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27 Novembre

27 novembre

Il 27 novembre è il 331° giorno del Calendario Gregoriano (il 332° negli anni bisestili). Mancano 34 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 399 - Sant'Anastasio I diventa Papa.
- 1095 - Papa Urbano II dichiara la Prima Crociata al Concilio di Clermont.
- 1703 - Il primo Faro di Eddystone viene distrutto da una tempesta.
- 1839 - A Boston (Massachusetts), viene fondata la American Statistical Association.
- 1863 - Guerra civile americana: Il comandante della cavalleria confederata John Hunt Morgan, e diversi dei suoi uomini, evadono dalla prigione di stato dell'Ohio e tornano sani a salvi al Sud.
- 1868 - Guerre indiane: Battaglia di Washita River - George Armstrong Custer, tenente colonnello dell'esercito statunitense, guida un attacco contro un gruppo di pacifici Cheyenne che vivono nelle riserve.
- 1895 - Alfred Nobel sottoscrive il suo famoso testamento, con il quale istituisce quei riconoscimenti oggi noti come Premio Nobel.
- 1912 - La Spagna dichiara un protettorato sulle coste settentrionali del Marocco.
- 1922 - Howard Carter e Lord Carnarvon diventano le prime persone dell'era moderna ad entrare nella tomba del faraone egiziano Tutankhamon.
- 1940 - In Romania, le Guardie di ferro del Generale Ion Antonescu arrestano e giustiziano oltre 60 degli aiutanti del Re in esilio Carol II di Romania, compresi ex ministri e il noto storico Nicolae Iorga.
- 1946 - Guerra Fredda: Il primo ministro Indiano Jawaharlal Nehru si appella a Stati Uniti ed Unione Sovietica per cessare i test nucleari e iniziare il disarmo nucleare, dichiarando che una tale azione "salverebbe l'umanità dal disastro finale".
- 1965 - Guerra dei Vietnam: Il Pentagono dice al presidente statunitense Lyndon B. Johnson, che per far si che le operazioni pianificate abbiano successo, il numero di soldati americani in Vietnam deve essere incrementato da 120.000 a 400.000.
- 1971 - la sonda russa Mars 2 raggiunge Marte, ma non ottiene alcun dato utile.
- 1973 - Il Senato degli Stati Uniti vota 92 a 3 per la conferma di Gerald Ford come Vice Presidente degli Stati Uniti (il 6 dicembre, la Camera lo confermerà con 387 voti a 35).
- 1978 - A San Francisco, il sindaco George Moscone e il supervisore cittadino Harvey Milk vengono assassinati dall'ex supervisore Dan White.
- 1990 - Unione Europea: L'Italia firma gli Accordi di Schengen.
- 1990 - Il Partito conservatore britannico sceglie John Major come successore di Margaret Thatcher a Primo Ministro del Regno Unito.
- 1991 - Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite adotta la Risoluzione ONU 721, che porta alla creazione di operazioni di peacekeeping in Jugoslavia.
- 2002 - Nazioni Unite: Hans Blix diventa responsabile degli ispettori inviati in Iraq nell'ambito della Risoluzione ONU 1441, riguardante le armi di distruzione di massa detenute da quel paese, mentre Mohamed ElBaradei diventa capo degli ispettori ONU e della IAEA nell'ambito della stessa Risoluzione ONU 1441 per il disarmo delle armi di distruzione di massa.
- 2005 - Il fiume Tevere esonda in Umbria e a Roma raggiunge i 12 metri, livello record che viene superato solo dai 12 metri e 41 centimetri del 1986.

Nati


- 1380 - Ferdinando I d'Aragona
- 1701 - Anders Celsius, inventore, astronomo († 1744)
- 1710 - Robert Lowth, vescovo della Chiesa d'Inghilterra (v 1787)
- 1746 - Robert Livingston, politico († 1813)
- 1804 - Julius Benedict, compositore († 1885)
- 1809 - Fanny Kemble, attrice († 1893)
- 1843 - Cornelius Vanderbilt, uomo d'affari, filantropo († 1899)
- 1857 - Charles Scott Sherrington, fisiologo, vincitore del Premio Nobel per la medicina 1932 († 1952)
- 1865 - Jose Asuncion Silva, poeta († 1896)
- 1867 - Charles Koechlin, compositore († 1950)
- 1874 - Chaim Weizmann, primo Presidente di Israele († 1952)
- 1874 - Charles A. Beard, storico († 1948)
- 1900 - Leon Barzin, direttore d'orchestra († 1999)
- 1903 - Mona Washbourne, attrice († 1988)
- 1907 - L. Sprague de Camp, scrittore di fantascienza († 2000)
- 1909 - James Agee, scrittore († 1955)
- 1911 - David Merrick, produttore di Broadway († 2000)
- 1921 - Alexander Dubček, politico cecoslovacco († 1992)
- 1925 - Ernie Wise, comico († 1999)
- 1925 - Marshall Thompson, attore († 1992)
- 1925 - Michael Tolan, attore
- 1932 - Benigno Aquino Jr., politico filippino († 1983)
- 1936 - Jacqueline Danno, attrice
- 1937 - Gail Sheehy, scrittore
- 1940 - Bruce Lee, attore, regista e maestro di arti marziali († 1973)
- 1942 - Jimi Hendrix, chitarrista statunitense († 1970)
- 1942 - Henry Carr, atleta statunitense
- 1944 - Eddie Rabbitt, cantante († 1998)
- 1945 - Barbara Anderson, attrice
- 1952 - James D. Wetherbee, astronauta
- 1954 - Curtis Armstrong, attore
- 1957 - Caroline Kennedy Schlossberg, giornalista
- 1959 - Charlie Burchill, musicista
- 1962 - Charlie Benante, musicista
- 1963 - Fisher Stevens, attore
- 1964 - Robin Givens, attrice
- 1965 - Fiachna O'Broanain, musicista
- 1968 - Paul J. Perrone, scrittore e esperto di robotica
- 1968 - Michael Vartan, attore
- 1970 - Humberto Ramos, fumettista messicano
- 1971 - Edward Schocker, compositore
- 1976 - Jaleel White, attore

Morti


- 8 AC - Orazio, poeta, satirico
- 450 - Galla Placidia, nobildonna romana
- 511 - Clodoveo I, Re dei Franchi
- 835 - Muhammad at-Taqi, Imam sciita
- 1680 - Athanasius Kircher, gesuita ed erudito tedesco (n. 1602)
- 1754 - Abraham de Moivre, matematico francese
- 1811 - Andrew Meikle, ingegnere meccanico
- 1852 - Ada Lovelace, matematica inglese (n. 1815)
- 1895 - Alexandre Dumas figlio, scrittore francese
- 1920 - Alexius Meinong, filosofo austriaco
- 1934 - Baby Face Nelson, gangster
- 1953 - Eugene O'Neill, autore teatrale statunitense (n. 1888)
- 1955 - Arthur Honegger, compositore francese (n. 1892)
- 1973 - Frank Christian, musicista jazz (n. 1887)
- 1975 - Ross McWhirter, fondatore del Guinness dei primati
- 1978 - George Moscone, politico
- 1978 - Harvey Milk, politico
- 1981 - Lotte Lenya, cantante ed attrice ungherese
- 1984 - Percy Norris, deputato alto commissario dell'India
- 1986 - Steve Tracy, attore statunitense (n. 1952)
- 1988 - John Carradine, attore statunitense (n. 1906)
- 1992 - Ivan Generalić, pittore croato
- 2004 - Gunder Hägg, mezzofondista svedese
- 2005 - Carlo Gervasi, arredatore cinematografico italiano

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- San Apollinare di Montecassino abate
- Santa Bililde, duchessa
- Sant'Eusicio, eremita a Celles
- San Facondo, martire in Galizia
- San Giacomo l'Interciso, martire in Persia
- San Giovanni Vincenzo, vescovo ed eremita
- San Primitivo, martire in Galizia
- San Teodosio di Turnovo, anacoreta
- San Valeriano di Aquileia, vescovo
- San Virgilio, vescovo

Laiche


- 2004 - Quarto LinuxDay 27 ja:11月27日 ko:11월 27일 simple:November 27

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

Papa Anastasio I

Anastasio I fu Papa dal 27 novembre 399 al 401. Condannò gli scritti del teologo alessandrino Origene, poco dopo che vennero tradotti in latino. Tra i suoi amici ci furono Sant'Agostino, Girolamo di Dalmazia, e Paolino di Nola. Girolamo ne parla come di un uomo di grande santità, che era ricco nella sua povertà. Anastasio 01 Categoria:Cristianesimo ko:교황 아나스타시오 1세

1095

Eventi


- 27 novembre: Discorso di Urbano II a Clermont. Nella sede francese Papa Urbano II tiene un sinodo vescovile al termine del quale fa un appello che è considerato la convocazione della prima crociata. La crociata partirà effettivamente l'anno dopo.
- Gli Armeni di Cilicia riconquistano Antiochia ai Selgiuchidi
- Consacrazione della chiesa di Sant'Abbondio a Como

Nati


- Ruggero II di Sicilia

Morti


- Ladislao I di Ungheria, poi canonizzato dalla Chiesa Cattolica 095 ko:1095년

Prima crociata

La Prima Crociata fu lanciata nel 1095 dal Papa Urbano II in margine al Concilio di Clermont, in Francia, con l'obiettivo di portare un aiuto alla Cristianità orientale preoccupata dall'insediamento dei Turchi selgiuchidi. La città di Antiochia era infatti caduta nel 1085 e una grossa componente selgiuchide - quella che si sarebbe audefinita "di Rūm", cioè "romea", "dell'area bizantina" - arrivò ad insediarsi a Nicea, attuale Iznik. L'intento era anche quello di riguadagnare il controllo di Gerusalemme e del suo Santo Sepolcro e di tutta la Terra Santa, allentando la pressione sull'Impero Bizantino ad opera dei Selgiuchidi del ramo principale (i Grandi Selgiuchidi). Dopo la richiesta di aiuto dell'imperatore Alessio, nel marzo del 1095, durante il concilio di Piacenza, a Urbano II premeva ancor di più il ricongiungimento della Chiesa orientale con quella occidentale, che dal 1054 erano divise a causa di uno scisma che non era ancora irrimediabile. Alessio, da parte sua, non chiedeva affatto l'intervento degli eserciti occidentali, men che meno una crociata come la si intende oggi in senso moderno. Voleva che fosse esaudita la richiesta di mercenari, che potessero difendere Costantinopoli e riconquistare i territori bizantini che erano stati da poco perduti. Gerusalemme, che si trovava sotto i musulmani fin dal 638, era per lui meno importante di Antiochia, baluardo nei confronti della Siria. La spedizione inoltre diventava sostitutiva di ogni altra penitenza in remissione dei peccati confessati, come avvenne in Spagna (Reconquista spagnola). Il Papa - per realizzare l'impresa di riconquista della Siria-Palestina - usò i toni più accesi della propaganda, non esimendosi dall'esporre il consueto corredo di accuse spaventose nei confronti dei musulmani. Roberto il Monaco così riassume il discorso di Urbano II: :«I Turchi hanno distrutto completamente alcune chiese di Dio e ne hanno trasformate altre a uso del loro culto. Insozzano gli altari con le loro porcherie; circoncidono i cristiani macchiando gli altari col sangue della circoncisione, oppure lo gettano nel fonte battesimale. Si compiacciono di uccidere il prossimo squarciandogli il ventre, estraendone gli intestini, che legano a un palo. Poi, frustandole, fanno ruotare le vittime attorno al palo finché, fuoriuscendo tutte le viscere, non cadono morte a terra. Altre le legano al palo e le colpiscono scoccando frecce; ad altri ancora gli tirano il collo per vedere se riescono a decapitarli con un solo colpo di spada. E che dire degli orripilanti stupri ai danni delle donne?» ( Historia Hierosolymitana ) I soldati, nella visione di Urbano II, non avrebbero dovuto fungere da scorta per i pellegrini, ma essere pellegrini essi stessi. Pertanto i privilegi e le ricompense spirituali che il pellegrinaggio al Santo Sepolcro comportava furono accordati anche ai crociati. Il Papa cercò invece di dissuadere con ogni mezzo i chierici, le donne, i monaci, i poveri e gli ammalati dal mettersi in viaggio. Ma l'attrazione esercitata da Gerusalemme fu tale che egli non riusì a impedire che partissero anche laici inermi. Si trattò soprattutto di gente che ascoltava i sermoni di alcuni zelanti predicatori e anche di fanatici, di cui non si conosce bene il messaggio.

Crociate dei poveri e dei nobili

Crociata di Pietro l'Eremita

pellegrinaggio È probabile che Urbano pensasse solo a una spedizione attuata dai signori feudali dell'Europa meridionale e continentale ma l'entusiasmo suscitato nell'opinione pubblica fu tale che a muoversi per prime furono proprio le componenti di pauperes, raccoltesi in modo spontaneo e informale intorno ad alcuni di questi predicatori e ad alcuni cavalieri. Dei primi facevano parte Pietro l'Eremita e Roberto di Arbrissel, dei secondi Gualtiero Sans-avoir (Gualtiero Senza Averi). Pietro l'Eremita (Pietro d'Amiens) era un predicatore popolare che, per il fatto di girare coperto di stracci e in sella a un umile asino, s'era guadagnato la fama di "eremita". Giunse il 12 Aprile 1096, dopo aver percorso le terre centrali del Berry, il territorio di Orléans e di Chartres, la Normandia, il territorio di Beauvais, la Piccardia, la Champagne, la valle della Mosella e infine la Renania. Era un personaggio dotato di grande carisma ed esercitava un'influenza enorme sulla folla. Con un grosso seguito di Francesi e preceduto dal suo motto tardo-latino Deus le volt (Dio lo vuole), Pietro giunse a Colonia nella speranza di convincere, in quella ricca città tedesca, qualche ricco signore feudale a unirsi al suo gruppo, mentre Gualtiero si mise alla testa di un gruppo alquanto più esiguo di contadini e di cavalieri senza risorse economiche, partendo subito dopo Pasqua alla volta di Costantinopoli. Affermava di essere stato mandato direttamente da Dio e assicurava che, durante un precedente pellegrinaggio, sarebbe rimasto scandalizzato dalla condizione in cui aveva trovato i luoghi sacri e dal dominio musulmano sui cristiani di Gerusalemme. Mentre pregava nel Santo Sepolcro gli sarebbe apparso Cristo per affidargli una missione: tornare in Occidente a predicare la liberazione dei luoghi sacri e dei cristiani d'Oriente. Nel marzo 1096, assai prima della data che il papa aveva previsto, gente d'ogni sorta - poveri, preti, monaci, donne, ma anche soldati, signori e perfino principi - si mise agli ordini di Pietro e si pose in viaggio: arrivò a Costantinopoli il primo Agosto, cioè 15 giorni prima della data fissata per la partenza di Le Puy. Gualtiero Senza Averi, signore di Poissy, guidava l'avanguardia delle truppe di Pietro l'Eremita. Egli entrò nella valle del Reno per poi dirigersi verso quella del Danubio. La via di terra da lui prescelta comportava tempi lunghi e l'improvvisazione della spedizione mise subito in mostra l'inadeguatezza dell'apparato logistico predisposto. La mancanza di vettovagliamenti portò pertanto gli uomini di Gualtiero a razziare, armi in pugno, quelle contrade e inevitabile fu la reazione del comandante militare della piazzaforte di Belgrado che sanzionò duramente le violenze operate in città dagli uomini di Gualtiero che dovette registrare la morte di numerosi suoi seguaci. Un episodio minore, praticamente una scaramuccia, ebbe poi luogo a Semlin. I 20.000 uomini di Pietro seguirono la stessa via terrestre di Gualtiero. Passarono inizialmente senza troppi problemi attraverso i territori ungheresi di re Coloman, ma a Zemun un incidente si trasformò in scontro aperto fra i seguaci di Pietro e gli Ungheresi. Quattromila di questi ultimi furono trucidati dai Crociati di Pietro e Belgrado parzialmente data alle fiamme. Le autorità bizantine di Niš, guidate dal governatore Nicetas, trucidarono allora buona parte dei Crociati "popolari" che si ridussero alla cifra di 7.500 elementi che giunsero senza ulteriori problemi a Costantinopoli il 1 agosto 1096. Le forze congiunte di Gualtiero e di Pietro furono trasportate l'8 agosto, su ordine dell'Imperatore bizantino, in Asia Minore. Attestatisi nel campo di Kibotos (dai Crociati chiamato Civetot) alcune migliaia di Francesi si spostarono a metà settembre sotto Nicea per attaccare i Turchi di Rūm e il loro sultano Kilij Arslan ibn Sulayman, saccheggiando il territorio circostante che era tutto di proprietà cristiana e uccidendo un gran numero di loro correligionari. Il castello di Xerigordon fu da essi conquistato ma qui l'esercito "popolare" si trovò ad essere assediato il 29 settembre dai Selgiuchidi di Rūm. Alla morte per sete e per fame scamparono solo quanti decisero di convertirsi. Tutti gli altri furono uccisi o, catturati, venduti come schiavi nei più lontani mercati del mondo islamico. Alla notizia dell'accaduto si mossero da Civitot i restanti Crociati, malgrado il consiglio di Gualtiero che consigliava di attendere il ritorno da Costantinopoli di Pietro. Prevalse invece il parere di Goffredo Burel e il 21 ottobre i 20 mila Crociati caddero nelle imboscate che il sultano selgiuchide aveva con ampio anticipo con efficienza predisposto. La strage fu immensa e i pochi sopravvissuti furono salvati dalle truppe dell'Imperatore bizantino che indussero i Selgiuchidi a tornare nelle loro basi di partenza. Un'altra "crociata popolare" fu la cosiddetta "Crociata tedesca": profittando dell'appello pontificio alla crociata, alcuni signori tedeschi - primi fra tutti un certo Volkmar (con circa 10 mila seguaci) e un discepolo di Pietro l'Eremita, di nome Gottschalk (con più di 10 mila uomini) - partirono verso le aree balcaniche per seguire lo stesso itinerario terrestre prescelto da Pietro e da Gualtiero prima di loro, mentre il conte Emich von Leisingen (noto per aver espresso una certa predisposizione agli atti di violento brigantaggio) raccoglieva in Renania uno stuolo per il medesimo fine. Malgrado gli ordini dell'Imperatore germanico Enrico IV vietassero di operare alcuna azione ostile nei confronti delle comunità ebraiche (considerate infedeli al pari dei musulmani), l'esercito di Emich si abbandonò a un vero e proprio pogrom, vuoi per esprimere tutto il suo zelo di "buon" cristiano, vuoi per evitare di restituire gli interessi concordati per alcuni prestiti da lui sollecitati e ottenuti dalle comunità israelitiche. Varrà la pena infatti ricordare come per il Cristianesimo fosse assolutamente vietato richiedere interessi per prestiti di denaro (al pari di Ebraismo e Islam) e come anche il minimo tasso preteso fosse considerato usura, in grado di comportare automaticamente la scomunica a carico del prestatore e l'interdetto per la città che si fosse dedicata al cosiddetto "commercio del denaro". Le esigenze di una società in rapida trasformazione portavano nondimeno ad una continua richiesta di capitali e l'unico modo di ottenerli era di rivolgersi agli Ebrei, vista la riottosità dei cristiani a concedere a prestito senza interesse somme ingenti di danaro. Gli Ebrei, invece, concedendo capitali a non-israeliti, potevano chiedere un interesse senza commettere alcun peccato. L'accusa di "usura" agli Ebrei mascherava quindi di frequente l'intenzione di non restituire quanto precedentemente patteggiato, anche quando l'interesse richiesto era - come quasi sempre avveniva - assolutamente ragionevole (in occasione dell'espulsione nel 1492 degli Ebrei dalla Spagna "riconquistata", l'interesse richiesto oscillava tra il 4 e l'8% annuo). Tra il 20 e il 25 maggio a Worms il massacro della locale comunità israelitica fu portato a compimento, malgrado il fattivo impegno della nobiltà e del clero in favore degli Ebrei, la cui morte avrebbe comportato intuibili futuri problemi finanziari di difficilissima soluzione. Altrettanto avvenne poco dopo a Magonza, con circa un migliaio di Ebrei trucidati. Meno drammatica fu invece l'aggressione a Colonia perché gli Ebrei, allertati dalle notizie ricevute, avevano provveduto a nascondersi. Una coda persecutoria si registrò peraltro a Treviri, Metz, Neuss, Wevelinghofen, Eller e Xanten. Volkmar cercò di emulare Emich a Praga, ma in Ungheria egli si trovò a subire la durissima reazione di re Coloman d'Ungheria che affrontò, distrusse e disperse le sue forze tedesche che avevano osato percorrere in armi il suo territorio e tentare di colpire i "suoi" Ebrei. Gottschalk intanto s'era spostato a Ratisbona per effettuarvi la sua personale strage d'"infedeli" e, dopo aver cercato di resistere all'ordine regio di disarmo dei suoi uomini, assistette impotente al massacro che ne seguì. Emich intanto, di fronte al rifiuto del permesso di transito decretato per le sue truppe da re Coloman, impegnò con le truppe del sovrano ungherese un duro combattimento ma dovette anch'egli subire una durissima lezione dalla quale scampò per puro miracolo.

Crociata dei nobili o dei baroni

La Crociata dei nobili che qualche storico definisce anche Crociata dei baroni (anche se nessun barone ne fece parte) riuscì a stabilire gli "Stati Crociati" di Edessa, Antiochia, Gerusalemme e Tripoli in Palestina e Siria. All'impresa - affidata dal Papa alla guida spirituale di Ademaro di Monteil, vescovo di Le Puy - aderirono alcuni nomi famosi dell'aristocrazia feudale europea:
- Ugo, conte di Vermandois (1057-1101), figlio cadetto di re Enrico I di Francia e fratello minore del re Filippo I
- Roberto conte di Fiandra
- Roberto II, duca di Normandia, figlio di Guglielmo il Conquistatore
- Stefano di Blois, cognato di Roberto II, duca di Normandia
- Chartres, cognato di Roberto II duca di Normandia per averne sposato la figlia Adele
- Raimondo di Saint-Gilles, quarto conte di Tolosa a portare un tale nome
- Goffredo di Buglione, duca della Bassa Lorena e, come tale, vassallo dell’Imperatore germanico Enrico IV
- Baldovino di Boulogne, fratello di Goffredo
- Eustachio III, conte di Boulogne e fratello di Goffredo
- Boemondo di Taranto, figlio di Roberto il Guiscardo. Ugo di Vermandois partì verso il 15 agosto e, non senza vanità, scrisse all'imperatore Alessio I di preparargli un'accoglienza degna di lui. Si imbarcò a Bari alla volta di Durazzo, per raggiungere Costantinopoli percorrendo l'antica via Egnatia, ma le navi incapparono in una burrasca e si dispersero. Raccolto da Alessio I, fu considerato un ospite, ma posto sotto attenta anche se discreta sorveglianza. burrasca Goffredo di Buglione, che aveva seguito la via di Pietro l'Eremita, fu il secondo ad arrivare. Aveva attraverato l'Ungheria, che dopo i primi "passaggi" era già in allarme, e per tutto il tempo fu obbligato a lasciare in ostagggio suo fratello Baldovino. Giunto a Costantinopoli si accampò sotto le mura. Nacque una certa ostilità fra i suoi e gli uomini dell'imperatore, che era accusato di tenere prigioniero Ugo. Boemondo di Taranto arrivò in aprile. Nemico dichiarato di Alessio, si era fatto crociato, «per opera dello Spirito Santo» dicono i testi, quando si stavano avvicinando i crociati normanni di Roberto. Non era stato solo per devozione: Boemondo era un uomo forte, astuto, ambizioso e frustrato: suo padre, Roberto il Guiscardo, dopo essersi risposato, gli aveva preferito il fratellastro, Ruggero Borsa. Ambiva ad avere una sua signoria a scapito dell'Imperatore bizantino, sul quale dodici anni prima aveva già riportato una vittoria. Fine conoscitore della mentalità bizantina e musulmana e dei loro metodi, egli sapeva di essere indispensabile. Per rassicurare il diffidente Alessio I, Boemondo evitò che le sue truppe operassero iul minimo saccheggio. Raimondo di Saint-Gilles era uno dei più potenti signori. Aveva 55 anni e possedeva una dozzina di contee; può darsi che avesse partecipato alla Reconquista Spagnola. Già prima del Concilio di Clermont, il papa vide in lui il capo militare della crociata. In autunno, dopo aver lasciato al figlio il governo delle terre, il conte partì insieme con Ademaro, passando per l'Italia settentrionale e l'inospitale costa dalmata. Giunto nelle terre dell'impero, fu scortato dalle truppe peceneghe, che fungevano da polizia militare bizantina, che lo mettono sotto sorveglianza. Roberto di Normandia, Roberto di Fiandra e Stefano di Blois lasciarono le loro terre nell'autunno del 1096. Passando per Roma, Bari e per la via Egnatia, arrivarono a Costantinopoli nell'aprile-maggio del 1097. A ognuno l'Imperatore bizantino Alessio richiese nel 1096 a Costantinopoli un giuramento di vassallaggio che li impegnava a restituire all'Impero bizantino gli eventuali frutti dell'impresa. Goffredo compì alcuni saccheggi in risposta al taglio dei viveri dell'Imperatore, ma alla fine il 20 gennaio 1097 cedette e si sottomise; Boemondo fu ricevuto dall'Imperatore il 10 aprile. Secondo Anna Comnena, Boemondo avrebbe chiesto, in cambio del sostegno militare, il titolo di «Gran Domestico d'Oriente» (comandante generale delle truppe bizantine in Oriente) e una vasta porzione di territorio dietro ad Antiochia. Alessio sisarebbe mostrato reticente. Tuttavia, Boemondo gli giurò fedeltà. Ma suo nipote, Tancredi, si rifiutò. Anche Raimondo si rifiutò nettamente di giurare fedeltà affermando di essere pronto a riconoscere come suo signore solo Colui per il quale aveva abbandonato patria e beni. Si arrivò ad un compromesso in base al quale Raimondo giurò che non avrebbe attentato all'onore e alla vita dell'imperatore. Infine Roberto di Normandia, Stefano di Blois e Roberto di Fiandra non si mostrarono riluttanti a giurare fedeltà all'Imperatore. In Anatolia i Crociati sconfissero Kilij Arslan I il 21 maggio 1097, conquistando la sua capitale di Nicea/Izniq. A Dorylæum/Eskishehir e a Heraclea/Ereğli i Crociati colsero un'ulteriore vittoria. Penetrarono poi in Siria con il grosse delle truppe, puntando su Tarso/Tarsūs e le Porte Cilicie, mentre un distaccamento guidato da Baldovino e da Tancredi d'Altavilla, nipote di Boemondo, si diresse verso Edessa, governata dall'armeno T'oros (Theodorus). Questi accolse Baldovino e, non avendo eredi, addirittura lo adottò, ma nel marzo 1098 una congiura - ispirata forse dallo stesso Baldovino - lo portò a morte violenta. Tradendo il suo impegno di vassallatico, Baldovino non restituì la città ad Alessio I, ma elesse la città ed il suo territorio a sua personale contea. Il grosso dell'esercito crociato poneva intanto Antiochia sotto assedio e attaccò i locali contingenti selgiuchidi, catturando la città 7 mesi dopo grazie a Boemondo ed al tradimento d'un Armeno musulmano. Boemondo sgominò poi le forze inviate dall’atabeg di Mossul e massacrò tutti i Turchi della città conquistata, salvo un gruppetto che scampò nella cittadella. Anche Boemondo violò il suo giuramento di vassallatico, adducendo come giustificazione il preteso (ma inesistente) infido atteggiamento bizantino, cosicché la città di Antiochia e il suo contado furono erette a suo principato. Poco dopo la morte il 1 agosto 1098 di Ademaro di Le Puy, massimo tramite con l’Imperatore bizantino e attivo fautore di una corretta politica fra cristiani di rito greco e latino, seguì la cattura da parte del corpo principale dei Crociati di Ma‘arrat al-Nu‘mān (11-12 dicembre) con l'eccidio totale della popolazione musulmana. Il 13 gennaio 1099 Raimondo di Tolosa si diresse verso Gerusalemme e attaccò Bostrys/Boutron/Batrùn, Biblos, Beirut, Sidone, Tiro, Acri, Haifa, il Monte Carmelo, Cesarea, Ramla (antico capoluogo del governatorato islamico fin dall'età califfale omayyade) che fu sgomberata da quasi tutta la popolazione musulmana e, infine, Betlemme. Il 7 giugno il conte iniziò l'assedio di Gerusalemme, in quel momento sotto il controllo del fatimide Iftikhār al-Dawla. Il 15 giugno la conquista della Città Santa fu realizzata e, grazie ad una torre d’assedio, Goffredo di Buglione entrò fra i primissimi nella città coi suoi Lotaringi. I Fatimidi si rifugiarono nella cittadella (da cui poterono uscire sani e salvi poco più tardi dopo aver pagato un fortissimo riscatto) mentre tutti gli altri musulmani, senza eccezione alcuna di sesso e d'età, furono massacrati insieme agli Ebrei della città, inutilmente ammassatisi nella sinagoga. La corona fu offerta a Raimondo - i cui domini costituivano uno dei tre massimi feudi di Francia col ducato d'Aquitania e il ducato di Normandia - ma egli la rifiutò per il desiderio dei suoi guerrieri di tornare al più presto in patria avendo assolto al votum crucis crociato. Si ripiegò allora su Goffredo che rifiutò di assumere un titolo di re di un territorio dove Cristo aveva conosciuto il supplizio e la morte, accettando invece la titolatura più modesta di Advocatus Sancti Sepulchri (Difensore del Santo Sepolcro), dando così vita al terzo e più prestigioso Stato crociato di Terra Santa. L'ultimo Stato crociato a costituirsi in Terra Santa fu quello della Contea di Tripoli. Qui il governo era affidato all'epoca al qadi Fakhr al-Mulk, della tribù dei Banū ‘Ammār, favorevole a un accordo coi Crociati che salvaguardasse la città. Grazie a una flotta genovese, Raimondo strappò Tortosa ai Banu 'Ammàr e pose l'assedio a Tripoli, infliggendo con solo 300 cavalieri un'incredibile rotta ai difensori che, coi loro 3000 uomini, aiutati da altri 4000 soldati provenienti da Damasco e Homs, corroborarono nei musulmani di quella parte di mondo l'idea dell'invincibilità degli uomini venuti dall'Europa. Proprio l'esiguità degli uomini a sua disposizione impedì tuttavia al conte di Tolosa di superare le difese murarie di Tripoli. A fine 1103, con l'aiuto bizantino, fu completata la costruzione del castello di Monte Pellegrino che servì a stringere d'assedio Tripoli, rifornita però dal mare grazie alla flotta fatimide. Raimondo morì di lì a poco (1105) in seguito a una ferita fortuitamente procuratasi l'anno prima ed il problema della sua successione si risolse con difficoltà solo più tardi, con l'assunzione del potere da parte del figlio naturale Bertrando.

Tema principale


- Crociate Categoria:Crociate ja:第1回十字軍

1703

Eventi


- Fondazione città di San Pietroburgo (Russia) - ex "Leningrado"

Nati


- 29 settembre - François Boucher, pittore francese
- 25 novembre - Jean-François Séguier, uomo politico, astronomo e botanico francese

Morti

003 ko:1703년 ms:1703 simple:1703

1839

Eventi


- 12 giugno - Come vuole la leggenda, Abner Doubleday inventa il gioco del baseball. Comunque, sono emerse prove che indicano che il gioco era praticato prima del 1800.
- Realizzazione della prima linea ferroviaria italiana: la Napoli-Portici.

Nati


- 1 marzo - Luigi Pelloux, Presidente de Consiglio dei Ministri († 1924)
- 19 gennaio - Paul Cézanne, pittore
- 10 settembre - Charles Sanders Peirce, matematico e filosofo
- 30 ottobre - Alfred Sisley, pittore inglese († 1899)

Morti


- 17 aprile - Johanna Henriette Schopenhauer, nata Trosiener, scrittrice tedesca e madre del più noto filosofo Arthur Schopenhauer 039 ko:1839년 ms:1839 th:พ.ศ. 2382

Massachusetts

Il Massachusetts (nome ufficiale Commonwealth del Massachusetts) è uno stato degli USA, situato nella regione del New England. Il Massachusetts confina a nord con il New Hampshire e il Vermont, a ovest con New York (stato), a sud con il Connecticut e Rhode Island, e a est con l'Oceano Atlantico. Si estende su una superficie di 21.456 km² suddivisa in 14 contee; la popolazione ammonta a 6.016.00 abitanti; la capitale è Boston Il nome dello Stato trae origine dall'antica parola indiana "Massachusets" che probabilmente significa "vicino alla grande collina", riferendosi probabilmente alle Blue Hills che si trovano a sud della capitale.

Geografia

Il territorio del Massachusetts nell'entroterra è montuoso; è attraversato dal sistema degli Appalachi la cui vetta più alta è quella del Monte Greylock (1064 mt). Le coste sono pianeggianti e fronteggiate da isole tra le quali Martha’s Vineyard e Nantucket. I fiumi principali sono il Taunton, il Connecticut, il Charles e il Merrimac.

Storia

Prima dell'arrivo dei coloni inglesi, la zona era abitata da diverse tribù di indiani Algonquini. Il primo esploratore europeo fu Giovanni da Verrazzano che, a capo della flotta organizzata dal re francese Francesco I per esplorare il Nord America, arrivò nella zona nel 1524. Nel 1620 la Mayflower attraccò a Plymouth e vi sbarcarono i Padri Pellegrini (Pilgrim Fathers) che fondarono la prima colonia inglese nel Nuovo Mondo; Nel 1621 ebbe luogo la prima festa del ringraziamento (Thanksgiving day). Nel 1629 un gruppo di 900 Puritani seguirono le orme dei Padri Pellegrini e fondarono nella zona varie colonie di cui la più importante fu la Massachusetts Bay Colony. Nonostante i Puritani si fossero trasferiti nel Nord America per poter professare liberamente il loro culto, al tempo stesso si dimostrarono intolleranti nei confronti di altre religioni: personaggi famosi come Anne Hutchinson, Roger Williams e Thomas Hooker dovettero abbandonare lo stato perché perseguitati per le loro convinzioni. Roger Williams fondò pertanto la colonia di Rhode island e Thomas Hooker quella del Connecticut. Divenuto Stato nel 1776, il Massachusetts fu roccaforte degli indipendentisti; ratificò l'Unione il 6 febbraio 1788 e divenne il sesto Stato federato.

Economia

L'economia si basa principalmente sull'industria, in particolare: tessile, cartaria, calzaturifici, elettrotecnica, meccanica, navale, grafico-editoriale (il News-Letter, il primo giornale delle Tredici Colonie, uscì a Boston nel 1704) Diversamente dagli altri stati del New England l'agricoltura e l'allevamento non costituiscono una voce importante nell'economia del paese, mentre è assai sviluppata la pesca (Boston è il primo porto peschereccio degli USA). Grazie al fascino degli eventi storici che hanno avuto luogo in questa zona, il Massachusetts è un'importante meta turistica. La capitale, Boston, riunisce in sé il fascino del vecchio mondo e della metropoli americana rendendola una città unica che attira ogni anno di migliaia di turisti. Molto forte anche la spinta culturale, vi sono oltre 50 istituiti tra college e università tra le quali la famosissima Harvard e il Massachusetts Institute of Technology. ja:マサチューセッツ州 ko:매사추세츠 주 th:มลรัฐแมสซาชูเซตส์

1863

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Eventi


- 1 gennaio - Abramo Lincoln proclama l'abolizione della schiavitù negli Stati Uniti.
- 10 gennaio - Apre la prima sezione della Metropolitana di Londra (da Paddington a Farringdon Street).
- 22 gennaio - In Polonia, Lituania e Bielorussia esplode la rivolta di gennaio.
- 10 febbraio - Alanson Crane brevetta l'estintore.
- 10 marzo - Matrimonio di Edoardo VII del Regno Unito, Principe del Galles, con la Principessa Alessandra di Danimarca
- 30 marzo - Il Principe Guglielmo Giorgio di Danimarca viene scelto come Re Giorgio I di Grecia.
- 1 maggio - 7 maggio - Guerra civile americana: Il Generale Robert E. Lee sconfigge le forze dell'Unione nella Battaglia di Chancellorsville
- 18 maggio - Guerra civile americana: Inizia l'Assedio di Vicksburg (finirà il 4 luglio).
- 31 maggio - Prima edizione della corsa ippica del Prix de l'Arc de Triomphe.
- 20 giugno - La Virginia Occidentale viene ammessa come 35o stato degli USA.
- 1-3 luglio: Guerra di secessione - i nordisti vincono la battaglia di Gettysburg.
- 23 ottobre - Quintino Sella fonda il Club Alpino Italiano.
- 29 ottobre - A Ginevra i rappresentanti di sedici nazioni danno vita alla Croce Rossa Internazionale.

Nati


- 1 gennaio - Pierre de Coubertin, ideatore delle Olimpiadi moderne
- 12 gennaio
  - Swami Vivekananda († 1902)
  - Edvard Munch, pittore e incisore norvegese († 1944)
- 15 gennaio - Wilhelm Marx, politico tedesco, cancelliere della Repubblica di Weimar († 1946)
- 17 gennaio - David Lloyd George, primo ministro del Regno Unito († 1945)
- 12 marzo - Gabriele D'Annunzio, poeta, drammaturgo, politico italiano († 1938)
- 25 marzo - Simon Flexner, patologo († 1946)
- 27 marzo - Sir Henry Royce, pioniere dell'automobile († 1933)
- 5 maggio - Demetrio Tolosani (Bajardo), enigmista
- 24 maggio - George Grey Barnard, scultore statunitense († 1938)
- 2 giugno - Felix Weingartner, direttore d'orchestra jugoslavo († 1942)
- 1 luglio - William Stairs, esploratore britannico († 1892)
- 30 luglio - Henry Ford, industriale americano († 1947)
- 20 agosto - Corrado Segre, matematico italiano († 1924)
- 31 agosto - Serghej Prokudin-Gorskij, pioniere della fotografia a colori russo
- 10 settembre - Charles Spearman, psicologo britannico
- 21 settembre - John Bunny, attore del cinema muto († 1915)
- 7 dicembre - Pietro Mascagni, compositore italiano († 1945)
- 11 dicembre - Annie Jump Cannon, astronomo († 1941)
- 12 dicembre - Edvard Munch, pittore norvegese

Morti


- 10 maggio - Thomas "Stonewall" Jackson, generale dell'esercito confederato
- 26 luglio - Sam Houston, primo presidente della Repubblica del Texas (n. 1793)
- 13 agosto - Eugène Delacroix, pittore
- 17 settembre - Alfred de Vigny, scrittore
- 21 dicembre - Giuseppe Gioacchino Belli, poeta italiano 063 ko:1863년 simple:1863

Guerra civile americana

La Guerra civile americana, nota anche come Guerra di secessione, venne combattuta negli Stati Uniti dal 1861 al 1865 tra gli Stati settentrionali, abitualmente indicati come USA, l'Unione, il Nord, o gli Yankees, e una parte degli Stati secessionisti meridionali, per i quali vale solitamente l'indicazione di Stati Confederati d'America (CSA), la Confederazione, il Sud, i Ribelli, o i Dixies.

Quadro generale

Dixie Nella prima metà dell'800, il problema della schiavitù divise gli Stati Uniti. La schiavitù era scomparsa nel nord industrializzato, i cui prodotti erano protetti dai dazi, e che anzi accoglieva gli schiavi fuggitivi che trovavano impiego nell'industria come manodopera a basso costo, ma la schiavitù pareva ineliminabile nel Sud, prevalentemente agricolo, che aveva mantenuto attivi gli scambi economici con la madrepatria britannica. 800 I piantatori di cotone e i produttori di tabacco del Sud non potevano fare a meno (in un'epoca di carenza assoluta di meccanizzazione) di mano d'opera a buon prezzo mentre i dazi, con i quali il Nord proteggeva i propri prodotti, danneggiavano i commerci degli Stati meridionali.
Il contrasto fra schiavisti e antischiavisti si fece sempre più aspro. La borghesia cittadina del Nord presentava l'abolizione della schiavitù come un obbligo morale e una necessità nazionale. I più accesi degli schiavisti appoggiarono la secessione del Sud dall'Unione per difendere l'autonomia, anche legislativa, degli Stati che avevano formato la primitiva Confederazione. La guerra civile appariva inevitabile anche agli abolizionisti del Nord, che fondarono il partito repubblicano. Il problema dell'abolizione da parte di Washington della legislazione che consentiva in certi Stati la schiavitù, esorbitava secondo molti cittadini del Sud dal problema squisitamente morale della liceità o meno della schiavitù. Uno dei principi su cui si era basato il primitivo Patto che nel XVIII secolo aveva portato alla nascita degli USA era quello che concedeva un riservato dominio legislativo dei singoli Stati in materia civile, commerciale e perfino penale (comprese determinate forme d'omicidio), a totale esclusione della legislazione federale che, invece, tendeva ad allargare nel XIX secolo il proprio raggio d'intervento e ad intromettersi in alcuni settori che fino ad allora erano rimasti propri degli Stati. La libertà di mantenere una legislazione che consentiva l'obbrobrio dello schiavismo era ritenuto - al di là del tema specifico - un irrinunciabile diritto da una parte degli Stati (non tutti del Sud) e come tale la schiavitù rimase infatti, fino al terzo anno della Guerra civile, in vigore in certuni Stati che s'erano opposti militarmente col Nord al processo secessionista intentato da una parte del Sud.

La questione della schiavitù

tabacco L'abolizionista repubblicano Abraham Lincoln fu eletto presidente nel 1860. Gli Stati del sud, nel 1861, dichiararono la secessione e si diedero un nuovo governo come Confederazione degli Stati d'America (Confederate States of America, CSA). Il 12 aprile 1861, scoppiò la guerra di secessione, tra gli Stati Confederati del Sud e gli Stati dell'Unione del Nord. Lincoln proclamò la libertà di tutti gli schiavi dal 1 gennaio 1863, ma nel 1863 ci fu una serie di vittorie sudiste e solo a fatica il nuovo comandante in capo delle forze unioniste, il generale Ulysses S. Grant, riuscì a capovolgere la situazione. I secessionisti ormai travolti dalla crisi economica, subirono una serie di sconfitte nella seconda metà del 1864. Grant entrò a Richmond e il generale secessionista (ma anch'egli abolizionista) Robert E. Lee fu costretto alla resa (9 aprile 1865) ad Appomattox Court House (Virginia). Poco dopo Abraham Lincoln fu assassinato da un sudista il 14 aprile 1865.

Analogie

Le cause che portarono alla guerra civile americana non sono peculiari dello stato d'oltreoceano ma si ritrovano anche in altri Stati come la Svizzera. Qui, nel 1847-48, si ebbe la Guerra del Sonderbund che partiva dalla stesse motivazioni di quella americana.

Voci correlate


- Storia degli Stati Uniti d'America
- Guerra di indipendenza americana
- Storia degli Stati Uniti (1784-1861) Civile americana categoria:Storia degli Stati Uniti ja:南北戦争 ko:남북 전쟁 simple:American Civil War th:สงครามกลางเมืองอเมริกา

Ohio

L'Ohio è uno stato del Midwest, nell'angolo nordorientale degli Stati Uniti. Fu il primo e più orientale tra gli stati del Midwest amessi nell'Unione in base alla Northwest Ordinance. Ohio è una parola irochese che significa "grande acqua". Il nome si riferisce al fiume Ohio, che limita il confine meridionale dello stato. La sua capitale è Columbus, sede di aziende commerciali ed industriali. L'economia dello stato si basa su importanti insediamenti agricoli ed industriali; in particolare Cleveland è denominata la capitale mondiale del pneuamtico, perché sede di numerose case produttrici.

Storia

Geografia

Città importanti

Governo e politica

Economia

ja:オハイオ州 ko:오하이오 주 simple:Ohio th:มลรัฐโอไฮโอ

1868

Eventi


- 17 settembre - Rivoluzione spagnola

Nati


- 13 maggio - Sumner Paine, tiratore olimpico statunitense († 1904)
- 6 giugno - Robert Falcon Scott, esploratore britannico († 1912)
- 28 luglio - Giuseppe Pellizza da Volpedo, pittore († 1907)
- 2 agosto - Costantino I di Grecia Re di Grecia († 1923)
- 7 agosto - Ladislaus Bortkiewicz, economista e statistico
- 28 ottobre - James Connolly, atleta e scrittore americano († 1957)

Morti


- 2 agosto - Jacques Boucher de Crèvecœur de Perthes, geologo, archeologo e antiquario francese
- 13 novembre - Gioachino Rossini compositore italiano 068 ko:1868년

1895

Eventi


- 5 gennaio - Affare Dreyfus: l'ufficiale francese Alfred Dreyfus viene ingiustamente degradato e condannato all'ergastolo sull'Isola del diavolo per presunto spionaggio a favore della Germania. Verrà scagionato solo nel 1906.
- 14 febbraio - Londra: prima rappresentazione di L'importanza di essere onesto, commedia in tre atti di Oscar Wilde. Meno di tre mesi dopo, questa e le altre commedie di Wilde vengono ritirate dai teatri a causa dello scandalo che colpisce l'autore.
- 18 luglio - Isole Azzorre: il veliero Hirondelle del Principe di Monaco Alberto I cattura un capodoglio, il quale rigurgita il corpo di tre calamari giganti (Architeuthis), frutto di una recente caccia dell'animale.
- 27 novembre - Parigi: Alfred Nobel detta il celebre testamento con il quale istituisce il riconoscimento poi noto come Premio Nobel.
- 28 dicembre - Parigi: i Fratelli Lumière organizzano la prima proiezione cinematografica pubblica, è la nascita del cinema.
- Guglielmo Marconi effettua la prima trasmissione via radio, nei pressi di Bologna.
- A. ed E. Michelin testano i primi pneumatici per automobile.

Nati


- 1 gennaio - J. Edgar Hoover, direttore del FBI († 1972)
- 6 febbraio - Babe Ruth, giocatore di baseball statunitense
- 9 febbraio - Max Valier, scrittore, astronomo e pioniere della missilistica austriaco († 1930)
- 6 maggio - Rodolfo Guglielmi in arte Rodolfo Valentino ("Rudolph Valentino"), attore († 1926)
- 13 luglio - Carlo Speroni, mezzofondista
- 11 agosto - Egon Pearson, statistico († 1980)
- 29 settembre - Harold Hotelling, statistico statunitense
- 14 dicembre - Eugène Grindel, poeta francese ("Paul Éluard")

Morti


- 2 marzo - Berthe Morisot, pittrice francese
- 12 settembre - Cristoforo Bonavino, sacerdote, scrittore, teologo e filosofo italiano (n. 1821) 095 ko:1895년 simple:1895

Alfred Nobel

Alfred Bernhard Nobel, nato a Stoccolma, Svezia, il 21 ottobre 1833, e morto a Sanremo, Italia, il 10 dicembre 1896, era uno scienziato e ricercatore svedese, ed è meglio noto come l'inventore della dinamite e l'ideatore del Premio Nobel. Premio Nobel Discendente di Olof Rudbeck, un genio svedese del XVII secolo (quando la Svezia era fra le nazioni più potenti del Nord-Europa), e nato in un'agiata famiglia di ingegneri, Nobel ricevette un'istruzione privata in Russia, dove la sua famiglia si trasferì quando era giovanissimo. Nel 1866, all'età di 33 anni, inventò la dinamite, riuscendo a far assorbire la nitroglicerina da una polvere inerte in modo da renderla maneggiabile. La sua avveduta gestione della scoperta gli consentì in breve tempo di aprire società e laboratori in una ventina di paesi. Assommò la disponibilità di circa 350 brevetti, rendendo il suo gruppo finanziario uno fra i più potenti del pianeta. Nobel ebbe anche delle velleità letterarie, scrisse infatti un certo numero di poesie e drammi, e pensò anche di dedicarsi esclusivamente a questa attività. Il 27 novembre del 1895, sottoscrisse il suo famoso testamento, con il quale istituiva quei riconoscimenti che oggi sono noti come Premi Nobel. Un anno più tardi morì per una emorragia cerebrale nella sua casa sulla Riviera Ligure.
- [http://www.dprix.com/biblio/nobel/nobel.html Alfred Nobel : Us Patent] Nobel, Alfred Bernhard Nobel, Alfred Bernhard Nobel als:Alfred Nobel ja:アルフレッド・ノーベル ko:알프레드 노벨 zh-min-nan:Alfred Nobel

1912

Eventi


- 6 gennaio - Stati Uniti: il Nuovo Messico diventa il 47° stato dell'Unione
- 18 febbraio - Nasce l'Unione Sportiva Alessandria Calcio 1912
- 14 aprile - Oceano Atlantico: affondamento del transatlantico Titanic.
- Frank Kramer vince il Campionato del Mondo di ciclismo.
- Wilfrid Voynich rinviene, nei pressi di Frascati, l'omonimo manoscritto.

Nati


- 2 gennaio - Renato Guttuso, pittore italiano
- 23 gennaio - Roberto Murolo, cantautore italiano, napoletano († 2003)
- 28 gennaio- Jackson Pollock, pittore statunitense († 1956)
- 6 febbraio - Eva Braun, compagna di Adolf Hitler († 1945)
- 25 febbraio - Émile Allais, sciatore francese
- 28 febbraio - Clara Petacci, compagna di Benito Mussolini († 1945)
- 23 marzo - Wernher von Braun, pioniere della missilistica († 1977)
- 7 aprile - Herbert Franzoni Berla ornitologo ed acarologo brasiliano († 1985)
- 8 aprile - Sonja Henie, pattinatrice e attrice norvegese
- 12 aprile - Dario Sala, inventore del Das
- 26 aprile - Alfred Elton van Vogt, scrittore di fantascienza
- 8 maggio - Joyce Lussu, scrittrice, traduttrice e partigiana († 1998)
- 18 maggio - Perry Como, cantante statunitense († 2001)
- 23 giugno - Alan Turing, matematico inglese († 1954)
- 5 settembre - Frank Thomas, animatore statunitense († 2004)
- 28 ottobre - Richard Doll, epidemiologo britannico
- 25 dicembre - Natalino Otto, cantante italiano († 1969)
- Gérard Blitz, imprenditore belga fondatore del Club Méditerranée

Morti


- 16 febbraio - Nikolai di Giappone, vescovo e santo ortodosso
- 29 marzo - Robert Falcon Scott, esploratore britannico
- 6 aprile - Giovanni Pascoli, poeta
- 22 maggio - Antonio Pacinotti, fisico e politico italiano
- 30 maggio - Wilbur Wright, pioniere del volo

Premi Nobel


- per la Pace: Elihu Root
- per la Letteratura: Gerhart Johann Robert Hauptmann
- per la Medicina: Alexis Carrel
- per la Fisica: Nils Gustaf Dalen
- per la Chimica: Victor Grignard, Paul Sabatier 012 ja:1912年 ko:1912년 simple:1912

Marocco

Il Marocco è uno stato nel nord-ovest dell'Africa Mediterranea. Buona parte delle sue coste sono bagnate dall'Oceano Atlantico, ma estendendosi anche oltre lo Stretto di Gibilterra si affacciano anche sul Mar Mediterraneo.

Storia

Prima del Marocco, la Mauretania

Antica regione dell'Africa Settentrionale, oggi divisa tra il Marocco e l'Algeria, abitata dai Mauri (nome dato dai Cartaginesi ai Berberi). Regno indipendente dal IV sec. A.c., subì l'influenza cartaginese. Fu assoggettata dai romani in seguito all'uccisione dell'ultimo re Tolomeo (40) e divenne, nel 42, la provincia della Mauretania Trigitana. Nel 429, dalla penisola iberica, passano in questa regione i Vandali, seguiti un secolo dopo dai Visigoti. Nel 681, quasi 50 anni dopo la morte del Profeta dell'Islam Muhammad, sale al potere per la prima volta una dinastia araba, quella degli Idr

Intestazione isidi (fondata proprio in Marocco da Idris I). Tra il IX e l'XI secolo regnò, come in tutta l'Africa del Nord, la dinastia Fatimide (fondata da un discendente di ‘Alī e Fatima, figlia del Profeta.). Dal 1056 al 1147 su una parte della Spagna e sul Marocco regnò la dinastia berbera degli Almoravidi (fondata dallo Shaikh – capo spirituale – ‘Abd Allāh Ibn Yāsin). Ma, vinti gli Almoravidi, dalla seconda metà del XII alla prima metà del XIII secolo fu al potere la dinastia berbera degli Almohadi.Dal 1269 al 1421 regnò sul Marocco la dinastia berbera dei Marinidi. Nel 1554 si impone la famiglia sceriffiana dei Sadiani, sono gli anni del sultano Ahmad Al-Mansur (1578 – 1603) famoso per la sua generosità. Nel 1660 circa sale al potere la dinastia degli Alawidi. Nel corso del XIX secolo, divenuto il Marocco oggetto della cupidigia delle potenze coloniali, i sovrani Alawidi, indeboliti, giunsero ad accettare nel 1912 il protettorato francese.

Storia contemporanea

Protettorato francese dal 1912, il paese ha ottenuto l'indipendenza nel 1956. Tra il 1976 e il 1979 il Marocco ha incorporato gran parte del territorio del Sahara Occidentale (l'ex Sahara spagnolo), dando inizio a un conflitto con il movimento indipendista del Fronte Polisario, che nel 1976 ha costituito una Repubblica araba sahariana presso il confine con l'Algeria. Un piano di pace negoziato nel 1988 prevede un referendum per l'autodeterminazione della regione patrocinato dall'ONU. Il 23 luglio 1999 muore re Hasan II (1929-1999) e gli succede il figlio Mohammed VI il giorno 30. Il 30 luglio 2001 Mohammed VI annuncia la creazione di un istituto reale per la cultura Berbera. Berbera

Città


- Aaiún
- Agadir
- Casablanca
- Dakhla
- Er Rachidia
- Essaouira
- Fes
- Ketama
- Larache
- Marrakech
- Meknes
- Ouarzazate
- Rabat
- Tangeri

Suddivisione amministrativa

Il Marocco è suddiviso in 37 province e in 2 wilayas (distretti cittadini): Tre altre province (Ad Dakhla (Oued Eddahab), Boujdour) e Es Smara), a cui si aggiungono parti di Tan-Tan e di Laayoune, si trovano nella parte reclamata dal Marocco del Sahara Occidentale. ja:モロッコ ko:모로코 ms:Maghribi