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| 31 Gennaio |
31 gennaio
Il 31 gennaio è il 31° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 334 giorni alla fine dell'anno (335 negli anni bisestili).
Eventi
- 1606 - Complotto della polvere da sparo: Guy Fawkes viene giustiziato per aver complottato contro il Parlamento e contro Giacomo I d'Inghilterra.
- 1747 - A Londra apre la prima clinica per la cura delle malattie veneree.
- 1814 - Gervasio Antonio de Posadas diventa Direttore Supremo dell'Argentina.
- 1849 - Il Regno Unito abolisce le Corn Laws.
- 1876 - Gli Stati Uniti ordinano a tutti i Nativi Americani di trasferirsi nelle riserve.
- 1915 - Prima guerra mondiale: La Germania impiega gas nervini contro i russi.
- 1917 - Prima guerra mondiale: La Germania annuncia che i suoi U-boot si impegneranno nella guerra sottomarina indiscriminata.
- 1929 - L'Unione Sovietica esilia Leon Trotsky.
- 1930 - La 3M mette sul mercato lo Scotch.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: le truppe statunitensi sbarcano sull'Atollo Kwajalein e su altre delle Isole Marshall in mano ai giapponesi.
- 1945 - Eddie Slovik è il primo soldato statunitense dalla guerra civile a venire giustiziato per diserzione.
- 1946 - La nuova costituzione della Jugoslavia, modellata su quella sovietica, istituisce sei repubbliche costituenti (Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia).
- 1950 - Il presidente statunitense Harry S. Truman annuncia un programma per lo sviluppo della bomba all'idrogeno.
- 1956 - Guy Mollet diventa Primo Ministro di Francia.
- 1958 - L'Explorer I è il primo satellite artificiale statunitense lanciato in orbita con successo.
- 1958 - James Van Allen scopre le Fasce di Van Allen.
- 1963 - Il Friuli-Venezia Giulia diventa regione autonoma a statuto speciale, come previsto dall'art. 116 della Costituzione.
- 1968 - I Viet Cong attaccano l'ambasciata statunitense a Saigon.
- 1968 - Nauru dichiara l'indipendenza dall'Australia.
- 1971 - Programma Apollo: Gli astronauti dell'Apollo 14 partono per una missione sulla Luna.
- 1990 - Garry Kasparov conserva il titolo di campione del mondo di scacchi, battendo il compatriota Anatoly Karpov.
- 1990 - Apre il primo McDonald's di Mosca.
- 1995 - Il presidente statunitense Bill Clinton autorizza un prestito di 20 miliardi di dollari al Messico per stabilizzarne l'economia.
- 1996 - Un camion-bomba si schianta contro i cancelli della Banca Centrale di Colombo, nello Sri Lanka, uccidendo 86 persone e ferendone circa 1.400.
- 2001 - Nei Paesi Bassi una corte scozzese condanna un libico e ne assolve un altro per il loro ruolo nell'attentato al Volo Pan Am 103 che precipitò su Lockerbie nel 1988.
Nati
- 1752 - Gouverneur Morris, giurista e diplomatico († 1816)
- 1788 - Felice Romani, librettista († 1865)
- 1797 - Franz Schubert, compositore († 1828)
- 1872 - Zane Grey, scrittore († 1939)
- 1884 - Theodor Heuss, politico e pubblicista († 1963)
- 1892 - Eddie Cantor, attore, cantante († 1964)
- 1894 - Isham Jones, jazzista († 1956)
- 1901 - Marie Luise Kaschnitz, scrittore († 1974)
- 1902 - Alva Mydral, politico († 1986)
- 1902 - Tallulah Bankhead, attrice († 1968)
- 1905 - Christian Dior, stilista († 1957)
- 1905 - John O'Hara, scrittore († 1970)
- 1914 - Jersey Joe Walcott, pugile († 1994)
- 1915 - Thomas Merton, monaco e scrittore († 1968)
- 1920 - Paul Warnke, diplomatico († 2001)
- 1921 - Carol Channing, attrice
- 1921 - Mario Lanza, cantante e attore statunitense († 1959)
- 1921 - E. Fay Jones, architetto
- 1923 - Norman Mailer, scrittore e giornalista
- 1925 - Benjamin Hooks, attivista per i diritti civili
- 1929 - Jean Simmons, attrice
- 1933 - Bernardo Provenzano, mafioso italiano
- 1935 - Kenzaburō Ōe, scrittore giapponese, Premio Nobel per la letteratura
- 1937 - Suzanne Pleshette, attrice
- 1937 - Philip Glass, compositore statunitense
- 1938 - Regina Beatrice dei Paesi Bassi
- 1941 - Richard A. "Dick" Gephardt, [politico statunitense
- 1942 - Derek Jarman, regista, scrittore († 1994)
- 1946 - Terry Kath, musicista(d. 1978)
- 1949 - Ken Wilber, filosofo
- 1956 - John Lydon, (alias Johnny Rotten), cantante inglese (Sex Pistols)
- 1963 - Manuela Di Centa, fondista italiana
- 1969 - Diego Sanchez, professore di diritto
- 1970 - Minnie Driver, attrice
- 1973 - Portia DeRossi, attrice australiana
- 1974 - Davide Ancilotto, cestista italiano
- 1976 - Buddy Rice, pilota di auto da corsa
- 1980 - Tiffany Limos, attrice
- 1981 - Justin Timberlake, musicista
Morti
- 743 - Muhammad al-Baqir, Imam sciita
- 1561 - Menno Simons, fondatore della Chiesa Mennonita (n. 1496)
- 1606 - Guy Fawkes, cospiratore inglese (n. 1570)
- 1851 - David Spangler Kaufman, politico statunitense (n. 1813)
- 1888 - San Giovanni Bosco, sacerdote e santo italiano
- 1892 - Charles Spurgeon, predicatore ed evangelista
- 1907 - Timothy Eaton, imprenditore(n. 1834)
- 1933 - John Galsworthy, scrittore (n. 1867)
- 1945 - Eddie Slovik, soldato statunitense (n. 1920)
- 1956 - A. A. Milne, scrittore (n. 1882)
- 1967 - Eddie Tolan, atleta statunitense (n. 1908)
- 1970 - Slim Harpo, cantante blues (n. 1924)
- 1974 - Samuel Goldwyn, cineasta (n. 1882)
- 1990 - Rashad Khalifa, imam (n. 1935)
- 1992 - Willie Dixon, musicista blues (n. 1915)
- 1995 - George Abbott, regista e produttore teatrale (n. 1887)
- 2000 - Gil Kane, fumettista
- 2001 - Gordon R. Dickson, scrittore (n. 1923)
- 2002 - Paul Baloff, cantante del gruppo thrash metal storico Exodus
- 2004 - Eleanor Holm - nuotatrice statunitense
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- San Giovanni Bosco, sacerdote
- Sant'Armentario di Pavia, vescovo
- San Ciro, martire
- San Francesco Saverio Maria Bianchi, barnabita
- San Geminiano di Modena, vescovo
- San Giovanni, martire
- San Giuliano, apostolo dell'Alto Novarese
- San Giulio, apostolo dell'Alto Novarese
- Santa Marcella di Roma, vedova
Laiche
31
ja:1月31日
ko:1월 31일
simple:January 31
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
1606
Eventi
Nati
- 15 luglio - Harmenszoon van Rijn Rembrandt, pittore olandese
Morti
006
ko:1606년
ms:1606
Guy Fawkes
Guido Fawkes (13 aprile 1570 - 31 gennaio 1606), comunemente noto come Guy Fawkes (tavolta scritto anche come Faukes o Faux), che utilizzava anche lo pseudonimo John Johnson, era membro di un gruppo di cospiratori cattolici inglesi che tentarono di assassinare con un'esplosione il re Giacomo I d'Inghilterra e tutti i membri del Parlamento inglese mentre erano riuniti nella Camera dei Lord per l'apertura delle sessioni parlamentari dell'anno 1605.
Il 5 novembre 1605 il complotto fu scoperto e i barili di polvere da sparo furono disinnescati prima che potessero compiere danni.
Da allora ogni 5 novembre nel Regno Unito e in Nuova Zelanda viene festeggiato il fallimento dell' attentato nella cosiddetta notte di Guy Fawkes nella quale i bambini bruciano su un falò un pupazzetto che simboleggia l'attentatore.
Fawkes nacque a Stonegate, nei pressi di York, dove fu battezzato nella chiesa di St. Michael-le-Belfry, e frequentò la scuola di St. Peter; sembra che intorno ai 16 anni si convertì al cattolicesimo. Era l'unico figlio di Edward Fawkes di York e di sua moglie Eve Blake. Alla morte del padre, dopo avere dissipato il patrimonio ereditato, svolse per molti anni la professione di soldato, acquisendo una notevole esperienza nell'uso degli esplosivi. Nel 1593 si arruolò nei Paesi Bassi nell'esercito dell' Arciduca Alberto d'Austria, che combatteva le Province Unite protestanti nella Guerra degli ottanta anni. Nel 1596 era presente all'assedio e alla cattura di Calais. Nel 1602 aveva raggiunto il grado di sottotenente.
La congiura delle polveri
L'ideazione dell'attentato
La Congiura delle Polveri fu ideata nel maggio 1604 da Robert Catesby, Thomas Percy, John Wright, Robert Keyes, Thomas Wintour e Robert Wintour. Fawkes, che aveva considerevoli esperienze militari e una buona conoscenza degli esplosivi, era stato introdotto a Catesby da un uomo chiamato Hugh Owen. Alcune ricerche affermano che Thomas Wintour era il principale fautore della congiura e che Fawkes fosse solo l'esecutore materiale dell' attentato.
Pianificazione e preparazione
Nel marzo 1605, i cospiratori, tramite Thomas Percy, presero in affitto una cantina sottostante al Parlamento; Fawkes aiutò a riempire la stanza con polvere da sparo che fu nascosta sotto suppellettili varie. I 36 barili appartenenti a John Whynniard si stima contenessero 2500 kg di polvere. Si pensa che il piano originale prevedesse lo scavo di una galleria che partisse dalla cantina per posizionare gli esplosivi esattamente sotto la sala delle riunioni della Camera dei Lord.
L' esplosione avrebbe potuto ridurre in macerie molti degli edifici del complesso di Westminster, fra i quali anche l'Abbazia, e rotto le finestre di tutti gli edifici nel raggio di quasi un miglio.
Attorno alla Pasqua del 1605, Fawkes partì da Dover per Calais, recandosi quindi a Saint-Omer e poi a Bruxelles. Secondo la confessione da lui fatta dopo l' arresto nella città si incontrò con Hugh Owen, e Sir William Stanley. Dopo l'incontro fece un pellegrinaggio nel Brabante. Ritornò in Inghilterra fra agosto e settembre, passando nuovamente per Calais.
Scoperta e arresto
Attorno alla mezzanotte del 4 novembre, Fawkes, che dichiarò chiamarsi John Johnson, fu arrestato nella cantina da un drappello di uomini armati guidati da Sir Thomas Knevytt. In possesso di Fawkes furono trovati un orologio, fiammiferi e carta per l' accensione. All'arresto Guy Fawkes non negò le sue intenzioni, affermando che era suo scopo distruggere il Parlamento e il Re. Prima dell' arresto alcuni cospiratori erano preoccupati per i cattolici che sarebbero stati presenti in Parlamento il giorno dell' attentato. Uno di questi congiurati, era Mark Tresham che inviò una lettera a Lord Monteagle per avvertirlo del pericolo. Lord Monteagle si insospettì è mostrò la lettera al segretario di stato che iniziò le ricerche nei sotterranei della camera dei Lord.
Interrogatorio dei prigionieri
Fawkes fu portato nella camera da letto del re, dove i ministri erano stati convocati urgentemente all'una del mattino. Mantenne un atteggiamento di aperta sfida, senza nascondere le sue intenzioni. Rispose al re, che gli aveva chiesto perché volesse ucciderlo, che dato che il papa aveva scomunicato il sovrano era necessario un rimedio estremo, e aggiunse, rivolgendosi ai cortigiani scozzesi che lo circondavano, che uno dei suoi obiettivi era anche quello di ricacciare indietro in Scozia tutti gli scozzesi.
Più tardi in mattinata fu nuovamente interrogato. Gli fu chiesto dei suoi complici, sul coinvolgimento di Thomas Percy nella vicenda, delle lettere ricevute da oltremare e se avesse parlato con Hugh Owen.
scozzesi
Fu trasferito alla Torre di Londra e qui interrogato sotto tortura. Dato che la tortura era vietata tranne che su espressa richiesta del monarca o del Consiglio Reale, Giacomo I in una lettera del 6 novembre stabiliva: "Che lievi torture vengano inizialmente utilizzate su di lui, et sic per gradus ad maiora tenditur [e quindi vengano incrementate sino alle peggiori], e che Dio possa affrettare il vostro buon lavoro". Inizialmente il prigioniero resistette alla tortura. L'8 novembre, Fawkes confessò a voce, rivelando i nomi degli altri cospiratori, e raccontando dettagliatamente del complotto il 9 novembre. Fece una confessione firmata il 10 novembre; la sua firma dopo la tortura sulla ruota è visibilmente tremolante.
Il processo
Un processo simbolico, in cui le sentenze erano già state predeterminate, si tenne il 27 gennaio 1606. Il 31 gennaio, Fawkes, Wintour, e altre persone implicate nella cospirazione furono portate al Old Palace Yard a Westminster, dove furono impiccati, decapitati e squartati.
Fawkes
Categoria:Storia del Regno Unito
ja:ガイ・フォークス
1747
Eventi
Nati
Morti
047
ko:1747년
ms:1747
Malattia venerea
In medicina, una malattia venerea (o malattia sessualmente trasmissibile) è una malattia infettiva il cui modo di trasmissione o diffusione è principalmente per contagio diretto in occasione di attività sessuali.
Il nome attribuito a questo genere di malattie si riferisce a Venere, dea dell'amore della mitologia romana.
Sono in genere causate dalla trasmissione di batteri, virus, parassiti o funghi che passano da un corpo all'altro attraverso il contatto della pelle (o delle mucose genitali) o con liquidi organici infetti (in alcune malattie anche la saliva). Alcune malattie si trasmettono infine dalla madre al feto, durante la gravidanza, o dalla madre al neonato con l'allattamento.
Sebbene la via di contagio sia eminentemente sessuale, alcune patologie di questo genere colpiscono anche altri organi oltre a quelli genitali. Alcune possono risultare nella morte dell'individuo affetto, altre possono cagionare lesioni permanenti.
Le malattie veneree sono state fonte, soprattutto in epoche passate, di forte riprovazione sociale, essendo non inattendibilmente state considerate prova, scandalosa evidenza, di attitudini comportamentali considerate immorali; soprattutto per quanto riguarda la donna, il rischio potenzialmente connesso all'eventuale "notizia" dell'infezione (eventualmente consistente nell'isolamento o anche l'emarginazione del soggetto coinvolto), limitava fortemente il ricorso alla stessa terapia, che quando praticata si svolgeva in forme prossime alla clandestinità. Insieme alla scarsa informazione in materia (di intuibili conseguenze nel fenomeno della prostituzione), tali comportamenti "prudenziali" hanno di fatto consentito espansioni talvolta gravissime di tali malattie.
In epoche recenti, si è perciò riservata maggiore attenzione all'informazione su queste materie, rendendo al contempo più praticamente facile dotarsi dei mezzi meccanici di prevenzione (ad esempio il profilattico), mentre si è operato per combattere cause di ostacolo alla prevenzione ed alla cura anche in termini di psicologia (sull'individuo affetto), o di morale generale, nell'intento di abbattere il pregiudizio ed avvicinare con maggiore naturalezza il paziente al medico ed arginare l'ulteriore espansione della patologia.
Sono malattie veneree:
- Tricomoniasi
- Sifilide
- Clamidia
- Blenorragia (Gonorrea)
- AIDS
- HPV (condilomi)
- Epatite C
- Herpes
:(L'epatite C e l'AIDS rientrano in questa categoria, anche se sono trasmissibili col sangue.)
ja:性行為感染症
Categoria:Malattie secondo l'etiopatogenesi
Gervasio Antonio de PosadasGervasio Antonio de Posadas y Dávila, (Buenos Aires, 18 giugno 1757 - 2 luglio 1833) fu un membro del secondo triumvirato argentino dal 19 agosto 1813 al 31 gennaio 1814. In seguitò divenne direttore supremo fino al 9 gennaio 1815.
I suoi studi iniziali furono al Convento di San Francisco, studi che proseguirono come praticante legale di Manuel José de Labardén. Nel 1789 venne nominato notaio generale del vescovato, e resse il posto fino agli eventi del maggio 1810. Egli non era consapevole dell'imminente rivoluzione e venne colto di sorpresa quando il municipio venne occupato il 10 maggio; non fu d'accordo sul fatto che fosse stato occupato legittimamente. Le sue donazioni alla Sociedad Patriótica lo associarono alla fazione Saavedrista, e i capi della rivolta del 5 aprile 1811 lo mandarono a Mendoza. Un mese dopo venne nominato procuratore per la città di Buenos Aires.
Il secondo triumvirato lo nominò, assieme a Nicolás Rodríguez Peña e Juan Larrea per la stesura di una costituzione da sottoporre all'attenzione dell'assemblea per il 1813, ed entrò a far parte del triumvirato quando l'assemblea gli garantì il potere esecutivo. Poco dopo, il 22 gennaio 1814, l'assemblea decise di concentrare il potere su di lui come direttore supremo delle Province Unite, ed egli entrò in carica subito dopo. Durante il suo breve governo Saavedra e Campana vennero esiliati, ci furono dissensi con Artigas, Montivideo cadde, e Ferdinando VII di Spagna riprese il suo trono. Con la caduta della fazione di Alvear, nell'agosto 1815, Posadas venne incarcerato, e venne rinchiuso in 22 diverse prigioni nei sei anni successivi. Iniziò a scrivere le sue memorie nel 1829.
De Posadas,Gervasio Antonio
De Posadas,Gervasio Antonio
Argentina
La Repubblica Argentina è un paese dell'America meridionale.
Confina a ovest con il Cile, a nord con la Bolivia e il Paraguay, a nord-est con il Paraguay e il Brasile, a est con l'Uruguay, a sud-est con l'Oceano Atlantico.
Dal punto di vista politico è una repubblica federale composta da province che svolgono le medesime funzioni attribuite agli stati confederati.
Storia
La storia argentina inizia con la scoperta delle sue coste da parte di Amerigo Vespucci nel 1502. Successivamente nel 1516, Juan Díaz de Solís giunge all'estuario del Río de la Plata. Nei primi anni la presenza europea si limitò ad alcuni forti spagnoli e alla città di Buenos Aires. I territori del Río de la Plata (tra i quali fino al 1617 fu compreso anche l'attuale Paraguay) furono occupati definitivamente dagli spagnoli nel 1536 con il nome di Provincie Unite del Río de la Plata, e furono retti fino al 1591 con il sistema delladelantados, poi con quello del governatorato.
Nel 1776 la colonia divenne vicereame del Río de la Plata e fu suddivisa in otto intendenze, comprendenti anche gli attuali stati di Bolivia, Uruguay e Paraguay). Con lo sviluppo della colonia nacquero le prime aspirazioni all'indipendenza che maturarono in età napoleonica: nel 1806-1807 la vittoriosa difesa contro gli Inglesi ad opera di forze locali fece sì che nel maggio 1810, i patrioti sostituissero al viceré B. Cisneros una giunta governativa provvisoria. La vita interna del paese fu agitatissima a causa del contrasto tra il governatore C. Saavedra e il democratico Moreno.
L'indipendenza fu proclamata ufficialmente al congresso di Tucumàn (9 luglio 1816) e al nuovo stato venne dato il nome di Argentina. L'11 maggio 1819 fu promulgata la costituzione, repubblicana e moderatamente liberale. L'Argentina attraversò quindi un periodo di grave anarchia (1819-1821), dalla quale uscì grazie a B. Rivadavia. La lotta tra federalisti e unitari continuò tuttavia anche dopo la dittatura di J. M. de Rosas (1835-1852) e sfociò nel distacco (1853-1859) in uno stato indipendente di Buenos Aires. Con l'avvento del presidente B. Mitre (1862) si chiuse questo periodo di disordini.
Negli stessi anni l'Argentina entrò a più riprese in conflitto con gli stati vicini: nel 1827 con il Brasile, durante la dittatura di Rosas contro la
Bolivia, nel 1838 e nel 1845 contro gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e laFrancia. Negli anni dal 1865 al 1870 fu ancora in guerra col Paraguay, mentre il contenzioso sui confini con il Cile venne risolto pacificamente con gli accordi del 1881 e del 1896.
Nei primi decenni del XX secolo prevalse il partito radicale con H. Irigoyen (eletto nel 1916), ma la crisi economica del 1929 portò nel 1930ad un colpo di stato che portò al potere il generale Uriburu. A questo seguirono i presidenti A. Justo (1932-1938), R. Ortiz (1938-1942) e R. Castillo (1942-1943) di tendenza conservatrice.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale l'Argentina si dichiarò neutrale, ma il colpo di stato militare del 4-7 giugno 1943 diede il potere al Grupo de Oficiales Unidos capeggiato prima dal generale P. Ramirez, quindi dal generale E. Farrel (dal marzo 1944), portò all'alleanza con le potenze dell'Asse. L'alleanza fu rotta con la dichiarazione di guerra alla Germania e al Giappone il 27 marzo 1945 e con l'adesione all'Atto di Chapultepec il 4 aprile 1945.
Nel dopoguerra cominciò l'ascesa politica di Juan Domingo Perón che, nelle elezioni presidenziali del febbraio 1946 ottenne la vittoria, anche grazie all'attività della moglie Eva Duarte Perón ("Evita") e dei suoi descamisados. Perón restò al potere sino al 1955, quando un colpo di stato organizzato dalla Marina diede il potere ai generali Lonardi e Aranburù.
Nel 1958 venne eletto presidente A. Frondizi che, dopo aver dovuto fronteggiare ripetuti attacchi peronisti e una grave crisi economica, fu sostituito (1962) dal presidente del Senato J. M. Guido. Nel 1963 venne eletto a presidente il radicale H. Illia. Con il colpo di stato militare del giugno 1966 il potere fu assunto dal generale J. C. Ongania. Perón tornò brevemente al potere, dal 1973 fino alla sua morte (1974), dopodiché divenne presidente la sua terza moglie, Isabel Peron (Maria Estela Martínez).
Dal 1976 al 1982 vi fu ancora una dittatura militare, che ebbe fine con il fallito tentativo di invasione delle isole Falkland/Malvinas. Dopo la fine della giunta militare fu eletto presidente Raul Alfonsin (1983), a cui successe nel 1989 il giustizialista Carlos Menem.
Vedi anche la voce sui Presidenti dell'Argentina.
Geografia politica
Geografia fisica
Morfologia
Il carattere essenziale del rilievo è dato dalla netta contrapposizione fra pianure orientali e la cordigliera andina, che segna il confine con il Cile.
Nella parte settentrionale i rilievi racchiudono un vasto altipiano desertico (Puna de Atacama, 3400-4000 m). Nelle Ande centrali la catena si restringe, ma si fa più impervia, raggiungendo le massime elevazioni (Aconcagua 6959 m, Mercedario 6770 m). Per l'aridità del clima, il limite delle nevi persistenti è assai elevato (6000 m. a 28° latitudine sud). A sud delle sorgenti del Neuquén, le Ande patagoniche (culminanti a 3554 m nel Cerro Tronador) a clima umido sono invece ricoperte di nevi e di ghiacciai malgrado l'altezza relativamente modesta.
A est della zona andina si incontrano regioni molto varie, sia dal punto di vista climatico che morfologico. Da nord a sud si distinguono il Chaco, vasto bassopiano attraversato da fiumi dal corso lento e divagante e coperto da una prateria sparsa di arbusti; la pampa, sterminata distesa pianeggiante con clima temperato, ricoperta da una steppa di graminacee che l'uomo ha sostituito in parte con colture di cereali; la "Mesopotamia argentina", compresa tra i fiumi Paraná e Uruguay, bassa e paludosa; la regione patagonica, a sud del Rio Colorado, una steppa poco popolata, che scende con una serie di altopiani dalle Ande alla costa atlantica, solcata in senso trasversale da profonde valli.
Idrografia
Dal punto di vista idrografico il territorio argentino è diviso tra il bacino del Rio de La Plata-Paraná e, in piccola parte, i bacini autonomi dei fiumi che dalle Ande scendono direttamente nell'Atlantico.
Il bacino del Rio de La Plata-Paraná è, dopo quello amazzonico, il più esteso dell'America meridionale, interessando oltre 3 milioni di km². Esso è costituito dal Paraná, che scende dagli altipiani brasiliani, dall'Uruguay, che accoglie le acque di una vasta sezione tra lo spartiacque amazzonico e le Ande boliviane, infine dai fiumi andini che attraversano il Chaco e le pianure pedemontane in direzione sud-sud-est: tutti questi fiumi sfociano nel Río de La Plata che è al tempo stesso un estuario e una rientranza continentale di straordinaria ampiezza. Qui giunge anche l'Uruguay, che segna il confine con l'omonimo stato, di cui raccoglie le acque.
Il Paraná è navigabile e, con il Paraguay, forma una preziosa via di comunicazione del paese.
Dei fiumi andini che sfociano direttamente nell'Atlantico, il più importante è il Río Colorado; seguono i fiumi patagonici (Río Negro, Chubut, Deseado, ecc.) che hanno un corso pressoché parallelo, da ovest a est, e incidono i tavolati sedimentari gettandosi in mare con profondi estuari.
Laghi veri e propri, taluni dei quali anche di vasta area e celebri per la loro bellezza paesaggistica sono il Nahuel, l'Huapi, il Lago Buenos Aires, il Viedma argentino: sono presenti nelle Ande patagoniche e hanno caratteristiche tipicamente alpine.
Da segnalare inoltre gli aricpelaghi Islas de Los Estados e le Islas Grandes.
Clima
Viedma
Il clima dell'Argentina è fortemente influenzato dal fatto che l'Argentina è situata nella porzione più sottile dell'America meridionale. Come conseguenza di ciò presenta un clima contintentale moderato.
L'area climatica più caratteristica dell'Argentina è quella centrale, la Pampa argentina, anche dal punto di vista economico la parte importante, caretterizzata da un clima temperato, anche se in certe zone le precipitazioni sono scarse. Data però la notevole estensione del paese nel senso della latitudine (da 22° a 55° sud) le condizioni variano sensibilmente da nord a sud, passando da un clima tropicale o subtropicale nella "Mesopotamia" e nel "Chaco", con estati calde ed inverni miti, ad un clima di tipo oceanico freddo nella Patagonia.
Il clima della regione andina risente naturalmente dell'altitudine e presenta i caratteri tipicamente montani (forti escursioni termiche, inverni assai rigidi, ecc.): nella puna e in genere nelle Ande settentrionali è accentuata l'aridità, mentre piovosità assai abbondante si registra a sud dove, per l'abbassarsi della catena andina e l'estremo assottigliarsi del territorio, prevale il clima oceanico.
L'Argentina meridionale è l'unica area sottoposta all'azione dei venti del Pacifico, altrove fermati dalla barriera delle Ande. Le masse d'aria messe in movimento dall'anticiclone dell'Atlantico meridionale investono invece direttamente solo la parte più settentrionale del paese, dove, a ridosso degli altopiani brasiliani si verificano le precipitazioni più abbondanti, con massimi intorno ai 1.800 mm annui.
Altrove la piovosità diminuisce, in particolare procedendo da est verso ovest: così nel Chaco si passa da oltre 1.000 a 500 mm di precipitazioni. Nel settore occidentale, il clima è tipicamente tropicale, caratterizzato d'inverno da una lunga stagione secca. Un clima subtropicale monsonico senza stagione asciutta si ritrova invece nella striscia della "Mesopotamia". Nella pampa si passa dai 1.000 mm della costa (pampa húmeda) ai 600 mm dell'interno (pampa seca), dove si ha un clima temperato steppico, con estati assai calde ed inverni miti. La Patagonia ha un clima subdesertico, contraddistinto da inverni assai rigidi, escursioni termiche molto alte e precipitazioni tra i 200 e i 400 mm annui. Verso sud, nella Terra del Fuoco, le piogge aumentano per i citati influssi oceanici, mentre le temperature si abbassano sensibilmente (media annua di 5° C); qui il limite delle nevi perenni, scende a 1.000 m s.l.m. in corrispondenza dello stretto di Magellano.
Geografia umana
Popolazione: 36.260.130 abitanti (censimento 2001) - 38.592.150 abitanti (stima 2005)
Densità: 14 ab./kmq
L'Argentina è il paese americano che meno conserva le tracce delle antiche popolazioni indigene, quasi totalmente cancellate dai coloni e dagli immigrati provenienti dall'Europa. I Puelche, popoli di cacciatori delle praterie, sono stati pressoché sterminati; scomparsi da tempo sono anche Diaghiti, agricoltori, la cui cultura si diffuse nelle regioni nord-occidentali. Nel nord esistono ancora alcune minoranze di Guaraniti e di altri antichi gruppi che un tempo occupavano le vaste zone del Chaco.
Terra di grande attrazione per gli europei anche per il clima e la ricchezza del terreno, l'Argentina comincio però ad essere massicciamente popolata solo in epoca recente. In precedenza erano state sfruttate le zone minerarie (oro, argento) delle Ande e le zone costiere dove arrivavano le vie di comunicazione dall'interno; venuti meno i traffici di metalli preziosi, gli spagnoli cominciarono a sfruttare gli spazi liberi della pampa, dove l'allevamento bovino ed equino trovò condizioni ideali. Nacque quindi la figura del gaucho, che si considera, inqulache modo, il fondatore della nazione.
Le fortune dell'allevamento determinarono prosperità e benessere che, a partire dalla seconda meta del XIX secolo, suscitarono la grande immigrazione europea. Essa continuò per decenni, raggiungendo l'apice nel primo decennio del XX secolo: nel 1869 la popolazione argentina era di 1,7 milioni di abitanti, mentre nel 1914 aveva già raggiunto gli 8 milioni. La crescita continuò ancora, sostenuta anche dall'incremento naturale e nel 1936 si raggiunsero i 12 milioni di abitanti.
Alla formazione del popolo argentino hanno contribuito soprattutto gli Italiani (35%), gli Spagnoli (24%), in misura minore tedeschi, francesi, slavi, ecc.. Oggi ai calcola che il 70% della popolazione argentina abbia anche la cittadinanza italiana o i requisiti per richiederla per ius sanguinis. Lo spagnolo correntemente parlato in Argentina, specie a Buenos Aires (dove si parla un dialetto chiamato porteño), ha subito influenze dall'italiano.
L'incremento naturale si è assestato su valori medi (1.5%), mentre la natalità è decisamente al di sotto della media sudamericana (20.7%.). La densità media è bassa e il paese ha in tal senso ancora notevoli possibilità di accogliere nuovi immigrati. Nelle città vive l'86% della popolazione argentina, percentuale elevatissima, soprattutto in considerazione del fatto che l'Argentina non ha ancora un'economia di tipo industriale. Massima espressione dell'urbanesimo argentino è Buenos Aires, una delle più grandi città del mondo, polo fondamentale di tutta l'organizzazione territoriale.
Religione
Cattolici 77%, protestanti 2%, ebrei 2%, altri 18%.
Secondo l'articolo 2 della Costituzione lo stato sostiene in particolare la Chiesa cattolica, con la quale esiste un concordato e che è riconosciuta dal Codice Civile come assimilabile ad un ente di diritto pubblico. Inoltre formalmente il Presidente della Repubblica deve essere di religione cattolica. L'articolo 14 riconosce ai cittadini la libertà di professare il proprio culto.
Geografia politica
L'Argentina è suddivisa in 23 province e un distretto federale (la Città autonoma di Buenos Aires).
Per l'elenco delle province vedi: Province dell'Argentina
Geografia economica
Prodotto Nazionale Lordo (nel 2000): 8.950$ pro capite (17° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti(nel 2000): - 19,1 miliardi di dollari.
Inflazione: 0,5%.
Disoccupazione(nel 2000): 14%.
Punti di forza. Il settore primario è ampio e vario. Le imprese agroalimentari (carne, frumento, vino) sono molto importanti. Il paese dispone di grandi risorse energetiche. Agli inizi degli anni 1990 l'Argentina sembrava aver ritrovato una stabilita fiscale, finanziaria e valutaria, che è andata indebolendosi alla svolta del secolo, nonostante l'agganciamento al dollaro USA. La politica liberista ha indotto le organizzazioni sopranazionali, in primo luogo l'FMI, a concedere importanti linee di credito.
Punti di debolezza. L'economia nazionale è tuttora chiusa, esposta alle crisi del Brasile, principale sbocco delle esportazioni, e vulnerabile ad un eventuale collasso del mercato americano o a una riduzione della liquidità internazionale. Alti sono il debito estero e la disoccupazione.
Risorse
L'economia dell'Argentina ha avuto sviluppi tipicamente latino-americani, anche se complessivamente più fortunati a causa di vari fattori.
Una prima industrializzazione fu avviata solo durante la seconda guerra mondiale, grazie alla forte richiesta di grano e carni dalle zone di guerra, che permetteva ampi investimenti in campo industriale.
La crisi economica del 1973 ebbe gravi ripercussioni in Argentina: salirono infatti i prezzi dei prodotti industriali largamente importati, mentre la CEE riduceva l'Importazione delle carni e degli altri prodotti zootecnici. L'inflazione toccò punte del 500% e persino del 900% nel 1976 e si registrarono il crollo della produzione industriale, la drastica caduta degli investimenti stranieri, la fuga dei capitali all'estero, che furono premesse per il colpo di stato militare del 1976. La politica economica del governo militare non diede i risultati sperati. Nel 1983 il governo liberamente eletto si trovò di fronte a una situazione estremamente difficile, anche in seguito all'avventura militare nelle Falkland/Malvinas. Venne varato un piano di riforma, e nel 1991 con la decisione di privatizzare le maggiori imprese statali e della liberalizzazione del mercato con Brasile, Paraguay e Uruguay. L'inflazione si ridusse drasticamente (da 20.000% del febbraio 1990 all'84% del 1991 fino al 17,5% del 1992), e si ebbe un aumento della produzione industriale del 22% e un calo della disoccupazione. Tutto ciò, anche grazie alla decisione di agganciare al cambio del dollaro statunitense una nuova moneta, il peso, equivalente a 10.000 australes.
Produzione di energia elettrica: 19.600.000 kw.
Pesca: 1.150.000 tonnellate.
Petrolio: 573.771 b/g.
Allevamento: pecore 16 milioni, capre 34 milioni, bovini 55 milioni, cavalli 3 milioni.
Minerali: petrolio, gas naturale, carbone, ferro, zinco, piombo, stagno, uranio, argento.
Agricoltura
L'agricoltura occupò dapprima le terre pampeane ma si spinse anche nell'interno, nelle pianure del Paraná, nelle conche e nelle vallate preandine. Nonostante le inevitabili flessioni dovute a fattori contingenti e all'imporsi sul mercato mondiale di altri produttori di carni e cereali (U.S.A. e Canada soprattutto), non si pensò mai a una diversificazione dell'economia.
Allevamento All'inizio l'allevamento forniva soprattutto pelli e cuoiami (limitata era invece la produzione di carni, lavorate localmente in grandi saladeros); nella seconda metà del XIX secolo l'invenzione delle celle frigorifere e la loro introduzione sulle navi consentirono un sfruttamento ben più redditizio dell'attività zootecnica, in quanto fu resa possibile l'esportazione di carni in Europa. Ben presto l'Argentina divenne un grande paese esportatore: all'azione avventurosa e pionieristica del gaucho si sostituì una complessa organizzazione produttiva e commerciale che porto benessere nel paese.
Pesca
Risorse minerarie
Industria
Trasporti
Strade: 61.440 km
Autostrade: 378 km
Ferrovie: 34.059 km
Canali navigabili: 11.000 km
Navi: 513 per un totale di 579.400 tsl.
Aeroporti:
- Ezeiza Inti (Buenos Aires)
Turismo
1 visitatore ogni 7,9 abitanti
Esportazioni
Brasile 31%, USA 8%, Cile 7%, Paesi Bassi 3%, Cina 3%, altri 48%.
Importazioni
Brasile 23%, USA 20%, Italia 6%, Germania 5%, Francia 5%, altri 41%.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 96,5%
Studenti universitari: 1.070.000.
Istruzione
Dopo il periodo coloniale l'educazione seguì il sistema spagnolo. Nel 1884 fu promulgata una legge che stabiliva un'educazione laica e gratuita e l'istruzione obbligatoria fra i 6 e i 14 anni. Durante il governo di Perón venne attuato un controllo statale sulle istituzioni culturali; contemporaneamente un piano quinquennale per la scuola ridusse in buona parte l'analfabetismo, che è attualmente fra i più bassi dell'America Latina. L'insegnamento primario è gratuito, obbligatorio, dura sette anni e i programmi variano solo in minima misura da una regione all'altra. Dopo aver compiuto i 12 anni si possono intraprendere i corsi superiori normali, che si articolano in cinque anni, quelli commerciali (quattro o cinque anni), o quello tecnici e agrarii, che durano sei anni. Esistono poi scuole nazionali di apprendistato industriale e agricolo, di lingue, di belle arti e di musica. In Argentina esistono tre categorie di università (53 in totale): statali (26), provinciali (3) e private (24).
Sanità
Sistema sanitario pubblico.
Ambiente
Il 2% del territorio è protetto, il 2% parzialmente protetto.
Parchi Nazionali
- Lago Puelo
- Parco Nazionale Chaco
- Reserva Nazionale Formosa
- Monumento Naturale Bosque Petrificado
- Baritú
- Los Arrayanes
- Ischigualasto-Talampaya
- Campo de Los Alisos
- El Leoncito
- Monte León
- Palmar de Colón
- Mburucuyá
- Predelta (o Diamante)
- Copo
- El Impenetrable
- Calilegua
- Salar de Pozuelos
- Finca El Rey
- Iguazú
- San Antonio
- Laguna Blanca
- Lanín
- Los Alerces
- Los Glaciares
- Lihue Calel
- Los Cardones
- Nahuel Huapi
- Perito Francisco P. Moreno
- Pilcomayo
- Quebrada de Los Condoritos
- Tierra del Fuego
et Aconcagua,Iberá,Humahuaca,Cueva de las Manos,Península Valdés ecc.
Lingua e letteratura
La lingua ufficiale è il castigliano approvato dalla Reàl Academia Española, cioè quello che comunemente è chiamato spagnolo; la lingua però comunemente parlata in ambito non ufficiale è diversa da quella ufficiale per alcune particolarità causate dalla comunanza con le lingue indigene (quechua, guaranì e araucano), dalle correnti immigratorie, in particolare l'italiana, ma sopratutto per la forte fossilizzazione della lingua spagnola portata dai conquistadores che ha mantenuto un vocabolario molto arcaicizzato e forme verbali antiche. Fortì influssi ebbe poi sulle classi colte argentine la lingua francese.
Le prime manifestazioni della letteratura nazionale sono le cronache della conquista spagnola (ad opera di L. de Miranda e U. Schmidel), scrittori 'creoli' come Ruy Diaz de Guzmán,e ,nel XVII secolo il cordobese Luis de Tejeda). Durante la colonizzazione cresce la tendenza ad una letteratura indipendente. Una letteratura con prevalenza di ricordi autobiografici e di liriche nasce in seguito alla dichiarazione d'indipendenza delle Province Unite del Rio della Plata, cui esponenti sono Esteban de Luca y Patrón, J. Crisóstomo Lafinur, il poeta C. Rodríguez, il 'padre' Castañeda, Juan Cruz Varela e altri.
Maggiori esponenti del romanticismo argentino, nel XIX secolo, sono Esteban Echeverría, J. Mármol, D.F. Sarmiento. Con Hilario Ascasubi e José Hernández, autore diMartín Fierro si afferma la poesia gauchesca; l'indirizzo realista è rappresentato da E. Cambaceres, M. T. Podestá, L. V. López, J. Martel, Olegario V. Andrade, Joaquín V. González, Gregorio de La Ferrere.
La letteratura argentina sebbene abbia riecheggiato motivi e correnti letterarie europee postromantiche ha, tuttavia, trovato un proprio modo di esprimersi. Tra i maggiori esponenti della poesia e della narrativa nel XX secolo sono: L. Lugones, Horacio Quiroga, A. de Estrada, A.Güiraldes, E. Banchs, C. Ortiz, Alfonsina Storni, E. Carriego, Macedonio Fernández, Mastronardi, Santos Discepolo, Antonio Porchia, Leopoldo Marechal, Castilla, M. Ugarte, C. A. Leumann, A. Sux, A. Ghiraldo, Ricardo Gutiérrez, Raúl González Tuñón, Jorge Luis Borges, Julio Cortazar, Roberto Arlt,Héctor Tizón,Oliverio Girondo, Alberto Girri, Omero Manzi, Olga Orosco, Osvaldo Soriano, Manuel Mujica Láinez, Ernesto Sabato, Adolfo Bioy Casares, Juan Filloi.
Arte
L'arte non ha mai avuto come fonte le tradizioni indigene.
Nell'architettura, alle prime case di Buenos Aires, fatte di terra battuta e legno grezzo, con copertura di paglia (XVI-XVII secolo), servite da modello al rancho argentino, si sostituirono in seguito edifici di mattoni, uniformati al tipo della casa spagnola. Dalla seconda metà del XIX secolo si diffuse uno stile eclettico ispirato all'architettura europea.
Oggi le costruzioni sono ispirate alle tradizioni ispano-americane. Fra gli edifici sacri notevoli la cattedrale di Buenos Aires e quella di Córdoba, e le chiese de San Ignacio Miní nello stile barocco-americano (XVIII secolo).
La pittura ha in Prilidiano Pueyrredon il suo più importante esponente. Suoi contemporanei (XIX secolo) furono E. de la Cárcova, E. Sivori, M. A. Malharro,il "naïf" Candido López. Nel XX secolo: Lino Spilimbergo, Fernando Fader, Benito Quinquela Martín, Molina Campos, Xul Solar(Schultz-Solari), Alonso, Emilio Pettoruti,Seiko Yagi, Tivón de Livián, Raquel Forner, Kasuya Sakai, Castagnino, Antonio Berni, Antonio Seguí. Importante fu l'influsso esercitato dal gruppo del Nexus (1907-1908). Nel XX secolo i pittori argentini si uniformarono ai vari movimenti europei.
Tra gli scultori spiccano L. Corréa Morales e F. Cafferata, Lucio Fontana, Curatela Manes, Julio Le Parc, Urrutia, Sesostrís Di Tullio, Lola Mora, Lucía Pacensa, lo scultore argentino Goya (da non confondere con il geniale pittore spagnolo dallo stesso cognome).
Nel fumetto (chiamato in Argentina:historieta) spicano i disegnatori: Quino, Copi, Mordillo, Lang, Hermenegildo Sabat, i Breccia, Ciruelo,[ [Giménez]], Cognini, Langer, Salinas, Dante Quinterno, Villagrán, Ferro, Crist, Fontanarossa, Oski, Landrú, Brascó, Ciccone, Maitena, Sansol,Nine, "Lolo" Amengual, Andrés Cascioli.
Musica
Nel XVII secolo fu attivo nella città di Córdoba il compositore italiano Domenico Zipolli. Soltanto nel XX secolo si ebbe uno sforzo per una scuola musicale con caratteri nazionali: nel 1915 fu istituita la Sociedad Nacional de Musica. Alcuni musicisti argentini hanno attinto al folklore locale (creolo o andino), mentre altri invece tendono ad allinearsi con le scuole europee. Le migliori composizioni sono di musica strumentale. Tra i principali musicisti nazionali:J.B.Alberdi, A. William, A. Beruti, C. Gaito, A. Faleni, C. López Buchardo, J. Aguirre,
R. Rodríguez, C. Piaggio, H. Siccerdi,Daniel Beremboim,Alberto Ginastera,Ariel Ramírez,Leandro "Gato" Barbieri, 'Atahualpa Yupanqui', Martha Argerich, María Sol Gabetta, ecc. L'influsso nero è evidente nei candombes e, indirettamente, nel tango (Osvaldo Pugliese e Ástor Piazzolla).
Il Teatro Colón a Buenos Aires è uno dei più importanti teatri lirici del mondo.
Flora
Dalla varietà di condizioni climatiche deriva una notevole diversità di ambienti. Quello più caratteristico, più tipicamente argentino, è la pampa, grande pianura erbosa, alimentata dalle piogge invernali, che verso l'interno più arido si fa steppa. Nel nord subtropicale umido, il passaggio fluviale è caratterizzato da lembi forestali dove si trova anche l'Ilex paraguariensis.
Nel Chaco si trova la savana, con palme e associazioni arboree di quebracho nelle aree più umide. Nella Patagonia sub-desertica, la vegetazione si raccoglie lungo i fiumi.
I primi rilievi andini presentano una vegetazione cespugliosa xerofila (caratteristica l'associazione di mimosacee). Sugli altopiani settentrionali si trova il desolato ambiente della puna e solo nella sezione meridionale, oceanica, compare la foresta, con conifere e latifoglie, che crescono talora ai margini delle lingue glaciali. Nella Terra del Fuoco queste si spingono sino al mare, dato che, come si è detto, il limite delle nevi perenni in queste zone australi è molto basso.
Fauna
Anche la fauna è quanto mai varia. Nella pampa i pochi cervidi rimasti sono confinati nelle zone più aride; numerosi sono invece roditori, donnole, furetti, volpi, guanachi, tapiri, armadilli e, fra gli uccelli, i nandù. Nel Chaco vivono scimmie come cebi e callitrici, vampiri, puma, giaguari, formichieri e armadilli. Nella Mesopotomia argentina numerose sono le scimmie, i serpenti, i giaguari e i tapiri. Nelle Ande caratteristiche sono le vigogne, che vivono solo oltre i 3500 m, il guanaco, alcuni cervidi e il condor. Infine nella Patagonia, ricca di armadilli e guanachi, vivono roditori e pappagalli, mentre sulle rive gelate della Terra del Fuoco si trovano uccelli antartici e leoni di mare.
Politica
Il potere esecutivo spetta al presidente della repubblica, eletto ogni 4 anni a suffragio universale diretto; il potere legislativo è esercitato dal Congresso Nazionale, composto dal Senato (72 membri) e dalla Camera dei deputati (257 membri).
Vedi anche:
- Testo integrale della costituzione argentina in spagnolo
Politica estera
Bibliografia
Collegamenti esterni
- [http://www.presidencia.gov.ar Presidente della Repubblica]
- [http://www.turismo.gov.ar Segretaria di Turismo]
Voci correlate
- Illustri
- Aziende
- Città
- Montagne
- Fiumi
- Laghi
- Mari
- Isole
fiu-vro:Argentina
ja:アルゼンチン
ko:아르헨티나
ms:Argentina
simple:Argentina
th:ประเทศอาร์เจนตินา
1849
Eventi
- 23 marzo - Iniziano le Dieci giornate di Brescia contro gli austriaci
- 12 giugno - L.P. Haslett brevetta la maschera antigas.
Nati
- 12 gennaio - Jean Béraud, pittore francese impressionista († 1935)
Morti
- 28 maggio - Anne Brontë, scrittrice britannica
- 25 settembre - Johann Strauss (padre), compositore austriaco
- 17 ottobre - Frédéric Chopin, compositore polacco
049
ko:1849년
simple:1849
1876
Eventi
- 5 marzo - Primo numero del quotidiano Corriere della Sera
- 1 agosto - USA: il Colorado diventa il 38° stato dell'Unione
- Tecnologia
- 6 febbraio - Alexander Graham Bell ed Elisha Gray depositano un brevetto relativo al telefono.
Nati
- 5 gennaio - Konrad Adenauer, statista tedesco
- 12 gennaio - Jack London, scrittore americano
- 25 marzo - Irving Baxter, atleta statunitense
- 4 aprile - Maurice de Vlaminck, pittore francese († 1958)
- 13 giugno - William Sealy Gosset, statistico († 1937)
- 22 luglio - Gwen John, pittrice britannica († 1939)
- 4 agosto - Jarl Waldemar Lindeberg, matematico († 1932)
- 14 agosto - Sibilla Aleramo, scrittrice italiana († 1960)
- 12 dicembre - Alvin Kraenzlein, atleta statunitense
Morti
- 1 luglio - Michail Bakunin, pensatore anarchico russo
- 2 agosto - Wild Bill Hickok, pistolero
076
ko:1876년
1915
Eventi
- Einstein pubblica la teoria della relatività generale
- USA - Inizia l'attività del secondo Ku Klux Klan
- 26 aprile - L'Italia firma il Patto di Londra con la Triplice Intesa
- 24 maggio - L'Italia dichiara guerra all'Austria ed entra così nella Prima Guerra Mondiale
Nati
- 15 gennaio - Maria Lenk, nuotatrice brasiliana
- 20 marzo - Sviatoslav Richter, pianista russo († 1997)
- 7 aprile - Billie Holiday, cantante statunitense
- 22 maggio - Dino Viola, imprenditore e dirigente sportivo italiano
- 10 luglio - Sandro Giovannini, autore teatrale italiano, membro della famosa coppia Garinei e Giovannini.
- 27 luglio - Mario Del Monaco, tenore († 1982)
- 17 ottobre - Arthur Miller, scrittore e drammaturgo († 2005)
- 16 novembre - Felice Ippolito, geologo e ingegnere italiano († 1997)
- 12 dicembre - Frank Sinatra, cantante e attore statunitense († 1998)
Morti
- 31 marzo - Wyndham Halswelle, atleta britannico
- 17 ottobre - Luigi Nono, pittore italiano
- per la Letteratura: Romain Rolland
- per la Fisica: William Henry Bragg, William Lawrence Bragg
- per la Chimica: Richard Martin Willstatter
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ja:1915年
ko:1915년
simple:1915
Prima guerra mondiale
Con l'espressione prima guerra mondiale (per i contemporanei Grande guerra) si intende il conflitto cominciato il 4 agosto 1914 a seguito dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero austro-ungarico, compiuto a Sarajevo (Bosnia) il 28 giugno 1914 da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip.
La guerra vide inizialmente lo scontro degli Imperi Centrali: Germania e Impero Austro-Ungarico contro le nazioni dell'Intesa: Francia Gran Bretagna e Russia. Con lo svolgersi del conflitto, a seguito di varie alleanze altre nazioni vi presero parte. Tra queste: Italia, Impero Ottomano, Belgio, Canada, Australia, Stati Uniti, Serbia, Romania, Sud Africa e Nuova Zelanda. Il numero dei continenti coinvolti fu tale da poter definire la Guerra come Mondiale, prima nella storia dell'umanità.
L'Italia decise di intervenire nel conflitto il 24 maggio 1915, dichiarando guerra all'Impero Austro-Ungarico. La decisione di intervenire fu presa dal parlamento dopo che il ministro degli esteri Sidney Sonnino ebbe stipulato con la Triplice Intesa il 26 aprile un patto segreto, detto Patto di Londra, nel quale l'Italia si impegnava ad entrare in guerra entro un mese in cambio di alcune conquiste territoriali che avrebbe ottenuto dopo la guerra: il Trentino, il Tirolo meridionale, Trieste, Gorizia, l'Istria (a eccezione della città di Fiume) e parte della Dalmazia.
La guerra si concluse l'11 novembre 1918, quando la Germania firmò l'armistizio con le forze dell'Intesa. Il numero di morti della Prima Guerra Mondiale è stato di oltre quindici milioni.
Paesi coinvolti:
- Imperi Centrali e loro alleati:
- Germania
- Impero Austro-Ungarico
- Impero Ottomano
- Bulgaria
- Triplice Intesa e loro alleati:
- Gran Bretagna
- Francia
- Russia
- Belgio
- Italia (24 maggio 1915 fino 4 novembre 1918)
- Stati Uniti d'America
- Serbia
- Romania
- Giappone
- Canada
- Australia
- Sud Africa
- Cina
Origini diplomatiche
Lo scoppio della guerra è storicamente associato all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria il 28 giugno 1914, ma le origini della guerra giacciono in realtà nel complesso delle relazioni tra le potenze europee tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, e soprattutto nelle politiche di colonizzazione promosse dalle varie nazioni.
La Guerra Franco-Prussiana del 1870-71 aveva portato non solo alla fondazione di un potente e dinamico Impero Germanico, ma anche ad un'eredità di animosità tra la Francia e la Germania, a seguito dell'annessione a quest'ultima dei territori francesi di Alsazia e Lorena (di questi territori si parlerà per decenni). Sotto la guida politica del suo primo Cancelliere, Otto von Bismarck, la Germania assicurò la sua nuova posizione in Europa tramite l'alleanza con l'Impero Austro-Ungarico e ad un'intesa diplomatica con la Russia.
L'ascesa al trono (1888) dell'Imperatore Guglielmo II portò sul trono tedesco un giovane governante determinato a dirigere da sé la politica, nonostante i suoi dirompenti giudizi diplomatici. Dopo le elezioni del 1890, nelle quali i partiti del centro e della sinistra ottennero un grosso successo, ed in parte a causa della disaffezione nei confronti del Cancelliere che aveva guidato suo nonno per gran parte della sua carriera, Guglielmo II fece in modo di ottenere le dimissioni di Bismarck.
Gran parte del lavoro dell'ex-cancelliere venne disfatto nei decenni seguenti, quando Guglielmo II fallì nel rinnovare gli accordi con la Russia, permettendo alla Francia repubblicana l'opportunità di concludere (1891-94) una completa alleanza con | | |