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6 Aprile

6 aprile

Il 6 aprile è il 96° giorno del Calendario Gregoriano (il 97° negli anni bisestili). Mancano 269 giorni alla fine dell'anno.

Eventi

Fino al 1899


- 648 AC - Gli antichi greci registrano la prima eclisse solare
- 402 - Flavio Stilicone si prepara ad affrontare e battere i Visigoti di Alarico I nella Battaglia di Pollenzo (o Battaglia della piana di Pollentia)
- 1250 - Il re di Francia Luigi IX durante la sesta crociata è sconfitto a Mansura e catturato. Resterà prigioniero fino al 1254, quando sarà pagato il riscatto, in Egitto
- 1327 - Ad Avignone, Francesco Petrarca vede per la prima volta Laura
- 1652 - L'olandese Jan van Riebeeck istituisce un centro di approvvigionamento a Capo di Buona Speranza, fondando quella che diventerà poi Città del Capo
- 1782 - Rama I succede al re Taksin di Thailandia, rovesciato con un colpo di stato
- 1814 - In Francia abdica Napoleone
- 1818 - Al salone di Parigi il barone Karl von Drais de Sauerbrun presenta la "draisina", antenata della bicicletta
- 1830 - A Fayette nello stato di New York (U.S.A.) nasce il mormonismo
- 1830 - Il governo del Messico vieta l'emigrazione nel Texas
- 1832 - Guerre indiane: I guerrieri pellerosse Sauk affiancano i Black Hawk nella guerra con gli Stati Uniti
- 1874 - Milano, durante un congresso medico viene stabilito di chiedere al Parlamento la possibilità di cremare i defunti
- 1895 - Oscar Wilde viene arrestato dopo aver perso una causa legale contro John Sholto Douglas, nono marchese di Queensberry
- 1896 - Ad Atene, aprono i primi Giochi Olimpici dell'era moderna; era stati vietati 1500 anni prima dall'imperatore Teodosio I

Fino al 1999


- 1909 - L'esploratore Robert Edwin Peary giunge in prossimità del Polo Nord
- 1917 - Prima guerra mondiale: gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Germania
- 1941 - Seconda guerra mondiale
  - Ha inizio l'Operazione Castigo - la Germania invade Jugoslavia e Grecia
  - In Africa Orientale Italiana le truppe inglesi entrano ad Addis Abeba, capitale delle Impero coloniale italiano.
- 1942 - Seconda guerra mondiale, con la penisola di Bataan, le Filippine sono interamente conquistate dai Giapponesi
- 1949 - Il capitano Charles Yager dell'aviazione USA raggiunge i 1770 km/h con l'aereo Bell X-1
- 1968 - Guerra del Vietnam: i marines lasciano la base di Khe Sanh per sfuggire all'assalto nordvietnamita
- 1972 - Guerra del Vietnam: Offensiva di Pasqua - Il primo giorno di cielo limpido induce le forze americane ad un attacco sostenuto da bombardamenti aero-navali
- 1973 - Viene lanciato il velivolo spaziale Pioneer 11
- 1977 - Napoli, sequestrato Guido De Martino, sarà rilasciato il 15 maggio 1977
- 1987 - Sugar Ray Leonard conquista la corona mondiale dei pesi medi di boxe battendo Marvin Hagler
- 1990 - Amsterdam, un olandese di 31 anni spruzza acido solforico su "La ronda di notte" di Rembrandt, danneggiandone gran parte
- 1993 - Incidente nucleare in Russia (Tomsk 7)
- 1994 - Ignoti abbattono l'aereo su cui viaggiano il presidente del Ruanda Juvénal Habyarimana e il presidente del Burundi Cyprien Ntaryamira: è di fatto l'inizio del genocidio del popolo tutsi che farà da qui al 18 luglio 800.000 vittime
- 1998 - Il Pakistan effettua test su missili a medio raggio nell'eventualità di un conflitto con l'India.

Dal 2000


- 2003 - Guerra in Iraq: un reparto corazzato Usa penetra a Baghdad, giungendo all'aeroporto già in mano alle truppe USA, attraversando l'intero quartiere di Dora
- 2005
  - Iraq: viene nominato il curdo Jalal Talabani come nuovo presidente iracheno. Il sunnita Ghazi Yawer e lo sciita Adel Abdul Mahdi saranno suoi vice.
  - Principato di Monaco: Il principe Ranieri III muore alle 6.35, sembra per i problemi cardiaci e respiratori che il 7 marzo lo avevano costretto al ricovero. Il Principe aveva 81 anni.

Nati


- 1483 - Raffaello Sanzio (o semplicemente Raffaello), pittore italiano († 1520)
- 1498 - Giovanni dalle Bande Nere, capitano di ventura italiano, prima vittima delle armi da fuoco († 1526)
- 1815 - Robert Volkmann, compositore
- 1826 - Gustave Moreau, pittore francese († 1898)
- 1866 - Butch Cassidy, fuorilegge
- 1878 - Erich Mühsam, scrittore
- 1884 - Walter Huston, attore Premio Oscar
- 1892 - Lowell Thomas, scrittore
- 1915 - Tadeusz Kantor, drammaturgo († 1990)
- 1924 - Eugenio Scalfari, giornalista fondatore di la Repubblica
- 1926 - Gil Kane, cartoonist
- 1926 - Sergio Franchi, cantante ed attore
- 1927 - Gerry Mulligan, musicista († 1996)
- 1928 - James D. Watson, genetista
- 1929 - André Previn, compositore e direttore d'orchestra
- 1934 - Mario Merola, attore
- 1935 - Fred Bongusto, cantante
- 1937 - Billy Dee Williams, attore
- 1941 - Hans W. Geissendörfer, regista
- 1942 - Barry Levinson, regista e produttore
- 1959 - Pietro Vierchowod, calciatore italiano
- 1973 - Maurizia Cacciatori, pallavolista della nazionale
- 1975 - Zach Braff, attore, regista, sceneggiatore e produttore statunitense
- 1976 - Candace Cameron, attrice
- 1980 - Tanja Poutiainen, sciatrice alpina finlandese

Morti


- 1199 - Riccardo I d'Inghilterra
- 1520 - Raffaello Sanzio, o semplicemente Raffaello, pittore italiano
- 1528 - Albrecht Dürer, artista
- 1912 - Giovanni Pascoli, poeta
- 1963 - Otto Struve, astronomo
- 1971 - Igor Stravinsky, compositore
- 1992
  - Isaac Asimov, scrittore di fantascienza russo-americano (n. 1920)
  - Molly Picon, attrice
- 1994
  - Juvénal Habyarimana, presidente del Rwanda
  - Cyprien Ntaryamira, presidente del Burundi
- 1996 - Greer Garson, attrice
- 1998 - Tammy Wynette, musicista country
- 2000 - Habib Bourguiba, presidente della Tunisia
- 2003 - Babatunde Olatunji, musicista jazz
- 2005
  - Principe Ranieri III di Monaco
  - Francesco Laudadio, regista italiano

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- San Marcellino di Cartagine, martire
- San Celestino I, Papa
- San Notkero il Balbuziente, monaco di San Gallo

Laiche

06 ja:4月6日 ko:4월 6일 simple:April 6 th:6 เมษายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

Antica Grecia

Grecia antica è il termine utilizzato per descrivere la civiltà sviluppatasi nella Grecia continentale, nelle isole del Mar Egeo, sulle coste occidentali della Turchia, in Sicilia e nell'Italia meridionale (Magna Grecia).
La cultura greca, nonostante la conformazione geografica del continente favorisse l'insorgere di molteplici unità politiche a sé stanti, fu un fenomeno omogeneo, che interessò tutte le genti elleniche, accomunate dalla stessa lingua e dalla stessa religione. Dal punto di vista cronologico non esistono date certe ed universalmente accettate per l'inizio e la fine del periodo greco antico. Tradizionalmente esso viene fatto iniziare con la data della I Olimpiade nel 776 AC, anche se molti storici propendono per retrodatare l'inizio della storia antica della Grecia verso il 1000 AC. La data tradizionale per la fine del periodo greco antico viene generalmente fatta coincidere con la morte di Alessandro Magno, nel 323 AC, o con l'integrazione della Grecia nell'Impero romano nel 146 AC.

Origini

146 AC Si ritiene generalmente che le popolazioni indoeuropee degli Achei, degli Ioni e degli Eoli provenienti da nord siano migrate nella penisola greca verso la fine del terzo millennio AC.
Verso il 1600 AC, grazie anche all'influsso della civiltà minoica, nelle maggiori città del Peloponneso, della Beozia, della Tessaglia e dell'Attica, come Micene, Tirinto, Argo, Tebe ed Atene, vi fu l'ascesa di una nuova civiltà, i Micenei.
A partire dal 1400 AC l'espansione acheo-ionica si rivolse alle isole egee, causando il crollo della civiltà cretese, e più tardi alle coste dell'Asia Minore, come testimoniato dall'epopea omerica della Guerra di Troia.
Verso il 1200 AC due nuove ondate migratorie, una dal nord, i cosiddetti Popoli del mare, ed una dai Balcani di popolazioni indoeuropee, i Dori, posero fine all'egemonia micenea, causando un periodo di decadenza.

Medioevo ellenico (XII-IX secolo AC)

Il periodo successivo all'invasione dorica, comunemente designato come i "secoli oscuri" della storia greca, fu caratterizzato da una profonda crisi culturale ed economica.
Sotto la spinta delle genti settentrionali i flussi migratori verso le isole dell'Egeo e le coste dell'Asia minore, in cerca di terre coltivabili e di materie prime, portarono ad un progressivo spopolamento di alcune regioni.
Fenomeni quali la diminuzione dei commerci, l'abbandono dell'economia di palazzo, l'esclusivo utilizzo dell'agricoltura e dell'allevamento quali risorse economiche, associati alla scomparsa della scrittura e dell'architettura micenea caratterizzarono la fase di transizione tra il II ed il I millennio.
Anche dal punto di vista politico si ebbero trasformazioni istituzionali: le piccole comunità indipendenti, le future città-stato, furono governate da un capo militare, subentrato al re miceneo e coadiuvato da un'assemblea di anziani, nobili e proprietari terrieri.

Età arcaica (VIII-VI secolo)

Verso la fine del IX secolo AC si iniziarono ad intravedere le avvisaglie di una progressiva trasformazione politica ed economica che interessò il mondo greco.
Le mutate condizioni socio-economiche, dovute all'incremento demografico, al contatto con le popolazioni ricche e progredite delle isole orientali dell'Egeo e delle coste dell'Asia minore e ad una ripresa degli scambi commerciali, indebolirono lentamente l'istituto monarchico a favore dell'aristocrazia, che nell'VIII secolo AC prese il potere in tutta l'area egea.

La polis

Tale importante trasformazione favorì la nascita delle poleis, veri e propri centri politici, economici e militari, retti da governi autonomi ed indipendenti.
L'agglomerato urbano era costituito dalla città propriamente detta, solitamente circondata da mura, e dal territorio circostante adibito prevalentemente all'agricoltura ed all'allevamento. Il centro vitale della polis era lagorà, sede del mercato e delle assemblee popolari, assieme all'acropoli, che fungeva da luogo fortificato per la difesa dei cittadini e dove risiedeva il tempio della divinità tutelare.
Secondo alcuni studiosi, la struttura della città-stato, associata alla particolare conformazione geografica del territorio, fu uno dei principali ostacoli all'unità politica greca. Sovente, infatti, la difficoltà di rinvenimento di risorse dovuta alla limitatezza territoriale di ogni città spinse le stesse a cercare di espandersi entrando in conflitto con le entità limitrofe, dando origine a guerre reiterate o al fenomeno del sinecismo.
L'unica forma di unione politica sperimentata in questo periodo fu quella delle anfizionie, associazioni religiose e politiche di stati limitrofi, delle quali la più importante fu quella di Delfi, sede dell'oracolo di Apollo. Anche i giochi pubblici contribuirono a rinsaldare l'unità culturale ellenica. Oltre a quelli Nemei, Istmici e Pitici, i più importanti furono i giochi Olimpici in onore di Zeus. Questa manifestazione che si svolgeva ogni quattro anni ad Olimpia divenne tanto famosa che la data della I Olimpiade (776 AC) servì da punto di partenza della datazione greca.

Colonizzazione e contrasti socio-politici

Tra l'VIII ed il VII secolo AC vi fu un consistente fenomeno migratorio che ebbe notevoli ripercussioni sull'assetto sociale, politico ed economico della Grecia arcaica.
Il movimento colonizzatore, causato dai gravi contrasti di classe, dalle guerre tra città e dall'aumento della popolazione, che fece crescere il fabbisogno di terre e materie prime, interessò sia l'area orientale (Tracia e Mar Nero), sia quella occidentale (Magna Grecia, Francia e Spagna).
Le conseguenze socio-economiche della colonizzazione greca furono notevoli: l'espansione e l'incremento degli scambi commerciali e delle attività artigianali ed industriali e l'introduzione della moneta favorirono la formazione di una nuova classe di commercianti ed industriali, che progressivamente misero in crisi il predominio dell'aristocrazia.
Il mutato assetto sociale ebbe inevitabilmente delle ripercussioni politiche, in quanto il ceto medio, presa coscienza della propria forza ed importanza, cominciò ad avanzare richieste per una parificazione giuridica con la vecchia aristocrazia.
Tra il VII ed il VI secolo AC i continui contrasti sociali, acuiti dal malcontento delle classi meno abbienti, portarono da un lato alla codificazione scritta delle leggi, iniziata nelle colonie, dall'altro al sorgere della tirannide.
Così figure semi-leggendarie di legislatori, quali Zaleuco di Locri, Diocle di Siracusa e Dracone di Atene si affiancarono ad uomini ambiziosi e senza scrupoli, come Gelone di Siracusa e Policrate di Samo, che mediante colpi di stato si impadronirono del potere in moltissime città greche. Ben presto alcune di queste, come Corinto, Tebe, Sparta ed Atene, salirono alla ribalta della scena ellenica, espandendo la propria influenza sulle città limitrofe.
A Sparta il potere, anche se nominalmente attribuito a due re, secondo la costituzione attribuita a Licurgo, fu di fatto nelle mani di un'oligarchia aristocratica. Anche grazie alla rigida disciplina dell'esercito, Sparta raggiunse col tempo una vera e propria supremazia in tutto il Peloponneso.
Ad Atene, invece, la monarchia fu abolita nel 683 AC e le riforme di Solone garantirono un sistema semi-costituzionale di governo oligarchico. Alla fine del VI secolo dopo la tirannia di Pisistrato e di Ippia, grazie a Clistene, vi fu la prima repubblica democratica del mondo antico, nella quale il potere fu assegnato ad un'assemblea di tutti i cittadini liberi di sesso maschile. Dagli inizi dell'VIII secolo la ripresa economica e la reintroduzione della scrittura mediante l'alfabeto fenicio favorirono l'inizio della grande stagione culturale greca.
A quest'epoca si può far risalire la composizione scritta dell'Iliade, dell'Odissea, delle opere esiodee e della poesia lirica di Alcmane, Callino, Stesicoro e Tirteo.
Contemporaneamente anche la speculazione filosofica iniziò a muovere i primi passi nelle colonie greche orientali ed ebbe tra le figure di spicco pensatori come Talete, Anassimandro, Anassimene ed Eraclito.

Età classica

Guerre persiane

Nella Ionia (la moderna costa egea della Turchia) le città greche, fra cui Mileto ed Alicarnasso, non riuscirono a mantenere la propria indipendenza e caddero sotto il controllo dell'Impero persiano. Nel 499 AC le colonie greche dell'Asia minore, stanche del dominio persiano, insorsero, chiedendo aiuto alla madrepatria. Dopo aver soppresso la rivolta ionica, nel 490 AC il re persiano Dario I inviò una flotta per punire Atene ed Eretria, che avevano mandato delle navi in aiuto dei ribelli. Sbarcati in Attica i Persiani furono sconfitti nella Battaglia di Maratona da un esercito greco al comando del generale ateniese Milziade e furono costretti a ritirarsi. Dieci anni dopo il successore di Dario, Serse I, inviò un ingente esercito, che dopo essere stato rallentato dal re spartano Leonida alle Termopili, avanzò nell'Attica. Nel frattempo, Temistocle, vista l'impossibilità di sconfiggere via terra l'avanzata persiana, fece evacuare Atene ed organizzò una flotta per opporsi a quella persiana. L'esercito di Serse diede alle fiamme Atene, ma la flotta ateniese sconfisse duramente quella persiana nella Battaglia di Salamina. Nel 489 AC, dopo le vittorie greche nella battaglia di Platea ed in quella navale di Micale, i Persiani abbandonarono la Grecia.

Egemonia di Atene

Micale Dopo la vittoria sui Persiani, nel 477 AC, Atene, consolidata la propria supremazia navale, si fece promotrice dell'istituzione della Lega delio-attica, una confederazione di città greche, che aveva per scopo il mantenimento di una marina da guerra per la continuazione della guerra. Infatti nel 466 AC la flotta, al comando di Cimone, sconfisse quella persiana nella Battaglia dell'Eurimedonte. Grazie alla guida di Aristide, Atene assunse ben presto un ruolo egemone tra le città confederate, tanto che il tesoro della lega verso la metà del V secolo AC fu trasferito da Delo al Partenone. Intorno al 460 AC comparve sulla scena ateniese Pericle, capo del partito popolare. La sua azione politica si rivolse verso una razionalizzazione delle istituzioni democratiche, alle quali avrebbero potuto accedere anche i cittadini delle classi meno abbienti. In politica estera accentuò l'egemonia ateniese all'interno della lega delio-attica, trasformandola di fatto in un impero coloniale, controllato dalla sua potente flotta. Nell'età di Pericle la cultura e le arti ebbero un grande sviluppo: vissero in questo periodo i drammaturghi Eschilo, Aristofane, Euripide e Sofocle, i filosofi Aristotele, Platone e Socrate, gli storici Erodoto, Tucidide e Senofonte, il poeta Simonide e lo scultore Fidia.

Guerra del Peloponneso

La crescita della potenza ateniese entrò presto in conflitto con la Lega peloponnesiaca, guidata da Sparta.
Un primo scontro tra le due città si concluse nel 445 AC con un pace trentennale, di poco posteriore alla pace di Callia, stipulata tra Atene e la Persia.
Nel 431 AC iniziò la guerra vera e propria, interrotta dalla pace di Nicia del 421 AC.
Alla ripresa nel 418 AC, Sparta sconfisse l'esercito di Atene ed Argo nella battaglia di Mantinea.
Dopo la sfortunata spedizione ateniese di Alcibiade contro Siracusa, l'alleanza di Sparta con i Persiani e le difficoltà interne decretarono la fine dell'impero ateniese.
In seguito alla sconfitta subita nella battaglia di Egospotami, Atene fu assediata e nel 404 AC fu occupata dagli Spartani, che vi instaurarono un governo oligarchico (regime dei trenta tiranni).
L'anno seguente, nonostante la grave crisi istituzionale ed economica, il regime democratico fu restaurato sotto la guida di Trasibulo.

Egemonia di Sparta e Tebe

Trasibulo La fine della guerra peloponnesiaca lasciò Sparta, che poteva contare sull'appoggio persiano, padrona della Grecia. La supremazia spartana fu, tuttavia, di breve durata, a causa del malcontento delle altre città per la politica filopersiana e per i contrasti socio-politici interni. La guerra di Corinto, che vide una coalizione di città greche, fra cui Argo, Atene e Tebe, contro Sparta, ebbe inizio nel 395 AC e si concluse nel 386 AC, con la "pace del re" o trattato di Antalcida, che sancì il dominio persiano sulle città dell'Asia minore. L'alleanza tra Atene e Tebe, nel 378 AC, fu seguita dall'occupazione tebana di Platea nel 373 AC e dalla sconfitta spartana nella battaglia di Leuttra del 371 AC. Il risultato della battaglia sancì la fine della supremazia di Sparta, costretta a sciogliere la lega peloponnesiaca. Negli anni seguenti, sotto la guida dei generali Pelopida ed Epaminonda, i Tebani invasero più volte la Messenia. L'egemonia tebana andò consolidandosi fino al 362 AC, anno della battaglia di Mantinea, che la città beota vinse su una coalizione di Ateniesi e Spartani.

Ascesa della Macedonia

Salito al trono della Macedonia, Filippo II, dopo aver dato un nuovo ordinamento allo stato macedone ed aver riorganizzato l'esercito, con l'introduzione della falange macedone, rivolse il suo interesse alla politica estera. Dopo aver conquistato Anfipoli, Filippo intervenne nella "guerra sacra" iniziata nel 356 AC tra Tebe e i Focesi, che sconfisse nel 352 AC, fermandosi alle Termopili. Dopo la Tessaglia, il re macedone conquistò anche la Tracia e nel 346 AC stipulò con gli Ateniesi la pace di Filocrate. Il potere esercitato da Filippo sulla parte settentrionale dell'Ellade destava non poche preoccupazioni in Atene, dove Demostene con le sue famose orazioni metteva in guardia contro la supremazia macedone sul territorio greco. Nel 339 AC Atene, Tebe ed altre città si coalizzarono per porre fine all'egemonia macedone e riconquistare le terre cadute in mano a Filippo. Nel 338 AC l'esercito macedone avanzò in Beozia e sconfisse l'armata greca nella battaglia di Cheronea. L'anno seguente, nel congresso di Corinto, venne stipulata un'alleanza tra la lega ellenica e la Macedonia, con l'obiettivo di una spedizione contro la Persia.

Conquiste di Alessandro

battaglia di Cheronea In seguito all'assassinio di Filippo II (336 AC), toccò a suo figlio Alessandro Magno proseguire il progetto paterno di conquista dell'impero persiano.
Sedata una rivolta tebana e lasciato Antipatro in Macedonia per controllare la inquieta situazione greca, Alessandro partì per l'Asia.
Dopo le vittorie presso il Granico e di Isso, Alessandro occupò l'Egitto, fondando la città di Alessandria. Nel 331 AC dopo la vittoriosa battaglia di Gaugamela Alessandro occupò Babilonia, Susa e Persepoli, decretando la fine dell'impero persiano.
In Grecia il reggente Antipatro sconfisse nella battaglia di Megalopoli gli Spartani, che avevano rifiutato di entrare nella Lega di Corinto e di riconoscere la supremazia macedone.
Alessandro intraprese il progettò di conquista dell'India, ma, dopo aver attraversato l'Indo, fu costretto a tornare indietro.
Nel 323 AC il grande re macedone morì per una febbre malarica; tramontò così il suo sogno della realizzazione dell'impero universale.
La spedizione di Alessandro può essere considerata uno degli eventi epocali nella storia del mondo antico. Grazie alle sue conquiste, infatti, la civiltà greca si diffuse nel mondo mediterraneo e orientale, ingenerando tali mutamenti culturali da determinare la fine dell'era classica e l'inizio dell'era cosiddetta ellenistica.

Bibliografia


- Bianchi Bandinelli, R. (a cura di),
Storia e civiltà dei greci, Bompiani, Milano 1979
- Burckhardt, J.,
Storia della civiltà greca, Sansoni, Firenze 1992
- Davies, J.K.,
La Grecia classica, Il Mulino, Bologna 1983
- De Sanctis, G.,
Storia dei greci. Dalle origini alla fine del secolo V, La Nuova Italia, Firenze 1980
- Ehrenberg, V.,
Lo stato dei greci, La Nuova Italia, Firenze 1980
- Finley, M.,
La Grecia. Dalla preistoria all'età arcaica, Laterza, Bari 1972
- Flacelière, R.,
La vita quotidiana in Grecia nel secolo di Pericle, Rizzoli, Milano 1983
- Giannelli, G.,
Trattato di storia greca, Patron, Bologna 1976
- Gschnitzer, F.,
Storia sociale dell'antica Grecia, Il Mulino, Bologna 1988
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La Grecia delle origini, Il Mulino, Bologna 1983
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Storia greca, Laterza, Roma-Bari 1995
- Vernant, J.P.,
Mito e società nell'antica Grecia, Einaudi, Torino 1981
- Welwei, K.W.,
La polis greca, Il Mulino, Bologna 1988 ja:古代ギリシャ

Eclisse solare

]] Un'eclissi solare (o eclisse solare) avviene quando la Luna, passando tra il Sole e la Terra, copre il disco del Sole e proietta sulla superficie terrestre la propria ombra. Quando invece è la Terra a posizionarsi tra Sole e Luna, avviene l'eclissi lunare. Da notare come sia un caso davvero fortuito che le dimensioni angolari di Sole e Luna siano praticamente coincidenti ed è per questo motivo che i dischi dei due corpi celesti si possono sovrapporre quasi perfettamente. La variazione delle distanze reciproce tra Terra, Luna e Sole può tuttavia far variare le dimensioni angolari e causare diverse tipologie di eclissi solare. eclissi lunare)]]

Eclissi parziale

L'eclissi si dice parziale quando la Luna copre solo una percentuale più o meno elevata del disco solare. Durante l'eclissi parziale il Sole assume l'aspetto di una mezzaluna, più o meno accentuata a seconda del grado di copertura.

Eclissi totale

L'eclissi è totale quando il Sole viene completamente nascosto dalla Luna: fenomeno che avviene solo in una ristretta zona della Terra. Invece nelle zone circostanti, nonché prima e dopo il conseguimento della totalità, si avrà un'eclissi parziale. Quando l'eclissi è totale, è possibile, previa opportuna protezione per non danneggiare il proprio apparato visivo, osservare la corona solare.

Eclissi anulare

Avviene quando le dimensioni angolari del disco della Luna sono minime, per cui non è in grado di coprire integralmente il disco solare: si avrà in questo caso un anello luminosissimo attorno allo scuro disco lunare.

Eclissi ibrida

In circa il 5% dei casi, un'eclissi può rivelarsi per certe zone totale, mentre per altre anulare. Questo fenomeno particolare avviene grazie al variare delle dimensioni angolari della Luna, in quanto può accadere che l'eclissi avvenga proprio in concomitanza col ridursi delle dimensioni angolari della Luna al di sotto di quelle del Sole: ne consegue che quando le dimensioni angolari della Luna sono superiori o uguali a quelle del Sole si avrà l'eclissi totale, viceversa si avrà l'eclissi anulare.

Collegamenti esterni


- [http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap050506.html Esempio di eclissi ibrida] - da Astronomy Picture Of The Day Categoria:Meccanica celeste ja:日食 ko:일식 ms:Gerhana matahari th:สุริยุปราคา

402

Eventi


- I Visigoti di Alarico invadono l'Italia.
- Onorio Trasferisce la sede imperiale da Milano a Ravenna.
- Stilicone, dopo aver costretto Alarico a abbandonare l'assedio di Milano lo sconfigge il 6 aprile a Pollenzo (Battaglia di Pollenzo), costringendolo ad abbandonare l'Italia

Nati

Morti


- Quinto Aurelio Simmaco, scrittore e politico romano 002 ko:402년 simple:402

Flavio Stilicone

Flavio Stilicone (circa 359 - 22 agosto, 408) fu generale Romano e Patrizio dell'Impero Romano d'Occidente. Impero Romano d'Occidente

Vita

Nato nell'attuale Germania da padre ufficiale ausiliario dell'esercito romano ed appartenente al popolo dei Vandali ma da madre probabilmente romana. Di educazione prettamente romana, pur senza dimenticare o rinnegare la sua origine germanica. Parlava correttamente le tre lingue principali dell'epoca: il germanico d'uso corrente (una sorta di lingua franca per le tribù nomadi barbare), il latino e il greco (idioma principale dell'Impero Romano d'Oriente). Entrò a far parte dell'esercito romano, dove raggiunse il grado di generale durante il regno di Teodosio I grazie ad una fortunata missione alla corte persiana. Stilicone ebbe il compito di difendere l'Impero Romano d'Occidente dagli attacchi dei Visigoti guidati da Alarico, un ruolo che lo impegnò per circa venti anni. Importanti furono le battaglie svolte a Pollentia (402) e a Verona (403), dove Stiticone sconfisse i Visigoti costringendoli a deviare per l'Illiria. Coerentemente alla sua politica filogermanica, Teodosio gli diede in sposa Serena, sua nipote, e lo nominò tutore del figlio Onorio. In virtù della scarsa attitudine al comando di Onorio e dell'altro figlio di Teodosio, Arcadio, Stilicone divenne de facto comandante in capo dell'esercito romano; in quest' ultimo ruolo egli dimostrò ottime capacità strategiche. Ricacciato Alarico,dovette respingere una nuova invasione guidata da Radagaiso (battaglia di Fiesole, 405) e fu costretto perciò a sguarnire le frontiere settentrionali, oltre le quali si riversarono,a partire dal 406, orde di Vandali, Alani e Svevi. Il suo prestigio diminuì notevolmente. Abbandonato dallo stesso imperatore Onorio, fu vittima di una sollevazione delle truppe di nazionalità romana a Ticinum (Pavia) che uccisero almeno sette ufficiali superiori. Si ritirò a Ravenna dove si lasciò catturare dai fedeli di Onorio e fu ucciso. Stessa sorte subì il figlio Eucherio (assassinato da sicari di Onorio) e la moglie Serena (uccisa per decisione del Senato romano durante il primo assedio di Roma (408)). Anche se avrebbe facilmente potuto evitare il suo arresto e sollevare le truppe, non lo fece per timore delle conseguenze che il fatto avrebbe avuto sul destino del traballante impero occidentale.

Fonti

Oltre alle annotazioni legali presenti nel Codex Theodosianus, la fonte primaria sulle gesta di Stilicone è il panegirico De Consulatu Stilichonis a lui dedicato dal poeta latino Claudiano che ne parla anche in altre sue opere come: In Rufinum; De Bello Gildonico; De Bello Getico. Paolo Orosio parla negativamente di Stilicone nella sua Historiae adversus paganos Altra fonte importante è Zosimo con la sua Historia Nova Rutilio Namaziano nel suo poema De Reditu accusa Stilicone di aver distrutto i Libri sibillini per favorire la caduta dell’impero romano.

Voci correlate


- Dittico di Stilicone categoria:Personaggi della storia romana

Visigoti

I Visigoti furono un popolo di origine germanica, stanziato in Aquitania in quanto riconosciuto come federato dall'imperatore Onorio, che contribuì poi a sospingere sempre più verso il Sud della Spagna Vandali e Alani. Alani Nella seconda metà del V secolo i possedimenti dei Visigoti comprendevano la Gallia meridionale (Aquitania e Provenza) e la parte settentrionale della Penisola Iberica, con capitale Tolosa; furono successivamente sospinti dalla pressione dei Franchi verso la Spagna, agli inizi del VI secolo, integrandosi con le istituzioni presenti e spostando la capitale a Toledo. Il popolo Visigoto si convertì al Cristianesimo nel 589. In seguito riuscirono ad espandersi a danni dei Suebi e dei Vandali, ma subirono il tentativo di conquista da parte di Giustiniano che per breve tempo strappò loro la costa mediterranea. Il regno dei visigoti cadde a causa dell'invasione araba del 711. Architettura visigotica: metà VII-inizio VIII. Si sviluppa un'architettura chiesastica che riprende l'impianto basilicale tradizionale romano e contemporaneamente delinea una tipologia ad pianta centrale dalle forme massicce. Sono presenti le influenze protobizantine di area egea e siriaca. Tra gli edifici più significativi troviamo le chiese di San Juan de Baños, San Pedro de la Nave, San Frutuoso de Montelios. Categoria:Regni Romano-Barbarici Categoria:Popoli germanici ja:西ゴート族

Battaglia di Pollenzo

La battaglia della piana di Pollentia ebbe luogo il 6 aprile 402 d.C.

Introduzione

La battaglia di Pollenzo è da considerarsi come il tentativo dei romani guidati da Stilicone di allontanare dall' Italia i Visigoti di Alarico dopo i saccheggi delle città della pianura padana e l'assedio di Milano. Dalla Rezia Stilicone torna con rinforzi libera Milano dall'assedio di Alarico, che si dirige su Asti. I Visigoti sono raggiunti dall'esercito romano a nei pressi di Pollentia e sconfitti.

Forze in campo

Stilicone (Romani):
- Fanteria
  - legionari
  - tribù barbare alleate
- Cavalleria
  - Cavalleria alleata degli Alani condotta da Saulo Alarico (Visigoti):
- guerrieri Visigoti ( Fanteria e Cavalleria appiedata)
- carri delle salmerie (accampati)

Schieramento


- Stilicone colloca la cavalleria di Saulo ai lati dello schieramento di fanteria. dei legionari posti al centro.
- I Visigoti, cristiani ariani, pensando che i romani non avessero attaccato, essendo Pasqua, erano accampati e la stavano festeggiando, celebrando una messa.

Combattimento

il Combattimento fu iniziato dalle ali dell'esercito romano, ovvero dai cavalieri Alani comandati da Saulo. Essi attraversarono il Tanaro ed attaccarono i Visigoti intenti a celebrare la messa (gli Alani erano pagani e per loro non c'era problema). La cavalleria fu però sbaragliata dalla fanteria gota e, a quel punto, intervenne la fanteria romana che era stata tenuta al centro da Stilicone. I romani fecero una manovra di conversione e riuscirono ad aggirare i Visigoti pressandoli contro il monte San Vittore che scende a picco sul fiume. A questo punto gli uomini di Alarico avevano la ritirata bloccata dal fiume ed ebbero ingenti perdite finendo per essere messi in rotta. I Romani poterono così entrare nell' accampamento goto e trovarvi il bottino delle razzie compiute dai barbari dalla Battaglia di Adrianopoli in poi. Furono presi anche diversi famigliari di Alarico

Bibliografia


- De bello gothico di Claudiano (in italiano con testo latino a fronte: Il rapimento di Proserpina. La guerra dei Goti, BUR Rizzoli, 2002.) [http://www.recensionidilibri.it/8817123110 dettaglio]

Voci correlate


- Lista battaglie romane categoria:Battaglie romane

1250

Eventi

Nati

Morti


- Federico II - Imperatore del Sacro Romano Impero 050 als:1250 ko:1250년

1254

Eventi

Nati

Morti


- 7 dicembre - Papa Innocenzo IV 054 ko:1254년 simple:1254

Egitto

La Repubblica Araba dell'Egitto (arabo: Jumhūriyya Misr al-‘Arabiyya, جمهوريّة مصر العربيّة, dove con Misr (مصر) s'intende l'Egitto) è una vasta nazione dell'Africa nordorientale. Include la Penisola del Sinai, da che, pure, è parte dell'Asia. La principale parte abitata del paese giace ai lati del fiume Nilo. Vaste aree dell'Egitto sono coperte dalle sabbie del Sahara e disabitate. La capitale è Il Cairo (القاهرة).

Storia

Per approfondimenti vedi l'articolo principale: Storia dell'Egitto La storia dell'Egitto viene convenzionalmente fatta iniziare con l'unione di Alto e Basso Egitto da parte di Narmer, primo sovrano della I dinastia, intorno al 3200 AC anche se questi eventi vennero preceduti da una fase urbana preparatoria durata alcuni secoli.
Attraverso momenti imperiali ed altri di profonda anarchia l'Egitto mantenne la sua indipendenza fino alla metà del I millennio AC quando cadde sotto il controllo persiano.
Conquistato da Alessandro di Macedonia nel IV secolo AC rimase sotto il controllo dei suoi successori, [Tolomei]], fino alla conquista romana.
Alla divisione dell'impero romano l'Egitto divenne parte dell'impero d'oriente.
Nel VII secolo d.C. fu conquistato dagli Arabi, cui seguirono i curdi Ayyubidi e successivamente i Turchi mamelucchi e infine ottomani nel XVI secolo.
Nel 1881, sfruttando l'estrema debolezza del dominio turco e giustificando il tutto con la necessità di proteggere gli investimenti europei nella zona del Canale di Suez, la Gran Bretagna occupò l'Egitto reggendolo fino al 1922 senza definirne uno stato giuridico preciso, indicandolo come un possedimento della Corona.
Nel 1922 venne riconosciuta una formale indipendenza, come monarchia, pur perdurando, di fatto, l'occupazione militare britannica. Questo stato di cose proseguì fino al 1952 con la proclamazione della repubblica e il definitivo ritiro delle truppe britanniche e francesi, dalla penisola del Sinai.
Nel 1956, (29 ottobre), in seguito alla nazionalizzazione del canale di Suez, truppe britanniche e francesi occuparono nuovamente la zona del Canale ma i combattimenti furono arrestati dalla reazione dell'URSS e degli USA. Il successivo mancato finanziamento del progetto dell'Alta Diga di Aswān da parte della Banca Mondiale fu una delle cause dell'avvicinamento dell'Egitto, governato da Nasser, all'URSS.

Guerre arabo-israeliane

Nella seconda metà del XX secolo l'Egitto ha combattuto tre guerre contro lo Stato d'Israele, avendo come alleati prima Siria e Giordania, poi solamente la Siria. Il primo scontro avvenne nel 1948 al momento della costituzione dello stato d'Israele e si risolse in una sconfitta per i paesi arabi.
Il secondo confronto avvenne nel 1967 (guerra dei sei giorni) ed ancora una volta Israele occupò la penisola del Sinai di cui mantenne il controllo fino al terzo scontro nel nel 1973 (guerra del Kippur). A quest'ultimo scontro seguirono trattative che permisero, nel 1975, la riapertura del Canale di Suez, bloccato dal 1967 e poi nel 1979 la firma del trattato di pace tra Egitto ed Israele, trattato di Camp David.

Geografia

Il territorio

Monti

trattato di Camp David

Città e località importanti


- Abu Simbel
- Abydos
- Alessandria d'Egitto
- Assuan (Aswan)
- Asyut
- Dendara/Dendara
- Deir Sant Karterin - monastero
- Edfu
- El-Mahalla
- El-Kubra
- Fayyum
- Giza
- Hurghada
- Il Cairo
- Luxor
- Karnak
- Kom Ombo
- Philae
- Port Safaga
- Port Said
- Saqqara
- Sharm el Sheikh
- Shubra-El-Khema
- Siwa
- Suez
- Zagazig

Politica

Economia

Nonostante il recente sviluppo delle attività industriali e turistiche l'economia egiziana è ancora basata sul settore primario.

- Addetti all'agricoltura: 32%
- Addetti all'industria: 22%
- Addetti al terziario: 46%

Settore primario

La maggior parte dei campi è irrigata artificialmente ma l'Alta Diga non permette ormai più al Nilo di fertilizzare i terreni e di ottenere fino ai tre raccolti tradizionali che precedentemente si potevano avere ogni anno.
Le colture sono diversificate a seconda della stagione:
- Invernali (frumento legumi)
- Estive (cotone, canna da zucchero, riso, arachidi, sesamo, mais)
- Autunnali (miglio e mais)

Industria

Grazie a petrolio e gas naturale l'industria energetica è abbastanza sviluppata. Sono importanti anche il settore siderurgico, meccanico e chimico. Il settore più sviluppato è comunque quello tessile.

Terziario


- Strade: 64.000 km
- Ferrovie: 8.600 km
- Vie navigabili interne: 3.100 km
La navigazione interna (lungo il Nilo e canali ad esso collegati) è molto intensa.
Il Canale di Suez, lungo 120 chilometri, è stato terminato nel 1869 e da allora costituisce una via di comunicazione di somma importanza strategica.
I trasporti su gomma sono sviluppati solo nella zona della valle del Nilo.
La bilancia commerciale egiziana è in passivo, anche perché le esportazioni riguardano solo il petrolio, il cotone e i datteri.

Turismo

Il turismo, attualmente l'attività più importante del settore terziario, è ripreso dopo gli attentati degli anni '90. Anche in passato (prima della nascita di Cristo) l'Egitto era meta di pellegrinaggi dal sud del continente africano e popolazioni orientali.

Lingue

La lingua parlata nell'antichità, in Egitto, detta egiziano o egizio, costituisce un gruppo linguistico a se stante all'interno della famiglia di lingue camito-semitiche. Attualmente si ritiene che tale lingua si sia sviluppata in loco. L'egizio ha posseduto, quasi fin dalla comparsa di documenti scritti, due forme grafiche: il geroglifico usato principalmente nelle incisioni e lo ieratico, più adatto alla scrittura con pennello e inchiostro. I due sistemi erano comunque solo forme grafiche differenti in quanto ogni glifo possedeva il suo equivalente segno ieratico.
Intorno al I millennio AC entrò in uso una forma semplificata dello ieratico: il demotico. Dalla fusione di quest'ultima forma grafica con le influenze greche ebbe origine il copto.
Con l'invasione araba tutte queste lingue e forme grafiche furono soppiantate appunto dall'arabo.
La conoscenza del copto fu salvata grazie all'azione di alcuni linguisti europei del XVI secolo mentre la decifrazione della scrittura geroglifica e ieratica fu opera di Jean-François Champollion nel 1822 grazie alla scoperta di un testo trilingue: geroglifico, demotico, greco (stele di Rosetta)...

Religioni

1822 Oltre all'Islam la Chiesa ortodossa copota (monofisita) è la più importante e rilevante minoranza cristiana del paese, e il Patriarcato di Alessandria è una delle più antiche e storicamente importanti sedi apostoliche. La Chiesa che ha il magggior numero di fedeli è la Chiesa Copta.

Cultura

Nome del linkmasika araba 4ever

Musica

Arte

Antico Egitto

Letteratura

Varia

Cucina

L'alimentazione nell'antichità

Il nutrimento principale nell'antico Egitto era il pane, fabbricato in forme e in tipi numerosi e diversi, a cui si associavano verdure come la cipolla
Le carni provenivano o dalla caccia (principalmente volatili) e pesca o dall'allevamento, bovini e uccelli da cortile.
I campi disposti lungo le rive del Nilo producevano anche varie verdure, legumi ed una grande quantità di frutta.
Essendo sconosciuto lo zucchero per dolcificare si utilizzava il miele o, talvolta, il succo dei datteri.
Il sale veniva ricavato dai depositi del Wadi Natrun, nel deserto libico, ed era usato principalmente come conservante per le carni.
L'olio, utilizzato per alimentazione, come unguento e per illuminazione veniva ricavato dai semi di varie piante, tra cui, principalmente, sesamo e ricino. Il più pregiato era ricavato dai gigli.
L’olio d’oliva era in gran parte importato dalla Siria, essendo insufficienti le piantagioni di olivi in Egitto. Bevanda usuale, oltre l’acqua e i succhi di frutta, era la birra, che si otteneva facendo fermentare nell’acqua - e forse con datteri - pagnotte d’orzo. La birra aveva anche un valore rituale e faceva parte fissa delle offerte ai defunti ed alle divinità, insieme al pane e alle carni.
Il vino era conosciuto in Egitto dall’età più antica. I vigneti più antichi erano nel Delta, ma anche nelle oasi e in Nubia si coltivava la vite. Nella tomba di Tutankhamon furono trovate 26 giare di vino, ognuna con l'indicazione della data e del luogo di produzione, oltre al nome del produttore.

Piatti Moderni

Vita dell'egitto antico

La vita nell'Egitto antico era molto legata al gruppo sociale a cui si apparteneva. Il Faraone (termine che andrebbe utilizzato solo dalla 16a dinastia in poi) era al vertice di tutta la società. Tramite gli scribi il Faraone poteva controllare il buon funzionamento dell'economia del paese. Costoro, conoscendo la scrittura e la matematica, mantenevano in ordine i registri della produzione agricola consegnata al Faraone e calcolavano la parte spettante per ogni abitante dell'Egitto in base al lavoro svolto, alle necessità della famiglia, alla parte da destinare al magazzino per far pronte alle possibili carestie. Il popolo era per la maggior parte detito all'agricoltura. La fertilità del terreno permetteva diversi raccolti l'anno, ma durante il periodo delle esondazioni del Nilo gli agricoltori si impegnavano per la costruzione delle grandi opere, ad esempio le grandi piramidi, in cambio di un compenso

Collegamenti esterni


- [http://www.sis.gov.eg/ Sito dello Stato dell'Egitto] Categoria:Egitto als:Ägypten ja:エジプト ko:이집트 ms:Mesir simple:Egypt th:ประเทศอียิปต์ zh-min-nan:Ai-ki̍p

1327

Eventi

Nati

Morti


- Ottobre - Re Edoardo II d'Inghilterra - Sovrano Inglese 027 ko:1327년

Avignone

Avignone, (Avignon in francese, o in provenzale Avignoun in grafia mistralica, o ancora Avinhon in grafia classica) è un comune della Francia meridionale, la più grande del dipartimento di Vaucluse, di cui è il capoluogo, nella regione amministrativa di Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Si affaccia sulla riva sinistra del Rodano. I suoi abitanti vengono chiamati "Avignonesi" (Avignonnais).

Geografia

È capoluogo anche della circoscrizione (arrondissement) omonima, una delle tre del dipartimento, che comprende 10 cantoni e 37 comuni. La stessa città è suddivisa in quattro cantoni:
- Avignon-Est, che comprende parte del territorio di Avignone un altro comune:
  - Morières-lès-Avignon.
- Avignon-Nord, che comprende parte del territorio di Avignone un altro comune:
  - Le Pontet.
- Avignon-Ouest, che comprende parte del territorio di Avignone.
- Avignon-Sud, che comprende parte del territorio di Avignone. Gli altri sei cantoni compresi nella circoscrizione sono: Bédarrides, Bollène, L' Isle-sur-la-Sorgue, i due cantoni di Orange e Valréas. La città è situata sulla riva sinistra del fiume Rodano, dove questo piega formando un gomito. Il Rocher des Doms è un colle che domina il fiume e costituisce un luogo di rifugio ideale dalle frequenti inondazioni delle rive.

Storia

La frequentazione umana nel sito della città risale al periodo paleolitico. Un villaggio neolitico della "cultura di Chassey" nacque intorno al 3000 AC e si sviluppò nel millennio successivo fino ad occupare una notevole estensione tra le pendici del Rocher des Domes e la riva del fiume.
Il nome della città risale a circa il VI secolo AC, quando si trovava nei territori dei Galli Cavari (Aouenion). Del nome esistono due interpretazioni: "città del vento violento" o "signore del fiume". Altre fonti ne fanno rimontare l'origine al termine celtico mignon (palude costiera), preceduto dall'articolo. Fu anche emporio foceo, con propria monetazione (con il nome di Aoye). Sotto i Romani con il nome di Avenio è citata sotto Augusto tra le città della Gallia e fu colonia latina sotto Claudio e ottenne la cittadinanza romana sotto Adriano. Nell'alto medioevo fu cittadella avanzata dei Burgundi. Nel 1129 divenne comune indipendente, con governo presieduto dal vescovo. Alleata di Tolosa fu presa dal re Luigi VIII di Francia nel 1226, all'inizio della crociata contro gli Albigesi, e le mura furono distrutte. Le mura ricostruite furono ancora smantellate quando nel 1251 la città entrò a far parte dei domini del duca di Angiò. Avignone è conosciuta come antica città papale, a seguito della scelta di papa Clemente V nel 1309 di farne la propria sede. In totale si succederanno nove papi sul seggio cittadino, dei quali due sono scismatici. I papi risiedettero nel cosiddetto "Palazzo dei Papi" ad Avignone.
- Clemente V (1305-1314
- Giovanni XXII (1316-1334
- Benedetto XII (1334-1342
- Clemente VI (1342-1352)
- Innocenzo VI (1352-1362)
- Urbano V (1362-1370)
- Gregorio XII (1370-1378)
- antipapa Clemente VII (1378-1394)
- antipapa Benedetto XIII (1394-1423) Dopo la partenza dei papi la città venne governata da un legato pontificio e quindi da vice-legati. Come enclave straniera in Francia beneficiò di un notevole ruolo in campo commerciale e finanziario. Nel 1791, durante la rivoluzione francese la città vota per l'adesione alla Francia. Nel XIX secolo è capoluogo di un dipartimento a vocazione prevalentemente agricola. Alla fine del secolo si ha una rinascita culturale provenzale (Frédéric Mistral, premio Nobel per la letteratura nel 1904). La vocazione turistica si sviluppò soprattutto dopo la creazione del festival teatrale nel 1948.

Amministrazione

L'attuale sindaco di Avignone è Marie-Josée Roig (UMP) dal 1995.
Sindaci precedenti sono stati:
- ...
- 1945-1947: Georges Pons (PCF)
- ...
- 1950-1953: Noël Hermitte
- 1953-1958: Édouard Daladier (Parti radical-socialiste)
- 1958-1983: Henri Duffaut (PS)
- 1983-1989: Jean-Pierre Roux (UDF)
- 1989-1995: Guy Ravier (PS) Avignone è capoluogo del dipartimento di Vaucluse, della circoscrizione (arrondissement) di Avignone e di quattro cantoni:
- il cantone di Avignone-Est (Avignon-Est) è costituito da una parte di Avignone (comprendente Montfavet) e il comune di Morières-lès-Avignon (32.228 abitanti)
- il cantone di Avignone-Nord (Avignon-Nord) è costituito da una parte di Avignone e dal comune di Pontet (33.028 abitanti);
- il cantone di Avignone-Ovest (Avignon-Ouest) è costituito da una parte di Avignone (23.118 abitanti)
- il cantone di Avignone-Sud (Avignon-Sud) è costituito da una parte di Avignone (19.690 abitanti). Inoltre Avignone è la sede della Comunità di agglomerazione della Grande Avignone (Communauté d'agglomération du Grand Avignon), creata nel 2001 in sostituzione di una comunità di comuni che esisteva dal 1995. La comunità comprende dodici comuni (nel dipartimento di Vaucluse, nella regione di Provenza-Alpi-Costa Azzurra, oltre ad Avignone, i comuni di Caumont-sur-Durance, Jonquerettes, Morières-lès-Avignon, Le Pontet, Saint-Saturnin-lès-Avignon, Vedène e Velleron; nel dipartimento del Gard, nella regione amministrativa di Linguadoca-Rossiglione, i comuni di Les Angles, Rochefort-du-Gard, Saze et Villeneuve-lès-Avignon).

Personaggi celebri

Linguadoca-Rossiglione
- Pierre Boulle, scrittore francese (1912-1994)
- Bernard Kouchner, medico e uomo politico francese, (nato nel 1939)
- Mireille Mathieu, cantante francese (nata nel 1946)
- Olivier Messiaen, compositore francese (1908-1992)
- René Girard, filosofo e studioso di letteratura comparata (nato nel 1923)

Monumenti e luoghi turistici

La città è circondata dalle mura difensive e le sue case antiche hanno grande fascino. Il Palazzo dei Papi e il ponte di Avignone (pont Saint-Bénezet), uno dei simboli della città, fanno parte dei Patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO. UNESCO UNESCO Il Palazzo dei Papi fu contemporaneamente residenza papale, luogo di culto, fortezza e sede amministrativa.
Clemente V al suo arrivo ad Avignone si era insediato nel vasto Convento dei predicatori, sulle rive del fiume, mentre il suo successore Giovanni XXII, che era stato vescovo della città, si trasferì nel suo vecchio palazzo episcopale, che fece ingrandire e ridecorare, aggiungendovi sul lato sud una sala di udienza. Trasformò inoltre l'antica chiesa di Santo Stefano, sul fianco sinistro della cattedrale, in cappella pontificale.
A partire dal 1334 Benedetto XII intraprese grandi lavori nel palazzo, incaricandone Pierre Poisson. Inizialmente fu costruita una grande torre a sud del vecchio palazzo episcopale e una nuova grande cappella pontificale su due livelli sovrapposti. Successivamente verso nord vennero costruite le ali degli appartamenti privati e la torre dello Studio. Contemporaneamente venivano progressivamente distrutte le altre ali del palazzo più antico, sostituite da nuovi corpi di fabbrica, articolati ciascuno intorno ad un cortile: ad est gli ambienti ufficiali della corte, a ovest gli alloggi dei famigliari, a sud i vasti appartamenti per gli ospiti. I lati sud e est furono fortificati da un possente bastione.
Clemente VI ingrandì ancora il palazzo: fu costruita la torre del Guardaroba che si addossava alla precedente torre del Papa e fu affidato l'incarico di costruire nuovi corpi di fabbrica verso sud e ovest a Jean de Louvres, originario della regione parigina, che realizzò a partire dal 1345 l'ala meridionale, con la Grande Audience e la Grande Chapelle, e l'ala ovest per alloggiare i principali dignitari della corte. A quest'epoca risale la maggior parte delle decorazioni del palazzo: il pittore Matteo Giovannetti e la sua bottega crearono i cicli di affreschi sui temi della grandezza della Chiesa e sui legami tra Roma e Avignone. Negli appartamenti privati del papa altri pittori non identificati realizzarono una decorazione naturalistica inedita, che rappresentava una foresta con le attività di caccia e pesca.
Sotto Innocenzo VI furono costruite le torri di san Lorenzo e della Grazia e sotto Urbano V creò la galerie Roma nel giardino superiore. Matteo Giovannetti Il ponte di Saint-Bénezet secondo la leggenda fu edificato da un giovane pastore di nome Bénezet per ordine divino. Completato nel 1185 e più volte ricostruito, ne restano oggi solo quattro arcate e una cappella. Dal ponte di Avignone prende il nome la tradizionale canzone per bambini Sur le pont d'Avignon. La cattedrale di Notre Dame des Domes (XII secolo) è l'unico edificio romanico interamente conservato della città. L'abbazia di Saint-Ruf fu fondata fuori le mura in epoca carolingia su un edificio di culto più antico e fu ricostruita nel 1139 dai canonici della cattedrale. Restano le rovine della chiesa romanica, della seconda metà del XII secolo. La chiesa di Saint-Didier, interamente ricostruita tra il 1356 e il 1359 in stile gotico provenzale e a navata unica, conserva affreschi dell'epoca. Nel periodo papale furono edificati anche altri palazzi di grandi dignitari ecclesiastici nella città, tra i quali si distingue il palazzo Ceccano, edificato intorno al 1340 dal cardinale Annibale di Ceccano, che oggi ospita la biblioteca municipale. La città ebbe inoltre una nuova cinta fortificata a partire dal 1356, tuttora conservata con restauri di Viollet-le-Duc nel XIX secolo per la parte meridionale. Il Petit Palais fu costruito come residenza cardinalizia e divenne quindi sede arcivescovile. Deve il suo aspetto attuale alla ricostruzione del 1481-1495, voluta dall'arcivescovo-legato Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II. Ospita oggi un museo di arte medioevale (Musée du Petit Palais). Al primo quarto del XVI secolo risale la facciata della chiesa di Saint'Pierre, in stile gotico flamboyant. Le porte in legno scolpito sono del 1551. Il palazzo dei Monnaies è un notevole esempio di architettura barocca, edificato nel 1619. Ospita oggi il conservatorio di musica. Il palazzo di Villeneuve-Martignan, costruito tra il 1741 e il 1753 dall'architetto Jen-Baptiste Franque, ospita attualmente il Museo Calvet (Musée Calvet), con collezioni di pitture e sculture dal XV al XX secolo. Esempi di architettura contemporanea sono la chiesa di Saint-Joseph travailleur edificata nel 1969 dall'architetto Guillaume Gillet e la nuova stazione ferroviaria, dell'architetto Jean-Marie Dutilleul con i due ponti ferroviari sul Rodano. Il piccolo centro di Montfavet, compreso nel comune di Avignone, è conosciuto grazie al suo ospedale psichiatrico, situato sul Mont de Vergues, che ha ospitato per trent'anni la scultrice francese Camille Claudel (1864-1943).

Arte e cultura

Ogni anno in luglio, la città accoglie il Festival di Avignone, durante il quale numerosi attori di teatro, ballerini e cantanti vengono a tenere spettacoli. Il festival fu iniziato da Jean Vilar nel 1948 e costituisce oggi una delle più importanti manifestazioni teatrali della Francia. In origine si svolgeva nella prestigiosa Corte d'Onore del Palazzo dei Papi, ma presto gli spettacoli sono stati rappresentati anche in altri luoghi, per lo più all'interno del centro storico di Avignone, ma anche lontani quanto la Certosa di Villenuve-lez-Avignon (nel dipartimento del Gard) e le cave di Boulbon (nel dipartimento delle Bocche del Rodano). A partire dalla fine degli anni 1960 si sono aggiunti al festival ufficiale (Festival In) decine e quindi centinaia di altre rappresentazioni e spettacoli (Festival Off). Il festival si svolge nelle ultime tre settimane di luglio e durante questo periodo la città viene totalmente trasformata e ogni luogo che possa ospitare almeno una trentina di persone viene utilizzato per qualche rappresentazione.

Gemellaggi


- Siena
- Wetzlar

Collegamenti esterni


- [http://www.cyber-flag.net/Html/Avignon.htm Cyberflag Bandiera di Avignone] Categoria:Comuni del dipartimento della Vaucluse Categoria:Comuni della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra Categoria:Città della Francia ja:アヴィニョン

1652

Eventi

Nati

Morti

052 ko:1652년

Capo di Buona Speranza

Il Capo di Buona Speranza è un promontorio del Sudafrica nei pressi di Città del Capo, tradizionalmente (ed incorrettamente) considerato come il punto più a sud del continente africano e come punto di separazione tra l'Oceano Atlantico e l'Oceano Indiano. (Tecnicamente, la divisione tra i due oceani si trova più a est, a Capo Agulhas, che si trova anche più a sud.) La fredda corrente di Benguela sulla costa ovest e la calda corrente di Agulhas, si fondono davanti al Capo di Buone Speranza, il quale, assieme al vicino Cape Point, offre uno scenario spettacolare.

Storia

Il Capo di Buona Speranza venne attraversato per la prima volta nel 1488, dal navigatore portoghese Bartolomeo Diaz, che gli diede il nome di "Capo delle Tempeste" (Cabo das Tormentas). Venne in seguito ribattezzato da Giovanni II del Portogallo come "Capo di Buona Speranza" (Cabo da Boa Esperança) per via dell'apertura delle rotte verso oriente. Il mercante olandese Jan van Riebeeck stabilì un campo di rifornimento per la Compagnia Olandse delle Indie Orientali, nei pressi del Capo, il 6 aprile 1652. Questa base si svilupperà in seguito nell'odierna Città del Capo. Città del Capo Il 31 dicembre 1687, un gruppo di Ugonotti vennero inviati al Capo dai Paesi Bassi. Essi si erano rifugiati nei Paesi Bassi dalla Francia, allo scopo di sfuggire alle persecuzioni religiose. La Compagnia Olandese delle Indie Orientali aveva bisogno di coltivatori esperti nel Capo di Buona Speranza, e il governo olandese vide delle opportunità nell'inviarvi gli Ugonotti. Il Regno Unito, il 19 gennaio 1806, occupò il Capo. Questo venne ceduto ai britannici con il Trattato Anglo-Olandese del 1814 e venne da quel momento amministrato come Colonia del Capo.

Voci correlate


- Storia della Colonia del Capo
- Provincia del Capo

Collegamenti esterni


- [http://www.capepoint.co.za/ Sito web ufficiale] Categoria:Sudafrica ja:喜望峰 simple:Cape of Good Hope

1782

Eventi

Nati


- 27 ottobre: Niccolò Paganini, violinista italiano († 1840)

Morti


- 17 marzo - Daniel Bernoulli, matematico svizzero
- 12 aprile - Pietro Metastasio, poeta italiano (n. 1698)
- Ferdinando Fuga, architetto italiano 082 ko:1782년 ms:1782 th:พ.ศ. 2325

1814

Eventi


- 31 marzo - Francia: Occupazione di Parigi
- 6 aprile - Francia: Abdicazione di Napoleone
- 11 aprile - Francia: Resa di Napoleone
- 1 ottobre - Congresso di Vienna

Nati


- 18 maggio - Michail Bakunin, pensatore anarchico russo
- 13 agosto - Anders Jonas Ångström, fisico svedese († 1874)
- 4 ottobre - Jean-François Millet, pittore

Morti


- 2 dicembre: Donatien Alphonse François, Marchese De Sade 014 ko:1814년 ms:1814 simple:1814 th:พ.ศ. 2357

Napoleone Bonaparte

Napoleone Bonaparte (15 agosto 1769 - 5 maggio 1821) - Figura storica assai discussa ma di straordinaria importanza: di fatto impose dal 1799 una dittatura alla Francia, come Imperatore dei Francesi con il nome di Napoleone I dal