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| 5 Maggio |
5 maggio
Il 5 maggio è il 125° giorno del Calendario Gregoriano
(il 126° negli anni bisestili).
Mancano 240 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
Fino al 1899
- 553 - A Costantinopoli inizia il secondo concilio ecumenico, indetto per contrastare l'eresia dei nestoriani
- 1640 - Re Carlo I d'Inghilterra scioglie il Corto Parlamento.
- 1646 - Re Carlo I d'Inghilterra si arrende all'esercito presbiteriano scozzese, a Newark.
- 1762 - Trattato di pace tra Russia e Prussia
- 1789 - A Parigi hanno inizio gli Stati Generali
- 1809 - Mary Kies diventa la prima donna ad ottenere un brevetto statunitense (per una tecnica di tessitura della paglia con seta e filo).
- 1809 - Il cantone svizzero di Argovia nega la cittadinanza agli ebrei.
- 1814 - Guerra del 1812: I britannici attaccano Fort Ontario ad Oswego
- 1835 - In Belgio viene inaugurata una ferrovia tra Bruxelles e Malines (Mechelen). È la prima ferrovia dell'Europa continentale.
- 1862 - Guerra Franco-Messicana: L'esercito messicano sconfigge quello francese nella Battaglia di Puebla (il 9 maggio questo giorno divenne la festa del Cinco de mayo).
- 1865 - A North Bend (un sobborgo di Cincinnati), avviene la prima rapina al treno degli Stati Uniti.
- 1877 - Guerre indiane: Toro Seduto guida i suoi guerrieri Lakota in Canada, per evitare la persecuzione dell'esercito statunitense comandato dal Colonnello Nelson Miles.
- 1891 - La Music Hall (ora nota come Carnegie Hall) viene inaugurata con la prima esibizione pubblica (Tchaikovsky è il direttore ospite).
- 1892 - Il Congresso degli Stati Uniti passa l'Atto di esclusione cinese: Tutti i cinesi negli Stati Uniti devono registrarsi, in caso contrario rischiano la deportazione.
- 1893 - Crollo del 1893: Il crollo della Borsa di New York dà il via a un periodo di depressione.
Fino al 1999
- 1912
- La V Olimpiade estiva viene aperta a Stoccolma, in Svezia
- Esce a Mosca il primo numero della Pravda (verità)
- 1916 - I marines statunitensi invadono la Repubblica Dominicana.
- 1925 - A Dayton nel Tennessee, John Scopes, un insegnante di biologia, viene arrestato per aver insegnato la teoria dell'evoluzione di Darwin.
- 1936 - Seconda guerra Italo-Abissina: con l'ingresso delle truppe italiane ad Addis Abeba, ha termine la guerra
- 1940 - Seconda guerra mondiale: Si forma a Londra un governo norvegese in esilio.
- 1941 - L'Imperatore Haile Selassie ritorna ad Addis Ababa.
- 1944 - Mohandas Gandhi viene liberato dalla prigione.
- 1945 - Seconda guerra mondiale:
- Le truppe tedesche in Danimarca e Paesi Bassi capitolano.
- Viene liberato il campo di concentramento di Mauthausen-Gusen.
- I soldati canadesi liberano la città di Amsterdam dall'occupazione nazista.
- 1946 - Prima schedina della Sisal (progenitrice del Totocalcio), da un'idea del giornalista sportivo Massimo Della Pergola
- 1947 - Primo volo di una linea aerea italiana del dopoguerra, lungo la tratta Torino - Catania con scalo a Roma
- 1948 - l'Italia repubblicana ha il suo emblema.
- 1949 - Viene costituito il Consiglio d'Europa.
- 1950 - Bhumibol Adulyadej viene incoronato come Re Rama IX di Thailandia.
- 1954 - Il Generale Alfredo Stroessner prende il potere in Paraguay con un colpo di stato.
- 1955 - La Germania Ovest ottiene la piena sovranità.
- 1961 - Programma Mercury: Mercury 3 - Alan Shepard diventa il primo americano a viaggiare nello spazio. Compirà un volo spaziale di meno di 15 minuti, percorrendo meno di un orbita completa della Terra.
- 1971 - Palermo: Luciano Liggio, mafioso siciliano detto la Primula Rossa, uccide il procuratore capo di Palermo Pietro Scaglione
- 1972
- Palermo, il volo AZ 112, un DC-8 Alitalia partito da Roma si schianta sulla Montagna Longa alle 22:23, causando 115 morti
- Pisa, per impedire il comizio elettorale di Giuseppe Niccolai (MSI), esponenti di Lotta Continua danno vita ad una manifestazione. Durante gli scontri con le forze dell'ordine l'anarchico Franco Serantini, 20 anni, viene percosso duramente e arrestato. Morirà in carcere due giorni dopo per trauma cranico.
- 1976 - Torino, con l'accusa di aver tramato contro la Repubblica Italiana è arrestato Edgardo Sogno, medaglia d'oro della Resistenza
- 1980 - Lo Special Air Service fa irruzione nell'ambasciata iraniana di Londra, dopo un periodo di assedio.
- 1986 - Viene trasmesso l'ultimo episodio di Love Boat.
- 1987 - Scandalo Iran-Contra: Inizio delle udienze teletrasmesse del Congresso degli Stati Uniti
- 1995 - Italia, la Corte di Cassazione elimina la parola "Dio" dal giuramento dei testimoni nelle aule di tribunale
- 1998 - La Campania, dopo giorni di piogge intense, è travolta da numerose frane tra le provincie di Avellino e Salerno: i comuni di Bracigliano, Sarno e Quindici i più colpiti, per un totale di oltre 160 morti
Dal 2000
- 2000 - Congiunzione di tutti i pianeti "tradizionali" (Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Luna e Sole)
- 2002 - La Juventus vince il suo 26° scudetto.
- 2004
- Dopo gli scandali per le 25 morti dovute alle torture inflitte da militari inglesi e statunitensi ai prigionieri di guerra iracheni ed afgani, per la prima volta il presidente George W. Bush rilascia dichiarazioni ad alcune emittenti arabe
- Venduto all'asta da Sotheby's "Ragazzo con la pipa", un quadro di Pablo Picasso, all'esorbitante cifra record di 104 milioni di dollari, tasse incluse
Nati
- 1210 - Re Afonso III del Portogallo
- 1747 - Leopoldo II del Sacro Romano Impero
- 1813 - Søren Kierkegaard, filosofo († 1855)
- 1818 - Karl Marx, economista, filosofo e pensatore politico tedesco († 1883)
- 1826 - Imperatrice Eugenia di Montijo, moglie di Napoleone III († 1920)
- 1829 - Shusaku Honinbo, giocatore di Go
- 1833 - Ferdinand von Richthofen, geografo
- 1846 - Henryk Sienkiewicz, autore Premio Nobel per la letteratura († 1916)
- 1863 - Demetrio Tolosani (Bajardo), enigmista
- 1869 - Hans Pfitzner, compositore
- 1884 - E. A. Mario, compositore († 1961)
- 1890 - Christopher Morley, scrittore
- 1900 - Charles Jewtraw, pattinatore statunitense, primo campione olimpico invernale
- 1903 - James Beard, chef e autore di libri di cucina
- 1905 - Floyd Gottfredson, disegnatore di fumetti († 1986)
- 1913 - Tyrone Power, attore († 1958)
- 1915 - Alice Faye, attrice
- 1921 - Arthur Leonard Schawlow, fisico
- 1926 - Ann B. Davis, attrice statunitense
- 1940
- Eric Burdon, cantante rock (The Animals)
- Michael Lindsay-Hogg, regista
- 1942 - Tammy Wynette, cantante country
- 1943 - Michael Palin, attore britannico (Monty Python)
- 1944
- Roger Rees, attore britannico
- John Rhys-Davies, attore britannico
- 1946 - Jim Kelly, attore statunitense
- 1955 - Emil Klein, violoncellista
- 1957 - Richard E. Grant, attore
- 1963 - James LaBrie, cantante (Dream Theater)
Morti
- 1028 - Alfonso V di Castiglia, re del Regno di León e Galizia
- 1194 - Re Casimiro II di Polonia
- 1309 - Re Carlo II di Napoli
- 1525 - Federico III di Sassonia
- 1705 - Leopoldo I, sacro romano imperatore
- 1766 - Jean Astruc, fisico francese
- 1786 - Re Pietro III del Portogallo
- 1811 - Robert Mylne, architetto
- 1821 - Napoleone Bonaparte, imperatore di Francia
- 1827 - Federico Augusto I di Sassonia
- 1859 - Peter Gustav Lejeune Dirichlet, matematico
- 1887 - Arcibald Percival Wavel, viceré dell'India fino al 1947
- 1900 - Ivan Aivazovsky, pittore russo
- 1902 - Bret Harte, scrittore
- 1952 - Alberto Savinio, scrittore italiano
- 1981 - Bobby Sands, attivista dell'IRA
- 1988 - Michael Shaara, scrittore
- 1995 - Mikhail Botvinnik, campione del mondo di scacchi
- 2000
- - Gino Bartali, campione italiano di ciclismo
- - Giuseppe Vita detto Martinez, pittore italiano
- 2003 - Walter Sisulu, attivista anti-apartheid
- 2004 - Nando Martellini, telecronista sportivo
- 2005 - June MacCloy, attrice statunitense (n. 1909)
Feste e ricorrenze
- "Giornata dell'Europa", celebrata dal Consiglio d'Europa per l'anniversario del Trattato di Londra del 1949
Nazionali
- Danimarca: Giorno della Liberazione (1945)
- Paesi Bassi: Giorno della Liberazione (1945)
- Etiopia: Giorno della Liberazione (1941)
- Australia/Territori del nord: May Day (Festa dei lavoratori)
- Giappone: Tango no Sekku - Giornata della gioventù
- Messico: Festa nazionale Cinco de Mayo (1862)
- Guyana: Giornata dell'immigrazione indiana (1838)
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Angelo da Gerusalemme, martire, carmelitano
- San Gottardo di Hildesheim, vescovo
- Sant'Irene da Lecce, vergine e martire
- Santa Teuteria, vergine
- Santa Tosca, vergine
Laiche
05
ja:5月5日
ko:5월 5일
simple:May 5
th:5 พฤษภาคม
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
Anno bisestileL'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni.
Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno.
C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero:
:Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400).
Categoria:Calendari
als:Schaltjahr
ja:閏年
ko:윤년
simple:Leap year
th:ปีอธิกสุรทิน
553
Eventi
Nati
Morti
053
1640
Eventi
Nati
- Filippo Abbiati, pittore
Morti
- Torquato Accetto, filosofo e scrittore italiano (n. circa 1590/98)
- 30 maggio - Pieter Paul Rubens, pittore
040
ko:1640년
Carlo I d'Inghilterra
Carlo I (19 novembre 1600-30 gennaio 1649) fu re d'Inghilterra, Scozia e Irlanda dal 27 marzo 1625 fino alla sua morte.
1625
Sostenitore, come il padre Giacomo I del diritto divino dei re, sostenne nella prima fase del suo regno una dura lotta di potere contro il Parlamento che gli si oppose risolutamente, temendo le sue aspirazioni assolutistiche, soprattutto nel tentativo di riscuotere le tasse senza l'assenso del Parlamento.
Altra causa di attrito con una parte della società inglese fu la sua politica religiosa: perseverando nel sentiero intermedio della Chiesa Anglicana, fu ostile alle tendenze riformate di molti dei suoi sudditi inglesi e scozzesi e da questi accusato di essere a sua volta troppo vicino al cattolicesimo.
Le tensioni politiche e religiose accumulate nel corso degli anni esplosero nella guerra civile inglese: contro di lui si scontrarono le forze del Parlamento, che si opponevano ai suoi tentativi di accrescere il suo potere in senso assolutistico, e dai Puritani, che erano ostili alle sue politiche religiose. La guerra si concluse con una disfatta per Carlo, che fu catturato, processato, condannato e giustiziato con l'accusa di alto tradimento. La monarchia fu abolita e fu stabilita al suo posto una repubblica, che però, morto il principale leader della rivoluzione, Oliver Cromwell, entrò rapidamente in crisi, consentendo al figlio di Carlo, Carlo II d'Inghilterra di restaurare la monarchia.
Primi anni
Carlo, secondo figlio di Giacomo I d'Inghilterra e di Anna di Danimarca, nacque nel palazzo di Dunfermline il 19 novembre 1600. Debole e malaticcio, a tre anni era ancora incapace di parlare: quando, dopo la morte di Elisabetta I, Giacomo divenne re d'Inghilterra, il bambino fu in principio lasciato in Scozia, a causa della sua salute, e raggiunse l'Inghilterra solo l'anno successivo, dove grazie alle cure di Lady Carey, a cui era stato affidato, imparò a camminare e a parlare.
Carlo non era ben visto come il fratello maggiore Enrico, Principe di Galles: Carlo stesso adorava Enrico e cercava di imitarlo. Nel 1605, come era usanza per il secondogenito del re, fu creato Duca di York, in Inghilterra, mentre già nel 1603 gli era stato conferito in Scozia il titolo di Duca d'Albany. Quando suo fratello maggiore morì di febbre tifoidea nel 1612, Carlo divenne l'erede apparente, assumento il titolo di Principe di Galles e conte di Chester nel novembre 1616. Dopo il matrimonio della sorella Elisabetta, Carlo rimase praticamente figlio unico.
Il nuovo principe di Galles fu profondamente influenzato dal cortigiano favorito del padre, Gerge Villiers, primo duca di Buckingam, che lo condusse con sè in Spagna nel 1623 allo scopo di trattare il suo matrimonio con l'infanta Maria di Spagna, figlia del re Filippo III. La missione si concluse in un nulla di fatto, dal momento che gli spagnoli richiesero la conversione al cattolicesimo del Principe di Galles. Dopo il loro ritorno dalla Spagna, sia Carlo che Buckingham domandarono a Giacomo I di dichiarare guerra alla Spagna (la guerra dei trent'anni era allora in pieno svolgimento).
Con l'incoraggiamento dei suoi consiglieri protestanti, Giacomo convocò il Parlamento per richiedere finanziamenti allo sforzo bellico, ed assieme di dare l'approvazione al matrimonio tra Carlo e Enrichetta Maria di Francia, sorella di Luigi XIII. Il parlamento diede la sua approvazione, ma fu estremamente critico nei confronti del precedente tentativo di stringere un'alleanza matrimoniale con la Spagna. Per Giacomo, che stava iniziando a dare segni di declino senile, controllare il Parlamento si dimostrò particolarmente difficile, lo stesso problema che avrebbe afflitto Carlo durante il suo regno. Nel corso dell'ultimo anno di vita del padre, fu lui, di fatto, assieme a Buckingham, a detenere il potere.
Primi anni di regno
Carlo ascese al trono nel marzo 1625 e il 1 maggio dello stesso anno si sposò per procura con Enrichetta, più giovane di lui di nove anni. Il suo primo Parlamento, di cui egli aprì la sessione in maggio, era contrario al suo matrimonio con Enrichetta, cattolica, temendo che Carlo avrebbe eliminato le pesanti limitazioni a cui i cattolici erano sottoposti e minare la posizione ufficiale della parte protestante. Sebbene avesse promesso al Parlamento che non avrebbe attenuato le leggi restrittive contro i cattolici, Carlo promise l'esatto contrario nell'accordo segreto di matrimonio che aveva stretto con il re di Francia. La coppia si sposò il 13 giugno 1625 a Canterbury, e Carlo fu incoronato il 2 febbraio 1626, ma senza la moglie per questioni religiose. La coppia ebbe nove figli, di cui tre figli e tre figlie sopravvissero all'infanzia.
La sfiducia nei confronti della politica religiosa di Carlo si accrebbe a causa della controversia intorno all'ecclesiastico Richard Montague. Questi aveva argomentato in un pamphlet contro gli insegnamenti di Calvino, provocando l'immediata ostilità dei Puritani. Un membro puritano della Casa dei Comuni, John Pym, attaccò il libello di Montague durante il dibattito, a cui questi rispose con un altro pamphlet intitolato "Appello Caesarem" ("mi appello a Cesare, una allusione all'appello contro le persecuzione dei Giudei fatto da San Paolo. Carlo offrì all'ecclesiastico la sua protezione, aumentando l'ostilità dei Puritani nei suoi confronti.
La principale preoccupazione di Carlo durante i suoi primi anni di regno fu la politica estera. Federico V, Elettore Palatino, il marito della sorella Elisabetta, uno dei protagonisti della prima fase della Guerra dei Trent'anni, aveva perso i suoi possedimenti e ci si attendeva da Carlo che soccorresse il cognato entrando in guerra contro il re di Spagna, per poter fare pressione sull'Imperato (i due rami degli Asburgo erano alleati durante il conflitto).
Il Parlamento optò per un poco costoso attacco navale alle colonie spagnole del Nuovo Mondo, sperando che la cattura della flotta spagnola e dei suoi carichi preziosi potesse finanziare la guerra. Carlo, al contrario, propendeva per una più aggressiva e più costosa azione nel Continente. La Camera dei Comuni concesse al re un finanziamento d £140000 sterline, cifra che il re ritenne insufficiente. Inoltre la Camera dei Comuni concesse al re la riscossione di alcune importanti tasse solo per un anno, sebbene ai precedenti sovrani sin dal 1414 tale diritto fosse sempre stato concesso a vita. Il questa maniera, la Camera dei Comuni sperava di poter controllare il potere di Carlo costringendolo a rinnovare la concessione ogni anno.
Gli alleati di Carlo nella Camera dei Lord, guidati da Buckingham, rifiutarono di approvare il provvedimento, e così, sebbene nessuna concessione ufficiale gli fosse stata data, Carlo continuò a raccogliere le tasse.
Figli
Voci correlate
- Guerra civile inglese
- Oliver Cromwell
categoria:Storia del Regno Unito
categoria:Guerra civile inglese
categoria:Sovrani britannici
ja:チャールズ1世 (イングランド王)
1646
Eventi
Nati
- 1 luglio - Gottfried Leibniz filosofo e matematico tedesco († 1716)
Morti
046
ko:1646년
1762
Eventi
Nati
Morti
- 5 gennaio - Elisabetta di Russia, imperatrice russa
062
ko:1762년
ms:1762
Prussia
Il nome Prussia (in latino: Borussia, Prussia oppure Prutenia; in polacco: Prusy; in russo: Prussija) si riferisce in origine al territorio occupato dall'antica tribù baltica dei Pruzzi o Prussiani corrispondente all'attuale Lituania meridionale, all'exclave russa della regione di Kaliningrad e alla Polonia nord orientale; in seguito il nome Prussia identificò una delle regioni dell'Ordine Teutonico e dal XVI secolo un ducato degli Hohenzollern, il feudo polacco-lituano, chiamato anche Prussia Ducale e unito dal 1618 alla marca del Brandeburgo.
In seguito alla pace di Oliwa (1660) alcune aree della Prussia ottennero la sovranità e nel 1701 si costituì il regno di Prussia, comprendente tutti i territori degli Hohenzollern, che dal 1815 al 1866 fece parte (tranne le province di Posen, della Prussia Orientale e della Prussia Occidentale) della Confederazione tedesca, dal 1867 fino al 1871 l'intero territorio entrò a far parte della Confederazione della Germania del nord. Dal 1871 al 1945 era uno stato dell'Impero germanico, della successiva Repubblica di Weimar e del terzo Reich.
Nel 1947 il Consiglio di controllo alleato ne dispose de jure la dissoluzione. La regione storica che fu la Prussia Orientale venne in buona parte incorporata dalla Russia e divenne la regione di Kaliningrad, dal nuovo nome assunto dalla antica capitale Königsberg, mentre la Prussia Occidentale è stata prevalentemente accorpata alla Polonia, e i pochi tedeschi rimasti nell'area dopo la seconda guerra mondiale furono espulsi.
Geograficamente la Prussia era costituita dai territori attualmente compresi fra la Germania, la Polonia e la Federazione Russa. I confini dellla Prussia sono variati nel corso dei secoli. Attualmente il termine non ha più significato geografico o politico ma solo storico e culturale.
Storia
Le origini
Già Erodoto sembra che fosse a conoscenza dell'esistenza dei popoli baltici orientali. Nel 98 AC Tacito cita la Aestii gentes, ma non si sa se si riferisse a tutti i baltici o solo ai Pruzzi. Dal II secolo compaiono nomi di tribù prussiane: Tolomeo rammenta i Soudinoi e i Galindai; il goto Giordane del VI secolo localizza gli Aestii a oriente della foce della Vistola comprendendoli fra i Goti.
In generale, i culti religiosi dei baltici ebbero una grande persistenza nel tempo, forse perché le popolazioni baltiche non erano state molto toccate dalle migrazioni dei popoli .
Intorno all'850 sono citati nel Geografo Bavarese i Brus.
L'arabo Ibrahim ibn-Jakub nel 965 parla di Brus o Burus e li descrive impegnati contro i Vichinghi (Rus). Homines humanissimi li definisce l'arcivescovo Adamo di Brema nel 1075.
Nel 1326 Dusburg, annalista dei cavalieri teutonici, enumera dieci tribù prussiane: Sudowite (detti anche Jatvingi), Galindite, Pomesani, Pogesani, Varmienses, Nattangi, Sambite, Nadrowite, Barthi, Scalowite.
La prima descrizione dei lituani che erano balti orientali (i pruzzi erano occidentali) risale all XI secolo ma è solo all'inizio dell'evangelizzazione e della conseguente costruzione di chiese che si cominciano ad avere informazioni e documenti scritti sulle popolazioni locali. I prussiani si avvicinarono alla scrittura solo molto tardi; i primi documenti nella loro lingua risalgono infatti al XIV secolo. La lingua cessò di essere parlata forse nel 1600 o poco dopo.
Già nel XII secolo, i Pomerani potevano essere capiti da tedeschi o polacchi solo col ricorso di un interprete.
Idronimi e toponimi prussiani sono molto numerosi nell'area fra i fiumi Nemunas e Vistola; si pensa anche che l'areale baltico fosse esteso nell'alto Dnepr. Gli imprestiti culturali agli ugro-finnici devono essere stati molto consistenti.
Ricerche su Leutizi, Sorbi e Abodriti confermano che erano suddivisi in tribù (civitates; circa 50 per i Sorbi). Nel secolo IX-X, gli Abodriti realizzarono una federazione con Varnabi e Polabi. In quel periodo Hevell, Smeldingi e Linoni si servivano di una lingua con forti influssi germanici. Assai note sono le credenze religiose di quei popoli, specie dei Leutizi che avevano un pantheon indogermanico .
Le terre a est dell'Elba nell'alto Medioevo erano popolate da tribù slave. Sembra che la loro area giungesse fino al Saale.
Adamo di Brema e Ditmaro di Merseburgo hanno evidenziato che nel XI secolo le istituzioni politiche slave erano sostanzialmente uniformi; così Cosma di Praga . Importante fu l'azione di Enrico I l'Uccellatore, che contro le popolazioni slave eresse fortificazioni in forma di vallo e condusse nel 928-29 una spedizione contro gli Hevell, ottenendo la sottomisione di Sorbi, Abodriti e Leutizi.
Nel giugno 983 i Leutizi, spalleggiati dagli Abodriti del principe Mistiwoi, si impadronirono del Brandeburgo e di parte della Sassonia; la rivolta ebbe carattere di restaurazione del paganesimo.
I Turingi si convertirono per opera di missionari e militari Sassoni e sono da considerarsi assimilati alla fine del IX secolo.
Il vantaggio dei vescovi del Brandeburgo fu rappresentato dal loro percepire delle decime regolari. Il manso (Hufe) corrisponde a 15-60 Morgen (da 3,5 a 14 ettari a seconda delle zone di coltura) il manso slavo-sassone arriva a 9,95 ettari, quello sassone a 19,92.
Il ceto signorile degli Junker trae la sua lontana origine da funzionari (ministeriales del tempo di Alberto l'Orso in Brandeburgo) sotto la tutela dei grandi signori come i margravi.
In epoca molto più tarda sono rammentati i casciubi (slavi della Pomerania orientale e Prussia occidentale, specie nella zona di Karthaus e di Putzing) e i masuri, che risiedevano nei pressi dei laghi omonimi e che parlavano un patois tedesco-polacco. Poi c'erano i lituani; il dott. Gailagat li rappresentava al Reichstag alla fine del XIX secolo.
Nella regione elbana furono fondati degli edifici ecclesiastici a scopi missionari. Nel decimo secolo i tedeschi attraversarono il medio Elba . I villaggi slavi sembra fossero piccoli; al centro della terra c'era di solito un castello (grad). La coltivazione era primordiale e si basava sull'aratro di legno (uncus, o kuritz per i Sorabi), che poteva servire solo su terreni sciolti o sabbiosi, con scarse rese agricole.
Si ritiene che i villaggi con terminazione hagen fossero esclusivamente germanici (hagen = recintare, per lo più di aree disboscate).
Nel 1134 Alberto l'Orso, ricevette in feudo la Nordmark dall'Imperatore Lotario. Poi il suo potere si estese al Prignitz, riva destra dell'Elba. I successori si espansero nel Barnim, nel Teltow (nord e sud di Berlino) e raggiunsero l'Oder. Non riuscirono, tuttavia, a arrivare alle foci della Vistola, perché osteggiati dall'Ordine teutonico.
L'Ordine teutonico era uno degli ordini operanti nell'area. I cavalieri portaspada nacquero nel 1202, presso il vescovo tedesco Alberto di Buxtehude che tentava di convertire i Livoni.
Inoltre erano operanti i cavalieri del vescovo di Prussia, chiamati i cavalieri di Dobrin.
Nel 1220 l'Ordine teutonico compilò un proprio Statuto, che somiglia molto a quello templare(De Curzon H.La Règle du Temple,Paris,1886).
Papa Onorio III, e il vescovo Cristiano, propugnarono a partire dal 1217 una crociata all'est.
Le crociate partite dalla Polonia contro la Prussia nel 1222-3 non ottennero esito. Hermann von Salza, gran maestro dell'Ordine teutonico, inviò un distaccamento sulla Vistola nel 1229.
L'alimentazione dei militi dell'Ordine teutonico era costituita da latte, uova, una minestra di fiocchi d'avena e acqua. Chi aderiva non poteva far mostra del blasone, nè cacciare (se non lupi e orsi). I crociati costruivano castelli in pietra - dal secolo XIV in mattoni - e questo fu di capitale importanza (Christiansen E. The Northern Crusades.London,MacMillan,1980). Importante era anche l'impiego della balestra e della catapulta, perché consentivano di difendersi con piccoli contingenti.
L'armata inizio' costruendo nel 1230 il forte di Kulm, e fortezze fluviali. Nel 1231 fu costruito un forte a Thorn e nel 1232 a Marienwerder. Furono fondate Elbing e Christburg, poi Pomesani e Pogesani chiesero la pace. Nel 1242 il duca Swantopelk di Danzica si accordò coi Prussiani e distrusse molti castelli dell'Ordine. I Prussiani sconfissero l'Ordine a Rensen nel 1244 e a Krucken nel 1249. In seguito Swantopelk si accordo' per una pace.
La bolla emessa a Rimini da Federico II, lo statuto di Kruszwica del duca di Masovia, le bolle di Gregorio IX concedevano ampia autonomia all'Ordine teutonico. Nel 1245 Innocenzo III concesse la piena indulgenza a chi si fosse recato in Prussia rispondendo all'appello papale. Fra il 1210 e il 1230 il totale delle donazioni all'Ordine teutonico triplico' e nel 1290 quest'ultima somma era raddoppiata. Molti cavalieri provenivano da Wurzburg e Norimberga; dal 1300 furono numerosi anche i Renani, mentre i Bavaresi furono attivi dopo il 1400. Fu usata la forma liturgica - più sintetica - dei Domenicani.
L'Ordine era salvo, ma a caro prezzo (garantire le liberta' civili ai convertiti, e accettare arcivescovati indipendenti). Ottocaro di Boemia verso' forti somme per costruire la fortezza di Konigsberg, e re Mindaugas di Lituania contribui' a edificare i forti di Georgenburg e di Memel. Quanto al principe Daniele di Galizia, invadendo il Bug coopero' nella sottomissione degli Yatvingi, la più forte tribu' prussiana. I prussiani si ribellarono nel 1260, e sconfissero delle aliquote dell'Ordine a Pokarwis.
La rivolta dei Prussi fu descritta anche da Treitsche (von Treitsche H.Das deutsche Ordensland Preussen,a cura di Lyon W.S.,London,1893).
Fu presa anche Marienwerder, e uccisi due maestri. Alleati dei prussiani furono nell'occasione Mestwin, figlio di Swantopelk e alcuni capi Yatvingi.
Le condizioni furono aggravate da disastri naturali: la cronaca frisone di Menko ha descritto una crisi agricola a far data dal 1272, con triplicarsi del prezzo dei cereali e carestia successiva.
Tuttavia,il duca di Brunswick e i margravi di Brandeburgo ristabilirono la situazione, tant'e' che nel 1277 troviamo che parte dei Barti, degli Scalovi e dei Nadrovi si erano trasferiti sul Njemen e che nel 1283 avvenne la resa degli Yatvingi.
È anche importante sottolineare come tra il 1000 e il 1300 si possa parlare di una notevole espansione demografica(Jager H.Zur Methodik der genetischen Kulturlandschaftsforschung.Bd +Ldk,XXX,1963).
L'Ordine dopo la sottomissione dei Prussiani ebbe compiti militari meno importanti e preferi' i censi dei villaggi contadini. I Prussiani furono divisi fra liberi Prussiani (quelli che erano rimasti leali) e soggiogati. Culturalmente si germanizzarono(Stralsundische Chroniken,erster Theil,a cura di G.C.F. Mohnicke e H.Zober,Stralsund,1833 vol .I P.164-6,e Kantzow T.Pomerania,ed.1908 a cura di G.Gaebel Stettin,due voll.). I liberi Prussiani rimasero sotto la giurisdizione dell'Ordine(Lohmeyer K.Gestchichte von Ost-und Westpreussens in F.B.P.G.Vol. XVII,1904,pp.383 e segg).
Cio' significava che essi erano sottoposti alla legge di Kulm, o anche alla legge prussiana di successione, che comportava maggiori obblighi (Toppen M,Die Zins-Verfassung Preussens unter der Herrschaft des Deutsche Ordens in :Zeitschrift fur Preussische Geschiehte und Landeskunde,IV,1867). Carstens esclude che i cavalieri teutonici fossero fautori di una politica razzista,ma cita anche voci che sostengono quest'ultima tesi (Jedlicki M.Z. The Cambridge History of Poland).
I Prussiani servi erano la parte più misera della popolazione; Taylor parla di loro come di "braccianti senza terra".
L'Ordine, dopo aver perduto la Transilvania, era in cerca di nuovi territori. Nel 1308 i cavalieri teutonici si impadronirono di Danzica e si spinsero nella Pomerania orientale; l'anno successivo, il gran maestro trasferi' la capitale a Marienburg. Rugen si uni' alla Pomerania nel 1325. La disposizione psicologica dei coloni non era dissimile da quella dei pionieri americani nella corsa al West: senso di grandi possibilita', una fede accesa, frugalita', vigilanza verso popolazioni ostili. Gli antesignani dei pionieri furono gli ordini religiosi: non solo i cavalieri teutonici, ma anche i cistercensi( il loro primo monastero fu a Dargun nel 1172) e i premostratensi, che agivano in Pomerania e nel Brandeburgo. Sulla scorta di W.von Sommerfeld, Carstens afferma che tedeschi e slavi si fusero presto(von Sommerfeld W.,Geschichte der Germanisierung des Herzogtuums Pommern oder slavien bis zum Ablauf des 13.Jahrhundert.In:Staats-und socialwissenschlaftliche Forschungen,XIII(1896),n.5). Nomi slavi ricorrono anche in famiglie nobili fino al 1400 (a esempio,Ivan e Paridam nei von dem Knesebeck,o Prizbar e Ivan nei von Redigsdorf(Riedel A.F.Die Mark Brandenburg in Jahre 1250 oder historische Beschreibung den brandenburgischen Lande und ihrer politischen und kirchlichen Verhaltnisse umdiese Zeit,Berlino,1831-2,2 voll).
Alcuni storici hanno parlato di matrimoni misti fra capi tedeschi e vendi(slavi del Brandeburgo);cosi' in Gorlitz W.Die Junker:Adel und Bauer im deutschen Osten.Gluckberg,1956).
Si ritiene generalmente che a causa della scarsa fertilita' del terreno, le proprieta' tendessero al latifondo, o addirittura al gigantismo. Proprieta' piccole erano considerate quelle con poche Hufen di terra, ma la Hufe misurava ben 16,8 ettari ossia 490,9 acri.Nel secolo XIII,un cavaliere poteva affittare a fittavoli(locatores). Questi ultimi procuravano coloni e diventavano capi dei villaggi(sculteti); esercitavano la bassa giurisdizione, quella cioe' che non comportava pene corporali o capitali. Scarsi sono gli esempi riportanti allontanamento di contadini slavi, al contrario, spesso veniva sollecitato il loro insediamento, che sottostava a due condizioni: la fede cristiana e la dedizione al lavoro. Procurarsi nuova terra arabile richiedeva lavori faticosi e lunghi (disboscamento, regimentazione delle acque); percio' dice Taylor (Taylor A.J.P.Storia della Germania.Longanesi,1971,Milano) che le fattorie degli Junker non erano mai feudali, ma erano imprese capitaliste, che rassomigliavano da vicino alle grandi fattorie capitalistiche della prateria americana, pur esse il risultato dell'espropriazione coloniale degli indiani d'America. Proprio per la necessita' di bonificare un suolo spesso acquitrinoso, erano richiesti coloni olandesi, che si presupponevano maestri in quell'arte. L'aliquota di terra coltivabile variava dall'8 della Pomerania al 23% della Slesia e le rese agricole erano piuttosto scarse. Oltre a cio', il periodo utile per coltivare cereali e patate era circa del 40% più breve che in Germania centrale.
Con la Riforma i sovrani divennero proprietari di vastissimi territori(che vendettero per buona parte ai nobili). I cavalieri feudali diventarono mercanti e imprenditori; contrariamente alla gentry inglese, non sopportavano le citta' che pure sfruttavano.La guerra dei Trenta anni, e il conseguente impoverimento dei ceti cittadini, consenti' a Federico Guglielmo di imporre un assolutismo reso necessario peraltro dal frazionamento e dalle rilevanti differenze fra i territori che possedeva.
Formazione dello stato prussiano
Nella seconda metà del XVII secolo la politica egemonica di Luigi XIV favorì la ripresa del mondo germanico dalle distruzioni della Guerra dei Trent'Anni. Di fronte alla minaccia francese, infatti, i principi tedeschi seppero costituire un fronte unico della nazione germanica. Da questo emersero l'Austria e la Prussia. Dopo la Pace di Westfalia (1648) l'Austria, soprattutto grazie all'opera dell'imperatore Leopoldo I (1658-1705), persegui una politica di parsimonia e, nei limiti del possibile, di pace.
L'inizio della fortuna dello stato prussiano fu merito di Federico Guglielmo (1640-1688), detto il Grande Elettore. Il Casato degli Hohenzollern cui egli apparteneva, dopo aver ottenuta la Marca di Brandeburgo all'inizio del XV secolo, si era successivamente insediato nel Ducato di Kleve (sul Reno) e nel Ducato di Prussia. Per l'estinzione dei rami cadetti di Kleve e di Prussia, all'inizio del '600 i tre possessi erano passati tutti nelle mani dei principi del ramo primogenito del casato, che mirarono a renderne omogenee le strutture economico-politiche, con la speranza di poterli unire in un unico blocco territoriale, ma gli Hohenzollern non esercitavano una completa sovranità, infatti detenevano la Prussia come dipendenza del Regno di Polonia, e gli altri due distretti come dipendenze del Sacro Romano Impero.
Ciò nonostante, Federico Guglielmo riuscì a far assumere ai suoi domini una certa importanza europea: provvide a bonificarli, contendendoli ai boschi e alle paludi; attirò sul sua territorio gli ugonotti francesi (costretti ad emigrare dalla politica persecutoria di Luigi XIV), garantendo loro la più ampia libertà religiosa pur di potersi avvantaggiare delle loro preziose capacità di lavoro; sopperì alla discontinuità territoriale uniformando il più possibile le strutture politiche e amministrative di Kleve, del Brandeburgo e della Prussia.
Nella politica estera, egli riuscì a sganciare il Ducato di Prussia dalla Polonia, e nella Guerra d'Olanda (1672-1678) aumentò il proprio prestigio sconfiggendo gli Svedesi, alleati di Luigi XIV e ritenuti imbattibili. Gli Hohenzollern ottennero in seguito il titolo di Re di Prussia e diventarono uno dei principali punti di riferimento del mondo germanico.
Dispotismo illuminato in Prussia
Federico II (1712-1786), divenuto imperatore nel 1740, per quanto amico di filosofi e filosofo a sua volta, subordinò ogni convinzione personale alla ragion di stato. Entro questi limiti l'opera di Federico II fu comunque assai rilevante. Federico II riaprì l'Accademia delle scienze di Berlino, che suo padre aveva fatto chiudere, non tenne conto della nazionalità dei suoi collaboratori, bensì della loro capacità nelle tecniche, nelle scienze, nell'economia ed in tutte le attività necessarie ad uno Stato. Furono colonizzate nuove terre e furono introdotte coltivazioni più produttive, ma i grandi proprietari terrieri, i cosiddetti Junker, conservarono intatto il loro potere sui contadini, infatti, essi fornivano i quadri dell'esercito prussiano, pertanto l'istituto medievale della servitù della gleba non fu toccato, per non danneggiarli.
La preoccupazione di non rovesciare l'ordinamento della società prussiana si fece sentire anche nelle riforme legislative di Federico il Grande, che col Codice fredericiano attuò non tanto una riforma quanto una razionalizzazione del regime feudale.
------------------------------------Dagli inizi (aggiornamento)
Dopo il 1653 non si hanno notizie di convocazioni dei ceti nel Brandeburgo; il che sta a significare che l'assolutismo regio aveva avuto la meglio. In quell'anno in cambio di 530.000 talleri, l'elettore riconobbe privilegi agli Junker, tra i quali il diritto esclusivo a acquisire proprieta' e riconobbe la piena giurisdizione e l'esenzione dalle imposte per quella classe(Rosenberg H.The Rise of the Junkers. American Historical Review ,XLIX, n.2 ,1944). Fu pure unificato il comando sotto von Sparr, e standardizzata la logistica e il finanziamento per opera di Carl Ernst von Platen; von Gumbkow, che successe a quest'ultimo, amplio' ancora le proprie prerogative. La struttura dei distretti di reclutamento fu stabilita su base cantonale nel 1732; gia' allora era prevista l'obbligatorieta' del servizio militare. Il patto fra monarchia e nobilta' fu quindi peculiare: gli Junker accettarono la monarchia perché offriva loro privilegi nei confronti della borghesia emergente; in cambio, la appoggiarono militarmente.
Perfino i ministri di stato apparivano spesso come dei meri esecutori del volere regio (Isaacssohn S. Geschichte des preussischen Beamtentums.Berlin,1884).
Federico II, il campione dell'assolutismo paternalista, ebbe pure il demerito di bloccare l'evoluzione politico-sociale e di cristallizzarla in forme anacronistiche. Il risveglio fu brusco e si ebbe con Jena, dove Napoleone fece letteralmente a pezzi l'esercito prussiano. Gia' da alcuni anni von Courbière e von Knesebeck avevano proposto alcune riforme in materia militare,ma non avevano ottenuto molto. Le innovazioni nella tecnica militare avanzate in Francia erano state propugnate, nei primi anni dell800, da Georg Heinrich von Behrenhorst e dal suo allievo Dietrich Heinrich von Bulow ma osteggiate dal più illustre superstite della guerra dei sette anni, von Mollendorff, oltre che da Saldern, Venturini, Massenbach, ancora legati agli schemi federiciani (Jahns M.Geschichte der kriegwissenschaften vornehmlich in Deutschland.Munchen 1891,sez III,pp.2121 e segg.).
Descrizioni della guerra del 1806 si trova in von Lettow-Vorbeck (Von Lettow-Vorbeck O.Der Krieg von 1806 und 1807,Berlin,1892-99) oppure in Leidolph (Leidolph E. Die Schlacht bei Jena.Jena,1901). Per problematiche inerenti il comando vedi Gorlitz(Gorlitz W.History of the German General Staff. New York,1953,pp.20-21) e per quel che riguarda le resistenze all'innovazione in campo militare anche dopo la sconfitta di Jena vedi Jani (Jani C.Geschichte der königlich-preussischen Armee bis zum Jahre 1807.Berlin,1828-29,vol IV,pp.2-3).
Questi e altri problemi sono sviscerati con grande acume e ricchissima bibliografia dal Craig (Craig G.A.Il potere delle armi.Storia e politica dell'esercito prussiano 1640-1945.Societa' editrice il Mulino,Bologna,1984).
In particolare molti critici hanno messo in rilievo l'ignoranza del corpo ufficiali (Schwertfeger B.Die grossen erzieher des deutschen Heeres :Aus der Geschichte der Kriegsakademie.Potsdam,1936).
Stein e Schanhorst non avevano molto fiducia negli Junker (Meinecke F.Das Leben des Generalfeldmarschalls Hermann von Boyen.Stuttgart,1895-99,vol.I,p.169).
Fra i primi capi di stato maggiore generale si possono rammentare Müffling(1821-29), Krauseneck(1829-48), la cui azione è stata commentata da Bockmann (Bockmann.Von Schanhorst zu Schlieffen,a cura di F.Cochenhausen.Berlin,1933).
Cosi' siamo arrivati alle soglie del breve periodo liberale in Prussia. La prima Dieta unificata fu convocata per l' 11-04-1847. Il malcontento sociale non poteva essere contenuto più a lungo, tanto che l'apertura della Dieta-che rappresentava il primo anche se timido passo verso una monarchia costituzionale e basata su principi liberali-coincise con la "rivolta delle patate" a Berlino, originata dall'aumento del prezzo dei tuberi.
Poi venne la rivoluzione di Parigi e forte fu la tentazione di rispondere ai fermenti liberali con l'uso della forza: cosi' si pronunciarono il Generaladjutant Leopold von Gerlach e il generale von Prittwitz (assistente del governatore militare di Berlino, von Ditfurth). Minutoli, capo della polizia, chiese l'aiuto dell'esercito; ne seguirono gravi scontri con i dimostranti, nonostante i consigli di moderazione caldeggiati da von Pfuehl, divenuto governatore militare di Berlino.
A aggravare la situazione giunse la notizia della rivoluzione a Vienna.
A Berlino furono erette barricate. Il re era incerto; secondo von Thile era preferibile che si allontanasse dalla citta'. Mentre Edwin von Manteuffel, aiutante del principe Alberto, voleva che il re rimanesse, e la spunto'. Il re difatti rimase a Berlino, ma dovette piegarsi a molte richieste dei rivoltosi.
La prima assemblea nazionale venne insediata il 22-05-1848; come logico in epoca liberale, vi era ampiamente rappresentata la classe media, ma a causa della gracilita' in Prussia della borghesia commerciale e imprenditoriale, era composta prevalentemente da funzionari e avvocati.
Inoltre fin dall'inizio era in azione una camarilla reazionaria di cui facevano parte von Gerlach, il generale von Rauch, il conte Dohna, von der Groeben e von Manteuffel. Acceso propagandista di queste posizioni era il tenente colonnello von Griesheim, che pubblicava opuscoli antiliberali.
Passiamo ora a considerare chi fossero gli Junker, la classe dominante in Prussia per cosi' lungo tempo.
Gli storici si sono chiesti spesso come mai una classe sostanzialmente feudale sia riuscita a prolungare il proprio predominio politico fino al XIX secolo, fatto che non si è verificato in quasi nessun altro paese europeo, e certamente non in paesi di una qualche importanza. A me sembra convincente la spiegazione che ne da' Taylor(op.cit.) che sottolinea come a causa della scarsa resa delle terre gli Junker fossero costretti a una "instancabile efficienza"; cosi', essi tagliarono letteralmente l'erba sotto i piedi alla borghesia emergente, peraltro poco robusta e consapevole di se' per le scarsezze del mercato interno.
Taylor evidenzia anche che la Germania non ha di per se' confini ben definiti; certo, non li ha a Est, dove fino a tempi recenti è stata la regola il frammischiarsi di varie popolazioni (non solo tedeschi,ma anche slavi e baltici); pertanto, gli Junker mantennero per secoli la loro funzione primaria, quella cioe' di proteggere militarmente la linea dell'Oder e della Vistola. La classe degli agrari fu quindi mantenuta concedendo privilegi, primo fra tutti la preminenza nelle cariche civili e militari.
Si trovano citati prima del 1300 in Brandeburgo: Pfuel, Katte, Itzenplitz, Rochow, Bredow, Jagow, Quitzow, Winterfeld. Nella Neumark: Wedel, Goltz, Marwitz. Nell'Oder occidentale: Rohr, Behr, Romin, Schwerin.
Nell'Oder orientale: Zitzewitz, Pirch, Kameke, Dewitz, Eberstein.
Nella Pomerania del Sud: Manteuffel, Glasenapp, Lettow.
Di origine slava dell'Oder orientale: Puttkamer, Kleist. Slavi originari della Slesia: Brauchitsch, Heydebrand, Rothkirch, Schonaich, Seherr-Thoss, Seydlitz, Aulock, Kessel, Nostitz, Prittwitz, Puckler,
Kalckreuth, Schaffgostsch.
Della Prussia orientale: Lehndorff, Donhoff.
Antiche brandeburghesi: Plotho, Putlitz.
Della regione di Thorn: Unruh, Goltz, Zehnen, Blankenburg.
Famiglie di Prussi nella Prussia orientale: Saucken, Perbrandt, Bronsant von Schellendorf.
Famiglie prusso-tedesche nella Prussia orientale: Dohna, Eulenburg, Schlieben, Donhoff, Egloffstein, Wallenrodt, Truchsess,
Lehndorff, Kulmheim, Finckenstein.
Baltici: Schreubner-Richter, Rosen, Ungern, Uexkull, Keyserling.
Brema: Oldenburg-Januschau.
Meclemburgo: Blucher, Moltke, Bulow, Below, Flotow, Bernsdorff.
Brandeburgo:Arnim, Bredow, Jagow, Klitzing.
Poiche' amministrazione e giustizia erano esercitati da rettori civici(scelti fra nobili e dai nobili) si ribellarono spesso comuni e gilde. Nel complesso la struttura della societa' era meno feudale che in Occidente: conseguenza della origine coloniale del territorio.
Con la peste che devasto' le popolazioni nel 1340 circa, molte terre furono abbandonate, e una serie di cattivi raccolti completo' il quadro (1412,1415-6,1437-9). Fu emesso un calmiere sui salari dei braccianti, mentre si moltiplicavano le richieste di servizi da parte dell'Ordine e veniva impedito ai contadini di trasferirsi. Con la pace di Thorn, l'Ordine mantenne solo alcuni territori orientali. Verso il 1570 circa meta' delle tenute abbandonate erano di nuovo coltivate, anche perché i contadini erano stati trasformati in servi della gleba nel 1526 e il prezzo del grano era triplicato
nel corso del secolo. L'Ordine era ormai in piena decadenza; cosi' fu costretto a vendere molti privilegi ai nobili, che li usarono contro i contadini.
In questa cornice di declino dell'Ordine si inserisce con valore di paradigma il dibattito di Costanza(1414-18). Esso fu originato dalla volonta' dell'Ordine di proseguire le crociate rivolgendosi contro popoli gia' cristianizzati come la Polonia e la Russia. L'avvocato dell'Ordine, Wormditt, esordi' infatti con un attacco deciso alla Polonia. Il Papa non lo ascolto'; a tal punto che Witold e Wladyslaw, avversari lituano-polacchi dell'Ordine, furono nominati vicari generali. Il portavoce di Wladyslaw, Vladimiri ( rettore di Cracovia e allievo di Zabarella), replico' rivendicando la conversione pacifica dei Lituani a opera dei polacchi. Nego' che il Papa potesse ordinare l'attacco a una nazione sovrana infedele,tranne che in Terrasanta : in tutti gli altri casi, era una violazione della legge naturale. Ne' gli infedeli potevano essere convertiti con la forza, altrimenti si violava il libero arbitrio, indispensabile per una conversione sincera. Ne' l'Imperatore poteva ordinare guerre contro chi stava al di fuori dei confini dell'Impero. Tuttavia, Enrico di Susa aveva sostenuto-sulla base dei Decretali di Gregorio IX(III,34,8) che "…con la nascita di Cristo ogni onore e diritto …erano stati tolti agli infedeli e conferiti ai cristiani".
Vladimiri obietto' che Enrico di Susa aveva torto; è vero che aveva molti seguaci (Giles di Roma, Oldradus, Andrea e Pietro di Anchorano), ma per esempio San Tommaso d'Aquino riteneva inviolabile la proprieta' degli infedeli. La guerra giusta doveva evitare alla cristianita', e era giustificabile, solo in caso di pericolo imminente. I poteri papali, inoltre, non erano stati trasmessi agli imperatori. I cavalieri cristiani avevano il dovere di accertare la giustizia della causa per cui combattevano. Il Concilio tergiverso', ma Vladimiri presento' dei Samogizi (che si lagnarono dell'Ordine) e una lettera di Wladyslaw, che si lagnava di non poter combattere i Turchi perché vessato dall'Ordine teutonico. Vladimiri fu duramente attaccato da Domenico da San Gemignano, da Urbach, e dal domenicano Falkenberg, rivendicando la potesta' imperiale. Falkenberg ebbe il torto, pero', di presentare la controversia alla Sorbona, auspicando l'uccisione di Wladyslaw e dei polacchi in genere. Era troppo, e Falkenberg fu imprigionato per sei anni, anche se riusci' a scampare alla condanna per eresia(per aver difeso il tirannicidio). Un argomento insidioso, a favore della crociata contro i Polacchi fu esposto da Ardecino de Porta,novarese.Nel suo Tractatus sostenne che, poiché Dio aveva concesso ai pagani le loro terre, essi erano obbligati a seguire la sua legge. A tirare le fila della disputa fu un pensatore indipendente, Pierre d'Ailly. Egli ammise che i cristiani potevano servirsi di pagani per condurre una guerra. Defini' la guerra giusta se a)serviva a riconquistare territori cristiani; b)serviva a reprimere pagani troppo aggressivi, o che disonoravano il Creatore. In conclusione, Vladimiri, con la sua condotta processuale aggressiva, impedi' che vi fossero ritorsioni contro la Polonia. Cosi' Papa Martino riconfermo' vicari generali Wladyslaw e Witold, e il senso dellla rinnovata nomina era chiaro: era precluso ogni attacco ai polacchi.
Inoltre,fu svalutata la moneta per l'80% nel secolo quindicesimo(Vossberg F.A. Geschichte der preussischen .Munzel und Siegel,1843,pp.208-210).
Interessante è istituire un parallelo con l'Inghilterra: lì i nobili furono costretti a fare concessioni, in Prussia divennero più opprimenti;cause simili (ad esempio, la peste, che creava scarsita' di manodopera) provocarono effetti opposti.Fosse la scoperta dell'America, che mando' in frantumi la prosperita' delle citta' anseatiche (legate strettamente all'Ordine), fosse la politica protezionistica dell'Hansa, l'est tedesco usci' a pezzi dal 15° secolo. Su questo concordano molti storici; cio' consenti' agli aristocratici di conservare il potere.
Nel 1809 il maggiore Ferdinand von Schill del II Ussari di Brandeburgo creo' il primo Freikorps, e fu seguito dal barone Adolf von Lutzow.
Schanorst, Gneisenau e Clausewitz attirarono Johann von York nella loro orbita filorussa, e entrarono nell'esercito russo. Fu Clausewitz a redigere la convenzione di Tauroggen, e Yorck spedi' von Seydlitz a ottenere il consenso del re.
La questione dell'insubordinazione di Yorck è stata ampiamente dibattuta ma in genere i commenti sono stati positivi (Von Elze W.Der Streit um Tauroggen.Breslau,1926).
Ufficiali di stato maggiore vennero a affiancarsi a tutti i comandanti (Gneisenau a Blücher, Boyen a von Bülow, Grolman a Kleist, Rauch a Yorck, Clausewitz a Thielmann, Reiche a Zeiten). Gneisenau rimpiazzo' Schanhorst come capo di stato maggiore e ne segui' l'impronta riformista.
Il 10 marzo 1813 il re fondo' l'ordine della croce di ferro, e il 31 marzo 1814 Blucher entrava a Parigi. Dopo Waterloo, la Prussia ottenne la Pomerania svedese e mantenne il granducato di Posnania dei territori polacchi. La Prussia si estendeva adesso su una superficie di 278.000 Kmq e una popolazione di 10.000.000 di abitanti. Federico Guglielmo IV fondo' una chiesa di Stato, secondo alcuni storici ledendo il principio della tolleranza religiosa; egli era influenzato dalla ideologia conservatrice e poliziesca di F.Stahl, di E.L. von Gerlach, e il suo Kultusminister era J.Eichorn, una specie di alter ego del ministro di polizia.
A est in quel periodo si sviluppò il pietismo.
Nel 1850 fu concessa la Costituzione: parlamento alto (Herrenhaus) e basso a suffragio universale ma col sistema delle tre classi.
Joseph von Radowitz cerco' di creare uno stato federale, ma l'Austria era ancora troppo forte e era chiaro che avrebbe impedito ogni riunificazione tedesca; il nuovo cancelliere Otto von Manteuffel dovette piegarsi agli accordi di Olmutz, umiliante per la Prussia. La crisi portò alla nomina di Otto von Bismarck-Schonehause, che condusse a tappe forzate il suo programma di unificazione tedesca con esclusione dei tedeschi dei Sudeti, del sudest europeo e dell'Austria. Questa soluzione fu chiamata "piccolo-tedesca" e, dopo l'unificazione, cozzo' inevitabilmente con le concezioni pangermaniche.
Già all'inizio del XIX secolo lo junkerismo era in crisi; nel 1825 furono sequestrate 112 tenute. Più tardi,avrebbero lottato per mantenere le proprie terre perfino un Oberprasident, Theodor von Schon molti altri, fra cui Jakob von Auerfeld.
La crisi più grave delle tenute sopravvenne fra 1882 e 1895: furono vendute all'asta circa 1000 proprietà tra 100 e 1000 ettari.
I conti Finckenstein-Gilgenburg persero un totale di 32 tenute; gli Hindenburg ne mantennero una.
Il Bund dei Landwirte (Unione dei proprietari terrieri) comprendeva Elard von Oldenburg-Januschau, l'Oberprasident Adolf von Batocki, e wolfgang Kapp. Alcuni Junker vagheggiarono uno Stato posto fra Germania e Polonia (il conte Hans von Oppersdorff). Nel 1930, il ministro Schange-Schoningen calcolava che 600.000 ettari fossero stati ipotecati al 150% del loro valore e altri 1.215.000 al 100%.
Il successore, Magnus von Braun, sostenne che l'est avesse il 40% in meno di strade rispetto alla Vestfalia, e il 60% di ferrovie in meno rispetto alla Renania.
A Posen, sotto il cancelliere Caprivi, il barone Hugo von Wilamowitz-Mollendorf fu abbastanza favorevole ai polacchi; l'espulsione di polacchi e ebrei dalla Polonia prussiana del 1883 fu criticata anche dal generale slesiano Hans von Schweinitz.
Nel 1913 il 32% del corpo ufficiali era nobile, i ¾ dei generali appartenevano all'antica nobilta'. Il più famoso reggimento delle guardie era l'Erster Garde-Regiment zu Fuss; la sua 1° compagnia(Leibkompagnie) aveva le funzioni di guardia reale. L'Infanterie Regiment 9 era quello forse col più alto tasso di ufficiali nobili.
Molto noti anche gli ulani di Pomerania, dove presto' servizio von Schwerin-Krosigk.
Nel 1932 il generale von Beck era ancora contrario alla guerra corazzata.
Seekt esautoro' i generali reazionari in occasione del putsch di Kapp (Maercker,Esdorff,Lettow-Vorbeck).Il colonnello urt von Hammerstein-Equord si rifiuto' di seguire il suocero, il generale von Luttwitz. Cio' dimostra che l'obbedienza prussiana non era come quella "dei cadaveri". Il barone Jesko von Puttkamer ricordo' un ufficiale a Koniggratz: "Signore, questo è il motivo principale per cui il re di Prussia l'ha fatta ufficiale di campo, perché lei sapesse quando non doveva eseguire un ordine!".
Note
- 1 The Balts Marija Gimbutas - Thames & Hudson,London, 1967
- 2 Analisi linguistica dei nomi di fiumi nel bacino dell'alto Dnepr Toporov e Trubachev
- 3 Historia ecclesiastica Orderico Vitale
- 4 Chronica Bohemorum Cosma di Praga
- 5 The Origins of Prussia Carsten Francis L.- Oxford, Oxford University Press, 1954
Voci correlate
- Elenco dei monarchi di Prussia
ja:プロイセン
ko:프로이센
simple:Prussia
1789
Eventi
- 7 gennaio - Prime elezioni presidenziali negli USA.
- 14 luglio inizia la Rivoluzione Francese
- William Herschel scopre Mimas e Enceladus, satelliti di Saturno
Nati
- 21 agosto - Augustin Louis Cauchy, matematico francese († 1857)
Morti
- Giuseppe Baretti, scrittore italiano
089
ko:1789년
ms:1789
simple:1789
Stati Generali
Gli Stati Generali erano un organo di rappresentanza delle tre classi sociali esistente in Francia prima del 1789.
I suoi membri erano divisi nelle tre classi (o stati) del clero, della nobiltà e del terzo stato.
Gli stati generali furono convocati la prima volta da re Filippo IV nel 1302, e furono riuniti ventidue volte in 487 anni. Dopo il 1614 non furono più riuniti sino al 1789, quando Luigi XVI vi fece appello per affrontare la crisi finanziaria che stava assillando la Francia. Nel giugno dello stesso anno, il terzo stato ed alcuni rappresentanti del basso clero e della piccola nobiltà si costituirono in Assemblea nazionale costituente e diedero inizio alla Rivoluzione francese.
I membri dell'assemblea degli stati erano eletti dai loro pari a Parigi e nelle province. Ogni ordine valeva come un voto per le decisioni e ciò faceva in modo che nobiltà e clero, rappresentanti del 2% della popolazione, avessero una forte influenza sul paese, data la maggioranza loro assicurata dall'alleanza che li legava.
Le richieste del popolo e delle autorità locali all'assemblea erano raccolte nelle province sotto forma di doléances.
Stati Generali durante il Medioevo
1302,
1303,
1308,
1317,
1343,
1355,
1356,
1357,
1358,
1359,
1363,
1439,
1468,
1484,
1491,
1498.
Stati Generali dopo il Medioevo
1506,
1558,
1588-1589,
1593,
1614,
1789.
Categoria:Francia
Categoria:Storia della Francia
ko:삼부회
1809
Eventi
- 7 maggio - Napoleone annette lo Stato Pontificio. Papa Pio VII che aveva in precedenza scomunicato Napoleone, viene portato in Francia e imprigionato a Fontainebleau.
- 13 maggio - Austria: sconfitta la V coalizione antifrancese con il Tirolo, Napoleone occupa Vienna.
- 14 ottobre - L'Austria firma il Trattato di Schönbrunn con la Francia.
Nati
- William Ewart Gladstone, politico britannico
- Hermann Gunter Grassmann, matematico prussiano
- 4 gennaio - Louis Braille, inventore di un sistema di scrittura per ciechi
- 15 gennaio - Pierre-Joseph Proudhon, il primo anarchico
- 19 gennaio - Edgar Allan Poe, scrittore statunitense
- 3 febbraio - Felix Mendelssohn Bartoldy, compositore tedesco
- 12 febbraio - Abraham Lincoln, presidente statunitense
- 12 febbraio - Charles Darwin, naturalista britannico
- 19 marzo - Fredrik Pacius, compositore tedesco
- 31 marzo - Nikolai Gogol, scrittore
- 6 agosto - Alfred Lord Tennyson, poeta britannico
- 8 agosto - Heinrich Abeken, teologo tedesco
- 27 agosto - Hannibal Hamlin, politico statunitense
Morti
- 8 giugno - Thomas Paine, scrittore di Common Sense
- 16 dicembre - Antoine-François de Fourcroy, chimico e medico francese
- Nikolaj Abraham Abildgaard, pittore danese
- Franz Joseph Haydn, compositore austriaco (n; 1732)
009
ko:1809년
ms:1809
simple:1809
Seta
La Seta è una fibra naturale proteica con la quale si possono ottenere tessuti tendenzialmente pregiati. La seta si ottiene dal bozzolo delle larve dei bachi da seta, con un processo chiamato sericoltura, che uccide la larva.
Origini
La lavorazione della seta ha origine in Cina, probabilmente già nel 6000 AC. La leggenda dice che la nascita della sericoltura si deve all'imperatore Xi Ling Shi. Inizialmente le vesti di seta erano riservate agli impratori cinesi, ma il loro uso si estende gradualmente a più ampi strati sociali e a paesi al di fuori della Cina. I capi di abbigliamento di seta diventano rapidamente un bene di lusso ambito e relativamente diffuso in tutte le aree raggiunte dai mercanti cinesi a causa della loro leggerezza e della loro bellezza. A causa della elevata domanda dei prodotti in seta, questa fibra è una delle merci più importanti per il commercio internazionale fino alla industrializzazione della sua produzione.
Segretezza e monopolio
Gli imperatori cinesi si sono sforzati di mantenere la conoscenza della sericultura segreta alle altre nazioni, in modo di poter mantenere il monopolio cinese della produzione della seta. Nonostante ciò, in epoche successive si sono verificate fughe dell'arte della lavorazione della sete verso Il Giappone, La Corea e l'India. In Europa, sebbene l'Impero romano conoscesse e apprezzasse la seta, la conoscenza della sericoltura è giunta solo intorno al 550, attraverso l'Impero bizantino; la leggenda dice che monaci agli ordini dell'imperatore Giustiniano furono i primi a portare a Costantinopoli delle uova di baco da seta nascoste nel cavo di alcune canne.
Vedi anche
- Rayon
- Via della seta
- Seta di ragno
- Jim Thompson, pioniere dell'industria della seta in Tailandia.
Categoria:Fibre naturali
ja:絹
simple:Silk
1809
Eventi
- 7 maggio - Napoleone annette lo Stato Pontificio. Papa Pio VII che aveva in precedenza scomunicato Napoleone, viene portato in Francia e imprigionato a Fontainebleau.
- 13 maggio - Austria: sconfitta la V coalizione antifrancese con il Tirolo, Napoleone occupa Vienna.
- 14 ottobre - L'Austria firma il Trattato di Schönbrunn con la Francia.
Nati
- William Ewart Gladstone, politico britannico
- Hermann Gunter Grassmann, matematico prussiano
- 4 gennaio - Louis Braille, inventore di un sistema di scrittura per ciechi
- 15 gennaio - Pierre-Joseph Proudhon, il primo anarchico
- 19 gennaio - Edgar Allan Poe, scrittore statunitense
- 3 febbraio - Felix Mendelssohn Bartoldy, compositore tedesco
- 12 febbraio - Abraham Lincoln, presidente statunitense
- 12 febbraio - Charles Darwin, naturalista britannico
- 19 marzo - Fredrik Pacius, compositore tedesco
- 31 marzo - Nikolai Gogol, scrittore
- 6 agosto - Alfred Lord Tennyson, poeta britannico
- 8 agosto - Heinrich Abeken, teologo tedesco
- 27 agosto - Hannibal Hamlin, politico statunitense
Morti
- 8 giugno - Thomas Paine, scrittore di Common Sense
- 16 dicembre - Antoine-François de Fourcroy, chimico e medico francese
- Nikolaj Abraham Abildgaard, pittore danese
- Franz Joseph Haydn, compositore austriaco (n; 1732)
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simple:1809
Canton Argovia
Il Canton Argovia (tedesco Aargau, francese Argovie, romancio Argovia) è uno dei cantoni più settentrionali della Svizzera. Comprende la parte bassa del corso del fiume Aar, che da il nome al cantone (Aargau significa Distretto dell'Aar).
Geografia
L'area totale del cantone è di 1.404 km², la sua popolazione di circa 550.000 abitanti (dati del 2002). La capitale è Aarau. Confina con la Germania (Land Baden-Württemberg) a nord. Ad ovest si trovano il Canton Basilea Campagna, il Canton Soletta e il Canton Berna. Il Canton Lucerna giace a sud, mentre il Canton Zurigo e il Canton Zugo sono a est.
Il Canton Argovia è uno dei meno montagnosi della Svizzera, e forma parte di una grande piana a nord delle Alpi e ad est delle Montagne del Jura, sulla quale si ergono basse colline. La superficie del terreno è graziosamente diversificata, tratti ondulati e foreste fitte si alternano con vallate fertili irrigate principalmente dall'Aar e dai suoi affluenti.
Nel Canton Argovia si trovano le famose sorgenti sulfuree di Baden e Schinznach, mentre a Rheinfelden ci sono delle grandi sorgenti saline. Appena sotto Brugg il fiume Reuss e il Limmat si uniscono all'Aar, mentre attorno a Brugg si trovano le rovine del castello degli Asburgo, il vecchio convento Koenigsfelden (con dei fini vetri dipinti medioevali) e i resti dell'insediamento Romano di Vindonissa (Windisch).
Storia
Poiché questa regione fu, fino al 1415, il centro del potere degli Asburgo, vi si trovano molti vecchi castelli. Esempi comprendono Habsburg, Lenzburg e Wildegg. Ci sono anche diversi ex monasteri, come a Wettingen e Muri. Tutti questi vennero fondati dalla famiglia degli Asburgo. La famiglia venne repressa nel 1841, il che fu una delle cause principali della guerra civile chiamata la "Guerra del Sonderbund", del 1847. Argovia è anche ritenuta la casa ancestrale dell'autore riformista George Mangold (1822-1894).
Nel 1415 la regione dell'Argovia venne presa agli Asburgo dai confederati svizzeri. Berna tenne la porzione sud-occidentale (Zofingen, Aarburg, Aarau, Lenzburg, e Brugg). Alcuni distretti, chiamati i Freie Ämter o Amministrazioni Libere (Mellingen, Muri, Villmergen, e Bremgarten), assieme alla contea di Baden, vennero governate come terre assoggettate a tutti o ad alcuni dei Confederati. Nel 1798 la porzione bernese divenne il Canton Argovia della Repubblica Elvetica, il resto formò il Canton Baden. Nel 1803, le due metà vennero unite sotto il nome di Canton Argovia, che venne quindi ammesso come pieno membro della ricostituita Confederazione. Il Vallone di Frick, ceduto alla Repubblica Elvetica dall'Austria nel 1802, divenne anch'esso parte del Canton Argovia. Nel 2003 il cantone ha celebrato il suo 200° compleanno.
Economia
I terreni del Canton Argovia sono i più fertili della Svizzera. Allevamento di mucche, coltivazione di cereali e frutteti sono le principali attività economiche del cantone. L'industria è sviluppata, particolarmente nel campo dell'ingegneria elettrica, degli strumenti di precisione, nella produzione di ferro, acciaio e cemento.
Ci sono delle centrali nucleari a Beznau. Un numero significativo di persone fa il pendolare con il centro finanziario della città di Zurigo, appena oltrepassato il confine cantonale.
Il turismo è di proporzioni significative, dovuto in particolar modo alle sorgenti calde di Baden e Schinznach Bad. Il trekking è un'altra fonte di turismo, ma di importanza limitata.
Municipalità
Il Canton Argovia ha un totale di 232 municipalità. Tra le principali: Aarau, Baden, Habsburg e Koblenz.
Collegamenti esterni
- [http://www.ag.ch Sito Ufficiale] (in tedesco)
- [http://www.statistik.admin.ch/stat_ch/ber00/ekan_ag.htm Statistiche ufficiali] (in inglese)
als:Kanton Aargau
ko:아르가우 주
1814
Eventi
- 31 marzo - Francia: Occupazione di Parigi
- 6 aprile - Francia: Abdicazione di Napoleone
- 11 aprile - Francia: Resa di Napoleone
- 1 ottobre - Congresso di Vienna
Nati
- 18 maggio - Michail Bakunin, pensatore anarchico russo
- 13 agosto - Anders Jonas Ångström, fisico svedese († 1874)
- 4 ottobre - Jean-François Millet, pittore
Morti
- 2 dicembre: Donatien Alphonse François, Marchese De Sade
014
ko:1814년
ms:1814
simple:1814
th:พ.ศ. 2357
1835
Eventi
- 2 marzo Ferdinando I d'Austria sale al trono austro-ungarico
- Esce l'edizione napoletana dei Canti di Giacomo Leopardi.
Nati
- 14 maggio - Karlis Baumanis, compositore lettone
- 27 luglio - Giosue Carducci, poeta italiano
- 30 novembre - Mark Twain (Samuel Langhorne Clemens), scrittore americano
Morti
- 2 marzo imperatore Francesco I d'Austria
- 23 settembre Vincenzo Bellini, compositore italiano
035
ko:1835년
ms:1835
simple:1835
th:พ.ศ. 2378
Bruxelles
Bruxelles (Bruxelles [] o [] in francese, Brussel [] in olandese, Brüssel in tedesco, Brussels in inglese) è la capitale e la principale città del Belgio. Il termine Bruxelles di solito coincide con la | | |