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28 Giugno

28 giugno

Il 28 giugno è il 179° giorno del Calendario Gregoriano (il 180° negli anni bisestili). Mancano 186 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1228 - Federico II parte da Brindisi per la sesta Crociata.
- 1243 - Innocenzo IV diventa Papa.
- 1389 - Le forze Ottomane sconfiggono quelle dell'Europa cristiana in Kosovo, aprendo la strada alla conquista Ottomana dell'Europa sudorientale (vedi Vidovdan).
- 1519 - Carlo V viene eletto imperatore del Sacro Romano Impero.
- 1635 - La Guadalupa diventa una colonia francese.
- 1651 - Battaglia di Beresteczko tra polacchi e ucraini, inizia la più grande battaglia del XVII secolo.
- 1838 - Viene incoronata la Regina Vittoria del Regno Unito.
- 1894 - La festa del lavoro diventa festa ufficiale negli USA.
- 1914 - Francesco Ferdinando, Arciduca d'Austria e sua moglie Sofia vengono uccisi da un nazionalista serbo Gavrilo Princip, l'episodio diventa il casus belli della prima guerra mondiale.
- 1916 - Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht vengono arrestati dopo il fallimento di uno sciopero internazionale e condannata a due anni di reclusione
- 1919 - Viene firmato il Trattato di Versailles, che pone ufficialmente fine alla prima guerra mondiale.
- 1936 - Viene costituito lo stato fantoccio del Mengjiang, Demchugdongrub alla sua guida.
- 1940 - La Romania cede la Bessarabia (l'odierna Moldova) all'Unione Sovietica.
- 1950 - Seoul viene catturata dale truppe della Corea del Nord.
- 1960 - Le raffinerie statunitensi a Cuba vengono confiscate e nazionalizzate.
- 1967 - Israele si annette Gerusalemme Est.
- 1969- A New York inizia la rivolta di Stonewall. Per tre giorni la protesta di gay e transessuali dilaga nel quartiere gay della città.
- 1990 - In un museo di Den Bosch, in Olanda, vengono rubati tre dipinti di Vincent Van Gogh.
- 1997 - Il pugile Mike Tyson viene squalificato per aver staccato con un morso parte dell'orecchio del suo avversario, Evander Holyfield.
- 2004 - Dopoguerra iracheno: con due giorni di anticipo sul previsto, a causa del clima teso per il susseguirsi di attentati, la CPA con mossa a sorpresa cede il controllo del paese al premier Iyad Allawi, l'ex collaboratore di CIA e MI6.

Nati


- 1476 - Papa Paolo IV († 1559)
- 1490 - Alberto di Magonza, vescovo ed elettore di Magonza
- 1491 - Re Enrico VIII d'Inghilterra († 1547)
- 1577 - Pieter Paul Rubens, pittore († 1640)
- 1703 - John Wesley, di Epworth, Inghilterra, fondatore del Metodismo
- 1712 - Jean-Jacques Rousseau, filosofo († 1778)
- 1807 - Anton Philipp Reclam, editore († 1895)
- 1831 - Joseph Joachim, violinista († 1907)
- 1867 - Luigi Pirandello, drammaturgo e scrittore italiano, vincitore del Premio Nobel per la letteratura 1934 († 1936)
- 1902
  - Richard Rodgers, compositore († 1979)
  - John Dillinger, gangster († 1934)
- 1906
  - Maria Goeppert-Mayer, fisico, vincitrice del Premio Nobel per la fisica 1963 († 1972)
- Paul-Emile Victor
- 1913 - Franz Antel, regista austriaco
- 1914 - Lester Flatt, musicista Bluegrass († 1979)
- 1924 - Danilo Dolci, sociologo e poeta († 1997)
- 1926 - Mel Brooks, regista
- 1928 - Hans Blix, politico svedese e ispettore ONU
- 1932 - Pat Morita, attore
- 1943 - Klaus von Klitzing, fisico tedesco Premio Nobel per la fisica 1985
- 1946 - Gilda Radner, attrice († 1989)
- 1948 - Kathy Bates, attrice
- 1950 - Marco Columbro, presentatore
- 1951 - Calogero Calà, meglio noto come Jerry Calà, attore
- 1952 - Pietro Mennea, velocista italiano
- 1954 - Alice Krige, attrice
- 1960
  - John Elway, giocatore di Football Americano
  - Andrea Benelli, olimpionico di tiro a volo italiano
- 1964 - Sabrina Ferilli, soubrette e attrice
- 1978 - Simon Larose, tennista

Morti


- 767 - Papa Paolo I
- 1598 - Abraham Ortelius, cartografo
- 1836 - James Madison, presidente degli USA
- 1914 - Francesco Ferdinando, Arciduca d'Austria
- 1940 - Italo Balbo, aviatore e gerarca fascista (n. 1896)
- 1948 - Elena Da Persico, giornalista e religiosa (n. 1869)
- 1965 - Red Nichols, musicista jazz (n. 1905)
- 1974 - Frank Sutton, attore (n. 1923)
- 1975 - Rod Serling, sceneggiatore
- 1980 - José Iturbi, musicista, direttore d'orchestra
- 1989 - Joris Ivens, regista (n. 1898)
- 1992 - Mikhail Tal, campione di scacchi lettone (n. 1936)
- 1993 - GG Allin, cantante in vari gruppi punk estremi (n. 1956)
- 1994 - Giancarlo Sbragia, attore e regista italiano
- 2001
  - Mortimer Adler, filosofo
  - Jim Ellis, co-creatore di Usenet
  - Joan Sims, attrice

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Ada di Le Mans
- Sant'Attilio
- Sant'Ireneo di Lione, vescovo e martire
- San Paolo I, Papa
- Santa Potamiena d'Alessandria
- San Giulio martire

Laiche

28 ja:6月28日 ko:6월 28일 simple:June 28 th:28 มิถุนายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

Federico II del Sacro Romano Impero

Federico II di Svevia (Jesi, Ancona 26 dicembre 1194 - Castel Fiorentino presso Torremaggiore, Foggia 13 dicembre 1250), della famiglia di Hohenstaufen re di Germania, sedette sul trono del Sacro Romano Impero dal 1211 al 1250. Con il nome di Federico I fu anche re di Sicilia dal 1198 al 1250. Federico nacque da Enrico VI, figlio di Federico Barbarossa, e da Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II il Normanno, a Jesi, nella Marca Anconetana mentre i genitori erano in viaggio verso il sud della penisola italica. La nascita da Costanza era importante per la successione del Regno di Sicilia e pertanto Il suo impero fu spesso in guerra con lo Stato Pontificio: Federico fu per ben due volte scomunicato. Il Papa Gregorio IX arrivò perfino a definirlo l'Anticristo e fu questo, forse, a introdurre dopo la sua morte la leggenda di una profezia secondo cui sarebbe ritornato dopo 1000 anni.

L'imperatore poliglotta

Fra il 1197 ed il 1198 muoiono Enrico VI e Costanza, lasciando orfano il piccolo Federico, di appena quattro anni, sotto la tutela del papa Innocenzo III. Federico fu quindi re di Sicilia all'età di quattro anni sotto la reggenza del Papa, ed il giorno del suo quattordicesimo compleanno (26 dicembre 1208) si autoproclamò maggiorenne assumendo immediatamente l'effettiva responsabilità del regno. Ottone IV di Germania era stato eletto imperatore del Sacro Romano Impero nel 1209. Federico era stato invece eletto imperatore da una fazione ribelle sostenuta da Innocenzo III nel 1211 alla Dieta di Norimberga, ma questo fu un onore vuoto fino al 27 luglio 1214 quando nella battaglia di Bouvines Filippo Augusto re di Francia, alleato di Federico, sbaraglia Ottone IV alleato degli Inglesi. Da questa battaglia gli storici fanno datare l'unità nazionale francese. Si dice che Federico conoscesse ben nove lingue e che fu un governante molto moderno per i suoi tempi, visto che favorì la scienza e professava punti di vista piuttosto avanzati in economia. Abolì i monopoli di Stato, i dazi interni ed i freni alle importazioni all'interno del suo impero.

Lo Stupor Mundi

importazioni Federico fu chiamato ai suoi tempi Stupor Mundi (Meraviglia del Mondo) e Puer Apuliae, (Fanciullo della Puglia). La sua inestinguibile curiosità lo portò ad approfondire la filosofia, l'astrologia (consigliere molto ascoltato fu l'astrologo Guido Bonatti), la matematica, l'algebra, la medicina e le scienze naturali; scrisse anche un libro, un manuale sull'arte della falconeria (De arte venandi cum avibus, L'arte della caccia con gli uccelli), di cui molte copie illustrate nel XIII e XIV secolo ancora sopravvivono; sotto questo aspetto segnò una tappa fondamentale nella storia della scienza sperimentale moderna. Contribuì ad innovare la letteratura italiana ed in questo senso ebbe importanza fondamentale la Scuola siciliana che ingentilì il volgare siculo-pugliese con il provenzale dei trovatori che frequentavano la sua corte, e costituendo la base - poi arricchita dalla parlata toscana - che portò alla lingua della Divina Commedia.

La partecipazione alle crociate e la scomunica di Gregorio IX

Nel 1227 il 9 settembre, pressato da Papa Gregorio IX, parte per la sesta Crociata malgrado una terribile pestilenza che falcidia i suoi crociati. Naturalmente è costretto a rientrare e viene scomunicato il 29 dello stesso mese. Il 28 giugno 1228 è di nuovo in partenza da Brindisi per la sesta Crociata: questa volta Federico ottiene il successo grazie ad un accordo con il Sultano al-Kamil e si incorona Re di Gerusalemme nel Tempio del Santo Sepolcro il 18 marzo 1229. Questo traguardo conquistato senza armi e senza partecipazione della Chiesa ai relativi onori, fu accolta molto male dal Papa Gregorio IX. Da questi eventi ebbe origine la lunga e dura lotta fra Federico ed il Papa (ed il suo successore Innocenzo IV). In questa diatriba si inserirono presto le città della Lega Lombarda e da qui prese avvio la secolare divisione fra Guelfi (Lega Lombarda, alleati del Papa) e Ghibellini (dalla parte dell'Imperatore): fra le famiglie più fedeli alla scelta ghibellina vanno ricordati gli Ordelaffi, signori di Forlì, città che Federico ricompensò per gli aiuti che ne ebbe con la concessione di notevoli privilegi, nonché dell'aquila imperiale nello stemma.

L'attività legislativa

Federico aveva già in passato emanato numerose leggi: a Capua nel 1220, a Messina nel 1221, a Melfi nel 1224, a Siracusa nel 1227 e a San Germano nel 1229, ma soltanto ad agosto del 1231, nel corso di una fastosa cerimonia tenutasi a Melfi, ne promulgò la raccolta organica ed armonizzata secondo le sue direttive, avvalendosi di un gruppo di giuristi quali Roffredo di Benevento, Pier delle Vigne, l'arcivescovo Giacomo di Capua e Andrea Bonello da Barletta. Questo corpo organico preso lungamente a modello come base per la fondazione di uno stato moderno, è passato alla storia col nome di Costituzioni di Melfi o Melfitane anche se il titolo originale Constitutiones Regni Utriusque Siciliae rende più esplicita la volontà di Federico di riorganizzare il suo stato, il Regno di Sicilia: quest'ultimo, infatti, fu ripartito in undici distretti territoriali detti giustizierati, poiché governati da funzionari di propria nomina, i giustizieri, che rispondevano del loro operato in campo amministrativo, penale e religioso ad un loro superiore, il maestro giustiziere, referente diretto dell'imperatore, vertice di questa struttura gerarchica piramidale.

L'Università

Nel 1224, all'età di 30 anni, Federico istituì con editto formale, a Napoli, la prima universitas studiorum statale e laica della storia d'Occidente, in contrapposizione all'ateneo di Bologna, nato come aggregazione di studenti e docenti e poi finito sotto il controllo papale (l'università di Padova, pressoché contemporanea, era invece nata da una costola dell'università di Bologna composta da studenti dissidenti trasferitisi a Vicenza nel 1222 e successivamente istituzionalizzata a Padova). L'università, polarizzata intorno allo studium di diritto e retorica, contribuì all'affermazione di Napoli quale capitale della scienza giuridica. Napoli non era la capitale del Regno, ma Federico la scelse per la sua posizione strategica e il suo già forte ruolo di polo culturale e intellettuale. L'università federiciana, che non ha mai interrotto la sua attività, è stata intitolata al suo fondatore nel 1987, assumendo la denominazione di Università degli studi di Napoli Federico II, allorché iniziarono i lavori per l'istituzione della Seconda università degli studi di Napoli, dallo scorporo della prima facoltà di Medicina e chirurgia della prima, decretata nel 1989 e attuata nel 1991.

I suoi castelli sull'Euro

Come curiosità si riporta l'immagine della moneta italiana da 1 euro cent che riproduce il più famoso dei castelli federiciani: Castel del Monte in Puglia. 1 Euro cent italiano

La morte a Castel Fiorentino

La profezia che una volta fu fatta all'Imperatore Federico II riguardava la sua morte in un paese contenente la parola "fiore". Per questo Federico II evitò di frequentare Florentia (Firenze), ma non sapeva che... nell'agro di San Severo (tra San Severo, Torremaggiore e Lucera, per essere precisi) si ergeva un suo casino di caccia più che un vero e proprio castello; le sue rovine, affioranti da una collina alta una cinquantina di metri, ancora testimoniano la presenza di alcuni locali e di una torre di avvistamento ospitante, verosimilmente, parte della guardia. Si noti che la tale collina ricorda molto, per orientamento e "stile" quella di Lucera (in cui aveva un vero e proprio castello e dove mise i saraceni che facevano parte della sua guardia privata). In quel luogo ebbe fine la sua vita, in qualche modo realizzando la profezia iniziale che sempre lo accompagnò. Inutile aggiungere che l'Imperatore non sapeva che quel casino di caccia si chiamava Castel Fiorentino ...

Voci correlate


- Costituzioni di Melfi
- Giustizierato
- Regno di Sicilia

Antenati e discendenti

Collegamenti esterni


- Un sito web è allestito dallAssoziazione federiziana: [http://www.stupormundi.it stupormundi.it] (in italiano ed in altre lingue) Federico II, Sacro Romano Imperatore Categoria:Sovrani tedeschi Categoria:Imperatori del Sacro Romano Impero Categoria:Sovrani di Napoli e Sicilia Federico II di Svevia Categoria:Storia della Sicilia ja:フリードリヒ2世 (神聖ローマ皇帝)

Papa Innocenzo IV

Innocenzo IV, nato Sinibaldo de Fieschi (ca. 1180/90 - 7 dicembre 1254), fu Papa dal 1243 al 1254. Apparteneva a una delle principali famiglie di Genova e venne educato a Parma e a Bologna. Era ritenuto uno dei migliori canonisti dell'epoca. Ebbe come immediato predecessore Papa Celestino IV, che regnò solo per diciassette giorni, e quindi gli eventi del pontificato di Innocenzo, in pratica, si collegano direttamente a quelli del regno di Gregorio IX. Sembra che fu in occasione dell'elezione di Innocenzo (28 giugno 1243), che Federico II disse di aver perso l'amicizia di un cardinale e guadagnato l'inimicizia di un Papa; la lettera che scrisse, comunque, esprimeva in termini rispettosi la speranza di poter raggiungere un accordo amichevole circa le differenze tra l'impero e la sede pontificia. I negoziati che iniziarono poco dopo con questo obiettivo si dimostrarono fallimentari, Federico non era in grado di mostrare sottomissione assoluta alle richieste che il Papa aveva avanzato. Trovando insicura la sua posizione a Roma, Innocenzo si ritirò in segreto a Genova nell'estate del 1244, e da li a Lione, dove convocò un concilio generale che si riunì nel 1245, e che depose Federico e sciolse i suoi sudditi dal giuramento di fedeltà; infatti poiché il potere dell'imperatore derivava direttamente da Dio, se veniva scomunicato i sudditi non erano più obbligati a rispettare le sue leggi. L'agitazione causata in tutta Europa da questo atto, terminò solo con la morte dell'imperatore nel 1250, che permise al Papa di ritornare, prima a Perugia, e in seguito, nel 1253, a Roma. Il resto della sua vita fu ampiamente dedicato a progetti per il rovesciamento di Manfredi, figlio naturale di Federico II, considerato da gran parte delle città e della nobiltà come successore naturale del padre. Fu sul suo letto di morte a Napoli che Innocenzo ebbe notizia della vittoria di Manfredi a Foggia, e si dice che gli eventi accelerarono la sua morte, avvenuta il 7 dicembre 1254. I suoi studi diedero al mondo un Apparatus in quinque libros decretalium, considerato molto importante; ma a parte questo, Innocenzo IV è considerato un uomo di mentalità ristretta, la cui avarizia, codardia, astuzia e vendicatività, suggeriscono un forte contrasto con Innocenzo III, il cui carattere e la cui carriera, se la scelta del nome può essere presa come indicazione, egli sembrò aver ammirato e cercato di seguire. Ad Innocenzo IV successe Alessandro IV. Innocenzo 04 Innocenzo 04 ko:교황 인노첸시오 4세

1389

Eventi

Nati

Morti

089 ko:1389년

Kosovo

La Provincia Autonoma del Kosovo e Metohia (Serbo: Косово и Метохија / Kosovo i Metohija, Albanese: Kosovë / Kosova), in Italiano Kosovo o Cossovo è una Provincia Autonoma della Repubblica di Serbia. Pur facendo parte della Serbia dopo la Guerra del Kosovo è amministrata dalle Nazioni Unite. ja:コソボ ko:코소보

1519

Eventi


- 28 giugno - Carlo V eletto Imperatore

Nati


- 13 aprile - Caterina de' Medici, regina di Francia
- 6 giugno - Andrea Cesalpino, botanico, medico e anatomista italiano († 1603)

Morti


- 2 maggio - Leonardo da Vinci, pittore e inventore italiano 019 ko:1519년 simple:1519

Sacro Romano Impero

Il Sacro Romano Impero (in tedesco: Heiliges Römisches Reich) fu un agglomerato politico medievale di territori dell'Europa centrale e occidentale formalmente esistente fino alla sua dissoluzione, avvenuta nel 1806. La dizione Impero Romano fu usata nel 1034 per indicare le terre sotto Corrado II, e Sacro Impero nel 1157. L'uso del termine Imperatore Romano con riferimento ai monarchi del Nord Europa cominciò presto con Ottone II (Imperatore 973- 983). Gli imperatori da Carlomagno - morto nell'814 - fino a Ottone I il Grande (Imperatore 962 - 973) avevano semplicemente usato l'allocuzione Imperatore Augusto. Il termine esatto Sacro Romano Impero fu introdotto nel 1254; l'espressione completa Sacrum Romanum Imperium Nationis Germanicae (in tedesco: Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation) appare alla fine del XV secolo, nel momento in cui il regno aveva perso in Italia molto del suo dinamismo, pur rimanendo attaccato ai considerevoli possessi italiani fino alla sua fine.

Caratteristiche dell'Impero

Il Sacro Romano Impero è una istituzione unica nella storia, difficile da inquadrare. Per comprendere cosa fu, sarà d'aiuto comprendere prima cosa non fu.
- Non fu mai uno stato nazione. Malgrado l'appartenenza etnica tedesca della maggioranza dei suoi governanti e sudditi, il Sacro Romano Impero incluse fin dall'inizio molte diverse etnie. Molte delle più importanti famiglie nobili e dei funzionari nominati provenivano da comunità non tedesche. Al momento della massima espansione conteneva molti dei territori delle odierne Germania, Austria, Slovenia, Svizzera, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Repubblica Ceca, così come Francia orientale, Italia settentrionale e Polonia occidentale. Le lingue in esso parlate quindi comprendevano non solo il tedesco ed i suoi molti dialetti, ma molte lingue slave e le lingue destinate a divenire i moderni Francese e Italiano.
- Durante la maggior parte della sua durata fu tuttavia molto più di una semplice confederazione. Il concetto di impero non solo includeva il governo di specifici territori, ma aveva anche forti connotazioni religiose (da cui il prefisso Sacro). Fino al 1508, i Re tedeschi non erano considerati Imperatori se non dopo l'incoronazione a Roma per mano del Papa. LImpero può quindi essere ben definito come un ibrido tra uno stato e una confederazione con sottofondo religioso, non molto dissimile, eccetto che per quest'ultima caratteristica, dalla odierna Unione Europea.

Varie

Neanche i contemporanei seppero come definire questo ente. In una famosa descrizione, del 1667
De statu imperii Germanici, pubblicato con lo pseudonimo di Severino di Monzambano, Samuel Pufendorf scrisse: "Nihil ergo aliud restat, quam ut dicamus Germaniam esse irregulare aliquod corpus et monstro simile ..." ("Non ci rimane perciò che considerare la Germania un corpo senza regole simile ad un mostro"). Voltaire più tardi ne parla come "né Sacro, né Romano, né Impero".

Istituzioni

Voltaire]] Fin dall'Alto Medioevo, l'Impero fu caratterizzato dalla lotta per tenere i duchi locali lontani dal potere. Al contrario dei monarchi dei territori Franchi dell'Ovest, che più tardi divennero la Francia, l'Impero non riuscì mai a prendere molto controllo sulle terre che formalmente possedeva. Invece, fin dal principio, l'Impero fu costretto ad accordare sempre più poteri ai Duchi locali nei rispettivi territori. Questo processo, iniziato nel XII secolo, si concluse più o meno con la Pace di Westfalia del 1648. Molti tentativi di restaurare l'originale grandezza imperiale fallirono. Formalmente l'Impero fu compreso fra la necessità del Re di Germania di essere incoronato dal Papa (fino al 1508), da un lato e la Maestà imperiale (
Reichsstände) dall'altro lato. Re Tedesco. L'incoronazione come imperatore di Carlomagno per mano del Papa nell'800 costituì l'esempio che i Re successivi avrebbero seguito: questo gesto fu la conseguenza della difesa del Papa da parte di Carlomagno contro la ribellione degli abitanti di Roma. Da questo episodio partì anche il concetto che l'Impero fosse il difensore della Chiesa. Divenire Imperatore implicava essere già Re Tedesco. I Re Tedeschi erano eletti da tempi immemorabili: nel IX secolo dai capi delle cinque maggiori tribù (Franchi, Sassoni, Bavari, Svevi, Turingi); più tardi dai principali duchi ecclesiastici e laici; infine solo dai cosiddetti Grandi elettori (Kurfürsten) i principi elettori. Questa assemblea fu formalmente istituita da un decreto noto come Bolla d'oro, emesso nel 1356 dalla Dieta di Norimberga, presieduta dall'Imperatore Carlo IV. Inizialmente gli elettori erano sette, poi questo numero variò sensibilmente nel corso dei secoli. Fino al 1508, il neo eletto Re, si recava a Roma per essere incoronato Imperatore dal Papa. In molti casi questo richiese diversi anni se il Re era occupato in altre questioni, come la conduzione di conflitti, guerre ecc. Mai l'imperatore poté governare autonomamente sull'Impero. Il suo potere era efficacemente contenuto dall'argine rappresentato dall'organo legislativo dell'Impero: la Dieta. Questa fu una complicata assemblea che si riuniva ad intervalli irregolari in vari luoghi e su richiesta dell'Imperatore. Solo dopo il 1663 la Dieta divenne una assemblea permanente. Maestà Imperiale. Una entità era considerata di rango imperiale se, in accordo con le abitudini feudali, non c'era altra autorità su di essa che quella dell'Imperatore stesso. Solo queste sedevano nella Dieta (Reichstag) ed erano, con grandi variazioni attraverso i secoli:
- Territori governati da un Principe o un Duca, in qualche caso (come successivamente la Prussia) anche da un Re;
- Territori ecclesiastici governati da un Vescovo o Vescovo-Conte;
- Cavalieri imperiali;
- Città libere imperiali. Il numero di territori fu sorprendentemente grande, raggiungendo alcune centinaia al tempo della Pace di Westfalia. Molti di questi comprendevano non più di poche miglia quadrate. L'Impero pertanto è ben descritto da molti come un mosaico. Per una lista (in inglese) di come era nel 1792 ci si può riferire a: [http://www.wikipedia.org/wiki/List_of_states_in_the_Holy_Roman_Empire Lista partecipanti alla Dieta nel 1792] Corti Imperiali. L'Impero ebbe anche due Corti: il
Reichshofrat in Vienna e la Corte della Camera Imperiale (Reichskammergericht) istituita con la riforma dell'Impero del 1495.

Cronologia

Dai Franchi dell'Est alla Lotta per le investiture

Si considera generalmente al massimo il 962 come anno di fondazione dell'Impero da parte di Ottone I. Tuttavia qualcuno preferisce legare l'inizio del Sacro Romano Impero alla incoronazione di Carlomagno come Imperatore dei Romani nell'800, Carlomagno stesso del resto si chiamava Re dei Franchi. Il titolo inoltre rende più chiaro che il Regno Franco copriva un'area che include le odierne Francia e Germania e fu quindi il nocciolo di entrambi i paesi. La maggioranza degli storici pertanto considera che l'instaurazione dell'Impero sia stato un processo avviato dalla spartizione del Regno Franco attuata dal Trattato di Verdun nell'843 proseguendo la dinastia Carolingia in modo indipendente nelle tre sezioni. La parte più orientale cadde sotto Luigi il Tedesco, che ebbe molti successori fino alla morte di Ludovico IV, chiamato "il Fanciullo", l'ultimo Carolingio nella parte Orientale. I capi di Alemannia, Baviera, Franconia e Sassonia elessero Corrado I Sacro Romano Imperatore dei Franchi, non Carolingio, come loro capo nel 911. Il suo successore Enrico I (919 - 936), un Sassone, accettò un Impero orientale separato da quello occidentale Franco (ancora retto dai Carolingi) nel 921 chiamando se stesso
rex Francorum orientalium (Re dei Franchi Orientali). Enrico designò come suo successore il figlio Ottone, che fu eletto Re ad Aquisgrana (Aachen) nel 936. Questi più tardi, incoronato Imperatore col nome di Ottone I (poi chiamato "il Grande") nel 962, avrebbe marcato un passo importante, verso l'Impero (e non verso il Regno dei Franchi orientali che era l'altro residuo del Regno Franco) avrebbe avuto la benedizione del Papa. Ottone aveva guadagnato prima molto del suo potere, quando nel 955 aveva sbaragliato i Magiari nella Battaglia di Lechfeld. Nella letteratura contemporanea e successiva, ci si riferisce alla incoronazione come ad una translatio imperii, trasferimento dell'Impero. Il mitico sottinteso era che c'era e ci sarebbe stato sempre un solo Impero. Si considerava che fosse iniziato con Alessandro Magno, fosse passato ai Romani, poi ai Franchi, e finalmente al Sacro Romano Impero (e questo spiega il Romano nel nome dell'Impero). Gli imperatori tedeschi si consideravano quindi i diretti successori di quelli dell'Impero Romano; e per questo motivo inizialmente si davano il titolo di Augusto. Inizialmente essi non si chiamarono ancora Imperatori "Romani", probabilmente per non entrare in conflitto con l'Imperatore Romano che ancora esisteva a Costantinopoli. Il termine Imperator Romanorum divenne comune solo successivamente all'epoca di Corrado II. A quel tempo, il regno più orientale fu non tanto "tedesco", quanto una confederazione delle vecchie tribù germaniche dei Bavaresi, Alemanni, Franchi e Sassoni. L'Impero come unione politica probabilmente sopravvisse solo per la forte personalità e influenza di Enrico il Sassone e suo figlio Ottone. Tuttavia, anche se formalmente eletti dai capi delle tribù germaniche, nella realtà essi riuscirono a designare il loro successori. Questo cambiò dopo Enrico II morto nel 1024 senza figli quando Corrado II, primo della dinastia Salica, fu eletto Re nello stesso anno solo dopo qualche dibattito. Come esattamente il re fosse scelto sembra essere una complicata combinazione di influenza personale, lotte tribali, eredità ed acclamazione da parte dei capi chiamati a formare l'assemblea dei Grandi Elettori. Già a quel tempo il dualismo fra i territori, quelli delle vecchie tribù radicate nelle terre dei Franchi, ed il Re/Imperatore, divenne solo apparente. Ciascun Re preferiva passare la maggior parte del tempo nei suoi territori. Questa pratica cambiò solo al tempo di Ottone III Re nel 983, imperatore dal 996 al 1002, che cominciò ad utilizzare le sedi vescovili sparse nell'Impero come sedi temporanee del governo. Anche i suoi successori Enrico II, Corrado II ed Enrico III, apparentemente riuscirono a legare i Duchi al territorio. Non è quindi una coincidenza se all'epoca la terminologia cambia e si trovano le prime occorrenze del termine "Regnum Teutonicum". La gloria dell'impero quasi si estinse nella Lotta per le investiture, durante la quale il Papa Gregorio VII scomunicò Enrico IV (Re nel 1056, Imperatore dal 1084 al 1106). Sebbene fosse stata tolta dopo il viaggio a Canossa del 1077, la scomunica ebbe vaste conseguenze. Nel frattempo i duchi tedeschi avevano eletto un secondo Re Rodolfo di Svevia, che Enrico IV poté sconfiggere solo dopo una guerra di tre anni nel 1080. Le radici mitiche dell'Impero erano danneggiate per sempre; il Re tedesco era stato umiliato. Più importante ancora, la Chiesa diveniva un giocatore indipendente sulla scacchiera dell'Impero.

L'Impero "Romano" sotto gli Staufen

Corrado III salì al trono nel 1138, essendo il primo della dinastia Hohenstaufen, il che coincise con la restaurazione della gloria dell'Impero anche sotto le nuove condizioni del Trattato di Worms. Fu Federico I "Barbarossa" (Re nel 1152, Imperatore dal 1155 al 1190) il primo a chiamare "Sacro" l'Impero, e con questo indirizzò molto la legislazione. Inoltre, sotto il Barbarossa, l'idea della "Romanità" dell'Impero tornò a crescere, quasi fosse un tentativo di giustificare il potere imperiale indipendente dal Papa. Una assemblea imperiale nelle campagne di Roncaglia nel 1158 esplicitamente giustifica i diritti imperiali con la opinione di quattuor doctores del nuovo organismo giuridico della Università di Bologna, che cita frasi come: princeps legibus solutus (il Principe non è soggetto alla legge) tratte dal Digestae del Corpus Iuris Civilis. Che i legislatori romani l'avessero creato per un sistema completamente diverso che non coincideva affatto con la struttura dell'Impero era ovviamente considerato del tutto secondario; il punto qui era che la corte dell'Imperatore faceva un tentativo di legalizzarsi. Ai diritti imperiali ci si era riferiti col termine generico di Regalia fino alla Lotta per le investiture, ma furono enumerati per la prima volta a Roncaglia. Questo elenco includeva strade pubbliche, tariffe, emissione di moneta, raccolta di imposte punitive e la nomina e revoca dei funzionari. Questi diritti furono ora radicati esplicitamente nella Legge Romana, come fosse una legge costituzionale; ed il sistema fu ora anche connesso alla Legge Feudale, ed il cambiamento più evidente fu il ritiro dei feudi di Enrico il Leone nel 1180 che portò alla sua scomunica. Barbarossa quindi per un certo tempo cercò di legare più strettamente i riottosi Duchi Tedeschi all'Impero come un tutt'uno. Un'altra importante novità costituzionale di Roncaglia fu lo stabilimento di una nuova pace (Landfrieden) per tutto l'Impero, un tentativo non solo di abolire le vendette private fra i duchi locali, ma anche di legare i subordinati dell'Imperatore ad un sistema legale di giurisdizione e di persecuzione pubblica degli atti criminali, concetto che all'epoca non era universalmente accettato. Per risolvere il problema che (dopo la Lotta per le investiture) l'Imperatore non poteva più usare la Chiesa come strumento per mantenere il potere, gli Stauffer sempre più concedevano terra a funzionari che Federico sperava fossero più manovrabili dei Duchi locali. Inizialmente utilizzati soprattutto per servizi di guerra, questi avrebbero formato la base per la futura classe dei Cavalieri, altro appoggio del potere imperiale. Un altro concetto innovativo per il tempo era la fondazione sistematica di nuove città, sia da parte dell'Imperatore che da parte dei Duchi locali. Ciò era dovuto parzialmente alla esplosione della popolazione, ma anche alla necessità di concentrare il potere economico in località strategiche, mentre fino ad allora le sole città esistenti erano le antiche di fondazione romana o le più vecchie sedi vescovili. Fra le città fondate nel XII secolo Friburgo (Freiburg), modello economico per molte altre successive, e Monaco (München). Il successivo regno dell'ultimo degli Staufen, Federico II, fu per molti aspetti differente da quello dei predecessori. Ancora bambino inizialmente regnò in Sicilia, mentre in Germania il figlio del Barbarossa, Filippo di Svevia ed Ottone IV competevano con lui per il titolo di Re dei Germani. Dopo essere stato incoronato imperatore 1220, rischiò il conflitto con il Papa avendo reclamato il potere su Roma; in modo stupefacente per molti, si impossessò di Gerusalemme nella Crociata del 1228 mentre era ancora scomunicato dal Papa. Mentre Federico II riportava in alto l'idea mitica dell'Impero, contemporaneamente fece il passo iniziale nel processo che portò poi alla sua disintegrazione. Da un lato si concentrò sulla instaurazione in Sicilia di uno Stato straordinariamente moderno per i tempi, con servizi pubblici, finanze, e sistema giudiziario. Dall'altro lato Federico fu l'Imperatore che concesse i maggiori poteri ai Duchi Tedeschi in due "Privilegi" che non sarebbero mai più stati revocati dal potere centrale. Nel 1220 con Confoederatio cum princibus ecclesiasticis, Federico sostanzialmente cedeva ai Vescovi un certo numero di diritti imperiali (Regalia), fra cui quelli di stabilire tariffe, battere moneta, ed erigere fortificazioni. Nel 1232 con Statutem in favorem principum sostanzialmente estendeva questi diritti agli altri territori. Benché molti di questi privilegi esistessero già prima, almeno non erano elargiti in modo generalizzato e definitivo, onde permettere ai Duchi di mantenere l'ordine al Nord delle Alpi mentre Federico voleva concentrarsi sulla sua terra natale in Italia. Nel documento del 1232 per la prima volta i Duchi Tedeschi sono chiamati Domini terrae, proprietari della terra, altro cambio notevole.

Riforma Imperiale

Nel 1495, una Dieta (un' assemblea nobiliare) a Worms in Germania conclude la Riforma Imperiale
(Reichsreform), una raccolta di testi legali tendente a dare qualche struttura all'Impero in via di disgregazione. Tra le altre cose furono istituiti i "Circoli Imperiali di Stato" (Reichskreisstandschaft) e la "Corte della Camera Imperiale".

La Crisi dopo la Riforma

Quando Martin Lutero iniziò ciò che sarebbe stato conosciuto successivamente come la Riforma, molti duchi locali videro l'opportunità di opporsi all'Imperatore. Dopo un secolo di contrasti, questo conflitto, fra l'altro, portò alla Guerra dei Trent'anni (1618-1648), devastando gran parte dell'Europa.

Dopo la Pace di Vestfalia

La reale fine dell'Impero sopraggiunse in passi successivi. Dopo la Pace di Westfalia del 1648, che assegnò ai territori sovranità virtualmente completa, consentendo ad essi di stringere alleanze indipendenti con altri stati; l'Impero divenne non più di una semplice aggregazione di stati indipendenti.

L'implosione dell'Impero

Rivoluzione Francese, Napoleone dilaga in Europa, Rheinbund) (Secolarizzazione, 1803 Reichsdeputationshauptschluss) L'Impero formalmente si dissolse nel 1806 quando abdicò l'ultimo Sacro Romano Imperatore Francesco II (dal 1804 Francesco I Imperatore d'Austria). La sua discendenza tuttavia conservò il titolo di Imperatore d'Austria fino al 1918.

Analisi

Sono stati fatti molti tentativi di spiegare perché il Sacro Romano Impero non riuscì mai ad avere un potere centrale sui territori contrariamente alla vicina Francia. Fra le ragioni trovate si trovano le seguenti:
- L'Impero era stato fin dall'inizio una entità federale: al contrario della Francia che era stata parte integrante dell'Impero Romano, nella parte orientale del Regno Franco, le tribù tedesche erano molto più indipendenti e riluttanti a cedere poteri ad una autorità centrale. Tutti i tentativi di rendere ereditario il regno fallirono ed il Re fu sempre eletto. Più tardi ogni candidato doveva fare promesse agli elettori, il così detto
Wahlkapitulationen (Capitolato di elezione) che garantì sempre più poteri ai territori durante i secoli.
- A causa delle sue connotazioni religiose, lImpero
come istituzione fu seriamente danneggiata dal contrasto fra il Papa ed i re tedeschi riguardo alle loro rispettive incoronazioni ad Imperatore. Non è mai stato molto chiaro a quali condizioni il Papa incoronasse l'Imperatore ed in particolare se il potere di questo dipendesse da quello ecclesiastico del Papa. Un'ampia discussione si accese sulla questione, specialmente durante l'XI secolo, portando infine alla Lotta per le investiture e al Concordato di Worms nel 1122.
- Non è chiaro se il sistema feudale del Reich, dove il Re formalmente era all'apice della cosiddetta "piramide feudale", era la causa o un sintomo della debolezza dell'Impero. In ogni caso, l'obbedienza militare, che, come da tradizione tedesca, era strettamente legata alla confisca delle terre per i tributi, fu sempre un problema: quando il Reich era costretto alla guerra, le decisioni erano lente e foriere di situazioni instabili. Dopo l'unificazione della Germania in Stato sovrano nel 1871 (vedi Impero Tedesco, Il Sacro Romano Impero fu conosciuto talvolta come il Primo Reich. La Germania nazista si chiamava Terzo Reich, contando l'impero del 1871 come secondo, per negare, a posteriori, alla Repubblica di Weimar (1918-1933) la sua ragione d'essere come espressione della Germania.

Voci correlate


- Storia della Germania
- Sacro Romano Imperatore
- Dieta - [http://www.wikipedia.org/wiki/Reichstag_(institution) Reichstag (institution)]
- Imperatori del Sacro Romano Impero
- Lista degli stati del Sacro Romano Impero
- Brandenburgo
- Prussia - [http://www.wikipedia.org/wiki/Prussia Prussia]
- Austria
- Baviera
- Sassonia
- Hannover - [http://www.wikipedia.org/wiki/Hanover Hanover]
- Palatinato - [http://www.wikipedia.org/wiki/Palatinate Palatinate]

Collegamenti esterni


- [http://www.orteliusmaps.com/book/ort56.html Mappa del Sacro Romano Impero del 1570 con la bandiera dall'aquila a due teste] categoria:Sacro Romano Impero categoria:storia della Germania ja:神聖ローマ帝国

Guadalupa

Guadalupa (fr: Guadeloupe) è un Dipartimento francese d'Oltremare dal 1946.

Territorio

A nord, il Passaggio di Guadalupa divide il dipartimento da Montserrat, territorio del Regno Unito, a ovest si affaccia al Mar dei Caraibi, a sud si trova l'isola di Dominica e ad est si estende l'Oceano Atlantico]. Il dipartimento è costituito dall'isola di Guadalupa (1433 km2, 335.000 ab.), l'[[Isola di Marie-Galante]] (158 km2), le Iles de Saintes (14 km2), la Désirade (22 km2), nonchè le isole Saint Barthélemy (21 km2) e la parte orientale di Saint-Martin (54 km2), la cui parte occidentale fa parte delle [[Antille Olandesi. Guadalupa è l'isola più grande delle Piccole Antille, formata da due isole separate da uno stretto canale. L'isola occidentale, Basse-Terre (850 km2), è la più montuosa e ha una particolare forma ovale leggermente allungata. Si tratta dell'isola più selvaggia, piuttosto umida e nebbiosa, eccezion fatta per la costa sud-occidentale. Questo è il regno incontrastato della foresta tropicale, una volta impenetrabile, e delle vaste piantagioni di banani. Basse-Terre è un ammasso vulcanico dominato dal monte Soufrière (1476 m), la cui vetta corrisponde alla massima elevazione del dipartimento. Lungo le pendici del monte, nella foresta, compaiono una miriade di cascate. L'isola orientale, Grande-Terre (585 km2), è pianeggiante, formata da plateau calcarei carsici. Quest'isola, a differenza di Basse-Terre, presenta assenza di rilievi (se si escludono i Grands-Fonds), mancanza quasi totale di corsi d'acqua (solo qualche palude nella zona occidentale) e ovunque coltivazioni di canna da zucchero dove una volta si trovava la savana. Lungo la costa meridionale si susseguono le spiagge di sabbia fino al promontorio roccioso di Pont des Châteaux.

Clima

Il clima tropicale, mitigato alle altitudini maggiori, è determinato dall'aliseo. La temperatura oscilla tra i 18°C e i 33°C, con una media annua di 25°C. Comunque non fa mai troppo caldo perché i venti rinfrescano costantemente l'aria. La stagione secca, più soleggiata, va da dicembre a maggio. I cicloni di fine estate provocano spesso gravi danni a causa della loro violenza. I mesi più piovosi sono settembre, ottobre e novembre, ma i temporali tropicali sono abbastanza brevi: il cielo si riempie all'improvviso di nuvole nere, si alza la pioggia e il vento comincia a scrosciare, ma tutto dura pochi minuti. Le precipitazioni annue sono di circa 2000 mm nell'isola di Grande-Terre e di 3000 mm nell'isola di Basse-Terre.

Vegetazione

La vegetazione antillana è molto varia e spettacolare: grazie al clima le piante rimangono verdi durante tutto il corso dell'anno e la fioritura è praticamente continua, soprattutto nella vulcanica Basse-Terre. Oltre all'albero del pane, alle acacie e ai cactus, sono presenti numerose altre specie che producono mango, papaya, guayava, cacao, tamarindo,ecc. Tra i fiori più diffusi vi sono le orchidee, le buganvillee e gli ibischi, che potrebbero essere considerati il simbolo dell'isola. Sulle montagne di Basse-Terre si trovano bambù gigante, mogano, felce, orchidea selvaggia, felce e un incredibile groviglio di liane. Su Grande-Terre vi sono diverse paludi e la costa è orlata di mangrovie.

Fauna

Ricchissima è la fauna marina, con pesci e crostacei dai colori straordinari, oltre ovviamente ai coralli. La fauna terrestre è rappresentata da moltissimi tipi di lucertole, da procioni, manguste, aguti e diverse specie di uccelli.

Popolazione

I gruppi etnici principali sono mulatti e neri (92%), asiatici (soprattutto indiani) (6%) e bianchi (2%). La popolazione, che vive per il 90% sull'isola principale, è un'eredità diretta per periodo coloniale. I bianchi sono i discendenti dei coloni europei e sono chiamati blancs-matignon e vivono in gran parte nella zona collinare di Grands-Fonds. Métros sono chiamati i francesi metropolitani, che occupano in maggioranza i posti di funzionario. Oltre al francese, lingua ufficiale, si parla il patois, un dialetto creolo-francese. La maggioranza degli abitanti è di religione cattolica. Città principali sono il capoluogo Basse-Terre e Ponte-à-Pitre.

Economia

La principale fonte di guadagno per Guadalupa è il turismo, con visitatori provenienti dagli Stati Uniti, Canada e Francia, ma in misura crescente anche da altri paesi dell'Europa occidentale. Il settore più tradizionale è quello agricolo e la coltura principe è quella della canna da zucchero, nonostante il continuo calo produttivo: agli inizi degli anni Settanta questa coltura occupava il 46% della superficie coltivata, mentre a metà degli anni Ottanta la percentuale era calata al 35% con una produzione di 42 mila tonnellate annue. Questa recessione ha colpito soprattutto gli stabilimenti più piccoli, molto meno le grandi e potenti società francesi, che possiedono le infrastrutture necessarie alla trasformazione della canna da zucchero e all'esportazione della maggior parte dei prodotti. Notevole importanza riveste pure la piantagione delle banane, che occupano circa 12 mila salariati, divenute il simbolo della nuova agricoltura del dipartimento e che si trovano principalmente a Basse-Terre. Anche queste sono coltivate in maggioranza, circa per i 2/3, dalle grandi compagnie. Canne da zucchero e banane costituiscono circa l'80% delle esportazioni. Le importazioni riguardano generi alimentari, macchinari e tessuti. La pesca è un'altra importante risorsa economica.

Storia

L'isola fu scoperta all'inizio di novembre del 1493 da Cristoforo Colombo, dopo una lunga traversata dell'Atlantico al termine della quale scoprì La Désirade, Marie-Galante e infine Kerikera, cui diede il nome di Guadalupa. Sull'isola abitavano i Caribi, appartenenti al gruppo amerindo dell'America Meridionale, i quali avevano cacciato la popolazione originaria degli Arawak. Gli Spagnoli non si interessarono però dell'arcipelago. Agli inizi del XVII secolo Belain de Esnambuc convinse Richelieu dell'importanza di creare, sulla falsariga della Compagnia delle Indie Occidentali olandese, una società che sfruttasse le ricchezze di queste isole. Mentre egli si installava nella Martinica, nel 1635 il suo luogotenente de l'Olive e Duplessis d'Ossonville annessero Guadalupa e le isole vicine per ordine della provata "Compagnie des Iles d'Amerique". I primi coloni ebbero gravissime difficoltà per la fame e la guerra contro i Caribi, finchè la Compagnia decise di porre in vendita l'arcipelago, di cui divenne proprietario Charles Houël (1650). Fu solamente nel 1674 che Guadalupa divenne una colonia della Corona francese, dipendendo amministrativamente dalla Martinica, un fatto che frenò in parte lo sviluppo e fu alla base della rivalità tra le due isole. Le numerose invasioni inglesi, soprattutto durante la guerra dei sette anni (1756-1763), e la presenza di pirati, che infestavano quei mari, non impedirono la crescita economica, favorita dall'indiscriminato sfruttamento degli schiavi neri rapiti in Africa, richiesti per le molte piantagioni di canna da zucchero e per le nuove piantagioni di cacao. Le isole tornarono definitivamente in mano francese solo nel 1816. In quella data la tratta e il lavoro degli schiavi furono proibiti dal parlamento francese su iniziativa di Victor Schoelcher e gli ex schiavi divennero cittadini francesi. Nel 1871 Guadalupa venne rappresentata per la prima volta nel parlamento francese con un proprio deputato. Tra la fine del secolo e gli inizi del Novecento anche l'isola ebbe le sue prime organizzazioni di lavoratori ed ebbe i due primi deputati socialisti: L. e A. Boisneuf. L'arcipelago non rimase estraneo alle due guerre mondiali, che fecero numerose vittime. Guadalupa divenne un dipartimento francese d'oltremare nel 1946.

Ordinamento

La Guadalupa è un Départment d'Outre-Mer della Repubblica francese, diviso in 3 circondari, con capoluogo Basse-Terre. L'arcipelago è governato da un prefetto, assistito da due sottoprefetti e due segretari generali. Internamente è governato da un Conseil Général composto da 36 membri eletti. Il dipartimento è rappresentato al parlamento francese da due senatori, tre deputati e due membri del consiglio economico e sociale. La moneta ufficiale in circolazione è l'euro (EUR), diviso in 100 centesimi.

Comunicazioni

La rete stradale si sviluppa per circa 2000 km. Il porto principale si trova a Ponte-à-Pitre. A Raizet, una località non lontana da Ponte-à-Pitre, si trova l'aeroporto internazionale di Guadalupa. categoria:Isole della Francia categoria:dipartimenti d'oltremare francesi ja:グアドループ ko:과들루프 zh-min-nan:Guadeloupe

1651

Eventi


- Irlanda: Oliver Cromwell assedia Limerick

Nati

Morti

051 ko:1651년 simple:1651

XVII secolo

I millennio | II millennio | III millennio

XIV secolo | XV secolo | XVI secolo | XVII secolo | XVIII secolo | XIX secolo | XX secolo

Anni 1600 | Anni 1610 | Anni 1620 | Anni 1630 | Anni 1640
Anni 1650 | Anni 1660 | Anni 1670 | Anni 1680 | Anni 1690
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Avvenimenti

Asia


- Arrivo dei missionnari cattolici in Asia.

Europa

Personaggi significativi


- René Descartes (Cartesio) (La Sibyllière, Indre-et-Loire, 1596 - Stoccolma, 1650), filosofo francese.
- Galileo Galilei (Pisa, 1564 - Arcetri, 1642), fisico ed astronomo italiano, fondatore della fisica moderna.
- Marcello Malpighi (Crevalcore, 1628 - Roma, 1694) medico, inventore dell'istologia
- Molière (Parigi, 1622 - id., 1673) (Jean-Baptiste Poquelin dit Molière), autore drammatico e commediografo francese.
- Isaac Newton (Woolsthorpe, Lincolnshire, 1642 - Londra, 1727), matematico, fisico ed astronomo inglese, autore del Philosophiæ naturalis principia mathematica, che espone la teoria della gravitazione universale.
- Blaise Pascal (Clermont-Ferrand, 1623 - Parigi, 1662), filosofo, matematico e fisico francese.
- Il Cardinale di Richelieu (Parigi, 1585 - id., 1642) (Armand Jean du Plessis, detto Richelieu), uomo di stato francese.
- Jan Vermeer, pittore olandese (Delft, 1632-1675)

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- 1609 : Invenzione del telescopio da parte di Galileo Galilei.
- 1642 : invenzione del calcolatore meccanico da parte di Blaise Pascal.
- 1647 : Invenzione del barometro da parte di Evangelista Torricelli. Categoria:XVII secolo ja:17世紀 ko:17세기 th:คริสต์ศตวรรษที่ 17

1838

Eventi


- Bessel esegue la prima misura della distanza di una stella (61 Cygni)

Nati


- 29 gennaio - Edward Morley, fisico statunitense
- 8 giugno - Paolo Boselli, politico italiano († 1932)
- 6 ottobre - Giuseppe Cesare Abba, patriota e scrittore italiano († 1910)

Morti


- Antonio Caccianino, matematico italiano 038 ko:1838년 simple:1838

1894

Eventi


- 23 giugno - Parigi, Francia: il Comitato Olimpico Internazionale viene costituito alla Sorbona su iniziativa del Barone Pierre de Coubertin.
- 11 settembre - San Marino adotta il proprio inno nazionale.

Nati


- 1 gennaio - Satyendra Nath Bose, fisico teorico indiano († 1974)
- 8 gennaio - San Massimiliano Maria Kolbe, santo e monaco francescano († 1941)
- 30 gennaio - Re Boris III di Bulgaria († 1943)
- 16 aprile - Jerzy Neyman, statistico polacco († 1981)
- 17 aprile - Nikita Khruščёv, politico e presidente sovietico
- 26 aprile - Rudolf Hess, gerarca nazista († 1987)
- 27 maggio - Dashiell Hammett, scrittore († 1961)
- 9 giugno - Nedo Nadi, schermidore italiano, vincitore di 6 ori olimpici
- 14 giugno - Granduchessa Maria Adelaide del Lussemburgo
- 2 luglio - Vasilii Sergeevich Newchinov, statistico russo
- 26 luglio - Aldous Huxley, scrittore inglese († 1963)
- 21 agosto - Christian Schad, pittore tedesco († 1982)
- 25 agosto - Alfred Berger, pattinatore austriaco
- 2 settembre - Joseph Roth, scrittore austriaco († 1939)
- 15 settembre - Jean Renoir, regista francese († 1979)
- 28 settembre - Thorleif Haug, sciatore norvegese
- 30 ottobre - Peter Warlock, compositore inglese († 1930)
- 26 novembre - Norbert Wiener, matematico, fondatore della Cibernetica

Morti


- 21 febbraio - Gustave Caillebotte, pittore francese
- 24 giugno - Marie-François Sadi Carnot, presidente francese, ucciso dall'anarchico Sante Caserio
- 16 agosto - Sante Geronimo Caserio, anarchico italiano, ghigliottinato per aver ucciso il presidente francese
- 8 dicembre - Pafnuti Cebicev, matematico russo 094 ko:1894년 simple:1894

1914

Eventi


- 22 aprile - USA: Babe Ruth fa il suo esordio nel baseball professionistico.
- 28 giugno: A Sarajevo sono assassinati l'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando e la moglie. Questo evento scatenerà il conflitto della Prima Guerra Mondiale.
- 1 agosto: inizio della Prima Guerra Mondiale
- La Nigeria diviene una colonia britannica.

Prima Guerra Mondiale


- 1 agosto - la Germania dichiara guerra alla Russia
- 3 agosto - la Germania dichiara guerra alla Francia
- 4 agosto
  - la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania dopo che questa si è rifiutata di rispettare la neutralità del Belgio
  - l'Australia dichiara guerra alla Germania
  - il Canada dichiara guerra alla Germania
  - la Nuova Zelanda dichiara guerra alla Germania
- 23 agosto: il Giappone dichiara guerra alla Germania
- settembre: Francia, Gran Bretagna e Russia firmano un patto di unità

Nati


- 18 gennaio - Arno Schmidt, scrittore tedesco († 1979)
- 9 febbraio - Rose Louise Hovick, inventrice del moderno striptease
- 21 marzo - Gino Campese, musicista italiano
- 9 maggio - Carlo Maria Giulini, direttore d'orchestra italiano († 2005)
- 12 giugno - Wassily Hoeffding, statistico
- 27 giugno - Giorgio Almirante, politico italiano († 1988)
- 18 luglio - Gino Bartali, ciclista italiano († 2000)
- 10 ottobre - Agostino Straulino, velista italiano († 2004)
- 20 ottobre - Mario Luzi, poeta italiano († 2005)
- 13 novembre - Julio Caro Baroja, antropologo spagnolo († 1995)
- 13 novembre - Alberto Lattuada, regista italiano († 2005)
- 20 novembre - Charles Berlitz, scrittore († 2003)
- 25 novembre - Joe di Maggio, giocatore di baseball statunitense († 1999)

Morti


- Adolph Francis Alphonse Bandelier, archeologo americano (n. 1840)
- 19 aprile - Charles Sanders Peirce, matematico e filosofo (n. 1839)
- 21 giugno - Bertha von Suttner, pacifista austriaca, premio nobel per la pace 1905 (n. 1843)
- 28 giugno - Francesco Ferdinando arciduca d'Austria
- 20 agosto - Papa Pio X (n. 1835)
- 24 agosto - Wilhelm Lexis, scienziato tedesco (n. 1837)

Premi Nobel


- per la Pace: non assegnato
- per la Letteratura: non assegnato
- per la Medicina: Robert Barany
- per la Fisica: Max Von Laue
- per la Chimica: Theodore William Richards 014 ja:1914年 ko:1914년 simple:1914 th:พ.ศ. 2457

Gavrilo Princip

Gavrilo Princip (25 luglio 1894 (o 1895) - 28 aprile 1918) fu un nazionalista serbo-bosniaco che, il 28 giugno 1914, assassinò a Sarajevo l'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria - erede al trono dell'Impero austro-ungarico - e sua moglie, la contessa Sophie. L'attentato fu la scintilla che fece scoppiare la prima guerra mondiale. Princip nacque a Bosansko Grahovo, Bosnia e durante il soggiorno a Belgrado nel 1912, diventò un membro del gruppo serbo "Giovane Bosnia" (Mlada Bosna) che propugnava l'annessione della Bosnia (dal 1908 parte dell'Impero austro-ungarico) alla Serbia. L'attentato vide la partecipazione, oltre che di Gavrilo, anche di altri suoi cinque compagni. Il gruppo era equipaggiato con pistole e bombe fornite dalla società segreta "Mano Nera" (Crna Ruka) che aveva sostenitori sia tra gli ufficiali serbi sia tra i funzionari del governo. In particolare, si sa che l'arma utilizzata da Princip fu una pistola semi-automatica Browning M 1910 calibro 7.65x17mm (.32 ACP). I proiettili sparati da Princip colpirono l'arciduca Francesco Ferdinando nel collo e la moglie nello stomaco. I due morirono