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5 Marzo

5 marzo

Il 5 marzo è il 64° giorno del Calendario Gregoriano (il 65° negli anni bisestili). Mancano 301 giorni alla fine dell'anno.

Eventi

Fino al 1899


- 1046 - Naser Khosrow inizia il suo "itinerario" che descriverà successivamente nel Safarnameh.
- 1689 - Daniel Finch, II Conte di Nottingham viene nominato Segretario di stato per il Dipartimento del Nord.
- 1766 - Antonio de Ulloa, primo governatore spagnolo della Louisiana, arriva a New Orleans.
- 1770 - Massacro di Boston: cinque americani, compreso Crispus Attucks, vengono uccisi da truppe britanniche in un episodio che aiuterà a dare il via alla Guerra d'indipendenza americana cinque anni dopo.
- 1793 - Le truppe francesi vengono sconfitte dagli austriaci che ricatturano Liegi.
- 1821 - James Monroe viene insediato per il suo secondo termine come presidente degli Stati Uniti.
- 1824 - Prima guerra birmana: I britannici dichiarano ufficialmente guerra alla Birmania.
- 1836 - Samuel Colt fabbrica il primo modello di revolver destinato alla produzione.
- 1842 - Oltre 500 soldati messicani guidati da Rafael Vasquez invadono il Texas, occupando brevemente San Antonio e tornando quindi verso il Río Grande. Questa è la prima di queste invasioni dalla Rivoluzione Texana.
- 1848 - Louis Antoine Garnier-Pages viene nominato Ministro delle Finanze di Francia.
- 1849 - Zachary Taylor diventa il 12° presidente degli Stati Uniti.
- 1860 - Parma, Toscana, Modena e Romagna votano in un referendum per unirsi al Regno di Sardegna.
- 1868 - Una corte per l'impeachment viene organizzata nel Senato degli Stati Uniti per ascoltare le accuse contro il presidente Andrew Johnson.
- 1872 - George Westinghouse brevetta il freno ad aria.
- 1876 - Esce il primo numero del quotidiano Corriere della Sera.
- 1877 - Al teatro La Scala di Milano prima dell'opera lirica Mefistofele di Arrigo Boito: fu un clamoroso fiasco.

Dal 1900 al 1949


- 1904 - Nikola Tesla, in Electrical World and Engineer, descrive il processo di formazione del fulmine globulare.
- 1905 - Le truppe russe iniziano la ritirata da Mukden, in Manciuria, dopo aver perso 100.000 uomini in tre giorni.
- 1907 - La seconda Duma apre a San Pietroburgo, e 40.000 dimostranti vengono dispersi dall'esercito russo.
- 1912 - L'esercito italiano è il primo ad usare i dirigibili per scopi militari, utilizzandoli per ricognizione ad ovest di Tripoli, dietro le linee turche, durante la Guerra Italo-Turca.
- 1915 - Prima guerra mondiale: LLZ 33, uno Zeppelin, viene danneggiato dal fuoco nemico durante una missione di pattugliamento, atterrerà a sud di Ostenda.
- 1916 - Viene fondata la squadra di calcio spagnola del Real Club Deportivo Mallorca.
- 1918 - L'Unione Sovietica sposta la capitale da Pietrogrado a Mosca.
- 1924 - Shefqet Verlaci diventa primo ministro dell'Albania.
- 1931 - Daniel Salamanca Urey viene nominato presidente di Bolivia.
- 1933 - Grande Depressione: il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt dichiara la "bank holiday", chiudendo tutte le banche degli Stati Uniti e congelando tutte le transazioni finanziarie.
- 1933 - In Germania, i nazisti ottengono il 44% dei voti alle elezioni parlamentari.
- 1936 - A Planica, in Slovenia, Sepp Bradl è il primo uomo a superare i 100 metri nel salto con gli sci.
- 1936 - Primo volo del caccia Spitfire Type 300.
- 1940 - Membri del politbiuro sovietico firmano l'ordine per l'esecuzione di 25.700 polacchi, tra cui 14.700 prigionieri di guerra. L'episodio è noto come il Massacro di Katyn.
- 1946 - Winston Churchill nomina per la prima volta la Cortina di Ferro nel suo discorso al Westminster College di Fulton (Missouri). Questo episodio è spesso considerato come l'inizio della Guerra Fredda.

Dal 1950 al 1999


- 1955 - Il presidente lituano, Antanas Merkys muore, dopo essere stato imprigionato e deportato a Saratov, in Unione Sovietica.
- 1958 - Fallisce il lancio della sonda spaziale Explorer 2, parte del Programma Explorer.
- 1960 - Elvis Presley viene congedato dall'esercito degli Stati Uniti.
- 1970
  - Entra in vigore un trattato di non-proliferazione nucleare, ratificato da 43 nazioni.
  - Atomi di Dubnio vengono individuati con certezza per la prima volta.
- 1973 - Donald DeFreeze, futuro capo dell'Esercito di Liberazione Simbionese, evade dalla Prigione di Vacaville
- 1974 - Guerra dello Yom Kippur: le truppe israeliane si ritirano dalla riva ovest del Canale di Suez.
- 1976 - Seymour Cray presenta il primo supercomputer Cray: il Cray-1
- 1978 - Viene lanciato il satellite Landsat 3.
- 1979 - Strumenti di rilevazione captano una esplosione di raggi gamma originatasi dalla Grande Nube di Magellano, portando alla scoperta dei soft gamma repeater.
- 1981 - Il cannibale Alferd Packer viene graziato postumamente.
- 1982
  - L'attore e stella del Saturday Night Live John Belushi muore di overdose nella sua camera di hotel del Chateau Marmont sul Sunset Boulevard.
  - Venera 14, un satellite artificiale sovietico, arriva sul pianeta Venere.
- 1988 - la costituzione delle Isole Turks e Caicos viene ripristinata e rivista.
- 1991 - L'Iraq rilascia tutti i prigionieri della Guerra del Golfo.
- 1993 - Il velocista canadese Ben Johnson viene squalificato a vita dalle competizioni internazionali dopo essere risultato positivo al doping per la seconda volta.
- 1998 - La NASA annuncia che la sonda Clementine in orbita attorno alla Luna, ha trovato abbastanza acqua nei crateri polari da poter sostenere una colonia umana e una stazione di rifornimento per i razzi. Annuncia inoltre la scelta del Tenente Colonnello Eileen Collins come prima donna comandante di una missione dello Space Shuttle.

Dal 2000 in poi


- 2001 - 35 pellegrini musulmani restano uccisi schiacciati dalla calca durante l'annuale pellegrinaggio dell'Hajj.
- 2003 - Nature ritira diversi lavori come conseguenza dello Scandalo Jan Hendrik Schön.

Nati

Fino al 1899


- 1133 - Re Enrico II d'Inghilterra, († 1189)
- 1324 - Re Davide II di Scozia, († 1371)
- 1512 - Gerardus Mercator, cartografo († 1594)
- 1563 - John Coke, politico inglese († 1644)
- 1575 - William Oughtred, matematico inglese
- 1658 - Antoine Laumet de La Mothe, esploratore († 1730)
- 1693 - Johann Jakob Wettstein, teologo († 1754)
- 1696 - Giovanni Battista Tiepolo, pittore italiano († 1770)
- 1748
  - Jonas C. Dryander, botanico († 1810)
  - William Shield, musicista († 1829)
- 1750 - Jean-Baptiste Gaspard d'Ansse de Villoison, studioso classico († 1805)
- 1814 - Wilhelm von Giesebrecht, storico († 1889)
- 1815 - John Wentworth, politico statunitense († 1888)
- 1817 - Austen Henry Layard, archeologo († 1894)
- 1836 - Charles Goodnight, cowboy († 1929)
- 1851 - Václav Brožík, artista
- 1867 - Louis-Alexandre Taschereau, politico canadese
- 1869 - Michael von Faulhaber, cardinale e arcivescovo († 1952)
- 1870 - Frank Norris, scrittore
- 1870 o 1871 - Rosa Luxemburg, rivoluzionaria socialista tedesca
- 1879 - William Beveridge, economista
- 1880 - Sergei Natanovic Bernstein, statistico russo
- 1886 - Dong Biwu, fondatore del Partito Comunista Cinese
- 1887 - Heitor Villa-Lobos, compositore brasiliano
- 1897 - Madame Chiang Kai-Shek, figura politica cinese († 2003)
- 1898 - Zhou Enlai, politico cinese († 1976)

dal 1900 in poi


- 1904 - Karl Rahner, teologo
- 1905 - Günther Lüders, attore e regista († 1975)
- 1908 - Rex Harrison, attore
- 1910 - Ennio Flaiano, giornalista e sceneggiatore cinematografico italiano († 1972)
- 1910 - Józef Marcinkiewicz, matematico
- 1915 - Laurent Schwartz, matematico
- 1918 - James Tobin, economista
- 1922 - Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta e regista italiano
- 1923 - Mario Brega, attore italiano
- 1933 - Samantha Eggar, attrice
- 1936 - Dean Stockwell, attore
- 1939 - Pierre Wynants, chef belga
- 1942 - Felipe González Márquez, politico spagnolo
- 1943
  - Lucio Battisti, cantante italiano
  - Billy Backus, pugile
- 1947 - Clodagh Rodgers, cantante nordirlandese
- 1951
  - Francesco Marino Mannoia, mafioso italiano, poi collaboratore di giustizia negli USA
  - Elaine Paige, cantante, attrice
- 1955 - Penn Jillette, prestigiatore, comico
- 1958 - Andy Gibb, cantante († 1988)
- 1964 - Gino De Crescenzo, in arte Pacifico, cantautore
- 1970 - John Frusciante, musicista ("The Red Hot Chili Peppers")
- 1974 - Jens Jeremies, calciatore tedesco
- 1975
  - Jolene Blalock, attrice
  - Niki Taylor, modella
- 1976 - Sarunas Jasikevicius, cestista lituano
- 1977 - Wally Szczerbiak, cestista
- 1981 - Frances Ashton, modella
- 1989 - Jake Lloyd, attore

Morti

Fino al 1899


- 1534 - Correggio, pittore italiano
- 1605 - Papa Clemente VIII
- 1611 - Shimazu Yoshihisa, daimyo e samurai giapponese (n. 1533)
- 1622 - Ranuccio I Farnese, Duca di Parma (n. 1569)
- 1726 - Evelyn Pierrepont, I Duca di Kingston-upon-Hull
- 1790 - Flora Macdonald, eroina giacobita
- 1815 - Anton Mesmer, medico e filosofo tedesco
- 1827
  - Alessandro Volta, scienziato italiano
  - Pierre Simon Laplace, matematico e fisico francese
- 1829 - John Adams, ultimo ammutinato del
Bounty sopravissuto
- 1849 - David Scott, pittore
- 1876 - Marie d'Agoult, scrittore
- 1893 - Hippolyte Taine, storico
- 1895 - Henry Rawlinson, soldato

Dal 1900 al 1999


- 1903 - George Francis Robert Henderson, soldato
- 1907 - Friedrich Blass, studioso
- 1926 - Clément Ader, ingegnere
- 1927 - Franz Mertens, matematico
- 1940 - Cai Yuanpei, educatore
- 1944 - Max Jacob, poeta e scrittore
- 1947 - Alfredo Casella, compositore italiano
- 1953
  - Sergei Prokofiev, compositore russo (n. 1891)
  - Josif Stalin, leader del PCUS e dell'Unione Sovietica (n. 1879)
  - Herman J. Mankiewicz, sceneggiatore
- 1965 - Chen Cheng, politico cinese
- 1966 - Anna Akhmatova, poeta
- 1967 - Georges Vanier, politico canadese
- 1974 - Sol Hurok, impresario
- 1980
  - Jay Silverheels, attore
  - Winifred Wagner, organizzatrice del Festival di Bayreuth
- 1981 - Yip Harburg, paroliere
- 1982 - John Belushi, attore statunitense (n. 1949)
- 1984
  - Tito Gobbi, Italian baritone (n. 1915)
  - William Powell, attore (n. 1892)
- 1988 - Alberto Olmedo, comico
- 1991 - Salvo Randone, attore italiano
- 1997 - Samm Sinclair Baker, dietologo
- 1999 - Richard Kiley, attore

Dal 2000 in poi


- 2003 - Hellmuth Buddenberg, imprenditore

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

FESTE:
- Festa del santo patrono San Foca Martire a Francavilla Angitola Ebraismo:
- 2004 - Purim Santi cattolici:
- Sant'Adriano di Cesarea, martire
- San Conone l'ortolano, martire in Panfilia
- San Giovan Giuseppe della Croce, francescano Alcantarino
- San Teofilo di Cesarea di Palestina, vescovo
- San Foca di Antiochia, martire

Laiche

05 ja:3月5日 ko:3월 5일 simple:March 5 th:5 มีนาคม

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน


Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

1046

Eventi


- fine del pontificato di Papa Gregorio VI
- inizio del pontificato di Papa Clemente II

Nati


- Da Bonifacio di Canossa e Beatrice di Lorena nasce Matilde di Canossa, futura Viceregina d'Italia

Morti


- Guglielmo Braccio-di-Ferro 046 ko:1046년

1689

Eventi

Nati

Morti

089 ko:1689년 nb:1689

1766

Eventi

Nati


- 14 febbraio - Thomas Malthus, economista inglese
- 22 aprile - Anne Louise Germaine de Staël, scrittrice († 1817)
- 9 luglio - Johanna Henriette Schopenhauer, nata Trosiener, scrittrice tedesca e madre del più noto filosofo Arthur Schopenhauer († 1839)
- 5 settembre - John Dalton, chimico inglese

Morti

066 ko:1766년 ms:1766 simple:1766

Louisiana

La Louisiana è uno stato degli Stati Uniti. Confina con Texas, Arkansas, Mississippi, mentre a sud è bagnata dal Golfo del Messico. La capitale è Baton Rouge, la città più grande (e famosa) è New Orleans. ja:ルイジアナ州 ko:루이지애나 주 simple:Louisiana

New Orleans

New Orleans è la città principale della Louisiana, Stati Uniti d'America. È un centro industriale e di distribuzione, un importante porto marino, ed è nota per la sua ricca eredità culturale, specialmente per la sua musica, per la sua cucina, e per il suo pittoresco carnevale (Mardi Gras). La città si trova sulle rive del fiume Mississippi a circa 160 chilometri dal Golfo del Messico, le coordinate sono 30,07°N, 89,93°W. Al censimento del 2000, la popolazione della città era di 484.674 abitanti. Questa cifra non comprende i sobborghi di Jefferson Parish, Saint Bernard e di altre comunità confinanti; l'area metropolitana della Grande New Orleans ha una popolazione stimata di circa un milione di abitanti. La città è stata devastata tra il 29 e il 31 agosto 2005 dalle conseguenze dell'uragano Katrina (vedi Wikinews) che ha colpito con particolare violenza tutto il delta del Mississippi provocando un numero incalcolabile di vittime. vedi Wikinews New Orleans è - nelle parole pronunciate in una intervista televisiva da Renzo Arbore, musicista e conduttore televisivo e cittadino onorario del più importante centro della Louisiana - una città-mito: ovvero una di quelle città che si conoscono ancor prima di visitarle. Se inizialmente può deludere appena un po' poichè è diventata molto "turistica", non appena la si conosce meglio restituisce appieno il sapore particolare che la contraddistingue: un sapore che è francese ed americano allo stesso tempo, e che soprattutto è "nero", in quanto questo luogo ha ospitato per primo i neri provenienti dal Senegal e che hanno contribuito moltissimo alla nascita e allo sviluppo della musica jazz. E dalla storia del jazz e del suo legame con New Orleans, si scopre che questa città è anche un po' italiana: vi si stabilì infatti nel 1903 la prima colonia di emigrati dal nord e dal sud Italia, giunti per coltivare i territori della Louisiana, "ceduta" dalla Francia agli Stati Uniti, offerti gratuitamente a coloro che erano disposti a coltivarli.
Non è quindi casuale che quello che è considerato il primo disco di musica jazz sia stato inciso da un gruppo di origine italiana, la Original Dixieland Jazz Band. Lo spirito di New Orleans - città magica e suggestiva - è stato poeticamente descritto dal cantante e poeta Bob Dylan nel suo libro Chronicles - Vol. 1.

Sport

New Orleans ha due formazioni militanti nelle leghe professionistiche statunitensi:
- I New Orleans Saints (NFL - football americano) giocano al Louisiana Superdome
- I New Orleans Hornets (NBA - basket) giocano alla New Orleans Arena Miami inoltre ospita ogni anno al Dolphins Stadium l'Sugar Bowl, una delle quattro finali nazionali riservate ai campionati studenteschi di football americano.

Città gemellate


- 20px Maracaibo (Venezuela)
- 20px Juan-les-Pins (Francia)
- 20px Merida (Messico)
- 20px Innsbruck (Austria)
- 20px Pointe Noire (Repubblica del Congo)
- 20px San Miguel de Tucuman (Argentina)
- 20px Tegucigalpa (Honduras)
- 20px Caracas (Venezuela)
- 20px Matsue (Giappone)
- 20px Holdfast Bay (Australia)

Collegamenti esterni


- Sito ufficiale di New Orleans [http://www.cityofno.com]
- Ufficio del turismo di New Orleans [http://www.neworleanscvb.com]
- Sito del Quartiere Francese [http://www.frenchquarter.com]
- New Orleans Jazz & Heritage Festival [http://www.nojazzfest.com]
- New Orleans e il jazz: approfondimento [http://www.jazzitalia.net/articoli/nicklarocca.asp]
- Il carnevale di New Orleans [http://www.mardigrasneworleans.com] Categoria:Città degli USA ja:ニューオーリンズ ko:뉴올리언스 simple:New Orleans

1770

Eventi


- 11 giugno - La nave di James Cook si arena sulla Grande barriera corallina

Nati


- 27 agosto - Georg Wilhelm Friedrich Hegel, filosofo tedesco
- 17 dicembre - Ludwig Van Beethoven, compositore tedesco († 1827)

Morti


- 30 maggio - François Boucher, pittore francese 070 ko:1770년 ms:1770

Guerra d'indipendenza americana

Per Guerra di indipendenza americana (o Rivoluzione americana) si intende l'insieme di eventi che per vent'anni, fra il 1763 e il 1783, vide su fronti opposti la Gran Bretagna e le sue tredici colonie dislocate sulla costa atlantica dell'America del Nord, a sud del Canada. Alla base del conflitto - che portò il 4 luglio 1776 alla dichiarazione di indipendenza e all'incarico a George Washington di costituire un esercito regolare - vi erano motivi di ordine economico, politico e militare.

Motivazioni della rivoluzione

Uno dei sostegni della prosperità dell'impero inglese era il commercio con le colonie nordamericane, dalle quali la madrepatria importava materie prime a basso costo e dove esportava manufatti, arricchiti da un alto contenuto di lavoro. Alle colonie era preclusa ogni prospettiva di sviluppo industriale autonomo. Una legge del 1750 vietava alle colonie di costruire laminatoi, fonderie, acciaierie e in generale fabbriche adibite alla siderurgia. Fra le tredici colonie atlantiche, sussistevano però anche profondi motivi di divisione. Le differenze di prospettiva nascevano da differenze strutturali. Da questo punto di vista, le colonie possono essere distinte in tre gruppi: # nelle quattro colonie del Nord che costituivano la Nuova Inghilterra (New Hampshire, Massachusetts, Rhode lsland, Connecticut) prevalevano le attività commerciali e industriali: segherie, lavorazione del pesce conservato fornito dalla pesca molto abbondante, cantieri navali; qui la vita culturale e gli interessi politici erano particolarmente vivaci, sicché la Nuova Inghilterra ebbe un peso determinante nello svolgimento della storia americana. # nelle quattro colonie del Centro (New York, Pennsylvania, New Jersey, Delaware) l'attività era molto varia: aziende contadine di modeste proporzioni, attività commerciali riguardanti soprattutto le pellicce; i coloni di origine inglese costituivano il gruppo più numeroso della popolazione, ma erano in minoranza rispetto agli Olandesi, Svedesi e Tedeschi presi nel loro complesso. # nelle cinque colonie del Sud (Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia), nettamente differenziate da quelle del Nord e del Centro, prevalevano le attività agricole: canna da zucchero, tabacco, riso e, più tardi, cotone, coltivati in grandi piantagioni con massiccio impiego di schiavi neri, erano le maggiori fonti di ricchezza del Sud. Londra esigeva che i sudditi d'America contribuissero al pagamento delle spese dell'impero, ribadiva il monopolio e il divieto a uno sviluppo industriale autonomo delle colonie e si preoccupava, com'era ovvio, non tanto dei loro particolari interessi, quanto degli interessi globali dell'impero, ma né da una parte né dall'altra esisteva una aperta volontà di scontro. Se si giunse alla completa rottura fra le colonie e la madrepatria, alla dichiarazione d'indipendenza e alla guerra, è perché agivano ragioni profonde e oggettive da individuare come cause reali della rivoluzione americana però le colonie non si sarebbero potute sviluppare sino a diventare il primo nucleo degli Stati Uniti d'America, se fossero rimaste inquadrate e soffocate nell'organizzazione imperiale inglese. Fin dal 1743, Benjamin Franklin aveva proposto d'inventariare le risorse agricole, minerali, industriali che la scienza avrebbe permesso di mettere a buon frutto. George Washington per quanto appartenente a una famiglia di ricchi proprietari di piantagioni della Virginia, aveva esperienza sufficiente per ragionare non nei termini provinciali del profondo Sud, ma secondo prospettive globali di sviluppo. La guerra dei sette anni aveva posto fine alla dominazione francese sui territori americani, cosicché i coloni non avevano più quel bisogno di protezione che era stato uno dei principali motivi di attaccamento alla patria di origine. Ciò li rendeva più insofferenti dei privilegi che l'Inghilterra si era riservati, che risultavano tanto più odiosi in quanto la cultura illuministica diffusasi anche oltreoceano, denunciava l'assurdità delle restrizioni frapposte alla libertà di commercio. La conclusione della guerra fu per i coloni un'amara delusione: essi si aspettavano che la Louisiana fosse aperta alla loro libera espansione, mentre una disposizione regia precluse immediatamente questa possibilità dichiarando che le terre di recente conquista appartenevano all'impero. A ciò si aggiunsero molteplici iniziative del Parlamento, intese, come abbiamo detto, a imporre anche ai coloni l'obbligo di contribuire alle spese dell'impero. Si trattava di imposte indirette su generi che, avevano per gli Americani un'importanza non trascurabile. Le dogane percepite dal governo inglese non erano sufficienti a pagare le spese dei corpi militari e dei funzionari stanziati in America. D'altra parte i coloni erano abituati a pagare soltanto le imposte locali. Nel 1765 il governo inglese volle estendere alle colonie una tassa del bollo, già in vigore nella madrepatria, per la quale ogni uso della carta, nei giornali, nei documenti commerciali, negli atti legali, eccetera, era sottoposto a un tributo, che veniva pagato mediante l'apposizione di un bollo. Poiché il consenso dei contribuenti nella determinazione delle imposte era uno dei cardini tradizionali della libertà inglese, i coloni si rifiutarono di ottemperare alla legge e posero l'alternativa o di poter inviare i propri rappresentanti in Parlamento, o di essere esonerati da ogni tassa non approvata dai loro rappresentanti. Di fronte alla protesta dei coloni, la legge sul bollo fu abrogata, ma fu sostituita con una serie di imposte indirette su alcune merci (carta, vernici, piombo, ), che le colonie importavano dall'Inghilterra. La portata economica di questi provvedimenti era molto limitata, ma con essi il Parlamento intendeva porre una questione di principio, facendo valere concretamente il suo diritto di tassare tutti i sudditi dell'impero. I coloni non accettarono l'impostazione del Parlamento e la questione di principio rimase irrisolta, nel 1770 le imposte indirette furono tutte abolite, salvo quella sul tè.
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Scontri di Boston (1773) - stampa di Paul Revere

Le prime avvisaglie

Nel 1773 la Compagnia Britannica delle Indie Orientali ottenne dal Parlamento il diritto di vendere in esclusiva e mediante i suoi stessi agenti il tè ch'essa importava dalla Cina, tagliando fuori gli intermediari americani che avevano fino allora goduto di un ampio e fruttuoso giro di affari. I commercianti americani di tè, sostenuti dall'opinione pubblica e dalle organizzazioni popolari dei Figli della libertà, organizzarono di rimando il boicottaggio delle merci inglesi. Un boicottaggio che culminò in un episodio particolarmente clamoroso che scatenò la fase acuta del conflitto: lo scontro fra i coloni americani e le truppe britanniche, specialmente nelle strade della città di Boston (intorno a quella linea rossa - la red line - che ancor oggi ricorda quegli eventi), fu inevitabile. La rivolta di quello che è ricordato come "Boston Tea Party" (dicembre 1773), ebbe inizio con l'assalto di un gruppo di coloni mascherati da indiani ad una nave della Compagnia alla fonda nel porto di Boston, carica di tè; intendevano protestare contro nuove gabelle ritenute ingiuste. Al grido di Niente tasse senza una rappresentanza politica una ventina di balle di tè furono gettate a mare. Il moto insurrezionale si concluse nel sangue, con la morte di una decina di civili, ma segnava un chiaro punto di svolta. Il governo di Londra bloccò il porto dì Boston e tentò di privare il Massachusetts di ogni autonomia amministrativa inviando sul posto un gruppo di funzionari inglesi, nominati dal re. In tale situazione, già molto tesa, subentrò una nuova decisiva ragione di conflitto quando, nel 1774, il Parlamento approvò il Quebec Act (Legge di Quebec) che assicurava ai sudditi del Canada, di nazionalità francese e di recente acquisizione, la più ampia libertà religiosa e civile e assegnava al Canada tutti i territori a nord del fiume Ohio, nei quali i sudditi delle tredici vecchie colonie aspiravano ad espandersi.
Mitica cavalcata

Fra i molti eroi della Guerra di indipendenza Paul Revere è uno fra i più celebrati., Con una leggendaria cavalcata notturna si recò a Lexington ad avvisare i coloni insorti mettendoli in guardia sull'arrivo di un battaglione di soldati inglesi appena sbarcati nella zona di North Beach, vicino a Boston.
Il Quebec Act, subito definito intolerable Act (Legge intollerabile) accelerò il processo di ribellione ormai in corso. Nelle colonie meridionali i grandi proprietari terrieri, i mercanti, i ricchi professionisti consideravano il governo inglese come garante della conservazione sociale, ma, specie nel Nord, i lavoratori, il popolo minuto, i piccoli agricoltori e gli uomini di frontiera abbracciarono la tesi dell'indipendenza. Ciò nondimeno, un Congresso continentale riunitosi a Philadelphia nell'autunno del 1774, al quale parteciparono i delegati di tutte le colonie eccetto la Georgia, si limitò a rivendicare l'autonomia amministrativa dei coloni e votò il boicottaggio sistematico delle merci inglesi, da imporre con la forza anche a quegli Americani che non l'avessero praticato spontaneamente. Di secessione, per il momento, non si parlava ancora, anzi Franklin, che si trovava in Inghilterra per tentare una ragionevole transazione, collaborava alla stesura di un progetto che prevedeva la costituzione di un impero federale, in cui i singoli paesi avrebbero goduto di larga autonomia pur rimanendo uniti nella persona del re. La tensione determinata dal boicottaggio costituiva un terreno propiziò al nascere di incidenti atti a far precipitare la situazione. Nell'aprile del 1775, in occasione di un ordine di confisca di armi impartito dal comandante militare britannico di Boston, si verificò a Lexington una sparatoria fra i patrioti americani e le truppe inglesi, dalla quale ebbe inizio la guerra civile.

Guerra d'indipendenza

Anche se nel maggio del 1776 gli insorti riuscirono a costringere gli Inglesi a sgomberare Boston, le loro truppe erano improvvisate e poco numerose, mancavano di equipaggiamento e di istruzione militare, inoltre una minoranza significativa della popolazione rimaneva fedele al governo di Londra, sicché la guerra non era rivolta solo contro un nemico esterno, ma assumeva anche il carattere di una guerra civile in senso stretto. La speranza dei coloni di ottenere l'appoggio delle popolazioni francesi del Canada fu delusa, ma l'opinione pubblica internazionale progressista appoggiava la causa dei ribelli. L'appoggio dell'opinione pubblica europea alla rivoluzione alimentò un certo flusso di volontari i quali, come il francese marchese di La Fayette, andavano a battersi per la libertà dei coloni, ma in seguito tale appoggio contribuì a facilitare l'intervento della Francia e di altri stati a fianco degli insorti, anche se i governi si muovevano per ben altri motivi che non quelli ideali. Mentre Franklin sì recava in Francia per ottenere aiuti concreti, la responsabilità di organizzare i ribelli era affidata a George Washington. Nell'ottobre del 1777 una colonna inglese proveniente dal Canada, che procedeva lungo il fiume Hudson con l'intenzione di accerchiare e isolare gli Stati del Nord, fu battuta a Saratoga: tale successo non avrebbe potuto evitare la sconfitta finale cui gli insorti erano votati per la loro inferiorità di mezzi, ma divenne decisivo in quanto dimostrò che gli Americani erano abbastanza risoluti perché i governi europei se ne potessero fidare. La Francia, che da tempo li sosteneva con l'invio di armi, di munizioni e di danaro e che attendeva solo l'occasione propizia per vendicare la sconfitta subita nella guerra dei sette anni, si decise ad intervenire direttamente contro l'Inghilterra (febbraio 1778), seguita l'anno successivo anche dalla Spagna. L'intervento della Francia mutò profondamente le sorti della guerra, che divampa ormai anche nel Mediterraneo, sulle coste dell'Africa e in India. Nel 1780 la situazione della Gran Bretagna divenne anche più pericolosa, perché non solo essa aveva dichiarato guerra all'Olanda che forniva il suo appoggio agli insorti, ma pretendeva di ispezionare le navi dei Paesi neutrali per accertare che essi non rifornissero gli Americani. Questo modo di procedere determinò la reazione di Caterina II di Russia, che rivendicò piena libertà di navigazione sui mari e promosse una Lega dei Neutri (1781) ostile all'Inghilterra. Alla Lega aderirono la Danimarca, la Svezia, la Prussia, l'Austria e il Portogallo. In America: le truppe inglesi bloccate nella penisola di Yarktown dal corpo di spedizione francese e dall'esercito americano, dovettero capitolare (ottobre 1781). Gli Inglesi stipularono pertanto con gli Americani e con i loro alleati la Pace di Versailles (3 settembre del 1783) con la quale l'Inghilterra riconosceva la piena indipendenza degli Stati Uniti e restituiva alla Spagna Minorca e la Florida; la Francia recuperava alcune delle Antille, in America, e il Senegal, sulle coste dell'Africa occidentale.

Le conseguenze della rivoluzione americana

In Inghilterra, lo scacco subito costrinse Giorgio III a rinunciare al tentativo di far prevalere le prerogative della corona a scapito del Parlamento. Dopo che anche il Canada era riuscito ad ottenere dalla Gran Bretagna il diritto all'autogoverno, il processo di emancipazione - sospinto dall'esito della Rivoluzione Francese - si estese a macchia d'olio. Nell'America Latina, l'esempio statunitense e la presenza concreta degli Stati Uniti posero le premesse per il movimento indipendentistico che si sviluppò nei primi decenni dell'Ottocento. Nel 1810, con il coinvolgimento della Spagna nelle Guerre napoleoniche, le colonie spagnole nelle Americhe cominciarono anch'esse a lottare per l'indipendenza: nello stesso anno il Messico insorse contro la Spagna, riuscendo però ad ottenere l'indipendenza solo nel 1821. In Francia, la monarchia dei Borbone aveva contribuito ad innescare un processo di enormi proporzioni che l'avrebbe presto travolta. Non solo, infatti, le spese sostenute nella guerra accentuarono le difficoltà del bilancio francese, ma la rivoluzione americana, ispirata a principi democratici illuministici, aveva dato la prova concreta che la sovranità popolare e il diritto-dovere di resistere a un governo vessatorio non erano semplici utopie dei filosofi, ma potevano tradursi in realtà come di lì a poco avrebbe confermato la rivoluzione francese. Le tredici colonie della costa atlantica, conquistando l'indipendenza, prepararono il terreno per quell'esplosione produttiva del capitalismo che in un secolo e mezzo portò gli Stati Uniti ad affermarsi come la più grande potenza industriale e imperialistica del mondo.

Collegamenti esterni


- http://www.thefreedomtrail.org/ (in inglese) Indipendenza americana Categoria:Storia degli Stati Uniti ja:アメリカ独立戦争

1793

Eventi


- 24 novembre - Francia: Va in vigore il Calendario Rivoluzionario Francese

Nati

Morti


- 6 gennaio - Parigi: Carlo Goldoni, drammaturgo italiano
- 21 gennaio - Luigi XVI, re di Francia, ghigliottinato
- 13 luglio - Jean Paul Marat (assassinato da Charlotte Corday)
- 16 ottobre - Maria Antonietta, Regina di Francia, ghigliottinata 093 ko:1793년 ms:1793

Liegi

Liegi (in francese Liège, in olandese Luik) è una città del Belgio, capoluogo dell'omonima provincia nella Vallonia. La popolazione è di circa 185.000 abitanti (600.000 considerando l'agglomerato urbano). Categoria:Città del Belgio

James Monroe

James Monroe (28 aprile 17584 luglio 1831) fu il quinto (18171825) Presidente degli Stati Uniti. A lui viene accreditato lo sviluppo della Dottrina Monroe, che incentrava la sua ideologia nella frase "l'America agli americani". Questa dottrina verrà ripresa poi da Theodore Roosevelt per quanto riguarda il famoso "Corollario Roosevelt".

Primi anni

I suoi genitori, Spence Monroe (ca. 1727-1774) e Elizabeth Jones (nata ca. 1729) erano agricoltori benestanti. Nel 1802, l'allora presidente Thomas Jefferson inviò Monroe a Parigi per assistere nei negoziati per l'acquisto della Louisiana.

Presidenza

A seguito della guerra del 1812, James Monroe venne eletto presidente nelle elezioni del 1816, e rieletto in quelle del 1820. Monroe, ultimo veterano della guerra d'indipendenza americana a servire come presidente, fu quasi senza rivali in entrambe le elezioni. La presidenza di Monroe venne successivamente chiamata "L'era dei buoni sentimenti", in parte a causa della quasi assoluta mancanza di contrapposizione politica. Il Partito Federalista era scomparso, e la spaccatura tra Partito Democratico e Whig non era ancora avvenuta. Praticamente ogni politico apparteneva al Partito Democratico-Repubblicano. Monroe è meglio noto per la sua Dottrina Monroe, che presentò nel suo messaggio al Congresso del 2 dicembre 1823. In essa, proclamò che le Americhe dovevano essere libere da future colonizzazioni europee e libere dall'interferenza europea negli affari delle nazioni sovrane. Dichiarò inoltre l'intenzione statunitense di rimanere neutrale nelle guerre europee e nelle guerre tra le potenze europee e le loro colonie, ma di considerare ogni nuova colonia o interferenza con nazioni indipendenti nelle Americhe come un atto ostile nei confronti degli Stati Uniti. Monroe, James Monroe, James ja:ジェームズ・モンロー ko:제임스 먼로

1824

Eventi


- Giacomo Leopardi pubblica Operette morali
- Jöns Jacob Berzelius identifica il boro come elemento chimico
- Siméon-Denis Poisson studia la variabile casuale che prenderà il nome di Cauchy
- Il 7 maggio viene eseguita per la prima volta la Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven, a Porta di Carinzia a Vienna.

Nati


- Stefano Pelloni, detto Il Passatore, Brigante da strada
- William Huggins, astronomo († 1910)
- 8 gennaio - Wilkie Collins, scrittore britannico († 1889)
- 26 giugno - William Thomson, dal 1892 conosciuto come Lord Kelvin († 1907)
- 12 luglio - Eugène Boudin, pittore († 1898)
- 4 settembre - Anton Bruckner, compositore

Morti


- Vittorio Emanuele I 024 ko:1824년 ms:1824 simple:1824

Birmania

L'Unione di Myanmar, nota anche come Birmania, è una nazione del Sud-Est asiatico. Dal 1988, a seguito di un colpo di stato, la nazione è governata dai militari. Myanmar è uno dei paesi in via di sviluppo. Ha una popolazione approssimativa di circa 43 milioni di abitanti. Stato dell’Asia sudorientale, si trova nella parte occidentale della penisola d’Indocina. Si affaccia sul golfo del Bengala e sul mar delle Andamane e confina con Cina, Laos, Thailandia, Bangladesh e India. La denominazione di Birmania, legata ad un’etnia particolare e come tale sgradita alle minoranze spesso in lotta con il potere centrale, è stata abbandonata per assumere il nome ufficiale di Myanmar, etnicamente neutro.

Geografia

Morfologia

Il territorio puo essere diviso in cinque parti dal punti di vista fisico: le montagne del nord, quelle dell’ovest, l’altopiano dell’est, il bacino centrale e la zona costiera. Al nord le vette sono aspre ed elevate e si innestano direttamente nell’Himalaya, di cui costituiscono l’estremo contrafforte. Nella zona occidentale invece le catene sono meno elevate. A est si estende l’altopiano di Shan, arido e incolto nella sua parte settentrionale, ricco di foreste tropicali in quella meridionale. Verso ovest l’altopiano scende a strapiombo mentre verso Sud esso si prolunga in rilievi che formano la zona costiera del Tenasserim. La zona costiera procedendo da nord verso sud presenta coste alte e frastagliate, bagnate del golfo del Bengala; seguono il delta dell’Irrawaddy e le pianure costiere che si affacciano sul golfo di Martaban. Infine nella parte più meridionale le coste ridivengono alte, rocciose e importuose.

Idrografia

L’idrografia è dominata dal fiume Irrawaddy, navigabile per circa 1450 km, che sfocia con un ampio delta nel golfo di Martaban, dove sbocca anche il Sittang.

Clima

Il clima dipende dal regime monsonico sulla costa, con temperature abbastanza alte e piogge abbondanti durante le stagione estiva. Nelle pianure centrali e sull’altopiano il clima è di tipo continentale, con scarse precipitazioni. Sulle coste le piogge raggiungono anche 5000 mm annui.

Geografia umana

Popolazione

La popolazione birmana è molto composita, cosa che rende difficile l’integrazione dei vari gruppi etnici. I birmani costituiscono il 69% della popolazione; abbastanza consistente è anche l’immigrazione di commercianti cinesi, pakistani, thailandesi e indiani. La popolazione ha subito un notevole incremento passando dai 13 milioni del 1921 ai 24 del 1964 ai 44.596.000 del 1993, ai 45.976.000 stimati nel 2001. L'aspettativa di vita è di 61 anni, la mortalità infantile è del 79%, dati che portano il Myanmar nella fascia dei paesi a basso sviluppo umano. Grazie all’impegno per l’istruzione l’analfabetismo è stato ridotto al 15,3%, e quasi il 75% della popolazione vive in villaggi.

Geografia economica

L’economia si basa soprattutto sull’agricoltura e in particolare sulla risicoltura. Negli ultimi anni ci sono stati lievi segni di crescita, ma il reddito pro capite resta uno dei più bassi al mondo.
Le terre coltivate sono il 14% del totale, sui 2/3 delle terre arabili è praticata la risicoltura e la meccanizzazione dell’agricoltura è solo agli inizi.
Nella parte orientale del paese, nel cosiddetto “triangolo d’oro” è molto comune la coltivazione di oppio. L’allevamento riguarda soprattutto i bovini e gli animali da cortile; ha un ruolo notevole nell’economia anche la pesca. L’industria si occupa soprattutto della lavorazione dei prodotti agricoli locali, ma vi sono anche industrie tessili per la lavorazione del cotone. In crescita il turismo attirato da un patrimonio artistico di prim’ordine costituito da templi, monasteri e monumenti funerari. als:Myanmar ja:ミャンマー ko:미얀마 ms:Myanmar th:ประเทศพม่า zh-min-nan:Myanmar

1836

Eventi


- Fondazione di Houston, Texas

Nati

Morti


- 10 giugno: André-Marie Ampère, fisico francese 036 ko:1836년 ms:1836 simple:1836 th:พ.ศ. 2379

1842

Eventi

Nati


- 4 febbraio - Arrigo Boito, poeta, narratore e compositore italiano († 1918)
- 18 marzo - Stéphane Mallarmé, poeta francese († 1898).
- 25 marzo - Antonio Fogazzaro, scrittore italiano († 1911)

Morti


- 8 maggio - Jules Dumont d'Urville, esploratore (n. 1790) 042 ko:1842년 ms:1842 simple:1842

Texas

Il Texas è uno degli stati che compongono gli Stati Uniti d'America. La capitale del Texas è Austin, ma la più grande città è Houston. Il Texas ha una popolazione di circa 20 milioni di persone, sparse su un territorio di circa 450 Km² , che lo colloca al secondo posto tra gli stati più grandi degli Stati Uniti, dietro all'Alaska.

La storia

Nel 1518 iniziarono le esplorazioni degli spagnoli in Texas. Nel 1682 fu fondata la prima città, Corpus Christi, e nel 1718 San Antonio. Il Texas è indipendente dal 1836. La Costituzione del Texas risale al 15 febbraio 1876. Il Governatore è eletto ogni quattro anni in Novembre. La bandiera del Texas reca nella parte sinistra una stella bianca su sfondo blu, cioè la "bonnie blu flag", la bandiera delle armate del Texas durante la guerra di secessione.

La cultura

Il Texas è famoso per essere lo Stato più conservatore degli Stati Uniti dove George W. Bush ha la sua roccaforte prendendo alle ultime elezione oltre il 60% dei voti. Il Texas si è reso famoso nel mondo per l'intransigenza del suo sistema giudiziario e la severità dei suoi organi di polizia. Famosi i leggendari Texas Rangers, ancora esistenti ed attivi in Texas, con i compiti principali di: investigazioni speciali, catturare i ricercati e gli evasi, reprimere i maggiori disturbi alla quiete pubblica, la protezione della vita e della proprietà privata ed assistere la polizia locale nel reprimere il crimine e la violenza. Il personale dei Ranger è composto da 140 membri: 118 ufficiali, 3 criminologi, 1 esperto giudiziario, 1 analista fiscale e 17 civili con mansioni di personale di supporto. Ci sono 6 compagnie di Ranger sparse per il Texas, in modo da poter coprire tutto il territorio, site in queste città: Quartier Generale Austin, Compagnia A Houston, B Garland, C Lubbock, D San Antonio, E Midland, F Waco, Unità per i crimini irrisolti(Compagnia G) San Antonio. Nel 2002 sono state fatte 5307 investigazioni, 1805 arresti, 199 arresti per reati minori(di solito di cattiva condotta), 1573 persone incriminate e ricercate sono state arrestate (12 condannati a morte, 47 condannati a vita, sommando le pene per gli altri condannati si raggiungono 8190 anni di galera), sono state ricevute 3836 confessioni di cui 526 spontanee per crimini commessi, sono stati portati a termine 293 mandati di cattura, sono stati trovati valori rubati per 5.518.924 $, sono stati sequestrati beni di contrabbando per 3.347.431 $, sono state servite 238 contee portando a termine altri 1246 mandati di cattura. I Ranger sono anche stati impegnati nelle guerre e tentativi di rivolta che hanno interessato il Texas durante la storia. L'attuale comandante in capo dei Ranger è un uomo di colore, Earl Pearson.

Breve storia della pena di morte in Texas

Il Texas è lo stato americano dove sono state eseguite più condanne a morte. Il braccio della morte (death row) dal 1928 al 1965 fu situato nell'ala est della prigione di Huntsville; dal 1965 è situato nella prigione di Ellis. I metodi utilizzati in Texas sono stati l'impiccagione (1819-1923), la sedia elettrica (1923-1965) e l'iniezione letale dal 1977. Il detenuto più famoso giustiziato è stato Raymond Hamilton, membro della banda di Bonnie e Clyde, il 10 maggio 1935 con l'accusa di omicidio tramite elettrocuzione. I primi ad essere giustiziati sulla sedia elettrica l'8 febbraio 1924 furono Charles Reynolds, poi nello stesso giorno Ewell Morris, George Washington, Mack Matthews, Melvin Johnson; l'ultimo fu Joseph Johnson il 30 luglio 1964. Quando il 29 giugno 1972 la pena di morte fu dichiarata "punizione crudele ed inusuale" dalla Corte Suprema, c'erano 45 uomini nel braccio della morte del Texas, le cui condanne a morte furono tramutate in condanne a vita. Quando la pena fu reintrodotta nel 1974 il primo uomo a dover essere giustiziato era John Devries, che entrò nel braccio della morte il 15 febbraio 1974, e si suicidò nella sua cella impiccandosi con le lenzuola il primo luglio dello stesso anno. Il primo detenuto ad essere giustiziato tramite iniezione letale fu Charlie Brooks il 7 dicembre 1982, condannato per il rapimento ed omicidio di un meccanico di Fort Worth. Dal 12 gennaio 1996 i parenti e gli amici più stretti della vittima del condannato possono assistere all'esecuzione. I seguenti reati prevedono la pena di morte:
- omicidio di un agente di pubblica sicurezza o di un pompiere
- omicidio durante un rapimento, una rapina, un furto con scasso o durante l'evasione
- violenza sessuale aggravata
- incendio doloso
- rappresaglia
- omicidio per remunerazione
- omicidio di un impiegato di un istituto correzionale
- omicidio di un detenuto condannato a vita per uno dei seguenti crimini (omicidio, rapimento aggravato, violenza sessuale aggravata, furto aggravato)
- più omicidi
- omicidio di un minore di 6 anni. Attualmente nel braccio della morte del Texas ci sono 445 detenuti, di cui 9 donne. Il 32% dei giustiziati erano bianchi, il 40% neri, il 28% ispanici.

Sport

Gli sport maggiormente praticati in Texas sono i tipici sport americani (hockey, football, baseball, basket).
Del Texas comunque è uno dei più grandi campioni di ciclismo degli ultimi anni: Lance Armstrong, l'unico ciclista che è risucito a vincere per 7 volte di seguito il Tour de France. ja:テキサス州 ko:텍사스 주 simple:Texas th:มลรัฐเทกซัส

1848

Eventi


- 4 gennaio - Bruxelles: viene pubblicato il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx e Friedrich Engels
- 11 febbraio - Ferdinando II promulga la Costituzione del Regno delle due Sicilie, concessa il 29 gennaio precedente come risposta alle sommosse scoppiate in tutto il Regno
- 15 marzo Berlino: rivoluzione (poi fallita) nella Confederazione tedesca
- 18 marzo Milano: iniziano le Cinque Giornate
- marzo Parigi: rivoluzione che porterà alla Seconda repubblica
- 10 dicembre: Luigi Napoleone Bonaparte viene eletto Presidente della Repubblica Francese

Nati


- 21 aprile - Carl Stumpf, filosofo e psicologo († 1936)
- 7 giugno - Paul Gauguin, pittore
- 5 agosto - Roma Clelia Bompiani, pittrice romana († 1927)
- 19 agosto - Gustave Caillebotte, pittore francese († 1894)
- 8 novembre - Gottlob Frege, logico e matematico tedesco († 1925)

Morti


- 7 agosto - Jöns Jakob Berzelius, chimico svedese 048 ko:1848년 simple:1848

1849

Eventi


- 23 marzo - Iniziano le Dieci giornate di Brescia contro gli austriaci
- 12 giugno - L.P. Haslett brevetta la maschera antigas.

Nati


- 12 gennaio - Jean Béraud, pittore francese impressionista († 1935)

Morti


- 28 maggio - Anne Brontë, scrittrice britannica
- 25 settembre - Johann Strauss (padre), compositore austriaco
- 17 ottobre - Frédéric Chopin, compositore polacco 049 ko:1849년 simple:1849

Zachary Taylor

Zachary Taylor (24 novembre 1784- 9 luglio 1850) fu il dodicesimo presidente degli Stati Uniti d'America. Il suo mandato fu relativamente breve, essendo durato poco più di un anno.

Biografia

Taylor nacque presso Barboursville (Virginia) da famiglia aristocratica. Da piccolo si spostò con la famiglia in Kentucky, dove Taylor crebbe in una piantagione e divenne noto come "Little Zack" (il piccolo Zach). Nel 1808 Taylor entrò nell'Esercito degli Stati Uniti e ricevette i gradi di tenente. Subito dopo fu assegnato al fronte occidentale nei Territori indiani, assumendo il comando di Fort Harrison. Nella Guerra del 1812 (18121815), acquistò fama di eccellente militare. Taylor servì anche nella Guerra contro Black Hawk (1832) e nella seconda Guerra contro i Seminole (18351842). Il Presidente James K. Polk inviò un esercito sotto il suo comando al Rio Grande nel 1846. Quando i Messicani attaccarono le truppe di Taylor egli li sconfisse malgrado fosse in un rapporto per lui sfavorevole di 4 a 1. Polk dichiarò poi guerra al Messico e nella guerra che ne seguì Taylor vinse altre importanti battaglie a Monterrey e a Buena Vista e divenne un eroe nazionale, anche se Polk non apprezzava il suo sistema di comando poco formale e la sua adesione al Partito Whig.

Presidenza

Taylor ricevette dal Partito Whig la candidatura per le presidenziali nel 1848 malgrado non si fosse mai in precedenza preso la briga di votare. La sua semplice visione delle cose divenne una risorsa politica, la sua lunga carriera militare poteva piacere al Nord e il fatto di possedere schiavi poteva attirare i voti del Sud. Egli non era mai stato coinvolto in precedenza in affari poco chiari. Corse contro il candidato democratico Lewis Cass che preferì lasciare ai residenti dei territori decidere autonomamente se volevano mantenere la schiavitù. Per protestare contro Taylor - un proprietario di schiavi - e contro Cass, sostenitore della "sovranità offensiva", gli abitanti del Nord che si opponevano all'estensione della schiavitù nei Territori dell'Ovest, costituirono il Partito del Suolo Libero col motto Free soil, free speech, free labour, and free men (Suolo libero, parola libera, lavoro libero e uomini liberi) e nominarono Martin Van Buren. In una serrata elezione i sostenitori di tale partito strapparono abbastanza voti a Cass da far eleggere Taylor. Taylor merita un'annotazione nella storia presidenziale prima ancora di prendere servizio. Il termine fissato per tale presa di servizio cominciava a mezzogiorno del 4 Marzo 1849 ma, dato che questo cadeva di domenica, Taylor rifiutò di prestare giuramento fino al giorno dopo. Il Vice Presidente Millard Fillmore giurò anche in quel giorno e come risultato si sostiene che la nazione non ebbe tecnicamente un Presidente e un Vice Presidente per un giorno. Alcuni postulano che David Rice Atchison, il Presidente pro tempore del Senato fosse tecnicamente Presidente in carica ma questa teoria è respinta di fatto da ogni studioso costituzionalista. Dal punto di vista costituzionale il termine di Taylor cominciò a mezzogiorno del 4 Marzo a prescindere se egli avesse o meno prestato giuramento. Sebbene Taylor avesse condiviso i principi Whig nel campo dell’iniziativa legislativa, egli non era affatto disposto ad essere un pupazzo nelle mani dei leader del Congresso. A volte egli agì come fosse al di sopra dei partiti e degli uomini politici. Improvvisando come di consueto, Taylor tentò di far funzionare la sua amministrazione con la stessa improvvisazione con la quale aveva combattuto i nativi americani (Indiani pellerossa). Sotto l’amministrazione Taylor il Dipartimento di Stato agli Interni fu organizzato, malgrado il Dipartimento non diventasse operativo fino agli ultimi giorni della presidenza Polk. Per tradizione, la gente poteva decidere cosa preferire a proposito della schiavitù allorché progettava di istituire nuovi Stati. Quindi, per far cessare qualsiasi disputa circa la schiavitù nelle nuove aree, Taylor esortò i coloni del New Mexico e California a redigere costituzioni richiedendo che si applicassero le norme istitutive tipiche dello Stato, saltando lo stadio di Territorio. schiavitù Gli abitanti del Sud erano furiosi perché nessuna costituzione statale era favorevole alla schiavitù; i membri del Congresso restarono sgomenti perché pensavano che il Presidente stesse usurpando le loro prerogative d’iniziativa politica. Per di più la soluzione di Taylor non teneva in alcun conto numerosi acuti problemi collaterali: gli abitanti del Nord avversavano Il mercato di schiavi operante nel District of Columbia e quelli del Sud richiedevano una legge per gli schiavi fuggiaschi più severa. Nel Febbraio 1850 il Presidente Taylor presiedette una conferenza tempestosa con leader del Sud che minacciavano la secessione. Taylor replicò che se era necessario rafforzare le leggi egli stesso avrebbe preso il commando dell’Esercito. Le persone “ribelli all’Unione sarebbero state impiccate da lui… con minor riluttanza di quanto non aveva fatto con i disertori e le spie in Messico”. Non avrebbe mai tentennato. Dopo aver partecipato alle cerimonie al Washington Monument in un torrido 4 luglio, 1850, Taylor s’ammalò d’indigestione acuta e la diagnosi dei suoi medici fu che egli aveva il colera. Morì di gastroenterite cinque giorni più tardi, dopo 16 mesi del suo mandato presidenziale. Fu sepolto a Louisville, Kentucky. Il successore di Taylor fu il suo Vice Presidente, Millard Fillmore. Vecchie ipotesi che affermavano che Taylor era stato avvelenato sono state infine rigettate ai primi del 1990 quando i resti di Taylor furono riesumati e sottoposti a esami [http://www.ornl.gov/info/ornlreview/rev27-12/text/ansside6.html] per cercare i segni di avvelenamento da arsenico. I risultati patologici legali hanno dimostrato che Taylor non era stato affatto avvelenato e che probabilmente era morto in seguito a ingestione di cibi contaminati da agenti patogeni del tifo o del colera. Taylor aveva infatti consumato una gran quantità di latte ghiacciato e di ciliegie in quel giorno particolarmente caldo prima di cadere ammalato e una delle due cose poteva essere stata contaminata, anche se quanto avvenuto casual conferma la fantasia popolare secondo cui mangiare contemporaneamente latte e ciliegie fa diventare tossico l’insieme. Il figlio di Taylor, Richard, divenne Luogotenente Generale dell’esercito confederate mentre sua figlia Sarah Knox Taylor sposò Jefferson Davis. Il fratello di Taylor, Joseph Pannill Taylor, fu Brigadier Generale nella Grand Army of the Republic durante la Guerra Civile.

Gabinetto


Collegamenti esterni


- [http://www.whitehouse.gov/history/presidents/zt12.html Zachary Taylor]
- [http://www.usa-presidents.info/union/taylor.html Zachary Taylor State of the Union Address]
- [http://www.usa-presidents.info/inaugural/taylor.html Inaugural Address of Zachary Taylor]

Bibliografia


- Jack K. Bauer, Zachary Taylor: Soldier, Planter, Statesman of the Old Southwest. Louisiana State University Press: 1993. ISBN 0807118516
- Elbert B. Smith, The Presidencies of Zachary Taylor and Millard Fillmore. University Press of Kansas: 1988. ISBN 070060362X. Taylor Taylor Categoria:Presidenti statunitensi ja:ザカリー・テイラー ko:재커리 테일러

Parma

Parma (Pärma in parmigiano) è un comune di 174.471 abitanti capoluogo della provincia di Parma. È sede dell'E.F.S.A (Autorità Europea Sicurezza Alimentare).

Geografia

Situata in Emilia tra gli Appennini e la pianura padana, la città è divisa in due dal torrente Parma, affluente del Po che, appena prima di entrare nel cuore del centro storico, riceve le acque dell'affluente Baganza. Il torrente Parma è un corso d'acqua a regime mutevole, che alterna le piene tumultuose della stagione invernale alle desolate secche estive. All'inizio del 1800 lo stesso letto del torrente viene ristretto, ridotto entro alti muri, i lungoparma appunto, che consegnano alla città un profilo continuo "Come capitale le competeva un fiume, a Parma, ma siccome è una piccola capitale le è toccato un torrente, spesso asciutto" (Attilio Bertolucci)

Storia

Nuove indagini archeologiche hanno confermato l'esistenza di un impianto urbano anteriore alla venuta dei Celti e riconducibile ad ambiente di cultura etrusca ma forse Parma, era un centro abitato già nell'Età del bronzo. Riacquista conseguentemente consistenza la tesi di una derivazione del toponimo dai nomi documentati di tribù etrusche «Parmii» o «Parmnial». Secondo altri invece, il nome parma deriva dalla voce latina parma/parmae, scudo rotondo che richiama la forma della città. La derivazione dell'attuale nome fu in seguito conservata dalla colonia romana fondata nel 183 a.C. data alla quale viene comunemente attribuita la fondazione della città. Il foro romano corrisponde all'attuale Piazza Garibaldi, è ancora visibile il cardo con orientamento nord-sud (via Farini, via Cavour), e il decumano con orientamento est-ovest (via Repubblica, via Mazzini e via Massimo D'Azeglio). Sucessivamente fu saccheggiata da Attila, divisa da Odoacre tra i suoi fidi e rifiori durante il breve periodo bizantino (553-568) con Teodorico, nel quale la città cambiò nome e venne ribattezzata Chrysopolis (città d'oro), forse in ragione della presenza del Tesoro militare. Venne in seguito distrutta da Totila. I bizantini succeddettero i Longobardi. Nell'879 Carlo Magno accorda al vescovo Guidobo il potere temporale sulla città ed i territori limitrofi. Parma continuò ad essere governata da una lunga serie di vescovi-conti fino a quando, diventò libero comune nel XII secolo. A quest'epoca risalgono le vestigia architettoniche più antiche come il Duomo ed il Battistero. Fu governata da potenze straniere, in particolar modo Milano e la Francia, e nel 1513 fu annessa allo