Home About us Products Services Contact us Bookmark
:: wikimiki.org ::
7 Luglio

7 luglio

Il 7 luglio è il 188° giorno del Calendario Gregoriano (il 189° negli anni bisestili). Mancano 177 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1456 - Giovanna d'Arco viene assolta (ma era già stata giustiziata).
- 1534 - Primo incontro noto tra Europei e nativi americani del Golfo di San Lorenzo, nel New Brunswick.
- 1798 - Il Congresso degli Stati Uniti rescinde i trattati con la Francia innescando la "Quasi Guerra".
- 1799 - Gli uomini di Ranjit Singh prendono posizione fuori Lahore.
- 1807 - Pace di Tilsit tra Francia, Prussia e Russia.
- 1846 - Agendo su istruzioni da Washington DC, il Commodoro John Drake Sloat ordina alle sue truppe di occupare Monterey e Yerba Buena dando il via all'annessione della California agli Stati Uniti.
- 1898 - Gli Stati Uniti si annettono le Hawaii.
- 1917 - Il Principe Georgy Yevgenyevich Lvov formò governo provvisorio in Russia dopo la deposizione dello Zar.
- 1930 - Inizia la costruzione della Diga Boulder (oggi nota come Diga Hoover).
- 1937 - Guerra Cino-Giapponese: Battaglia del Ponte di Lugou - le forze giapponesi invadono la Cina.
- 1941 - seconda guerra mondiale: Le forze americane sbarcano in Islanda per prevenire un'invasione tedesca.
- 1946 - Madre Frances Xavier Cabrini diventa la prima santa americana ad essere canonizzata.
- 1954 - A Memphis (Tennessee), la WHBQ diventa la prima stazione radio a trasmettere un disco di Elvis Presley.
- 1958 - Il Presidente Dwight D. Eisenhower converte in legge lAlaska Statehood Act.
- 1960 - Reggio Emilia: durante scontri tra forze dell'ordine e lavoratori perdono la vita 5 operai. L'evento ha dato nome ad una Piazza della città, "
Piazza Martiri del 7 luglio"
- 1966
  - Italia: Dalla fusione di Montecatini ed Edison, prende vita il colosso della chimica Montedison
  - Italia: inizia l'iter legislativo che porterà alla nascita del CIPE, il Comitato interministeriale per la programmazione economica
- 1969 - La lingua francese viene parificata a quella inglese in tutto il governo nazionale del Canada.
- 1971 - Italia: L'ANAS è coinvolta nello scandalo del "racket degli appalti". La prima denuncia è sul settimanale di estrema destra "
Candido". Il tutto parte, forse per ripicca, da un ricorso al Consiglio di Stato dell'ex direttore dell'ANAS Rinaldi, silurato dal ministro socialista Giacomo Mancini.
- 1977 - Abano Terme (PD): viene gambizzato dal Fronte Comunista Combattente il giornalista del Gazzettino Antonio Garzotto, insignito poi del Premio alla Carriera dall'ordine dei giornalisti.
- 1978
  - Genova: il vicedirettore dell'Intersind Fausto Gasparino è ferito con 4 colpi di pistola da due esponenti delle Brigate Rosse
  - Le Isole Salomone ottengono l'indipendenza dal Regno Unito.
- 1979 - Il giornalista Pino Nicotri è scarcerato per mancanza di prove. Era in carcere in quanto sospettato di implicazione nell'assassinio di Aldo Moro
- 1983 - Samantha Smith, una studentessa Statunitense, vola in Unione Sovietica su invito del Premier Yuri Andropov
- 1991 - L'Accordo di Brioni pone fine a dieci giorni di guerra d'indipendenza in Slovenia
- 1994 - Aden viene occupata dalle truppe dello Yemen del Nord.
- 1999 - Il podista marocchino Hicham El Guerrouj stabilisce il nuovo record mondiale sul miglio allo Stadio Olimpico di Roma: 3m 44.39s
- 2004 - Scade l'ultimo brevetto dell'algoritmo di compressione LZW (in Canada).
- 2005 - Sequenza di attacchi terroristici sconvolge Londra: quattro esplosioni si verificarono in punti diversi della città, tre nei treni della metropolitana (una tra le stazioni di Liverpool Street e Aldgate, una in una galleria della Piccadilly line tra King's Cross e Russel Square e l'altra nei pressi di Edgware Road), ed un'ultima circa un'ora dopo su un autobus a due piani in Tavistock Square: cinquantasei morti e diverse centinaia di feriti.

Nati


- 1855 - Ludwig Ganghofer, scrittore († 1920)
- 1860 - Gustav Mahler, compositore († 1911)
- 1884 - Lion Féuchtwanger, drammaturgo e romanziere († 1958)
- 1887 - Marc Chagall, pittore († 1985)
- 1893 - Miroslav Krleža, scrittore croato († 1981)
- 1899 - George Cukor, regista († 1983)
- 1901
  - Gustav Knuth, attore († 1978)
  - Vittorio De Sica, regista († 1974)
- 1906 - William Feller, matematico croato († 1970)
- 1907 - Robert Heinlein, scrittore di fantascienza († 1988)
- 1911 - Gian Carlo Menotti, compositore
- 1915 - Yul Brynner, attore († 1985)
- 1922 - Pierre Cardin, stilista
- 1927 - Doc Severinsen (Carl H. Severinsen), compositore, musicista
- 1929 - Sergio Romano, storico e diplomatico italiano
- 1932 - Joe Zawinul, musicista statunitense
- 1933 - Murray Halberg, atleta neozelandese
- 1940 - Ringo Starr, batterista dei Beatles
- 1941 - Marco Bollesan, rugbysta italiano
- 1943 - Salvatore Cutugno,cantante italiano
- 1945 - Michael Ancram (Michael Kerr, Conte di Ancram), politico britannico
- 1946 - Gyanendra Bir Bikram Shah Dev, re del Nepal
- 1948 - Luc Bondy, regista teatrale e cinematografico
- 1949 - Shelley Duvall, attrice
- 1975 - Louis Koen, rugbysta sudafricano
- 1980 - Michelle Kwan, pattinatrice

Morti


- 1129 - Imperatore Shirakawa del Giappone
- 1304 - Papa Benedetto XI
- 1307 - Re Edoardo I d'Inghilterra
- 1572 - Sigismondo II Augusto, Re di Polonia
- 1880 - Lydia Child, romanziera ed abolizionista (n. 1802)
- 1901 - Johanna Spyri, autrice di
Heidi
- 1930 - Arthur Conan Doyle, scrittore e medico britannico
- 1949 - Bunk Johnson, musicista jazz (n. 1879 o 1889)
- 1964 - Lillian Copeland, atleta americana
- 1965 - Moshe Sharett, secondo Primo Ministro di Israele
- 1967 - Vivien Leigh, attrice
- 1968 - Ugo Frigerio, marciatore italiano
- 1971
  - Claude Gauvreau, commediografo, poeta e polemista canadese
  - Ub Iwerks, artista, regista, fumettista (disegnò i primi cartoni di Topolino)
- 1972
  - Athenagoras, Patriarca di Costantinopoli
  - Talal, Re di Giordania
- 1973 - Veronica Lake, attrice
- 1980 - Dore Schary, produttore, scrittore
- 1983 - Fu Sheng, attore cinese
- 1994 - Kim Il Sung, dittatore della Corea del Nord
- 2001 - Toni Pagot, fumettista italiano (n. 1921)

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Bhutan - Guru Rinbochy
- Cina - Chih Nu (Festa della Via lattea)
- Giappone - Tanabata
- Isole Salomone - Festa dell'indipendenza (1978)
- Tanzania - Giorno di Saba Saba (o Giorno dei Contadini, fondazione del Partito TANU, 1954)
- Yemen - Giorno dell'Unità Nazionale

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Antonino Fantosati, martire
- Sant'Apollonio, vescovo
- San Claudio, martire
- San Giuseppe Maria Gambaro, martire
- Sant'Illidio di Clermont, vescovo
- San Villibaldo

Laiche


- Impero Romano - Nonae Caprotinae festival in onore di Giunone
-
San Fermín festa con la famosa "corsa dei tori" a Pamplona (Navarra, Spagna). 07 ja:7月7日 ko:7월 7일 simple:July 7 th:7 กรกฎาคม

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน


Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

1456

Eventi


- 6 agosto - Battaglia di Belgrado tra un esercito di crociati promosso da Papa Callisto III e i Turchi Ottomani guidati da Mehmet II. Questa volta vincono i crociati. La data del trionfo è entrata nel calendario liturgico cristiano. Nel 1521, però, la città verrà conquistata da Solimano I.
- 5 dicembre - Terremoto in Irpinia, Matese, Sannio con 30.000 morti
- Lazar Brankovic diventa re della Serbia
- La Cometa di Halley passa molto vicino alla Terra: la sua coda si estende per 60° nel cielo, assumendo la forma di una sciabola.

Nati


- 11 giugno - Anne Neville, futura consorte di Riccardo III d'Inghilterra

Morti


- Carlo di Borbone duca di Clermont
- San Lorenzo Giustiniani, primo patriarca di Venezia 056 ko:1456년

1534

Eventi


- È ucciso, in Forlì, da sicari del partito guelfo, il celebre condottiero Cesare Hercolani, il vincitore di Pavia

Nati

Morti


- Muore, in Forlì, ucciso da sicari del partito guelfo, il celebre condottiero Cesare Hercolani, il vincitore di Pavia
- 5 marzo - il Correggio, pittore italiano
- 25 settembre - Papa Clemente VII 034 ko:1534년



New Brunswick

New Brunswick è anche il nome di una città del New Jersey. Vedi New Brunswick (New Jersey). ---- Il New Brunswick (in francese, le Nouveau-Brunswick) è una delle province del Canada. La sua capitale è Fredericton. La sua popolazione, in lenta crescita, attualmente supera le 700.000 unità. Il New Brunswick è situato sulla costa orientale del Canada. Confina a nord con la Penisola di Gaspé (Quebec) e la Baia dei Calori e ad est con il Golfo di San Lorenzo e lo Stretto di Northumberland. A sud, è bagnato dalla Baia di Fundy, ma una stretta penisola lo collega alla Nuova Scozia; a ovest confina con gli Stati Uniti d'America (più precisamente con il Maine). La superficie totale della provincia e di circa 70.000 km2. All'incirca l'80% del territorio è coperto da foreste, mentre il restante 20% consiste di terreni agricoli e aree urbane. Il New Brunswick è posto ai limiti settentrionali dei Monti Appalachi, una catena di antiche montagne erose. Il territorio consiste principalmente di vallate fluviali e colline. Le popolazioni indigene del New Brunswick comprendono i Mi'kmaq (Micmac), i Malecite e i Passamaquoddy. La popolazione parla principalmente inglese, ma esiste una forte minoranza (35%) di lingua francese che si fa chiamare "Acadiani", da Acadia; il nome che aveva la regione durante il periodo coloniale francese, quando ci fu una forte migrazione dalla zona della Vienne. Il New Brunswick è l'unica provincia ufficialmente bilingue del Canada. La provincia del New Brunswick venne creata nel 1784, quando i lealisti della Corona Inglese, che mal sopportavano di essere governati dalla lontana Halifax (Nuova Scozia), chiesero al governo britannico di poter formare una provincia separata consistente della porzione continentale della Nuova Scozia. La nuova provincia prese il nome dal Duca di Brunswick, figlio di Re Giorgio III d'Inghilterra. Fredericton fu similarmente dedicata al Principe di Galles, che morì prima di diventare Re. Le otto principali città del New Brunswick, elencate in ordine decrescente di popolazione, sono:
- Saint John
- Moncton
- Fredericton
- Miramichi
- Edmundston
- Dieppe
- Bathurst
- Campbellton Saint John è una città portuale, basata sull'industria pesante, principalmente carta, raffinerie e bacini di carenaggio. Saint John, viene sempre scritto per esteso, in modo da distinguere la città da St. John's, la capitale del Newfoundland, con la quale viene comunemente confusa. Fredericton, oltre ad essere la capitale della provincia, è una città universitaria, sede della Lord Beaverbrook Art Gallery, del Theatre New Brunswick, e di altri luoghi d'interesse, compresa la Christ Church Cathedral, che è la più antica cattedrale del Canada e degli Stati Uniti. L'economia del New Brunswick è composta principalmente dal terziario, dominato dai servizi finanziari, assicurazioni e altri servizi, ma è meglio conosciuta per la silvicoltura, l'industria mineraria, l'agricoltura e la pesca. La principale coltivazione è quella delle patate, mentre la pesca si rivolge prrinciplamente alle aragoste. L' Univerità del New Brunswick venne fondata come King's College nel 1785, ed è una delle più antiche istituzioni del Nord America.

Mappa

1785 categoria:Province canadesi ja:ニューブランズウィック州 ko:뉴브런즈윅 주 zh-min-nan:New Brunswick

1798

Eventi


- - Viene eletto vicario generale dell'Ordine dei Predicatori - Domenicani - il forlivese Pio Giuseppe Gaddi, che sarà poi rieletto nel 1814 (1798-1806 e 1814-1819) e sarà Maestro Generale dal 1806 al 1814
- 18 settembre - Vengono pubblicate in forma anonima dai poeti inglesi Samuel Taylor Coleridge e William Wordsworth le Ballate liriche, considerate il punto di partenza del Romanticismo inglese.

Nati


- 22 gennaio - Ciro Menotti, patriota († 1831)
- 17 febbraio - Auguste Comte, sociologo francese († 1857)
- 29 giugno - Giacomo Leopardi, poeta italiano († 1837)
- Jules Michelet, storico francese († 1874)

Morti


- 4 giugno - Giacomo Casanova, scrittore e avventuriero veneziano. 098 ko:1798년 ms:1798

Francia

La Francia o Repubblica francese (in francese, France o République française) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra, e Spagna. È uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.

Storia

I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia, lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche nel IV secolo, principalmente dai Franchi, dai quali deriva l'antico nome di "Francie", il nome moderno, "Francia" deriva dal nome del dominio feudale dei Re Capetingi di Francia, attorno a Parigi (vedi Île-de-France). Anche se la monarchia francese viene spesso datata al V secolo, l'esistenza continua della Francia come entità a se stante inizia con il IX secolo e la divisione dell'Impero Franco di Carlomagno in una parte orientale e una occidentale. La parte orientale può essere vista come l'inizio di quella che oggi è la Germania, quella occidentale come la Francia. I discendenti di Carlomagno governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto, Duca di Francia e Conte di Parigi, venne incoronato Re di Francia. I suoi discendenti iniziarono la dinastia dei Capetingi, che governò la Francia fino al 1792, quando la rivoluzione Francese fondò una Repubblica, in un periodo di cambiamenti sempre piú radicali che iniziò nel 1789. Napoleone Bonaparte prese il controllo della Repubblica nel 1799, autoproclamandosi Imperatore. Le sue armate si impegnarono in diverse guerre attraverso l'Europa, conquistarono molte nazioni e fondarono nuovi regni, guidati dai familiari di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica francese. La Seconda Repubblica finí quando il nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte, venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero. Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch'egli spodestato, e la Repubblica tornò per la terza volta. Anche se vincitrice nella prima e nella seconda guerra mondiale, la Francia soffrí gravi perdite in termini di vite, impero, benessere, forza lavoro e grado di nazione dominante. Dal 1958, ha costruito una democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica) che non ha ceduto alle instabilità sperimentate nei precedenti regimi parlamentari. Negli ultimi decenni, la riconciliazione e la cooperazione della Francia con la Germania si è rivelata centrale per l'integrazione economica dell'Europa, compresa l'introduzione dell'Euro nel gennaio 1999. Oggi, la Francia è in prima fila tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio dato dall'unione monetaria per portare avanti la creazione d'un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo piú unificato ed efficace. La Francia è anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Politica

La costituzione della Quinta Repubblica venne approvata tramite referendum il 28 settembre 1958. Essa rafforzava fortemente l'autorità dell'esecutivo in relazione al Parlamento. In base alla costituzione, il Presidente viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni (in origine 7 anni). L'arbitraggio presidenziale assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello stato. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il gabinetto, comanda le forze armate e conclude i trattati. L'Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) è il principale corpo legislativo. I suoi deputati sono eletti direttamente con mandato di 5 anni, tutti i seggi vengono votati ad ogni elezione. I senatori vengono scelti da un collegio elettorale per un mandato di 6 anni (prima 9 anni), e un terzo del senato viene rinnovato ogni 2 anni (prima ogni 3). Il potere legislativo del Senato è limitato; l'Assemblea Nazionale ha l'ultima parola in caso di disaccordo tra le due camere. Il governo ha una forte influenza sulla stesura dell'ordine del giorno del Parlamento. Vedi anche:
- Costituzione francese
- Elenco di monarchi francesi
- Capi di stato francesi
- Elenco di Primi Ministri della Francia
- Elenco di Ministri degli Esteri della Francia

Divisioni amministrative

La Francia è divisa in 26 regioni (in francese: région), che sono ulteriormente suddivise in 100 dipartimenti (in francese départements). I dipartimenti sono numerati (principalmente in ordine alfabetico) e i numeri vengono usati ad esempio per i codici postali o le targhe automobilistiche. Tra parentesi sono indicati i capoluoghi. dipartimenti I dipartimenti sono ulteriormente suddivisi in 342 zone (in francese arrondissements). I dipartimenti d'oltremare sono ex-colonie che ora godono d'uno status simile a quello della Francia Europea o metropolitana. Sono considerati una parte della Francia (e dell'UE) piuttosto che territori dipendenti. I paesi e territori d'oltremare formano parte della Repubblica francese, ma non sono parte del territorio europeo della Repubblica o dell'area fiscale dell'UE. Continuano ad usare il Franco francese del pacifico come valuta, che non è stata influenzata dalla sostituzione del Franco francese con l'Euro nel 2002. Le collettività territoriali hanno uno status a metà tra i dipartimenti d'oltremare e i territori d'oltremare. La Francia inoltre mantiene il controllo su numerose piccole isole dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico, comprese Bassas da India, Isola Clipperton, Isola Europa, Isole Glorioso, Isola Juan de Nova, Isola Tromelin. Si veda Isole controllate dalla Francia nell'oceano indiano e nel pacifico.

Geografia

La Francia possiede un'ampia varietà di paesaggi, che vanno dalle pianure costiere a nord e ad ovest, dove la Francia confina con il Mare del Nord e l'Oceano Atlantico, fino alle catene montuose dei Pirenei a sud e delle Alpi a sud-est; queste ultime contengono la seconda montagna piú alta d'Europa, le cui pendici orientali sono in territorio italiano: il Monte Bianco (4.810 m) (la montagna piú alta d'Europa è il monte Elbrus (5.642 m), in Russia, nella catena del Caucaso). Nel mezzo si trovano altre regioni elevate, come il Massiccio Centrale o le Montagne dei Vosgi, e vasti bacini fluviali come quelli della Loira, del Rodano, della Garonna e della Senna. Le principali città della Francia sono: :Aix-en-Provence, Ajaccio, Albi, Amiens, Angers, Angouleme, Bastia, Belfort, Besançon, Bordeaux, Brest, Caen, Calais, Cannes, Carcassonne, Charleville-Mézières, Clermont-Ferrand, Colmar, Digione, Dunkerque, Evreux, Grenoble, La Rochelle, Le Havre, Le Mans, Lilla, Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nizza, Nîmes, Orléans, Parigi, Perpignan, Poitiers, Quimper, Reims, Rennes, Roubaix, Rouen, Saint-Étienne, Saint-Nazaire, Strasburgo, Tarbes, Tolone, Tolosa, Tourcoing, Tours e Valence. Vedi anche:
- la lista città della Francia per le schede ancora da sviluppare
- la :categoria:Città della Francia per le schede già categorizzate.

Economia

L'economia francese combina un'estesa imprenditoria privata, con un sostanziale, ma in declino, intervento governativo. Ampi tratti di terra fertile, l'applicazione delle tecnologie moderne e i sussidi, si sono combinati per rendere la Francia il principale produttore agricolo dell'Europa Occidentale. Il governo mantiene una considerevole influenza sui segmenti chiave del settore delle infrastrutture, con quote di maggioranza in ferrovie, elettricità, aeronautica, e telecomunicazioni. Ha comunque gradualmente rilasciato il controllo su questi settori fin dai primi anni '90. Il governo sta lentamente vendendo le sue partecipazioni in France Telecom, Air France, e nei settori assicurativo, bancario e della difesa. La Francia si uní ad altri 10 paesi UE per lanciare l'Euro il 1 gennaio 1999, valuta che ha rimpiazzato completamente il franco francese all'inizio del 2002.

Demografia

la lingua ufficiale è il francese. Esistono diverse lingue locali (basco, bretone, catalano, corso, olandese (fiammingo), alsaziano, occitano), ma il governo francese e il sistema scolastico ne hanno scoraggiato l'uso fino a poco tempo fa. Le lingue regionali vengono ora insegnate in alcune scuole, anche se il francese rimane l'unica lingua ufficiale in uso dal governo, locale o nazionale.

Religione

A seguito della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione di chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere, stipendiare o sussidiare qualsiasi religione. Nella situazione precedente, stabilita nel 1801-1808 dal Concordat, lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva l'insegnamento scolastico delle suddette (per ragioni storiche, questa situazione vige ancora nell'Alsazia-Mosella). Il governo francese non mantiene statistiche sulla religione. Il CIA World Factbook del 2003 elenca le religioni in Francia come: Cattolici Romani 83-88%, Protestanti 2%, Ebrei 1%, Musulmani 5-10%, non affiliati 4%. Non è chiaro da dove provengano queste cifre. Comunque, in un [http://a1692.g.akamai.net/f/1692/2042/1h/medias.lemonde.fr/medias/pdf_obj/sondage030416.pdf sondaggio del 2003] il 41% dichiara che l'esistenza di Dio è "esclusa" o "improbabile". Il 33% dichiara che il termine "ateo" li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara "Cristiano". Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto Cattolico Romano, il 6% Musulmano, il 2% Protestante, l'1% ebraico, il 2% "altre religioni" (eccetto per Ortodossi o Buddisti, che avevano percentuali trascurabili), il 26% "nessuna religione" e l'1% si è rifiutato di rispondere. La discrepanza tra il numero di "atei" (41%) e il numero di "nessuna religione" (26%) può essere attribuito a persone che si sentono culturalmente vicine a una religione, seguono i suoi valori morali e le sue tradizione, ma difficilmente credono in Dio. In Francia esiste una forte distinzione tra religione e vita civile. La religione è considerata come un fatto privato. I francesi in generale si oppongono al potere clericale ed alla sua influenza nella politica. Il fondamentalismo islamico è considerato una reale minaccia per la coesione della società francese, dove il comunitarismo non è accettato. Questo è già successo con i Cattolici prima della Rivoluzione Francese del 1789. Vedi anche:
- Chiesa cattolica francese
- Islam in Francia.

Cultura


- Académie française
- Letteratura francese
- Francesi celebri
- Cucina francese
- Cinema francese
- Musica francese Il governo sta considerando la soppressione del lunedi di Pentecoste come festività pubblica.

Voci correlate


- Comunicazioni in Francia
- Trasporti in Francia
- Esercito Francese
- Educazione in Francia
- Elenco d'università francesi
- Relazioni estere della Francia
- Turismo in Francia
- Impero coloniale francese
- Parchi Nazionali (Francia)

Classifiche internazionali


- Indice di sviluppo umano, 2003: 17a (su 175)
- [http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=4116 indice della libertà di stampa] 11a su 139 nazioni

Collegamenti esterni


- [http://www.assemblee-nat.fr/italiano/index.asp Assemblée Nationale] - L'assemblea nazionale francese
- [http://www.elysee.fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Presidente francese] - Il Palazzo dell'Eliseo
- [http://www.premier-ministre.gouv.fr/fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Primo Ministro francese]
- [http://www.senat.fr/international/english/ Sénat] - Il senato francese
- [http://www.service-public.fr/etranger/english.html Sito ufficiale del servizio pubblico francese] - Contiene molti link a diverse istituzioni e amministrazioni als:Frankreich fiu-vro:Prantsusmaa ja:フランス ko:프랑스 ms:Perancis simple:France th:ประเทศฝรั่งเศส zh-min-nan:Hoat-kok

1799

Nati


- 19 settembre: Terenzio Mamiani († 1885), filosofo e politico italiano

Morti


- 9 gennaio - Maria Gaetana Agnesi, matematica e studiosa
- 15 agosto - Giuseppe Parini, poeta italiano
- 6 dicembre - Joseph Black, chimico e fisico scozzese
- 6 febbraio - Étienne-Louis Boullée, architetto francese 099 ko:1799년 ms:1799 th:พ.ศ. 2342

1807

Eventi


- 8 febbraio - Battaglia tra Francia e Russia-Prussia a Eylau, vinta dalla Francia.
- 29 marzo - Georg Wilhelm Friedrich Hegel pubblica la Fenomenologia dello spirito.
- metà giugno - Battaglia di Friendland tra Francia e Russia-Prussia, vinta dall'esercito francese.
- 9 luglio - Pace di Tilsit tra Russia-Prussia e Francia. La Prussia dovrà cedere alla Francia tutti i territori tra l'Elba e il Reno.

Nati


- Louis Agassiz, geologo e naturalista
- 19 gennaio - Robert E. Lee, generale
- 4 luglio - Giuseppe Garibaldi, patriota († 1882)

Morti

007 ko:1807년 ms:1807 simple:1807

Prussia

Il nome Prussia (in latino: Borussia, Prussia oppure Prutenia; in polacco: Prusy; in russo: Prussija) si riferisce in origine al territorio occupato dall'antica tribù baltica dei Pruzzi o Prussiani corrispondente all'attuale Lituania meridionale, all'exclave russa della regione di Kaliningrad e alla Polonia nord orientale; in seguito il nome Prussia identificò una delle regioni dell'Ordine Teutonico e dal XVI secolo un ducato degli Hohenzollern, il feudo polacco-lituano, chiamato anche Prussia Ducale e unito dal 1618 alla marca del Brandeburgo. In seguito alla pace di Oliwa (1660) alcune aree della Prussia ottennero la sovranità e nel 1701 si costituì il regno di Prussia, comprendente tutti i territori degli Hohenzollern, che dal 1815 al 1866 fece parte (tranne le province di Posen, della Prussia Orientale e della Prussia Occidentale) della Confederazione tedesca, dal 1867 fino al 1871 l'intero territorio entrò a far parte della Confederazione della Germania del nord. Dal 1871 al 1945 era uno stato dell'Impero germanico, della successiva Repubblica di Weimar e del terzo Reich. Nel 1947 il Consiglio di controllo alleato ne dispose de jure la dissoluzione. La regione storica che fu la Prussia Orientale venne in buona parte incorporata dalla Russia e divenne la regione di Kaliningrad, dal nuovo nome assunto dalla antica capitale Königsberg, mentre la Prussia Occidentale è stata prevalentemente accorpata alla Polonia, e i pochi tedeschi rimasti nell'area dopo la seconda guerra mondiale furono espulsi. Geograficamente la Prussia era costituita dai territori attualmente compresi fra la Germania, la Polonia e la Federazione Russa. I confini dellla Prussia sono variati nel corso dei secoli. Attualmente il termine non ha più significato geografico o politico ma solo storico e culturale.

Storia

Le origini

Già Erodoto sembra che fosse a conoscenza dell'esistenza dei popoli baltici orientali. Nel 98 AC Tacito cita la Aestii gentes, ma non si sa se si riferisse a tutti i baltici o solo ai Pruzzi. Dal II secolo compaiono nomi di tribù prussiane: Tolomeo rammenta i Soudinoi e i Galindai; il goto Giordane del VI secolo localizza gli Aestii a oriente della foce della Vistola comprendendoli fra i Goti.
In generale, i culti religiosi dei baltici ebbero una grande persistenza nel tempo, forse perché le popolazioni baltiche non erano state molto toccate dalle migrazioni dei popoli .
Intorno all'850 sono citati nel Geografo Bavarese i Brus.
L'arabo Ibrahim ibn-Jakub nel 965 parla di Brus o Burus e li descrive impegnati contro i Vichinghi (Rus). Homines humanissimi li definisce l'arcivescovo Adamo di Brema nel 1075.
Nel 1326 Dusburg, annalista dei cavalieri teutonici, enumera dieci tribù prussiane: Sudowite (detti anche Jatvingi), Galindite, Pomesani, Pogesani, Varmienses, Nattangi, Sambite, Nadrowite, Barthi, Scalowite. La prima descrizione dei lituani che erano balti orientali (i pruzzi erano occidentali) risale all XI secolo ma è solo all'inizio dell'evangelizzazione e della conseguente costruzione di chiese che si cominciano ad avere informazioni e documenti scritti sulle popolazioni locali. I prussiani si avvicinarono alla scrittura solo molto tardi; i primi documenti nella loro lingua risalgono infatti al XIV secolo. La lingua cessò di essere parlata forse nel 1600 o poco dopo. Già nel XII secolo, i Pomerani potevano essere capiti da tedeschi o polacchi solo col ricorso di un interprete. Idronimi e toponimi prussiani sono molto numerosi nell'area fra i fiumi Nemunas e Vistola; si pensa anche che l'areale baltico fosse esteso nell'alto Dnepr. Gli imprestiti culturali agli ugro-finnici devono essere stati molto consistenti. Ricerche su Leutizi, Sorbi e Abodriti confermano che erano suddivisi in tribù (civitates; circa 50 per i Sorbi). Nel secolo IX-X, gli Abodriti realizzarono una federazione con Varnabi e Polabi. In quel periodo Hevell, Smeldingi e Linoni si servivano di una lingua con forti influssi germanici. Assai note sono le credenze religiose di quei popoli, specie dei Leutizi che avevano un pantheon indogermanico . Le terre a est dell'Elba nell'alto Medioevo erano popolate da tribù slave. Sembra che la loro area giungesse fino al Saale.
Adamo di Brema e Ditmaro di Merseburgo hanno evidenziato che nel XI secolo le istituzioni politiche slave erano sostanzialmente uniformi; così Cosma di Praga . Importante fu l'azione di Enrico I l'Uccellatore, che contro le popolazioni slave eresse fortificazioni in forma di vallo e condusse nel 928-29 una spedizione contro gli Hevell, ottenendo la sottomisione di Sorbi, Abodriti e Leutizi. Nel giugno 983 i Leutizi, spalleggiati dagli Abodriti del principe Mistiwoi, si impadronirono del Brandeburgo e di parte della Sassonia; la rivolta ebbe carattere di restaurazione del paganesimo. I Turingi si convertirono per opera di missionari e militari Sassoni e sono da considerarsi assimilati alla fine del IX secolo.
Il vantaggio dei vescovi del Brandeburgo fu rappresentato dal loro percepire delle decime regolari. Il manso (Hufe) corrisponde a 15-60 Morgen (da 3,5 a 14 ettari a seconda delle zone di coltura) il manso slavo-sassone arriva a 9,95 ettari, quello sassone a 19,92.
Il ceto signorile degli Junker trae la sua lontana origine da funzionari (ministeriales del tempo di Alberto l'Orso in Brandeburgo) sotto la tutela dei grandi signori come i margravi.
In epoca molto più tarda sono rammentati i casciubi (slavi della Pomerania orientale e Prussia occidentale, specie nella zona di Karthaus e di Putzing) e i masuri, che risiedevano nei pressi dei laghi omonimi e che parlavano un patois tedesco-polacco. Poi c'erano i lituani; il dott. Gailagat li rappresentava al Reichstag alla fine del XIX secolo.
Nella regione elbana furono fondati degli edifici ecclesiastici a scopi missionari. Nel decimo secolo i tedeschi attraversarono il medio Elba . I villaggi slavi sembra fossero piccoli; al centro della terra c'era di solito un castello (grad). La coltivazione era primordiale e si basava sull'aratro di legno (uncus, o kuritz per i Sorabi), che poteva servire solo su terreni sciolti o sabbiosi, con scarse rese agricole.
Si ritiene che i villaggi con terminazione hagen fossero esclusivamente germanici (hagen = recintare, per lo più di aree disboscate).
Nel 1134 Alberto l'Orso, ricevette in feudo la Nordmark dall'Imperatore Lotario. Poi il suo potere si estese al Prignitz, riva destra dell'Elba. I successori si espansero nel Barnim, nel Teltow (nord e sud di Berlino) e raggiunsero l'Oder. Non riuscirono, tuttavia, a arrivare alle foci della Vistola, perché osteggiati dall'Ordine teutonico. L'Ordine teutonico era uno degli ordini operanti nell'area. I cavalieri portaspada nacquero nel 1202, presso il vescovo tedesco Alberto di Buxtehude che tentava di convertire i Livoni. Inoltre erano operanti i cavalieri del vescovo di Prussia, chiamati i cavalieri di Dobrin. Nel 1220 l'Ordine teutonico compilò un proprio Statuto, che somiglia molto a quello templare(De Curzon H.La Règle du Temple,Paris,1886). Papa Onorio III, e il vescovo Cristiano, propugnarono a partire dal 1217 una crociata all'est. Le crociate partite dalla Polonia contro la Prussia nel 1222-3 non ottennero esito. Hermann von Salza, gran maestro dell'Ordine teutonico, inviò un distaccamento sulla Vistola nel 1229. L'alimentazione dei militi dell'Ordine teutonico era costituita da latte, uova, una minestra di fiocchi d'avena e acqua. Chi aderiva non poteva far mostra del blasone, nè cacciare (se non lupi e orsi). I crociati costruivano castelli in pietra - dal secolo XIV in mattoni - e questo fu di capitale importanza (Christiansen E. The Northern Crusades.London,MacMillan,1980). Importante era anche l'impiego della balestra e della catapulta, perché consentivano di difendersi con piccoli contingenti. L'armata inizio' costruendo nel 1230 il forte di Kulm, e fortezze fluviali. Nel 1231 fu costruito un forte a Thorn e nel 1232 a Marienwerder. Furono fondate Elbing e Christburg, poi Pomesani e Pogesani chiesero la pace. Nel 1242 il duca Swantopelk di Danzica si accordò coi Prussiani e distrusse molti castelli dell'Ordine. I Prussiani sconfissero l'Ordine a Rensen nel 1244 e a Krucken nel 1249. In seguito Swantopelk si accordo' per una pace. La bolla emessa a Rimini da Federico II, lo statuto di Kruszwica del duca di Masovia, le bolle di Gregorio IX concedevano ampia autonomia all'Ordine teutonico. Nel 1245 Innocenzo III concesse la piena indulgenza a chi si fosse recato in Prussia rispondendo all'appello papale. Fra il 1210 e il 1230 il totale delle donazioni all'Ordine teutonico triplico' e nel 1290 quest'ultima somma era raddoppiata. Molti cavalieri provenivano da Wurzburg e Norimberga; dal 1300 furono numerosi anche i Renani, mentre i Bavaresi furono attivi dopo il 1400. Fu usata la forma liturgica - più sintetica - dei Domenicani. L'Ordine era salvo, ma a caro prezzo (garantire le liberta' civili ai convertiti, e accettare arcivescovati indipendenti). Ottocaro di Boemia verso' forti somme per costruire la fortezza di Konigsberg, e re Mindaugas di Lituania contribui' a edificare i forti di Georgenburg e di Memel. Quanto al principe Daniele di Galizia, invadendo il Bug coopero' nella sottomissione degli Yatvingi, la più forte tribu' prussiana. I prussiani si ribellarono nel 1260, e sconfissero delle aliquote dell'Ordine a Pokarwis. La rivolta dei Prussi fu descritta anche da Treitsche (von Treitsche H.Das deutsche Ordensland Preussen,a cura di Lyon W.S.,London,1893). Fu presa anche Marienwerder, e uccisi due maestri. Alleati dei prussiani furono nell'occasione Mestwin, figlio di Swantopelk e alcuni capi Yatvingi. Le condizioni furono aggravate da disastri naturali: la cronaca frisone di Menko ha descritto una crisi agricola a far data dal 1272, con triplicarsi del prezzo dei cereali e carestia successiva. Tuttavia,il duca di Brunswick e i margravi di Brandeburgo ristabilirono la situazione, tant'e' che nel 1277 troviamo che parte dei Barti, degli Scalovi e dei Nadrovi si erano trasferiti sul Njemen e che nel 1283 avvenne la resa degli Yatvingi. È anche importante sottolineare come tra il 1000 e il 1300 si possa parlare di una notevole espansione demografica(Jager H.Zur Methodik der genetischen Kulturlandschaftsforschung.Bd +Ldk,XXX,1963). L'Ordine dopo la sottomissione dei Prussiani ebbe compiti militari meno importanti e preferi' i censi dei villaggi contadini. I Prussiani furono divisi fra liberi Prussiani (quelli che erano rimasti leali) e soggiogati. Culturalmente si germanizzarono(Stralsundische Chroniken,erster Theil,a cura di G.C.F. Mohnicke e H.Zober,Stralsund,1833 vol .I P.164-6,e Kantzow T.Pomerania,ed.1908 a cura di G.Gaebel Stettin,due voll.). I liberi Prussiani rimasero sotto la giurisdizione dell'Ordine(Lohmeyer K.Gestchichte von Ost-und Westpreussens in F.B.P.G.Vol. XVII,1904,pp.383 e segg). Cio' significava che essi erano sottoposti alla legge di Kulm, o anche alla legge prussiana di successione, che comportava maggiori obblighi (Toppen M,Die Zins-Verfassung Preussens unter der Herrschaft des Deutsche Ordens in :Zeitschrift fur Preussische Geschiehte und Landeskunde,IV,1867). Carstens esclude che i cavalieri teutonici fossero fautori di una politica razzista,ma cita anche voci che sostengono quest'ultima tesi (Jedlicki M.Z. The Cambridge History of Poland). I Prussiani servi erano la parte più misera della popolazione; Taylor parla di loro come di "braccianti senza terra". L'Ordine, dopo aver perduto la Transilvania, era in cerca di nuovi territori. Nel 1308 i cavalieri teutonici si impadronirono di Danzica e si spinsero nella Pomerania orientale; l'anno successivo, il gran maestro trasferi' la capitale a Marienburg. Rugen si uni' alla Pomerania nel 1325. La disposizione psicologica dei coloni non era dissimile da quella dei pionieri americani nella corsa al West: senso di grandi possibilita', una fede accesa, frugalita', vigilanza verso popolazioni ostili. Gli antesignani dei pionieri furono gli ordini religiosi: non solo i cavalieri teutonici, ma anche i cistercensi( il loro primo monastero fu a Dargun nel 1172) e i premostratensi, che agivano in Pomerania e nel Brandeburgo. Sulla scorta di W.von Sommerfeld, Carstens afferma che tedeschi e slavi si fusero presto(von Sommerfeld W.,Geschichte der Germanisierung des Herzogtuums Pommern oder slavien bis zum Ablauf des 13.Jahrhundert.In:Staats-und socialwissenschlaftliche Forschungen,XIII(1896),n.5). Nomi slavi ricorrono anche in famiglie nobili fino al 1400 (a esempio,Ivan e Paridam nei von dem Knesebeck,o Prizbar e Ivan nei von Redigsdorf(Riedel A.F.Die Mark Brandenburg in Jahre 1250 oder historische Beschreibung den brandenburgischen Lande und ihrer politischen und kirchlichen Verhaltnisse umdiese Zeit,Berlino,1831-2,2 voll). Alcuni storici hanno parlato di matrimoni misti fra capi tedeschi e vendi(slavi del Brandeburgo);cosi' in Gorlitz W.Die Junker:Adel und Bauer im deutschen Osten.Gluckberg,1956). Si ritiene generalmente che a causa della scarsa fertilita' del terreno, le proprieta' tendessero al latifondo, o addirittura al gigantismo. Proprieta' piccole erano considerate quelle con poche Hufen di terra, ma la Hufe misurava ben 16,8 ettari ossia 490,9 acri.Nel secolo XIII,un cavaliere poteva affittare a fittavoli(locatores). Questi ultimi procuravano coloni e diventavano capi dei villaggi(sculteti); esercitavano la bassa giurisdizione, quella cioe' che non comportava pene corporali o capitali. Scarsi sono gli esempi riportanti allontanamento di contadini slavi, al contrario, spesso veniva sollecitato il loro insediamento, che sottostava a due condizioni: la fede cristiana e la dedizione al lavoro. Procurarsi nuova terra arabile richiedeva lavori faticosi e lunghi (disboscamento, regimentazione delle acque); percio' dice Taylor (Taylor A.J.P.Storia della Germania.Longanesi,1971,Milano) che le fattorie degli Junker non erano mai feudali, ma erano imprese capitaliste, che rassomigliavano da vicino alle grandi fattorie capitalistiche della prateria americana, pur esse il risultato dell'espropriazione coloniale degli indiani d'America. Proprio per la necessita' di bonificare un suolo spesso acquitrinoso, erano richiesti coloni olandesi, che si presupponevano maestri in quell'arte. L'aliquota di terra coltivabile variava dall'8 della Pomerania al 23% della Slesia e le rese agricole erano piuttosto scarse. Oltre a cio', il periodo utile per coltivare cereali e patate era circa del 40% più breve che in Germania centrale. Con la Riforma i sovrani divennero proprietari di vastissimi territori(che vendettero per buona parte ai nobili). I cavalieri feudali diventarono mercanti e imprenditori; contrariamente alla gentry inglese, non sopportavano le citta' che pure sfruttavano.La guerra dei Trenta anni, e il conseguente impoverimento dei ceti cittadini, consenti' a Federico Guglielmo di imporre un assolutismo reso necessario peraltro dal frazionamento e dalle rilevanti differenze fra i territori che possedeva.

Formazione dello stato prussiano

Nella seconda metà del XVII secolo la politica egemonica di Luigi XIV favorì la ripresa del mondo germanico dalle distruzioni della Guerra dei Trent'Anni. Di fronte alla minaccia francese, infatti, i principi tedeschi seppero costituire un fronte unico della nazione germanica. Da questo emersero l'Austria e la Prussia. Dopo la Pace di Westfalia (1648) l'Austria, soprattutto grazie all'opera dell'imperatore Leopoldo I (1658-1705), persegui una politica di parsimonia e, nei limiti del possibile, di pace. L'inizio della fortuna dello stato prussiano fu merito di Federico Guglielmo (1640-1688), detto il Grande Elettore. Il Casato degli Hohenzollern cui egli apparteneva, dopo aver ottenuta la Marca di Brandeburgo all'inizio del XV secolo, si era successivamente insediato nel Ducato di Kleve (sul Reno) e nel Ducato di Prussia. Per l'estinzione dei rami cadetti di Kleve e di Prussia, all'inizio del '600 i tre possessi erano passati tutti nelle mani dei principi del ramo primogenito del casato, che mirarono a renderne omogenee le strutture economico-politiche, con la speranza di poterli unire in un unico blocco territoriale, ma gli Hohenzollern non esercitavano una completa sovranità, infatti detenevano la Prussia come dipendenza del Regno di Polonia, e gli altri due distretti come dipendenze del Sacro Romano Impero. Ciò nonostante, Federico Guglielmo riuscì a far assumere ai suoi domini una certa importanza europea: provvide a bonificarli, contendendoli ai boschi e alle paludi; attirò sul sua territorio gli ugonotti francesi (costretti ad emigrare dalla politica persecutoria di Luigi XIV), garantendo loro la più ampia libertà religiosa pur di potersi avvantaggiare delle loro preziose capacità di lavoro; sopperì alla discontinuità territoriale uniformando il più possibile le strutture politiche e amministrative di Kleve, del Brandeburgo e della Prussia. Nella politica estera, egli riuscì a sganciare il Ducato di Prussia dalla Polonia, e nella Guerra d'Olanda (1672-1678) aumentò il proprio prestigio sconfiggendo gli Svedesi, alleati di Luigi XIV e ritenuti imbattibili. Gli Hohenzollern ottennero in seguito il titolo di Re di Prussia e diventarono uno dei principali punti di riferimento del mondo germanico.

Dispotismo illuminato in Prussia

Federico II (1712-1786), divenuto imperatore nel 1740, per quanto amico di filosofi e filosofo a sua volta, subordinò ogni convinzione personale alla ragion di stato. Entro questi limiti l'opera di Federico II fu comunque assai rilevante. Federico II riaprì l'Accademia delle scienze di Berlino, che suo padre aveva fatto chiudere, non tenne conto della nazionalità dei suoi collaboratori, bensì della loro capacità nelle tecniche, nelle scienze, nell'economia ed in tutte le attività necessarie ad uno Stato. Furono colonizzate nuove terre e furono introdotte coltivazioni più produttive, ma i grandi proprietari terrieri, i cosiddetti Junker, conservarono intatto il loro potere sui contadini, infatti, essi fornivano i quadri dell'esercito prussiano, pertanto l'istituto medievale della servitù della gleba non fu toccato, per non danneggiarli. La preoccupazione di non rovesciare l'ordinamento della società prussiana si fece sentire anche nelle riforme legislative di Federico il Grande, che col Codice fredericiano attuò non tanto una riforma quanto una razionalizzazione del regime feudale. ------------------------------------Dagli inizi (aggiornamento) Dopo il 1653 non si hanno notizie di convocazioni dei ceti nel Brandeburgo; il che sta a significare che l'assolutismo regio aveva avuto la meglio. In quell'anno in cambio di 530.000 talleri, l'elettore riconobbe privilegi agli Junker, tra i quali il diritto esclusivo a acquisire proprieta' e riconobbe la piena giurisdizione e l'esenzione dalle imposte per quella classe(Rosenberg H.The Rise of the Junkers. American Historical Review ,XLIX, n.2 ,1944). Fu pure unificato il comando sotto von Sparr, e standardizzata la logistica e il finanziamento per opera di Carl Ernst von Platen; von Gumbkow, che successe a quest'ultimo, amplio' ancora le proprie prerogative. La struttura dei distretti di reclutamento fu stabilita su base cantonale nel 1732; gia' allora era prevista l'obbligatorieta' del servizio militare. Il patto fra monarchia e nobilta' fu quindi peculiare: gli Junker accettarono la monarchia perché offriva loro privilegi nei confronti della borghesia emergente; in cambio, la appoggiarono militarmente. Perfino i ministri di stato apparivano spesso come dei meri esecutori del volere regio (Isaacssohn S. Geschichte des preussischen Beamtentums.Berlin,1884). Federico II, il campione dell'assolutismo paternalista, ebbe pure il demerito di bloccare l'evoluzione politico-sociale e di cristallizzarla in forme anacronistiche. Il risveglio fu brusco e si ebbe con Jena, dove Napoleone fece letteralmente a pezzi l'esercito prussiano. Gia' da alcuni anni von Courbière e von Knesebeck avevano proposto alcune riforme in materia militare,ma non avevano ottenuto molto. Le innovazioni nella tecnica militare avanzate in Francia erano state propugnate, nei primi anni dell800, da Georg Heinrich von Behrenhorst e dal suo allievo Dietrich Heinrich von Bulow ma osteggiate dal più illustre superstite della guerra dei sette anni, von Mollendorff, oltre che da Saldern, Venturini, Massenbach, ancora legati agli schemi federiciani (Jahns M.Geschichte der kriegwissenschaften vornehmlich in Deutschland.Munchen 1891,sez III,pp.2121 e segg.). Descrizioni della guerra del 1806 si trova in von Lettow-Vorbeck (Von Lettow-Vorbeck O.Der Krieg von 1806 und 1807,Berlin,1892-99) oppure in Leidolph (Leidolph E. Die Schlacht bei Jena.Jena,1901). Per problematiche inerenti il comando vedi Gorlitz(Gorlitz W.History of the German General Staff. New York,1953,pp.20-21) e per quel che riguarda le resistenze all'innovazione in campo militare anche dopo la sconfitta di Jena vedi Jani (Jani C.Geschichte der königlich-preussischen Armee bis zum Jahre 1807.Berlin,1828-29,vol IV,pp.2-3). Questi e altri problemi sono sviscerati con grande acume e ricchissima bibliografia dal Craig (Craig G.A.Il potere delle armi.Storia e politica dell'esercito prussiano 1640-1945.Societa' editrice il Mulino,Bologna,1984). In particolare molti critici hanno messo in rilievo l'ignoranza del corpo ufficiali (Schwertfeger B.Die grossen erzieher des deutschen Heeres :Aus der Geschichte der Kriegsakademie.Potsdam,1936). Stein e Schanhorst non avevano molto fiducia negli Junker (Meinecke F.Das Leben des Generalfeldmarschalls Hermann von Boyen.Stuttgart,1895-99,vol.I,p.169). Fra i primi capi di stato maggiore generale si possono rammentare Müffling(1821-29), Krauseneck(1829-48), la cui azione è stata commentata da Bockmann (Bockmann.Von Schanhorst zu Schlieffen,a cura di F.Cochenhausen.Berlin,1933). Cosi' siamo arrivati alle soglie del breve periodo liberale in Prussia. La prima Dieta unificata fu convocata per l' 11-04-1847. Il malcontento sociale non poteva essere contenuto più a lungo, tanto che l'apertura della Dieta-che rappresentava il primo anche se timido passo verso una monarchia costituzionale e basata su principi liberali-coincise con la "rivolta delle patate" a Berlino, originata dall'aumento del prezzo dei tuberi. Poi venne la rivoluzione di Parigi e forte fu la tentazione di rispondere ai fermenti liberali con l'uso della forza: cosi' si pronunciarono il Generaladjutant Leopold von Gerlach e il generale von Prittwitz (assistente del governatore militare di Berlino, von Ditfurth). Minutoli, capo della polizia, chiese l'aiuto dell'esercito; ne seguirono gravi scontri con i dimostranti, nonostante i consigli di moderazione caldeggiati da von Pfuehl, divenuto governatore militare di Berlino. A aggravare la situazione giunse la notizia della rivoluzione a Vienna. A Berlino furono erette barricate. Il re era incerto; secondo von Thile era preferibile che si allontanasse dalla citta'. Mentre Edwin von Manteuffel, aiutante del principe Alberto, voleva che il re rimanesse, e la spunto'. Il re difatti rimase a Berlino, ma dovette piegarsi a molte richieste dei rivoltosi. La prima assemblea nazionale venne insediata il 22-05-1848; come logico in epoca liberale, vi era ampiamente rappresentata la classe media, ma a causa della gracilita' in Prussia della borghesia commerciale e imprenditoriale, era composta prevalentemente da funzionari e avvocati. Inoltre fin dall'inizio era in azione una camarilla reazionaria di cui facevano parte von Gerlach, il generale von Rauch, il conte Dohna, von der Groeben e von Manteuffel. Acceso propagandista di queste posizioni era il tenente colonnello von Griesheim, che pubblicava opuscoli antiliberali. Passiamo ora a considerare chi fossero gli Junker, la classe dominante in Prussia per cosi' lungo tempo. Gli storici si sono chiesti spesso come mai una classe sostanzialmente feudale sia riuscita a prolungare il proprio predominio politico fino al XIX secolo, fatto che non si è verificato in quasi nessun altro paese europeo, e certamente non in paesi di una qualche importanza. A me sembra convincente la spiegazione che ne da' Taylor(op.cit.) che sottolinea come a causa della scarsa resa delle terre gli Junker fossero costretti a una "instancabile efficienza"; cosi', essi tagliarono letteralmente l'erba sotto i piedi alla borghesia emergente, peraltro poco robusta e consapevole di se' per le scarsezze del mercato interno. Taylor evidenzia anche che la Germania non ha di per se' confini ben definiti; certo, non li ha a Est, dove fino a tempi recenti è stata la regola il frammischiarsi di varie popolazioni (non solo tedeschi,ma anche slavi e baltici); pertanto, gli Junker mantennero per secoli la loro funzione primaria, quella cioe' di proteggere militarmente la linea dell'Oder e della Vistola. La classe degli agrari fu quindi mantenuta concedendo privilegi, primo fra tutti la preminenza nelle cariche civili e militari. Si trovano citati prima del 1300 in Brandeburgo: Pfuel, Katte, Itzenplitz, Rochow, Bredow, Jagow, Quitzow, Winterfeld. Nella Neumark: Wedel, Goltz, Marwitz. Nell'Oder occidentale: Rohr, Behr, Romin, Schwerin. Nell'Oder orientale: Zitzewitz, Pirch, Kameke, Dewitz, Eberstein. Nella Pomerania del Sud: Manteuffel, Glasenapp, Lettow. Di origine slava dell'Oder orientale: Puttkamer, Kleist. Slavi originari della Slesia: Brauchitsch, Heydebrand, Rothkirch, Schonaich, Seherr-Thoss, Seydlitz, Aulock, Kessel, Nostitz, Prittwitz, Puckler, Kalckreuth, Schaffgostsch. Della Prussia orientale: Lehndorff, Donhoff. Antiche brandeburghesi: Plotho, Putlitz. Della regione di Thorn: Unruh, Goltz, Zehnen, Blankenburg. Famiglie di Prussi nella Prussia orientale: Saucken, Perbrandt, Bronsant von Schellendorf. Famiglie prusso-tedesche nella Prussia orientale: Dohna, Eulenburg, Schlieben, Donhoff, Egloffstein, Wallenrodt, Truchsess, Lehndorff, Kulmheim, Finckenstein. Baltici: Schreubner-Richter, Rosen, Ungern, Uexkull, Keyserling. Brema: Oldenburg-Januschau. Meclemburgo: Blucher, Moltke, Bulow, Below, Flotow, Bernsdorff. Brandeburgo:Arnim, Bredow, Jagow, Klitzing. Poiche' amministrazione e giustizia erano esercitati da rettori civici(scelti fra nobili e dai nobili) si ribellarono spesso comuni e gilde. Nel complesso la struttura della societa' era meno feudale che in Occidente: conseguenza della origine coloniale del territorio. Con la peste che devasto' le popolazioni nel 1340 circa, molte terre furono abbandonate, e una serie di cattivi raccolti completo' il quadro (1412,1415-6,1437-9). Fu emesso un calmiere sui salari dei braccianti, mentre si moltiplicavano le richieste di servizi da parte dell'Ordine e veniva impedito ai contadini di trasferirsi. Con la pace di Thorn, l'Ordine mantenne solo alcuni territori orientali. Verso il 1570 circa meta' delle tenute abbandonate erano di nuovo coltivate, anche perché i contadini erano stati trasformati in servi della gleba nel 1526 e il prezzo del grano era triplicato nel corso del secolo. L'Ordine era ormai in piena decadenza; cosi' fu costretto a vendere molti privilegi ai nobili, che li usarono contro i contadini. In questa cornice di declino dell'Ordine si inserisce con valore di paradigma il dibattito di Costanza(1414-18). Esso fu originato dalla volonta' dell'Ordine di proseguire le crociate rivolgendosi contro popoli gia' cristianizzati come la Polonia e la Russia. L'avvocato dell'Ordine, Wormditt, esordi' infatti con un attacco deciso alla Polonia. Il Papa non lo ascolto'; a tal punto che Witold e Wladyslaw, avversari lituano-polacchi dell'Ordine, furono nominati vicari generali. Il portavoce di Wladyslaw, Vladimiri ( rettore di Cracovia e allievo di Zabarella), replico' rivendicando la conversione pacifica dei Lituani a opera dei polacchi. Nego' che il Papa potesse ordinare l'attacco a una nazione sovrana infedele,tranne che in Terrasanta : in tutti gli altri casi, era una violazione della legge naturale. Ne' gli infedeli potevano essere convertiti con la forza, altrimenti si violava il libero arbitrio, indispensabile per una conversione sincera. Ne' l'Imperatore poteva ordinare guerre contro chi stava al di fuori dei confini dell'Impero. Tuttavia, Enrico di Susa aveva sostenuto-sulla base dei Decretali di Gregorio IX(III,34,8) che "…con la nascita di Cristo ogni onore e diritto …erano stati tolti agli infedeli e conferiti ai cristiani". Vladimiri obietto' che Enrico di Susa aveva torto; è vero che aveva molti seguaci (Giles di Roma, Oldradus, Andrea e Pietro di Anchorano), ma per esempio San Tommaso d'Aquino riteneva inviolabile la proprieta' degli infedeli. La guerra giusta doveva evitare alla cristianita', e era giustificabile, solo in caso di pericolo imminente. I poteri papali, inoltre, non erano stati trasmessi agli imperatori. I cavalieri cristiani avevano il dovere di accertare la giustizia della causa per cui combattevano. Il Concilio tergiverso', ma Vladimiri presento' dei Samogizi (che si lagnarono dell'Ordine) e una lettera di Wladyslaw, che si lagnava di non poter combattere i Turchi perché vessato dall'Ordine teutonico. Vladimiri fu duramente attaccato da Domenico da San Gemignano, da Urbach, e dal domenicano Falkenberg, rivendicando la potesta' imperiale. Falkenberg ebbe il torto, pero', di presentare la controversia alla Sorbona, auspicando l'uccisione di Wladyslaw e dei polacchi in genere. Era troppo, e Falkenberg fu imprigionato per sei anni, anche se riusci' a scampare alla condanna per eresia(per aver difeso il tirannicidio). Un argomento insidioso, a favore della crociata contro i Polacchi fu esposto da Ardecino de Porta,novarese.Nel suo Tractatus sostenne che, poiché Dio aveva concesso ai pagani le loro terre, essi erano obbligati a seguire la sua legge. A tirare le fila della disputa fu un pensatore indipendente, Pierre d'Ailly. Egli ammise che i cristiani potevano servirsi di pagani per condurre una guerra. Defini' la guerra giusta se a)serviva a riconquistare territori cristiani; b)serviva a reprimere pagani troppo aggressivi, o che disonoravano il Creatore. In conclusione, Vladimiri, con la sua condotta processuale aggressiva, impedi' che vi fossero ritorsioni contro la Polonia. Cosi' Papa Martino riconfermo' vicari generali Wladyslaw e Witold, e il senso dellla rinnovata nomina era chiaro: era precluso ogni attacco ai polacchi. Inoltre,fu svalutata la moneta per l'80% nel secolo quindicesimo(Vossberg F.A. Geschichte der preussischen .Munzel und Siegel,1843,pp.208-210). Interessante è istituire un parallelo con l'Inghilterra: lì i nobili furono costretti a fare concessioni, in Prussia divennero più opprimenti;cause simili (ad esempio, la peste, che creava scarsita' di manodopera) provocarono effetti opposti.Fosse la scoperta dell'America, che mando' in frantumi la prosperita' delle citta' anseatiche (legate strettamente all'Ordine), fosse la politica protezionistica dell'Hansa, l'est tedesco usci' a pezzi dal 15° secolo. Su questo concordano molti storici; cio' consenti' agli aristocratici di conservare il potere. Nel 1809 il maggiore Ferdinand von Schill del II Ussari di Brandeburgo creo' il primo Freikorps, e fu seguito dal barone Adolf von Lutzow. Schanorst, Gneisenau e Clausewitz attirarono Johann von York nella loro orbita filorussa, e entrarono nell'esercito russo. Fu Clausewitz a redigere la convenzione di Tauroggen, e Yorck spedi' von Seydlitz a ottenere il consenso del re. La questione dell'insubordinazione di Yorck è stata ampiamente dibattuta ma in genere i commenti sono stati positivi (Von Elze W.Der Streit um Tauroggen.Breslau,1926). Ufficiali di stato maggiore vennero a affiancarsi a tutti i comandanti (Gneisenau a Blücher, Boyen a von Bülow, Grolman a Kleist, Rauch a Yorck, Clausewitz a Thielmann, Reiche a Zeiten). Gneisenau rimpiazzo' Schanhorst come capo di stato maggiore e ne segui' l'impronta riformista. Il 10 marzo 1813 il re fondo' l'ordine della croce di ferro, e il 31 marzo 1814 Blucher entrava a Parigi. Dopo Waterloo, la Prussia ottenne la Pomerania svedese e mantenne il granducato di Posnania dei territori polacchi. La Prussia si estendeva adesso su una superficie di 278.000 Kmq e una popolazione di 10.000.000 di abitanti. Federico Guglielmo IV fondo' una chiesa di Stato, secondo alcuni storici ledendo il principio della tolleranza religiosa; egli era influenzato dalla ideologia conservatrice e poliziesca di F.Stahl, di E.L. von Gerlach, e il suo Kultusminister era J.Eichorn, una specie di alter ego del ministro di polizia. A est in quel periodo si sviluppò il pietismo. Nel 1850 fu concessa la Costituzione: parlamento alto (Herrenhaus) e basso a suffragio universale ma col sistema delle tre classi. Joseph von Radowitz cerco' di creare uno stato federale, ma l'Austria era ancora troppo forte e era chiaro che avrebbe impedito ogni riunificazione tedesca; il nuovo cancelliere Otto von Manteuffel dovette piegarsi agli accordi di Olmutz, umiliante per la Prussia. La crisi portò alla nomina di Otto von Bismarck-Schonehause, che condusse a tappe forzate il suo programma di unificazione tedesca con esclusione dei tedeschi dei Sudeti, del sudest europeo e dell'Austria. Questa soluzione fu chiamata "piccolo-tedesca" e, dopo l'unificazione, cozzo' inevitabilmente con le concezioni pangermaniche. Già all'inizio del XIX secolo lo junkerismo era in crisi; nel 1825 furono sequestrate 112 tenute. Più tardi,avrebbero lottato per mantenere le proprie terre perfino un Oberprasident, Theodor von Schon molti altri, fra cui Jakob von Auerfeld. La crisi più grave delle tenute sopravvenne fra 1882 e 1895: furono vendute all'asta circa 1000 proprietà tra 100 e 1000 ettari. I conti Finckenstein-Gilgenburg persero un totale di 32 tenute; gli Hindenburg ne mantennero una. Il Bund dei Landwirte (Unione dei proprietari terrieri) comprendeva Elard von Oldenburg-Januschau, l'Oberprasident Adolf von Batocki, e wolfgang Kapp. Alcuni Junker vagheggiarono uno Stato posto fra Germania e Polonia (il conte Hans von Oppersdorff). Nel 1930, il ministro Schange-Schoningen calcolava che 600.000 ettari fossero stati ipotecati al 150% del loro valore e altri 1.215.000 al 100%. Il successore, Magnus von Braun, sostenne che l'est avesse il 40% in meno di strade rispetto alla Vestfalia, e il 60% di ferrovie in meno rispetto alla Renania. A Posen, sotto il cancelliere Caprivi, il barone Hugo von Wilamowitz-Mollendorf fu abbastanza favorevole ai polacchi; l'espulsione di polacchi e ebrei dalla Polonia prussiana del 1883 fu criticata anche dal generale slesiano Hans von Schweinitz. Nel 1913 il 32% del corpo ufficiali era nobile, i ¾ dei generali appartenevano all'antica nobilta'. Il più famoso reggimento delle guardie era l'Erster Garde-Regiment zu Fuss; la sua 1° compagnia(Leibkompagnie) aveva le funzioni di guardia reale. L'Infanterie Regiment 9 era quello forse col più alto tasso di ufficiali nobili. Molto noti anche gli ulani di Pomerania, dove presto' servizio von Schwerin-Krosigk. Nel 1932 il generale von Beck era ancora contrario alla guerra corazzata. Seekt esautoro' i generali reazionari in occasione del putsch di Kapp (Maercker,Esdorff,Lettow-Vorbeck).Il colonnello urt von Hammerstein-Equord si rifiuto' di seguire il suocero, il generale von Luttwitz. Cio' dimostra che l'obbedienza prussiana non era come quella "dei cadaveri". Il barone Jesko von Puttkamer ricordo' un ufficiale a Koniggratz: "Signore, questo è il motivo principale per cui il re di Prussia l'ha fatta ufficiale di campo, perché lei sapesse quando non doveva eseguire un ordine!".

Note


- 1
The Balts Marija Gimbutas - Thames & Hudson,London, 1967
- 2
Analisi linguistica dei nomi di fiumi nel bacino dell'alto Dnepr Toporov e Trubachev
- 3
Historia ecclesiastica Orderico Vitale
- 4
Chronica Bohemorum Cosma di Praga
- 5
The Origins of Prussia Carsten Francis L.- Oxford, Oxford University Press, 1954

Voci correlate


- Elenco dei monarchi di Prussia ja:プロイセン ko:프로이센 simple:Prussia


1846

Eventi


- 22 giugno - Adolphe Sax brevetta il Sassofono.

Nati


- 5 maggio - Henryk Sienkiewicz, scrittore polacco
- 19 giugno - Antonio Abetti, astronomo e fisico italiano († 1928)
- 21 ottobre - Edmondo de Amicis, scrittore italiano
- 29 ottobre - Auguste Escoffier, cuoco francese († 1935)

Morti


- 17 marzo - Bessel, filosofo e matematico tedesco
- 25 agosto - Giuseppe Acerbi, esploratore italiano. 046 ko:1846년 nb:1846 th:พ.ศ. 2389

Monterey (California)

Monterey (Monterey County) è una cittadina di circa 30.000 abitanti dello stato della California, USA.

Geografia

Si trova approssimativamente 550 km a nord di Los Angeles e 200 a sud di San Francisco, situata sulla penisola omonima e affacciata sull'Oceano Pacifico.

Storia

Fondata il 3 giugno 1770, Monterey fu la prima capitale dello Stato della California tra il 1777 ed il 1849 sotto le bandiere di Spagna, Messico e Stati Uniti d'America. Il 7 luglio 1846, durante la Guerra Messicano-Americana, fu teatro della Battaglia di Monterey e in quell'occasione annessa al territorio degli Stati Uniti. Il 13 ottobre 1849 vi fu firmata la prima Costituzione californiana.

Caratteristiche

La città di Monterey ospita oltre quattro milioni di turisti ogni anno, è nota per gli edifici storici coloniali, per la riserva naturalistica marina, dotata di una grande varietà di specie, e per uno dei più grandi acquari dell'America del Nord. L'economia si basa principalmente sul turismo e sulla pesca.

Collegamenti esterni


- Monterey: sito ufficiale [http://www.monterey.org/]
- Monterey Bay Aquarium [http://www.mbayaq.org/] Categoria:Città degli USA

California