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Adda

Adda

L'Adda è un fiume della Lombardia lungo 313 km. Attraversa le province di Sondrio, Lecco, Bergamo, Milano, Cremona e Lodi, prima di confluire nel fiume Po a Castelnuovo Bocca d'Adda (36 m s.l.m.). Percorsa la Valtellina il fiume bagna le città di Sondrio, Lecco e Lodi, ed è immissario ed emissario dei laghi di Como, Garlate ed Olginate. Principali affluenti sono il Brembo ed il Serio. L'Adda è un affluente del Po. Le sue sponde nella zona di Rivolta d'Adda sono ricche di boschi protetti che pullulano di animali selvatici tra cui i daini. Da un punto di vista idrologico il fiume ha un regime estivo dovuto all'origine glaciale delle sue acque. Lungo il corso inferiore del fiume sono stati creati due parchi naturali il 16 settembre 1983:
- il Parco Adda Nord, che si estende per 54 km, da Lecco (punto in cui l'Adda lascia il lago di Como) a Truccazzano;
- il Parco Adda Sud, che si estende per 60 km nel corso inferiore, da Rivolta d'Adda alla foce. In passato l'Adda segnava la frontiera fra Ducato di Milano e Repubblica di Venezia. Categoria:Fiumi dell'Italia Categoria:Regione Lombardia ja:アッダ川

Fiume

Il fiume è un corso d'acqua dolce che scorre in un alveo naturale senza forti pendenze e con deflusso costante. acqua dolce

Geografia fisica

Esistono termini come ruscello (per indicare corsi d'acqua minore) o torrente (percorso accidentato, con notevole pendenza e regime molto irregolare) o termini di uso locale come arroyo, creek, fiumara, uadi, ecc. Un fiume è la conseguenza dello scorrimento per gravità sulle terre emerse di acque originate sia da pioggia che scioglimento delle neve o dei ghiacci, fino al livello di base che coincide con il mare, per i bacini esoreici, ma può risultare anche notevolmente inferiore, per quelli endoreici. Le acque meteoriche possono infiltrarsi nel terreno dando luogo a sorgenti. Affinché si possa creare un fiume occorrono:
- una sufficiente quantità di precipitazione
- un'evaporazione non troppo elevata
- un suolo non eccessivamente permeabile.

Bacino fluviale

Tutto il territorio che viene drenato da un fiume e dalla rete dei suoi tributari (affluenti) di ogni ordine costituisce il bacino idrografico di quel fiume; il perimetro del bacino rappresenta la linea spartiacque. Il confronto tra la superficie di un bacino idrografico e la lunghezza del fiume relativo (la distanza tra l'origine e la foce) è un parametro significativo per poter confrontare i corsi d'acqua. Le acque di varia origine che interessano un dato bacino vengono prima o poi convogliate nel collettore principale, l'alveo o letto del fiume e incanalate raggiungono il livello base, sfociando in un delta o estuario. Le rive del fiume vengono definite rispettivamente destra e sinistra, a seconda che siano a destra o a sinistra di chi guarda il fiume in direzione della corrente. Si parla perciò, anche, di affluenti di destra e di sinistra. I fiumi che entrano in un lago sono detti immissari; mentre quelli che ne fuoriescono prendono il nome di emissari.

Caratteri idrologici

emissari Il corso del fiume viene diviso in:
- superiore - dall'origine allo sbocco in pianura
- medio - il tratto in pianura
- inferiore - il tratto prossimo alla foce Elementi basilari per lo studio di un fiume sono: portata, regime, velocità della corrente. La portata è il volume d'acqua che passa, nell'unita di tempo considerata, attraverso una sezione trasversale del fiume, espresso in m³ al secondo. Significativi sono soprattutto i valori medi ricavati in base all'esame delle variazioni delle portate per periodi prolungati, desunte dagli idrogrammi: i valori estremi di portata vengono denominati piene (massimi) e magre (minimi). Il regime è l'evoluzione abituale delle portate del fiume nel corso dell'anno. La velocità della corrente fluviale dipende dalla pendenza del corso d'acqua, dalla conformazione dell'alveo e dalla sezione bagnata. In prima approssimazione la velocità varia con la radice quadrata del prodotto tra profondità e pendenza; in un dato punto la velocità non è costante su tutta la sezione in conseguenza degli attriti che si esercitano lungo le sponde e sul fondo: la corrente raggiunge le velocità più alte in corrispondenza delle massime profondità, leggermente al di sotto del pelo dell'acqua, perché in superficie interviene l'attrito con l'aria. La linea che lungo il corso di un fiume unisce i punti a massima velocità, il cosiddetto filone della corrente, non risulta necessariamente mediana, ma si sposta ora verso una sponda ora verso l'altra seguendo l'andamento delle profondità: la velocità media corrisponde all'incirca al 60/80% della massima.
In profondità la velocità varia dapprima lentamente, poi, in vicinanza del fondo, bruscamente. Da ricordare che lo scorrimento delle acque fluviali avviene per moto in parte laminare e in parte turbolento; la turbolenza cresce con la velocità e assorbe, insieme agli attriti sul fondo, sulle sponde e per contatto con l'aria, gran parte dell'energia totale della corrente, mentre la restante è assorbita dal trasporto del materiale eroso dalle rocce. I punti in cui un fiume ha uno scorrere più lento ed una minore profondità, tali da permetterne l'attraversamento, sono detti guadi. Se l'uomo interviene per modificare le caratteristiche idrologiche di un fiume, si dice che il fiume ha un regime influenzato.

Modellamento fluviale

L'attività modellatrice di un corso d'acqua si esplica attraverso molteplici processi connessi alla propria azione erosiva, di trasporto e di deposizione. Esiste, inoltre, una vasta gamma di effetti morfologici dovuti al diverso interferire, nello spazio e nel tempo, di questi tre aspetti fondamentali dell'attività modellatrice di tutte le acque incanalate, ora eminentemente distruttrice (erosione), ora costruttrice (deposizione). L'erosione è il risultato del processo distruttivo, dovuto essenzialmente all'azione fisica (corrasione) e, in parte, chimica (corrosione) delle correnti. Essa ha sempre andamento regressivo, nel senso che a valle si sposta progressivamente verso monte. L'intensità del fenomeno, oltre che dalla portata e dalla velocità del fiume e dalla natura delle rocce attraversate, è determinata dalla qualità e dalla quantità del materiale trasportato (capacità di trasporto), nel senso che gli urti di questo contro le sponde e il fondo dell'alveo possono accentuare notevolmente l'azione corrasiva della corrente stessa; un carico eccessivo di materiale però riduce notevolmente, fino ad annullarlo, il potere erosivo dei fiumi. Occorre anche tener presente che la velocità, in una stessa sezione, può variare in brevi intervalli di tempo (pulsazione della corrente) e che la massima erosione si ha dove più intensi sono i movimenti vorticosi delle acque. La capacità di trasporto di un corso d'acqua può essere riferita sia al peso massimo trasportabile (carico limite) sia alle dimensioni massime degli elementi singoli che possono essere trasportati compatibilmente alla velocità della corrente (competenza della corrente). Il tuo trasporto può essere attuato secondo diverse modalità: per trazione sul fondo, per rotolamento, per sospensione, per saltazione (cioè in parte per trazione o rotolamento, in parte per sospensione), per galleggiamento e per soluzione. Nel corso del trasporto i singoli elementi litoidi trasportati subiscono un progressivo arrotondamento, che implica altresì una graduale diminuzione del loro diametro, fenomeni questi tanto più accentuati quanto più tenera è la natura della roccia di cui sono costituiti gli elementi stessi e quanto più a lungo dura il trasporto. La deposizione, o alluvionamento, avviene per diminuzione di velocità della corrente o per eccessivo apporto di materiale; i depositi fluviali sono costituiti da materiali detritici incoerenti la cui selezione granulometrica è evidente man mano che si procede da monte a valle, anche se la gradazione non è costante e uniforme in conseguenza dell'alternarsi di piene e magre nello stesso tratto, ritmicità che è responsabile della deposizione lenticolare e quindi della caratteristica stratificazione incrociata dei depositi alluvionali. Il modellamento della acque correnti, esplicato attraverso i fenomeni predetti, ha la sua più tipica espressione nella genesi e nell'evoluzione delle valli fluviali, che di esso rappresentano anche una delle forme più appariscenti.

Planimetria fluviale

L'andamento planimetrico dei corsi d'acqua si traduce quasi sempre, soprattutto se in fase giovanile, in un tracciato tortuoso. Spesso tale andamento è dovuto alle accidentalità topografiche o strutturali preesistenti all'instaurarsi dei fiumi stessi, all'esistenza di ostacoli particolarmente resistenti all'erosione, che li hanno obbligati a deviare il primo percorso, all'intervento di fenomeni tettonici vari, che hanno modificato l'andamento planimetrico delle regioni attraversate, a brusche deviazioni per avvenute catture, ecc.
Nei casi citati, tuttavia, solo eccezionalmente o casualmente l'andamento assunto dal fiume presenta la sinuosità a forma geometrica regolare e ripetuta, caratteristica dei meandri, che, pur risultando ancora connessi a fenomeni di erosione, rappresentano forme tipiche delle fasi di maturità o vecchiaia. L'andamento meandreggiante prevale infatti nelle regioni pianeggianti e, in particolare, nelle pianure, dove cioè il potere erosivo delle correnti fluviali è estremamente debole. Qualunque sia l'andamento planimetrico di un fiume è sempre possibile definire una curva che va dalla sorgente alla foce (profilo longitudinale), regolata dalla posizione del livello di base locale o, in termini più ampi, dal livello di base generale corrispondente al livello medio del mare. Nell'ambito di questo profilo longitudinale si distinguono quasi sempre due parti, una, ubicata nella zona a monte, a prevalente erosione, e una, a valle, a prevalente deposizione, separate da una sezione particolare, nella quale la corrente esercita esclusivamente una attività di trasporto: pertanto nel tratto superiore si verifica un progressivo infossamento e allargamento dell'alveo, mentre in quello inferiore si esercita un'azione eminentemente costruttrice, della quale i conoidi di deiezioni, le pianure alluvionali, i delta o le pianure deltizie rappresentano le forme più significative. L'andamento di ciascun profilo longitudinale è, in ogni caso, tanto più regolare quanto più avanzato è lo stadio evolutivo raggiunto dall'attività fluviale. Il profilo longitudinale di un fiume è molto simile a quello teorico, detto di equilibrio, lungo il quale il fiume non dovrebbe esercitare alcuna attività, né erosiva, né di deposizione. Quando i corsi d'acqua costituenti il reticolato idrografico di una determinata regione sono prossimi alla realizzazione del profilo di equilibrio, ciò significa che detta regione è stata sottoposta ad una pressoché totale spianamento e che inoltre i fiumi hanno ormai quasi completamente cancellato quelle irregolarità e rotture di pendenza, tipiche lungo il profilo longitudinale nella fase di giovinezza (laghi, cascate, cateratte, rapide, ecc.).
La realizzazione di una simile situazione indica, infine, che i corsi d'acqua maggiori hanno potuto far arretrare, fino al limite loro consentito, la propria testata operando tutta la gamma di catture possibili.

Ciclo fluviale

Difficilmente i corsi d'acqua riescono ad assumere profili longitudinali prossimi o coincidenti con quello di equilibrio, in quanto è altrettanto difficile che le condizioni altimetriche e climatiche delle regioni attraversate rimangano costanti per il tempo necessario a consentire questa evoluzione; quasi tutti i cicli fluviali infatti hanno subito, o presumibilmente, subiranno complicazioni nella loro normale evoluzione in conseguenza della variazioni più o meno sensibili del livello medio del mare. Ogni abbassamento del livello del mare, provoca normalmente, a causa dell'incremento del dislivello fra foce e sorgente, un aumento della pendenza dei corsi d'acqua e, di riflesso, della loro velocità, con conseguente ripresa o accentuazione dell'attività erosiva (ringiovanimento); ogni innalzamento del livello del mare implica a sua volta, per opposte ragioni, un brusco rallentamento dell'attività stessa, con conseguente intensificarsi e prevalere dei fenomeni di deposizione (invecchiamento). Ad analoghe conseguenze possono dar adito tutti quei fenomeni tettonici (epirogenesi, bradisismi, corrugamenti, faglie, ecc.) che comportino innalzamenti o abbassamenti differenziati di parti più o meno estese delle regioni attraversate dai fiumi, anche senza che ciò implichi variazioni del livello del mare. Complicazioni sostanziali nella normale evoluzione di un ciclo fluviale possono infine essere dovute a cambiamenti climatici che implichino notevoli variazioni delle precipitazioni e quindi delle portate fluviali. Anche l'analisi dei profili trasversali delle valli risulta significativa per ricostruire l'evoluzione di un ciclo fluviale: infatti la classica forma a V di questi è tanto più aperta quanto più avanzato è il grado evolutivo raggiunto dal ciclo fluviale e tende progressivamente ad appiattirsi, fino ad avvicinarsi all'orizzontale, nella fase di vecchiaia. Eventuali complicazioni del ciclo lasciano peraltro tracce evidenti anche in detti profili.
Per esempio la presenza di un fondo piatto alluvionato e tuttora sede di deposizione, indica che i fiume è stato sottoposto, almeno in corrispondenza del tratto considerato, agli effetti di un precoce invecchiamento; l'esistenza di terrazzi, siano essi orografici, alluvionali o poligenici, testimonia che il fiume è passato attraverso successive fasi di invecchiamento, indicate dalla presenza dei ripiani dei terrazzi, e di ringiovanimento, indicate dall'incisione dei ripiani stessi, con formazione delle scarpate dei terrazzi, fasi dipendenti, nella maggior parte dei casi, da variazione del livello di base (terrazzi eustatici o di tipo eustatico) o a variazioni della portata (terrazzi climatici).

Fiumi sotterranei

Oltre ai fiumi che scorrono in superficie, esistono anche fiumi sotterranei che scorrono nelle cavità della terra. Esistono casi in cui, ad un fiume in superficie, ne è associato uno sotterraneo.

Diritto

Gli interessi economici che si accentrano sui fiumi internazionali, sono enormi, ragion per cui da tempo le nazioni interessate hanno affrontato il problema della regolamentazione del traffico che comporta una limitazione di sovranità sul tratto di fiume di propria competenza. Il 5 maggio 1795 fu firmata la convenzione franco-olandese relativa ai fiumi Mosa, Schelda e Reno. Negli atti del Congresso di Vienna erano indicate le linee generali a cui dovevano attenersi le convenzioni internazionali. Lo sfruttamento dei fiumi internazionali fu quindi regolato nei decenni seguenti da numerosi trattati che in linea di massima prevedevano la libera navigazione, il cabotaggio locale, la pesca da parte di tutti gli stati interessati. Spesso si sono create commissioni autonome internazionali come ad esempio quella del Danubio. Le linee principali del diritto fluviale sono state fissate dalla Convenzione di Barcellona del 20 settembre 1921.

Voci correlate


- Fiumi italiani

Collegamenti esterni


- [http://www.fiumi.com/ Guidanatura] - Acque interne dell'Italia suddivise per regioni (compresi i fiumi)
- [http://www.fiumi.marche.it/ Osservatorio sui Fiumi delle Marche] - Raccolta dati ed educazione ambientale Categoria:Geografia categoria:Ecosistemi Categoria:Idrografia Categoria:Fiumi ja:川 ko:강 ms:Sungai simple:River th:แม่น้ำ zh-min-nan:Hô

Lombardia

La Lombardia è una regione amministrativa dell'Italia nord-occidentale. È la più popolosa d'Italia: conta circa nove milioni di abitanti. Il suo capoluogo è Milano. La Lombardia confina a nord con la Svizzera (Canton Ticino e Grigioni), a ovest con il Piemonte, a est con il Veneto e con il Trentino-Alto Adige, ed a sud con l'Emilia-Romagna. La sede principale della regione è il Grattacielo Pirelli, a Milano.

Il nome

Il toponimo Lombardia è derivante dalla parola germanica-longobarda, Langbardland o Langbardaland, per successive traduzioni, latinizzazioni, e italianizzazioni s'è trasformata dapprima in Langbard, poi in Longobardia o Langobardia ed infine in Lombardia, il cui significato è "Terra dei Longobardi" toponimo

Il simbolo

Il simbolo ufficiale della regione è composto da una rosa camuna bianca in campo verde. Il fiore stilizzato rappresenta un segno ritrovato sulle rocce della Valcamonica, inciso dalla civiltà a cui si fa risalire l'inizio della storia lombarda: i Camuni. L'utilizzo del simbolo e del logo "Regione Lombardia" è regolamentato da un'apposita legge, che ne stabilisce le caratteristiche e i vari utilizzi. Camuni Camuni

Il motto

Il motto ufficiale della Lombardia è: "Una regione per fare".

Divisione Amministrativa

La Regione Lombardia è suddivisa amministrativamente in 12 province:
- Provincia di Bergamo (244 comuni)
- Provincia di Brescia (206 comuni)
- Provincia di Como (162 comuni)
- Provincia di Cremona (115 comuni)
- Provincia di Lecco (90 comuni)
- Provincia di Lodi (61 comuni)
- Provincia di Mantova (70 comuni)
- Provincia di Monza e Brianza (50 comuni)
- Provincia di Milano (189 comuni)
- Provincia di Pavia (190 comuni)
- Provincia di Sondrio (78 comuni)
- Provincia di Varese (141 comuni)

La Giunta regionale

Presidente


- Roberto Formigoni

Sottosegretari alla Presidenza


- Raffaele Cattaneo - Attuazione del programma, relazioni esterne e internazionali
- Adriano De Maio - Alta formazione, ricerca e innovazione
- Antonella Maiolo - Diritti del cittadino e pari opportunita

Assessori


- Viviana Beccalossi -
Vicepresidente - Agricoltura
- Romano Colozzi -
Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali
- Gianpietro Borghini -
Opere pubbliche, Politiche per la casa ed Edilizia residenziale pubblica
- Franco Nicoli Cristiani -
Commercio, Fiere e Mercati
- Ettore Adalberto Albertoni -
Culture, Identità ed Autonomie della Lombardia
- Giancarlo Abelli -
Famiglia e Solidarietà sociale
- Massimo Corsaro -
Industria, Piccola-Media Impresa e Cooperazione
- Alessandro Moneta -
Infrastrutture e Mobilità
- Alberto Guglielmo -
Istruzione, Formazione e Lavoro
- Massimo Buscemi -
Polizia Locale, Prevenzione e Protezione Civile
- Domenico Zambetti -
Qualità dell'ambiente
- Maurizio Bernardo -
Reti e Servizi di Pubblica Utilità
- Alessandro Cè -
Sanità
- Davide Boni -
Territorio e Urbanistica
- Pier Gianni Prosperini -
Giovani, Sport e Turismo
- Lionello Marco Pagnoncelli -
Artigianato e Servizi

Trasporti e mobilità

Aeroporti

La Lombardia è servita dal grande hub intercontinentale di Milano Malpensa (MXP), situato nella provincia di Varese e collegato al centro di Milano con il servizio ferroviario
Malpensa Express e con diverse linee di bus. L’Aeroporto di Linate (LIN), invece, che ospita esclusivamente il traffico nazionale, europeo e low-cost, si trova ad est di Milano. A Bergamo poi si trova l'Aeroporto internazionale di Orio al Serio (BGY), che è utilizzato principalmente per voli low-cost, charter e cargo. Infine, a Brescia, si trova il piccolo Aeroporto di Montichiari, dedicato al traffico continentale. Complessivamente i quattro aeroporti gestiscono ogni anno un traffico che supera i 30 milioni di passeggeri e rappresentano il sistema aeroportuale più importante d'Italia (nella zona lombarda si concentra la maggior parte del traffico aereo italiano).

Servizi ferroviari

Brescia Il Servizio Ferroviario Suburbano (Linee "S"), composto complessivamente da 8 linee suburbane (10 dal 2008), collega gran parte dell'area metropolitana milanese (
Grande Milano), ed altre importanti città vicine (Saronno, Varese, Novara, ecc.). Il servizio è gestito da Trenitalia e FNM. Le 8 linee S garantiscono un treno ogni mezz'ora dalle 6.00 alle 00.30, tutti i giorni dell'anno per un servizio simile alla metropolitana (corrisponde alla RER parigina ed alla tedesca S-Bahn). I treni transitano sempre allo stesso minuto di ogni ora (orario cadenzato) ed effettuano tutte le fermate lungo la tratta. A Milano si viaggia con biglietto a tariffa urbana. Il Servizio Ferroviario Regionale ("R"), invece, collega tutte le principali città della Lombardia e connette la regione con la rete ferroviaria nazionale. Le diverse reti di trasporto sono ben distinte e sono riconoscibili all’esterno delle stazioni e delle varie fermate grazie a specifici cartelli luminosi che indicano S o R, facilitando così notevolmente l'interscambio fra i sistemi.

Sport

La Regione, insieme alla città di Milano, è stata candidata da un comitato apposito ad ospitare i XXXI Giochi Olimpici estivi (
Milano-Lombardia 2016). Questo costituisce, secondo i promotori del progetto, un fatto eccezionale in quanto mai prima d'ora una città era stata candidata insieme alla regione di cui fa parte.

Note turistiche

Cucina e Gastronomia


- Risotto alla Milanese
- Cotoletta alla Milanese
- Osso buco
- Cassoeula
- Panettone
- Missoltini
- Polenta
- Torrone
- Bresaola
- Mariconde
- Spiedo
- Tinca ripiena
- Casoncelli
- Uccelli scappati
- Sardine di lago
- Bossolà
- Pizzoccheri valtellinesi
- Pizzoccheri bianchi della Valchiavenna
- Polenta taragna
- Berna
- Tone
- Strinù
- Rane e bòse
- Torta sbrisolona
- Stracotto d'asino
- Bigoli al torchio
- Slinzega
- Zuppa pavese
- Salame d'oca

Voci collegate


- Elenco dei Presidenti della Lombardia
- Provincia di Bergamo
- Provincia di Brescia
- Provincia di Como
- Provincia di Cremona
- Provincia di Lecco
- Provincia di Lodi
- Provincia di Mantova
- Provincia di Milano
- Provincia di Monza e Brianza
- Provincia di Pavia
- Provincia di Varese
- Provincia di Sondrio

Collegamenti esterni

Informazioni generali


- [http://www.regione.lombardia.it Regione Lombardia] - Sito ufficiale
- [http://www.sanita.regione.lombardia.it Assessorato Sanità]
- [http://www.trasporti.regione.lombardia.it Assessorato Mobilità e trasporti]

Università


- [http://www.polimi.it/ Politecnico di Milano]
- [http://www.unibocconi.it/ Università Bocconi] (Milano)
- [http://www.unicatt.it/ Università Cattolica del Sacro Cuore] (Milano)
- [http://www.unimi.it/ Università degli Studi di Milano]
- [http://www.unimib.it/ Università degli Studi Milano Bicocca] (Milano-Monza)
- [http://www.unibg.it/ Università degli Studi di Bergamo]
- [http://www.unibs.it/ Università degli Studi di Brescia]
- [http://www.unimn.it/ Università degli Studi di Mantova]
- [http://www.unipv.it/ Università degli Studi di Pavia]
- [http://www.uninsubria.it/ Università degli Studi dell'Insubria] (Varese-Como) ja:ロンバルディア州 simple:Lombardy


Provincia di Sondrio

La Provincia di Sondrio confina a nord e a ovest con la Svizzera (Canton Grigioni), a ovest con la Provincia di Como e la Provincia di Lecco, a sud con la Provincia di Bergamo e a est con la Provincia di Brescia e con il Trentino-Alto Adige (Provincia di Trento e Provincia di Bolzano). Comprende la Valtellina (ad eccezione della Valle di Poschiavo), La Val Chiavenna (eccetto la Val Bregaglia) e, al di là delle Alpi, la Val di Lei (bacino del Reno) e l'area di Livigno (bacino dell'Inn-Danubio).

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti della Provincia di Sondrio
- Comunità Montana della Valchiavenna categoria:Valtellina Categoria:Provincia di Sondrio ja:ソンドリオ県

Provincia di Lecco

La Provincia di Lecco, istituita nel 1992 con comuni staccatisi dalla Provincia di Como e dalla Provincia di Bergamo, confina a E con la Provincia di Sondrio e la Provincia di Bergamo, a S con la Provincia di Milano, a W e a N con la Provincia di Como. Categoria:Provincia di Lecco ja:レッコ県

Provincia di Bergamo

La provincia di Bergamo è una delle undici province lombarde. Confina a N con la Provincia di Sondrio, a W con la Provincia di Lecco e la Provincia di Milano, a S con la Provincia di Cremona, a E con la Provincia di Brescia.

Geografia

La provincia di Bergamo è situata nella parte centro-orientale della Lombardia. Il confine occidentale è segnato dallo spartiacque tra i bacini del Brembo e del Lago di Como a nord e dal fiume Adda a sud. Il confine settentrionale segue lo spartiacque principale delle Alpi Orobie. Il confine orientale segue prima lo spartiacque tra la Val di Scalve e la Val Camonica, quindi il Lago d'Iseo ed il fiume Oglio. Il confine meridionale è sostanzialmente convenzionale. La parte settentrionale della provincia è essenzialmente montuosa e qui si trovano le principali valli valli bergamasche: la Val Brembana (attraversata dal Brembo), la Val Seriana (Serio) e la Val Cavallina (Cherio). Altre valli più piccole sono la Valle Imagna e la Valle di Scalve. Andando verso sud si trova una fascia collinare, comprendente la Val San Martino, i Colli di Bergamo e la Valcalepio, zona di produzione vinicola. La parte meridionale della provincia è compresa nella Pianura Padana.

Idrografia

Il territorio della provincia è interamente compreso nel bacino idrografico del fiume Po e vi tributa per mezzo dei suoi affluenti Adda e Oglio. Appartengono al bacino dell'Adda il Brembo con i suoi affluenti Imagna ed Enna ed il Serio; al bacino dell'Oglio tributano il Cherio, il Borlezza ed il Dezzo (che scorre nella Val di Scalve. I laghi principali sono il Lago d'Iseo (sul confine con la provincia di Brescia) e il Lago di Endine, in Val Cavallina.

Orografia

Le vette più alte della provincia sono situate nelle Alpi Orobie, sul confine con la provincia di Sondrio. Le principali sono il Pizzo di Coca (3.052 m),il Pizzo del Diavolo (2.914 m) e il monte Torena (2.911 m). Gran parte delle Orobie è attraversata dal Sentiero delle Orobie.

Comunicazioni

La provincia è attraversata da ovest a est dall'autostrada A4 Milano-Brescia-Venezia con uscite a Capriate, Dalmine, Bergamo, Seriate, Grumello-Telgate e Ponte Oglio. Il principale nodo ferroviario è il capoluogo, collegato con Lecco, Carnate-Seregno, Milano (via Carnate e via Treviglio), Cremona e Brescia. Treviglio è situata sulla linea Milano-Verona-Venezia ed è servita da treni regionali ed interregionali. Nella provincia si trova anche l'aeroporto di Orio al Serio, che serve destinanzioni italiane ed europee.

Amministrazioni

La provincia di Bergamo, come molte province lombarde, è caratterizzata da un numero elevatissimo di comuni (244) e di conseguenza da un alto frazionamento amministrativo. Agli inizi degli anni 1990 sei suoi comuni sono passati alla nuova provincia di Lecco (Calolziocorte, Carenno, Erve, Monte Marenzo, Torre de' Busi, Vercurago) Categoria:Provincia di Bergamo ja:ベルガモ県

Provincia di Cremona

La Provincia di Cremona confina a N con la Provincia di Bergamo e la Provincia di Brescia, a E con la Provincia di Mantova, a S con l'Emilia Romagna (Provincia di Parma, Provincia di Piacenza), e a W con la Provincia di Lodi e la Provincia di Milano.

Storia della provincia

I più antichi reperti ritrovati nella provincia di Cremona sono databili al mesolitico, ma solo nel neolitico vi si stanziarono stabilmente popolazioni dedite alla raccolta e all'agricoltura. Particolare in portanza ebbe la Cultura del Vho, nei pressi di Piadena, che realizzò villaggi palafitticoli nella parte inferiore dell'Oglio. Con l'avvento dell'età dei metalli vi furono popolazioni che migrarono verso la Pianura Padana dalla zona transalpina dell'Europa. Queste popolazioni di origine celtica controllarono il territorio senza stabilirvi insediamenti di rilievo. Nella zona a nord est della provincia vi fu un controllo dei celti Cenomani, staziatisi nel bresciano. Vi sono poche testimonianze e concentrate prevalentamente a Piadena. Nella zona occidentale vi fu un controllo dei celti Insubri che fondarono l'insediamento di Acerrae, probabilmente nei pressi dell'attuale Pizzighettone, di esso non vi sono testimonianze archeologiche. La fondazione romana del castrum nel 218 a.C. si inserisce come un cuneo tra le aree di influenza delle due comunità celtiche. I Romani alleati ai Cenomani conquistarono progressivamente il territorio. La creazione dell'ager cremonensis si estendeva dall'attuale Trigolo sino alla confluenza dell'Oglio in Po. La parte est della provincia probabilmente era invece di pertinenza bergamasca. Una svolta nella storia politico amministrativa del territorio si ebbe alla fine del periodo tardo antico con l'invasione longobarda del nord Italia che spezzettò il territorio cremonese ponendo le sue varie parti sotto l'amministrazione dei duchi longobardi. Dopo la conquista di Cremona nel 603 d.C. il territorio fu suddiviso tra i ducati di Bergamo, Brescia, Piacenza, il Gastaldato di Sospiro e il governo vescovile della Città di Cremona. Tra il novecento e il mille la città di Cremona accresce il suo potere. La donazione al libero Comune dell'Insula Fulcheria, il cremaco, da parte di Matilde di Canossa e importanti concessioni economiche ai vescovi, rettori della città, che ottennero importanti privilegi dall'imperatore formarono un potente comune in grado di recuperare in duecento anni i territori persi ad opera dei Longobardi. Il Comune nel XIV secolo raggiunse la sua massima estensione, oltrepassando i confini dell'ager romano e dell'attuale provincia.

Economia

L'economia della provincia è prevalentemente agricola, in particolare: frumento, mais, barbabietole da zucchero, soia, zucche, pomodori e allevamento di bovini e suini. Vi sono inoltre numerose industie alimentari per la produzione di: salumi, dolciumi, pasta ecc. Vi è inoltre la presenza di un'industria meccanica, petrolifera ed energetica concentrate nel capoluogo L'artigianato è rinomato per la produzione di strumenti ad arco ed in particolare di violini, di dolciumi con il torrone, la pasta con i tortelli di zucca nel casalasco e i tortelli dolci del cremasco; altrettanto famosa è la mostarda Cremonese. La presenza del porto canale è utile all'approdo delle chiatte che percorrono il fiume Po .

Musei e monumenti

Sport

Come gran parte del territorio italiano lo sport più seguito è il calcio. Le società più blasonate sono l'Unione Sportiva Cremonese,il Pregocrema (Crema), il Pizzighettone, il Crema, la Leoncelli (Vescovato). Sono seguiti anche il canottaggio con le società canottieri, le bocce, il ciclismo, la pallavolo, il basket, il rugby e l'equitazione.

Personalità celebri


- Francesco Arata

Amministrazione provinciale

Categoria:Provincia di Cremona ja:クレモナ県

Provincia di Lodi

La Provincia di Lodi si è costituita nel 1992 con 61 comuni staccatisi dalla Provincia di Milano. Confina a N con la Provincia di Milano, a E con la Provincia di Cremona, a S con l'Emilia Romagna (Provincia di Piacenza), e a W con la Provincia di Pavia. Categoria:Provincia di Lodi ja:ローディ県

Po

Il Po è il fiume più lungo d'Italia. Scorre per 652 chilometri attraversando l'Italia settentrionale da ovest verso est. La sua sorgente si trova sul Monviso (nelle Alpi Cozie), e dopo aver percorso tutta la Pianura Padana sfocia nel Mare Adriatico, nel territorio della Provincia di Rovigo. Il bacino idrografico del Po occupa un'area di 71.000 km² ed è il più grande d'Italia. In esso vi abitano circa 16 milioni di persone e sono concentrate oltre un terzo dell'industria e della produzione agricola nazionale, così come oltre la metà del patrimonio zootecnico. Tutto ciò rende il Po e il suo bacino una zona nevralgica per l'intera economia italiana. Alla fine del suo corso il Po crea un ampio delta di 380 km², con centinaia di corsi d'acqua minori e 5 principali (chiamati Po di Maestra, Po della Pila, Po delle Tolle, Po di Gnocca e Po di Goro). Il delta del Po è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Il fiume è soggetto all'autorità di un magistrato speciale detto Magistrato delle Acque. Tra gli affluenti del Po troviamo:
- Varaita (da destra rispetto alla direzione in cui scorre l'acqua)
- Maira (da destra)
- Pellice (da sinistra)
- Dora Riparia (da sinistra)
- Stura di Lanzo
- Orco
- Dora Baltea
- Sesia
- Tanaro (da destra)
- Scrivia (da destra)
- Agogna (da sinistra)
- Ticino (da sinistra)
  - Verzasca
- Lambro (da sinistra)
- Trebbia (da destra)
- Adda (da sinistra)
- Nure (da destra)
- Arda (da destra)
- Taro (da destra)
- Parma (da destra)
- Enza (da destra)
- Oglio (da sinistra)
- Mincio (da sinistra)
- Secchia (da destra)
- Panaro (da destra)

Principali città attraversate


- Torino
- Chivasso
- Casale Monferrato
- Valenza (AL)
- Piacenza
- Cremona
- Ferrara

Cartografia

La prima mappa del Po fu voluta da Napoleone. I cartografi francesi disegnarono dal 1811 al 1814 38 tavole di 600x866 mm, in scala 1:15.000, realizzate a china e colorate ad acquarello.
Il tratto disegnato andava dall'Adriatico fino a Ficarolo (tra Rovigo e Ferrara). L'opera cartografica fu proseguita con l'instaurazione del Regno Lombardo-Veneto dagli austriaci, che disegnarono il tratto da Ficarolo fino alla confluenza del Ticino (1815).
Due carte di 47 tavole (530x889 mm) furono realizzate nel 1821. Queste mappe furono successivamente aggiornate una da Elia Lombardini (1853) e l'altra da Francesco Brioschi (1872). Solo con l'Unità d'Italia si otterrà un'opera cartografica più completa del fiume, quando Francesco Brioschi (1887) realizzò una nuova mappa a stampa da Moncalieri fino al delta. La mappa è in un'unica tavola (730x9000 mm) in scala 1:50.000. Questa mappa è ancora oggi utilizzata per gli aggiornamenti e la rappresentazione del fiume.

Collegamenti esterni


- [http://digilander.libero.it/fotogian/po.html Foto del Po]
- [http://www.adbpo.it/ Autorità di bacino del fiume Po]
- [http://www.agenziainterregionalepo.it/ Agenzia Interregionale per il fiume Po] (AIPO): organismo diretto dalle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia Romagna per gestire e monitorare tutto ciò che concerne la vita del Po. Categoria:Fiumi dell'Italia Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia ja:ポー川 ko:포 강

Castelnuovo Bocca d'Adda

Centro del basso Lodigiano in prossimità della confluenza del fiume Adda nel Po, Castelnuovo Bocca d'Adda è un comune di 1.744 abitanti della provincia di Lodi.

Storia

Popolata dai Galli Insubri e fortificata dai Romani nel III secolo a.C., fu contesa in epoca comunale per la sua posizione intermedia tra Piacenza e Cremona. Nel XVI secolo era compresa nel ducato di Milano e dopo diverse vicende divenne feudo prima dei Fieschi (1477) e poi degli Stanga (XVI sec.) Il nome antico deriva dal castello un tempo esistente, e dalla posizione del paese, alla confluenza dell'Adda nel Po.

Economia

Il quadro economico è dominato dall'agricoltura, con allevamenti di bovini e suini e coltura di mais. Ci sono anche alcune industrie e alcune imprese artigianali, anche se la maggioranza della popolazione attiva è occupata a Codogno e a Milano.

Cultura

Il castello visconteo è stato trasformato, nei secoli XVII e XVIII, nell'attuale Palazzo Stanga. Da ricordare anche la parrocchiale di Santa Maria Nascente del 1400, rifatta in stile barocco.

Amministrazione comunale

Categoria:Comuni della provincia di Lodi Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani

Città

Questo articolo tratta la città nel senso dell'urbanistica; per altri significati del termine città vedi Città (disambigua) ---- Una città è un'insediamento umano esteso e stabile, un'area urbana che si differenzia da un paese o un villaggio per dimensione, densità di popolazione, importanza o stato legale. Il termine italiano città deriva dall'analogo latino civitas, e deriva dalla stessa etimologia di civiltà.

Introduzione

In genere una città consiste di aree residenziali, industriali e commerciali nonché di funzioni amministrative che possono anche interessare una più ampia area geografica. La maggior parte dell'area di una città è occupata dal tessuto urbano (case, vie, strade); laghi, fiumi ed aree verdi sono spesso minoritarie. In Italia, il termine città è assegnato ad un comune con un decreto del Presidente della Repubblica. Un'unica definizione generale di città, nel mondo, non esiste. Il termine può essere usato per una località urbana la cui popolazione è superiore ad un dato limite o per una località urbana dominante su altre nella stessa area in termini economici, politici o culturali. Benché città sia adatto ad una realtà comprendente aree suburbane e satellite, il termine non è adatto per indicare un agglomerato urbano di entità distinte né per indicare una più vasta "area metropolitana" composta da più città, in cui ognuna funge da centro per la propria parte. Nel Regno Unito ad esempio, una city è un comune che è noto come città da "tempo immemore", o che ha ricevuto lo status di città tramite statuto reale — il quale viene normalmente concesso in base alle dimensioni, all'importanza o a connessioni con la monarchia (indicatori tradizionali sono la presenza di una cattedrale o di una università). Alcune città sedi di Cattedrale, ad esempio St. David's nel Galles, sono abbastanza piccole, e non sono conosciute come città. Un sistema simile esisteva nei Paesi Bassi del medioevo, dove un signore concedeva a degli insediamenti certi diritti (diritti cittadini) che altri invece non possedevano. Questi comprendevano il diritto di innalzare fortificazioni, tenere mercati o darsi una corte di giustizia. Un fenomeno interessante è quello statunitense, nel quale il termine "città" viene applicato in generale a tutti gli insediamenti. Una ragione possibile è che, quando l'America venne colonizzata, i nuovi abitanti diedero entusiasticamente il nome di "città" ai loro nuovi insediamenti, predicendo (giusto o sbagliato che fosse) che questi sarebbero un giorno diventati molto grandi. Ad esempio, Salt Lake City era un villaggio di 148 anime, che immediatamente pianificò un sistema stradale e fondò Great Salt Lake City. Un secolo e mezzo dopo, il villaggio ha raggiunto in effetti le dimensioni di cuna città. La stessa prassi di attribuire il titolo di città anche ad insediamenti piuttosto piccoli è giustificata in maniera generale da alcuni filoni di pensiero dell'urbanistica e della sociologia urbana secondo cui il titolo di città è subordinato non alle dimensioni dell'abitato o al numero di abitanti, bensì al verificarsi del cosidetto "problema-città", ovvero al manifestarsi di un'esigenza o di un'opportunità di vita sociale comune, e di conseguenza al costituirsi di una comunità socialmente coesa. In tale senso sono da considerarsi città anche tutti i centri rurali, tutte le frazioni, tutti i paesi montani che possano dimostrare l'esistenza di una comunità radicata nel territorio che identifica il piccolo centro abitato come centro della vita sociale. Sono quindi città in questo senso anche tutti i centri di fondazione, anche se (inizialmente o definitivamente) caratterizzati da un perimetro urbano minimo e da una popolazione ridotta. Il titolo di città attribuito con questo criterio è evidentiemente non insindacabile.

Geografia

centri di fondazione Le città hanno geografie diverse. Spesso sono sulla costa e hanno un porto, o sono situate nei pressi di un fiume, ottenendone un vantaggio economico. I trasporti mercantili su fiumi e mari erano (e in molti casi sono ancora) più economici e più efficenti del trasporto su strada su lunghe distanze. I nuclei delle vecchie città europee, che non sono stati massicciamente ricostruiti, tendono ad avere centri cittadini dove le strade sono disposte in ordine sparso, senza un apparente piano strutturale. Questa è un'eredità di sviluppi organici e non pianificati. Oggi questa struttura viene tipicamente percepita dai turisti come curiosa e pittoresca. La pianificazione delle città moderne ha visto molti schemi differenti su come l'agglomerato urbano debba apparire. La struttura più comune è quella a griglia, quasi una regola in parti degli Stati Uniti, ed utilizzata per centinaia di anni in Cina. Altre forme possono includere una struttura radiale, nella quale molte strade convergono in un punto centrale, spesso effetto di crescite successive su un lungo periodo di tempo, con tracce concentriche di mura cittadine e cittadelle, a cui recentemente si sono aggiunte tangenziali che portano il traffico al di fuori del centro urbano. Molte città olandesi sono struttuate in questo modo: una piazza centrale circondata da canali concentrici. Ogni espansione della città implica una nuova cerchia (canali e mura cittadine). In città come Amsterdam e Haarlem questa struttura è ancora chiaramente visibile.

Storia delle città

Città e cittadine hanno una lunga storia, sebbene ci siano diverse opinioni riguardo ai casi in cui un certo particolare insediamento antico possa essere considerato una città. Le prime vere città sono a volte indicate come grandi insediamenti nei quali gli abitanti non si limitavano a coltivare le terre circostanti, ma cominciavano ad avere occupazioni specializzate, e nelle quali il commercio, l'immagazzinamento dei cibi ed il potere erano centralizzati. Le società basate sulla vita nelle città vengono spesso chiamate civiltà. Secondo questa definizione, le prime città di cui abbiamo notizia erano situate in Mesopotamia, come Uruk e Ur, o lungo il Nilo, la vallata dell'Indo e la Cina. Prima di queste sono rari gli insediamenti che raggiungessero dimensioni significative, sebbene ci siano eccezioni come Gerico, Çatalhöyük e Mehrgarh. La crescita degli imperi antichi e medioevali condusse a città capitali o sedi delle amministrazioni provinciali ancora più grandi: Roma, la sua emula orientale, Costantinopoli e le successive capitali cinesi e indiane si avvicinarono al mezzo milione di abitanti o lo superarono. Allo stesso modo, anche in altre aree emersero grandi centri amministrativi e cerimoniali, sebbene a scala minore. Durante il Medioevo europeo, una città era tanto un entità politica quanto una raccolta di case. La residenza cittadina portava alla libertà dai tradizionali doveri rurali verso il signore e verso la comunità: "Stadtluft macht frei" ("L'aria di città ti rende libero"), in Germania era un detto. Nell'Europa continentale non erano infrequenti le città con una loro propria legislazione, con le leggi cittadine che costituivano un codice separato da quello per le campagne, e il signore cittadino spesso differiva da quello del territorio circostante. Nel Sacro Romano Impero, cioè la Germania medioevale e l'Italia, alcune città non avevano altro signore che l'imperatore. In casi eccezionali, come quelli di Venezia, Genova o Lubecca, le città stesse divennero stati potenti, che a volte prendevano sotto il loro controllo le aree circostanti, oppure stabilivano estesi imperi marittimi, sebbene questo possa aver talvolta impedito il successivo sviluppo di un ampio stato nazionale con la sua economia. Simili fenomeni si ripeterono anche altrove, come è il caso di Sakai, che godette di una considerevole autonomia nel Giappone tardo medioevale. La maggior parte delle città erano di gran lunga più piccole, tanto che nel 1500 solo circa due dozzine di località nel mondo ospitavano più di 100.000 abitanti: ancora nel 1700 ce n'erano meno di cinquanta, una quota che sarebbe poi salita a 300 nel 1900. Una piccola città del primo periodo moderno poteva ospitare solo 10.000 abitanti e le cittadine ancora di meno. Mentre le città-stato del Mediterraneo o del Mar Baltico andavano languendo a partire dal XVI secolo, le maggiori capitali d'Europa beneficiavano della crescita del commercio che era seguita all'emergere di un'economia atlantica, alimentata dall'argento del Perù, Nel XVIII secolo, Londra e Parigi rivaleggiavano con le ben sviluppate tradizionali capitali regionali di Baghdad, Pechino, Istanbul e Kyoto. Lo sviluppo della moderna industria a partire dalla fine del XVIII secolo produsse massicce urbanizzazioni e portò alla crescita di nuove grandi città, prima in Europa e poi nel resto del Mondo: le nuove opportunità producevano infatti un alto numero di immigranti dalle comunità rurali nelle aree urbane. Oggi la popolazione mondiale è urbana per circa metà, con milioni di persone che ogni anno continuano a riversarsi nelle città in crescita dell'Asia, dell'Africa e dell'America Latina.

Concezioni moderne

Approccio tradizionale

Per lungo tempo è stata accettata ed adottata una definizione lineare universale delle città; ma dato che questo approccio ha difficoltà nello spiegare una serie di aspetti della vita urbana, tra cui la diversità tra le città, sono state cercate nuove vie. Nacque così una nuova definizione, influenzata dal pensiero post-strutturalista: l'uso del concetto di spazio è possibile non solo per colmare le lacune della vecchia definizione, ma per rimpiazzarla completamente. Tre caratteristiche sono state identificate per definire una città: il numero di abitanti nell'area considerata (densità di popolazione), la rete di collegamenti, oltre ad un particolare stile di vita. Nessuno di questi aspetti da solo può fare di un luogo una città. Fino a poco tempo fa le città venivano analizzate quasi esclusivamente come fossero parti a se stanti in progressione lineare. A cominciare dalle città-stato in Grecia, questo approccio veniva applicato su ogni città in ogni luogo e si credeva fosse solo una questione di tempo prima di arrivare allo stadio successivo lungo il percorso di sviluppo predefinito. Per ogni stadio si identificava un luogo esemplare. Passo dopo passo, da Atene a Venezia, poi a Londra fino a Los Angeles, definita come l'ultimo stadio della città postmoderna. Ma un simile approccio vede ogni urbe come una singola entità statica, e può studiarne gli aspetti svincolati dallo spazio e dal tempo. Ciò conduce a un costrutto teorico con ben poche connessioni all'aspetto reale della questione, che viene considerato semplicemente come fonte di esempi poco limpidi. A dispetto delle evidenti controindicazioni questo metodo è ancora comune tra studiosi e scrittori.

Difetti del metodo

Nonostante la sua diffusa accettazione, questo approccio tradizionale alle città possiede seri difetti. In primo luogo, non considerandone l'ultimo stadio, era completamente eurocentrico. Si pensava che ogni città del mondo potesse essere paragonata a uno degli stadi passati di una città europea. In secondo luogo non esisteva una spiegazione concreta di come e quando avvenissero i cambiamenti, di come si raggiungesse uno stadio successivo nella linea evolutiva. Sembrava non fosse necessario seguire i cambiamenti di una città, bastava rivolgere l'attenzione su di un altro esemplare. In terzo luogo, la visione svincolata delle città pone dei problemi. Implica che la storia, la cultura e i collegamenti di un luogo non lo influenzino, il che è quantomeno discutibile. Alcuni pensatori sostengono che una storia che ignori i collegamenti è necessariamente incompleta. Quarto, l'approccio tradizionale non definisce cosa costituisce una città. Non è chiaro perché un luogo venga definito città mentre un altro no. Lewis Mumford nel 1937 sostenne una dimensione sociale, descrivendo le città come plessi geografici. Infine, vedere le città come corpi singoli non coglie la moderna concezione, che sostiene che esiste più di una storia per un luogo. La città di un aristocratico differirà certamente da quella di uno schiavo. Questo riflette altresì lo spostamento dalla singola storia della élite dei potenti a una percezione multidimensionale della storia. La nozione dei ritmi cittadini è stata introdotta per evidenziare i diversi aspetti della vita cittadina.

Un approccio moderno

Come approccio moderno alle città, l'attuale pensiero urbano si ripromette di soddisfare queste esigenze. La nuova percezione della città è dovuta soprattutto ad una maggiore attenzione alle connessioni del sistema-città e alle sue divisioni interne. Usando questo nuovo pensiero spaziale si può comprendere come molteplici aspetti del pensiero tradizionale manchino di una spiegazione soddisfacente. Un aspetto decisivo del pensiero spaziale riguarda le connessioni della città. Ciò permette di spiegare il carattere unico di un determinato luogo. I siti vengono visti in interconnessione con una rete culturale, economica, commerciale o storica, e non trattano allo stesso modo tutti gli agglomerati urbani. Quindi, mentre Londra e Tokyo sono collegate da un punto di vista economico attraverso la borsa, Stoccolma e Graz lo sono attraverso il legame culturale di Capitale Europea della Cultura. Queste reti si sovrappongono e si concentrano nelle città. Presumibilmente tale concentrazione di reti crea un feeling unico in un luogo. Le suddette reti, comunque, non collegano solo le città fra di loro, ma anche con i loro dintorni. La nozione di "impronta cittadina" riflette l'idea che la città da sola non sia sostenibile: dipende dai prodotti dei dintorni, necessita di collegamenti commerciali e connessioni per la viabilità economica. Osservando le reti diviene possibile spiegare l'ascesa e la caduta delle città. Questo ha a che fare con l'importanza delle connessioni, e può essere ben illustrato con l'arrivo dei colonizzatori spagnoli nelle Americhe. In breve tempo le connessioni con Madrid divennero più importanti di quelle con l'antica capitale Tenochtitlán. La concentrazione delle reti nelle città può essere usata come spiegazione per l'urbanizzazione. È l'accesso a determinate reti che attrae le persone. Così come varie reti si uniscono spazialmente in un'area delimitata, la popolazione si riunisce nelle città. Allo stesso tempo questa concentrazione di persone implica l'introduzione di nuove reti, come i collegamenti sociali, ed aumenta la creazione di nuove possibilità all'interno delle città. I movimenti sociali urbani sono uno dei diretti risultati di questa possibilità di creazione di nuove connessioni. È l'apertura verso nuove connessioni a rendere le città sia attraenti che - fino ad un certo punto - imprevedibili. Un altro aspetto importante del pensiero urbano moderno è l'osservazione delle divisioni interne alla città. Questa differenziazione interna è collegata alle connessioni esterne della città. Essendo luoghi di incontro della storia, le città sono ibride ed eterogenee. Sono ibride perché le connessioni che uniscono i luoghi sono bilaterali, e implicano un dare e ricevere in ambedue le direzioni. Sono eterogenee per il dinamismo delle città. I nuovi incontri sono processi in divenire, in cui le relazioni sociali e le differenze vengono costantemente negoziate e delineate, riflettendo il potere disuguale coinvolto. Né le differenziazioni interne né le connessioni e le reti di un luogo definiscono da sole una città. Le divisioni interne sono causate da collegamenti esterni, ma allo stesso tempo i collegamenti verso l'esterno aprono la possibilità di nuove divisioni sociali. Divisioni e connessioni sono intrecciati in ogni città, e si può approcciare la complessità delle città solo considerando ambedue gli aspetti del pensiero spaziale. L'immigrazione illustra efficacemente questa interconnessione delle reti esterne e delle divisioni interne. Le reti concentrate nel cuore della città attraggono gli immigranti. Al suo arrivo il nuovo venuto porta con sé le sue storie, estendendo nuove reti e rafforzando quelle esistenti. Allo stesso tempo la sua storia offre opportunità per identificarsi o similmente per escluderlo. Divisione e collegamento viaggiano mano nella mano. Il pensiero urbano moderno, influenzato dal pensiero post-strutturalista, piuttosto che eradicare queste tensioni e contraddizioni dal costrutto teorico, spiega ambedue gli aspetti. I corpi statici universali sono soppiantati da reti multidimensionali, che consentono fluidità e dinamismo.

Le città globali

Le città globali sono il centro di snodo per commerci, finanza, attività bancarie, innovazioni e sbocchi economici. Il termine "città globale", che differisce da "megalopoli", fu coniato da Saskia Sassen in un seminario di lavoro del 1991. Se "megalopoli" si riferisce a città di enormi dimensioni, una "città globale" è invece una metropoli di gran potere o influenza. Le città globali, secondo la Sassen, hanno molto più in comune le une con le altre che con le città coesistenti nella medesima nazione. New York, Tokyo, Parigi, Londra, Seul, Pechino, Shangai e Bruxelles sono normalmente considerate come città globali, ma il termine viene applicato anche ad altre metropoli. La nozione riguarda il potere della città creato al suo interno. È vista come un vero e proprio contenitore dove vengono concentrate abilità e risorse e la città con più successo è proprio quella che riesce ad incanalarne una gran parte. Questo la rende più potente in termini di influenza su quel che avviene nel mondo. Seguendo quest'ottica è possibile suddividere le metropoli del mondo gerarchicamente (John Friedmann and Goetz Wolff, "World City Formation: An Agenda for Research and Action", International Journal of Urban and Regional Research 6, no. 3 (1982): 319.). Chi critica tale considerazione punta sulla differenza di ambiti del potere. Il termine "città globale" si focalizza sull'economia. Città come Roma invece sono potenti da un punto di vista religioso. Inoltre, c'è chi ha avuto da ridire sul fatto che una città in se potesse esser vista quasi come fosse un attore. Nel 1995 Kanter introdusse una nuova teoria, ovvero che le città di successo possono essere identificate da tre fattori. Una città deve essere un'abile pensatrice (idee), buona creatrice (competenza) o un'abile commerciante (rete di mercati). L'interscambio tra questi tre elementi dimostra che le buone città non sono progettate ma gestite.

Effetti sull'ambiente

È noto che le città moderne creano un proprio microclima. La causa di ciò è la diffusione nelle stesse di ampie superfici rigide che si scaldano al sole e che incanalano l'acqua piovana in condotti sotterranei. Per questo il clima è spesso più ventoso e più nuvoloso di quanto non sia nella campagna circostante. D'altro canto, poiché tali fenomeni tendono a riscaldare le città rispetto alle campagne (formando il cosiddetto scudo termico cittadino, o isola termica cittadina), i tornado aggirano spesso gli agglomerati urbani. Inoltre i paesi o le cittadine possono causare effetti meteorologici di un certo rilievo legati alle correnti d'aria. I rifiuti e le fognature sono due problemi rilevanti per le città, così come l'inquinamento dell'aria proveniente dai motori a combustione interna (v. anche trasporto pubblico). L'impatto delle città su altri luoghi, siano questi l'hinterland o luoghi più remoti, viene considerato nel concetto di impronta ecologica della città.

La "città interna"

Articolo specifico in inglese: Inner city Negli USA e in Gran Bretagna il termine "città interna" viene usato in alcuni contesti per definire un'area, quasi un ghetto, in cui gli abitanti sono meno eruditi e benestanti e dove il tasso di criminalità è più elevato. Tali connotazioni sono meno comuni negli altri Paesi occidentali, dove aree depresse si riscontrano in parti diverse degli agglomerati urbani. E in effetti si può assistere al fenomeno inverso, con l'afflusso di popolazione alto-borghese in aree centrali della città, originariamente di basso livello (questo fenomeno in inglese viene definito gentrification - ad esempio in Australia la denominazione suburbano esterno si riferisce a persona poco sofisticata nei modi e nel livello culturale. A Parigi il centro città è la parte più ricca dell'area metropolitana, dove le abitazioni sono più care e dove vive la popolazione a più elevato reddito. In particolar modo negli USA è diffusa una cultura di anti-urbanizzazione, che alcuni fanno risalire a Thomas Jefferson, che scrisse che "Le folle delle grandi città contribuiscono al supporto del puro governo come le piaghe aiutano la forza di un corpo umano". Parlando degli uomini d'affari che portavano le industrie manufatturiere nelle città, incrementando quindi la densità di popolazione necessaria per fornire forza lavoro, scrisse "i produttori delle grandi città ... hanno generato una tale depravazione nella morale, una tale dipendenza e corruzione che li rendono un'aggiunta indesiderabile ad un Paese la cui morale è solida". L'attitudine anti-urbana moderna si ritrova negli Stati Uniti sotto forma di una pianificazione che continua a impegnare aree suburbane a bassa densità di popolazione, nelle quali l'accesso alle attività per il tempo libero, al lavoro e agli acquisti viene fornito qualsi esclusivamente attraverso l'uso dell'auto, e non a piedi. Esiste comunque un movimento crescente nel Nordamerica chiamato "Nuovo Urbanismo", che sostiene un ritorno ai metodi tradizionali di pianificazione urbana, nei quali una gestione a zone di tipo misto consenta agli abitanti di accedere camminando da un tipo di uso dello spazio ad un altro. L'idea di fondo è che gli spazi abitativi, dedicate agli acquisti, agli uffici e alle attività ricreative siano disponibili a breve distanza, riducendo la richiesta di strade carrozzabili e quindi aumentando l'efficienza e la funzionalità del trasporto pubblico. ---- Il contributo iniziale per la stesura di questo articolo è stato fornito dalla traduzione di City da Wikipedia in Inglese

Voci correlate

Saggi


- La città (The City), saggio di sociologia di Max Weber
- Città Sostenibile

Narrativa e media


- Anni senza fine (City), romanzo di fantascienza di Clifford D. Simak
- The City (film)
- The City (serie tv)

Liste


- Città del Mondo

Voci correlate


- Infrastruttura
- Patrimoni dell'umanità

Collegamenti esterni


- [http://www.populationdata.net/palmaresvilles.html All 1M+ major urban areas]
- [http://www.p.lodz.pl/I35/personal/jw37/EUROPE/europe.html Place Names of Europe]
- [http://www.nationmaster.com/graph-T/geo_lar_cit&int=-1&b_ac=1 Most populous city of each country]
- [http://www.nationmaster.com/graph-T/geo_lar_cit_pop_cap&int=-1 For each country, part of its population that lives in its most populous city] (with some odd figures due to the comparison of data of different years)
- [http://www.nlc.org/nlc_org/site/ The National League of Cities] (United States)
- [http://etext.lib.virginia.edu/cgi-local/DHI/dhi.cgi?id=dv1-52 Dictionary of the History of ideas:] The City Categoria:Città Categoria:Urbanistica ja:都市 simple:city tokipona:ma tomo zh-tw:市(繁) zh-cn:市

Sondrio

Sondrio è un comune della Lombardia, con 21.417 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia, situato nella media Valtellina.

Sport

L'8 giugno 1992 la 15^ tappa del Giro d'Italia 1992 si è conclusa a Sondrio con la vittoria di Marco Saligari. La città di Sondrio ha dato i natali a Nino Bibbia, primo campione olimpico italiano nella storia delle Olimpiadi invernali - specialità skeleton - ai giochi di St. Moritz del 1948.

Amministrazione comunale

Categoria:Comuni della provincia di Sondrio Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani ja:ソンドリオ

Lecco

Lecco (LC) è un comune con 45 mila abitanti, capoluogo dell'omonima provincia.

Amministrazione comunale

Categoria:Comuni della provincia di Lecco Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani ja:レッコ

Lago di Como

Il lago di Como è un lago lombardo di origine glaciale, appartenente alle province di Como e Lecco. Con i suoi 416 metri di profondità (nei pressi di Argegno) è uno dei laghi più profondi d'Europa. È il terzo lago più grande d'Italia, dopo, rispettivamente, il lago di Garda ed il lago Maggiore. Ha una forma caratteristica a "Y" rovesciata. Il lago di Como è composto da tre differenti parti: il ramo a sinistra chiamato lago di Como, il ramo a destra chiamato lago di Lecco e la parte a nord chiamato lago di Colico. Il lago di Como è detto anche Lario, nome che aveva nel passato. Il lago di Como copre una superficie di 146 km², ha una larghezza massima di 4,3 km ed una lunghezza massima di 46 km. Il suo perimetro misura 185 km che lo pone in prima posizione tra i laghi italiani. Ha un'altitudine media di 199 m s.l.m.. Il fiume Adda è il principale immissario (vicino a Colico) e l'unico emissario (a Lecco). Altri immissari sono il Mera, il Varrone, il Pioverna, il Fiumelatte (il più corto fiume italiano), il Liro ed il Breggia. Geograficamente è posto tra la pianura padana a sud e le Alpi a nord. Alpi La fauna ittica è abbondante e sono presenti molti pesci d'acqua dolce. Le sue sponde sono famose (Alessandro Manzoni ha ambientato i Promessi sposi in questi luoghi) e attirano molti turisti.

Collegamenti esterni


- [http://www.iii.to.cnr.it/laghi/como/como.htm mappa e scheda] Como, Lago di Categoria:Provincia di Como Categoria:Provincia di Lecco ja:コモ湖

Brembo

Il fiume Brembo è un corso d'acqua di 74 km della Lombardia, che scorre completamente nel territorio della provincia di Bergamo. Il Brembo nasce ai piedi del Pizzo del Diavolo, nelle Prealpi Orobie, e quando arriva a Lenna si unisce al ramo che nasce dal Pizzo dei Tre Signori. Nel suo percorso viene alimentato da diversi corsi d'acqua, i più importanti dei quali per la loro portata sono lo Stabina, proveniente dalla Valtorta, la Val Parina e l'Enna che scende dalla Val Taleggio e si congiunge al Brembo nel centro abitato di San Giovanni Bianco. Il Brembo è un affluente di sinistra dell'Adda, dove finisce il suo percorso nei pressi di Vaprio d'Adda, esattamente sul confine tra le province di Bergamo e Milano. Nel corso dei secoli il fiume ha dato luogo a diverse disastrose alluvioni, l'ultima delle quali nel 1987 causò ingenti danni ai paesi brembani. Categoria:Fiumi dell'Italia Categoria:Provincia di Bergamo

16 settembre

Il 16 settembre è il 259° giorno del Calendario Gregoriano (il 260° negli anni bisestili). Mancano 106 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1776 - Battaglia di Harlem Heights.
- 1795 - Il Regno Unito conquista Città del Capo, in Sud Africa.
- 1810 - Indipendenza del Messico dalla Spagna, una delle Fiestas Patrias messicane.
- 1893 - Corsa alla terra dell'Oklahoma, i coloni corrono per la terra migliore del Cherokee Outlet.
- 1904 - In Italia inizia il primo sciopero generale che durerà sino al 21 settembre, innescato dalla strage dei minatori sardi il 4 settembre ad opera dei carabinieri.
- 1908 - Viene fondata la General Motors.
- 1919 - American Legion
- 1940 - Il governo degli Stati Uniti avvia il Selective Service Act, che istituisce la leva militare.
- 1940 - Sam Rayburn viene eletto portavoce della Camera dei Rappresentanti statunitense.
- 1941 - Lo scià dell'Iran è costretto ad abdicare in favore del figlio Mohammad sotto la pressione di Gran Bretagna e URSS.
- 1955 - Il Play-Doh viene lanciato sul mercato.
- 1963 - La Malesia viene formata da Malaya, Singapore, Borneo Settentrionale Britannico e Sarawak.
- 1975 - La Papua Nuova Guinea ottiene l'indipendenza dall'Australia.
- 1981 - Sugar Ray Leonard sconfigge Thomas Hearns per KO al quattordicesimo round, a Las Vegas, unificando il titolo mondiale di pugilato dei pesi welter.
- 1982 - Massacro di Sabra e Shatila.
- 1991 - Negli Stati Uniti inizia il processo a Manuel Noriega.
- 1992 - Mercoledì nero - la Sterlina britannica esce dal Sistema Monetario Europeo e viene svalutata nei confronti del Marco tedesco.

Nati


- 1745 - Mikhail Illarionovich Kutuzov, maresciallo di campo russo, († 1813)
- 1797 - Antonio Panizzi, patriota ed avvocato italiano († 1879)
- 1823 - Francis Parkman, scrittore († 1893)
- 1870 - John Pius Boland, tennista irlandese, campione olimpico alla I Olimpiade († 1958)
- 1875 - James C. Penney, fondatore di un grande magazzino († 1971)
- 1886 - Jean Arp, scultore, pittore e poeta († 1966)
- 1888 - Frans Eemil Sillanpää, scrittore finlandese, Premio Nobel per la letteratura († 1964)
- 1893 - Alexander Korda, regista († 1956)
- 1901 - Ugo Frigerio, marciatore italiano
- 1924 - Lauren Bacall, attrice
- 1925 - B. B. King, musicista
- 1925 - Charlie Byrd, musicista jazz († 1999)
- 1927 - Peter Falk, attore
- 1934 - Elgin Baylor, cestista
- 1934 - George Chakiris, attore
- 1935 - Carl Andre, artista
- 1939 - Breyten Breytenbach, poeta, scrittore e pittore sudafricano
- 1943 - James Alan McPherson, scrittore, vincitore del Premio Pulitzer
- 1947 - Russ Abbott, comico
- 1949 - Ed Begley Jr, attore
- 1950 - Mickey Rourke, attore
- 1955 - Charles J. Haughey, ex Primo Ministro della Repubblica d'Irlanda
- 1955 - Yolandita Monge, cantante portoricana
- 1956 - David Copperfield, illusionista
- 1958 - Jennifer Tilly, attrice
- 1958 - Barbara Lora, giornalista e kendoka messicana
- 1963 - Richard Marx, cantante
- 1964 - Molly Shannon, stella del Saturday Night Live
- 1969 - Mark Anthony, cantante
- 1975 - Gal Fridman, campione di windsurf israeliano
- 1978 - Michael Uhrmann, saltatore con gli sci tedesco
- 1981 - Alexis Bledel, attrice

Morti


- 655 - Papa Martino I
- 1087 - Papa Vittore III
- 1380 - Carlo V di Francia
- 1498 - Tomás de Torquemada, inquisitore spagnolo
- 1701 - Giacomo II d'Inghilterra
- 1736 - Gabriel Fahrenheit, fisico
- 1824
  - Luigi XVIII di Francia, Re di Francia
  - Giacomo Tritto, compositore italiano
- 1977 - Marc Bolan (vero nome Marc Feld), cantante rock
- 1977 - Maria Callas, cantante lirica greca
- 1979 - Gio Ponti, architetto italiano
- 1980 - Jean Piaget, psicologo dell'età evolutiva
- 1993 - Rok Petrovič, sciatore sloveno
- 1996 - McGeorge Bundy, consigliere nazionale per la sicurezza statunitense
- 2001 - Samuel A. Arkoff, produttore cinematografico
- 2004
  - Giovanni Raboni, poeta e saggista italiano
  - Dolly Rathebe, cantante jazz e attivista anti-apartheid
- 2005 - Gordon Gould, inventore del laser (n. 1920)

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Messico - Festa dell'indipendenza

Religiose

Ebraismo:
- 2004 - Rosh Hashanah 1 Tisri 5765 Santi cattolici:
- San Cipriano, vescovo e martire
- San Cornelio, Papa e martire
- Santa Dolcissima, vergine e martire
- Sante Einbetta, Vorbetta e Vilbetta, vergini
- Santa Eufemia di Calcedonia, martire
- Santa Eufemia di Orense, martire
- Santa Eugenia di Hohenburg, badessa
- Santa Innocenza, vergine e martire
- San Kuksa il Novello di Odessa, monaco
- Santa Ludmilla, martire boema
- San Prisco di Nocera, vescovo
- San Romolo, diacono venerato a Atripalda

Laiche

16 ja:9月16日 ko:9월 16일 ms:16 September simple:September 16 th:16 กันยายน

1983

Eventi

Storia, politica e scienza


- 1 gennaio - ARPANET cambia ufficialmente protocollo per usare Internet Protocol dando vita a Internet.
- 2 gennaio - Dopo 2377 rappresentazioni, il musical Annie viene messo in scena per l'ultima volta all'Uris Theatre di Broadway, New York City.
- 19 gennaio - Klaus Barbie, criminale di guerra nazista, viene arrestato in Bolivia.
- 19 gennaio - il personal computer Apple Lisa viene annunciato da Apple Computer.
- 22 gennaio - Bjorn Borg si ritira dal tennis dopo aver vinto per 5 volte di seguito il torneo Wimbledon championships.
- 25 gennaio - Papa Giovanni Paolo II promulga il codice di diritto canonico
- 26 gennaio - Esce la prima versione di Lotus 1-2-3.
- 5 febbraio - Italia: Alla 33° edizione del Festival di Sanremo vince Tiziana Rivale con Sarà quel che sarà, seguita da Donatella Milani con Volevo dirti, terzo Dori Ghezzi con Margherita non lo sa.
- 23 marzo - Stati Uniti: Discorso di Ronald Reagan con il quale annuncia l'avvio della S.D.I (iniziativa di difesa strategica), che diventa presto nota con il nome di "scudo spaziale"
- aprile - Libano: un'autobomba esplode nei pressi dell'Ambasciata Usa. Muoiono 63 persone, tra cui 17 cittadini Usa.
- 22 giugno - Scompare in circostanze misteriose Emanuela Orlandi
- 23 luglio - l'incredibile volo del Gimli Glider
- 27 settembre - Richard Stallman annuncia la nascita del Progetto GNU
- ottobre - Libano: un terrorista alla guida di un'auto si fa esplodere nella zona dell'aeroporto. Muoiono 241 marines americani. Sono i primi attentati islamici agli Usa.
- Novembre - Anthony Kiedis (voce), Flea / Michael Balzary (basso) e Hillel Slovak (chitarra) si uniscono per formare i Red Hot Chili Peppers.
- 15 novembre - Cipro: viene proclamata la «Repubblica Turca di Cipro del Nord», mai riconosciuta dalla comunità internazionale.

Cultura


- Tetsuo Hara e Yoshiyuki Okamura danno vita al manga Hokuto No Ken

Arte, Cultura e Spettacolo


- Cinema
  - Esce Il ritorno dello Jedi
- Sport
  - 8 maggio: L'As Roma conquista il secondo scudetto della sua storia

Nati


- 2 febbraio - Carolina Klüft, atleta svedese
- 14 febbraio - Manuel Poggiali, motociclista sanmarinese
- 23 febbraio - Mirco Bergamasco, giocatore di rugby italiano
- 17 marzo - Stefano Mancinelli, cestista italiano
- 2 maggio - Rose Falcon, attrice/cantante
- 7 maggio - Marco Galiazzo, campione olimpico di tiro con l'arco
- 28 maggio - Jernej Damjan, saltatore con gli sci sloveno
- 6 giugno - Joe Rokocoko, giocatore di rugby neozelandese
- 30 giugno - Patrick Wolf, musicista britannico
- 7 settembre - Benoit Baby, rugbysta francese
- 13 settembre - Sergio Parisse, giocatore di rugby italiano
- 27 ottobre - Ludovico Nitoglia, giocatore di rugby italiano
- 13 novembre - Jon Lech Johansen, programmatore
- 19 dicembre - Valentina Marocchi, tuffatrice italiana
- 30 dicembre - Lauren Priest, ballerino

Morti


- 20 gennaio - Garrincha, calciatore brasiliano
- 23 gennaio - George Cukor, regista
- 4 febbraio - Karen Carpenter, cantante, morto di anorexia nervosa
- 12 febbraio - Eubie Blake, musicista, cantautor