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31 Luglio

31 luglio

Il 31 luglio è il 212° giorno del Calendario Gregoriano (il 213° negli anni bisestili). Mancano 153 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1423 - Guerra dei Cent'anni: Battaglia di Cravant - L'esercito francese viene sconfitto a Cravant sulle rive del fiume Yonne.
- 1498 - Durante il suo terzo viaggio nell'emisfero occidentale, Cristoforo Colombo diventa il primo europeo a scoprire l'isola di Trinidad.
- 1667 - Seconda guerra Anglo-Olandese: Il Trattato di Breda pone fine alla guerra.
- 1703 - Daniel Defoe viene messo alla berlina per il crimine di diffamazione, dopo aver pubblicato un pamphlet si satira politica.
- 1790 - Primo brevetto registrato negli USA; concesso all'inventore Samuel Hopkins.
- 1856 - Christchurch (Nuova Zelanda) ottiene lo statuto di città.
- 1917 - Nelle Fiandre inizia la terza battaglia di Ypres.
- 1919 - L'Assemblea Nazionale tedesca adotta la Costituzione di Weimar (entrerà in vigore il 14 agosto)
- 1928 - Amsterdam: Elizabeth Robinson vince i 100 m alle Olimpiadi. È la prima gara femminile di atletica leggera nella storia delle Olimpiadi
- 1941 - Olocausto: Su istruzioni di Adolf Hitler, l'ufficiale nazista Hermann Göring, ordina al generale delle SS, Reinhard Heydrich di "sottomettermi quanto prima un piano generale del materiale amministrativo e delle misure finanziarie necessarie a portare avanti la "soluzione finale" della questione ebraica."
- 1945 - Pierre Laval, ex leader della Francia di Vichy in fuga, si arrende ai soldati Alleati in Austria.
- 1948 - A Idlewild Field, New York, viene aperto il New York International Airport (in seguito ribattezzato John F. Kennedy International Airport).
- 1954 - La vetta del K2, nel Karakorum, viene conquistata dalla spedizione italiana guidata da Ardito Desio, Achille Compagnoni e Lino Lacedelli.
- 1964 - Programma Ranger: Il Ranger 7 invia sulla terra le prime foto ravvicinate della Luna (le immagini sono 1.000 volte più nitide di quelle ottenute dai telescopi terrestri).
- 1969 - La sonda della missione americana Mariner 6 raggiunge Marte: invierà alla Terra un totale di 75 foto.
- 1971 - Programma Apollo: Gli astronauti dell'Apollo 15 sono i primi a viaggiare su un veicolo lunare.
- 1975 - A Detroit (Michigan), viene denunciata la scomparsa del sindacalista Jimmy Hoffa.
- 1976 - La NASA pubblica la famosa foto della "Faccia su Marte", presa dalla Viking 1
- 1996 - MIL-STD-1750A venne dichiarato inattivo per l'uso nei nuovi design.
- 1999 - La NASA fa precipitare intenzionalmente la navetta Lunar Prospector sulla Luna, terminando così la sua missione per individuare acqua ghiacciata sulla superficie lunare.
- 2005 - Valentino Rossi con la vittoria n°76 al Sachsenring (MotoGP di Germania) uguaglia il record di Mike Hailwood nella classifica dei migliori piloti di tutti i tempi.

Nati


- 1396 - Filippo III, Duca di Borgogna († 1467)
- 1558 - San Giuseppe Calasanzio, fondatore delle Scuole Pie († 1648)
- 1800 - Friedrich Wöhler, chimico tedesco († 1882)
- 1803 - John Ericsson, inventore ed ingegnere svedese († 1889)
- 1816 - George Henry Thomas, generale americano († 1870)
- 1901 - Jean Dubuffet, pittore e scultore († 1985)
- 1912
  - Irv Kupcinet, giornalista
  - Milton Friedman, vincitore del Premio Nobel per l'economia nel 1976
- 1914 - Louis de Funès, attore comico francese († 1983)
- 1919 - Primo Levi, scrittore († 1987)
- 1920 - Franca Valeri, attrice
- 1921 - Whitney Young, attivista dei diritti civili († 1971)
- 1923 - Ahmet Ertegun, discografico
- 1928 - Kurt Sontheimer, politologo
- 1930
  - Nino Cristofori, politico
  - Oleg Popov, pagliaccio
- 1933 - Romano Battaglia, scrittore
- 1939 - France Nuyen, attrice
- 1944
  - Tonino Carino, giornalista
  - Geraldine Chaplin, attrice
  - Paolo Pileri, motociclista italiano
- 1946
  - Gary Lewis, musicista rock and roll
  - Bob Welch, musicista rock and roll
- 1951 - Evonne Goolagong, stella del tennis
- 1958
  - Bill Berry, musicista (REM)
  - Mark Cuban, produttore, miliardario, proprietario dei Dallas Mavericks
- 1959 - Stanley Jordan, chitarrista jazz
- 1962 - Wesley Snipes, attore
- 1964 - Jim Corr, cantante, musicista ("The Corrs")
- 1965 - J. K. Rowling, romanziere
- 1966 - Dean Cain, attore
- 1969 - Antonio Conte, calciatore
- 1974 - Donatella Pompadour, attrice

Morti


- 1099 - Rodrigo Díaz de Vivar ("El Cid"), guerriero spagnolo
- 1108 - Re Filippo I di Francia
- 1556 - Ignazio di Loyola, fondatore dei Gesuiti
- 1886 - Franz Liszt, compositore e pianista ungherese
- 1917 - Francis Ledwidge, poeta irlandese
- 1937 - Charles Martine, guida Apache
- 1944 - Antoine de Saint-Exupery, scrittore francese
- 1953 - Robert Taft, senatore dell'Ohio, ex candidato alla presidenza americana, figlio di William Howard Taft, "Mr. Republican"
- 1993 - Baldovino I del Belgio
- 2001 - Poul Anderson, scrittore di fantascienza
- 2003 - Guido Crepax, fumettista italiano
- 2004 - Laura Betti, attrice e scrittrice italiana (n. 1934)
- 2005
  - Wim Duisenberg, banchiere e politico olandese, primo presidente della Banca Centrale Europea (n. 1935)
  - John Garang, vicepresidente del Sudan

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- San Calimero di Milano, vescovo
- Sant'Elena di Skovde
- San Fabio il Vessilifero, martire di Cesarea di Mauritania
- San Germano d'Auxerre, vescovo
- San Giustino De Jacobis da San Fele, vescovo
- Sant'Ignazio di Loyola, sacerdote

Laiche

31 ja:7月31日 ko:7월 31일 ms:31 Julai simple:July 31 th:31 กรกฎาคม

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

Guerra dei cent'anni

Fra il 1337 ed il 1453, Francia ed Inghilterra s'impegnarono in una serie di conflitti comunemente designati come guerra dei cent'anni.

Motivi del conflitto


- I sovrani inglesi cercavano di conservare ed espandere i loro feudi in territorio francese.
- I re francesi volevano scacciare gli inglesi ed occupare le Fiandre.
- Motivi dinastici

Avvenimenti

Nel 1328 morì senza eredi Carlo IV, re di Francia. Edoardo III, re d'Inghilterra, che per parte di madre discendeva dalla casa reale francese, dapprima riconobbe come re di Francia il proprio cugino, Filippo VI di Francia, quando però questi proibì l'importazione nelle Fiandre della lana inglese, rivendicò il titolo di re di Francia e scatenò la guerra. Il regno era ancora considerato come un patrimonio privato, da assegnare al parente più stretto del defunto. (Tale concezione dinastico–patrimoniale dello Stato sopravvisse fino al XVIII secolo). Ciò spiega il carattere feudale conservato dalla guerra fino alla fase conclusiva. I primi decenni del conflitto furono disastrosi per la Francia, che fu ripetutamente sconfitta mentre la situazione interna del Paese era resa drammatica dall'epidemia di peste e dalle lotte contadine. Nel 1356, Giovanni il Buono (13501364) fu sconfitto a Poitiers e fatto prigioniero. Nel 1360, la Francia fu costretta ad accettare la pace di Brétigny, con la quale Edoardo III rinunciò alle proprie pretese sulla corona francese e liberò Giovanni II in cambio di un riscatto e di alcuni territori della Francia settentrionale, tra i quali Calais. In seguito però, Giovanni II, non avendo potuto pagare il riscatto, si riconsegnò agli inglesi e morì in Inghilterra nel 1364. Gli successe Carlo V il Saggio (13641380) che riorganizzò l'esercito e, grazie anche all'appoggio di molti grandi feudatari, riuscì a riconquistare i territori perduti durante la prima fase della guerra. Seguì una lunga tregua (13801415) durante la quale Francia ed Inghilterra dovettero affrontare delle gravi crisi interne. In Inghilterra, nel 1381, scoppiò una grave rivolta contadina che costrinse Re Riccardo II (13771399) a fare ampie concessioni ai contadini, limitandone gli obblighi verso i signori. Tale fatto gli attirò l'ostilità della nobiltà che nel 1399 lo depose, l'anno seguente il cugino Enrico IV di Lancaster (1399-1413) lo fece assassinare e gli successe sul trono. Nel 1381 i Lollardi appoggiarono i contadini ed unirono la protesta religiosa alle rivendicazioni sociali, ed Enrico IV attuò una sistematica persecuzione di tale corrente riformistica. In Francia, nel 1392, Carlo VI (13801422) impazzì e lo zio, Filippo II l'Ardito, duca di Borgogna, s'impadronì del regno, opponendosi al fratello del re, Luigi d'Orleans. I grandi feudatari si divisero in due fazioni: Borgognoni ed Armagnacchi. I Borgognoni nel 1413 si accordarono con Enrico V, figlio e successore di Enrico IV. Armagnacchi e Borgognoni combatterono durante la guerra dei Cent'anni. La rivalità all'inizio era limitata ai partigiani del duca d'Orléans, fratello del re Carlo VI, e a quelli del duca di Borgogna, ma si trasformò in una guerra civile che scoppiò nel 1407, quando il fratello del re fu assassinato e si concluse nel 1435 con la pace di Arras, stipulata tra Filippo il Buono, figlio di Giovanni Senza Paura, e Carlo VII, nipote del duca d'Orléans. I Borgognoni nel 1413 si accordarono con Enrico V, figlio e successore di Enrico IV. (NB - Filippo l'Ardito e Luigi d'Orleans sono dei reggenti, infatti Carlo VI il Pazzo è vivo.) Il sovrano inglese riprese la guerra e sconfisse i Francesi ad Azincourt (1415) mentre i Borgognoni occupavano Parigi. Nel 1420, con il trattato di Troyes, Enrico V sposò la figlia di Carlo VI, facendosi in tal modo riconoscere il diritto di succedergli sul trono francese. Nel 1422, però morirono sia Carlo VI sia Enrico V. Nell'ultima fase la guerra, fino a quel momento concepita come una lotta dinastica tra sovrani, alla quale la popolazione, pur subendone i danni, non partecipava, si trasformò in una lotta per la liberazione della Francia dagli Inglesi invasori e dai feudatari francesi loro alleati. A tale trasformazione contribuì Giovanna d'Arco (14121431) una giovane donna che, nel 1429, quando la Francia era in gran parte nelle mani degli Inglesi e dei duchi di Borgogna, dimostrando insolite capacità politiche e militari, si presentò a re Carlo VII (1422-1461) e lo convinse a reclutare fra il popolo un esercito disposto a battersi per la libertà della Francia. Alla guida di tale esercito Giovanna d'arco riconquistò Orleans e conseguì altre vittorie, nel 1431 fu però fatta prigioniera dagli Inglesi che la condannarono al rogo come eretica. Nel 1435, Carlo VII riconobbe l'autonomia della Borgogna, ponendo fine alle lotte tra Armagnacchi e Borgognoni. L'anno seguente riuscì a cacciare gli Inglesi da Parigi e nel 1450 riconquistò la Normandia. Nel 1453, tutto il territorio francese, tranne Calais (che restò agli Inglesi fino al 1558), era nuovamente nelle mani del re francese e si concluse la guerra dei cent'anni. L'Inghilterra rinunciò ad espandersi sul continente e cercò nuovi sbocchi sul mare, in Francia il successore di Carlo VII, Luigi XI sconfisse Carlo il Temerario, duca di Borgogna annettendone i territori, negli anni seguenti, grazie a successioni e a matrimoni, unì alla Francia anche la Provenza e la Bretagna.

Conseguenze

Nel 1453, la sconfitta dell'Inghilterra, con il fallimento del suo espansionismo sul continente dà l'avvio al suo sviluppo come potenza marittima. Nello stesso anno cade Costantinopoli (fine dell'Impero Romano d'Oriente), molti intellettuali fuggono in occidente portando con sé i testi classici greci e diffondendo la conoscenza del greco antico. Intorno al 1450 si diffonde la stampa a caratteri mobili (Gutenberg) , che nel volgere di qualche decennio favorisce una più rapida e capillare diffusione delle idee

Re di Francia durante la guerra dei cent'anni


- Filippo VI di Valois (1328-1350)
- Giovanni II il Buono (1350-1364)
- Carlo V il Saggio (1364-1380)
- Carlo VI il Folle (1380 -1422) - pazzo dal 1392, governa Filippo II l'Ardito (1361-1404)
- Carlo VII il vittorioso (1422–1461)
- Luigi XI il Paziente (1462–1483) Categoria:Guerre Categoria:Medioevo ja:百年戦争 ko:백년 전쟁

Yonne

La Yonne è un dipartimento francese, facente parte della regione Borgogna (Bourgogne). Il territorio del dipartimento confina con i dipartimenti dell'Aube a nord-est, della Côte-d'Or a est, della Nièvre a sud, del Loiret a ovest e di Senna e Marna (Seine-et-Marne) a nord-ovest. Le principali città, oltre al capoluogo Auxerre, sono Avallon e Sens.

Voci correlate

Elenco dei comuni del dipartimento ja:ヨンヌ県

1498

Eventi

Nati


- 6 aprile - nasce a Forlì Giovanni dalle Bande Nere, uno dei più famosi condottieri italiani, padre di quel Cosimo che sarà il primo Granduca di Toscana

Morti


- 7 aprile - Carlo VIII di Francia, re
- 23 maggio - Girolamo Savonarola, frate domenicano 098 ko:1498년

Trinidad

Geografia


- Trinidad - città della Bolivia
- Trinidad o Ciudad de Trinidad - città di Cuba
- Trinidad - città dell'Uruguay
- Trinidad - città degli USA (California)
- Trinidad - città degli USA (Colorado)
- Trinidad - città degli USA (Texas)
- Trinidad - isola dell'America centrale caraibica
- Trinidad e Tobago - nazione dell'America centrale caraibica

Illustri


- Felix Trinidad pugile

Cinema


- Trinidad, film del 1952 con Rita Hayworth

Seconda guerra anglo-olandese

La seconda guerra anglo-olandese venne combattuta tra Inghilterra e Olanda dal 1665 al 1667.

Preludio

Dopo incidenti che coinvolsero la cattura da parte inglese di basi commerciali olandesi e di colonie in Africa occidentale e Nord America - in seguito riprese dagli olandesi - gli inglesi dichiararono guerra ai Paesi Bassi il 4 marzo 1665. Dopo la prima guerra anglo-olandese gli olandesi erano meglio preparati, avendo ampliato la loro marina, ordinando sessanta navi da guerra nuove.

La guerra

Il primo incontro tra le due nazioni avvenne in mare, come nella prima guerra anglo-olandese. La guerra iniziò con la Battaglia di Lowesoft, dove gli inglesi ottennero una vittoria. La colossale Battaglia dei quattro giorni del 1666, una delle più lunghe battaglie navali della storia, finì con ambo le parti che reclamavano la vittoria; l'ammiraglio olandese Michiel de Ruyter si era ritirato per primo, ma aveva causato agli inglesi perdite doppie di quelle subite dagli olandesi. Dopo questo scontro gli inglesi ottennero numerose vittorie, ma a causa di problemi finanziari furono costretti a ridurre le loro operazioni. Re Carlo mise in disarmo la sua flotta e richiese la pace. Gli olandesi, infuriati per la distruzione ingiustificata di oltre 400 navi mercantili da parte degli inglesi durante un incursione nell'estuario del Vlie, e per il seguente saccheggio della città di ter Schelling, decisero per prima cosa di ripagare l'insolenza.

Medway

Nel giugno, 1667, de Ruyter lanciò gli olandesi nell'Incursione sul Medway" alla foce del Tamigi. Dopo aver catturato il forte di Sheerness, riuscirono a spezzare le enormi catene che proteggevano l'ingresso al Medway e, il 17, attaccarono la flotta inglese che era stata portata in secca a Chatham. La coraggiosa incursione rimane il più grande disastro militare inglese fin dalla Conquista normanna. Molte delle navi della Marina Reale vennero distrutte, o dagli olandesi o per essere state autoaffondate allo scopo di bloccare il fiume. L'ammiraglia inglese, HMS Royal Charles, venne abbandonata dal suo equipaggio ridotto, catturata senza che venisse sparato un colpo e rimorchiata in olanda. Il suo stemma è ora in mostra al Rijksmuseum. Fortunatamente gli incursori risparmiarono il cantiere navale di Chatham, il più grande complesso industriale inglese dell'epoca. Il succsso olandese ebbe un grosso impatto psicologico in tutta l'Inghilterra, con Londra che si sentì particolarmente vulnerabile, solo un anno dopo il Grande Incendio. Questo, assieme ai costi della guerra, dell'epidemia di peste e delle spese stravaganti di Carlo II, fece si che l'Inghilterra fosse contenta di firmare un trattato di pace -- così come lo erano gli olandesi, che avevano dovuto gestire al tempo stesso l'invasione francese dei Paesi Bassi spagnoli.

Pace

Il 31 luglio 1667, il Trattato di Breda siglò la pace tra le due nazioni. Il trattato permise agli inglesi di mantenere i territori attorno a Nuova Amsterdam (l'attuale New York), gli olandesi ricevettero in cambio il controllo del Suriname. La pace non durò a lungo, con l'Inghilterra che si unì alla Francia per attaccare i Paesi Bassi nel 1672 - la Terza guerra Anglo-Olandese.

Voci correlate


- Guerre anglo-olandesi
  - Prima guerra anglo-olandese
  - Terza guerra anglo-olandese
- Storia dell'Inghilterra
- Storia militare britannica
- Storia dei Paesi Bassi Categoria:Guerre Categoria:Storia dei Paesi Bassi Categoria:Storia del Regno Unito

1703

Eventi


- Fondazione città di San Pietroburgo (Russia) - ex "Leningrado"

Nati


- 29 settembre - François Boucher, pittore francese
- 25 novembre - Jean-François Séguier, uomo politico, astronomo e botanico francese

Morti

003 ko:1703년 ms:1703 simple:1703

Berlina

Per berlina si intende il tipo di carrozzeria d'autovettura, classicamente a 3 volumi, atta a trasportare 4 o 5 passeggeri. autovettura]] Viene chiamata Sedan in inglese (viene usato a volte anche il termine Saloon), Limousine in tedesco e Berline in francese, riprendendo in tutti i casi i nomi dai mezzi di trasporto del passato in cui in questo modo venivano chiamati gli abitacoli delle carrozze a cavalli o delle portantine. Per quanto riguarda la storia automobilistica fin dall'inizio questo termine è stato usato per quel tipo di carrozzeria, completamente chiusa, in cui l'abitacolo è distinto dal cofano anteriore contenente, di solito, il motore e dal bagagliaio posteriore. Un'altra caratteristica distintiva della berlina è l'altezza interna dell'abitacolo che consente una comodità e una possibilità maggiore di movimento per i passeggeri rispetto ad esempio ad una coupé. coupé Solo in tempi recenti si è assistito ad una nuova generazione di vetture a 2 volumi, definite anch'esse berlina in italiano, ma che assumono la denominazione di Hatchback in inglese, in cui il bagagliaio ha un portellone anziché il solito cofano ed è raggiungibile anche dall'abitacolo. La conformazione esterna, che mantiene in ogni caso una tendenza cuneiforme, non consente di raggiungere i volumi di carico concessi da una classica station wagon o, ancor più, da una monovolume. L'abitacolo può avere indifferentemente 2 o 4 porte in base alla classe e alla lunghezza del veicolo. ja:セダン Categoria:Tipi di automobili

1790

Eventi


- 8 gennaio - Primo discorso di George Washington sullo stato dell'Unione.

Nati


- Anton Sminck van Pitloo, paesaggista olandese († 1837)
- 23 maggio - Jules Dumont d'Urville, esploratore († 1842)

Morti


- 17 luglio - Adam Smith, economista scozzese 090 ko:1790년 ms:1790 simple:1790

1856

Eventi


- estate - A Neanderthal, vicino Düsseldorf, in una cava vengono trovate alcune ossa dalla strana forma, appartenenti a quello che oggi viene chiamato Uomo di Neanderthal. La scoperta verrà ufficialmente presentata il 4 febbraio 1857

Nati


- 12 gennaio - John Singer Sargent, pittore statunitense († 1925)
- 2 giugno - Andrej Andreevic Markov (padre), matematico russo
- 24 agosto - Anselmo Bassani, matematico italiano († 1911)
- 11 ottobre - Alfredo Testoni, commediografo italiano
- 22 dicembre - - Louis Zutter, ginnasta svizzero († 1946)
- 28 dicembre - Woodrow Wilson, ventottesimo presidente degli Stati Uniti
- Eugenio Spreafico, pittore italiano

Morti


- 9 luglio - Amedeo Avogadro, scienziato italiano
- 21 luglio - Carl Ludvig Emil Aarestrup, poeta danese
- 29 luglio - Robert Schumann, compositore tedesco
- 30 agosto - Gilbert Abbott a Beckett, scrittore britannico 056 ko:1856년 ms:1856 simple:1856 th:พ.ศ. 2399

1917

Eventi


- 16 aprile - Russia: Lenin ritorna in patria
- 27 giugno - la Grecia partecipa alla I guerra mondiale
- 7 novembre - Russia: Colpo di stato Bolscevico durante la Rivoluzione Russa.
- 6 dicembre - Finlandia: dichiarazione d'indipendenza dalla Russia

Prima Guerra Mondiale

23 e 24 ottobre - Si svolge la battaglia di Caporetto

Nati


- 5 gennaio - Adolfo Consolini, discobolo italiano
- 6 marzo - Will Eisner, cartoonist statunitense († 2005)
- 22 marzo - Irving Kaplansky, matematico
- 25 aprile - Ella Fitzgerald, cantante statunitense
- 21 maggio - Raymond Burr, attore canadese
- 7 giugno - Dean Martin, attore e cantante italo-americano
- 30 settembre - Buddy Rich, batterista jazz
- 4 ottobre - Violeta Parra, pittrice, poetessa e cantante cilena
- 10 ottobre - Thelonious Monk, jazzista statunitense
- 16 dicembre - Sir Arthur C. Clarke, scrittore di fantascienza britannico

Morti


- 14 aprile - Ludwik Lejzer Zamenhof, inventore dell'Esperanto
- 30 giugno - Antonio de la Gandara, pittore, disegnatore e pastellista francese
- 12 agosto - Eduard Buchner, chimico tedesco
- 27 settembre - Edgar Degas, pittore francese
- 3 ottobre - Giulio Monteverde, scultore italiano
- 15 ottobre - Mata Hari, ballerina esotica olandese
- 15 novembre - Emile Durkheim, pensatore francese
- 17 novembre - Auguste Rodin, scultore francese (n. 1840)

Premi Nobel


- per la Pace: International Committee Of The Red Cross
- per la Letteratura: Karl Adolph Gjellerup, Henrik Pontoppidan
- per la Fisica: Charles Glover Barkla 017 ja:1917年 ko:1917년 simple:1917

Costituzione di Weimar

Questo articolo delinea gli eventi dal 1918 fino al collasso della Repubblica nel 1933. L'articolo sulla Germania Nazista descrive il periodo seguente; si veda anche Gleichschaltung per i dettagli su come la dittatura nazista venne instaurata. ---- Il periodo della Storia della Germania che va dal 1919 al 1933 è conosciuto come la Repubblica di Weimar. Prende il nome dalla città di Weimar, dove un'assemblea nazionale convenne per stendere una nuova costituzione, dopo la sconfitta tedesca della prima guerra mondiale. Il primo tentativo di stabilire una democrazia liberale in Germania fu un epoca di grande tensione e di conflitto interno, che infine fallì con l'ascesa al potere di Adolf Hitler e del Partito Nazista nel 1933. Anche se tecnicamente, la costituzione del 1919 non venne mai convalidata interamente fino a dopo la seconda guerra mondiale, le misure legali prese dal governo nazista nel 1933, che sono comunemente conosciute come Gleichschaltung, in effetti distrussero tutti i meccanismi forniti da un normale sistema democratico, è quindi comune segnare il 1933 come la fine della Repubblica di Weimar.

Rivoluzione controllata: la fondazione della Repubblica (1918-1919)

Gleichschaltung Dal 1916 in poi, l'Impero Germanico del 1871 era stato all'atto pratico governato dai militari, guidati dall' Oberste Heeresleitung (OHL, Comando Supremo dell'Esercito) tramite il Capo di Stato Maggiore Paul von Hindenburg. Quando divenne evidente che la prima guerra mondiale era persa, l'OHL richiese che venisse instaurato un governo civile. Ogni tentativo di continuare la guerra dopo che la Bulgaria aveva lasciato gli Imperi Centrali avrebbe provocato l'occupazione dei territori tedeschi. Il nuovo Reichskanzler, Principe Max von Baden, offrì quindi un cessate il fuoco al Presidente americano Woodrow Wilson, il 3 ottobre 1918. Il 28 ottobre 1918 la costituzione del 1871 venne finalmente emendata per rendere il Reich una democrazia parlamentare, cosa che era stata rifiutata per mezzo secolo: il Cancelliere avrebbe risposto al Parlamento, il Reichstag, e non più all'Imperatore. Il piano allora in corso per trasformare la Germania in una monarchia costituzionale divenne ben presto obsoleto mentre la nazione scivolava in uno stato di caos quasi completo. La Germania era inondata da soldati di ritorno dal fronte, molti dei quali erano feriti fisicamente, psicologicamente o in tutti e due i modi. La violenza era dilagante, con risse che scoppiavano anche tra gruppi rivali di sinistra ai funerali dei loro capi assassinati dagli avversari di destra. La ribellione esplose quando, il 29 ottobre, il comando militare, senza essersi consultato con il governo, ordinò alla Flotta d'Alto Mare una sortita che non solo era senza speranza da un punto di vista militare, ma che avrebbe anche portato sicuramente a un arresto dei negoziati di pace. Gli equipaggi di due navi ormeggiate a Wilhelmshaven si ammutinarono. Quando i militari arrestarono circa 1.000 marinai e li fecero trasportare a Kiel la rivolta locale si trasformò in una ribellione generale che dilagò rapidamente in gran parte della Germania. Altri marinai, soldati e persino operai solidarizzarono con gli arrestati, iniziando a eleggere consigli di lavoratori e soldati modellati sui soviet della Rivoluzione Russa del 1917 e presero il potere civile e militare in molte città. Il 7 novembre la rivoluzione aveva raggiunto Monaco di Baviera provocando la fuga di Ludwig III di Baviera in qualità di primo monarca di Germania. Inizialmente le richieste dei consigli erano modeste, volevano la liberazione dei marinai arrestati. Contrariamente alla Russia dell'anno precedente, i consigli non erano controllati da un partito comunista. Nonostante ciò, con il sorgere dell'Unione Sovietica, la ribellione causò grande paura in tutti gli strati sociali dalla classe media in su. La nazione era sull'orlo di diventare una Repubblica Socialista. A quel tempo la rappresentanza politica della classe operaia era divisa; una fazione di era separata dai Socialdemocratici e si chiamava "Social Democratici Indipendenti" (USPD, da Unabhängige Sozialdemokratische Partei Deutschlands) e spingeva verso un sistema socialista. I restanti "Social Democratici Maggioritari" (MSPD, che appoggiavano un sistema parlamentare) decisero di mettersi alla testa del movimento allo scopo di non perdere la loro influenza e, sempre il 7 novembre, chiesero all'Imperatore Guglielmo II di abdicare. Il 9 novembre 1918 la Repubblica venne proclamata da Philipp Scheidemann al palazzo del Reichstag di Berlino, due ore dopo una Repubblica Socialista venne proclamata giusto dietro l'angolo, al Castello di Berlino, da Karl Liebknecht. Sempre il 9 novembre, con un atto discutibile dal punto di vista legale, il Reichskanzler Principe Max von Baden trasferì i suoi poteri a Friedrich Ebert, il capo dell'MSPD. Fu evidente che questo atto non sarebbe stato sufficiente a soddisfare le masse così, il giorno dopo, venne eletto un governo rivoluzionario chiamato "Consiglio dei Deputati del Popolo" (Rat der Volksbeauftragten) , composto da membri dell'MSPD e dell'USPD, guidato da Ebert per l'MSPD e da Hugo Haase per l'USPD. Anche se il nuovo governo venne confermato dal consiglio dei lavoratori e dei soldati di Berlino fu avversato dagli spartachisti, l'ala sinistra dell'USPD guidata da Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht. Ebert chiese la convocazione di un Congresso Nazionale dei Consigli che prese luogo dal 16 al 20 dicembre 1918 e nel quale l'MSPD aveva la maggioranza. Ebert riuscì a imporre delle rapide elezioni per un'Assemblea Nazionale che doveva produrre la costituzione per un sistema parlamentare, marginalizzando il movimento che richiedeva una Repubblica Socialista (vedi sotto). Per assicurarsi che il suo governo fosse in grado di mantenere il controllo sulla nazione, Ebert fece un patto con l'OHL, ora guidato dal successore di Ludendorff, il Generale Wilhelm Groener. Questo Patto Ebert-Groener essenzialmente stabiliva che il governo non avrebbe cercato di riformare l'esercito fintanto che l'esercito giurava di difendere il governo. Da una parte questo accordo simboleggiava l'accettazione di un nuovo governo da parte dei militari, calmando le preoccupazioni della classe media, dall'altra parte venne considerato un tradimento degli interessi dei lavoratori da parte della sinistra; inoltre stabiliva l'Esercito come un gruppo indipendente e conservatore all'interno di Weimar che avrebbe influenzato il destino della Repubblica. Questo fu uno dei tanti passi che determinò la permanente suddivisione della rappresentanza politica della classe operaia in SPD e comunisti. La divisione divenne definitiva dopo che Ebert fece richiesta all'OHL di truppe per sedare un altro ammutinamento di soldati a Berlino, il 23 novembre 1918, nel quale i soldati in rivolta avevano catturato il comandante della città e chiuso il Reichskanzlei nel quale il Consiglio dei Deputati del Popolo risiedeva. L'intervento fu brutale, con molti morti e feriti. Questo indusse l'estrema sinistra a invocare la scissione dall'MSPD che, nella loro visione, era sceso a patti con i militari controrivoluzionari per sopprimere la rivoluzione. L'USPD lasciò quindi il Consiglio dei Deputati del Popolo dopo solo sette settimane. La spaccatura si approfondì quando, in dicembre, il Kommunistische Partei Deutschlands (KPD) venne formato da un certo numero di gruppi di sinistra, inclusa l'ala sinistra dellUSPD e i gruppi Spartachisti. In gennaio, ulteriori sanguinosi tentativi si stabilire una dittatura proletaria da parte dei lavoratori nelle strade di Berlino venne sedata dalle unità paramilitari dei Freikorps, composte da soldati volontari che culminarono il 15 gennaio nella morte della Luxemburg e di Liebknecht. Con l'affermazione di Ebert, gli assassini non vennero processati davanti a una corte civile ma davanti a una militare, il che portò all'inflizione di pene molto lievi, che non portarono precisamente a una maggiore accettazione di Ebert da parte della sinistra. Le elezioni dell'Assemblea Nazionale avvennero il 19 gennaio 1919. In questa occasione i nuovi partiti della sinistra, inclusi l'USPD e il KPD, furono a malapena in grado di organizzarsi, permettendo la costituzione di una solida maggioranza delle forze moderate. Per evitare le continue lotte a Berlino l'Assemblea Nazionale si riunì nella citta di Weimar dando alla futura Repubblica il suo nome ufficioso. La Costituzione di Weimar creò una repubblica con un sistema semi-presidenziale con il Reichstag eletto da una rappresentanza proporzionale. Durante i dibattiti di Weimar, le lotte continuarono. Una Repubblica Sovietica venne dichiarata a Monaco di Baviera, solo per essere abattuta dai Freikorps e da unità dell'esercito regolare, e combattimenti sporadici continuarono a scoppiare in giro per il paese. Ci furono scontri anche nelle provincie orientali della Germania, che erano fedeli all'Imperatore e non volevano far parte della Repubblica: la Grande Sollevazione Polacca nella Provincia di Posen e 3 Sollevazioni Slesiane nella Slesia Superiore. Nel frattempo, la delegazione di pace tedesca in Francia firmava il Trattato di Versailles, accettando pesanti riduzioni dell'esercito tedesco, pesanti pagamenti per le riparazioni, e l'infame "clausola di colpevolezza per la guerra". Adolf Hitler avrebbe più tardi dato la colpa alla Repubblica e alla sua democrazia per questo trattato. Il Primo Presidente della Germania, Friedrich Ebert dell'MSPD, firmò la nuova costituzione tedesca l'11 agosto 1919.

I primi anni: Conflitto interno (1919-1923)

1919 1919 Fin dall'inizio, la Repubblica fu posta sotto grande pressione da entrambi gli estremisti di destra e sinistra. Essenzialmente, la sinistra accusava i Socialdemocratici al potere di aver tradito gli ideali del movimento operaio, patteggiando con i poteri del vecchio stato invece di mettere in atto una rivoluzione comunista; la destra si opponeva a un sistema democratico perché avrebbe preferito mantenere uno stato autoritario come l'Impero del 1871. Per minare la credibilità della Repubblica, la destra (specialmente i militari) la accusavano di essere responsabile della sconfitta della prima guerra mondiale; si veda Dolchstosslegende. Il 13 marzo 1920 ci fu il "Putsch di Kapp". Questo coinvolse la cattura di Berlino da parte di un gruppo di truppe dei Freikorps e l'insediamento di Wolfgang Kapp, un giornalista di destra, come Cancelliere del nuovo governo. I Freikorps, che avevano propri progetti per il potere, gli si rivoltarono contro, Ebert potè solo ritirare il suo parlamento da Berlino e riunirlo a Dresda, da dove il governo inidisse uno sciopero generale. Questo ebbe successo nel fermare completamente l'economia e il governo Kapp collasso già il 17 marzo. Ispirate dal successo dello sciopero generale si ebbero alcune sollevazioni comuniste nella Ruhr nel 1920, quando 50.000 persone formarono un'Armata Rossa e presero il controllo della regione. L'esercito regolare e i Freikorps misero fine alla sollevazione senza ricevere ordini dal governo. Altre ribellioni comuniste vennero inscenate nel marzo 1921 in Sassonia e ad Amburgo. Per il 1923 la repubblica non poteva più permettersi di tener fede ai pagamenti delle riparazioni di guerra stabilite a Versailles e il nuovo governo divenne insolvente. In risposta, le truppe francesi e belghe, occuparono la Ruhr, la regione a quell'epoca più importante dal punto di vista industriale, prendendo il controllo delle società minerarie e manifatturiere nel gennaio del 1922. Nel gennaio del 1923, vennero di nuovo indetti degli scioperi e la resistenza passiva venne incoraggiata. Gli scioperi durarono per otto mesi, il che causò grave sofferenza all'economia e si dovette iniziare a importare.
immagine:Inflation-1923-small.jpg Inflazione 1923/24: una donna alimenta la stufa con le banconote.
Poiché anche gli operai in sciopero venivano pagati dallo stato, venne stampata della valuta aggiuntiva che innescò un periodo di iperinflazione. Il valore del Marco crollò da 4,2 per ogni Dollaro statunitense a 1.000.000 di marchi per Dollaro nell'agosto 1923 e a 4.200.000.000.000 per dollaro il 20 novembre. L'1 dicembre venne introdotta una nuova valuta con il tasso di cambio di 1.000.000.000.000 di vecchi marchi per 1 nuovo marco, il Rentenmark. I pagamenti delle riparazioni vennero ripresi e la Ruhr restituita alla Germania. Il 1923 vide anche un attacco dalla destra che prese forma nel Putsch della Birreria, messo in piedi da Adolf Hitler a Monaco di Baviera. Nel 1920 il Partito Tedesco dei Lavoratori (DAP) divenne il Partito Nazista (NSDAP) che sarebbe divenuto la forza motrice del collasso di Weimar. Hitler divenne Segretario del partito nel luglio 1921. Le SA vennero fondate nel novembre 1921 e avrebbero agito come l'esercito personale di Hitler nella sua lotta per il potere. Quindi, l'8 novembre 1923, il Kampfbund in combutta con Erich Ludendorff assunse la direzione di un meeting del Primo Ministro bavarese, Gustav Kahr, in una birreria di Monaco. Ludendorff e Hitler dichiararono un nuovo governo e pianificarono di prendere il controllo di Monaco il giorno seguente. I 3.000 rivoltosi vennero fermati da 100 poliziotti e Hitler venne arrestato e condannato a un anno di prigione, una sentenza molto lieve. Dopo il fallimento del Putsch della Birreria, il suo imprigionamento e il successivo rilascio, Hitler si concentrò sui metodi legali per ottenere il potere.

L'Epoca d'Oro di Stresemann (1923-1929)

Gustav Stresemann fu Cancelliere per un breve periodo nel 1923 e ricoprì il ruolo di Ministro degli Esteri (1923-1929). Questo periodo fu di relativa stabilità per la Repubblica di Weimar, con un minor numero di sollevazioni e l'inizio di un'apparente ripresa economica. La prima mossa di Stresemann fu quella di emettere una nuova valuta, il Rentenmark, per arrestare l'iperinflazione estrema che stava paralizzando la società e l'economia tedesche. Ebbe successo nel suo scopo e Stresemann si rifiutò ripetutamente di emettere altra valuta, che fu la causa iniziale della precedente spirale inflattiva. Per stabilizzare ulteriormente l'economia, ridusse le spese e la burocrazia e al tempo stesso aumentò le tasse. Durante questo periodo venne creato anche il Piano Dawes per permettere alla Germania di mantenersi in grado di pagare le riparazioni di guerra. La Germania fu ammessa nella Società delle Nazioni, stipulò degli accordi sui suoi confini occidentali, firmò un patto di neutralità con la Russia e il disarmo venne fermato. Questi progressi si basavano comunque su prestiti da oltreoceano che incrementarono il debito nazionale mentre il commercio globale decresceva e la disoccupazione saliva.
Le riforme messe in atto da Stresemann non riformarono la debolezza sottostante alla Repubblica di Weimar ma diedero appena la parvenza di una democrazia stabile. Nel 1929 la morte di Stresemann segnò la fine dell'"Epoca d'Oro" della Repubblica di Weimar.

Il collasso della Repubblica di Weimar e l'ascesa di Hitler

Gli ultimi anni della Repubblica di Weimar furono caratterizzati da una instabilità politica superiore a quella degli anni precedenti. Il 29 marzo 1930 l'esperto di finanza Heinrich Brüning venne nominato da Paul von Hindenburg come successore del Cancelliere Müller dopo mesi di lobbismo politico del Generale Kurt von Schleicher in favore dei militari. Ci si aspettava che il nuovo governo avrebbe portato a uno spostamento verso il conservativismo, basato sui poteri speciali garantiti dal Reichspräsident in base alla costituzione, in quanto non godeva del supporto della maggioranza nel Reichstag. Dopo che un decreto impopolare per risanare le finanze del Reich non trovò il supporto del Reichstag, Hindenburg stabilì un provvedimento di emergenza basato sull'articolo 48 della costituzione. Il decreto venne di nuovo invalidato il 18 luglio 1930 da una esigua maggioranza del Reichstag con il supporto di SPD, KPD e degli allora piccoli NSDAP e DNVP. Immediatamente dopo Brüning sottomise al Reichstag il decreto presidenziale con il quale veniva sciolto. Le successive elezioni generali del Reichstag, il 14 settembre 1930, risultarono in un terremoto politico: il 18,3% dei voti andarono all'NSDAP, cinque volte in più della percentuale del 1928. Questo ebbe conseguenze devastanti per la Repubblica: non c'era una maggioranza nel Reichstag neanche per la Grande Coalizione e questo incoraggiò i sostenitori dell'NSDAP a manifestare le loro richieste di potere con una violenza e un terrore crescenti. A partire dal 1930 la Repubblica scivolò sempre più in uno stato di guerra civile. Dal 1930 al 1932 Brüning tentò di risanare lo stato che si trovava in una situazione disastrosa e senza una maggioranza in parlamento, governando con l'aiuto dei decreti presidenziali di emergenza. In quel periodo la Grande depressione raggiunse il culmine. In linea con le teorie economiche liberali che una minor spesa pubblica avrebbe avviato la ripresa economica, Brüning tagliò drasticamente le spese statali. Si aspettava e accettava che la crisi economica sarebbe per un certo tempo peggiorata prima di iniziare a migliorare. Tra le altre cose il Reich bloccò completamente tutte le concessioni pubbliche per l'assicurazione obbligatoria sulla disoccupazione (che era stata introdotta solo nel 1927), il che risultò in maggiori contributi da parte dei lavoratori e minori benefici per i disoccupati, non esattamente una misura popolare. Il rovescio economico durò fino alla seconda metà del 1932, quando ci furono le prime indicazioni di un rimbalzo. Ma per quel tempo, la Repubblica di Weimar aveva perso tutta la credibilità nei confronti della maggioranza dei tedeschi. Mentre gli studiosi sono in grande disaccordo sulla valutazione da dare alla politica di Brüning, si può tranquillamente dire che contribuì al declino della Repubblica. Se esistessero delle alternative a quell'epoca rimane oggetto di ampio dibattito. Il 30 maggio 1932, Brüning si dimise dopo aver perso il supporto di Hindenburg. Cinque settimane prima, Hindenburg era stato rieletto Reichspräsident con il supporto attivo di Brüning. (Il Presidente veniva eletto direttamente dal popolo, il Reichskanzler no). Hindenburg incaricò quindi Franz von Papen come nuovo Reichskanzler, che aveva il supporto di Hitler, ma a prezzo di una serie di richieste:
- Il Reichstag sarebbe stato sciolto di nuovo per indire nuove elezioni;
- Il bando delle SA, imposto dopo gli scontri di strada, deveva essere tolto;
- Il governo socialista della Prussia sarebbe stato dismesso con decreto d'emergenza.
Immagine:Spd-poster-1932-small.jpg
Poster elettorale dell'SPD, 1932. Tranduzione: "Contro Papen, Hitler e Thälmann; Lista 2, Socialdemocratici."
Le elezioni generali per il Reichstag del 31 luglio 1932 portarono il 37,2% dei voti all'NSDAP. Hitler ora richiedeva di essere nominato Cancelliere, ma la richiesta venne rifiutata da Hindenburg il 13 agosto. Non c'era ancora una maggioranza al Reichstag per nessun governo; come risultato, il Reichstag venne sciolto di nuovo e si rifecero le elezioni nella speranza che ne risultasse una maggioranza stablie. Non fu così. Il 6 novembre 1932 le elezioni diedero il 33,0% dei voti all'NSDAP: perse più del quattro percento. Franz von Papen si dimise, sostituito come Reichskanzler il 3 dicembre, dal generale von Schleicher . Il suo piano audace era di trovare una maggioranza all'interno del Reichstag riunendo i sindacalisti di sinistra dei vari partiti, compresi quelli dell'NSDAP guidati da Gregor Strasser, ma non si rivelò di successo. Il 4 gennaio 1933, Hitler si incontrò in segreto con von Papen in casa del banchiere di Colonia Kurt von Schroeder. Si accordarono sulla formazione di un governo di coalizione, oltre a Hilter, solo altri due membri dell'NSDAP avrebbero fatto parte del governo del Reich (Wilhelm Frick come Ministro degli Interni e Hermann Göring come Commissario per la Prussia), con von Papen come Vice-Cancelliere di Hitler. Il nuovo gabinetto comprendeva anche l'influente mogul dei media Alfred Hugenberg, che era segretario dell'altro partito di destra dell'epoca, il DNVP. Quando il piano venne finalmente presentato a Hindenburg, questi nominò Hitler come il nuovo Reichskanzler il 30 gennaio 1933. Anche se era ferocemente anti-nazista e aveva sconfitto Hitler nelle elezioni presidenziali del 1932, concordò con riluttanza con la teoria di von Papen che, con il supporto popolare ai nazisti che stava scemando, Hitler poteva essere controllato come Cancelliere. Questa data viene comunemente considerata come l'inizio della Germania Nazista e venne di conseguenza battezzata Machtergreifung (presa del potere) dalla propaganda nazista. Il nuovo governo instaurò la dittatura con una serie di misure in rapida successione (si veda Gleichschaltung per i dettagli). Il 27 febbraio 1933 il palazzo del Reichstag venne ridotto in cenere, della qual cosa i nazisti si avvantaggiarono con il Decreto dell'incendio del Reichstag. Le successive elezioni del Reichstag, il 5 marzo 1933, portarono il 43,9% dei voti all'NSDAP. Il Reichstag piantò gli ultimi chiodi nella bara della Repubblica di Weimar, con l'approvazione della Legge dei pieni poteri (Ermächtigungsgesetz) del 23 marzo 1933, che diede formalmente a Hitler il potere di governare per decreto e di smantellare a tutti gli effetti i resti della costituzione di Weimar. Alla morte di Hindenburg, il 2 agosto 1934, Hitler fuse assieme gli uffici di Reichspräsident e Reichskanzler e si reinsediò con il nuovo titolo di Führer und Reichskanzler.

Ragioni del fallimento della Repubblica di Weimar

Il perché la Republica di Weimar sia crollata in maniera così catastrofica a favore della dittatura nazista è ancora oggi oggetto di molti dibattiti. Da un lato Hitler divenne Reichskanzler in modo legale attraverso i meccanismi impostati dalla costituzione e l'NSDAP aveva guadagnato la maggioranza relativa dei seggi nelle due elezioni del 1932. D'altra parte Hitler venne nominato Reichskanzler in un momento in cui il supporto al "movimento" si era dimostrato insufficiente per prendere il potere. Molti tentativi sono stati fatti dagli studiosi per dare varie motivazioni e, a seconda delle opinioni politiche individuali, un'analisi può dare più enfasi a una ragione specifica piuttosto che a un'altra. La situazione è complicata dal fatto che durante la Guerra Fredda l'analisi storica fu offuscata dai tentativi di giustificare una certa ideologia. Inoltre è completamente ipotetico sostenere che il nazismo poteva essere evitato se non fossero state prese certe decisioni. Ad esempio, una interessante speculazione di questo tipo si chiede come sarebbe andato l'NSDAP nelle elezioni del 1933 se Hitler non avesse avuto il vantaggio di essere al governo. È probabilmente sicuro dire comunque che nessuna singola ragione è sufficiente per spiegare l'ascesa del nazismo. I tentativi più comunemente utilizzati si possono raggruppare in tre correnti principali di seguito sviluppate: ragioni economiche, istituzionali e personali.

Problemi economici

La Repubblica di Weimar ebbe alcuni tra i più gravi problemi economici mai sperimentati nella storia di una democrazia occidentale. L'iperinflazione rampante, la massiccia disoccupazione, e il grave abbassamento della qualità della vita, a confronto con il periodo precedente alla prima guerra mondiale, furono i fattori principali del collasso. Con la Grande depressione degli anni '30, le istituzioni della Repubblica in quanto tali, vennero incolpate da molti per i problemi economici; questo è evidente nei risultati elettorali, dove i partiti politici che volevano lo smantellamento completo della Repubblica, sia a destra che a sinistra, resero impossibile una maggioranza in parlamento. In questo contesto, il Trattato di Versailles, era considerato dal popolo tedesco come un documento punitivo e degradante, che li costrinse a cedere aree ricche di risorse e a pagare somme enormi in riparazioni di guerra. Queste riparazioni punitive non solo danneggiarono pesantemente l'economia tedesca, ma causarono anche grande costernazione e risentimento da parte della popolazione. Gli storici Marxisti hanno consistentemente enfatizzato che i "poteri economici" nel Reich lastricarono la strada che portò a Hitler. Come minimo, questo argomento si rivelò utile per i regimi socialisti dopo la Seconda guerra mondiale, ad esempio, per giustificare le espropriazioni su larga scala che avvennero nelle zone ocupate dall'Unione Sovietica, che divennero in seguito la Germania Est, dal 1945 al 1949. Oggi, molti storici concordano che molti industriali identificarono la Repubblica con i sindacati e i Socialdemocratici, poiché furono questi che stabilirono le concessioni sociali del 1918/1919. Ma anche se alcuni videro Hitler come un mezzo per abolirle, la Repubblica era istabile ancor prima che certi industriali iniziassero ad appoggiare Hitler. A parte ciò, anche chi diede supporto alla nomina di Hitler, non voleva il nazismo nella sua interezza a considerava Hitler solo come una soluzione temporanea nella propria ricerca dell'abolizione della Repubblica. Certamente, il supporto dell'industria non è sufficiente da solo a spiegare l'appoggio a Hitler da parte di grosse fette della popolazione, che comprendevano molti operai che si erano allontanati dai partiti di sinistra.

Problemi istituzionali

Viene comunemente accettato che la costituzione del 1919 aveva una serie di debolezze fondamentali, che resero l'instaurazione di una dittatura troppo facile. Che una costituzione differente avrebbe potuto evitare il Terzo Reich è però discutibile; in ogni caso, la costituzione del 1949 (la Grundgesetz) riconobbe queste critiche e può essere vista come una risposta forte a quelle pecche.
- L'istituzione del Reichspräsident veniva frequentemente vista come un Ersatzkaiser, un tentativo di rimpiazzare l'Imperatore, che aveva abdicato nel 1918, con un istituzione similaremente forte e autoritaria. Questo risulta molto evidente nell'articolo 48 della costituzione, che dava al Presidente il potere di "fare tutti i passi necessari" se "l'ordine pubblico e la sicurezza fossero state seriamente disturbati o in pericolo". Anche se era inteso solo come clausola d'emergenza, questo articolo venne usato anche in anni precedenti al 1933 per emanare decreti senza il supporto del parlamento (vedi sopra); rese anche la Gleichschaltung più facile. Ad esempio, il Decreto dell'incendio del Reichstag venne emanato in base all'articolo 48.
- L'uso della rappresentanza proporzionale significava che ogni partito con un minimo di supporto era in grado di ottenere l'ingresso nel Reichstag, il parlamento della Repubblica. Questo portò a un grande numero di piccoli partiti, alcuni dei quali avevano un ideologia estremista; creò anche una necessità di coalizione con tali partiti, evidenziata dal fatto che nessuno era in grado di ottenere una maggioranza completa.
- Il Reichstag poteva rimuovere il Reichskanzler dal suo ufficio anche se non era in grado di accordarsi su un successore. Questo "distruttivo" voto di sfiducia portò a molti Cancellieri in rapida successione e aggiunse un altro fattore di instabilità politica alla Repubblica (si veda Cancellieri tedeschi per una lista) Come risultato, la Grundgesetz del 1949 stipulò che un Cancelliere poteva essere dimesso dal Parlamento solo se un successore veniva eletto contestualmente; vedi voto costruttivo di sfiducia.
- La costituzione prevedeva che in caso di dimissioni o morte del Cancelliere, il Reichskanzler (Cancelliere) ne avrebbe assunto l'ufficio (e soprattutto ne avrebbe posseduto i poteri) fino all'elezione di un nuovo Presidente. Questo permise a Hitler di unire gli uffici di Reichskanzler e Reichspräsident dopo la morte di Hindenburg nel 1934. Comunque, per quell'epoca, la dittatura era gia stata fermamente installata, e questa clausola da sola non può essere incolpata in generale per il nazismo.

Visioni personalistiche

Alcuni storici preferiscono guardare a certi individui e alle decisioni che presero. Questo porta a galla le questioni problematiche su quali alternative fossero disponibili a quel tempo, il che conduce a speculazioni ed ipotesi. Ad esempio, la politica economica di Brüning nel 1930-1933 è stata soggetto di ampio dibattito. Che essa portò molti a identificare la Repubblica con i tagli alla spesa sociale e a un economia estremamente liberale lo si può dire tranquillamente; se esistessero alternative a questa politica nell'epoca in cui la Grande depressione aveva raggiunto il pieno impatto è una questione differente. Un'altra focalizzazione è su Paul von Hindenburg, che divenne Reichspräsident nel 1925. Egli era certamente rappresentativo del vecchio e autoritario Impero del 1871 ed è difficile etichettarlo come un democratico che supportava la Repubblica del 1919. Hindenburg era molto anziano, avendo passato gli 80 anni d'età negli anni '30, e ciò fa sorgere dei dubbi sulla sua lucidità. Egli non fu, comunque, un nazista. Ci si può chiedere se un presidente differente, con solide convinzioni democratiche avrebbe permesso al Parlamento di essere così evidentemente raggirato con l'uso dei decreti permesso dall'articolo 48; più specificamente, un presidente diverso, avrebbe firmato il Decreto dell'incendio del Reichstag? Si è anche speculato sul perché Hindenburg nominò Hitler come Reichskanzler il 30 gennaio 1933; dopo tutto, Hindenburg attese un giorno e mezzo prima di prendere la decisione. Alcuni sostengono che il nazismo avrebbe perso molto supporto pubblico se Hitler non fosse divenuto Cancelliere.

Voci correlate


- Storia della Germania
- Germania Nazista
- Cultura di Weimar categoria:storia contemporanea europea ko:바이마르 공화국 ja:ヴァイマル共和政

14 agosto

Il 14 agosto è il 226° giorno del Calendario Gregoriano (il 227° negli anni bisestili). Mancano 139 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1385 - I castigliani vengono sconfitti dai portoghesi nella Battaglia di Aljubarrota.
- 1598 - Gli irlandesi comandati da Hugh O'Neill, Conte di Tyrone, distruggono le forze inglesi nella Battaglia di Yellow Ford.
- 1842 - Finisce la seconda guerra Seminole, gli indiani Seminole vengono scacciati dalla Florida all'Oklahoma.
- 1848 - Viene organizzato il Territorio dell'Oregon, tramite un atto del Congresso degli Stati Uniti.
- 1880 - Viene completata la Cattedrale di Colonia.
- 1896 - Nello Yukon viene scoperto l'oro.
- 1900 - Pechino viene occupata da una forza congiunta Europeo-Giapponese-Statunitense, nella campagna per porre fine alla Ribellione dei Boxer in Cina.
- 1901 - Primo volo di Gustave Whitehead sul suo Number 21.
- 1912 - I Marines degli Stati Uniti invadono il Nicaragua.
- 1933 - Dei boscaioli provocano un incendio nel Coast Range dell'Oregon. Verrà estinto il 5 settembre, dopo che avrà distrutto 970 km² di superficie.
- 1935 - Negli USA viene passato l'Atto sulla previdenza sociale
- 1941 - Seconda guerra mondiale - Winston Churchill e Franklin Delano Roosevelt firmano lo "statuto atlantico di guerra", dichiarando gli intenti per il dopoguerra.
- 1945 - Fine della seconda guerra mondiale - L'Impero giapponese si arrende a seguito dell'invasione sovietica della Manciuria e della devastazione di Hiroshima e Nagasaki, provocata dalle bombe atomiche statunitensi.
- 1947 - Pakistan e India ottengono l'indipendenza dal Regno Unito a mezzanotte. Il Pakistan commemora l'evento il 14 agosto, l'India il 15.
- 1967 - Nel Regno Unito entra in vigore una legge che costringe alla chiusura di molte stazioni radio "offshore". La legge innescherà una campagna per la legalizzazione delle radio commerciali che permetterà agli ascoltatori di scegliere stazioni radio in inglese diverse dalla BBC, e porterà anche al rilassamento e al rinnovamento delle trasmissioni della radio di stato.
- 1969 - Truppe britanniche vengono schierate in Irlanda del Nord.
- 1971 - Il Bahrain dichiara l'indipendenza dal Regno Unito
- 1980 - Lech Walesa guida gli scioperi nei cantieri navali di Danzica in Polonia.
- 2003 - Un blackout di ampie proporzioni si verifica nel nordest degli Stati Uniti e in Canada.
- 2005 - Il governo israeliano dispone l'evacuazione della popolazione israeliana dalla striscia di Gaza e lo smantellamento delle colonie ivi costruite.

Nati


- 1740 - Papa Pio VII († 1823)
- 1771 - Sir Walter Scott, storico romanziere e poeta scozzese
- 1777 - Hans Christian Ørsted fisico e chimico danese († 1851)
- 1840 - Richard von Krafft-Ebing, psicologo († 1902)
- 1861 - Herbert Putnam, Bibliotecario del Congresso statunitense
- 1863 - Ernest Thayer, poeta († 1940)
- 1865 - Pietro Gori, intellettuale anarchico († 1911)
- 1867 - John Galsworthy, scrittore († 1933)
- 1876 - Sibilla Aleramo, scrittrice italiana († 1960)
- 1882 - Gisela Richter, storica dell'arte († 1972)
- 1910 - Pierre Schaeffer, compositore e pioniere della musique concrète
- 1920 - Nehemiah Persoff, attore
- 1921 - Giorgio Strehler, regista teatrale italiano († 1997)
- 1925 - Russell Baker, editorialista
- 1926
  - René Goscinny, fumettista
  - Lina Wertmüller, regista italiana
- 1940 - Dash Crofts, musicista
- 1941 - David Crosby, chitarrista
- 1945
  - Steve Martin, attore comico
  - Wim Wenders, regista
- 1946
  - Antonio Fargas, attore
  - Susan Saint James, attrice
- 1947 - Danielle Steel, scrittrice
- 1950 - Gary Larson, fumettista
- 1952
  - Carl Lumbly, attore
  - Debbie Meyer, nuotatrice
- 1959
  - Marcia Gay Harden, attrice vincitrice del Premio Oscar
  - Earvin "Magic" Johnson, cestista
- 1960 - Sarah Brightman, cantante
- 1961 - Susan Olsen, attrice
- 1964 - Brannon Braga, scrittore, regista
- 1965 - Emmanuelle Béart, attrice vincitrice del Premio Cesar
- 1966 - Halle Berry, attrice vincitrice del Premio Oscar
- 1968
  - Jason Leonard, giocatore di rugby inglese
  - Catherine Bell, attrice americana
- 1969 - Stig Tofting, calciatore danese
- 1971 - Raoul Bova, attore italiano
- 1980 - Davide Dal Maso, giocatore di rugby italiano

Morti


- 1433 - Re Giovanni I del Portogallo
- 1464 - Papa Pio II
- 1501 - Beata Giuliana Puricelli (nata nel 1427), monaca
- 1784 - Nathaniel Hone, pittore
- 1941 - San Massimiliano Maria Kolbe, santo e monaco francescano
- 1951 - William Randolph Hearst, magnate dell'editoria (rappresentato nel film Quarto Potere di Orson Welles)
- 1955 - Herbert Putnam, Bibliotecario del Congresso statunitense
- 1956 - Bertolt Brecht, compositore, autore teatrale
- 1958 - Frédéric Joliot, scienziato
- 1972 - Oscar Levant, attore, compositore, musicista
- 1977 - Michael Widman, sindacalista
- 1984 - J. B. Priestley, romanziere e commediografo britannico
- 1988 - Enzo Ferrari, industriale italiano
- 1985 - Gale Sondergaard, attrice
- 2002 - Dave Williams, cantante (Drowning Pool)
- 2004 - Czeslaw Milosz, poeta e saggista

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Pakistan - Giorno dell'indipendenza

Religiose

Santi