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5 novembre
Il 5 novembre è il 309° giorno del Calendario Gregoriano (il 310° negli anni bisestili).
Mancano 56 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1556 - Ottanta km a nord di Delhi, un'armata Mogul sconfigge le forze Indù del Generale Hemu, assicurando ad Akbar il trono d'India.
- 1605 - Complotto della polvere da sparo: Un complotto di Guy Fawkes per far saltare in aria il Parlamento Inglese viene sventato quando Sir Thomas Knyvet, un giudice di pace, trova Fawkes in una cantina sotto l'edificio del parlamento.
- 1688 - Inizia la Gloriosa Rivoluzione: Guglielmo d'Orange sbarca a Brixham.
- 1838 - L'Honduras si separa dalla Federazione Centro Americana indebolendola.
- 1862 - Guerra civile americana: Abraham Lincoln rimuove George McClellan dal comando dell'esercito unionista.
- 1862 - Guerre Indiane: nel Minnesota, più di 300 Sioux Santee vengono trovati colpevoli di stupro e omicidio di coloni bianchi e condannati all'impiccagione.
- 1872 - Suffragio femminile: In violazione della legge, la suffragetta Susan B. Anthony vota per la prima volta (verrà multata di 100 dollari).
- 1895 - George B. Selden ottiene il primo brevetto statunitense per un automobile.
- 1911 - Dopo aver dichiarato guerra all'Impero Ottomano il 29 settembre, nell'ambito della Guerra Italo-Turca, l'Italia si annette Tripoli e la Cirenaica.
- 1912 - Nelle elezioni presidenziali statunitensi, lo sfidante democratico Woodrow Wilson ottiene una larga vittoria sul presidente uscente repubblicano William Howard Taft.
- 1913 - Il Re folle Otto di Baviera viene deposto dal cugino, Principe reggente Ludwig, che assume il titolo di Ludwig III.
- 1914 - Il Regno Unito si annette Cipro, e assieme alla Francia dichiara guerra all'Impero Ottomano.
- 1916 - Un atto congiunto degli imperatori di Germania e Austria dichiara la proclamazione del Regno di Polonia.
- 1930 - Sinclair Lewis ottiene il Premio Nobel per la letteratura.
- 1935 - La Parker Brothers pubblica il gioco da tavolo Monopoli.
- 1937 - Seconda guerra mondiale: Adolf Hitler tiene una riunione segreta e dichiara i piani per conquistare "spazio vitale" per il popolo tedesco.
- 1940 - Nelle elezioni presidenziali statunitensi, il presidente democratico Franklin D. Roosevelt batte lo sfidante repubblicano Wendell Willkie.
- 1962 - L'Incidente di Kings Bay sulle Svalbard costringe il governo norvegese alla ritirata.
- 1964 - viene lanciata la seconda sonda diretta verso Marte, nell'ambito della prima missione americana di tale genere: la Mariner 3. La missione, però, fallirà
- 1968 - Nelle elezioni presidenziali statunitensi, lo sfidante repubblicano Richard Nixon batte il vice presidente uscente democratico Hubert Horatio Humphrey e il candidato del Partito Indipendente Americano George C. Wallace.
- 1970 - Guerra del Vietnam: Il Comando di Assistenza Militare statunitense nel Vietnam riporta il più basso numero settimanale di vittime americane degli ultimi 5 anni (24).
- 1987 - Apartheid: In Sudafrica, Govan Mbeki viene rilasciato dopo aver passato 24 anni nella prigione di Robben Island. Era stato condannato all'ergastolo per tradimento contro il governo sudafricano della minoranza bianca.
- 1990 - Il rabbino Meir Kahane, fondatore del movimento di estrema destra Kach, viene freddato dopo un discorso tenuto in un hotel di New York.
- 1992 - A Detroit (Michigan), un automobilista nero, Malice Green, viene picchiato a morte dai poliziotti Larry Nevers e Walter Budzyn, durante una colluttazione.
- 1994 - Viene pubblicata una lettera dell'ex presidente statunitense Ronald Reagan, che annuncia di soffrire del Morbo di Alzheimer.
- 1994 - Il 45enne George Foreman diventa il più vecchio campione mondiale di pugilato nei pesi massimi, mandando k.o. Michael Moorer.
- 1996 - Nelle elezioni presidenziali statunitensi, il presidente uscente democratico Bill Clinton batte lo sfidante repubblicano Bob Dole.
- 1998 - Scandalo Lewinsky: Come parte della richiesta di impeachment, il presidente del comitato giudiziario della Camera dei Deputati Henry Hyde, invia una lista con 81 domande al presidente statunitense Bill Clinton.
- 1998 - La rivista scientifica Nature pubblica uno studio genetico che mostra forti prove che Thomas Jefferson fu il padre di Eston Hemings Jefferson, avuto dalla sua schiava Sally Hemings.
- 1999 - Caso antitrust Microsoft: il giudice distrettuale statunitense Thomas Penfield Jackson emette una sentenza preliminare che dichiara che la Microsoft detiene un "potere monopolistico".
- 2001 - Muore in carcere, dopo mesi di sciopero della fame, l'animalista Barry Horne, attivista inglese dell'Animal Liberation Front
- 2004 - I medici che curano Yasser Arafat dichiarano che il leader palestinese non è assolutamente in fin di vita, ma che si troverebbe in coma reversibile da cui potrebbe svegliarsi in ogni momento.
Nati
- 1549 - Philippe de Mornay, scrittore francese
- 1742 - Richard Cosway, artista inglese († 1821)
- 1854 - Paul Sabatier, chimico francese, Premio Nobel
- 1855
- Eugene V. Debs, leader socialista statunitense
- Léon Teisserenc de Bort, meteorologo († 1913)
- 1857 - Ida Tarbell, giornalista
- 1863 - James Packard, pioniere dell'automobile († 1928)
- 1873
- Edwin Teddy Flack, atleta australiano († 1935)
- Howard Carter, archeologo britannico († 1939)
- 1879 - Otto Wahle, nuotatore e allenatore di nuoto austriaco
- 1885 - Will Durant, scrittore († 1981)
- 1892 - J. B. S. Haldane, genetista
- 1895 - Charles MacArthur, scrittore († 1956)
- 1905
- Joel McCrea, attore statunitense († 1990)
- Louis Rosier, pilota automobilistico francese
- 1912 - Roy Rogers, attore statunitense († 1998)
- 1913 - Vivien Leigh, attrice inglese († 1967)
- 1921 - Fawzia d'Egitto, Imperatrice dell'Iran
- 1931 - Ike Turner, musicista statunitense
- 1936 - Uwe Seeler, calciatore tedesco
- 1938 - César Luis Menotti, allenatore argentino
- 1940 - Elke Sommer, attrice tedesca
- 1941 - Art Garfunkel, musicista statunitense
- 1943 - Sam Shepard, autore teatrale ed attore statunitense
- 1946
- Herman Brood, musicista ed artista olandese († 2001)
- Gram Parsons, musicista statunitense († 1973)
- 1947 - Peter Noone, musicista ed attore inglese
- 1948 - Peter Hammill, cantante inglese
- 1949 - Armin Shimerman, attore statunitense
- 1952
- Bill Walton, cestista statunitense
- Oleg Blokhin, calciatore ucraino
- 1959 - Bryan Adams, musicista canadese
- 1963
- Tatum O'Neal, attrice statunitense
- Jean-Pierre Papin, calciatore francese
- 1974
- Jerry Stackhouse, cestista
- Ryan Adams, musicista
- 1986 - BoA, cantante sudcoreana
Morti
- 1526 - Scipione del Ferro, matematico italiano
- 1836 - Karel Hynek Mácha, poeta
- 1879 - James Clerk Maxwell, fisico scozzese
- 1933 - Texas Guinan, attrice e musicista statunitense (n. 1884)
- 1942 - George M. Cohan, musicista, attore, scrittore e compositore statunitense (n. 1878)
- 1944 - Alexis Carrel, medico francese, Premio Nobel
- 1951 - Reggie Walker, atleta sudafricano
- 1955 - Maurice Utrillo, pittore francese
- 1956 - Art Tatum, musicista statunitense (n. 1909)
- 1960 - Mack Sennett, regista e produttore cinematografico canadese (n. 1880)
- 1960 - Ward Bond, attore statunitense (n. 1903)
- 1964 - Vasilii Sergeevich Newchinov, statistico russo
- 1977 - Guy Lombardo, direttore d'orchestra canadese (n. 1902)
- 1979 - Al Capp, fumettista statunitense (n. 1909)
- 1982 - Jacques Tati, attore, mimo e regista francese (n. 1909)
- 1989 - Vladimir Horowitz, pianista ucraino (n. 1903)
- 1990 - Meir Kahane, attivista ebraico
- 1991 - Fred MacMurray, attore statunitense (n. 1908)
- 1993 - Mario Cecchi Gori, produttore cinematografico e presidente della società calcistica Fiorentina
- 1997 - Isaiah Berlin, storico delle idee
- 2000 - Victor Grinich, uomo d'affari croato-statunitense (n. 1924)
- 2005 - John Robert Fowles, scrittore britannico (n. 1926)
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Guy Fawkes, celebrato in Gran Bretagna con falò
Religiose
Santi cattolici:
- Santa Canonica, anacoreta
- Santa Comasia, vergine e martire
- San Donnino, martire a Cesarea di Palestina
- Sant'Elisabetta, madre di Giovanni Battista
- San Leto, prete
- Santa Trofimena, vergine e martire
- San Zaccaria, padre di Giovanni Battista
Laiche
- 2004 -- 80-esima Giornata Mondiale del Risparmio
05
ja:11月5日
ko:11월 5일
simple:November 5
th:5 พฤศจิกายน
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
1556
Eventi
Nati
Morti
- Lorenzo Lotto pittore italiano, nato a Venezia nel 1480 ca.
- 21 ottobre - Pietro Aretino, scrittore e poeta
056
ko:1556년
Indù
L'Induismo è la più antica delle principali religioni del mondo e con più di 800 milioni di fedeli, è attualmente la terza più diffusa, dopo il Cristianesimo, che conta circa 2 miliardi di fedeli, e l'Islamismo, che supera il miliardo.
Tentativo di definizione
Islamismo (Benares), India.]]
L'induismo (सनातन धर्म) o più correttamente Sanātana Dharma (all'incirca "Eterna legge morale") è più un modo di vivere e di pensare che una religione organizzata. Storicamente, la parola "indù" non faceva riferimento a un sistema di credenze religiose: il termine, di origine persiana, indicava semplicemente coloro che, dal punto di vista dei persiani abitavano dall'altra parte del Sind, sulle rive dell'Indo. Dopo la colonizzazione britannica, il termine fu impiegato per indicare un insieme variabile di fatti religiosi. Nel 1966 la Corte suprema dell'India ha definito il quadro della "fede indù" sui seguenti principi:
#l'accettazione rispettosa dei Veda come la più alta autorità riguardo gli argomenti religiosi e filosofici, e l'accettazione rispettosa dei Veda da parte dei pensatori e filosofi indù come base unica della filosofia indù;
#lo spirito di tolleranza e di buona volontà per comprendere e apprezzare il punto di vista dell'avversario, basato sulla rivelazione che la verità possiede molteplici apparenze;
#l'accettazione, da parte di ciascuno dei sei sistemi di filosofia indù, di un ritmo dell'esistenza cosmica che conosce periodi di creazione, di conservazione e di distruzione, periodi, o Yuga che si succedono senza fine;
#l'accettazione da parte di tutti i sistemi filosofici indù della fede nella rinascita e preesistenza degli esseri.
#il riconoscimento del fatto che i mezzi o i modi di raggiungere la salvezza sono molteplici;
#la comprensione della verità che, per quanto grande possa essere il numero delle divinità da adorare, si può essere indù e non credere che sia necessario adorare le murti (rappresentazioni) delle divinità;
#a differenza di altre religioni o fedi, la religione indù non è legata a un insieme definito di concetti filosofici.
Secondo un altro punto di vista, un "indù" è colui che crede alla filosofia esposta nei Veda (lett. "sapere", "conoscere"). I Veda sono forse le scritture religiose più antiche del mondo e il loro insegnamento di base è che la vera natura dell'uomo è divina. Dio, o il Brahman (come è di solito chiamata la matrice metafisica di tutto ciò che esiste) è presente in ogni essere vivente. La religione è dunque una ricerca e una conoscenza di sé, una ricerca del divino presente in ogni individuo. I Veda dichiarano che nessuno ha bisogno "di essere salvato", perché nessuno non è mai condannato; nel peggiore dei casi, si vive nell'ignoranza della propria vera natura divina.
Il Vedanta riconosce che ci sono molti approcci diversi a Dio, e tutti sono validi. Non importa quale genere di pratica spirituale si conduca, poiché ognuna conduce al medesimo stato di realizzazione del Sé. Così i Vedanta insegnano il rispetto di tutte le credenze e si distinguono dalla maggior parte delle altre fedi maggiori per il loro forte incoraggiamento alla tolleranza verso questi diversi sistemi di fede.
La tradizione induista
Dare una definizione veritiera di induismo sembra un'impresa azzardata, tanto il concetto è complesso e multiforme. È dunque preferibile passare in rassegna l'induismo attraverso le sue idee e le sue pratiche. L'induismo esiste attualmente su due piani differenti, il primo basato puramente sulla fede e il secondo basato sulla filosofia, anche se spesso i due piani si incrociano.
- Il piano filosofico:
: Si contano tradizionalmente sei antiche astika o scuole di filosofia ortodosse (ortodosse perché accettano l'autorità dei Veda), dette Darshana o Shad Dharshana (le Sei Darshana): Nyaya, Vaisheshika, Samkhya, Yoga, Purva Mimamsa (o semplicemente Mimamsa) e Uttara Mimamsa (o Vedanta). Le nastika, o scuole non ortodosse, che non sono qui trattate, sono il giainismo, il buddismo, il chârvâka, e l'ateismo antico classico dell'India che confuta l'esistenza dell'anima o atman.
- Il piano della fede:
:Contrariamente all'opinione popolare, il vero induismo non è né politeista né monoteista, ma è propriamente una religione enoteista. Le diverse divinità e Avatar adorati dagli indù sono considerati come diverse forme dell'Uno, il Dio Supremo, o Brahman, che adotta per rendersi accessibile all'uomo (si presti attenzione a non confondere Brahman, l'Essere Supremo e fonte ultima di ogni energia divina, con Brahma, il creatore del nostro universo particolare).
Si può tracciare un parallelo interessante tra la trinità cristiana e le tre divinità principali del Pantheon induista, che prendono il nome di Trimurti: Brahma, Vishnu e Shiva. Sono i tre aspetti fondamentali del Divino, così come l'onda e il fotone sono due aspetti della luce. Brahma rappresenta il creatore, Vishnu il conservatore e Shiva il distruttore all'interno del ciclo dell'esistenza. Spesso la Trimurti è venerata come un'unica deità, così come nella tradizione giudeo-cristiana di parla di Dio "Uno e Trino" al tempo stesso.
Il Brahmanesimo, che è la forma moderna della religione vedica si divide in rami, essi stessi divisi in varie correnti:
- il Vishnuismo, o vaishnavismo, che si rapporta all'Uno in quanto Vishnu, o tramite uno dei suoi Avatar. I libri sacri sono il Bhāgavata-Purāna spesso chiamato Shrīmad-bhāghavatam, e la Bhagavad-Gītā.
- lo Shivaismo, o shaivismo, che si rifà principalmente al culto di Shiva, divinità pre-vedica adorata inizialmente con il nome di Rudra, a cui è dedicato lo Śiva Purāna.
- il Tantrismo che si suddivide in due o tre filoni secondo le classificazioni e il cui scopo è la realizzazione della shakti, l'energia vitale spesso associata a una forma di Devī, la dea madre dai molti nomi (Kali, Durga, ecc.)
Durga.]]
Ciascuno di questi culti si pratica con i medesimi mezzi filosofici o di yoga, sono solo i loro metodi che differiscono.
I Vaishnava, che costituiscono approssimativamente l'80% degli indù di oggi, adorano uno dei tre più recenti avatar - o incarnazioni terrestri - di Vishnu come divinità principale. Il settimo avatar di Vishnu è Rama, l'ottavo è Krishna, e il nono cambia secondo le fonti: è identificato con Buddha nella grande maggioranza delle scuole, ma anche, più raramente e meno seriamente, con Gesù Cristo. L'integrazione di Buddha nel pantheon indù è comparsa tardi, probabilmente nell'VIII secolo; questo procedimento - in fin dei conti abbastanza ardito - è l'espressione della controriforma brahmanica al Buddhismo, iniziata nel II secolo AC. Alcuni riconoscono tutti i personaggi menzionati come veri avatar, aumentando così il numero tradizionale di dieci avatar (incluso Kalki, che apparirà alla fine dell'era presente, il Kali Yuga) fino a 27. La maggior parte del 20% degli indù che restano sono shivaiti; il resto si consacra a Shakti, una delle cui forme è la dea Kali, una divinità benefica e terrifica al tempo stesso. Tuttavia, solitamente, il credente induista possiede nella propria dimora le rappresentazioni (murti) di molte di queste (ed altre) forme di Dio.
Credenze e pratiche comuni all'induismo
Benché l'induismo sia il nome comune di un insieme di culti diversi, ogni indù condivide un nucleo di valori comuni. La somma di questi valori identifica il credente indù.
Il ciclo della vita
Come ogni religione, l'induismo ha fondato la sua fede su un rituale funebre particolare e su una originale concezione della morte. L'indù crede nella reincarnazione e nella vita dopo la morte, dal momento che il corpo è considerato un mero involucro materiale temporaneo. Quando giunge il momento di lasciare la vita, l'anima o Atman abbandona il corpo. Se ha accumulato karma attraverso troppe azioni negative, l'anima si incarna in un nuovo corpo su un pianeta come la terra o inferiore, come linferno (Naraka), per subire il peso delle sue malvage azioni. Se il suo karma è positivo, vivrà come un essere divino, o deva, su uno dei mondi celesti (superiori alla terra, come il paradiso o Svarga) nei quali sperimenterà grandi piaceri spirituali, fino al momento in cui il suo karma positivo non sarà esaurito; allora l'anima ritornerà in un altro corpo sulla terra, facendo parte di una casta (o classe sociale) spiritualmente elevata. Questo ciclo è chiamato Samsara. Quando il karma viene completamente assolto, l'anima abbandona definitivamente il mondo fisico (fatto di sofferenza, poiché soggetto a malattia, vecchiaia e morte) e può infine raggiungere la liberazione, Moksha, ovvero l'unione con Dio. Ma per realizzare questo obiettivo e spezzare il ciclo perpetuo di morte e rinascita, l'indù deve vivere in maniera che il suo karma non sia né negativo né positivo, ovvero agendo solo per dovere (Dharma), senza scopi egoistici, ed offrendo a Dio il frutto delle proprie azioni, così come prescrive la Bhagavad Gita; quest'ultima insegna vari metodi, o Yoga, tramite cui giungere a questo risultato, lasciando all'individuo la scelta del metodo che gli si addice di più, secondo le diverse scuole di filosofia indiana. Oggi, il credende indù, dal momento che vive in un'epoca estremamente materialista, chiamata Kali Yuga (lett. era delle tenebre, l'era attuale, caratterizzata da una diffusa ignoranza spirituale), preferisce scegliere sentieri spirituali semplici ed efficaci, come ad esempio quello del Bhakti Yoga (la via della devozione) o del Karma Yoga.
I quattro stadi della vita
Secondo la tradizione vedica, l'indù deve attraversare quattro stadi della vita o ashram (l'altro significato di questa parola designa un eremo di sannyasi). Questi quattro periodi della vita sono:
#Il brâhmâchârya: il giovane indù, sotto la guida del suo maestro o guru, osserva un periodo di formazione tanto profana quanto spirituale, durante la quale svilupperà il suo sapere e la sua virtù.
#Il grihastha: l'indù entra nella vita mondana, si sposa e fonda una famiglia, che è anche un dovere religioso. Durante questo periodo, ha il diritto di godere della vita, contemporaneamente imparando ad avere dominio di sé.
#Il vânaprastha: dopo aver compiuto il suo dovere sociale, l'indù lascia la sua famiglia, a cui ha lasciato mezzi di sussistenza, e va a vivere un periodo di studio delle scritture sacre nel "soggiorno nella foresta", praticandovi la meditazione e il digiuno.
#Il sannyâsa: l'indù raggiunge lo stato di rinuncia, disinteressandosi dal mondo, e diviene un sannyasi. Distaccato dal mondo, può ritornare tra i suoi poiché non teme più le tentazioni materiali e potrà far partecipi coloro che lo circondano della sua esperienza e del suo sapere.
Oggi, le due ultime tappe non sono più praticate che da un piccolo numero di persone, avendo gli indù trovato nel Bhakti Yoga un mezzo più semplice e più sicuro di liberarsi del mondo, dedicandosi all'amore verso Dio.
I quattro scopi della vita
In parallelo ai quattro periodi della vita indù, l'induismo ritiene che esistano quattro scopi all'esistenza o purushārtha. Poiché i desideri umani sono naturali, ciascuno di questi scopi serve a perfezionare la conoscenza dell'uomo dal momento che, tramite il risveglio dei sensi e la sua partecipazione al mondo, ne scopre i princìpi. Ciò nonostante, l'indù deve guardarsi dall'essere affascinato da questi scopi, sotto la pena di errare senza fine nel ciclo del samsara. Gli scopi sono:
#Artha o la ricchezza: l'uomo deve partecipare alla società creandosi un patrimonio e delle relazioni che saranno il frutto del suo lavoro. Deve fare attenzione però a non farsi ingannare dal fascino di una vita agiata, la quale deve venire usata per trarne un insegnamento. Il periodo del Grihastha è propizio al perseguimento di questo fine.
#Kâma o il piacere: contrariamente alla tradizione cristiana, il piacere non è percepito come un male: è un dono della divinità. Nella mitologia induista, il dio Amore, Kāma, è la sorgente della creazione. Il Kama Sutra espone i mezzi per esaltare i sensi e far fiorire la vita di coppia. Grazie ai piaceri, il campo della conoscenza si allarga e l'atto amoroso ne è il culmine, in cui l'uomo e la donna non si distinguono più, ma formano un tutt'uno che ricrea l'unità divina. Il piacere deve essere diretto allo scopo di conoscere e non deve diventare uno stile di vita che condurrebbe a commettere degli atti immorali o contro il dharma.
#Dharma o il dovere: il dharma deve dirigere tutti i quattro periodi della vita indù. Il dovere permette all'uomo di proseguire la propria vita sul retto cammino, conformandosi al diritto e alla morale che sono trascritti nel Dharma Sūtra o nel Manu-Samhitā detto anche Legge di Manu.
#Moksha o la liberazione: durante i due ultimi periodi della vita dell'indù, questo ricerca Moksha. Si tratta in realtà dello scopo ultimo della vita dell'induista, che può essere raggiunto attraverso mezzi differenti, come ad esempio il Bhakti Yoga.
La svastikā, sfortunatamente più conosciuta sotto il nome di croce uncinata, è il simbolo stesso dei quattro periodi e scopi della vita. Questo segno, di origine molto antica, si ritrova in molte civiltà e simboleggia la rivoluzione del sole e le forze cosmiche. I quattro bracci simboleggiano gli oggetti e le stagioni della vita che convergono verso il medesimo centro, chiamato bindu. Questo punto centrale, che rappresenta l'etere, il quinto elemento, si irradia sugli altri quattro, così come sui punti cardinali, sugli scopi e sulle stagioni della vita umana. Comprendere questo simbolo e meditarvi permette di realizzare l'unità dell'universo e di Dio.
La vita sociale
In India si ritiene che la società è ugualmente organizzata secondo l'equilibrio del dharma. Questa organizzazione permette l'armonizzazione dei rapporti tra gli uomini e di definire i doveri che spettano loro. Questa preoccupazione per l'equilibrio ha un'origine dottrinale, perché essa corrisponde, di fatto, al simbolismo dei Guna, o qualità/sapori. Ai tre Guna corrispondono i tre colori che sono ciascuno associato ad una casta. All'origine, l'indù non nasce in una casta: acquisterà la sua casta in funzione del ruolo e delle responsabilità che sarà condotto a ricoprire. Molti testi mitologici denunciano l'usurpazione del titolo di brahmino da parte di certi personaggi che, sotto la copertura della nascita, approfittano di uno status importante senza compiere i propri doveri. Ma, in seguito alle invasioni e alla colonizzazione britannica, la regola si è fatta più stretta a vantaggio delle caste superiori, relegando i sudra alla posizione di dominati. Questo sistema, che sembra arcaico, è tuttavia pur sempre in vigore nelle società occidentali: in genere, sono pochi gli uomini di umile estrazione che riescono ad arrivare ai piani alti della società. In occidente, tuttavia, l'organizzazione sociale non è dogmatica, ma pratica, e il suo sentimento di incomprensione si spiega per la sua assimilazione all'antico sistema feudale europeo. Si ignora spesso che questo sistema, che si ritrova anche nel regno animale, come nelle formiche, e nell'organizzazione della famiglia, è evolutivo e che si adatta di fatto all'evoluzione sociale: che il sistema sia aristocratico, teocratico, proletario o borghese si ritrova una gerarchia simile che le crisi e le fratture sociali illustrano.
La religione vedica: le origini dell'Induismo
Restano pochissime informazioni sull'induismo primitivo. I documenti più antichi conosciuti sono i Veda, che si ritiene siano stati codificati nella loro forma attuale secoli prima delle prime versioni scritte note e trasmessi con esattezza per tradizione orale. I testi più antichi sono scritti in una variante arcaica di sanscrito, e presentano delle somiglianze con i testi dello Zoroastrismo. Di fatto, il sanscrito e l'avestico, la lingua dello Zoroastrismo, sono lingue molto vicine. L'età dei Veda e l'origine dei loro autori sono dei soggetti controversi, sebbene appaia chiaro che la religione vedica avesse tratti molto arcaici, strettamente connessi con l'arcaica società indoeuropea.
Il contributo delle civiltà della valle dell'Indo all'induismo
Le scritture sacre
La Shruti: I Veda
La Smriti: Le scritture post-vediche
La filosofia dell'induismo
L'induismo nel mondo
Saggi e mistici indiani
(in ordne alfabetico)
- AC. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
- Sri Aurobindo
- Babaji
- Caitanya Mahaprabhu
- Gurumayi Chidvilasananda
- J. Krishnamurti
- Lahiri Mahasaya
- Patanjali
- Mâ Ananda Moyî
- Mata Amritanandamayi
- Paramahamsa Yogananda
- Râmakrishna
- Râmana Maharshi
- Râmdâs
- Sri Yukteswar
- Sri Sathya Sai Baba
- Sri Swami Sivananda
- Swami Muktananda
- Vivekananda
Vedere anche
Bibliografia
- Dictionnaire de la sagesse orientale, ed. Robert Laffont, 2002
- Alain Daniélou, Mythes et Dieux de L'Inde, le polythéisme hindou, ed. Flammarion, 1992
- Jean Herbert, La mythologie Hindoue, son message, ed. Albin Michel, 1980
Voci correlate
- Le Sei Darshana, o Scuole di Pensiero Vediche.
- Elenco di divinità, archetipi e personaggi mitologici della religione induista
- Unione Induista Italiana
Collegamenti esterni
- [http://www.hinduism.it/index.htm Unione Induista Italiana]
- [http://www.vedanta.it/ Filosofie e culture dell'India]
- [http://supervielle.univers.free.fr/spiritualite/gourous.htm Presentazione dei maestri spirituali indù e dei loro testi]
- [http://www.onelittleangel.com/sagesse/religion/hindouisme.asp Citazioni di santi, teologi, poeti e filosofi, in particolare indù];
- [http://stehly.chez.tiscali.fr/hindouis.htm Sito universitario di storia delle religioni sull'induismo];
- [http://www.bnf.fr/pages/liens/d1/religion-hindouisme-d1.html I segnalibri della Biblioteca nazionale di Francia sull'induismo]
- [http://www.systerofnight.net/religion/html/veda.html La religione Vedica]
- [http://www.systerofnight.net/religion/html/salut-inde.html Le prime dottrine della salvezza indiane]: Identità Brahman-Atman, samsara, Darsana e Samkhya-Yoga
categoria:Induismo
ko:힌두교 ja:ヒンドゥー教 nb:Hinduisme
India
La Repubblica indiana è uno stato (3.287.590 km², 1.049.700.118 abitanti (stima luglio 2003), capitale New Delhi) dell'Asia.
Comprende la gran parte del subcontinente indiano ed è la seconda nazione più popolosa del mondo dopo la Cina, e la più grande democrazia, con più di un miliardo di cittadini che parlano più di un centinaio di lingue.
Confina a nord con Bhutan, Cina, Nepal e Pakistan; ad est con Burma e Bangladesh; a sud con l'Oceano Indiano ed il Golfo del Bengala; ad ovest con il Pakistan e il Mare d'Arabia. L'India è una repubblica federale e ha il più alto numero di lingue ufficiali del mondo: ben 23, tra cui l'hindi e l'inglese.
Storia
In sintesi dalle origini all'indipendenza
Già sede di insediamenti nella preistoria, culla della civiltà nell'età mesopotamica, i primi testi scritti – i Veda – risalgono al primo millennio avanti Cristo. Meta più volte di invasioni di popoli dell'Asia centrale, tra dominazioni indigene e di origini mongole e cinesi, fu ignorata dai popoli europei fino a quando, intorno al secolo XVI, con lo sviluppo delle rotte commerciali, venne a costituire una fonte di ricchezza per le compagnie, come quella delle Indie Orientali, che trattavano lo scambio di merci, in particolare tessuti e spezie.
Di importanza strategica cruciale durante il colonialismo, l'India fu assoggettata alla corona britannica per circa un secolo tra il 1858 e il 1947, anno in cui ottenne l'indipendenza dopo più di mezzo secolo di lotte e rivendicazioni, che recano l'impronta di grandi personalità quali M. Gandhi.
La formazione del Pakistan
Con l'indipendenza fu sancita dalla Gran Bretagna la divisione politica e territoriale tra India e Pakistan, assegnando alla prima le regioni a maggioranza indù, al secondo quelle in prevalenza musulmane.
Il Bengala e Punjab furono posti sotto la tutela di una commissione britannica, ma ciò non impedì i cruenti scontri tra i fedeli induisti, islamici e sikh che provocarono emigrazioni di massa di milioni individui e centinaia di migliaia di vittime.
Oggetto di dispute e contrasti era ed è attualmente il Kashmir, situato al confine tra i due stati.
Nehru, Rajiv e Indira Gandhi
All'indomani dell'indipendenza il governo di Jawaharlal Nehru intendeva fare dell'India un grande paese industrializzato. Nonostante le condizioni della popolazione non fossero ottimali, nel giro di qualche decennio l'India raggiunse diversi traguardi tecnologici.
Anche durante il governo di Indira Gandhi il paese non cambiò la propria politica economica; fu la prima potenza mondiale non allineata e attraversò con difficoltà la crisi del '74.
Il governo successivo, di Rajiv Gandhi, fu impegnato in complicate vicende di politica interna, volto a contenere e gestire le tensioni indipendentiste interne al paese.mjttghgjgj[]
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Gli ultimi trent'anni
Gli anni '80 e '90 furono caratterizzati da una forte spinta alla modernizzazione, ma anche da precaria stabilità politica e un alternarsi continuo di governi di coalizione e maggioranze in carica per uno o due anni. Importanti furono gli sforzi per i negoziati col Pakistan, che diedero stabilità economica ai due paesi e costituirono la premessa necessaria per l'afflusso di capitali stranieri.
L'India oggi
Paese in via di sviluppo, l'India appare come una delle realtà emergenti nell'ambiente economico e politico attuale. Dopo aver adottato le indicazioni della Banca mondiale e dell'organizzazione mondiale del commercio, si trova in una fase di crescita economica. Tuttavia il problema principale rimane quello della redistribuzione, che non permette alla maggioranza della popolazione di usufruire della nuova ricchezza.
Desta preoccupazione anche la sovrappopolazione, legata ad un tasso di crescita che negli anni passati è stato molto alto. Gli effetti si vedono nel presente: una densità di abitanti per kmq tra le maggiori del pianeta e una pressante richiesta di cibo, che non sempre è possibile soddisfare. La povertà è molto diffusa, la speranza di vita è modesta, il tasso di istruzione buono ed in forte crescita.
Al livello internazionale pesa il mutevole rapporto con il Pakistan, che ha visto in passato l'alternarsi di conflitti e trattati di pace. Al momento i rapporti tra i due stati sono abbastanza tesi e di tanto in tanto vi sono degli scontri armati tra le frange più estremiste dell'uno e dell'altro stato.
Cronologia dei filosofi e dei trattati indiani
- III millennio AC comincia la civiltà dravidica
- 1750 AC finisce la civiltà dravica dell'indo e comincia l'immigrazione degli ariani.
- XV secolo AC cominciano i primi veda.
- VIII-VII secolo AC. compaiono i primi Upanishad.
- 600 AC circa opera della scuola Lokayata detta Brihaspati sùtra.
- VI secolo AC composizione del Mahabharata.
- 600-527 AC in questo periodo visse Vardhamàna fondatore del giainismo.
- 563-478 AC in questo periodo visse Gautama Siddhartha.il buddha.
- 400 AC testo Mimàmsà sùtra attribuito a Jaimini.
- IV secolo AC testo base della scuola vaiçeshika attribuito a Kanàda.
- 321-296 AC trattato sulla politica Artha-çastra di Kautilya.
- 270-230 AC in questo periodo visse l'imperatore Ashoka che diffuse il Buddhismo.
- I secolo d.C. canone buddista della scuola di Theravàda.
- II secolo periodo di formazione delle scuole buddiste hìnayana.
- III secolo composizione delle Sàmkhya Kàrikà.
- 320-500 la dinastia dei Gupta domina l'india del nord.
- 370 in questo periodo visse Vasubandhu,esponente della scuola Yogàcàra.
- VIII secolo visse Gaudapada sistematizzatore del Vedanta.
- 712 inizia il declimo del buddismo.
- 788-820 visse in questo periodo Camkara,esponente principale del Vedanta.
- 1017-1137 in puesto periodo visse Ràmànuja,sostenitore del non-dualismo.
- 1197-1276 in puesto periodo visse Madhva, sostenitore del dualismo.
- 1200 fine del buddismo in India.
- 1206 inizio sultanato di Delhi.
- 1872-1950 visse Arabindaghose è un esponente della filosofia indiana contemporanea.
- 1888-1975 Sarvepalli Radhakrishnan autore del Storia della filosofia indiana.
- 1869-1948 Mahatma Gandhi grande riformatore e uomo politico.
Geografia fisica
A causa della vasta superficie, nell'India si riscontrano diversi climi, che vanno da quello monsonico a sud, al temperato a nord.
I problemi legati al clima sono in primo luogo la desertificazione, provocata dalla deforestazione, praticata per la raccolta di legname e per destinare terreni all'agricoltura.
Inoltre vi è la minaccia costante del degrado ambientale che si manifesta sotto forma di inquinamento dell'aria e del suolo. L'inquinamento idrico è spesso causato dal mancato trattamento delle acque di scolo e dallo scarico dei pesticidi agricoli e rifiuti industriali. L'industrializzazione selvaggia ha provocato nel passato disastri come quello di Bhopal nel 1984.
- Superficie totale 3.165.596 km²
- Suolo irrigato: 19,8% della superficie (nella maggior parte degli altri paesi si va dal 4 al 10%)
I Monsoni
L'intervento dei monsoni provoca periodiche variazioni di temperatura e piovosità. Si possono distinguere due stagioni: la prima va da giugno a novembre, ricca di piogge, caratterizzata dal monsone di sud-ovest. Un vento carico di umidità proveniente dall'oceano Indiano e dal mar Arabico porta con sé una notevole massa d'acqua e causa abbondanti piogge fino a 1500-2000 mm. L'assenza di questo monsone è spesso causa di gravi siccità.
Nella stagione fredda, invece, il monsone di nord-est agisce da dicembre a marzo. Il clima è solitamente asciutto.
Geografia politica
vedi anche Stati e Territori dell'India
Trasporti
Turismo
Economia
Stati e Territori dell'India
Fin dai primi anni dopo l'indipendenza (1947) l'intervento dello Stato nella gestione dell'economia è stato preponderante: il modello è stato quello dei piani quinquennali. Fino alla fine degli anni 80, a causa di un'impostazione eccessivamente rigida e autarchica, la crescita è stata inferiore a quella dei più fiorenti paesi asiatici. I dati sulla crescita annuale del PIL mostrano un progressivo incremento, dal 2% degli anni 50, al 6% attuale.
Con l'inizio degli anni 90, l'ingresso nel Wto e la progressiva destatalizzazione, l'India ha inaugurato un periodo di crescita economica. Le strategie applicate e che continueranno ad esserlo (fonte:Banca mondiale), possono essere racchiuse in 5 grandi categorie. La prima è quella della privatizzazione delle imprese dello Stato – fino ad ora 34 – e dell'apertura al settore privato, il che secondo le teorie neoliberiste ha l'effetto di snellire la burocrazia, oltre ad alleggerire il bilancio statale.
In secondo luogo, l'apertura al mercato internazionale, che attira investitori e capitali esteri: negli anni 90 la crescita delle importazioni ed esportazione è stata all'incirca del 10%. Tuttavia il valore complessivo rimane ben al di sotto degli altri grandi paesi in via di sviluppo, quali Brasile e Cina, rispettivamente con 32 e 40 miliardi di dollari contro i 2,5 dell'India. La banca mondiale sostiene che quella indiana è ancora una delle economie più protette al mondo e che per attrarre investitori dovrebbero essere abbattute le barriere doganali.
La terza riforma urgente è la riforma fiscale; infatti i problemi principali sono la corruzione e la scarsezza di bilancio. In quarto luogo la cooperazione delle banche nei prestiti e finanziamenti (anche del deficit statale) è indicato come uno dei punti chiave per lo sviluppo del paese: le direttive della Banca mondiale suggeriscono la selettività dei progetti in cui investire.
Lo stesso ente sovranazionale a consigliare di aumentare l'efficienza del governo e promuovere quanto più possibile il settore privato. Tuttavia quello che sembra essere il problema maggiore è l'alto rapporto deficit/PIL - circa 9% -. Poiché è finanziato dalla Reserve Bank of India, ciò contribuisce a tenere alta l'inflazione (fonte:Banca mondiale. Per il settimanale Sette del 22 gennaio 2004 l'inflazione è del 4,3%). Da non dimenticare il peso del debito estero, equivalente nel 1995 al 38% del PIL.
La grossa pecca del sistema economico attuale è l'incapacità di far arrivare la ricchezza alle fasce più deboli e povere della popolazione, un dettaglio assolutamente non trascurabile. Inoltre si osserva un aumento della disparità dei redditi tra gli stati dell'India negli ultimi 5 anni.
Indicatori economici generici
- PIL: 456.990 milioni di dollari
- PIL pro capite: 450$
- PIL tasso di crescita annuo: 5,97%
- PNL: 454.800 milioni di dollari
- Spesa pubblica: 71.293 milioni di dollari
- Debito estero in rapporto al PNL: 19%
- Forza lavoro totale: 450.765.040 (43%)
- Forza lavoro impiegata nell'agricoltura: 67%
Asia = sviluppo economico India Cina
La visita del Primo Ministro Vajpayee in Cina, il primo in un decennio compiuto da un capo del governo indiano, ha avuto l'effetto di rafforzare in misura rilevante i legami tra i due giganti asiatici. Per la prima volta i due paesi hanno firmato una dichiarazione congiunta. Sono stati siglati nove accordi riguardanti gli scambi di frontiera, le restrizioni sui visti, la cooperazione in campo giudiziario, l'istituzione di centri culturali e la cooperazione nel settore delle risorse di energia rinnovabile. La dichiarazione congiunta sui principi alla base delle relazioni e della cooperazione assume il significato di un'importante tappa nei rapporti tra i due paesi.
La dichiarazione congiunta delinea i contorni dell'amicizia e della cooperazione, che saranno in grado di promuovere lo sviluppo socio-economico di entrambi i paesi; di mantenere la pace e la stabilità regionalmente e globalmente. I due paesi non costituiscono una minaccia uno per l'altro. Ciò dovrebbe contribuire a far piazza pulita dell'opinione, secondo cui la Cina sarebbe una minaccia per la sicurezza dell'India. Per contribuire alla risoluzione della disputa sulle frontiere, le due parti hanno deciso di nominare una speciale commissione che definisca le prospettive politiche, per arrivare a un regolamento definitivo. A tale incarico sono stati designati Brijesh Mishra, primo segretario del Premier indiano e Da Bingguo, viceministro degli affari esteri cinese.
Le discussioni tra il Primo Ministro indiano e la leadership cinese, evidenziano la determinazione delle due parti a rafforzare le relazioni e la cooperazione. L'accordo sul traffico di frontiera attraverso il valico di Nathula, nel Sikkim, è un passo in questa direzione. Mentre l'India ha sempre sostenuto che il Tibet rappresenta una parte della Repubblica Popolare Cinese, l'asserzione contenuta nella dichiarazione congiunta non permetterà che tibetani si impegnino in attività politiche anticinesi sul suo territorio, potrebbe contribuire a chiarire ogni malinteso su tale materia.
Il risultato più promettente della visita è rappresentato dalle prospettive di cooperazione economica. Lo scorso anno gli scambi tra India e Cina sono cresciuti, fino a raggiungere i 5 bilioni di dollari e solo nel primo quadrimestre di quest’anno l'interscambio è cresciuto del 70%. Sebbene la base di partenza della crescita fosse abbastanza ridotta, essa comunque mostra il potenziale di cui i due paesi beneficerebbero per la complementarità esistente tra le due economie. A tal proposito, la visita di Vajpayee ha permesso di allestire un gruppo di studio misto, formato da economisti e personalità ufficiali, per individuare nuove aree di cooperazione economica.
Nel contesto dell'attuale situazione mondiale, il rafforzamento dei legami tra India e Cina è estremamente importante. Sarà nell'interesse dell'Indiae della Cina consolidare gli impegni presi durante la visita di Vajpayee.
Struttura dell'economia
Evoluzione del contributo al PIL:
Agricoltura e allevamento
Il sostentamento di oltre due terzi della popolazione dipende dall'agricoltura, e la maggior parte dei fondi coltivati ha estensioni molto limitate. La coltivazione più diffusa è quella del riso (l'India è il secondo produttore mondiale dopo la Cina), seguita da frumento, canna da zucchero, tè, cotone e iuta. Molto importanti anche gli ortaggi, sorgo, miglio, mais e orzo. Tra le colture dedicate al commercio vi sono il caucciù, caffè, semi di lino e arachidi. Ampiamente sfruttati anche i settori della pesca e del legname.
Con più di duecento milioni di capi, l'India è il principale allevatore di bovini, utilizzati come forza motrice nei campi, nella produzione di latte e nella fornitura di pellame. È esclusa la macellazione in quanto la religione induista considera l'animale sacro e ne proibisce il consumo di carne.
La Banca mondiale afferma che l'agricoltura soffre di un eccesso di produzione, che causa abbassamento dei prezzi; inoltre mostra una crescita del 3% annua del settore e propone la liberalizzazione.
Risorse del territorio
Povera di petrolio e gas naturale, l'India dispone di ricchi giacimenti di carbone. Sono molto diffuse, per la produzione di energia elettrica, le centrali termoelettriche, che contribuiscono alla produzione dei 4/5 dell'energia totale. Al secondo posto vi sono quelle idroelettriche (17% circa).
Industria e terziario
L'industria più sviluppata in India è quella siderurgica e tessile. In forte crescita quella automobilistica e farmaceutica. Negli ultimi anni hanno acquisito importanza le industrie ad alta tecnologia (aeronautica). La forma più diffusa è la piccola industria a conduzione familiare.
L'India è uno dei primi paesi al mondo nella produzione di software. Diffusissimi inoltre i call-center di società occidentali, e back office di banche e assicurazioni.
Commercio
I principali partner commerciali sono Stati Uniti d'America, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Arabia Saudita e Belgio.
Esportazioni:
- beni e servizi: 79,1%
- generi alimentari: 14,5%
- minerali e metalli: 2,5%
- materie prime agricole: 1,4%
- combustibili: 0,3%
- altri prodotti: 2,2%
Esportazioni, valore complessivo: 42.295 milioni di dollari
Importazioni:
- manufatti: 45,8%
- combustibili: 28,9%
- generi alimentari: 6,6%
- minerali e metalli: 5%
- materie prime agricole: 3,2%
- altri prodotti: 10,5%
Importazioni, valore complessivo: 50.455 milioni di dollari (differenza: -8.160)
Direttive per lo sviluppo
La Banca mondiale, in un'analisi delle priorità assolute per lo sviluppo in India, suggerisce diverse proposte per il contenimento della povertà, lo sviluppo umano, lo sviluppo sostenibile dalla società e dall'ambiente ed, infine, la finanza, il settore privato e le infrastrutture. La prima di queste prevede la fornitura dei servizi di base e l'attuazione di programmi anti-povertà, il risanamento fiscale, la diminuzione del debito pubblico, l'eliminazione della corruzione, incentivi economici, culturali e sociali per gli investimenti.
Per lo sviluppo umano (educazione, salute e protezione sociale) propone l'impegno politico e finanziario, un programma per la partecipazione del settore privato, e osserva la vulnerabilità delle aree rurali alla criminalità, oltre ad un inadeguato sistema di prevenzione dei disastri.
In terzo luogo suggerisce la liberalizzazione dell'agricoltura, sussidi iniziali, investimenti pubblici, lavoro rurale non agricolo, potenziamento dei settori vulnerabili della società.
Infine propone un controllo statale del sistema delle banche, sussidi all'industria dell'energia e denuncia una capacità insufficiente delle infrastrutture, in particolar modo della rete stradale.
Popolazione
L'India è il secondo paese al mondo per numero di abitanti. Ciò comporta una forte domanda di alimenti, e rende necessaria una crescita rapida della produzione agricola; infatti un tasso di crescita di 1,5%, applicato ad un miliardo di individui significa 15 milioni di persone in più ogni anno. Inoltre i problemi principali della popolazione sono la scarsa disponibilità di acqua potabile, le condizioni igieniche scadenti e l'alto tasso di analfabetismo (in diminuzione); causati rispettivamente dal forte inquinamento idrico, il ridotto accesso all'acqua e alla rete fognaria, la scarsità di medici e ospedali, la scarsità di strutture scolastiche nel passato.
Tra le riforme prioritarie indicate dalla Banca mondiale vi sono quelle rivolte a migliorare il grado di salute e istruzione della popolazione. È la stessa Banca mondiale a suggerire la cooperazione con le comunità locali e le Ong.
- Popolazione totale: 1.045.845.200
- Tasso di crescita: 1,51%
Percentuali per fasce d'età (tra parentesi il confronto con l'Italia):
- 0-4 11,1% (4,6%)
- 5-14 21,5% (9,6%)
- 15-24 19,4% (10,8%)
- 25-64 43,2% (56,5%)
- oltre 65 4,7% (18,6%)
Altre:
- Età mediana: 24 (41)
- Sotto la soglia di povertà: 35%
- Pop. sottoalimentata: 22%
- Disponibilità di acqua potabile: 84%, di strutture fognarie: 24%
Sanità
- Speranza di vita: 63,2 anni
- Abitanti per medico: 2.459
- Disponibilità di calorie al giorno: 2.417
- Spesa pubblica per la sanità: 1,64% della spesa pubblica
- Indice di fertilità: 2,9 figli per donna
- Mortalità infantile (entro 5 anni): 57.92/1000
Istruzione
- Tasso di alfabetizzazione: 73% (62% nel 1997)
Tasso d'iscrizione dell'età relativa:
- istruzione primaria:
- istruzione secondaria: 49,2%
- istruzione terziaria: 6,9%
- Spesa pubblica per l'istruzione: 2,7% della spesa pubblica
Tecnologia
- Apparecchi radiofonici per 1000 abitanti: 120, televisivi per 1000 ab: 65
- Linee telefoniche per 1000 abitanti: 32
- Computer per 1000 abitanti: 4,5
- Consumo elettricità pro capite: 424 kWh
Cultura
Festività
- Anant Chaturdashi
- Ashadhi Ekadashi
- Bhai Dooj
- Basanth Panchami
- Bonalu
- Buddha Purnima
- Baisakhi
- Champa Shasti
- Datta Jayanti
- Dussehra
- Diwali
- Gangaur
- Guru Nanak Jayanti
- Gudhi Padva
- Gandhi Jayanti
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Della musica indiana e del suo uso nell'antica liturgia vedica si hanno notizie, attraverso i libri dele preghiere. La varia combinazione dei 7 suoni e la particolare posizione degli sruti ( 22 inesatti quarti di tono), nella scala davano origine a diversi modi, con i quali erano composti i canti della più lontana età, detti ràga e ragini.
La notazione musicale fu dapprima basata sui 3 svara o segni d'accento, che indicavano in corrispondenza alla declamazione poetica, l'infessione della voce e la lunghezza dei suoni.
Nel periodo classico il sistema di notazione fu invece in ordine alfabetico: le iniziali dei nomi sulle 7 note.
La ritmica si basava sui tales (battute)che dividono la melodia in frammenti proporzionati.
L'unita di tempo è il màtra che può essere moltiplicato e diminuito.
La musica indiana non fa uso di chiavi.In epoca più recente la scala indiana si avvicinò a quella arabica, dividendo l'ottava in 12 semitoni.
Di ciò è detto nei trattati posteriori al 1200 dell'era volgare. Per esprimere questa scala cromatica vennero in uso i segni di alterazione: diesis e bemolle.
Il carattere fondamentale dell'espressione musicale indiana è la sola linea melodica, semplice ed espressiva; sono ignorate le sovrapposizioni armoniche e le combinazioni polifoniche, mentre domina sovrano l'elemento ritmico.
I canti erano genericamente chiamati GANAS.
La musica strumentale appariva raramente sola, più spesso unita al canto e alla danza.
Gli strumenti a percossa ( tamburi e timpani di molta varietà) tenevano il primo posto.
Si conosce inoltre il Nàdi ( flauto e zufolo), il Basaree ( tromba guerriera), il Sutras (liuto), il Magoudi, la Tambura, la diffusissima Vina, suonati ad arco, come il Sarangi, il Ravangasrton, il Cikara, il Sarenghi, tutt'ora in uso nell'India.
Politica
Personalità della politica
- Mahatma Gandhi
- Jawaharlal Nehru
- Indira Gandhi
- Rajiv Gandhi
- Sonia Gandhi
Politica interna
Politica estera
Bibliografia
- Amartya Sen - "Laicismo indiano", Feltrinelli 1998, ISBN 8807102439
Collegamenti esterni
- [http://www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/in.html CIA Factbook sull'India] (in inglese)
- [http://www.india4world.com/ Cultura e notizie per stranieri] (in inglese)
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Congiura delle polveri
Guido Fawkes (13 aprile 1570 - 31 gennaio 1606), comunemente noto come Guy Fawkes (tavolta scritto anche come Faukes o Faux), che utilizzava anche lo pseudonimo John Johnson, era membro di un gruppo di cospiratori cattolici inglesi che tentarono di assassinare con un'esplosione il re Giacomo I d'Inghilterra e tutti i membri del Parlamento inglese mentre erano riuniti nella Camera dei Lord per l'apertura delle sessioni parlamentari dell'anno 1605.
Il 5 novembre 1605 il complotto fu scoperto e i barili di polvere da sparo furono disinnescati prima che potessero compiere danni.
Da allora ogni 5 novembre nel Regno Unito e in Nuova Zelanda viene festeggiato il fallimento dell' attentato nella cosiddetta notte di Guy Fawkes nella quale i bambini bruciano su un falò un pupazzetto che simboleggia l'attentatore.
Fawkes nacque a Stonegate, nei pressi di York, dove fu battezzato nella chiesa di St. Michael-le-Belfry, e frequentò la scuola di St. Peter; sembra che intorno ai 16 anni si convertì al cattolicesimo. Era l'unico figlio di Edward Fawkes di York e di sua moglie Eve Blake. Alla morte del padre, dopo avere dissipato il patrimonio ereditato, svolse per molti anni la professione di soldato, acquisendo una notevole esperienza nell'uso degli esplosivi. Nel 1593 si arruolò nei Paesi Bassi nell'esercito dell' Arciduca Alberto d'Austria, che combatteva le Province Unite protestanti nella Guerra degli ottanta anni. Nel 1596 era presente all'assedio e alla cattura di Calais. Nel 1602 aveva raggiunto il grado di sottotenente.
La congiura delle polveri
L'ideazione dell'attentato
La Congiura delle Polveri fu ideata nel maggio 1604 da Robert Catesby, Thomas Percy, John Wright, Robert Keyes, Thomas Wintour e Robert Wintour. Fawkes, che aveva considerevoli esperienze militari e una buona conoscenza degli esplosivi, era stato introdotto a Catesby da un uomo chiamato Hugh Owen. Alcune ricerche affermano che Thomas Wintour era il principale fautore della congiura e che Fawkes fosse solo l'esecutore materiale dell' attentato.
Pianificazione e preparazione
Nel marzo 1605, i cospiratori, tramite Thomas Percy, presero in affitto una cantina sottostante al Parlamento; Fawkes aiutò a riempire la stanza con polvere da sparo che fu nascosta sotto suppellettili varie. I 36 barili appartenenti a John Whynniard si stima contenessero 2500 kg di polvere. Si pensa che il piano originale prevedesse lo scavo di una galleria che partisse dalla cantina per posizionare gli esplosivi esattamente sotto la sala delle riunioni della Camera dei Lord.
L' esplosione avrebbe potuto ridurre in macerie molti degli edifici del complesso di Westminster, fra i quali anche l'Abbazia, e rotto le finestre di tutti gli edifici nel raggio di quasi un miglio.
Attorno alla Pasqua del 1605, Fawkes partì da Dover per Calais, recandosi quindi a Saint-Omer e poi a Bruxelles. Secondo la confessione da lui fatta dopo l' arresto nella città si incontrò con Hugh Owen, e Sir William Stanley. Dopo l'incontro fece un pellegrinaggio nel Brabante. Ritornò in Inghilterra fra agosto e settembre, passando nuovamente per Calais.
Scoperta e arresto
Attorno alla mezzanotte del 4 novembre, Fawkes, che dichiarò chiamarsi John Johnson, fu arrestato nella cantina da un drappello di uomini armati guidati da Sir Thomas Knevytt. In possesso di Fawkes furono trovati un orologio, fiammiferi e carta per l' accensione. All'arresto Guy Fawkes non negò le sue intenzioni, affermando che era suo scopo distruggere il Parlamento e il Re. Prima dell' arresto alcuni cospiratori erano preoccupati per i cattolici che sarebbero stati presenti in Parlamento il giorno dell' attentato. Uno di questi congiurati, era Mark Tresham che inviò una lettera a Lord Monteagle per avvertirlo del pericolo. Lord Monteagle si insospettì è mostrò la lettera al segretario di stato che iniziò le ricerche nei sotterranei della camera dei Lord.
Interrogatorio dei prigionieri
Fawkes fu portato nella camera da letto del re, dove i ministri erano stati convocati urgentemente all'una del mattino. Mantenne un atteggiamento di aperta sfida, senza nascondere le sue intenzioni. Rispose al re, che gli aveva chiesto perché volesse ucciderlo, che dato che il papa aveva scomunicato il sovrano era necessario un rimedio estremo, e aggiunse, rivolgendosi ai cortigiani scozzesi che lo circondavano, che uno dei suoi obiettivi era anche quello di ricacciare indietro in Scozia tutti gli scozzesi.
Più tardi in mattinata fu nuovamente interrogato. Gli fu chiesto dei suoi complici, sul coinvolgimento di Thomas Percy nella vicenda, delle lettere ricevute da oltremare e se avesse parlato con Hugh Owen.
scozzesi
Fu trasferito alla Torre di Londra e qui interrogato sotto tortura. Dato che la tortura era vietata tranne che su espressa richiesta del monarca o del Consiglio Reale, Giacomo I in una lettera del 6 novembre stabiliva: "Che lievi torture vengano inizialmente utilizzate su di lui, et sic per gradus ad maiora tenditur [e quindi vengano incrementate sino alle peggiori], e che Dio possa affrettare il vostro buon lavoro". Inizialmente il prigioniero resistette alla tortura. L'8 novembre, Fawkes confessò a voce, rivelando i nomi degli altri cospiratori, e raccontando dettagliatamente del complotto il 9 novembre. Fece una confessione firmata il 10 novembre; la sua firma dopo la tortura sulla ruota è visibilmente tremolante.
Il processo
Un processo simbolico, in cui le sentenze erano già state predeterminate, si tenne il 27 gennaio 1606. Il 31 gennaio, Fawkes, Wintour, e altre persone implicate nella cospirazione furono portate al Old Palace Yard a Westminster, dove furono impiccati, decapitati e squartati.
Fawkes
Categoria:Storia del Regno Unito
ja:ガイ・フォークス
Guy Fawkes
Guido Fawkes (13 aprile 1570 - 31 gennaio 1606), comunemente noto come Guy Fawkes (tavolta scritto anche come Faukes o Faux), che utilizzava anche lo pseudonimo John Johnson, era membro di un gruppo di cospiratori cattolici inglesi che tentarono di assassinare con un'esplosione il re Giacomo I d'Inghilterra e tutti i membri del Parlamento inglese mentre erano riuniti nella Camera dei Lord per l'apertura delle sessioni parlamentari dell'anno 1605.
Il 5 novembre 1605 il complotto fu scoperto e i barili di polvere da sparo furono disinnescati prima che potessero compiere danni.
Da allora ogni 5 novembre nel Regno Unito e in Nuova Zelanda viene festeggiato il fallimento dell' attentato nella cosiddetta notte di Guy Fawkes nella quale i bambini bruciano su un falò un pupazzetto che simboleggia l'attentatore.
Fawkes nacque a Stonegate, nei pressi di York, dove fu battezzato nella chiesa di St. Michael-le-Belfry, e frequentò la scuola di St. Peter; sembra che intorno ai 16 anni si convertì al cattolicesimo. Era l'unico figlio di Edward Fawkes di York e di sua moglie Eve Blake. Alla morte del padre, dopo avere dissipato il patrimonio ereditato, svolse per molti anni la professione di soldato, acquisendo una notevole esperienza nell'uso degli esplosivi. Nel 1593 si arruolò nei Paesi Bassi nell'esercito dell' Arciduca Alberto d'Austria, che combatteva le Province Unite protestanti nella Guerra degli ottanta anni. Nel 1596 era presente all'assedio e alla cattura di Calais. Nel 1602 aveva raggiunto il grado di sottotenente.
La congiura delle polveri
L'ideazione dell'attentato
La Congiura delle Polveri fu ideata nel maggio 1604 da Robert Catesby, Thomas Percy, John Wright, Robert Keyes, Thomas Wintour e Robert Wintour. Fawkes, che aveva considerevoli esperienze militari e una buona conoscenza degli esplosivi, era stato introdotto a Catesby da un uomo chiamato Hugh Owen. Alcune ricerche affermano che Thomas Wintour era il principale fautore della congiura e che Fawkes fosse solo l'esecutore materiale dell' attentato.
Pianificazione e preparazione
Nel marzo 1605, i cospiratori, tramite Thomas Percy, presero in affitto una cantina sottostante al Parlamento; Fawkes aiutò a riempire la stanza con polvere da sparo che fu nascosta sotto suppellettili varie. I 36 barili appartenenti a John Whynniard si stima contenessero 2500 kg di polvere. Si pensa che il piano originale prevedesse lo scavo di una galleria che partisse dalla cantina per posizionare gli esplosivi esattamente sotto la sala delle riunioni della Camera dei Lord.
L' esplosione avrebbe potuto ridurre in macerie molti degli edifici del complesso di Westminster, fra i quali anche l'Abbazia, e rotto le finestre di tutti gli edifici nel raggio di quasi un miglio.
Attorno alla Pasqua del 1605, Fawkes partì da Dover per Calais, recandosi quindi a Saint-Omer e poi a Bruxelles. Secondo la confessione da lui fatta dopo l' arresto nella città si incontrò con Hugh Owen, e Sir William Stanley. Dopo l'incontro fece un pellegrinaggio nel Brabante. Ritornò in Inghilterra fra agosto e settembre, passando nuovamente per Calais.
Scoperta e arresto
Attorno alla mezzanotte del 4 novembre, Fawkes, che dichiarò chiamarsi John Johnson, fu arrestato nella cantina da un drappello di uomini armati guidati da Sir Thomas Knevytt. In possesso di Fawkes furono trovati un orologio, fiammiferi e carta per l' accensione. All'arresto Guy Fawkes non negò le sue intenzioni, affermando che era suo scopo distruggere il Parlamento e il Re. Prima dell' arresto alcuni cospiratori erano preoccupati per i cattolici che sarebbero stati presenti in Parlamento il giorno dell' attentato. Uno di questi congiurati, era Mark Tresham che inviò una lettera a Lord Monteagle per avvertirlo del pericolo. Lord Monteagle si insospettì è mostrò la lettera al segretario di stato che iniziò le ricerche nei sotterranei della camera dei Lord.
Interrogatorio dei prigionieri
Fawkes fu portato nella camera da letto del re, dove i ministri erano stati convocati urgentemente all'una del mattino. Mantenne un atteggiamento di aperta sfida, senza nascondere le sue intenzioni. Rispose al re, che gli aveva chiesto perché volesse ucciderlo, che dato che il papa aveva scomunicato il sovrano era necessario un rimedio estremo, e aggiunse, rivolgendosi ai cortigiani scozzesi che lo circondavano, che uno dei suoi obiettivi era anche quello di ricacciare indietro in Scozia tutti gli scozzesi.
Più tardi in mattinata fu nuovamente interrogato. Gli fu chiesto dei suoi complici, sul coinvolgimento di Thomas Percy nella vicenda, delle lettere ricevute da oltremare e se avesse parlato con Hugh Owen.
scozzesi
Fu trasferito alla Torre di Londra e qui interrogato sotto tortura. Dato che la tortura era vietata tranne che su espressa richiesta del monarca o del Consiglio Reale, Giacomo I in una lettera del 6 novembre stabiliva: "Che lievi torture vengano inizialmente utilizzate su di lui, et sic per gradus ad maiora tenditur [e quindi vengano incrementate sino alle peggiori], e che Dio possa affrettare il vostro buon lavoro". Inizialmente il prigioniero resistette alla tortura. L'8 novembre, Fawkes confessò a voce, rivelando i nomi degli altri cospiratori, e raccontando dettagliatamente del complotto il 9 novembre. Fece una confessione firmata il 10 novembre; la sua firma dopo la tortura sulla ruota è visibilmente tremolante.
Il processo
Un processo simbolico, in cui le sentenze erano già state predeterminate, si tenne il 27 gennaio 1606. Il 31 gennaio, Fawkes, Wintour, e altre persone implicate nella cospirazione furono portate al Old Palace Yard a Westminster, dove furono impiccati, decapitati e squartati.
Fawkes
Categoria:Storia del Regno Unito
ja:ガイ・フォークス
1688
Eventi
Nati
- 18 gennaio - Lionel Cranfield Sackville, 1° Duca di Dorset, Lord Lieutenant di Irlanda (m. 1765)
- 29 gennaio - Emanuel Swedenborg scienziato, filosofo e teologo svedese, (m. 1772)
- 2 febbraio - Regina Ulrike Eleonora di Svezia (m. 1741)
- 4 febbraio - Pierre de Marivaux, drammaturgo francese (m. 1763)
- 4 aprile - Joseph-Nicolas Delisle, astronomo francese (m. 1768)
- 15 aprile - Johann Friedrich Fasch, compositore francese (m. 1758)
- 22 maggio - Alexander Pope, poeta inglese (m. 1744)
- 10 giugno - James Francis Edward Stuart, "The Old Pretender" (m. 1766)
- 19 luglio - Giuseppe Castiglione, missionario italiano in Cina (m. 1766)
- 14 agosto - Re Frederick William I di Prussia (m. 1740)
- 12 settembre - Ferdinand Brokoff, scultore ceco (m. 1731)
- 17 ottobre - Domenico Zipoli, compositore italiano (m. 1726)
- 22 ottobre - Nadir Shah di Persia (m. 1747)
- William Burnet, amministratore coloniale britannico (m. 1728)
- Charles Rivington, editore inglese (m. 1742)
Morti
088
ko:1688년
nb:1688
Guglielmo III d'Inghilterra
Guglielmo III d'Inghilterra (14 Novembre 1650 – 8 Marzo 1702) conosciuto anche come Guglielmo II di Scozia, Guglielmo Enrico e Guglielmo d'Orange fu un nobile olandese e Principe d'Orange del Sacro Romano Impero dalla nascita, Re d'Inghilterra e Irlanda dal 13 Febbraio 1689, e Re di Scozia dall' 11 Aprile 1689, in tutti i casi fino alla morte.
Nato come membro della Casa di Orange-Nassau, Guglielmo III conquistò la corona inglese, scozzese e irlandese in seguito alla Gloriosa Rivoluzione, durante la quale fu deposto lo zio e suocero, Giacomo II.
Categoria:Sovrani britannici
Categoria: Biografie
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