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4 Gennaio

4 gennaio

Il 4 gennaio è il 4° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 361 giorni alla fine dell'anno (362 negli anni bisestili).

Eventi


- 871 - Battaglia di Reading: Etelredo del Wessex sconfigge l'esercito invasore danese.
- 1493 - Cristoforo Colombo lascia il Nuovo Mondo ponendo fine al suo primo viaggio.
- 1642 - Guerra civile inglese: Re Carlo I d'Inghilterra attacca il Parlamento.
- 1717 - Paesi Bassi, Inghilterra e Francia firmano la Triplice Alleanza.
- 1762 - L'Inghilterra dichiara guerra a Spagna e Napoli.
- 1847 - Samuel Colt vende il suo primo revolver al governo degli Stati Uniti.
- 1848 - Bruxelles: viene pubblicato il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx e Friedrich Engels
- 1884 - A Londra viene fondata la Fabian Society.
- 1885 - Viene eseguita la prima appendicectomia riuscita.
- 1896 - Lo Utah diventa il 45° stato degli USA.
- 1936 - Billboard magazine pubblica la sua prima "Hit Parade".
- 1944 - Inizia la prima battaglia di Cassino che culminò con la distruzione del Monastero.
- 1948 - Burma ottiene l'indipendenza dal Regno Unito.
- 1951 - Guerra di Corea: le truppe cinesi e nordcoreane occupano Seul.
- 1958 - Unione Sovietica: il satellite artificiale Sputnik 1 si decompone a causa dell'attrito al rientro nell'atmosfera
- 1962 - A New York entra in funzione un treno che funziona senza manovratore.
- 1967 - Donald Campbell muore quando il suo Bluebird K7 si schianta durante un tentativo di battere il record mondiale di velocità sull'acqua.
- 1972 - Rose Heilbron diventa il primo giudice donna del Regno Unito.
- 1974 - Il presidente statunitense Richard Nixon si rifiuta di consegnare il materiale richiesto dal Comitato di indagine del Senato sullo Scandalo Watergate.
- 1999 - Un gruppo di fuoco spara sui musulmani sciiti in preghiera in una moschea di Islamabad, uccidendo 16 persone e ferendone 25.
- 2004 - Mikhail Saakashvili vince le elezioni presidenziali in Georgia.
- 2004 - Giungono al centro NASA di Pasadena (California) le prime immagini rilanciate dalla sonda spaziale Spirit atterrata sul pianeta Marte

Nati


- 1643 (Calendario Giuliano) - Isaac Newton, scienziato e filosofo inglese († 1727)
- 1710 - Giovanni Battista Pergolesi, compositore italiano († 1736)
- 1720 - Johann Friedrich Agricola, compositore tedesco († 1774)
- 1785 - Jakob Grimm, filologo tedesco, uno dei due Fratelli Grimm († 1863)
- 1804 - Charlotte Ramsey Lennox, scrittrice e poetessa inglese († 1727)
- 1809 - Louis Braille, inventore francese († 1852)
- 1822 - Georg Büchmann, filologo († 1884)
- 1874 - Josef Suk, compositore e violinista cecoslovacco († 1935)
- 1878 - Augustus John, pittore e incisore inglese († 1961)
- 1881 - Wilhelm Lehmbruck, scultore tedesco († 1919)
- 1883 - Max Eastman, scrittore statunitense († 1969)
- 1896 - Everett Dirksen, politico statunitense († 1969)
- 1896 - André Masson, artista francese († 1987)
- 1914 - Jane Wyman, attrice statunitense
- 1916 - Sidney Siegel, studioso delle scienze compartamentali e studioso della statistica non parametrica
- 1930 - Don Shula, allenatore di football americano
- 1932 - Carlos Saura, regista
- 1935 - Floyd Patterson, pugile statunitense
- 1936 - Gianni Vattimo, filosofo italiano
- 1937 - Dyan Cannon, attrice statunitense
- 1940 - Gao Xingjian, scrittore cinese Premio Nobel per la letteratura (2000)
- 1941 - George Pan Cosmatos, regista cinematografico di origine italiana
- 1943 - Doris Kearns Goodwin, scrittrice
- 1956 - Bernard Sumner, musicista inglese
- 1960 - Michael Stipe, cantante statunitense (R.E.M.)
- 1963
  - Till Lindemann, cantante tedesco (Rammstein)
  - Sean Fitzpatrick, rugbysta neozelandese

Morti


- 1248 - Re Sancho II del Portogallo (n. 1207)
- 1424 - Muzio Attendolo Sforza, capostipite della dinasita Sforza (n. 1369)
- 1804 - Charlotte Lennox, scrittrice e poetessa inglese
- 1821 - Elizabeth Ann Seton, santa statunitense (n. 1774)
- 1831 - James Monroe, politico statunitense (n. 1758)
- 1877 - Cornelius Vanderbilt, imprenditore statunitense (n. 1794)
- 1896 - Joseph Hubert Reinkens, vescovo tedesco della Vecchia Chiesa Cattolica (n. 1821)
- 1941 - Henri Bergson, filosofo e scrittore francese (n. 1859)
- 1944 - Francesco Innamorati, partigiano italiano
- 1960 - Albert Camus, filosofo e scrittore francese (n. 1913)
- 1961 - Erwin Schrödinger, fisico austriaco (n. 1887)
- 1965 - T. S. Eliot, scrittore britannico (n. 1888)
- 1969 - Violet e Daisy Hilton, gemelle siamesi, attrici
- 1975 - Carlo Levi, scrittore italiano
- 1986 - Christopher Isherwood, scrittore inglese (n. 1904)
- 1989 - Pino Calvi, pianista e compositore italiano
- 1998 - Mae Questel, attrice statunitense (n. 1908)
- 1999 - Iron Eyes Cody, attore statunitense (n. 1904)
- 2002 - Esquivel, musicista (b. 1918)
- 2003 - Conrad Hall, fotografo cinematografico statunitense (n. 1927)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Elisabetta Anna Bayley Seton, vedova
- San Rigoberto di Reims, vescovo

Laiche

04 ja:1月4日 ko:1월 4일 simple:January 4

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

871

Eventi


- Gran Bretagna - Battaglia di Ashdown: si scontrano il regno del Wessex, l'ultimo regno anglo-sassone rimasto invitto, contro i Vichinghi. Vince il re sassone Aethelred, mentre il re normanno Bagsec rimane sul campo. La guerra contro i Vichinghi prosegue fino alla vittoria finale del successore Alfredo nel 879.
- Italia - Bari, presa dai saraceni nel 847, viene riconquistata dall'imperatore del Sacro Romano Impero Ludovico.

Nati

Morti

071 ko:871년 nb:871

Cristoforo Colombo

Cristoforo Colombo (Genova o Savona 25 agosto o 31 ottobre 1451 - Valladolid, Spagna, 20 maggio 1506) è stato un navigatore ed esploratore italiano. Il suo luogo di nascita non è certo. Fonti storiche sostengono che sia nato, da Domenico e da Susanna Fontanarossa, a Genova (nel capoluogo ligure si trova ancor oggi una casa indicata come la casa di Colombo, nella quale potrebbe però aver vissuto da adulto), altre in provincia di Genova, esattamente in una località della val Fontanabuona chiamata Terrarossa; altre ancora lo vogliono originario della città di Savona, altri ancora dell'Emilia Romagna. La figura di Cristoforo Colombo è rimasta nella storia per la scoperta dell'America. Nel 1492 dopo aver ottenuto l'autorizzazione ed il finanziamento da parte di Isabella di Castiglia (Castiglia Spagna) Colombo salpò da Palos al comando di tre caravelle, la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Al termine di un un difficile viaggio, il 12 ottobre 1492 giunse in un'isola dell'arcipelago delle Bahamas chiamata dagli indigeni Guanahani e che lui ribattezzò San Salvador. Il suo scopo era quello di raggiungere le Indie, sostenendo egli che la Terra avesse un diametro più piccolo di quanto effettivamente sia e che il continente euroasiatico fosse più esteso del reale: la composizione di questi due errori aveva come effetto la convinzione, effettivamente infondata, di poter compiere la traversata. Infatti, nonostante la credenza oggi molto diffusa che Colombo fosse il solo a sostenere che la Terra fosse rotonda, questa idea era invece opinione comune della gente colta del basso Medio Evo (per tutti, si possono citare San Tommaso d'Aquino e Dante Alighieri), in diversa misura a conoscenza delle osservazioni prodotte in ambiente astronomico-matematico ellenistico, riprese e perfezionate poi da quello arabo, che quei testi conobbe e spesso tradusse, e dagli studiosi occidentali. Non essendo in discussione che il nostro pianeta fosse in effetti sferico, la forte opposizione che Colombo trovò non derivava dal fatto che si reputava la traversata oceanica troppo lunga per essere fattibile. I calcoli di Colombo erano, oggi sappiamo, sbagliati, mentre quelli dei suoi avversari erano sostanzialmente corretti. La grande fortuna di Colombo fu che il suo viaggio venne ridotto a solo un terzo di quello previsto, perché sulla strada per le Indie trovò le America. Colombo stesso non si rese conto all'inizio di essere su un continente diverso da quello che si aspettava, cosa che invece fu appurata da Amerigo Vespucci, da cui il continente americano prende il nome.

Collegamenti esterni

Colombo, Cristoforo Colombo, Cristoforo Colombo, Cristoforo ja:コロンブス ko:크리스토퍼 콜럼버스 ms:Christopher Columbus simple:Christopher Columbus th:คริสตอเฟอร์ โคลัมบัส

Nuovo Mondo

Il Nuovo Mondo è uno dei nomi usati per i continenti di Nord e Sud America e per le isole adiacenti, in uso fin dal XVI secolo. I continenti erano nuovi per gli Europei, per i quali il mondo consisteva solo di Europa, Africa e Asia (il Vecchio Mondo). Oggigiorno il termine viene usato in genere:
- in un un contesto storico quando si parla della scoperta europea delle Americhe, come per nella discussione sulle esplorazioni spagnole, su Cristoforo Colombo, ecc.
- nella descrizione di gruppi di animali all'interno della biologia: gli organismi del Vecchio Mondo sono quelli che si trovano in Africa, Eurasia e Australasia, mentre quelli del Nuovo Mondo sono quelli che si trovano nelle Americhe.
- in relazione al vino:
  - per descrivere i vini prodotti al di fuori delle tradizionali zone di crescita della vite di Europa e Nord Africa, in particolare per i vini di Nord e Sud America, Sud Africa, e Australasia.
  - per descrivere un tipo di vino reso popolare dai produttori del Nuovo Mondo. Sereotipicamente prodotti in California e Australia sud-orientale, e descritti per la varietà del vitigno, piuttosto che dalla vigna, questi vini sono più stagionati, di colore più scuro, di corpo pieno, dal gusto più amabile e fruttato e più alcolici dei tradizionali prodotti europei. Il termine ha finito col descrivere un vino con alcune o tutte le caratteristiche di cui sopra, indipendentemente dalla regione di produzione. Per contro, un vino prodotto nel Nuovo Mondo può essere considerato come avente uno stile del Vecchio Mondo. Si noti che mentre le Americhe sono sempre descritte come il "Nuovo Mondo",, l'Australasia può essere descritta correttamente sia come "Vecchio Mondo" o "Nuovo Mondo", a seconda della sfera del discorso. Talvolta per l'Australasia si usa il termine "Nuovissimo Mondo".

Vedi anche


- Sinfonia del Nuovo Mondo
- Scoperta delle Americhe Categoria:Geografia ja:新世界

1642

Eventi


- Aggiunta della cappella della Madonna alla Chiesa di Santa Croce nel borgo di Sasso (Cerveteri)

Nati


- Takakazu Seki, matematico giapponese
- 25 dicembre - Isaac Newton, scienziato inglese

Morti


- 8 gennaio - Galileo Galilei, padre della moderna astronomia
- Guido Reni, pittore 042 ko:1642년 ms:1642 simple:1642

Carlo I d'Inghilterra

Carlo I (19 novembre 1600-30 gennaio 1649) fu re d'Inghilterra, Scozia e Irlanda dal 27 marzo 1625 fino alla sua morte. 1625 Sostenitore, come il padre Giacomo I del diritto divino dei re, sostenne nella prima fase del suo regno una dura lotta di potere contro il Parlamento che gli si oppose risolutamente, temendo le sue aspirazioni assolutistiche, soprattutto nel tentativo di riscuotere le tasse senza l'assenso del Parlamento. Altra causa di attrito con una parte della società inglese fu la sua politica religiosa: perseverando nel sentiero intermedio della Chiesa Anglicana, fu ostile alle tendenze riformate di molti dei suoi sudditi inglesi e scozzesi e da questi accusato di essere a sua volta troppo vicino al cattolicesimo. Le tensioni politiche e religiose accumulate nel corso degli anni esplosero nella guerra civile inglese: contro di lui si scontrarono le forze del Parlamento, che si opponevano ai suoi tentativi di accrescere il suo potere in senso assolutistico, e dai Puritani, che erano ostili alle sue politiche religiose. La guerra si concluse con una disfatta per Carlo, che fu catturato, processato, condannato e giustiziato con l'accusa di alto tradimento. La monarchia fu abolita e fu stabilita al suo posto una repubblica, che però, morto il principale leader della rivoluzione, Oliver Cromwell, entrò rapidamente in crisi, consentendo al figlio di Carlo, Carlo II d'Inghilterra di restaurare la monarchia.

Primi anni

Carlo, secondo figlio di Giacomo I d'Inghilterra e di Anna di Danimarca, nacque nel palazzo di Dunfermline il 19 novembre 1600. Debole e malaticcio, a tre anni era ancora incapace di parlare: quando, dopo la morte di Elisabetta I, Giacomo divenne re d'Inghilterra, il bambino fu in principio lasciato in Scozia, a causa della sua salute, e raggiunse l'Inghilterra solo l'anno successivo, dove grazie alle cure di Lady Carey, a cui era stato affidato, imparò a camminare e a parlare. Carlo non era ben visto come il fratello maggiore Enrico, Principe di Galles: Carlo stesso adorava Enrico e cercava di imitarlo. Nel 1605, come era usanza per il secondogenito del re, fu creato Duca di York, in Inghilterra, mentre già nel 1603 gli era stato conferito in Scozia il titolo di Duca d'Albany. Quando suo fratello maggiore morì di febbre tifoidea nel 1612, Carlo divenne l'erede apparente, assumento il titolo di Principe di Galles e conte di Chester nel novembre 1616. Dopo il matrimonio della sorella Elisabetta, Carlo rimase praticamente figlio unico. Il nuovo principe di Galles fu profondamente influenzato dal cortigiano favorito del padre, Gerge Villiers, primo duca di Buckingam, che lo condusse con sè in Spagna nel 1623 allo scopo di trattare il suo matrimonio con l'infanta Maria di Spagna, figlia del re Filippo III. La missione si concluse in un nulla di fatto, dal momento che gli spagnoli richiesero la conversione al cattolicesimo del Principe di Galles. Dopo il loro ritorno dalla Spagna, sia Carlo che Buckingham domandarono a Giacomo I di dichiarare guerra alla Spagna (la guerra dei trent'anni era allora in pieno svolgimento). Con l'incoraggiamento dei suoi consiglieri protestanti, Giacomo convocò il Parlamento per richiedere finanziamenti allo sforzo bellico, ed assieme di dare l'approvazione al matrimonio tra Carlo e Enrichetta Maria di Francia, sorella di Luigi XIII. Il parlamento diede la sua approvazione, ma fu estremamente critico nei confronti del precedente tentativo di stringere un'alleanza matrimoniale con la Spagna. Per Giacomo, che stava iniziando a dare segni di declino senile, controllare il Parlamento si dimostrò particolarmente difficile, lo stesso problema che avrebbe afflitto Carlo durante il suo regno. Nel corso dell'ultimo anno di vita del padre, fu lui, di fatto, assieme a Buckingham, a detenere il potere.

Primi anni di regno

Carlo ascese al trono nel marzo 1625 e il 1 maggio dello stesso anno si sposò per procura con Enrichetta, più giovane di lui di nove anni. Il suo primo Parlamento, di cui egli aprì la sessione in maggio, era contrario al suo matrimonio con Enrichetta, cattolica, temendo che Carlo avrebbe eliminato le pesanti limitazioni a cui i cattolici erano sottoposti e minare la posizione ufficiale della parte protestante. Sebbene avesse promesso al Parlamento che non avrebbe attenuato le leggi restrittive contro i cattolici, Carlo promise l'esatto contrario nell'accordo segreto di matrimonio che aveva stretto con il re di Francia. La coppia si sposò il 13 giugno 1625 a Canterbury, e Carlo fu incoronato il 2 febbraio 1626, ma senza la moglie per questioni religiose. La coppia ebbe nove figli, di cui tre figli e tre figlie sopravvissero all'infanzia. La sfiducia nei confronti della politica religiosa di Carlo si accrebbe a causa della controversia intorno all'ecclesiastico Richard Montague. Questi aveva argomentato in un pamphlet contro gli insegnamenti di Calvino, provocando l'immediata ostilità dei Puritani. Un membro puritano della Casa dei Comuni, John Pym, attaccò il libello di Montague durante il dibattito, a cui questi rispose con un altro pamphlet intitolato "Appello Caesarem" ("mi appello a Cesare, una allusione all'appello contro le persecuzione dei Giudei fatto da San Paolo. Carlo offrì all'ecclesiastico la sua protezione, aumentando l'ostilità dei Puritani nei suoi confronti. La principale preoccupazione di Carlo durante i suoi primi anni di regno fu la politica estera. Federico V, Elettore Palatino, il marito della sorella Elisabetta, uno dei protagonisti della prima fase della Guerra dei Trent'anni, aveva perso i suoi possedimenti e ci si attendeva da Carlo che soccorresse il cognato entrando in guerra contro il re di Spagna, per poter fare pressione sull'Imperato (i due rami degli Asburgo erano alleati durante il conflitto). Il Parlamento optò per un poco costoso attacco navale alle colonie spagnole del Nuovo Mondo, sperando che la cattura della flotta spagnola e dei suoi carichi preziosi potesse finanziare la guerra. Carlo, al contrario, propendeva per una più aggressiva e più costosa azione nel Continente. La Camera dei Comuni concesse al re un finanziamento d £140000 sterline, cifra che il re ritenne insufficiente. Inoltre la Camera dei Comuni concesse al re la riscossione di alcune importanti tasse solo per un anno, sebbene ai precedenti sovrani sin dal 1414 tale diritto fosse sempre stato concesso a vita. Il questa maniera, la Camera dei Comuni sperava di poter controllare il potere di Carlo costringendolo a rinnovare la concessione ogni anno. Gli alleati di Carlo nella Camera dei Lord, guidati da Buckingham, rifiutarono di approvare il provvedimento, e così, sebbene nessuna concessione ufficiale gli fosse stata data, Carlo continuò a raccogliere le tasse.

Figli

Voci correlate


- Guerra civile inglese
- Oliver Cromwell categoria:Storia del Regno Unito categoria:Guerra civile inglese categoria:Sovrani britannici ja:チャールズ1世 (イングランド王)

1717

Eventi

Nati


- Jean Baptiste Le Rond d'Alembert, matematico francese, collaboratore di Denis Diderot nel progetto dell'Encyclopèdie († 1783)

Morti

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Paesi Bassi

I Paesi Bassi (Nederland) sono uno stato dell'Europa occidentale, fra il Belgio (a sud), la Germania (ad est) ed il Mare del Nord (a nord e ad ovest). Essi costituiscono la parte principale del Regno dei Paesi Bassi, che comprende anche le isole caraibiche delle Antille Olandesi e di Aruba. I Paesi Bassi sono uno degli stati più densamente popolati al mondo e sono famosi perché il territorio è in buona parte strappato al mare e per la grande tolleranza in campo sociale (ad es. riguardo la sfera sessuale e quella delle droghe). Il livello di vita degli abitanti è considerato fra i migliori del mondo. La capitale è Amsterdam, ma il governo, il parlamento e la residenza del sovrano si trovano tutti a L'Aia (Den Haag), dove hanno pure sede la Corte di Giustizia Internazionale ed il recentemente istituito Tribunale Penale Internazionale. Attualmente (2005) il sovrano è la regina Beatrice, mentre il primo ministro è Jan Peter Balkenende.

Paesi Bassi e Olanda

In modo simile a quanto accade per il Regno Unito che viene spesso indicato come Inghilterra, i Paesi Bassi vengono comunemente indicati con il nome di Olanda (Holland), che propriamente indicherebbe solo la parte più popolata del paese, ovvero le due province dell'Olanda Settentrionale (Noord Holland) e dell'Olanda Meridionale (Zuid Holland). In italiano il termine olandese si riferisce a tutto ciò che proviene dai Paesi Bassi, non solo dall'Olanda propriamente detta.

Storia

Articolo principale: Storia dei Paesi Bassi Sottomesso da Giulio Cesare nel I secolo AC, il sud dei Paesi Bassi costituì la frontiera del mondo romano fino alla disgregazione dell'impero. In seguito nel paese si stanziarono Sassoni e Franchi e nell'VIII secolo i Paesi Bassi erano parte del Sacro Romano Impero fondato dal franco Carlo Magno. Fino al XV secolo (quando passarono alla famiglia imperiale degli Asburgo) i Paesi Bassi rimasero formalmente soggetti all'Impero, ma vi sorsero vari principati semi-indipendenti. Nel XVI secolo la Riforma protestante fu accolta con favore da buona parte della popolazione olandese. L'imperatore Carlo V finì per accettare la situazione, ma alla sua morte (1558) l'intransigenza del suo erede Filippo II (re di Spagna) provocò una rivolta (1568) e poi la proclamazione (1579) della Repubblica delle Sette Province Unite. Nel XVII secolo (il secolo d'oro) gli olandesi fondarono numerose colonie in India, Indonesia, e nelle Americhe. Tuttavia il secolo terminò con una serie di guerre che segnarono la fine dell'espansione olandese. Il successivo XVIII secolo fu relativamente tranquillo fino alla Rivoluzione Francese del 1789: pochi anni dopo i francesi invasero i Paesi Bassi, dove costituirono dapprima la Repubblica Batava (1795-1806) e poi il Regno di Olanda (1806-1810), fino a che non li annessero alla Francia (1810-1813). Il Congresso di Vienna restaurò lo stato olandese, trasformandolo in monarchia. Il regno perse vari possedimenti extraeuropei, ma vi furono accorpati il Belgio ed il Lussemburgo. Questa situazione non durò a lungo: nel 1830 il Belgio ottenne l'indipendenza grazie all'aiuto francese e nel 1890 anche il Lussemburgo divenne indipendente. I Paesi Bassi proclamarono la propria neutralità in entrambe le guerre mondiali. Nella Prima Guerra Mondiale essa venne sostanzialmente rispettata. Invece nella Seconda Guerra Mondiale il paese fu occupato dalla Germania Nazista (1940) e nel 1942 anche l'Indonesia venne occupata dal Giappone. La liberazione giunse nel maggio 1945. Nel 1948 i Paesi Bassi aderirono l'unione doganale del Benelux, con Belgio e Lussemburgo. A partire dal 1949 (indipendenza dell'Indonesia) i Paesi Bassi rinunciarono a gran parte del loro impero coloniale. Grazie anche agli aiuti americani del Piano Marshall la perdita delle colonie non portò a difficoltà economiche, anzi l'economia olandese attraversò una fase di rapida crescita. Da allora la politica estera olandese è dominata dall'impegno a creare o rafforzare le istituzioni internazionali di cui fanno parte, come le Nazioni Unite, la NATO e l'Unione Europea.

Geografia

Unione Europea

Territorio

La principale caratteristica della geografia olandese è la piattezza del territorio: circa il 50% della superficie si trova a meno di 1 metro sopra il livello del mare. Una catena di dune e dighe lungo le coste e le rive dei fiumi principali impediscono che queste zone vengano inondate, mentre numerose stazioni di pompaggio (un tempo costituite dai mulini a vento) provvedono a rimuovere l'acqua piovana in eccesso. La lotta per strappare il territorio al mare ed ai fiumi è uno dei temi ricorrenti della storia e della geografia olandese. Infatti buona parte del territorio (ad es. l'intera provincia di Flevoland) è costituito da polders, ovvero da terreni strappati al mare o a lagune e paludi costiere. Il punto più elevato dei Paesi Bassi è il Vaalserberg (321 m s.l.m.), nell'estremo sud-est del paese.

Idrografia

I Paesi Bassi sono divisi in due parti principali da un intricato sistema di fiumi che ha origine dalla Schelda, e soprattutto dalla Mosa e dal Reno, che in territorio olandese formano un complicato delta. Alcuni dei rami hanno un nome proprio, come il Waal ed il Lek (considerati alla stregua degli stessi Reno e Mosa), l'IJssel (il più settentrionale, che sfocia nell'IJsselmeer anziché nel Mare del Nord) e l'Amstel (su cui sorge Amsterdam). Questa divisione è rilevante anche dal punto di vista culturale, come evidenziato dai differenti dialetti parlati nel nord e nel sud, ed ancor più dalla predominanza cattolica nella regione a sud dei fiumi e protestante (specie calvinista) nel nord, in particolare nelle province frisone a nord dell'IJssel). La geografia olandese ha subito consistenti evoluzioni in età storica. Nel 1287 una grande tempesta travolse le dune costiere e permise al mare di riversarsi nell'interno del paese, formando il golfo noto come Zuiderzee. Nel 1932, con la costruzione della cosiddetta Afsluitdijk (diga di sbarramento) fra la Frisia e l'Olanda Settentrionale questo golfo è stato nuovamente separato dal mare e trasformato nel lago IJsselmeer, che è poi stato parzialmente prosciugato, formando la provincia di Flevoland.

Ambiente

Clima

Il clima dei Paesi Bassi è oceanico temperato. Gli inverni sono freddi e con frequenti gelate, ma la temperatura media a gennaio resta qualche grado sotto lo zero. L'estate è fresca e piovosa, con temperature medie a luglio di poco sotto i 20 °C.

Geografia Umana

Demografia

Etnie

Olandesi 80%, Indonesiani 2,5%, Tedeschi 2,4%, Turchi 2,0%, Surinamesi 2,0%, Marocchini 1,9%, altri 8,3%

Urbanesimo

La maggior parte della popolazione vive in una grande conurbazione, la Randstad Holland, formata da Amsterdam, Rotterdam, L'Aia e Utrecht.

Sanità

Trasporti

Parlando di età antiche, proprio in Olanda sono stati inventati i pattini, inizialmente come mezzo di trasporto, e che oggi hanno dato vita allo stupendo e creativo sport del pattinaggio su rotelle e su ghiaccio. Attualmente i Paesi Bassi sono dotati di un esteso sistema di strade, ferrovie, e canali navigabili che connettono ogni parte del paese. Essi sono inoltre un importante punto di partenza ed arrivo per il commercio transatlantico (ma anche con le vicine isole britanniche), ed i porti di Amsterdam e ancor più di Rotterdam sono fra i più attivi al mondo. Inoltre l'aeroporto di Amsterdam-Schiphol è uno dei più importanti al mondo. La rete stradale supera i 123.000 km (di cui circa 111.000 km sono asfaltati), cui vanno aggiunti 2.235 km di autostrade. Accanto alle normali strade, sono presenti numerosissime piste ciclabili (vedere il paragrafo dedicato alle biciclette nella sez. Cultura). La rete ferroviaria è di circa 3.700 km, di cui 2.061 elettrificati e circa 2.800 km a doppio binario. Essa è principalmente gestita dalle Nederlandse Spoorwegen (ferrovie olandesi), anche se alcune parti minori sono gestite da altri (ad esempio dalle ferrovie tedesche). Il sistema tariffario è comunque unico. I treni sono generalmente suddivisi fra prima e seconda classe, e molti sono equipaggiati per il trasporto di biciclette. La rete delle vie d'acqua navigabili supera i 5.000 km, di cui il 47% è utilizzabile da navigli che superano le 1.000 tonnellate di stazza. Essa viene usata soprattutto per il trasporto delle merci; un ruolo particolare viene rivestito dal Reno, su cui si svolge buona parte del traffico con la Germania e persino con la città svizzera di Basilea. Texel e le altre isole della Frisia sono collegate alla terraferma (e fra di loro) da traghetti che partono da Den Helder, Harlingen e Lauwersoog. Il trasporto urbano sfrutta spesso estese reti di tram o metropolitane leggere; solo Amsterdam e Rotterdam hanno delle vere metropolitane. Come per le ferrovie, anche in questo campo vi è un unico sistema tariffario, per cui un biglietto acquistato in una città può essere usato in qualunque altra. I trasporti pubblici sono generalmente ben integrati fra di loro: ad esempio, l'aeroporto di Schiphol è servito da una stazione ferroviaria che si trova praticamente dentro l'aeroporto stesso, e generalmente le stazioni ferroviarie sono anche il centro dei sistemi di trasporto urbano delle rispettive città.

Economia

Articolo principale: Economia dei Paesi Bassi. I Paesi Bassi hanno un'economia prospera ed aperta, nella quale il governo ha alquanto ridotto il proprio ruolo a partire dagli anni '80. Il settore pubblico (incluso il sistema pensionistico) raccoglie comunque il 46% del PIL (1999). Essendo uno dei 12 membri della prima ora dell'unificazione monetaria europea, il 1 gennaio 1999 i Paesi Bassi hanno sostituito il fiorino olandese (gulden) con l'euro, anche se la nuova valuta ha fatto la sua comparsa "fisica" solo nel gennaio del 2002.

Attività economiche

Come in gran parte delle economie più sviluppate, il principale settore economico è quello dei servizi, che contribuisce molto più della metà del PIL. In particolare sono importanti le imprese di trasporto e distribuzione, le banche e le assicurazioni. L'attività industriale ed estrattiva fornisce circa il 30% del PIL. Le industrie più sviluppate sono quella chimica (specialmente la raffinazione del petrolio), quella alimentare (legata al fiorente settore agricolo), quella elettrica ed elettronica e quella delle costruzioni. I Paesi Bassi sono anche importanti produttori di gas naturale. Il settore agricolo contribuisce circa il 4% del PIL, ed impiega una uguale frazione della popolazione attiva. Grazie all'elevata meccanizzazione, l'agricoltura olandese fornisce grandi surplus che possono essere destinati all'industria alimentare od esportati. I Paesi Bassi sono al terzo posto al mondo per valore delle loro esportazioni agricole, (dopo USA e Francia). Le più note sono sicuramente quelle di fiori ed i tulipani che, a partire dal XVII secolo, sono diventati una sorta di simbolo nazionale.

Commercio Estero

La bilancia dei pagamenti olandese è generalmente in forte attivo, tanto che la differenza fra importazioni ed esportazioni è di circa il 4% del PIL (1999).

Finanza pubblica

I Paesi Bassi hanno affrontato i problemi del bilancio della finanza pubblica e della stagnazione nella crescita occupazionale prima degli altri paesi europei, ottenendone sostanziali benefici.

Politica

Articolo principale: Politica dei Paesi Bassi
- Re dei Paesi Bassi
- Primi Ministri dei Paesi Bassi

Assetto istituzionale

I Paesi Bassi sono una monarchia costituzionale fin dalla fondazione del regno (1815). Il sovrano ha un ruolo largamente cerimoniale; i suoi compiti principali sono la scelta del primo ministro e la nomina dei giudici. Il sovrano può essere sia un re che una regina e curiosamente tutti i sovrani del XX secolo sono stati delle regine. Il potere esecutivo è affidato al governo, guidato dal primo ministro. Il primo ministro attuale (gennaio 2005) è Jan-Peter Balkenende, a capo di un governo di coalizione. Il Parlamento esercita il potere legislativo ed è composto di una camera bassa (la più importante, composta di 150 membri) ed una camera alta (composta di 75 membri) che ha solo potere di veto sulle leggi approvate dalla camera bassa. Il Paese è diviso in 12 Province (Brabante Settentrionale, Drenthe. Flevoland, Frisia, Gheldria, Groninga, Limburgo, Olanda Meridionale, Olanda Settentrionale, Utrecht, Overijssel e Zelanda), a loro volta divise in un totale di 483 municipalità; esse sono governate da consigli provinciali e municipali. Esiste pure una divisione in 37 "distretti idrici" che hanno autorità sulla gestione delle acque; ciascuno è retto da un consiglio regolarmente eletto. Questa forma di divisione amministrativa è più antica dello stato dei Paesi Bassi, essendo apparsa nel 1196.

Politica interna

L'attuale governo Balkenende dispone di 78 voti su 150 nella camera bassa e di 41 voti su 75 nella camera alta. Esso è sostenuto da una coalizione composta da cristiano-democratici (CDA), liberali (VVD) e social-liberali (D66). I principali partiti di opposizione sono i laburisti (PvdA), i verdi (GL), i socialisti (SP) e la lista pim Fortuyn (LPF; dal nome del leader politico assassinato nel 2002), oltre a due piccoli partiti religiosi (CU e SGP) e ad un indipendente.

Politica estera

Dopo essere stati coinvolti nella Seconda Guerra Mondiale i Paesi Bassi hanno abbandonato la loro tradizionale neutralità, proponendosi di favorire l'integrazione europea, le relazioni transatlantiche, lo sviluppo del Terzo Mondo, la diffusione della democrazia ed il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. I Paesi Bassi generalmente perseguono i propri interessi nel quadro di organizzazioni multilaterali come l'Unione Europea, l'ONU, l'OECE, l'OECD, il WTO, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Una tradizione legale secolare ha favorito l'insediamento nei Paesi Bassi (a l'Aia) della Corte Internazionale di Giustizia, dei tribunali per i crimini di guerra in Rwanda e nella ex-Yugoslavia e del Tribunale Penale Internazionale. La politica dei Paesi Bassi in materia di sicurezza è principalmente basata sulla partecipazione alla NATO, di cui il paese è membro dal 1949. Vi sono comunque anche accordi a livello europeo e bilaterale (ad es. in collaborazione con la vicina Germania). I Paesi Bassi hanno inviato truppe per le forze di peacekeeping dell'ONU in Bosnia. Molto più controverso è il contributo olandese (di oltre 1.000 uomini) alle forze di occupazione dell'Iraq, tanto che nel gennaio 2005 il governo ha annunciato l'intenzione di ritirare le truppe entro la primavera successiva. I Paesi Bassi sono fra i più generosi elargitori di aiuti economici ai paesi del Terzo Mondo, con un contributo annuale di circa l'1% del proprio PIL (cifra molto superiore alla media dei paesi sviluppati). Uno dei principali motivi di attrito fra i Paesi Bassi ed i loro vicini sono le politiche olandesi in materia di droga, che sono mal viste da tutti quei paesi (la grande maggioranza) che non approvano le politiche di riduzione del danno perseguite dal governo olandese.

Cultura

Lingua

La lingua nazionale è l'olandese (nederlands), che è una lingua germanica. Inoltre nella provincia di Frisia e nelle vicinanze il frisone (Fries, o Frysk) è parlato da circa 700.000 persone ed è riconosciuto come lingua ufficiale di tutti i Paesi Bassi. Tuttavia anche in questa regione praticamente tutti parlano l'olandese o sono bilingui. Inoltre vengono parlati vari dialetti sassoni e franconi come il Nedersaksisch (parlato nel nord-est) ed il Limburgs (nel Limburgo), che hanno qualche forma di riconoscimento ufficiale. Vi sono poi le lingue parlate dai numerosi immigrati, fra cui l'arabo, il turco, il cinese, il malese e le altre lingue della regione indonesiana. Infine, la quasi totalità della popolazione olandese ha una buona conoscenza almeno dell'inglese ed ha nozioni di francese e tedesco.

Religione

Le religioni più importanti nei Paesi Bassi sono il protestantesimo (specie nella forma calvinista della Chiesa Riformata Olandese) nel nord e il cattolicesimo nelle province meridionali (vedi Chiesa cattolica olandese). Tuttavia queste due confessioni raccolgono in totale solo poco più del 50% della popolazione, in quanto circa il 40% degli olandesi dichiara di non essere religioso. A partire dagli anni '60 l'arrivo di lavoratori stranieri (specialmente dalla Turchia, dal Marocco e da altri paesi del Maghreb) e di numerosi cittadini olandesi originari delle colonie ha grandemente aumentato il numero di musulmani nei Paesi Bassi. Oggi i musulmani sono circa 900.000 (5% della popolazione). Fino alla seconda guerra mondiale la minoranza ebraica era di qualche centinaio di migliaia di persone; a causa dell'Olocausto e dell'emigrazione (ad es. verso Israele) questo numero è fortemente diminuito ed oggi è stimato fra 50.000 e 100.000 persone. Fin dal XVI secolo i Paesi Bassi sono stati considerati uno dei luoghi Cultura [modifica] Lingua La lingua nazionale è l'olandese (nederlands), che è una lingua germanica. Inoltre nella provincia di Frisia e nelle vicinanze il frisone (Fries, o Frysk) è parlato da circa 700.000 persone ed è riconosciuto come lingua ufficiale di tutti i Paesi Bassi. Tuttavia anche in questa regione praticamente tutti parlano l'olandese o sono bilingui. Inoltre vengono parlati vari dialetti sassoni e franconi come il Nedersaksisch (parlato nel nord-est) ed il Limburgs (nel Limburgo), che hanno qualche forma di riconoscimento ufficiale. Vi sono poi le lingue parlate dai numerosi immigrati, fra cui l'arabo, il turco, il cinese, il malese e le altre lingue della regione indonesiana. Infine, la quasi totalità della popolazione olandese ha una buona conoscenza almeno dell'inglese ed ha nozioni di francese e tedesco. [modifica] Religione più tolleranti del mondo in materia religiosa. Tuttavia negli ultimi tempi gli omicidi dell'uomo politico Pim Fortuyn (nel 2002, ad opera di un estremista di sinistra) e del regista Theo Van Gogh (nel 2004, ad opera di un estremista islamico) hanno parzialmente scosso la fiducia dell'opinione pubblica in questo approccio.

Istruzione

Nei Paesi Bassi l'istruzione è obbligatoria fra i 6 ed i 16 anni. Esistono scuole pubbliche, scuole speciali e scuole private. Le scuole pubbliche sono finanziate dal governo e controllate dalle amministrazioni locali. Le scuole speciali ricevono dal governo il medesimo trattamento finanziario delle scuole pubbliche, ma rispondono ad una particolare commissione: queste scuole sono generalmente basate su qualche genere di religione, ideologia o filosofia educativa, per cui esistono ad esempio scuole speciali cattoliche, o scuole speciali basate sul metodo Montessori. Le scuole speciali possono rifiutarsi di ammettere uno studente nel caso i suoi genitori (o lui stesso, se maggiorenne) indichino di non rispettare i valori morali propugnati dalla scuola stessa. Le scuole private non ricevono fondi governativi, e godono di maggiori libertà (riguardo ad es. alle ammissioni). Tuttavia, come tutte le altre scuole, anche le scuole private sono soggette al controllo di un'agenzia governativa chiamata Onderwijsinspectie (ispettorato dell'educazione), che ha il potere di chiuderle nel caso di gravi violazioni.

Alfabetizzazione

L'istruzione elementare (fra i 6 ed i 12 anni) è stata resa obbligatoria nel 1900 (l'obbligo fu poi esteso fino ai 15 anni nel 1969 e fino a 16 anni nel 1975) e l'analfabetismo è praticamente scomparso. Le scuole si dividono in elementari (Basis Onderwijs, di 8 anni; le prime due classi comprendono bambini di 4 e 5 anni e non sono obbligatorie), secondarie (Voortgezet Onderwijs, da 4 a 6 anni, secondo il tipo di scuola; coloro che seguono un corso di 6 anni possono accedere direttamente all'università) e terziarie o professionali (di diversi tipi e che forniscono una specializzazione professionale o consentono di intraprendere studi universitari).

Istruzione superiore (universitaria)

Arte

Articolo principale: Arte dei Paesi Bassi

Pittura e arti figurative

Articolo principale: Pittura olandese La pittura olandese ha una grande tradizione che risale almeno ai maestri fiamminghi del tardo medioevo e del primo rinascimento (Jan Van Eyck, Hyeronimus Bosch, Pieter Bruegel ed i suoi discendenti). Come in campo politico, il XVII secolo fu il secolo d'oro della pittura olandese, con le opere di Rembrandt van Rijn, Johannes Vermeer, Frans Hals e molti altri. Tuttavia il più famoso pittore olandese è probabilmente Vincent van Gogh, attivo alla fine del XIX secolo. Nel corso del XX secolo altri importanti artisti olandesi sono stati i grafici Piet Mondrian (iniziatore del movimento artistico De Stijl) e M. C. Escher.

Letteratura

Articolo principale: Letteratura olandese I primi olandesi a raggiungere fama internazionale per i propri scritti furono probabilmente i filosofi Erasmo da Rotterdam e Spinoza, che furono attivi nel XVI e nel XVII secolo. Essi però generalmente non scrissero in lingua olandese, bensì in latino. Nel XVII secolo tuttavia l'olandese iniziò ad essere usato come lingua letteraria, ad esempio dal drammaturgo Joost van den Vondel e da P.C. Hooft; la prima traduzione in olandese della Bibbia, nota come De Statenbijbel risale al 1637 ed è considerata una delle pietre miliari nell'evoluzione della lingua olandese. Nel XIX secolo Multatuli pubblicò quello che probabilmente è il più importante romanzo della letteratura olandese, Max Havelaar; in esso si denunciava il cattivo trattamento degli indigeni nelle colonie olandesi. L'opera letteraria olandese più nota è invece il Diario di Anna Frank, anche se formalmente la sua autrice non ha mai avuto la cittadinanza olandese (la famiglia Frank era originaria della Germania, da cui era fuggita alla fine degli anni '30).

Musica e Danza

Articoli principali: Musica e Danza dei Paesi Bassi Il contributo olandese al patrimonio storico della musica classica mondiale è alquanto scarso, principalmente perché i calvinisti consideravano frivola la musica. Al giorno d'oggi comunque vi sono numerose orchestre (fra cui la più famosa è quella del Concertgebouw di Amsterdam) ed alcuni teatri d'opera (in particolare il Muziektheater di Amsterdam). Anche nel campo della musica Jazz i Paesi Bassi non possono vantare una grande tradizione, anche se sono sede del più importante festival jazz d'Europa (il Festival Jazz del Mare del Nord tenuto in estate all'Aja) e possono vantare numerosi esecutori di ottimo livello. Amsterdam è poi una delle scene più importanti al mondo per la musica pop-rock e per la cosiddetta world music. I Paesi Bassi sono all'avanguardia per la danza moderna, con importanti compagnie all'Aja (Nederlands Dans Theater, Introdans) e Rotterdam (Scapino ballet, Danse Academie). La compagnia Nazionale di Balletto di Amsterdam tende invece ad eseguire principalmente un repertorio classico.

Cinema

Articolo principale: Cinema olandese L'industria cinematografica olandese è piuttosto piccola e produce circa 20 pellicole all'anno, spesso cofinanziate dallo stato. Fra i registi olandesi si segnalano il documentarista Joris Ivens ed i più noti registi holliwoodiani Paul Verhoeven (Robocop, Basic Istinct) e Jan de Bont (Speed). Fra gli attori il più famoso è indubbiamente Rutger Hauer. Fra i più famosi film realizzati nei Paesi Bassi si segnalano Amsterdamned, l'Albero di Antonia e Fanfara. Nei Paesi Bassi si tengono annualmente diversi festival cinematografici, fra cui il Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam (in febbraio). Generalmente i film stranieri non vengono doppiati, ma vengono semplicemente sottotitolati in olandese.

Sport

Come nella maggior parte degli altri paesi sviluppati, molti degli abitanti dei Paesi Bassi praticano qualche sport a livello amatoriale: oltre un quarto degli olandesi frequenta almeno uno degli oltre 35.000 centri sportivi del paese, e due terzi della popolazione oltre i 15 anni pratica qualche sport. Come altrove, lo sport è anche un importante fenomeno sociale e di costume. Gli sporto più popolari, sia dal punto di vista della pratica attiva che dell'affluenza di pubblico sono il calcio, il ciclismo, il pattinaggio ed il tennis, nei quali i Paesi Bassi possono spesso vantare squadre ed atleti di ottimo livello. Esistono anche diversi sport tipici olandesi; uno dei più curiosi è il fierljeppen, una sorta di "salto in lungo con l'asta" che si ritiene essere nato dalla pratica dei contadini frisoni di attraversare piccoli canali saltandoli con l'aiuto di un'asta.

Particolarità olandesi

tennis

Biciclette, Tulipani, Mulini a Vento

La bicicletta (fiets in olandese) è uno dei mezzi di trasporto più diffusi e utilizzati dai cittadini olandesi. Ogni famiglia ne possiede più di una e davanti alle stazioni centrali se ne vedono a centinaia incatenate nei parcheggi ad esse adibiti. La tipologia del territorio particolarmente pianeggiante è adatto a questo mezzo di trasporto pratico e non inquinante.

Legislazione liberale

I Paesi Bassi sono noti per la legislazione liberale concernente per esempio le droghe (marijuana) e l'aborto. È stato uno dei primi paesi al mondo ad aprire al matrimonio per gli omosessuali.

Turismo

Articolo principale: Turismo nei Paesi Bassi

Città

La principale attrazione turistica dei Paesi Bassi è indubbiamente la capitale Amsterdam, detta da alcuni "la Venezia del nord" per via del centro storico attraversato da numerosi canali. Fra le altre cose (ad es. i suoi musei) Amsterdam è famosa anche per attrazioni come il quartiere a luci rosse o i suoi coffee shops. Fra le altre città, le più interessanti dal punto di vista turistico sono probabilmente L'Aia, dove ha sede il governo; Delft, famosa per le sue ceramiche "blu"; Rotterdam, che ha il porto più grande d'Europa, Utrecht ed Haarlem. Fra i centri minori si segnalano Volendam e Marken.

Musei

I musei più importanti e famosi dei Paesi Bassi sono il Rijksmuseum ed il Van Gogh Museum, entrambi situati ad Amsterdam. Ad Amsterdam si trova pure la casa di Anna Frank, ora trasformata in museo. Fuori da Amsterdam si segnalano il Museo Frans Hals di Haarlem, la Mauritshuis e il Gemeentemuseum dell'Aia, il Museo Boijmans van Beuningen di Rotterdam ed il Museo Kröller-Müller, situato nel parco nazionale degli Hoge Veluwe.

Natura e paesaggio

Il paesaggio olandese è piatto ed estremamente verdeggiante, percorso da fiumi e canali, spesso abitato da numerose mucche. Attrazioni particolari sono costituite dalle dighe (ad es. quelle del progetto Delta, o la grande Afsluitdijk), dai campi di tulipani e dai mulini a vento. Sono numerose le dune, specialmente lungo le coste, ma anche nell'interno (ad es. nel parco degli Hoge Veluwe, in Gheldria). Le coste sono basse e sabbiose. Nel nord le isole frisone sono separate dal continente dal Waddenzee (mare dei guadi) che presenta fondali così bassi che con la bassa marea è possibile camminare dalla costa fino alle isole. Le isole stesse (Texel, Vlieland, Terschelling, Ameland e Schiermonnikoog) sono grandi banchi di sabbia che proteggono la costa, coperte da dune e da foreste di pini.

Parchi nazionali

I parchi nazionali olandesi coprono 1.065 km², ovvero circa il 3% del territorio dei Paesi Bassi. I parchi sono piuttosto piccoli e non sono pensati per custodire delle grandi meraviglie naturali, ma per preservare aree particolari che sono rimaste relativamente immuni allo sviluppo agricolo ed industriale. Al momento esistono 11 parchi nazionali. I più famosi gli Hoge Veluwe, il Biesbosch ed il parco di Schiermonnikoog (sull'omonima isola).

Riferimenti

Bibliografia


- Wikipedia inglese
- Wikipedia olandese

Collegamenti Esterni


- [http://www.government.nl/ Sito ufficiale del governo] (in inglese ed olandese)
- [http://www.overheid.nl/guest/sites/ Portale di siti governativi] (in olandese)
- [http://www.cbs.nl/ Ufficio centrale di statistica] (in olandese)
- [http://www.amsterdam.info/it/paesi-bassi/ Paesi Bassi info] Province, storia, usi e costumi.
- [http://www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/nl.html CIA World Factbook - Netherlands] (in inglese)
- [http://www.esteri.it/ita/3_22_40_214.asp? Scheda del Ministero degli Esteri]
- [http://www.ns.nl/ Ferrovie Olandesi] (in olandese)
- [http://www.sababa.nl/it Il tuo Portale in Olanda]
- [http://www2.rnw.nl/rnw/en/ Radio olandese] (in inglese ed olandese)
- [http://wikitravel.org/en/article/Netherlands Wiki Guida turistica] (in inglese) da [http://en.wikipedia.org/wiki/Wikitravel Wikitravel]
- [http://en.wikibooks.org/wiki/Dutch Wiki corso di olandese] per anglofoni (in inglese) da [http://en.wikipedia.org/wiki/Wikibooks Wikibooks]
- [http://www.deltawerken.com Dighe olandesi e progetto Delta] (in inglese)

Voci correlate


- Città dei Paesi Bassi
- Storia dei Paesi Bassi
- Economia dei Paesi Bassi
- Politica dei Paesi Bassi
- Province dei Paesi Bassi
- Lingua olandese
- Lingua frisona
- Arte dei Paesi Bassi
- Turismo nei Paesi Bassi als:Niederlande [[got:

Francia

La Francia o Repubblica francese (in francese, France o République française) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra, e Spagna. È uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.

Storia

I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia, lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche nel IV secolo, principalmente dai Franchi, dai quali deriva l'antico nome di "Francie", il nome moderno, "Francia" deriva dal nome del dominio feudale dei Re Capetingi di Francia, attorno a Parigi (vedi Île-de-France). Anche se la monarchia francese viene spesso datata al V secolo, l'esistenza continua della Francia come entità a se stante inizia con il IX secolo e la divisione dell'Impero Franco di Carlomagno in una parte orientale e una occidentale. La parte orientale può essere vista come l'inizio di quella che oggi è la Germania, quella occidentale come la Francia. I discendenti di Carlomagno governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto, Duca di Francia e Conte di Parigi, venne incoronato Re di Francia. I suoi discendenti iniziarono la dinastia dei Capetingi, che governò la Francia fino al 1792, quando la rivoluzione Francese fondò una Repubblica, in un periodo di cambiamenti sempre piú radicali che iniziò nel 1789. Napoleone Bonaparte prese il controllo della Repubblica nel 1799, autoproclamandosi Imperatore. Le sue armate si impegnarono in diverse guerre attraverso l'Europa, conquistarono molte nazioni e fondarono nuovi regni, guidati dai familiari di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica francese. La Seconda Repubblica finí quando il nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte, venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero. Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch'egli spodestato, e la Repubblica tornò per la terza volta. Anche se vincitrice nella prima e nella seconda guerra mondiale, la Francia soffrí gravi perdite in termini di vite, impero, benessere, forza lavoro e grado di nazione dominante. Dal 1958, ha costruito una democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica) che non ha ceduto alle instabilità sperimentate nei precedenti regimi parlamentari. Negli ultimi decenni, la riconciliazione e la cooperazione della Francia con la Germania si è rivelata centrale per l'integrazione economica dell'Europa, compresa l'introduzione dell'Euro nel gennaio 1999. Oggi, la Francia è in prima fila tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio dato dall'unione monetaria per portare avanti la creazione d'un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo piú unificato ed efficace. La Francia è anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Politica

La costituzione della Quinta Repubblica venne approvata tramite referendum il 28 settembre 1958. Essa rafforzava fortemente l'autorità dell'esecutivo in relazione al Parlamento. In base alla costituzione, il Presidente viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni (in origine 7 anni). L'arbitraggio presidenziale assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello stato. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il gabinetto, comanda le forze armate e conclude i trattati. L'Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) è il principale corpo legislativo. I suoi deputati sono eletti direttamente con mandato di 5 anni, tutti i seggi vengono votati ad ogni elezione. I senatori vengono scelti da un collegio elettorale per un mandato di 6 anni (prima 9 anni), e un terzo del senato viene rinnovato ogni 2 anni (prima ogni 3). Il potere legislativo del Senato è limitato; l'Assemblea Nazionale ha l'ultima parola in caso di disaccordo tra le due camere. Il governo ha una forte influenza sulla stesura dell'ordine del giorno del Parlamento. Vedi anche:
- Costituzione francese
- Elenco di monarchi francesi
- Capi di stato francesi
- Elenco di Primi Ministri della Francia
- Elenco di Ministri degli Esteri della Francia

Divisioni amministrative

La Francia è divisa in 26 regioni (in francese: région), che sono ulteriormente suddivise in 100 dipartimenti (in francese départements). I dipartimenti sono numerati (principalmente in ordine alfabetico) e i numeri vengono usati ad esempio per i codici postali o le targhe automobilistiche. Tra parentesi sono indicati i capoluoghi. dipartimenti I dipartimenti sono ulteriormente suddivisi in 342 zone (in francese arrondissements). I dipartimenti d'oltremare sono ex-colonie che ora godono d'uno status simile a quello della Francia Europea o metropolitana. Sono considerati una parte della Francia (e dell'UE) piuttosto che territori dipendenti. I paesi e territori d'oltremare formano parte della Repubblica francese, ma non sono parte del territorio europeo della Repubblica o dell'area fiscale dell'UE. Continuano ad usare il Franco francese del pacifico come valuta, che non è stata influenzata dalla sostituzione del Franco francese con l'Euro nel 2002. Le collettività territoriali hanno uno status a metà tra i dipartimenti d'oltremare e i territori d'oltremare. La Francia inoltre mantiene il controllo su numerose piccole isole dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico, comprese Bassas da India, Isola Clipperton, Isola Europa, Isole Glorioso, Isola Juan de Nova, Isola Tromelin. Si veda Isole controllate dalla Francia nell'oceano indiano e nel pacifico.

Geografia

La Francia possiede un'ampia varietà di paesaggi, che vanno dalle pianure costiere a nord e ad ovest, dove la Francia confina con il Mare del Nord e l'Oceano Atlantico, fino alle catene montuose dei Pirenei a sud e delle Alpi a sud-est; queste ultime contengono la seconda montagna piú alta d'Europa, le cui pendici orientali sono in territorio italiano: il Monte Bianco (4.810 m) (la montagna piú alta d'Europa è il monte Elbrus (5.642 m), in Russia, nella catena del Caucaso). Nel mezzo si trovano altre regioni elevate, come il Massiccio Centrale o le Montagne dei Vosgi, e vasti bacini fluviali come quelli della Loira, del Rodano, della Garonna e della Senna. Le principali città della Francia sono: :Aix-en-Provence, Ajaccio, Albi, Amiens, Angers, Angouleme, Bastia, Belfort, Besançon, Bordeaux, Brest, Caen, Calais, Cannes, Carcassonne, Charleville-Mézières, Clermont-Ferrand, Colmar, Digione, Dunkerque, Evreux, Grenoble, La Rochelle, Le Havre, Le Mans, Lilla, Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nizza, Nîmes, Orléans, Parigi, Perpignan, Poitiers, Quimper, Reims, Rennes, Roubaix, Rouen, Saint-Étienne, Saint-Nazaire, Strasburgo, Tarbes, Tolone, Tolosa, Tourcoing, Tours e Valence. Vedi anche:
- la lista città della Francia per le schede ancora da sviluppare
- la :categoria:Città della Francia per le schede già categorizzate.

Economia

L'economia francese combina un'estesa imprenditoria privata, con un sostanziale, ma in declino, intervento governativo. Ampi tratti di terra fertile, l'applicazione delle tecnologie moderne e i sussidi, si sono combinati per rendere la Francia il principale produttore agricolo dell'Europa Occidentale. Il governo mantiene una considerevole influenza sui segmenti chiave del settore delle infrastrutture, con quote di maggioranza in ferrovie, elettricità, aeronautica, e telecomunicazioni. Ha comunque gradualmente rilasciato il controllo su questi settori fin dai primi anni '90. Il governo sta lentamente vendendo le sue partecipazioni in France Telecom, Air France, e nei settori assicurativo, bancario e della difesa. La Francia si uní ad altri 10 paesi UE per lanciare l'Euro il 1 gennaio 1999, valuta che ha rimpiazzato completamente il franco francese all'inizio del 2002.

Demografia

la lingua ufficiale è il francese. Esistono diverse lingue locali (basco, bretone, catalano, corso, olandese (fiammingo), alsaziano, occitano), ma il governo francese e il sistema scolastico ne hanno scoraggiato l'uso fino a poco tempo fa. Le lingue regionali vengono ora insegnate in alcune scuole, anche se il francese rimane l'unica lingua ufficiale in uso dal governo, locale o nazionale.

Religione

A seguito della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione di chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere, stipendiare o sussidiare qualsiasi religione. Nella situazione precedente, stabilita nel 1801-1808 dal Concordat, lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva l'insegnamento scolastico delle suddette (per ragioni storiche, questa situazione vige ancora nell'Alsazia-Mosella). Il governo francese non mantiene statistiche sulla religione. Il CIA World Factbook del 2003 elenca le religioni in Francia come: Cattolici Romani 83-88%, Protestanti 2%, Ebrei 1%, Musulmani 5-10%, non affiliati 4%. Non è chiaro da dove provengano queste cifre. Comunque, in un [http://a1692.g.akamai.net/f/1692/2042/1h/medias.lemonde.fr/medias/pdf_obj/sondage030416.pdf sondaggio del 2003] il 41% dichiara che l'esistenza di Dio è "esclusa" o "improbabile". Il 33% dichiara che il termine "ateo" li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara "Cristiano". Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto Cattolico Romano, il 6% Musulmano, il 2% Protestante, l'1% ebraico, il 2% "altre religioni" (eccetto per Ortodossi o Buddisti, che avevano percentuali trascurabili), il 26% "nessuna religione" e l'1% si è rifiutato di rispondere. La discrepanza tra il numero di "atei" (41%) e il numero di "nessuna religione" (26%) può essere attribuito a persone che si sentono culturalmente vicine a una religione, seguono i suoi valori morali e le sue tradizione, ma difficilmente credono in Dio. In Francia esiste una forte distinzione tra religione e vita civile. La religione è considerata come un fatto privato. I francesi in generale si oppongono al potere clericale ed alla sua influenza nella politica. Il fondamentalismo islamico è considerato una reale minaccia per la coesione della società francese, dove il comunitarismo non è accettato. Questo è già successo con i Cattolici prima della Rivoluzione Francese del 1789. Vedi anche:
- Chiesa cattolica francese
- Islam in Francia.

Cultura


- Académie française
- Letteratura francese
- Francesi celebri
- Cucina francese
- Cinema francese
- Musica francese Il governo sta considerando la soppressione del lunedi di Pentecoste come festività pubblica. <