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7 Marzo

7 marzo

Il 7 marzo è il 66° giorno del Calendario Gregoriano (il 67° negli anni bisestili). Mancano 299 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1798 - L'esercito francese entra a Roma: nasce la Repubblica Romana.
- 1799 - Napoleone I di Francia cattura Jaffa in Palestina, e le sue truppe procedono all'uccisione di oltre 2.000 prigionieri albanesi.
- 1848 - Il Grande Mahele viene firmato alle Hawaii.
- 1850 - Il senatore statunitense Daniel Webster tiene il "discorso del sette marzo" nel quale appoggia il Compromesso del 1850 allo scopo di prevenire una possibile guerra civile.
- 1862 - Guerra civile americana: Battaglia di Pea Ridge - le truppe unioniste del generale Samuel Curtis sconfiggono i confederati del generale Earl Van Dorn a Pea Ridge nell'Arkansas nord-occidentale.
- 1876 - Alexander Graham Bell ottiene il brevetto per l'invenzione cui da il nome di telefono (brevetto #174.464).
- 1911 - Rivoluzione in Messico.
- 1912 - Roald Amundsen annuncia la scoperta del Polo Sud.
- 1918 - Prima guerra mondiale: la Finlandia forma un'alleanza con la Germania.
- 1922 - Eugenio Tosi (6 maggio 1864 - 7 gennaio 1929) diventa Arcivescovo di Milano.
- 1936 - Seconda guerra mondiale: In violazione del Patto di Locarno e del Trattato di Versailles, La Germania rioccupa la Renania.
- 1945 - Seconda guerra mondiale: truppe americane prendono il ponte sul Reno a Remagen, in Germania e iniziano ad attraversarlo.
- 1947 - Il Kuomintang e il Partito Comunista Cinese riprendono la guerra civile.
- 1950 - Guerra Fredda: L'Unione Sovietica emana una dichiarazione che nega che Klaus Fuchs sia stato una spia sovietica.
- 1951 - Guerra di Corea: Operazione Ripper - In Corea, truppe statunitensi del generale Matthew Ridgeway iniziano un assalto contro le forze della Repubblica Popolare Cinese.
- 1965 - A Selma (Alabama), la milizia di stato e i locali tutori dell'ordine disperdono con la forza un gruppo di 600 dimostranti per i diritti civili. L'episodio venne trasmesso per televisione e soprannominato Bloody Sunday.
- 1968 - Guerra del Vietnam: inizia la prima battaglia di Saigon.
- 1973 - Viene scoperta la Cometa Kohoutek.
- 1984 - Gli Stati Uniti attaccano San Juan del Sur in Nicaragua.
- 1988 - La Colombia diventa un membro della Convenzione di Berna per la protezione delle opere artistiche e letterarie.
- 1989 - Il Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese dichiara la legge marziale a Lhasa, in Tibet.
- 1994 - La Corte Suprema degli Stati Uniti decretano (in Campbell va. Acuff-Rose Music) che le parodie di un opera originale sono generalmente coperte dalla dottrina del fair use.
- 1996 - Viene formato il primo parlamento palestinese democraticamente eletto.
- 2002 - Apertura delle IX Paraolimpiadi Invernali a Salt Lake City, USA.

Nati


- 189 - Publio Settimio Geta, imperatore romano († 211)
- 1693 - Papa Clemente XIII († 1769)
- 1746 - André Michaux, botanico francese († 1802)
- 1765 - Joseph Nicephore Niepce, ricercatore e fotografo francese
- 1785 - Alessandro Manzoni, scrittore italiano
- 1791 - Giuseppe Gioacchino Belli, poeta italiano
- 1792 - John Herschel, matematico e astronomo britannico († 1871)
- 1837 - Henry Draper, dottore, astronomo († 1882)
- 1849 - Luther Burbank, biologo, botanico
- 1872 - Piet Mondrian, pittore († 1944)
- 1875 - Maurice Ravel, compositore francese († 1937)
- 1902 - Heinz Rühmann, attore († 1994)
- 1904 - Reinhard Heydrich, ufficiale nazista († 1942)
- 1908 - Anna Magnani, attrice italiana († 1973)
- 1926 - Alan Sues, attore
- 1930 - Antony Armstrong-Jones, Lord Snowdon
- 1938 - Janet Guthrie, pilota di auto da corsa
- 1940
  - Rudi Dutschke, leader studentesco († 1979)
  - Daniel J. Travanti, attore
- 1942
  - Tammy Faye Bakker, evangelista
  - Michael Eisner, Presidente della Walt Disney
- 1945
  - John Heard, attore
  - Arthur Lee, musicista (Love)
- 1946 - Peter Wolf, musicista (J Geils Band)
- 1947 - Walter Röhrl, pilota di auto da corsa
- 1949 - Ghulam Nabi Azad, politico indiano
- 1950 - Iris Chacon, cantante e ballerino portoricano
- 1960
  - Giovanni Mayer, compositore italiano
  - Ivan Lendl, tennista cecoslovacco
- 1964 - Bret Easton Ellis, scrittore statunitense
- 1965 - Jesper Parnevik, golfista svedese
- 1977 - Ronan O'Gara, giocatore di rugby irlandese

Morti


- 322 AC - Aristotele, filosofo greco (n. 384 AC)
- 161 - Antonino Pio, imperatore romano (n. 86)
- 851 - Nominoe, Duca di Bretagna
- 1274 - Tommaso Aquino, filosofo italiano (n. 1225)
- 1724 - Papa Innocenzo XIII (n. 1655)
- 1911 - Antonio Fogazzaro, scrittore italiano
- 1932 - Aristide Briand, diplomatico, Premio Nobel per la pace 1926 (n. 1862)
- 1952 - Paramahansa Yogananda, guru indiano (n. 1893)
- 1974 - Alberto Rabagliati, cantante italiano
- 1976 - Wright Patman, politico statunitense (n. 1893)
- 1979 - Carlo Cattaneo, matematico italiano (n. 1911)
- 1981 - Kiril Kondrashin, direttore d'orchestra russo (n. 1914)
- 1988 - Divine, attore (n. 1945)
- 1993 - Antonello Trombadori, politico italiano
- 1999 - Stanley Kubrick, regista cinematografico inglese (n. 1928)
- 2002 - Doris Allen, fondatrice della CISV (n. 1901)
- 2003 - Manfred Durniok, produttore

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Santa Felicita, martire
- Santa Perpetua, martire

Laiche

07 ja:3月7日 ko:3월 7일 simple:March 7 th:7 มีนาคม

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

1798

Eventi


- - Viene eletto vicario generale dell'Ordine dei Predicatori - Domenicani - il forlivese Pio Giuseppe Gaddi, che sarà poi rieletto nel 1814 (1798-1806 e 1814-1819) e sarà Maestro Generale dal 1806 al 1814
- 18 settembre - Vengono pubblicate in forma anonima dai poeti inglesi Samuel Taylor Coleridge e William Wordsworth le Ballate liriche, considerate il punto di partenza del Romanticismo inglese.

Nati


- 22 gennaio - Ciro Menotti, patriota († 1831)
- 17 febbraio - Auguste Comte, sociologo francese († 1857)
- 29 giugno - Giacomo Leopardi, poeta italiano († 1837)
- Jules Michelet, storico francese († 1874)

Morti


- 4 giugno - Giacomo Casanova, scrittore e avventuriero veneziano. 098 ko:1798년 ms:1798

Roma

Roma (RM) è la capitale d'Italia, comune capoluogo della provincia omonima e della regione Lazio. È tra le metropoli più grandi d'Europa, con circa due milioni e ottocentomila abitanti. __TOC__

Geografia

Il nucleo urbano sorse sulle alture fiancheggianti il Tevere in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina.
Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale, come i monti Tiburtini e i monti Prenestini, mentre i più vicini sono i Castelli romani tra i quali svetta il Monte Cavo. La valle del Tevere è in genere larga circa 3 km, ma, in prossimità dell'isola Tiberina, si restringe a meno di 1 km.
I pendii dei colli anticamente erano più scoscesi, rendendoli facilmente fortificabili. Oggi i colli, tranne alcune pendici del Campidoglio e dell'Aventino, sono molto più dolci e il fondovalle è stato colmato sia dai detriti fluviali sia artificialmente. Roma è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere in territorio urbano.

Territorio

Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia cresciute insieme alla città nel '900 . Roma, al contrario di altre grandi città europee, ha un'area metropolitana modesta se paragonata con il suo stesso comune. Infatti, la superficie comunale è vastissima, inglobando alcune zone urbane che in seguito al fenomeno spontaneo dell'abusivismo crebbero dal nulla grazie all'immigrazione che non trovava spazi abitativi ufficiali nella città. Ne risulta, quindi, che l'effettiva area metropolitana della capitale italiana supera di poco i 3.600.000 abitanti. Il vantaggio che, però, deriva da una tale vastità di superficie è notevole; infatti, dove altre città hanno difficoltà a trovare accordi con le altre municipalità dell'area metropolitana, questo problema è totalmente assente a Roma, dove un'unica amministrazione comunale governa un'area che per dimensione è paragonabile alla provincia di Milano o a quella di Napoli. Conosciuta universalmente come l'Urbe o la Città eterna, Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo centro storico comprende i sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.

Storia

Celio

Popolazione e lingua

La popolazione ha sempre parlato il romanesco che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità. Il romanesco, come tutte le lingue, si è evoluto negli anni, tanto che, per esempio, il Belli (prima metà del 1800) usa delle forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa (inizio '900). Questa evoluzione non ha alterato profondamente il dialetto almeno fino agli anni cinquanta, a partire dai quali Roma fu meta di ingenti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto subì allora contaminazioni soprattutto dall'italiano formando la parlata che spesso si sente : il cosiddetto "romano moderno". Oramai il dialetto romanesco come era quello del Belli è praticamente scomparso, poiché ha perso molte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano, ma su di esso si è sviluppato un tipo di dialetto che, se è utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche piú tipiche, è una parlata allegra e vivace di cui i romani vanno molto fieri. La forte immigrazione degli anni Cinquanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato le componenti della popolazione: al "romano de Roma", di origine romana, si sono affiancati i nuovi arrivati. Capita così che spesso nelle famiglie oggi più che il romano si parli l'italiano o, al più la lingua nazionale con leggere influenze dialettiche.

Amministrazione, suddivisioni e quartieri


- Sindaco: Walter Veltroni, dal 05/2001.
- Comune: Centralino 06 06 06
- Sindaci di Roma
- Classificazione climatica: zona D, 1415 GR/G

Suddivisioni

Per scopi amministrativi e per aumentare la decentralizzazione, il grande territorio del comune di Roma è stato ufficialmente diviso in 19 Municipi. Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri. I rioni invece sono le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne uno (Prati) si trovano all'interno delle Mura aureliane. Il comune di Roma utilizza sia la divisione in quartieri che in zone.

Città Gemellate


- Parigi, Francia 20px, dal 1956
- New York, Stati Uniti 20px

Trasporti e mobilità urbana

20px Come recita il noto proverbio, "Tutte le strade conducono a Roma". E sono molte e varie, queste strade.

Trasporto su strada

La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'impero. Il punto di partenza delle strade che partono da Roma - il km 0 fisico - rimane il miliarium, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata. Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare.

Trasporto su ferro

Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna, lungo la via Salaria), quella adriatica (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia). Le principali stazioni sono Roma Termini (che è la stazione ferroviaria più grande e trafficata d'Europa con più di 600'000 transiti giornalieri, con al suo interno un centro commerciale, chiamato "Forum Termini", di oltre cento negozi), Roma Tiburtina (dove è previsto l'arrivo della nuova linea ad alta capacità), Roma Ostiense, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, Roma S. Pietro.

Trasporto aereo

La città è servita attualmente da tre aeroporti:
- Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci (più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita, dopo essere stato scorporato dal comune di Roma nel 1992, a cui era stato aggregato sotto il Fascismo);
- Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine (più noto come Ciampino), situato ancora in territorio romano nei pressi del confine tra Roma e Ciampino (già frazione di Marino). È un areoporto sia civile che militare lungo la Via Appia, che riceve molti voli di linea da tutt'Europa inclusi voli di compagnie a basso costo.
- Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli 6 km dal centro e utilizzato come scalo secondario e come eliporto. L'Aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la Via Tuscolana e Via Casilina, fino a qualche anno fa in funzione, adesso è stato abbandonato, e verrà riadattato come un grande parco pubblico.

Trasporti pubblici urbani

Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte nel 1955, che servono gli assi di traffico est-ovest (linea A) e nord-sud (linea B). Altre linee sono in costruzione (linea B1 e linea C) e in progettazione (linea D). La lunghezza totale attuale è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini. Il sistema dei trasporti pubblici urbani integra anche una ventina di stazioni urbane della rete ferroviaria. Le più utilizzate sono Roma Tuscolana, Roma Trastevere, Roma San Pietro, Roma Nomentana, Roma Nuovo Salario, Roma Magliana, Roma Muratella, Roma Aurelia. Nelle stazioni interne fermano sia i treni a media percorrenza (lunga nelle stazioni Termini, Ostiense e Tiburtina) che i treni metropolitani (detti "trenini effeemme"), che sono parte integrante del trasporto urbano e si possono prendere con il relativo biglietto ATAC. Esiste inoltre una linea espressa che collega la città all'aeroporto di Fiumicino. L'altro ramo del servizio di trasporti pubblici urbano è costituito dalla rete ATAC di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005). La forte presenza di macchine negli ultimi decenni hanno portato alla creazione di una zona a traffico limitato nella parte centrale del centro nei giorni lavorativi dalle 6 alle 18. Il traffico anche durante la notte ha poi portato alla creazione di un'altra zona a traffico limitato notturna in Trastevere e S. Lorenzo, e ci sono progetti per allargarla al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti a pagamento, e allo stesso tempo sono pochi,ma si continuano a costruirne di sotterranei. La situazione del traffico romano è comunque difficile per molte cause, come ad esempio:
- la scarsità della rete di trasporto pubblico su ferro (dovuta alla difficoltà di realizzazione di metropolitane per la conformazione del territorio) e, secondo alcuni, anche per decenni di mancanza di investimenti nel trasporto pubblico;
- l'altissima densità di automobili (si pensi che il Lazio è la seconda regione d'Italia per automobili ogni 100 persone) insieme alla carenza di parcheggi;
- la strutturazione dei quartieri creati o rimodellati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato;
- l'assenza di sufficienti direttrici interne (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale);
- la frequenza quasi giornaliera di manifestazioni di vario tipo e ragione, dovuta ai ruoli istituzionali e simbolici di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o di spettacolo e altro); la creazione di nuovi insediamenti abitativi distanti dal centro e difficili da servire con la rete pubblica.

Economia

Roma, sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente allaamministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città e , possiede oggigiorno un'economia dinamica e diversificata che produce il 6,5% del PIL nazionale (più di ogni altra città della nazione) e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale. Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle strutture amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante per la città. Questa, da un lato ha comportato la crescita scriteriata delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" dei palazzinari) e dall'altro ha favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore. Ovviamente, anche il turismo rappresenta una delle voci più importanti per il bilancio cittadino, perché l'offerta culturale di Roma ha pochi eguali nel mondo. La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva e cinematografica (tra cui spicca la cittadella artistica di Cinecittà), di aziende operanti nella moda e nella pubblicità. La presenza di tre poli universitari insieme ai dieci a carattere privato recentemente ha favorito lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati. Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale, costituita di aziende di medio-piccole dimensioni, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia tanto da scavalcare Torino nel ruolo di secondo polo industriale. L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno sempre più perdendo d'importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale, anche se non è infrequente ancor'oggi trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città ma la città. Roma è il comune d'Europa maggiore per le attività agricole.

Educazione e cultura

pastorizia Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione italiano con molte delle maggiori università del territorio:
- Università degli studi di Roma "La Sapienza" (fondata nel 1303), è uno dei centri più prestigiosi e anche la più grande università d'Europa con quasi 150.000 studenti. Anche detta Roma 1 [http://www.uniroma1.it/]
- Università degli studi di Roma "Tor Vergata", anche conosciuta come Roma 2 [http://www2.uniroma2.it/index.shtml]
- Università degli studi Roma Tre [http://www.uniroma3.it/]
- Istituto universitario di scienze motorie. [http://www.iusm.it/] Anche molte università private si trovano a Roma, come:
- LUISS - Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli", probabilmente la più prestigiosa università privata di Roma; [http://www.luiss.it/]
- Università Cattolica del Sacro Cuore, molto rinomata in tutta Italia;
- Università Campus bio-medico di Roma [http://www.unicampus.it/]
- Università John Cabot, un'università privata americana;
- LUMSA - Libera università Maria Ss. Assunta [http://www.lumsa.it/]
- Università di Malta, un'università internazionale;
- Leonardo da Vinci Libera Università di Roma;
- Libera Università Degli Studi S. Pio V;
- Università UPTER;
- Università I.S.S.A.S. Sempre a Roma si trova l'Accademia di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo (fondata nel 1584). La facoltà di Medicina e chirurgia "Agostino Gemelli" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è anche la prima facoltà di Medicina italiana ad essersi dotata di un policlinico proprio. Inoltre sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca (lista da completare):
- Consiglio Nazionale delle Ricerche [http://www.cnr.it]
- ISTAT [http://www.istat.it]
- Istituto Superiore di Sanità [http://www.iss.it]
- Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO) [http://www.isiao.it/]
- Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino (IPOCAN) [http://www.ipocan.it/] ed alcuni IRCCS
- Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano
- Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive)
- Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano)
- Fondazione Santa Lucia
- Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI).

Ricorrenze, Feste e Fiere

Stato della Città del Vaticano
- Epifania, il 6 gennaio, che si festeggia a Piazza Navona tra le caratteristiche bancarelle;
- San Giuseppe, il 19 marzo, con i classici "Bignè di San Giuseppe" preparati un tempo nei friggitori per le strade;
- Natale di Roma, il 21 aprile; è la data tradizionale di fondazione della città;
- Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori;
- Festa della Repubblica, il 2 giugno, con parata militare in via dei Fori Imperiali;
- San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa notte "di streghe ed incantesimi"; festività antichissima e mitologica di cui si è persa la memoria;
- San Pietro e Paolo; sono i patroni della città e sono festeggiati il 29 giugno;
- Festa de' Noantri, è la festa che si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio (Festa del Carmelo) con una processione tra le vie del quartiere, tra canti, balli, mercatini e fuochi;
- Estateromana, inventata dall'allora assessore comunale Nicolini, rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i romani. Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
- La Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
- Notte Bianca alla fine dell'estate, mutuata dall'analoga festa parigina;
- 20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell'episodio della Breccia e dell'annessione di Roma all'Italia;
- 31 dicembre a Piazza del Popolo, tradizionale punto di ritrovo dei Romani in attesa del nuovo anno.

Monumenti e luoghi d'interesse

31 dicembre Nel corso della sua storia, più di due volte millenaria, Roma ha accumulato notevoli tesori d'arte ed un patrimonio archeologico che non ha uguali nel resto del mondo. Questo aspetto della città è costituito da due caratteri principali storicamente e culturalmente differenti:
- la Roma antica
- la Roma papale Innumerevoli sono i resti archeologici, gli edifici monumentali, le chiese, le biblioteche, musei e gli istituti culturali.
I monumenti, nel loro insieme, permettono di ricostruire la storia della città. Nel periodo regio, e in particolare nel VI secolo, periodo di grande prosperità per la città sotto l'influenza etrusca, si realizzano le prime importanti opere pubbliche: il tempio di Giove sul Campidoglio, il santuario arcaico dell'area di S.Omobono, la costruzione della Cloaca Massima, che permise la bonifica dell'area del Foro Romano e la sua prima pavimentazione. Dopo l'invasione gallica (390 AC) venne costruita una grande cinta muraria, tuttora conservata in alcuni tratti, e nota con l'erroneo nome di Mura serviane. La città venne rapidamente ricostruita e a questa rapida ricostruzione gli storici romani attribuirono l'aspetto disordinato dell'urbanistica della città; in effetti questo si dovette alla sua crescita continua, che non seguì alcun piano preordinato, con gli edifici e le vie che si adattavano all'orografia. All'età repubblicana risale la fondazione di diversi edifici pubblici e templi, soprattutto nell'area del Foro Romano, che conosciamo solo nelle loro fasi successive. Si creano le prime strade consolari e i loro ponti sul Tevere e i primi acquedotti. acquedotti Solo a partire dal II secolo AC si vanno sviluppando le prime trasformazioni monumentali inserite in piani urbanistici coerenti (per esempio i templi repubblicani dell'area sacra di Largo Argentina, costruiti separatamente e unificati dall'inserimento in un grande portico. Nascono i tipi edilizi della basilica civile e dell'arco onorario. Per la prima volta viene applicata la tecnica edilizia del cementizio, che consentirà all'architettura romana di avere un suo originale sviluppo, e inizia l'importazione del marmo come ornamento degli edifici. Il primo tempio interamente in marmo è il Tempio rotondo del Foro Boario. I personaggi che conquistano grande prestigio personale e si contendono il potere iniziano a sviluppare progetti urbanistici di respiro sempre maggiore, a partire dai grandi portici della zona del Circo Flaminio, al Tabularium di Silla, che tuttora fa da sfondo al Foro Romano verso il Campidoglio, insieme al restauro del tempio capitolino. Pompeo lascia la sua traccia nella città con la costruzione di un grande teatro in muratura. Giulio Cesare crea una nuova piazza a suo nome, il Foro di Cesare, in contemporanea con il restauro della Curia, sede del Senato. Curia Il maggiore sviluppo urbanistico e monumentale si ebbe nell'età imperiale. Con Augusto la città viene divisa in 14 regioni. Si completano gli interventi di Cesare e si avviano nuovi grandi progetti urbanistici, a partire dalla costruzione di un nuovo Foro di Augusto e dalla regolarizzazione dei lati della piazza del Foro Romano con la costruzione della basilica Giulia e il rifacimento della basilica Emilia. Augusto, in particolare con l'aiuto di Agrippa, suo amico e consigliere, si occupa anche della sistemazione del Campo Marzio, che si va arricchendo di edifici pubblici e monumenti. Nella zona più periferica si costruisce il suo mausoleo, e vengono eretti un grande orologio solare, che usa un obelisco come gnomone e l'Ara Pacis. Nell'area del Circo Flaminio viene costruito il teatro dedicato al nipote Marcello e, in più fasi, il tempio di Apollo Sosiano. Innumerevoli i restauri e gli adattamenti degli edifici più antichi, che gli permisero di affermare di aver trovato una città di mattoni e di lasciarla di marmo. La monumentalizzazione della città prosegue sotto i successori di Augusto. Nel 64, sotto il regno di Nerone uno spaventoso incendio quasi rase al suolo l'intera città. Per favorire un'ordinata ricostruzione e impedire le condizioni che favorivano il diffondersi degli incendi, sarà creato un nuovo piano regolatore, attuato però solo in parte. Nerone costruirà quindi la sua Domus Aurea e occuperà gli spazi compresi tra Celio, Esquilino (Oppio) e Palatino con un enorme villa. Dopo la morte di Nerone, gli imperatori Flavi, restituirono ad uso pubblico parte degli spazi occupati dalla sua residenza, costruendo le terme di Tito sul colle Oppio e il Colosseo. Sotto i Flavi si eressero inoltre, l'arco di Tito, il Tempio della Pace, il Foro di Nerva, i palazzi imperiali sul Palatino ("Domus Flavia e "Domus Augustana") e uno Stadio di Domiziano, oggi ricalcato da piazza Navona. piazza Navona Con Traiano si completa la serie dei Fori Imperiali con la grande piazza del Foro di Traiano con la celebre Colonna coclide e il contiguo complesso dei Mercati di Traiano. Vengono inoltre costruite le terme sul colle Oppio. Ad Adriano si deve il Pantheon nel suo attuale aspetto e la costruzione di un Mausoleo, oggi trasformato in Castel Sant'Angelo, ma l'attività edilizia rallenta. Si hanno ancora il tempio di Adriano, inserito più tardi nel Palazzo della Borsa, il tempio di Antonino e Faustina nel Foro Romano, la Colonna antonina dedicata a Marco Aurelio. Sotto i Severi vengono innalzati l'arco di Settimio Severo e le terme di Caracalla. Nel corso del III secolo a Roma, dove gli imperatori non sono quasi mai presenti, l'attività edilizia si arresta quasi del tutto. Vengono però costruite le Mura Aureliane volute dall'imperatore Aureliano a partire dal 272 DC: dopo secoli si teme nuovamente per la sicurezza della città. Le mura saranno successivamente rialzate e rafforzate più volte fino a raggiungere l'attuale e monumentale aspetto. Con la Tetrarchia si ha una ripresa dell'attività edilizia, con la costruzione delle terme di Diocleziano, della basilica e della grande villa di Massenzio sulla via Appia e dell'arco di Costantino. A partire da Costantino si cominciano ad erigere le prime grandi chiese cristiane: le basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Pietro in Vaticano e le basiliche cimiteriali sorte presso le tombe dei martiri, collegati ai mausolei della famiglia imperiale, e ancora negli anni successivi Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura. Fino alla fine del secolo si continuarono tuttavia a restaurare gli edifici pubblici e i templi pagani. Il potere temporale dei papi ha poi riempito il territorio cittadino di chiese monumentali. Innumerevoli i resti architettonici sparsi nella campagna romana.

Roma antica

Acquedotti di Roma

Archi di Roma

Obelischi di Roma

Chiese

Fontane

Mura di Roma


- Mura Aureliane
- Mura serviane
- Porte di Roma

Musei

Palazzi

Piazze

Luoghi d'interesse


- Antico Caffè Greco
- Cordonata
- il Teatro dell'Opera di Roma
- Villa Borghese
- il Vittoriano

Ambiente

Roma ha al suo interno numerose aree verdi. Le aree protette sono:
- la Riserva Naturale della Marcigliana (ettari 4696)
- la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene (ettari 620)
- la Riserva Naturale di Decima-Malafede (ettari 6145)
- la Riserva Naturale del Laurentino (ettari 152)
- la Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi (ettari 774)
- la Riserva Naturale della Valle dei Casali (ettari 469)
- la Riserva Naturale dell'Acquafredda (ettari 249)
- la Riserva Naturale di Monte Mario (ettari 204)
- la Riserva Naturale dell'Insugherata (ettari 697)
- il Parco Regionale Urbano di Aguzzano (ettari 60)
- il Parco Regionale Urbano del Pineto (ettari 243)
- il Monumento naturale di Mazzalupetto - Quarto degli Ebrei (ettari 180)
- il Monumento Naturale di Galeria Antica (ettari 40)
- l'Area Marina protetta delle Secche di Tor Paterno (ettari 1200) [http://www.ampsecchetorpaterno.it/] Inoltre sono presenti diversi giardini, molti facenti parte nel passato di dimore nobiliari: la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene
- Colle Oppio, il parco antistante il Colosseo in cui si trova la Domus Aurea.
- Villa Ada, lungo la via Salaria.
- Villa Aldobrandini, su via Nazionale.
- Villa Borghese, grande parco al centro di Roma.
- Villa Celimontana, molto curata, sul colle del Celio, vicino al Colosseo.
- Villa Corsini, nei pressi del Lungotevere, ospita l'orto botanico comunale.
- Villa Doria-Pamphili, il più grande parco cittadino, che parte dalla Città del Vaticano per arrivare quasi fino al Grande Raccordo Anulare, lungo la via Aurelia.
- Villa della Farnesina, a via della Lungara, ospita l'Accademia dei Lincei.
- Villa Giulia, in prossimità di Piazzale delle Belle Arti, ospita il Museo d'Arte Etrusca.
- Villa Medici, a Trinità dei Monti, è sede dell'Accademia di Francia.
- Villa Sciarra, a via Calandrelli, spicca per la bellezza botanica ed artistica.
- Villa Stuart, su Monte Mario, ospita l'omonima casa di cura privata.
- Villa Torlonia, lungo via Nomentana. Sono presenti numerose altre aree verdi e terreni dedicati all'agricoltura.

Sport

Ha ospitato le Olimpiadi del 1960 (vedi XVII Olimpiade). La città è ufficialmente candidata ad ospitare i Giochi Olimpici del 2016. (Roma 2016).

Impianti Sportivi


- Stadio Olimpico di Roma
- Stadio Flaminio
- PalaLottomatica (precedentemente PalaEUR)
- Palazzetto dello Sport di viale Tiziano
- Palazzetto dello Sport di Ostia

Calcio

Ospita le gare interne della A.S. Roma, della S.S. Lazio, della Cisco Roma e della S.S. Lazio Calcio femminile.

Ciclismo

Roma è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (27 maggio): 7^ tappa, vinta dallo svizzero Urs Freuler.
- 2000 (13 maggio): cronoprologo, vinto dal ceco Jan Hruska.

Pallacanestro

Ospita le gare interne della Virtus Pallacanestro Roma.

Pallamano

Ospita le gare interne della S.S. Lazio.

Pallavolo

Ospita le gare interne della Roma Volley e della S.S. Lazio.

Pallanuoto

Ospita le gare interne della squadra di pallanuoto di Roma e della S.S. Lazio.

Rugby

Ospita le gare interne della Rugby Roma e della S.S. Lazio.

Curiosità su Roma

S.S. Lazio A causa della sua storia millenaria a Roma sono associati diversi simboli, il Colosseo, la Lupa Capitolina, l'aquila imperiale, e i simboli della cristianità, nonché il famoso acronimo S.P.Q.R. che richiama l'età antica e l'unità tra il Senato e la popolazione. Roma possiede anche diversi appellativi: L'urbe, caput mundi (testa del mondo), Città Eterna, e Limen Apostolorum (soglio apostolico). I colori della città sono oro e porpora. Roma ha due festività proprie, 21 aprile (il Natale di Roma), e il 29 giugno (i santi patroni, Pietro e Paolo). Esistono anche dei proverbi che la riguardano:
- A Roma, comportati come i Romani.
- Tutte le strade portano a Roma.
- Roma non fu costruita in un giorno. Durante la sua lunga storia, e data la sua importanza, Roma ha sempre avuto una popolazione caratterizzata da notevoli flussi migratori, così per tradizione un "vero" romano è uno la cui famiglia ha vissuto a Roma per almeno sette generazioni: questo è l'originale "Romano de Roma".

Voci correlate


- Fondazione di Roma
- I sette Re di Roma
- Consoli Repubblicani Romani
- Consoli e dittatori romani
- Imperatori Romani
- Impero Romano
- Limes
- Accademia dei Lincei
- Sindaci di Roma
- Municipi di Roma
- Diocesi di Roma
- Provincia di Roma, Lazio
- Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- Arte romana
- Dialetto romanesco
- Passatella

Enti romani


- [http://www.comune.roma.it Sito ufficiale del Comune di Roma]
- [http://www.atac.roma.it/ Sito dell'azienda di trasporti pubblici di Roma (ATAC)], utile anche per cercare itinerari.
- [http://www.metroroma.it/MetroRoma/HTML/IT Sito della Metropolitana di Roma]
- [http://www.operaroma.it/ Teatro dell'Opera di Roma]
- [http://www.auditorium.com/ Auditorium Parco della Musica]
- [http://www.teatrodiroma.net/ Teatro di Roma]
- [http://www.romanatura.roma.it/ RomaNatura], ente gestore dei parchi romani

Altri siti


- [http://www.archeorm.arti.beniculturali.it/sar2000 Soprintendenza archeologica di Roma]
- [http://www.romabeniculturali.it/servizio/8/home.asp Sovraintendenza ai beni culturali del Comune di Roma]
- [http://www.info.roma.it Elenco dei monumenti del centro storico di Roma con foto e mappe]
- [http://www.comuni-italiani.it/058/091/ Informazioni e utili link sul comune di Roma]
- [http://penelope.uchicago.edu/Thayer/I/Gazetteer/Places/Europe/Italy/Lazio/Roma/Rome/home.html Taccuino di Roma] (it/eng)
- [http://www.compart-multimedia.com/virtuale/it/roma/home.htm Roma in Realtà Virtuale] Filmati e Photo Gallery (it/eng/fr)
- [http://www.essepiquerre.it/ la Roma dei papi]
- [http://www.activitaly.it/infobase/index.php?lang=it Mappa di Roma navigabile e zoomabile collegata ad una banca dati]
- [http://www.iterconficere.net/presentazione.htm#collagevie Le vie consolari]
- [http://www.ilmondodeitreni.it/RomaTram/tramindice.html i tram di Roma]: storia, immagini, notizie
- [http://www.alberghi-a.roma.it/informazioni.htm Informazioni utili sulla città di Roma]
- [http://formaurbis.stanford.edu/ Progetto "Forma Urbis Romae" della Stanford Digital - La storica mappa di Roma dell'inizio del III secolo in digitale]
- [http://w1.131.comhem.se/~u13117202/main.htm Le Chiese nascoste di Roma]
- [http://wikitravel.org/en/Rome Wikitravel.Roma] simple:Rome Categoria:Capitali di stato Categoria:Comuni della provincia di Roma Categoria:Comuni del Lazio Categoria:Comuni italiani Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia als:Rom ja:ローマ ko:로마

Repubblica Romana

Vedi anche Repubblica Romana (XIX secolo). ---- La Repubblica Romana (Res Publica Romana) come governo di Roma e dei suoi territori viene datato a partire dal 509 AC fino alla fondazione dell'Impero Romano nel 44 AC o 27 AC. La città di Roma sorge sul fiume Tevere molto vicino alla costa del Mare Tirreno. Marcava il confine settentrionale del territorio nel quale veniva parlato il latino, e quello meridionale dell'Etruria, il territorio nel quale si parlava la lingua etrusca.

Istituzioni Governative

I Romani osservavano due principi per i loro ufficiali: lannualità ovvero l'osservanza di un mandato di un anno, e la collegialità ovvero l'assegnazione dello stesso incarico ad almeno due persone alla volta. Il supremo ufficio di console, ad esempio, era sempre retto da due uomini contemporaneamente, ognuno dei quali esercitava un potere di mutuo veto sulle azioni dell'altro. Se l'esercito romano scendeva in campo sotto il comando dei due consoli, questi alternavano i giorni di comando. Gran parte degli altri incarichi erano retti da più di due uomini - nella tarda Repubblica c'erano 8 pretori all'anno e 20 questori. I dittatori erano un'eccezione all'annualità e alla collegialità, mentre i censori lo erano solo per l'annualità. In periodi di emergenza (sempre militari) un singolo dittatore veniva eletto con un mandato di 6 mesi in cui aveva da solo la guida dello stato. Su base regolare, ma non annuale, venivano eletti due censori: ogni cinque anni per un termine di 18 mesi. Le legioni formavano l'ossatura della potenza militare Romana.

Storia della Repubblica

La leggendaria fondazione di Roma - 753 AC

I Romani erano convinti che la loro città fosse stata fondata nel 753 AC, da Romolo e Remo. Venne in seguito, come vuole la tradizione governata da Re per diversi secoli.

La fondazione della Repubblica - 509 AC

Già nell'epoca dei re, Roma aveva acquistato nel Lazio una supremazia che le derivava dal fatto di essere il più forte baluardo contro i tentativi d'invasione della valle del Tevere da parte delle popolazioni circostanti: gli Etruschi, gli Equi e i Volsci, che premevano sui confini attratti dalla fertile pianura. Ciò le aveva consentito di organizzare, sotto la sua direzione, una Lega Latina composta da varie cittadine laziali. Tale lega si estese al punto tale da incorporare una dietro l'altra, tutte le zone di confine, arrivando a conquistare così tutta l'Italia. Gli Etruschi riuscirono ad avere per un certo tempo il sopravvento ed a comandare su Roma e sul territorio circostante. La fine di questa dominazione è segnata dal tradizionale racconto della cacciata di Tarquinio il Superbo. La versione di Livio della fondazione della Repubblica sostiene che l'ultimo Re di Roma, Tarquinio il Superbo aveva un figlio particolarmente sgradevole, Sesto Tarquinio, che violentò una nobildonna Romana, Lucrezia. Lucrezia costrinse la sua famiglia a entrare in azione raccogliendo gli uomini, dicendo loro cosa era accaduto e uccidendosi in seguito. Essi erano obbligati a vendicarla, e guidarono una rivolta che fece fuggire la casa reale, i Tarquini, che lasciarono Roma per l'Etruria. La leggenda narra che il sovrano esule si rivolse a Porsenna, re della città etrusca di Chiusi, per averne l'appoggio militare e rientrare, così, a Roma. Porsenna accolse la preghiera del monarca appartenente alla sua stessa stirpe, si mise personalmente alla testa delle truppe e marciò verso la città. Giunto nei pressi, pose l'assedio; ma gli atti di valore dei Romani - Orazio Coclite, Muzio Scevola, Clelia - furono tali che, dopo qualche tempo, il re di Chiusi giudicò più utile abbandonare l'amico e l'impresa. Le ostilità con gli Etruschi si protrassero poi per lunghi anni, specialmente per la conquista della città di Veio, il cui assedio rimase memorabile come quello di Troia. Esso durò dieci anni e per la prima volta i soldati romani ricevettero uno stipendio a compenso del prolungato abbandono dei campi e della conseguente perdita dei raccolti. Il marito di Lucrezia, Lucio Tarquinio Collatino e Lucio Giunio Bruto vinsero le elezioni come primi due Consoli, i supremi magistrati della Repubblica, entrambi Capi dello Stato Romano. (Il Bruto che assassinò Giulio Cesare sosteneva di discendere dal primo Bruto ma si mormorava fosse un figlio illegittimo dello stesso Cesare). I primi Consoli assunsero il ruolo del Re con l'eccezione dell'alto sacerdozio nell'adorazione di Jupiter Optimus Maximus nel grande tempio sul colle Capitolino. Per quel compito i Romani elessero un
Rex sacrorum o "Re delle cose sacre". Fino alla fine della Repubblica l'accusa che un uomo potente volesse dichiararsi Re rimase una di quelle che rovinavano una carriera. (Gli assassini di Giulio Cesare sostennero di aver agito in quel modo per prevenire che venisse ristabilita una monarchia esplicita).

Patrizi e Plebei

La popolazione di Roma era divisa in patrizi e plebei. Queste parole hanno preso una tale differente connotazione di benessere e ordinarietà, nella nostra lingua, che devono essere esaminate nel loro contesto Romano. Le due classi erano ancestrali ed ereditarie. L'appartenenza ad una classe era fissata dalla nascita piuttosto che dal benessere, e anche se i patrizi, all'inizio della Repubblica, avevano monopolizzato i principali incarichi politici e probabilmente gran parte del benessere, ci sono sempre segni di plebei benestanti nelle registrazioni storiche, e molte famiglie patrizie avevano perso sia il loro benessere che l'influenza politica, durante la tarda Repubblica. Era possibile passare da una classe all'altra tramite l'adozione, come fece il politico Clodio, che fece in modo di farsi adottare in un ramo plebeo della propria famiglia, per scopi politici, nella tarda repubblica, ma questo avveniva raramente. Per il II secolo AC la classificazione aveva un significato predominante delle funzioni religiose - molti sacerdozi erano limitati ai patrizi. Le relazioni tra patrizi e plebei arrivarono talvolta a punti di grande tensione, tali da portare i plebei a secedere dalla città - i plebei se ne andavano letteralmente dalla città, portandosi dietro famiglia e beni mobili, e accampandosi sulle colline fuori dalle mura. Queste secessioni avvennero nel 494 AC, 450 AC, e attorno al 287 AC. Il loro rifiuto di continuare a cooperare con i patrizi portò a cambiamenti sociali in ogni occasione. Nel 494 AC, a circa soli 15 anni dalla fondazione della Repubblica, i plebei per la prima volta elessero due capi, ai quali diedero il titolo di tribuno. La "plebe" fece giuramento di tenere i suoi capi 'sacrosanti' o inviolati, durante il mandato del loro incarico, e che la plebe avrebbe ucciso chiunque avesse fatto loro del male. La seconda secessione portò ad un'ulteriore definizione legale dei loro diritti e doveri e portò il numero di tribuni a 10. L'ultima secessione diede il voto al
Concilium Plebis o "Concilio dei plebei", la forza della legge - quello che oggi chiamiamo "plebiscito".

L'invasione dei Galli

La fortuna di Roma, che in quel periodo era diventata una delle più grandi potenze, fu sul punto di tramontare per sempre nel 387 AC, quando orde di Galli Sénoni oltrepassarono l'Appennino e si diressero sulla città. Invano i Romani cercarono di fermarli; atterriti da quelle barbe selvagge, da quegli elmi muniti di corna, vennero facilmente vinti e i Galli, entrati nella città, la devastarono. Solo pochi guerrieri romani, che si erano ritirati sul Campidoglio (a cui è legata la leggenda delle oche), continuarono a resistere. I Galli erano riusciti ad assediare la città. I difensori cominciarono ben presto a soffrire la fame. Più volte, guardando le oche sacre che vivevano lassù, nel tempio di Giunone, avevano pensato che con quelle avrebbero potuto placare i tormenti del lungo digiuno. Ma le oche erano sacre alla Dea e ucciderle sarebbe stato un sacrilegio. Una notte un valoroso soldato, Marco Manlio, che dormiva presso il tempio di Giunone, sentì risuonare uno strano rumore che lo destò d'improvviso. Prontamente egli afferrò la spada e balzò in piedi. Subito capì che le oche stavano starnazzando. Manlio corse alle mura della rocca, guardò giù... e si trovò faccia a faccia con un Gallo. I nemici tentavano un assalto e in quel momento, appunto, un gruppo di essi si spingeva sopra il parapetto per entrare nella fortezza. In un istante Manlio afferrò il braccio teso del primo Gallo, gli strappò le dita dal parapetto e lo lanciò giù per la rocca. Iniziò a gridare e il clamore delle oche cresceva... cresceva.... In pochi minuti tutti i soldati si destarono ed afferrarono le armi, pronti alla difesa. Gridando, gli eroici difensori della rocca corsero alle mura. La sorpresa dei Galli fallì. In breve, essi furono sconfitti e ricacciati giù. Dopo qualche giorno, tuttavia, costretti dalla fame, i coraggiosi difensori del Campidoglio dovettero venire a patti con i Galli. E furono patti duri: Roma dovette pagare la propria libertà con l'oro: molto, molto oro. Per di più, pesato con le bilance false dei Galli, sulle quali il loro comandante, Brenno, aveva posato la sua spada. Per fortuna, proprio in quel momento, rientrava in Roma Furio Camillo, valoroso generale romano che aveva raccolto e radunato i guerrieri dispersi. Giunto come una furia sulla piazza, si arrestò di fronte a Brenno gridando che avrebbe liberato Roma con il ferro e non con l'oro. Fu il segno della riscossa. I Romani rianimati ripresero la lotta e i Galli furono cacciati dalla città con enormi perdite. Benché quasi totalmente distrutta, Roma era salva. Fu ricostruita più bella per volere di Camillo, chiamato per questo: Secondo fondatore di Roma.

L'età delle conquiste

Alla fine della Seconda Guerra Punica, nel 201 AC, Roma si era liberata dell'unico avversario capace di contenderle il dominio del Mar Mediterraneo. Nel cinquantennio successivo, il potere di Roma si estese rapidamente. Dal 200 AC al 197 AC si svolge la seconda e guerra macedonica: sconfitto a Cinocefale, Filippo V di Macedonia deve rinunciare alla Grecia. Nel 196 AC il console Tito Quinzio Flaminino proclama l'indipendenza della Grecia. Dal 192 AC al 189 AC si svolge la guerra siriaca: Antioco III di Siria è sconfitto a Magnesia. Dal 171 AC al 168 AC si ha invece la terza guerra macedonica, Perseo di Macedonia è sconfitto a Pidna, la Grecia è in mano ai Romani, la ricchissima biblioteca reale e molti uomini di cultura giungono a Roma. Il processo durò fino al 133 AC, quando fu presa Numanzia, ultimo centro di resistenza antiromana in Spagna ma si era emblematicamente concluso nel 146 AC, l'anno in cui gli eserciti romani avevano raso al suolo Cartagine (terza guerra punica 149 AC - 146 AC) e Corinto (alleata di Cartagine ed a capo della lega achea con fini antiromani). La progressiva crescita di Roma da piccola città-stato a potenza egemone dell'Italia e poi dei Paesi mediterranei, modificò profondamente il suo assetto sociale, economico e culturale. Tale processo, non del tutto erroneamente, fu interpretato dalla storiografia come uno snaturamento delle antiche idealità. Il fenomeno fu avvertito con preoccupazione anche dai contemporanei, infatti risale a quest'epoca l'insistenza, destinata a divenire luogo comune, sulla degenerazione dei costumi, sugli effetti corruttori del lusso e della ricchezza e sulla perdita degli antichi valori. La classe dirigente si arricchì enormemente con i proventi delle guerre di conquista, i ceti intermedi accumularono ingenti patrimoni e realizzarono una rapida ascesa sociale, mentre l'antico ceto di piccoli proprietari agricoltori, base dell'espansione romana in Italia, fu vittima della proletarizzazione, soprattutto a causa dell'abbandono dei poderi conseguente alla forzata permanenza all'estero durante le pluriennali campagne militari. Le terre si concentrano in immensi latifondi sottoposti a sfruttamento intensivo mediante l'utilizzo delle immense masse di schiavi che le guerre di conquista avevano reso disponibili sul mercato. Gli antichi proprietari, ormai proletarizzati, o i loro discendenti, incrementarono il proletariato urbano, costituendo un perpetuo fattore di instabilità sociale. L'irrisolta questione agraria divenne una costante della scena politica romana.

La fine della Repubblica - 133-27 AC

Il periodo che va dalle agitazioni graccane alla dominazione di Silla, segnò l'inizio della crisi che, quasi un secolo dopo, portò la repubblica aristocratica al tracollo definitivo.

Dall'età dei Gracchi alla dittatura di Silla (131 AC – 79 AC)

A partire dalla riforma agraria di Tiberio Gracco nel 133 AC, le convulsioni politiche divennero sempre più gravi, producendo una serie di dittature, guerre civili, e temporanee tregue armate, nel corso del secolo successivo. Gran parte delle registrazioni politiche del periodo sono sopravvissute, e siamo quindi in grado di comprenderle in profondità. Gli intenti di Tiberio erano sostanzialmente conservatori. Preoccupato dalla penuria di uomini che aveva notato in varie parti d'Italia e dalla povertà di molti e convinto che in queste condizioni sarebbe stato impossibile mantenere l'ordinamento sociale che era l'ossatura dell'esercito, egli si proponeva, mediante nuove distribuzioni di terre, di dar nuovo vigore al ceto dei piccoli proprietari agricoli. L'aristocrazia senatoria, arroccandosi in una miope difesa dei propri interessi particolari, ostacolò Tiberio fino a provocarne la morte. La riforma di Gracco consisteva semplicemente nel mettere delle terre nelle mani dei veterani, ma malignamente, i suoi avversari al senato risposero alle sue macchinazioni politiche uccidendolo in strada. La vicenda si ripeté nel 123, quando il fratello di Tiberio Gaio Gracco, anch'egli eletto al tribunato, continuò gli sforzi riformatori, promosse l'estensione delle concessioni a tutte le città d'Italia, e stabilì le
equites come una nuova forza della politica Romana. Nonostante il fallimento dei Gracchi, la questione agraria restò al centro della vicenda politica e sociale della tarda repubblica, la soluzione fu imposta assai più tardi dai grandi capi militari, alla testa di milizie di proletari, per i quali l'assegnazione di terre rappresentava la ricompensa di lunghe campagne di guerra (41 AC circa). I successi militari e diplomatici di Roma, attorno al Mediterraneo risultarono in una nuova e inusuale pressione sulle strutture della vecchia città-stato. Mentre la disputa tra fazioni era diventata una parte tradizionale della vita Romana, la posta in gioco era ora molto più alta; un governatore provinciale corrotto poteva arricchirsi più di quanto qualunque dei suoi predecessori potesse avere ritenuto possibile, e un comandante militare di successo aveva bisogno solo delle sue legioni per governare su un vasto territorio. Inoltre, i piccoli proprietari terrieri erano svantaggiati nei confronti delle grandi proprietà mandate avanti dagli schiavi, producendo un grande numero di disoccupati urbani. Una reazione conservatrice restituì potere al Senato, ma questo proseguì la Guerra Giugurtina del 112-105 AC in maniera deludente, oltre alla Guerra degli schiavi in Sicilia, e alle sconfitte da parte delle tribù germaniche, tra le quali i Cimbri, che distrussero le armate consolari ad Arausio nel 105 AC. Roma venne salvata da Gaio Mario, che ottenne diversi incarichi consolari 103-101 AC e sconfisse i Teutoni ad Aquae Sextiae (102) e i Cimbri vicino a Vercellae nell'anno seguente. Il partito democratico, nel 107 AC, portò al consolato Gaio Mario, che estese il reclutamento ai nullatenenti, sia romani, sia italici e provinciali, organizzando un esercito più efficiente, ma la riforma dell'esercito si rivelò deleteria per la stabilità dello Stato, infatti i proletari arruolati, divennero soldati di mestiere, legati più ai loro comandanti che alle istituzioni repubblicane. Mario, valendosi del proprio prestigio di generale e dell'appoggio dei suoi veterani, impose a Roma il proprio potere personale, concretatosi nell'elezione al consolato per sei anni di seguito. Ma le riforme militari di Mario erano risultate in un esercito di volontari proletari senza particolare amore per il Senato, e gli alleati politici di Mario usarono l'esercito per minacciare il Senato e far passare delle leggi che ne riducessero il potere. Mario mise un freno ai suoi alleati e si mise egli stesso in una posizione di inferiorità. Ancora una volta il Senato si rivelò non all'altezza del suo ruolo, e fallì nel gestire il crescente malcontento degli alleati in Italia. Dopo che il riformatore Livio Druso, che aveva proposto di conceder loro la cittadinanza romana venne assassinato nel 91 AC, quasi tutti gli alleati italiani di Roma si ribellarono, in quelle che i romani chiamarono la Guerra Sociale (alleati = Socii,). I Romani furono in grado di porre fine alla guerra solo nell'88 AC garantendo la cittadinanza a tutti gli italiani che vivevano a sud del fiume Po. Delle difficoltà create a Roma da questa guerra approfittò Mitridate VI del Ponto, per suscitare in Oriente una vasta insurrezione antiromana, l'invasione della Bitinia, fu l'ultima di diverse provocazioni che, questa volta, costrinsero Roma ad agire. La rivolta fu repressa da Silla, esponente del partito oligarchico senatoriale. Mario e Silla si contesero il comando dell'esercito, finendo con Silla che marciava su Roma con numerose legioni, mettendo fuori legge i suoi avversari e facendo passare leggi che favorivano il Senato. Silla andò quindi in Grecia, sconfisse Mitridate a Chaeronea nell'86 AC, e tornò nell'83 AC per rovesciare l'alleato di Mario, Cinna. Mentre Silla era in Oriente, i democratici avevano ripreso il sopravvento in Italia, ma il generale, sconfitto Mitridate, rientrò, scatenando la guerra civile, al termine della quale (82 AC, battaglia di Porta Collina) Silla si fece nominare dittatore, eliminò gli avversari e attuò una riforma dello Stato volta a garantire l'autorità del senato e ridurre il potere dei tribuni e dell'esercito, (82 AC79 AC). Ritiratosi a vita privata, il dittatore morì nel 78 AC. I suoi cambiamenti non sopravvissero di molto al suo ritiro volontario. Mentre Mitridate si preparava a riprendere le ostilità contro Roma e nella penisola iberica la rivolta dei Lusitani trovava in Sertorio un capo prestigioso, in Italia divampava il malcontento di chi aveva subito le persecuzioni di Silla.

La rivolta spartachista: 73-71 AC

L'agricoltura su vasta scala nella penisola italiana iniziò a dipendere sulla schiavitù con il sistema dei
latifundia, e venne minacciata da una grave rivolta degli schiavi, guidata da Spartaco che durò dal 73 AC al 71 AC. Allo stesso tempo Pompeo tentava di domare l'insurrezione iberica. Spartaco era uno schiavo della Tracia, e venne addestrato come gladiatore. Nel 73 AC, assieme ad alcuni compagni, si ribellò a Capua e fuggì verso il Vesuvio. Il numero di ribelli crebbe rapidamente fino a 70.000, composti principalmente di schiavi Traci, Galli e Germanici. Inizialmente, Spartaco e il suo secondo in comando Crixus riuscirono a sconfiggere diverse legioni inviate contro di loro. Una volta che venne stabilito un comando unificato sotto Licinio Crasso, che aveva sei legioni, la ribellione venne schiacciata nel 71 AC. Circa 10.000 schiavi fuggirono dal campo di battaglia. Gli schiavi in fuga vennero intercettati da Pompeo, che stava ritornando dalla Spagna, e 6.000 vennero crocifissi lungo la Via Appia, da Capua a Roma. Anche se Crasso svolse gran parte della lotta contro i ribelli, Pompeo reclamò la vittoria. Questa divenne una fonte di tensione tra i due uomini. Grazie all'appoggio dei loro eserciti, Pompeo e Crasso, ristabilito l'ordine in Spagna e in Italia, si fecero eleggere al consolato e nel 70 abrogarono la costituzione sillana, della quale erano stati dieci anni prima fautori convinti. In ultima analisi, una volta che i Romani trovarono la giusta guida, i ribelli vennero sconfitti rapidamente. Questo non toglie nulla alle conquiste di Spartaco, che fu in grado di unire una banda di schiavi in una forza combattente in grado di sconfiggere diverse legioni. L'intero incidente mostrò la debolezza del Senato e del regime della tarda Repubblica Romana.

La fine della Repubblica 66-27 AC

Nel 66 AC, amplissimi poteri furono concessi a Pompeo perché concludesse la guerra contro Mitridate (Cicerone:
pro Lege Manilia). Nel 62 AC, Pompeo tornò a Roma, dove, nel 63 AC, Cicerone aveva sventato la congiura di Catilina contro l'oligarchia senatoriale. Nell'estate del 60 AC, Pompeo formò con Cesare e Crasso il Primo Triumvirato (accordo privato) che decise le sorti della repubblica senza alcun riguardo per le leggi e le istituzioni. Grazie agli accordi triumvirali, Cesare, fattosi assegnare il proconsolato della Gallia Cisalpina e della Provincia, conquistò in pochi anni la Gallia ancora indipendente procurandosi il prestigio, il danaro e le forze militari necessarie per imporre il proprio potere personale. Il senato temeva sia Cesare sia Pompeo, che però era più incline al compromesso, pertanto questi, nel 52 AC, in occasione di violenti tumulti tra fazioni, fu nominato console senza collega (contraddizione in quanto il consolato era magistratura collegiale) e si alleò con il senato per ostacolare l'ascesa di Cesare. Nel 49 AC, all'intimazione del senato di sciogliere le legioni, Cesare rispose varcando il Rubicone che, secondo la costituzione sillana, doveva essere il confine della repubblica entro il quale era vietato ai generali di entrare con le proprie milizie. La guerra civile fu inevitabile. Sconfitto Pompeo nel 48 AC a Farsàlo e battuti gli eserciti dei suoi alleati Cesare, nel 45 AC, ormai padrone di Roma, conservò formalmente le istituzioni repubblicane, ma in realtà le sostituì con un regime assolutistico. Dal punto di vista giuridico, il potere di Cesare originava dal concentrarsi nella sua persona delle principali magistrature repubblicane, ma in realtà, esso si fondava sull'appoggio degli eserciti, dei veterani e della plebe di Roma. La riforma dello Stato attuata da Cesare fu caratterizzata da una politica più equa nei confronti delle province, dal ridimensionamento del potere del senato, che fu rinnovato con l'immissione di nuovi membri, ma fu ridotto a funzioni prevalentemente consultive, e dallo scarso peso attribuito ai comizi tributi, utilizzati solo per ratificare provvedimenti già decisi dal dittatore. Nel 44 AC Bruto e Cassio, capi di una congiura senatoria, assassinarono Cesare. Marco Antonio e Lepido tentarono di continuarne la linea politica, mentre il senato puntava sulla restaurazione della repubblica e in un primo tempo riuscì a servirsi di Ottaviano, nipote, erede e figlio adottivo di Cesare, per combattere contro Antonio. In un secondo tempo, però, il senato per liberarsi di Ottaviano si schierò con Bruto e Cassio che, in Oriente, reclutavano truppe e preparavano la rivalsa del partito repubblicano oligarchico. Il comportamento ambiguo del senato indusse Ottaviano ad accordarsi con Antonio e Lepido e a costituire con loro il secondo triumvirato: una dittatura a tre, imposta con la forza ma formalmente ratificata dai comizi tributi. Il nuovo regime, sterminati gli avversari con le liste di proscrizione, batté a Filippi (42 AC) gli eserciti dei cesaricidi, stroncando ogni velleità di restaurazione repubblicana, ma la rivalità fra Ottaviano e Antonio, ormai legato alla regina egiziana Cleopatra, portò ad una nuova guerra civile. Sconfitto Antonio ad Azio nel 31 AC, Ottaviano restò padrone dello Stato, nel 27 AC, il potere era ormai concentrato nelle sue mani e la repubblica era stata sostituita dall'Impero Romano, anche se le istituzioni romane, formalmente, esistevano ancora.

Corpi politici della Repubblica

:Senato romano :altre Assemblee Romane

Istituzioni politiche della Repubblica

:Dittatore :Console :Pretore :Edile :Questore :Tribuno :Censore :Pontefice massimo :Princeps Senatus :Lictor :Cursus honorum

Personaggi della Repubblica

Periodo iniziale della Repubblica

::Lucrezia ::Lucio Iunio Bruto ::Cincinnato ::Appio Claudio il Censore ::Guerre sannite 327-290 AC ::