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America Centrale

America Centrale

L'America Centrale è la porzione centrale del continente americano. Oltre alla stretta fascia istimica. Caratteristica unica di quest'area è il fatto di essere un ponte fra le due Americhe e nello stesso tempo un'area di passaggio fra i due oceani, l'Atlantico e il Pacifico grazie alla presenza del canale di Panamá.

Storia

La dominazione europea

Questa regione, in cui anticamente prosperarono civiltà evolute come quelle dei Maya è stata sottoposta per tre secoli (dall'inizio del Cinquecento alla fine dell'Ottocento) alla dominazione spagnola. La lingua e la religione dei conquistatori si sono così imposte nell'area: in gran parte dei paesi dell'America centrale si parla correntemente lo spagnolo e la religione più diffusa è quella cattolica. Anche la composizione della popolazione si è profondamente modificata: agli originari amerindi si sono sovrapposti e mescolati i bianchi europei (spagnoli, inglesi, francesi e olandesi) e i neri importati dall'Africa come schiavi per lavorare nelle piantagioni.

L'egemonia degli USA

Il raggiungimento dell'indipendenza, nei primi decenni dell'Ottocento, non ha portato nella regione stabilità e democrazia. La storia di gran parte dei paesi centroamericani è stata infatti segnata, anche nel Novecento, da regimi autoritari, colpi di stato e guerre civili. A partire dal XIX secolo si è affermata nell'area l'influenza dei vicini Stati Uniti d'America, che hanno forti interessi economici, politici e militari nella regione. Gli USA hanno costruito il canale di Panamà e sono intervenuti più volte, militarmente e economicamente, per condizionare le politiche di molti paesi dell'area.

Economia

Negli stati più poveri le risorse (in primo luogo terreni agricoli) appartengono a poche grandi famiglie, nelle cui mani si concentra la maggior parte della ricchezza. L'agricoltura, specialmente quella di piantagione, svolge ancora un ruolo primario. I prodotti sono destinati per la maggior parte all'esportazione. Poiché queste attività sono gestite da imprese straniere, i vantaggi economici per le popolazioni locali sono molto ridotti. Lo stesso avviene del resto per le attività industriali e turistiche (particolarmente sviluppate nei paesi delle Antille), settori in gran parte controllati da imprese straniere. Un settore importante dell'economia di alcuni stati dell'America centrale è l'esportazione di materie prime, principalmente verso il continente nord americano. Gli stati appartenenti all'America centrale sono:
- Belize (Belmopan)
- Costa Rica (San Josè)
- El Salvador (San Salvador)
- Guatemala (Città del Guatemala)
- Honduras (Tegucigalpa)
- Nicaragua (Managua)
- Panamá (Panamá) ja:中央アメリカ simple:Central America zh-min-nan:Tiong Bí-chiu

Canale di Panamá

Il Canale di Panamá è un canale artificiale che attraversa l'istmo di Panamá. Il canale unisce l'Oceano Atlantico a quello Pacifico. La sua lunghezza è di 81,1 km (compresi i prolungamenti in mare), ha una profondità minima di 12 m, che in alcuni punti è già stata portata a 13,7 m.
La larghezza varia tra i 240 e i 300 m nel lago Gatun, mentre è di 90-150 m sulla terraferma. Il canale si percorre in 8 ore circa. L'imboccatura nel Mare delle Antille si trova nella baia di Limon, attraversa il lago di Gatun e il serbatoio di Miraflores, terminando nel Golfo di Panamá. Si tratta di un sistema di chiuse, con 6 conche, che permette alle navi di superare un dislivello di 10 m, evitando l'aggiramento del continente sudamericano. Ogni anno migliaia di navi per un tonnellaggio di decine di milioni di tonnellate attraversano il canale in entrambi i sensi, pagando un pedaggio che rappresenta la fonte principale dell'economia dello stato di Panamá. Lungo il canale corre una linea ferroviaria che collega i due porti situati all'estremità del canale: Balboa nell'Atlantico e Colón nel Pacifico. Entrambe le città sono commercialmente attive e basi di rifornimento di combustibile per le navi in entrata e in uscita.

Storia

Colón Progettato per molti anni nel XIX secolo ma mai realizzato; nel 1879 fu caldeggiato dal Congresso Internazionale di Parigi ed ebbe tra i suoi promotori Ferdinando de Lesseps, già costruttore del Canale di Suez.
Nel 1881 fondò una società per raccogliere fondi e inizio i lavori secondo un progetto molto complesso che non prevedeva l'impiego di chiuse; il suo tentativo fallì per gli ostacoli di natura tecnica e finanziaria (la società fallì nel 1889), un secondo tentativo iniziato nel 1902 si concluse con un altro fallimento nel 1902.
Nel 1903 intervennero gli Stati Uniti d'America che, in cambio dell'appoggio dato all'indipendenza del Panamá, ottennero l'affitto perpetuo della Zona del Canale e l'autorizzazione ad iniziare i lavori.
I lavori iniziarono nel 1907, intrapresi dal genio militare statunitense, e si conclusero il 3 agosto 1914, seguendo i progetti del colonnello Gothal, inventore del sistema di chiuse, su cui il canale si basa.
L'inaugurazione ufficiale fu però rinviata al 1920, a causa dell'insorgere della prima guerra mondiale. La sua condizione giuridica era regolata da tre accordi:
- il Trattato Hay-Pauncefote (1901)
- il Trattato Hay-Bunau Varilla (1903)
- e un trattato del 1977 che prevedeva il termine dell'affitto entro l'anno 2000. 2000 Categoria:Panamá Panamá, Canale di ja:パナマ運河 ko:파나마 운하 th:คลองปานามา

Maya

Il popolo Maya è composto da popoli Indios del sud del Messico e della parte settentrionale dell'America Centrale. Si stima che vi siano 6 milioni di Maya viventi in questa regione all'inizio del XXI secolo. Alcuni sono abbastanza integrati nella cultura moderna delle nazioni nelle quali risiedono, altri conservano uno stile di vita differente e più legato alle proprie tradizioni, spesso parlando i linguaggi Maya. Le più vaste popolazioni Maya sono negli stati messicani di Yucatán, Campeche, Quintana Roo, Tabasco e Chiapas, nonchè nelle nazioni centroamericane di Belize, Guatemala e a occidente in Honduras e in El Salvador.

Yucatán

Il gruppo più vasto di Maya moderni si trova nello stato messicano dello Yucatán. Comunemente si identificano come "Maya", senza nominare alcuna tribù (diversamente da quelli che vivono negli altopiani occidentali del Guatemala) e parlano una lingua che gli antropologi definiscono "maya yucateco", ma è chiamato semplicemente "maya" da chi lo parla e dagli altri yucatechi; parlano comunque anche lo spagnolo. Specialmente nelle regioni occidentali, anche quelli che parlano maya in casa spesso si definiscono meticci, il chè mostra una certa assimilazione alla cultura dominante messicana. Storicamente, la popolazione della metà occidentale della penisola era meno integrata con la cultura ispanica e meno assoggettati ai coloni rispetto agli abitanti della metà orientale. Vi fu una grande rivolta dei maya yucatechi, nel XIX secolo, che fu una delle più riuscite rivolte moderne degli Indios. Essa portò tra l'altro alla temporanea esistenza di uno stato maya di Chan Santa Cruz, riconosciuto come nazione indipendente dall'Impero Britannico. Lo sviluppo del turismo nel Mar dei Caraibi ha incoraggiato uno spostamento demografico da altre regioni del messico. Questo fenomeno però, secondo molti critici, è stato motivato almeno in parte dal desiderio del governo centrale messicano di diminuire l'identità maya della regione a favore di una generica "messicanità". Questo processo ha creato forti scompensi nella identità culturale dei discendenti del popolo Maya.

Chiapas

Il Chiapas fu lo stato del Messico meno toccato dalle riforme della Rivoluzione messicana. Molti Maya qui supportano l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN). I maggiori gruppi etnici chiapanechi sono tzotzil e i tzeltal, che si trovano sugli altopiani; abbiamo poi gli zoque, i tojolabal, i mame, i Cho'ol, i lacandon.

Guatemala

In Guatemala le popolazioni Maya più vaste e più legate alle antiche tradizioni si trovano negli altopiani occidentali. In questo stato la politica seguita dai coloni spagnoli è stata quella di mantenere le popolazioni indigene separate e sottomesse e continua ancor oggi nel XXI secolo. Questo ha portato alla conservazione di molti costumi tradizionali, unico stile di vita possibile per i Maya. Continua ancor oggi una notevole identificazione con le tribù, che spesso corrispondono agli stati-nazione precolombiani. Molte persone indossano tutt'oggi abiti che distinguono i gruppi locali specifici da tutti gli altri. I vestiti delle donne tendono a essere più tradizionali rispetto a quelli maschili, poiché gli uomini hanno avuto una maggior interazione con la cultura ispanica e maggiori rapporti commerciali. Fra i popoli Maya degli altopiani vi sono i quiché, i mam, i pocomam, i caqchikel, gli ixil, i kekchi, i tzutuhil, i jacaltec e i xinca.

Altri gruppi etnici Maya

Il gruppo etnico Maya più legato alle tradizioni antiche sono i lacandon, una piccola popolazione che ha evitato i contatti con gli stranieri fino al tardo XX secolo vivendo in piccoli gruppi nella Selva Lacandona.

Siti archeologici

Ecco i più importanti siti archeologici maya, divisi in base allo stato in cui si trovano.

Yucatàn


- Chichén Itzá
- Cobá
- Uxmal
- Kabah
- Kiuic
- Oxkintok
- Labnà
- Chac
- Tulum

Chiapas


- Palenque
- Toniná

Belize


- Cerros
- Cuello

Guatemala


- El Mirador
- Rio Azul
- Tikal
- Naranio
- Naj Tunich
- Quiriguá
- Mixco Viejo
- Iximché
- Kaminaljuyù
- La Democrazia

Honduras


- Islas de Bahia
- Valle dell'Ulùa
- Copán
- Tegucigalpa

El Salvador


- Cerén

Articoli correlati


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- Classificazione dei nativi americani
- Nativi americani
- Storia dei Maya Categoria:Maya ja:マヤ文明 ms:Maya

XVI secolo

I millennio | II millennio | III millennio

XIII secolo | XIV secolo | XV secolo | XVI secolo | XVII secolo | XVIII secolo | XIX secolo

Anni 1500 | Anni 1510 | Anni 1520 | Anni 1530 | Anni 1540
Anni 1550 | Anni 1560 | Anni 1570 | Anni 1580 | Anni 1590

Avvenimenti


- Diffusione del Protestantesimo o culto riformato.
- Guerre d'Italia
- Guerre di religione
- Epidemie di sifilide

Personaggi significativi


- Jean Cauvin (Giovanni Calvino o semplicemente Calvino) (Noyon, 1509 - Ginevra, 1564), teologo e filosofo francese, padre della chiesa calvinista.
- Copernico (Torun Polonia, 19 febbraio 1473 - Frauenburg, Polonia, 24 maggio 1543), astronomo.
- Martin Lutero (Eisleben, 1483 - id., 1546), uomo di chiesa tedesco, fondatore della riforma protestante.
- Ambroise Paré (Bourg-Hersent, ca. 1509 - Parigi, 1590), medico e chirurgo francese, fondatore della chirurgia moderna.
- Maria Stuart (1542 - 1587), regina di Scozia, condannata a morte da Elisabetta I d'Inghilterra, e decapitata.
- André Vésale (Bruxelles 1514 - Isola di Zante 1564), anatomista belga, inventore delle tavole anatomiche. Il suo lavoro mise fine al Galienismo
- Erasmo da Rotterdam (Rotterdam 27 ottobre 1466/1469 - Basilea 12 luglio 1536), umanista
- Michelangelo Buonarroti (Caprese, Arezzo, 6 marzo 1475 - Roma, 18 febbraio 1564), artista (perlopiù scultore e pittore) italiano

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Categoria:XVI secolo ja:16世紀 ko:16세기 th:คริสต์ศตวรรษที่ 16

Lingua spagnola

Il castigliano più comunemente detto spagnolo, è una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee. È la seconda lingua (la quarta secondo un’altra classificazione) più parlata al mondo dopo il cinese (mandarino). L’importanza dello spagnolo è cresciuta notevolmente negli ultimi anni. Ciò grazie all’alto tasso di natalità di molti paesi in cui è parlato, allo sviluppo economico di vari stati latino-americani, alla crescita della comunità ispanofona negli Stati Uniti e, da ultimo, all’espansione del mercato musicale in tale lingua. Si usa il termine castigliano per mettere in evidenza che è la lingua della Castiglia e che in Spagna si parlano altre lingue (le maggiori sono il catalano, il basco e il galiziano).

"Spagnolo" o "Castigliano"

Gli spagnoli sono soliti chiamare la loro lingua español quando questa viene citata insieme a lingue di altri stati (per esempio in un elenco dove figurino anche il francese o l'inglese) ma si preferisce utilizzare il termine castellano quando si citano anche le altre lingue della Spagna (come il galiziano, il catalano e il basco). Per quanto riguarda il resto del mondo ispanofono, in molte aree si preferisce il termine español, mentre castellano prevale in Argentina, Cile, Peru e Uruguay .

Storia

Lo spagnolo si è evoluto dal latino "volgare" e ha poi subito, nel nord del paese, l'influenza del celtiberico, del basco e dell'arabo. Caratteristiche tipiche della fonologia diacronica spagnola sono la lenizione (latino vita, spagnolo vida), la palatilizzazione (latino annum, spagnolo año), la trasformazione in dittonghi delle vocali latine brevi e/o (latino terra, spagnolo tierra; latino novus, spagnolo nuevo). Fenomeni simili si possono trovare anche nelle altre lingue romanze, benché lo spagnolo presenti una influenza celtica più forte del francese e dell'italiano, specie nella lenizione. Con la Riconquista il dialetto del nord si diffuse anche nelle regioni meridionali. Il primo dizionario dal latino allo spagnolo (Gramática de la Lengua Castellana) fu realizzato a Salamanca nel 1492 da Elio Antonio de Nebrija. Quando tale lavoro fu presentato a Isabella I di Castiglia, la regina chiese ¿Para qué quiero una obra como ésta si ya conozco el idioma? (Per quale motivo dovrei volere un'opera come questa, se già conosco la lingua?), al che l'autore rispose Señora, la lengua es el instrumento del Imperio (Signora, la lingua è lo strumento dell'Impero). A partire dal XVI secolo lo spagnolo fu introdotto in America, Micronesia, Guam, Isole Marianne, Palau e Filippine (anche se in tutte queste isole ben poco è rimasto di tale colonizzazione, se non alcuni pidgin). Nel XX secolo il castigliano si diffuse anche nelle colonie africane della Guinea Equatoriale e del Sahara occidentale (all'epoca noto come Río de Oro).

Fonologia

Entro il XVI secolo il Castigliano subì delle trasformazioni nell'uso delle consonanti che determinarono la definitiva differenziazione rispetto alle lingue neolatine confinanti, quali il portoghese e il catalano. Per esempio la /f/ a inizio di molte parole fu trasformata in /h/.
-

Variante latinoamericana

Nei paesi latinoamericani si parla lo spagnolo, ma con inflessioni linguistiche particolari:
- Non esiste la seconda persona plurale: il vosotros è sostituito con dallustedes, e i verbi si pongono alla terza persona plurale; questo implica che il pronome personal ustedes deve essere usato più frequentemente che nello spagnolo di Spagna, per evitare ambiguità.
- A livello fonetico assume varie caratteristiche che si incontrano anche nel sud della Spagna (Andalusia):
  - Ha il fenomeno del
seseo: il suono interdentale (c seguita da e o i, e z) diventa sempre il suono s aspro.
  - Ugualmente presenta il fenomeno del
yeismo, per il quale il suono della ll palatale si confonde con quello della y.
- Mantengono arcaismi. Particolarmente diversa ed arcaica, anche nel vocabolario, risulta essere la versione argentina in cui:
- valgono le regole di cui sopra per gli altri paesi latinoamericani anche se il suono risulta molto più pulito e cantilenato
- è stato mantenuto, al posto del
, il vos, e conseguentemente la relativa forma verbale in seconda persona singolare è stata mantenuta nella forma arcaica; nel castigliano di Spagna lo troviamo in Cervantes.
- i suoni di
ll e y si interconfondono e suonano come lo sc italiano di sci tranne che nelle zone della Provincia di Corrientes.

Distribuzione geografica

Lo spagnolo è una delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e dell’Unione Africana. Gran parte dei parlanti risiede nell’emisfero occidentale (Europa, America centrale e meridionale, territori spagnoli in Africa). Con circa 106 milioni di parlanti (sia come prima che come seconda lingua), il Messico è lo stato con la più numerosa popolazione ispanofona del mondo. Seguono poi la Colombia e la Spagna (entrambe con 44 milioni), l’Argentina (39 milioni) e gli Stati Uniti (30 milioni, paese dove lo spagnolo non è lingua ufficiale ma è usato da una folta comunità di immigrati). Lo spagnolo è la lingua ufficiale di più di 20 paesi: #Argentina #Bolivia (insieme al quechua e all’aymará) #Cile #Colombia #Costa Rica #Cuba #Ecuador #El Salvador #Guatemala #Guinea Equatoriale (insieme al francese) #Honduras #Messico #Nicaragua #Panamá #Paraguay (insieme al guaraní) #Porto Rico #Perù (insieme al quechua e all’aymará) #Repubblica Dominicana: caratteristiche proprie #Sahara occidentale (insieme all’arabo) #Spagna (insieme al catalano, al basco e al galiziano) #Uruguay #Venezuela Lo spagnolo riveste inoltre una certa importanza nei seguenti paesi: #Andorra #Belize, dove l'inglese rappresenta la lingua ufficiale, con lo spagnolo che però è largamente diffuso per ragioni storiche e geografiche #Brasile (lingua di studio) #Filippine (ormai lingua di cultura in disuso) #Gibilterra #Israele e Marocco (in questi due paesi sono presenti importanti comunità di ebrei sefarditi che parlano sia lo spagnolo che il ladino). #Stati Uniti, dove rappresenta la seconda lingua più diffusa dopo l'inglese #Trinidad and Tobago (per ragioni storiche e geografiche) Nel territorio britannico di Gibilterra, rivendicato dalla Spagna, l’inglese rimane l’unica lingua ufficiale. Lo spagnolo, tuttavia, rappresenta la lingua madre di quasi tutti i residenti. Nella zona si parla inoltre lo yanito, misto di inglese e spagnolo. Negli Stati Uniti lo spagnolo è parlato da circa ¾ della popolazione ispanica. Sta inoltre diventando un’importante lingua di studio, con un numero sempre più grande di non-ispanici che lo apprendono per ragioni commerciali, politiche o turistiche. Il castigliano è la lingua ufficiale del New Mexico (insieme all’inglese) e del territorio americano di Porto Rico. In Brasile, dove il portoghese è lingua ufficiale, lo spagnolo sta diventando sempre più lingua di studio. Ciò è dovuto a diversi fattori. Innanzitutto, il fatto che il Brasile negli ultimi anni ha visto diminuire i suoi scambi commerciali con Stati Uniti ed Europa e aumentare invece quelli con i vicini paesi ispanofoni (in particolar modo quelli del Mercosur). A ciò si aggiungono i continui scambi culturali con molti paesi dove il castigliano è lingua ufficiale e la forte somiglianza tra i due idiomi (cosa che, ovviamente, facilita l’apprendimento). Per tutta questa serie di ragioni il Congresso Nazionale del Brasile, il 17 luglio 2005, ha approvato un provvedimento con cui lo spagnolo diventa la seconda lingua delle scuole primarie sia pubbliche che private. In Brasile esiste inoltre una piccola comunità di madre lingua spagnola: si tratta di ebrei sefarditi (parlanti sia il castigliano standard che il ladino) sia di immigrati da altri paesi sudamericani. Infine, in molti centri lungo i confini (soprattutto con l’Uruguay) si parla un misto di spagnolo e portoghese noto come portuñol. In Europa, al di fuori di Spagna e Andorra, lo spagnolo viene parlato da comunità di immigrati in Italia (soprattutto nelle grandi città, dove le comunità sudamericane sono in continuo aumento), Francia, Paesi Bassi, Germania e Regno Unito (con un’importante comunità a Londra). In Asia l’uso della lingua spagnola è invece in costante declino. Dal 1987 lo spagnolo non è più lingua ufficiale nelle Filippine e, ormai, è usato quotidianamente solo dallo 0,01% della popolazione (2.658 persone stando al censimento del 1990). Tuttavia, lo 0,4% dei filippini usa un creolo-spagnolo noto come chabacano (292.630 persone nel 1990); a ciò si aggiungono i numerosi prestiti presenti nelle varie lingue filippine e l’importanza storica del castigliano (basti pensare che gran parte della letteratura e dei documenti storici del paese fino agli inizi del Novecento furono redatti in questa lingua). Esistono poi piccolissime comunità di “ex-immigrati” in vari paesi asiatici che possono vantare una certa conoscenza della lingua: si tratta di cinesi nati in Messico e poi deportati in Cina e di giapponesi di terza o quarta generazioni nati in Perù e ritornati in Giappone. Anche in Oceania lo spagnolo non riveste grande importanza. E’ parlato da circa 3.000 persone nelle Isole Orientali (un possedimento territoriale cileno) ed è la settima lingua più diffusa in Australia (97.000 parlanti stando al censimento del 2001). A Guam, Palau, nelle Marianne, nelle Isole Marshall e negli Stati Federati di Micronesia, un tempo possedimenti spagnoli, il castigliano è ormai estinto e la sua influenza si limita ad alcuni pidgin e prestiti nelle lingue locali. In Antartide, lo spagnolo è usato nelle stazioni scientifiche di Argentina, Cile, Perù e Spagna.

Voci correlate


- Ortografia spagnola Spagnola, lingua Spagnola, lingua Spagnola, lingua ja:スペイン語 simple:Spanish


Religione cattolica

La Chiesa cattolica è, tra le Chiese cristiane, quella che conta il maggior numero di aderenti.

Organizzazione ecclesiastica

La Chiesa cattolica è composta da tutti i suoi battezzati, e da un punto di vista territoriale è suddivisa in Chiese particolari, chiamate diocesi nella Chiesa latina ed eparchie nelle Chiese orientali, le quali sono affidate ad un vescovo, che è considerato il successore degli apostoli. A capo del collegio dei vescovi sta il vescovo di Roma, il papa, che è considerato il successore dell'apostolo Pietro. Le diocesi sono a loro volta suddivise in parrocchie, rette dai parroci. Col Concilio di Trento (XVI sec), venne data grande importanza amche alle parrocchie rurali, mentre più anticamente erano state le pievi, raggruppamenti di paesi intorno al centro più grande della zona, a segnare la divisione delle diocesi. Nel corso dei secoli si sono sviluppate esperienze comunitarie al di fuori della diocesi, soprattutto configurate in ordini monastici e ordini religiosi. I primi, a cui può segnare nascita in occidente la Regola di S. Benedetto, si svilupparono in un momento di crisi (sec VIII - XII dell'era Volgare) come oasi di pace al cui interno potesse continuare la vita Cristiana. I secondi, nati durante la riforma del XII sec. (da non confondere con quella Protestante) erano più immersi nel mondo e destinati ad un'epoca di maggiore apertura come era il Rinascimento (tra essi ricordiamo i Francescani e i Domenicani)

L'Ordine sacro

La struttura ecclesiastica cattolica è organizzata secondo una gerarchia di livelli dell'ordine sacro. In ordine decrescente essi sono:
- Vescovo, che è il successore dei dodici apostoli.
- Presbitero
- Diacono Questi ordini, insieme agli ordini religiosi e, in passato, agli ordini minori, costituiscono nel complesso il clero.

Il Papato

Il papato è l'istituzione più caratteristica della Chiesa cattolica, che la distingue dalle altre Chiese. Il suo ruolo è andato crescendo nel II millennio, fino a raggiungere il suo apice nel XIX secolo con la dichiarazione sull'infallibilità papale del Concilio Vaticano I. Secondo questa dottrina il papa può esercitare il diritto di dare insegnamenti riguardo alla fede ed alla morale da ritenere parte del deposito della fede o sviluppi con essa compatibili. Comunque, a partire dalla definizione dell'infallibilità del 1870, quest'ultima è stata chiamata in causa una sola volta da Papa Pio XII negli anni 1950 nella promulgazione del dogma dell'Assunzione di Maria. Ogni Papa continua il suo servizio fino alla morte (ciò valeva anche per gli altri vescovi fino a non molto tempo fa) o rinuncia (che è avvenuta due volte in tutta la storia del papato). Il papa è assistito nei suoi compiti dai cardinali. La procedura per l'elezione del papa e la nomina dei vescovi ha subito numerosi cambiamenti nel corso dei secoli: dai tempi moderni il papa viene eletto in conclave dai cardinali, i Principi della Chiesa; a lui compete invece nominare direttamente i membri del clero di gerarchia più elevata, a partire dai vescovi (normalmente dopo consultazione con gli altri prelati). Tutti i membri della gerarchia ecclesiastica rispondono a lui ed alla Curia Romana nel suo insieme. Il Papa risiede nella Città del Vaticano, stato indipendente situato nel centro di Roma e riconosciuto dalla diplomazia internazionale come Santa Sede. La Chiesa cattolica afferma come verità rivelata (dogma) che il Papa è infallibile quando parla ex cathedra, cioé quando esercita il "suo supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani" e "definisce una dottrina circa la fede e i costumi".

Storia della Chiesa

Per tutto il I millennio la chiesa cattolica condivide la sua storia con la gran maggioranza delle altre confessioni cristiane odierne. A partire dal II millennio si realizzano divisioni, per cui dal 1054 la storia della chiesa cattolica è distinta da quella delle chiese ortodosse. A partire poi dal XVI secolo, la storia della chiesa cattolica si sdoppia da quella delle chiese protestanti storiche europee.

Liturgia

La liturgia è il culto pubblico della Chiesa. Essa consiste nei sacramenti e nella preghiera pubblica. Le forme sono molto variate nel corso dei secoli e, fino agli anni '60 del XX secolo, nelle Chiese cattoliche di rito romano e ambrosiano essa era celebrata in latino, ragione per cui la Chiesa cattolica occidentale era anche detta Chiesa latina. La Chiesa cattolica celebra la Eucaristia (o Messa) in modo particolare la domenicale e gli altri giorni festivi come celebrazione solenne e festosa della resurrezione di Cristo, conseguenza diretta del suo sacrificio sul Calvario. Messe feriali sono celebrate tutti i giorni a parte il Venerdì e Sabato Santo). Altro pilastro della preghiera liturgica è la Liturgia delle ore (o ufficio divino), che consiste nella "consacrazione" del corso del giorno e della notte. Le principali ore sono Lodi e Vespri (Preghiera del mattino e della sera). Le preghiere consistono principalmente in salmi. Possono essere aggiunti da uno a tre periodi di preghiera intermedi (Terza, Sesta e Nona) e un'altra preghiera dopo il tramonto (Compieta), ed un altro periodo variabile dedicato principalmente a letture dalla Bibbia o a padri della Chiesa. Come per la messa, la liturgia delle ore ha ispirato importanti composizioni musicali dal canto gregoriano alla polifonia, fino alle complesse orchestrazioni dell'età barocca.

Dottrina

Rivelazione

La Chiesa cattolica considera come fonti della rivelazione la Sacra Scrittura e la Tradizione. Vengono considerati autorevoli i canoni di 21 Concili ecumenici, di cui i primi sette in comune con le Chiese orientali e gli scritti dei Padri della Chiesa. Nei riti occidentali cattolici viene professata una formula di fede (il Credo Niceno-Costantinopolitano) leggermente variata rispetto alla cristologia ortodossa per l'aggiunta del cosiddetto filioque, che costituì una delle cause di scisma con le Chiese ortodosse.

Riflessione della Chiesa Cattolica su se stessa

A partire dal Concilio Vaticano II, la Chiesa cattolica cerca di comprendere la propria natura e la propria missione secondo varie direttrici, che hanno il loro fondamento nella Bibbia, e in particolare nel Nuovo Testamento:
- la Chiesa è il popolo di Dio in cammino verso la patria celeste;
- la Chiesa è germe del Regno di Dio nella storia degli uomini;
- la Chiesa è il Corpo di Cristo, di cui lo stesso Gesù Cristo è il capo, e coloro che credono in Cristo sono le membra.

Catechismo

Una moderna sintesi di tutta la dottrina cattolica può essere trovata nel Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui ultima versione è stata redatta nel 1992 sotto Papa Giovanni Paolo II da una commissione con a capo Joseph Ratzinger, futuro Papa Benedetto XVI, allora cardinale, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.

Chiese e riti cattolici

La Chiesa cattolica è formata da 24 Chiese sui iuris che sono in comunione con la Chiesa di Roma. Di seguito è l'elenco di tutte le chiese cattoliche suddivise per riti. I riti ambrosiano e romano sono gli unici rimasti dei vari riti occidentali, soppressi dopo il Concilio di Trento. Tutti gli altri sono riti orientali. Molte chiese di rito orientale sono dette "uniate" poiché derivate da chiese ortodosse o da Chiese orientali antiche e in seguito unitesi a Roma.
- Chiesa latina
  - rito romano
  - rito ambrosiano (praticato nell'arcidiocesi di Milano)
  - rito mozarabico (praticato nella diocesi di Toledo)
- rito Bizantino
  - Chiesa Cattolica Greco-Melkita
  - Chiesa greco-cattolica ucraina
  - Chiesa Cattolica Rumena
  - Chiesa Rutena
  - Diocesi di Krizevci
  - Chiesa Cattolica Macedone
  - Chiesa Cattolica Slovacca
  - Chiesa Cattolica Ungherese
  - Chiesa Cattolica Italo-Albanese
  - Chiesa Cattolica Greca
  - Chiesa Cattolica Bulgara
  - Chiesa Cattolica Albanese
  - Chiesa Cattolica Russa
  - Chiesa Cattolica Bielorussa
  - Chiesa Cattolica Georgiana
- rito Alessandrino
  - Chiesa Cattolica Copta
  - Chiesa Cattolica Etiope o Geez
- rito Antiocheno
  - Chiesa Maronita
  - Chiesa Cattolica Sira
  - Chiesa Cattolica Siro-Malankarese
- rito Caldeo
  - Chiesa Caldea
  - Chiesa Cattolica Siro-Malabarese
- rito Armeno
  - Chiesa Cattolica di rito Armeno

Cattolico e romano

Fino all'anno Mille, prima dello scisma d'Oriente (1054), con il termine Chiesa cattolica si identificava l'intera Chiesa orientale e occidentale, e prima della Riforma protestante il termine "cattolico" non aveva assunto anche il significato confessionale che ha avuto dal Concilio di Trento, che può essere considerato l'evento che ha formato la fisionomia moderna della Chiesa, anche in rapporto alle altre confessioni cristiane. Recentemente si è diffuso l' anglicismo Chiesa cattolica romana, derivato dall'inglese Roman Catholic Church. Questo ossimoro aveva originariamente un significato polemico, come limitazione geografica alla pretesa di universalità della Chiesa cattolica e in analogia con la denominazione geografica di alcune chiese di stato protestanti. In realtà il termine è improprio, poiché la Chiesa cattolica è formata dalla Chiesa di Roma più altre chiese orientali e occidentali.

Voci correlate


- Chiesa cattolica italiana
- Tradizione cattolica
- Elenco dei Papi
- Città del Vaticano
- Chiesa di Roma
- Religione
- Stato della Chiesa cattolica
- Gallicanesimo
- Codice di diritto canonico
- Concilio Vaticano II
- Eresia
- Comunità ed Ordini religiosi

Collegamenti esterni

Siti ufficiali


- [http://www.vatican.va/phome_it.htm Sito ufficiale della Santa sede in italiano]
- [http://www.chiesacattolica.it/ Sito ufficiale della Chiesa cattolica italiana]
- [http://www.vatican.va/archive/ccc/index_it.htm Catechismo della Chiesa Cattolica]

Punti di vista critici


- [http://www.we-are-church.org/it/ Associazione Noi Siamo Chiesa] Per la riforma della Chiesa Cattolica.
- [http://www.anticlericale.net/ Associazione anticlericale] Un giudizio alternativo.
- [http://www.adistaonline.it/ ADISTA] Fatti, notizie, avvenimenti su mondo cattolico e realtà religiose. categoria:Cattolicesimo ja:カトリック教会 simple:Roman Catholicism

Egemonia

L'Egemonia è il dominio totale di un gruppo su altri gruppi, con o senza la minaccia della forza, fino al punto che le prospettive culturali si adattino in modo tale da favorire il gruppo egemone (dominante). Il termine "egemonia" è nato nell'antica Grecia, e deriva dalla parola hegeisthai (che significa "condurre"). Un esempio dell'uso antico del termine si è avuto quando Sparta divenne "egemone" nella Lega del Peloponneso nel sesto secolo AC; essa era cioè in grado di controllare completamente le decisioni della lega.

Egemonia culturale

L'uso moderno del termine è in gran parte dovuto all'analisi dell'egemonia formulata da Antonio Gramsci per spiegare perché le rivoluzioni comuniste, previste dalla teoria marxista, non si sono verificate nei paesi capitalisti quando erano attese. Secondo Gramsci, questo fallimento delle previsioni è stato dovuto al controllo dell'ideologia, dell'autocoscienza e dell'organizzazione dei lavoratori da parte della cultura borghese egemone: l'egemonia culturale prevede che un gruppo sia in grado di imporre ad altri gruppi, attraverso le pratiche quotidiane e le credenze condivise, i propri punti di vista fino alla loro interiorizzazione, creando i presupposti per un complesso sistema di controllo. Attraverso istituzioni egemonizzate dalla borghesia, come la scuola dell'obbligo, i mass media e la cultura popolare, le masse dei lavoratori sarebbero state indottrinate verso una falsa coscienza, acquisendo valori, come il consumismo ed il nazionalismo, che li allontanavano dalla rivoluzione che, nell'idea marxista, avrebbe portato alla soddisfazione dei loro veri bisogni. Nell'idea di Gramsci, per poter arrivare alla rivoluzione comunista era prima necessario combattere una "guerra di posizione" per sostituire l'egemonia culturale della borghesia con quella degli elementi anticapitalisti. L'analisi gramsciana dell'egemonia culturale è stata introdotta in termini di classi (in senso marxista), ma può essere applicata in termini più generali: l'idea che le norme culturali prevalenti non debbano essere viste come "naturali" o "inevitabili" ha avuto un'enorme influenza sia nel campo politico che nel campo scientifico.

XIX secolo

I millennio | II millennio | III millennio

XVI secolo | XVII secolo | XVIII secolo | XIX secolo | XX secolo | XXI secolo | XXII secolo
Anni 1800 | Anni 1810 | Anni 1820 | Anni 1830 | Anni 1840
Anni 1850 | Anni 1860 | Anni 1870 | Anni 1880 | Anni 1890
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Avvenimenti


- Secolo della colonizzazione europea in Asia e in Africa.
- In Europa, dopo le guerre imperiali e la ristrutturazione delle frontiere delle nazioni europee, secolo della seconda rivoluzione industriale.
- Risorgimento d'Italia
- Restaurazione Meiji in Giappone.
- Great famine in Irlanda.

Personaggi significativi


- Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 1769 - Sant'Elena, 1821), imperatore di Francia.
- Charles Darwin (1809 - 1882), naturalista inglese, autore dell' Origine delle specie, introduce il concetto di selezione naturale.
- Victor Hugo (Besançon, 1802 - Parigi, 1885), scrittore francese.
- Claude Monet, pittore francese.
- Otto von Bismarck, politico tedesco
- Giuseppe Garibaldi, rivoluzionario e militare italiano
- Klemens von Metternich, statista austriaco
- Franz Liszt, compositore ungherese

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- La locomotiva a vapore, costruita nel 1821 da Stephenson
- La lampadina e il fonografo, entrambe invenzioni di Edison
- Il grammofono
- Il cinema, inventato dai fratelli Lumiere
- La dinamite inventata da Alfred Nobel
- Il motore elettrico
- Il motore a scoppio Categoria:XIX secolo als:19. Jahrhundert ja:19世紀 ko:19세기 simple:19th century th:คริสต์ศตวรรษที่ 19 zh-min-nan:19 sè-kí

Belize

Nota disambigua - Questo articolo tratta solo della nazione del Belize. Se stai cercando altri significati, vedi Belize (disambigua).
Il Belize è una nazione (22.966 km², 266.440 abitanti, capitale Belmopan) dell'America centrale istmica. I suoi confini sono:
- nord: Messico
- est: Mar dei Caraibi
- sud: Guatemala
- ovest: Guatemala La lingua ufficiale è quella inglese è parlato anche lo spagnolo.

Storia

L'area sulla quale si trova l'attuale stato del Belize era originariamente abitata da gruppi Amerindi (Caribi, Arawak e Maya), La civiltà Maya, originaria della penisola dello Yucatán si diffuse nel Belize tra il XVI secolo AC e il IV secolo DC.

La scoperta

La regione fu attraversata da Hernán Cortés nel 1524, ma veri e propri insediamenti europei risalgono al 1638, quando vi si stabilì una comunità inglese, guidata da P. Wallace.
Venne così creata la colonia dell'Honduras Britannico.

Honduras Britannico

La vicinanza con gli spagnoli portò a lunghe lotte, momentaneamente placate dalla Pace di Parigi (1763).
Nel 1779 la Spagna devastò l'Honduras Britannico, senza comunque riuscire a scacciare gli inglesi.
Gli inglesi riportarono una importante vittoria nella battaglia di St. George's Cay. Al momento dell'abbandono degli spagnoli delle colonie americane, Messico e Guatemala rivendicarono il possesso della colonia.
Nel 1859 venne firmato un trattato con il Guatemala che sancì i confini, ma non pose termine alle rivendicazioni. Nel 1862 diviene colonia britannica, amministrata dal vicegovernatore della Giamaica.
Il 1° gennaio 1964 venne dichiarata l'autonomia della colonia, a seguito di ciò il Guatemala ruppe le relazioni con il Regno Unito.

Belize ed indipendenza

Nel 1973 cambia la sua denominazione da Honduras Britannico a Belize.
Il 21 settembre 1981 viene proclama l'indipendenza.

Geografia

Il Belize è prevalentemente pianeggiante.
La parte settentrionale è formata da basse terre in larga parte acquitrinose, mentre quella meridionale è dominata dai Monti Maya.
Nella parte settentrionale i fiumi sono numerosi e scorrono in direzione NE. Le coste sono generalmente basse e importuose, accompagnate da numero isole e isolette.

Geografia fisica

Morfologia

Idrografia

Clima

Il clima è di tipo subtropicale, caldo-umido; le precipitazioni aumentano man mano che ci si sposta verso sud.

Temperatura e precipitazioni

Geografia umana

Popolazione

Densità: 12 per km²

Etnie

La popolazione è composta da: meticci 44%, creoli 30%, amerindi (maya) 24%, garifuna (caraibici neri) 7%, indiani asiatici 4%, altri 4%.

Religione

Cristiana (cattolica e protestan

Geografia politica

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 2.570$ pro capite (162° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -40 milioni di $.
Inflazione: 1,0%.
Disoccupazione: 13,00%. Punti di forza. Agricoltura, industria tessile e turismo. Debito pubblico sostenibile. Punti di debolezza. I prodotti alimentari lavorati devono essere importati. Cattiva gestione dei fodi pubblici.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 23.000 kw.
Pesca: 2.179 tonnellate.
Petrolio: non produttore.
Allevamento: bovini 60.000, suini 23.000, cavalli 5.000.
Minerali: nessuna. Agricoltura L'economia si basa quasi esclusivamente sullo sfruttamento della foresta, che ricopre il 44% del territorio nazionale: cedro, mogano, pino, palissandro, ecc. L'agricoltura, che interessa solo il 3% del territorio nazionale, produce agrumi e canna da zucchero destinati all'esportazione e mais, riso, fagioli, patate, banane, cacao e ortaggi destinati al consumo interno. Allevamento Pesca Risorse minerarie Nessuna. Alcune compagnie stanno eseguendo prospezioni per petrolio e gas nel bacino del Corozal. Industria

Trasporti

Guida a destra. Rete stradale: 1.419 km.
Rete autostradale: nessuna.
Rete ferroviaria: nessuna.
Rete navigabile: 825 km. A Stanley Field opera un aeroporto internazionale, il porto principale è quello di Belize.

Turismo

1 visitatore l'anno ogni 1,4 abitanti. Provenienza: Guatemala 38%, USA 29%, Messico 13%, altri 20%.

Esportazioni

USA 47%, Regno Unito 30%, Paesi Bassi 7%, Messico 3%, Canada 3%, altri 10%.

Importazioni

USA 52%, Messico 13%, Antille Olandesi 9%, Regno Unito 5%, Canada 3%, altri 18%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 75%.
Studenti universitari: 9.457.

Istruzione

Obbligo scolastico fino a 14 anni.

Sanità

Non esiste un sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Il 5,0% del territorio è parzialmente protetto.

Flora

Fauna

Arte

Architettura

Pittura e scultura

Letteratura

Poesia

Romanzo

Teatro

Musica

Politica

Il Belize è una democrazia parlamentare nell'ambito del Commonwealth.
Capo dello stato è il sovrano del Regno Unito (Elisabetta II), rappresentato da un governatore generale (Colville Young). Il primo ministro guida il governo. L'Assemblea Nazionale è bicamerale:
- Camera dei Rappresentanti (29 membri)
  - eletta a suffragio universale per 5 anni
- Senato (8 membri)
  - 5 scelti dal primo ministro
  - 2 scelti dal leader dell'opposizione
  - 1 scelti dal governatore generale.

Politica interna

Si veda anche: Disordini in Belize del 2005

Politica estera

Bibliografia

Altre voci

Città


- Belmopan - capitale
- Belize
- Benque Viejo
- Chetumal
- Corozal
- Dangriga
- El Cayo
- Gallon Jug
- Hill Bank
- Mango Creek
- Monkey River
- Orange Walk
- Punta Gorda
- Roaring Creek
- San Antonio
- San Ignacio
- Stann Creek

Montagne


- Monti Cockscomb
- Victoria Peak
- Monti Maya

Fiumi


- Azul
- Hondo
- Bravo
- New River
- Belize
- Macal
- Sarstoon

Mari


- Mar dei Caraibi

Isole


- Ambergris Cay
- Isole Turneffe

Collegamenti esterni


- [http://www.belize.gov.bz Government of Belize] - Sito ufficiale del governo (in inglese)
- [http://www.belize.net/ Belize.Net] - portale del Belize (in inglese) ja:ベリーズ ko:벨리즈 ms:Belize simple:Belize zh-min-nan:Belize

Belmopan

Belmopan è la capitale del Belize. Ha circa 7000 abitanti. Dopo che nel 1961 l'uragano Hattie ha quasi distrutto Belize City venne deciso di spostare la capitale del paese a Belmopan. È una città molto piccola senza nessun interesse di rilievo. È sede del parlamento dello stato. Belize City Categoria:Capitali di stato categoria:Città del Belize ja:ベルモパン

Costa Rica

Il Costa Rica è una nazione (51.100 km², 3.835.000 abitanti, capitale San José) dell'America centrale istmica. Terra di foreste, vulcani, spiagge, natura incontaminata, paradiso delle biodiversità, è uno dei pochi luoghi del nostro pianeta dove la natura e gli ecosistemi non hanno ancora subito l'aggressione dell'uomo. Il Costa Rica è situato fra gli 8° 03’ e gli 11 ° 13’ di latitudine nord e gli 82° 32’ e gli 85° 57’, di longitudine est. Includendo l'area insulare (Isola del Coco) vanta una superficie di 51.100 chilometri quadrati. È uno degli stati più piccoli del Centro America Insieme al Belize e a El Salvador. Confina a
- nord: Nicaragua
- est: Mar dei Caraibi e Panamá
- sud: Oceano Pacifico
- ovest: Oceano Pacifico Le coste si estendono per 1.228 km, dei quali 1.016 si affacciano sul versante del Pacifico e 212 km sul Mare dei Caraibi. La costa pacifica è caratterizzata da numerosi promontori e penisole che danno luogo a golfi e baie, spiagge di sabbia bianca che hanno favorito l'installazione, seppure in maniera non aggressiva per l'ambiente, di infrastrutture turistiche. La costa atlantica, al contrario, sebbene sia più regolare, è meno adatta allo sviluppo del turismo balneare. Il Costa Rica è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola.

Storia

L'origine della colonizzazione umana del Costa Rica risale probabilmente al periodo delle glaciazioni del Pleistocene, quando probabilmente lo Stretto di Bering si congelò e iniziarono le prime migrazioni provenienti dal continente eurasiatico. I primi abitanti si dedicavano alla caccia e alla pesca e alla raccolta dei frutti, ma ben presto si andarono sviluppando due tipi di agricultura di sussistenza: la prima basata sulla coltivazioni dei tuberi (yucca) e l'altra, che prevalse nell'area centroamericana, basata sulla coltivazione del mais e dei fagioli. Grazie a questo tipo di coltivazioni fioriscono nel continente americano le due grandi civiltà Maya e Azteca (Messico, Guatemala) e Inca (Perù.

La scoperta

Viene scoperta da Cristoforo Colombo nel 1502, che la chiama Costa Rica y Castillo de Oro.
Fu costituita in governo (1540), con capitale Cartago.

Colonia spagnola

Lo sviluppo della regione fu ritardato da una cattiva amministrazione e dalla rivalità tra Spagna e Inghilterra.
Le sue coste furono infestate a lungo da pirati, mentre tutta la regione fu invasa dai filibustieri americani di William Walker.

Indipendenza

Nel 1821 il Costa Rica si proclamò indipendente e nel 1823 entrò a far parte della Repubblica Federale dell'America Centrale, uscendone nel 1838.
Le lotte tra indipendentisti e unionisti si protrassero fino al 1842.

Storia moderna

Nel 1910 si aprì un periodo di tensione con il Panamá, a causa dei confini tra i due paesi: la definizione definitiva avvenne solo nel 1944. Dopo la seconda guerra mondiale, a cui aveva partecipato contro il Tripartito, con un colpo di stato salì al potere J. Figueres (1948-1949), il quale come primo atto abolisce l'esercito: finora è l'unico caso al mondo. Nel 1953 Figueres viene eletto presidente; nel 1955 avvengono gravi scontri di frontiera con il Nicaragua: l'intervento dell'OAS portò alla ricomposizione dei rapporti diplomatici tra i due paesi (febbraio 1955).

Storia contemporanea

Nel 1986 viene eletto presidente O. Arias Sánchez, che vara un piano di pace centroamericano. Riceverà per questo il Premio Nobel per la pace.

Geografia

Geografia fisica

Il territorio è percorso da una cordigliera che separa i due versanti, caraibico e pacifico, che comunque comunicano agevolmente grazie a solchi trasversali.
Nella parte centrale si eleva un potente complesso di vulcani (Irazú, Turrialba 3.300 m).
Le coste caraibiche sono alquanto uniformi, quelle del Pacifico formano la penisola di Nicoya e il golfo omonimo, la baia Coronada e la sporgenza del capo Matapalo.
I fiumi sono brevi ma il paese ottiene da questi il 75% dell'elettricità.

Morfologia

Il Costa Rica è in gran parte montuoso e corrisponde strutturalmente alla dorsale istmica, bordata su entrambi i versanti da pianure costiere.
Il territorio è percorso da un sistema di rilievi, che possono essere suddivise da nord a sud in tre cordigliere: Cordigliera di Guanacaste, Cordigliera Centrale, Cordigliera di Talamanca. Il territorio è di recente formazione, originatosi nel Cenozoico, quando emerse l'intera regione istmica. La zone interna è costituita da rocce mesozoiche e cenozoiche che affiorano nella Cordigliera di Talamanca, altrove sono ricoperte da coltri vulcaniche, con coni vulcanici che ancora le sovrastano.
Tra i vulcani presenti, sono da ricordare: Irazu (3.432 m), Turrialba (3.329 m), Poas (2.704), Barba (2.604 m), Miravalle (2.028 m), Tenorio (1.920 m), Rincón de la Vieja (1.895 m), Orosi (1.487 m). Le massime cime del paese appartengono però alla Cordigliera di Talamanca: Chirripó (3.820 m), Terbi (3.761 m), Blanco (3.554 m), Kamok (3.549 m). Sul lato pacifico, si allungano dorsali secondarie, che formano l'ossatura delle penisole di Nicoya e di Osa.
Tra la Cordigliera Centrale e quella di Talamanca si apre una depressione tettonica, la Meseta o Valle Central, altopiano con altitudine media di 1.000 m. Lungo il Mar delle Antille, si estende una pianura relativamente vasta, formata da terreno alluvionale del Neozoico, che termina con coste basse e rettilinee. Più esigue sono le pianure sulla costa del Pacifico, a causa della vicinanza delle catene montuose, risultando più accidentate (penisola di Sant'Elena, baia di Coronado, penisola di Osa, golfo Dulce, ecc.).
Abbastanza estesa è la piana di Tempisque, che separa la Cordigliera di Guanacaste dai rilievi della penisola di Nicoya.

Idrografia

Fiumi
Il sistema idrografico nazionale è formato da fiumi brevi, ma di portata relativamente elevata; i maggiori corsi d'acqua sono in parte navigabili.
- Río Corobicí
- Diquis
- Rio Grande
- Reventazón
- San Juan
- Sarapiqui

Clima

La sua posizione geografica (tra gli 8° e gli 11° di latitudine nord), dà al Costa Rica un clima caldo e umido; le precipitazioni sono abbondanti, grazie all'aliseo di N-E, praticamente quotidiane sul versante atlantico (4.000 mm annui), meno frequenti su quello pacifico, con un'alternanza di stagioni (piovosa da giugno a novembre, secca da dicembre a maggio). Le temperature sono uniformemente elevate, con medie annue di 26°-29° C. Nella parte interna il clima è condizionato dall'altitudine: tra gli 800 e i 1.600 m si hanno le tierras templadas con medie tra i 12° e 22° C, oltre i 1.600 m le tierras frías con temperature media fra i 5° e i 14°, con forti escursioni termiche giornaliere.

Temperatura e precipitazioni

Geografia umana

Popolazione

Densità: 75,05 per km²

Etnie

La popolazione è composta da ladinos (discendenti degli europei), da meticci e da amerindi indigeni che parlano lingue ricollegabili alla lingua chibcha.

Religione

Cattolica 76%, altri 24%.

Geografia politica

Il Costa Rica è suddiviso in 7 province, a loro volta divise in 81 cantoni e questi in 459 distretti.

Geografia economica

Un tempo l'economia nazionale si basava sulle ricchezze minerarie, oggi è invece prevalentemente agricola. Prodotto Nazionale Lordo: 2.680$ pro capite (85° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -254 milioni di $.
Inflazione: 13,2%.
Disoccupazione: 6,00%. Punti di forza. Grandi esportazioni di caffè, carne e banane. Crescita turistica. Forti investimenti esteri. Punti di debolezza. Le esportazioni dipendono dai mercati internazionali delle materie prime. Dipendenza dal petrolio importato. chibcha

Risorse

Produzione di energia elettrica: 1.200.000 kw.
Pesca: 27.928 tonnellate.
Petrolio: non produttore, raffinazione 15.000 b/g.
Allevamento: bovini 1,5 milioni, suini 280.000, cavalli 115.000.
Minerali: oro, bauxite, argento, manganese, mercurio. Agricoltura L'agricoltura interessa il 23,8% della popolazione, l'arativo occupa il 13% della superficie nazionale. Le colture più redditizie sono quelle del caffè (nelle terre templadas) e delle banane (nelle terre calientes ). La caduta dei prezzi dei due prodotti, ha causato una notevole crisi, che è andata attenuandosi dal 1986. Tra le colture industriali e d'esportazioni seguono cacao, canna da zucchero, tabacco e cotone; altre colture riso e manioca. Nonostante la grande estensione forestale, lo sfruttamento è alquanto limitato. Allevamento Importante il settore zootecnico con bovini, suini e volatili da cortile. Pesca Ridotta è l'attività della pesca, praticata prevalentemente sull'Oceano Pacifico, ben organizzata è solo la pesca del tonno, in gran parte detenuta da aziende a capitale statunitense. Risorse minerarie Le risorse minerarie sono limitate e comunque l'attività estrattiva non è molto sviluppata. I prodotti principali sono: oro, argento, minerali ferrosi, zolfo, manganese, bauxite, sale marino. Industria Il settore industriale nazionale è composto per lo più da piccole e medie aziende, con attività principali basate sulla lavorazione dei prodotti agricoli, zootecnici e forestali: zuccherifici, manifatture di tabacchi, conservazione di carni e pesci, birrifici, mobilifici, stabilimenti tessili e dell'abbigliamento.

Trasporti

Guida a destra. Rete stradale: 5.814 km.
Rete autostradale: 663 km (panamericana).
Rete ferroviaria: 400 km.
Rete navigabile: 730 km. Aeroporto internazionale: Juan Santamaria di San José Flotta naz.: 14 navi (5.900 tsl)

Turismo

1 visitatore l'anno ogni 4,5 abitanti. Provenienza: USA 35%, Nicaragua 14%, Panamá 7%, altri 44%.

Esportazioni

USA 53%, Germania 5%, Nicaragua 4%, Belgio-Lussemburgo 3%, Canada 3%, altri 32%.

Importazioni

USA 59%, Messico 6%, Venezuela 3%, Giappone 3%, Colombia 3%, altri 26%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 95%.
Studenti universitari: 88.324.

Istruzione

Obbligo scolastico fino a 18 anni.

Sanità

Sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Il 25,0% del territorio è protetto.

Flora

Il territorio è abbondantemente coperto da una ricca foresta tropicale.

Fauna

Il Costa Rica ha una fauna straordinaria: 864 specie di uccelli, (quasi il dieci per cento delle specie del mondo). 250 specie di mammiferi, di cui piu o meno la meta sono pipistrelli. 230 specie di rettili, 215 specie di anfibi, e 1522 specie di pesci.

Arte

Architettura

Pittura e scultura

Letteratura

Poesia

Romanzo

Teatro

Musica

Politica

Il potere esecutivo è esercitato dal presidente eletto ogni 4 anni.
Il potere legislativo è esercitato dall'Assemblea Legislativa (57 membri) viene eletta ogni 4 anni.

Politica interna

Politica estera

Bibliografia

Collegamenti esterni

Altre voci

Città


- Alajuela
- Alajuelita
- Aserri
- Atenas
- Bagaces
- Barba
- Calle Blancos
- Cartago
- Cinco Esquinas
- Curridabat
- Desamparados
- Escazú
- Esparta
- Filadelfia
- Golfito
- Grecia
- Guadalupe
- Guápiles
- Heredia
- Juan Viñas
- Las Cañas
- Las Juntas
- Liberia
- Limón
- Mercedes
- Miramar
- Naranjo
- Nicoya
- Orotina
- Pacayas
- Palmares
- Paraiso
- Puerto Cortés
- Puntarenas
- Quepos
- San Antonio
- San Francisco
- San Ignacio
- San Isidro
- San Isidro de Coronado
- San Joaquin
- San José
- San Juan
- San Marcos
- San Mateo
- San Pablo
- San Pablo de Turrubares
- San Pedro de Montes de Oca
- San Pedro de Poás
- San Rafael
- San Rafael de Oreamuno
- San Ramón
- San Vicente
- Santa Ana
- Santa Bárbara
- Santa Cruz
- Santa Maria
- Santiago
- Santo Domingo
- Sarchi
- Siquirres
- Tejar
- Tilarán
- Tres Rios
- Turrialba
- Ureña
- Villa Colón
- Villa Quesada
- Zarcero

Montagne


- Blanco (3.554 m)
- Cerro Chirripó Grande
- Chirripó (3.820 m)
- Cordigliera di Guanacaste
- Cordigliera di Talamanca
- Kamok (3.549 m)
- Sierra de Tilarán
- Terbi (3.761 m)

Vulcani


- Arenal (1.657 m) - attivo
- Barba (2.604 m)
- Irazu (3.431 m) - ultima eruzione 1963/1965
- Miravalle (2.028 m)
- Orosi (1.487 m)
- Poas (2.704 m) - attivo
- Rincón de la Vieja (1.916 m) - ultima eruzione 2000
- Tenorio (1.920 m)
- Turrialba (3.329 m)

Fiumi


- Cañas
- Diquis
- Río Corobicí
- Rio Grande
- Reventazón
- San Juan
- Sanapiqui

Laghi


- Laguna de Arenal

Mari


- Oceano Atlantico (Mar dei Caraibi)
- Oceano Pacifico

Isole


- Caños
- Coco
- Chira ja:コスタリカ ko:코스타리카 ms:Costa Rica simple:Costa Rica th:สาธารณรัฐคอสตาริกา zh-min-nan:Costa Rica

El Salvador

El Salvador è lo stato meno esteso ma anche il più densamente popolato dell'America centrale. Dopo 12 anni di guerra civile, nel 1993 è iniziato il processo di pacificazione e democratizzazione del paese. La struttura economica è basata in gran parte su una fiorente agricoltura di piantagione (caffè, cotone, canna da zucchero). La maggior parte delle terre è concentrata nelle mani di pochi latifondisti. Confina a nord con il Guatemala e l'Honduras e si affacccia a sud all' Oceano Pacifico.

Etnie


- Meticci 90%
- Americani 1%,
- Bianchi 9%,

Religioni


- Cattolici 83%,
- Protestanti evangelici 1.000.000 (stime) ja:エルサルバドル ko:엘살바도르 ms:El Salvador th:ประเทศเอลซัลวาดอร์ zh-min-nan:El Salvador

Honduras

L'Honduras è una nazione (112.090 km², 6.560.608 abitanti, capitale Tegucigalpa) dell'America centrale istmica. Confina a
- nord: Mar dei Caraibi
- est: Nicaragua, Mar dei Caraibi
- sud: Oceano Pacifico
- ovest: El Salvador, Guatemala L'Honduras è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola.

Storia

L'Honduras era abitato dai Chorotega e dai Maya.
Dall'XI secolo si succedettero nel territorio i Toltechi e gli Aztechi. Il 14 agosto del 1502 attraccarono alla coste dell'Honduras le navi della quarta spedizione di Cristoforo Colombo nelle Americhe.
La prima colonia spagnola fu fondata da C. de Olid nel 1524 a Triunfo de la Cruz; divenne colonia spagnola, entrando a far parte della capitaneria del Guatemala.
Il predominio spagnolo durò fino al 1821, quando venne proclama l'indipendenza. Dal 1821 al 1822 rimase nell'ambito dell'impero messicano; l'anno successivo divenne membro della Federazione delle Province Unite dell'America Centrale, dalla quale si staccò nel 1838.
Vi furono altri tentativi di costituire nuove federazioni (la più importante quella tra Honduras, El Salvador e Nicaragua: 1895-98), ma senza particolare successo. Nel 1906 veniva firmato il Trattato di San Josè di Costa Rica, accolto da tutti paesi centroamericani (escluso il Nicaragua), con il quale veniva delegato a Stati Uniti d'America e Messico la facoltà di arbitrio negli eventuali conflitti tra i paesi firmatari.
L'Honduras prese parte alla prima guerra mondiale a partire dal 1917, combattendo contro gli imperi centrali.
Nel 1923 scoppio la guerra civile, conclusasi nel 1925 con l'intervento degli USA, che imposero alla presidenza M. Paz Barahona. Nel 1932 inizia la dittatura del generale Triburcio Carias Andino, che terminerà nel 1949. Negli anni seguenti (1937, 1944, 1947), scoppiarono gravi insurrezioni provocate dalla crisi economica.
L'Honduras partecipò anche alla seconda guerra mondiale a fianco degli USA; nel 1945 entrò a far parte dell'ONU.
Dal 1951 fa parte dell'Organizzazione degli Stati dell'America Centrale. La storia moderna è contrassegnata da continui colpi di stato e dalla presenza dei Contras che combattevano il regime sandinista del Nicaragua. Alle elezioni presidenziali del 1985 viene eletto il liberale José Azcona Hoyo, appoggiato dal governo USA, che assume l'incarico l'anno successivo. Il nuovo presidente sostiene la politica statunitense di intervento in America centrale, nel 1986 chiese l'espulsione dei Contras dal paese. Le successive elezioni (1989, 1992) hanno mostrato una relativa stabilità delle istituzioni democratiche. Nel 1992, un trattato con l'El Salvador, conferma lo sbocco all'Oceano Pacifico, mettendo fine ad una secolare controversia. Nel 1999 l'uragano Mitch devasta il paese.

Geografia

Geografia fisica

Il territorio è prevalentemente montuoso; le pianure si riducono alle cimose costiere e qualche vallata lungo i fiumi.
I rilievi montuosi sono disposti in catene parallele con direzione Ovest-Est. La parte meridionale del paese è formata da una spessa copertura vulcanica, che l'opera atmosferica ha trasformato in rilievi allungati parallelamente ai corsi d'acqua.
Il Lago Yojoa costituisce la principale fonte di acqua dolce del paese.
L'Honduras consta anche di alcune isole. Fra queste: Guanaja, Islas de la Bahia, Islas del Cisne e Roatan.

Morfologia

Geologicamente il paese poggia su un imbasamento di rocce cristalline che affiora ampiamente nella sezione settentrionale. Piegato nell'era paleozoica e successivamente spianato dalla lenta erosione, questo zoccolo fu violentemente interessato da moti orogenetici del Cenozoico, propri dell'intera area istmica, che provocarono numerose fratture con conseguente fuoriuscita di magma. Gli espandimenti lavici e gli apparati vulcanici sono presenti nella parte meridionale, collegando all'allineamento di vulcani che corre lungo tutta l'America centrale. Al di sopra dello zoccolo si trovano strati sedimentari mesozoici e cenozoici. Una copertura di sedimenti post-pliocenici caratterizza la Mosquitia e la pianura costiera nord-orientale. L'orografia è complessa, sovrastata da brevi catene in più punti superiori ai 2.000 m, culminanti con il Cerro de Las Minas (2.849 m). Da questo nucleo di alte terre partono verso nord una serie di dorsali con andamento sudovest-nordest (Cerros de Cangreja 2.435 m, Montaña La Esperanza, Sierra de Agualda 2.590 m, Montaña de Colón) che talvolta raggiungono il litorale caraibico, determinando tratti di costa alta e rocciosa. come quella che fronteggia l'arcipelago delle Islas de Bahia. La costa atlantica è orlata da lagune (Los Micos, Guaimoreto, Ibans Ébano, Brus, Caratasca, ecc.); qui si estendono le maggiori pianure dello stato.

Idrografia

La regione montuosa è divisa in due parti ineguali dal solco vallivo dei fiumi Ulua, Humuya e Goascoràn.

Clima

Il clima è tropicale, con caldo-umido, ampiamente influenzato dalla marittimità caraibica e, nell'interno, dall'altitudine.
Coste e bassipiani registrano temperature medie annue di 27-30° C con lievi escursioni termiche sia stagionali che giornaliere.
Tra gli 800 e i 1.500 m si hanno medie di 20-25° C (tierras templadas); i valori decrescono a quote più elevate, senza però mai scendere sotto i 15° C in nessun luogo.
Le precipitazioni si concentrano soprattutto nei mesi da ottobre ad aprile, molto abbondanti sulla costa caraibica (2.500-3.500 mm annui), si attenuano sulla fascia del Pacifico e nell'interno (900-1.400 mm).

Temperatura e precipitazioni

Geografia umana

Popolazione

Densità: 58,5 per km²

Etnie

Meticci 90%, neri 5%, amerindi 4%, bianchi 1%.

Religione

Cattolica.

Geografia politica

Suddiviso in 18 dipartimenti, raggruppati nelle regioni del: Centro, Oriente, Occidente, Norte, Sur.

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 740$ pro capite (113° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -272 milioni di $.
Inflazione: 20,2%.
Disoccupazione: 3,00%. Punti di forza. Foreste a latifoglie. Riserve di minerali non sfruttate. Banane, fiori, caffè, frutta. Punti di debolezza. Interessi sul debito estero. Corruzione. Debole base industriale. Disoccupazione.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 305.000 kw.
Pesca: 24.119 tonnellate.
Petrolio: non produttore, raffinazione 14.000 b/g.
Allevamento: bovini 1,9 milioni, suini 700.000, cavalli 175.000.
Minerali: piombo, zinco, argento, oro, rame, ferro, stagno, carbone. Agricoltura L'Honduras è un paese essenzialmente agricolo, ma solo il 9% del territorio è coltivabile. La produzione riguarda banane, noci di cocco, caffè, tabacco e cotone. Allevamento Pesca Risorse minerarie Le risorse minerarie riguardano prevalentemente l'oro. Industria Le attività industriali sono rivolte al trattamento dei prodotti agricoli e zootecnici e alla produzione di beni di consumo immediato.

Trasporti

Guida a destra. Rete stradale: 2.543 km.
Rete autostradale: nessuna.
Rete ferroviaria: 996 km.
Rete navigabile: 465 km. Flotta nazionale: 1.339 navi (1,1 milioni tsl).
Aeroporto internazionale: Toncontin di Tegucigalpa.

Turismo

1 visitatore l'anno ogni 24 abitanti. Provenienza: USA 39%, El Salvador 14%, Nicaragua 9%, altri 38%.

Esportazioni

USA 74%, Giappone 4%, Germania 3%, El Salvador 2%, Regno Unito 2%. altri 1%.

Importazioni

USA 59%, Guatemala 5%, Messico 4%, Antille olandesi 3%, El Salvador 3%, altri 23%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 71%.
Studenti universitari: 54.106.

Istruzione

Sanità

Non esiste un sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Il 10,0% del territorio è protetto.

Flora

Fauna

Politica

Il potere esecutivo spetta al presidente della repubblica, eletto con suffragio diretto per 4 anni. Il potere legislativo spetta al Congresso Nazionale (128 membri), eletta per 4 anni.

Politica interna

Politica estera

Bibliografia

Collegamenti esterni

Altre voci


- Aziende
- Città
- Montagne
- Vulcani
- Fiumi
- Laghi
- Mari
- Isole ja:ホンジュラス ko:온두라스 ms:Honduras zh-min-nan:Honduras

Nicaragua

Il Nicaragua è una nazione (129.494 km², 5.128.517 abitanti, capitale Managua) dell'America centrale. Confina a
- nord: Honduras
- est: Mar dei Caraibi
- sud: Costa Rica
- ovest: Oceano Pacifico Il Nicaragua è una repubblica. La lingua ufficiale è quella spagnola. Abitanti: nicaraguènsi.

Storia

Storia precolombiana

In epoca precolombiana era abitato da popoli diversi: i Chorotegas o Mangue, i Nicarao (provenienti dal Me