:: wikimiki.org ::
| Allargamento Dell'Unione Europea |
Allargamento dell'Unione EuropeaI Paesi che si possono definire fondatori della unione sono: Belgio, Germania (RFT), Francia, Italia, Lussemburgo e Olanda.
Questi possono venir definiti "Paesi Fondatori dell'Europa".
Nel 1973 si aggiunsero Irlanda, Inghilterra e Danimarca.
Anche la Norvegia aveva fatto domanda di adesione, ma con il referendum arrivò il rifiuto dei norvegesi.
Con gli Accordi di Schengen del 14 giugno 1985 si stabilirono le condizioni basilari dell'unione quali la sicurezza e il libero transito di persone nei paesi aderenti al trattato, l'Italia vi aderì nel 1990.
Nel 1986 Portogallo e Spagna aderirono alla UE.
Nel 1990 con la caduta del muro di Berlino e il crollo della Repubblica Democratica Tedesca (RDT) entrò appunto anche
il territorio e la popolazione facente parte della ormai ex-RDT.
Nel 1995 Austria, Finlandia e Svezia.
La Norvegia aveva nuovamente fatto domanda ma non aderì in seguito a esito negativo di un referendum in merito.
Il 1° Maggio del 2004 sono entrati 10 Paesi: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Malta e Cipro. Quest'ultimo limitatamente al territorio e la popolazione della parte meridionale (parte greca), dato che la popolazione cipriota greca ha votato contro una riunificazione del Paese con un 75,8 al contrario della parte turca con un 65 per cento a favore. Di fatto l'UE accorda ai cittadini della parte turca diritti dell'UE.
Da 15 a 25: L'allargamento del 2004
L'Unione Europea (UE) ha allargato l'1 maggio 2004 i propri confini includendo dieci nuovi paesi nella nuova Europa dei venticinque. Questa data è considerata di importanza storica per il conseguimento di un progetto incominciato quasi mezzo secolo prima con il trattato della "Comunità europea del carbone e dell'acciaio". Gli Stati che sono entrati nell'Unione hanno dovuto rispettare i criteri fissati a Copenhagen nel 1993.
Ratifica adesione UE
La ratifica del Trattato di adesione all'Unione Europea degli ultimi dieci Paesi si è svolta nel 2003, precisamente:
- Malta:il 54 percento dei votanti è per un "si" all'Unione (8 marzo).
- Slovenia:il 90 percento dei votanti è per un "si" all'Unione (23 marzo)
- Ungheria: 83 percento dei votanti è per un "si" all'Unione (12 aprile)
- Cipro - senza referendum, la decisione è stata presa dall'assemblea legislativa (16 aprile)
- Lituania: 91 percento dei votanti è per un "si" all'Unione (10 e 11 maggio)
- Slovacchia: 92 percento dei votanti è per un "si" all'Unione (16 e 17 maggio)
- Polonia: 77 percento dei votanti è per un "si" all'Unione (7 e 8 giugno)
- Rep. Ceca 77 percento dei votanti è per un "si" all'Unione (13 e 14 giugno)
- Estonia 67 percento dei votanti è per un "si" all'Unione (14 settembre)
- Lettonia 67 percento dei votanti è per un "si" all'Unione (20 settembre)
Voci correlate
- Cronologia dell'integrazione europea
- Storia dell'integrazione europea
Categoria:Unione Europea
Irlanda
Con il nome proprio generico Irlanda si considera:
Inghilterra
L'Inghilterra è la più vasta, più popolosa e più densamente popolata nazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. È situata nella parte sud-orientale dell'Isola della Gran Bretagna.
Il nome Inghilterra deriva dagli Angli, una delle numerose popolazioni di origine germanica che vi si insediarono nel V e VI secolo.
Il capoluogo dell'Inghilterra è Londra.
Storia
Vedi articolo principale (e serie di articoli): Storia dell'Inghilterra
Geografia fisica
L'Inghilterra comprende la parte meridionale dell'isola della Gran Bretagna più le isole situate a sud della Gran Bretagna, fra cui l'isola di Wight.
Confina a nord con la Scozia, a ovest con il Galles e il Mare d'Irlanda, a est con il Mare del Nord e a sud con il canale della Manica. È collegata al continente europeo tramite il tunnel sotto la Manica.
Il territorio è per lo più collinare, a nord vi si trovano alcune aree montuose. La linea di demarcazione fra le due aree è nota come Tees-Exe line. Nella parte orientale del paese si trova una zona pianeggiante le cui paludi sono state bonificate per consentirne la coltivazione.
Le città più grandi sono: Londra, Birmingham, Leeds, Sheffield, Liverpool, e Manchester.
I fiumi principali sono:
- Tamigi
- Severn
- Trent
- Humber
- Yorkshire Ouse
- Tyne
- Mersey
- Dee
- Avon
Geografia umana
L'Inghilterra, con i suoi 49 milioni di abitanti, non è solo la più popolosa ma anche la nazione con più gruppi etnici: un decimo circa della popolazione appartiene a etnie diverse da quella britannica.
Le ondate di immigrazione sono state molte, a partire dai Celti intorno al 600 AC. I Romani con le loro legioni composte da soldati di molte etnie giunsero tra il 50 AC e il 300 DC; Seguirono nel periodo 350–550 gli Angli, i Sassoni e gli Iuti; nel periodo 800–900, i Vichinghi e i Danesi; nel 1066, i Normanni; nel 1650–1750, rifugiati dall'Europa continentale ed Ugonotti; tra il 1880 e il 1940, molti Ebrei; negli anni 1950–1985, persone originarie dell'area Caraibica, dell'Africa e dell'Asia; dal 1985 ci sono state ondate di abitanti est europei e rifugiati Curdi.
La prosperità della nazione ha anche attirato flussi di immigrazione dalle vicine Scozia e Irlanda.
Politica
La sede del governo si trova a Londra, anche se tecnicamente la città è la capitale di Inghilterra e Galles. Contrariamente alla Scozia, al Galles (entrambe a partire dal 1999) e all'Irlanda del Nord, l'Inghilterra non ha un governo e un parlamento propri: le funzioni di governo sono esercitate da parlamento e governo del Regno Unito. Nelle decisioni riguardanti la sola Inghilterra i rappresentanti delle altre parti del regno si astengono.
Suddivisione amministrativa
L'Inghilterra è suddivisa in 9 regioni tra le quali l'area di "Greater London", escludendo quest'ultima le 8 regioni sono divise in 35 contee (counties) e 6 contee metropolitane (Metropolitan counties).
Le 35 contee sono ulteriormente suddivise in 283 distretti non-urbani (Non-Metropolitan districts).
Le 6 aree metropolitane, che dal 1986 non hanno organi amministrativi e consigli di governo, sono suddivise in 36 distretti metropolitani (Metropolitan districts). Contando anche i 32 distretti londinesi (boroughs) e la città di Londra (City of London, che ha status a parte) si ha un totale di 353 distretti, 354 con l'Isola di Wight.
Le regioni sono:
Voci correlate
- Gran Bretagna
- Regno Unito
Collegamenti esterni
- [http://www.enjoyengland.com/ Turismo in Inghilterra - Enjoy England]
- [http://www.thecep.org.uk/ Campagna per un parlamento inglese]
categoria:Regno Unito
ja:イングランド
ko:잉글랜드
ms:England
simple:England
th:แคว้นอังกฤษ
zh-min-nan:England
Danimarca
Il Regno di Danimarca è il più piccolo paese nordico. Si trova in Scandinavia, nel nord dell'Europa e consiste in una penisola, lo Jutland (in danese Jylland), unita al nord della Germania e in molte isole, anche di dimensioni consistenti. Anche la Groenlandia e le Isole Faroe sono soggette alla Corona danese, anche se godono di una ampia autonomia.
Storia
Anticamente abitata da tribù germaniche, fu sede nei secoli VIII e IX della civiltà dei vichinghi, che attacarono e saccheggiarono le coste inglesi e francesi.
A partire dal X secolo, la Danimarca divenne un regno indipendente, al quale appartengono la Norvegia, fino al Congresso di Vienna (1815), una parte della Germania settentrionale fino alla metà del XIX secolo, l'Islanda, che divenne independente nel 1944 e la Groelandia, che ne è tuttora una contea autonoma.
Politica
La Danimarca è diventata nel 1849 una monarchia costituzionale con l'adozione di una nuova costituzione. Il monarca formalmente è il capo dello stato, ma questo ruolo è più che altro cerimoniale, dato che il potere esecutivo è esercitato dal consiglio dei ministri, in cui il primo ministro agisce come primus inter pares.
Del potere legislativo sono investiti sia il governo che il parlamento danese, detto il Folketing, del quale fanno parte fino a 179 parlamentari. Il potere giudiziario funziona ed è amministrato in modo indipendente da dall'esecutivo e dal giudiziario.
Le elezioni per il parlamento vengono tenute almeno ogni quattro anni; tuttavia il primo ministro ha facoltà di richiedere elezioni anticipate. Nel caso in cui il parlamento approvasse un voto di sfiducia contro il primo ministro, tutto il governo dovrebbe dimettersi.
La Danimarca è spesso amministrata da governi di minoranza.
Contee
La Danimarca è divisa in 13 contee (amter, singolare: amt), e 271 comuni (kommuner, singolare kommune). La prossima Riforma Comunale Danese rimpiazzerà le contee con cinque nuove regioni e ridurrà il numero di comuni a 98.I nuovi comuni assumeranno le competenze delle precedenti contee. Gran parte dei nuovi comuni avrà una popolazione di almeno 20.000 persone.
La riforma sarà attuata il primo gennaio 2007.
- Aarhus
- Frederiksborg
- Funen (Fyn)
- Copenhagen (København)
- North Jutland (Nordjylland)
- Ribe
- Ringkjøbing
- Roskilde
- South Jutland (Sønderjylland)
- Storstrøm
- Vejle
- Viborg
- West Zealand (Vestsjælland)
Tre comuni hanno statuti speciali:
- Bornholm
- Copenhagen
- Frederiksborg
Anche la Groenlandia e le isole Faroe appartengono al regno di Danimarca, ma hanno statuti autonomi sono sostanzialmente autogovernate e ciascuna è rappresentata da due seggi nel parlamento.
Geografia
Il territorio è interamente pianeggiante. L'isola della Groenlandia, per il suo clima glaciale, è quasi del tutto disabitata; gli unici e pochi abitanti sono gli inuit.
Il territorio danese, invece, gode di un clima abbastanza mite e la vegetazione che vi si trova frequentemente sono boschi di latifoglie e la brughiera.
Economia
Vedi anche: Economia della Danimarca.
L'economia danese è legata prevalentemente all'agricoltura (ortaggi e cereali), all'allevamento e alle industrie conserviere e alimentari.
La pesca, praticata con attrezzature moderne, alimenta l'industria di conservazione del pesce. Nel Mare del Nord si trovano giacimenti di petrolio e gas naturale. L'industria è presente nei settori cantieristico, chimico, elettronico e alimentare.
Popolazione
ha 5.368.345 abitanti
Cultura
Il danese meglio conosciuto negli altri paesi è probabilmente Hans Christian Andersen, uno scrittore famoso principalmente per le sue favole, tra cui Il vestito nuovo dell'Imperatore ed il brutto anatroccolo.
Altri danesi famosi sono:
- Niels Bohr, fisico
- Hans Christian Ørsted, fisico, scopritore dell'elettromagnetismo
- Tycho Brahe, astronomo
- Karen Blixen, nota anche come Isak Dinesen, autrice
- Victor Borge, pianista
- Christoffer Wilhelm Eckersberg, pittore
- Arne Jacobsen, architetto, designer
- Søren Kierkegaard, filosofo esistenzialista
- Bent Larsen, scacchista
- Vilhelm Lauritzen, architetto
- Knud Ejler Løgstrup, Christian philosopher
- Carl Nielsen, compositore
- Jakob Nielsen, matematico
- Niels Steensen, anatomista, Vescovo Cattolico
- Bertel Thorvaldsen, scultore
- Lars Ulrich, musicista, membro dei Metallica
- Lars von Trier, regista
- Georg Jensen, designer
- Viggo Mortensen, attore
- Bjarne Stroustrup, computer scientist, inventore del linguaggio di programmazione C++
Voci correlate
- Elenco di monarchi danesi
- Elenco dei Primi Ministri Danesi
- Danesi celebri
- Aziende danesi
- Città della Danimarca
- Mary Donaldson
- Targhe automobilistiche danesi
Collegamenti esterni
fiu-vro:Taani
als:Dänemark
ja:デンマーク
ko:덴마크
ms:Denmark
simple:Denmark
th:ประเทศเดนมาร์ก
zh-min-nan:Dan-kok
Accordi di Schengen
Gli Accordi di Schengen sono una convenzione tra Stati membri dell'Unione Europea. Con il Trattato di Amsterdam tali accordi sono parte integrante del Trattato dell'Unione Europea (meglio noto come Trattato di Maastricht).
Contenuti principali degli Accordi
- abolizione dei controlli sistematici delle persone alle frontiere interne dello Spazio Schengen
- collaborazione delle forze di polizia e possibilità di queste di intervenire in alcuni casi anche oltre i propri confini (p.es. durante gli inseguimenti di malavitosi)
- coordinamento degli Stati nella lotta alla criminalità organizzata di rilevanza internazionale (p.es. mafia, traffico d'armi, droga, immigrazione clandestina)
- integrazione delle banche dati delle forze di polizia
Chi ha firmato gli Accordi di Schengen
Gli Accordi di Schengen vennero firmati a Schengen, cittadina del Lussemburgo, il 14 giugno 1985 inizialmente da solo cinque Stati membri della allora CEE: Belgio, Francia, Lussemburgo, Germania e Paesi Bassi.
Paesi Bassi
Successivamente vi aderirono altri Stati dell'Unione Europea: l'Italia (27 novembre 1990), il Portogallo e la Spagna (entrambi il 25 giugno 1991), la Grecia (6 novembre 1992), l'Austria (28 aprile 1995). Dal 19 dicembre 1996 i contenuti degli accordi vengono applicati pure a
due Stati (Norvegia e Islanda) non facente parte dell'Unione Europea, in quanto questi facevano parte dell'Unione Nordica che prevedeva norme simili per i paesi scandinavi, tre dei quali facevano ormai parte dell'Unione Europea.
Per propria scelta, due paesi non hanno aderito agli accordi: Regno Unito e Irlanda.
Entrata in vigore degli Accordi
L'entrata in vigore di questi accordi è stata graduale, in quanto dovevano essere rispettati da parte degli Stati aderenti precisi requisiti sia normativi che tecnici.
- 1995, 26 marzo: In sette paesi
- 1997, 26 ottobre: Italia
- 1997, 1° dicembre: Austria
- 2000, 1° gennaio: Grecia
- 2001, 25 marzo: Danimarca, Finlandia e Svezia, nonché Islanda e Norvegia (che non fanno parte dell'UE).
UE
Voci correlate
- Legge sulla privacy
Collegamenti esterni
- [http://www.camera.it/_bicamerali/schengen/home.htm approfondimento/1 - camera.it]
- [http://europa.eu.int/scadplus/leg/it/lvb/l33020.htm approfondimento/2 - europa.eu.int]
- [http://www.stranieriinitalia.it/leggi/schengenf.htm approfondimento/3 - stranieriinitalia.it]
categoria:Unione EuropeaCategoria:Diritto comunitario
ja:シェンゲン条約
14 giugno
Il 14 giugno è il 165° giorno del Calendario Gregoriano (il 166° negli anni bisestili).
Mancano 200 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1381 - Re Riccardo II d'Inghilterra incontra il capo della Rivolta dei contadini.
- 1645 - Guerra civile inglese: Battaglia di Naseby.
- 1775 - Viene fondato l'Esercito degli Stati Uniti.
- 1777 - La Stars and Stripes viene adottata dal Congresso come Bandiera degli Stati Uniti.
- 1789 - Gli ammutinati della HMS Bounty raggiungono Timor.
- 1800 - Marengo: Le truppe di Napoleone sconfiggono gli austriaci al comando del generale Melas.
- 1822 - Charles Babbage propone il motore di differenza.
- 1834 - Isaac Fischer, Jr. brevetta la carta vetrata.
- 1841 - Il primo Parlamento del Canada si riunisce a Kingston (Ontario).
- 1846 - Fondazione della Repubblica di California
- 1863 - Guerra civile americana: Battaglia di Second Winchester
- 1872 - In Canada vengono legalizzati i sindacati.
- 1881 - John McTammany, Jr. brevetta l'autopiano
- 1900 - La Repubblica delle Hawaii diventa un Territorio degli Stati Uniti d'America.
- 1919 - John Alcock e Arthur Brown partono da St. John's (Terranova) per il primo volo transatlantico senza scalo.
- 1923 - Warren G. Harding diventa il Presidente degli Stati Uniti ad usare la radio.
- 1938 - Dorothy Lathrop vince la prima Medaglia Caldecott.
- 1940
- Seconda guerra mondiale: i tedeschi entrano a Parigi.
- I tedeschi aprono Auschwitz.
- 1941 - Deportazioni di massa ordinate dalle autorità dell'Unione Sovietica si svolgono in Estonia, Lettonia e Lituania.
- 1949 - Si forma lo stato del Vietnam.
- 1951 - L'UNIVAC I viene dedicato all' Ufficio del Censo degli Stati Uniti.
- 1952 - Varo del sottomarino nucleare USS Nautilus.
- 1966 - Il Vaticano annuncia l'abolizione dell'Indice dei libri proibiti.
- 1982 - Fine della guerra tra Regno Unito ed Argentina sulle Isole Falkland/Malvinas (la "Guerra delle Falkland").
- 1985
- Lussemburgo: vengono firmati degli Accordi di Schengen.
- Il volo TWA 847 viene dirottato dagli Hezbollah.
Nati
- 1479 - Giglio Gregorio Giraldi, poeta († 1552)
- 1529 - Arciduca Ferdinando II d' Austria († 1595)
- 1671 - Tomaso Albinoni, compositore († 1751)
- 1716 - Peter Harrison, architetto anglo-americano († 1775)
- 1736 - Charles Augustin de Coulomb, fisico († 1806)
- 1832 - Nikolaus Otto, ingegnere († 1891)
- 1852 - Harriet Beecher Stowe, scrittrice († 1896)
- 1864 - Alois Alzheimer, medico († 1915)
- 1877 - Jane Bathori, cantante d'opera († 1970)
- 1899 - Kawabata Yasunari, scrittore - Premio Nobel per la letteratura nel 1968 († 1972)
- 1906 - Margaret Bourke-White, fotogiornalista
- 1909 - Burl Ives, musicista († 1995)
- 1918 - Katherine Rawls, nuotatrice, tuffatrice e aviatrice statunitense
- 1919 o 1921 - Gene Barry, attore
- 1919
- Dorothy McGuire, attrice († 2001)
- Sam Wanamaker, attore († 1993)
- 1926 - Hermann Kant, scrittore
- 1929 - Cy Coleman, compositore
- 1932 - Javier Echevarría, prelato dell'Opus Dei
- 1933 - Jerzy Kosinski, scrittore († 1999)
- 1940 - Francesco Guccini, cantatutore
- 1945
- Jörg Immendorf, pittore
- Rod Argent, musicista ("The Zombies")
- 1946
- Donald Trump, finanziere
- Marla Gibbs, attrice
- 1949 - Harry Turtledove, scrittore di fantascienza.
- 1950 - Rowan Williams, Arcivescovo di Canterbury
- 1951 - Paul Boateng, politico britannico
- 1954 - Francesco Rutelli, politico italiano
- 1957 - Gianna Nannini, cantautrice italiana
- 1958 - Eric Heiden, pattinatore di velocità
- 1961 - Boy George, cantante ("Culture Club")
- 1961 - Paolo Bonolis, personaggio televisivo
- 1968 - Yasmine Bleeth, attrice
- 1969 - Steffi Graf, tennista
- 1970 - Tetsuya Harada, pilota motociclistico giapponese
- 1978 - Elena Barani, capitano della nazionale italiana femminile di pallamano
Morti
- 1161 - Qinzongimperatore cinese (n. 1100)
- 1800 - Louis Charles Antoine Desaix, generale francese (n. 1768)
- 1801 - Benedict Arnold, Generale
- 1837 - Giacomo Leopardi, poeta italiano (n. 1798)
- 1864 - Generale Leonidas Pope
- 1883 - Edward FitzGerald, poeta (n. 1809)
- 1907 - Giuseppe Pellizza da Volpedo, pittore (n. 1868)
- 1914 - Gaspar Vianna, anatomo-patologo brasiliano (n. 1885)
- 1920 - Max Weber, sociologo (n. 1864)
- 1926 - Mary Cassatt, pittrice statunitense
- 1927 - Jerome K. Jerome, scrittore (n. 1859)
- 1928 - Emmeline Pankhurst, femminista
- 1932 - Dorimène Roy Desjardins, pioniera della finanza
- 1936
- Maxim Gorky, scrittore
- Gilbert Keith Chesterton, scrittore
- 1946 - John Logie Baird, pioniere della televisione
- 1967 - Eddie Eagan, pugile e bobbista statunitense
- 1968 - Salvatore Quasimodo, poeta italiano (n. 1901)
- 1972 - Martin Dies, politico americano
- 1986
- Alan Jay Lerner, compositore
- Jorge Luis Borges, scrittore argentino (n. 1899)
- 1991 - Dama Peggy Ashcroft, attrice
- 1994 - Henry Mancini, compositore italiano (n. 1924)
- 1995
- Roger Zelazny, scrittore di fantascienza
- Rory Gallagher, musicista, compositore
- 1996 - Gesualdo Bufalino, scrittore (n. 1920)
- 1997 - Richard Jaeckel, attore
- 2003 - Jimmy Knepper, musicista statunitense (n. 1927)
- 2005
- Richard Eberhart, poeta statunitense, Premio Pulitzer (n. 1904)
- Carlo Maria Giulini, direttore d'orchestra italiano
- Mimi Parent, pittore canadese (n. 1924)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Eliseo, profeta
- San Fortunato di Napoli, vescovo
- San Proto di Aquileia, martire
- San Rufino, martire
- Santa Teopista, vergine e martire
- San Valerio, martire
Laiche
- Festa della Mamma (Afghanistan)
- Impero Romano - ottavo giorno dei Vestalia in onore di Vesta
- Stati Uniti - Flag Day (Giorno della bandiera)
14
ja:6月14日
ko:6월 14일
simple:June 14
th:14 มิถุนายน
Muro di Berlino
Il Muro di Berlino (in tedesco: Berliner Mauer) fu un lungo muro , parte della frontiera interna tedesca, che separava Berlino Ovest da Berlino Est e dal circostante territorio della Germania Est. Il muro è esistito dal 13 agosto 1961 fino al 9 novembre 1989.
1989
Storia del Muro
Premesse
Nel 1945, al termine della seconda guerra mondiale, nel corso della conferenza di Yalta venne decisa la divisione della Germania e quindi anche di Berlino in quattro settori controllati e amministrati da Unione Sovietica, Stati Uniti, Regno Unito e Francia. Il settore sovietico della città era di gran lunga il più esteso e occupava la maggior parte della metà orientale di Berlino -- Friedrichshain, Köpenick, Lichtenberg, Mitte, Pankow, Prenzlauer Berg, Treptow, e Weissensee.
Nel 1948, il "Blocco di Berlino" da parte dell'Unione Sovietica portò all'attuazione del Ponte aereo per Berlino da parte degli Alleati.
Dal 1949 i tre settori controllati da USA, Francia e Gran Bretagna (Berlino Ovest), anche se nominalmente indipendenti, erano in effetti una parte di Germania Ovest completamente circondata dalla Germania Est.
Inizialmente ai cittadini di Berlino era permesso di circolare liberamente tra tutti i settori, ma con lo sviluppo della Guerra Fredda i movimenti vennero limitati; il confine tra Germania Est e Ovest venne chiuso nel 1952 e l'attrazione dei settori occidentali di Berlino per i cittadini della Germania Est aumentò. Circa 2,5 milioni di tedeschi dell'est passarono ad ovest tra il 1949 e il 1961.
La costruzione
Per fermare la migrazione, la costruzione di un muro attorno ai tre settori occidentali iniziò nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 a Berlino Est. Inizialmente consisteva di filo spinato, ma già il 15 agosto iniziarono ad essere utilizzati gli elementi prefabbricati di cemento e pietra destinati a formare la prima generazione di un vero e proprio muro. Il muro divideva fisicamente la città; quandò circondò completamente Berlino Ovest, trasformò in pratica i settori occidentali in un isola all'interno dei territori orientali.
La Germania Est sostenne che si trattava di un "muro di protezione antifascista" inteso ad evitare un'aggressione dall'Ovest. Fu chiaro sin dall'inizio che questa giustificazione serviva come copertura per il fatto che ai cittadini della Germania Est doveva essere impedito di entrare a Berlino Ovest e di conseguenza nella Germania Ovest (la Germania Est non controllava completamente il traffico tra Berlino Ovest e il resto della Germania Ovest).
filo spinato
Il muro era lungo più di 155 km. Dopo la costruzione iniziale, venne regolarmente migliorato. Nel giugno 1962 venne costruito un secondo muro all'interno della frontiera destinato a rendere più difficile la fuga verso la Germania Ovest, fu così creata la cosidetta "striscia della morte". In seguito il muro di prima generazione fu abbattuto e oggi è difficile riconoscere parti di quel muro. Nel 1965 si diede inizio alla costruzione della terza generazione del muro che avrebbe soppiantato le precedenti. Era composto da lastre di cemento armato collegate da montanti di acciaio e coperti da un tubo di cemento. Il "muro di quarta generazione", iniziato nel 1975, era in cemento armato rinforzato, alto 3,6 metri e composto di 45.000 sezioni separate, di 1,5 metri di larghezza, più semplici da assemblare rispetto al muro di terza generazione, per un costo di 16.155.000 di Marchi della Germania Est. Per fare un confronto, un panino al tempo costava 1,04 marchi della Germania Est. A partire dal 1975 il confine era anche protetto nella "striscia della morte" da recinzioni, trincee anticarro, oltre 300 torri di guardia, trenta bunker e una strada illuminata per il pattugliamento lunga 177 Km.
Inizialmente, c'era solo un punto di attraversamento per gli stranieri e i turisti, in Friedrichstrasse; le potenze occidentali avevano altri due checkpoint, a Helmstedt sul confine tra Germania Est e Ovest e a Dreilinden sul confine sud di Berlino Ovest. Per i berlinesi erano inizialmente disponibili 13 punti di attraversamento, 9 tra le due parti della città e 4 tra Berlino Ovest e la DDR, in seguito in un atto simbolico l'attraversamento della porta di Brandenburgo fu chiuso.
I checkpoint vennero battezzati con i nomi fonetici: Alpha (Helmstedt), Bravo (ancora visibile a Dreilinden sulla A9 appena usciti da Berlino), e Charlie (Friedrichstraße).
Durante il corso dell'esistenza del muro ci furono circa 5.000 fughe riuscite a Berlino Ovest; 192 persone vennero uccise mentre cercavano di attraversare e circa 200 vennero ferite gravemente.
La caduta
Il 23 agosto 1989, l'Ungheria rimosse le sue restrizioni al confine con l'Austria e nel settembre 1989 più di 13.000 tedeschi dell'est scapparono attraverso l'Ungheria. Le dimostrazioni di massa contro il governo della Germania Est iniziarono nell'autunno del 1989. Erich Honecker si dimise il 18 ottobre, e venne sostituito pochi giorni dopo da Egon Krenz.
Le restrizioni sugli spostamenti per i tedeschi dell'est vennero in qualche modo tolte dal nuovo governo il 9 novembre 1989. A causa di un fraintendimento, Günter Schabowski annunciò in una conferenza stampa che tutte le limitazioni erano state tolte, e decine di migliaia di persone si riversarono sul muro, dove le guardie di confine aprirono i punti di accesso e permisero loro di passare. Il 9 novembre viene quindi considerata la data in cui il muro crollò.
Il giorno di Natale del 1989, Leonard Bernstein tenne un concerto a Berlino per celebrare la caduta del muro, che comprendeva la nona sinfonia di Beethoven, con la parola del coro "Gioia", cambiata in "Libertà". Roger Waters esegui l'opera dei Pink Floyd, The Wall, in Potsdamer Platz il 21 luglio 1990, con la partecipazione di numerosi ospiti, tra i quali gli Scorpions, Bryan Adams, e Van Morrison.
La caduta del muro fu il primo passo della riunificazione tedesca, che si concluse formalmente il 3 ottobre 1990.
Alcuni ritennero che il 9 novembre sarebbe stato un'ottimo giorno per celebrare la Festa Nazionale, poiché il 9 novembre è anche la data della proclamazione della Repubblica di Weimar del 1918, e della cosidetta Notte dei cristalli del 1938, dando così un buon profilo del bene e del male che compongono la storia della Germania. Venne invece scelto il 3 ottobre.
Aspetti sociali del Muro di Berlino
Non molto è rimasto oggi del Muro di Berlino. L'abbattimento ufficiale del Muro di Berlino fu iniziato il 13 giugno 1990 nella Bernauer Straße da 300 guardie di frontiera della DDR, fu poi terminato da 600 soldati dell'esercito tedesco utilizzando 13 bulldozer, 55 ruspe, 65 gru e 175 camion. A novembre dello stesso anno l'intero muro all'interno della citta era stato abbattuto ad eccezione di 6 punti che furono mantenuti come monumento. L'anno successivo scomparì definitivamente la restante parte. I blocchi di cemento furono distrutti ed utilizzati per la costruzione di strade. 250 di questi blocchi furono messi all'asta a prezzi oscillanti tra 10.000 e 250.000 marchi tedeschi. Il muro è stato fisicamente distrutto quasi ovunque, ad eccezione di alcuni punti. I più visitati dai turisti sono: una sezione di 80 metri vicino a Potsdamer Platz (vedi foto a destra), una seconda, più lunga, sulla riva della Sprea, vicino all'Oberbaumbrücke ed una terza a nord in Bernauer Straße, che è stata trasformata in un memoriale nel 1999. Anche le parti rimaste non rappresentano interamente l'aspetto originale del muro: sono state pesantemente danneggiate (perché in molti tentarono di prendersi come ricordo dei "pezzi originali del Muro di Berlino"), e gli odierni graffiti sono più visibili sul lato orientale del muro, in particolare la famosa East-Side-Gallery in Mühlenstraße lunga più di 1 km, che non era ovviamente raggiungibile quando il muro era sorvegliato dalle guardie pesantemente armate della Germania Est. In origine, infatti, i graffiti erano solo sul lato occidentale.
Il Muro di Berlino ebbe ovviamente un forte impatto emotivo, sociale e culturale, non solo sui cittadini di Berlino o della Germania, ma anche nel resto del mondo. Al momento della sua erezione il muro separò, apparentemente per sempre, famiglie e amicizie, lasciando entrambe le metà della città, dopo l'incredulità iniziale, nello sconforto e nella disperazione.
Divenne la rappresentazione fisica della Cortina di Ferro che separava in due l'Europa durante la Guerra Fredda, il muro di una stramba prigione nella quale i reclusi erano in realtà liberi.
Durante la sua visita a Berlino del 15 giugno 1963, il presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy tenne un discorso pubblico che sarebbe divenuto uno dei momenti simbolo della Guerra Fredda:
Ci sono molte persone al mondo che non comprendono, o non sanno, quale sia il grande problema tra il mondo libero e il mondo comunista. Lasciateli venire a Berlino! Ci sono alcuni che dicono che il comunismo è l'onda del futuro. Lasciateli venire a Berlino! Ci sono alcuni che dicono che, in Europa e da altre parti, possiamo lavorare con i comunisti. Lasciateli venire a Berlino! E ci sono anche quei pochi che dicono che è vero che il comunismo è un sistema maligno, ma ci permette di fare progressi economici. Lasst sie nach Berlin! Lasciateli venire a Berlino! [...] Tutti gli uomini liberi, ovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso di dire, Ich bin ein Berliner! (sono un Berlinese).
A partire dagli anni '80, alcuni artisti famosi come Keith Haring e Thierry Noir iniziarono a dipingere il lato del muro che dava su Berlino Ovest, in seguito migliaia di artisti, conosciuti e sconosciuti, utilizzarono il muro per i loro progetti artistici. Il muro si coprì quasi interamente di murales, dalle semplici scritte a disegni molto elaborati e ben eseguiti, alcuni dei quali si guandagnarono una certa notorietà, come quello che raffigurava una Trabant gialla che sfonda il muro, o quello in cui si vedeva Erich Honecker baciare sulla bocca il segretario del PCUS Leonid Brežnev. La East-Side-Gallery lunga più di 1 Km che fu pitturata subito dopo il crollo del muro, è stata definita la più grande galleria di pittura all'aria aperta del mondo. Purtroppo pochi dei murales hanno resistito al tempo e ai turisti che continuano a scrivere i loro nomi sul muro. La citta' di Berlino, notoriamente a corto di fondi, ha investito pochissimo nel restauro del muro e nel 2000 solo alcuni dei dipinti furono restaurati e protetti dai vandali. Malgrado siano protette dalle leggi sulla tutela dei monumenti, non è chiaro quale sia il destino di queste parti del muro.
Il muro divideva 192 strade (97 tra le due parti della citta' e 95 tra Berlino Ovest e la DDR), 32 linee di tram, 8 linee di metropolitana di superficie (S-Bahn), 3 linee di metropolitana sotterranea (U-Bahn), 3 autostrade e numerosi fiumi e laghi. La caduta del muro cambiò considerevolmente i flussi di traffico della città, e la M-Bahn, un sistema a levitazione magnetica che connetteva 3 fermate della metropolitana lungo 1,6 chilometri, venne smantellato solo pochi mesi dopo la sua apertura ufficiale nel luglio 1991.
Voci correlate
- Berlino
Collegamenti esterni
categoria:Berlino Categoria:Guerra Fredda
ja:ベルリンの壁
ko:베를린 장벽
ms:Tembok Berlin
Repubblica Democratica Tedesca
Per le province orientali storiche della Germania si veda Germania Orientale
----
La Germania Est, ufficialmente la Repubblica Democratica Tedesca (RDT), (in tedesco: Deutsche Demokratische Republik, abbreviato in DDR), fu uno stato "socialista" esistito dal 1949 al 1990 sul territorio corrispondente all'area di occupazione della Germania assegnata all'Unione Sovietica alla fine della seconda guerra mondiale. La RDT venne proclamata nel settore sovietico di Berlino il 7 ottobre 1949. Venne dichiarata pienamente sovrana nel 1954, ma truppe sovietiche vi rimasero stanziate, in base agli accordi della Conferenza di Potsdam, principalmente con la motivazione ufficiale di proteggere la nazione dalla minaccia statunitense, durante la Guerra Fredda.
La Germania Est era un membro del Patto di Varsavia. A seguito di elezioni libere, si riunì alla Germania Ovest nel 1990.
Fino agli anni '70, in Germania Ovest, la RDT veniva indicata come Mitteldeutschland ("Germania centrale", dai nostalgici della Grande Germania) o SBZ (da Sowjetische Besatzungszone, "Zona di occupazione sovietica").
Argomenti collegati
- Leader della Germania dell'Est
- Storia della Germania dal 1945
- Comunismo
Categoria:Storia della Germania
Categoria:Guerra Fredda
Categoria:Nazioni scomparse
als:Deutsche Demokratische Republik
ja:ドイツ民主共和国
ko:독일민주공화국
ms:Jerman Timur
th:เยอรมนีตะวันออก
EstoniaL'Estonia è uno stato europeo baltico, che confina a sud con la Lettonia, a est con la Russia, a ovest con il Mar Baltico e a nord con il Golfo di Finlandia.
Si trova a poche decine di chilometri dalla Finlandia separata dal Golfo di Finlandia (le due capitali si trovano quasi di fronte, ad un'ottantina di km).
La lingua ufficiale è l'estone, che è molto simile al finlandese. Molto diffusi sono anche il russo e l'inglese.
Storia
La storia dell'Estonia è legata alla Russia e, in precedenza, anche alle tribù finlandesi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo un'accordo con la Germania nazista, l'Unione Sovietica si annesse il paese.
Il 20 agosto 1991 l'Estonia dichiara la ritrovata indipendenza dall'Unione Sovietica.
12 settembre 1991 l'Estonia conclude il trattato che porterà le truppe sovietiche a lasciare il paese entro la fine dello stesso anno.
20 settembre 1992 - Si svolgono le prime elezioni in ambiente multipartitico della storia estone dopo quelle tenutesi dopo la prima indipendenza. Nessuno dei quattro candidati alla presidenza ha ottiene il 50% dei voti espressamente richiesti dalla legge elettorale, di conseguenza il parlamento sceglie il presidente Lennart Meri tra i due candidati che hanno ottenuto più voti. Non si può parlare di elezioni propriamente soddisfacenti, dato che, oltre la scarsa affluenza, la maggior parte della popolazione russofona, quella arrivata dopo la Seconda Guerra Mondiale, non ha diritto di voto. Certi russi vengono esclusi dal voto perché, in base ad una legge del 1938, la cittadinanza estone non è stata automaticamente riconosciuta a tutti i residenti — è questo il caso nella maggior parte dei paesi; si può acquisire dopo due anni di permanenza in Estonia, dimostrando una buona conoscenza della lingua ed una provata fedeltà allo stato estone.
Nel vertice UE di Copenhagen svoltosi il 13 dicembre 2002, venne deciso che dal 1 maggio 2004 l'Estonia (assieme ad altri 9 stati) avrebbe fatto parte dell'Unione Europea.
11 settembre 2003, referendum per l'adesione all'UE. La popolazione si esprime a favore dell'adesione: 66,9% favorevoli, 33,1% contrari (Votanti 63%). L'Estonia è entrata a far parte della NATO il 29 marzo 2004.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica dell'Estonia
- Elenco dei Primi Ministri dell'Estonia
Geografia
Geografia fisica
Elenco dei Primi Ministri dell'Estonia
La superficie del paese, poco più grande della Svizzera è prevalentemente collinare e coperta di boschi (30% della superficie).
Morfologia
Il punto più elevato si trova nel meridione, il monte Suur Munamägi (318 m s.l.m.).
Davanti alle coste si trovano circa 1.520 isole, le più grandi sono l'isola di Saaremaa 2.668 Km² e l'isola di Hiiumaa 965 Km²
Idrografia
Il paese ha numerosi laghi, il più grande è il Peipsi Järv (Lago dei Ciudi) situato al confine con la Russia e la parte estone del quale ha un'estensione di 1570 Km² ed è il quarto lago di acqua sorgiva più grande in Europa, l'altro lago, situato nella parte centrale del paese è il Võrtsjärv (270 km²). Sul territorio estone si contano circa 1200 laghi naturali, molti dei quali si trovano a Sud del Paese.
Clima
Temperatura e precipitazioni
Il clima è temperato e influenzato dal mare quindi abbastanza umido con inverni temperati e estati fresche.
Importanti città sono: Tartu (università), Pärnu, Kohtla-Järve e Sillamäe.
Animali selvatici frequenti sono i cervi, caprioli e volpi.
Vi sono pure alci, castori e rare renne.
Geografia umana
Popolazione
Densità: 31 per km²
Etnie
Circa il 70% della popolazione è costituito da estoni, vi sono varie minoranze etniche provenienti dalle altre repubbliche dell'ex-URSS, in particolare russi che vivono soprattutto nel nord-est del paese (contea di Ida-Virumaa) e nella capitale Tallinn. C'è, infine, una piccola minoranza di finlandesi.
- 68.4% Estoni
- 25.8% Russi
- 2.1% Ucraini
- 1.2% Bielorussi
- 0.8% Finlandesi
- 1.7% altri
Suddivisioni amministrative
Tallinn
L'Estonia è divisa in 15 Contee (sing. maakond - plur. maakonnad)
Economia
Le attività economiche prevalenti sono l'industria alimentare, nonché quella elettronica ed informatica. Hanno inoltre grande importanza
la pesca e la produzione di mobili. I principali partner commerciali sono i paesi baltici,
soprattutto la Finlandia.
Risorse
Trasporti
La rete dei trasporti è ben sviluppata. La strada e la navigazione marittima svolgono il ruolo principale e per quanto riguarda il trasporto merci è di rilievo anche la rete ferroviaria locale gestita dalla società Eesti Raudtee.
Porti di rilievo si trovano a Tallinn e Pärnu. Il paese è attraversato da nord a sud dalla Via Baltica (E67).
Voci correlate
- Lingua estone
- Targhe automobilistiche estoni
- Unione Sovietica
Collegamenti esterni
fiu-vro:Eesti
ja:エストニア
ko:에스토니아
ms:Estonia
roa-rup:Estonia
simple:Estonia
th:ประเทศเอสโตเนีย
zh-min-nan:Eesti
Lettonia
La Lettonia è una repubblica europea che confina
a Nord con l'Estonia, a est con la Russia, a sud con la Lituania
e a ovest con il Mar Baltico.
Geografia
La Lettonia è formata dalle regioni Kurzeme, Vidzeme, Zemgale e Latgale.
principali città sono: Rīga, Daugavpils, Liepāja, Ventspils, Jelgava, Jūrmala, Rēzekne.
La Lettonia è molto boscosa (40% della superficie) e collinosa,
con numerosi laghi e una lunga costa senza isole.
Animali selvatici frequenti sono i cervi, caprioli e volpi.
Vi sono pure alci, castori e rare renne. Le coste sono popolate dalle foche.
Le cicogne bianche raggiungono le 6500 coppie,
sei volte tanto rispetto a tutta l'Europa occidentale.
Fiumi
Il fiume principale è la Daugava/Dvina Occidentale. Altri fiumi che scorrono su territorio lettone sono:
- Gauja
- Venta
- Lielupe
- Abava
Storia
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'Unione Sovietica si annette il paese.
Il 21 agosto 1991 dichiara la propria indipendenza dall'Unione Sovietica.
Nel vertice UE di Copenhagen svoltosi il 13 dicembre 2002,
venne deciso che dal 1 maggio 2004 la Lettonia (assieme ad altri 9 stati)
fa parte dell'Unione Europea.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica della Lettonia
- Elenco dei Primi Ministri della Lettonia
Economia e trasporti
Il settore economico prevalente è l'industria meccanica e dei mezzi di trasporto.
Ha importanza pure il settore della pesca, la costruzione di mobili
e tessile.
Importanti partner commerciali sono i paesi baltici.
La rete dei trasporti è ben sviluppata. Accanto la strada e la ferrovia ha importanza
pure la navigazione sul Baltico. Porti importanti si trovano a Riga, Ventspils e Liepaja.
Organizzazione amministrativa
La Lettonia è suddivisa in 26 cantoni detti rajons. Sette città sono a statuto speciale.
- Aizkraukles
- Aluksnes
- Balvu
- Bauskas
- Cesu
- Daugavpils
- Dobeles
- Gulbenes
- Jekabpils
- Jelgava
- Jurmala
- Kraslavas
- Kuldigas
- Liepaja
- Limbazu
- Ludzas
- Madonas
- Ogres
- Preilu
- Rezekne
- Riga
- Saldus
- Talsu
- Tukuma
- Valkas
- Valmieras
- Ventspils
- Vilani
Voci correlate
- Unione Sovietica
Collegamenti esterni
- [http://www.riga.lt/riga Riga Wiki]
fiu-vro:Läti
ja:ラトビア
ko:라트비아
ms:Latvia
roa-rup:Letonia
simple:Latvia
th:ประเทศลัตเวีย
zh-min-nan:Latvia
Polonia
{| bgcolor="#EFEFEF" align="right" border ="1" cellpadding="2" cellspacing="0" style="margin-left:0.5em;margin-bottom:0.5em" width="300px"
|-
|style="font-size:110%;background:#FEDCBA;" align="center" colspan=2 | Organizzazioni internazionali
|-
| width="120px" bgcolor="#EFEFEF" | Membro ONU dal:
| 24 ottobre, 1945
|-
| bgcolor="#EFEFEF" | Membro NATO dal:
| 1999
|-
| bgcolor="#EFEFEF" | Membro UE dal:
| 1 maggio, 2004
|-
|{|
|- bgcolor=#DDDDDD
!
! Città
! Nome in Italiano
! Voivodato
! Abitanti 20.5.2002
! Abitanti 31.12.2004
|-
| align="right" | 1 || Warszawa || Varsavia || Masovia || align="right" | 1.671.670 || align="right" | 1.692.854
|-
| align="right" | 2 || Łódź || Łódź || Lodz || align="right" | 789.318 || align="right" | 774.004
|-
| align="right" | 3 || Kraków || Cracovia || Piccola Polonia || align="right" | 758.544 || align="right" | 757.430
|-
| align="right" | 4 || Wrocław || Wrocław || Bassa Slesia || align="right" | 640.367 || align="right" | 636.268
|-
| align="right" | 5 || Poznań || Poznań || Grande Polonia || align="right" | 578.886 || align="right" | 570.778
|-
| align="right" | 6 || Gdańsk || Gdańsk || Pomerania || align="right" | 461.334 || align="right" | 459.072
|-
| align="right" | 7 || Szczecin || Szczecin || Pomerania Occidentale || align="right" | 415.399 || align="right" | 411.900
|-
| align="right" | 8 || Bydgoszcz || Bydgoszcz || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 373.804 || align="right" | 368.235
|-
| align="right" | 9 || Lublin || Lublin || Lublino || align="right" | 357.110 || align="right" | 355.998
|-
| align="right" | 10 || Katowice || Katowice || Slesia || align="right" | 327.222 || align="right" | 319.904
|-
| align="right" | 11 || Białystok || Białystok || Podlachia || align="right" | 291.383 || align="right" | 292.150
|-
| align="right" | 12 || Gdynia || Gdynia || Pomerania || align="right" | 253.458 || align="right" | 253.324
|-
| align="right" | 13 || Częstochowa || Częstochowa || Slesia || align="right" | 251.436 || align="right" | 248.032
|-
| align="right" | 14 || Sosnowiec || Sosnowiec || Slesia || align="right" | 232.622 || align="right" | 228.192
|-
| align="right" | 15 || Radom || Radom || Masovia || align="right" | 229.699 || align="right" | 227.613
|-
| align="right" | 16 || Kielce || Kielce || Santacroce || align="right" | 212.429 || align="right" | 209.455
|-
| align="right" | 17 || Toruń || Torun || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 211.243 || align="right" | 208.278
|-
| align="right" | 18 || Gliwice || Gliwice || Slesia || align="right" | 203.814 || align="right" | 200.361
|-
| align="right" | 19 || Zabrze || Zabrze || Slesia || align="right" | 195.293 || align="right" | 192.546
|-
| align="right" | 20 || Bytom || Bytom || Slesia || align="right" | 193.546 || align="right" | 189.535
|-
| align="right" | 21 || Bielsko-Biała || Bielsko-Biala || Slesia || align="right" | 178.028 || align="right" | 176.987
|-
| align="right" | 22 || Olsztyn || Olsztyn || Varmia-Masuria || align="right" | 173.102 || align="right" | 173.850
|-
| align="right" | 23 || Rzeszów || Rzeszów || Precarpazi || align="right" | 160.376 || align="right" | 159.020
|-
| align="right" | 24 || Ruda Śląska || Ruda Śląska || Slesia || align="right" | 150.595 || align="right" | 147.403
|-
| align="right" | 25 || Rybnik || Rybnik || Slesia || align="right" | 142.731 || align="right" | 141.755
|-
| align="right" | 26 || Tychy || Tychy || Slesia || align="right" | 132.816 || align="right" | 131.547
|-
| align="right" | 27 || Dąbrowa Górnicza || Dąbrowa Górnicza || Slesia || align="right" | 132.236 || align="right" | 130.789
|-
| align="right" | 28 || Opole || Opole || Opole || align="right" | 129.946 || align="right" | 128.864
|-
| align="right" | 29 || Płock || Płock || Masovia || align="right" | 128.361 || align="right" | 127.841
|-
| align="right" | 30 || Elbląg || Elbląg || Varmia-Masuria || align="right" | 128.134 || align="right" | 127.655
|-
| align="right" | 31 || Wałbrzych || Wałbrzych || Bassa Slesia || align="right" | 130.268 || align="right" | 127.566
|-
| align="right" | 32 || Gorzów Wielkopolski || Gorzów Wielkopolski || Lebus || align="right" | 125.914 || align="right" | 125.578
|-
| align="right" | 33 || Włocławek || Włocławek || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 121.229 || align="right" | 120.369
|-
| align="right" | 34 || Tarnów || Tarnów || Piccola Polonia || align="right" | 119.913 || align="right" | 118.267
|-
| align="right" | 35 || Zielona Góra || Zielona Góra || Lebus || align="right" | 118.293 || align="right" | 118.516
|-
| align="right" | 36 || Chorzów || Chorzów || Slesia || align="right" | 117.430 || align="right" | 115.241
|-
| align="right" | 37 || Kalisz || Kalisz || Grande Polonia || align="right" | 109.498 || align="right" | 108.792
|-
| align="right" | 38 || Koszalin || Koszalin || Pomerania Occidentale || align="right" | 108.709 || align="right" | 107.773
|-
| align="right" | 39 || Legnica || Legnica || Bassa Slesia || align="right" | 107.100 || align="right" | 106.143
|-
| align="right" | 40 || Grudziądz || Grudziądz || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 100.376 || align="right" | 99.827
|-
| align="right" | 41 || Słupsk || Słupsk || Pomerania || align="right" | 99.943 || align="right" | 98.757
|{{{
Repubblica Ceca
La Repubblica Ceca, da alcuni chiamata Cechia o Cekia, è uno stato dell'Europa centro-orientale che confina a sud-est con la Slovacchia, a sud con Austria, a ovest con la Germania e a nord con la Polonia.
Si è staccato nel 1993 dalla Slovacchia, con la quale prima formava la Cecoslovacchia che già dal 1990 aveva assunto il nome di Repubblica Federativa Ceca e Slovacca e fa parte della NATO e dell'Unione Europea.
La Repubblica Ceca è formata storicamente da tre grandi regioni: Boemia (ovest), Moravia (est) e Slesia (divisa con la Polonia).
Assetto Istituzionale
La Repubblica Ceca è una repubblica di tipo parlamentare multipartitica.
Il parlamento, è bicamerale formato da una Camera bassa dei rappresentanti (Poslanecká sněmovna)di 200 rappresentanti eletti con un sistema proporzionale diviso in quattordici circoscrizioni con soglia di sbarramento al 5% dei voti validi per 4 anni.La camera alta il Senato(Senàt) è composto da 81 senatori, eletti con sistema maggioritario unimominale a doppio turno:il primo turno richiede la maggioranza assoluta il secondo a maggioranza semplice tra i primi due candidati.Il Senato viene rinnovato ogni due anni di 1/3 dei suoi membri.
Il Capo dello stato viene eletto dal parlamento in seduta comune per 5 anni.
Al presidente sono assegnati specifici poteri quali:il diritto di nominare i giudici della corte costituzionale, sciogliere il Parlamento in determinate circostanze e porre il veto sulle leggi votate dal parlamento.
Inoltre nomina il primo ministro tenendo conto del risultato delle elezioni politiche, il quale dirige la politica interna ed'estera, il capo dello stato nomina gli altri membri del governo su proposta del primo ministro.
Il governo dopo che è stato nominato dal presidente deve ottenere la fiducia dal parlamento.
La più alta Corte d'Appello del paese è la Corte suprema.La corte costituzionale,è garante della costituzione, è nominata come detto prima dal presidente della repubblica ed i suoi quindici membri restano in carica per dieci anni non rinnovabili.
Suddivisione amministrativa
Immagine:CZ-cleneni.png
La Repubblica Ceca è suddivisa in 14 regioni:
Politica
Quella che segue è una lista dei partiti politici della Repubblica ceca. La scena politica è dominata da quattro grandi partiti, i restanti partiti sono piccoli e deboli.
Partiti Politici
Principali partiti
- Partito Civico Democratico (ODS - Občanská demokratická strana)
- Partito social democratico ceco (ČSSD - Česká strana sociálně demokratická)
- Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSČM - Komunistická strana Čech a Moravy)
- Unione Cristiano democratico - Partito popolare Cecoslovacco (KDU-ČSL Křesťansko-demokratická unie - Československá strana lidová)
Partiti minori con rappresentanza in parlamento
- Libera Unione-Democratica (Unie Svobody - Demokratická unie)
- Democratici europei (della Repubblica Ceca (Evropští demokraté)
- Unione degli indipendenti (SNK - sdružení nezávislých kandidátů)
- Alleanza civica democratica (Občanská demokratická aliance)
Altri partiti senza rappresentanza parlamentare
- Partito Verde (della Repubblica Ceca) (Strana zelených)
- Unita Nazionale (della Repubblica Ceca) (Národní Sjednocení)
- Patto del cambiamento (Cesta změny)
- Partito social democratico Rom (Romská Demokratická Sociální Strana)
La Bandiera
Descrizione: Due fasce orizzontali uguali una bianca (parte superiore) e di colore rosso (parte inferiore)con un triangolo isoscele blu dal lato della asta (identico alla precendente bandiera della Cecoslovacchia. I colori sono derivati dallo stemma della Repubblica Ceca - Il bianco dal leone d'argento, il rosso e il blu dall'aquila di Moravia o (e generalmente Slava) dal tricolore slovacco)
Storia
- Presidenti della Repubblica Ceca
- Primi Ministri della Repubblica Ceca
Nel VI secolo le tribù slave diedero vita al primo stato indipendente dell'europa centrale, L'impero di Samo. In seguito, nel IV secolo si formò il Ducato di Moravia. Boemia, Moravia e Slesia si unificarono sotto la dinastia dei Presmilidi (Přemysl). Il regno di Boemia aveva un significativo potere nell'Europa centrale. Nel XIV secolo il trono passò al casato dei Lussemburgo e divenne parte del Sacro Romano Impero Germanico, ma i conflitti religiosi quali le devastanti guerre Hussite nel XV Sec.D.C. e la guerra dei trent'anni nel XVII sec. D.C.. Poi successivamente nel 1526 i cechi elessero loro Re Ferdinando d'Asburgo passando sotto l'influenza degli Asburgo d'Austria diventando parte del territorio dell'Austria-Ungheria per quattro secoli. In seguito al crollo dell'Impero causato dalla prima guerra mondiale, i Cechi e i vicini Slovacchi si sono uniti ed hanno formato la repubblica indipendente della Cecoslovacchia nel 1918. Questo nuovo paese conteneva una numerosa minoranza tedesca i Sudeti, che avrebbe condotto alla dissoluzione della Cecoslovacchia quando la Germania annesse con successo la minoranza con la Conferenza di Monaco in Baviera nel 1938.
La Slovacchia proclamo l'indipendenza il 14 Marzo 1939 con l'aiuto dei tedeschi diventando uno stato satellite controllato da Hitler. Quello che rimaneva della Cecoslovacchia la Boemia e la Moravia divennero protettorato della Germania furono occupate di fatto dalle truppe tedesche. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Cecoslovacchia venne ricostituita ed entro sotto la sfera di influenza Sovietica. Nel 1968, ci fu l'invasione dalle truppe del patto di Varsavia che pose fine agli sforzi di Alexander Dubcek e del partito comunista per creare "un socialismo dal "volto umano" durante la Primavera di Praga. Nel 1989, la Cecoslovacchia ha riconquistato la propria "libertà" con "la rivoluzione di velluto" avvenuta in modo pacifico. Il 1 gennaio 1993, il paese si è diviso pacificamente in due, generando la Repubblica Ceca comprendente la Boemia e la Moravia e la indipendente Repubblica di Slovacchia. Il paese ha aderito alla NATO nel 1999 e all'Unione europea nel 2004.
Gli sport nazionali sono l'autocross e l'hockey su ghiaccio.
Voci correlate
- Targhe automobilistiche ceche
Collegamenti esterni
- [http://www.czech.cz Sito ufficiale della Repubblica Ceca]
- [http://www.vlada.cz/ Sito ufficiale del Governo Ceco]
fiu-vro:Tsehhi
ja:チェコ
ko:체코
ms:Republik Czech
simple:Czech Republic
th:สาธารณรัฐเช็ก
zh-min-nan:Česko
Ungheria
L'Ungheria (Magyar Köztársaság) è una repubblica dell'Europa centrale e confina a nord con la Slovacchia, ad est con l'Ucraina e la Romania, a sud con Serbia e Montenegro e la Croazia e ad ovest con l'Austria e la Slovenia.
- Superficie: ca. 93.030 km²
- Abitanti: ca. 9,9 Milioni (1999)
- Capitale: Budapest
- Principali città: Debrecen, Miskolc, Szeged, Pécs, Győr
- Moneta: Fiorino ungherese (Forint)
- Lingua ufficiale: ungherese
- Feste nazionali: 15 marzo, 20 agosto, 23 ottobre
- Religione: cattolicesimo, minoranze di calvinisti, di luterani e ebrei.
Economia e trasporti
L'economia ungherese si appoggia molto sul settore industriale, soprattutto nell'area di Budapest. Ma è anche un paese agricolo, qui si coltivano legumi, cereali, frutta, ortaggi e peperoni rossi, da cui si ricava la paprika. Si allevano, inoltre, cavalli.
La rete dei trasporti è ben sviluppata.
Le autostrade e le linee ferroviarie si estendono a stella a partire dalla capitale.
Budapest è l'unica città ungherese dotata di aeroporto internazionale, con i due Terminal Ferihegy 1 e 2. La compagnia di bandiera è la Malév; recentemente hanno aperto collegamenti con Budapest numerose compagnie low-cost (fra cui l'ungherese Wizzair), incrementando notevolmente l'afflusso turistico. [http://web.axelero.hu/badamik/budapest.html Le visite a Budapest]
Storia
Alle fine del 1 secolo a.C. le legioni romane conquistarono la parte a occidente del Danubio dell'attuale Ungheria,la quale divenne la provincia romana della Pannonia. In seguito alle invasioni barbariche , nel VI secolo d.C. il territorio venne occupato dagli Avari.
Nel 896 i Magiari, un popolo proveniente dagli Urali con altre tribù del ceppo ugrofinnico si insedia nelle pianure del Danubio medio.
Nel 1000 viene incoronato il primo re cristiano Stefano I. (1000-1038) che tra l'altro costrinse il popolo magiaro alla religione cattolica. Durante il suo regno riuscí a stabilire lo stato feudale e costruire un paese potente in Europa Centrale. Dopo la sua morte venne canonizzato nel 1083, da allora é venerato e stimato come Santo Stefano il fondatore dell'Ungheria. I suoi discendenti -i sovrani della dinastia Arpadiana- regnarono fino al 1301.
Durante i moti rivoluzionari del 1848 l'Ungheria dichiara la propria indipendenza dall'Impero Austro-Ungarico e si vuole creare Repubblica.
La rivolta fallisce e solo nel 1867 l'Impero austro-ungarico concede un'ampia autonomia trasformando l'Ungheria in regno.
Nel 1918, con la dissoluzione dell'Impero (in seguito alla sconfitta della Prima Guerra Mondiale), l'Ungheria ottiene l'indipendenza e viene proclamata la repubblica.
Nel 1919 comunisti e socialisti instaurano la Repubblica ungherese dei Soviet,
il 31 luglio dello stesso anno viene proclamata la monarchia che da vita ad un regime totalitario fascista.
Il 21 giugno 1941 entrà in guerra (Seconda Guerra Mondiale) a fianco della Germania nazista e l'Italia fascista e viene sconfitta.
Successivamente entra nell'area d'influenza dell'Unione Sovietica.
Il 1 novembre 1956 l'Ungheria esce deal Patto di Varsavia e tre giorni dopo l'Armata rossa entra nel Paese e i moti rivoluzionari vengono sedati con l'intervento delle forze armate sovietiche..[http://web.axelero.hu/badamik/storia.html Le foto dal 1956]
Con la caduta della Cortina di ferro (scioglimento del Patto di Varsavia e dissoluzione dell'Unione sovietica) il paese si orienta verso modelli economici e politici dell'Europa occidentale.
Nel vertice UE di Copenaghen svoltosi il 13 dicembre 2002,
venne deciso che dal 1 maggio 2004 l'Ungheria (assieme ad altri 9 stati) fa parte dell'Unione Europea, decisione che venne confermata il 12 aprile 2003 con un referendum al quale partecipa il 45% degli aventi diritto al voto e l'84% dei votanti vota a favore dell'UE.
Suddivisione amministrativa
L'Ungheria è suddivisa in 19 regioni dette "comitati" (in ungherese al singolare megye, plur. megyék). Budapest è un distretto a sé stante.
- Bács-Kiskun
- Baranya
- Békés
- Borsod-Abaúj-Zemplén
- Csongrád
- Fejér
- Györ-Moson-Sopron
- Hajdú-Bihar
- Heves
- Jász-Nagykun-Szolnok
- Komárom-Esztergom
- Nógrád
- Pest
- Somogy
- Szabolcs-Szatmár-Bereg
- Tolna
- Vas
- Veszprém
- Zala
Gastronomia
Il Gulasch
Un piatto tipico della cucina magiara è il gulasch, una zuppa cremosa che i gulyás (mandriani) cucinavano dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco di legna all'aperto quando trasportavano i pregiati manzi grigi dalle lunga corna dalla pianura della < | | |