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28 novembre
Il 28 novembre è il 332° giorno del Calendario Gregoriano (il 333° negli anni bisestili).
Mancano 33 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1520 - Dopo aver navigato attraverso lo stretto sudamericano, tre navi al comando dell'esploratore portoghese Ferdinando Magellano raggiungono l'Oceano Pacifico.
- 1582 - A Stratford-upon-Avon, William Shakespeare e Anne Hathaway ottengono un prestito di 40 sterline per la loro licenza di matrimonio.
- 1660 - Al Gresham College, 12 uomini, tra cui Christopher Wren, Robert Boyle, John Wilkins, e Sir Robert Moray decidono di fondare quella che diverrà nota come la Royal Society.
- 1862 - Guerra civile americana: Battaglia di Cane Hill.
- 1895 - Prima gara di automobili negli USA 54 miglia da Chicago a Evanston (Illinois). Frank Duryea vince in circa 10 ore.
- 1905 - Il nazionalista irlandese Arthur Griffith fonda il Sinn Féin come partito politico il cui scopo è l'indipendenza per tutta l'Irlanda.
- 1912 - L'Albania dichiara l'indipendenza dall'Impero Ottomano.
- 1914 - Prima guerra mondiale: La Borsa di New York riapre dopo essere stata chiusa in luglio a causa della guerra.
- 1919 - Lady Astor viene eletta come prima donna membro del Parlamento del regno Unito.
- 1943 - Inizia la Conferenza di Teheran sulla riorganizzazione dell'Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale (la conferenza si concluderà il 1 dicembre)
- 1944 - L'Albania viene liberata dai partigiani albanesi.
- 1958 - Ciad, Repubblica del Congo, e Gabon diventano repubbliche autonome all'interno della Comunità francese.
- 1960 - La Mauritania diventa indipendente dalla Francia.
- 1961 - Viene decisa la Risoluzione ONU 1661 in seguito al comportamento dell'Italia nell'attuazione dell'Accordo De Gasperi-Gruber (del 1946) che aveva già portato undici mesi prima (31/10/1960) alla Risoluzione ONU 1497.
- 1964 - Programma Mariner: viene lanciata la terza sonda diretto verso Marte, e la missione americana Mariner 4, al suo secondo tentativo, finirà con un successo: il 14 luglio 1965 la sonda raggiunge il pianeta ed invierà alla Terra un totale di 21 foto.
- 1964 - Guerra del Vietnam: Membri del Consiglio di Sicurezza Nazionale degli USA, concordano nel raccomandare al presidente Lyndon B. Johnson di adottare un piano in due fasi per l'escalation dei bombardamenti sul Vietnam del Nord.
- 1965 - Guerra del Vietnam: In risposta all'appello del presidente statunitense Lyndon B. Johnson per avere "più bandiere" in Vietnam, Il Presidente delle Filippine Ferdinand Marcos, annuncia che invierà truppe nel Vietnam del Sud.
- 1969 - I Rolling Stones pubblicano il classico Let It Bleed.
- 1975 - Timor Est dichiara l'indipendenza dal Portogallo.
- 1982 - Rappresentanti di 88 nazioni di riuniscono a Ginevra per discutere del commercio mondiale.
- 1984 - A oltre 250 anni dalla loro morte, William Penn e sua moglie Hannah Callowhill Penn vengono nominati Cittadini onorari degli Stati Uniti.
- 1989 - Guerra Fredda: Rivoluzione di velluto - Di fronte ai manifestanti il Partito Comunista della Cecoslovacchia annuncia che mollerà il monopolio del potere politico.
- 1994 - A Portage (Wisconsin), il serial killer Jeffrey Dahmer viene bastonato a morte da un compagno di prigione malato di mente.
- 1994 - Norvegia: con referendum il paese nega l'adesione all'Unione Europea
- 2005 - Il Presidente Ciampi insignisce l'attore e regista Benigni dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, nominandolo Cavaliere di Gran Croce
Nati
- 1628 - John Bunyan, prelato, scrittore († 1688)
- 1632 - Jean-Baptiste Lully, compositore († 1687)
- 1700 - Reverendo Nathaniel Bliss, astronomo († 1764)
- 1757 - William Blake, poeta, pittore ed incisore inglese († 1827)
- 1785 - Achille-Charles, Duca di Broglie, politico francese († 1870)
- 1805 - John Stephens, archeologo († 1852)
- 1810 - William Froude, ingegnere († 1879)
- 1820 - Friedrich Engels, filosofo e politico tedesco († 1895)
- 1821 - Nikolai Nekrasov, poeta, giornalista († 1878)
- 1829 - Anton Rubinstein, compositore, pianista, direttore d'orchestra († 1894)
- 1834 - Etienne Laspeyres, economista e statistico tedesco
- 1837 - John Wesley Hyatt, inventore della celluloide († 1920)
- 1843 - Matteo Renato Imbriani, politico italiano
- 1853 - Helen Magill White, educatrice statunitense († 1944)
- 1866 - Henry Bacon, architetto († 1924)
- 1881 - Stefan Zweig, scrittore austriaco († 1942)
- 1887 - Ernst Röhm, ufficiale nazista († 1934)
- 1894 - Brooks Atkinson, critico teatrale († 1984)
- 1895 - José Iturbi, pianista († 1980)
- 1896 - Lilia Skala, attrice († 1994)
- 1898 - John Wishart, statistico scozzese
- 1902 - Victor Jory, attore († 1982)
- 1904 - Nancy Mitford, saggista, scrittrice satirica († 1973)
- 1907 - Alberto Moravia, scrittore italiano († 1990)
- 1908
- Claude Levi-Strauss, antropologo sociale
- Erich von Holst, comportamentista († 1962)
- 1916
- Mary Lilian Baels, Principessa di Rethy, Belgio († 2002)
- Guy Lapebie, ciclista
- 1920 - Cecilia Colledge, pattinatrice artistica
- 1925
- Gloria Grahame, attrice († 1981)
- Virginia Hewitt, attrice († 1986)
- 1929 - Berry Gordy Jr., discografico
- 1931
- Hope Lange, attrice
- Tomi Ungerer, grafico, scrittore
- 1936 - Gary Hart, politico statunitense
- 1941 - Laura Antonelli, attrice italiana
- 1943 - Randy Newman, compositore, musicista
- 1949
- Alexander Godunov, compositore, ballerino († 1995)
- Paul Shaffer, musicista
- 1950 - Ed Harris, attore
- 1955 - Alessandro Altobelli, calciatore italiano
- 1957 - David Van Day, musicista
- 1959
- Judd Nelson, attore
- Stephen Roche, ciclista irlandese
- 1961
- Martin Clunes, attore
- Alfonso Cuarón, regista
- Jane Sibbett, attrice
- 1962 - Jon Stewart, comico, attore
- 1967 - Anna Nicole Smith, modella, personaggio televisivo
- 1988 - Scarlett Pomers, attrice
Morti
- 741 - San Gregorio III, Papa
- 1170 - Owain ap Gruffydd, Principe di Gwynedd
- 1262 - Shinran, fondatore di una setta buddista giapponese
- 1598 - Gian Lorenzo Bernini, artista
- 1794 - Cesare Beccaria, letterato e giurista italiano
- 1815 - Johann Peter Salomon, violinista, impresario e compositore
- 1827 - Dov Baer Schneersohn, capo Lubavitch, scrittore
- 1851 - Vincent Priessnitz, medico ceco (n. 1799)
- 1859 - Washington Irving, scrittore
- 1872 - Mary Fairfax Somerville, divulgatrice scientifica britannica
- 1891 - Ferdinando Palasciano, patriota italiano (n. 1815)
- 1907 - Stanisław Wyspiański, drammaturgo, poeta, pittore e architetto polacco (n. 1869)
- 1921 - 'Abdu'l-Bahá, figlio di Bahá'u'lláh
- 1935 - Erich von Hornbostel, musicologo
- 1939 - James Naismith, inventore della pallacanestro
- 1945 - Dwight Davis, donatore della Coppa Davis
- 1951 - Elena del Montenegro, regina italiana
- 1960 - Richard Wright, scrittore
- 1962 - Regina Madre Guglielmina dei Paesi Bassi
- 1963 - Karyn Kupcinet, attrice
- 1964 - Charles Meredith, attore
- 1971 - Wasfi Tal, Primo Ministro della Giordania
- 1972 - Havergal Brian, compositore
- 1976 - Rosalind Russell, attrice
- 1977 - Trevor Bardette, attore
- 1983 - Christopher George, attore
- 1986 - Herb Vigran, attore
- 1987 - Choh Hao Li, biochimico
- 1994
- Jerry Rubin, pacifista
- Jeffrey Dahmer, serial killer
- Franco Fortini, poeta e critico letterario italiano
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Santa Fausta Romana, vedova
- San Giacomo della Marca Sacerdote
- San Gregorio III, Papa
- San Sostene, discepolo di Paolo
Laiche
28
ja:11月28日
ko:11월 28일
simple:November 28
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
Anno bisestileL'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni.
Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno.
C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero:
:Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400).
Categoria:Calendari
als:Schaltjahr
ja:閏年
ko:윤년
simple:Leap year
th:ปีอธิกสุรทิน
1520
Eventi
- Papa Leone X emette la Bolla Exsurge Domine, con cui minaccia Martin Lutero di scomunica.
- 29 settembre - Solimano, figlio di Selim I, diventa sultano dell'Impero Ottomano.
- 28 novembre - Ferdinando Magellano raggiunge l'Oceano Pacifico.
Nati
Morti
- Raffaello (o Raffaello Sanzio), pittore
020
ko:1520년
Ferdinando MagellanoFerdinando Magellano, in portoghese Fernão de Magalhães (Sabrona, Portogallo, 1480 - Mactan, Filippine, 27 aprile 1521), era un esploratore portoghese. Intraprese la prima circumnavigazione del globo al servizio della corona spagnola. Fu il primo a partire dall'Europa verso Ovest diretto in Asia e il primo Europeo a navigare nell'Oceano Pacifico.
La storia del suo viaggio è giunto a noi soprattutto grazie agli appunti di un partecipante, il vicentino Antonio Pigafetta.
Antonio Pigafetta
Gioventù e primi viaggi per la corona portoghese
Fernão de Magalhães (o Magalhãens) nacque da una famiglia aristocratica impoverita a Sabrona nella provincia dell'Alto Trás-os-Montes, in Portogallo settentrionale. Suo padre, Pedro Rui de Magalhães, sposato con Alda des Mesquita, era il sindaco del paese. Magellano aveva un fratello, Diego de Sousa, e una sorella, Isabel.
All'età di dieci anni Magellano perse i genitori. Due anni più tardi, seguendo il fratello, divenne pagetto alla corte di re Giovanni II a Lisbona. Qui godette dell'ampia educazione spettante ai giovani nobili dell'epoca. Nel 1505, a 25 anni, fu spedito in India, dove servì sotto il vicerè Francisco de Almeida. Presto si meritò una menzione per aver sventato un ammutinamento e salvato delle vite umane. Dal 1506 partecipò a una spedizione diretta alle Isole delle Spezie. Nel corso di questa spedizione si guadagnò la promozione a capitano (1510), ma già poco dopo perse il brevetto di capitano per essersi allontanato con la sua nave dalla flottiglia per cercare nuove terre più ad est.
Sotto il comando di Alfonso de Albuquerque partecipò alla conquista del strategico porto di Malacca nell'odierna Malesia.
Tornato in patria, partecipò nel 1513 a una spedizione in Marocco, dove combatté nella battaglia di Azamor, riportando la lesione di un ginocchio. Venne successivamente accusato di aver intrattenuto commerci con i mori: vicenda questa che il 15 maggio 1514 portò al suo licenziamento con disonore dal servizio per la corona portoghese.
La circumnavigazione
Inizio del viaggio
1514
Nello stesso periodo Magellano entrò in possesso di una carta geografica che ipotizzava una passaggio verso l'Oceano Pacifico al Rio de la Plata. Si convinse di poter in questo modo trovare una via per l'Asia più breve di quella intorno all'Africa.
Una scoperta del genere sarebbe tornata utile alla Spagna, che era rimasta tagliata fuori dalla corsa per le pregiate spezie del lontano oriente dopo il Trattato di Tordesillas. Il trattato aveva assegnato il controllo sull'emisfero orientale al Portogallo, che in questo modo rivendicava anche il possesso delle Molucche, le leggendarie Isole delle Spezie. L'occidente sapeva che lì si trovava la fonte delle più pregiate spezie come la noce moscata o i chiodi di garofano - tesori con i quali all'epoca nemmeno l'oro delle Americhe poteva concorrere nell'immaginario europeo.
Tuttavia, solo il limite atlantico tra i due emisferi controllati da Spagna e Portogallo cominciava all'epoca a concretizzarsi dopo le sempre nuove scoperte nel Nuovo Mondo. Non essendo noto il perimetro del globo terrestre, nessuno sapeva dire se le Molucche rientravano ancora nei territori spettanti ai portoghesi.
Magellano si disse convinto del contrario e, con il sostegno dell'astronomo Ruy Faleiro, anch'egli portoghese caduto in disgrazia in patria, si recò in Spagna per offrire i suoi servizi a re Carlo I. Cambiò anche il suo nome in Fernando de Magallanes.
In breve tempo riuscì a guadagnarsi la fiducia di uomini d'affari influenti che promossero i suoi piani. Il 22 marzo 1518, a Valladolid, siglò un contratto con Carlo I, che gli mise a disposizione cinque navi per trovare le Isole delle Spezie: a Magellano e a Ruy Faleiro sarebbe spettata la quinta parte dei proventi della spedizione, mentre i loro eredi sarebbero stati nominati governatori nelle terre scoperte. Inoltre il re garantì di non avvallare un altro viaggio con lo stesso scopo per dieci anni a venire.
Il 10 agosto 1519 il viaggio ebbe inizio da Siviglia. La flotta di Magellano era composta da cinque navi:
- Trinidad, 130 tonnellate, 55 uomini, capitano: Ferdinando Magellano
- San Antonio, 130 tonnellate, 60 uomini, capitano: Juan de Cartagena
- Concepción, 90 tonnellate, 45 uomini, capitano: Gaspar de Quesada
- Victoria, 90 tonnellate, 42 uomini, capitano: Luis de Mendoza
- Santiago, 60 tonnellate, 32 uomini capitano: Giovanni Serrano
Tra i 234 uomini della spedizione figurarono 170 spagnoli, 40 portoghesi, 20 italiani e quattro interpreti africani ed asiatici. Le provviste erano formate da 7240 kg di pane biscottato, 194 kg di carne essicata, 163 kg di olio, 381 kg di formaggio, 200 barili di sarde salate e 2856 pezzi di pesce essicato.
Da Siviglia le navi seguirono il corso del Guadalquivir fino a Sanlúcar de Barrameda, dove furono costretti a fermarsi per cinque settimane, per le riluttanze delle locali autorità spagnole a far partire la spedizione sotto il comando di un ammiraglio portoghese. Solo il 20 settembre 1519 Magellano poté affrontare l'oceano.
Ben presto si trovò inseguito da un gruppo di navi mandati da re Emanuele I di Portogallo, deciso a sventare il tentativo spagnolo di trovare una via alternative in Oriente.
Atlantico e Sud America
Magellano riuscì a raggiungere le Isole Canarie, appartenenti alla Spagna, senza farsi prendere dagli inseguitori. Dopo aver preso a bordo nuove provviste, prese la rotta del Brasile. Il 20 novembre la sua flotta attraversò l'equatore. Sull'Atlantico si trovò sfidato da un ammutinamento dei suoi ufficiali spagnoli, al quale pose fine mettendo in catena il primo ufficiale della Trinidad, capo degli ammutinati. Il 6 dicembre venne raggiunta la costa del Sud America, dove la flotta mise l'ancora nella baia di Rio de Janeiro. Gli indigeni credevano i bianchi degli dei, poiché avevano portato la prima pioggia da lungo tempo. Il trattamento riservato ai marinai fu di conseguenza oltre ogni aspettativa, un fatto che avrebbe ritardato la continuazione del viaggio. Ormai si stava avvicinando l'inverno australe e quando Magellano dopo settimane di ricerche dovette amettere che il Rio de la Plata non nascondeva nessun passaggio verso il Pacifico, decise di svernare in una baia in Patagonia raggiunta il 30 marzo 1520 e chiamata Puerto San Julián.
A San Julián le provviste cominciarono a scarseggiare e si rese necessario un taglio delle razioni. Scoppiò un nuovo ammutinamento su tre delle cinque navi. La rivolta fu debellata e i capitani Luis de Mendoza della Victoria e Gaspare de Quesada della Concepción furono giustiziati; il capitano Juan de Cartagena della San Antonio e un clerico che aveva capeggiato l'ammutinamento vennero abbandonati sulla costa.
A maggio la Santiago venne spedita in avanscoperta, ma naufragò dopo poco tempi. Solo uno sparuto gruppo di marinai riuscì a trarsi in salvo e a tornare via terra da Magellano. L'ammiraglio si rassegnò ad aspettare la fine dell'inverno nella baia di San Julián, che le quattro navi superstiti lasciarono ad ottobre.
Tutte le baie e le bocche dei fiumi vennero esaminati, fino a raggiungere Cabo Vírgenes (Capo delle Vergini) il 21 ottobre. La Concepcion e la San Antonio furono mandate avanti e tornarono infine con l'agognata notizia di aver trovato il passaggio ad ovest.
Prima di partire Magellano concedette agli altri capitani la scelta di seguirlo ancora o di tornare in Spagna. Inizialmente tutti declinarono l'offerta, ma qualche notte dopo la San Antonio sotto il comando di Esteban Gomez lasciò la spedizione ed invertì la rotta dopo un nuovo ammutinamento a bordo.
Tre navi attraversarono il passaggio che oggi è noto come Stretto di Magellano e raggiunsero l'Oceano Pacifico il 28 novembre 1520.
Il Pacifico e la morte di Magellano
Magellano a questo punto credette di poter arrivare alle Isole delle Spezie in non più di un mese. Ma passarono tre mesi e venti giorni in alto mare durante i quali si avvistarono solo due isolotti disabitati. La maggior parte degli uomini si ammalò di scorbuto: non erano rimasti altri viveri che pane biscottato pregno di salsedine, vermi ed escrementi di topi. Dicianove uomini morirono durante la traversata.
Il 6 marzo 1521 la flottiglia raggiunse le Isole Marianne. Magellano le battezzò Islas de los Ladrones, quando su una isola (forse Guam) gli indigeni cercarono di impossessarsi di una delle scialuppe. L'ammiraglio ne fece giustiziare alcuni e bruciò le loro case.
Dopo essersi rifornite di nuove provviste, le navi di Magellano continuarono il viaggio fino alle Filippine, dove il 16 marzo raggiunsero Homonhon. In quel momento 150 degli 234 marinai erano ancora in vita. La lingua degli abitanti era nota all'interprete di Magellano, Enrique di Molucca. Così si arrivò ad uno scambio di doni con il re di Limasawa, Rajah Kolambu. Questi accompagnò gli spagnoli fino all'isola di Cebu, dove riuscirono nell'intento di convertire il re, Rajah Humabon e molti dei suoi sudditi al Cristianesimo. Quando Cebu si sottomise alla corona spagnola, scoppiò una rivolta sulla vicina isola di Mactan. Magellano decise di usare la forza per conquistare Mactan alla Spagna e al Cristianesimo. Quando sbarcò la mattina del 27 aprile 1521 a Mactan, venne ucciso dagli abitanti dell'isola.
Dopo la morte di Magellano
Poco dopo il re di Cebu rinnegò il Cristianesimo e ordinò un attacco agli spagnoli. Quasi trenta fra questi persero la vita. Gli spagnoli, ormai in numero troppo esiguo per governare tre navi, decisero di affondare la Concepcion ed elessero Juan Sebastián Elcano capitano della Victoria. Con le due navi rimaste fuggirono a Borneo, dove rimasero per 35 giorni a Brunei.
Il 6 novembre la spedizione raggiunse finalmente le Molucche. Sull'isola di Tidore il sultano locale si disse disposto a vendere loro finalmente le agognate spezie.
A questo punto le sorti delle navi superstite si divisero definitivamente:
La Trinidad scelse la strada del ritorno attraverso il Pacifico, ma già dopo poco fu attaccato da una flottiglia portoghese e privata del prezioso carico. Con solo cinque uomini ancora in vita e dopo un'odissea durata più di quattro anni, sarebbe tornata in Spagna solo nel 1525.
La Victoria con capitan Elcano e altri quaranta marinai continuò il viaggio verso ovest, doppiando il Capo di Buona Speranza il 6 maggio 1522 e facendo ritorno in Spagna il 6 settembre. Venti uomini di quest'ultimo equipaggiamento erano morti durante il viaggio, mentre altri tredici erano stati lasciato in ostaggio ai portoghesi da Elcano alle isole di Capo Verde per salvare il suo carico di 26 tonnellate di spezie. I 18 uomini rimasti erano i primi europei ad aver circumnavigato la terra in un unico viaggio.
Scoperte e imprese
Prima circumnavigazione della terra
La circumnavigazione non era stato il fine di Magellano, che aveva solo voluto trovare il passagio ad Ovest verso le Isole delle Spezie e le Indie. Questo traguardo lo vide realizzato in vita.
Solo Juan Sebastián Elcano riconobbe la vera importanza del viaggio intorno alla terra. A lui ed ai suoi 17 uomini superstiti spetta l'onore di aver compiuto il primo viaggio continuo intorno alla terra. Questo vale anche per i 13 uomini che rimasero prigionieri dei portoghesi a Capo Verde, che si trova più ad Occidente rispetto alla Spagna.
Ma anche Magellano stesso nella sua vita aveva circumnavigato la terra completamente: dal 1505 al 1511 era già stato in Oriente, dove aveva visitato anche le Molucche. Anche se non vi sarebbe tornato, nel 1521 era arrivato alle Filippine avendo quindi già tagliato il meridiano delle Molucche.
Tuttavia, la prima persona ad aver attraversato tutti i meridiani potrebbe essere stato lo schiavo ed interprete Enrique, probabilmente di origine filippina. Acquistato nel 1511 da Magellano a Sumatra, aveva accompagnato questo in tutti i suoi viaggi successivi. Alla morte dell'ammiraglio a Mactan, Enrique fuggì a casa aiutato dal re di Cebu; così almeno il racconto di Antonio Pigafetta. Ma Enrique potrebbe anche essere stato di origine malese: in questo caso forse non ha mai compiuto la circumnavigazione (vedi anche il corrispondente articolo in inglese).
Quando la Victoria fece ritorno in Spagna, ci fu da risolvere un conflitto con il calendario: il diario di bordo era indietro di un giorno (nel diario di Pugafetta si legge che arrivati alle Isole di Capo Verde "mercore, a nove de iulio" si sentono dire che è invece "iove", cioè giovedì 10). Così l'equipaggio di Elcano fu il primo a vedersi confrontato con la necessità di una linea del cambio di data.
Passaggio a Sud-Ovest
Magellano aveva raggiunto il suo traguardo, la via per l'Asia intorno al Sud America. Viste però le lunghe distanze (la Victoria aveva impiegato tre anni e 69.000 km per tornare in Spagna) e le alte perdite durante il viaggio, questa non poteva rappresentare una valida alternativa a quella intorno all'Africa, la cosiddetta Rotta delle Spezie, controllata dai portoghesi.
Spagna e Portogallo rivendicarono ora entrambe il possesso delle Molucche in base al Trattato di Tordesillas. Solo nel 1529 la controversia poté essere risolta con il Trattato di Saragozza, nel quale la Spagna dovette rinunciare alle proprie pretese sulle Molucche.
Ma ancora nel XVI secolo gli spagnoli erano in grado di conquistare le Filippine e Guam, che sarebbero rimasti in mano loro fino al 1898, per più di tre secoli.
Altro
- Lo Stretto di Magellano fu chiamata così in onore del suo scopritore.
- Era il primo europeo a notare le Nubi di Magellano.
- Il pinguino di Magellano fu avvistato dalla spedizione al largo delle coste argentine e descritto accuratamente da Pigafetta.
- Portano il nome del navigatore anche una sonda spaziale e un'azienda.
- Altri nomi ancora in uso sono stati introdotti da Magellano stesso: Patagonia significa "terra dei piedi grossi" a causa degli indigeni insolitamenti alti che vi aveva incontrato; al largo della Terra del Fuoco aveva scorti alcuni fuochi sulla costa.
Voci correlate
- Esploratori celebri
- Scoperte geografiche
Magellano, Ferdinando
Magellano, Ferdinando
ja:フェルディナンド・マゼラン
ko:페르디난드 마젤란
ms:Ferdinand Magellan
simple:Ferdinand Magellan
Oceano Pacifico
L'Oceano Pacifico, il più grande oceano del mondo, occupa circa un terzo della superficie terrestre, con un'area di 179 milioni di chilometri quadrati. Si estende da nord a sud per circa 15.500 chilometri, dal Mar di Bering nell'Artico fino ai margini ghiacciati del Mare di Ross nell'Antartide. La maggior larghezza in senso est-ovest viene raggiunta a circa 5 gradi di latitudine nord, con una distanza di 19.800 chilometri dall'Indonesia alle coste della Colombia. Il limite occidentale dell'oceano è in genere posto presso lo Stretto di Malacca. Il luogo più basso della superficie terrestre si trova nel Pacifico, presso la Fossa delle Marianne.
Il Pacifico contiene circa 25.000 isole (più di quante ce ne siano in tutti gli altri oceani messi insieme), la maggior parte nell'emisfero sud.
Lungo i bordi del Pacifico si trovano molti mari. I più grandi sono il Mar Cinese orientale, il Mar del Giappone, il Mar di Sulu, il Mar di Tasmania e il Mar Giallo. Lo Stretto di Malacca unisce il Pacifico con l'Oceano Indiano ad ovest, mentre lo Stretto di Magellano lo unisce con l'Oceano Atlantico ad est.
L'esploratore portoghese Ferdinando Magellano chiamò questo oceano Pacifico, a causa del mare molto calmo che trovò durante la sua traversata dallo Stretto di Magellano fino alle Filippine. Ma l'oceano non è sempre fedele al suo nome. Molti tifoni ed uragani tormentano le isole del pacifico, e le terre che lo circondano sono piene di vulcani e spesso scosse da terremoti. Gli tsunami, causati da terremoti sottomarini, hanno devastato molte isole e cancellato intere città.
Il fondo oceanico
Il fondo oceanico del bacino centrale del Pacifico è relativamente uniforme, con una profondità media di 4.270 metri. Le irregolarità più grandi sono in genere montagne sottomarine estremamente ripide, con una cima piatta. La parte occidentale del fondo consiste di archi montagnosi che emergono dalla superficie dell'acqua come gruppi di isole, come le Isole Salomone e la Nuova Zelanda, e di profonde fosse, come la Fossa delle Marianne e la Fossa delle Filippine. La maggior parte delle fosse profonde si trova accanto ai margini della larga piattaforma continentale del Pacifico occidentale.
Lungo il margine orientale del bacino del Pacifico si trova il Rialzo Est del Pacifico, che è parte del sistema mondiale di dorsali sottomarine. Largo circa 3.000 km, il rialzo si trova a circa 3 km di altezza rispetto al fondo marino adiacente.
Poiché il bacino idrografico del Pacifico è relativamente piccolo, e a causa dell'immensità di questo oceano, la maggior parte dei sedimenti sono di origine autogenica o pelagica. I sedimenti terragenici, originatisi dall'erosione delle masse terrestri, sono confinati in piccole zone vicine alla terraferma.
Caratteristiche dell'acqua
La temperatura dell'acqua nel Pacifico varia da poco più del punto di congelamento nelle zone polari fino a circa 29°C vicino all'equatore. Anche la salinità varia con la latitudine. l'acqua vicina all'equatore è meno salata di quella alle medie latitudini, a causa delle abbondanti precipitazioni equatoriali durante tutto l'anno. Più a nord delle latitudini temperate la salinità torna a scendere.
La circolazione di superficie delle acque del Pacifico si svolge generalmente in senso orario nell'emisfero nord, e in senso antiorario nell'emisfero sud. La Corrente Equatoriale Nord, guidata verso ovest alla latitudine 15° nord dai venti, gira verso nord vicino alle Filippine e parte delle sue acque si muovono a nord con il nome di Corrente Auletiana, mentre il resto ritorna verso sud per riunirsi alla Corrente Equatoriale Nord. La Corrente Aleutiana si divide quando raggiunge il Nordamerica e forma la base della circolazione in senso antiorario nel Mare di Bering. Il suo braccio meridionale diventa la Corrente della California, che si muove lentamente verso sud.
La Corrente Equatoriale Sud, scorrendo verso ovest lungo l'equatore, si sposta verso sud ad est della Nuova Guinea, gira ad est alla latitudine di 50 gradi sud, e si unisce alle correnti principali del Pacifico del Sud, tra cui la Corrente Circumpolare Antartica che compie l'intero giro del globo. Quando si avvicina alle coste cileni, la Corrente Equatoriale Sud si divide: un ramo sorpassa il Capo Horn e finisce nell'Atlantico, mentre l'altro gira a nord per formare la Corrente del Perù (o di Humboldt).
Clima
Solo le zone più interne delle masse terrestri dell'Australia, della Nuova Guinea e della Nuova Zelanda evitano l'influenza climatica del Pacifico. Esistono cinque differenti regioni climatiche: la zona ovest, the trades, la regione dei monsoni, la regione dei tifoni, e the doldrums. A latitudini intermedie, sia a nord che a sud, flussi d'aria che si spostano verso ovest portano grandi variazioni stagionali di temperatura. Più vicino all'equatore, dove si trovano la maggior parte delle isole, venti stabili permettono di avere temperature relativamente costanti tutto l'anno, tra 21 e 27 gradi Celsius.
La regione dei monsoni si trova nel Pacifico occidentale, tra il Giappone e l'Australia. Le caratteristiche di questa regione climatica sono venti che soffiano dall'interno del continente verso l'oceano in inverno, e in direzione opposta d'estate. A causa di questo comportamento, la copertura nuvolosa e le precipitazioni sono molto influenzate dalla stagione. I tifoni causano spesso estesi danni nelle parti occidentali e sudoccidentali del Pacifico. Anche se meno definite rispetto alle altre, due grandi aree di bonaccia si estendono nell'oceano, una al largo delle coste occidentali dell'America Centrale, e l'altra nelle acque equatoriali del Pacifico occidentale. Entrambe si distinguono per la loro alta umidità, notevole copertura nuvolosa, deboli venti e frequenti bonacce.
Geologia
La Linea dell'Andesite è la principale caratteristica geologica del Pacifico. Separa le rocce profonde ed ignee del Bacino del Pacifico Centrale, per lo più basiche, dalle zone continentali parzialmente sommerse composte da rocce ignee acide.
La Linea dell'Andesite segue il bordo occidentale delle isole al largo della California e passa a sud delle Isole Aleutine, lungo il bordo est della penisola della Kamchatka, le Isole Kurili, il Giappone, le Isole Marianne, le Isole Solomon, e la Nuova Zelanda. La discontinuità prosegue in direzione nordest lungo il bordo occidentale della Cordigliera degli Albatros dal Sudamerica al Messico, ritornando alle isole al largo della California.
Tutte le estensioni orientali dei continenti dell'Asia e dell'Australia (Indonesia, Filippine, Giappone, Nuova Guinea, Nuova Zelanda) si trovano fuori dalla Linea dell'Andesite.
Lungo l'anello chiuso della Linea dell'Andesite si trovano la maggior parte delle fosse profonde, delle montagne vulcaniche sottomarine, e delle isole oceaniche vulcaniche che caratterizzano il Bacino del Pacifico Centrale. È qui che le lave basaltiche scorrono lentamente dalle fratture per formare enormi montagne vulcaniche a forma di cupola, la cui sommità erosa forma isole in archi, catene e gruppi. Fuori dalla Linea dell'Andesite, i fenomeni vulcanici sono invece di tipo esplosivo, e il cosiddetto cerchio di fuoco ha la maggior concentrazione mondiale di vulcani esplosivi.
Terraferma
L'estensione più grande di terra all'interno dell'Oceano pacifico è il continente australiano, che ha un'area leggermente più piccola di quella dell'Europa. Ad una distanza di 3.200 chilometri, in direzione sudest, si trova il grande gruppo di isole della Nuova Zelanda.
Quasi tutte le altre isole del Pacifico si trovano tra 30 gradi di latitudine nord e 30 di latitudine sud, dall'Asia sudorientale all'Isola di Pasqua. Il resto del Bacino del Pacifico non contiene in pratica terraferma. Il grande triangolo della Polinesia, che unisce le Hawaii, l'Isola di Pasqua e la Nuova Zelanda, contiene al suo interno i gruppi delle Marchesi, le Samoa, Tonga. A nord dell'equatore e ad ovest della linea di cambio di data si trovano le numerose piccole isole della Micronesia, incluse le Kiribati, le Isole Caroline, le Isole Marshall, e le Isole Marianne. Nell'angolo sudovest del Pacifico si trovano le isole della Melanesia, dominate dalla Nuova Guinea. Altri gruppi importanti nella Melanesia includono le Isole Bismarck, le Figi, la Nuova Caledonia, le Isole Salomone e Vanuatu. Questa suddivisione in Polinesia, Micronesia e Melanesia, vecchia del 1831 (Jules Dumont d'Urville), non corrisponde alle realtà bio-geografiche: le due zone ora riconosciute dagli scienziati sono l'Oceania vicina e l'Oceania lontana, zone che corrispondono a realtà diverse dal punta di vista botanico, zoologico e anche umano e culturale.
Le isole del Pacifico sono di quattro tipi fondamentali: isole continentali, isole alte, barriere coralline, e piattaforme coralline rialzate. Le isole continentali si trovano fuori dalla Linea dell'Andesite e includono la Nuova Guinea, le isole della Nuova Zelanda e le Filippine. Queste isole sono fisicamente associate con i continenti vicini. Le isole alte sono di origine vulcanica, e possono contenere dei vulcani attivi. Tra queste le Hawaii e le Isole Solomon.
Gli altri due tipi di isole sono il risultato del lavoro dei coralli. Le barriere coralline sono strutture subacquee che sono state costruite dai corali sopra la lava basaltica sotto la superficie dell'oceano. Una delle più grandi è la Grande Barriera Corallina, al largo dell'Australia nordorientale. Un secondo tipo è quello di una piattaforma corallina rialzata, che è in genere un po' più grande. Ne sono esempi Banaba e Makatea nel gruppo di Tuamotu nella Polinesia Francese.
Storia ed economia
In tempi preistorici vi furono importanti migrazioni umane nel Pacifico, prima tra tutte quella dei Polinesiani da Tahiti fino alle Hawaii e la Nuova Zelanda. L'oceano fu visto per la prima volta dagli Europei all'inizio del XVI secolo, prima da Vasco Nunez de Balboa (1513) e poi da Ferdinando Magellano, che attraversò il Pacifico durante la sua circumnavigazione (1519-22). Per il resto del XVI secolo, l'esplorazione fu condotta principalmente dalla Spagna, con navi che raggiungevano le Filippine, la Nuova Guinea e le Isole Solomon. Durante il XVII secolo la scena fu dominata dagli olandesi; Abel Janszoon Tasman scoprì nel 1642 la Tasmania e la Nuova Zelanda. Il XVIII secolo vide l'esplorazione russa in Alaska e nelle Isole Aleutine, i francesi in Polinesia, e gli inglesi con tre viaggi del capitano James Cook.
L'imperialismo crescente del XIX secolo risultò nell'occupazione della maggior parte del Pacifico da parte delle potenze occidentali. La nave esploratrice HMS Beagle portò importanti contributi scientifici negli anni 1830, con a bordo Charles Darwin. Un'altra nave famosa fu la HMS Challenger. Anche se gli Stati Uniti presero le Filippine nel 1898, arrivati al 1914 il Giappone controllava la maggior parte del Pacifico occidentale, ed occupò molte altre isole durante la Seconda guerra mondiale. Alla fine della guerra, l'oceano era dominato dalla marina militare americana.
Il pacifico comprende diciassette stati indipendenti: Australia, Fiji, Giappone, Kiribati, le Isole Marshall, Micronesia, Nauru, Nuova Zelanda, Palau, Papua Nuova Guinea, Filippine, Samoa, le Isole Salomone, Taiwan (disputata dalla Repubblica Cinese), Tonga, Tuvalu e Vanuatu. Undici di queste nazioni sono totalmente indipendenti solo dal 1960. Le Isole Marianne del Nord hanno un proprio governo, ma dipendono dagli Stati Uniti per la politica estera, e le Isole Cook e Niue hanno una relazione simile con la Nuova Zelanda. Inoltre nel Pacifico si trova lo Stato americano delle Hawaii e numerosi territori e possessioni di Australia, Cile, Francia, Giappone, Nuova Zelanda, Gran Bretagna e Stati Uniti.
Lo sfruttamento delle risorse minerarie del Pacifico è ostacolato dalle grandi profondità dell'oceano. Nelle acque basse al largo delle coste australiane e neozelandesi, vengono estratti gas naturale e petrolio, mentre le perle vengono raccolte o coltivate lungo le coste di Australia, Giappone, Nuova Guinea, Nicaragua, Panama e Filippine, anche se si tratta di un industria in declino. La risorsa maggiore del Pacifico sono i suoi pesci. Le acque costiere dei continenti e delle isole più temperate forniscono salmone, sardine, pesce spada e tonno, più numerosi crostacei. Nel 1986, le nazioni che fanno parte del Forum del Sud Pacifico hanno dichiarato l'area libera dal nucleare, nel tentativo di fermare gli esperimenti nucleari e di prevenire lo stoccaggio delle scorie nucleari nel pacifico.
Bibliografia
- Barkley, R.A., Oceanographic Atlas of the Pacific Ocean (1969)
- Cameron, I., Lost Paradise (1987)
- Couper, A., Development in the Pacific Islands (1988)
- Crump, D.J., ed., Blue Horizons (1980)
- Gilbert, John, Charting the Vast Pacific (1971)
- Lower, J. Arthur, Ocean of Destiny: A Concise History of the North Pacific, 1500-1978 (1978)
- Oliver, D.L., The Pacific Islands, 3d ed. (1989)
- Ridgell, R., Pacific Nations and Territories, 2d ed. (1988)
- Soule, Gardner, The Greatest Depths (1970)
- Spate, O.H., Paradise Found and Lost (1988)
- Stanley, David, Moon Handbooks South Pacific (2004)
- Terrell, J.E., Prehistory in the Pacific Islands (1986).
Basato su testi di pubblico dominio del US Naval Oceanographer
Categoria:Oceani
Categoria:Ecosistemi
ja:太平洋
ko:태평양
simple:Pacific Ocean
th:มหาสมุทรแปซิฟิก
zh-min-nan:Thài-pêng-iûⁿ
Stratford-upon-Avon
Stratford-upon-Avon è situata nel cuore delle Midlands, nel Regno Unito. E' universalmente conosciuta come la città natale di William Shakespeare.
simple:Stratford-upon-Avon
1660
Eventi
Nati
Morti
- 6 agosto - Diego Velazquez, pittore spagnolo
060
ko:1660년
Christopher Wren
Christopher Wren (20 ottobre 1632 - 25 febbraio 1723) è stato un celebre architetto britannico del XVII secolo incaricato di supervisionare la ricostruzione di Londra dopo ilGreat Fire del 1666.
Il compito più importante fu quello della ricostruzione e restaurazione delle chiese e ne progettò più di 50, modificando notevolmente la topografia della città.
Il suo capolavoro architettonico è la ricostruzione della Saint Paul's Cathedral che iniziò nel 1675 e finì nel 1710.
Wren, Christopher
Wren, Christopher
Royal Society
La Royal Society, anche se a contributo volontario, è ritenuta l' accademia nazionale inglese delle scienze. Fondata il 28 novembre 1660 è una delle università più antiche attualmente esistenti.
Venne fondata da dodici filosofi naturalistici che si incontravano nel 1640 per discutere delle idee di Francis Bacon. Nel 1660 si riunirono nei locali del Gresham College e, dopo una conferenza tenuta da Christopher Wren, si costitui una università per la promozione della cultura fisico-matematica e dell' approccio sperimentale.
I presidenti
- Sir Christopher Wren (1680-1682)
- Samuel Pepys (1684-1686)
- Charles Montagu (1695-1698)
- Lord Somers (1698-1703)
- Sir Isaac Newton (1703-1727)
- Joseph Banks (1778-1820)
- Sir Humphry Davy (1820-1827)
- Il duca del Sussex (1830-1838)
- Lord Rosse (1848-1854)
- Sir Joseph Dalton Hooker (1873-1878)
- Thomas Henry Huxley (1883-1885)
- George Gabriel Stokes (1885-1890)
- Lord Kelvin (1890-1895)
- Joseph Lister (1895-1900)
- Sir William Huggins (1900-1905)
- Lord Rayleigh (1905-1908)
- Sir Joseph John Thomson (1915-1920)
- Lord Rutherford di Nelson (1925-1930)
- Sir William Henry Bragg (1935-1940)
- Robert May (2000-2005)
Collegamenti esterni
- [http://www.royalsoc.ac.uk Il sito della Royal Society]
Categoria:Scienze matematiche, fisiche e naturali
Categoria:Tecnologia e scienze applicate
categoria:Accademie
ja:王立協会
1862
Eventi
Nati
- 15 maggio - Arthur Schnitzler, scrittore e drammaturgo austriaco († 1931)
- 14 luglio - Gustav Klimt, pittore austriaco († 1918)
- 27 luglio - Miguel Lillo, naturalista argentino
- 21 agosto - Emilio Salgari, scrittore italiano
- 22 agosto - Claude Debussy, compositore francese
- 29 agosto - Maurice Maeterlinck, scrittore belga
- 19 ottobre - Auguste Lumière, pioniere del cinema assieme al fratello Louis († 1954)
Morti
062
ko:1862년
Guerra civile americana
La Guerra civile americana, nota anche come Guerra di secessione, venne combattuta negli Stati Uniti dal 1861 al 1865 tra gli Stati settentrionali, abitualmente indicati come USA, l'Unione, il Nord, o gli Yankees, e una parte degli Stati secessionisti meridionali, per i quali vale solitamente l'indicazione di Stati Confederati d'America (CSA), la Confederazione, il Sud, i Ribelli, o i Dixies.
Quadro generale
Dixie
Nella prima metà dell'800, il problema della schiavitù divise gli Stati Uniti. La schiavitù era scomparsa nel nord industrializzato, i cui prodotti erano protetti dai dazi, e che anzi accoglieva gli schiavi fuggitivi che trovavano impiego nell'industria come manodopera a basso costo, ma la schiavitù pareva ineliminabile nel Sud, prevalentemente agricolo, che aveva mantenuto attivi gli scambi economici con la madrepatria britannica.
800
I piantatori di cotone e i produttori di tabacco del Sud non potevano fare a meno (in un'epoca di carenza assoluta di meccanizzazione) di mano d'opera a buon prezzo mentre i dazi, con i quali il Nord proteggeva i propri prodotti, danneggiavano i commerci degli Stati meridionali.
Il contrasto fra schiavisti e antischiavisti si fece sempre più aspro. La borghesia cittadina del Nord presentava l'abolizione della schiavitù come un obbligo morale e una necessità nazionale. I più accesi degli schiavisti appoggiarono la secessione del Sud dall'Unione per difendere l'autonomia, anche legislativa, degli Stati che avevano formato la primitiva Confederazione. La guerra civile appariva inevitabile anche agli abolizionisti del Nord, che fondarono il partito repubblicano.
Il problema dell'abolizione da parte di Washington della legislazione che consentiva in certi Stati la schiavitù, esorbitava secondo molti cittadini del Sud dal problema squisitamente morale della liceità o meno della schiavitù.
Uno dei principi su cui si era basato il primitivo Patto che nel XVIII secolo aveva portato alla nascita degli USA era quello che concedeva un riservato dominio legislativo dei singoli Stati in materia civile, commerciale e perfino penale (comprese determinate forme d'omicidio), a totale esclusione della legislazione federale che, invece, tendeva ad allargare nel XIX secolo il proprio raggio d'intervento e ad intromettersi in alcuni settori che fino ad allora erano rimasti propri degli Stati. La libertà di mantenere una legislazione che consentiva l'obbrobrio dello schiavismo era ritenuto - al di là del tema specifico - un irrinunciabile diritto da una parte degli Stati (non tutti del Sud) e come tale la schiavitù rimase infatti, fino al terzo anno della Guerra civile, in vigore in certuni Stati che s'erano opposti militarmente col Nord al processo secessionista intentato da una parte del Sud.
La questione della schiavitù
tabacco
L'abolizionista repubblicano Abraham Lincoln fu eletto presidente nel 1860. Gli Stati del sud, nel 1861, dichiararono la secessione e si diedero un nuovo governo come Confederazione degli Stati d'America (Confederate States of America, CSA). Il 12 aprile 1861, scoppiò la guerra di secessione, tra gli Stati Confederati del Sud e gli Stati dell'Unione del Nord. Lincoln proclamò la libertà di tutti gli schiavi dal 1 gennaio 1863, ma nel 1863 ci fu una serie di vittorie sudiste e solo a fatica il nuovo comandante in capo delle forze unioniste, il generale Ulysses S. Grant, riuscì a capovolgere la situazione. I secessionisti ormai travolti dalla crisi economica, subirono una serie di sconfitte nella seconda metà del 1864. Grant entrò a Richmond e il generale secessionista (ma anch'egli abolizionista) Robert E. Lee fu costretto alla resa (9 aprile 1865) ad Appomattox Court House (Virginia). Poco dopo Abraham Lincoln fu assassinato da un sudista il 14 aprile 1865.
Analogie
Le cause che portarono alla guerra civile americana non sono peculiari dello stato d'oltreoceano ma si ritrovano anche in altri Stati come la Svizzera. Qui, nel 1847-48, si ebbe la Guerra del Sonderbund che partiva dalla stesse motivazioni di quella americana.
Voci correlate
- Storia degli Stati Uniti d'America
- Guerra di indipendenza americana
- Storia degli Stati Uniti (1784-1861)
Civile americana
categoria:Storia degli Stati Uniti
ja:南北戦争
ko:남북 전쟁
simple:American Civil War
th:สงครามกลางเมืองอเมริกา
1895
Eventi
- 5 gennaio - Affare Dreyfus: l'ufficiale francese Alfred Dreyfus viene ingiustamente degradato e condannato all'ergastolo sull'Isola del diavolo per presunto spionaggio a favore della Germania. Verrà scagionato solo nel 1906.
- 14 febbraio - Londra: prima rappresentazione di L'importanza di essere onesto, commedia in tre atti di Oscar Wilde. Meno di tre mesi dopo, questa e le altre commedie di Wilde vengono ritirate dai teatri a causa dello scandalo che colpisce l'autore.
- 18 luglio - Isole Azzorre: il veliero Hirondelle del Principe di Monaco Alberto I cattura un capodoglio, il quale rigurgita il corpo di tre calamari giganti (Architeuthis), frutto di una recente caccia dell'animale.
- 27 novembre - Parigi: Alfred Nobel detta il celebre testamento con il quale istituisce il riconoscimento poi noto come Premio Nobel.
- 28 dicembre - Parigi: i Fratelli Lumière organizzano la prima proiezione cinematografica pubblica, è la nascita del cinema.
- Guglielmo Marconi effettua la prima trasmissione via radio, nei pressi di Bologna.
- A. ed E. Michelin testano i primi pneumatici per automobile.
Nati
- 1 gennaio - J. Edgar Hoover, direttore del FBI († 1972)
- 6 febbraio - Babe Ruth, giocatore di baseball statunitense
- 9 febbraio - Max Valier, scrittore, astronomo e pioniere della missilistica austriaco († 1930)
- 6 maggio - Rodolfo Guglielmi in arte Rodolfo Valentino ("Rudolph Valentino"), attore († 1926)
- 13 luglio - Carlo Speroni, mezzofondista
- 11 agosto - Egon Pearson, statistico († 1980)
- 29 settembre - Harold Hotelling, statistico statunitense
- 14 dicembre - Eugène Grindel, poeta francese ("Paul Éluard")
Morti
- 2 marzo - Berthe Morisot, pittrice francese
- 12 settembre - Cristoforo Bonavino, sacerdote, scrittore, teologo e filosofo italiano (n. 1821)
095
ko:1895년
simple:1895
1905
Eventi
- 23 febbraio - Stati Uniti: a Chicago Paul Harris dà vita, insieme a tre amici, al primo Rotary club.
- 22 aprile - Italia: istituzione dell'Azienda delle Ferrovie dello Stato.
- 9 dicembre - Francia: entra in vigore la legge sulla laicità dello stato. Il primo articolo garantisce la "libertà di coscienza e il libero esercizio dei culti". Nel secondo si precisa che "la Repubblica non garantisce né il salario né le sovvenzioni ad alcun culto".
Nati
- 8 gennaio - Carl Gustav Hempel, filosofo tedesco († 1997)
- 19 marzo - Albert Speer, architetto tedesco e ministro nella Germania nazista († 1981)
- 23 marzo - Joan Crawford, attrice statunitense († 1977)
- 21 giugno - Jean-Paul Sartre, filosofo e scrittore esistenzialista († 1980)
- 5 luglio - Isa Miranda, attrice italiana
- 28 luglio - Omobono Tenni, grande pilota motociclistico († 1948)
- 2 agosto - Mirna Loy, attrice statunitense
- 1 settembre - Elvera Sanchez, ballerina statunitense († 2000)
- 18 settembre - Greta Garbo, attrice svedese († 1990)
- 30 settembre - Henry Pearce, canottiere australiano († 1976)
- 2 ottobre - Fumiko Enchi, scrittrice giapponese († 1986)
- 6 ottobre - Helen Wills Moody, tennista statunitense († 1998)
- 12 ottobre - Joseph Kosma, compositore francese di origine ungherese († 1969)
- 1 novembre - Aldo Fabrizi, attore italiano († 1990)
- 5 novembre - Louis Rosier, pilota automobilistico francese
- 9 novembre - Erika Mann, saggista ed autrice figlia di Thomas Mann († 1969)
Morti
- 14 gennaio - Ernst Abbe, fisico e matematico tedesco (n. 1840)
- 24 marzo- Jules Verne, scrittore francese (n. 1828)
- 19 agosto - William-Adolphe Bouguereau, pittore francese (n. 1825)
- 14 settembre - Pietro Savorgnan di Brazzà, esploratore (n. 1852)
- per la pace: Bertha von Suttner
- per la letteratura: Henryk Sienkiewicz
- per la fisica: Philipp Eduard Anton Lenard
- per la chimica: Johann Friedrich Wilhelm Adolf Von Baeyer
- per la medicina: Robert Koch
005
ja:1905年
ko:1905년
simple:1905
th:พ.ศ. 2448
Partito politicoUn partito politico è un'organizzazione la cui attività si esplica nello spazio della vita pubblica e che, nelle attuali democrazie rappresentative ha per "ambito prevalente" quello elettorale.
In sintesi
Un partito politico è un'organizzazione di cittadini accomunati da quella che reputano una comune visione politica riguardo a questioni fondamentali dello gestione dello Stato e della società civile o su temi specifici e particolari.
Negli Stati dove si svolgono elezioni rappresentative, i partiti politici organizzano le liste di candidati e concorrono per l'elezione (o scelta) delle persone che andranno a svolgere attività legislativa o amministrativa.
Cenni storici
I partiti politici si ditinguono generalmente in partiti di centro, destra e sinistra. Questa distinzione trova la sua origine nella collocazione dei deputati negli emicicli parlamentari. Già dal tempo della Rivoluzione Francese, il centro era sinonimo di "moderazione", la destra di "conservazione" e la sinistra di "progresso". Nella storia politica europea, ed in particolare quella italiana, dalla metà dell'800 agli inizi del '900 la scena politica era dominata da partiti politici tutti di stampo "liberale". Tali partiti, in quanto espressione dei ceti sociali medio-alti, erano attenti, in particolar modo, a ridurre il potere statale ed ad accentuare la libera iniziativa locale. In alcuni casi, come nell'Italia della legge delle guarentigie, "liberale" era anche sinonimo di "anticlericale", mentre i partiti "conservatori" erano "clericali", cioè contrari a ridurre l'ingerenza della Chiesa negli affari temporali. I "liberali" erano comunemente espressioni delle elite cittadine e della nascente classe borghese, i "conservatori" dei latifondisti e propietari terrieri.
Con la crescita del c.d. "proletariato", composto soprattutto da piccoli artigiani ed operai, cominciano a diffondersi le ideologie "socialiste" che troveranno, poi, in Karl Marx il loro più compiuto teorizzatore. Nasce così l'idea di uno Stato laico, se non ateo, svincolato dalla "tradizione borghese", unico detentore del potere e attento ad assicurare la più completa uguaglianza tra i cittadini. Ben presto i marxisti si distnguono in una componente socialista o social-democratica ed una comunista. La prima più rispettosa delle scelte dell'individuo nella sfera personale (famiglia, scuola, religione) e più attenta al coinvolgimento democratico dei cittadini, la seconda più convinta del ruolo indispensabile dello Stato e del Partito di guida dei cittadini. Tanto gli uni quanto gli altri si sono fatti convinti assertori della distribuzione delle terre ai contadini, della netta separazione tra Chiesa e Stato, della "collettivizzazione" delle imprese e di un continto "internazionalismo".
Negli stati di tradizione cattolica, come l'Italia, accanto ai partiti liberale, conservatore, socialista, socialdemocratico e comunista, sono nate formazioni politiche variamente denominate (cristiano-democratico, cristiano-sociale, popolare), ma tutte accomunate da una politica ispirata alla dottrina sociale della Chiesa cattolica. Tali partiti, soprattutto nella seconda metà del XX secolo, sono stati, spesso, al governo ( Italia, Francia, Belgio, Lussemburgo, Germania, Olanda, Austria ). Si sono caratterizzati per una politica conservatrice in campo morale (contrari all'aborto, alla legalizzazione delle droghe), liberale in campo economico e politica estera (favorevoli al libero mercato, all'Unione Europea, alla Nato), ma hanno saputo, anche dimostrare, al fine di contenere i partiti socialisti e comunisti, una marcata attenzione alle questioni sociali.
Sul finire del XX secolo, in Italia, come nel resto d'Europa, sono andate diffondendosi nuove "culture politiche". La "rivoluzione giovanile"degli anni '60-'70 ha imposto le problematiche femminili e dell'ambiente. Le "femministe", convinte sostenitrici dell'emancipazione delle donne, hanno provato facile accoglienza nei partiti liberali e socialdemocratici, un pò meno in quelli conservatori, cristiano-democratici e comunisti. La "cultura ambientalista" ha trovato sbocco nelle associazioni ambientaliste (WWF, Greenpeace, Legambiente) e in nuovi partiti politici, spesso denominati Verdi.
Nel frattempo, il tentativo di resistere al potere statale ed imprenditoriale ha determinato la nascita di partiti autonomisti e federalisti. Alcuni di questi (come la Südtiroler Volkspartei) sono nati per rappresentare di minoranze linguistiche o etniche.
Organizzazione
I partiti si distinguono a livello organizzativo a secondo di una struttura più o meno verticistica, più o meno movimentista. I partiti di stampo socialista e comunista, nonchè quelli post-fascisti, si sono, nel corso degli anni, contraddistinti per la presenza di ampi organi assembleari e ristretti gruppi dirigenziali. Spesso i vertici del partito non venivano scellti direttamente dagli iscritti o dalle assemblee congressuali, ma dagli uffici di presidenza. Altri partiti, invece, hanno fatta propria una prassi più "democratica", attenta cioè a favorire il coinvolgimento della base nelle decisioni di vertice.
L'organizzazione secondo Duverger
Un categorizzazione tradizionale, ma sempre efficace, delle forme di organizzazione partitica risale al costituzionalista e politologo Maurice Duverger, che ne distingue quattro:
- comitato: i partiti di comitato, come sono ancora i partiti degli Stati Uniti, sono spesso considerati i diretti discendenti dei "partiti dei notabili" ottocenteschi. I comitati sono strutture flessibili e non permanenti che si attivano per raccogliere fondi e voti in vista di tornate elettorali o altre occasioni di questa rilevanza .
- sezione: la sezione è tipica dell'organizzazione territoriale stabile dei partiti socialisti; munita di propri quadri e collegamenti, la sezione serve ad ampliare la base del partito, finanziarlo mediante la quota d'iscrizione dei militanti, curare la propaganda e l'indottrinamento.
- milizia: la milizia è la forma organizzativa peculiare dei partiti generalmente detti fascisti, caratterizzata dalla struttura fortemente gerarchica e paramilitare, facilmente mobilitabile per l'attacco violento contro eventuali avversari.
- cellula: la cellula è lo strumento classico dei partiti comunisti, che mediante le cellule disseminate nelle industrie saldano la propria organizzazione al mondo degli operai e ne diventano parte integrante.
- circoli: anche se non rientrante nella classificazione di Duverger, molti partiti contemporanei, soprattutto quelli di stampo moderato, liberale o centrista fanno uso dei c.d. "circoli", strutture presenti sul territorio, ma con una presenza meno strutturata ed onnicompremsiva di quella delle sezione, spesso, ifatti, si occupano non dell'intero agire politico, ma solo di singole tematiche. Possono essere considerati uno stadio intermedio tra sezione e comitato.
Internazionali politiche
I partiti politici, nel corso del '900, haano stretto alleanze sovranazionali, in modo da potere sostenere in modo più convinto i propri valori e assicurarne la diffusione anche in altri paesi.
- Le "internazionali" più grandi sono:
- # Internazionale socialista;
- # Internazionale democratico-cristiana;
- # Internazionale liberale;
- # Internazionale dei conservatori;
Partiti politici italiani
I più importanti partiti politici italiani attualmente sono:
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- nella coalizione Casa delle Libertà:
- # Forza Italia
- # Alleanza Nazionale
- # Lega Nord
- # UDC
- # Partito Repubblicano Italiano
: In precedenza alcuni di questi partiti avevano dato vita ad altre coalizioni: Polo delle Libertà e Polo del Buon Governo (nel 1994), Polo per le Libertà (nel 1996)
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- nella coalizione L'Unione:
- # Democratici di Sinistra
- # La Margherita
- # Socialisti Democratici Italiani
- # Verdi
- # Rifondazione Comunista
- # Partito dei Comunisti Italiani
- # UDEUR
- # Movimento Repubblicani Europei
- # Italia dei Valori
: In precedenza alcuni di questi partiti avevano dato vita ad altre coalizioni: Progressisti (nel 1994), l'Ulivo (nel 1996).
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- non formalmente "apparentati" (hanno stretto alleanze "tattiche" con le due maggiori coalizioni in differenti elezioni):
- # Partito Radicale
- # Südtiroler Volkspartei (SVP) - Partito Popolare Sudtirolese
- # Nuovo PSI
Collegamenti esterni
- [http://www.idc-cdi.org internazionale democratico-cristiana e centrista]
- [http://www.idu.org internazionale conservatrice]
- [http://www.socialistinternational.org internazionale socialista]
- [http://www.liberal-international.org internazionale liberale]
Categoria:Politica
ja:政党
ko:정당
simple:Political party
Irlanda
Con il nome proprio generico Irlanda si considera:
Albania
La Repubblica di Albania, o Albania (in albanese: Shqipëria, che significa Terra delle Aquile), è una nazione del sud-est dell'Europa. Confina con la Serbia e Montenegro a nord, con la Repubblica Jugoslava di Macedonia ad est, e con la Grecia a sud; le sue coste si estendono dal Mar Adriatico ad ovest fino al Mar Ionio a sud-ovest.
Origine e storia del nome
Storia
Politica
Il Presidente
Capo di stato dell'Albania è il Presidente della Repubblica eletto ogni cinque anni con i 3/5 dei voti dell'Assemblea del Popolo (Kuvendi Popullor) a scrutinio segreto. La maggior parte dei 140 membri dell'Assemblea viene eletta ogni 4 anni.
L'attuale presidente è Alfred Moisiu, eletto il 24 luglio 2002.
Il Presidente ha il potere di garantire il rispetto della costituzione e di tutte le leggi, opera come comandante supremo delle forze armate, esercita le funzioni dell'Assemblea del Popolo quando l'Assemblea non è in carica. Il Presidente (con la proposta del leader del partito o coalizione di partiti che ha la maggioranza nell Assemblea) nomina il Primo Ministro, il quale propone al Presidente i membri del Consiglio dei Ministri. L'intero Consiglio poi viene approvato dall' Assemblea Popolare.
- (vedi anche articolo correlato: Elenco dei Presidenti dell'Albania)
Il Consiglio dei Ministri
I poteri esecutivi sono esercitati dal Consiglio dei Ministri. Il presidente del Consiglio (Primo Ministro) è nominato dal Presidente; i ministri sono anche essi nominati dal Presidente sulla base di raccomandazioni del Primo Ministro. L'Assemblea del Popolo dà l'approvazione definitiva alla composizione del Consiglio. Il Consiglio è responsabile dell'avanzamento sia delle politiche straniere che interne. Dirige e controlla l'attività dei Ministeri e di altri organi dello Stato.
Il Consiglio consiste di 17 Ministri e di nove Segretari di Stato. Il Partito Socialista occupa la maggior parte delle posizioni del Consiglio mentre l'Alleanza Democratica, il Partito Democratico Sociale ed il Partito Agrario un ministero ciascuno.
Capo del Governo attualmente è il primo Ministro Sali Berisha.
Ilir Meta ha lasciato l'incarico di Ministro degli Esteri il 18 luglio 2003 in seguito a dissapori con Fatos Nano, che alle successive elezioni del 3 luglio 2005 è stato sconfitto dallo storico rivale Sali Berisha.
Suddivisione amministrativa
L'Albania è suddivisa amministrativamente in 12 "prefetture" o "contee" ( in albanese ufficialmente qark/qarku, ma usato anche prefekturë/prefektura), a loro volta suddivise in 36 distretti (rrethe in albanese).
La capitale del paese, Tirana, ha uno statuto particolare.
Vedi anche: Elenco di città dell'Albania (Nota: alcune città hanno lo stesso nome del distretto di appartenenza).
Geografia
L'Albania consiste principalmente di terreno collinare e montagnoso, la vetta più alta raggiunge i 2.753 m. La nazione ha un clima principalmente continentale, con inverni freddi ed estati calde.
Oltre alla capitale Tirana, con 520.000 abitanti, le città principali sono Durazzo, Elbasan, Scutari, Valona e Coriza.
Economia
L'Albania è una delle nazioni più povere d'Europa, con metà della popolazione economicamente attiva, ancora impegnata nell'agricoltura e nella pastorizia, e un quinto che lavora all'estero. Tra le risorse non sfruttate in modo adeguato vi è la ricchezza mineraria del territorio.
La fine del regime comunista ha portato all'abbandono di buona parte dell'industria da esso costruita. Dalla fine della dittatura, grazie all'imprenditoria straniera, si sono introdotte piccole aziende manifatturiere, in particolare nella trasformazione del pesce. Tra i problemi che ostacolano la produz | | |