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479 AC
Eventi
- Battaglia di Micale - I Greci sotto Leotichida, re di Sparta, attaccano la flotta Persiana; poi distruggono l'esercito Persiano;
Nati
Morti
- Confucio, filosofo (n. 551 AC)
022
Battaglia di Micale
479 AC
Durante la battaglia di Micale i Greci sotto Leotichida, re di Sparta, navigano in Asia Minore e attaccano la flotta Persiana che era stata messa a secco; poi distruggono l'esercito Persiano forte di 60,000 soldati
Voci correlate
- Battaglie famose
Categoria:Battaglie
PersiaLa Persia è la regione storica del Medio Oriente corrispondente all'odierno Iran. La sua storia e la sua cultura sono ricche e interessanti e narrano di una nazione ricca e militarmente preparata che ha, nei secoli passati, raggiunto anche alti livelli di potenza e splendore sotto la guida di illustri condottieri, come si andrà a scoprire nel corso di questa voce.
Cronologia
- X secolo AC : popolazioni Ariane occupano il nord dell'attuale Iran e la popolazione dei Medi ne occupa la regione occidentale.
- verso il 750 AC : Deioces fonda il primo regno dei Medi, con capitale Ecbatane.
- verso il 700 AC Achemene capo dei persiani, iniziatore della dinastica achemenide che terminerà nel 331 AC.
- verso il 650 AC Teispes figlio di Achemene, passa da una vita nomade a una vita sedentaria nel sud dell'attuale Iran e organizza il primo stato persiano.
- 612 AC : i Medi di Ciassare (Hvakhshathra) conquistano Ninive, provocando la caduta dell'Impero assiro.
- verso il 600 AC Zoroastro diffonde il proprio credo in Persia. Ben presto diventa la religione di stato. Il Zoroastrismo sorretto dalla casta sacerdotale dei Magi, diventa un elemento fondamentale della cultura persiana.
- 552 AC : La Persia diventa un regno indipendente sotto Ciro il Grande.
- 550 AC : Ciro il Grande distrugge l'Impero dei medi e fonda l'Impero persiano, che s'estenderà a tutto il Medio Oriente, dal mar Egeo all'India, dall'Egitto all'Afghanistan. Nasce Dario I, re di Persia. † 486 a.C.
- 522 AC : Dopo la morte di Cambise, il mago Gaumata usurpa il trono facendosi passare per il defunto; è assassinato da dei generali condotti da Dario. Inizio del regno di Dario I, re di Persia. (finito nel 486 AC).
- 518 AC : Una strada reale lunga 2.683 km è costruita attraverso l'Imperio persiano.
- 486 AC : Morte di Dario I, re dei Persiani. Inizio del regno di Serse (finito nel 465 AC)
- 482 AC : Pur di annientare una rivolta in Babilonia contro il dominio persiano, Serse fa distruggere tutti i templi della città.
- 480 AC : I Greci sconfiggono la flotta persiana a Salamina. Più di mille navi partecipano alla battaglia.
- 479 AC : Atene rifiuta una offerta vantaggiosa passare nel campo persiano.
- 472 AC : Nell'opera I Persiani, Eschilo presenta al pubblico la battaglia di Salamina vista da un ottica persiana..
- 465 AC : Serse è assassinato. Il figlio Artaserse I gli succede al trono di Persia.
- 459 AC : Fallisce il tentativo dei greci di aiutare gli egiziani contro il dominio persiano e i Greci, sono messi in fuga e trovano rifugio su un isola del delta del Nilo.
- 404 AC : L'Egitto si affranca dal dominio persiano.
- 401 AC : Il re Artaserse II sconfigge e uccide suo fratello Ciro il giovane a Cunaxa.
- 396 AC : Il re di Sparta Agesilao II sconfigge il satrapo persiano Tissaferne.
- 386 AC : La Grecia di Sparta firma un trattato di pace la pace d'Antalcida o pace del Re, vi si riconosceva il potere della Persia di Artaserse sull'Asia e Cipro e quello dei greci sulle isole di Skyros, d'Imbros e di Lemnos.
- 370 AC : A seguito dell'indipendenza dell'Egitto 404 AC, altre satrapie dell'impero entrano in rivolta contro il potere centrale..
- 338 AC : Morte di re Artaserse, ucciso dal suo eunuco preferito.
- 333 AC : Alessandro Magno sconfigge il re persiano Dario III nella Battaglia di Isso, Alessandro Magno fece prigioniera l'intera famiglia reale ma non Dario.
- 331 AC : Alessandro Magno sconfigge Dario III nella battaglia di Gaugamela.
- 312 AC : Inizio del regno di Seleuco I, fondatore della dinastia seleucida di Persia.
- 115 AC : I Parti occupano la parte nord dell'ex impero Persiano.
- 211 : Ardashïr (Ardachêr) diventa il re di una parte della Persia.
- 224 : La Persia è unificata sotto Ardachir.
- 226 : Ardashïr rovescia Artaban V, ultimo re dei Parti e fonda una nuova dinastia persiana, i Sassanidi.
- 227 : La Persia annette tutto l'Impero dei Parti.
- 241 : Inizio del regno di Sapore I o Chahpuhr I, re dei Persiani. (fino al 272)
- 242 : Mani inizia a predicare la sua dottrina in Persia.
- 259 : Il re persiano Sapore I fa prigioniero l'imperatore Valeriano I.
- 297 : Narsete, re sassanide di Persia vince il re Tiridates d'Armenia.
- 298 : Narsete è forzato da Diocleziano a firmare un trattato di pace con Roma.
- 310 : Inizio del regno di Sapore II o Chahpuhr II, re di Persia (fino al 272)
- 332 : Viene riaccolta la dottrina di Zoroastro (Zarathustra) in Persia (Avesta).
- 337 : Inizio della guerra persiana contro Roma. (finita nel 350)
- 348 : Donne sono arruolate in Persia nel servizio ausiliario dell'armata.
- 350 : Gli unni invadono la Persia e l'India.
- 359 : Sapore II, il re sassanide di Persia, invade la Siria e prende la città romana d'Amida dopo un aspra battaglia.
- 363 : L'imperatore Giuliano invade la Persia e sconfigge i Persiani davanti le mura della loro capitale, Ctesifonte.
- 390 : Teodosio I e il re Sapore III di Persia firmano un trattato per la spartizione dell'Armenia.
- 399 : Yazdegiro (Yezdgerd) sale al trono di Persia. È tollerane con i cristiani e intrattiene buone relazioni con i Romani.
- 420 : Inizio del regno di Bahram V (fine nel 440).
- 422 : Teodosio II di Bisanzio, e il re Bahram V di Persia firmano un trattato di pace.
- 430 : Gli Unni Eftaliti, stabilitisi in Asia centrale, attaccano la Persia.
- 506 : Dopo una contro-offensiva romana, in Mesopotamia, la pace è ristabilita tra l'impero d'Oriente e la Persia.
- 516 : Il persiano Mazdak definito filosofo proto-socialista, diffonde la sua dottrina collettivista detta Mazdakismo accolta dal re Kavadh I.
- 529 : Chiude ad Atene l'ultima scuola di filosofia in Europa. Gli ultimi maestri di filosofia emigrano in Persia.
- 531 : Il movimento collettivista di Mazdak è schiacciato in Persia. Inizio del regno di Khosrau I, re di Persia. (fine nel 579)
- 532 : Bisanzio versa alla Persia 3.548 kg d'oro per fortificare il Caucaso.
- 540 : Guerra con l'impero romano. (fine 561)
- 561 : Giustiniano I firma un nuovo trattato con Khosrau I, re di Persia fissando una frontiera tra la Persia e l'impero d'Oriente. Giustiniano I accetta da pagare un tributo annuale. La Persia garantisce a Bisanzio 50 anni de pace.
- 589 : Khosrau II fugge a Costantinopoli per chiedere aiuto, contro una rivolta.
- 590 : Inizio del regno di Khosrau II, re di Persia. (fine nel 628)
- 591 : Maurizio I di Bisanzio mette sul trono di Persia Khosrau II. In cambio, riceve concessioni territoriali. La pace è ristabilita di nuovo tra i due imperi.
- 600 : I mulini a vento sono utilizzati in Persia per l'irrigazione.
- 603 : Nuova guerra con Roma. Iniziale forte avanzata nelle regione di Siria, Palestina, Egitto, e Anatolia prima di essere nuovamente sconfitti dai romani di Eraclio I di Bisanzio. (fine nel 627)
- 627 : Eraclio alleato con Kazare e Turche, vince la battaglia di Ninive. Nonostante la sconfitta Khosrau non si arrende. Eraclio prosegue la campagna prendendo la capitele Ctesifonte.Il re sassanide viene destituito.
- 632 : Inizio del regno di Yazdegerd III, ultimo re sassanide di Persia. (fine nel 651)
- 632 : Il califfo Abou Bakr sottomette le tribù arabe in rivolta. Prosegue verso la Siria e la Persia fino al 634.
- 639 : Gli Arabi annientano l'armata persiana nella battaglia di Kadisiyya.
- 900 : I mulini a vento arrivano con gli Arabi in Spagna dalla Persia.
- 975 : Il persiano Muwaffat scrive un trattato di medicina.
- 1055 : I nomadi turchi selgiuchidi, sunniti, che erano gia numerosi nelle armate del califato abbasside conquistanoBagdad.
- 1094 : La setta degli Assassini di religione sciita viene fondata in Persia.
- 1251 : Inizia la conquista dalla Persia da parte del principe mongolo Hulagu, nipote di Gengis Khan. Terminata nel 1265
- 1447 : Con il crollo dell'impero di Tamerlano (Timour Lenk), l'India, la Persia e l'Afghanistan recuperano indipendenza.
- 1502 : Ismail I fonda la dinastia Safavide in Persia. Il chiismo diventa la religione della Persia.
- 1571 : Nasce Abbas I il Grande, scià di Persia. †1629
- 1585 : Inizio del regno di Abbas I il Grande, scià di Persia. (fino al 1622)
- 1590 : Abbas I di Persia firma la pace con i Turchi.
- 1598 : Abbas I di Perse sconfigge gli Ouzbeki a Herat. Fa di Ispahan la sua capitale.
- 1623 : Abbas I toglie Bagdad ai Turchi.
- 1629 : Abbas I il Grande, muore.
- 1709 : Gli Afgani si sollevano contro il potere persiano e fondano uno stato afgano indipendente.
- 1722 : Anizio del controllo afgano sulla Persia. (fine nel 1730)
- 1730 : Gli Afgani sono scacciati dalla Persia.
- 1736 : Inizio del regno di Nâdir Shâh, scià di Persia, fondatore della dinastia afshar, che estenderà l'influenza persiana in India. (fino al 1747)
- 1737 : Inizio dell'occupazione persiana dell'Afghanistan. (finita nel 1747)
- 1794 : Aga Muhammed fonda la dinastia Qajar (Kajar) che regnerà sulla Persia fino al 1925.
- 1811 : Guerra tra la Persia e la Russia che ottiene qualche vittoria nel Caucaso.
- 1826 : Inizio della guerra russo-persiana, la Russia si annette le province armene. finita nel 1828
- 1901 : Una compagnia britannica riceve una concessione di estrazione di petrolio per 60 anni in Persia.
- 1935 : La Persia prende il nome di Iran.
Storia
Iran
Popolazioni iraniche indoeuropee occuparono la Persia probabilmente sin dal 1200 a.C.: tra esse, le tribù dei medi e dei persiani, che per lungo tempo lottarono contro l'influenza assira e l'attrazione delle civiltà dell'Indo.
Queste furono sottomesse inizialmente dalla potenza dei medi, che ricacciarono Sciti e Cimmeri e, alleatisi con i Babilonesi, annientarono l'impero assiro. Con Ciro il Grande i loro vassalli achemenidi conquistarono il primato su tutta la regione (550 a.C.): Ciro fu il fondatore dell'impero persiano, che nel giro di due decenni si estese conquistando Babilonia (539 a.C.) e sottomettendo le città greche dell'Asia minore e le popolazioni dell'Iran orientale e delle steppe asiatiche, fino all'Indo. La superiorità militare persiana sui popoli occidentali derivava dall'apprendimento di tecniche di combattimento tipicamente asiatiche come gli arcieri a cavallo. Cambise II, tra il 529 e il 522, allargò ulteriormente i confini dall'impero, conquistando anche l'Egitto, ma fu il successore Dario I (521-486) che diede all'impero la massima estensione con puntate nei territori degli Sciti e dei Traci a ovest del Mar Nero.
Le guerre persiane
Sotto Dario iniziarono le guerre persiane, dettate da un'aspirazione imperialistica sulle città greche che non andò a buon fine, pur se i persiani continuarono poi per oltre un secolo a influire in modo rilevante sulle vicende politiche della Grecia.
Il periodo ellenistico
L'impero persiano classico aveva un'organizzazione burocratica (satrapìe) e una notevole capacità di esercitare il controllo politico nel rispetto di civiltà, leggi e religioni locali, pur se il mazdeismo era considerata religione di stato. La successiva involuzione dispotica e le rivolte locali ne indebolirono la struttura, che cadde sotto i colpi della nascente potenza macedone: nel 331 Alessandro Magno, dopo aver sconfitto Dario III, ultimo imperatore persiano, conquistava Persepoli.
Il successivo regno ellenistico dei Seleucidi si dissolse sotto l'urto di popolazioni locali: parti e battriani, principalmente. Fu nel III secolo d.C. che Mesopotamia, Iran e Afghanistan vennero di nuovo riuniti sotto l'impero teocratico dei Sasànidi, che tenne testa all'egemonia romana e poi bizantina in Asia Minore, e raggiunse il suo apogeo anche culturale e artistico sotto Cosroe I nel sec. VI.
Il declino: verso l'Iran moderno
La civiltà iranica cadde nel 637, quando gli Arabi invasero la Persia e conquistarono Ctesifonte: di conseguenza i Persiani, sconfitti, adottarono l'Islam, ma una confessione sotterranea, esoterica e rivoluzionaria, quella di ceppo sciìta.
Alla morte di Maometto, avvenuta nel 632, la sua famiglia venne privata del potere che venne conferito ai compagni del profeta. Alì, suo genero e cugino, e Hussein, figlio di Alì, che aveva sposato una principessa persiana della dinastia dei Sasànidi, furono assassinati uno dopo l'altro, e il potere rimase così nelle mani della corrente sunnita. Attraverso la fedeltà ad Alì e Hussein, nei persiani si manifestava anche la devozione alla linea sasànide e al glorioso passato del loro paese. In tal modo le feste religiose divennero in realtà dei retaggi delle antiche feste zoroastriane. La presenza del ceppo sciìta è poi accertata da un ramo dinastico di Imam discendenti di Hussein, che si succedettero fino all'874, data in cui il secondo Imam, Mohamed al-Mahdi, uscì misteriosamente di scena: i suoi sostenitori sostengono ancora che è stato nascosto e che farà la sua riapparizione per regnare fino alla fine dei tempi.
L'invasione e l'occupazione araba del 642 fu, però, solo la prima di una lunga serie: la Persia, infatti, cesserà di esistere come nazione indipendente per più di otto secoli. Essa sarà dominata nel X secolo dai turchi gasnèvedi, nell'XI dai selgiuchidi, nel XII dai Khwarezmenidi e dalla fine del XII sino al XIV secolo dai Mongoli, che fonderanno la dinastia degli Ilkhan. Sul finire del XIV secolo, quindi, la Persia passa sotto il potere dei Timùridi, ma a dispetto delle molteplici invasioni e occupazioni, la cultura e la sua lingua continua a mantenersi indipendente e vitale: il suo emblema è il Libro del Re, scritto da Firdowsi nel X secolo per il sovrano turco Mahamud di Gasma.
Esso racconta l'epopea dei re e degli eroi della Persia dal principio dei secoli: questa storia, pur se esclusivamente persiana, lascerà un'eco in tutta l'Asia e verrà adottata dai Khan turkmeni e uzeki, i sultani mamelucchi e ottomani, gli Ilkhan mongoli e i grandi Mogol dell'India.
Dopo le molte occupazioni e vessazioni, la Persia finalmente sorge a nuova vita grazie alla dinastia turkmena dei Safàvidi all'inizio del XVI secolo: costoro lottarono per tutta la durata del loro regno contro i turchi ottomani. Nel 1795, dopo l'interregno di Nadir Shab, succede alla prima una nuova dinastia turkmena, quella dei Qagiari. La Persia, allora, si troverà divisa dalle mire della Russia, da una parte, e dell'Inghilterra dall'altra: nel XIX secolo la Persia si troverà ad essere uno stato cuscinetto tra le due superpotenze. La prima si annette il Caucaso e l'Asia centrale e la seconda prende piede in Afghanistan e in Tibet. La scoperta del petrolio e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale non fanno altro che rinforzare sempre più la presa inglese sul paese, rendendo sempre più evidenti le proprie manovre economiche in Persia. Si arriva, così, al 1925 quando un semplice ufficiale, Rezah Khan, prende il potere e detronizza l'ultimo sovrano qagiaro. Il nuovo monarca accelera nel processo di occidentalizzazione del paese con grande disappunto dei religiosi e lo nomina ufficialmente Iran.
(la storia, da qui in poi, continua nelle pagine dell'Iran)
Arte
Al periodo preistorico (VI-IV millennio a.C.) risale un'abbondante produzione di ceramiche dipinte con figure geometriche e sagome di vari animali, con fitti tratteggi decorativi, provenienti dalle regioni centrali e dall'Elam, nel Sud-Ovest del paese.
Largamente esposta a influenze sumere, la civiltà elamitica (III-II millennio a.C.) ha lasciato un unico monumento, l'imponente ziqqurat di Cioga Zanbil, e numerosi manufatti, ritrovati soprattutto a Susa. A essa si fanno risalire i bronzi del Luristan, mentre ad altre culture, assire ed urartee, rimandano le tazze e i bacili in oro e argento con figurazioni a sbalzo ritrovati presso Hasanlu, Ziwiye e Kalar Dasht.
In epoca achemenide (550-330 a.C.) le capitali imperiali offrono il quadro di una civiltà artistica ispirata a modelli assiro-babilonesi, ma originale nelle novità architettoniche utilizzate. I palazzi di Pasargade, Susa, Persepoli, eretti su terrazze fortificate, includono portici, scalinate, ingressi monumentali e comprendono lapadana, immensa sala riservata alle udienze su decine di colonne dai fastosi capitelli decorati con figure animali. I rilievi, talora in mattonelle smaltate (Susa) ma più spesso in pietra, illustrano lunghe processioni o combattimenti. Significativi i rari templi zoroastriani a torre e le tombe rupestri dei re con prospetti scolpiti. Di particolare raffinatezza la lavorazione dei metalli e l'oreficeria. Con la conquista di Alessandro e il dominio dei Seleucidi (330-250 a.C.) la decorazione architettonica si arricchì di motivi classici: vennero coniate monete sul modello greco e si costruirono città secondo i principi urbanistici del mondo ellenistico. Alla dominazione partica (250 a.C. - 240 d.C.) risalgono i palazzi di Assur, Hatra, Warka, con grandi arcate coperte di volte a botte, i cosiddetti iwan, destinati a grande fortuna anche in epoca islamica.
Nel periodo sasanide (224-632) sorgono, a Firuzabad, Bishapur e Ctesifonte, palazzi con iwan colossali e coperture a cupola, rivestiti di paramenti di stucco lavorato; la scultura è rinnovata da apporti romani (rilievi rupestri nella valle di Naqsh-i-Rustam); le arti minori sono di grande valore decorativo: ad esempio si realizzavano coppe in argento sbalzato, tessuti di seta con motivi geometrici e araldici.
(per il periodo delle conquieste arabe, vedere anche Arte Islamica)
Lingua e letteratura
Il persiano appartiene alle lingue iraniche e la sua evoluzione può essere suddivisa in tre fasi:
#fase antica: antico persiano delle iscrizioni e avestico dell'Avesta,
#fase media: medio persiano, 300 a.C.-900 d.C., distinto in pahlavi partico o pahlavik, e pahlavi sasanide o parsik,
#fase recente: neopersiano o parsi: dal sec.IX ad oggi.
La letteratura neopersiana, scritta in alfabeto arabo e ricca di arabismi, ha il suo primo, grande poeta in Firdowsi (Libro dei Re, 975-1010 circa). I generi più coltivati dai poeti classici, oltre all'epica, sono la
qasida, il ghazal e il masnavì: tra i massimi poeti dell'epoca (secoli XII-XIV) si annoverano Omar Khayyam, Hafiz, Gialal al-Din Rumi, Nizami e Sadi, nella cui opera si combinano spesso temi erotici e mistici, edonismo e religiosità. Il periodo classico si chiude con Giami (1414-92).
Le guerre civili e le conseguenti migrazioni in India diedero vita al cosìdetto stile indiano, che godette la protezione dei principi moghul e, riportato in Persia, influenzò poi la letteratura dell'epoca safawide (1500-1736). La produzione letteraria moderna più significativa è rappresentata dalla poesia satirica e dalla prosa: questa si ispira sia alla prosa di viaggio del medievale Nasir-i Khusraw, sia alle traduzioni di autori occidentali, mentre i poeti cercano una sintesi fra tradizione stilistica classica e modelli europei e americani. Tra gli scrittori più noti in occidente, il prosatore Sadeq Hedayat e Nima Yushij, fautore di una poetica europeizzante.
(per gli scrittori moderni, consultare Iraniani illustri)
Categoria:Asia
ja:ペルシア
ko:페르시아 제국
Confucio
:"Niente è più visibile di ciò che è nascosto" - (Confucio)
Confucio (Kongzi 孔子, 551 AC - 479 AC) fu un pensatore e filosofo cinese che diede origine ad una tradizione filosofica e culturale, il Confucianesimo. I suoi insegnamenti hanno influenzato profondamente l'Asia orientale per secoli.
Visse in Cina in un periodo d'anarchia e corruzione, di guerre tra stati feudali, il Periodo di Primavera e Autunno, in cui era forte il bisogno del pensiero illuminato di un saggio.
Egli era convinto della propria abilità nel restaurare l'ordine del mondo, ma fallì. Dopo aver molto viaggiato per la Cina per promuovere le sue idee tra i governanti, alla fine si impegnò ad insegnare ai propri discepoli.
L'essenza del suo insegnamento è la buona condotta di vita e il buon governo dello stato, attraverso la pratica delle virtù principali (carità, giustizia, amor filiale, rispetto della gerarchia), l'osservanza dei riti della tradizione, lo studio. Il miglioramento del singolo individuo condurrà al recupero dell'ordine sociale, per la forza dell'esempio e dell'azione virtuosa.
Non diversamente dai grandi maestri taoisti, Confucio guardava al passato come ad un'età dell'oro, e dal presente veniva respinto al punto di dover riconoscere che solo il Cielo lo comprendeva. La tentazione per il non agire e per l'eremitaggio fu costante e ripetuta, ma, a differenza dei taoisti, gli si presentò come il cedere alla disperazione.
Confucio si ostinava a voler intervenire nella politica, fino alla contraddizione con se stesso ed al ridicolo.
Tra i suoi più grandi scritti, il Lunyu (論語) che è l'opera che più da vicino può darci un'immagine di Confucio e un'eco delle sue parole, e non solo quella predicazione dei letterati dell'epoca.
I valori propugnati da Confucio guadagnarono preminenza in Cina dopo essere stati scelti fra altre dottrine come il Legalismo o il Taoismo durante la Dinastia Han. Usati sin d'allora come ortodossia imperiale, i pensieri di Confucio si sono sviluppati in un vasto e completo sistema filosofico noto in Occidente come Confucianesimo.
Le "Citazioni" sono una breve raccolta postuma delle sue discussioni con i discepoli. Contengono una sinossi dei suoi insegnamenti.
Cenni biografici
Secondo l'opinione tradizionale, Confucio nacque nel 551 AC (durante il Periodo della Primavera e dell'Autunno, al principio del movimento filosofico delle Cento scuole di pensiero) nella città di Qufu nello Stato cinese di Lu (ora parte dell'odierna Provincia di Shandong e culturalmente e geograficamente vicino alla residenza reale di Zhou. Nacque in una famiglia anticamente nobile, che era recentemente fuggita dallo Stato di Song. Alla sua nascita, suo padre aveva settant'anni sua madre appena quindici. Perse il padre all'età di tre anni, e venne allevato nella povertà dalla madre. La sua ascesa sociale si lega alla classe emergente Shì (士), a metà tra la vecchia nobiltà e la gente comune, la quale successivamente sarebbe divenuta la preminente classe di letterati, a causa delle doti culturali ed intellettuali che ne costituivano il comune patrimonio.
Da bambino, si dice che gli piacesse porre vasi rituali sul tavolo dei sacrifici. Da giovane, fu un funzionario amministrativo di modesto livello nello Stato di Lu, ma in seguito arrivò al rango di Ministro di Giustizia. Dopo alcuni anni, dissentendo dalla politica del suo Principe, si dimise. Verso i cinquant'anni, vedendo che non vi era modo di migliorare il governo, abbandonò la carriera politica in Lu, ed iniziò un viaggio di dodici anni per la Cina, cercando la "Via" e tentando invano di persuadere dei suoi convincimenti molti governanti, e di spingerli verso la realtà. Quando ebbe circa sessant'anni, fece ritorno a casa e trascorse gli ultimi anni della sua vita insegnando ad un numero crescente di discepoli, provando a condividere con loro le sue esperienze e trasmettendo la vecchia saggezza attraverso un complesso di libri denominati i Cinque Classici.
Insegnamenti
Cinque Classici
Nell'Antologia, dove troviamo le più intime descrizioni di se stesso, Confucio si presenta come un "messaggero che nulla ha inventato" e la sua maggior enfasi può cogliersi sull'ideogramma "studio", il carattere cinese che apre il libro. Sotto questo profilo, egli è visto dai cinesi come il Grande Maestro. Lungi dal tentare la costruzione di una teoria sistematica della vita e della società, volle che i suoi discepoli riflettessero profondamente su se stessi e studiassero senza tregua il mondo esterno, soprattutto attraverso le antiche scritture riguardanti avvenimenti politici del passato (come gli Annali) o i sentimenti del passato della gente comune (come il Libro delle Odi).
In quei tempi di divisioni, caos e guerre senza fine tra stati feudali, voleva ristabilire il Mandato del Cielo che avrebbe potuto unificare il "mondo" (ossia, la Cina) e promuovere pace e prosperità tra la gente. Pertanto, Confucio è spesso considerato un grande fautore del conservatorismo, ma, uno sguardo più ravvicinato a ciò che propone, spesso dimostra che egli usava (e forse sovvertiva) istituzioni e riti del passato per dare impulso ad un programma politico del tutto peculiare: ad esempio, voleva che i capi venissero prescelti per i loro meriti, non per le loro relazioni di parentela. Voleva capi devoti al loro popolo. E voleva che il capo raggiungesse lui stesso la perfezione, in modo da diffondere le sue virtù tra la gente, piuttosto che imporre un comportamento doveroso mediante leggi e regole.
Uno degli insegnamenti più profondi di Confucio, ed uno dei più ardui da comprendere per un occidentale, può essere stato il seguente: l'esempio è superiore ad esplicite regole di comportamento. La sua etica può essere considerata una delle più grandi etiche dei valori. Questo tipo di via "indiretta" per raggiungere una meta è usata largamente nei suoi insegnamenti, in cui allusioni, suggerimenti, e perfino tautologie sono comuni mezzi espressivi. È il motivo per cui i suoi insegnamenti debbono essere esaminati e posti nel loro contesto, perché siano fruibili da occidentali. Un buon esempio si trova nel famoso aneddoto:
::Quando le stalle andarono a fuoco, ritornando da Corte, Confucio disse: "Si è ferito qualcuno?" Non chiese dei cavalli.
:::::::Antologia X.11, traduzione (inglese) A. Waley
Quella che sembra una questione di minuscola importanza è stata a lungo commentata e manifesta un'altra specificità confuciana che dev'essere sottolineata. Quando si sappia che ai suoi tempi i cavalli erano forse dieci volte più costosi degli stallieri, si può comprendere come, non chiedendo dei cavalli, Confucio ponesse in risalto la sua grande priorità: gli esseri umani.
Perciò, quando si vede solo un pezzetto del più grande quadro, secondo molti antichi o recenti commentatori orientali ed occidentali, l'insegnamento di Confucio può essere considerato come una ragguardevole variante cinese dell'umanesimo.
Confucio inoltre poneva un deciso accento su ciò che chiamava "riti e musica", riferendosi a quelle convenzioni sociali come a due poli capaci di bilanciare ordine ed armonia. Mentre i riti, in breve, esibiscono le gerarchie sociali, la musica unisce gli animi in un rallegramento condiviso. Aggiungeva che i riti non sono solo il modo di sistemare strumenti sacrificali, e la musica non è solo il suono del bastone sulla campana. Ambedue sono comunicazione reciproca tra l'umanità di qualcuno ed il suo contesto sociale, ambedue nutrono le relazioni sociali, come i cinque prototipi: tra padre e figlio, marito e moglie, principe e suddito, anziano e giovane, e tra amici. I doveri sono sempre equilibrati e se un suddito deve obbedire al suo signore, deve pure dire a quest'ultimo quando è in errore.
Gli insegnamenti di Confucio sono stati successivamente convertiti in un corps de doctrine dai suoi numerosi discepoli e seguaci. Nei secoli dopo la sua morte, Menciù e Xun Zi scrissero un importante libro per ciascuno in argomento, e col tempo è stata elaborata quella filosofia che in Occidente va sotto il nome di Confucianesimo.
Filosofia
Articolo principale: Confucianesimo
Sebbene il Confucianesimo sia spesso seguito come una religione dai cinesi, è controverso che debba essere considerato tale, giacché fa scarso riferimento a questioni teologiche o spirituali (Dio, vita ultraterrena e così via).
I principi di Confucio hanno guadagnato diffuso consenso a causa delle loro basi nella comune opinione cinese. Si erse a paladino della lealtà familiare culto degli antenati, e del rispetto dei genitori da parte dei figli, dei mariti da parte delle mogli, ed usò la famiglia come base di una forma di stato ideale. Formulò il ben noto principio "Non fare agli altri ciò che non vorresti fatto a te" (la Regola aurea). Considerò anche con nostalgia i tempi andati, e spronò i cinesi, specie i politici, a conformarsi ad esempi del passato — tuttavia non è noto se i più antichi governanti avessero governato in armonia con i principi confuciani.
Etica
L'etica proposta da Confucio si basa su 3 importanti concetti:
Durante la crescita di Confucio, lǐ (礼 [禮]) si riferiva a tre aspetti della vita, quali il sacrificio verso le istituzioni divine, sociali e politiche, e alla condotta giornaliera. Si credeva che li fosse originato dai cieli. Confucio ridefinì lǐ affermando che esso non proveniva dal cielo, bensì dall'umanità stessa. Lo ridefinì, insomma, riferendolo a tutte quelle azioni, svolte da una persona, atte a realizzare una società ideale. Lǐ diventò per Confucio qualunque azione che avesse come scopo quello di svelare i desideri superficiali di una persona. Questo può essere sia giusto che sbagliato: generalmente tutto ciò che porta alla soddisfazione dei piaceri a breve termine e sbagliata mentre quello che porta ad un progressivo miglioramento della vita è giusto.
Per confucio yì (义 [義]) è lo stadio iniziale di lǐ. Yì può essere paragonato alla giustizia più facilmente. Sebbene si stiano compiendo azioni sotto la spinta di lǐ, cose di interesse personale, il che può non essere necessariamente sbagliato, si potrebbe essere migliori, più virtuosi, se si basasse la vita su yì. Ciò significa che più che seguirei propri interessi sarebbe preferibile compiere azioni giuste e morali.
Yì è basato sulla reciprocità. Un esempio di ciò consiste nel dover piangere i propri genitori per 3 anni dopo la loro morte: così come loro si presero cura di te per i primi 3 anni della tua vita, tu devi ricambiare vivendo a lutto per 3 anni.
Così come da lǐ deriva yì, così da yì deriva rén (仁). Rén può essere paragonato all'emotività umana. Il suo sistema morale si basava sul capire lo stato emotivo degli altri, piuttosto che su rigide regole divine. Vivere secondo rén era addirittura meglio che seguire yì. Per vivere secondo rén c'è un'altra versione di Confucio della Regola D'Oro: essa afferma che bisogna trattare i propri subordinati allo stesso modo di come vorresti essere trattato dai tuoi superiori. La virtù per Confucio è perciò basatà sull'armonia con gli altri, teoria che contrasta fortemente con la visione aristotelica della stessa.
Politica
Il pensiero politico di Confucio si basa strettamente su quello etico. Egli afferma infatti che un buon governo avrebbe dovuto governare tramite i "rituali" e la naturale moralità del popolo piuttosto che usando la forza e la paura.
Confucio spiega questo concetto in uno dei passi più importanti degli Analecta: "Se le persone sono guidate dalle leggi, e si cerca di uniformarli ad esse con la punizione, loro proveranno ad evitere la punizione ma non avranno il senso della vergogna; piuttosto se loro sono guidati dalla virtù e si cerca di uniformarli ad essa con le regole del decoro, avranno il senso della vergogna e, inoltre, diverranno persone giuste".
Questo "senso della vergogna" è in un certo senso un'interiorizzazione del dovere, in cui il castigo precede la mala azione, piuttosto che seguirla nella forma delle leggi come nel legalismo.
Benché sostenesse l'idea dell'Imperatore come sovrano assoluto, probabilmente in ragione dello stato di caos che affliggeva la Cina del suo tempo, le sue dottrine filosofiche contenevano un numero di elementi volti a limitare il potere dei governanti. Sostenne la necessità di accordare linguaggio e verità — pertanto l'onestà rivestiva assoluta importanza. Perfino nell'espressione facciale si dovrebbe cercare di ottenere quell'obiettivo. Nel discutere la relazione tra figlio e padre (o tra suddito e re), sottolineava che l'inferiore deve dare il debito rispetto ai suoi superiori; ciò imponeva che l'inferiore ammonisse il superiore se quest'ultimo appariva scegliere la via sbagliata in una data situazione.
Su questo concetto il suo discepolo Mencio costruì il principio per cui se il re non stava agendo come un re, avrebbe perso il Mandato del Cielo e sarebbe stato deposto. Pertanto, il tirannicidio è giustificato poiché un tiranno è più un ladro che un re (ma il tentato tirannicidio non gode di giustificazione).
Discepoli
La scuola filosofica di Confucio fu dapprima proseguita dai suoi diretti discepoli e da suo nipote Zisi. Mencio e Xun Zi sono i suoi due grandi seguaci, uno per ciascun "lato" della sua filiosofia, forse semplicisticamente descritti come ottimismo e pessimismo. Essi svilupparono ed espansero il suo sistema etico-politico.
Nomi
- I Gesuiti, traducendo i libri cinesi in lingue occidentali, convertirono 孔夫子 in Confucio. Questa traslitterazioneè stata usata sino ai nostri giorni nelle lingue occidentali.
- Nelle traslitterazioni sistematiche:
- Kǒng Fūzǐ (o Kǒng fū zǐ) in pinyin.
- K'ung fu-tze in Wade-Giles (o, meno accuratemente, Kung fu-tze).
- Fūzǐ significa maestro. Poiché è irrispettoso chiamare il maestro per nome secondo la cultura cinese, egli è conosciuto semplicemente come "Maestro Kong", o Confucio, anche al giorno d'oggi.
- Il carattere 'fu' è facoltativo, così egli è conosciuto pure come Kong Zi.
- Il suo vero nome era 孔丘, Kǒng Qiū. Kǒng è un cognome comune in Cina.
- Il suo nome di cortesia era 仲尼, Zhòng Ní.
- Nell'anno 1 AC (primo anno del periodo Yuanshi della Dinastia Han), gli fu dato il suo primo nome postumo: 褒成宣尼公, Signore Bāochéngxūan, che vuol dire "Lodevolmente Dichiarabile Signor Ni."
- I suoi nomi postumi più diffusi sono:
- 至聖先師, Zhìshèngxiānshī, che vuol dire "L'Antico Maestro che Raggiunse la Santità" (risale al 1530, il nono anno del periodo Jianing della Dinastia Ming);
- 至聖, Zhìshèng, "il Grandissimo Saggio";
- 先師, Xiānshī, "il Primo Maestro".
- È anche comunemente noto come: 萬世師表, Wànshìshībiǎo, "l'Insegnante Modello per Diecimila Epoche" a Taiwan.
Famiglia e Discendenti
I discendenti di Confucio furono identificati e premiati dal governo imperiale. Furono fregiati con il grado di marquis trentacinque volte da Gaozu della Dinastia Han, e furono promossi al grado di duca quarantadue volte dalla Dinastia Tang fino al 1935. Uno dei titoli più comuni è Duca Yansheng (衍聖公 Yǎnshèng gōng), che significa "traboccante con sainthood." L'ultimo discendente è K'ung Te-ch'eng (孔德成 Kǒng Déchéng) (nato nel 1920), che appartiene all 77° generazione ed un professore della National Taiwan University; sposato con Sun Qifang, la pro-nipote della dinastia Qing, dell'ufficiale scolastico e primo presidente della Beijing University Sun Jianai, la cui famiglia Shouxian, Anhui, creò una delle prime società economiche della cina moderna che incluse il più grande mulino dell'Asia, il Fou Foong Flour Company 福豐麵粉廠. I Kong sono relazionati grazie a vari matrimoni con un gran numero di importanti famiglie Confuciane, fra cui quella della dinastia Song, del primo ministro e martire Wen Tianxiang 文天祥.
Citazioni e collegamenti esterni
E il Maestro disse:
- A quindici anni mi impegnai a imparare.
- A trenta mi sono retto in piedi.
- A quarant'anni sono cessati i dubbi.
- A cinquanta ho conosciuto la volontà del Cielo.
- A sessanta l'orecchio si è fatto obbediente.
- A settanta, posso seguire i desideri dell'animo, senza infrangere le regole.
Collegamenti esterni (in lingua inglese):
- [http://www.cinaoggi.it/arte/filosofia/confucio.htm Confucio (Kongzi) e la concezione etica dell’uomo]
- [http://plato.stanford.edu/entries/confucius/ Stanford Encyclopedia of Philosophy on Confucius]
- [http://digital.library.upenn.edu/webbin/gutbook/lookup?num=4094 Confucian Analects] (Project Gutenberg release of James Legge's Translation)
- [http://afpc.asso.fr/wengu/wg/wengu.php?l=Lunyu Analects] in Chinese and translations by James Legge (en), D.C. Lau (en) and Séraphin Couvreur (fr).
- [http://www.gdjh.tcc.edu.tw/wcjswebcai/87cai/01/t2-4.htm 孔子世系 (Confucius' Genealogy)] (in Traditional Chinese): a table shows the immediate ancestors and direct descendants of Confucius
- [http://www.poetseers.org/the_poetseers/confucius/ Life of Confucius and selections from The Analects]
- [http://www.kong.org.cn Kong Family] (in Simplified Chinese)
- [http://www.kong.org.cn/image/jiapub.jpg Genealogy] (very slow download)
- [http://kfz.freehostingguru.com/ Articles about Confucius]
Confucio
Confucio
Confucio
ja:孔子
ko:공자
ms:Ajaran Konfucius
th:ขงจื๊อ
551 AC
Eventi
Nati
Morti
050
Categoria:Anni del V secolo ACIl V secolo AC comprende gli anni che vanno dal 500 AC al 401 AC
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009-05 Mindanao Deep
The Philippine Trench is a submarine trench to the east of the Philippine islands. It stretches with a length of approximately 1,320 km and a width of round about 30 km from the northeast top of Luzon up to the Indonesian island of Malacca Halmahera. Its deepest point, the Galathea Depth, has a depth of 10,540 meters.
Until 1970, the Philippine Trench was regarded as the deepest point of the earth. Since then, deeper trenches have been discovered, including the Mariana Trench (11,034 meters), the Tonga Trench (10,882 meters) and the Kuril Trench (10,542 meters).
See also
- List of oceanic trenches
External links
- http://home.arcor.de/be/bethge/philippinetrench.htm
ja:フィリピン海溝
Category:Geography of the Philippines
Category:Oceanic trenches
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Marvel Database Project
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Area 11 of Brodmann
Human
Brodmann area 11, or BA11, is part of the frontal cortex in the human brain. BA11 covers the medial part of the ventral surface of the frontal lobe.
Prefrontal area 11 of Brodmann-1909 is a subdivision of the frontal lobe in the human defined on the basis of cytoarchitecture. Defined and illustrated in Brodmann-1909, it
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