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27 Marzo

27 marzo

Il 27 marzo è l'86° giorno del Calendario Gregoriano (l'87° negli anni bisestili). Mancano 279 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1306 - Robert I di Scozia ed Elizabeth de Burgh sono incoronati re e regina di Scozia
- 1513 - (e non 1512 come spesso citato) - l'esploratore Juan Ponce de León avvista per la prima volta la terra del Nord America (specificatamente la futura Florida) confondendola per una nuova isola; successivamente, il 2 aprile, approderà sulla costa orientale della terra scoperta
- 1625 - Carlo I d'Inghilterra diventa re d'Inghilterra e Scozia
- 1790 - Invenzione dei lacci da scarpe
- 1836 - Rivoluzione del Texas: Massacro di Goliad - Antonio Lopez de Santa Anna (Santa Ana ordina all'esercito messicano l'uccisione di 400 texani
- 1855 - USA: il geologo canadese Abraham Gesner brevetta il cherosene (o kerosene) distillato dal petrolio
- 1933 - Reginald Gibson ed Eric William Fawcett scoprono il polietene (o polietilene)
- 1938 - Battaglia di Tai er zhuang
- 1941
  - Attacco su Pearl Harbor: la spia giapponese Takeo Yoshikawa giunge a Honolulu Hawaii ed inizia a studiare la flotta degli Stati Uniti di stanza a Pearl Harbor
  - Sostenuto dalla Gran Bretagna si insedia il nuovo re Pietro II di Jugoslavia
- 1958 - Nikita Khruščёv diventa primo ministro dell'Unione Sovietica
- 1964 - Il più potente terremoto mai registrato negli USA (9.2 magnitudo della Scala Richter colpisce l'Alaska centro-meridionale: 125 le vittime e ingenti i danni specie nella città di Anchorage
- 1969 - Lancio del Mariner 7
- 1977 - Disastro aereo in Tenerife (Isole Canarie: due Jumbo jet vengono a collisione: 583 le vittime
- 1993
  - Jiang Zemin è indicato come presidente della Repubblica Popolare Cinese
  - Albert Zafy diviene presidente del Madagascar
  - Mahamane Ousmane diviene presidente del Niger
- 1995 - Italia: a Milano viene assassinato Maurizio Gucci, erede della casa di moda fiorentina.
- 2002 - Un attacco suicida uccide ventotto persone a Netanya, Israele

Nati


- 1746 - Michael Bruce, poeta scozzese
- 1765 - Franz Xaver von Baader - filosofo e teologo tedesco
- 1785 - Re Luigi XVII di Francia
- 1797 - Alfred de Vigny, autore
- 1813 - Nathaniel Currier, illustratore
- 1817 - Karl Wilhelm von Nägeli, biologo svizzero
- 1845 - Wilhelm Conrad Röntgen, fisico, vincitore del primo Premio Nobel per la fisica
- 1847 - Otto Wallach, Premio Nobel per la chimica tedesco
- 1851 - Vincent d'Indy, compositori
- 1857 - Karl Pearson, statistico britannico
- 1863 - Sir Henry Royce, pioniere dell'automobile
- 1871 - Heinrich Mann, saggista e drammaturgo
- 1875 - Albert Marquet pittore francese († 1947)
- 1879 - Edward Steichen, fotografo
- 1893 - Karl Mannheim, sociologo ungherese
- 1886 - Ludwig Mies van der Rohe, architetto
- 1899 - Gloria Swanson, attrice cinematografica
- 1901
  - Carl Barks, fumettista americano creatore di Paperon de' Paperoni (Scrooge McDuck)
  - Sasaki Naojiro, scrittore giapponese
- 1906 - Pee Wee Russell, musicista jazz americano
- 1914 - Ermanno Bazzocchi, ingegnere aeronautico italiano
- 1917 - Cyrus Vance, uomo politico statunitense
- 1923
  - Louis Simpson, poeta
  - Endo Shusaku, scrittore giapponese
- 1924 - Sarah Vaughan, cantante statunitense
- 1927 - Mstislav Rostropovich, direttore d'orchestra
- 1930 - David Janssen, attore
- 1942 - Michael York, attore
- 1950 - Tony Banks, musicista dei Genesis
- 1952 - Maria Schneider, attrice francese
- 1953 - Annemarie Moser-Pröll, sciatrice austriaca
- 1954 - Wally Stocker, musicista dei The Babys
- 1959 - Andrew Farriss, musicista degli INXS
- 1962 - Jann Arden, musicista canadese
- 1963 - Quentin Tarantino, regista, scrittore, attore, produttore
- 1968 - Sadie Frost, attrice britannica
- 1970
  - Mariah Carey, cantante statunitense
  - Principessa Leila Pahlavi dell'Iran
- 1971 - David Coulthard, corridore automobilistico di Formula 1

Morti


- 1191 - Papa Clemente III
- 1350 - Re Alfonso XI di Castiglia
- 1378 - Papa Gregorio XI
- 1555 - William Hunter (martire protestante)
- 1662 - Maria Luisa d'Orlenas
- 1757 - Johann Stamitz, compositore e violinista cecoslovacco
- 1770 - Giovanni Battista Tiepolo, pittore
- 1809 - Joseph-Marie Vien, pittore francese
- 1827 - François de la Rochefoucauld, scrittore francese
- 1850 - Wilhelm Beer, astronomo
- 1864 - Jean-Jacques Ampère, studioso francese
- 1865 - Petrus Hoffman Peerlkamp, studioso tedesco
- 1878 - Sir George Gilbert Scott, architetto
- 1910 - Alexander Emanuel Agassiz, scienziato ed ingegnere americano
- 1918 - Henry Adams, storico e scrittore
- 1923 - Sir James Dewar, chimico
- 1924 - Walter Parratt, compositore
- 1931 - Arnold Bennett, scrittore britannico
- 1968 - Jurij Gagarin, cosmonauta
- 1972 - Maurits Cornelis Escher, pittore e incisore olandese
- 1972 - Sharkey Bonano, musicista jazz
- 1991 - Ralph Bates, attore inglese
- 1995 - Maurizio Gucci, stilista
- 1998 - David McClelland, studioso di psicologia
- 1998 - Ferry Porsche, fondatore della casa automobilistica Porsche
- 2000 - Ian Dury, musicista rock inglese
- 2002 - Milton Berle, attore
- 2002 - Dudley Moore, attore e musicista
- 2002 - Billy Wilder, regista

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Aimone di Halberstadt, vescovo
- Sant'Alessandro di Drizipara, martire
- Sant'Augusta di Serravalle, vergine e martire
- San Ruperto, vescovo

Laiche

27 27 marzo ja:3月27日 ko:3월 27일 simple:March 27 th:27 มีนาคม

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

Scozia

La Scozia - in inglese e scozzese Scotland, in gaelico scozzese an Alba - è un paese dell'Europa nord-occidentale. Anticamente chiamata Caledonia, occupa la porzione settentrionale della Gran Bretagna. La sua capitale è Edimburgo (Edinburgh). Dapprima unita al Regno d'Inghilterra (che aveva anche integrato in sé il Galles come principato) formando il Regno di Gran Bretagna, la Scozia oggi fa parte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

Lingue

Le lingue parlate in Scozia sono l'inglese scozzese, piuttosto caratterizzato rispetto all'inglese d'Inghilterra e chiamato anche Scots o Lallans e il gaelico scozzese. Il norn delle Isole Shetland è da considerarsi ormai estinto. Benché il gaelico sia ormai praticamente relegato alle Highlands, moltissimi elementi sono presenti, in forma spesso anglicizzata, in parecchi toponimi, p.es. aber (foce), baile, bal (città), beinn, benn (monte, lett. testa), innis (isola), loch (lago). Tuttavia una piccola percentuale di scozzesi, poco più dell'1%, ha ancora il gaelico come sua prima lingua. L'area amministrativa del Na h-Eileanan Siar (Ebridi esterne) è l'unica dove il gaelico rappresenta ancora oggi la lingua più parlata dalla popolazione. Quasi tutti i gaelici parlano comunque la lingua inglese.

Popolazione

La Scozia ha una popolazione di circa 5.120.000 abitanti, distribuiti in maniera molto disuguale: nel Central Belt (zona industriale dell'asse Glasgow-Edimburgo) la densità è di 700 ab./km2, in alcune regioni delle Highlands meno di due abitanti per km2.

Le maggiori città

Le maggiori città della Scozia, ordinate secondo il numero di abitanti, sono le seguenti:
- Glasgow
- Edimburgo, la capitale
- Aberdeen
- Dundee
- Inverness
- Stirling

Valuta

La valuta della Scozia è la sterlina scozzese (sterling pound), suddivisa in 100 pence (sing. penny). È equivalente per tagli e per valore alla sterlina inglese. La sterlina inglese ha libero corso in Scozia e viceversa.

Storia

Religioni

La grande maggioranza della popolazione appartiene alla Chiesa di Scozia (presbiteriana) - Church of Scotland, comunemente chiamata "the Kirk" - benchè solo una minoranza, circa 600.000 persone, siano ufficialmente registrate come membri. La Kirk ha circa 1400 ministri. Nel 1893 dalla Chiesa di Scozia si è staccata la Libera Chiesa Presbiteriana di Scozia (Free Presbyterian Church of Scotland) il cui intento è di mantenersi più fedele allo spirito originario della Riforma. La Chiesa Cattolica di Scozia è guidata dal Cardinal Winning.
Congregazioni più piccole sono la Chiesa Battista, la Chiesa Metodista (wesleyana), chiese presbiteriane non scozzesi, le comunità ebraica e musulmana, i baha'i, i druidi, etc.

Caratteristiche fisiche

La Scozia ha una superficie di 78.764 km2. Si estende fra le latitudini di Bergen (Norvegia) a N e Flensburg, in Germania sul confine danese, a S. A S il confine con l'Inghilterra, unico confine terrestre, va da Gretna Green a W a Berwick upon Tweed a E. A N e a W è bagnata dall'Oceano Atlantico, a E dal Mare del Nord. La lunghezza massima del paese – tra Cape Wrath e Mull of Galloway – misura 360 km, la larghezza massima – tra Adnamurchan Point a W e Peterhead a E – 225 km. Dal punto di vista fisico si può dividere la Scozia in tre parti:
- Highlands
- Lowlands
- Uplands Le Highlands sono una zona montuosa coperta di brughiere. Al largo della loro costa settentrionale si trovano le isole Orcadi e Shetland. Di fronte alla costa occidentale sono raggruppate le Ebridi. La costa delle Highlands è frastagliata da fiordi (Moray Firth, Firth of Tay, Firth of Forth) che penetrano in profondità nell'interno. Un avvallamento lungo e profondo, il Glen Mor o Great Glen, che va dal Firth of Lorne al Moray Firth separa le Highlands nordoccidentali dai Monti Grampiani. Per quasi tutta l'estensione del Glen si estendono i lunghi laghi di Ness (Loch Ness) e Lochy (Loch Lochy) che, congiunti tra loro e col mare dal Canale di Caledonia, mettono in comunicazione l'Atlantico col Mare del Nord. Il gruppo dei Caingorms, con la cima Macdhui (Ben Macdhui) (1312 m) è il rilievo più importante dei Grampiani. Il Ben Nevis (1345 m) è il monte più alto della Gran Bretagna. Le Lowlands sono formate dalle valli dei fiumi Tay, Forth e Clyde. Questa è la regione più abitata e più industrializzata del paese – i tre quarti degli Scozzesi vivono qui. Le Lowlands confinano a N con gli Ochil Hills, i contafforti meridionali delle Highlands, e a S coi Pentland Hills e i Lammermuir Hills, i primi rilievi delle Uplands. Le Uplands sono una regione montuosa ma meno brulla delle Highlands. Le vette più alte sono il Merrick (843 m), il Rhinns of Kells (816 m) e il Cairnsmore of Carsphain (786 m). I fiumi principali della Scozia sono il Clyde (157 km), lo Spey (155 km), il Tweed (145 km), il Dee (140 km), il Tay (198 km) e il Forth (80 km). Tutti tranne il Clyde sfociano nel Mar del Nord. I laghi principali sono Loch Lomond e Loch Awe a W, Loch Tay, Loch Rannoch e Loch Ericht nei Grampiani, Loch Lochy e Loch Ness nel Glen Mor, Loch Maree e Loch Shin vicino alla costa settentrionale.

Clima

Il clima delle Isole Britanniche subisce fortemente l'influsso della presenza dell'oceano, particolarmente nelle zone occidentali. A causa delle basse pressioni atlantiche la media delle precipitazioni è piuttosto elevata. Ma, per effetto della Corrente del Golfo, il clima è piuttosto mite e uniforme in relazione alla latitudine. A Edimburgo la temperatura media annuale oscilla intorno ai 10°C (3-4°C d'inverno, 14-16°C d'estate).

Flora

Il cardo è il simbolo della Scozia. Assieme a felci e erica è presente un po’ dovunque. Le Lowlands sono ricche di ginestre e hanno una vegetazione simile a quella del Continente. Lungo la costa occidentale abbondano fuchsie, rododendri e azalee, nelle Highlands erica e felci. Sui Grampiani la flora è di tipo alpino.

Fauna

La fauna in Scozia registra la presenza di animali assenti nel resto d'Europa: il topo di Rhum, la pecora selvatica soay, gli uccelli di St. Kilda. Le scogliere sono un paradiso per varie specie di uccelli. Nelle zone acquitrinose vive la gallina di palude (grouse).

Struttura dello stato

Il capo dello stato è il re o la regina di Gran Bretagna, attualmente Elisabetta II di Windsor. Il capo del governo del Regno Unito è il primo ministro del Regno Unito. Il primo ministro attuale è Tony Blair. Il capo del governo scozzese è il primo ministro di Scozia. L'attuale primo ministro è Jack McConnell. Il vice-primo ministro (Deputy First Minister and Justice Minister) si occupa, congiuntamente col primo ministro, delle relazioni internazionali della Scozia. Nella sua qualità di Ministro della Giustizia si occupa anche degli affari interni, comprese l'amministrazione della giustizia, la polizia, le prigioni, la libertà di informazione. L'attuale Deputy First Minister è Jim Wallace. Il potere legislativo del Regno Unito è esercitato dal parlamento del Regno Unito. La Scozia invia 73 membri alla Camera dei Comuni di Londra. Il potere legislativo della Scozia è esercitato dal parlamento scozzese, formato da 129 membri ed in carica dal primo aprile del 1999, esclusi gli ambiti di competenza del parlamento di Londra. Il parlamento scozzese è eletto per due terzi con il sistema maggioritario e per un terzo con il sistema proporzionale; legifera in molti settori fra cui la sanità, l'istruzione, la giustizia, l'ordine pubblico, il decentramento e lo sviluppo economico. Ha un potere limitato di imposizione fiscale. Dal 1995 il governo locale è stato riorganizzato sulla base di 32 aree amministartive. Fino al 1974 la Scozia era divisa in contee , mentre le città maggiori erano rette dalle Corporazioni Cittadine. Le vecchie contee mantengono un ruolo solamente a fini catastali. Attualmente questa è la divisione amministrativa della Scozia (29 unitary authorities e 3 island authorities):
Aree amministrative (popolazione nel 2001)

Il diritto in Scozia

La Scozia ha un sistema legale completamente separato da quello dell'Inghilterra e del Galles. Il diritto scozzese si fonda su due fonti principali, le leggi promulgate (enacted law) e la common law. L'enacted law può avere origine in diversi corpi legislativi: diritto romano del Corpus giustinianeo, diritto canonico, atti dell'antico parlamento scozzese prima del 1707, proclami reali, atti del parlamento britannico, atti del parlamento scozzese rieletto nel 1999, trattati dell'Unione Europea o legislazione europea, leggi locali (by-laws). La Common Law deriva la sua autorità dalle sentenze delle corti e riposa sulla tradizione legale scozzese.

Collegamenti interni


- Suddivisione amministrativa della Scozia
- Contee tradizionali della Scozia
- Regioni della Scozia
- Castelli scozzesi

Collegamenti esterni


- [http://www.scotland.gov.uk/ Governo scozzese]
- [http://www.sns.gov.uk Statistiche sulla Scozia]
- [http://www.scottish.parliament.uk/ Parlamento Scozzese]
- [http://www.visitscotland.com/ Turismo in Scozia] - sito ufficiale
- [http://www.scotlanddirectory.co.uk/ Scotland Directory] - siti sulla Scozia
- [http://www.scotlandspeople.gov.uk/ Scotland's People] - genealogie scozzesi
- [http://www.scrol.gov.uk/ Censimenti]
- [http://www.scottishsundials.co.uk Meridiana in Scozia]
- [http://www.gro-scotland.gov.uk/ Ufficio del Registro Generale di Scozia]
- [news:soc.culture.scottish soc.culture.scottish usenet newsgroup] - Usenet newsgroup per discussioni sulla Scozia
- [http://www.siliconglen.com/ Silicon Glen, guida alla Scozia]
- [http://www.scotlandroyalty.org/ Scotland Royalty - Genealogia della famiglia reale scozzese] Categoria:Regno Unito
-
Categoria:Suddivisioni della Scozia als:Schottland ja:スコットランド ko:스코틀랜드 ms:Scotland simple:Scotland

1512

Eventi


- 11 aprile - Battaglia di Ravenna (I Francesi vincono le truppe della Lega Santa, ma subiscono gravi perdite e devono ritirarsi dalla Lombardia all'avvicinarsi di un esercito svizzero ostile)
- Firenze ridiventa Signoria dei Medici dopo un periodo repubblicano iniziato nel 1494.

Nati

Morti


- 22 febbraio - Amerigo Vespucci, navigatore 012 ko:1512년 nb:1512

Esploratori celebri

Elenco, in ordine alfabetico, di esploratori celebri:
(vengono qui inclusi i navigatori ed esclusi i cosmonauti, per i quali esiste la lista astronauti celebri)

A


- Antonio da Noli
- Roald Amundsen

B


- William Baffin
- Willem Barents
- Fabian Gottlieb von Bellingshausen
- Vitus Bering
- Pietro Savorgnan di Brazzà
- Richard Burton

C


- Giovanni Caboto
- Pedro Álvares Cabral
- Jacques Cartier
- Cristoforo Colombo
- James Cook
- Hernán Cortés
- Jacques Cousteau

D


- Vasco de Gama
- Giovanni da Verrazzano
- Sir Francis Drake

E

F

G

H


- Thor Heyerdahl
- Edmund Hillary
- Henry Hudson

I

J

K

L


- Charles Lindbergh
- David Livingstone

M


- Ferdinando Magellano
- Lanzarotto Malocello

N


- Nicoloso da Recco

O

P


- Leone Pancaldo
- Antonio Pigafetta
- Francisco Pizarro
- Zebulon Pike
- Marco Polo

Q

R

S


- Robert Falcon Scott
- Ernest Henry Shackleton
- John McDouall Stuart
- John Hanning Speke

T


- Luca Tarigo

U


- Antoniotto Usodimare

V


- Luis Vaez de Torres
- George Vancouver
- Amerigo Vespucci
- Ugolino Vivaldi
- Guido Vivaldi
- Vadino Vivaldi
- Sorleone Vivaldi

W

X

Y

Z


- Zheng He Categoria:Liste di persone categoria:esploratori ja:探検家

Nord America

L'America settentrionale o America del Nord è un continente dell'emisfero settentrionale della Terra, situato ad est dell'Oceano Pacifico, ad ovest dell'Oceano Atlantico, a sud dell'Mare Glaciale Artico ed a nord dell'America meridionale. Rappresenta la porzione settentrionale delle Americhe. Su questo continente si trovano tre grandi paesi:
- Canada (Ottawa)
  - alla quale appartengono alcuni grandi isole quali Vancouver Island e Queen Charlotte Islands ad ovest, Prince Edward Island, Newfoundland e Cape Breton Island ad est e Ellesmere Island, Baffin Island, e Victoria Island a nord.
- Messico (Città del Messico)
- Stati Uniti d'America (Washington D.C.)
  - che include le Isole Aleutine e l'Alaska. La Groenlandia, l'isola più grande al modo, è considerata parte del Nord America ed è situata all'estremo nord, ad est del Canada. È un territorio autonomo della Danimarca. Sempre al largo delle coste del Canada si trova Saint-Pierre e Miquelon, l'ultimo dei vasti possedimenti della Francia in Nord America. All'estremo sud del continente, in un'area ridotta indicata come America Centrale si trovano i seguenti paesi:
- Belize
- Costa Rica
- El Salvador
- Guatemala
- Honduras
- Nicaragua
- Panamá Nei Caraibi vi sono un certo numero di isole, tra le quali:
- Stati indipendenti
  - Antigua e Barbuda (St. John's)
  - Bahama (Nassau)
  - Barbados (Bridgetown)
  - Cuba (L'Avana)
  - Dominica (Roseau)
  - Giamaica (Kingston)
  - Grenada (St. George's)
  - Haiti (Port-au-Price)
  - Repubblica Dominicana (Santo Domingo)
  - Saint Kitts e Nevis (Basseterre)
  - San Vincenzo e Grenadine (Kingstown)
  - Santa Lucia (Castries)
  - Trinidad e Tobago (Port of Spain)
- Possedimenti stranieri
  - Anguilla, Regno Unito
  - Antille Olandesi, Paesi Bassi
  - Aruba, Paesi Bassi
  - Guadalupa, Francia
  - Martinica, Francia
  - Montserrat, Regno Unito
  - Porto Rico, Stati Uniti d'America
  - Turks e Caicos, Regno Unito
  - Isole Vergini Britanniche, Regno Unito
  - Isole Vergini Americane, Stati Uniti d'America Nel Oceano Atlantico:
- Bermuda (Regno Unito) Categoria:America settentrionale Categoria:Geografia ja:北アメリカ ko:북아메리카 simple:North America th:ทวีปอเมริกาเหนือ zh-min-nan:Pak Bí-chiu

Isola

Un'isola è una terra emersa interamente circondata dalle acque e di dimensioni ridotte rispetto ad un continente. Oltre alla dimensione, un'altra caratteristica la differenzia dal continente: l'influsso climatico dato dall'acqua (di fiume, di mare, ecc.) si estende su tutta la superficie emersa. Un'isola può trovarsi nelle acque di un fiume, lago, mare od oceano. La parte del terreno che separa la terra emersa dall'acqua è detta costa o litorale. Più isole vicine tra di loro formano un arcipelago. Le isole possono essere disposte a corona o a catena. Per esempio le isole Aleutine nell'oceano Pacifico formano una catena tra l'Asia e l'America settentrionale. Le isole possono essere classificate in isole di fiume, di lago, continentali ed oceaniche.

Isole di fiume

Le isole presenti nei corsi di un fiume si trovano alla foce, nel delta, o nel corso intermedio se il fiume ha una certa larghezza. Nella maggior parte dei casi sono formate dal deposito di sedimenti nei punti pianeggianti del suo corso in cui la corrente rallenta e perde la capacità di trasportare a valle la parte più pesante del materiale sedimentario. Essenzialmente queste sono un impedimento al flusso dell'acqua ed alcune possono nascere nei momenti in cui il livello del fiume è normale e sparire quando il volume e la velocità dell'acqua cambia a causa di un periodo di piena. Altre isole sono formate dall'incontro di un'asperità rocciosa che causa la momentanea divisione del fiume in due tronconi.

Isole di lago

Le isole presenti all'interno dei laghi sono delle sporgenze del terreno sopra il livello dell'acqua che ha riempito una conca naturale od artificiale. Nel caso in cui il lago abbia uno o più immissari è possibile che i sedimenti trasportati da questi fiumi generino una o più isole. La vegetazione può a suo volta creare un'isola: le piante che sono in grado di crescere con parte del tronco nell'acqua possono far accumulare detriti organici in punti più bassi non prossimi alla riva e con l'andare del tempo generare un affioramento del terreno dalle acque del lago.

Isole continentali

Le isole continentali sono le più vaste, sono collegate alla piattaforma continentale e possono essersi staccate dal continente per erosione, abbassamento del terreno, innalzamento del livello delle acque, forti terremoti, eruzioni vulcaniche, ecc. o semplicemente perché la piattaforma continentale è più bassa, in alcuni punti, del livello delle acque. Esempi di isole continentali sono la Sicilia e la Groenlandia. Un tipo particolare di isole continentali sono quelle che si sono staccate dal continente a causa della deriva dei continenti come per esempio l'isola del Madagascar staccatasi dal continente africano. Un altro tipo particolare sono le isole formatesi dall'accumulazione della sabbia erosa dal continente vicino.

Isole oceaniche

Sono dette isole oceaniche quelle isole che non fanno parte della piattaforma continentale e che sono generalmente piccole con una forma arrotondata. Le isole oceaniche possono essere suddivise in isole vulcaniche, atolli e cime di catene montuose sottomarine che emergono dalle acque.

Isole vulcaniche

Le isole vulcaniche sono costituite da lava solidificata eruttata da vulcani che una volta erano al di sotto del livello del mare. Queste isole possono non far parte di nessuna piattaforma continentale come per esempio le isole Auletine, l'isola di Tonga, alcune delle isole Antille. Un altro esempio di isole vulcaniche sono i vulcani sommersi però facenti parte di una piattaforma continentale. Un esempio l'Islanda, la più grande isola vulcanica della Terra. Un altro tipo di isola vulcanica è quella formata sui punti dove una placca tettonica scorre sotto un'altra. Questo scorrimento crea una catena di vulcani che emergendo formano una catena di isole proprio sopra al limitare delle due placche e nella direzione del movimento della placca. Queste isole possono anche reinabissarsi dopo un lungo periodo di assestamenti dovuti ai frequenti terremoti ed eruzioni. Esempi sono le isole Eolie (o Lipari) a nord della Sicilia. L'ultimo tipo di isola vulcanica e' formata da un punto caldo sopra cui scorre una placca tettonica. Esempi sono le isole Hawaii formatesi nella direzione a partire dall'isola Hawaii (la piu recente) fino all'isola Kure (la piu antica).

Atolli

Gli atolli sono isole formate dall'accumulo di secrezioni dei polipi. I polipi sono organismi che vivono in colonie e che formano i coralli: piccole "case" che questi animaletti si costruiscono e dove vivono catturando il plancton di cui si nutrono. I coralli crescono sui bassi fondali e con il passare dei millenni possono arrivare a formare le barriere coralline. La barriera corallina forma al suo interno una laguna ed al centro di questa tendono ad accumularsi tutti i sedimenti emergendo sotto forma di isola piatta, dalla sabbia bianca e dalla forma solitamente quasi circolare od ad ellisse.

Catene montuose sottomarine

Nei fondali marini sono presenti varie catene montuose sottomarine, in alcuni casi è possibile vedere queste formazioni come continenti sommersi dalle acque, o meglio continenti che non hanno altezze sufficienti ad emergere dal livello attuale dei mari. Alcune delle cime possono essere più alte del livello del mare generando un'isola che, in alcuni casi, può essere molto distante da qualsiasi altra terra emersa. Secondo vari studi risulta che il livello delle acque nel passato era molto più basso dell'attuale, secondo alcuni era più basso anche di 100-200 metri. Se ci fosse oggi un abbassamento delle acque di queste proporzioni si avrebbe che molte isole risulterebbero delle cime delle terre emerse. Un caso particolare è il Mar Mediterraneo che attualmente è collegato all'Oceano Atlantico dallo stretto di Gibilterra, mentre sembra che nel passato era un mare interno con un livello delle acque molto più basso rispetto agli oceani. Quindi un'isola attuale poteva essere parte del continente in un passato non troppo remoto; mentre potevano esserci varie isole dove ora c'è solo mare. Attualmente stiamo probabilmente vivendo una fase opposta: a causa del riscaldamento globale della Terra sembra che i ghiacciai di tutto il mondo si vadano ridimensionando, causando un costante aumento del livello del mare. Questo fenomeno a lungo andare comporterà la scomparsa di varie isole, buona parte della fascia costiera e delle pianure più basse. Le previsioni più catastrofiche prevedono che scomparirà addirittura la Pianura Padana se questa tendenza non verrà in qualche modo invertita. ---- Le maggiori isole italiane sono:
- Sicilia 25.426 km²
- Sardegna 23.812 km²
- isola d'Elba 223 km²
- isola di Sant'Antioco 109 km²
- isola di Pantelleria 83 km²
- San Pietro 51 km²
- isola dell'Asinara 51 km²
- isola d'Ischia 46 km²
- isola Lipari 37 km²
- isola di Capri 10,36 km² Per un elenco completo vedere l'elenco delle isole italiane Le isole più estese al mondo sono:
- Groenlandia 2.175.600 km²
- Nuova Guinea 785.000 km²
- Borneo 736.000 km²
- Madagascar 587.000 km²
- Baffin 476.000 km²
- Sumatra 420.000 km² Le isole più estese in Europa sono:
- Gran Bretagna 229.900 km²
- Islanda 102.800 km²
- Irlanda 84.400 km² Categoria:Isole ja:島 ko:섬 ms:Pulau simple:Island th:เกาะ

1625

Eventi

Nati


- 8 giugno - Giovanni Cassini, astronomo

Morti


- 5 giugno - Orlando Gibbons, compositore e organista. 025 ko:1625년 ms:1625

Carlo I d'Inghilterra

Carlo I (19 novembre 1600-30 gennaio 1649) fu re d'Inghilterra, Scozia e Irlanda dal 27 marzo 1625 fino alla sua morte. 1625 Sostenitore, come il padre Giacomo I del diritto divino dei re, sostenne nella prima fase del suo regno una dura lotta di potere contro il Parlamento che gli si oppose risolutamente, temendo le sue aspirazioni assolutistiche, soprattutto nel tentativo di riscuotere le tasse senza l'assenso del Parlamento. Altra causa di attrito con una parte della società inglese fu la sua politica religiosa: perseverando nel sentiero intermedio della Chiesa Anglicana, fu ostile alle tendenze riformate di molti dei suoi sudditi inglesi e scozzesi e da questi accusato di essere a sua volta troppo vicino al cattolicesimo. Le tensioni politiche e religiose accumulate nel corso degli anni esplosero nella guerra civile inglese: contro di lui si scontrarono le forze del Parlamento, che si opponevano ai suoi tentativi di accrescere il suo potere in senso assolutistico, e dai Puritani, che erano ostili alle sue politiche religiose. La guerra si concluse con una disfatta per Carlo, che fu catturato, processato, condannato e giustiziato con l'accusa di alto tradimento. La monarchia fu abolita e fu stabilita al suo posto una repubblica, che però, morto il principale leader della rivoluzione, Oliver Cromwell, entrò rapidamente in crisi, consentendo al figlio di Carlo, Carlo II d'Inghilterra di restaurare la monarchia.

Primi anni

Carlo, secondo figlio di Giacomo I d'Inghilterra e di Anna di Danimarca, nacque nel palazzo di Dunfermline il 19 novembre 1600. Debole e malaticcio, a tre anni era ancora incapace di parlare: quando, dopo la morte di Elisabetta I, Giacomo divenne re d'Inghilterra, il bambino fu in principio lasciato in Scozia, a causa della sua salute, e raggiunse l'Inghilterra solo l'anno successivo, dove grazie alle cure di Lady Carey, a cui era stato affidato, imparò a camminare e a parlare. Carlo non era ben visto come il fratello maggiore Enrico, Principe di Galles: Carlo stesso adorava Enrico e cercava di imitarlo. Nel 1605, come era usanza per il secondogenito del re, fu creato Duca di York, in Inghilterra, mentre già nel 1603 gli era stato conferito in Scozia il titolo di Duca d'Albany. Quando suo fratello maggiore morì di febbre tifoidea nel 1612, Carlo divenne l'erede apparente, assumento il titolo di Principe di Galles e conte di Chester nel novembre 1616. Dopo il matrimonio della sorella Elisabetta, Carlo rimase praticamente figlio unico. Il nuovo principe di Galles fu profondamente influenzato dal cortigiano favorito del padre, Gerge Villiers, primo duca di Buckingam, che lo condusse con sè in Spagna nel 1623 allo scopo di trattare il suo matrimonio con l'infanta Maria di Spagna, figlia del re Filippo III. La missione si concluse in un nulla di fatto, dal momento che gli spagnoli richiesero la conversione al cattolicesimo del Principe di Galles. Dopo il loro ritorno dalla Spagna, sia Carlo che Buckingham domandarono a Giacomo I di dichiarare guerra alla Spagna (la guerra dei trent'anni era allora in pieno svolgimento). Con l'incoraggiamento dei suoi consiglieri protestanti, Giacomo convocò il Parlamento per richiedere finanziamenti allo sforzo bellico, ed assieme di dare l'approvazione al matrimonio tra Carlo e Enrichetta Maria di Francia, sorella di Luigi XIII. Il parlamento diede la sua approvazione, ma fu estremamente critico nei confronti del precedente tentativo di stringere un'alleanza matrimoniale con la Spagna. Per Giacomo, che stava iniziando a dare segni di declino senile, controllare il Parlamento si dimostrò particolarmente difficile, lo stesso problema che avrebbe afflitto Carlo durante il suo regno. Nel corso dell'ultimo anno di vita del padre, fu lui, di fatto, assieme a Buckingham, a detenere il potere.

Primi anni di regno

Carlo ascese al trono nel marzo 1625 e il 1 maggio dello stesso anno si sposò per procura con Enrichetta, più giovane di lui di nove anni. Il suo primo Parlamento, di cui egli aprì la sessione in maggio, era contrario al suo matrimonio con Enrichetta, cattolica, temendo che Carlo avrebbe eliminato le pesanti limitazioni a cui i cattolici erano sottoposti e minare la posizione ufficiale della parte protestante. Sebbene avesse promesso al Parlamento che non avrebbe attenuato le leggi restrittive contro i cattolici, Carlo promise l'esatto contrario nell'accordo segreto di matrimonio che aveva stretto con il re di Francia. La coppia si sposò il 13 giugno 1625 a Canterbury, e Carlo fu incoronato il 2 febbraio 1626, ma senza la moglie per questioni religiose. La coppia ebbe nove figli, di cui tre figli e tre figlie sopravvissero all'infanzia. La sfiducia nei confronti della politica religiosa di Carlo si accrebbe a causa della controversia intorno all'ecclesiastico Richard Montague. Questi aveva argomentato in un pamphlet contro gli insegnamenti di Calvino, provocando l'immediata ostilità dei Puritani. Un membro puritano della Casa dei Comuni, John Pym, attaccò il libello di Montague durante il dibattito, a cui questi rispose con un altro pamphlet intitolato "Appello Caesarem" ("mi appello a Cesare, una allusione all'appello contro le persecuzione dei Giudei fatto da San Paolo. Carlo offrì all'ecclesiastico la sua protezione, aumentando l'ostilità dei Puritani nei suoi confronti. La principale preoccupazione di Carlo durante i suoi primi anni di regno fu la politica estera. Federico V, Elettore Palatino, il marito della sorella Elisabetta, uno dei protagonisti della prima fase della Guerra dei Trent'anni, aveva perso i suoi possedimenti e ci si attendeva da Carlo che soccorresse il cognato entrando in guerra contro il re di Spagna, per poter fare pressione sull'Imperato (i due rami degli Asburgo erano alleati durante il conflitto). Il Parlamento optò per un poco costoso attacco navale alle colonie spagnole del Nuovo Mondo, sperando che la cattura della flotta spagnola e dei suoi carichi preziosi potesse finanziare la guerra. Carlo, al contrario, propendeva per una più aggressiva e più costosa azione nel Continente. La Camera dei Comuni concesse al re un finanziamento d £140000 sterline, cifra che il re ritenne insufficiente. Inoltre la Camera dei Comuni concesse al re la riscossione di alcune importanti tasse solo per un anno, sebbene ai precedenti sovrani sin dal 1414 tale diritto fosse sempre stato concesso a vita. Il questa maniera, la Camera dei Comuni sperava di poter controllare il potere di Carlo costringendolo a rinnovare la concessione ogni anno. Gli alleati di Carlo nella Camera dei Lord, guidati da Buckingham, rifiutarono di approvare il provvedimento, e così, sebbene nessuna concessione ufficiale gli fosse stata data, Carlo continuò a raccogliere le tasse.

Figli

Voci correlate


- Guerra civile inglese
- Oliver Cromwell categoria:Storia del Regno Unito categoria:Guerra civile inglese categoria:Sovrani britannici ja:チャールズ1世 (イングランド王)

Inghilterra

L'Inghilterra è la più vasta, più popolosa e più densamente popolata nazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. È situata nella parte sud-orientale dell'Isola della Gran Bretagna. Il nome Inghilterra deriva dagli Angli, una delle numerose popolazioni di origine germanica che vi si insediarono nel V e VI secolo. Il capoluogo dell'Inghilterra è Londra.

Storia

Vedi articolo principale (e serie di articoli): Storia dell'Inghilterra

Geografia fisica

L'Inghilterra comprende la parte meridionale dell'isola della Gran Bretagna più le isole situate a sud della Gran Bretagna, fra cui l'isola di Wight. Confina a nord con la Scozia, a ovest con il Galles e il Mare d'Irlanda, a est con il Mare del Nord e a sud con il canale della Manica. È collegata al continente europeo tramite il tunnel sotto la Manica. Il territorio è per lo più collinare, a nord vi si trovano alcune aree montuose. La linea di demarcazione fra le due aree è nota come Tees-Exe line. Nella parte orientale del paese si trova una zona pianeggiante le cui paludi sono state bonificate per consentirne la coltivazione. Le città più grandi sono: Londra, Birmingham, Leeds, Sheffield, Liverpool, e Manchester. I fiumi principali sono:
- Tamigi
- Severn
- Trent
- Humber
- Yorkshire Ouse
- Tyne
- Mersey
- Dee
- Avon

Geografia umana

L'Inghilterra, con i suoi 49 milioni di abitanti, non è solo la più popolosa ma anche la nazione con più gruppi etnici: un decimo circa della popolazione appartiene a etnie diverse da quella britannica. Le ondate di immigrazione sono state molte, a partire dai Celti intorno al 600 AC. I Romani con le loro legioni composte da soldati di molte etnie giunsero tra il 50 AC e il 300 DC; Seguirono nel periodo 350–550 gli Angli, i Sassoni e gli Iuti; nel periodo 800900, i Vichinghi e i Danesi; nel 1066, i Normanni; nel 16501750, rifugiati dall'Europa continentale ed Ugonotti; tra il 1880 e il 1940, molti Ebrei; negli anni 19501985, persone originarie dell'area Caraibica, dell'Africa e dell'Asia; dal 1985 ci sono state ondate di abitanti est europei e rifugiati Curdi. La prosperità della nazione ha anche attirato flussi di immigrazione dalle vicine Scozia e Irlanda.

Politica

La sede del governo si trova a Londra, anche se tecnicamente la città è la capitale di Inghilterra e Galles. Contrariamente alla Scozia, al Galles (entrambe a partire dal 1999) e all'Irlanda del Nord, l'Inghilterra non ha un governo e un parlamento propri: le funzioni di governo sono esercitate da parlamento e governo del Regno Unito. Nelle decisioni riguardanti la sola Inghilterra i rappresentanti delle altre parti del regno si astengono.

Suddivisione amministrativa

L'Inghilterra è suddivisa in 9 regioni tra le quali l'area di "Greater London", escludendo quest'ultima le 8 regioni sono divise in 35 contee (counties) e 6 contee metropolitane (Metropolitan counties). Le 35 contee sono ulteriormente suddivise in 283 distretti non-urbani (Non-Metropolitan districts). Le 6 aree metropolitane, che dal 1986 non hanno organi amministrativi e consigli di governo, sono suddivise in 36 distretti metropolitani (Metropolitan districts). Contando anche i 32 distretti londinesi (boroughs) e la città di Londra (City of London, che ha status a parte) si ha un totale di 353 distretti, 354 con l'Isola di Wight. Le regioni sono:

Voci correlate


- Gran Bretagna
- Regno Unito

Collegamenti esterni


- [http://www.enjoyengland.com/ Turismo in Inghilterra - Enjoy England]
- [http://www.thecep.org.uk/ Campagna per un parlamento inglese] categoria:Regno Unito ja:イングランド ko:잉글랜드 ms:England simple:England th:แคว้นอังกฤษ zh-min-nan:England

1790

Eventi


- 8 gennaio - Primo discorso di George Washington sullo stato dell'Unione.

Nati


- Anton Sminck van Pitloo, paesaggista olandese († 1837)
- 23 maggio - Jules Dumont d'Urville, esploratore († 1842)

Morti


- 17 luglio - Adam Smith, economista scozzese 090 ko:1790년 ms:1790 simple:1790

1836

Eventi


- Fondazione di Houston, Texas

Nati

Morti


- 10 giugno: André-Marie Ampère, fisico francese 036 ko:1836년 ms:1836 simple:1836 th:พ.ศ. 2379

Messico

Il Messico (in spagnolo: Estados Unidos Mexicanos, ma spesso si usano anche México e Méjico) è uno stato (1.972.550 km², 104.959.594 abitanti - stima luglio 2004 -, capitale Città del Messico) dell'America settentrionale.
Confina a nord con gli Stati Uniti d'America e a sud-est con il Guatemala e il Belize, si affaccia sull'Oceano Pacifico a ovest e sul Golfo del Messico e sul Mar dei Caraibi a est. È il paese più settentrionale dell'America Latina e costituisce la più grande e la più popolata nazione ispanofona del mondo. E' diffusa sulla stampa e alla TV la tendenza a considerare il Messico uno Stato appartenente all'America Centrale; forse confondendo "America latina" con "America centrale e meridionale". Pur appartenendo il Messico all'America latina, dove si parlano, con alcune rare eccezioni, solo lingue che derivano dal latino, lo Stato fa parte della parte settentrionale del continente. Alcuni autori (soprattutto in Spagna) preferiscono la variante Méjico al più conosciuto termine México. Entrambe le forme sono ritenute corrette dalla Real Academia de la Lengua Española, che, comunque, suggerisce la forma México e l'uso della "x" in tutte le parole da essa derivate. Storicamente, la maggior parte dei paesi di lingua spagnola hanno usato la forma contente la "x". Il Messico è una repubblica federale costituita da 31 stati. La capitale federale è Città del Messico (quasi 8 milioni e 600 mila abitanti), in spagnolo Ciudad de México, capoluogo del distretto federale (districto federal, D.F.), che conta 18 milioni di abitanti.

Storia

In seguito all'arrivo degli spagnoli nel XVI secolo e alla distruzione del regno azteco nel 1521 il Messico divenne la colonia spagnola dal nome Nuova Spagna. Nel 1810 dichiarò l'indipendenza dalla Spagna, seguì una lunga guerra che portò all'indipendenza definitiva nel 1821. In seguito all'invasione statunitense e a vendite di ampie porzioni di territorio la superficie del Messico diminuì drasticamente. Nel 1861 il paese fu invaso da una spedizione voluta da Napoleone III che culminò nella conquista e nella costituzione dell'impero messicano dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo che venne poi ucciso per ordine dell'ex presidente Benito Juarez. La lunga dittatura di Porfirio Diaz portò alla rivoluzione messicana del 1910. Le forze rivoluzionarie sconfissero le truppe regolari ma a causa di conflitti interni il paese subì un ventennio di disordini.
- Presidenti del Messico

Demografia

Con una popolazione di 105 milioni di persone (stima del 2004) Messico è la nazione ispanofona più popolata del mondo ed è, subito dopo il Brasile, il paese più popolato dell'America Latina. Il 60% della popolazione è costituita da meticci (mestizo), di discendenza mista europea (soprattutto spagnola) e indigena. Gli amerindi, appartenenti a varie nazioni indigene, rappresentano il 30% dei messicani. Il 9% degli abitanti è invece di origine europea (si tratta soprattutto di creoli, anche se vi sono anche italiani, francesi, tedeschi, polacchi, russi e inglesi). Il restante 1% è composta da ebrei, arabi, turchi, cinesi e giapponesi. Il Messico è lo stato che ospita il maggior numero di statunitensi che vivono al di fuori degli U.S.A. Ciò è dovuto in primo luogo ai legami economici, sempre più importanti, fra i due paesi a seguito dell'entrata del Messico nel NAFTA. Inoltre, gli statunitensi considerano il Messico un'ottima meta di ritiro dalla vita frenetica: questo vale in particolare per San Miguel de Allende, Guanajuato, e per altre località della Baja California. In Messico coesistono 56 differenti etnie indigene, le quali affondano le loro radici nella storia precedente al colonialismo. Dallo stato di Sinaloa (confine con il Oceano Pacifico) al Chiapas (confine con il Guatemala) vivono 10 milioni di indios. Il Messico è il paese dell'America latina con la più bassa presenza di popolazione di origine italiana.

Geografia politica

Il Messico è diviso in 31 stati (estados) e un distretto federale (Distrito Federal). Ogni stato ha una costituzione propria e un governatore eletto direttamente.

Religione

La religione predominante è la cattolica (89%), seguono varie confessioni protestanti (6%) e un 5% di altri credenti o atei. Alcuni amerindi, pur dichiarandosi cattolici, praticano in realtà una religione sincretista, che mescola il cristianesimo e alcuni elementi degli antichi culti aztechi e maya. La Chiesa dei Santi dell'Ultimo Giorno (mormoni) si sta diffondendo in modo significativo nelle principali città presso il confine nord-orientale. L'ebraismo è presente da molti secoli in Messico e attualmente vi sono circa 100.000 ebrei nel paese. I musulmani (di origine araba o turca) sono alcune migliaia.

Lingue

Lo spagnolo (castigliano) è la lingua ufficiale del Messico ed è anche quella parlata dalla maggioranza degli abitanti. Circa il 7% dei messicani parla una lingua amerindia. Ufficialmente, il governo riconosce 62 lingue amerindie, tra le quali le più parlate sono il nahuatl e il maya (entrambe con 1,5 milioni di parlanti). Altre, come il lacadon, sono usate da meno di 100 persone. Il governo ha promosso programmi educativi bilingue (in spagnolo e in una lingua locale) presso le comunità indigene rurali. L'inglese è molto conosciuto nelle grandi città, presso il confine statunitense e nelle località balneari. L'inglese sta diventando popolare soprattutto fra i giovani, mentre le più prestigiose scuole private offrono un'educazione bilingue. Da segnalare è inoltre la comunità di Chipilo nello stato di Puebla, documentata da vari linguisti (tra cui Carolyn McKay). La città, infatti, venne fondata nel 1882 da immigrati provenienti dal Veneto. Mentre tutti gli altri europei di origine non-spagnola hanno finito col perdere la loro lingua originaria, gli abitanti di Chipilo (e di alcune zone vicine) conservano in modo straordinariamente inalterato il dialetto veneto parlato dai loro nonni, rappresentando perciò una minoranza linguistica non riconosciuta ufficialmente.

Vulcani


- El Chichonal
- Chiapas

Voci correlate


- Rivoluzione messicana
- Rivoluzione verde

Collegamenti esterni


- [http://www.presidencia.gob.mx Messico, Governo della Repubblica]
- [http://amolt.interfree.it/Messico/ Messico, sito dedicato]
- [http://www.elbalero.gob.mx/italiano/index_it.html Il Messico spiegato ai bambini] ja:メキシコ ko:멕시코 ms:Mexico simple:Mexico zh-min-nan:México

1855

Eventi

Nati


- 1 marzo - Francesco Giudice, matematico italiano († 1936)
- 18 luglio - Axel Paulsen, pattinatore norvegese
- 26 luglio - Ferdinand Tönnies, sociologo tedesco
- 5 settembre - Arcangelo Ghisleri, geografo italiano († 1938)
- 31 dicembre - Giovanni Pascoli, poeta († 1912)

Morti


- 23 febbraio - Carl Friedrich Gauss, matematico, astronomo e fisico tedesco
- 11 novembre - Søren Kierkegaard, filosofo
- 8 agosto - Guglielmo Pepe, generale e patriota (n. 1783) 055 ko:1855년 ms:1855 th:พ.ศ. 2398



Geologia

Per Geologia si intende quella scienza che studia le caratteristiche del pianeta Terra a partire dal suo consolidamento fino ai giorni nostri, esaminandone i fenomeni fisici, chimici e biologici intercorsi. Data la vastità delle problematiche legate a questo campo di studio, la Geologia ricorre alle informazioni derivate da altre discipline, quali:
- La Geofisica per lo studio dell'interno della terra attraverso la misura di parametri fisici con strumenti posti prevalentemente in superficie,
- La Mineralogia e la Petrografia per l'analisi rispettivamente di minerali e rocce,
- La Biologia, la Botanica e la Paleontologia per lo studio degli organismi vissuti sulla superficie del pianeta,
- L'Astronomia quando alcuni fenomeni sono direttamente generati dall'interazione della Terra con altri corpi planetari o stellari (ad esempio l'impatto con un meteorite).

Ambiti specialistici della Geologia

La Geologia è una disciplina afferente alle Scienze della Terra e a sua volta viene suddivisa in numerosi ambiti specialistici:
- Geologia generale: studio dei meccanismi e delle cause che hanno generato e modificato la Terra
  - Litologia: descrive e classifica le rocce per le loro caratteristiche litologiche (colore, granulometria tessitura, organizzazione strutturale dei singoli elementi che la compongono fabric)
  - Sedimentologia: analisi dei processi che portano alla formazione di una roccia sedimentaria
- Geologia tettonica: studio delle deformazioni rigide o plastiche della crosta terrestre
  - Geologia strutturale: studio delle deformazioni rigide (fragili) o plastiche (duttili) delle rocce
  - Geodinamica: studio dei movimenti delle placche litosferiche (vedi Teoria della Tettonica a zolle e della Tettonica delle placche)
- Geomorfologia: studio delle forme della superficie terrestre e dei processi che le originano e\o contribuiscono alla loro evoluzione
  - Idrologia, Glaciologia: studio delle forme legate all'interazione tra litosfera e idrosfera (acqua allo stato liquido o solido)
  - Pedologia o Scienze del Suolo che studiano lo strato superficiale della crosta terrestre;
  - Vulcanologia: studio delle forme e dei prodotti di un vulcano
  - Telerilevamento: studio della superficie del pianeta attraverso foto e immagini digitali (Ortofotoaeree).
- Geologia stratigrafica: studio delle successioni stratigrafiche allo scopo di ricostruire la sequenza degli eventi (vedi anche Paleogeografia) che le hanno generate
  - Biostratigrafia: studia l'evoluzione degli organismi viventi (piante ed animali) e la loro conservazione come fossili allo scopo di utilizzarli per determinare l'età di una roccia
- Geologia storica: organizza i dati della Geologia stratigrafica in una sequenza di eventi che descrivono l'evoluzione della crosta terrestre, le Ere geologiche
  - Geocronologia: studio dell'età assoluta delle rocce
  - Geochimica: la scienza che studia l'interazione, i rapporti quantitativi, la distribuzione e i meccanismi di reazione e di flusso a cui gli elementi chimici, contenuti nella litosfera, nell'idrosfera, nell'atmosfera e nella biosfera, sono soggetti nel tempo
  - Geologia regionale: è semplicemente quella branca della geologia che si interessa di descrivere i lineamenti geologici tipici della regione geografica esaminata, i cui connotati possono essere assimilabili o non a quelli delle regioni vicine a seconda della storia geologica generale.

Storia della Geologia

Il termine "Geologia" fu utilizzato per la prima volta nel 1603 da Ulisse Aldrovandi, ma le prime ipotesi che la terra avesse un comportamento dinamico e che quindi i rapporti tra continenti e oceani potessero cambiare possono essere ricondotte già ai filosofi pitagorici Categoria:Geologia ja:地質学 ko:지질학 th:ธรณีวิทยา

Petrolio

Il petrolio (dal latino petrus–roccia e oleum–olio), anche detto oro nero, è un liquido infiammabile, denso di colore marrone scuro o verdognolo, che si trova in alcuni punti negli strati superiori della crosta terrestre. È composto da una mistura di vari idrocarburi, in prevalenza alcani, ma possono esserci variazioni nell'aspetto nella composizione e nelle proprietà del petrolio.

Formazione

La teoria biogenica, supportata dalla maggior parte dei geologi petroliferi, dice che il petrolio deriva da materia organica rimasta sepolta, che si scompone in un materiale ceroso noto come kerogene, che sotto l'influenza di elevato calore e pressione si trasforma in idrocarburi. La differenza di densità e la ridotta viscosità consentono agli idrocarburi di migrare dalla roccia madre, più profonda, alla roccia serbatoio dove permane per effetto di trappole sedimentarie dando luogo ai giacimenti petroliferi attuali.

Teorie alternative o complementari

Queste teorie sono complementari e non mutualmente esclusive. C'è generale accordo sul fatto che i giacimenti di origine abiotica, se esistenti, siano comunque minoritari. La teoria dell'origine abiotica del petrolio prevede che al momento della formazione della Terra si siano formati dei significativi depositi di carbonio, ora preservati solo nel mantello superiore. Questi depositi, trovandosi in condizioni di elevata temperatura e pressione, catalizzerebbero molecole elementari di metano a formare idrocarburi complessi. Una variante di questa teoria prevede l'idrolisi di peridotiti di mantello allo scopo di formare un fluido ricco in idrogeno che, risalendo, dilaverebbe le rocce carbonatiche superiori generando idrocarburi.

Composizione

Il petrolio deriva da depositi di materia organica esposti ad elevate pressioni e ad elevato calore. Sia la fase liquida oleosa (petrolio) che la fase gassosa (gas naturali) tendono a migrare attraverso le rocce porose finchè incontrano strati impermeabili del terreno dove tendono a raccogliersi. Dopo il processo di estrazione, il petrolio greggio viene raffinato attraverso la distillazione. Il prodotto finale include cherosene, benzene, benzina, paraffina, asfalto, ecc... Propriamente parlando, il petrolio consiste per la maggior parte di idrocarburi alifatici sia lineari che ramificati e di idrocarburi aromatici (mono-, bi- e poli- ciclici) composti quasi esclusivamente da idrogeno e carbonio. Sono tuttavia presenti quantità di composti solforati (solfuri e disolfuri), azotati (chinoline e piridine) e ossigenati (acidi grassi, acidi naftenici e fenoli) anche se la loro percentuale, complessivamente, difficilmente supera il 7 %. I quattro idrocarburi più leggeri -- CH4 (metano), C2H6 (etano), C3H8 (propano) e C4H10 (butano) -- sono gas, hanno una temperatura di ebollizione rispettivamente di -107°C, -67°C, -43°C, e -18°C. Le catene molecolari nel range di C5-7 sono nafte leggere, evaporano facilmente. Vengono usate come solventi, fluidi per pulizia a secco, e altri prodotti ad asciugatura rapida. Le catene da C6H14 a C12H26 sono miscelate insieme e usate per la benzina. Il cherosene è composto da catene nel range da C10 a C15, seguito dal combustibile diesel e per riscaldamento (da C10 a C20) e combustibili più pesanti come quelli usati nei motori delle navi. Questi derivati del petrolio sono liquidi a temperatura ambiente. Gli olii lubrificanti e grassi semi solidi (come la vaselina®) sono nel range da C16 fino a C20. Le catene da C20 in avanti sono solidi, cominciando dalla "paraffina", poi catrame e bitume per asfalto. Intervalli di temperature di ebollizione delle frazioni di distillazione del petrolio a pressione atmosferica in gradi Celsius:
- etere di petrolio: 40 - 70 (usato come solvente)
- benzina leggera: 60 - 100 (combustibile per automobili)
- benzina pesante: 100 - 150 (combustibile per automobili)
- cherosene leggero: 120 - 150 (solvente casalingo e carburante)
- cherosene: 150 - 300 (carburante per motori jet)
- gasolio: 250 - 350 (carburante per motori Diesel / riscaldamento)
- olio lubrificante: > 300 (olio per motori)
- frazioni rimanenti: catrame, asfalto, residual fuel

Storia del petrolio

Il petrolio accompagna la storia dell'uomo da secoli e fin dall'antichità il greco "naphtha" richiamava il fiammeggiare tipic