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Adolf Hitler

Adolf Hitler

Adolf Hitler (Braunau am Inn, Austria, 20 aprile 1889 - Berlino, 30 aprile, 1945) fu "Führer und Reichskanzler" (Duce e Cancelliere) della Germania dal 1933 al 1945. Fu il principale istigatore dell'olocausto e della seconda guerra mondiale, che assieme portarono alla morte di circa 50 milioni di persone.

Infanzia e gioventù

seconda guerra mondiale Adolf Hitler nacque il 20 aprile 1889 a Braunau-am-Inn, una piccola cittadina vicino a Linz nella provincia dell'Austria settentrionale, vicino al confine tedesco, in quello che allora era l'Impero Austro-Ungarico. Suo padre Alois Hitler (1837-1903) era un ufficiale inferiore delle dogane. Sua madre era Klara Pölzl, terza moglie di Alois. Dei loro sei figli, solo Adolf e sua sorella Paula sopravvissero all'infanzia. Alois Hitler era nato illegittimo, e per questo da giovane utilizzò il cognome della madre, Schicklgruber. Nel 1876 adottò legalmente il cognome del padre naturale (che però non lo riconobbe mai finché fu in vita), trasformandolo da Hiedler (o Hüttler) in Hitler. Se effettivamente Alois fosse il figlio naturale di Johann Hiedler (o Hüttler) (1807-1888), il padre di Adolf sarebbe stato parente di sangue della propria moglie Klara, la cui madre si chiamava Hüttler e potrebbe essere stata la sorellastra di Alois. Il figlio Adolf non usò mai il cognome Schicklgruber. In seguito i suoi avversari politici fecero circolare delle voci che insinuavano che Hitler fosse di origine ebrea: dopo che Maria Teresa d'Austria aveva dato la cittadinanza piena agli ebrei che si convertivano al cattolicesimo, essi usavano tradurre i loro cognomi ebraici in tedesco e Schicklgruber era un cognome comune tra gli ebrei convertiti. Inoltre, una diversa fonte afferma che Hitler non sapesse con certezza chi fosse stato suo nonno. Le voci che affermavano che egli fosse per un quarto ebreo sarebbero dovute al fatto che sua nonna Maria Schicklgruber fosse rimasta incinta del padre di Adolf mentre era al servizio di una famiglia ebrea a Graz, in Austria. Adolf adottò Hitler come nome d'arte quando dipingeva e lo mantenne contro le proteste della vera famiglia Hitler. Hitler era un bambino intelligente ma umorale, e fallì due volte nel passaggio degli esami per ottenere l'ammissione all'educazione superiore a Linz. Era devoto alla sua indulgente madre e sviluppò un odio per suo padre, che più tardi descrisse come un tiranno sadico, anche se probabilmente era in realtà nient'altro che un normale, rigoroso, padre tedesco.

Vienna e Monaco

Nel gennaio 1903 Alois Hitler muore, e nel dicembre 1907 la sua vedova, Klara, morì di cancro. Il diciottenne Adolf rimase orfano e ben presto lasciò la sua casa per Vienna, dove aveva vaghe speranze di diventare un artista. Aveva diritto a una pensione da orfano, che integrava lavorando come illustratore. Aveva del talento artistico e spesso disegnava dipinti di case e grandi palazzi. Si candidò due volte per l'ingresso nella scuola d'arte e architettura di Vienna, ma venne scartato in entrambe le occasioni. Perse la sua pensione nel 1910, ma per allora aveva ereditato qualche soldo da una zia. Fu a Vienna che Hitler iniziò a diventare un antisemita attivo, una passione che avrebbe governato la sua vita e fu la chiave di tutte le azioni susseguenti. L'antisemitismo era profondamente insito nella cultura cattolica del sud della Germania, nella quale Hitler era cresciuto. Vienna aveva una grossa comunità ebraica, comprendente molti ebrei ortodossi dell'Europa orientale. Hitler in seguito ricordò il suo disgusto nell'incontrare gli ebrei viennesi. ebrei ortodossi A Vienna l'antisemitismo si era sviluppato dalle sue origini religiose, in una dottrina politica, promosso da pubblicisti come Lanz von Liebenfels, i cui libelli venivano letti da Hitler, e da politici come Karl Lueger, il Sindaco di Vienna, o Georg Ritter von Schönerer, che contribuì agli aspetti razziali dell'antisemitismo. Da loro Hitler acquisì il credo nella superiorità della "razza ariana", che formò le basi delle sue idee politiche. Hitler arrivò a credere che gli ebrei erano i nemici naturali degli "ariani", ed erano anche in qualche modo responsabili per la sua povertà e incapacità di ottenere il successo che egli credeva di meritare. Dopo poco, i soldi ereditati dalla zia terminarono, e per diversi anni Hitler visse in una relativa oscurità, come imbianchino e operaio semispecializzato. Durante il tempo libero assisteva spesso all'opera, nelle sale da concerto di Vienna, prediligeva specialmente le opere, che trattavano i temi della mitologia nordica, di Richard Wagner. Nel 1913 Hitler si spostò a Monaco di Baviera per evitare il servizio militare nell'esercito Austro-Ungarico. Ma nell'agosto 1914, quando l'Impero Germanico entrò nella prima guerra mondiale, si arruolò improvvisamente nell'esercito tedesco. Ottenne il grado di caporale e svolse servizio attivo in Francia e Belgio come messaggero. Venne ferito e gassato e si guadagnò la Croce di ferro di seconda classe per il suo coraggio. Croce di ferro Durante la guerra Hitler acquisì un appassionato patriottismo tedesco, anche se non era un cittadino dell'Impero Germanico (un dettaglio che non corresse fino al 1932). Fu sconvolto dalla capitolazione tedesca nel novembre 1918, quando l'esercito tedesco non era (così lui credeva) stato sconfitto. Egli, come molti altri nazionalisti tedeschi, incolpò i politici (i "criminali di novembre") per la resa e per aver sottoscritto il trattato di Versailles.

Il Partito Nazista

Dopo la guerra Hitler rimase nell'esercito, che veniva ora impegnato principalmente nella repressione delle rivoluzioni socialiste che scoppiavano in tutta la Germania, compresa Monaco, dove Hitler tornò nel 1919. Mentre era ancora nell'esercito, venne incaricato di spiare gli incontri di un piccolo partito nazionalista, il Partito Tedesco dei Lavoratori. Hitler si unì al partito come membro numero 555 nella primavera del 1919. Il 14 agosto incontrò per la prima volta Dietrich Eckart, un antisemita e uno dei primi membri chiave del partito, in occasione di un discorso tenuto davanti ai membri del DAP. Dietrich Eckart Hitler non venne congedato dall'esercito fino al 1920; dopo di che incominciò a prendere parte a tempo pieno alle attività del partito. Ne divenne ben presto il leader e ne cambiò il nome in Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi (National Sozialistische Deutsche Arbeitspartei - NSDAP), normalmente conosciuto come Partito Nazista da National Sozialistische, in contrasto con Sozi, un termine usato per indicare il Partito Socialdemocratico Tedesco. Il partito adottò la svastica (un presunto simbolo dell'"arianesimo") e il saluto romano, che era usato anche dai fascisti italiani. Il Partito Nazista era solo uno dei numerosi piccoli gruppi estremistici della Monaco di quell'epoca, ma Hitler scoprì ben presto che aveva due talenti notevoli; nell'oratoria pubblica e nell'ispirare la lealtà delle persone. La sua oratoria da angolo di strada, che attaccava gli ebrei, i socialisti e i liberali, i capitalisti e i comunisti, iniziò ad attrarre nuovi aderenti. Tra i primi seguaci troviamo, Rudolf Hess, Hermann Göring, e Ernst Röhm, capo dell'organizzazione paramilitare nazista, le SA. Un altro ammiratore fu il Maresciallo di Campo dell'epoca di guerra, Erich Ludendorff. Hitler decise di usare Ludendorff come facciata in un tentativo abbastanza ridicolo di conquistare il potere, il "Putsch della Birreria" dell'8 novembre 1923, quando i nazisti marciarono da una birreria fino al Ministero della Guerra bavarese, intendendo rovesciare il governo separatista di destre della Baviera e da li marciare su Berlino. Vennero rapidamente dispersi dall'esercito e Hitler fu arrestato. Hitler venne processato per alto tradimento, e utilizzò il processo per diffondere il suo messaggio in tutta la Germania. Nell'aprile 1924 venne condannato a cinque anni di carcere nella prigione di Landsberg. Qui Hitler dettò un libro intitolato Mein Kampf (La mia battaglia) al suo fedele delfino, Hess. Questo lavoro ponderoso, conteneva le idee di Hitler sulla razza, la storia e la politica, compresi numerosi avvertimenti sul destino che attendeva i suoi nemici, specialmente gli ebrei, nel caso in cui fosse riuscito a salire al potere. Il libro venne pubblicato la prima volta in due volumi: il primo nel 1925 e il secondo un anno dopo. Le prospettive di un Hitler al potere sembravano così remote a quel tempo, che nessuno prese seriamente i suoi scritti. Considerato relativamente innocuo, Hitler ottenne una riduzione della pena. Venne rilasciato nel dicembre 1924. A quel momento il Partito Nazista a malapena esisteva e i suoi capi dovettero sforzarsi a lungo per cercare di ricostruirlo. Durante questi anni Hitler formò un gruppo che sarebbe in seguito diventato uno degli strumenti chiave nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Poiché le Sturmabteilung di Röhm erano inaffidabili e formavano una base di potere separata all'interno del partito, Hitler costituì una guardia del corpo personale, le Schutzstaffel ("unità di protezione" o SS). Questo corpo d'elite con le sue uniformi nere, venne guidato da Heinrich Himmler, che sarebbe diventato il principale esecutore dei piani di Hitler relativamente alla "Questione ebraica", durante la seconda guerra mondiale. Un elemento chiave del fascino di Hitler era il sentimento di orgoglio nazionale ferito, provocato dal Trattato di Versailles, imposto all'Impero Germanico sconfitto dagli alleati. L'Impero Germanico dovette cedere territori a Francia, Polonia, Belgio e Danimarca, e dovette assumersi la completa responsabilità della guerra, cedere le sue colonie e dismettere la sua Marina, e pagare un conto salatissimo per le riparazioni di guerra. Siccome molti tedeschi non credevano che l'Impero Germanico avesse cominciato la guerra, e non credevano di essere stati sconfitti, erano amaramente risentiti per questi termini. Anche se i primi tentativi di guadagnarsi dei voti condannando le umiliazioni e le macchinazioni dell'"ebraismo internazionale", non ebbero particolare successo con l'elettorato, la propaganda di partito imparò la lezione, e presto una forma più subdola, che combinava l'antisemitismo con degli attacchi spiritati ai fallimenti del "Sistema di Weimar" e ai partiti che lo appoggiavano, inizio a dare i suoi frutti.

La corsa al potere

propaganda Il punto di svolta delle fortune di Hitler giunse con la Grande Depressione che colpì la Germania nel 1930. Il regime democratico costituito in Germania nel 1919, la cosiddetta Repubblica di Weimar, non era mai stata genuinamente accettata dai conservatori, e anche il potente Partito Comunista la rigettava. I Socialdemocratici e i partiti tradizionali del centro e della destra non erano in grado di gestire lo shock della Depressione, ed erano inoltre, tutti segnati dall'associazione con il "Sistema di Weimar", e nelle elezioni del settembre 1930, i nazisti sorsero improvvisamente dall'oscurità e si guadagnarono oltre il 18% dei voti e 107 seggi nel Reichstag, diventando il secondo partito in Germania. Il successo di Hitler si basava sulla conquista della classe media, che era stata colpita duramente dall'inflazione degli anni '20 e dalla disoccupazione portata dalla Depressione. Contadini e veterani di guerra erano altri gruppi che supportavano i nazisti. La classe operaia urbana generalmente ignorava gli appelli di Hitler, Berlino e le città della Ruhr erano particolarmente ostili, ma in queste città il Partito Comunista era forte, e si opponeva anch'esso a un governo democratico, per questo si rifiutò di cooperare con gli altri partiti per bloccare l'ascesa di Hitler. Le elezioni del 1930 furono un disastro per il governo di centro-destra di Heinrich Brüning, che era ora privo di qualsiasi maggioranza al Reichstag, e doveva affidarsi alla tolleranza dei Socialdemocratici e all'uso dei poteri d'emergenza del Presidente della Repubblica per restare al governo. Con le misure austere introdotte da Brüning per contrastare la Depressione, che ottenevano scarsi successi, il governo era ansioso di evitare le elezioni presidenziali del 1932, e sperava di garantirsi l'accordo con i nazisti per estendere il mandato di Hindenburg, ma Hitler si rifiutò e anzi corse contro Hindenburg nelle elezioni presidenziali, arrivando secondo nelle due tornate elettorali, superando il 35% dei voti nella seconda occasione, in aprile, nonostante i tentativi del Ministro degli Interni Wilhelm Groener e del governo Socialdemocratico della Prussia di limitare le attività pubbliche dei nazisti, soprattutto bandendo le SA. L'imbarazzo delle elezioni pose fine alla tolleranza di Hindenburg nei confronti di Brüning, e il vecchio Maresciallo di Campo dimise il governo, e ne nominò uno nuovo guidato dal reazionario Franz von Papen, che immediatamente abrogò il bando sulle SA e indisse nuove elezioni per il Reichstag. Alle elezioni del luglio 1932 i nazisti ottennero il loro migliore risultato, vincendo 230 seggi e diventando il partito di maggioranza relativa. In quel momento i nazisti e i comunisti controllavano la maggioranza del Reichstag, la formazione di un governo di maggioranza stabile, impegnato alla democrazia, era impossibile e, a seguito del voto di sfiducia sul governo von Papen, appoggiato dall'84% dei deputati, il nuovo Reichstag si dissolse immediatamente e furono ancora una volta indette nuove elezioni. Von Papen e il Partito di Centro aprirono entrambi dei negoziati per assicurarsi la partecipazione nazista al governo, ma Hitler pose delle condizioni dure, chiedendo il cancellierato e il consenso del Presidente che gli permettesse di utilizzare i poteri d'emergenza dell'Articolo 48 della costituzione. Questo fallimento nell'entrare al governo, unito agli sforzi nazisti di ottenere il supporto della classe operaia, alienarono alcuni dei precedenti sostenitori, e nelle elezioni del novembre 1932, i nazisti persero dei voti, pur rimanendo il principale partito del Reichstag. Poiché von Papen aveva chiaramente fallito nei suoi tentativi di garantirsi una maggioranza attraverso la negoziazione che avrebbe portato i nazisti al governo, Hindenburg lo dimise e chiamò al suo posto il generale Kurt von Schleicher, che era stato per lungo tempo una forza dietro le quinte e più recentemente Ministro della Difesa, il quale promise si poter garantire un governo di maggioranza attraverso la negoziazione con i sindacalisti Socialdemocratici e con la fazione nazista dissidente, guidata dal Gregor Strasser. Come Schleicher si imbarcò in questa difficile missione, von Papen e Alfred Hugenberg, Segretario del Partito Nazional Popolare Tedesco (DNVP), che prima dell'ascesa nazista era il principale partito di destra, cospirarono per persuadere Hindenburg a nominare Hitler come cancelliere in coalizione con il DNVP, promettendo che sarebbero stati in grado di controllarlo. Quando Schleicher fu costretto ad ammettere il suo fallimento, e chiese ad Hindenburg un altro scioglimento del Reichstag, Hindenburg lo silurò e mise in atto il piano di von Papen, nominando Hitler Cancelliere con von Papen come Vicecancelliere e Hugenberg come Ministro dell'Economia, in un gabinetto che comprendeva solo tre nazisti; Hitler, Göring, e Wilhelm Frick. Il 30 gennaio 1933, Adolf Hitler prestò giuramento come Cancelliere nella camera del Reichstag, sotto gli sguardi e gli applausi di migliaia di sostenitori del nazismo. Il Partito Comunista Tedesco e i suoi padroni di Mosca si devono prendere gran parte della colpa per l'ascesa al potere di Hitler. Fin dal 1929, Stalin aveva spinto il Comintern ad adottare una politica di estremo settarismo verso tutti gli altri partiti di sinistra; i Socialdemocratici erano trattati come "Fascisti sociali" e nessuna alleanza doveva essere stretta con loro. Questo serviva ai fini politici interni di Stalin, ma ebbe conseguenze disastrose in Germania. Il Partito Comunista, non solo fallì nell'opporsi al nazismo in alleanza con i Socialdemocratici, ma cooperò tatticamente con i primi (soprattutto in occasione dello sciopero dei trasporti pubblici berlinesi del 1932). Capirono subito l'errore di questa politica. Usando il pretesto dell'Incendio del Reichstag, Hitler emise il "Decreto dell'incendio del Reichstag", del 28 febbraio 1933. Il decreto sopprimeva diversi importanti diritti civili in nome della sicurezza nazionale. I leader comunisti, assieme ad altri oppositori del regime, si trovarono ben presto in prigione. Al tempo stesso le SA lanciarono un ondata di violenza contro i movimenti sindacali, gli ebrei e altri nemici. Ma Hitler non aveva ancora la nazione in pugno. La nomina a Cancelliere di Hitler e il suo uso dei meccanismi incastonati nella Costituzione per approdare al potere hanno portato al mito della nazione che elegge il suo dittatore e al supporto della maggioranza alla sua ascesa. Hitler divenne Cancelliere su nomina legale del Presidente, che era stato eletto dal popolo. Ma né Hitler, né il partito disponevano della maggioranza assoluta dei voti. Nelle ultime elezioni libere, i nazisti ottennero il 33% dei voti, guadagnando 196 dei 584 seggi disponibili. Anche nelle elezioni del marzo 1933, che si svolsero dopo che terrore e violenza si erano diffuse per lo stato, i nazisti ricevettero solo il 44% dei voti. Il partito ottenne il controllo della maggioranza dei seggi al Reichstag attraverso una formale coalizione con il DNVP. Infine, i voti addizionali necessari a far passare l'Atto dei pieni poteri, che investì Hitler di un'autorità dittatoriale, i nazisti se li assicurarono espellendo i deputati comunisti e intimidendo i ministri del Partito di Centro. In una serie di decreti che arrivarono subito dopo, vennero soppressi gli altri partiti e bandite tutte le forme di opposizione. In solo pochi mesi, Hitler aveva raggiunto un controllo autoritario senza aver mai violato o sospeso la costituzione di Weimar. Ma aveva minato la democrazia per poterlo fare.

Il regime nazista

Atto dei pieni poteri Essendosi assicurato il potere politico supremo in maniera legale con libere elezioni, Hitler rimase estremamente popolare fino ai momenti finali del suo regime. Era un maestro di oratoria, e con tutti i mezzi d'informazione tedeschi sotto il controllo del suo capo della propaganda, Joseph Goebbels, egli fu in grado di persuadere la maggioranza dei tedeschi che era il loro salvatore; dalla Depressione, dai Comunisti, dal Trattato di Versailles e dagli ebrei. Su quelli che non ne erano persuasi, le SA, le SS e la Gestapo (la Polizia segreta di stato) avevano mano libera, e a migliaia scomparirono nei campi di concentramento. Molti di più emigrarono, compresi circa metà degli ebrei tedeschi. Per consolidare il suo regime, Hitler aveva bisogno della neutralità dell'esercito e dei magnati dell'industria. Questi erano allarmati dalla componente "socialista" del Nazionalsocialismo, che era rappresentata dalle camice brune delle SA di Ernst Röhm, in gran parte appartenenti alla classe operaia. Per rimuovere questa barriera all'accettazione del regime, Hitler lasciò libero il suo luogotenente, Himmler, di assassinare Röhm e dozzine di altri nemici reali o potenziali, durante la notte del 29-30 giugno 1934. L'evento è ricordato come la Notte dei lunghi coltelli. Quando Hindenburg morì, il 2 agosto 1934 Hitler fuse assieme gli uffici di Presidente e Cancelliere, autonominandosi capo (Führer) della Germania, e ottenendo un giuramento di fedeltà personale da ogni membro delle forze armate. Führer Quegli ebrei che non erano emigrati in tempo, ebbero a pentirsi della loro esitazione. In base alle Leggi di Norimberga del 1935 persero il loro status di cittadini tedeschi e vennero espulsi dagli impieghi statali, dagli ordini professionali e da gran parte delle attività economiche. Erano oggetto dello sbarramento di una odiosa propaganda. Pochi non ebrei tedeschi si opposero a questi passi. La chiesa cristiana, immersa in secoli di antisemitismo, rimase in silenzio. Queste restrizioni vennero ulteriormente aggravate, specialmente dopo l'operazione anti-ebraica del 1938, conosciuta come Notte dei cristalli (Kristallnacht). Dal 1941 agli ebrei venne richiesto di indossare una stella gialla in pubblico. Nel marzo 1935 Hitler ripudiò il Trattato di Versailles, reintroducendo la coscrizione in Germania. Il suo scopo sembrava quello di costruire una massiccia macchina militare, comprendente una nuova Marina e una nuova Aviazione (la Luftwaffe). Quest'ultima venne posta sotto il comando di Göring, un comandante veterano della prima guerra mondiale. L'arruolamento di grandi quantità di uomini e donne nel nuovo esercito sembrava risolvere i problemi di disoccupazione, ma distorse seriamente l'economia. Nel marzo 1936 Hitler violò nuovamente il Trattato di Versailles, rioccupando la zona demilitarizzata della Renania. Quando Regno Unito e Francia non fecero nulla per fermarlo, Hitler prese coraggio. Nel luglio 1936 scoppiò la Guerra civile spagnola, quando i militari, guidati dal generale Francisco Franco, si ribellarono contro il governo regolarmente eletto del Fronte Popolare. Hitler inviò delle truppe ad aiutare i ribelli. La Spagna servì come prova sul campo per le nuove forze armate tedesche e per i loro metodi, compreso il bombardamento di città indifese come Guernica, che venne distrutta dalla Luftwaffe nell'aprile 1937. 1937 occupata]] Hitler formò un alleanza con Benito Mussolini e l'Italia Fascista il 25 ottobre 1936. Questa alleanza venne in seguito allargata a Giappone, Ungheria, Romania e Bulgaria. Queste nazioni sono collettivamente conosciute come Potenze dell'Asse. Il 5 novembre 1937 alla Cancelleria del Reich, Adolf Hitler tenne un incontro segreto dove dichiarò i suoi piani per l'acquisizione di "spazio vitale" per il popolo tedesco. Il 12 marzo 1938 Hitler costrinse la nativa Austria all'unificazione con la Germania (l'Anschluss) e fece un ingresso trionfale a Vienna. In seguito intensificò la crisi che coinvolgeva gli abitanti di lingua tedesca della regione dei Sudeti, in Cecoslovacchia. Questo portò all'Accordo di Monaco del settembre 1938 in cui la Gran Bretagna e la Francia diedero debolmente strada alle sue richieste, evitando la guerra ma non riuscendo a salvare la Cecoslovacchia. I tedeschi entrarono a Praga il 10 marzo 1939. A questo punto Francia e Gran Bretagna decisero di prendere posizione, e resistettero alla successiva richiesta di Hitler per la restituzione dei territori ceduti alla Polonia in base al Trattato di Versailles. Ma le potenze occidentali non furono in grado di giungere ad un accordo con l'Unione Sovietica per un alleanza contro la Germania, e Hitler ne approfittò. Il 23 agosto 1939 concluse un'alleanza (il Patto Molotov-Ribbentrop) con Stalin. Il 1 settembre la Germania invase la Polonia. Hitler restò sorpreso quando Francia e Gran Bretagna onorarono il loro impegno con i polacchi dichiarando guerra alla Germania.

Seconda guerra mondiale: le vittorie

Nei tre anni seguenti Hitler conseguì una sfilza quasi ininterrotta di successi militari. La Polonia venne rapidamente sconfitta e spartita con i sovietici. Nell'aprile 1940 la Germania invase Danimarca e Norvegia. In maggio iniziò un offensiva lampo che travolse rapidamente Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo e la Francia, che collassò nel giro di sei settimane. Nell'aprile 1941 toccò a Jugoslavia e Grecia ad essere invase. Nel frattempo le forze tedesche avanzavano attraverso il Nord Africa verso l'Egitto. Queste invasioni furono accompagnate dal bombardamento di città indifese come Varsavia, Rotterdam e Belgrado. L'unico insuccesso di Hitler fu quello di non riuscire a piegare la Gran Bretagna con i bombardamenti, tentativo che venne contrastato durante la Battaglia d'Inghilterra. Il 22 giugno 1941 ebbe inizio l'Operazione Barbarossa. Le forze di Hitler invasero l'Unione Sovietica, occupando rapidamente il terzo occidentale della Russia europea, assediando Leningrado e minacciando Mosca. Durante l'inverno l'armata di Hitler venne respinta alle porte di Mosca, ma l'estate successiva l'offensiva riprese. Per il luglio 1942 le truppe di Hitler erano sul Volga. Qui vennero sconfitte nella Battaglia di Stalingrado, la prima grossa sconfitta tedesca. In Nord Africa i britannici sconfissero i tedeschi nella seconda battaglia di El Alamein, contrastando i piani di Hitler di catturare il Canale di Suez e il Medio Oriente.

L'olocausto

Medio Oriente Ci si è a volte chiesti perché Hitler invase l'Unione Sovietica lasciando il Regno Unito invitto ad ovest. La risposta è che Hitler aveva due obiettivi preponderanti: creare un Impero orientale per i tedeschi, e sterminare gli ebrei. L'Unione Sovietica ospitava la seconda popolazione ebraica in Europa, dopo la Polonia. Per Hitler, la guerra contro gli alleati occidentali era solo un necessario preludio alla conquista dell'Europa orientale. Qui egli intendeva schiavizzare, espellere o uccidere russi, polacchi e le altre popolazioni slave e fare spazio per i coloni tedeschi. Questo fu un obiettivo che molti tedeschi condividevano. Ma la sua ossessione personale era sempre stata lo sterminio degli ebrei. Il grande numero di ebrei (3,3 milioni) che vivevano in Unione Sovietica era chiaramente un fattore principale del suo ordine di invasione. E infatti, gli omicidi di massa degli ebrei iniziarono con gli Einsatzgruppen, che seguivano le armate tedesche in Unione Sovietica, conducendo fucilazioni di massa attraverso i territori recentemente occupati, nei quali si stima che vennero uccisi circa 2 milioni di ebrei. Rimase la questione di cosa fare dei milioni di ebrei affollati nei ghetti del Governatorato Generale di Polonia. Mentre nessun ordine specifico di Hitler che autorizzasse lo sterminio degli ebrei è mai emerso, le prove suggeriscono che durante l'autunno del 1941, lui e Himmler si accordarono in linea di principio per la loro eliminazione con i gas. Per facilitare la cooperazione all'interno del governo nell'implementazione della "Soluzione finale della questione ebraica", si tenne, vicino a Berlino, la Conferenza di Wannsee del 20 gennaio 1942, con la partecipazione di quindici ufficiali superiori del regime, guidati da Reinhard Heydrich e Adolf Eichmann. Le registrazioni della conferenza forniscono la migliore evidenza della pianificazione centrale dell'olocausto. tra il 1942 e il 1944 le SS, assistite dai governi collaborazionisti e da personale reclutato nelle nazioni occupate, uccisero sistematicamente circa 3,5 milioni di ebrei in sei campi di sterminio della Polonia: Auschwitz-Birkenau, Belzec, Chelmno, Majdanek, Sobibor e Treblinka. Altri vennero uccisi meno sistematicamente da altre parti, o morirono di fame e malattie mentre lavoravano come schiavi. Questo tentativo di sterminare gli ebrei europei viene generalmente chiamato olocausto, anche se il termine ebraico Shoah viene preferito dagli ebrei. Altri gruppi etnici e categorie sociali erano anch'essi soggetti alla persecuzione e in alcuni casi allo sterminio. Migliaia di socialisti tedeschi, comunisti e altri oppositori del regime morirono nei campi di concentramento, così come un numero alto ma sconosciuto di omosessuali. Gli zingari erano considerati una razza inferiore e furono anch'essi uccisi o spediti nei campi di concentramento. Circa tre milioni di soldati russi, prigionieri di guerra, morirono nei lager o come schiavi. Tutte le nazioni occupate soffrirono privazioni terribili ed esecuzioni di massa: fino a tre milioni di civili polacchi (non-ebrei) morirono durante l'occupazione. Non si conosce nessun documento nel quale Hitler ordinava esplicitamente l'olocausto, ma molti storici ritengono che non solo ne era a conoscenza, ma che ordinò a Himmler di portare avanti il piano; certamente questo era coerente con le credenze della sua vita.

Seconda guerra mondiale: la sconfitta

zingari I primi trionfi militari di Hitler lo persuasero (assieme a molti altri) che era un genio della strategia, e divenne sempre meno desideroso di ascoltare i consigli degli altri o di udire cattive notizie. Dopo la battaglia di Stalingrado, ampiamente considerata come il punto di svolta della seconda guerra mondiale, le sue decisioni militari divennero sempre più erratiche, e la posizione economica e militare della Germania si deteriorò. L'entrata in guerra degli Stati Uniti, il 7 dicembre 1941 portò a una incredibile coalizione delle principali potenze mondiali: il più grande impero mondiale (l'Impero Britannico), la principale potenza finanziaria e industriale (gli USA), e l'Unione Sovietica, che si era sobbarcata il peso più grande della seconda guerra mondiale in termini di vite umane e altre perdite. I realisti all'interno dell'esercito tedesco videro la sconfitta come inevitabile e complottarono per togliere Hitler dal potere. Nel luglio 1944 uno di loro, Claus von Stauffenberg piazzò una bomba nel quartier generale di Hitler (il cosiddetto Complotto del 20 luglio), ma Hitler scampò miracolosamente alla morte. Seguì una selvaggia rappresaglia e il movimento di resistenza venne soffocato. L'alleato di Hitler, Benito Mussolini venne rovesciato nel 1943. Nel frattempo l'Unione Sovietica continuava costantemente a costringere le armate di Hitler alla ritirata dai territori occupati ad est. Ma fintanto che l'Europa occidentale era assicurata, la Germania poteva sperare di tenere la posizione indefinitamente, nonostante la sempre più pesante campagna di bombardamenti sulle città tedesche. Il 6 giugno 1944 (D-Day), le armate alleate sbarcarono nel nord della Francia, e per dicembre erano arrivate al Reno. Hitler eseguì un ultima offensiva sulle Ardenne. Ma con il nuovo anno le armate alleate stavano avanzando sul territorio tedesco. In febbraio i sovietici si fecero strada attraverso la Polonia e la Germania orientale, e in aprile arrivarono alle porte di Berlino. I più stretti collaboratori di Hitler lo invitarono a scappare in Baviera o in Austria, per cercare una resistenza finale sule montagne, ma egli era determinato a restare nella sua capitale. Le sue armate si disfecero e mentre i sovietici si aprivano la strada verso il centro di Berlino, Hitler si suicidò nel suo bunker il 30 aprile 1945, insieme alla storica amante Eva Braun che aveva sposato poche ore prima. Aveva 56 anni. Come parte delle sue ultime volontà, ordinò che il suo corpo venisse portato all'esterno e bruciato. Nel suo testamento, scaricò tutti gli altri leader nazisti e nominò il Grandammiraglio Karl Dönitz come nuovo Führer e Goebbels come nuovo Cancelliere. Comunque, quest'ultimo si suicidò il 1 maggio 1945 insieme alla moglie dopo aver ucciso i suoi 6 figli. L'8 maggio 1945, la Germania si arrese. Il "Reich millenario" di Hitler era durato poco più di 12 anni. 1945 1945 che pretende di raffigurare il corpo di Hitler. Tale scatto è risultato essere un falso dato che il corpo del Führer, su sua espressa richiesta, fu bruciato il 30 aprile 1945, insieme a quello della sua neo-sposa Eva Braun, nel cortile del bunker a Berlino.]] I resti parzialmente carbonizzati di Hitler vennero trovati e identificati (attraverso le impronte dei denti) dai russi. Essi tennero il fatto segreto, e per anni l'Unione Sovietica alimentò le voci che Hitler era in qualche modo sopravvissuto alla guerra e viveva in America Latina (dove avevano trovato rifugio molti ex-nazisti). In realtà i suoi resti carbonizzati vennero seppelliti in un luogo mai rivelato della Germania orientale su ordine di Stalin. Pare che intorno all'aprile 1970 nella zona in cui i resti furono seppelliti venne deciso di costruire una zona residenziale. I servizi segreti russi quindi riesumarono i resti di Hitler, di Eva Braun, di Joseph Goebbels e della sua famiglia, li cremarono e infine gettarono le ceneri nel fiume Elba. Attualmente rimangono a Mosca una parte di calotta cranica e di mandibola che si dice siano quelli di Adolf Hitler.

Le conseguenze di Hitler e della Germania nazista

La figura di Hitler in letteratura, cinema e musica

Voci correlate


- Antisemitismo
- Rappresentazioni culturali di Hitler
- Fascismo
- Storia della Germania
- Storia dell'Austria
- Olocausto
- Figli del nazismo
- Omosessuali nella Germania Nazista
- I Testimoni di Geova e l'olocausto
- Nazismo
- Germania Nazista
- Partito Nazista
- Seconda guerra mondiale

Collegamenti esterni


- [http://www.mondopolitico.com/library/meinkampf/introduction.htm Biblioteca di Mondo Politico, introduzione al Mein Kampf e testo integrale (in inglese)]
- [http://aforismi.meglio.it/index.htm?n=Adolf+Hitler Frasi famose attribuite a Hitler] Hitler Hitler Hitler ja:アドルフ・ヒトラー ko:아돌프 히틀러 ms:Adolf Hitler roa-rup:Adolf Hitler simple:Adolf Hitler th:อดอล์ฟ ฮิตเลอร์

Austria

L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.

Storia

Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo. Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna. Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura. L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.

Politica


- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente. Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%. L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%) Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003. In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.

I Länder

Laender Austriaci L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland) # Burgenland (Capoluogo Eisenstadt) # Carinzia (Capoluogo Klagenfurt) # Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten) # Alta Austria (Capoluogo Linz) # Salisburghese (Capoluogo Salisburgo) # Stiria (Capoluogo Graz) # Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck) # Vorarlberg (Capoluogo Bregenz) # Vienna

Geografia

L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m). L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C. Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.

Principali città

Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.

Economia

L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale. Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi. know-how

Demografia

Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria. La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni. Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania. Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.

Cultura

L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg. Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia. Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter. Vedi anche: Austriaci celebri

Argomenti vari


- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria

Collegamenti esterni


- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo] fiu-vro:Austria als:Österreich ja:オーストリア ko:오스트리아 ms:Austria simple:Austria th:ประเทศออสเตรีย zh-min-nan:Tang-kok

1889

Eventi


- 31 marzo - Viene inaugurata la Torre Eiffel a Parigi

Nati


- 1 gennaio - Wanda Capodaglio, attrice italiana († 1980)
- 12 febbraio - Enrico Bompiani, Matematico († 1975)
- 16 aprile - Charlie Chaplin, attore e regista inglese († 1977)
- 20 aprile - Adolf Hitler, dittatore tedesco († 1945)
- 26 aprile - Ludwig Wittgenstein, filosofo austriaco († 1951)
- 28 aprile - António de Oliveira Salazar, dittatore portoghese († 1970)
- 26 settembre - Gerhard Bersu, archeologo tedesco († 1964)
- 20 novembre - Edwin Hubble, astronomo statunitense († 1953)
- 12 dicembre - Otto Scheff, nuotatore austriaco

Morti


- Churchill Babington, archeologo inglese
- 17 maggio - Giacomo Zanella, poeta e sacerdote vicentino
- 18 ottobre - Antonio Meucci, inventore italiano del telefono 089 ko:1889년

Berlino

Berlino (, ) è la capitale, nonché la più grande città della Germania, con i suoi 3.390.444 abitanti (dati del 04/2005). Berlino sorge sulle rive della Sprea nel nord-est della Germania. È situata, ma non ne fa parte, nel land del Brandeburgo.

Organizzazione politica

In passato Berlino faceva parte della Marca del Brandeburgo, divenne capitale del regno di Prussia (1701) e del Reich (1871); rimase provincia prussiana fino al 1945 ed è oggi una delle tre "città-stato" tra i 16 Länder tedeschi. Il parlamento cittadino e dello stato (di Berlino) si chiama Abgeordnetenhaus. Berlino è governata da un Regierender Bürgermeister, che è sindaco della città e capo del Bundesland al tempo stesso. Attualmente, questa carica è ricoperta da Klaus Wowereit; per i sindaci precedenti si veda: elenco dei sindaci di Berlino. A partire dal 1 gennaio 2001, Berlino è suddivisa in 12 quartieri (in tedesco Bezirke), ottenuti dalla riorganizzazione dei 23 quartieri precedenti. Ogni Bezirk è un'unità amministrativa con diritti politici comparabili alle "comunità incorporate" del resto della Germania (anche se non sono entità legali separate dalla città).
- Charlottenburg-Wilmersdorf
- Friedrichshain-Kreuzberg
- Lichtenberg
- Marzahn-Hellersdorf
- Mitte
- Neukölln
- Pankow
- Reinickendorf
- Spandau
- Steglitz-Zehlendorf
- Tempelhof-Schöneberg
- Treptow-Köpenick Treptow-Köpenick

Storia

Berlino venne fondata attorno al 1200, originariamente si trattava di due città distinte Berlino e Cölln, che vennero riunite nel 1307. Berlino è dunque abbastanza vecchia, ma purtroppo non molto è giunto fino a noi di quelle antiche comunità. Oggi invece, l'impressione che si ha visitando Berlino è quella di una grande discontinuità, che riflette visibilmente i molti sconvolgimenti della storia tedesca del XX secolo. Dopo essere stata la residenza dei Re di Prussia, Berlino divenne grande nel XIX secolo, soprattutto quando nel 1871 venne proclamata capitale dell'Impero Germanico. Mantenne lo stato di capitale anche durante la Repubblica di Weimar e sotto il regime Nazista, ragione per cui fu uno degli obbiettivi principali dei raid aerei alleati durante la seconda guerra mondiale. Dopo la separazione in due della città alla fine della guerra; la parte est di Berlino divenne la capitale della Repubblica Democratica Tedesca DDR, mentre la capitale della Repubblica Federale Tedesca venne spostata a Bonn. Durante la Guerra Fredda, Berlino Ovest fu un isola di occidente oltre la Cortina di Ferro. Lo scontro tra i due blocchi rese visibile la separazione della città quando, il 14 agosto 1961 il governo della Germania Est innalzò il Muro di Berlino. A seguito della caduta del muro nel 1989 e con la riunificazione delle due Germanie, Berlino è tornata ad essere la capitale della Germania unita.

Luoghi d'interesse

1989 1989 Anche se Berlino possiede un buon numero di notevoli edifici dei secoli precedenti, la città odierna è fortemente caratterizzata dal ruolo chiave che ha giocato nella storia tedesca del XX secolo. Da una parte, ogni governo che ha avuto sede a Berlino: l'Impero Germanico del 1871, la Repubblica di Weimar, la Germania Nazista, la DDR e ora la Germania unita, ha portato avanti ambiziosi programmi urbanistici. Ognuno con un suo carattere distintivo. Dall'altra parte, Berlino è stata devastata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, e molti dei palazzi rimasti in piedi vennero sradicati negli anni 50 e 60, a est come a ovest, per far posto a nuovi programmi architettonici. Anche se non molto è rimasto del Muro di Berlino, è possibile dire in quale parte della città ci si trova, osservando l'architettura dei palazzi. Il centro storico e moderno della città (mitte), che si sviluppa intorno al fiume Sprea, è suddiviso in otto zone.

Schloss Charlottenburg


- Schloss Charlottenburg
- Schlosspark

Kurfürstendamm


- Kurfürstendamm
- Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche La chiesa fu bombardata durante la seconda guerra mondiale e le sue rovine sono state preservate a ricordo della guerra.
- Zoologischer Garten

Tiergarten


- Tiergarten (il più grande parco di Berlino), le foreste di Tegel e Grunewald.
- Kulturforum
- Kunstgewerbemuseum (museo delle arti e dei mestieri)
- La Gemäldegalerie
- Reichstag, l'antica ed attuale sede del parlamento tedesco, rinnovata da Sir Norman Foster.
- Diplomaten-viertel
- Potsdamer Platz, un intero quartiere costruito da zero dopo il 1995.
- La Neue Nationalgalerie (Nuova Galleria Nazionale), uno degli ultimi edifici di Ludwig Mies van der Rohe

Unter den Linden


- Unter den Linden
- Gendarmenmarkt
- La porta di Brandeburgo
- La Cattedreale di Santa Edvige (St.-Hedwigs-Kathedrale)
- Babelplatz
- Zeughaus (Museo della storia tedesca)

Kreuzberg


- Kreuzberg
- Checkpoint Charlie, i resti di uno dei varchi nel muro di Berlino con annesso un museo.
- Jüdisches Museum
- Il Museo tedesco della tecnologia

Zona nord


- Scheunenviertel, originariamente i sobborghi di Berlino, sono oggi un luogo di cultura alternativa, con numerosi club, bar e gallerie. In questo quartiere si trova la nuova sinagoga, in Oranienburger Straße (originalmente costruita negli anni 1860 in stile moresco e con una grande cupola dorata, e ricostruita nel 1993) e l'Hackesche Höfe, un conglomerato di edifici costruiti attorno a vari cortili, ricostruiti dopo il 1996.
- Hamburger Bahnhof
- Dorotheenstädtischer Friedhof

Zona est


- Alexanderplatz
- Nikolaiviertel, con la Nicolaikirche
- Rotes Rathaus, il municipio rosso
- Marienkirche (chiesa di santa Maria)
- Fernsehturm (torre della televisione)

Isola dei musei


- L'Isola dei Musei, un'isoletta sulla Sprea, nel centro di Berlino, sede di numerosi musei.
- Il Pergamon Museum
- Berliner Dom
- Altes Museum

Dintorni


- Rathaus Schöneberg e Kennedy Platz

Intrattenimento

Teatri


- Schaubühne
- Volksbühne
- Deutsches Theater
- Berliner Ensemble

Teatri dell'Opera


- Deutsche Oper
- Staatsoper Unter den Linden
- Komische Oper

Trasporti e infrastrutture

Trasporti pubblici

Komische Oper]
- U-Bahn, metropolitana sotterranea
- S-Bahn, sistema ferroviario gestito da Deutsch Bahn in gran parte di superficie
- Straßenbahn, principalmente nella zona est
- Autobus
- Traghetti di Berlino per passeggeri Tutti i mezzi pubblici, - U- e S- Bahn, tram, bus e traghetti - sono accessibili con lo stesso biglietto. Per una mappa delle reti pubbliche vedi [http://www.bvg.de/images/sunetz_aktuell.pdf] (BVG).

Terminal ferroviari

Berlino era, prima del 1945 e della divisione del paese, l'hub ferroviario dell'Europa centrale. Delle stazioni di allora rimangono oggi solo la stazione Ostbahnhof e la Zoologischer Garten. All'inizio degli anni 1950 infatti il governo della DDR tese a isolare Berlino ovest spostando i terminal ferroviari; le stazioni andarono così in disuso e furono abbattute fra gli anni 1950 e 60.
- Stazioni secondarie
  - Anhalter Bahnhof
  - Stettiner Bahnhof
  - Görlitzer Bahnhof
  - Potsdamer Bahnhof
- La nuova stazione centrale, la Berlin Hauptbahnhof - Lehrter Bahnhof, che sarà operativa nel 2006 in occasione dei Mondiali di Calcio, sarà la più grande d'Europa.

Porti


- Westhafen (Porto ovest) - il più grande della città con un'area di 173,000 m²: trasporto di cereali e merci pesanti.
- Südhafen (Porto sud) - un'area di circa 103,000 m².
- Osthafen (Porto est) - l'area di 57,500 m² è ancora in uso ma soggetta a opere di riqualificazione urbana.
- Hafen Neukölln (Porto Neukölln) - con solo 19,000 m² è il porto più piccolo usato per il trasporto di materiali da costruzione.

Autostrade

Die Innenstadt wird von Westen her von einem Autobahn-Halbkreis (A 100 – Berliner Stadtring) umgeben, der langfristig zu einem Ring vervollständigt werden soll und eine reine Stadtautobahn darstellt. Rund um Berlin verläuft die Autobahn A 10 (Berliner Ring). Von der A 100 gibt es innerhalb des Stadtgebiets folgende Autobahnen Richtung Berliner Ring:
- A 111 in Richtung Nordwesten (Richtung Hamburg und Rostock)
- A 113 in Richtung Südosten (Richtung Dresden und Cottbus). Diese Autobahn beginnt derzeit erst am Dreieck Treptow im äußersten Südosten der Stadt. Bis 2007 soll der im Bau befindliche Anschluss von der A 100 (beginnend am Dreieck Neukölln) bis zur Berliner Stadtgrenze fertig gestellt sein. Am 14. Juli 2004 wurde dazu das erste Teilstück vom Dreieck Neukölln bis zur Anschlussstelle Späthstraße für den Verkehr freigegeben.
- A 115 in Richtung Südwesten (Richtung Hannover und Leipzig), deren anfängliches gerades Teilstück umgangssprachlich auch heute noch AVUS genannt wird. Zusätzlich hierzu gibt es im Norden der Stadt noch die A 114 von der Prenzlauer Promenade im Bezirk Pankow zur A 10 in Richtung Stettin. Die nur wenige Kilometer lange ehemalige A 104, die im Südwesten der Stadt den Berliner Stadtring (A 100)) nach Süden hin mit Berlin-Steglitz verbindet, wurde inzwischen zur Autostraße herabgestuft. Die A 103 verbindet den Berliner Stadtring – von einem weiter östlich gelegenen Anschluss – nach Südwesten hin mit dem Steglitzer Kreisel in Richtung Potsdam.

Aeroporti


- Aeroporto internazionale di Schönefeld, verrà ribattezzato Aeroporto internazionale di Berlino Brandenburgo nel 2007
- Aeroporto internazionale di Tegel, chiuderà con l'inizio dell'attività del BBI (nel 2007)
- Aeroporto internazionale di Tempelhof, chiuderà dopo l'inizio dei lavori di ampliamento del BBI (nel 2004)

Educazione

Università

2004 A Berlino studiano presso 17 università circa 150.000 studenti:
- Freie Universität Berlin (FU) http://www.fu-berlin.de
- Humboldt-Universität zu Berlin (HU) http://www.hu-berlin.de
- Charité Berlin (facoltà di medicina gestita contemporaneamente dalla FU e HU) http://www.charite.de
- Technische Universität Berlin (TU) http://www.tu-berlin.de
- Fachhochschule für Technik und Wirtschaft (FHTW) http://www.fhtw-berlin.de
- Fachhochschule für Wirtschaft (FHW) http://www.fhw-berlin.de
- Fachhochschule für Verwaltung und Rechtspflege http://www.fhvr-berlin.de
- Universität der Künste Berlin (UdK, un tempo: Hochschule der Künste - HdK) http://www.udk-berlin.de
- Hochschule für Musik "Hanns Eisler" (HfM) http://www.hfm-berlin.de
- Hochschule für Schauspielkunst "Ernst Busch" http://www.hfs-berlin.de/
- Kunsthochschule Berlin-Weißensee Hochschule für Gestaltung (KHB) http://www.kh-berlin.de
- Technische Fachhochschule Berlin (TFH) http://www.tfh-berlin.de
- Alice-Salomon Fachhochschule für Sozialarbeit und Sozialpädagogik (ASFH) http://www.asfh-berlin.de
- Katholische Hochschule für Sozialwesen Berlin (KHSB) http://www.khsb-berlin.de
- Evangelische Fachhochschule Berlin (EFB) http://www.evfh-berlin.de
- Touro College Berlin http://www.touroberlin.de/
- Berufsakademie Berlin http://www.ba-berlin.de/

Cultura

Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, il centro citta (la ex parte occidentale di Berlino Est) ospitava molte case parzialmente distrutte durante la seconda guerra mondiale e mai più ricostruite. Queste sono diventate un terreno fertile per vari tipi di controcultura e cultura underground, nonché di molti nightclub, compreso il famoso Tresor, che è uno dei più importanti club di Musica techno del mondo. Berlino ha una ricca scena artistica, ma sta subendo una crescente pressione finanziaria, in quanto gli affitti sono aumentati da quando il governo tedesco è tornato ad avere Berlino come sede. I palazzi e parchi di Berlino sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Personaggi importanti


- Georg Wilhelm Friedrich Hegel
- Jacob Grimm e Wilhelm Grimm
- Richard Strauss
- Albert Einstein
- Bertolt Brecht
- Theodor Fontane

Città gemellate con Berlino


- 20px Los Angeles, California USA, dal 1967
- 20px Parigi, Francia, dal 1987
- 20px Madrid, Spagna, dal 1988
- 20px Istanbul, Turchia, dal 1989
- 20px Mosca, Russia, dal 1990
- 20px Varsavia, Polonia, dal 1991
- 20px Budapest, Ungheria, dal 1991
- 20px Bruxelles, Belgio, dal 1992
- 20px Giakarta, Indonesia, dal 1993
- 20px Tashkent, Uzbekistan, dal 1993
- 20px Città del Messico, Messico, dal 1993
- 20px Pechino, Cina, dal 1994
- 20px Tokyo, Giappone, dal 1994
- 20px Buenos Aires, Argentina, dal 1994
- 20px Praga, Repubblica Ceca, dal 1995
- 20px Windhoek, Namibia, dal 2000

Bibliografia


- Alexandra Richie, Berlino - Storia di una metropoli, Milano: Mondadori, 2003, ISBN 8804346930

Voci correlate


- Arcidiocesi di Berlino

Collegamenti esterni


- [http://www.berlin.de Berlin.de - sito ufficiale di Berlino]
- [http://www.digitalberlin.com digital Berlin]
- [http://www.web-bb.de Berlin - Brandenburg]
- [http://www.stadtpanoramen.de/berlin/berlin.html StadtPanoramen Berlin] - Panorama di Berlino Arcidiocesi di Berlino Arcidiocesi di Berlino Categoria:Capitali di stato Categoria:Berlino Categoria:Patrimoni dell'umanità in Germania als:Berlin ja:ベルリン ko:베를린 simple:Berlin th:เบอร์ลิน

1945

Eventi

Gennaio


- In Sicilia si estendono i disordini provocati dall'EVIS (Esercito Volontario Indipendente Sicilia), gruppo armato creato dall'esponente separatista Andrea Finocchiaro Aprile. Intervengono nella repressione reparti dell'esercito del nuovo Regno del Sud.

Febbraio


- 24 febbraio - Egitto: Il primo ministro Ahmed Maher Pasha viene assassinato in parlamento

Marzo


- 6 marzo - Romania: viene formato il primo governo democratico
- 8 marzo - Jugoslavia: Josip Broz Tito forma il primo governo
- 22 marzo - Il Cairo (Egitto): fondazione della Lega Araba

Aprile


- 12 aprile - Stati Uniti: muore Franklin Delano Roosevelt Presidente degli Stati Uniti, il vicepresidente Harry S. Truman ne prende le funzioni (che manterrà fino al 1953)
- 15 aprile - Italia: il Comando militare piemontese del Corpo Volontari della Libertà annuncia la costituzione di tribunali di guerra formati da cinque partigiani. Può bastare l'identificazione fisica per fucilare ministri, sottosegretari, prefetti, segretari federali e militanti della Repubblica sociale "per l'immediata esecuzione capitale degli appartenenti, senza diritto a inoltrare domanda di grazia".
- 25 aprile - Italia: liberazione dall'occupazione nazista delle città di Milano e Torino.
- 28 aprile - Italia
  - Benito Mussolini e Clara Petacci vengono uccisi a Giulino di Mezzegra (Como) da un gruppo di partigiani.
  - Venezia viene liberata.
- 29 aprile - Italia
  - Nella Reggia di Caserta la Germania sottoscrive con l'Italia una resa incondizionata.
  - Giorgio Amendola lancia su L'Unità di Torino un appello che rimarrà famoso: "I criminali devono essere eliminati. Con risolutezza giacobina il coltello deve essere affondato nella piaga, tutto il marcio deve essere tagliato. Non è l'ora questa di abbandonarsi a indulgenze. Pietà l'è morta".
- 30 aprile - Germania: Adolf Hitler e Eva Braun si suicidano

Maggio


- 14 maggio - l'Austria è di nuovo formalmente uno stato indipendente (dopo l'Anschluss, la plebiscitaria annessione volontaria al Terzo Reich avvenuta nel 1938)
- 20 maggio - Termina la Rivolta georgiana di Texel

Giugno


- 11 giugno - Canada: William Lyon Mackenzie King è rieletto primo ministro
- 21 giugno - Italia: Ferruccio Parri diventa Presidente del Comitato di Liberazione, un governo al quale partecipano DC, PCI, PSIUP, PdA e PLI.
- 26 giugno - A San Francisco viene firmato lo Statuto delle Nazioni Unite

Luglio


- 16 luglio - Stati Uniti: nel deserto del New Mexico si svolge il Trinity Test, la prima esplosione di una bomba atomica.
- 17 luglio/2 agosto - Germania: Conferenza di Potsdam sul futuro del Paese
  - 26 luglio - Dichiarazione di Potsdam. La Germania viene divisa in quattro zone d'influenza controllate dagli eserciti di (Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna e Francia)
  - 26 luglio - Gran Bretagna: Il primo ministro Winston Churchill rassegna le dimissioni dopo la sconfitta elettorale del suo partito conservatore. Clement Atlee diventa il nuovo primo ministro.

Agosto


- 5 agosto - Giappone: il quadrimotore B-29 "Enola Gay" (nome della madre del pilota, il ventinovenne Paul W. Tibbets) sgancia una bomba atomica sulla città di Hiroshima. 30.000 persone muoiono sul colpo, altre 40.000 nel giro dei due giorni seguenti.
- 13 agosto - Il Congresso mondiale del movimento sionista decide, su proposta di David Ben-Gurion, di avviare una politica di opposizione attiva al governo britannico, organizzando una rivolta armata in Palestina. Le operazioni vengono affidate all'organizzazione paramilitare dell'Haganah (Difesa), e all'Organizzazione Militare Nazionale (Irgun).
- 15 agosto - proclamazione d'indipendenza dell'Indonesia dai Paesi Bassi. Achmad Sukarno diventa il primo presidente.

Settembre


- 1 settembre - il Trio Lescano si esibisce per l'ultima volta alla radio italiana
- 2 settembre - Ho Chi Minh proclama l'indipendenza del Vietnam
- 8 settembre - Corea: Le truppe statunitensi occupano il Sud, mentre i sovietici occupano il Nord.
- 20 settembre - India: Mohandas Gandhi e Jawaharlal Nehru chiedono che le truppe britanniche lascino il paese.

Ottobre


- 17 ottobre - Argentina: Colpo di stato del colonnello Juan Domingo Perón
- 18 ottobre - inizio del Processo di Norimberga contro i criminali di guerra nazisti
- 21 ottobre - Francia: Le donne ricevono il diritto di voto
- 24 ottobre - fondazione dell'ONU con l'entrata in vigore dello Statuto delle Nazioni Unite.
- 27 ottobre - Indonesia: combattimenti tra separatisti rivoltosi e truppe olandesi e britanniche
- 29 ottobre - Brasile: Il presidente Getulio Vargas rassegna le dimissioni

Novembre


- 13 novembre - Francia: Il generale Charles de Gaulle viene eletto presidente della repubblica.
- 29 novembre - Jugoslavia: Proclamazione della Repubblica Federale Popolare. Maresciallo Tito viene nominato presidente.

Dicembre


- 3 dicembre - In Sicilia, Ferruccio Parri, Presidente del consiglio del governo provvisorio, ordina l'arresto e il confino di Andrea Finocchiaro Aprile. Finisce la lotta del movimento separatista siciliano.
- 10 dicembre - Formazione del primo governo di Alcide De Gasperi.
- 27 dicembre
  - Ventotto nazioni firmano l'accordo per la creazione della Banca Mondiale
  - Palestina/Israele: Attacchi terroristici contro le truppe militari britanniche.

Inoltre


- Fondazione della Food and Agriculture Organization of the United Nations
- scoperta degli scritti di Nag Hammadi
- Guatemala: le donne ricevono il diritto di voto
- Giappone: le donne ricevono il diritto di voto
- Islanda: la Danimarca riconosce l'indipendenza dell'isola
- Percy Spencer scopre per caso che le microonde possono scaldare le vivande
- Primo uso della streptomicina per trattare la tubercolosi
- Canada: Costruzione del primo reattore nucleare fuori dagli Stati Uniti
- Le correnti d'alta quota sopra il Pacifico, già scoperte dai giapponesi nel 1942 e dagli americani nel 1944, vengono soprannominate jet stream
- Viene introdotto l'erbicida 2,4-D, che verrà usato successivamente come componente dellAgent Orange
- Il gruppo di ricerca condotto da Charles DuBuoi Coryell scopre l'elemento 61, l'unico ancora mancante nella tavola periodica tra l'1 e il 96. Viene chiamato
Promezio.

Seconda Guerra Mondiale e Shoah


- gennaio
  - 12 gennaio - Europa orientale: l'Armata Rossa comincia una ampia offensiva.
  - 12 gennaio - Le truppe statunitensi si attestano sul Reno.
  - 13 gennaio - Ungheria: i sovietici arrestano Raoul Wallenberg.
  - 17 gennaio - Varsavia viene liberata dall'Armata Rossa.
  - 17 gennaio - Shoah: i nazisti cominciano ad evacuare il campo di concentramento di Auschwitz.
  - 20 gennaio - L'Ungheria firma un armistizio con gli Alleati.
  - 21 gennaio - Truppe anglo-indiane iniziano la riconquista della Birmania. Successivamente gli Alleati occupano le Filippine.
  - 27 gennaio - Shoah: Entrata dell'Armata rossa nel campo di sterminio di Auschwitz. L'orrore non é più taciuto.
  - 30 giugno - La
Wilhelm Gustloff con più di 10.000 soldati tedeschi e civili fuggiti da Gotenhafen viene affondata dal sottomarino sovietico S-23. Più di 9.300 uomini annegano nel Mar Baltico.
  - 31 gennaio - Stati Uniti: Eddie Slovik viene fucilato per diserzione, la prima esecuzione per diserzione dai tempi della Guerra di secessione
- febbraio
  - 3 febbraio - L'Unione Sovietica decide di impegnarsi contro l'Impero giapponese.
  - 4 febbraio - In Italia gli americani iniziano una serie di incontri segreti col comandante delle SS a Salò,
SS-Obergruppenführer Karl Wolff, che offre la resa dei tedeschi sulla base di reciproche garanzie.
  - 4 febbraio - 11 febbraio: Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill e Joseph Stalin si incontrano alla Conferenza di Yalta.
  - 9 febbraio - Walter Ulbricht diventa il leader dei comunisti tedeschi di Mosca.
  - 13 febbraio - Budapest viene liberata dalle forze sovietiche.
  - 13 febbraio - Bombardamento di Dresda, la città bruciò per più di una settimana.
  - 16 febbraio - Truppe americane sbarcano a Corregidor nelle Filippine.
  - 16 febbraio - Truppe americane riconquistano la penisola di Bataan.
  - 19 febbraio - Inizia la Battaglia di Iwo Jima, più di 30.000 marines sbarcano sull'isola.
  - 23 febbraio - Battaglia di Iwo Jima: gli americani conquistano l'isola e issano la bandiera a stella e striscie, immortalata in una celebre fotografia.
  - 23 febbraio - Manila, capitale delle Filippine, viene liberata.
  - 23 febbraio - Capitolazione della guarnigione tedesca di Poznań, che viene liberata.
- marzo
  - 3 marzo - La Finlandia dichiara guerra alla Germania.
  - 7 marzo - Truppe americane costituiscono una testa di ponte sul Reno, presso Remangen, ed entrano in territorio tedesco.
  - 8 marzo - Josip Broz Tito forma un governo in Jugoslavia.
  - 9 marzo-10 marzo - Bombardieri B-29 americani bombardano vaste aree del Giappone. A Tokyo le bombe incendiarie provocano 100.000 morti tra i civili.
  - 16 marzo - Battaglia di Iwo Jima: gli americani completano la conquista dell'isola nonostante una piccola sacca di resistenza giapponese.
  - 17 marzo - Bombardieri B-29 americani bombardano Kobe provocando la morte di 8.000 persone.
  - 18 marzo - 1.250 bombardierei americani bombardano Berlino.
  - 19 marzo - Hitler ordina la distruzione sistematica di tutte le installazioni industriali, militari e civili presenti in Germania.
  - 21 marzo - Truppe britanniche liberano Mandalay, Myanmar.
  - 30 marzo - Austria: le truppe sovietiche entrano in territorio austriaco.
- aprile
  - 1 aprile - Oceano Pacifico: inizia la battaglia di Okinawa.
  - 4 aprile - Inizia la Rivolta georgiana di Texel.
  - 4 aprile - Shoah: truppe americane liberano il campo di concentramento di Ohrdruf in Germania.
  - 7 aprile - La corazzata giapponese
Yamato viene affondanta a nord di Okinawa.
  - 9 aprile - Wilhelm Canaris, Hans Oster, e Hans Dohanyi vengono impiccati, come coospiratori, nel campo di concentramento di Flossenberg, insieme al pastore Dietrich Bonhoeffer.
  - 10 aprile - Shoah: truppe americane liberano il campo di concentramento di Buchenwald.
  - 12 aprile - Stati Uniti: muore il Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, il vicepresidente Harry S. Truman ne assume le funzioni.
  - 13 aprile - Austria: l'Armata Rossa entra a Vienna
  - 13 aprile - Il generale americano Clark, comandante delle forze alleate in Italia, impartisce ai partigiani un nuovo ordine di smobilitazione. Ma la Direttiva n. 16 del CLN AI è ormai operativa, e i combattenti del Nord Italia sono già pronti all'insurrezione. Come poi scrisse A. Dulles, capo del Servizio di spionaggio americano, lo scopo di Clark era di impedire ogni contatto tra i partigiani italiani e i comunisti jugoslavi ormai alle porte di Trieste: "
Un cessate il fuoco in questo momento [il riferimento di Dulles è anche alle trattative in corso con i nazisti] consente agli anglo-americani di bloccare l'avanzata dei russi a ovest verso Berlino, ma anche di opporsi alle minacce di Tito verso Trieste per impedire un eventuale aiuto a una insurrezione armata comunista che ha molto probabilmente l'intenzione di instaurare una repubblica sovietica nell'Italia settentrionale".
  - 15 aprile - Shoah: viene liberato il campo di concentramento di Bergen-Belsen.
  - 20 aprile - Germania: le truppe sovietiche entrano in Berlino.