Home About us Products Services Contact us Bookmark
:: wikimiki.org ::
Amilcare Ponchielli

Amilcare Ponchielli

Amilcare Ponchielli (Paderno, oggi Paderno Ponchielli, Cremona, 31 agosto 1834 - Milano, 16 gennaio 1886) è stato il più famoso compositore italiano dopo Verdi negli anni Settanta e Ottanta dell'Ottocento.

Biografia

Dopo aver ricevuto una prima istruzione musicale dal padre, organista e maestro di scuola, a soli nove anni, cioè prima dell'età consentita, supera il difficile esame di ammissione al Regio Conservatorio di Milano dove ha tra i suoi insegnanti Angeleri, Ray, Frasi, Mazzucato e Rossi.
Consegue il diploma nel 1854 con il massimo dei voti. Successivamente, riceve incarico di Maestro Sostituto al Teatro Concordia di Cremona e diviene organista della Chiesa di Sant'Imerio. Nel frattempo compone le sue prime opere grazie all'aiuto finanziario del sellaio Piatti. I suoi primi esperimenti teatrali - I promessi sposi (1856), tratta dal romanzo di Alessandro Manzoni, La Savoiarda (1861) e Roderico, Re dei Goti (1863) - ricevono un'accoglienza tiepida. Ponchielli si adatta a ricoprire il posto di direttore delle bande civiche delle città di Piacenza e di Cremona. Nel 1865, benché primo in graduatoria, non ottiene la cattedra di contrappunto al Conservatorio di Milano, assegnata a Franco Faccio. Si apre quindi per il compositore cremonese un periodo di incertezza e profonda amarezza in cui sembra anche affievolirsi la spinta creativa. Tuttavia nel 1872 una nuova versione de I Promessi Sposi, il cui libretto era stato drasticamente riveduto da Emilio Praga, ha un esito felicissimo esito al Teatro Dal Verme di Milano, inaugurando un fruttuoso rapporto professionale con l'editore Ricordi che gli commissiona subito una nuova opera: I Lituani. Il lavoro procede lentamente e 1'autore, sempre pieno di dubbi e ripensamenti, sembra volerne ritardare la conclusione dedicandosi alla composizione del balletto Le due gemelle e dello scherzo comico in un atto Il Parlatore Eterno. Finalmente portati a termine, I Lituani hanno alla Scala, sotto la direzione di Faccio, un eccezionale successo. Inizia per Ponchielli una stagione aurea: sposatosi con la cantante Teresa Brambilla, prima interprete dei Lituani, egli si trasferisce a Milano e procede con rinnovata lena alla sua attività creativa, anche se il carattere estremamente introverso ed insicuro lo porta continuamente a ripensamenti e fasi di depressione. Nel 1876 la sua Gioconda, su libretto di Arrigo Boito (firmato con lo pseudonimo Tobia Gorrio) trionfa alla Scala, anche grazie al celeberrimo ballabile noto come La danza delle ore, ed inizia un trionfale percorso attraverso i teatri di tutto il mondo. Da questo exploit nascono i tardivi riconoscimenti ufficiali alla sua attività creatrice: la cattedra al Conservatorio di Milano, dove Ponchielli ha tra i suoi discepoli Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Marco Enrico Bossi, Giovanni Tebaldini ed Ettore Pozzoli, e la nomina a maestro di cappella della Chiesa di S. Maria Maggiore in Bergamo. L'attività creatrice di Ponchielli sembra tuttavia ad un punto critico, come attestano i molti progetti non portati a termine (come le opere Olga e I Mori di Valenza). Gli pesa inoltre la responsabilità di trovarsi alla testa dell'Italia musicale, in un momento in cui l'ormai anziano Giuseppe Verdi sembrava aver esaurito i suoi fuochi creativi. In questo particolare spirito nacquero i due ultimi capolavori teatrali: Il figliuol prodigo (1880), che ebbe pieno successo alla Scala ma che in seguito uscì dai repertori dei teatri, e Marion Delorme (1885), accolta con favore del pubblico ma non dalla critica e ripresentata in una nuova versione lo stesso anno al Teatro Grande di Brescia. Nel Dicembre di quell'anno, mentre è a Piacenza per un allestimento de La Gioconda con protagonista sua moglie Teresina Brambilla, Ponchielli viene colto da un attacco di broncopolmonite. Immediato il ritorno a Milano, ma il viaggio in treno in carrozze non riscaldate aggrava la malattia. Muore il 16 gennaio 1886 a soli 51 anni.

La personalità artistica

Ponchielli partecipò alla sfida avviata in Italia dal confronto con l'opera europea proponendo un genere di melodramma basato sul canto, secondo il modello "italiano", ma al contempo capace di metabolizzare gli influssi della musica francese e tedesca, operistica e strumentale. La sua cantabilità appassionata e la sua ricca tavolozza orchestrale hanno contribuito in misura decisiva allo sviluppo del melodramma romantico, gettando le basi per la successiva giovane scuola di Puccini, Mascagni, Leoncavallo, Giordano e Cilea.

La fortuna

Ignorato per quasi vent'anni, fino al successo dell'ultima versione dei Promessi sposi, poi assorto all'improvviso al rango di primo compositore d'Italia, Ponchielli fu altrettanto rapidamente relegato ai margini della storia della musica dopo l'avvento dell'opera verista. Unica opera a restare in repertorio fu La Gioconda, grazie al favore che il pubblico continuò a tributarle. La rivalutazione critica è tuttavia iniziata da alcuni decenni, sia pure in sordina. La recente esecuzione in forma di concerto, a Montpellier, e la successione incisione di Marion Delorme ha rappresentato un evento importante nelle direzione di questa riscoperta.

Opere


- Il sindaco Babbeo, Milano 1851 (perduta)
- I promessi sposi, Cremona 1856; ultima versione Milano 1872
- Bertrando de Bornio, 1858, incompleta
- La Savoiarda, Cremona 1861; seconda versione, intitolata Lina, Milano 1877
- Roderico, re dei Goti, Piacenza 1863
- Il parlatore eterno, Lecco 1873
- I Lituani, 1874; seconda versione col titolo Aldona
- La Gioconda, Milano, 1876; ultima versione, Milano 1880
- Il figliuol prodigo, Milano 1880
- Marion Delorme, Milano 1885
- I Mori di Valenza (completata da Arturo Cadore e rappresentata nel 1914) Ponchielli, Amilcare Ponchielli, Amilcare Ponchielli, Amilcare ja:アミルカレ・ポンキエッリ

Paderno Ponchielli

Paderno Ponchielli è un comune di 1.517 abitanti della provincia di Cremona. La denominazione precedente, Paderno Fasolaro, è stata modificata in onore di Amilcare Ponchielli, qui nato il 31 agosto 1834.

Amministrazione comunale

Categoria:Comuni della provincia di Cremona Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani

Cremona

Cremona (Cremuna in cremonese) è un comune della Lombardia di 69.444 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia. È nota come la "città delle tre T", ossia turoon, Turàs, tetas" (torrone, Torrazzo, tettone). omonima provincia

Storia della città

Periodo romano

Fondata dai romani nel 218 a.C. come castrum, insieme con la città di Placentia (Piacenza), in riva al Po. Fu un importante centro dell'area padana durante tutto il periodo repubblicano. Nel 69 d.C. fu assediata e distrutta dalle truppe di Vespasiano e successivamente riedificata con l'aiuto dello stesso imperatore. Per un lungo periodo la città scompare dalle cronache della storia, citata solo in pochi documenti, o nominata per la provenienza di qualche personaggio storico.

Periodo alto medievale

Nel 603 d.C. Cremona, baluardo bizantino, fu conquistata dai longobardi che ne smembrano il territorio, forse già in parte conquistato in precedenza. La città retta dal Vescovo non divenne sede di ducato e anche dopo la conquista carolingia il Vescovo Conte manterrà e amplierà il suo controllo sulla città e sul contado. Tra il novecento e il mille la città accresce il suo potere con importanti concessioni ai vescovi rettori della città tra gli altri si distinguono Liutprando che fu chiamato alla corte imperiale in Sassonia, pur rimanendo vescovo, e Olderico che riuscì ad ottenere importanti privilegi per la città dall'imperatore Ottone III. Furono i vescovi Lamberto e Ubaldo a creare dissidi con la popolazione cremonese per la gestione delle proprietà del Monastero di S.Lorenzo con la mediazione dell'imperatore Corrado II che nel 1037, stabilitosi in città, diede rifugio a papa Benedetto IX (il papa ragazzino).

Periodo medievale

Con l'imperatore Enrico IV la città si rifiutò di pagare gli oppressivi balzelli che l'impero richiedeva e che il vescovo conte imponeva ai cittadini. Nacque cosi la narrazione del leggendario scontro tra il principe Enrico e Giovanni Baldesio (Zanén de la Bàla) gonfaloniere maggiore della città. Zanén disarcionò il principe risparmiando alla città il pagamento della palla d'oro di circa tre chili che tutti gli anni la città doveva all'imperatore e che per quell'anno fu donata a Berta, la fidanzata del cavaliere, come dote per il suo matrimonio. A questa leggenda si aggiunge una notizia storica pochi anni dopo. Nel 1093 si formò una alleanza militare anti imperiale capeggiata da Matilde di Canossa, che aveva numerosi possedimenti a cavallo del Po, con l'alleanza di Lodi, Milano, Cremona, Piacenza. Il conflitto si risolse con il giuramento di obbedienza dell'imperatore Enrico IV a papa Urbano II e con la donazione nel 1098 dellInsula Fulcheria
(l'area di Crema) alla città di Cremona che con questo atto si costituì in libero comune. 1098 A partire da questa data il comune lottò con i comuni vicini per ampliare o difendere il proprio territorio. Le guerre furono numerose e spesso vittoriose come nel 1107 per il possesso di Tortona o nel 1111 che segnò la sconfitta nei pressi di Bressanoro. In questo periodo la città ebbe forti divisioni interne fra la parte di città legata ai ghibellini, città vecchia, e quella legata a guelfi, città nuova. Il conflitto giunse al punto di creare due palazzi comunali con l'edificazione del Palazzo Cittanova, ancora esistente. Con la discesa del Barbarossa la città si alleò all'imperatore che appoggio Cremona contro la rivolta di Crema aiutata dai milanesi nelle loro rivendicazioni d'indipendenza. La vittoria e la fedeltà all'impero permise al comune di battere moneta e quindi di creare una zecca con la realizzazione di una bolla imperiale. Nel 1160 Cremona riconquistò Crema e dando appoggio all'imperatore da l'assalto a Milano distruggendola (1162), alla città fu affidata l'area di Porta Romana in Milano. E’ solo nel 1167 che la città si schiera con gli altri comuni italiani contro l'impero entrando a far parte della Lega Lombarda che il 29 maggio 1176 sconfisse le truppe imperiali a Legnano. L'unione durò poco e le città tornarono a scontrarsi nel 1213 a Castelleone dove i cremonesi sconfissero una lega milanese composta dai comuni di Lodi, Piacenza, Crema, Novara, Como e l'appoggio dei bresciani. Nel 1232 inizia il legame tra Cremona e l'imperatore Federico II chiamato in causa in una disputa di potere interno alla città. La nuova alleanza con l'impero portò alla vittoria nella battaglia di Cortenuova contro la Lega Lombarda. Federico II portò spesso la sua corte nella città e l'unico episodio spiacevole fu la sconfitta ad opera dei parmigiani a Vittoria, città creatura di Federico II, che portò alla cattura di più di duemila cremonesi. Alcuni anni dopo la ritorsione nei confronti dei parmigiani fu molto dura con una sconfitta militare ad opera di Umberto Pallavicino (o Pelavicino) durante la quale sottrassero il carroccio nemico e i pantaloni che in segno si scherno rimasero appesi alle volte del duomo per secoli.

Periodo delle signorie

Il 1 novembre 1266 Umberto Pallavicino venne cacciato dalla città e con esso cadde il governo ghibellino. Al suo posto prese il potere Buoso da Dovara, anch’egli ghibellino, il quale lo cedette al Consorzio di Pace e Fede il quale lo gestì sino al 31 dicembre 1270. L'anno seguente fu istituita la figura del Capitano del Popolo che assunse, per parte guelfa, i poteri comunali. Questa fase durò sino al 1276 quando Cremona passò alla signoria del marchese Cavalcabò Cavalcabò, che ne diresse indirettamente le sorti sino al 1305 e il figlio Guglielmo Cavalcabò ne ereditò i poteri sino al 1310. In questo periodo furono costruite numerose opere edilizie: la cella campanaria del Torrazzo e la ghirlanda ottagonale con cuspide conica, la chiesa romanica di S.Francesco, i transetti della cattedrale e la costruzione della Loggia del Militi. Sempre nello stesso periodo vi furono numerose sistemazione agrarie tra le quali si può menzionare la realizzazione di importanti canali irrigui nel territorio a vocazione agricola; un esempio per tutti fu la costruzione del Dugale Delmona databile agli inizi del XIV sec. A partire dal 1311 la signoria dei Cavalcabò si alternò con signori esterni alle famiglie cremonesi di partito guelfo. Tra questi vi furono Arrigo VII di Lussemburgo ghibellino nel 1311, Gilberto da Correggio nel 1312 e Roberto di Puglia nel 1313. Con la fine della signoria di Giacomo Cavacabò il 29 novembre 1322 entro in scena un'altra influente famiglia lombarda i Visconti, con Galeazzo I, che influenzeranno la storia della città per i successivi centocinquanta anni. La città fu retta dai Visconti in alternanza con importanti figure politiche nel panorama europeo del tempo, come Ludovico il Bavaro imperatore nel 1327 o Giovanni di Lussemburgo re di Boemia nel 1331, sino al 1403. In quell'anno vi fu la riconquista della signoria da parte della famiglia Cavalcabo che non durò a lungo. Il 25 luglio del 1406 Cabrino Fondulo, capitano delle truppe di Ugolino Cavalcabò, uccise con un inganno i maschi della famiglia Cavalcabò assumendola signoria della città. Impossibilitato a gestire il potere si ritirò a Castelleone in cambio di 40000 fiorini d'oro pagati dalla famiglia Visconti. Nel 1406 la signoria passò definitivamente Filippo Maria Visconti che la rese ereditaria. Cremona con questo atto entrò definitivamente nel Ducato di Milano e ne seguì le sorti sino all'unità d'Italia. Sotto i Visconti prima e gli Sforza poi Cremona ebbe un intenso sviluppo culturale e religioso. Nel 1411 Palazzo Cittanova divenne sede dell'Università dei Mercanti di fustagno. Nel 1441 la città fu scelta per celebrare le nozze tra Francesco I Sforza e Bianca Maria Visconti il 25 ottobre nel tempietto eretto dai Benedettini, oggi sostituito dalla chiesa di S. Sigismondo costruita in un periodo di poco successivo. Per l'occasione fu realizzato un dolce che darà vita al tradizionale torrone di Cremona la cui ricetta di tramanda dall'epoca. Anche Ludovico il Moro finanziò importanti opere cittadine per la cattedrale, come il sopralzo del frontone e la realizzazione del porticato denominato la Bertazzola, il battistero, rivestito parzialmente in marmo, il rifacimento della facciata della chiesa di S.Agata e del Palazzo Comunale. Nel 1446, Cremona è accerchiata dalle truppe di Francesco Piccinino e di Luigi dal Verme. I Veneziani inviano in suo soccorso Scaramuccia da Forlì, che riesce a superare l'assedio: l'impresa dei due condottieri fallisce. La città è libera.

Occupazioni straniere

Con la guerra tra Ludovico il Moro e la Francia di Luigi XI Cremona passò per un breve periodo sotto la Repubblica di Venezia, dal 1499 al 1509. La vittoria della lega a Agnadello riportò Cremona al Ducato di Milano retto dai francesi di Luigi XII l'11 maggio del 1509. Le alterne vicende che vedono opporsi Spagna, Francia, Repubblica di Venezia e Ducato di Milano, nella persona di Massimiliano Sforza, hanno termine con il Trattato di Noyon del 1513 che sancisce l'esilio del duca di Milano. La conquista definitiva della città ad opera degli spagnoli avvenne nel 1524 con la presa del Castello di Santa Croce. La sconfitta francese e l'espulsione delle truppe dal Ducato di Milano viene sancita nel 1526 dal Trattato di Madrid. La città assopita e rassegnata alle continue scorribande e ai cambiamenti delle truppe vincitrici non interrompe, anche in questo periodo, l'interesse per l'abbellimento artistico della città. Un esempio ne è la costruzione della loggia realizzata, in stile bramantesco, sul porticato posto in facciata al Duomo (Bertazzola) ad opera di Lorenzo Trotti. Nel 1546 il ducato passa a Filippo II re di Spagna e futuro erede del titolo imperiale inizia per Cremona e la Lombardia in generale un lungo periodo di dominazione che tenderà a sottrarre risorse senza reinvestire nelle opere infrastrutturali e produttive del territorio. Le opere artistiche continueranno ad essere commissionate sia per gli edifici religiosi che per i palazzi della nuova aristocrazia spagnola, oltre che per la vecchia aristocrazia cremonese. Nel 1550 Lorenzo Trotti termina la loggia sul lato destro della Cattedrale, nel 1614 fu ricostruita la chiesa dei Santi Siro e Sepolcro su disegno di Antonio Gialdini. Alla fine del seicento l'incapacità spagnola di gestione del territorio, dopo la carestia (1628) e la peste (1630) unito all'interesse della casata d'Austria per l'Italia settentrionale portò prima alla conquista francese il 9 febbraio 1701 e successivamente alla conquista austriaca del 10 aprile 1707. La conquista fu sancita dalla Pace di Utrecht nel 1714.

Economia

L'economia della città è legata al sistema produttivo provinciale a prevalenza agricola. Oltre alle aziende agricole sono presenti industie alimentari: salumi (Negroni), dolciumi (Sperlari) (Vergani) ( Barilla - Mulino Bianco ), oli vegetali (Oleificio Zucchi), formaggi (Auricchio). Vi è inoltre la presenza di un'industria metalmeccanica ([acciaieria]]Arvedi), petrolifera (Raffineria Tamoil), energetica (AEM). L'artigianato è rinomato per la produzione di strumenti ad arco ed in particolare di violini, di dolciumi con il torrone, materiale in cotto ed altri oggetti. Altrettanto famosa è la mostarda Cremonese compasta da frutta candita in bagni di senape. La presenza del porto canale è utile all'approdo delle chiatte che percorrono il fiume Po . Il canale, che da Cremona avrebbe dovuto raggiungere Milano, si ferma a Pizzighettone dopo soli 20 km.

Cultura

Ricorrenze

Feste e fiere

Musei e monumenti


- Duomo di Cremona
- Torrazzo di Cremona
- Loggia dei Militi
- Palazzo Cittanova
- Palazzo Fodri
- Palazzo del Comune
- Chiesa di San Michele
- Chiesa di San Luca
- Chiesa di San Sigismondo
- Chiesa di Sant'Agostino
- Chiesa di Sant'Agata
- Chiesa di San Marcellino
- Chiesa di Santa Lucia
- Chiesa di Santa Rita
- Battistero di Cremona
- Teatro Ponchielli
- Museo Civico Ala Ponzone
- Museo Stradivariano
- Museo della Civiltà Contadina
- Museo Berenziano

Personalità celebri


- Amilcare Ponchielli
- Antonio Stradivari
- Sofonisba Anguissola
- Ugo Tognazzi
- Sant'Omobono
- Nicolò Sfodrati (Papa Gregorio XIV)
- Claudio Monteverdi
- Giulio Campi
- Arcangelo Ghisleri
- Aldo Protti
- Guido Grandi
- Luigi Voghera
- Anna Mina Mazzini

Sport

Calcio

Come gran parte delle città italiane lo sport più seguito è il calcio con la Cremonese. Altre società calcistiche sono lo Sporting Cremona, il Marini Boschetto, il Torrazzo Cremona.

Pallacanestro

E' uno sport molto seguito ed amato a Cremona. La squadra cittadina è la JU-VI Sorini.

Pallanuoto

La Pallanuoto Bissolati milita in Serie A1 ed ha al suo attivo una Coppa Italia.

Altri sport

Sono molto seguiti anche il canottaggio con le società canottieri, le bocce, il ciclismo, la pallavolo e l'equitazione.

Amministrazione comunale


- [http://www.e-cremona.it Portale cittadino] Categoria:Comuni della provincia di Cremona Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani ja:クレモナ ko:크레모나

31 agosto

Il 31 agosto è il 243° giorno del Calendario Gregoriano (il 244° negli anni bisestili). Mancano 122 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1056 - L'Imperatrice Bizantina Teodora muore senza figli, ponendo fine alla dinastia macedone.
- 1864 - Guerra Civile Americana: Le forze dell'Unione guidati dal Generale William T. Sherman lanciano l'assalto ad Atlanta, Georgia, difeso dalle truppe Confederate del Generale John Bell Hood.
- 1876 - Il sultano ottomano Murat V viene deposto, gli succede il fratello Abd-ul-Hamid II.
- 1886 - Un terremoto uccide 100 persone in Charleston, South Carolina
- 1897 - Thomas Edison brevetta il Kinetoscopio, la prima cinepresa.
- 1907 - Regno Unito, Russia e Francia formano la Triplice Intesa.
- 1920 - Il primo giornale radio viene trasmesso da Detroit (Michigan).
- 1957 - La Malesia ottiene l'indipendenza dal Rengo Unito.
- 1962 - Trinidad e Tobago diventa indipendente.
- 1978 - I fondatori dell'Esercito di Liberazione Simbionese: William ed Emily Harris, vengono ritenuti colpevoli di aver rapito nel 1974 Patricia Hearst, erede di un impero editoriale.
- 1980 - In Polonia viene fondato il sindacato Solidarnosc.
- 1991 - Il Kirghizistan dichiara l'indipendenza dall'Unione Sovietica.
- 1994 - L'IRA dichiara un cessate il fuoco.
- 1997 - Diana, Principessa del Galles muore in un incidente stradale a Parigi.
- 1998 - La Corea del Nord lancia Kwangmyongsong, il suo primo satellite.
- 1999 - Il primo di una serie di attentati a Moscow uccide una persona e ne ferisce 40.
- 2004 - La Passione di Cristo di Mel Gibson viene rilasciato su DVD e VHS negli Stati Uniti, vendendo circa 4.1 milioni di copiein un giorno.

Nati


- 12 - Gaio Caligola, Imperatore Romano († 41)
- 161 - Commodo, Imperatore Romano († 192)
- 1811 - Theophile Gautier, poeta, romanziere († 1872)
- 1834 - Amilcare Ponchielli, compositore italiano († 1886)
- 1863 - Serghej Prokudin-Gorskij, pioniere della fotografia a colori russo
- 1870 - Maria Montessori, educatrice († 1952)
- 1878 - Frank Jarvis, atleta americano († 1933)
- 1879 - Alma Mahler, compositore († 1969)
- 1880 - Regina Guglielmina I dei Paesi Bassi († 1962)
- 1885 - DuBose Heyward, commediografo († 1940)
- 1897 - Fredric March, attore († 1975)
- 1907 - William Shawn, editore
- 1907 - Altiero Spinelli, politico europeista
- 1907 - Ramon Magsaysay, presidente delle Filippine
- 1908 - William Saroyan, romanziere, commediografo († 1981)
- 1914 - Richard Basehart, attore († 1984)
- 1916 - Daniel Schorr, giornalista
- 1918 - Alan Jay Lerner, compositore
- 1924 - Buddy Hackett, attore comico
- 1928 - James Coburn, attore († 2002)
- 1935 - Eldridge Cleaver, attivista politico († 1998)
- 1938 - Martin Bell, giornalista e politico britannico
- 1945 - Van Morrison, musicista
- 1945 - Itzhak Perlman, musicista
- 1948 - Lowell Ganz, sceneggiatore
- 1949 - Richard Gere, attore
- 1955 - Edwin Moses, atleta statunitense
- 1970 - Debbie Gibson, cantante
- 1972 - Chris Tucker, attore
- 1982 - Federico Carsetti, ????

Morti


- 651 - Sant'Aidano di Lindisfarne, vescovo e missionario irlandese.
- 1688 - John Bunyan, poeta
- 1867 - Charles Baudelaire, poeta francese
- 1918 - André-Louis Cholesky, matematico francese
- 1941 - Marina Tsvetaeva, poetessa
- 1963 - Georges Braque, pittore e scultore francese
- 1969 - Rocky Marciano, pugile
- 1973 - John Ford, regista statunitense
- 1985 - Frank Macfarlane Burnet, biologo
- 1986 - Henry Moore, scultore
- 1986 - Urho Kekkonen, presidente della Finlandia
- 1991 - Jean Tinguely, scultore
- 1997
  - Diana, Principessa del Galles
  - Dodi Fayed, produttore cinematografico egiziano
- 2002 - Lionel Hampton, musicista (n. 1908)

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Malesia: festa nazionale
- Trinidad e Tobago: Festa dell'indipendenza (1962)

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Abbondio, vescovo
- Sant'Aidano di Lindisfarne, vescovo
- Sant'Aristide Marciano, apologista
- San Cesidio e compagni Martiri a Trasacco
- San Domenico del Val, martire
- San Paolino di Treviri, vescovo
- San Raimondo Nonnato, religioso

Laiche

31 ja:8月31日 ko:8월 31일 simple:August 31 th:31 สิงหาคม

Milano

Milano (in dialetto milanese Milán) è la seconda città italiana, ma il più grosso agglomerato del paese, ed il capoluogo dell'omonima provincia e della Regione Lombardia, nonché la più popolosa città dell'Italia settentrionale, con quasi un milione e duecentomila abitanti.

Geografia

La città occupa una zona pianeggiante nella parte occidentale della regione Lombardia ed è bagnata da piccoli fiumi, il Lambro, l'Olona, il Seveso, e da vari canali: Naviglio Grande, Naviglio Pavese, Naviglio Martesana. Si trova a 25 km a est del fiume Ticino, a 25 km ad ovest dell'Adda, a 35 km a nord del Po ed a 50 km a sud del lago di Como e del confine svizzero. Il Comune di Milano ha una superficie estremamente piccola e quasi totalmente urbanizzata, con una densità abitativa di poco inferiore a quella di Napoli. La città vera e propria, il continuum urbano di edifici, piazze, residenze, fabbriche e servizi accessori travalica di molto i confini comunali, continuando soprattutto verso Nord ed Est per parecchi chilometri. Una prima fascia di Comuni, detta anche Prima Cintura, affianca per i 2/3 il Comune di Milano creando quindi un'unica città composta da alcune decine di municipalità, con una popolazione di circa 2,7 Milioni di abitanti. Questa è la città vera e propria, che ha una superficie comunque inferiore a quella di Roma, ma con gli stessi abitanti. Negli ultimi anni si è anche iniziato ad identificare l'Area Metropolitana che gravita intorno alla Grande Milano, di 2,7 milioni di abitanti. Questa entità (che dovrebbe già essere istituita da un decennio almeno, come previsto dalla Costituzione Italiana) vedrà difficilmente luce, dato che sarebbe sovraprovinciale, inglobando dentro di essa un'ampia fetta di Lombardia. Con le riprese satellitari notturne, e gli studi sul traffico pendolare si ottiene un'Area Metropolitana di Milano lunga circa 70 km da Ovest ad Est e alta oltre 65 km in direzione Nord Sud, partendo quindi da Novara in Piemonte e arrivando oltre Bergamo; nell'altra direzone partendo da Lugano in Svizzera (quindi anche transnazionale) scendendo a Sud sino a Pavia e Lodi. Questa Area Metropolitana ingloba anche le città di Varese, Como, Lecco, Bergamo e supera ampiamente i 6,5 milioni di abitanti, su una superficie relativamente modesta e di alta densità abitativa. Densità che aumenta enormemente scomputando al totale le centinaia di Kmq di Parchi Regionali presenti dentro questa area così come in molte città europee. Altri studi ampliano ancor di più questa enorme Area Metropolitana, usando come termini di definizione quelli utilizzati negli U.S.A. (paese ove nacquero le Aree Metropolitane e i loro organismi di gestione e guida) e in Francia per le Aree Industriali. Si otterrebbe quindi una megalopoli di oltre 8,5 milioni di abitanti che comprenderebbe anche le città di Brescia, Piacenza, Crema, Verbania e Vercelli oltre che a diverse Valli Alpine. Risulta quasi impossibile immaginare che tante città e province deleghino il loro potere ad una unica autorità, soprattutto in un Paese estremamente afflitto dalla pretesa di privilegi come l'Italia. A dimostrazione di ciò vi è la nascita continua di nuove province come Lodi e la futura Monza, forse create per ottenere dall'amministrazione centrale maggiori trasferimenti da parte dello stato. Risulta quindi che l'area metropolitana di Milano coincide con il territorio provinciale e ne ha gli stessi abitanti, nonostante che in realtà il territorio della Provincia di Milano sia la città di Milano e che la sua area metropolitana sia una dozzina di volte più vasta ed abbia quasi il quadruplo degli abitanti. A Milano confluiscono molte vie di comunicazione di importanza regionale, nazionale ed internazionale: essa è collegata con Torino, con Genova, con l'asse della Emilia-Romagna, l'asse Brescia-Veneto, Bergamo e le Valli Orobiche, le vie alpine della Valtellina (Val Venosta, Engadina e Alte valli del Reno), del Canton Ticino (San Bernardino, Lucomagno e San Gottardo) del Passo del Sempione. Questa sua collocazione strategica, insieme alla fertilità del suo territorio, ha influenzato notevolmente la storia della città ed il ruolo che ha avuto nei confronti della nazione italiana e dei paesi transalpini.

Storia

Milano fu fondata dalla popolazione celtica degli Insubri, una tribù probabilmente autoctona, che aveva fatto parte in epoca protostorica della cultura di Golasecca. La fondazione avvenne secondo la tradizione tramandata nel racconto di Tito Livio e ripresa in epoca medioevale da Bonvesin de la Riva nel De Magnalibus urbi Mediolani, attorno al 600 AC. Nel 222 AC venne conquistata dai romani, i quali le dettero il nome di Mediolanum (in mezzo alla pianura), dal probabile toponimo celtico di "Medhelan", col significato di "Terra di Mezzo" ed anche "Centro di perfezionamento", centro spirituale. Fu chiamata anche Mailand. La leggenda racconta che all'arrivo dei romani, gli Insubri prelevarono le insegne auree, poste nel tempio di Belisama (per Cesare, il tempio di Minerva, con la quale la divinità celtica veniva identificata), per portarle al sicuro, in montagna. Dal 293 al 402 d.C., ai tempi del Vescovo Ambrogio e dell'imperatore Teodosio I, la città fu capitale dell'Impero Romano d'Occidente. Impero Romano d'Occidente Dopo il periodo degli Ostrogoti e dei Longobardi, nell'XI secolo la città riacquistò una crescente importanza ed indipendenza dal Sacro Romano Impero. Distrutta nell'aprile del 1162 da Federico I Barbarossa, rinacque dopo la vittoria della Lega Lombarda nella battaglia di Legnano del 29 maggio 1176. Nel tardo medioevo e durante il rinascimento Milano fu governata dai duchi della famiglia dei Visconti e degli Sforza. In questo periodo si susseguono i seguenti arcivescovi, alcuni dei quali di significativa importanza per la città: Carlo I da Forlì (1457-1461); Stefano dei conti Nardini di Forlì (1461-1484); Giovanni IV Arcimboldi (1484-1488) e Guido Antonio Arcimboldi (1488-1497); Ottaviano Arcimboldi (1497); Ippolito I d'Este (1497-1519); Ippolito II d'Este (1519-1550). Dopo un periodo di espansione nell'Italia settentrionale nel XV secolo, all'inizio del XVI secolo Milano fu conquistata dalla Francia, per poi passare alla Spagna e nel XVIII secolo all'Austria. Dal 1796 al 1799 fu capitale della Repubblica Cisalpina, dal 1802 al 1805 capitale della Repubblica Italiana e dal 1805 al 1814 capitale del Regno Italico (Napoleonico). Regno Italico Tornata all'Austria dopo il periodo napoleonico con il Regno Lombardo-Veneto, nel 1859 in seguito alla seconda guerra d'indipendenza entrò a far parte del Regno di Sardegna e dal 1861 del Regno d'Italia. Il 18 aprile del 2002 la città è stata duramente colpita dall'incidente accorso al Grattacielo Pirelli, dove un piccolo aereo da turismo si è schiantato devastando un'intera area del palazzo regionale e uccidendo due impiegate che lavoravano al 26° piano. La voglia di riprendersi dal grande spavento (data la vicinanza all'11 settembre) ha contribuito a far rinascere il Pirellone (come viene affettuosamente chiamato da tutti i lombardi), grazie ad un restauro record, che ha permesso in un solo anno di farlo tornare agli antichi splendori.

Personalità celebri

Sono numerose e varie le personalità celebri che a Milano sono nate, hanno vissuto a lungo o comunque hanno operato significativamente ed hanno stabilito dei saldi rapporti con la città, il suo spirito ed i suoi ruoli. La consultazione dell'elenco delle Personalità legate a Milano può risultare molto utile per la comprensione dell'importanza e dei meriti di Milano.

Economia

Personalità legate a Milano Milano è la capitale economica e finanziaria del Paese, grazie anche alla presenza della Borsa (in Piazza Affari).
Milano dalla fine dell'800 agli anni intorno al 1970 è stata una città prevalentemente industriale, ma successivamente ha visto il prevalere sempre più marcato di un terziario sviluppato in diverse direzioni, dalle tradizionali alle innovative: finanza, commerci nazionali ed internazionali, direzioni aziendali, editoria, design industriale, pubblicità, intrattenimento, informatica, attività universitarie. Dagli anni 1980 è divenuta famosa come "Città della Moda". Ancora oggi, insieme a New York e Parigi, è una delle capitali mondiali della moda.

Società e Aziende celebri


- Giorgio Armani
- Dolce & Gabbana
- Prada
- Gianni Versace
- Pirelli
- Telecom Italia
- Fiera Milano
- Alemagna
- Campari
- Alfa Romeo
- Motta
- Mediaset
- RAI - Sede di Milano
- Bugatti
- Corriere della Sera/RCS
- Feltrinelli Editore
- Mondadori
- ENI
- Ferrovie Nord Milano
- Banca Intesa
- Unicredito
- Mediobanca

La Milano del futuro

Mediobanca Oggi la città sta vivendo un profondo rinnovamento dal punto di vista architettonico e urbano, con la realizzazione di numerosi progetti che puntano da un lato a riqualificare intere zone e grandi quartieri, e dall'altro a proiettare la sua immagine in Europa e nel mondo (nuova Fiera di Milano, Teatro alla Scala, fiera urbana e Progetto CityLife, Biblioteca Europea, quartiere S.Giulia, Garibaldi-Repubblica), grazie anche ad importanti concorsi internazionali cui partecipano architetti quali Renzo Piano, Norman Foster, Massimiliano Fuksas, Daniel Libeskind, Zaha Hadid e Ming Pei. Tutti questi progetti modificheranno e ridisegneranno nel corso degli anni lo skyline della metropoli milanese, che non sarà più dominato dalle guglie del Duomo e dal Grattacielo Pirelli, ma da nuovi e imponenti grattacieli. La città, inoltre, è candidata, insieme alla regione, ad ospitare i XXXI Giochi Olimpici (Milano-Lombardia 2016).

Trasporti e mobilità

Aeroporti

Milano è servita dall'Aeroporto internazionale Milano-Malpensa - MXP (grande hub intercontinentale), situato in provincia di Varese e collegato direttamente al centro città tramite la navetta ferroviaria Malpensa Express, che parte dalla stazione Cadorna (gestita dalle Ferrovie Nord), e con diverse linee di bus. Il vicino Aeroporto di Linate, invece, che ospita esclusivamente il traffico nazionale, europeo e low-cost, si trova nella zona est della città, alla quale è collegato dalla linea BUS 73 (da Piazza San Babila). A Bergamo poi si trova l'Aeroporto internazionale di Orio al Serio (BGY), che è utilizzato principalmente per voli charter, cargo ed alcune tratte low-cost. Complessivamente i tre aeroporti lombardi gestiscono ogni anno un traffico di circa 34 milioni di passeggeri e rappresentano il sistema aeroportuale più importante d'Italia (nella zona lombarda si concentra la maggior parte del traffico aereo italiano).

Ferrovie nazionali

Italia La città di Milano rappresenta il più grande ed importante nodo ferroviario del Nord Italia; come numero di passeggeri che transitano quotidianamente in tutte le sue stazioni è il polo ferroviario italiano più affollato. Essa è servita dalle seguenti stazioni:

Stazioni viaggiatori

- Milano Centrale (stazione viaggiatori di testa, la più importante del nodo ferroviario milanese)
- Milano P.ta Garibaldi (la seconda stazione viaggiatori della città, ha una parte sotterranea)
- Milano Lambrate (importante stazione viaggiatori di passaggio)
- Milano Rogoredo (importante stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano Greco (stazione viaggiatori)
- Milano P.ta Genova (stazione viaggiatori di testa)
- Milano Porta Romana (stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano San Cristoforo (stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano Certosa (stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano Bovisa (stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano Lancetti (stazione viaggiatori di passaggio)
- Milano Villapizzone (stazione viaggiatori di passaggio)
- Milano Repubblica (stazione viaggiatori, sotterranea)
- Milano P.ta Venezia (stazione viaggiatori, sotterranea)
- Milano Dateo (stazione viaggiatori di passaggio, sotterranea)
- Milano P.ta Vittoria (stazione viaggiatori di passaggio, sotterranea) Tre nuove stazioni viaggiatori sono attualmente in costruzione:
- Milano Romolo
- Milano Tibaldi
- Milano/Rho Fiera
Scali per il solo trasporto di merci

- Milano Smistamento (smistamento merci)
- Scalo Farini (scalo merci) Ogni giorno transitano per la Stazione Centrale circa 270.000 passeggeri, altri 100.000 per la Stazione Cadorna delle FNM e complessivamente altri 250.000 per le altre stazioni disseminate nella città, per un totale di circa 620.000 persone. La maggiorparte di essi sono pendolari, che si aggiungono al Milione di veicoli che quotidianamente entrano in città dall'Area Metropolitana.

Linee AV/AC

Nei prossimi tre-quattro anni verranno aperte le nuove linee AV/AC Milano-Roma-Napoli e Milano-Torino. Le stazioni per i TAV (Treni ad Alta Velocità) saranno:
- Milano Rogoredo (treni da sud)
- Milano/Rho Fiera (
treni da ovest) La linea Milano-Venezia (verso Trieste) è parzialamente in costruzione. La stazione AV/AC per i TAV provenienti da est sarà:
- Pioltello.

Ferrovie urbane, suburbane e regionali

TAV Il Servizio Ferroviario Suburbano (Linee "S"), composto complessivamente da 8 linee suburbane (10 dal 2008), collega gran parte dell'area metropolitana milanese (
Grande Milano), ed altre importanti città vicine (Saronno, Varese, Como, Novara, ecc.). Il servizio è gestito da Trenitalia e FNM. Le 8 linee S garantiscono un treno ogni mezz'ora dalle 6.00 alle 00.30, tutti i giorni dell'anno per un servizio simile alla metropolitana (corrisponde alla RER parigina ed alla tedesca S-Bahn). I treni transitano sempre allo stesso minuto di ogni ora (orario cadenzato) ed effettuano tutte le fermate lungo la tratta. A Milano si viaggia con biglietto a tariffa urbana. Il Servizio Ferroviario Regionale ("R"), invece, collega Milano al resto della Lombardia ed alla rete ferroviaria nazionale. Le tre diverse reti di trasporto sono ben distinte e sono riconoscibili all'esterno delle stazioni e delle varie fermate grazie a specifici cartelli luminosi che indicano M, S o R, facilitando così notevolmente l'interscambio fra i sistemi.

Metropolitane e Tramvie

Milano dispone di 3 linee di metropolitana (linea 1 - rossa inaugurata nel 1964 tra le stazioni Rho Fiera/Bisceglie e Sesto FS; linea 2 - verde tra le stazioni Abbiategrasso e Cologno Nord/Gessate; linea 3 - gialla, in funzione dal 1990, tra le stazioni Maciachini e S.Donato). La rete, gestita da ATM e indicata con il logo "M", si estende per più di 80 km. Dalla fermata di Cascina Gobba (M2), inoltre, parte una linea di metrò automatico che la collega al vicino ospedale universitario S. Raffaele ("
Metrò S. Raffaele"). La città dispone inoltre di una rete tranviaria molto estesa (287 km di binari) formata sia da tram di vecchio tipo sia dai nuovi tram che vanno diffondendosi nelle maggiori città europee.

Lavori in corso...

Attualmente sono in costruzione diversi prolungamenti delle 3 linee M, che aggiungeranno complessivamente alla rete altri 15 km e circa 10 nuove fermate. Inoltre è in avanzata fase di progettazione la nuova linea
M5, da Porta Garibaldi al confine con il comune di Cinisello Balsamo e successivamente fino a Monza. Le linee M4 (da Lorenteggio all'Aeroporto di Linate) e M6 sono invece in fase di studio. Infine, dopo la conclusione del Passante ferroviario, è già stata avviata la progettazione di un secondo Passante, che attraverserà la città ad ovest, partendo probabilmente dalla Stazione delle FS di Milano Certosa e arrivando alla attuale Stazione di Porta Genova passando molto probabilmente da Pagano M1.

Architetture e luoghi di interesse

Chiese


- Duomo
- Basilica di Sant'AmbrogioBasilica di Sant'Ambrogio
- Chiesa di San Babila
- Chiesa di San Bernardino alle Ossa
- Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio
- Basilica di Sant'Eustorgio
- Basilica di San Lorenzo
- Chiesa di San Marco
- Basilica di San Nazaro Maggiore
- Basilica di San Simpliciano
- Chiesa di San Satiro
- Santuario di Santa Maria dei Miracoli
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie con
- Cenacolo Vinciano ( L'ultima cena di Leonardo da Vinci)Leonardo da Vinci

Edifici e luoghi storici


- Acquario
- Castello Sforzesco
- Cimitero Monumentale
- Fiera Polo Urbano
- Galleria Vittorio Emanuele II
- Giardini della Guastalla
- Grattacielo Pirelli (sede Regione Lombardia)
- Navigli
- Palazzo Clerici
- Planetario
- Quartiere Bicocca e Teatro degli Arcimboldi
- Teatro alla Scala
- Torre Velasca
- Università degli Studi di Milano

Monumenti e sculture all'aperto


- Alessandro Manzoni in Piazza San Fedele
- Colonne di San Lorenzo (
in foto) Colonne di San Lorenzo
- Costantino imperatore
- Decimo Magno Ausonio in Piazza Mercanti
- Disco di Pomodoro
- Fontana del Piermarini in Piazza Fontana
- Grande Scultura di Miró
- Il Grande Toscano in Piazza del Carmine
- Monumento a Mazzini in Piazza della Repubblica
- Monumento Cinque Giornate Monumento Cinque Giornate
- Mura Spagnole
- Napoleone del Canova nel cortile di Brera
- Statua di Oldrado da Trasseno del Palazzo della Ragione
- San Carlo Borromeo in Piazza Borromeo
- San Francesco in Piazza Sant'Angelo
- Sant'Arderico in Piazza San Nazzaro in Brolo
- Statua Romana in Corso Vittorio Emanuele
- Statua di Leonardo in Piazza della Scala
- Rotonda di via Besana (
in foto)
- L'Ago e il Filo di Claes Oldenburg in Piazzale Cadorna
- Il Cavallo di Leonardo all'Ippodromo di San Siro

Nei dintorni


- Certosa di Chiaravalle
- Certosa di Garegnano
- Abbazia di Viboldone
- Abbazia di Mirasole
- Abbazia di Morimondo
- Polo esterno Fiera Milano di M. Fuksas (a Rho-Pero)

Divisione amministrativa

M. Fuksas Nel 1999 l'amministrazione Comunale ha deciso di ridurre il numero di Zone in cui la città era divisa ed amministrata. Dalle precedenti 20 zone si è scesi alle 9 attuali. La zona 1 occupa il centro storico, mentre le altre 8 zone partendo dai confini della zona 1 arrivano radialmente verso la periferia. Nel seguente elenco vengono riportati i quartieri storici e moderni che sono presenti in ciascuna zona:
- Zona 1 - tutto il centro storico, partendo dal centro geografico di Milano, Piazza Duomo, sino alla Cerchia dei Bastioni (o Mura Spagnole); quartieri di Porta Magenta, Porta Tenaglia, Porta Sempione o Arco della Pace, Giardini Pubblici, Repubblica, Crocetta, Guastalla, Il Ticinese, Basilica di Sant'Ambrogio, Papiniano/San Vittore, Parco delle Basiliche, Carrobbio.
- Zona 2 - quartieri di Porta Nuova, Centrale, Ponte Seveso, Loreto, Maggiolina, Villaggio dei Giornalisti, Greco, Gorla, Turro, Precotto, Padova, Crescenzago, Adriano, Breda, Cassina di Pom.
- Zona 3 - Porta Venezia, Porta Monforte, Città Studi, Lambrate, Parco Lambro, Ortica, Feltre, Casoretto, Corelli, Rottole, Cimiano, Carnia, Naviglio Martesana.
- Zona 4 - Porta Vittoria, Porta Romana, Libia, Cavriano, Calvairate, Monluè, Taliedo, La Treccia, Porto, Gamboloita, Nosedo, Rogoredo, Santa Giulia, Morsenchio, Forlanini, Omero, Mazzini, San Luigi.
- Zona 5 - Porta Vigentina, Porta Lodovica, Porta Ticinese, Conchetta, Ravizza, Ohm, Ripamonti, Vigentino, Ortles, Quaranta, Morivione, Spaventa, Stadera, Torretta, Meda, Conca Fallata, Vaiano Valle, Chiaravalle, Selvanesco, Gratosoglio, Casenuove, Macconago, Quintosole, Ronchetto delle Rane, Chiesa Rossa, Ferrari, Naviglio Pavese, Vettabbia, San Gottardo.
- Zona 6 - Porta Genova, Darsena, Magolfa, Solari, San Gimignano-Quartiere Ebraico, San Gimignano-Quartiere Giapponese, San Cristoforo, Moncucco, Lorenteggio, Dazio del Lorenteggio, Molinetto del Lorenteggio, Giambellino, Restocco Maroni, Ronchetto sul Naviglio, Boffalora, Sant'Ambrogio, Bisceglie, Inganni, Frattini, Naviglio Grande, Barona, Santa Rita, Legioni Romane, Foppa.
- Zona 7 - Porta Vercellina, Aquileia, Piemonte, Washington, Marghera, Brescia, Siena, Forze Armate, Baggio, Saint Bon, San Carlo, Valsesia, Quinto Romano, Quarto Cagnino, Selinunte, San Siro, Figino, Assiano, Muggiano, Novara, Marx, Bellaria, Ippodromi.
- Zona 8 - Sempione, Bullona, Fiera, Monumentale, Porta Comacina, Cenisio, Chinatown, Ghisolfa, Cagnola, Il Portello, Monte Stella, Boldinasco, Q.T.8, Gallaratese I°, Gallaratese II°, Bonola, Ghisallo, Trenno, Lampugnano, San Leonardo, Accursio, Musocco, Villapizzone, Garegnano, Vialba, Certosa, Quarto Oggiaro, Belgioioso.
- Zona 9 - Porta Volta, Centro Direzionale, Gioia, Isola, Zara, Lancetti/Dogana, Farini, Bovisa, Bovisasca, Dergano, Derganino, Montalbino, Prato Centenaro, Niguarda, Cà Granda, Affori, Comasina, Segnano, Bicocca, Sarca, Fermi, Astesani, Maciacchini, Bruzzano, Parco Nord, Seveso,

Cultura

Musei e Gallerie

Mura Spagnole
- Pinacoteca di Brera
- Pinacoteca Ambrosiana
- Biblioteca Ambrosiana
- Museo Poldi Pezzoli
- Civico Museo d'Arte Contemporanea
- Galleria d'Arte Moderna
- Triennale (Palazzo dell'Arte)
- Museo nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci"
- Museo di Storia Naturale
- Castello Sforzesco
- Museo Egizio
- Museo della Preistoria e Protostoria
- Museo d'Arte Antica
- Palazzo Reale
- Museo Teatro alla Scala
- Padiglione di Arte Contemporanea
- Galleria Vinciana
- Museo Bagatti Valsecchi
- Museo degli Strumenti Musicali
- Museo delle Arti Decorative
- Museo Archeologico
- Museo di Milano
- Museo di Storia Contemporanea
- Museo del Risorgimento

Teatri

Padiglione di Arte Contemporanea A Milano le sale sono numerose e ogni anno vengono messi in scena circa 300 spettacoli. La città ha avuto la fortuna di ospitare due figure teatrali di livello internazionale: il regista Giorgio Strehler e l'attore-autore Dario Fo, premio nobel per la letteratura nel 1997. I teatri milanesi sono sparsi per tutta la città. Brera, il quartiere notturno per eccellenza, ne ospita tre, altre sale si trovano lungo corsi trafficati o vicoli nascosti, piazze note e strade decentrate. I teatri principali sono:
- Teatro alla Scala
- Teatro degli Arcimboldi
- Auditorium di Milano
- Piccolo teatro di Milano (nelle tre sedi Teatro Grassi, Teatro Strehler e Teatro Studio)
- Teatro Lirico
- Teatro Carcano
- CRT - Teatro dell'Arte
- Manzoni
- Ventaglio Nazionale
- Nuovo
- San Babila
- Smeraldo
- Ciak
- Della 14a
- Filodrammatici
- Litta
- Olmetto
- Out Off
- L'Elfo
- Porta Romana
- Franco Parenti
- Verdi

Le 9 Università

Milano ospita 5 Università statali:
- Politecnico di Milano
- Università degli Studi di Milano
- Università degli Studi di Milano-Bicocca
- Accademia di belle Arti di Brera
- Conservatorio di Musica "G. Verdi" di Milano Milano ospita 4 Università private:
- Università Cattolica del Sacro Cuore
- Università Commerciale Luigi Bocconi
- Università IULM
- Università Vita-Salute San Raffaele Un consorzio tra tali atenei (eccetto l'Accademia di Brera e il Conservatorio) ha dato luogo alla nascita di un collegio di eccellenza nel 2003: il Collegio di Milano.

Cucina e Gastronomia

A Milano le zone a più alta concentrazione di locali sono il centro storico, Brera e i Navigli. In generale, nel centro storico e a Brera si trovano i ristoranti più sofisticati ed eleganti, ai Navigli quelli più rustici, come trattorie e osterie. Inoltre numerosi sono i ristoranti con cucina etnica che rappresentano un'alternativa alla cucina tradizionale. Milano è considerata la città Italiana con i migliori ristoranti sia di carne che di pesce, ed i prezzi, mediamente elevati e su standard più Nord Europei che Italiani ne sono la dimostrazione. Ottimo anche il pesce; infatti il Mercato Generale del Pesce di Milano è il più grande del Sud Europa, e vi transitano ogni mattina la maggiorparte del pescato di tutta la nazione, che viene poi rivenduto in tutta Italia. Negli ultimi 20 anni sono stati aperte alcune centinaia di ristoranti di cucine straniere; quelli con maggior successo sono i ristoranti brasiliani, giapponesi, argentini, del Centro-Africa e del Sud Est Asiatico, oltre agli immabncabili ristoranti cinesi, presenti da ormai più di 60 anni. Oggi si contano circa 60 differenti cucine estere tra i vari ristoranti di Milano. Il primo 3 Stelle delle Michelin d'Italia è stato un ristorante di Milano, di Gualtiero Marchesi, così come il secondo 3 Stelle, Aimo e Nadia, e anche il 3°, l'Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano. Ad oggi nella città di Milano vi è la più alta concentrazione di ristoranti di eccellenza così definiti dalle guide specializzate.
I piatti tipici della cucina milanese sono:
- Risotto alla Milanese
- Cotoletta alla Milanese
- Osso buco
- Busecca
-
Cassoeula
- Panettone
-
Michetta
- Fritto Misto di Interiora
- Minestrone alla Milanese
- Risotto al Prezzemolo
- Risotto ai Porcini
- Supa de Scigol
- Riso con le Rape alla Milanese
- Piccata di Vitello al Prezzemolo
- Asparagi alla Milanese
- Gorgonzola
- Taleggio
- Risotto al salto
- Risotto spumante e scamorza
- Risotto al Gorgonzola
- Risotto mantecato

Sport

Cassoeula Milano ha una tradizione sportiva che la colloca al vertice, oltre che in Italia, in tutta Europa. È l'unica città Europea ad avere 2 squadre di calcio, Milan ed Inter, che hanno vinto sia la Coppa dei Campioni d'Europa che la Coppa Intercontinentale. L'Olimpia Milano è una delle società di basket tra le più titolate a livello mondiale. In altri sport cosiddetti minori le squadre di Milano sono sovente ai vertici Nazionali, come nell'Hockey Ghiaccio e nel Rugby. In quasi tutti gli sport di squadra club meneghini hanno vinto almeno una volta un titolo di Campione d'Italia. Molti club dell'Area Metropolitana di Milano sono anch'essi ai vertici sportivi in molte discipline (Cantù e Varese nel Basket, Sesto San Giovanni e Bergamo nel Basket femminile, Cernusco nell'Hockey Prato, Monza nell'Hockey Pista, le Canottieri nella Pallanuoto), Bergamo e Legnano nel Football Americano. Grandissima tradizione anche nella scherma, nella ginnastica e nell'atletica leggera, soprattutto con la squadra di San Donato Milanese. Le squadre più titolate di Milano sono:
- Associazione Calcio Milan - calcio - 17 scudetti, 6 coppe dei campioni, 2 coppe delle coppe, 3 coppe intercontinentali
- Internazionale Football Club - calcio - 13 scudetti, 2 coppe dei campioni, 3 coppe Uefa, 2 coppe intercontinentali
- Olimpia Milano - basket - 25 scudetti, 3 coppe dei campioni, 3 coppe delle coppe/Saporta, 2 coppe Korac, 1 coppa intercontinentale
- H.C. Milano - hockey ghiaccio - 15 scudetti, 2 Spengler Cup
- H.C.J. Milano Vipers - hockey ghiaccio - 5 scudetti, 2 Coppe italia, 2 supercoppe italiane
- H.C. Diavoli Rossoneri Milano - hockey ghiaccio - 4 scudetti, 3 Spengler Cup
- H.C. Devils Milano - hockey ghiaccio - 3 scudetti, 1 Alpenliga
- Pallacanestro Milano - basket femminile - 6 scudetti, 1 coppa Cev
- Canottieri Milano - basket femminile - 4 scudetti
- Vipers - hockey ghiaccio - 5 scudetti, 2 coppe Italia, 2 supercoppe, 1 Alpenliga
- Amatori Rugby Milano - rugby - 18 scudetti
- Milano - baseball - 8 scudetti
- Assi Milano - basket - 6 scudetti
- Rhinos Milano - football americano - 4 scudetti
- Rari Nantes - pallanuoto - 2 scudetti
- Canottieri Olona - pallanuoto - 1 scudetto
- Pharaones Milano - football americano - 1 scudetto
- GUF Milano - hockey prato - 1 scudetto
- SEF Costanza Milano - basket - 1 scudetto
- Internazionale Milano - basket - 1 scudetto Milano è tradizionalmente sede dell'ultima tappa del Giro d'Italia:
- 1990 (11 giugno): 20a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 1991 (16 giugno): 21a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 1992 (14 giugno): 21a tappa, cronometro individuale, vinta dallo spagnolo Miguel Induráin.
- 1993 (13 giugno): 21a tappa, vinta da Fabio Baldato.
- 1994 (12 giugno): 22a tappa, vinta da Stefano Zanini.
- 1995 (4 giugno): 22a tappa, vinta da Giovanni Lombardi.
- 1996 (9 giugno): 22a tappa, vinta dall'ucraino Serguei Outschakov
- 1997 (8 giugno): 22a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 1998 (7 giugno): 22a tappa, vinta da Gian Matteo Fagnini.
- 1999 (6 giugno): 22a tappa, vinta da Fabrizio Guidi.
- 2000 (4 giugno): 21a tappa, vinta da Mariano Piccoli.
- 2001 (10 giugno): 21a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 2002 (2 giugno): 20a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 2003 (1 giugno): 21a tappa, cronometro individuale, vinta dall'ucraino Serhiy Honchar.
- 2004 (29 maggio): 20a tappa, vinta da Alessandro Petacchi.
- 2005 (29 maggio): 21a tappa, vinta da Alessandro Petacchi.

Eventi e Commemorazioni


- 7 dicembre: Sant'Ambrogio (patrono della città)
- 18 aprile: Commemorazione incidente Grattacielo Pirelli
- 8 ottobre: Commemorazione vittime incidente aereo di Linate

Città gemellate

Milano è gemellata con 14 città del mondo:
- 20px Betlemme, Israele
- 20pxBirmingham, Inghilterra
- 20pxChicago, USA
- 20pxCracovia, Polonia
- 20pxDakar, Senegal
- 20pxFrancoforte sul Meno, Germania
- 20pxLione, Francia
- 20pxMelbourne, Australia
- 20pxOsaka, Giappone
- 20pxSan Pietroburgo, Russia
- 20pxSan Paolo, Brasile
- 20pxShanghai, Cina
- 20pxTel Aviv, Israele
- 20pxToronto, Canada

Amministrazione comunale


- Sindaci di Milano

Bibliografia


- Bonvesin de la Riva:
De magnalibus urbi Mediolani (1274)
- Giorgio Giulini:
Memorie spettanti alla storia di Milano 12 volumi (1760-1761)
- Pietro Verri:
Storia di Milano (1771 - 1797)
- Giuseppe Rovani:
Cento anni (1859-1864)
- Storia di Milano in 16 volumi. Fondazione Treccani degli Alfieri (1953-1962)
-
Guida d'Italia - Milano Touring Club Italiano IX ed. (1985)

Voci correlate


- Fondazione di Milano
- Storia di Milano
- Ducato di Milano
- Elenco dei Signori di Milano
- Arcidiocesi di Milano
- Poesia dialettale milanese
- Politecnico di Milano
- Provincia di Milano
- Istituto Scientifico Universitario San Raffaele
- AC Milan
- F.C. Internazionale (Appiano Gentile)
- Aperitivo_Milanese

Collegamenti esterni

Informazioni


- [http://www.comune.milano.it/ Comune di Milano] - Sito ufficiale
- [http://www.vivimilano.it ViviMilano] - Informazioni sulle attività culturali di Milano e dintorni
- [http://www.milano-online.net Milano on-line]

Trasporti


- [http://www.atm-mi.it/ ATM - Azienda Trasporti Milanese]
- [http://www.metropolitanamilanese.it/ MM-Metropolitana milanese]
- [http://www.msrmilano.com/ MSR - Milano] (Sito amatoriale)
- [http://www.sottomilano.it/ Sottomilano.it] (Sito amatoriale)
- [http://www.metroetram.altervista.org/ Metro&Tram - Trasporti su rotaia di Milano] (Sito amatoriale)

Economia


- [http://www.mi.camcom.it Camera di Commercio di Milano]
- [http://www.fieramilano.com Fiera di Milano]

Università


- [http://www.polimi.it/ Politecnico di Milano]
- [http://www.unibocconi.it/ Università Commerciale Luigi Bocconi]
- [http://www.unicatt.it/ Università Cattolica del Sacro Cuore]
- [http://www.unimi.it/ Università degli Studi di Milano]
- [http://www.unimib.it/ Università degli Studi Milano Bicocca]
- [http://www.iulm.it/ Isituto Universitario di Lingue Moderne]
- [http://www.unihsr.it/ Università Vita-Salute San Raffaele]
- [http://www.consmilano.it/ Conservatorio di Musica "Giuseppe Verdi"]
- [http://www.teologiamilano.it/frameinfo1.html/ Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale]

Cultura


- [http://www.triennale.it Triennale di Milano]

Progetti urbanistici


- [http://www.nuovopolofieramilano.it/ Nuovo Polo Fiera Milano] (Sito ufficiale)
- [http://www.progettogaribaldi.com/ Progetto area Garibaldi/Repubblica] (Sito amatoriale)

Galleria fotografica

Immagine:Duomo143.jpg|Il Duomo Immagine:Duomolontano.JPG|Il Duomo visto da Piazza Mercanti Immagine:Madonnina54.JPG|La Madonnina in cima al Duomo Immagine:Pillarduomo.JPG|Alcuni pilastri del Duomo Image:218144.jpg|Il Naviglio Grande Image:Navigliograndenotte.jpg|Il Naviglio Grande di notte Image:Lavandai 1.jpg|Il Naviglio Grande, Vicolo Lavandai Image:Chiesa 2 borromeo.JPG|La chiesa di Sant'Alessandro Image:Chiesa via san vittore.JPG|La chiesa di San Vittore Image:Sanfedele.JPG|La chiesa di San Fedele Image:218178.jpg|La Porta Ticinese Image:218139.JPG|Il famedio del cimitero monumentale Image:La scala.JPG|Il Teatro alla Scala e la sua piazza Image:Cadorna.jpg|Piazza Cadorna: il monumento Ago & Filo Image:Repubblicamilano.jpg|Il quartiere finanziario Image:Galva.jpg|La torre Galfa Image:Certosagaregnano.JPG|La certosa di Garegnano Image:Garegnano44.JPG|Interno della certosa di Garegnano Image:Smaurizioinside.jpg|Interno della chiesa di San Maurizio Image:Velasca3.JPG|La torre Velasca Image:Svizzero777.jpg|Il centro svizzero Image:Pharmaciabn.JPG|Il Gemini Center Image:Turati2331.jpg|Via Turati Immagine:Castellosfo23.jpg|Castello Sforzesco Immagine:Laborsa1.jpg|Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano Immagine:Palasportmonte32.jpg|Palazzo dello Sport di Via Sant'Elia Immagine:Servteccom.jpg|Grattacielo dei Servizi Tecnici Comunali Immagine:Pirelloneegalfa.jpg|Grattacielo Pirelli e Torre Galfa Immagine:Repubblica104.jpg|Piazza della Repubblica Immagine:Geminicentersunset.jpg|Gemini Center al tramonto Immagine:Piccoloteatro65.jpg|Piccolo Teatro Giorgio Strehler Immagine:Lascala44.jpg|Teatro La Scala Immagine:Gallerianotte44.jpg|Galleria Vittorio Emanuele II° Immagine:Gallerianotte45.jpg|Galleria Vittorio Emanuele II° e Piazza Duomo Immagine:Tramontogenn05.jpg|Tramonto sul quartiere Lorenteggio Immagine:Idroscalo432.jpg|Vista dell'Idroscalo verso Sud Immagine:Piazzamercanti87.jpg|Piazza Mercanti Immagine:Cimiterotrenno.jpg|Cimitero Inglese di Trenno Immagine:Mercanti4.JPG|Piazza Mercanti Immagine:Duomo976.JPG|Vista laterale del Duomo Immagine:SanCristoforo.jpg|San Cristoforo Immagine:Darsena65.jpg|Nebbia sulla Darsena Immagine:LambroMilano.jpg|Parco Lambro

Mappa

. Milano Categoria:Comuni della provincia di Milano Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani ja:ミラノ ko:밀라노 simple:Milan


1886

Eventi


- Tecnologia
  - La Suprema Corte degli Stati Uniti stabilisce che Antonio Meucci ha la priorità come inventore del telefono.

Nati


- 30 gennaio - Annibale Comessatti, matematico italiano († 1945)
- 1 marzo - Oskar Kokoschka, pittore austriaco († 1980)
- 16 marzo - Emilio Lunghi, atleta italiano († 1925)
- 10 aprile - Johnny Hayes, atleta statunitense († 1965)
- 29 giugno - Robert Schuman, statista († 1963)
- 11 settembre - Herbert George Wells, scrittore († 1946)
- 14 settembre - Jan Masaryk, politico cecoslovacco († 1948)
- 15 settembre - Paul Lévy, matematico e statistico francese
- 7 novembre - Aaron Nimzowitsch, grande maestro di scacchi di origine lettone († 1935)
- 1 dicembre - Rex Stout, scrittore statunitense
- 13 dicembre - Diego Rivera, pittore messicano († 1957)

Morti


- 16 gennaio - Amilcare Ponchielli, compositore italiano
- 15 maggio - Emily Dickinson, poetessa e scrittrice nordamericana.
- 31 luglio - Franz Liszt, pianista e compositore ungherese
- 11 agosto - Lydia Koidula, poetessa estone
- ?? - Ferdinando Cicconi, pittore 086 ko:1886년 simple:1886

Giuseppe Verdi

] Giuseppe Verdi (Roncole, oggi Roncole Verdi, 10 ottobre 1813 - Milano, 27 gennaio 1901) è stato uno dei massimi compositori italiani dell'Ottocento, autore di melodrammi che fanno parte stabilmente del repertorio operistico dei teatri di tutto il mondo.

Biografia

La formazione

Peppino - come veniva chiamato affettuosamente - era nato con il nome di Giuseppe Fortunino Francesco da Carlo Verdi e Luigia Uttini, piccoli commercianti piacentini, a Roncole (che oggi porta il suo nome: Roncole Verdi), piccola frazione di Busseto dell'allora Stato di Parma governato dalla Francia. Si avvicinò giovanissimo alla musica, incoraggiato dal padre che gli aveva acquistato una vecchia spinetta dove apprendere i primi rudimenti. Non si può dire che fosse un bambino prodigio come Mozart: certo è che - sia pure dopo aver scritto le note sui tasti per impararle meglio - le sue prime composizioni musicali risalgono all'adolescenza. Le prime lezioni di musica, Verdi le aveva ricevute dall'organista della chiesa del suo paese don Pietro Baistrocchi; ancora adolescente, grazie all'interessamento di Antonio Barezzi (di professione droghiere e suo nume tutelare, di cui sposerà nel 1836 la figlia Margherita), venne mandato a Busseto, la località più vicina alle Roncole, per frequentare il ginnasio; intanto studiava musica dal maestro Ferdinando Provesi, direttore della Società Filarmonica. Nel 1828 compose una sinfonia ispirata a quella de Il barbiere di Siviglia di Rossini.

Gli anni di galera

Passarono alcuni anni e una grande delusione lo aspettava. Infatti, per essere troppo avanti cogli anni, Verdi non poté essere ammesso al Conservatorio di Milano; così ripiegò sulle lezioni private del maestro al cembalo del Teatro La Scala, Vincenzo Lavigna, che era anche professore di solfeggio del Conservatorio. Ottenuto nel 1838 un contratto con la casa di edizioni musicali Ricordi, Verdi esordì come compositore di opere l'anno successivo con esiti contrastanti. L'impresario della Scala, Bartolomeo Merelli, dopo il successo ottenuto il 17 novembre 1839 al debutto (l' Oberto, conte di San Bonifacio, revisione di un precedente lavoro del 1837, il Rocester), gli commissionò altre due opere. La prima, andata in scena il 5 settembre 1840, era il melodramma giocoso Un giorno di regno e fu duramente fischiata, al punto che non ebbe neppure una replica; l'altra era un'opera su libretto di Temistocle Solera: Nabucodonosor (nota come Nabucco): sarà questa, il 9 marzo 1842, a decretare il trionfo di Giuseppe Verdi. Fu l'inizio di una folgorante e lunga carriera. Per oltre dieci anni Verdi scrisse in media un'opera all'anno, durante quelli che egli stesso definì i suoi anni di galera, nei quali era costretto a comporre per campare. Non tutti questi lavori godono oggi di una particolare fortuna critica, ma quando la musica zoppica, non manca comunque il senso del teatro. Proprio all'inizio di questo periodo il compositore fu colpito da gravi lutti familiari che lo portarono a perdere nel giro di pochi anni la moglie Margherita Barezzi e due figli. Tanto più, si dedicò anima e corpo al lavoro. Da I Lombardi alla prima crociata, andata in scena sempre alla Scala l'11 febbraio 1843, a Stiffelio, rappresentato al Teatro Grande di Trieste il 16 novembre 1850, fu comunque un susseguirsi quasi ininterrotto di successi. Verdi aveva trentasette anni e le sue opere erano ormai rappresentate nei teatri di tutta Europa. Nel 1847 si cimentò per la prima volta nel genere del Grand Opéra parigino, mettendo in scena I Lombardi nella nuova veste di Jerusalem.

La trilogia popolare e gli anni di Sant'Agata

Tra il 1851 e il 1853 vanno in scena tre opere tra loro assai diverse ma accomunate dalla medesima fortuna: Rigoletto, Il trovatore, La traviata sono i tre capolavori che chiudono una fase della vita artistica di Verdi. Nel frattempo Verdi aveva acquistato una tenuta nel Piacentino a Sant'Agata, una frazione di Villanova sull'Arda (PC), poco lontano da Busseto, dove si stabilì nella primavera del 1851 insieme alla sua nuova compagna, il soprano Giuseppina Strepponi, che sposerà nel 1859. Qui si dedicò con passione all'agricoltura, coltivò il suo interesse per l'arte, la poesia, l'economia e la politica. Fu anche eletto consigliere nella giunta della provincia di Piacenza. Dopo la trilogia popolare Verdi cercò fortuna a Parigi, come avevano fatto prima di lui molti operisti italiani. Il suo rapporto con il gusto teatrale francese non fu tuttavia facile e le opere composte per Parigi, o comunque sul modello francese, incontrarono meno i gusti del suo pubblico. fu un periodo di travaglio. Verdi finalmente poteva comporre senza fretta, ma il mondo musicale stava lentamente cambiando, anche in Italia, è rinnovarsi non era facile. Questo periodo di sperimentazione culminò nel 1871 con Aida, l'opera ambientata nell'antico Egitto e commissionata per celebrare l'inaugurazione del canale di Suez.

Gli ultimi anni

canale di Suez Dopo Aida Verdi scelse di ritirarsi. Le ragioni di questa scelta furono complesse. Forse sentì che la propria parabola creativa era giunta a un punto critico. Ma al tempo stesso non gli piaceva il modo in cui il mondo musicale e teatrale italiano si andava trasformando, ed era profondamente irritato dall'epiteto di wagnerista che la stampa italiana tendeva a muovere a qualsiasi compositore che faccia qualcosa di nuovo. Così, Verdi dichiarò di voler tornare a fare il contadino e si ritirò a Sant'Agata. A farlo uscire dall'isolamento fu Arrigo Boito, il giovane poeta e compositore italiano che gli offrì di scrivere un libretto per lui. Il soggetto sarebbe stato tratto dallo scrittore preferito William Shakespeare. Dopo otto anni di gestazione, macque così Otello (1887), seguito sei anni più tardi da un'altra opera shakespeariana, ancora su libretto di Boito: Falstaff. Senza Boito probabilmente non avremmo gli ultimi due capolavori di Verdi, poiché solo nel grande letterato veneto Verdi potè trovare un collaboratore alla sua altezza: di smisurata preparazione culturale, grande duttilità di versificazione e a sua volta musicista, ossia capace di pensare la poesia in funzione della musica. Le due opere, entrambe rappresentate alla Scala, ebbero un esito diverso. Otello incontrò immediatamente i gusti del pubblico affermandosi stabilmente in repertorio. Falstaff viceversa spiazzò i verdiani e i melomani italiani: non solo, per la prima volta dopo lo sfortunato e giovanile Un giorno di regno Verdi si cimentava nel teatro comico, ma spazzando via in un colpo solo tutte le convenzioni formali dell'opera italiana. Non a caso, se non diventò mai un'opera popolare, Falstaff fu sempre amata dai compositori ed esercitò un influsso decisivo sui giovani operisti, da Puccini ai compositori della Generazione dell'Ottanta. La vita di Giuseppe Verdi è stata caratterizzata da due periodi: uno giovanile, fatto di tribolazioni e lutti, ed uno della piena maturità, ricco di serenità e ispirazione creativa. Egli trascorse gli ultimi anni a Milano. Il 16 dicembre 1899 istituì l' Opera Pia - Casa di Riposo per i Musicisti: voleva assicurare il mantenimento a coloro «che si sono adoperati all'Arte Musicale» e che si trovavano in condizioni precarie. Dietro sua volontà, i primi ospiti accederanno alla casa di riposo solo dopo la sua morte. Nel testamento del 14 maggio 1900, Verdi designò erede universale una cugina di Busseto, Maria Verdi. Molti furono però i legati destinati a vari enti sociali, tra cui ovviamente la Casa di riposo per musicisti, nel cui oratorio il compositore fu sepolto, accanto alla moglie Giuseppina Strepponi, il 27 febbraio 1901.

Verdi e la politica

Grande sostenitore dei moti risorgimentali, dal 1861 al 1865 Verdi è stato deputato del primo Parlamento del Regno. Nel 1874, sebbene, profondamente deluso, si fosse ormai allontanato dalla politica - fu nominato senatore.

Le opere


- Oberto, Conte di San Bonifacio (Teatro alla Scala di Milano, 17 novembre 1839) - Dramma in due atti di Temistocle Solera
- Un Giorno di Regno (Teatro alla Scala di Milano, 5 settembre 1840) - Melodramma giocoso in due atti di Felice Romani
- Nabucco (Teatro alla Scala di Milano 9 marzo 1842) - Dramma lirico in quattro parti di Temistocle Solera
- I Lombardi alla prima Crociata (Teatro alla Scala di Milano, 11 febbraio 1843) - Dramma lirico in quattro atti di Temistocle Solera
- Ernani (Teatro La Fenice di Venezia, 9 marzo 1844) - Dramma lirico in quattro parti di Francesco Maria Piave
- I due Foscari (Teatro Argentina di Roma, 3 novembre 1844) - Tragedia lirica in tre atti di Francesco Maria Piave
- Giovanna d'Arco (Teatro alla Scala