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3 Novembre

3 novembre

Il 3 novembre è il 307° giorno del Calendario Gregoriano (il 308° negli anni bisestili). Mancano 58 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 644 - Omar,secondo califfo dell'islam viene assassinato nella moschea di Medina da uno schiavo.
- 1493 - Cristoforo Colombo avvista per la prima volta l'isola di Dominica nel Mar dei caraibi.
- 1810 - Prima rappresentazione dell'opera La cambiale di matrimonio di Gioachino Rossini.
- 1838 - Viene fondato il The Bombay Times and Journal of Commerce. Verrà in seguito rinominato in The Times of India.
- 1848 - Viene proclamata una nuova costituzione olandese, ampiamente rivista.
- 1868 - Il Repubblicano Ulysses S. Grant viene eletto presidente degli Stati Uniti, battendo il candidato democratico Horatio Seymour.
- 1896 - Il Repubblicano William McKinley viene eletto presidente degli Stati Uniti, battendo il candidato democratico William Jennings Bryan.
- 1903 - Con l'incoraggiamento degli Stati Uniti, Panama si proclama indipendente dalla Colombia. Il presidente statunitense Theodore Roosevelt voleva che gli USA costruissero il Canale di Panama, ma venne bloccato dal governo colombiano.
- 1908 - Il Repubblicano William Howard Taft viene eletto presidente degli Stati Uniti, battendo il candidato democratico William Jennings Bryan.
- 1911 - La Chevrolet entra ufficialmente nel mercato dell'automobile per competere contro la Ford Modello T.
- 1918 - Prima guerra mondiale: L'Austria-Ungheria accetta l'armistizio con gli Alleati. Le truppe del Regio Esercito italiano entrano a Trento.
- 1918 - Il torpediniere Audace attracca a Trieste.
- 1918 - La Polonia dichiara l'indipendenza dalla Russia.
- 1923 - Lady Louise Mountbatten sposa il Principe Gustavo di Svezia.
- 1935 - Giorgio II di Grecia riottiene il trono.
- 1936 - Franklin D. Roosevelt viene rieletto per un secondo mandato alla presidenza degli USA, con una schiacciante vittoria su Alf Landon.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: fine della seconda battaglia di El Alamein; le forze italo-tedesche comandate da Erwin Rommel sono costrette alla ritirata durante la notte.
- 1954 - In Giappone esce il primo film della serie di Godzilla.
- 1955 - Debutto del musical Bulli e pupe, con Marlon Brando e Frank Sinatra.
- 1957 - Programma Sputnik: L'Unione Sovietica lancia nello spazio lo Sputnik 2, con a bordo la cagnetta Laika.
- 1964 - Il presidente statunitense uscente Lyndon B. Johnson sconfigge lo sfidante repubblicano Barry Goldwater, Sr, con oltre il 60% del voto popolare.
- 1967 - Guerra del Vietnam: Inizia la battaglia di Dak To - Attorno a Dak To (situata a circa 450 km a nord di Saigon vicino al confine con la Cambogia), pesanti perdite colpiscono entrambe le parti. Gli americani vinceranno per poco la battaglia il 22 novembre).
- 1969 - Guerra del Vietnam: il presidente statunitense Richard M. Nixon durante un discorso trasmesso per televisione e per radio, chiede alla "maggioranza silenziosa" di unirsi a lui in solidarietà allo sforzo bellico in Vietnam, e di appoggiare la sua politica.
- 1970 - Salvador Allende diventa presidente del Cile.
- 1971 - Viene pubblicato lo UNIX Programmer's Manual.
- 1973 - Programma Mariner: la NASA lancia la Mariner 10 verso Mercurio (il 29 marzo 1974 diventerà la prima sonda spaziale a raggiungere il pianeta).
- 1978 - La Dominica ottiene l'indipendenza dal Regno Unito.
- 1979 - A Greensboro (Carolina del Nord), cinque membri del "Communist Workers Party" vengono uccisi a colpi d'arma da fuoco, e altri sette feriti, da un gruppo di membri del Ku Klux Klan e da neo-nazisti, durante il raduno "Morte al Klan".
- 1986 - Scandalo Iran-Contra: La rivista libanese Ash-Shiraa riporta che gli USA hanno venduto di nascosto armi all'Iran, allo scopo di assicurarsi il rilascio di sette ostaggi americani tenuti prigionieri da gruppi libanesi filo-iraniani.
- 1992 - Il democratico statunitense Bill Clinton viene eletto 42° Presidente degli Stati Uniti
- 1994 - Viene rilasciata Red Hat Linux 1.0.
- 1995 - Al Cimitero Nazionale di Arlington, il presidente statunitense Bill Clinton dedica un memoriale alle vittime dell'attentato al Volo Pan Am 103.
- 1998 - L'ex lottatore professionista Jesse Ventura viene eletto Governatore del Minnesota.
- 2003 - Centenario di Panama.

Nati


- 39 - Lucano, poeta latino († 65)
- 1487 - Melin de Saint-Gelais, poeta francese († 1558)
- 1500 - Benvenuto Cellini, scultore ed orafo italiano († 1571)
- 1560 - Annibale Carracci, pittore italiano († 1609)
- 1587 - Samuel Scheidt, Compositore tedesco († 1654)
- 1604 - Osman II, sultano ottomano († 1622)
- 1618 - Aurangzeb, imperatore Mughal († 1707)
- 1633 - Bernardino Ramazzini, medico († 1714)
- 1718 - John Montague, Conte di Sandwich († 1792)
- 1793 - Stephen F. Austin, pioniere statunitense († 1836)
- 1794 - William Cullen Bryant, poeta e giornalista († 1878)
- 1801 - Vincenzo Bellini, compositore italiano († 1835)
- 1816 - Jubal Early, generale degli Stati Confederati d'America († 1894)
- 1874 - Lucy Maud Montgomery, scrittore canadese († 1942)
- 1895 - Gran Duchessa Olga Nicolaievna Romanova († 1918)
- 1901
  - André Malraux, scrittore francese († 1976)
  - Leopoldo III del Belgio († 1983)
- 1903 - Walker Evans, fotografo
- 1908 - Giovanni Leone, presidente del Consiglio dei Ministri e della Repubblica Italiani († 2001)
- 1909 - James Reston, giornalista
- 1921 - Charles Bronson, attore statunitense († 2003)
- 1931 - Monica Vitti, attrice italiana
- 1933
  - Ken Berry, attore
  - Jeremy Brett, attore († 1995)
  - Michael Dukakis, politico statunitense
- 1934 - John Barry, compositore
- 1938 - Martin Dunwoody, matematico britannico
- 1946 - Tom Savini, attore, regista, truccatore
- 1948 - Lulu (cantante), attrice, cantante
- 1949 - Larry Holmes, pugile statunitense
- 1952
  - Roseanne, attrice comica statunitense
  - Teresa De Sio, cantante italiana
- 1953
  - Kate Capshaw, attrice
  - Dennis Miller, comico
- 1954 - Adam Ant, cantante
- 1955 - Teresa de Sio, cantante
- 1956 - Kevin Murphy, attore, autore e marionettista
- 1960 - Karch Kiraly, pallavolista statunitense
- 1964 - Cristina Parodi, presentatrice TV
- 1977 - Aria Giovanni, modella
- 1982 - Evgeni Plushenko, pattinatore artistico
- 1986 - Jasmine Trias, cantante

Morti


- 361 - Costanzo II, imperatore romano
- 1580 - Jeronimo Zurita y Castro, storico spagnolo
- 1584 - San Carlo Borromeo
- 1787 - Robert Lowth, vescovo e grammatico britannico
- 1793 - Olympe de Gouges, giornalista, feminista e revoluzionaria francese
- 1890 - Ulrich Ochsenbein, membro del Consiglio Federale Svizzero (n. 1811)
- 1891 - Louis Lucien Bonaparte, politico francese
- 1918 - Aleksandr Mikhailovich Lyapunov, scienziato russo
- 1929 - Olav Aukrust, poeta norvegese
- 1954 - Henri Matisse, pittore francese
- 1957 - Wilhelm Reich, psicoterapeuta
- 1990 - Mary Martin, attrice statunitense
- 1993 - Leon Theremin, inventore russo
- 1995 - Gordon S. Fahrni, medico, presidente dell'Associazione Medica Canadese
- 1996 - Jean-Bédel Bokassa, presidente della Repubblica Centrafricana
- 1998 - Bob Kane, fumettista americano
- 1999 - Ian Bannen, attore britannico (n. 1928)
- 2002 - Lonnie Donegan, musicista britannico (n. 1931)
- 2003 - Rasul Gamzatov, poeta russo
- 2004 - Charles F. Wheeler, regista e direttore della fotografia statunitense

Feste e ricorrenze

Nazionali

Giappone - Giorno della cultura (dal 1946), Compleanno degli Imperatori (prima del 1946)

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Acendino, martire
- Sant'Amico di Avellana, monaco
- San Berardo dei Marsi, vescovo
- San Giusto, martire
- Santa Gwenfrewi, vergine e martire
- Sant'Ilario di Viterbo, martire
- San Malachia, vescovo
- San Martino de Porres, domenicano
- Santa Silvia vedova, madre di San Gregorio Magno
- Sant'Uberto di Tongeren-Maastricht, vescovo
- San Valentino di Viterbo, martire

Laiche

03 ja:11月3日 ko:11월 3일 simple:November 3 th:3 พฤศจิกายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

'Omar ibn al-Khattāb

‘Omar (o ‘Umar) ibn al-Khattāb fu il secondo califfo dell'Islam, che resse la Umma dal 634 al 644 d. C. Appartenente al clan meccano dei Bànu ‘Adi, della tribù dei Quraysh, ‘Omar non fu uno dei primissimi convertiti e, anzi, si distinse inizialmente per un acceso odio nei confronti dell'Islam. Si tramanda che la sua conversione fosse avvenuta in seguito a un ironico apprezzamento di un suo concittadino, come lui pagano, che gli avrebbe detto che la sua ostilità nei confronti della religione predicata da Muhammad avrebbe dovuto esprimersi anche all'interno della famiglia di ‘Omar e nei confronti della sorella Fàtima, diventata musulmana. Precipitatosi in casa avrebbe sorpreso la sorella intenta a leggere uno scritto e, dopo averla schiaffeggiata provocandole una sanguinosa ferita, ‘Omar si sarebbe quietato, preso da profonda vergogna per un gesto tanto vile, e avrebbe chiesto allora di conoscere il contenuto dello scritto. Erano i primi otto versetti della sura XX del Corano, detta Ta-Ha: "Noi non t'abbiam rivelato il Corano perché tu patisca, / bensì soltanto come ammonimento a chi teme, / rivelazione che vien da Colui che ha creato la terra e i cieli alti. / Il Misericordioso s'è assiso in gloria sul Trono! / A Lui appartiene tutto quel ch'è nei cieli e quel ch'è sulla terra e tutto quel ch'è frammezzo, e tutto quel ch'è sotto il suolo. / È inutile che tu parli ad alta voce! Egli conosce l'intimo tuo e cose ancor più occulte! Non c'è altro dio che Lui, l'Iddio cui appartengono i nomi più belli" (trad. A. Bausani, Il Corano, Firenze, Sansoni; poi Milano, Rizzoli). La sua immediata conversione ben illustra il carattere dell'uomo: impulsivo al limite talora della sfrontatezza, forse frutto del suo imponente e aitante fisico. Divenne seguace talmente appassionato dell'Islam da essere spesso (e un po' abusivamente) definito il "San Paolo dell'Islam". Accompagnò con decisione tutto il cammino del profeta Muhammad, talora esprimendogli con sincerità assoluta e spesso candida i suoi dubbi e finanche le sue critiche. Secondo una tradizione riportata da Muslim ibn Hajjāj, uno dei massimi tradizionisti musulmani, ‘Omar avrebbe concordato con Abu Bakr e con Abū ‘Ubayda b. al-Jarrāh (poi morto prematuramente nel corso della campagna militare islamica di conquista della Siria) che a guidare la comunità islamica dopo la morte di Muhammad fosse Abu Bakr. Vera o no questa tradizione, sta di fatto che al momento del suo trapasso, il primo califfo pretese da tutta lélite islamica che si riconoscesse la successione proprio di 'Omar il quale, peraltro, dimostrò di essere all'altezza del compito, rivelandosi uno dei migliori califfi per energia e onestà morale che mai abbia conosciuto l'Islam. ‘Omar organizzò le prime spedizioni nei territori arabofoni sotto diretto o indiretto controllo dei Bizantini e dei Sasanidi e, di fronte all'inconsistenza della loro reazione, i piani che prevedevano con ogni probabilità semplici razzie e, al massimo, l'assoggettamento a tributo dei sedentari installati nelle regioni a ridosso della steppa (bādiya) araba si trasformarono rapidamente in vere e proprie operazioni di conquista. Per esse si misero in luce lo stesso Abu ‘Ubayda ibn al-Jarràh, Yazìd ibn Abi Sufyàn, Shurahbīl b. Hasana, ‘Amr b. al-‘Ās e, più di tutti, Khālid b. al-Walīd, recente reduce dalle vittorie nella "guerra della ridda" del precedente califfato. 'Omar creò anche il primo abbozzo di amministrazione, tanto civile quanto militare, con la predisposizione di appositi registri (diwàn, daftar) tenuti in ordine da personale che scriveva in greco, ebraico, aramaico, copto o persiano. Fu ‘Omar inoltre a decidere che, come anno iniziale del calendario islamico, fosse scelto il 622 in cui era stata portata a compimento l'egira. Con lui si cominciò a usare la denominazione di "Comandante dei credenti" (Amīr al-mu'minīn) per evitare che la già lunga espressione khalīfat khalīfat rasūl Allāh (successore del successore dell'Inviato di Dio) che, con il susseguirsi dei califfi, potesse diventare sempre più impraticabile. ‘Omar morì assassinato dai colpi di uno schiavo, forse persiano, di nome Lu'lu'a che lamentava di non aver trovato udienza alle sue richieste di equo riscatto avanzate al suo padrone. Sul letto di morte il califfo impartì la disposizione che per il suo successore si pronunciasse un Consiglio (shūra) composto dai Compagno di Maometto sopravvissuti.

Voci correlate


- Penisola araba
- Maometto
-
Umma
- califfo
- Abū Bakr
- egira
- Compagno Categoria:Biografie Categoria:Islam


Islam

L'Islamismo (da Islam = sottomissione, pron. "Islàm", إسلام) è una religione monoteista sorta nel VII secolo d. C. in seguito alla predicazione di Maometto (in arabo Muhammad, pronunciabile dialettalmente anche Mohammed), considerato l'ultimo e definitivo profeta inviato da Dio (in arabo Allāh) ai musulmani. L'Islamismo non ammette e non conosce clero e quindi gerarchie clericali (salvo, in parte, in ambito sciita) dal momento che non crede possa esistere alcun intermediario fra Dio e le Sue creature. Questo fa sì che il discrimine fra quanto è considerato consono all'Islam e quanto gli è contrario potrà scaturire solo dall'approfondito dibattito fra esperti "dottori" ( 'ulamā' ) delle cosiddette "scienze religiose" ( 'ulūm dīniyya ) e dalla formazione di una maggioranza di consensi che, quindi, può mutare, originando una nuova maggioranza di opinioni. In senso letterale, la parola "Islàm" significa sottomissione, abbandono o obbedienza a Dio.

Testi fondamentali

I testi fondamentali a cui fanno riferimento i musulmani sono, in ordine di importanza:
- il Corano, considerato dai musulmani dettato parola per parola, in arabo, da Dio (Allah);
- la Sunna (lett. "consuetudine"), basata su hadīth (tradizioni). Essa raccoglie i detti di Muhammad ed è rintracciabile nei Sei libri (al-kutub al-sitta), i più importanti dei quali sono quelli di Bukhārī e di Muslim ibn al-Hajjāj mentre gli altri furono composti da Ibn Mājah, al-Nasā'ī, al-Tirmidhī e Abū Dāwūd al-Sījistānī. La Sunna raccoglie gli episodi della vita di Muhammad, le sue parole e i suoi atti. I musulmani credono che siano d'ispirazione divina, ma corrotti dal tempo o dagli uomini:
- il Vangelo;
- i Salmi;
- la Tōrāh; Il dilemma se trattare gli induisti come politeisti cui offrire l'opportunità fra conversione o morte fu superata grazie all'interpretazione di numerosi dotti musulmani, secondo cui anche i Veda sarebbero stati un testo d'origine divina, per quanto particolarmente corrottisi. I musulmani ritengono che Muhammad abbia ricevuto il Corano da Dio attraverso l'Arcangelo Gabriele, che glielo avrebbe rivelato in lingua araba; è per questo che i fondamentali atti liturgici islamici sono recitati in tale idioma in tutto il mondo musulmano. Dopo la Rivelazione ricevuta da Muhammad l'Islamismo crede, per dogma, che nessun altro profeta sarà più identificato da Dio fra gli uomini. Il primo profeta islamico sarebbe stato Adamo e, dopo di lui, si ricordano tra gli altri Nūh (Noè), Ibrāhīm (Abramo), Ishāq (Isacco), Ismā‘īl (Ismaele), Ya‘qūb (Giacobbe), Yūsuf (Giuseppe), Mūsà (Mosè), Dāwūd (Davide), Sulaymān (Salomone), Yahyà (Giovanni Battista) e, prima di Muhammad, ‘Īsà ibn Maryam, Gesù di Nazareth, figlio di Maryam, (Maria), considerata nel Corano come esempio sublime di devozione femminile a Dio. I musulmani dichiarano che l'Islamismo discende dalle tradizioni religiose del patriarca biblico Abramo che fu considerato da Muhammad come il suo più autorevole predecessore. È per questo che, in chiave puramente religiosa, l'Islamismo viene classificato come religione abramitica, al pari dell'Ebraismo e del Cristianesimo.

Gruppi religiosi

I musulmani vengono differenziati in:
- Sunniti, che sono la grande maggioranza in quasi tutti i paesi islamici.
- Sciiti, che costituiscono la minoranza più consistente (circa il 10%). Essi si richiamano all'eredità di ‘Alī ibn Abī Tālib, cugino e genero di Muhammad, e di suo figlio al-Husayn b. ‘Alī. Gli sciiti si dividono in:
  - un gruppo maggioritario (duodecimano, imamita, ithna'ashariyya),
  - un gruppo minoritario (ismailita, settimano, sab‘aiyya)
  - un gruppo ancor più esiguo, detto "zaydita", che teorizza la possibilità che a guidare legittimamente la Comunità Islamica (Umma) sia qualsiasi discendente del Profeta purché questi agisca con impegno militante e non si limiti a un'attività puramente teoretica. Dominante in Persia, lo sciismo è maggioritario in Iraq, in Libano e in Bahrayn. Gruppi di ismailiti sono presenti in India mentre lo Zaydismo è prevalente in Yemen. Di derivazione islamica ma considerati eterodossi sono invece:
- gli Alawiti, appartenenti a una setta minoritaria d'ispirazione sciita ma con forti tratti gnosticheggianti. Esprime il gruppo dirigente in Siria dall'epoca del Presidente Hafiz al-Asad.
- i Drusi, sorti in età fatimide, all'epoca dell'Imàm al-Hākim e presenti in Libano, nella regione montagnosa dello Shuf, in Siria (Golan) e Israele.
- gli appartenenti all'Ahmadiyya di Lahore, fondata da Mirza Ghulam Ahmad, presenti in India.
- I Bahai, a loro volta gemmati dal Babismo, costretti dalla Rivoluzione Islamica dell'Iran a rifugiarsi in India e in Occidente (soprattutto Canada e Stati Uniti).

Concezione del mondo

Una parte consistente dell'Islamismo divide il mondo in tre parti:
- La Casa della Pace, "Dār al-Salām" o "Dār al-Islām", "la Casa dell'Islam", dove vivono i musulmani secondo la Legge islamica e i popoli sottomessi (dhimmi ), appartenenti a fedi diverse da quella islamica e sottoposti al pagamento di un tributo personale, la jizya, che garantisce loro la "protezione" da parte dello Stato islamico.
Le interpretazioni dei teologi musulmani differiscono sulla possibilità di accettare come dhimmi popoli con religioni differenti da quella dei cristiani, degli ebrei, degli zoroastriani e dei sabei ma, storicamente, si accettò anche l'Induismo come religione proteggibile in quanto esso poteva vantare un testo scritto (i Veda) che si considerò anch'esso ispirato divinamente.
- La Casa della Tregua, "Dār al-Hudna", dove vivono i popoli non sottomessi con i quali è stata conclusa una tregua temporanea nell'attesa di riprendere le ostilità per l'affermazione universale dell'Islamismo.
- La Casa della Guerra, "Dār al-harb", dove vivono tutti i popoli non sottomessi.

Voci correlate


- Storia dell'Islamismo
- Cinque pilastri dell'Islamismo
- Cristianesimo e Islamismo
- Egira
- Guerra santa
- Jihad
- Maometto
- Sufismo
- Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia

Collegamenti esterni

Punti di vista islamici


- [http://english.islamway.com islamway.com]
- [http://www.islam-online.it Portale italiano sull'Islam]
- [http://www.rabita.ch sito islamico svizzero]
- [http://www.alhuda.it Moschea di Roma]

Punti di vista non islamici


- [http://www.alleanzacattolica.org/acs/rapporto_98/iran.htm La libertà religiosa nei Paesi a maggioranza Islamica - rapporto 1998]
- [http://www.faithfreedom.org FaithFreedom]
- [http://www.swami-center.org/en/text/islam.html Fundamentals of the Islamic Ethics]
- [http://wwwuser.gwdg.de/~mriexin/euroislam.html L'Islam in Europa occidentale] categoria:Islam ja:イスラム教 ko:이슬람교 ms:Islam simple:Islam th:ศาสนาอิสลาม

Moschea

La moschea è il luogo di culto per i fedeli dell'Islam. La parola italiana deriva direttamente dallo spagnolo "mezquita", a sua volta originata dalla parola araba "masjid" (مسجد) che indica il luogo in cui si compiono le sujùd, le prosternazioni che fanno parte dei movimenti obbligatori che deve compiere il fedele orante. Islam Un tipo di masjid particolare è la masjid jàmi‘, la moschea "congregazionale" dove è auspicabile per l'Islam che si radunino collettivamente i fedeli per adempiere all'obbligo della preghiera obbligatoria (salàt) del mezzogiorno (zuhr) del venerdì. In quanto luogo di preghiera la moschea non ha elementi indispensabili. È infatti possibile pregare anche all'aperto, o dentro una casa qualsiasi, purché il terreno sia delimitato da qualche oggetto (tappeto, stuoia, mantello, sassi) e sia puro. Questo perché, come d'altronde per tutti gli atti previsti dalla Legge islamica (sharì'a), è richiesto lo stato di purità legale (tahàra), ottenibile con lavacri parziali o totali del corpo mentre il luogo della preghiera deve essere esente da evidenti sporcizie che potrebbero insudiciare chi col terreno debba aver contatto, come appunto accade nella salàt. La moschea ha un mihràb (sorta di abside o nicchia che, nelle moschee più umile, può essere semplicemente disegnata) che indica la direzione di Mecca (qibla) e della Ka‘ba che è considerata il primo santuario musulmano dedicato al culto dell'unico vero Dio (Allàh). Pur non essenziale, una moschea ha anche un pulpito (minbar) dall'alto del quale un particolare Imàm che si chiama khatìb, pronuncia la khutba, un'allocuzione cioè che non necessariamente propone l'esegesi di brani del Corano. Perché la preghiera sia valida essa deve essere compiuta in precisi momenti della giornata, scanditi dall'andamento apparente del sole. Per questo uno speciale incaricato (muezzìn, dall'arabo mu'adhdhin) ricorda dall'alto di una costruzione a torre (minareto, dall'arabo manàr, "faro") mediante un richiamo rituale cantilenato (adhàn) che da quel momento in poi è obbligatorio pregare (in casa, all'aperto, in moschea). Per chi si trovi lontano dal minareto e non possa per qualsiasi motivo udire la voce del muezzìn - oggi aiutata per lo più da altoparlanti - si sciorinano talora ampi panni bianchi, ben visibili anche da lontano. Per le necessità della purificazione, sia all'interno sia nelle immediate adiacenze della moschea è spesso presente una fontana. Importante è infine l'area della preghiera (musalla), tendenzialmente rettangolare per consentire agli oranti di ordinarsi in file e ranghi, al cui interno può essere presente un orologio che in molte occasioni è di antica fattura, utile a segnalare il tempo rimanente perché sia valida la preghiera. Caratteristica di ogni moschea è la mancanza di raffigurazioni umane o animali, in quanto osteggiate dall'Islam. Le decorazioni sono perciò di tipo fitoforme (legate cioè al mondo vegetale) e, quasi sempre, sono presenti con versetti del Corano tracciati con calligrafie considerate particolarmente "artistiche" che hanno dato all'Occidente modo di parlare di arabeschi.

Voci correlate


- salàt
- mihràb
- minbar
- minareto Categoria:Moschee Categoria:Architettura religiosa ja:モスク ms:Masjid simple:Mosque th:มัสยิด

Medina

Medina ( المدينة المنوّرة , al-Madīna al-munawwara, "La città illuminatissima"). Città dell'attuale regione saudita del Hijàz, nella penisola araba. Sorge in un'oasi ed è nota fin dai tempi più antichi in quanto ricordata col nome di Yathrib negli Annali di epoca assira. Medina nel VII secolo d. C. si chiamava ancora Yathrib ( يثرب ) e tale toponimo compare già nelle Cronache assire del IX secolo a. C. e come Yatrippa esso figura nelle opere geografiche romane, specialmente redatte dopo la spedizione nella penisola araba condotta all'epoca dell'imperatore Augusto dal prefetto Elio Gallo, che riuscì a penetrare (senza però poterli assoggettare) nel regno degli Homerites (Himyariti) che governavano le ambite regioni meridionali da dove giungeva il prezioso incenso. La città-oasi fu, con ogni probabilità, a lungo dominata da tribù ebraiche (secondo alcuni, ebraizzate). Entrata in contatto fecondo con il regno dei Lakhmidi di al-Hira, Yathrib mantenne una precisa vocazione agricola anche se non le mancava un fiorente artigianato incentrato sulle complesse tecniche metallurgiche di cui erano depositari proprio gli Ebrei locali che si dedicavano con successo anche a lavori di gioielleria e alla produzione di armi e armature. Le tre tribù ebraiche (i Banū Nadīr, i Banū Qurayza e i Banū Qaynuqā), dovettero conm l'andar del tempo cedere spazio politico all'elemento arabo che, inurbandosi, aveva lentamente modificato a proprio vantaggio gli equilibri demografici di Yathrib. Le tribù israelitiche furono perciò costrette a confederarsi con le due tribù arabe dei Banū Khazraj e dei Banū Aws, di recente immigrazione ma di crescente peso numerico. L'eterogeneità etnica e religiosa di Yathrib si espresse in crescenti tensioni che raggiunsero l'acme nel 620 nella cosiddetta "giornata di Bu‘āth" (yawm Bu‘āth), uno scontro che portò alla chiamata in città, in veste di arbitro (hakam) della sanguinosa contesa, di Muhammad, che incontrava notevoli difficoltà e crescenti ostilità coi suoi concittadini. Il trasferimento di Muhammad e dei suoi fedeli a Yathrib si realizzò a partire dal 16 luglio 622, data ricordata dai musulmani come inizio dell'"Egira" e i musulmani presero in breve a chiamare Yathrib Madīnat al-Nabī, "la città del Profeta": Medina, appunto. Qui si costituì, con un patto che coinvolse anche pagani e israeliti, la prima comunità musulmana (umma) e qui si presero tutte le decisioni politiche più importanti fino all'epoca del quarto successore (califfo) di Muhammad, il cugino e genero 'Alī ibn Abī Tālib. Per questo Medina è considerata unanimemente la seconda città santa dell'Islam, dopo la sola Mecca. Malgrado l'ostilità delle autorità saudite Medina è ancor oggi oggetto di pie visite, con la cosiddetta ziyāra, da parte di pellegrini che vogliono rendere omaggio alla tomba del Profeta e a quella dei suoi due successori, inumati in quella che è da tempo chiamata la Moschea del Profeta. La visita avviene nel corso della ‘umra, il pellegrinaggio islamico non obbligatorio che si può compiere in tutti i mesi lunari non riservati al pellegrinaggio canonico (hajj).

Voci correlate


- Penisola araba
- Jahiliyya
- Lakhmidi
- Muhammad
- Umma
- Califfo
- Sepoltura di Maometto a Medina
- al-Baqī'
- ‘umra
- Hajj
- Wahhabismo Categoria:Islam Categoria:Città dell'Arabia Saudita ja:マディーナ ms:Madinah al-Munawwarah

1493

Eventi


- Sandro Botticelli dipinge la "Madonna del padiglione" o "Madonna con il Bambino e tre angeli", conservata presso la Pinacoteca di Brera.
- Marco Palmezzano dipinge la "Madonna con il Bambino e Santi", conosciuta anche come "Sacra conversazione" e conservata presso la Pinacoteca di Brera.

Nati


- 14 novembre - Paracelso, alchimista († 1541)

Morti


- Túpac Yupanqui, imperatore Inca. 093 ko:1493년

Dominica

La Dominìca (nome ufficiale Commonwealth of Dominica) è una nazione e un'isola del Mar dei Caraibi. È una democrazia parlamentare all'interno del Commonwealth. Contrariamente ad altre ex-colonie della regione, la Dominica non è mai stata un Reame del Commonwealth con il monarca britannico come capo di stato, infatti divenne una repubblica al momento dell'indipendenza. Non va confusa con la Repubblica Domìnicana, un'altra nazione caraibica.

Storia

La Dominica fu l'ultima isola caraibica ad essere colonizzata dagli europei a causa della fiera resistenza dei nativi caribi. Possedimento francese, nel 1763 fu ceduta ai britannici, che ne fecero poi una colonia nel 1805. Dal 1958 al 1962 fu una provincia delle Federazione delle Indie occidentali. Raggiunse l'indipendenza nel 1978. Nel 1980, la situazione del paese migliorò quando le autorità corrotte e dispotiche furono sostituite dal governo guidato da Mary Eugenia Charles, la prima donna a diventare primo ministro nei Caraibi e che tale rimase per 15 anni.

Politica

Il presidente è il capo dello stato, mentre il potere esecutivo spetta ad un gabinetto guidato dal primo ministro. Il parlamento monocamerale è composto dai 30 membri della House of Assembly di cui 21 sono direttamente eletti, mentre gli altri nove, i senatori, possono essere nominati dal presidente o dagli altri membri della House. La Dominica è un membro a pieno titolo della Comunità dei Caraibi (Caribbean Community,CARICOM).

Geografia

Nota come "l'isola della Natura", la Dominica è in buon parte coperta da lussureggianti foreste pluviali e ospita il secondo lago di vapore del mondo. La capitale è Roseau.

Economia

Il sistema economico dipende in larga parte dall'agricoltura, specialmente dalla coltivazione delle banane. Il 40% dei lavoratori del paese è impiegato nel settore agricolo, le esportazioni riguardano soprattutto prodotti della terra (banane, sapone, olio di alloro, succhi e arance). Vi sono alcune industrie (sapone, olio di noce di cocco, turismo, copra, mobili, cemento, calzature) che occupano il 32% della forza-lavoro. Tuttavia, vi sono alti tassi di povertà (30%) e di disoccupazione (23%) e un basso PIL pro-capite ($5.400). L'intero sistema economico soffre duramente il crollo dei prezzi delle banane o i raccolti scarsi causati dalle cattive condizioni atmosferiche. L'Unione Europea ha eliminato gli accessi preferenziali al suo mercato, provocando una caduta della domanda di banane. Perciò, il governo ha deciso di privatizzare l'industria delle banane. Inoltre, si è deciso di diversificare l'economia e di alzare i prezzi tenuti sotto controllo in modo tale da risolvere il ritardo economico del paese. Vi sono inoltre progetti riguardanti la costruzione di una raffineria, si sta tentanto di incoraggiare la crescita di un settore finanziario offshore e di sviluppare il turismo, in particolare l'ecoturismo. La mancanza di un aeroporto internazionale e di spiagge scoraggiano il turismo vacanziero tradizionale ma le foreste pluviali potrebbero affascinare coloro che sono interessanti a esperienze ecoturistiche anticonvenzionali.

Demografia

La gran parte degli abitati discende dagli schiavi africani deportati dai proprietari delle piantagioni nel XIX secolo. Tuttavia, la Dominica è l'unica isola dei Caraibi orientali a conservare una sparuta comunità di stirpe pre-colombiana (gli indigeni caribi) che vivono in una piccola porzione della costa orientale. Il tasso di crescita della popolazione è molto basso, a causa dell'emigrazione verso isole caraibiche più ricche, verso il Regno Unito, gli Stati Uniti e il Canada. L'inglese è la lingua ufficiale universalmente compresa; ciononostante, per via della precedente colonizzazione francese, è parlata correntemente una lingua creola, un patois francese. Circa l'80% della popolazione è di religione cattolica. Recentemente, si sono diffuse nell'isola alcune confessioni protestanti. ja:ドミニカ国 ko:도미니카 ms:Dominica simple:Dominica zh-min-nan:Dominica

Mar dei Caraibi

Il Mare Caraibico (o Mare Caribico o Mar dei Caraibi o Mar delle Antille) è un mare (2.754.000 km², lungh. 3.000 km, larg. 1.800 km) dell'Oceano Atlantico. Il mare è limitato a ovest dall'istmo di Panamá e a sud dall'America meridionale, a est ed a nord è bordato dalle isole Antille. Attraverso il canale dello Yucatan si collega al Golfo del Messico. Attraverso diversi stretti e canali tra le Antille si collega all'Oceano Atlantico: Canale Sopra vento, Canale de la Mona, Passaggio Anegada, Canale di Guadalupe, Canale di Martinica. È un bacino di sprofondamento, con una profondità massima di 7.680 m, nella Fossa delle Cayman. È suddiviso in 3 bacini:
- Bacino dello Yucatan
- Bacino Colombiano
- Bacino Venezuelano Ai suoi bordi numerosi i golfi e le insenature: Golfo di Batabano, Golfo di Guacanayabe, Golfo di la Gonavé, Golfo del Venezuela, Golfo del Darién, Golfo de Los Mosquitos, Golfo di Honduras, Baia di Chetumal, Baia di Ascension. L'area è soggetta a frequenti cicloni ed uragani. Caraibico ja:カリブ海

1810

Eventi


- 11 aprile - Francia: L'imperatore Napoleone Bonaparte divorzia da Giuseppina Beauharnais e sposa l'arciduchessa Maria Luisa d'Austria, figlia dell'imperatore Francesco I. La mossa, puramente politica, gli permette di "imparentarsi" con l'Austria nel tentativo di procurarsi una pace duratura, su consiglio del Ministro degli Esteri austriaco, il principe Metternich.
- 25 maggio - In Argentina si scatena la rivoluzione di Maggio che porterà all'indipendenza dalla Spagna nel 1816
- 5 luglio - Bologna, Italia: viene inaugurata l'Arena del Sole
- 18 settembre - il Cile ottiene l'indipendenza dalla Spagna
- 3 novembre - Prima rappresentazione dell'opera La cambiale di matrimonio di Gioachino Rossini

Nati


- 3 gennaio - Antoine Thomson d'Abbadie, esploratore e geografo francese († 1897)
- 11 febbraio - Loisa Puget, compositore
- 13 febbraio - Eugenio Villoresi, ingegnere italiano († 1879)
- 15 febbraio - Giovanni Lanza, politico († 1882)
- 1 marzo - Frédéric Chopin, compositore polacco
- 2 marzo - Papa Leone XIII († 1903)
- 8 giugno - Robert Schumann, compositore, pianista
- 10 agosto - Camillo Benso conte di Cavour, statista
- 23 dicembre - Edward Blyth, naturalista e zoologo britannico († 1873)
- 30 dicembre - Atto Vannucci, storico italiano († 1883)

Morti


- 24 febbraio - Henry Cavendish, chimico e fisico britannico 010 ko:1810년 ms:1810

1838

Eventi


- Bessel esegue la prima misura della distanza di una stella (61 Cygni)

Nati


- 29 gennaio - Edward Morley, fisico statunitense
- 8 giugno - Paolo Boselli, politico italiano († 1932)
- 6 ottobre - Giuseppe Cesare Abba, patriota e scrittore italiano († 1910)

Morti


- Antonio Caccianino, matematico italiano 038 ko:1838년 simple:1838

1848

Eventi


- 4 gennaio - Bruxelles: viene pubblicato il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx e Friedrich Engels
- 11 febbraio - Ferdinando II promulga la Costituzione del Regno delle due Sicilie, concessa il 29 gennaio precedente come risposta alle sommosse scoppiate in tutto il Regno
- 15 marzo Berlino: rivoluzione (poi fallita) nella Confederazione tedesca
- 18 marzo Milano: iniziano le Cinque Giornate
- marzo Parigi: rivoluzione che porterà alla Seconda repubblica
- 10 dicembre: Luigi Napoleone Bonaparte viene eletto Presidente della Repubblica Francese

Nati


- 21 aprile - Carl Stumpf, filosofo e psicologo († 1936)
- 7 giugno - Paul Gauguin, pittore
- 5 agosto - Roma Clelia Bompiani, pittrice romana († 1927)
- 19 agosto - Gustave Caillebotte, pittore francese († 1894)
- 8 novembre - Gottlob Frege, logico e matematico tedesco († 1925)

Morti


- 7 agosto - Jöns Jakob Berzelius, chimico svedese 048 ko:1848년 simple:1848

Paesi Bassi

I Paesi Bassi (Nederland) sono uno stato dell'Europa occidentale, fra il Belgio (a sud), la Germania (ad est) ed il Mare del Nord (a nord e ad ovest). Essi costituiscono la parte principale del Regno dei Paesi Bassi, che comprende anche le isole caraibiche delle Antille Olandesi e di Aruba. I Paesi Bassi sono uno degli stati più densamente popolati al mondo e sono famosi perché il territorio è in buona parte strappato al mare e per la grande tolleranza in campo sociale (ad es. riguardo la sfera sessuale e quella delle droghe). Il livello di vita degli abitanti è considerato fra i migliori del mondo. La capitale è Amsterdam, ma il governo, il parlamento e la residenza del sovrano si trovano tutti a L'Aia (Den Haag), dove hanno pure sede la Corte di Giustizia Internazionale ed il recentemente istituito Tribunale Penale Internazionale. Attualmente (2005) il sovrano è la regina Beatrice, mentre il primo ministro è Jan Peter Balkenende.

Paesi Bassi e Olanda

In modo simile a quanto accade per il Regno Unito che viene spesso indicato come Inghilterra, i Paesi Bassi vengono comunemente indicati con il nome di Olanda (Holland), che propriamente indicherebbe solo la parte più popolata del paese, ovvero le due province dell'Olanda Settentrionale (Noord Holland) e dell'Olanda Meridionale (Zuid Holland). In italiano il termine olandese si riferisce a tutto ciò che proviene dai Paesi Bassi, non solo dall'Olanda propriamente detta.

Storia

Articolo principale: Storia dei Paesi Bassi Sottomesso da Giulio Cesare nel I secolo AC, il sud dei Paesi Bassi costituì la frontiera del mondo romano fino alla disgregazione dell'impero. In seguito nel paese si stanziarono Sassoni e Franchi e nell'VIII secolo i Paesi Bassi erano parte del Sacro Romano Impero fondato dal franco Carlo Magno. Fino al XV secolo (quando passarono alla famiglia imperiale degli Asburgo) i Paesi Bassi rimasero formalmente soggetti all'Impero, ma vi sorsero vari principati semi-indipendenti. Nel XVI secolo la Riforma protestante fu accolta con favore da buona parte della popolazione olandese. L'imperatore Carlo V finì per accettare la situazione, ma alla sua morte (1558) l'intransigenza del suo erede Filippo II (re di Spagna) provocò una rivolta (1568) e poi la proclamazione (1579) della Repubblica delle Sette Province Unite. Nel XVII secolo (il secolo d'oro) gli olandesi fondarono numerose colonie in India, Indonesia, e nelle Americhe. Tuttavia il secolo terminò con una serie di guerre che segnarono la fine dell'espansione olandese. Il successivo XVIII secolo fu relativamente tranquillo fino alla Rivoluzione Francese del 1789: pochi anni dopo i francesi invasero i Paesi Bassi, dove costituirono dapprima la Repubblica Batava (1795-1806) e poi il Regno di Olanda (1806-1810), fino a che non li annessero alla Francia (1810-1813). Il Congresso di Vienna restaurò lo stato olandese, trasformandolo in monarchia. Il regno perse vari possedimenti extraeuropei, ma vi furono accorpati il Belgio ed il Lussemburgo. Questa situazione non durò a lungo: nel 1830 il Belgio ottenne l'indipendenza grazie all'aiuto francese e nel 1890 anche il Lussemburgo divenne indipendente. I Paesi Bassi proclamarono la propria neutralità in entrambe le guerre mondiali. Nella Prima Guerra Mondiale essa venne sostanzialmente rispettata. Invece nella Seconda Guerra Mondiale il paese fu occupato dalla Germania Nazista (1940) e nel 1942 anche l'Indonesia venne occupata dal Giappone. La liberazione giunse nel maggio 1945. Nel 1948 i Paesi Bassi aderirono l'unione doganale del Benelux, con Belgio e Lussemburgo. A partire dal 1949 (indipendenza dell'Indonesia) i Paesi Bassi rinunciarono a gran parte del loro impero coloniale. Grazie anche agli aiuti americani del Piano Marshall la perdita delle colonie non portò a difficoltà economiche, anzi l'economia olandese attraversò una fase di rapida crescita. Da allora la politica estera olandese è dominata dall'impegno a creare o rafforzare le istituzioni internazionali di cui fanno parte, come le Nazioni Unite, la NATO e l'Unione Europea.

Geografia

Unione Europea

Territorio

La principale caratteristica della geografia olandese è la piattezza del territorio: circa il 50% della superficie si trova a meno di 1 metro sopra il livello del mare. Una catena di dune e dighe lungo le coste e le rive dei fiumi principali impediscono che queste zone vengano inondate, mentre numerose stazioni di pompaggio (un tempo costituite dai mulini a vento) provvedono a rimuovere l'acqua piovana in eccesso. La lotta per strappare il territorio al mare ed ai fiumi è uno dei temi ricorrenti della storia e della geografia olandese. Infatti buona parte del territorio (ad es. l'intera provincia di Flevoland) è costituito da polders, ovvero da terreni strappati al mare o a lagune e paludi costiere. Il punto più elevato dei Paesi Bassi è il Vaalserberg (321 m s.l.m.), nell'estremo sud-est del paese.

Idrografia

I Paesi Bassi sono divisi in due parti principali da un intricato sistema di fiumi che ha origine dalla Schelda, e soprattutto dalla Mosa e dal Reno, che in territorio olandese formano un complicato delta. Alcuni dei rami hanno un nome proprio, come il Waal ed il Lek (considerati alla stregua degli stessi Reno e Mosa), l'IJssel (il più settentrionale, che sfocia nell'IJsselmeer anziché nel Mare del Nord) e l'Amstel (su cui sorge Amsterdam). Questa divisione è rilevante anche dal punto di vista culturale, come evidenziato dai differenti dialetti parlati nel nord e nel sud, ed ancor più dalla predominanza cattolica nella regione a sud dei fiumi e protestante (specie calvinista) nel nord, in particolare nelle province frisone a nord dell'IJssel). La geografia olandese ha subito consistenti evoluzioni in età storica. Nel 1287 una grande tempesta travolse le dune costiere e permise al mare di riversarsi nell'interno del paese, formando il golfo noto come Zuiderzee. Nel 1932, con la costruzione della cosiddetta Afsluitdijk (diga di sbarramento) fra la Frisia e l'Olanda Settentrionale questo golfo è stato nuovamente separato dal mare e trasformato nel lago IJsselmeer, che è poi stato parzialmente prosciugato, formando la provincia di Flevoland.

Ambiente

Clima

Il clima dei Paesi Bassi è oceanico temperato. Gli inverni sono freddi e con frequenti gelate, ma la temperatura media a gennaio resta qualche grado sotto lo zero. L'estate è fresca e piovosa, con temperature medie a luglio di poco sotto i 20 °C.

Geografia Umana

Demografia

Etnie

Olandesi 80%, Indonesiani 2,5%, Tedeschi 2,4%, Turchi 2,0%, Surinamesi 2,0%, Marocchini 1,9%, altri 8,3%

Urbanesimo

La maggior parte della popolazione vive in una grande conurbazione, la Randstad Holland, formata da Amsterdam, Rotterdam, L'Aia e Utrecht.

Sanità

Trasporti

Parlando di età antiche, proprio in Olanda sono stati inventati i pattini, inizialmente come mezzo di trasporto, e che oggi hanno dato vita allo stupendo e creativo sport del pattinaggio su rotelle e su ghiaccio. Attualmente i Paesi Bassi sono dotati di un esteso sistema di strade, ferrovie, e canali navigabili che connettono ogni parte del paese. Essi sono inoltre un importante punto di partenza ed arrivo per il commercio transatlantico (ma anche con le vicine isole britanniche), ed i porti di Amsterdam e ancor più di Rotterdam sono fra i più attivi al mondo. Inoltre l'aeroporto di Amsterdam-Schiphol è uno dei più importanti al mondo. La rete stradale supera i 123.000 km (di cui circa 111.000 km sono asfaltati), cui vanno aggiunti 2.235 km di autostrade. Accanto alle normali strade, sono presenti numerosissime piste ciclabili (vedere il paragrafo dedicato alle biciclette nella sez. Cultura). La rete ferroviaria è di circa 3.700 km, di cui 2.061 elettrificati e circa 2.800 km a doppio binario. Essa è principalmente gestita dalle Nederlandse Spoorwegen (ferrovie olandesi), anche se alcune parti minori sono gestite da altri (ad esempio dalle ferrovie tedesche). Il sistema tariffario è comunque unico. I treni sono generalmente suddivisi fra prima e seconda classe, e molti sono equipaggiati per il trasporto di biciclette. La rete delle vie d'acqua navigabili supera i 5.000 km, di cui il 47% è utilizzabile da navigli che superano le 1.000 tonnellate di stazza. Essa viene usata soprattutto per il trasporto delle merci; un ruolo particolare viene rivestito dal Reno, su cui si svolge buona parte del traffico con la Germania e persino con la città svizzera di Basilea. Texel e le altre isole della Frisia sono collegate alla terraferma (e fra di loro) da traghetti che partono da Den Helder, Harlingen e Lauwersoog. Il trasporto urbano sfrutta spesso estese reti di tram o metropolitane leggere; solo Amsterdam e Rotterdam hanno delle vere metropolitane. Come per le ferrovie, anche in questo campo vi è un unico sistema tariffario, per cui un biglietto acquistato in una città può essere usato in qualunque altra. I trasporti pubblici sono generalmente ben integrati fra di loro: ad esempio, l'aeroporto di Schiphol è servito da una stazione ferroviaria che si trova praticamente dentro l'aeroporto stesso, e generalmente le stazioni ferroviarie sono anche il centro dei sistemi di trasporto urbano delle rispettive città.

Economia

Articolo principale: Economia dei Paesi Bassi. I Paesi Bassi hanno un'economia prospera ed aperta, nella quale il governo ha alquanto ridotto il proprio ruolo a partire dagli anni '80. Il settore pubblico (incluso il sistema pensionistico) raccoglie comunque il 46% del PIL (1999). Essendo uno dei 12 membri della prima ora dell'unificazione monetaria europea, il 1 gennaio 1999 i Paesi Bassi hanno sostituito il fiorino olandese (gulden) con l'euro, anche se la nuova valuta ha fatto la sua comparsa "fisica" solo nel gennaio del 2002.

Attività economiche

Come in gran parte delle economie più sviluppate, il principale settore economico è quello dei servizi, che contribuisce molto più della metà del PIL. In particolare sono importanti le imprese di trasporto e distribuzione, le banche e le assicurazioni. L'attività industriale ed estrattiva fornisce circa il 30% del PIL. Le industrie più sviluppate sono quella chimica (specialmente la raffinazione del petrolio), quella alimentare (legata al fiorente settore agricolo), quella elettrica ed elettronica e quella delle costruzioni. I Paesi Bassi sono anche importanti produttori di gas naturale. Il settore agricolo contribuisce circa il 4% del PIL, ed impiega una uguale frazione della popolazione attiva. Grazie all'elevata meccanizzazione, l'agricoltura olandese fornisce grandi surplus che possono essere destinati all'industria alimentare od esportati. I Paesi Bassi sono al terzo posto al mondo per valore delle loro esportazioni agricole, (dopo USA e Francia). Le più note sono sicuramente quelle di fiori ed i tulipani che, a partire dal XVII secolo, sono diventati una sorta di simbolo nazionale.

Commercio Estero

La bilancia dei pagamenti olandese è generalmente in forte attivo, tanto che la differenza fra importazioni ed esportazioni è di circa il 4% del PIL (1999).

Finanza pubblica

I Paesi Bassi hanno affrontato i problemi del bilancio della finanza pubblica e della stagnazione nella crescita occupazionale prima degli altri paesi europei, ottenendone sostanziali benefici.

Politica

Articolo principale: Politica dei Paesi Bassi
- Re dei Paesi Bassi
- Primi Ministri dei Paesi Bassi

Assetto istituzionale

I Paesi Bassi sono una monarchia costituzionale fin dalla fondazione del regno (1815). Il sovrano ha un ruolo largamente cerimoniale; i suoi compiti principali sono la scelta del primo ministro e la nomina dei giudici. Il sovrano può essere sia un re che una regina e curiosamente tutti i sovrani del XX secolo sono stati delle regine. Il potere esecutivo è affidato al governo, guidato dal primo ministro. Il primo ministro attuale (gennaio 2005) è Jan-Peter Balkenende, a capo di un governo di coalizione. Il Parlamento esercita il potere legislativo ed è composto di una camera bassa (la più importante, composta di 150 membri) ed una camera alta (composta di 75 membri) che ha solo potere di veto sulle leggi approvate dalla camera bassa. Il Paese è diviso in 12 Province (Brabante Settentrionale, Drenthe. Flevoland, Frisia, Gheldria, Groninga, Limburgo, Olanda Meridionale, Olanda Settentrionale, Utrecht, Overijssel e Zelanda), a loro volta divise in un totale di 483 municipalità; esse sono governate da consigli provinciali e municipali. Esiste pure una divisione in 37 "distretti idrici" che hanno autorità sulla gestione delle acque; ciascuno è retto da un consiglio regolarmente eletto. Questa forma di divisione amministrativa è più antica dello stato dei Paesi Bassi, essendo apparsa nel 1196.

Politica interna

L'attuale governo Balkenende dispone di 78 voti su 150 nella camera bassa e di 41 voti su 75 nella camera alta. Esso è sostenuto da una coalizione composta da cristiano-democratici (CDA), liberali (VVD) e social-liberali (D66). I principali partiti di opposizione sono i laburisti (PvdA), i verdi (GL), i socialisti (SP) e la lista pim Fortuyn (LPF; dal nome del leader politico assassinato nel 2002), oltre a due piccoli partiti religiosi (CU e SGP) e ad un indipendente.

Politica estera

Dopo essere stati coinvolti nella Seconda Guerra Mondiale i Paesi Bassi hanno abbandonato la loro tradizionale neutralità, proponendosi di favorire l'integrazione europea, le relazioni transatlantiche, lo sviluppo del Terzo Mondo, la diffusione della democrazia ed il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. I Paesi Bassi generalmente perseguono i propri interessi nel quadro di organizzazioni multilaterali come l'Unione Europea, l'ONU, l'OECE, l'OECD, il WTO, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Una tradizione legale secolare ha favorito l'insediamento nei Paesi Bassi (a l'Aia) della Corte Internazionale di Giustizia, dei tribunali per i crimini di guerra in Rwanda e nella ex-Yugoslavia e del Tribunale Penale Internazionale. La politica dei Paesi Bassi in materia di sicurezza è principalmente basata sulla partecipazione alla NATO, di cui il paese è membro dal 1949. Vi sono comunque anche accordi a livello europeo e bilaterale (ad es. in collaborazione con la vicina Germania). I Paesi Bassi hanno inviato truppe per le forze di peacekeeping dell'ONU in Bosnia. Molto più controverso è il contributo olandese (di oltre 1.000 uomini) alle forze di occupazione dell'Iraq, tanto che nel gennaio 2005 il governo ha annunciato l'intenzione di ritirare le truppe entro la primavera successiva. I Paesi Bassi sono fra i più generosi elargitori di aiuti economici ai paesi del Terzo Mondo, con un contributo annuale di circa l'1% del proprio PIL (cifra molto superiore alla media dei paesi sviluppati). Uno dei principali motivi di attrito fra i Paesi Bassi ed i loro vicini sono le politiche olandesi in materia di droga, che sono mal viste da tutti quei paesi (la grande maggioranza) che non approvano le politiche di riduzione del danno perseguite dal governo olandese.

Cultura

Lingua

La lingua nazionale è l'olandese (nederlands), che è una lingua germanica. Inoltre nella provincia di Frisia e nelle vicinanze il frisone (Fries, o Frysk) è parlato da circa 700.000 persone ed è riconosciuto come lingua ufficiale di tutti i Paesi Bassi. Tuttavia anche in questa regione praticamente tutti parlano l'olandese o sono bilingui. Inoltre vengono parlati vari dialetti sassoni e franconi come il Nedersaksisch (parlato nel nord-est) ed il Limburgs (nel Limburgo), che hanno qualche forma di riconoscimento ufficiale. Vi sono poi le lingue parlate dai numerosi immigrati, fra cui l'arabo, il turco, il cinese, il malese e le altre lingue della regione indonesiana. Infine, la quasi totalità della popolazione olandese ha una buona conoscenza almeno dell'inglese ed ha nozioni di francese e tedesco.

Religione

Le religioni più importanti nei Paesi Bassi sono il protestantesimo (specie nella forma calvinista della Chiesa Riformata Olandese) nel nord e il cattolicesimo nelle province meridionali (vedi Chiesa cattolica olandese). Tuttavia queste due confessioni raccolgono in totale solo poco più del 50% della popolazione, in quanto circa il 40% degli olandesi dichiara di non essere religioso. A partire dagli anni '60 l'arrivo di lavoratori stranieri (specialmente dalla Turchia, dal Marocco e da altri paesi del Maghreb) e di numerosi cittadini olandesi originari delle colonie ha grandemente aumentato il numero di musulmani nei Paesi Bassi. Oggi i musulmani sono circa 900.000 (5% della popolazione). Fino alla seconda guerra mondiale la minoranza ebraica era di qualche centinaio di migliaia di persone; a causa dell'Olocausto e dell'emigrazione (ad es. verso Israele) questo numero è fortemente diminuito ed oggi è stimato fra 50.000 e 100.000 persone. Fin dal XVI secolo i Paesi Bassi sono stati considerati uno dei luoghi Cultura [modifica] Lingua La lingua nazionale è l'olandese (nederlands), che è una lingua germanica. Inoltre nella provincia di Frisia e nelle vicinanze il frisone (Fries, o Frysk) è parlato da circa 700.000 persone ed è riconosciuto come lingua ufficiale di tutti i Paesi Bassi. Tuttavia anche in questa regione praticamente tutti parlano l'olandese o sono bilingui. Inoltre vengono parlati vari dialetti sassoni e franconi come il Nedersaksisch (parlato nel nord-est) ed il Limburgs (nel Limburgo), che hanno qualche forma di riconoscimento ufficiale. Vi sono poi le lingue parlate dai numerosi immigrati, fra cui l'arabo, il turco, il cinese, il malese e le altre lingue della regione indonesiana. Infine, la quasi totalità della popolazione olandese ha una buona conoscenza almeno dell'inglese ed ha nozioni di francese e tedesco. [modifica] Religione più tolleranti del mondo in materia religiosa. Tuttavia negli ultimi tempi gli omicidi dell'uomo politico Pim Fortuyn (nel 2002, ad opera di un estremista di sinistra) e del regista Theo Van Gogh (nel 2004, ad opera di un estremista islamico) hanno parzialmente scosso la fiducia dell'opinione pubblica in questo approccio.

Istruzione

Nei Paesi Bassi l'istruzione è obbligatoria fra i 6 ed i 16 anni. Esistono scuole pubbliche, scuole speciali e scuole private. Le scuole pubbliche sono finanziate dal governo e controllate dalle amministrazioni locali. Le scuole speciali ricevono dal governo il medesimo trattamento finanziario delle scuole pubbliche, ma rispondono ad una particolare commissione: queste scuole sono generalmente basate su qualche genere di religione, ideologia o filosofia educativa, per cui esistono ad esempio scuole speciali cattoliche, o scuole speciali basate sul metodo Montessori. Le scuole speciali possono rifiutarsi di ammettere uno studente nel caso i suoi genitori (o lui stesso, se maggiorenne) indichino di non rispettare i valori morali propugnati dalla scuola stessa. Le scuole private non ricevono fondi governativi, e godono di maggiori libertà (riguardo ad es. alle ammissioni). Tuttavia, come tutte le altre scuole, anche le scuole private sono soggette al controllo di un'agenzia governativa chiamata Onderwijsinspectie (ispettorato dell'educazione), che ha il potere di chiuderle nel caso di gravi violazioni.

Alfabetizzazione

L'istruzione elementare (fra i 6 ed i 12 anni) è stata resa obbligatoria nel 1900 (l'obbligo fu poi esteso fino ai 15 anni nel 1969 e fino a 16 anni nel 1975) e l'analfabetismo è praticamente scomparso. Le scuole si dividono in elementari (Basis Onderwijs, di 8 anni; le prime due classi comprendono bambini di 4 e 5 anni e non sono obbligatorie), secondarie (Voortgezet Onderwijs, da 4 a 6 anni, secondo il tipo di scuola; coloro che seguono un corso di 6 anni possono accedere direttamente all'università) e terziarie o professionali (di diversi tipi e che forniscono una specializzazione professionale o consentono di intraprendere studi universitari).

Istruzione superiore (universitaria)

Arte

Articolo principale: Arte dei Paesi Bassi

Pittura e arti figurative

Articolo principale: Pittura olandese La pittura olandese ha una grande tradizione che risale almeno ai maestri fiamminghi del tardo medioevo e del primo rinascimento (Jan Van Eyck, Hyeronimus Bosch, Pieter Bruegel ed i suoi discendenti). Come in campo politico, il XVII secolo fu il secolo d'oro della pittura olandese, con le opere di Rembrandt van Rijn, Johannes Vermeer, Frans Hals e molti altri. Tuttavia il più famoso pittore olandese è probabilmente Vincent van Gogh, attivo alla fine del XIX secolo. Nel corso del XX secolo altri importanti artisti olandesi sono stati i grafici Piet Mondrian (iniziatore del movimento artistico De Stijl) e M. C. Escher.

Letteratura

Articolo principale: Letteratura olandese I primi olandesi a raggiungere fama internazionale per i propri scritti furono probabilmente i filosofi Erasmo da Rotterdam e Spinoza, che furono attivi nel XVI e nel XVII secolo. Essi però generalmente non scrissero in lingua olandese, bensì in latino. Nel XVII secolo tuttavia l'olandese iniziò ad essere usato come lingua letteraria, ad esempio dal drammaturgo Joost van den Vondel e da P.C. Hooft; la prima traduzione in olandese della Bibbia, nota come De Statenbijbel risale al 1637 ed è considerata una delle pietre miliari nell'evoluzione della lingua olandese. Nel XIX secolo Multatuli pubblicò quello che probabilmente è il più importante romanzo della letteratura olandese, Max Havelaar; in esso si denunciava il cattivo trattamento degli indigeni nelle colonie olandesi. L'opera letteraria olandese più nota è invece il Diario di Anna Frank, anche se formalmente la sua autrice non ha mai avuto la cittadinanza olandese (la famiglia Frank era originaria della Germania, da cui era fuggita alla fine degli anni '30).

Musica e Danza

Articoli principali: Musica e Danza dei Paesi Bassi Il contributo olandese al patrimonio storico della musica classica mondiale è alquanto scarso, principalmente perché i calvinisti consideravano frivola la musica. Al giorno d'oggi comunque vi sono numerose orchestre (fra cui la più famosa è quella del Concertgebouw di Amsterdam) ed alcuni teatri d'opera (in particolare il Muziektheater di Amsterdam). Anche nel campo della musica Jazz i Paesi Bassi non possono vantare una grande tradizione, anche se sono sede del più importante festival jazz d'Europa (il Festival Jazz del Mare del Nord tenuto in estate all'Aja) e possono vantare numerosi esecutori di ottimo livello. Amsterdam è poi una delle scene più importanti al mondo per la musica pop-rock e per la cosiddetta world music. I Paesi Bassi sono all'avanguardia per la danza moderna, con importanti compagnie all'Aja (Nederlands Dans Theater, Introdans) e Rotterdam (Scapino ballet, Danse Academie). La compagnia Nazionale di Balletto di Amsterdam tende invece ad eseguire principalmente un repertorio classico.

Cinema

Articolo principale: Cinema olandese L'industria cinematografica olandese è piuttosto piccola e produce circa 20 pellicole all'anno, spesso cofinanziate dallo stato. Fra i registi olandesi si segnalano il documentarista Joris Ivens ed i più noti registi holliwoodiani Paul Verhoeven (