Home About us Products Services Contact us Bookmark
:: wikimiki.org ::
29 Agosto

29 agosto

Il 29 agosto è il 241° giorno del Calendario Gregoriano (il 242° negli anni bisestili). Mancano 124 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1475 - Il Trattato di Picquigny pone fine a una breve guerra tra Francia e Inghilterra.
- 1521 - I Turchi Ottomani catturano Nándorfehérvár, meglio nota come Belgrado.
- 1526 - Battaglia di Mohacs: muore l'ultimo Re Jagielloniano d'Ungheria.
- 1541 - I Turchi Ottomani catturano Buda, la capitale del Regno Ungherese.
- 1756 - Federico il Grande attacca la Sassonia, dando il via alla Guerra dei sette anni.
- 1786 - Nel Massachusetts scoppia la Ribellione di Shays.
- 1862 - Battaglia dell'Aspromonte le forze reali italiane sconfiggono i ribelli.
- 1885 - Gottlieb Daimler brevetta la prima motocicletta
- 1898 - Viene fondata la Goodyear.
- 1911 - Ishi, considerato l'ultimo Nativo Americano ad aver vissuto senza aver conosciuto la cultura occidentale, viene scoperto in California.
- 1940 - Olanda: la velocista Fanny Koen sposa il suo allenatore Jan Blankers, e prende il nome di Fanny Blankers-Koen
- 1943 - La Danimarca occupata dai nazisti autoaffonda la propria flotta.
- 1944 - La Sollevazione nazionale slovacca prende il via quando 60.000 soldati slovacchi si rivoltano contro i governanti nazisti.
- 1949 - L'Unione Sovietica testa la sua prima bomba atomica a Semipalatinsk, Kazakistan.
- 1952 - Prima di 4'33", di John Cage, a Woodstock (New York).
- 1958 - La United States Air Force Academy apre a Colorado Springs
- 1966 - Ultimo concerto dei Beatles, a San Francisco
- 1991 - Il Soviet Supremo sospende tutte le attività del Partito Comunista dell'Unione Sovietica.
- 1996 - Un Tupolev Tu-154 Vnukovo Airlines si schianta su una montagna dell'isola Artica di Spitsbergen. 141 persone rimangono uccise.
- 1997 - Almeno 98 abitanti a Rais, Algeria vengono uccisi dai fondamentalisti islamici del GIA
- 1997 - Il serial killer Angel Maturino Resendiz uccide a bastonate Christopher Maier di Lexington, Kentucky, la prima delle sue nove vittime.
- 2003 - L'Ayatollah Sayed Mohammed Baqir al-Hakim, il leader dei Musulmani Sciiti in Iraq, viene assassinato in un attacco terroristico che uccise altri 100 religiosi che stavano lasciando una moschea a Najaf.
- 2004 - Fine dei Giochi Olimpici 2004 ad Atene

Nati


- 1619 - Jean-Baptiste Colbert, ministro delle finanze francese
- 1632 - John Locke, filosofo († 1704)
- 1780 - Jean Ingres, pittore francese († 1867)
- 1805 - Frederick Maurice, teologo inglese († 1872)
- 1809 - Oliver Wendell Holmes Sr., medico e scrittore († 1894)
- 1843 - David B. Hill, Governatore di New York († 1910)
- 1862 - Andrew Fisher, quinto Primo Ministro d'Australia († 1928)
- 1862 - Maurice Maeterlinck, scrittore († 1949)
- 1876 - Charles F. Kettering, inventore del motorino d'avviamento
- 1898 - Preston Sturges, sceneggiatore († 1959)
- 1915 - Ingrid Bergman, attrice svedese († 1982)
- 1916 - George Montgomery, attore († 2000)
- 1917 - Isabel Sanford, attrice († 2004)
- 1920 - Charlie Parker, sassofonista jazz, compositore († 1955)
- 1923 - Lord Richard Attenborough, regista
- 1924 - Dinah Washington, cantante († 1963)
- 1933 - Arnold Koller, membro del Consiglio Federale Svizzero
- 1936 - John McCain, politico americano
- 1938 - Robert Rubin, ex Segretario del tesoro degli Stati Uniti
- 1938 - Elliott Gould, attore
- 1939 - William Friedkin, regista
- 1939 - Joel Schumacher, regista
- 1940 - Gary Gabelich, pilota d'auto e detentore del record mondiale di velocità su terra
- 1946 - Bob Beamon, atleta statunitense
- 1949 - Richard Gere, attore
- 1956 - GG Allin, cantante in vari gruppi punk estremi († 1993)
- 1958 - Michael Jackson, cantante statunitense
- 1962 - Rebecca De Mornay, attrice
- 1967 - Tosca, cantante italiana
- 1969 - Me'Shell NdegéOcello, cantante

Morti


- 886 - Basilio I, imperatore bizantino
- 1093 - Ugo I, Duca di Borgogna
- 1300 - Guido Cavalcanti, poeta italiano
- 1533 - Atahualpa, ultimo governante Inca del Perù
- 1769 - Edmund Hoyle, scrittore, insegnante (n. 1672)
- 1799 - Papa Pio VI (n. 1717)
- 1877 - Brigham Young, leader del Mormoni
- 1904 - Murat V, sultano ottomano
- 1935 - Regina Astrid del Belgio
- 1947 - Manolete, torero
- 1975 - Eamon de Valera, statista irlandese
- 1980 - Franco Basaglia, psichiatra italiano
- 1981 - Lowell Thomas, scrittore
- 1982 - Ingrid Bergman, attrice svedese
- 1987 - Lee Marvin, attore
- 1989 - Peter Scott, esploratore, naturalista e pittore (n. 1909)
- 1992 - Felix Guattari, filosofo francese
- 2003 - Ayatollah Sayed Mohammed Baqir al-Hakim, leader politico iracheno
- 2004 - Laura Branigan, cantante statunitense

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Alberico, eremita Camaldolese
- Martirio di San Giovanni Battista
- Santa Sabina, martire

Laiche

29 ja:8月29日 ko:8월 29일 simple:August 29 th:29 สิงหาคม

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

Inghilterra

L'Inghilterra è la più vasta, più popolosa e più densamente popolata nazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. È situata nella parte sud-orientale dell'Isola della Gran Bretagna. Il nome Inghilterra deriva dagli Angli, una delle numerose popolazioni di origine germanica che vi si insediarono nel V e VI secolo. Il capoluogo dell'Inghilterra è Londra.

Storia

Vedi articolo principale (e serie di articoli): Storia dell'Inghilterra

Geografia fisica

L'Inghilterra comprende la parte meridionale dell'isola della Gran Bretagna più le isole situate a sud della Gran Bretagna, fra cui l'isola di Wight. Confina a nord con la Scozia, a ovest con il Galles e il Mare d'Irlanda, a est con il Mare del Nord e a sud con il canale della Manica. È collegata al continente europeo tramite il tunnel sotto la Manica. Il territorio è per lo più collinare, a nord vi si trovano alcune aree montuose. La linea di demarcazione fra le due aree è nota come Tees-Exe line. Nella parte orientale del paese si trova una zona pianeggiante le cui paludi sono state bonificate per consentirne la coltivazione. Le città più grandi sono: Londra, Birmingham, Leeds, Sheffield, Liverpool, e Manchester. I fiumi principali sono:
- Tamigi
- Severn
- Trent
- Humber
- Yorkshire Ouse
- Tyne
- Mersey
- Dee
- Avon

Geografia umana

L'Inghilterra, con i suoi 49 milioni di abitanti, non è solo la più popolosa ma anche la nazione con più gruppi etnici: un decimo circa della popolazione appartiene a etnie diverse da quella britannica. Le ondate di immigrazione sono state molte, a partire dai Celti intorno al 600 AC. I Romani con le loro legioni composte da soldati di molte etnie giunsero tra il 50 AC e il 300 DC; Seguirono nel periodo 350–550 gli Angli, i Sassoni e gli Iuti; nel periodo 800900, i Vichinghi e i Danesi; nel 1066, i Normanni; nel 16501750, rifugiati dall'Europa continentale ed Ugonotti; tra il 1880 e il 1940, molti Ebrei; negli anni 19501985, persone originarie dell'area Caraibica, dell'Africa e dell'Asia; dal 1985 ci sono state ondate di abitanti est europei e rifugiati Curdi. La prosperità della nazione ha anche attirato flussi di immigrazione dalle vicine Scozia e Irlanda.

Politica

La sede del governo si trova a Londra, anche se tecnicamente la città è la capitale di Inghilterra e Galles. Contrariamente alla Scozia, al Galles (entrambe a partire dal 1999) e all'Irlanda del Nord, l'Inghilterra non ha un governo e un parlamento propri: le funzioni di governo sono esercitate da parlamento e governo del Regno Unito. Nelle decisioni riguardanti la sola Inghilterra i rappresentanti delle altre parti del regno si astengono.

Suddivisione amministrativa

L'Inghilterra è suddivisa in 9 regioni tra le quali l'area di "Greater London", escludendo quest'ultima le 8 regioni sono divise in 35 contee (counties) e 6 contee metropolitane (Metropolitan counties). Le 35 contee sono ulteriormente suddivise in 283 distretti non-urbani (Non-Metropolitan districts). Le 6 aree metropolitane, che dal 1986 non hanno organi amministrativi e consigli di governo, sono suddivise in 36 distretti metropolitani (Metropolitan districts). Contando anche i 32 distretti londinesi (boroughs) e la città di Londra (City of London, che ha status a parte) si ha un totale di 353 distretti, 354 con l'Isola di Wight. Le regioni sono:

Voci correlate


- Gran Bretagna
- Regno Unito

Collegamenti esterni


- [http://www.enjoyengland.com/ Turismo in Inghilterra - Enjoy England]
- [http://www.thecep.org.uk/ Campagna per un parlamento inglese] categoria:Regno Unito ja:イングランド ko:잉글랜드 ms:England simple:England th:แคว้นอังกฤษ zh-min-nan:England

Turchi ottomani

Per Impero Ottomano si intende l'impero fondato dai Turchi ottomani probabilmente già nel 1299. Gli Ottomani prendevano il nome da Osman, fondatore di fatto della dinastia Ottomana.

Storia

La loro avanzata fu rapida e inarrestabile: nel 1354 superarono lo stretto dei Dardanelli, nel 1361 conquistarono Adrianopoli, nel 1389, a seguito della battaglia di Kossovo, abbatterono il regno di Serbia e nel 1393 conquistarono il regno di Bulgaria, arrivando a minacciare l'Ungheria. Il re ungherese Sigismondo di Lussemburgo tentò di fermarli, ma fu sconfitto nella battaglia di Nicopoli nel 1396. L'avanzata degli Ottomani fu bloccata dall'emergere del grande impero di Tamerlano, che nel 1402 li sconfisse pesantemente ad Ankara. Alla morte del sovrano mongolo tuttavia il suo impero si sfasciò e gli Ottomani poterono riprendere la loro avanzata, sotto la guida del sultano Murad II, che nel 1444 a Varna sconfisse un'armata composta da Serbi, Polacchi e Ungheresi. Nel 1453 sotto il sultano Mehmet II (Maometto II) l'Impero Ottomano conquistò Costantinopoli, facendo cadere definitivamente l'Impero Romano d'Oriente. Dopo questa conquista, Costantinopoli cambiò nome in Istanbul e divenne la nuova capitale dell'impero. La chiesa ortodossa di Santa Sofia fu trasformata in una moschea. In seguito gli Ottomani espansero i loro domini conquistando diverse regioni dell'Asia, del Nordafrica e dei Balcani. Guidati da grandi sultani, come Selim I – che abbatté il Sultanato mamelucco di Siria ed Egitto e conquistò tutti i paesi arabi del Vicino Oriente – e come Solimano il Magnifico, gli Ottomani entrarono in contrasto con i regni europei per il predominio sul Mediterraneo. Nel 1521 conquistarono Belgrado, nel 1526 a Mohàcs sconfissero il re d'Ungheria e Boemia Luigi II Jagellone, che morì in combattimento. Nel 1529 assediarono anche Vienna, che però resistette. Nel 1570, sotto il sultano Selim II, i Turchi conquistarono Cipro, possesso veneziano, provocando la reazione del mondo cristiano. Nel 1571 le flotte dei paesi europei – il cui nerbo era costituito dalla flotta di Venezia al comando del suo futuro doge Sebastiano Venier, da quella imperiale spagnola di don Juan d'Austria, dalle navi di Genova, guidate da Gian Andrea Doria, da quelle dei Cavalieri di Rodi, con il loro Gran Maestro, e dalla flotta pontificia, affidata a Marcantonio Colonna, comandante onorario supremo in omaggio alla Chiesa di Roma – inflissero una pesante sconfitta agli Ottomani a Lepanto (Battaglia di Lepanto). In seguito gli Ottomani estesero la loro influenza sui Balcani e nel 1683 tentarono l'impresa di abbattere l'Impero asburgico lanciandosi nuovamente alla conquista di Vienna, ma furono sconfitti. Fu l'inizio del periodo della decadenza del sultanato. Nel 1821 esso dovette affrontare la volontà d'indipendenza della Grecia. Arrivarono aiuti da quasi tutte le nazioni europee e, alla fine, con la pace di Adrianopoli del 1829, i Turchi dovettero capitolare e riconoscere l'indipendenza della Grecia. Nel 1830 il grande impero islamico subì un altro colpo con l'occupazione di Algeri da parte della Francia. Nel 1908 l'impero oramai in crisi subì la cosidetta rivoluzione dei "Giovani Turchi". Il movimento era composto da intellettuali e ufficiali che volevano trasformare l'impero, molto arretrato dal punto di vista economico, in una moderna monarchia costituzionale. Nell'estate di quell'anno alcuni ufficiali marciarono col loro esercito contro Istanbul, costringendo il sultano a concedere una costituzione.
Il nuovo regime tentò di modernizzare il paese, ma non riuscì a risolvere il problema dei rapporti con i popoli europei che erano ancora sottomessi agli Ottomani e che si coalizzarono rapidamente contro di loro. Nel 1911 l'Impero dovette combattere contro l'Italia una guerra per il possesso della Tripolitania e della Cirenaica. L'Italia, governata all'epoca da Giovanni Giolitti, inviò un contingente di 100.000 uomini e nel 1912 i Turchi furono costretti a firmare la pace di Losanna con la quale cedevano il territorio libico all'Italia, mantenendo però una sovranità religiosa sulle popolazioni musulmane del luogo.
Nello stesso 1912, gli Ottomani dovettero affrontare una coalizione formata da Serbia, Montenegro, Grecia e Bulgaria,in quella che fu definita la Prima guerra balcanica. L'Impero fu sconfitto in pochi mesi, e perse tutti i territori che conservava in Europa, ad eccezione di una piccola striscia della Tracia orientale. L'anno dopo però, con la Seconda guerra balcanica, i Turchi entrarono in guerra insieme a Grecia, Serbia e Romania contro la Bulgaria, e dopo la vittoria riottennero un'altra parte della Tracia, con la quale potevano controllare gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli.
Nella Prima Guerra Mondiale l'Impero si alleò con gli Imperi Centrali e con essi fu pesantemente sconfitto. Il sultanato ottomano sopravvisse fino al novembre del 1922, quando crollò a seguito di questa disfatta, e il suo ultimo sultano Mehmed VI deposto. Dopo la sconfitta l'impero, già notevolmente ridotto territorialmente, dovette subire anche l'occupazione straniera, con la Grecia che occupò la zona di Smirne e gli eserciti anglo-francesi che presidiavano le regioni costiere. A guidare il movimento di indipendenza nazionale fu un generale dell'esercito ottomano, Mustafà Kemal Pascià, detto in seguito Atatürk,che aveva anche partecipato alla rivoluzione dei "Giovani Turchi". Britannici e Francesi preferirono andarsene, e i Greci dovettero vedersela da soli contro la riscossa turca. In poco più di due anni i Greci furono ripetutamente sconfitti e costretti a lasciare Smirne. Come detto, nel novembre del 1922 fu abolito il sultanato, e nel 1923 fu proclamata la Repubblica Turca, di cui Atatürk fu il primo presidente. Sopravvisse per poco la dignità califfale nella persona di ‘Abdŭlmegīd II ma nel 1924 un'Assemblea Nazionale convocata da Atatürk dichiarò conclusa tale esperienza califfale, almeno nella linea dinastica del casato ottomano.

Struttura e organizzazione amministrativa

La struttura amministrativa all'interno del grande impero era dominata dal sultano, che aveva come vice un gran visir. Dopo la conquista di Costantinopoli, la residenza ufficiale dei sultani turchi fu il grandioso palazzo Topkapi ad Istanbul. Alla sfarzosa corte ottomana erano presenti molti eunuchi, che erano per lo più nordafricani. Importanti funzionari dell'impero erano i Giannizzeri, una fanteria d'élite che ebbe come suo punto di forza il precoce uso dell'artiglieria e che sindacò talora pesantemente la vita politica dell'impero. ja:オスマン帝国

Belgrado

Belgrado (in serbo Београд - Beograd), è una città (1.553.854 ab.) capitale della Federazione di Serbia e Montenegro. Situata alla confluenza della Sava nel Danubio; importante nodo di comunicazioni stradali, ferroviarie, fluviali tra oriente e occidente.

Storia

A partire dal III secolo d.C., nei pressi di Belgrado era presente un insediamento celtico, successivamnete conquistato dall'Impero Romano (Singidunum). In seguito fu conquistata prima dai Bizantini e poi dal Regno di Bulgaria. Da questo momento in poi la città è conosciuta come Beligrad (fortezza bianca o città bianca). Durante il Medioevo essa è divenuta parte del Regno di Serbia. Successivamente è stata occupata dall'Ungheria e dopo poco tempo dall'Impero Ottomano. Belgrado è rimasta sotto il potere degli ottomani per quasi tre secoli. Inoltre è stata occupata dall'Austria per ben tre volte (1688-1690, 1717-1789, 1789-1791). Con la fuga degli ultimi turchi (1867), l'indipendenza della Serbia nel 1878 e la proclamazione del Regno di Serbia nel 1882, Belgrado è diventata la città chiave della zona dei Balcani, ma la Serbia restava un paese altamente agricolo, tanto che nel 1900 la città contava soltanto 69.000 abitanti. Dopo le occupazioni delle truppe austro-ungariche e di quella tedesca dal 1915-1918 (durante la Prima Guerra Mondiale), Belgrado ha sperimentato una crescita molto rapida e una modernizzazione considerevole come la capitale del nuovo Regno di Iugoslavia, negli anni '20. Nel 1931 la città contava 239.000 abitanti. Il 6 aprile del 1941, Belgrado ha subito un durissimo bombardamento da parte delle forze tedesche, che ha causato migliaia di vittime, e la Iugoslavia fu invasa in questo periodo dagli eserciti tedeschi, italiani, ungheresi e bulgari. La città è rimasta sotto l'occupazione tedesca fino al 20 ottobre del 1944, quando fu liberata dalla guerriglia iugoslava e dall'Armata Rossa. Nel periodo del dopoguerra, Belgrado è cresciuta molto rapidamente come capitale della nuova Iugoslavia, sviluppandosi come grande centro industriale del paese. Per un breve periodo Sarajevo venne considerata come candidata per diventare capitale dello stato iugoslavio, ma ciò non è mai avvenuto. Il 9 marzo del 1991, si ebbero numerose manifestazioni contro Slobodan Milosevic nella città. Durante gli scontri due persone hanno perso la vita e l'esercito ha dovuto utilizzare i carrarmati per restaurare l'ordine in città. Belgrado è stata bombardata dalle forze aeree della NATO durante la guerra del Kosovo nel 1999, e ha subito danni considerevoli. I bombardamenti hanno colpito i ministeri della difesa, dell'interno e delle finanze, la residenza presidenziale, alcune stazioni radio-televisive, l'ospedale Dragisa Misovic, case private nella zona di Zvezdara, la sede del partito socialista, l'hotel Jugoslavija e l'ambasciata cinese. Gli ufficiali della NATO hanno dichiarato che quest'ultima è stata bombardata per errore, perché i piloti americani hanno usata mappe della città vecchie, che non riportavano gli ultimi aggiornamenti. Dopo le elezioni del 2000, che sono state caratterizzate da numerosi brogli, Belgrado è stata teatro di numerosi manifestazioni, che causarono le dimissioni e il conseguente arresto di Slobodan Milosevic. Oggi la città è la capitale dello stato federale della Serbia-Montenegro

Clima

Il clima di Belgrado è molto vario. In inverno, un vento molto freddo, la Kosava, colpisce la città da nord-est. L'estate è di solito molto calda, con temperature spesso superiori a 40°C. I mesi con il clima più piacevole sono maggio, settembre e ottobre.

Divisione amministrativa

ottobre La città è suddivisa in 17 municipalità, 10 urbane e 7 suburbane: #Barajevo #Voždovac #Vracar #Grocka #Zvezdara #Zemun #Lazarevac #Mladenovac #Novi Beograd #Obrenovac #Palilula #Rakovica #Savski Venac #Sopot #Stari Grad #Surčin #Čukarica Municipalità urbane:
Čukarica, Novi Beograd, Palilula, Rakovica, Savski Venac, Stari Grad, Voždovac, Vračar, Zemun, Zvezdara,

Municipalità suburbane:
Barajevo, Grocka, Lazarevac, Mladenovac, Obrenovac, Sopot, Surčin,

Architettura

Le varie parti di Belgrado sono molto diverse tra loro dal punto di vista architettonico. Il centro, in particolare il quartiere di Zemun, è molto tipico, con le case e le strade costruite dai Turchi, e per questo molto particolari. Il resto della città, in particolare i quartieri più periferici hanno un aspetto moderno. Questa zona è chiamata Нови Београд (Nouva Belgrado). Turchi Alcuni famosi edifici di Belgrado sono:
- Moschea Bajrakli
- Beli Dvor
- Beogradjanka
- Parlamento di Serbia e Montenegro
- Tempio di San Sava
- Torre Genex
- Palazzo Albania
- Residenza della Contessa Ljubica
- Residenza del Conte Milos
- Torre Usce - Era la sede del Comitato Centrale del Partito Comunista di Iugoslavia. In seguito ai bombardamenti della NATO era rimasto solo lo scheletro del palazzo. Oggi è stato ristrutturato ed è diventato sede di numerosi uffici.
- Il centro Sava
- Torre di Avala TV (rasa al suolo durante i bombardamenti NATO nel 1999) Alcune importanti strade e piazze della città sono:
- Viale del Re Aleksandar (di solito chiamato Viale della Rivoluzione) - la più lunga strada di Belgrado
- Knez Mihajlova
- Skadarlija
- Slavija
- Terazije
- Piazza sella Repubblica
- Passaggio Mitrovic - la strada più corta di Belgrado Altri famosi siti turistici di Belgrado sono il monte Avala, i quartieri Kalemegdan e Dedinje e il mausoleo di Tito, conosciuto con il nome La Casa dei Fiori.

Musei

Alcuni dei musei più prominenti di Belgrado sono:
- Museo Nazionale (Trg Republike 1a) - un museo di arte con una collezione di oltre 300.000 oggetti. Fondato nel 1844. Al momento chiuso per restauro (agosto del 2005)
- Museo di Storia Naturale - ha più di 900.000 reperti naturali
- Museo di Arte Contemporanea (Usce bb) - include le opere d'arte prodotte in Iugoslavia dal 1900 ad oggi. Ha circa 8540 oggetti
- Museo Etnografico di Serbia (Studentski Trg 13) - il museo contiene più di 160.000 articoli che presentano la cultura rurale ed urbana dei Balcani. Fondato nel 1901
- Museo Nikola Tesla (Krunska 52) - il museo conserva gli articoli personali di Nikola Tesla. Include circa 160.000 documenti originali ed altri 5.700 articoli. Fondato nel 1952

Trasporti

Autobus

In Serbia-Montenegro sono molto utilizzati gli autobus, perché sono piuttosto veloci e hanno prezzi modici:
- In città - A Belgrado esitono aziende di autobus sia statali che private. Tutte le aziende, da un po' di tempo, hanno deciso di unificare il sistema del biglietto. I biglietti possono essere comprati nei numerosi chioschi presenti in città, devono essere obliterati all'interno degli autobus e valgono una sola corsa
- Trasporto nazionale - Belgrado è collegata dalle linee di bus interurbane con tutte le più importanti città di Serbia e Montenegro
- Trasporto internazionale - Vi è un ottimo collegamento con le città della Repubblica di Macedonia. Le linee di bus internazionali partono principalmente dalla Germania e dall'Austria.

Metropolitana

La metropolitana è gestita dalla società Beovoz. Ci sono tre linee con 23 stazioni. Al momento soltanto alcune stazioni si sviluppano nel sottosuolo.

Trasporto aereo

L'aeroporto è situato 12 chilometri ad ovest di Belgrado, vicino a Surčin. È collegato con Belgrado dall'autostrada Belgrado-Zagabria. 18 linee aeree straniere hanno uffici all'aeroporto internazionale di Belgrado.

Trasporto fluviale

Belgrado è una città che si trova su due fiumi - il Sava ed il Danubio. Tuttavia, non ci sono linee di trasporto lungo i due corsi d'acqua.

Sport e Tempo libero

Zagabria La città di Belgrado ha ospitato numerosi eventi sportivi in passato. Belgrado inoltre ospiterà l'Universiade estiva del 2009. Impianti sporivi della città:
- Stadio della Stella Rossa
- Stadio di Partizan
- Arena di Belgrado
- Stadio di atletica di Pionir
- Ippodromo di Belgrado Ada Ciganlija è un'isola sul fiume Sava, dove vi sono molti campi sportivi e dove spesso gli abitanti di Belgrado trascorrono il tempo libero. È un oasi di verde, e d'estate è uno dei pochi luoghi dove si può trovare refrigerio dalla canicula. Vi sono numerosi campi di golf, calcio, pallacanestro, pallavolo, tennis. È possibile praticare anche sport estremi come il bangee jumping o lo sci nautico.

Vita notturna

A Belgrado è molto facile trovare club e discoteche aperti tutta la notte fino all'alba. La vita notturna si sviluppa spesso lungo le rive del Danubio e del fiume Sava, su imbarcazioni adibite a ristoranti e discoteche sull'acqua. Alcuni dei club più popolari in città sono lAndergound, il club 54, BlayWatch e il Pink cabaret. I quartieri lungo il Danubio ospitano anche una comunità gay; questa zona è ricca di locali per omosessuali.

Città gemellate

Belgrado è gemellata con le seguenti città:
- 20px Pechino, Cina
- 20px Chicago, Illinois, Stati Uniti d'America
- 20px Coventry, Regno Unito

Collegamenti esterni


- [http://www.beograd.org.yu/cms/view.php?id=220 Città di Belgrado]
- [http://www.planplus.co.yu/s/bg.asp Mappa ineterattiva di Belgrado]
- [http://web.mit.edu/most/www/ser/Belgrade/architecture.html Architettura di Belgrado]
- [http://www.belgradeinsideout.com/ Belgrado informazione]

Eventi


- [http://www.ep2005.co.yu Europei di pallacanestro 2005 a Belgrade]
- [http://www.universiade-belgrade2009.org/ Universiade estiva Belgrado 2009]

Informazioni turistiche


- [http://www.tob.co.yu Tourist Informazioni turistiche ufficiali]
- [http://www.totallybelgrade.com/ Totally Belgrade]
- [http://www.belgrade.cc/ Belgrado Informazioni]
- [http://www.openbelgrade.com/ Open Belgrade]

Live-Cam a Belgrado


- [http://www.informatika.com/bg-live/index.htm Belgrade Live-Cam: Trg Republike]
- [http://www.informatika.com/bg-live2/index1.htm Belgrade Live-Cam: Novi Beograd]
- [http://www.informatika.com/bg-live3/index1.htm Belgrade Live-Cam: Trg Nikole Pasića]

Fotografie


- [http://zivotic.com/photo/top.asp?G= Galleria fotografica su Belgrado]
- [http://www.mondophoto.net/europe/serbia/beograd/beograd01.html Mondophoto.net] Categoria:Città della Serbia e Montenegro Categoria:capitali di stato ja:ベオグラード ko:베오그라드


Ungheria

L'Ungheria (Magyar Köztársaság) è una repubblica dell'Europa centrale e confina a nord con la Slovacchia, ad est con l'Ucraina e la Romania, a sud con Serbia e Montenegro e la Croazia e ad ovest con l'Austria e la Slovenia.
- Superficie: ca. 93.030 km²
- Abitanti: ca. 9,9 Milioni (1999)
- Capitale: Budapest
- Principali città: Debrecen, Miskolc, Szeged, Pécs, Győr
- Moneta: Fiorino ungherese (Forint)
- Lingua ufficiale: ungherese
- Feste nazionali: 15 marzo, 20 agosto, 23 ottobre
- Religione: cattolicesimo, minoranze di calvinisti, di luterani e ebrei.

Economia e trasporti

L'economia ungherese si appoggia molto sul settore industriale, soprattutto nell'area di Budapest. Ma è anche un paese agricolo, qui si coltivano legumi, cereali, frutta, ortaggi e peperoni rossi, da cui si ricava la paprika. Si allevano, inoltre, cavalli. La rete dei trasporti è ben sviluppata. Le autostrade e le linee ferroviarie si estendono a stella a partire dalla capitale. Budapest è l'unica città ungherese dotata di aeroporto internazionale, con i due Terminal Ferihegy 1 e 2. La compagnia di bandiera è la Malév; recentemente hanno aperto collegamenti con Budapest numerose compagnie low-cost (fra cui l'ungherese Wizzair), incrementando notevolmente l'afflusso turistico. [http://web.axelero.hu/badamik/budapest.html Le visite a Budapest]

Storia

Alle fine del 1 secolo a.C. le legioni romane conquistarono la parte a occidente del Danubio dell'attuale Ungheria,la quale divenne la provincia romana della Pannonia. In seguito alle invasioni barbariche , nel VI secolo d.C. il territorio venne occupato dagli Avari. Nel 896 i Magiari, un popolo proveniente dagli Urali con altre tribù del ceppo ugrofinnico si insedia nelle pianure del Danubio medio. Nel 1000 viene incoronato il primo re cristiano Stefano I. (1000-1038) che tra l'altro costrinse il popolo magiaro alla religione cattolica. Durante il suo regno riuscí a stabilire lo stato feudale e costruire un paese potente in Europa Centrale. Dopo la sua morte venne canonizzato nel 1083, da allora é venerato e stimato come Santo Stefano il fondatore dell'Ungheria. I suoi discendenti -i sovrani della dinastia Arpadiana- regnarono fino al 1301. Durante i moti rivoluzionari del 1848 l'Ungheria dichiara la propria indipendenza dall'Impero Austro-Ungarico e si vuole creare Repubblica. La rivolta fallisce e solo nel 1867 l'Impero austro-ungarico concede un'ampia autonomia trasformando l'Ungheria in regno. Nel 1918, con la dissoluzione dell'Impero (in seguito alla sconfitta della Prima Guerra Mondiale), l'Ungheria ottiene l'indipendenza e viene proclamata la repubblica. Nel 1919 comunisti e socialisti instaurano la Repubblica ungherese dei Soviet, il 31 luglio dello stesso anno viene proclamata la monarchia che da vita ad un regime totalitario fascista. Il 21 giugno 1941 entrà in guerra (Seconda Guerra Mondiale) a fianco della Germania nazista e l'Italia fascista e viene sconfitta. Successivamente entra nell'area d'influenza dell'Unione Sovietica. Il 1 novembre 1956 l'Ungheria esce deal Patto di Varsavia e tre giorni dopo l'Armata rossa entra nel Paese e i moti rivoluzionari vengono sedati con l'intervento delle forze armate sovietiche..[http://web.axelero.hu/badamik/storia.html Le foto dal 1956] Con la caduta della Cortina di ferro (scioglimento del Patto di Varsavia e dissoluzione dell'Unione sovietica) il paese si orienta verso modelli economici e politici dell'Europa occidentale. Nel vertice UE di Copenaghen svoltosi il 13 dicembre 2002, venne deciso che dal 1 maggio 2004 l'Ungheria (assieme ad altri 9 stati) fa parte dell'Unione Europea, decisione che venne confermata il 12 aprile 2003 con un referendum al quale partecipa il 45% degli aventi diritto al voto e l'84% dei votanti vota a favore dell'UE.

Suddivisione amministrativa

L'Ungheria è suddivisa in 19 regioni dette "comitati" (in ungherese al singolare megye, plur. megyék). Budapest è un distretto a sé stante.
- Bács-Kiskun
- Baranya
- Békés
- Borsod-Abaúj-Zemplén
- Csongrád
- Fejér
- Györ-Moson-Sopron
- Hajdú-Bihar
- Heves
- Jász-Nagykun-Szolnok
- Komárom-Esztergom
- Nógrád
- Pest
- Somogy
- Szabolcs-Szatmár-Bereg
- Tolna
- Vas
- Veszprém
- Zala

Gastronomia

Il Gulasch

Un piatto tipico della cucina magiara è il gulasch, una zuppa cremosa che i gulyás (mandriani) cucinavano dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco di legna all'aperto quando trasportavano i pregiati manzi grigi dalle lunga corna dalla pianura della Pustza ai mercati di Moravia, Vienna, Norimberga e Venezia.
Questo piatto sostanzioso a base di carne, lardo, soffritto di cipolla e carote, patate e paprika era l'ideale per riscaldare i robusti bovari discendenti di una razza di cavalieri che era scesa in Europa verso il 1100 dalla steppa asiatica.
Ma fu solamente verso la fine del XVIII secolo che il gulyásleves (la minestra dei mandriani) dalla prateria arrivò ad essere conosciuta dalle famiglie borghesi, per poi apparire sulla tavola del popolo insieme ad altri stufati di carne, di solito bovina, come i paprikás aggiustati con la farina, la paprica e la panna acida, o il pörkölt, chiamata anche la "rosolata della Puszta".
A varcare però i confini nazionali per entrare nei menù di tante nazioni fu solamente il gulasch.

La paprika (peperone)

Un antico detto ungherese dice che: "Un uomo può desiderare la fama, un altro la ricchezza, ma chiunque desidera un gulasch alla paprika". La paprika si ottiene dal peperone fatto seccare e macinato, è una delle spezie comunemente usate nella preparazione dei cibi. Il peperone, importato dai Turchi, che a loro volta lo avevano preso in India dove era arrivato verso la metà del XVI secolo a bordo dei galeoni portoghesi che provenivano dal Brasile, venne accolto in Ungheria con molto entusiasmo, cambiando così la cucina ungherese. Una leggenda dice che una giovane contadina ungherese che era stata costretta con la forza a vivere nell'harem del pascià turco di Buda, avesse spiato a lungo i giardini del palazzo mentre coltivavano i peperoni e che, una volta liberata, avesse insegnato ai contadini del suo villaggio a coltivare la paprika. Nel secolo XIX i fratelli Pálfi di Szeged togliendo, al momento della raccolta, le venature interne del frutto, dove si concentra la Capsicina, il principio attivo che dà il sapore piccante al peperoncino, ottennero della paprika con un sapore più dolce. Il chimico Albert Szent-Györgyi, Premio Nobel nel 1937, ha contribuito a valorizzare questo vegetale scoprendo, proprio nel peperoncino, la fonte dell' acido ascorbico che ha fermato le morti per scorbuto, una malattia che aveva ucciso migliaia di marinai. Il momento del raccolto viene vissuto come un rito gioioso. L' 8 settembre le donne, vestite con costumi sgargianti, raccolgono i peperoni nei campi e dopo averli infilzati con ago e filo fanno delle lunghe ghirlande che appendono a speciali sostegni di legno o ai muri delle case.
Zsigmond Moricz, romanziere ungherese della fine Ottocento così descriveva in un suo romanzo: "Sotto le gronde, sopra gli steccati, sugli alberi e sulle colombaie, ovunque ghirlande di paprika. Bella! Incredibilmente bella è la piazza del villaggio in questa stagione..."

Voci correlate


- Paesi ex-comunisti als:Ungarn fiu-vro:Ungari ja:ハンガリー ko:헝가리 ms:Hungary simple:Hungary th:ประเทศฮังการี zh-min-nan:Magyar-kok

Turchi ottomani

Per Impero Ottomano si intende l'impero fondato dai Turchi ottomani probabilmente già nel 1299. Gli Ottomani prendevano il nome da Osman, fondatore di fatto della dinastia Ottomana.

Storia

La loro avanzata fu rapida e inarrestabile: nel 1354 superarono lo stretto dei Dardanelli, nel 1361 conquistarono Adrianopoli, nel 1389, a seguito della battaglia di Kossovo, abbatterono il regno di Serbia e nel 1393 conquistarono il regno di Bulgaria, arrivando a minacciare l'Ungheria. Il re ungherese Sigismondo di Lussemburgo tentò di fermarli, ma fu sconfitto nella battaglia di Nicopoli nel 1396. L'avanzata degli Ottomani fu bloccata dall'emergere del grande impero di Tamerlano, che nel 1402 li sconfisse pesantemente ad Ankara. Alla morte del sovrano mongolo tuttavia il suo impero si sfasciò e gli Ottomani poterono riprendere la loro avanzata, sotto la guida del sultano Murad II, che nel 1444 a Varna sconfisse un'armata composta da Serbi, Polacchi e Ungheresi. Nel 1453 sotto il sultano Mehmet II (Maometto II) l'Impero Ottomano conquistò Costantinopoli, facendo cadere definitivamente l'Impero Romano d'Oriente. Dopo questa conquista, Costantinopoli cambiò nome in Istanbul e divenne la nuova capitale dell'impero. La chiesa ortodossa di Santa Sofia fu trasformata in una moschea. In seguito gli Ottomani espansero i loro domini conquistando diverse regioni dell'Asia, del Nordafrica e dei Balcani. Guidati da grandi sultani, come Selim I – che abbatté il Sultanato mamelucco di Siria ed Egitto e conquistò tutti i paesi arabi del Vicino Oriente – e come Solimano il Magnifico, gli Ottomani entrarono in contrasto con i regni europei per il predominio sul Mediterraneo. Nel 1521 conquistarono Belgrado, nel 1526 a Mohàcs sconfissero il re d'Ungheria e Boemia Luigi II Jagellone, che morì in combattimento. Nel 1529 assediarono anche Vienna, che però resistette. Nel 1570, sotto il sultano Selim II, i Turchi conquistarono Cipro, possesso veneziano, provocando la reazione del mondo cristiano. Nel 1571 le flotte dei paesi europei – il cui nerbo era costituito dalla flotta di Venezia al comando del suo futuro doge Sebastiano Venier, da quella imperiale spagnola di don Juan d'Austria, dalle navi di Genova, guidate da Gian Andrea Doria, da quelle dei Cavalieri di Rodi, con il loro Gran Maestro, e dalla flotta pontificia, affidata a Marcantonio Colonna, comandante onorario supremo in omaggio alla Chiesa di Roma – inflissero una pesante sconfitta agli Ottomani a Lepanto (Battaglia di Lepanto). In seguito gli Ottomani estesero la loro influenza sui Balcani e nel 1683 tentarono l'impresa di abbattere l'Impero asburgico lanciandosi nuovamente alla conquista di Vienna, ma furono sconfitti. Fu l'inizio del periodo della decadenza del sultanato. Nel 1821 esso dovette affrontare la volontà d'indipendenza della Grecia. Arrivarono aiuti da quasi tutte le nazioni europee e, alla fine, con la pace di Adrianopoli del 1829, i Turchi dovettero capitolare e riconoscere l'indipendenza della Grecia. Nel 1830 il grande impero islamico subì un altro colpo con l'occupazione di Algeri da parte della Francia. Nel 1908 l'impero oramai in crisi subì la cosidetta rivoluzione dei "Giovani Turchi". Il movimento era composto da intellettuali e ufficiali che volevano trasformare l'impero, molto arretrato dal punto di vista economico, in una moderna monarchia costituzionale. Nell'estate di quell'anno alcuni ufficiali marciarono col loro esercito contro Istanbul, costringendo il sultano a concedere una costituzione.
Il nuovo regime tentò di modernizzare il paese, ma non riuscì a risolvere il problema dei rapporti con i popoli europei che erano ancora sottomessi agli Ottomani e che si coalizzarono rapidamente contro di loro. Nel 1911 l'Impero dovette combattere contro l'Italia una guerra per il possesso della Tripolitania e della Cirenaica. L'Italia, governata all'epoca da Giovanni Giolitti, inviò un contingente di 100.000 uomini e nel 1912 i Turchi furono costretti a firmare la pace di Losanna con la quale cedevano il territorio libico all'Italia, mantenendo però una sovranità religiosa sulle popolazioni musulmane del luogo.
Nello stesso 1912, gli Ottomani dovettero affrontare una coalizione formata da Serbia, Montenegro, Grecia e Bulgaria,in quella che fu definita la Prima guerra balcanica. L'Impero fu sconfitto in pochi mesi, e perse tutti i territori che conservava in Europa, ad eccezione di una piccola striscia della Tracia orientale. L'anno dopo però, con la Seconda guerra balcanica, i Turchi entrarono in guerra insieme a Grecia, Serbia e Romania contro la Bulgaria, e dopo la vittoria riottennero un'altra parte della Tracia, con la quale potevano controllare gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli.
Nella Prima Guerra Mondiale l'Impero si alleò con gli Imperi Centrali e con essi fu pesantemente sconfitto. Il sultanato ottomano sopravvisse fino al novembre del 1922, quando crollò a seguito di questa disfatta, e il suo ultimo sultano Mehmed VI deposto. Dopo la sconfitta l'impero, già notevolmente ridotto territorialmente, dovette subire anche l'occupazione straniera, con la Grecia che occupò la zona di Smirne e gli eserciti anglo-francesi che presidiavano le regioni costiere. A guidare il movimento di indipendenza nazionale fu un generale dell'esercito ottomano, Mustafà Kemal Pascià, detto in seguito Atatürk,che aveva anche partecipato alla rivoluzione dei "Giovani Turchi". Britannici e Francesi preferirono andarsene, e i Greci dovettero vedersela da soli contro la riscossa turca. In poco più di due anni i Greci furono ripetutamente sconfitti e costretti a lasciare Smirne. Come detto, nel novembre del 1922 fu abolito il sultanato, e nel 1923 fu proclamata la Repubblica Turca, di cui Atatürk fu il primo presidente. Sopravvisse per poco la dignità califfale nella persona di ‘Abdŭlmegīd II ma nel 1924 un'Assemblea Nazionale convocata da Atatürk dichiarò conclusa tale esperienza califfale, almeno nella linea dinastica del casato ottomano.

Struttura e organizzazione amministrativa

La struttura amministrativa all'interno del grande impero era dominata dal sultano, che aveva come vice un gran visir. Dopo la conquista di Costantinopoli, la residenza ufficiale dei sultani turchi fu il grandioso palazzo Topkapi ad Istanbul. Alla sfarzosa corte ottomana erano presenti molti eunuchi, che erano per lo più nordafricani. Importanti funzionari dell'impero erano i Giannizzeri, una fanteria d'élite che ebbe come suo punto di forza il precoce uso dell'artiglieria e che sindacò talora pesantemente la vita politica dell'impero. ja:オスマン帝国

1756

Eventi


- Scoppia la Guerra dei sette anni

Nati


- 27 gennaio - Wolfgang Amadeus Mozart, compositore austriaco († 1791)

Morti


- 15 aprile - Johann Gottlieb Goldberg, compositore e clavicembalista tedesco (n. 1727) 056 ko:1756년 simple:1756

Sassonia

Con una superficie di 18.400 km² e una popolazione di 4,6 milioni di abitanti, la Sassonia (in tedesco Sachsen) è il decimo per area, ma sesto per popolazione tra i sedici Bundesländer (stati federali) della Germania. Creato a seguito della riunificazione tedesca nel 1990, occupa all'incirca l'area dell'ex regno che portava lo stesso nome (1806-1918). La capitale è Dresda. All'inizio del Medioevo il termine "Sassonia" si riferiva a una regione differente, che occupava l'area degli odierni stati della Bassa Sassonia, di Brema e della Westfalia settentrionale. I Sassoni, da cui il territorio prende il nome, vi migrarono dall'area dell'odierno Schleswig-Holstein, durante l'ultimo quarto del I millennio DC. Si veda il paragrafo sulla storia per maggiori dettagli.

Geografia

La Sassonia confina con la Polonia (voivodati di Lebus e della Bassa Slesia) a est, la Repubblica Ceca (regioni di Liberec, Ústí e Karlovy Vary) a sud e gli stati tedeschi della Baviera a sud-ovest, della Turingia a ovest, della Sassonia-Anhalt a nord-ovest e del Brandeburgo a nord. La sua capitale è Dresda, e le altre città principali sono Lipsia, Chemnitz e Zwickau. Dal 1989, lo stato e i suoi centri urbani hanno perso popolazione a causa della migrazione verso l'ex Germania Ovest. L'asse principale della Sassonia è costituito dal fiume Elba, che attraversa lo stato da sud-est a nord-ovest. Un altro fiume importante, situato ad ovest dell'Elba, è il Mulde. Il fiume Neisse (Nysa) forma il confine con la Polonia. La parte orientale della Sassonia costituisce la parte meridionale della regione storica della Lusazia (Lausitz) e viene chiamata Alta Lusazia (Oberlausitz); la minoranza dei Sorbi vive in questa regione, che è oggi bilingue. Il territorio si eleva gradualmente da nord verso sud, culminando nelle catene montuose lungo il confine Ceco. Le Montagne Ore (Erzgebirge) si estendono dalla Baviera al fiume Elba. Questo fiume ha scavato una maestosa gola per poter attraversare le montagne dell'Elbsandsteingebirge. Più a est le montagne sono meno alte e formano un paesaggio collinare chiamato Lausitzer Bergland. Vedi anche: Elenco di luoghi della Sassonia.

Amministrazione

La Sassonia è divisa in 3 Regierungsbezirke - Chemnitz, Dresda, Lipsia - che sono suddivise in 22 distretti: immagine:Mappa-Sassonia.png Inoltre, ci sono sette città indipendenti, che non appartengono ad alcun distretto: # Chemnitz Sassonia centro-meridionale # Dresda la capitale # Görlitz nell'estremo est # Hoyerswerda che non appartenne alla Sassonia fino al 1945. # Lipsia un'altra grossa città # Plauen Sassonia occidentale # Zwickau Sassonia occidentale

Storia

Vedi Sassoni per le origini della relativa popolazione.

Fondazione del primo stato sassone

Il primo Ducato di Sassonia emerse attorno all'anno 700, in una regione che è completamente differente dall'attuale Sassonia. Era situata negli odierni stati della Bassa Sassonia e del Nord Reno-Westfalia. Nel X secolo i duchi di Sassonia erano al tempo stesso Re (o imperatori) del Sacro Romano Impero (dinastia Ottoniana o Sassone). Nel 1137 la Sassonia venne passata alla dinastia Welfen. Raggiunse il suo apice sotto il duca Enrico il Leone, ma dopo la sua morte iniziò a restringersi. Nel 1180 grosse porzioni ad ovest dell'Elba dovettero essere cedute ai vescovi di Colonia (queste terre in seguito formarono il ducato di Brunswick-Lüneburg). Il poco che restava venne passato alla dinastia degli Ascani e venne diviso nel 1260 in due staterelli: Sassonia-Lauenburg e Sassonia-Wittenberg.

Fondazione del secondo stato sassone

La Sassonia-Lauenburg venne chiamata in seguito Lauenburg e non ebbe più niente a che fare con la storia della Sassonia. La Sassonia-Wittenberg (oggigiorno la Sassonia-Anhalt) venne assoggettata al margraviato di Meissen (governato dalla dinastia Wettin) nel 1423. Un nuovo e potente stato venne istituito, occupante vaste porzioni delle odierne Sassonia, Turingia e Sassonia-Anhalt. Anche se il centro di questo nuovo stato era molto più a sud-est della Sassonia precedente, venne ben presto chiamato Alta Sassonia e quindi semplicemente Sassonia, mentre gli ex territori sassoni vennero chiamati Bassa Sassonia. Una linea collaterale dei principi Wettin si separò nel 1485. Questa linea ricevette ciò che in seguito venne chiamata Turingia e vi fondò diversi staterelli (si veda la voce Turingia per maggiori dettagli). Lo stato rimanente divenne ancor più potente. Nel XVII secolo la Sassonia era nota per le sue grandi conquiste culturali, ma era politicamente inferiore a Prussia e Austria, che premevano sulla Sassonia da entrambi i lati.

La Sassonia nel XIX e XX secolo

Al Congresso di Vienna, la Sassonia venne costretta a cedere i suoi territori settentrionali alla Prussia. Queste terre divennero la provincia prussiana di Sassonia, che è oggi incorporata nella Sassonia-Anhalt. La Sassonia rimanente era più o meno identica all'attuale stato federale. Divenne un regno nel 1831. Dopo il 1918, la Sassonia divenne una regione amministrativa della repubblica di Weimar, della Germania Nazista e dell'amministrazione sovietica del dopo seconda guerra mondiale. Venne dissolta nel 1952, ma reistituita nel 1990 a seguito della riunificazione tedesca. L'odierna Sassonia incude anche parte della Slesia, attorno alla città di Görlitz, che rimase tedesca dopo la guerra e per ovvie ragioni di infattibilità nella creazione di uno stato separato, venne incorporata nella Sassonia. Voci correlate
- Governanti della Sassonia
- dinastia Ottoniana
- dinastia Wettin

Lista di Ministri-Presidenti della Sassonia

# 1945 - 1947: Rudolf Friedrichs # 1947 - 1952: Max Seydewitz # 1990 - 2002: Kurt Biedenkopf (CDU) # dal 2002: Georg Milbradt (CDU)

Collegamenti esterni


- [http://www.sachsen.de/ Sito ufficale] Categoria:Sassonia ja:ザクセン州 ko:작센 주 simple:Saxony

1786

Eventi


- Il Granduca Pietro Leopoldo di Toscana, futuro imperatore Lepoldo II, riforma il codice penale del suo Stato moderno abolendo la tortura e la pena di morte per la prima volta nella storia.

Nati

Morti


- 21 maggio - Carl Scheele, chimico svedese 086 ko:1786년 ms:1786

Massachusetts

Il Massachusetts (nome ufficiale Commonwealth del Massachusetts) è uno stato degli USA, situato nella regione del New England. Il Massachusetts confina a nord con il New Hampshire e il Vermont, a ovest con New York (stato), a sud con il Connecticut e Rhode Island, e a est con l'Oceano Atlantico. Si estende su una superficie di 21.456 km² suddivisa in 14 contee; la popolazione ammonta a 6.016.00 abitanti; la capitale è Boston Il nome dello Stato trae origine dall'antica parola indiana "Massachusets" che probabilmente significa "vicino alla grande collina", riferendosi probabilmente alle Blue Hills che si trovano a sud della capitale.

Geografia

Il territorio del Massachusetts nell'entroterra è montuoso; è attraversato dal sistema degli Appalachi la cui vetta più alta è quella del Monte Greylock (1064 mt). Le coste sono pianeggianti e fronteggiate da isole tra le quali Martha’s Vineyard e Nantucket. I fiumi principali sono il Taunton, il Connecticut, il Charles e il Merrimac.

Storia

Prima dell'arrivo dei coloni inglesi, la zona era abitata da diverse tribù di indiani Algonquini. Il primo esploratore europeo fu Giovanni da Verrazzano che, a capo della flotta organizzata dal re francese Francesco I per esplorare il Nord America, arrivò nella zona nel 1524. Nel 1620 la Mayflower attraccò a Plymouth e vi sbarcarono i Padri Pellegrini (Pilgrim Fathers) che fondarono la prima colonia inglese nel Nuovo Mondo; Nel 1621 ebbe luogo la prima festa del ringraziamento (Thanksgiving day). Nel 1629 un gruppo di 900 Puritani seguirono le orme dei Padri Pellegrini e fondarono nella zona varie colonie di cui la più importante fu la Massachusetts Bay Colony. Nonostante i Puritani si fossero trasferiti nel Nord America per poter professare liberamente il loro culto, al tempo stesso si dimostrarono intolleranti nei confronti di altre religioni: personaggi famosi come Anne Hutchinson, Roger Williams e Thomas Hooker dovettero abbandonare lo stato perché perseguitati per le loro convinzioni. Roger Williams fondò pertanto la colonia di Rhode island e Thomas Hooker quella del Connecticut. Divenuto Stato nel 1776, il Massachusetts fu roccaforte degli indipendentisti; ratificò l'Unione il 6 febbraio 1788 e divenne il sesto Stato federato.

Economia

L'economia si basa principalmente sull'industria, in particolare: tessile, cartaria, calzaturifici, elettrotecnica, meccanica, navale, grafico-editoriale (il News-Letter, il primo giornale delle Tredici Colonie, uscì a Boston nel 1704) Diversamente dagli altri stati del New England l'agricoltura e l'allevamento non costituiscono una voce importante nell'economia del paese, mentre è assai sviluppata la pesca (Boston è il primo porto peschereccio degli USA). Grazie al fascino degli eventi storici che hanno avuto luogo in questa zona, il Massachusetts è un'importante meta turistica. La capitale, Boston, riunisce in sé il fascino del vecchio mondo e della metropoli americana rendendola una città unica che attira ogni anno di migliaia di turisti. Molto forte anche la spinta culturale, vi sono oltre 50 istituiti tra college e università tra le quali la famosissima Harvard e il Massachusetts Institute of Technology. ja:マサチューセッツ州 ko:매사추세츠 주 th:มลรัฐแมสซาชูเซตส์

1862

Eventi

Nati


- 15 maggio - Arthur Schnitzler, scrittore e drammaturgo austriaco († 1931)
- 14 luglio - Gustav Klimt, pittore austriaco († 1918)
- 27 luglio - Miguel Lillo, naturalista argentino
- 21 agosto - Emilio Salgari, scrittore italiano
- 22 agosto - Claude Debussy, compositore francese
- 29 agosto - Maurice Maeterlinck, scrittore belga
- 19 ottobre - Auguste Lumière, pioniere del cinema assieme al fratello Louis († 1954)

Morti

062 ko:1862년

1885

Eventi


- 17 giugno - Arriva a New York la Statua della Libertà, regalata dai francesi
- 6 luglio - Louis Pasteur sperimenta con successo il vaccino antirabbico

Nati


- 16 gennaio - Enrico Porro, campione olimpico di lotta greco-romana italiano
- 2 febbraio - Aldo Palazzeschi, scrittore italiano († 1974)
- 9 febbraio - Alban Berg, compositore austriaco († 1935)
- 12 aprile - Robert Delaunay, pittore francese († 1941)
- 17 aprile - Karen Blixen, scrittrice danese († 1962)
- 22 maggio - Giacomo Matteotti, politico italiano
- 22 settembre - Erich von Stroheim, regista e attore († 1957)
- 7 ottobre - Niels Bohr, fisico danese
- 16 ottobre - Dorando Pietri, maratoneta italiano († 1942)
- 14 novembre - Sonia Terk Delaunay, pittrice ucraina († 1979)

Morti


- 21 maggio: Terenzio Mamiani, filosofo e politico italiano
- 21 ottobre - Michele Novaro, musicista genovese e dell'Inno di Mameli (n. 1818) 085 ko:1885년 simple:1885

Motocicletta

La motocicletta è un veicolo a 2 ruote, provvisto di motore, in cui la ruota anteriore è direzionale e quella posteriore si occupa della trazione. Appartiene alla categoria dei motoveicoli motoveicoli Le 2 ruote sono in linea e la stabilità del mezzo in movimento viene garantita dal principio di conservazione del momento angolare. Le variazioni di direzione della motocicletta vengono comandate tramite un manubrio, con sfruttamento degli effetti giroscopici causati dalla conservazione del momento angolare. Il centauro siede sulla motocicletta appoggiandosi su una sella, utilizzando il manubrio per l'appoggio delle mani e per comandare l'impianto frenante, l' acceleratore che regola la velocità e l'eventuale frizione. Le gambe si appoggiano invece su apposite pedane da dove il piede comanda il freno posteriore e (ad eccezione dei veicoli a cambio automatico o di alcuni tipi di scooter) il cambio delle marce. Questo tipo di veicolo è prettamente utilizzabile da 2 persone, con l'eccezione dei ciclomotori, che secondo il Codice della strada sono monoutente, e dei sidecar, motociclette con agganciata lateralmente un'appendice che consente di trasportare un terzo passeggero.

Breve storia della Motocicletta

Codice della strada L'invenzione della motocicletta con motore a scoppio viene fatta risalire a due inventori tedeschi, Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach che costruirono il primo prototipo nel 1885 in una piccola officina di Cannstatt (nelle vicinanze di Stoccarda). Un altro progenitore viene considerato il veicolo funzionante a vapore costruito dall'inventore francese Louis-Guillaume Perreaux che ha depositato i primi brevetti nel 1868. Prima della fine del XIX secolo i primi esemplari funzionanti vennero messi in vendita e da quel momento si assistette ad una continua evoluzione della motocicletta, grazie ad aziende di tutto il Mondo, sia in Europa che negli USA. Fino agli anni 60 la produzione era per la gran parte Europea, con l'industria Inglese, Tedesca e Italiana in particolare evidenza, negli ultimi decenni la parte del leone viene fatta dalle industrie Giapponesi.

Le tipologie di Motociclette

Ciclomotore

È indubbiamente il primo passo per cominciare a conoscere le due ruote motorizzate, è fornito di un motore di piccola cilindrata (al massimo 49 cc), ha una velocità massima limitata (45 km/h secondo il Codice della strada attualmente in vigore) e non può, per motivi di sicurezza trasportare passeggeri. In Italia è utilizzabile dall'età di 14 anni, dopo aver conseguito un patentino e necessita di pratiche di immatricolazione semplificate. Pur essendo una motocicletta per così dire ridotta, le aziende costruttrici hanno messo a disposizione tutte le migliori tecniche in loro possesso, infatti si trovano corredate di tutti gli accessori delle sorelle maggiori, dall'alimentazione a iniezione, ai freni a disco. Oltre che come mezzo per imparare, il ciclomotore ha molto successo per la sua agilità nel traffico urbano, infatti è apprezzato da ogni fascia di età, soprattutto nella versione scooter. iniezione

Motocicletta da strada

È probabilmente il tipo di motoc