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| Accordi Di Schengen |
Accordi di Schengen
Gli Accordi di Schengen sono una convenzione tra Stati membri dell'Unione Europea. Con il Trattato di Amsterdam tali accordi sono parte integrante del Trattato dell'Unione Europea (meglio noto come Trattato di Maastricht).
Contenuti principali degli Accordi
- abolizione dei controlli sistematici delle persone alle frontiere interne dello Spazio Schengen
- collaborazione delle forze di polizia e possibilità di queste di intervenire in alcuni casi anche oltre i propri confini (p.es. durante gli inseguimenti di malavitosi)
- coordinamento degli Stati nella lotta alla criminalità organizzata di rilevanza internazionale (p.es. mafia, traffico d'armi, droga, immigrazione clandestina)
- integrazione delle banche dati delle forze di polizia
Chi ha firmato gli Accordi di Schengen
Gli Accordi di Schengen vennero firmati a Schengen, cittadina del Lussemburgo, il 14 giugno 1985 inizialmente da solo cinque Stati membri della allora CEE: Belgio, Francia, Lussemburgo, Germania e Paesi Bassi.
Paesi Bassi
Successivamente vi aderirono altri Stati dell'Unione Europea: l'Italia (27 novembre 1990), il Portogallo e la Spagna (entrambi il 25 giugno 1991), la Grecia (6 novembre 1992), l'Austria (28 aprile 1995). Dal 19 dicembre 1996 i contenuti degli accordi vengono applicati pure a
due Stati (Norvegia e Islanda) non facente parte dell'Unione Europea, in quanto questi facevano parte dell'Unione Nordica che prevedeva norme simili per i paesi scandinavi, tre dei quali facevano ormai parte dell'Unione Europea.
Per propria scelta, due paesi non hanno aderito agli accordi: Regno Unito e Irlanda.
Entrata in vigore degli Accordi
L'entrata in vigore di questi accordi è stata graduale, in quanto dovevano essere rispettati da parte degli Stati aderenti precisi requisiti sia normativi che tecnici.
- 1995, 26 marzo: In sette paesi
- 1997, 26 ottobre: Italia
- 1997, 1° dicembre: Austria
- 2000, 1° gennaio: Grecia
- 2001, 25 marzo: Danimarca, Finlandia e Svezia, nonché Islanda e Norvegia (che non fanno parte dell'UE).
UE
Voci correlate
- Legge sulla privacy
Collegamenti esterni
- [http://www.camera.it/_bicamerali/schengen/home.htm approfondimento/1 - camera.it]
- [http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/lvb/l33020.htm approfondimento/2 - europa.eu.int]
- [http://www.stranieriinitalia.it/leggi/schengenf.htm approfondimento/3 - stranieriinitalia.it]
categoria:Unione EuropeaCategoria:Diritto comunitario
ja:シェンゲン条約
Trattato di AmsterdamIl Trattato di Amsterdam viene firmato
il 2 ottobre 1997
dagli allora 15 paesi dell'Unione Europea
ed è entrato in vigore il 1 maggio 1999.
Era previsto dal Trattato di Maastricht ed è caratterizzato da
- rinumerazione degli articoli dei trattati comunitari
- formalizzazione e regolamentazione della cosiddetta cooperazione rafforzata
- incorporamento degli Accordi di Schengen nel terzo pilastro
- introduzione dell'occupazione nel primo pilastro
- inserimento dell'"Accordo Sociale" (firmato da 14 paesi) nel primo pilastro
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Categoria:Unione Europea
Categoria:diritto comunitario
Trattato dell'Unione EuropeaIl Trattato sull'Unione Europea (noto come Trattato di Maastricht)
venne firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992 dai 12 paesi membri dell'allora Comunità Europea, oggi Unione Europea
ed è entrato in vigore il 1 novembre 1993.
Con questo trattato vengono introdotti i cosiddetti Tre pilastri dell'Unione Europea:
# la Comunità Europea con tutti i trattati precedenti (CECA-Comunità europea del carbone e dell'acciaio, EURATOM-Comunità europea dell'energia atomica e CEE-Comunità economica europea)
# la politica estera e di sicurezza comune (PESC)
# la cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni
Di forte impatto psicologico l'introduzione della Cittadinanza dell'Unione europea.
Importantissime inoltre le regole sull'Unione Economica e Monetaria che ha portato in meno di dieci anni (1 gennaio 2002)
all'introduzione di una moneta unica per 12 paesi: l'Euro.
Ugualmente, il trattato prevedeva un approfondimento concretizzato il
2 ottobre 1997 con la firma del Trattato di Amsterdam.
Testi legiaslativi
- Trattato di Maastricht
Voci correlate
- Cronologia dell'integrazione europea
Collegamenti esterni
- [http://europa.eu.int/eur-lex/it/about/abc/abc_12.html EUR-Lex - La struttura dell'Unione Europea: I tre pilastri]
Categoria:Unione Europea
Categoria:diritto comunitario
ja:マーストリヒト条約
Trattato di MaastrichtIl Trattato sull'Unione Europea (noto come Trattato di Maastricht)
venne firmato a Maastricht il 7 febbraio 1992 dai 12 paesi membri dell'allora Comunità Europea, oggi Unione Europea
ed è entrato in vigore il 1 novembre 1993.
Con questo trattato vengono introdotti i cosiddetti Tre pilastri dell'Unione Europea:
# la Comunità Europea con tutti i trattati precedenti (CECA-Comunità europea del carbone e dell'acciaio, EURATOM-Comunità europea dell'energia atomica e CEE-Comunità economica europea)
# la politica estera e di sicurezza comune (PESC)
# la cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni
Di forte impatto psicologico l'introduzione della Cittadinanza dell'Unione europea.
Importantissime inoltre le regole sull'Unione Economica e Monetaria che ha portato in meno di dieci anni (1 gennaio 2002)
all'introduzione di una moneta unica per 12 paesi: l'Euro.
Ugualmente, il trattato prevedeva un approfondimento concretizzato il
2 ottobre 1997 con la firma del Trattato di Amsterdam.
Testi legiaslativi
- Trattato di Maastricht
Voci correlate
- Cronologia dell'integrazione europea
Collegamenti esterni
- [http://europa.eu.int/eur-lex/it/about/abc/abc_12.html EUR-Lex - La struttura dell'Unione Europea: I tre pilastri]
Categoria:Unione Europea
Categoria:diritto comunitario
ja:マーストリヒト条約
Lussemburgo
Il Granducato di Lussemburgo (o Lussemburgo) è uno stato dell'Europa Nordoccidentale. Confina con la Germania (stati Renania-Palatinato e Saarland) a est, con la Francia (dipartimenti della Mosella e di Meurthe-et-Moselle in Lorena) a sud e con il Belgio (province del Lussemburgo e di Liegi in Vallonia) a ovest.
Storia
Fondato nel 963, il Lussemburgo divenne un Granducato nel 1815 e uno stato indipendente dei Paesi Bassi. Cedette più di metà del suo territorio al Belgio nel 1839, ma guadagnò un'ancor maggiore autonomia. La piena indipendenza fu ottenuta nel 1867. Travolto dalla Germania nella prima guerra mondiale e dalla Germania Nazista nella seconda, cessò la sua neutralità nel 1948 quando entrò a far parte del Benelux e quando aderì alla NATO l'anno seguente. Nel 1957, il Lussemburgo divenne una delle sei nazioni fondatrici della Comunità Economica Europea (in seguito Unione Europea) e nel 1999 entrò nell'area dell'euro.
Politica
Il Lussemburgo ha una forma di governo parlamentare con una monarchia costituzionale ereditaria. Secondo la costituzione del 1868, il potere esecutivo è esercitato dal Granduca e dal Gabinetto, che consiste di un Primo Ministro e di diversi Ministri.
Il potere legislativo è esercitato dalla Camera dei Deputati, eletti direttamente con mandato quinquennale. Un secondo organo, il "Conseil d'Etat" (Consiglio di Stato), composto da 21 cittadini ordinari nominati dal Granduca, consiglia la Camera dei Deputati nella stesura delle legislazioni.
Primi Ministri del Lussemburgo
Distretti
Il Lussemburgo è diviso in tre aree amministrative, o distretti:
- Diekirch
- Grevenmacher
- Lussemburgo
Geografia
Il nord della nazione, parte delle Ardenne, ha colline e montagne basse, con il Monte Huldange come punto più alto a 559 metri. Anche il resto del territorio e collinare.
I confini meridionali e orientali del Lussemburgo sono formati da fiumi, il più grande dei quali è la Mosella.
La capitale, Lussemburgo, è la città più grande della nazione. Altre città importanti sono Esch-sur-Alzette (Detta anche Esch), a sud-ovest della capitale, e Echternach, vicino al confine tedesco ad est.
Economia
L'economia stabile e ad alto reddito, è caratterizzata da una crescita moderata e bassi tassi di inflazione e disoccupazione. Il settore industriale, fino a poco tempo fa dominato dall'acciaio, si è sempre più diversificato, e comprende chimica, gomma e altri prodotti. Durante i decenni passati, la crescita del settore finanziario ha più che compensato il declino dell'acciaio. I servizi, specialmente quelli bancari, contribuiscono in maniera crescente all'economia. L'agricoltura è basata su piccole fattorie a conduzione familiare. Il Lussemburgo ha legami commerciali e finanziari particolarmente stretti con il Belgio e i Paesi Bassi, e come membro dell'UE, gode dei vantaggi del mercato libero europeo.
Una fonte notevole di reddito, forse diminuita ultimamente, deriva dalla ricettazione internazionale.
Popolazione
Essendo una piccola nazione, gran parte della popolazione del Lussemburgo è originaria delle nazioni confinanti, e ci sono tre lingue ufficiali. Oltre al francese (parlato nelle confinanti Francia e Belgio) e al tedesco (parlato in Germania) si parla anche il lussemburghese. Ci sono anche apprezzabili minoranze portoghesi e italiane.
La maggior parte dei lussemburghesi aderice alla fede Cattolica Romana (95%),con minoranze protestanti (1%) e altre fedi (4%).
Cultura
- Musica del Lussemburgo
Argomenti vari
- Comunicazioni del Lussemburgo
- Trasporti del Lussemburgo
- Esercito del Lussemburgo
- Politici lussemburgesi
- Relazioni estere del Lussemburgo
- Lista di granduchi del Lussemburgo
- Famiglia reale del Lussemburgo
- Film Lussemburghesi
Collegamenti esterni
- [http://www.luxembourg.lu Sito ufficiale del granducato]
categoria:Lussemburgo
als:Luxemburg
ja:ルクセンブルク
ko:룩셈부르크
ms:Luxembourg
simple:Luxembourg
th:ประเทศลักเซมเบิร์ก
zh-min-nan:Luxembourg
1985
Eventi
- 9 febbraio - Italia: Alla 35° edizione del Festival di Sanremo vincono i Ricchi e poveri con Se m'innamoro, seguiti da Luis Miguel con Noi ragazzi di oggi, terza Gigliola Cinquetti con Chiamalo amore.
- 12 maggio - Italia: l'Hellas Verona vince lo scudetto nel campionato di calcio di serie A. Artefice dell'impresa l'allenatore Osvaldo Bagnoli.
- 17 maggio - Italia:
viene emanata la legge istitutiva dell'Ente Ferrovie dello Stato, quale successore dell'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato, fondata nel 1905.
- 29 maggio - Bruxelles: 39 persone muoiono allo stadio Heysel, dove si deve disputare la finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool.
- 8 giugno - Italia: Ratifica dell'accordo di modifica dei Patti Lateranensi fra Italia e Città del Vaticano.
- 14 giugno - Schengen: Cinque Stati membri della CEE firmano gli Accordi di Schengen: Belgio, Francia, Lussemburgo, Germania e Paesi Bassi.
- 13 luglio
- Londra-Philadelphia: si tiene il megaconcerto Live Aid organizzato dal cantante irlandese Bob Geldof. Si esibiscono gratis star come Sting, David Bowie, U2, Simple Minds, Elton John, Queen, Tina Turner, Dire Straits, Beach Boys, Madonna e Mick Jagger. Il ricavato va in beneficenza alla popolazione dell'Eritrea colpita da una gravissima siccità.
- Parigi: Sergei Bubka è il primo atleta al mondo a superare la barriera dei 6 metri nel salto con l'asta
- 19 luglio: alle 12.22, in Val di Stava (TN), il crollo delle discariche della miniera di Prestavel provoca una frana che uccide 268 persone.
- 6 agosto - Matt Biondi è il primo uomo al mondo a nuotare i 100 m stile libero sotto i 49 secondi.
- 7 ottobre - La nave "Achille Lauro" viene dirottata da un commando palestinese.
- 14 novembre - Primo trapianto di cuore in Italia. A Padova l'équipe guidata dal professor Vincenzo Gallucci trapianta su un falegname veneto il cuore di un ragazzo morto in un incidente con il motorino.
- 17 novembre - esce il primo numero di Phrack
Nati
- 3 febbraio - Fabrizia D'Ottavio, ginnasta italiana
- 11 febbraio - Šárka Záhrobská, sciatrice alpina ceca
- 28 febbraio - Daniela Masseroni, ginnasta italiana
- 26 aprile - Jure Bogataj, saltatore con gli sci sloveno
- 30 aprile - Elena Fanchini, sciatrice alpina italiana
- 30 giugno - Michael Phelps, nuotatore statunitense
- 12 settembre - Laura Vernizzi, ginnasta italiana
- 24 ottobre - Wayne Rooney, calciatore inglese
Morti
- 10 febbraio - Herbert Franzoni Berla ornitologo ed acarologo brasiliano
- 28 marzo - Marc Chagall, pittore russo
- 20 luglio - Bruno de Finetti, matematico e statistico italiano
- 1 agosto - Helene Engelmann, pattinatrice austriaca
- 12 agosto - Manfred Winkelhock, pilota automobilistico tedesco
- 1 settembre - Stefan Bellof, pilota automobilistico tedesco
- 9 settembre - Antonino Votto, pianista e direttore d'orchestra italiano
- 19 settembre - Italo Calvino, scrittore italiano
- 8 ottobre
- Riccardo Bacchelli, scrittore italiano
- Giorgio Santelli, maestro di scherma italiano
- per la Pace: International Physicians For The Prevention Of Nuclear War
- per la Letteratura: Claude Simon
- per la Medicina: Michael S. Brown, Joseph L. Goldstein
- per la Fisica: Klaus Von Klitzing
- per la Chimica: Herbert A. Hauptman, Jerome Karle
- per l'Economia: Franco Modigliani
085
als:1985
ja:1985年
ko:1985년
simple:1985
CEELa Comunità economica europea nasce il 1 gennaio 1958
con l'entrata in vigore dei Trattati di Roma firmati
da sei paesi fondatori
(Italia, Germania, Francia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi)
il 25 marzo dell'anno precedente.
Con la CEE nasce il Mercato comune europeo (MEC). Da qui l'abitudine durata fino agli Anni 1990 di chiamare MEC l'attuale Unione Europea.
Contemporaneamente nasce l'Euratom (Comunità Europea dell'Energia Atomica).
Queste due comunità erano state precedute di cinque anni dalla
Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA).
Tutte e tre insieme diventeranno toutcourt la Comunità Europea (CE) e poi, con il Trattato di Maastricht,
formeranno il primo pilastro dell'Unione Europea.
Elenchi sintetici
Paesi dell'Unione Europea
- Dal 1958: Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo (6 membri)
- Dal 1973: Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca (9 membri)
- Dal 1981: Grecia (10 membri)
- Dal 1986: Spagna e Portogallo (12 membri)
- Dal 1995: Austria, Finlandia, Svezia (15 membri)
- Dal 2004: Slovenia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Ungheria, Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Cipro, Malta. (25 membri)
Paesi degli accordi di Schengen (libera circolazione alle frontiere)
- Dal 1985: Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo (5 paesi)
- Dal 1995: Spagna, Portogallo (7 paesi)
- Dal 1997: Italia, Austria (9 paesi)
- Dal 2000: Grecia (10 paesi)
- Dal 2001: Danimarca, Svezia, Finlandia, oltre a Norvegia e Islanda (non facenti parte dell'Unione Europea) (15 paesi)
(Tra i paesi dell'Unione Europea non vi sono compresi Gran Bretagna e Irlanda e i 10 paesi entrati nell'Unione nel 2004)
Paesi che hanno adottato l'euro dal 2002
Germania, Francia, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Irlanda, Grecia, Spagna, Portogallo, Austria e Finlandia (12 paesi)
(Tra i paesi dell'Unione Europea hanno conservato la propria moneta Gran Bretagna, Svezia, Danimarca e i 10 paesi entrati nell'Unione nel 2004).
Voci correlate
- Unione Europea
- Cronologia dell'integrazione europea
Categoria:Unione Europea
Categoria:diritto comunitario
Comunità Economica Europea
Belgio
Il Belgio (België in olandese, Belgique in francese, e Belgien in tedesco) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Paesi Bassi, Germania, Lussemburgo, Francia, e con il Mare del Nord. Il Belgio si trova sul crocevia culturale tra l'Europa germanofona (con i fiamminghi a nord che parlano olandese) e l'Europa romanza (con i valloni a sud che parlano francese). Questa situazione si riflette anche nelle sue complesse istituzioni e nella sua storia politica.
Storia
Geograficamente e culturalmente il Belgio si trova nel crocevia d'Europa, e durante gli ultimi 2.000 anni è stato testimone di un constante viavai di razze e culture differenti. Di conseguneza il Belgio è una nazione in cui le culture celtica, romana e germanica hanno lasciato il segno, come più tardi nel corso della storia le influenze francesi, olandesi, spagnole e austriache.
I primi abitanti del Belgio con un nome furono i Belgi. Questi erano composti principalmente da tribù celtiche, che vivevano nella Gallia settentrionale e vennero sopraffatti da Giulio Cesare nel 54 AC, come egli descrisse nel suo De Bello Gallico.
Dopo il collasso dell'Impero Romano (V secolo DC), le tribù germaniche invasero la provincia romana della "Gallia". Una di queste popolazioni, i Franchi, installarono infine un nuovo regno sotto il governo della dinastia Merovingia. Clodoveo I fu il più famoso di questi Re: egli si convertì alla cristianità e governò dal nord della Francia, ma il suo impero comprendeva anche il Belgio. Studiosi cristiani, principalmente monaci irlandesi, predicarono la Cristianità e iniziarono l'opera di conversione degli invasori pagani.
I Merovingi ebbero vita abbastanza breve, e la dinastia Carolingia prese il sopravvento: dopo che Carlo Martello contrastò l'invasione moresca dalla Spagna (721 DC - Poitiers), il loro famoso Re, Carlomagno portò gran parte dell'Europa sotto la sua sovranità e venne incoronato come "Imperatore del Sacro Romano Impero" dal Papa (800 DC).
Il Feudalesimo europeo divenne la base per la stabilità militare, politica ed economica. La Cristianità fiorì sotto la protezione di questi governanti e tramite la fondazione di comunità religiose e monasteri, chiese e pellegrinaggi.
La regione venne in seguito associata ai Paesi Bassi, poi sotto il dominio della Borgogna prima e della Spagna poi, fino a quando le province protestanti si presero la loro indipendenza (vedi Paesi Bassi). Seguì la dominazione austriaca, e pochi anni dopo quella francese sotto Napoleone. Dopo la deposizione di Napoleone, nel 1815, il Belgio venne riunito con le province settentrionali nel Regno dei Paesi Bassi fino alla rivoluzione belga del 1830, che stabilì uno stato belga indipendente. La rivoluzione belga venne iniziata dalla minoranza di lingua francese che controllava le industrie e altre fonti economiche e che non voleva vivere sotto un'amministrazione di lingua olandese. Da 1830 a 1898 soltanto il francese era una lingua ufficiale. La maggioranza di lingua olandese venne discriminata. I fiamminghi erano dei cittadini di seconda classe in quel regno carattterizzato da apartheid. Nel corso del secolo XX, il movimento fiammingo riuscì a diminuire i privilegi dei francofoni. Negli anni 60, la frontiera linguistica fu finalmente stabilita. Una buona parte del territorio di lingua olandese fu incorporata nel territorio bilingue di Bruxelles. Comunque, in alcune comuni delle Fiandre, ufficialmente di lingua olandese, i francofoni ritengono certi diritti, come la possibilità di votare per i partiti francofoni, che non esistono per i fiamminghi nella Wallonia.
Il Re belga, Leopoldo I, venne scelto con l'assistenza dei britannici. La neutralità della nazione venne garantita contro future aggressioni militari straniere. Questa neutralità venne violata nel 1914, quando la Germania invase il Belgio, come parte del Piano Schlieffen. La decisione britannica di onorare gli obblighi del trattato quanto quelli della entente cordiale con la Francia, spinse il Regno Unito nella prima guerra mondiale. Il Belgio cercò di tornare alla neutralità negli anni '30, ma venne nuovamente invaso dalla Germania nel 1940. Dopo la seconda guerra mondiale la politica della neutralità venne abbandonata, e il Belgio entrò nella NATO e nella Comunità Economica Europea.
Il Belgio ebbe una principale colonia in Africa durante la sua storia: il Congo, che venne dato a Re Leopoldo II con la Conferenza di Berlino del 1885. Egli rese il territorio una sua proprietà privata e lo chiamò "Stato Libero del Congo". In questo Stato Libero, la popolazione locale venne brutalizzata in cambio della gomma, un mercato in crescita con lo sviluppo degli pneumatici. L'importanza del commercio dei diamanti ha permesso ad Anversa di diventare un centro di rinomanza mondiale nel settore. Nel 1908, la pressione internazionale contro le crudeltà di Re Leopoldo divenne così grande che Leopoldo II fu costretto a dare la sua proprietà allo stato belga come colonia. Da allora divenne il Congo Belga, prima di ottenere l'indipendenza nel 1960.
Il coinvolgimento all'estero del Belgio crebbe dopo la prima guerra mondiale, quando due colonie tedesche, Ruanda e Burundi, vennero affidate al Belgio dalla Società delle Nazioni. La politica belga nell'amministrazione e nello sviluppo socio-culturale di queste nazioni è stato pesanteente criticato, molti videro le decisioni belghe come un fattore significativo nei problemi che afflissero il Ruanda negli anni '90.
Fin dall'inizio del XX secolo la storia del Belgio è stata sempre più dominata dalla crescente autonomia delle sue due comunità principali, fiamminghi e valloni. Come indicazione di questo fatto, a partire all'incirca dal 1970, non esistono più partiti nazionali in Belgio, ma solo fiamminghi o valloni. I regolari tentativi di stabilire partiti nazionali belgi, producono risultati in ternini d voti, inferiori all'1% dell'elettorato; I partiti di Burxelles non presero mai il via (come nel caso del "Blauwe Leeuwen" e del "Rode Leeuwen" dei fiamminghi di Bruxelles), o si fusero con uno dei partiti liberali della comunità francofona (come l'FDF). Per questo, il panorama politico mostra un sistema duale quasi perfetto, che riflette le due comunità dominanti soggiacenti.
Politica
Primi Ministri del Belgio
Fin dalla federalizzazione della nazione ci sono molte entità governative; oltre al governo federale esiste una suddivisione in base alla lingua parlata dalle comunità: francofona, fiamminga e germanofona; e un'altra suddivisione in regioni: Regione Vallone, Regione Fiamminga e Regione di Bruxelles-Capitale. La comunità fiamminga e la regione fiamminga si sono unite per formare un unico governo; vedi Fiandre.
Dietro a queste complesse istituzioni, si possono notare le due componenti dominanti dello stato belga: i Fiamminghi e le loro istituzioni politiche riunite sotto il Governo Fiammingo; e i francofoni riuniti sotto la Comunità Francofona e le sue istituzioni maggiromente frammentate. Tutti i partiti politici del Belgio appartengono a una di queste due comunità, eccetto per il partito germanofono e alcuni partiti marginali di Bruxelles. Comunque, ognuno di questi è in grado di attirare solamente i voti di una delle due comunità di Bruxelles. Perciò non esistono partiti nazionali attivi su tutto il territorio. In breve, il panorama politico belga rispecchia fedelmente la natura duale della società belga.
Quindi:
- Governo Federale: giurisdizione sulle questioni di interesse nazionale (ovvero Affari Esteri, Difesa/Esercito, economia, welfare, previdenza pubblica, trasporti, telecomunicazioni, ecc.)
- Governi Comunitari: lingua, cultura ed educazione. (ovvero scuole, bibliotece, teatri, ecc.)
- Governi Regionali: questioni legate a territorio e proprietà all'interno dell'area specifica (economia regionale, lottizzazione, abitazioni, trasporti, ecc.)
Ad esempio, un edificio scolastico a Bruxelles appartiene al sistema scolastico pubblico che viene regolato dal governo generale di Bruxelles. La scuola in quanto istituzione comunque, ricade sotto la regolamentazione del governo fiammingo, se la prima lingua insegnata è l'olandese, o sotto il governo della comunità francese, se la lingua primaria è il francese. È un sistema complesso, in qualche modo instabile e dispendioso, ma è anche un compromesso pacifico che permette a culture distinte di vivere assieme.
Comunità, regioni e province
Il Belgio è diviso in tre comunità, francofona, fiamminga e germanofona, e in tre regioni: Bruxelles (con una popolazione di lingua olandese o francese, di circa 960.000 persone), Fiandre (principalmente di lingua olandese, con una popolazione di circa 6.000.000), e Vallonia (principalmente di lingua francese, con una popolazione di circa 3.300.000). Le ultime due regioni sono divise ognuna in 5 province.
Vallonia
Tra parentesi i nomi locali di ogni provincia, in francese o olandese:
#Fiandre (di lingua olandese; Vlaanderen in olandese, Flandre o Flandres in francese, Flandern in tedesco):
# - Anversa (Antwerpen)
# - Limburgo (Limburg)
# - Fiandre Orientali (Oost-Vlaanderen)
# - Fiandre Occidentali (West-Vlaanderen)
# - Brabante Fiammingo (Vlaams-Brabant)
#Vallonia (di lingua francese, tranne nove comuni nella parte orientale della provincia di Liegi che costituiscono la Comunità germanofona del Belgio; Wallonie in francese, Wallonië in olandese, die Wallonie in tedesco):
# - Brabante Vallone (Brabant Wallon)
# - Namur
# - Liegi (Liège)
# - Hainaut
# - Lussemburgo (Luxembourg)
#La Regione di Bruxelles-Capitale (Région de Bruxelles-Capitale in francese, Brussels Hoofdstedelijk Gewest in olandese, die Region Brüssel-Hauptstadt in tedesco).
Ogni entità provinciale (compresa la Regione di Bruxelles-Capitale) è ulteriormente suddivisa in municipalità chiamate gemeenten in olandese e communes in francese (vedi Elenco di municipalità belghe e Elenco di municipalità belghe per popolazione).
Le citta principali sono Bruxelles (959.318 per l'interna regione), Anversa (445.570), Gent (224.685), Charleroi (200.233), e Liegi (184.550).
Geografia
Il Belgio copre un'area di 30.510 km² ed è composto da tre principali regioni fisiche: la piana costiera (situata a nord-ovest), l'altopiano centrale, e la regione montagnosa delle Ardenne (situata a sud-est).
La piana costiera consiste principalmente di dune di sabbia e polder. I Polder sono terreni vicini o sotto al livello del mare, che sono stati strappati al mare e vengono protetti da esso tramite dighe, o, più all'interno, campi che sono stati prosciugati dai canali.
La seconda regione fisica, l'altopiano centrale, si trova più all'interno. Si tratta di un'area che si innalza dolcemente, ha molte vallate fertili, ed è irrigata da molti corsi d'acqua. Qui è possibile trovare zone un po' più aspre, comprese caverne e piccole gole.
La terza regione fisica (chiamata le Ardenne) è più accidentata delle prime due. È un altopiano densamente forestato, molto roccioso e poco adatto all'agricoltura, che si estende nella Francia settentrionale. Qui è dove si trova la maggior parte della vita selvatica del Belgio.
I due fiumi principali del Belgio sono lo Scheldt e la Mosa. Questi due fiumi portano prosperità a Tournai, Gent, Anversa, Bruges, Liegi e Namur. Anche se generalmente piatto, il terreno diventa sempre più collinare e forestato verso sud-est (Ardenne), dove si trova il punto più elevato del Belgio, il Signal de Botrange, con soli 694 metri.
Il clima è fresco, temperato, e piovoso; la temperatura media in estate è di 25°C, in inverno è di 7.2°C. I minimi e massimi annuali (raramente raggiunti) sono: -12.2°C e 32.2°C.
Economia
Densamente popolato, il Belgio di trova al centro di una delle regioni più altamente industrializzate del mondo. Una delle prime nazioni a subire la Rivoluzione industriale nel continente europeo, all'inizio del XIX secolo, il Belgio ha sviluppato una eccellente infrastruttura per i trasporti, composta da porti, canali, ferrovie e autostrade, che integrano la sua industria con quella dei paesi vicini. Uno dei paesi fondatori dell'Unione Europea, il Belgio appoggia fortemente l'aumento dei poteri dell'UE per integrare le economie europee. Il Belgio fu uno dei primi paesi ad adottare l'Euro, la moneta unica europea, nel gennaio 1999, e il franco belga venne completamente sostituito dalle monete e banconote Euro all'inizio del 2002.
Il Belgio viene talvolta chiamato "il cuore d'Europa". Questo non solo per la sua posizione geografica, ma anche a causa del fatto che molte istituzioni internazionali hanno la loro sede a Bruxelles, come la NATO e alcuni organismi dell'Unione Europea. Questo perché il Belgio ha un eccellente sistema di trasporti, con una moderna rete autostradale senza pedaggio, buoni collegamenti al sistema ferroviario europeo, e con il secondo porto d'Europa per dimensioni (Anversa).
L'economia belga dipende largamente dalle sue importazioni ed esportazioni. Le principali importazioni sono: alimentari, macchinari, diamanti grezzi, petrolio e derivati, chimica, abbigliamento ed accessori, e tessile, i principali partner commerciali sono Germania, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Italia, Stati Uniti e Spagna. Le principali esportazioni sono: automobili, alimentari, ferro e acciaio, diamanti, tessile, plastica derivati del petrolio, e metalli non ferrosi. I commerci vengono fatti assieme al Lussemburgo, in quanto i due paesi crearono un'unione doganale e monetaria nel 1922.
Demografia
La densità di popolazione, 336 ab./km≤, è una delle più alte d'Europa, dopo i Paesi Bassi e alcune nazioni più piccole come Monaco.
Esistono tre lingue ufficiali, olandese, francese e tedesco; l'olandese e il francese parlati in Belgio hanno piccole differenze di vocabolario rispetto a quelli parlati in Olanda e Francia, ma sono vicendevolmente comprensibili. Gran parte della popolazione parla il dialetto fiammingo, mentre quello vallone è sempre meno diffuso: i due dialetti sono spesso difficili da comprendere per chi parla olandese o francese.
Più di metà della nazione è di lingua olandese (56%-60%), il francese è la seconda lingua (40%-44%), mentre il tedesco è parlato da meno dell'1% della popolazione. Queste cifre devono essere valutate con attenzione, poiché l'ultimo censimento linguistico risale a prima del 1960. Tali cifre sono inoltre fonti di contrasti comunitari.
Bruxelles, la capitale, è principalmente francofona, ma ufficialmente bilingue in quanto si evolse da luogo a maggioranza di lingua olandese, quando il Belgio divenne uno stato indipendente nel 1830, all'attuale predominanza francofona in quanto capitale dell'amministrazione centrale dello stato federale.
Oltre il 98% della popolazione adulta è alfabetizzata. La scuola è obbligatoria dall'età di 6 anni fino ai 18, ma molti studenti belgi continuano fino all'età di 23. Questo rende il sistema educativo belga il secondo per intensità dopo quello britannico.
Religione
In Belgio il cattolicesimo è la religione principale, cui aderisce il 75%-80% della popolazione, anche se oggigiorno, solo il 10%-20% va regolarmente in chiesa. Altre religioni ampiamente praticate in Belgio sono Islam, Protestantesimo, ed Ebraismo.
La religione fu una delle differenze tra il sud cattolico e il nord protestante del Regno dei Paesi Bassi, che di divise nel 1830 quando il sud si staccò per formare il Belgio. Questo giustifica anche l'attuale prevalenza numerica dei cattolici.
Dal 1830, il cattolicesimo ha avuto anche un ruolo importante nella politica belga. Un esempio sono le cosidette "guerre scolastiche" ("guerres scolaires" in francese) tra liberali e cattolici che si ebbero tra il 1879 e il 1884 per la prima, e tra il 1954 e il 1958 per la seconda.
Tra la prima e la seconda guerra mondiale il centro dell'attività occulta e mistica si spostò dalla Francia al Belgio. Il Belgio divenne il centro principale per molte fratellanze e società segrete, delle quali molte branche esistono ancor oggi.
Cultura
La nazione è nota per la sua arte, la grande architettura e il cibo, in particolare la birra e il cioccolato.
Il Belgio può vantare numerosi artisti di fama mondiale, tra cui Pieter Paul Rubens, René Magritte, Jan van Eyck, Pieter Brueghel il Vecchio, Hans Memling, James Ensor, Paul Delvaux. René Magritte è probabilmente il più famoso degli artisti belgi. Assieme a Paul Delvaux, è il principale rappresentante dello stile surrealista. Molti scrittori francesi trovarono rifugio in Belgio. Nella musica, Adolphe Sax è noto per aver inventato il sassofono nel 1841.
Nell'architettura è molto noto il nome di Victor Horta, uno degli ideatori dell'architettura Art Nouveau, uno stile che ebbe un grande rilievo sugli stili architettonici del XX secolo.
Un'altra componente importante della tradizione culturale belga è data dai fumettisti, come Hergé (Tintin), Willy Vandersteen (Bob et Bobette, Suske en Wiske nell'originale olandese), Morris (Lucky Luke), Peyo (I Puffi), Franquin (Spirou, Marsupilami, Gaston), Marc Sleen (Nerone).
Il Belgio possiede una grande varietà di musei e mostre. Tra i principali musei belgi troviamo il "Museo Reale di Belle Arti" di Anversa, che ha un'ammirevole collezione di lavori di Peter Paul Rubens, e il "Museo Reale di Belle Arti del Belgio" di Bruxelles, che ha un cinema, una sala concerti, e opere di diversi periodi.
Il Belgio è ben rappresentato nel mondo dello sport, il calcio è molto popolare. La nazionale di calcio porta il soprannome di Diavoli Rossi e occupa la sedicesima posizione nella classifica FIFA. Il Belgio ha anche due delle prime 20 tenniste del mondo; Kim Clijsters e Justine Henin-Hardenne. I belgi sono sempre stati tradizionalmente forti nel ciclismo. Uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi, Eddy Merckx, era belga. Ha vinto cinque Tour de France, cinque Giri d'Italia, una Vuelta a Espana, due giri del Belgio e un Giro di Svizzera. Il Belgio ha avuto campioni modiali di motocross, judo e tennis tavolo.
Molti buongustai ritengono che la cucina belga sia tra le migliori d'Europa. Marche di cioccolato belga come Neuhaus, Côte d'Or, Leonidas e Godiva sono rinomate in tutto il mondo, e le praline sono state inventate in Belgio. Dal Belgio vengono anche 450 differenti tipi di birra, tra cui quelle dei monaci trappisti sono le più prestigiose. I belgi hanno una reputazione di amanti delle patatine fritte, vendute in molti piccoli negozi e chioschi in strada, nelle stazioni, ecc. e chiamate frieten in olandese e frites in francese.
Alcuni piatti della cucina belga sono esportati in tutto il mondo. Come portate principali troviamo le cozze con patatine fritte, l'indivia preparata in un modo particolare, i cavolini di Bruxelles, il waterzooi (uno stufato di pollo e verdure). Altri snack meno conosciuti sono gli speculaas (biscotti dolci e croccanti) e i waffle.
I festival giocano un ruolo importante nella vita culturale belga. Praticamente ogni città ha la sua festa, alcune risalenti a molti secoli fa. Non si tratta di eventi turistici ma di autentiche celebrazioni che richiedono mesi di preparativi. Due delle feste più grandi sono il carnevale di Binche (nei pressi di Mons), che si tiene nei tre giorni precedenti l'inizio della quaresima, e la processione del Sacro Sangue, che si tiene a maggio a Bruges. Durante il carnevale di Binche la processione nella quale gli uomini sono vestiti con alti cappelli piumati e costumi scintillanti è guidata dal personaggio di Gilles.
Una festa molto sentita dai bambini belgi e olandesi, anche se non ufficiale, si svolge il 6 dicembre. Si tratta della Festa di San Nicola (Sinterklaas dag in olandese, la Saint-Nicolas in francese), il Santa Claus anglosassone, e che prende il carattere di un Natale anticipato. La sera del 5 dicembre, prima di andare a letto, i bambini lasciano a terra le loro scarpe assieme a dell'acqua o vino e a una carota per il cavallo (o l'asino) di San Nicola. Apparentemente San Nicola arriva di notte passando per il camino, prende il cibo e l'acqua o il vino, lascia dei regali, esce da dove era entrato, dà da mangiare al suo cavallo e continua il suo percorso. Egli sa quando i bambini si sono comportati bene o male. La festa prevede la distribuzione di cioccolato e dolci ai bambini e in alcuni casi un corteo per le vie dalla città, aperto da San Nicola su un asino.
I belgi celebrano anche diverse altre feste di origine cristiana o diffuse a livello internazionale come il Natale, l'Epifania (Giorno dei tre Re), Pasqua, Capodanno, San Valentino.
Voci correlate
- Comunicazioni in Belgio
- Trasporti in Belgio
- Esercito belga
- Relazioni estere del Belgio
- Turismo in Belgio
- Belgi celebri
- Elenco di monarchi belgi
- Primi Ministri del Belgio
- Elenco di codici postali belgi
- lingua picarda (parlata in Vallonia)
Collegamenti esterni
- [http://www.Belgium.be Sito ufficiale del governo federale belga]
- [http://www.flanders.be Sito ufficiale del governo fiammingo]
- [http://www.flanders.be Sito ufficiale della comunità e regione fiamminga]
- [http://www.wallonie.be/index.shtml Sito ufficiale della regione della Vallonia]
- [http://www.bruxelles.irisnet.be/ Sito ufficiale della regione di Bruxelles-Capitale]
- [http://www.cfwb.be/gouver Sito ufficiale della comunità francese]
- [http://www.dglive.be/ Sito ufficiale della comunità tedesca]
- [http://wikitravel.org/en/article/Belgium guida di Wikitravel]
- [http://www.belgio.it/ Sito ufficiale dell'ufficio belga per il turismo]
- [http://www.cobelco.org Sito sul colonialismo del re belga Leopoldo II nello Stato libero del Congo]
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Francia
La Francia o Repubblica francese (in francese, France o République française) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra, e Spagna.
È uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.
Storia
I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia, lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche nel IV secolo, principalmente dai Franchi, dai quali deriva l'antico nome di "Francie", il nome moderno, "Francia" deriva dal nome del dominio feudale dei Re Capetingi di Francia, attorno a Parigi (vedi Île-de-France).
Anche se la monarchia francese viene spesso datata al V secolo, l'esistenza continua della Francia come entità a se stante inizia con il IX secolo e la divisione dell'Impero Franco di Carlomagno in una parte orientale e una occidentale. La parte orientale può essere vista come l'inizio di quella che oggi è la Germania, quella occidentale come la Francia.
I discendenti di Carlomagno governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto, Duca di Francia e Conte di Parigi, venne incoronato Re di Francia. I suoi discendenti iniziarono la dinastia dei Capetingi, che governò la Francia fino al 1792, quando la rivoluzione Francese fondò una Repubblica, in un periodo di cambiamenti sempre piú radicali che iniziò nel 1789.
Napoleone Bonaparte prese il controllo della Repubblica nel 1799, autoproclamandosi Imperatore. Le sue armate si impegnarono in diverse guerre attraverso l'Europa, conquistarono molte nazioni e fondarono nuovi regni, guidati dai familiari di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica francese. La Seconda Repubblica finí quando il nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte, venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero. Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch'egli spodestato, e la Repubblica tornò per la terza volta.
Anche se vincitrice nella prima e nella seconda guerra mondiale, la Francia soffrí gravi perdite in termini di vite, impero, benessere, forza lavoro e grado di nazione dominante. Dal 1958, ha costruito una democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica) che non ha ceduto alle instabilità sperimentate nei precedenti regimi parlamentari.
Negli ultimi decenni, la riconciliazione e la cooperazione della Francia con la Germania si è rivelata centrale per l'integrazione economica dell'Europa, compresa l'introduzione dell'Euro nel gennaio 1999.
Oggi, la Francia è in prima fila tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio dato dall'unione monetaria per portare avanti la creazione d'un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo piú unificato ed efficace.
La Francia è anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Politica
La costituzione della Quinta Repubblica venne approvata tramite referendum il 28 settembre 1958. Essa rafforzava fortemente l'autorità dell'esecutivo in relazione al Parlamento. In base alla costituzione, il Presidente viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni (in origine 7 anni). L'arbitraggio presidenziale assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello stato. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il gabinetto, comanda le forze armate e conclude i trattati.
L'Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) è il principale corpo legislativo. I suoi deputati sono eletti direttamente con mandato di 5 anni, tutti i seggi vengono votati ad ogni elezione. I senatori vengono scelti da un collegio elettorale per un mandato di 6 anni (prima 9 anni), e un terzo del senato viene rinnovato ogni 2 anni (prima ogni 3). Il potere legislativo del Senato è limitato; l'Assemblea Nazionale ha l'ultima parola in caso di disaccordo tra le due camere.
Il governo ha una forte influenza sulla stesura dell'ordine del giorno del Parlamento.
Vedi anche:
- Costituzione francese
- Elenco di monarchi francesi
- Capi di stato francesi
- Elenco di Primi Ministri della Francia
- Elenco di Ministri degli Esteri della Francia
Divisioni amministrative
La Francia è divisa in 26 regioni (in francese: région), che sono ulteriormente suddivise in 100 dipartimenti (in francese départements). I dipartimenti sono numerati (principalmente in ordine alfabetico) e i numeri vengono usati ad esempio per i codici postali o le targhe automobilistiche. Tra parentesi sono indicati i capoluoghi.
dipartimenti
I dipartimenti sono ulteriormente suddivisi in 342 zone (in francese arrondissements).
I dipartimenti d'oltremare sono ex-colonie che ora godono d'uno status simile a quello della Francia Europea o metropolitana. Sono considerati una parte della Francia (e dell'UE) piuttosto che territori dipendenti.
I paesi e territori d'oltremare formano parte della Repubblica francese, ma non sono parte del territorio europeo della Repubblica o dell'area fiscale dell'UE. Continuano ad usare il Franco francese del pacifico come valuta, che non è stata influenzata dalla sostituzione del Franco francese con l'Euro nel 2002.
Le collettività territoriali hanno uno status a metà tra i dipartimenti d'oltremare e i territori d'oltremare.
La Francia inoltre mantiene il controllo su numerose piccole isole dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico, comprese Bassas da India, Isola Clipperton, Isola Europa, Isole Glorioso, Isola Juan de Nova, Isola Tromelin. Si veda Isole controllate dalla Francia nell'oceano indiano e nel pacifico.
Geografia
La Francia possiede un'ampia varietà di paesaggi, che vanno dalle pianure costiere a nord e ad ovest, dove la Francia confina con il Mare del Nord e l'Oceano Atlantico, fino alle catene montuose dei Pirenei a sud e delle Alpi a sud-est; queste ultime contengono la seconda montagna piú alta d'Europa, le cui pendici orientali sono in territorio italiano: il Monte Bianco (4.810 m) (la montagna piú alta d'Europa è il monte Elbrus (5.642 m), in Russia, nella catena del Caucaso).
Nel mezzo si trovano altre regioni elevate, come il Massiccio Centrale o le Montagne dei Vosgi, e vasti bacini fluviali come quelli della Loira, del Rodano, della Garonna e della Senna.
Le principali città della Francia sono:
:Aix-en-Provence, Ajaccio, Albi, Amiens, Angers, Angouleme, Bastia, Belfort, Besançon, Bordeaux, Brest, Caen, Calais, Cannes, Carcassonne, Charleville-Mézières, Clermont-Ferrand, Colmar, Digione, Dunkerque, Evreux, Grenoble, La Rochelle, Le Havre, Le Mans, Lilla, Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nizza, Nîmes, Orléans, Parigi, Perpignan, Poitiers, Quimper, Reims, Rennes, Roubaix, Rouen, Saint-Étienne, Saint-Nazaire, Strasburgo, Tarbes, Tolone, Tolosa, Tourcoing, Tours e Valence.
Vedi anche:
- la lista città della Francia per le schede ancora da sviluppare
- la :categoria:Città della Francia per le schede già categorizzate.
Economia
L'economia francese combina un'estesa imprenditoria privata, con un sostanziale, ma in declino, intervento governativo. Ampi tratti di terra fertile, l'applicazione delle tecnologie moderne e i sussidi, si sono combinati per rendere la Francia il principale produttore agricolo dell'Europa Occidentale.
Il governo mantiene una considerevole influenza sui segmenti chiave del settore delle infrastrutture, con quote di maggioranza in ferrovie, elettricità, aeronautica, e telecomunicazioni. Ha comunque gradualmente rilasciato il controllo su questi settori fin dai primi anni '90. Il governo sta lentamente vendendo le sue partecipazioni in France Telecom, Air France, e nei settori assicurativo, bancario e della difesa.
La Francia si uní ad altri 10 paesi UE per lanciare l'Euro il 1 gennaio 1999, valuta che ha rimpiazzato completamente il franco francese all'inizio del 2002.
Demografia
la lingua ufficiale è il francese. Esistono diverse lingue locali (basco, bretone, catalano, corso, olandese (fiammingo), alsaziano, occitano), ma il governo francese e il sistema scolastico ne hanno scoraggiato l'uso fino a poco tempo fa. Le lingue regionali vengono ora insegnate in alcune scuole, anche se il francese rimane l'unica lingua ufficiale in uso dal governo, locale o nazionale.
Religione
A seguito della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione di chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere, stipendiare o sussidiare qualsiasi religione. Nella situazione precedente, stabilita nel 1801-1808 dal Concordat, lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva l'insegnamento scolastico delle suddette (per ragioni storiche, questa situazione vige ancora nell'Alsazia-Mosella).
Il governo francese non mantiene statistiche sulla religione.
Il CIA World Factbook del 2003 elenca le religioni in Francia come:
Cattolici Romani 83-88%, Protestanti 2%, Ebrei 1%, Musulmani 5-10%, non affiliati 4%. Non è chiaro da dove provengano queste cifre.
Comunque, in un [http://a1692.g.akamai.net/f/1692/2042/1h/medias.lemonde.fr/medias/pdf_obj/sondage030416.pdf sondaggio del 2003] il 41% dichiara che l'esistenza di Dio è "esclusa" o "improbabile". Il 33% dichiara che il termine "ateo" li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara "Cristiano". Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto Cattolico Romano, il 6% Musulmano, il 2% Protestante, l'1% ebraico, il 2% "altre religioni" (eccetto per Ortodossi o Buddisti, che avevano percentuali trascurabili), il 26% "nessuna religione" e l'1% si è rifiutato di rispondere. La discrepanza tra il numero di "atei" (41%) e il numero di "nessuna religione" (26%) può essere attribuito a persone che si sentono culturalmente vicine a una religione, seguono i suoi valori morali e le sue tradizione, ma difficilmente credono in Dio. In Francia esiste una forte distinzione tra religione e vita civile. La religione è considerata come un fatto privato. I francesi in generale si oppongono al potere clericale ed alla sua influenza nella politica. Il fondamentalismo islamico è considerato una reale minaccia per la coesione della società francese, dove il comunitarismo non è accettato. Questo è già successo con i Cattolici prima della Rivoluzione Francese del 1789.
Vedi anche:
- Chiesa cattolica francese
- Islam in Francia.
Cultura
- Académie française
- Letteratura francese
- Francesi celebri
- Cucina francese
- Cinema francese
- Musica francese
Il governo sta considerando la soppressione del lunedi di Pentecoste come festività pubblica.
Voci correlate
- Comunicazioni in Francia
- Trasporti in Francia
- Esercito Francese
- Educazione in Francia
- Elenco d'università francesi
- Relazioni estere della Francia
- Turismo in Francia
- Impero coloniale francese
- Parchi Nazionali (Francia)
Classifiche internazionali
- Indice di sviluppo umano, 2003: 17a (su 175)
- [http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=4116 indice della libertà di stampa] 11a su 139 nazioni
Collegamenti esterni
- [http://www.assemblee-nat.fr/italiano/index.asp Assemblée Nationale] - L'assemblea nazionale francese
- [http://www.elysee.fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Presidente francese] - Il Palazzo dell'Eliseo
- [http://www.premier-ministre.gouv.fr/fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Primo Ministro francese]
- [http://www.senat.fr/international/english/ Sénat] - Il senato francese
- [http://www.service-public.fr/etranger/english.html Sito ufficiale del servizio pubblico francese] - Contiene molti link a diverse istituzioni e amministrazioni
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Lussemburgo
Il Granducato di Lussemburgo (o Lussemburgo) è uno stato dell'Europa Nordoccidentale. Confina con la Germania (stati Renania-Palatinato e Saarland) a est, con la Francia (dipartimenti della Mosella e di Meurthe-et-Moselle in Lorena) a sud e con il Belgio (province del Lussemburgo e di Liegi in Vallonia) a ovest.
Storia
Fondato nel 963, il Lussemburgo divenne un Granducato nel 1815 e uno stato indipendente dei Paesi Bassi. Cedette più di metà del suo territorio al Belgio nel 1839, ma guadagnò un'ancor maggiore autonomia. La piena indipendenza fu ottenuta nel 1867. Travolto dalla Germania nella prima guerra mondiale e dalla Germania Nazista nella seconda, cessò la sua neutralità nel 1948 quando entrò a far parte del Benelux e quando aderì alla NATO l'anno seguente. Nel 1957, il Lussemburgo divenne una delle sei nazioni fondatrici della Comunità Economica Europea (in seguito Unione Europea) e nel 1999 entrò nell'area dell'euro.
Politica
Il Lussemburgo ha una forma di governo parlamentare con una monarchia costituzionale ereditaria. Secondo la costituzione del 1868, il potere esecutivo è esercitato dal Granduca e dal Gabinetto, che consiste di un Primo Ministro e di diversi Ministri.
Il potere legislativo è esercitato dalla Camera dei Deputati, eletti direttamente con mandato quinquennale. Un secondo organo, il "Conseil d'Etat" (Consiglio di Stato), composto da 21 cittadini ordinari nominati dal Granduca, consiglia la Camera dei Deputati nella stesura delle legislazioni.
Primi Ministri del Lussemburgo
Distretti
Il Lussemburgo è diviso in tre aree amministrative, o distretti:
- Diekirch
- Grevenmacher
- Lussemburgo
Geografia
Il nord della nazione, parte delle Ardenne, ha colline e montagne basse, con il Monte Huldange come punto più alto a 559 metri. Anche il resto del territorio e collinare.
I confini meridionali e orientali del Lussemburgo sono formati da fiumi, il più grande dei quali è la Mosella.
La capitale, Lussemburgo, è la città più grande della nazione. Altre città importanti sono Esch-sur-Alzette (Detta anche Esch), a sud-ovest della capitale, e Echternach, vicino al confine tedesco ad est.
Economia
L'economia stabile e ad alto reddito, è caratterizzata da una crescita moderata e bassi tassi di inflazione e disoccupazione. Il settore industriale, fino a poco tempo fa dominato dall'acciaio, si è sempre più diversificato, e comprende chimica, gomma e altri prodotti. Durante i decenni passati, la crescita del settore finanziario ha più che compensato il declino dell'acciaio. I servizi, specialmente quelli bancari, contribuiscono in maniera crescente all'economia. L'agricoltura è basata su piccole fattorie a conduzione familiare. Il Lussemburgo ha legami commerciali e finanziari particolarmente stretti con il Belgio e i Paesi Bassi, e come membro dell'UE, gode dei vantaggi del mercato libero europeo.
Una fonte notevole di reddito, forse diminuita ultimamente, deriva dalla ricettazione internazionale.
Popolazione
Essendo una piccola nazione, gran parte della popolazione del Lussemburgo è originaria delle nazioni confinanti, e ci sono tre lingue ufficiali. Oltre al francese (parlato nelle confinanti Francia e Belgio) e al tedesco (parlato in Germania) si parla anche il lussemburghese. Ci sono anche apprezzabili minoranze portoghesi e italiane.
La maggior parte dei lussemburghesi aderice alla fede Cattolica Romana (95%),con minoranze protestanti (1%) e altre fedi (4%).
Cultura
- Musica del Lussemburgo
Argomenti vari
- Comunicazioni del Lussemburgo
- Trasporti del Lussemburgo
- Esercito del Lussemburgo
- Politici lussemburgesi
- Relazioni estere del Lussemburgo
- Lista di granduchi del Lussemburgo
- Famiglia reale del Lussemburgo
- Film Lussemburghesi
Collegamenti esterni
- [http://www.luxembourg.lu Sito ufficiale del granducato]
categoria:Lussemburgo
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Germania
La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale Tedesca, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi.
La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen.
Dal 2002 la moneta è l'euro. Precedentemente era stata il marco tedesco.
Storia
La Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca (fondate entrambe nel 1949) si sono riunite il 3 ottobre del 1990.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Tedeschi
- Elenco dei Cancellieri Tedeschi
- Elenco dei Presidenti del Bundestag
Geografia
La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: il Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba.
Il clima è talvolta imprevedibile. Nel mezzo dell'estate può essere caldo e soleggiato un giorno, e freddo e piovoso il giorno dopo.
Istituzioni
Stati federali
La Germania è divisa in sedici Bundesländer o stati federali:
- Amburgo (Hamburg) (città-stato)
- Assia (Hessen)
- Baden-Württemberg
- Bassa Sassonia (Niedersachsen)
- Baviera (Bayern)
- Berlino (Berlin) (città-stato)
- Brandeburgo (Brandenburg)
- Brema (Bremen) (città-stato)
- Meclenburgo-Pomerania Occidentale (Mecklenburg-Vorpommern)
- Nord Reno-Westfalia (Nordrhein-Westfalen)
- Renania-Palatinato (Rheinland-Pfalz)
- Saarland
- Sassonia (Sachsen)
- Sassonia-Anhalt (Sachsen-Anhalt)
- Schleswig-Holstein
- Turingia (Thüringen)
La Germania è ulteriormente suddivisa in 438 Kreise (contee).
Demografia
La Germania ha molte grandi città; la popolazione è quindi poco centralizzata e non orientata verso una singola grossa capitale, rispetto a molte altre nazioni europee. Le città principali sono Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Dortmund, Bochum e Essen. Le più grandi aree metropolitane sono l'Area della Ruhr, la Regione del Reno-Meno e la Regione di Stoccarda.
La Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni.
Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone.
L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole.
Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 1980–1999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza.
Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata , al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costriungendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro.
I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.
Economia
Agricoltura
Risorse naturali
Industria
Servizi
Argomenti correlati
- Tedeschi celebri
- Scrittori di lingua tedesca
- Johann Wolfgang Goethe
- Friedrich Schiller
- Bertolt Brecht (Madre Coraggio e i suoi figli)
- Aziende tedesche
- Città
- Bundestag (Parlamento tedesco)
- sistema elettorale tedesco
- Chiesa cattolica tedesca
Collegamenti esterni
- [http://www.vacanzeingermania.com/index.asp Ente Nazionale Germanico per il Turismo]
- [http://www.stadtpanoramen.de/ StadtPanoramen] - Panorami della Germania
- [http://www.currybu.de/ Germania Fastfood] - Currywurst
als:Deutschland
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Italia
L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna.
La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2.
L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.
Storia
La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo s | | |