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Alfréd Hajós

Alfréd Hajós

Alfréd Hajós, all'anagrafe Arnold Guttmann - HUN - (Budapest, Ungheria, 1 febbraio 1878 - 12 novembre 1955) si distinse prima come campione sportivo e poi come architetto. Fu l'unica persona a ricevere una medaglia olimpica sia per una competizione sportiva che per un concorso artistico.

Medaglie olimpiche


- ORO - 100 m stile libero - Nuoto - Atene, 1896
- ORO - 1200 m stile libero - Nuoto - Atene, 1896

Biografia

Atene, 1896 Il suo talento sportivo si espresse in diverse discipline. Quella in cui ottenne i migliori risultati fu il nuoto, a cui si dedicò a partire dai 13 anni, dopo la tragica morte del padre, annegato nel Danubio. Per le competizioni scelse il nome Hajós, che significa "marinaio" in ungherese. Prima di partecipare ad Atene Hajós era studente in architettura e gli fu permesso di partecipare alle Olimpiadi, ma non ottenne questo permesso facilmente. Quando ritornò il decano dell'Università non si congratulò con lui ma disse: "Le vostre medaglie sono di alcun interesse per me, ma sono desideroso di conoscere le vostre risposte al prossimo esame". Alla I Olimpiade nel 1896 ad Atene, il diciottenne ungherese vinse due gare in un solo giorno: l'11 aprile, nelle fredde acque della baia di Zea (c'era una temperatura di appena 13 gradi), Hajós fu il primo sia nei 100 m sia nei 1200 m. Forse fu il ricordo del padre scomparso a sostenerlo: "Devo ammettere che tremavo al pensiero di quello che mi sarebbe capitato se avessi avuto un crampo per l'acqua fredda. La voglia di vivere era molto più forte del desiderio di vincere." L'acqua era talmente fredda che il suo avversario, l'americano Gardner Williams, si ritirò per protestare contro questo disagio. Per l'ultima gara Hajós si spalmò addosso mezzo pollice di uno strato di grasso come protezione, ma questo servì a poco. I contendenti furono trasportati al largo e dovevano ritornare a nuoto. Voleva partecipare anche alla gara dei 500 metri ma non fu possibile perché la partenza era troppo vicino alla fine della gara dei 100. Comunque fu il più giovane vincitore alle Olimpiadi. Hajós praticò anche atletica leggera e calcio. Fu campione nazionale nei 100 m, nei 400 ostacoli e nel lancio del disco, e giocò nel campionato ungherese di calcio dal 1901 al 1903. Fu anche allenatore della nazionale di calcio e direttore del primo giornale sportivo. Può considerarsi uno dei fondatori del football ungherese. Contemporaneamente Hajós aveva completato gli studi e si era laureato in architettura. Fu autore di numerosi progetti, con particolare attenzione alla realizzazione di impianti sportivi. Nel 1924 a Parigi fu premiato con una medaglia d'argento al concorso olimpico di architettura abbinato ai Giochi. Tra le sue opere architettoniche resta lo stadio del nuoto costruito sull'isola Margarita sul Danubio a Budapest costruito nel 1930 (ed oggi a lui intitolata) e sede dei campionati europei di nuoto nel 1958. Dal 1930 al 1934 lavorò come consulente del governo ungherese. Hajós fu perseguitato durante la Seconda guerra mondiale a causa delle sue origini ebree, ma riuscì a sopravvivere. Nel 1953 fu insignito del diploma olimpico, la più alta onorificenza concessa dal CIO. Dopo la morte, avvenuta nel 1955, fu inserito nel "Club degli immortali" ungherese, nella International Swimming Hall of Fame (la Hall of Fame internazionale del nuoto) e nella Hall of Fame degli sportivi ebrei. Suo fratello Henrik Hajós vinse l'oro nel 4x250 m stile libero alle Olimpiadi di Atene del 1906.

Collegamenti esterni


- [http://www.hajosalfred.hu/ Sito ufficiale] in ungherese, inglese, tedesco, francese
- [http://www.olympic.org/uk/athletes/heroes/bio_uk.asp?PAR_I_ID=58180 Sito CIO: biografia] in inglese, con foto
- [http://www.jewishsports.net/BioPages/AlfredHajos-Guttmann.htm Internationa Jewish Hall of Fame] Hajós HajósHajós

Ungheria

L'Ungheria (Magyar Köztársaság) è una repubblica dell'Europa centrale e confina a nord con la Slovacchia, ad est con l'Ucraina e la Romania, a sud con Serbia e Montenegro e la Croazia e ad ovest con l'Austria e la Slovenia.
- Superficie: ca. 93.030 km²
- Abitanti: ca. 9,9 Milioni (1999)
- Capitale: Budapest
- Principali città: Debrecen, Miskolc, Szeged, Pécs, Győr
- Moneta: Fiorino ungherese (Forint)
- Lingua ufficiale: ungherese
- Feste nazionali: 15 marzo, 20 agosto, 23 ottobre
- Religione: cattolicesimo, minoranze di calvinisti, di luterani e ebrei.

Economia e trasporti

L'economia ungherese si appoggia molto sul settore industriale, soprattutto nell'area di Budapest. Ma è anche un paese agricolo, qui si coltivano legumi, cereali, frutta, ortaggi e peperoni rossi, da cui si ricava la paprika. Si allevano, inoltre, cavalli. La rete dei trasporti è ben sviluppata. Le autostrade e le linee ferroviarie si estendono a stella a partire dalla capitale. Budapest è l'unica città ungherese dotata di aeroporto internazionale, con i due Terminal Ferihegy 1 e 2. La compagnia di bandiera è la Malév; recentemente hanno aperto collegamenti con Budapest numerose compagnie low-cost (fra cui l'ungherese Wizzair), incrementando notevolmente l'afflusso turistico. [http://web.axelero.hu/badamik/budapest.html Le visite a Budapest]

Storia

Alle fine del 1 secolo a.C. le legioni romane conquistarono la parte a occidente del Danubio dell'attuale Ungheria,la quale divenne la provincia romana della Pannonia. In seguito alle invasioni barbariche , nel VI secolo d.C. il territorio venne occupato dagli Avari. Nel 896 i Magiari, un popolo proveniente dagli Urali con altre tribù del ceppo ugrofinnico si insedia nelle pianure del Danubio medio. Nel 1000 viene incoronato il primo re cristiano Stefano I. (1000-1038) che tra l'altro costrinse il popolo magiaro alla religione cattolica. Durante il suo regno riuscí a stabilire lo stato feudale e costruire un paese potente in Europa Centrale. Dopo la sua morte venne canonizzato nel 1083, da allora é venerato e stimato come Santo Stefano il fondatore dell'Ungheria. I suoi discendenti -i sovrani della dinastia Arpadiana- regnarono fino al 1301. Durante i moti rivoluzionari del 1848 l'Ungheria dichiara la propria indipendenza dall'Impero Austro-Ungarico e si vuole creare Repubblica. La rivolta fallisce e solo nel 1867 l'Impero austro-ungarico concede un'ampia autonomia trasformando l'Ungheria in regno. Nel 1918, con la dissoluzione dell'Impero (in seguito alla sconfitta della Prima Guerra Mondiale), l'Ungheria ottiene l'indipendenza e viene proclamata la repubblica. Nel 1919 comunisti e socialisti instaurano la Repubblica ungherese dei Soviet, il 31 luglio dello stesso anno viene proclamata la monarchia che da vita ad un regime totalitario fascista. Il 21 giugno 1941 entrà in guerra (Seconda Guerra Mondiale) a fianco della Germania nazista e l'Italia fascista e viene sconfitta. Successivamente entra nell'area d'influenza dell'Unione Sovietica. Il 1 novembre 1956 l'Ungheria esce deal Patto di Varsavia e tre giorni dopo l'Armata rossa entra nel Paese e i moti rivoluzionari vengono sedati con l'intervento delle forze armate sovietiche..[http://web.axelero.hu/badamik/storia.html Le foto dal 1956] Con la caduta della Cortina di ferro (scioglimento del Patto di Varsavia e dissoluzione dell'Unione sovietica) il paese si orienta verso modelli economici e politici dell'Europa occidentale. Nel vertice UE di Copenaghen svoltosi il 13 dicembre 2002, venne deciso che dal 1 maggio 2004 l'Ungheria (assieme ad altri 9 stati) fa parte dell'Unione Europea, decisione che venne confermata il 12 aprile 2003 con un referendum al quale partecipa il 45% degli aventi diritto al voto e l'84% dei votanti vota a favore dell'UE.

Suddivisione amministrativa

L'Ungheria è suddivisa in 19 regioni dette "comitati" (in ungherese al singolare megye, plur. megyék). Budapest è un distretto a sé stante.
- Bács-Kiskun
- Baranya
- Békés
- Borsod-Abaúj-Zemplén
- Csongrád
- Fejér
- Györ-Moson-Sopron
- Hajdú-Bihar
- Heves
- Jász-Nagykun-Szolnok
- Komárom-Esztergom
- Nógrád
- Pest
- Somogy
- Szabolcs-Szatmár-Bereg
- Tolna
- Vas
- Veszprém
- Zala

Gastronomia

Il Gulasch

Un piatto tipico della cucina magiara è il gulasch, una zuppa cremosa che i gulyás (mandriani) cucinavano dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco di legna all'aperto quando trasportavano i pregiati manzi grigi dalle lunga corna dalla pianura della Pustza ai mercati di Moravia, Vienna, Norimberga e Venezia.
Questo piatto sostanzioso a base di carne, lardo, soffritto di cipolla e carote, patate e paprika era l'ideale per riscaldare i robusti bovari discendenti di una razza di cavalieri che era scesa in Europa verso il 1100 dalla steppa asiatica.
Ma fu solamente verso la fine del XVIII secolo che il gulyásleves (la minestra dei mandriani) dalla prateria arrivò ad essere conosciuta dalle famiglie borghesi, per poi apparire sulla tavola del popolo insieme ad altri stufati di carne, di solito bovina, come i paprikás aggiustati con la farina, la paprica e la panna acida, o il pörkölt, chiamata anche la "rosolata della Puszta".
A varcare però i confini nazionali per entrare nei menù di tante nazioni fu solamente il gulasch.

La paprika (peperone)

Un antico detto ungherese dice che: "Un uomo può desiderare la fama, un altro la ricchezza, ma chiunque desidera un gulasch alla paprika". La paprika si ottiene dal peperone fatto seccare e macinato, è una delle spezie comunemente usate nella preparazione dei cibi. Il peperone, importato dai Turchi, che a loro volta lo avevano preso in India dove era arrivato verso la metà del XVI secolo a bordo dei galeoni portoghesi che provenivano dal Brasile, venne accolto in Ungheria con molto entusiasmo, cambiando così la cucina ungherese. Una leggenda dice che una giovane contadina ungherese che era stata costretta con la forza a vivere nell'harem del pascià turco di Buda, avesse spiato a lungo i giardini del palazzo mentre coltivavano i peperoni e che, una volta liberata, avesse insegnato ai contadini del suo villaggio a coltivare la paprika. Nel secolo XIX i fratelli Pálfi di Szeged togliendo, al momento della raccolta, le venature interne del frutto, dove si concentra la Capsicina, il principio attivo che dà il sapore piccante al peperoncino, ottennero della paprika con un sapore più dolce. Il chimico Albert Szent-Györgyi, Premio Nobel nel 1937, ha contribuito a valorizzare questo vegetale scoprendo, proprio nel peperoncino, la fonte dell' acido ascorbico che ha fermato le morti per scorbuto, una malattia che aveva ucciso migliaia di marinai. Il momento del raccolto viene vissuto come un rito gioioso. L' 8 settembre le donne, vestite con costumi sgargianti, raccolgono i peperoni nei campi e dopo averli infilzati con ago e filo fanno delle lunghe ghirlande che appendono a speciali sostegni di legno o ai muri delle case.
Zsigmond Moricz, romanziere ungherese della fine Ottocento così descriveva in un suo romanzo: "Sotto le gronde, sopra gli steccati, sugli alberi e sulle colombaie, ovunque ghirlande di paprika. Bella! Incredibilmente bella è la piazza del villaggio in questa stagione..."

Voci correlate


- Paesi ex-comunisti als:Ungarn fiu-vro:Ungari ja:ハンガリー ko:헝가리 ms:Hungary simple:Hungary th:ประเทศฮังการี zh-min-nan:Magyar-kok

Ungheria

L'Ungheria (Magyar Köztársaság) è una repubblica dell'Europa centrale e confina a nord con la Slovacchia, ad est con l'Ucraina e la Romania, a sud con Serbia e Montenegro e la Croazia e ad ovest con l'Austria e la Slovenia.
- Superficie: ca. 93.030 km²
- Abitanti: ca. 9,9 Milioni (1999)
- Capitale: Budapest
- Principali città: Debrecen, Miskolc, Szeged, Pécs, Győr
- Moneta: Fiorino ungherese (Forint)
- Lingua ufficiale: ungherese
- Feste nazionali: 15 marzo, 20 agosto, 23 ottobre
- Religione: cattolicesimo, minoranze di calvinisti, di luterani e ebrei.

Economia e trasporti

L'economia ungherese si appoggia molto sul settore industriale, soprattutto nell'area di Budapest. Ma è anche un paese agricolo, qui si coltivano legumi, cereali, frutta, ortaggi e peperoni rossi, da cui si ricava la paprika. Si allevano, inoltre, cavalli. La rete dei trasporti è ben sviluppata. Le autostrade e le linee ferroviarie si estendono a stella a partire dalla capitale. Budapest è l'unica città ungherese dotata di aeroporto internazionale, con i due Terminal Ferihegy 1 e 2. La compagnia di bandiera è la Malév; recentemente hanno aperto collegamenti con Budapest numerose compagnie low-cost (fra cui l'ungherese Wizzair), incrementando notevolmente l'afflusso turistico. [http://web.axelero.hu/badamik/budapest.html Le visite a Budapest]

Storia

Alle fine del 1 secolo a.C. le legioni romane conquistarono la parte a occidente del Danubio dell'attuale Ungheria,la quale divenne la provincia romana della Pannonia. In seguito alle invasioni barbariche , nel VI secolo d.C. il territorio venne occupato dagli Avari. Nel 896 i Magiari, un popolo proveniente dagli Urali con altre tribù del ceppo ugrofinnico si insedia nelle pianure del Danubio medio. Nel 1000 viene incoronato il primo re cristiano Stefano I. (1000-1038) che tra l'altro costrinse il popolo magiaro alla religione cattolica. Durante il suo regno riuscí a stabilire lo stato feudale e costruire un paese potente in Europa Centrale. Dopo la sua morte venne canonizzato nel 1083, da allora é venerato e stimato come Santo Stefano il fondatore dell'Ungheria. I suoi discendenti -i sovrani della dinastia Arpadiana- regnarono fino al 1301. Durante i moti rivoluzionari del 1848 l'Ungheria dichiara la propria indipendenza dall'Impero Austro-Ungarico e si vuole creare Repubblica. La rivolta fallisce e solo nel 1867 l'Impero austro-ungarico concede un'ampia autonomia trasformando l'Ungheria in regno. Nel 1918, con la dissoluzione dell'Impero (in seguito alla sconfitta della Prima Guerra Mondiale), l'Ungheria ottiene l'indipendenza e viene proclamata la repubblica. Nel 1919 comunisti e socialisti instaurano la Repubblica ungherese dei Soviet, il 31 luglio dello stesso anno viene proclamata la monarchia che da vita ad un regime totalitario fascista. Il 21 giugno 1941 entrà in guerra (Seconda Guerra Mondiale) a fianco della Germania nazista e l'Italia fascista e viene sconfitta. Successivamente entra nell'area d'influenza dell'Unione Sovietica. Il 1 novembre 1956 l'Ungheria esce deal Patto di Varsavia e tre giorni dopo l'Armata rossa entra nel Paese e i moti rivoluzionari vengono sedati con l'intervento delle forze armate sovietiche..[http://web.axelero.hu/badamik/storia.html Le foto dal 1956] Con la caduta della Cortina di ferro (scioglimento del Patto di Varsavia e dissoluzione dell'Unione sovietica) il paese si orienta verso modelli economici e politici dell'Europa occidentale. Nel vertice UE di Copenaghen svoltosi il 13 dicembre 2002, venne deciso che dal 1 maggio 2004 l'Ungheria (assieme ad altri 9 stati) fa parte dell'Unione Europea, decisione che venne confermata il 12 aprile 2003 con un referendum al quale partecipa il 45% degli aventi diritto al voto e l'84% dei votanti vota a favore dell'UE.

Suddivisione amministrativa

L'Ungheria è suddivisa in 19 regioni dette "comitati" (in ungherese al singolare megye, plur. megyék). Budapest è un distretto a sé stante.
- Bács-Kiskun
- Baranya
- Békés
- Borsod-Abaúj-Zemplén
- Csongrád
- Fejér
- Györ-Moson-Sopron
- Hajdú-Bihar
- Heves
- Jász-Nagykun-Szolnok
- Komárom-Esztergom
- Nógrád
- Pest
- Somogy
- Szabolcs-Szatmár-Bereg
- Tolna
- Vas
- Veszprém
- Zala

Gastronomia

Il Gulasch

Un piatto tipico della cucina magiara è il gulasch, una zuppa cremosa che i gulyás (mandriani) cucinavano dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco di legna all'aperto quando trasportavano i pregiati manzi grigi dalle lunga corna dalla pianura della Pustza ai mercati di Moravia, Vienna, Norimberga e Venezia.
Questo piatto sostanzioso a base di carne, lardo, soffritto di cipolla e carote, patate e paprika era l'ideale per riscaldare i robusti bovari discendenti di una razza di cavalieri che era scesa in Europa verso il 1100 dalla steppa asiatica.
Ma fu solamente verso la fine del XVIII secolo che il gulyásleves (la minestra dei mandriani) dalla prateria arrivò ad essere conosciuta dalle famiglie borghesi, per poi apparire sulla tavola del popolo insieme ad altri stufati di carne, di solito bovina, come i paprikás aggiustati con la farina, la paprica e la panna acida, o il pörkölt, chiamata anche la "rosolata della Puszta".
A varcare però i confini nazionali per entrare nei menù di tante nazioni fu solamente il gulasch.

La paprika (peperone)

Un antico detto ungherese dice che: "Un uomo può desiderare la fama, un altro la ricchezza, ma chiunque desidera un gulasch alla paprika". La paprika si ottiene dal peperone fatto seccare e macinato, è una delle spezie comunemente usate nella preparazione dei cibi. Il peperone, importato dai Turchi, che a loro volta lo avevano preso in India dove era arrivato verso la metà del XVI secolo a bordo dei galeoni portoghesi che provenivano dal Brasile, venne accolto in Ungheria con molto entusiasmo, cambiando così la cucina ungherese. Una leggenda dice che una giovane contadina ungherese che era stata costretta con la forza a vivere nell'harem del pascià turco di Buda, avesse spiato a lungo i giardini del palazzo mentre coltivavano i peperoni e che, una volta liberata, avesse insegnato ai contadini del suo villaggio a coltivare la paprika. Nel secolo XIX i fratelli Pálfi di Szeged togliendo, al momento della raccolta, le venature interne del frutto, dove si concentra la Capsicina, il principio attivo che dà il sapore piccante al peperoncino, ottennero della paprika con un sapore più dolce. Il chimico Albert Szent-Györgyi, Premio Nobel nel 1937, ha contribuito a valorizzare questo vegetale scoprendo, proprio nel peperoncino, la fonte dell' acido ascorbico che ha fermato le morti per scorbuto, una malattia che aveva ucciso migliaia di marinai. Il momento del raccolto viene vissuto come un rito gioioso. L' 8 settembre le donne, vestite con costumi sgargianti, raccolgono i peperoni nei campi e dopo averli infilzati con ago e filo fanno delle lunghe ghirlande che appendono a speciali sostegni di legno o ai muri delle case.
Zsigmond Moricz, romanziere ungherese della fine Ottocento così descriveva in un suo romanzo: "Sotto le gronde, sopra gli steccati, sugli alberi e sulle colombaie, ovunque ghirlande di paprika. Bella! Incredibilmente bella è la piazza del villaggio in questa stagione..."

Voci correlate


- Paesi ex-comunisti als:Ungarn fiu-vro:Ungari ja:ハンガリー ko:헝가리 ms:Hungary simple:Hungary th:ประเทศฮังการี zh-min-nan:Magyar-kok

1 febbraio

---- Il 1° Febbraio è il 32° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 333 giorni alla fine dell'anno (334 negli anni bisestili).

Eventi


- 1662 - Il pirata cinese Koxinga cattura 'isola di Taiwan dopo nove mesi di assedio.
- 1788 - Isaac Briggs e William Longstreet brevettano la nave a vapore.
- 1790 - A New York si riunisce per la prima volta la Corte Suprema degli Stati Uniti.
- 1793 - La Francia dichiara guerra a Regno Unito e Paesi Bassi.
- 1796 - La capitale dell'Alto Canada viene spostata da Newark a York.
- 1814 - Il vulcano Mayon, nelle Filippine erutta facendo circa 1.200 vittime.
- 1861 - Guerra civile americana: il Texas secede dagli Stati Uniti.
- 1881 - Iniziano i lavori per la costruzione del canale di Panama.
- 1884 - Viene pubblicata la prima edizione dell'Oxford English Dictionary.
- 1893 - A Torino viene rappresentata per la prima volta l'opera di Giacomo Puccini Manon Lescaut.
- 1893 - Thomas A. Edison finisce la costruzione del primo studio cinematografico.
- 1896 - A Torino viene rappresentata per la prima volta l'opera di Giacomo Puccini La Bohème.
- 1908 - Re Carlo I del Portogallo e suo figlio, Principe Luigi Filippo vengono uccisi a Terreiro do Paco, Lisbona.
- 1913 - Apre il Grand Central Terminal di New York, è la più grande stazione ferroviaria del mondo.
- 1918 - La Russia adotta il calendario Gregoriano.
- 1919 - La prima Miss America viene incoronata a New York.
- 1920 - Entrano in servizio le Giubbe Rosse canadesi.
- 1924 - Il Regno Unito riconosce l'URSS.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: Vidkun Quisling viene nominato Primo Ministro di Norvegia dagli occupanti nazisti.
- 1946 - Il norvegese Trygve Lie viene scelto come primo Segretario Generale delle Nazioni Unite.
- 1953 - Nei Paesi Bassi, nell'alluvione del secolo, si rompono molti argini, causando la morte di 1853 persone.
- 1958 - Egitto e Siria formano la Repubblica Araba Unita, che durerà fino al 1961.
- 1968 - Guerra del Vietnam: Un ufficiale Viet Cong viene giustiziato da Nguyen Ngoc Loan, capo della polizia sudvietnamita. L'esecuzione viene filmata e fotografata ed aiuterà a far schierare l'opinione pubblica contro la guerra.
- 1978 - Il regista Roman Polanski evade dalla libertà su cauzione e si rifugia in Francia, dopo essersi dichiarato colpevole di aver avuto rapporti sessuali con una tredicenne.
- 1979 - La rapinatrice di banche Patty Hearst viene scarcerata dopo essere stata graziata dal presidente statunitense Jimmy Carter.
- 1979 - L'Ayatollah Khomeini viene accolto a Tehran (Iran), dopo quasi 15 anni di esilio.
- 1982 - Senegal e Gambia formano una confederazione detta Senegambia.
- 1989 - Nell'Antartide si verifica un'inquinamento da 1000 litri di carburante seguito al naufragio nella tempesta della nave oceanografica argentina Bahaia Paraiso.
- 1991 - Il governo del Sudafrica abolisce le ultime leggi razziali ancora in vigore: finisce così l'Apartheid.
- 1992 - Il magistrato capo della corte di Bhopal dichiara fuggitivo in base alla legge indiana Warren Anderson, ex-amministratore delegato della Union Carbide, per non essersi presentato al processo per il disastro di Bhopal.
- 1996 - Il Congresso degli Stati Uniti approva il Communications Decency Act.
- 2003
  - Lo Space Shuttle Columbia esplode in volo, a 60km di quota sopra il Texas. Perdono la vita tutti e sette i membri dell'equipaggio.
  - Entra in vigore il Trattato di Nizza
- 2004 - Oltre duecentoquaranta persone muoiono, per lo più calpestate dalla folla, durante l'annuale pellegrinaggio alla Mecca.
- 2008 - la Svezia progetta di cessare le trasmissioni televisive analogiche.
- 2019 - Data della possibile collisione di (89959) 2002 NT7 con la Terra.

Nati


- 1690 - Francesco Maria Veracini, compositore († 1768)
- 1761 - Christian Hendrik Persoon, micologo († 1836)
- 1805 - Auguste Blanqui, socialista francese († 1881)
- 1844 - G. Stanley Hall, psicologo († 1844)
- 1859 - Victor Herbert, compositore († 1924)
- 1860 - Michel Zevaco, romanziere, socialista rivoluzionario poi anarchico e anticlericale francese
- 1874 - Hugo von Hofmannsthal, scrittore e drammaturgo austriaco († 1929)
- 1878 - Alfréd Hajós, sportivo e architetto ungherese († 1955)
- 1882 - Louis Stephen St. Laurent, politico canadese († 1973)
- 1884 - Ievgueni Zamiatine, scrittore russo († 1937)
- 1887 - Charles Nordhoff, scrittore († 1947)
- 1891 - Corradino D'Ascanio, ingegnere italiano
- 1892 - Odone Belluzzi, matematico italiano († 1956)
- 1894
  - John Ford, regista statunitense († 1973)
  - James P. Johnson, pianista, compositore († 1955)
- 1896 - Anastasio Somoza García presidente del Nicaragua († 1956)
- 1900 - John Charles Burkill, matematico inglese
- 1901 - Clark Gable attore cinematografico americano († 1960)
- 1902 - Langston Hughes scrittore(† 1967)
- 1904 - S. J. Perelman, umorista, scrittore († 1979)
- 1905 - Gino Emilio Segrè, fisico italiano († 1989)
- 1906 - Hildegarde, attrice, cantante
- 1907 - Günter Eich, poeta (d. 1972)
- 1908 - Remo Scappini, partigiano e uomo politico comunista († 1994)
- 1908 - George Pál, regista, produttore († 1980)
- 1918 - Muriel Spark, scrittrice
- 1922 - Renata Tebaldi, cantante lirica italiana
- 1925 - Alfred Grosser, politologo e pubblicista
- 1931 - Boris Eltsin, politico russo
- 1935 - Dieter Kühn, drammaturgo e saggista
- 1937
  - Audrys Juozas Bačkis, cardinale lituano
  - Don Everly, musicista
  - Garrett Morris, comico
- 1938 - Sherman Hemsley, attore, comico
- 1942 - Terry Jones, attore, scrittore
- 1947 - Jessica Savitch, giornalista († 1983)
- 1952 - Rick James, musicista
- 1954 - Bill Mumy, attore, musicista
- 1965 - Sherilyn Fenn, attrice
- 1965 - Brandon Lee, attore statunitense († 1993)
- 1965 - Principessa Stefania di Monaco
- 1968
  - Lisa Marie Presley, attrice
  - Pauly Shore, comico
  - Gabriel Omar Batistuta, calciatore argentino
- 1971 - Zlatko Zahovič, calciatore sloveno
- 1982 - Gavin Henson, rugbysta gallese

Morti


- 1691 - Papa Alessandro VIII
- 1793 - William Wildman Shute Barrington, statista britannico (n. 1717)
- 1851 - Mary Wollstonecraft Shelley, scrittrice inglese (n. 1797)
- 1886 - Rouget de Lisle, compositore francese, autore de La marsigliese
- 1903 - George Gabriel Stokes, fisico e matematico inglese
- 1908 - Carlo I di Portogallo (n. 1863)
- 1944 - Piet Mondrian, pittore olandese (n. 1872)
- 1945 - Johan Huizinga, storico olandese (n. 1872)
- 1957 - Friedrich Paulus, militare tedesco
- 1966 - Buster Keaton, attore americano (n. 1895)
- 1970 - Alfréd Rényi, matematico ungherese
- 1976 - Werner Heisenberg, fisico tedesco (n. 1801)
- 1981 - Geirr Tveitt, compositore norvegese (n. 1908)
- 1988 - Heather O'Rourke, attrice (n. 1975)
- 2002 - Hildegard Knef, attrice, cantante, scrittrice tedesca (n. 1925)
- 2003
  - L'equipaggio dello Space Shuttle Columbia: Michael P. Anderson (n. 1959), David Brown (n. 1956), Kalpana Chawla (n. 1961), Laurel Clark (n. 1961), Rick D. Husband (n. 1957), Willie McCool (n. 1961), Ilan Ramon (n. 1954)
- 2003
  - Mongo Santamaria, percussionista, musicista
- 2004 - Dino Verde, scrittore
- 2004 - Corrado Pani, attore di cinema e teatro italiano

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Neopaganesimo:
- Imbolc - primo giorno di primavera secondo il calendario irlandese. Una delle otto festività solari della Ruota dell'anno. Santi cattolici:
- Santa Brigida d'Irlanda, badessa
- Sant'Orso di Aosta, sacerdote
- San Severo, vescovo di Ravenna
- Santa Verdiana, vergine e reclusa

Laiche

01 ja:2月1日 ko:2월 1일 simple:February 1 th:1 กุมภาพันธ์

12 novembre

Il 12 novembre è il 316° giorno del Calendario Gregoriano (il 317° negli anni bisestili). Mancano 49 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 764 - Le truppe Tibetane occupano Chang'an, la capitale della dinasita cinese Tang, per quindici giorni.
- 1283 - Gherardo da Camino diventa signore di Treviso.
- 1439 - Plymouth (Inghilterra), diventa la prima città incorporata dal parlamento inglese.
- 1918 - L'Austria diventa una repubblica.
- 1920 - Dublino: durante una partita di football gaelico allo stadio di Croke Park i reparti inglesi dei Black and Tans per rappresaglia entrano in campo e sparano su tifosi e giocatori, causando 12 morti.
- 1927 - Leon Trotsky viene espulso dal Partito comunista dell'Unione Sovietica, lasciando a Stalin il controllo incontrastato dell'Unione Sovietica.
- 1927 - Apertura al traffico dell'Holland Tunnel, che collega New York al New Jersey passando sotto il fiume Hudson.
- 1934 - Debutto del musical Babes in Toyland, con la partecipazione di Stan Laurel e Oliver Hardy.
- 1941 - Seconda guerra mondiale: la temperatura attorno a Mosca scende a -12° C e l'Unione Sovietica lancia per la prima volta un attacco con truppe sciatrici, contro le forze tedesche "congelate" poco fuori dalla città.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: La Battaglia di Guadalcanal tra le forze giapponesi e statunitensi, comincia nei pressi di Guadalcanal, durerà per tre giorni.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: La Royal Air Force lancia uno dei più riusciti bombardamenti di precisione della guerra, ed affonda la nave da guerra tedesca Tirpitz, al largo della costa norvegese.
- 1948 - A Tokyo, un tribunale per crimini di guerra condanna a morte sette ufficiali militari e del governo giapponese, tra cui il generale Hideki Tojo, per il loro ruolo nella seconda guerra mondiale.
- 1969 - Guerra del Vietnam - Massacro di My Lai: Seymour Hersh un giornalista indipendente, svela la storia di My Lai.
- 1970 - La Oregon Highway Division tenta di distruggere la carcassa di una balena arenata usando dell'esplosivo, portando al tristemente noto episodio della balena esplosa.
- 1971 - Guerra del Vietnam: Come parte della Vietnamizzazione, il presidente statunitense Richard Nixon indica nel 1 febbraio 1972 il termine per la rimozione di altri 45.000 soldati statunitensi dal Vietnam.
- 1979 - Crisi degli ostaggi in Iran: In risposta alla situazione degli ostaggi a Teheran, il presidente statunitense Jimmy Carter ordina il blocco di tutte le importazioni di Petrolio dall'Iran agli USA.
- 1980 - La sonda spaziale Voyager I della NASA compie il suo passaggio più ravvicinato a Saturno.
- 1982 - In Unione Sovietica, Yuri Andropov viene scelto per diventare Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Sovietico, succedendo a Leonid Brežnev.
- 1990 - Il principe ereditario Akihito viene formalmente incoronato come Imperatore Akihito del Giappone, diventando il 125° monarca giapponese.
- 1990 - Tim Berners-Lee pubblica una proposta formale per il World Wide Web.
- 1991 - Massacro di Dili, la polizia apre il fuoco su una folla di dimostranti di colore in Timor Est.
- 1997 - Ramzi Yousef viene trovato colpevole di aver progettato l'Attentato al World Trade Center del 1993.
- 1998 - La Daimler-Benz completa la fusione con la Chrysler che da vita alla DaimlerChrysler.
- 2001 - Attacco all'Afghanistan del 2001: Le forze dei Talebani lasciano Kabul, la capitale dell'Afghanistan, prima dell'arrivo delle truppe dell'Alleanza del nord.
- 2003 - In un attentato suicida a Nassirya in Iraq muoiono 23 persone, tra loro ben 19 sono italiani: 12 carabinieri, 4 soldati dell'esercito e 2 civili.

Nati


- 1493 - Bartolommeo Bandinelli, scultore italiano († 1560)
- 1815 - Elizabeth Cady Stanton, attivista per i diritti delle donne († 1902)
- 1817 - Bahá'u'lláh, fondatore della religione Baha'i
- 1833 - Alexander Borodin, compositore russo († 1887)
- 1840 - Auguste Rodin, scultore francese († 1917)
- 1841 - Achille Maria Bianchi, garibaldino
- 1866 - Sun Yat-sen, primo presidente della Repubblica Cinese († 1925)
- 1889 - DeWitt Wallace, editore (Reader's Digest) († 1981)
- 1896 - Salim Ali, ornitologo indiano († 1987)
- 1903 - Jack Oakie, attore statunitense († 1978)
- 1910 - Kurt Hoffmann, regista
- 1915 - Roland Barthes, scrittore francese († 1980)
- 1917 - Jo Stafford, cantante
- 1920 - Richard Quine, attore
- 1922 - Sunset Carson, attore
- 1922 - Kim Hunter, attrice († 2002)
- 1923 - Vicco von Bülow, noto come Loriot, artista grafico, attore e regista
- 1929 - Grace Kelly, attrice, e Principessa di Monaco († 1982)
- 1929 - Michael Ende, scrittore († 1995)
- 1930 - Ann Flood, attrice
- 1934 - Charles Manson, assassino
- 1942 - Stefanie Powers, attrice
- 1943 - Brian Hyland, cantante
- 1943 - Wallace Shawn, attore, autore teatrale
- 1944 - Booker T. Jones, musicista (Booker T and the MG's)
- 1944 - Al Michaels, ABC-TV sportcaster (Monday Night Football)
- 1945 - Neil Young, cantante, compositore, musicista
- 1947 - Patrice Leconte, regista francese
- 1952 - Steve Bartkowski, giocatore di football americano
- 1955 - McKeowen, cantante (Bay City Rollers)
- 1958 - Megan Mullally, attrice
- 1961 - Nadia Comaneci, ginnasta rumena
- 1964 - David Ellefson, bassista (Megadeth)
- 1966 - David Schwimmer, attore
- 1968 - James Buccheri giocatore di baseball
- 1969 - Mietta, cantante
- 1970 - Tonya Harding, pattinatrice artistica
- 1975 - Alessandra Quiese, segretaria
- 1976 - Tevin Campbell, cantante
- 1978 - Andrew Kinlochan, cantante musicista

Morti


- 607 - Papa Bonifacio III
- 1035 - Canuto il Grande
- 1094 - Duncan II di Scozia
- 1865 - Elizabeth Gaskell scrittrice inglese
- 1939 - Norman Bethune, medico canadese
- 1948 - Umberto Giordano, compositore italiano
- 1955 - Alfréd Hajós, nuotatore e architetto ungherese (n.1878)
- 1976 - Walter Piston, compositore
- 1981 - William Holden, attore americano
- 1984 - Chester Himes, scrittore
- 1990 - Eve Arden, attrice
- 1993
  - M.llo Capo Vincenzo Licausi, del SISMI, coinvolto nel caso di Ilaria Alpi
  - H. R. Haldeman, personaggio dello scandalo Watergate
- 1994
  - Wilma Rudolph, atleta statunitense
  - Wanda Osiris, attrice di rivista italiana
- 2001 - Tony Miles, scacchista
- 2003 - Jonathan Brandis, attore
- 2004 - Erna Rosenstein, pittrice polacca

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Aurelio
- San Benedetto da Benevento, martire
- Sant'Emiliano della Cogolla, monaco
- San Giosafat Kuncewycz, vescovo e martire
- San Livino, vescovo
- San Renato di Angers, vescovo

Laiche

12 ja:11月12日 ko:11월 12일 simple:November 12

Sport

Lo Sport è l'insieme di quelle attività, fisiche e mentali, compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l'intero apparato psico-fisico umano e di intrattenere chi le pratica o chi ne è spettatore. Lo sport può essere praticato singolarmente o in gruppo (sport di squadra), senza fini competitivi oppure gareggiando contro altri sportivi. In quest'ultimo caso si parla di agonismo sportivo. Il termine sport deriva dall'inglese, ma risale a sua volta dall'antico termine francese desport: divertimento, svago. Il termine in italiano che più si avvicina all'etimo francese è "diporto".

Società e sport

La diffusione della pratica sportiva in quasi tutte le società del mondo contemporaneo è il segno evidente dell'importanza che lo sport ha assunto in quelle realtà da un punto di vista sociale, economico e politico. Lo sport è parte integrante della cultura di una società e si sviluppa in simbiosi con i cambiamenti che la contraddistinguono. Si pensi solamente al bagaglio di tradizioni che le discipline sportive tradizionali apportano alle culture delle nazioni in cui sono praticate o agli stretti legami che intercorrono tra lo sport e i mass media. Lasciando da parte per un attimo il fattore dell'educazione fisica, peraltro fondamentale, e considerando solamente la connotazione ludica dello sport, è evidente che la pratica sportiva è diffusa soprattutto presso quelle realtà sociali che, culturalmente ed economicamente, possono usufruire dei mezzi necessari a praticarla. Molti sport richiedono una particolare attrezzatura per poter essere praticati, costituita da veicoli meccanici (come per il ciclismo, l'automobilismo, il motociclismo, la vela) o da semplici attrezzi (come per la scherma, il salto con l'asta, il tiro con l'arco, il golf), oppure richiedono particolari strutture per la pratica (come ad esempio per il nuoto o il pattinaggio). L'equitazione e l'ippica sono esempi di sport praticati insieme con un animale, il cavallo così come gli sport cinofili che vedono impegnato il binomio cane-uomo. Altri sport invece, ad esempio la corsa, non richiedono attrezzature particolari e vengono praticati diffusamente anche nei paesi più poveri. In queste società lo sport è spesso visto dalle giovani generazioni come mezzo per un possibile riscatto economico e sociale, ne sono un chiaro esempio i grandi corridori africani che da molti anni ormai sono i dominatori del mezzofondo in atletica leggera. Una parallela attività di educazione culturale segue allo sviluppo dello sport in una società. Una concezione, largamente diffusa soprattutto nei paesi con maggiori tradizioni sportive, è che lo sport debba essere considerato come una scuola di vita che insegna a lottare per ottenere una giusta ricompensa e che aiuta alla socializzazione ed al rispetto tra compagni ed avversari. Per questo motivo l'educazione fisica ha una parte fondamentale nell'educazione dell'individuo già all'interno della scuola. Ma vi sono anche opposte posizioni che vedono nell'agonismo (magari accentuato dall'elemento economico), nella esasperata contrapposizione individuale, un pericoloso segnale che potrebbe tendere a far risaltare lo spirito competitivo come naturale parametro di rapporto fra gli esseri umani. Lo sviluppo crescente dell'importanza dello sport nella vita di tutti i giorni ha avuto, quale conseguenza accessoria, l'emergere di nuove branche del sapere dedicate esclusivamente allo studio dei singoli aspetti dell'attività sportiva. In particolare hanno avuto molto sviluppo:
- Medicina dello sport
- Economia dello sport
- Sociologia dello sport

Professionismo e dilettantismo

Oltre alla nascita di nuove discipline e specialità, nel corso del XX secolo si è sviluppata una fondamentale suddivisione all'interno del mondo dello sport, legata all'aspetto prettamente economico che ruota attorno agli avvenimenti sportivi, la divisione tra sport dilettantistico e professionistico. Gli atleti professionisti vengono pagati per svolgere la propria attività e possono essere considerati dei lavoratori dello sport a tutti gli effetti. Di solito, solamente i migliori sportivi di ogni disciplina riescono a diventare dei professionisti e ciò fa in modo che gli eventi sportivi a cui partecipano i professionisti possano vantare delle prestaziondi di livello più elevato rispetto allo standard dilettantistico. Nella realtà dei paesi occidentali, alcuni sport professionistici attraggono la gran parte dei praticanti, mentre le attività minori si scontrano sia con problemi di visibilità mass-mediologica, sia con l'insufficiente copertura finanziaria da parte dei potenziali sponsor. Ciò comporta notevoli costi da sostenere per l'amatorialità dilettantistica e spesso questo si traduce in difficoltà logistiche difficilmente superabili senza l'intervento delle autorità pubbliche. Secondo un'altra visione del problema, professionismo e dilettantismo operano, o dovrebbero operare, in sinergia. Il primo, mediante l'attenzione che i media e gli sponsor concentrano sui campioni sportivi, valorizza le caratteristiche spettacolari dello sport contribuendo a farlo conoscere maggiormente e ad attrarre, anche verso la pratica attiva, un numero maggiore di persone. Il secondo di riflesso beneficia, in termini di visibilità e possibilità economiche, dei risultati dell'altro, fornendo nuovi praticanti e possibili nuovi campioni. L'evento in cui il dualismo tra professionismo e dilettantismo ha avuto il maggior livello di contrasto è stata sicuramente l'Olimpiade, la più importante manifestazione sportiva a livello mondiale. Le olimpiadi hanno cadenza quadriennale e si dividono in olimpiadi estive e invernali. In tale occasione i migliori atleti provenienti da ogni parte del mondo, si cimentano nelle diverse discipline olimpiche. In occasione delle prime edizioni delle olimpiadi moderne, però, alle gare erano ammessi solo gli atleti dilettanti, nel corso degli anni, e sotto la spinta dell'opinione pubblica e degli sponsor, la regola subì varie deroghe e alla fine venne eliminata per permettere agli atleti professionisti, di solito i migliori delle varie discipline, di partecipare alle competizioni olimpiche. Nell'ideale olimpico, definito con la celebre massima dal barone Pierre De Coubertin "L'importante non è vincere ma partecipare", possono in ogni caso essere condensati quei principi di lealtà, impegno e rispetto che dovrebbero essere alla base della pratica sportiva ad ogni livello, sia che si tratti di atleti dilettanti che di professionisti.

Lo sport in Italia

Nella società italiana lo sport è molto diffuso soprattutto tra i giovani. A differenza di altri paesi però l'educazione sportiva in Italia non è affidata alle scuole, mancano infatti i club sportivi scolastici, anche se sono previste comunque delle lezioni di educazione fisica all'interno del programma didattico. La crescita sportiva dei ragazzi italiani è delegata quasi esclusivamente alle società ed associazioni sportive private. A livello agonistico le attività sportive in Italia sono coordinate dal CONI, verso il quale però si dirigono sempre crescenti critiche di politicizzazione e di asservimento ad interessi economici che privileggerebbero alcune discipline mentre altre attività, cosiddette minori, verrebbero osteggiate nel loro sviluppo. Il movimento sportivo italiano da sempre ha avuto nel calcio il catalizzatore dell'attenzione mediatica e dei mezzi finanziari che via via nel corso del Novecento sono aumentati in maniera esponenziale. D'altronde, fino agli anni '90, il grande finanziatore dello sport italiano è stato proprio il calcio che, grazie al concorso a pronostici Totocalcio, aveva permesso a molte federazioni minori di esistere e favorire la pratica dello sport. La crisi del Totocalcio, legata all'introduzione di nuovi giochi statali e della legalizzazione delle scommesse sportive, ha avuto come conseguenza una forte crisi finanziaria del Coni e di conseguenza di tutto il movimento sportivo italiano. In conseguenza a questa situazione si sono incominciate a levare le critiche nei confornti del settore dirigenziale dello sport italiano. Le critiche si concentrano sul fatto che il Coni, e le varie federazioni sportive, ormai privilegiano, per questioni di visibilità e sponsorizzazione, solo gli aspetti riguardanti il movimento di vertice delle varie discipline disinteressandosi del settore dilettantistico, che rappresenta circa il 90% degli sportivi in Italia, e degli effettivi problemi logistici e finanziari della base, la cui attività spesso e volentieri si fonda sul volontariato di gente comune.

Storia dello sport

Lo studio dello sviluppo dello sport nella storia umana può darci significative indicazioni sui cambiamenti sociali intervenuti nel corso dei secoli e su quelli riguardanti la concezione stessa dell'attività sportiva nelle varie culture. La concezione dello sport come attività che coinvolge le abilità umane di base (fisiche e mentali), con lo scopo di esercitarle costantemente e così di migliorarle, per utilizzarle successivamente in maniera più proficua, suggerisce che lo sport è probabilmente antico quanto lo sviluppo dell'intelligenza umana. Per l'uomo primitivo l'attività fisica, priva dell'agonismo dei nostri giorni, era solamente un modo molto utile per migliorare la propria conoscenza della natura e la padronanza dell'ambiente che lo circondava.

Preistoria

Nel corso del XIX secolo molte scoperte di esempi di arte rupestre sono state effettuate in Francia, per esempio a Lascaux, in Africa ed in Australia, che dimostrano come in tempi preistorici, venissero effettuate cerimonie rituali che comportavano un'attività fisica dei partecipanti. Alcuni di questi ritrovamenti sono stati fatti risalire ad almeno 30.000 anni fa. Illustrazioni dell'età della pietra che ritraggono uomini nuotare e tirare con l'arco sono state ritrovate nel deserto libico. I graffiti stessi sono una dimostrazione dell'interesse degli uomini delle caverne per attività che non fossero direttamente legate alla ricerca di cibo e alla sopravvivenza, ma che possiamo definire invece come svago. Di conseguenza, anche se non può essere individuata in queste fonti prova diretta dell'esistenza in età preistorica di alcun tipo di attività sportiva, è ragionevole ipotizzare che in quel periodo venissero praticate delle attività, legate a rituali mistici e propiziatori, che possono essere alla base dello sport praticato nelle antiche civiltà euro-asiatiche.

Antica Cina

I ritrovamenti di artefatti e edifici antichi suggeriscono che la civiltà cinese ha iniziato a praticare attività atletiche che possono essere assimilate alla moderna concezione di sport fin dal 4000 AC. Lo sviluppo delle antiche discipline sportive in Cina sembra sia da collegare sviluppo di altre attività dell'uomo: l'agricoltura, l'artigianato, la guerra e l'intrattenimento. L'attività sportiva maggiormente popolare nell'antica Cina sembra fosse la ginnastica. Dalla ginnastica può essere facilmente fatto risalire sia lo sviluppo in Cina delle arti marziali (il più famoso stile, sicuramente il Kung-Fu del tempio Shaolin), sia la tradizione acrobatica degli artisti del circo tradizionale cinese.

Antico Egitto

Le iscrizioni sugli antichi monumenti egiziani indicano che già al tempo dei faraoni venivano praticate molte attività sportive a scopo essenzialmente ludico: lotta, ginnastica, pugilato, nuoto, canottaggio, pesca, atletica e vari generi di giochi con la palla. I faraoni, nonché i dignitari e gli uomini di stato dell'antico Egitto assistevano a gare sportive con assiduità e ne favorivano lo svolgimento promuovendo la costruzione delle strutture necessarie. Dai geroglifici è stato possibile stabilire che già millenni prima dei greci, gli antichi egiziani avevano provveduto a stilare le regole di base per alcuni giochi, ad affidare il controllo della regolarità delle gare ad un arbitro neutro, a dotare i giocatori di uniformi, e ad ornare i vincitori assegnando loro collari di foggie particolari. Sia il vincitore che il perdente venivano omaggiati, il primo per la sua superiorità ed il secondo per il suo spirito sportivo.

Antica Grecia

Una vasta gamma di sport era già praticata ai tempi dell'antica Grecia: la corsa, il salto in lungo, la lotta, il pugilato, il lancio del giavellotto, il lancio del disco e la gara dei carri da guerra erono quelli prevalenti. Questa predilezione sta ad indicare l'influenza predominante che la coltura militare nell'antica Grecia ebbe sullo sviluppo degli sport ad essa più legati e viceversa. I Giochi Olimpici, istituiti nel 776 AC, si tenevano in onore di Zeus ogni quattro anni ad Olimpia, un piccolo villaggio del Peloponneso. Le olimpiadi non erano solamente un avvenimento sportivo, ma erano la celebrazione dell'eccellenza individuale, della varietà culturale ed artistica dell'intera cultura greca e, soprattutto, erano l'occasione per onorare la massima divinità religiosa. Poiché i giochi olimpici erano considerati sacri i greci consideravano come sacrilegio a Zeus lo scoppio di ostilità durante il loro svolgimento. Dall'inizio alla fine delle olimpiadi veniva proclamato una tregua su tutti i campi di battaglia greci. Anche le esecuzioni venivano sospese. La cosiddetta tregua olimpica permetteva ai cittadini greci di riunirsi pacificamente e di competere tra loro in un atmosfera di rispetto reciproco. Le gesta dei campioni di Olimpia sono state cantate dal poeta greco Pindaro.

Antica Roma

La cultura romana, come quella ellenistica, celebrava l'esaltazione della competizione fisica. L'attività sportiva non competitiva veniva praticata prevalentemente nell'ambito delle terme come parte fondamentale di quella cultura del benessere che era un pilastro della società romana. Già ai tempi della fondazione della città venivano celebrate feste religiose all'interno delle quali erano previste gare sportive. Il termine ludi, che indicava generalmente le competizioni sportive, deriva probabilmente dall'etrusco, come gran parte dell'attività sportiva romana. I ludi erano organizzati dai membri della classe sacerdotale ed alle gare partecipavano i giovani appartenenti alla nobiltà. La sacralità dell'evento sportivo, carattere comune all'attività dello sport in Grecia, a Roma venne però pian pian sostituito dall'aspetto spettacolare, dal desiderio di intrattenimento collettivo. Sin dai resoconti più antichi gli sport praticati giochi a Roma comprendevano anche le specialità olimpiche greche, ma tra queste il favore del pubblico era riservato ai giochi più violenti, come il pugilato, la lotta ed in particolare al pancrazio, una variante del pugilato molto violenta e dalle conseguenze a volte fatali. L'esasperazione della componente violenta della competizione nell'antica Roma è facilmente riscontrabile nel costante successo che riscontrarono tra la popolazione i combattimenti dei gladiatori, che vennero ben presto utilizzati come stabilizzatori sociali (panem et circenses) ed in questo senso va vista la costruzione in molte città dell'impero di grandi anfiteatri, come il Colosseo.

Le suddivisioni dello sport

Le varie discipline sportive che nel loro insieme compongono ciò che noi definiamo sport possiedono, nelle loro componenti più basilari, degli elementi che le accomunano tra di loro: lo spirtito di competizione, la voglia di divertimento, la ricerca del benessere o il tentivo di avvicinare i limiti psicofisici degli atleti. Se però le analizziamo dal punto di vista del tipo di regole, dalle modalità del gioco, dagli attrezzi usati, insomma dagli elementi esterni e maggiormente appariscenti, possiamo suddividerle in categorie. In base al numero di atleti che affrontano insieme il gesto sportivo possiamo individuare:
- Sport individuali
- Sport di squadra (vedi categorie di riferimento: Sport individuali · Sport di squadra) Un'altra suddivisione può essere fatta in base ai mezzi con cui viene disputata una competizione:
- Sport della racchetta: che prevedono come mezzo unico l'uso della racchetta.
- Sport equestri: che prevedeono l'uso nelle gare di un cavallo.
- Sport motoristici: in questi sport vengono effettuate gare tra mezzi spinti da motori come le automobili e le motociclette (ma anche la motonautica)
- Sport remieri: in cui le gare avvengono tra imbarcazioni a remi come, ad esempio, la canoa, il kayak ed il canottaggio
- Sport velici (o Sport nautici, o Nautica): in cui le gare avvengono tra imbarcazioni sospinte solo dalla forza del vento sul mare aperto oppure su un lago. (Vedi categorie di riferimento: Sport equestri · Sport motoristici · Sport remieri · Sport nautici) Esistono anche gli sport "della mente" come gli scacchi e il bridge. Ricordiamo che in particolare il bridge è una disciplina associata del CONI e sta per ottenere il riconoscimento di disciplina autonoma per partecipare alle Olimpiadi.

Voci correlate


- Wikipedia:Progetto Sport
- Sportivi italiani
- Sportivi stranieri
- Doping
- Giochi Olimpici Categoria:Spettacolo ja:スポーツ ko:스포츠 ms:Sukan simple:Sport th:กีฬา

Nuoto alle Olimpiadi 1896

Alla prima Olimpiade moderna di Atene (1896) vennero disputati 4 evento di nuoto.

Discipline Uomini

100 m Stile Libero

100 m Stile Libero - Marinai

500 m Stile Libero

1200 m Stile Libero


- La gara dei 500 Stile Libero Marinai era prevista ma non fu disputata

Osservazioni

Il nuoto fu appannaggio delle squadre austriache e ungheresi (allora unite nell'Impero Austro-Ungarico), i nuotatori di queste due nazioni erano molto preparati e parteciparono già pieni di successi nazionali e internazionali. Alfréd Hajós è il nuotatore che più di tutti si distingue, vinse 2 delle 4 gare all'età di 17 anni, il vincitore olimpico più piccolo. Si pensi che le altre due gare non poterono essere sue per ragioni maggiori, una perché era riservata solo ai marinai e l'altra perché vi dovette rinunciare in quanto la partenza era troppo vicina alla fine della gara dei 100 m stile libero. Una curiosità va subito detta: le gare di nuoto si svolsero nella baia di Zea, in un mare gelido e mosso la temperatura era di soli 13 gradi. Infatti si dice che Alfréd Hajós per i 1.200 metri stile libero si spalmò addosso uno strato consistente di grasso come protezione (anche se servì a poco). Curiosa la gara di nuoto riservata a marinai, invenzione mai più ripetuta nelle discipline olimpiche. Occorre notare i tempi per confrontare realmente il dilentattismo e il professionismo e come il vincitore, Ioannis Malokinis, avesse nuotato i 100 stile libero in un tempo quasi doppio rispetto ad Alfréd Hajós per la stessa lunghezza. categoria:Nuoto categoria:Olimpiadi

Nuoto alle Olimpiadi 1896

Alla prima Olimpiade moderna di Atene (1896) vennero disputati 4 evento di nuoto.

Discipline Uomini

100 m Stile Libero

100 m Stile Libero - Marinai

500 m Stile Libero

1200 m Stile Libero


- La gara dei 500 Stile Libero Marinai era prevista ma non fu disputata

Osservazioni

Il nuoto fu appannaggio delle squadre austriache e ungheresi (allora unite nell'Impero Austro-Ungarico), i nuotatori di queste due nazioni erano molto preparati e parteciparono già pieni di successi nazionali e internazionali. Alfréd Hajós è il nuotatore che più di tutti si distingue, vinse 2 delle 4 gare all'età di 17 anni, il vincitore olimpico più piccolo. Si pensi che le altre due gare non poterono essere sue per ragioni maggiori, una perché era riservata solo ai marinai e l'altra perché vi dovette rinunciare in quanto la partenza era troppo vicina alla fine della gara dei 100 m stile libero. Una curiosità va subito detta: le gare di nuoto si svolsero nella baia di Zea, in un mare gelido e mosso la temperatura era di soli 13 gradi. Infatti si dice che Alfréd Hajós per i 1.200 metri stile libero si spalmò addosso uno strato consistente di grasso come protezione (anche se servì a poco). Curiosa la gara di nuoto riservata a marinai, invenzione mai più ripetuta nelle discipline olimpiche. Occorre notare i tempi per confrontare realmente il dilentattismo e il professionismo e come il vincitore, Ioannis Malokinis, avesse nuotato i 100 stile libero in un tempo quasi doppio rispetto ad Alfréd Hajós per la stessa lunghezza. categoria:Nuoto categoria:Olimpiadi

Danubio

Il Danubio (in tedesco Donau, in slovacco Dunaj, in ungherese Duna, in serbo, croato e bulgaro Dunav, in romeno Dunarea, in ucraino Dunay, in greco Ister e in latino Danubius) è il secondo fiume d'Europa per lunghezza dopo il Volga e misura circa 2888 km. Le sue sorgenti si trovano in Germania, nella Foresta Nera, e constano di due piccoli fiumi chiamati Brigach e Breg, che si uniscono nel Donaueschingen. Per secoli il Danubio, fino ad oggi, è stato un'importante via fluviale. Già conosciuto e preso come frontiera all'epoca dell'Impero Romano, Scorre in direzione nord-ovest sud-est (unico tra i maggiori fiumi europei) bagnando o formando i confini di dieci nazioni: Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania, Moldavia e Ucraina, ed è tra Ucraina e Romania che si trova il suo delta. Le principali città toccate dal Danubio sono:
- Ulm - Germania
- Regensburg - Germania
- Linz - Austria
- Vienna - capitale dell'Austria
- Bratislava - capitale della Slovacchia
- Budapest - capitale dell'Ungheria
- Novi Sad - Serbia e Montenegro
- Belgrado - capitale di Serbia e Montenegro
- Ruse - Bulgaria
- Brăila - Romania
- Galaţi - Romania Le sponde del Danubio sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Affluenti

Gli affluenti del Danubio, si spargono in altri sette paesi; alcuni sono anche fiumi di rilevante importanza, navigabili con barche e battelli. Ordinati dalla sorgente alla foce, i principali affluenti sono: Iller - Lech - Regen (si immette a Regensburg) - Isar - Inn (si immette a Passau) - Enns - Morava - Leitha - Váh (si immette a Komárno) - Hron - Ipel - Sió - Drava - Tibisco - Sava (si immette a Belgrado) - Velika Morava - Caraş - Jiu - Iskar - Olt - Vedea - Argeş - Ialomiţa - Siret - Prut L'immenso bacino del fiume coinvolge molti paesi, qui riportati in ordine di importanza sulla portata d'acqua del fiume: Romania (28.9%), Ungheria (11.7%), Austria (10.3%), Serbia e Montenegro (10.3%), Germania (7.5%), Slovacchia (5.8%), Bulgaria (5.2%), Bosnia Erzegovina (4.8%), Croazia (4.5%), Ucraina (3.8%), Repubblica Ceca (2.6%), Slovenia (2.2%), Moldavia (1.7%), Svizzera (0.32%), Italia (0.15%), Polonia (0.09%), Albania (0.03%)

Il delta del Danubio

(Vedi l'articolo principale delta del Danubio) Il delta del Danubio è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità dal 1991. Le sue paludi ospitano grandi stormi di uccelli migratori, incluso il Cormorano Pigmeo (Phalacrocorax pygmaeus) in pericolo di estinzione. Schemi di canalizzazioni e drenaggi minacciano il delta: vedi Canale di Bastroe.

Navigabilità

Il Danubio è un'importantissima via di comunicazione internazionale. È navigabile da navi di portata oceanica a partire da Brăila, in Romania, e da navi fluviali a partire da Ulm, in Germania. Sono navigabii circa 60 dei suoi affluenti. Vedi Canale Danubio-Mar Nero. Dopo la costruzione, nel 1992, del canale Reno-Meno-Danubio in Germania, il fiume è divenuto parte di una importantissima via fluviale transeuropea che collega Rotterdam sul Mare del Nord a Sulina sul Mar Nero (3500 km). Nel 1994 il Danubio venne dichiarato uno dei dieci corridoi di trasporto Pan-Europei; rotte in Europa Centrale e Orientale che richiesero grandi investimenti negli ultimi dieci-quindici anni. L'ammontare dei beni trasportati sul Danubio è cresciuto di circa 100 milioni di tonnellate nel 1987. Nel 1999 la navigazione sul fiume fu resa problematica dal bombardamento da parte delle forze della NATO di tre ponti in territorio serbo e la rimozione delle macerie fu terminata solo nel 2002. Alle Porte di Ferro, il Danubio scorre dentro una gola che forma parte del confine tra Serbia e Romania; contiene due dighe idroelettriche, Đerdap I and Đerdap II. La gola si trova tra la Romania a nord e la Serbia a sud. Vedi anche Canale Danubio-Mar Nero. Inoltre, in Serbia e Montenegro c'è il Canale Danubio-Tibisco-Danubio.

Geologia

Sebbene il corso superiore del Danubio sia relativamente piccolo oggi, geologicamente, il Danubio è molto più antico del Reno, con il quale la sua raccolta delle acque compete adesso nella Germania meridionale. Questo ha alcune complicazioni geologiche interessanti. Dato che il Reno è l'unico fiume che sorge nelle Alpi e si muove a nord, verso il Mare del Nord, una linea invisibile divide in grandi parti la Germania meridionale, linea chiamata Spartiacque Europeo. Comunque, prima dell'ultima Glaciazione nel Pleistocene, il Reno cominciava in un punto a sud-ovest della Foresta Nera, mentre le acque che oggi dalle Alpi si uniscono al Reno, venivano portate ad est dal cosiddetto Urdonau (Danubio originale). Parte del letto di questo antico fiume, che era molto più grande del Danubio di oggi, può essere ancora vista nei canyon del paesaggio dello Swabian Alb (ora privi di acqua). Dopo che l'Alta Valle del Reno è stata erosa, molte acque dalle Alpi hanno cambiato direzione e hanno cominciato a riempire il Reno. L'Alto Danubio di oggi è poca cosa in confronto a ciò che era un tempo. Dato che lo Swabian Alb è formato in gran parte da calcari porosi, e dato che il livello del Reno è molto più basso di quello del Danubio, i fiumi sottosuperficiali portano molta acqua dal Danubio al Reno. Molti giorni in estate, quando il Danubio porta poca acqua, la melma si muove rumorosamente in questi canali sotterranei in due locazioni dello Swabian Alb, chiamato anche Donauversickerung (Lavandino del Danubio). Molte di queste acque tornano in superficie 12 km. a sud, all'Aachtopf, la sorgente tedesca con la più forte corrente, una media di 8,000 litri per secondo, a nord del Lago Costanza (che si getta nel Reno). La Divisione delle Acque Europee pertanto si applica solo per quelle acque che passano al di là di questo punto, e solo nei giorni dell'anno in cui il Danubio porta abbastanza acqua per far sopravvivere i buchi nel Donauversickerung. Siccome l'enorme ammonto di acque sotterranee erode molti calcari circostanti, è stimato che l'alto corso del Danubio un giorno scomparirà completamente a favore del Reno, un evento chiamato cattura del flusso.

Storia umana

Il bacino del Danubio contiene siti delle prime culture umane: le culture neolitiche del Danubio includono le culture della ceramica lineare del medio bacino del Danubio. La cultura di Vucedol del terzo millennio a.C. è famosa per le sue ceramiche. Più tardi, molti siti della cultura Vinca sono ubicati lungo il Danubio.

Importanza culturale

Il Danubio è citato nel titolo di un famoso valzer del compositore austriaco Johann Strauss, An der schönen, blauen Donau (Sul bel Danubio blu). Danubio è il nome di un romanzo di Claudio Magris (1986). La tradizione di dipinti di paesaggi tedeschi, la scuola del Danubio, si sviluppò nella valle del Danubio nel XVI secolo.

Economia del Danubio

Acque potabili

Lungo il suo corso, il Danubio è una fonte di acque potabili per circa dieci milioni di persone. Nel Baden-Württemberg, Germania, circa il trenta percento delle acque per l'area tra Stoccarda, Bad Mergentheim, Aalen e Alb-Donau-Kreis, viene dalle acque purificate del Danubio. Altre città come Ulm e Passau usano anche acqua proveniente dal Danubio. In Austria e Ungheria, molta acqua viene dalla terra e dalle sorgenti, e solo in rari casi viene usata l'acqua del Danubio. Molti stati trovano anche difficile purificare l'acqua, a causa del suo grande inquinamento; solo in parti della Romania dove l'acqua è più pulita, questa viene ancora frequentemente usata come acqua potabile.

Energia idroelettrica

Cinque stati sul Danubio, Germania, Austria, Slovacchia, Serbia e Romania ricevono un sostanziale ammonto di energia da dighe sul Danubio. Una delle più grandi dighe sono le Porte di Ferro, al confine tra Serbia e Romania.

Pesca

L'importanza della pesca sul Danubio, che doveva essere enorme nel Medioevo, è declinata drammaticamente. Ciò nonostante, alcuni pescatori sono ancora attivi in certe parti del fiume, e il Delta del Danubio ha un'importante industria.

Turismo

Ci sono molte importanti località turistiche e culturali lungo il Danubio, inclusa la valle di Wachau, il Parco Nazionale Donau-Auen in Austria e il Parco Naturale Obere Donau in Germania. Categoria:Austria Categoria:Fiumi della Germania Categoria:Fiumi dell'Ungheria categoria:patrimoni dell'umanità in Ungheria Categoria:Romania Categoria:Fiumi della Serbia e Montenegro Categoria:Slovacchia Categoria:Ungheria als:Donau ja:ドナウ川 ko:다뉴브 강

I Olimpiade

| colspan=2 | Note

- Le nazioni partecipanti sono state ricostruite sulla base della suddivisione politica attuale;
- Il numero degli atleti partecipanti è molto variabile in quanto la fonti storiche sono poco chiare, accertati, al momento, sono solo 177 atleti;
- Sicuramente gli atleti erano solo uomini perché De Coubertin era contrario alla partecipazione femminile non perché fosse misogino, ma perché voleva essere fedele alla tradizione delle antiche Olimpiadi. |{| border="0" cellpadding="2" cellspacing="2" align="center" width="450px" style="border: 1px solid #999999; color: #444444;" |----- bgcolor="#efefef" | - || width="40%" | Nazione | width="12%" bgcolor="gold" | Oro | width="12%" bgcolor="silver" | Argento | width="12%" bgcolor="CC9966" | Bronzo | width="12%" | Totale |----- bgcolor="#F7F3EF" | 1 || || 11 || 7 || 2 || 20 |----- | 2 || || 10 || 16.5 || 21 || 47.5 |----- bgcolor="#F7F3EF" | 3 || || 6.5 || 5 || 5 || 16.5 |----- | 4 || || 5 || 4 || 2 || 11 |----- bgco