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Ande

Ande

Le Ande sono un complesso montagnoso che orla il bordo pacifico dell'America meridionale, estendendosi per una lunghezza di 7000 km. Tra 10° nord e 55° sud, attraverso Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Cile, Argentina.
Descrivono un semicerchio da Trinidad fino ad Arica (Cile) e di qui si prolungano, all'incirca lungo il meridiano 70° ovest, fino alla Terra del Fuoco.

Morfologia

Le Ande non costituiscono un sistema montagnoso unitario, ma mostrano, nei loro particolari, diversità strutturali e morfologiche; a nord consistono di più catene tra loro parallele e ramificate (cordigliere), che racchiudono valli profonde e isolano vasti altipiani, mentre a sud si riuniscono in una unica catena principale.
Sono costituite da rocce la cui età si fa risalire all'era paleozoica (quarziti, scisti, arenarie), all'era mesozoica (calcari e conglomerati) e a quella cenozoica (depositi continentali non fossiliferi).
L'eccezionale potenza dei depositi marini, specie giurassici e cretacei, ci rivela che nell'era mesozoica la regione era tutta sommersa e occupata da una geosinclinale entro cui andavano depositandosi sedimenti che verso la fine di tale era, e soprattutto in quella cenozoica successiva, furono innalzati e piegati da intensi moti orogenetici. I piegamenti andini furono accompagnati da potenti intrusioni, specie nelle cerniere delle pieghe, con intense azioni di mineralizzazione, e da effusioni superficiali con estese coperture laviche che raggiunsero la loro massima estensione nel Pliocene e soprattutto nel Pleistocene.
I fenomeni vulcanici e sismici frequentissimi ancora ai nostri giorni giustificano la definizione di "cintura di fuoco pacifica" attribuita al sistema andino. A questo appartengono numerosi vulcani, attivi o spenti: Chimborazo (6267 m), Cotopaxi (5897 m), Tupungato (6800 m), che rappresentano con l'Aconcagua (6959 m), l'Illimani (6682 m), il Misti (5822 m), l'Huascara'n (6768 m), il Llullaillaco (6723 m) le cime più elevate della catena.

Clima

Il clima delle Ande presenta aspetti diversi a seconda della latitudine, dell'altitudine, dell'esposizione dei versanti, della distanza dal mare.
L'altitudine di permette di distinguere tre zone: le tierras calientes, fino a circa 1000 m, le tierras templadas, fin verso i 2500 m, e le tierras frias, dai 2500 ai 3200m.
Riguardo ai versanti, quelli pacifici ricevono maggiori quantità di precipitazioni di quelle orientali, con un aumento di piovosità da nord a sud.
Il limite delle nevi perenni varia con la latitudine: dai 4500-4800 m delle Ande tropicali, sale ai 5000 m nella Ande peruviane, attorno a 5500-6000 m a 25° latitudine sud; si abbassa ai 4500-5000 m a 35° latitudine sud, per poi scendere rapidamente fino ai 700 m della Terra del Fuoco.

Vegetazione

Terra del Fuoco La vegetazione, è anch'essa differenziata secondo altitudine e latitudine, comprende la foresta tropicale e subtropicale (zone poco elevate dell'Ecuador e della Colombia, con frequenti precipitazioni), cui seguono, verso l'alto, praterie con arbusti di piante xerofile (páramo) e zone aride (puna) ove la vegetazione è estremamente ridotta. Dal Perù alla Terra del Fuoco la vegetazione diventa più scarsa, con erbe nelle zone più aride, arbusti e boschi nelle zone più umide, specie quelle più vicine alla costa.

Idrografia

Le Ande costituiscono lo spartiacque principale dell'America meridionale. I fiumi che si gettano nell'Oceano Pacifico sono corti e rapidi; possenti e tortuosi, tra i maggiori del mondo, quelli che si gettano nell'Oceano Atlantico. Tra i principali laghi, il Buenos Aires e il Nahuel Huapi, i cui bacini furono scavati dai ghiacciai pleistocenici, il Titicaca e il Poopò di origine tettonica.
Numerosi i laghi salmastri (salares); caratteristiche le salinas, vaste distese ricche di incrostazioni saline e parzialmente coperte dall'acqua.

Economia

L'economia della regione è basata soprattutto su agricoltura, allevamento ed estrazione di minerale.
L'agricoltura è praticata sugli altipiani e nel fondovalle, tra i 2000 e i 3000 m di altitudine o dove è possibile l'irrigazione.
Le colture principali sono quelle dei cereali. Nei territori più settentrionali, si coltivano caffè, cacao, canna da zucchero e cotone.
Dalle foreste tropicali vengono ricavati caucciù e chinchona. Le vaste praterie permettono l'allevamento di bestiame, agli originali lama e alpaca si sono aggiunti bovini, equini ed ovini. Fin prima dell'arrivo degli spagnoli, le Ande furono sfruttate per la loro ricchezza mineraria, specie per oro, argento, rame, piombo, stagno. E spesso per lo sfruttamento di depositi di minerali che gli insediamenti umani si sono spinti fino a notevoli altezze.

Comunicazioni

Le Ande costituiscono un notevole ostacolo per le comunicazioni, ma già in epoca precolombiana gli Inca avevano stabilito un sistema stradale, valendosi dei lama per il trasporto delle merci.
Gli spagnoli ne perfezionarono il tracciato introducendo come animali da trasporto il cavallo e il mulo. La rete stradale a comunque uno sviluppo assai limitato.
Le linee ferroviarie, costruite per la maggior parte tra la fine del secolo scorso e l'inizio del nostro, superano spesso i 4000 m di altezza, raggiungendo l'altezza massima di 4829 m (galleria di Galera, linea Lima-La Oroya, Perù); esse sono per lo più adibite al trasporto di minerali.
Tra i passi più elevati ricordiamo quello della Cumbre (3842 m), tra Santiago e Mendoza, presso l'Aconcagua.

Popolazione

Le cordigliera vera e propria è quasi disabitata, mentre la popolazione si distribuisce sull'altopiano, soprattutto per motivi di clima e di altitudine. In quest'area si trovano anche molte grandi città, nonché alcune capitali, di alcuni stati del Sud America. Tuttavia queste città si trovano comunque ad altitudine pittosto elevata. Ad esempio: La Paz (3577 m slm), Quito (2825 m slm), Bogotà (2630 m slm).

Voci correlate


- Montagne delle Ande Categoria:Catene montuose ja:アンデス山脈 ko:안데스 산맥

America meridionale

L'America meridionale o America del Sud è un continente attraversato dall'equatore, con gran parte del suo territorio nell'emisfero sud. Il Sud America è situato tra l'Oceano Pacifico e l'Oceano Atlantico. Si connesse al Nord America solo in ere geologiche recenti, con la formazione dell'Istmo di Panama. Le Ande, una catena montuosa relativamente giovane, corre sul bordo occidentale del continente; il territorio ad est delle Ande è in larga parte foresta tropicale, il vasto bacino del Rio delle Amazzoni. Si pensa che sia stato inizialmente abitato da popolazioni che attraversarono lo Stretto di Bering, sebbene vi siano anche ipotesi di migrazioni dall'Oceano Pacifico meridionale. Verso il 1530, gli abitanti del Sud America furono sopraffatti dagli invasori Europei, prima dalla Spagna, poi dal Portogallo, con la creazione di colonie. Nel corso del XIX secolo, queste colonie divennero indipendenti. Oggi, il Sud America si compone dei seguenti dodici paesi:
- Argentina (Buenos Aires)
- Bolivia (La Paz)
- Brasile (Brasilia)
- Cile (Santiago del Cile)
- Colombia (Santa Fé de Bogotá)
- Ecuador (Quito)
- Guyana (Gergetown)
- Paraguay (Asuncion)
- Perù (Lima)
- Suriname (Paramaribo)
- Uruguay (Montevideo)
- Venezuela (Caracas) e dei seguenti tra territori non indipendenti:
- Isole Falkland (Regno Unito)
- Guayana Francese (Francia)
- Georgia del Sud e isole Sandwich meridionali (Regno Unito) ---- Vedi anche:
- Americhe
- Comunità delle Nazioni del Sud America Categoria:America meridionale Categoria:Geografia ja:南アメリカ ko:남아메리카 simple:South America th:ทวีปอเมริกาใต้ zh-min-nan:Lâm Bí-chiu

Venezuela

Il Venezuela è una nazione (912.050 km², 24.287.000 abitanti, capitale Caracas) dell'America meridionale. Confina a
- nord: Mare delle Antille
- est: Oceano Atlantico, Guyana
- sud: Brasile
- ovest: Colombia Il Venezuela è una repubblica federale presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola.

Storia

La scoperta degli occidentali

Il territorio di questo paese fu scoperto da Cristoforo Colombo nel suo terzo viaggio (1498), che arrivò al golfo di Paria e al delta dell'Orinoco. La spedizione di Alonso de Ojeda, Amerigo Vespucci e Juan de la Cosa (1499), che le diede il nome di piccola Venezia, esplorò il litorale settentrionale, scoprendo il lago di Maracaibo. Il primo insediamento spagnolo fu Nueva Cadiz (1522). L'esplorazione dell'interno si svolse per merito dei banchieri di Augusta, i Welser, a cui Carlo V affidò l'amministrazione del paese (1528-46). Ai Welser succedette il governatore Juan de Tolosa (1546), che pose la capitale a Tocufo, moderò gli eccessi dei conquistatori e instaurò il regime delle encomiendas. Nel 1657 fu fondata Caracas; nel 1731 si creò la capitaneria generale del Venezuela e nel suo territorio vennero incorporate progressivamente nuove regioni.
L'economia del paesi si stabilì sull'estrazione mineraria, con il conseguente sfruttamento degli indigeni e l'importazione di schiavi neri, seguita poi dalla coltivazione di tabacco, caffè, cacao e indaco.
Nel 1779-81 scoppiò una violenta rivolta dei Comuneros, repressa sanguinosamente dagli spagnoli e nel 1797 i cittadini di Caracas insorsero, mentre Francisco de Miranda svolgeva la sua opera per l'indipendenza nazionale attraverso alleanze con l'Inghilterra e gli USA.

Indipendenza

Durante il periodo napoleonico, il dominio spagnolo nel paese entrò in crisi, nel 1810 venne dichiarata l'autonomia, che nel corso del 1811, su trasformò in indipendenza: alla fine dell'anno il primo Congresso Nazionale approvava la Costituzione, sul modello americano. La controffensiva spagnola fu bloccata da Simon Bolivar, proclamato nel 1813 "el Libertador", che vinse la battaglia decisiva a Carabobo (1821). Con la successiva vittoria a Ayacucho (1824), occupò l'Ecuador e parte del Perù, ponendo fine al dominio spagnolo nell'America meridionale. Il tentativo di Bolivar di unire tutti gli stati in una grande federazione fallì di fronte ai movimenti separatisti, quello venezuelano era capeggiato da Josè Antonio Paez, che nel 1829 proclamò l'indipendenza del Venezuela, divenendo capo del paese.

Primi governi indipendenti

Si delinearono due partiti, uno governativo e conservatore, l'altro liberale e di opposizione, ma il loro scontro politico venne spesso interrotto dall'intervento dei militari, come José Tadeo Monagas e José Gregorio Monagas, che riformarono la costituzione in senso federale (1857).
Ciò provocò la reazione degli oligarchici e una guerra civile di cinque anni (1858-63), conclusasi con l'approvazione della costituzione federale.
Ma le province federate cercarono di ottenere una totale indipendenza, ribellandosi ed estendendo, alla quasi totalità del paese, una agitazione politica e sociale che venne domata dalla dittatura di Antonio Guzmán Blanco, più volte eletto presidente, che promulgò la legge sull'istruzione gratuita e obbligatoria (1870) e costruì la prima ferrovia.
Altra dittatura fu quella del generale Cipriano Castro (1899-1908) e anche il suo successore, Juan Vicente Gómez, governò con metodi autoritari. Riuscì a mantenere il paese fuori dalla prima guerra mondiale, lo fece aderire alla Società delle Nazioni (1920) e risolse le questioni di confine con Colombia e Brasile. Nel 1936 una rivolta degli Indi e nel 1937 il colpo di stato del presidente Eleazar López Contreras, che sciolse tutti i partiti, agitarono nuovamente la vita politica e sociale del paese.

Seconda guerra mondiale

La seconda guerra mondiale colpì duramente le esportazioni petrolifere nazionali, provocando una crisi monetaria; nel 1941 il Venezuela dichiarava guerra alle potenze dell'Asse. Nonostante alcune riforme di avanzato liberalismo, nel 1945 salì al potere il socialista Romulo Betancourt, mentre le elezioni della costituente dell'anno seguente, davano la maggioranza assoluta al partito di Azione Democratica. Nel 1948 un colpo di stato dei conservatori, alleatisi con i militari, portava al potere una giunta militare presieduta dal colonnello Carlos Delgado, che sciolse il Parlamento e instaurò un governo autoritario. Da allora, il paese ha attraversato continue fasi di irrequietezza, poiché i governi oligarchici e conservatori che si sono succeduti non hanno saputo appianare il contrasto fra le grandi ricchezze di pochi e la grave miseria di molti. Nel 1958 una rivoluzione riportava al potere Betancourt; un riformismo progressivo, il controllo dei giacimenti petroliferi, la difesa dei principi democratici e una parziale riforma agraria, non furono sufficienti alla sua rielezione, attaccato dalla destra e dalle forze di sinistra castriste e comuniste. Le elezioni del 1963, diedero la presidenza a Raoul Leoni, candidato dell'Azione Democratica.
Nel 1969 viene eletto a presidente Rafael Caldera, che prosegue la politica del suo predecessore.
Nel 1973 viene eletto alla presidenza Carlos Andrés Pérez. Vengono nazionalizzate le industrie del petrolio e dell'acciaio (1975).
Le elezioni del 1978 vengono vinte da Luis Herrera Campíns, che porta avanti disastrosi progetti economici.
Le elezioni del 1983 vedono la vittoria di Jaime Lusinchi, il crollo del prezzo del petrolio provoca tagli nella politica assistenziale.

Gli anni recenti

Nel 1988 viene rieletto alla presidenza Carlos Andrés Pérez. Rivolte a Caracas per la scarsità di generi alimentari provocano 1.500 morti. Nel 1993 Pérez viene destituito per corruzione, viene rieletto Caldera, seguito nel 1998 da Hugo Chávez. Nel 1999 viene riscritta e approvata la Costituzione, convalidata successivamente da un referendum popolare; in dicembre il Venezuela viene sconvolto da frane e alluvioni con migliaia di morti.

Geografia

Geografia fisica

Il territorio si estende dall'equatore fino a circa il 10° parallelo nord.
Tutti i centri di maggiore importanza sono situati lungo le coste. Le coste sono basse, escluse quelle della fascia centrale, dove le montagne giungono a picco sul mare. Sono incise profondamente dal Golfo del Venezuela, in fondo al quale si apre il lago Maracaibo, il più grande dell'America meridionale. Le sue acque dolci non si mescolano con quelle del mare, in quanto lo stretto passaggio che li collega, è profondo solo tre metri.
Il sottofondo del lago è ricchissimo di petrolio e centinaia di torri di estrazione si elevano dalle sue acque. Attorno si alzano le catene montuose più importanti del Venezuela, come la Cordigliera di Mérida. Alle spalle della Cordigliera di Mérida, si apre una lunga e ampia pianura, attraversata dal fiume Orinoco.
Nella stagione delle piogge, il fiume straripa, coprendo di acqua fangosa tutte le terre circostanti. A sud del fiume si innalza il Massiccio della Guayana.

Morfologia

Il paesaggio del Venezuela è vario e discontinuo, risultando costituito da sezioni caratterizzate da un diverso sviluppo delle vicende geologiche.
Si va dalle catene montuose, con cime che superano i 5.000 m, del sistema andino, all'ampia depressione occupata dal lago Maracaibo, dalle ondulazioni della superficie peneplanata dello scudo precambriano della Guyana alle piatte distese del bassopiano compreso tra la catena andina e il Massiccio della Guayana. Esistono aree di recente formazione, coinvolte nelle complesse vicende dell'orogenesi andina e il cui assestamento non è ancora definitivo, come testimonia l'intensa attività sismica, ma anche aree antichissime, già emerse nel precambriano.
Nel complesso il territorio venezuelano può essere distinto in tre fondamentali sezioni:
- la regione montuosa del sistema andino a ovest e nord-ovest
- le pianure del bassopiano continentale llanos al centro, attraversate dal fiume Orinoco
- il penepiano dello scudo della Guyana a est.
Regione andina
Le Ande locali costituiscono l'appendice nord-orientale del sistema montuoso, qui si assottiglia e si smembra in diverse catene minori.
L'erezione di queste catene è avvenuta per fasi successive: le prime risalgono alla fine del Paleozoico, ma quelle più importanti sono quelle iniziate alla fine del Cretaceo, con un massimo nel Pliocene e nel Pleistocene, quando si ebbero i sollevamenti di potenti serie sedimentarie mesozoiche e cenozoiche e la risalita di grandi masse intrusive di natura granitiche, come quella del Pico Bolivar, che con i suoi 5.007 m è la montagna più alta. I due principali allineamenti montuosi sono la Sierra di Perijá, lungo il confine colombiano, e la Cordigliera di Mérida che si estende in direzione sudovest-nordest, per poi proseguire verso oriente con il nome di Cordigliera della Costa. Tra la Sierra di Perijá e la Cordigliera di Mérida, si apre una depressione vasta 70.000 km² e in gran parte sommersa dalle acque del lago di Maracaibo, che è il residuo di un vasto golfo marino, parzialmente colmato dal materiale alluvionale dei fiumi delle alture circostanti.
Questa depressione si è impostata in un bacino subsidente, invaso a più riprese dal mare, riempito da sedimenti sia marini che continentali per una potenza complessiva superiore a 5.000 m e in cui si sono formati giacimenti di idrocarburi.
Pianure
La regione dei llanos è ampia 300.000 km² (35% del territorio nazionale); questo bassopiano, piatto e monotono, corrisponde strutturalmente a una subsidenza tettonica instauratasi la l'orogenesi andina e il massiccio della Guayana.
Alluvioni cenozoiche e neozoiche, hanno riempito gradatamente quello che nel Cenozoico era un ampio golfo marino: ancora oggi l'Orinoco e i suoi affluenti depositano enormi quantità di materiale alluvionale, in particolare sabbie (il vasto del delta del fiume progredisce di 45 m ogni anno).
Penepiano
Al di là del corso dell'Orinoco, c'è la regione del penepiano, profondamente incisa dagli affluenti di destra del fiume. È alto in media 600-700 m, composto da rocce cristalline e sedimentarie, spesso profondamente metamorfosate, che risalgono in gran parte al Precambriano; nel tratto a sud è parzialmente ricoperto da formazioni sedimentarie e da intrusioni cristalline mesozoiche.
L'altopiano raggiunge le massime elevazioni col Pico de Neblina (3.014 m) e col Pico Roraima (2.875 m); lungo il confine con il Brasile, troviamo la Serrania de Pacaraima, che si affaccia sul bassopiano amazzonico. Le coste sono basse e paludose ad occidente, tra le penisole di Guajira e Paraguaná, mentre a oriente si fanno sempre più rettilinee ed elevate, per l'allungarsi della Cordigliera della Costa parallelamente alla linea di costa. In seguito al movimento di immersione verificatosi nel Pliocene, pieghe marginali della cordigliera hanno dato origine alla doppia penisola di Araya e di Paria e a formazioni insulari, tra cui l'isola Margarita.

Idrografia

La gran parte del territorio tributa nell'Oceano Atlantico tramite l'Orinoco (2.140 km, bacino di 948.000 km²), che è il terzo fiume dell'America meridionale; nasce presso il confine con il Brasile, attraversa interamente il Venezuela formando un vasto arco a causa della presenza del Massiccio della Guayana; assai ricco d'acqua, anche per il numero elevato di affluenti, e interrotto nel suo alto corso da rapide e cascate, che ne impediscono la navigazione.
Un suo tributario di destra, il Caroní, forma la cascata più alta della Terra, il Salto Angel, di 982 m. Corsi d'acqua più modesti sono il Tocuyo, che si getta nel Mare delle Antille e il Catatumbo, che sfocia nel lago di Maracaibo, vasto 14.000 km² e profondo non più di 50 m, che comunica con il Golfo del Venezuela, tramite uno stretto passaggio.
Laghi
(Nota: questa lista potrebbe non essere completa)
- Gúanoco
- Maracaibo

Clima

Data la posizione del paese, il paese presenta un clima equatoriale; le temperature sono relativamente uniformi, almeno nelle zone più basse, con deboli escursioni termiche annue. Variazione notevoli si hanno in corrispondenza alle aree più elevate, come a Caracas (1.000 m) o Mérida (1.600 m). Le precipitazioni rientrano nelle caratteristiche del clima equatoriale solo per l'area meridionale guyanense (2.000-2.500 mm annui, equamente distribuite in tutti i periodi dell'anno); i llanos hanno un clima tropicale a due stagioni, piovosa quella estiva, asciutta quella invernale, con piogge complessivamente meno abbondanti (1.000 mm annui). Valori e caratteristiche simili a quelle dell'area guyanense si hanno nelle zone costiere.

Temperatura e precipitazioni

Geografia umana

Le prime popolazioni del Venezuela furono: Arauachi, indios del llanos, Caribi, ma non raggiunsero notevoli livelli di civiltà e non ebbero la capacità di creare un apparato statale; furono così facilmente colonizzati dai nuovi arrivati spagnoli.

Popolazione

Densità: 27 per km²

Etnie

Meticci 69%, bianchi 20%, neri 9%, amerindi 2%.

Religione

Cattolici 96%, protestanti 2% e altri 2%.

Geografia politica

Il Venezuela è diviso in 23 stati, più il Distretto della capitale (Distrito Capital) e le 11 dipendenze federali (Dependencias Federales) costituite da un'insieme di isole ed isolotti al largo della costa caraibica venezuelana e per lo più disabitati. Le isole raggruppate nelle dipendenze sono 72.

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 3.480 US$ pro capite (40° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: 6 miliardi di US$.
Inflazione: 50,0%.
Disoccupazione: 10,00%. Punti di forza: possiede i maggiori depositi petroliferi noti al di fuori di Russia e Medio Oriente. Massicce riserve di carbone, bauxite, ferro e oro. Lo sviluppo di un nuovo combustibile estratto dal bitume ha attratto capitali stranieri, che hanno portato benefici anche a banche, telecomunicazioni e acciaierie. Mercato del lavoro flessibile. Punti di debolezza: notevole burocrazia statale. Servizi pubblici non adeguati. Il rinnovamento delle infrastrutture è in forte ritardo. Forte evasione fiscale e valuta debole.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 20.000.000 kw.
Pesca: 490.194 tonnellate.
Petrolio: 3.130.000 b/g.
Allevamento: pecore 0,82 milioni, capre 3,2 milioni, bovini 15,4 milioni, suini 4,8 milioni.
Minerali: petrolio, bauxite (alluminio), ferro, gas naturale, carbone, oro.
Agricoltura
La produzione vegetale del Venezuela è data da: caffè, cacao, tabacco, canna da zucchero, cotone, vaniglia.
Allevamento
L'allevamento è in forte progresso nei llanos.
Pesca
Risorse minerarie
È la parte più importante dell'economia nazionale, soprattutto con l'estrazione del petrolio.
Industria
Presenti industrie alimentari, calzaturifici e tessili.

Trasporti

Rete stradale: 29.954 km.
Rete autostradale: 2.690 km.
Rete ferroviaria: 402 km.
Rete navigabile: 7.100 km.
Caracas: aeroporto internazionale Simón Bolivar (6.940.000 passeggeri l'anno)

Turismo

1 visitatore ogni 29 abitanti.
Provenienza: USA 25%, Italia 9%, Spagna 8%, Germania 7%, Paesi Bassi 6%, altro 45%.

Esportazioni

USA 51%, Colombia 6%, Suriname 5%, Brasile 4%, Repubblica Dominicana 3%, altri 31%.

Importazioni

USA 45%, Colombia 6%, Brasile 5%, Messico 5%, Giappone 4%, altri 35%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 92%.
Studenti universitari: 550.783.

Istruzione

Obbligo scolastico fino a 15 anni.

Sanità

Sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Il 36,0% del territorio è protetto. Partecipe alla convenzioni ambientali di:
- Convenzione di Ramsar (protezione aree umide)
- Protocollo di Montreal (emissione di CFC)
- CITES (specie in pericolo d'estinzione)
- CBD (biodiversità)
- Basile (rifiuti tossici)

Flora

Le differenti condizioni climatiche e morfologiche giustificano l'esistenza di paesaggi contrastanti.
Dove esistono condizioni di umidità, come nell'area del bacino amazzonico, nel sud-ovest del massiccio della Guayana e nel delta dell'Orinoco, troviamo una densa foresta equatoriale; nella zona settentrionale della Guyana si estende il chaparral, una formazione di transizione tra la foresta e la savana arborea o arbustiva. La maggior parte dei llanos è formata da una continua distesa erbosa con radi alberi che si infittiscono lungo il corso dei fiumi; dove la precipitazione scende sotto gli 800 mm annui, la vegetazione diventa xerofila: in talune zone assume aspetti stepposi o di predeserto. Caratterizzate da una vegetazione xerofila sono anche le aree vicino ai litorali marini, dove spesso compare la foresta secca e rada, con grandi cactus a candelabro. Nell'area andina la successione delle fasce altitudinali determina una sovrapposizione di ambienti diversi; fino a 1.500 m si stende la foresta umida, con abbondanza di epifite, diradandosi progressivamente fino a 3.000 m (limite della vegetazione arborea); l'ambiente diviene steppico, con formazioni arbustive come il senecio: questa è la fascia del páramos, che giunge fin quasi a 5.000 m, dove cominciano le nevi perenni.

Politica

Il potere legislativo spetta all'Assemblea Legislativa (165 membri); il potere esecutivo è esercitato dal presidente della repubblica (eletto per 5 anni), con l'ausilio dei ministri da lui nominati.

Voci correlate


- Aziende
- Città
- Montagne
- Vulcani
- Fiumi
- Laghi
- Mari
- Isole

Collegamenti esterni


- [http://www.gobiernoenlinea.ve Gobierno en Línea] - Sito ufficiale del Governo Venezuelano (in spagnolo)
- [http://numismondo.com/pm/ven/ Venezuela Banknotes] - Banconote del Venezuela (in inglese)
- [http://www.marceloanelli.com/xoom/ Venezuela en fotografías] - Immagini dal Venezuela (in spagnolo) ja:ベネズエラ ko:베네수엘라 ms:Venezuela simple:Venezuela th:ประเทศเวเนซุเอลา zh-min-nan:Venezuela

Colombia

La Colombia è uno stato (1.138.914 km², 44.531.434 abitanti, capitale Bogotá) dell'America meridionale. Confina a
- nord: Mare Caraibico
- sud: Perù, Ecuador
- ovest: Panamá, Oceano Pacifico
- est: Venezuela, Brasile. La Colombia è una repubblica unitaria di tipo presidenziale; il potere legislativo è esercitato dal Congresso, composto da Camera (102 membri) e Senato (166). La lingua ufficiale è quella spagnola, altre lingue parlate sono la chibcha e quelle della popolazione amazzonica.

Storia

Il periodo coloniale

La storia della Colombia precolombiana corrisponde alla storia dei Chibcha. I coloni spagnoli all'inizio del XVI secolo occuparono la parte Atlantica dell'attuale istmo di Panamá, fondando nel 1510 la città di Darien, quindi quella di Santa Maria. La mitica ricchezza delle città-stato chibcha e le leggende riguardanti El Dorado, attirarono numerosi avventurieri.
Alcuni, guidati da N. Federmann, invasero (1535) le pianure orientali; altri guidati da Jimenez de Quesnada, risalirono il corso del rio Magdalena radendo completamente al suolo in una decina di anni tutte le città stato chibcha. Le popolazioni furono in gran parte massacrate, i monumenti distrutti, così come i templi e le opere d'arte, tranne gli oggetti in oro e argento, che vennero fusi. De Quesnada fondò, probabilmente sull'antica Bacatà, il centro di Santa Fé di Bogotá (1538). In seguito sorsero altre città, ma le comunicazioni difficoltose, le isolarono, creando un'economia a ciclo chiuso.
Fino al 1718 la colonia fu chiamata Nuova Granada e fu unita al vicereame di Lima; successivamente formò il vicereame di Terra Ferma insieme al Venezuela, con capitale Bogotá.
Gli spagnoli non trovarono i giacimenti di metalli preziosi che si aspettavano, ma sfruttarono al meglio quelli di smeraldi e di salgemma. La prosperità della colonia fu assicurata dai grandi possedimenti fondiari valorizzati dal lavoro forzato degli indigeni (sostituiti in seguito dagli schiavi africani) e dal commercio transitante dall'istmo.
I prodotti di Perù, Messico e Filippine passavano da Cartagena, e i galeoni spagnoli alimentavano annualmente la fiera di Nombre de Dios. Fin dal XVI secolo qui si organizzò la Chiesa cattolica: nel 1534 Cartagena ebbe il suo primo vescovo, e nel 1563 Bogotá un arcivescovo; in seguito l'evangelizzazione fu attiva e proficua. La chiesa si assicurò un notevole potere temporale con il possesso di latifondi; provvide per secoli all'istruzione, fondando l'Università di Bogotá (XVI sec.), come conseguenza, le lingue indigene furono soppiantate dallo spagnolo. Nel secolo XVIII la società creola produsse scienziati come Caldas e Mutis.

La lotta per l'indipendenza

Il regime coloniale del XVIII secolo fu mal sopportato dai creoli. Dal 1768 il vicereame di Terra Ferma commerciava liberamente con il Perù. L'occupazione della Spagna da parte di Napoleone stimolò il popolo al desiderio d'indipendenza.
Il 20 luglio 1810 fu costituita a Bogotá una giunta che, un anno più tardi, proclamò una federazione (Nuova Granada) che si staccò dalla Spagna, sotto la guida di Antonio Nariño. Gli spagnoli reagirono con una sanguinosa repressione condotta dal generale Morillo: nel 1815 venne riconquistata Cartagena e nel 1817 vi fu la resa generale.
Ma nel 1819, Simon Bolivar e il suo luogotenente Francisco de Paula Santander, riaccesero il fuoco insurrezionale, che culminò con le vittorie di Boyaca (7 agosto 1819), di Carabobo (Venezuela) (1821) e di Pichincha (Perù) (1822).

Indipendenza

Nel 1819 Bolivar proclamò l'unione della Nuova Granada, del Panamá e del Venezuela col nome di Stati Uniti di Colombia. Il 17 dicembre 1819 il Congresso di Angostura, promulgò la costituzione della repubblica della Grande Colombia, cui si unì l'Ecuador nel 1822. Nel 1830 il Venezuela, ed in seguito l'Ecuador, si resero indipendenti. Fu costituita nel 1831 la Repubblica di Nuova Granada. Sono di quest'epoca i due grandi partiti che dominano anche nei giorni nostri: i conservatori centralisti (che si appoggiavano alla chiesa cattolica) e quello dei liberali federalisti.
All'inizio i conservatori diedero vita a una costituzione unitaria, ma nel 1845, i liberali, con i presidenti Mosquera, Lopez e Obando, tentarono di far prevalere la concezione federalista: ne scaturì una guerra civile che portò alla dittatura militare del generale Melo (1854). Col presidente Ospina Rodriguez ritornarono al potere i conservatori moderati e nel 1858 fu adottata una costituzione semifederale. Il liberale Tomas de Mosquera attuò una politica anticlericale espellendo i Gesuiti e confiscando i beni della chiesa. Nel 1861 furono creati gli Stati Uniti della Nuova Granada, di effimera durata. Infatti, nel 1862, si ebbe una nuova costituzione di carattere federale che diede inizio agli Stati Uniti di Colombia (1863). Fino al 1880 si ebbe un periodo di vita politica relativamente calmo. Tornarono al potere i conservatori con Nuñez che, con l'appoggio di clero e latifondisti, governò in regime di dittatura fino al 1895. Da allora, lo stato prese il nome definitivo di Repubblica della Colombia.

Influenza economica degli USA

Alla morte di Nuñez iniziò un periodo di guerre civile che durò fino al 1902. La firma da parte di Aquiles Parra della convenzione per la costituzione del Canale di Panamá con Ferdinando di Lesseps avrebbe potuto portare un contributo considerevole alla prosperità del paese, dandogli il controllo del commercio oceanico.
La Compagnia del Canale di Panamá però fallì e l'opera fu ripresa dagli USA, col risultato di danneggiare gravemente l'economia colombiana.
Infatti gli americani favorirono la secessione del Panamá dalla Colombia, costituendosi in repubblica indipendente nel 1903. Le complicazioni che nacquero si appianarono solo nel 1921 con gli accordi Thompson-Urrutia. Fra il 1904 e il 1930 la stabilità politica fece passare in primo piano i problemi economici. Iniziarono i prestiti statunitensi che permisero la costruzione di strade ed i collegamenti aerei. L'influenza economica degli USA aumentò sempre più; il controllo di società americane sulle piantagioni di banane, il mercato del caffè e lo sfruttamento del petrolio dura tuttora. Per questo la crisi del 1929 ebbe influsso anche sulla Colombia, provocando la salita al potere dei liberali di Olaya Herrera e segnando la fine dei conservatori. Nel 1934 il presidente A. Lopez Pumarejo promulgò una riforma agraria provocando così le proteste dei liberali di destra che nel 1938 fecero eleggere Santos. Nel 1942 Lopez venne rieletto, ma costretto a dare le dimissioni nel 1945. Una politica di unione nazionale fu allora tentata da Alberto Lleras Camargo raggruppando conservatori e liberali, ma provocò l'opposizione di Gaitan, capo dell'ala sinistra liberale. L'elezione del 1946 del presidente conservatore Ospina non impedì una spinta democratica sempre più intensa: il 9 aprile 1948 Gaitan fu assassinato provocando violente sommosse popolari soprattutto a Bogotá, mentre era in corso la Conferenza Panamericana. Il presidente mantenne il potere decretando la legge marziale. I disordini si moltiplicarono con i suoi successori Gomez (1950) e Roberto Urdaneta Arbelaez (1951).

Governo militare

Il colpo di stato del generale Gustavo Rojas Pinilla (1953) fu inizialmente ben accolto, ma la progressiva soppressione delle libertà suscito forte opposizione, sia nei liberali che nei conservatori. Quando Pinilla tentò di farsi rieleggere scioperi violenti e continue proteste lo costrinsero a dimettersi (13 maggio 1957), lasciando il potere ad una giunta militare. Con l'accordo dei due maggiori partiti, la giunta sottopose a referendum popolare la nuova costituzione. Per cercare di consolidare l'unione nazionale, ognuno dei due partiti ha avuto, fino al 1968, la metà degli eletti del Congresso. Il presidente deve distribuire allo stesso modo i suoi ministeri. Il plebiscito approvò a maggioranza assoluta la costituzione, e Camargo riprese la politica di unione nazionale dal 1958 al 1961.

Indipendenza economica e guerriglia

La Colombia tentò di spezzare la dipendenza economica dagli USA, tentando un'unione economica coi paesi dell'America meridionale, come con il Venezuela e l'Ecuador. La prima mossa per l'indipendenza economica fu la creazione di una flotta mercantile. Furono aumentati gli scambi con l'Europa, utilizzando la sua esperienza industriale. La situazione politica rimase stabile solo all'apparenza, in quanto si sviluppo un movimento comunista filocastrista, che scelse la via della guerriglia per giungere all'autodeterminazione del popolo colombiano. I guerriglieri, alla cui lotta ha portato il suo contributo di sociologo e sacerdote cattolico Camilo Torres Restrepo, vedono nelle lotte politiche dei due partiti al governo, solo un gioco di potere fatto sopra la vera volontà popolare. Nel 1979 due dei principali gruppi di guerriglieri, l'M-19 e il FARC, si fusero, creando notevoli problemi alla Colombia.
Un altro grave problema della Colombia è quello del narcotraffico: nel maggio del 1984, i mercanti della droga, fecero assassinare il ministro della giustizia Lodrigo Lara Bonilla, costringendo il presidente della repubblica a proclamare lo stato d'assedio. Nel 1984, con l'elezione a presidente di Belisario Betancur, viene firmato un cessate il fuoco con il fronte rivoluzionario, che termina il 6 novembre 1985 con l'attacco dell'M-19 al Palazzo di Giustizia di Bogotá; mentre l'ala del FARC rinnova la tregua nel marzo 1986, continua invece la guerriglia dell'M-19 e quella di un nuovo gruppo armato, l'Esercito di Liberazione Nazionale.

Il narcotraffico

Viene scritta una nuova costituzione che viene attuata nel 1991, il movimento gurrigliero M-19 si sciolse, fondando l'omonimo partito (1990). Prima dell'elezione a presidente di César Gaviria Trujillo (1990), vengono uccisi dai narcotrafficanti ben tre candidati a presidente. Alla morte di Pablo Escobar i corpi di polizia tentano di abbattere il "cartello" della droga, ma nonostante i metodi sbrigativi e gli atti indiscriminati di violenza, i trafficanti continuano la loro attività.

Verso il 2000

Ernesto Samper viene eletto presidente nel 1994, seguito, il 7 agosto 1998 da Andres Pastrana (Partito conservatore) e, nel maggio 2002 da Alvaro Uribe. Nel 1999 un forte terremoto provocò migliaia tra morti e feriti.

Geografia

Geografia fisica

La Colombia è situata per un terzo nell'area andina, mentre il resto si riallaccia alle Guiane e all'Amazzonia. Grandi pianure attraversate dai fiumi andini, disposti a ventaglio, costituisco le regioni orientali.
A nord i fiumi Guaviare (1.610 km) e Meta (1.109 km) attraversano le regioni dei llanos e confluiscono poi nell'Orinoco. Le zone pedemontane situate a sud, nella regione attraversata dai fiumi Caquetà (2.200 km) e Putumayo (1.845 km) sono le più sviluppate.
Dal Pacifico, ad ovest, sino alle pianure orientali, si susseguono regioni pressoché parallele e orientate approssimativamente da nord a sud.
Vicino alla costa del Pacifico la Serrania de Baudo raggiunge i 1.810 m. Nella regione a sud di Buenaventura la regione litoranea si allarga notevolmente in corrispondenza del delta del Patia.
A ovest la Cordigliera occidentale raggiunge i 4.250 m; è formata prevalentemente da rocce cristalline, ricoperte a tratti da terreni sedimentari o arenarie, e da apparati vulcanici soprattutto a sud; la gola del Rio Patia (488 km) la taglia nettamente a sud; a est è separata dalla Cordigliera centrale dal Rio Cauca (1.128 km), che in questa zona forma bacini di diversa ampiezza.
La parte più alta della Cordigliera centrale si allunga per 800 km ed è larga fino a 100 km, ed è anche la più alta catena montuosa nazionale.
Cime vulcaniche ricoperte di neve si ergono su uno zoccolo cristallino di forme massicce: Nevado del Ruiz (5.400 m), Nevado de Tolima (5.620 m), Nevado del Huila (5.750 m). A circa 5° di latitudine nord, prevale l'altopiano: i pianori di Antioquia e delle Alteterre, solcati dal Rio Porce; a questo punti l'altitudine decresce e la catena termina tra i fiumi Cauca e Magdalena.
Il Rio Magdalena (1.476 km) occupa una fossa di sprofondamento larga tra i 30 e i 60 km e lunga 600, tra la massa cristallina della Cordigliera centrale e i primi corrugamenti della Cordigliera orientale.
La Cordigliera orientale, chiamata anche Cordigliera di Bogotá, è una catena a pieghe che nella parte settentrionale si trasforma in una serie di altipiani cristallini, alla quota di oltre 4.000 m. In questa catena si hanno tre tipi principali di paesaggi: le creste (orientate da sud-ovest a nord-est), i bacini colmati da materiali alluvionali e detriti, le gole selvagge formate dai corsi d'acqua.
Lungo il Mare delle Antille le regioni sono notevolmente differenti da quelle andine. Nella loro parte nord-orientale si eleva repentinamente la Sierra Nevada de Santa Marta, che possiede la cima più alta della Colombia, il picco Cristobal Colon (5.775 m): massiccio triangolare, solitario, formato da rocce cristalline così come la vicina penisola di La Guajira, piattaforma alta 852 m dominata da colline di origine vulcanica.

Morfologia

La Guajira La sezione orientale è formata da un triplice allineamento montuoso: la Cordigliera Orientale, la Cordigliera Centrale e la Cordigliera Occidentale che si annodano a sud nell'altopiano di Pasto, in prossimità del confine con l'Ecuador.
Tra le cordigliere si aprono le grandi e lunghe vallate di Cauca e Magdalena. La Cordigliera Orientale è il sistema montuoso più complesso. Nel tratto centrale è formata da una serie di altipiani posti ad una media di 2.500 m di altitudine; verso nord, dopo il Nevado del Cocuy (5.493), si biforca in due catene che racchiudono la depressione tettonica occupata dal lago Maracaibo: la Cordigliera di Merida e la Sierra de Perijá, alla quale si allaccia la Sierra Nevada de Santa Marta. La Cordigliera Centrale ha un rilievo più vigoroso, specie nella sezione mediana, dove si elevano alcuni coni vulcanici, tra cui il Nevado del Huila (5.750 m) e il Nevado del Tolima (5.215 m); verso nord degrada in una serie di altopiani digradanti alla pianura del Magdalena dove la catena spinge alcune appendici collinose, come la Serrania de San Jerónimo. La Cordigliera Occidentale è più compatta, unitaria, ma è nel complesso meno elevata delle altre; il suo versante esterno digrada verso la pianura costiera del Pacifico, fascia alluvionale solcata da fiumi andini e il cui contorno è frammentato da una serie di isole e formazioni deltizie. Nella parte più settentrionale la pianura è orlata da un basso allineamento montuoso, la Serrania de Baudo, che continua i corrugamenti occidentali dell'istmo panamense. Il rilievo colombiano è nel complesso il risultato dei corrugamenti cenozoici che hanno sollevato formazioni prevalentemente mesozoiche e paleozoiche; queste ultime, molto metamorfosate, predominano nella Cordigliera Centrale, nella quale appaiono anche possenti masse di rocce intrusive ed estese coperture vulcaniche in corrispondenza dei grandi vulcani che sormontano la catena. Le formazioni cenozoiche coprono alcune sezioni delle valli del Magdalena e del Cauca, oltre che le pianure costiere, benché siano spesso obliterate dalle alluvioni recenti. Nel complesso la regione andina della Colombia è una delle più aspre dell'intero sistema per le profonde vallate che la dividono, la ripidità dei versanti, la varietà delle morfologie. L'Oriente è invece una zona dalla struttura pochissimo disturbata. Essa è essenzialmente una sezione rigida dello zoccolo sudamericano, che in molte zone affiora con le sue tipiche formazioni archeozoiche. Morfologicamente è un vasto penepiano, coperto da sedimenti mesozoici e cenozoici, che degrada verso le bassure alluvionali solcate dagli affluenti dell'Orinoco e del Rio delle Amazzoni.

Idrografia

Idrograficamente il territorio colombiano appartiene sia al bacino Pacifico che, soprattutto, a quello atlantico. La sezione andina ha i suoi assi idrografici nel fiume Magdalena e nel suo affluente Cauca, che si snodano paralleli nelle lunghe vallate comprese tra le cordigliere, man mano ampliando il loro fondovalle verso la pianura costiera caraibica, dove confluiscono. Il Magdalena è uno dei più importanti fiumi sudamericani: già a Puerto Berrio, 800 km dal delta, comincia ad essere navigabile; il Cauca lo è per oltre 600 km. Altri minori tributari del bacino sono: Sinú, Atrato. Al bacino Pacifico appartengono i numerosi ma piccoli fiumi che scendono dal versante esterno della Cordigliera Occidentale. Sul versante orientale delle Ande, che appartiene al bacino dell'Atlantico, la divisione idrografica principale è tra i tributari dell'Orinoco e quelli del Rio delle Amazzoni. I primi convergono verso due fiumi principali, Meta e Guaviare, che nascono nella sezione mediana della Cordigliera Orientale e scorrono verso i bassipiani dell'Orinoco incidendo il penepiano interposto con corsi veloci, spesso rotti da cascate. I fiumi amazzonici sono essenzialmente rappresentati dall'Anaporis e dal Caquetá, oltre che dal Putumayo che segna il confine con il Perù. Tutti questi fiumi orientali hanno il corso inferiore navigabile e rappresentano gli assi di penetrazione della regione

Clima

Il clima colombiano è assai vario, ma vista la sua posizione equatoriale non presenta stagioni differenziate da variazioni termiche sensibili.
Le precipitazioni sono abbondanti, specialmente lungo la fascia costiera; le piogge sono più scarse nella parte settentrionale (Sierra Nevada de Santa Marta e Penisola di La Guajira). Il fattore principale della differenziazione climatica è l'altitudine:
- fino a 900 m: tierras calientes
- fino a 2.000 m: tierras templadas (dove prevale la coltura del caffè)
- fino a 3.000 m: tierras frias (dove prevalgono cereali ed allevamento)
- fino a 4.500 m: parámos (priva di vegetazione arborea)
- oltre: tierras heladas (la zona delle nevi perenni).

Temperatura e precipitazioni

In quasi tutto il paese le piogge registrano valori elevati: dai 1.500-2.000 mm nei versanti esterni della cordigliera si passa ai 2.500 mm delle sottostanti tierras calientes occidentali ed orientali. Le precipitazioni si riducono però negli altopiani interni (1.000 mm di Bogotá) e ancor più nelle pianure settentrionali e nei llanos dell'Orinoco (500 mm) dove assume caratteri molto marcati la stagione secca. Le temperature variano con l'altitudine. Nell'Oriente registrano variazioni annue insignificanti (26-27° C), com'è caratteristico del clima equatoriale amazzonico. Valori medi quasi costanti, resi però sopportabili dall'umidità, si hanno nella fascia costiera del Pacifico, mentre nella pianura caraibica a una stagione asciutta se ne alterna una piovosa, cui si collegano escursioni termiche già marcate: nel periodo che precede la stagione delle piogge si registrano non di rado massimi assoluti di 44° C. Nelle terre temperate le medie termiche assumono valori più o meno ridotti a seconda dell'altitudine.

Geografia umana

Popolazione

Densità: 36,9 per km²

Etnie

Varie le civiltà precolombiane della Colombia:
- la civiltà tairona: caratterizzata dagli strumenti di pietra levigata (Sierra Nevada de Santa Marta)
- la civiltà di San Augustin: ci ha lasciato santuari formati da monoliti verticali di pietra e statue con realismo accentuato (alta valle della Magdalena)
- la civiltà di Quinbaya: conosciuta per i monumenti funerari in cui abbondavano gli oggetti d'oro, predati dai profanatori huaqueros. Il gruppo etnico più importante è quello dei Chibcha, antichi abitatori delle savane dei bacini occidentali, che ha influenzato tutta la parte settentrionale dell'America meridionale. L'infiltrazione bianca ebbe inizio nel XVI secolo, con il tedesco Federmann che esplorò per primo i llanos venezuelani (1535), spingendosi, con Jimenez de Quesnada e Sebastian di Belalcazar, fino alla Valle Magdalena. Durante il XVII secolo iniziarono le importazioni di schiavi africani, per lavorare nelle piantagioni della costa del Pacifico e sostituire gli amerindi decimati dalle malattie portate dagli europei. Attualmente gli indigeni puri sono circa il 2%, mentre i meticci sono oltre la metà.

Religione

La religione dominante è quella cattolica, con minoranze protestanti ed animiste.

Geografia politica

La Colombia è divisa in 32 dipartimenti e un distretto capitale. L'attuale configurazione risale al 5 luglio 1991 quando è entrata in vigore la nuova Costituzione. Con la nuova Carta Costituzionale sono state abolite le precedenti suddivisioni (dipartimenti, commissariati, intendenze e distretti speciali) per dare un'uniformità politica alla geografia e all'amministrazione dello Stato.

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 2.180$ pro capite (39° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -5.682 milioni di $.
Inflazione: 18,5%.
Disoccupazione: 12,00%. Punti di forza: gli importanti giacimenti di petrolio e di carbone e la ben sviluppata produzione di energia idroelettrica rendono la Colombia quasi autosufficiente dal punto di vista energetico. Esportazioni buone e diversificate. Mercato mondiale della cocaina. Punti di debolezza: violenza legata alle droghe, corruzione e instabilità politica dissuadono gli investitori esteri. Industria nazionale non competitiva a causa del protezionismo. Disoccupazione elevata.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 10.800.000 kw.
Pesca: 167.080 tonnellate.
Petrolio: 444.508 b/g.
Allevamento: pecore 2,4 milioni, bovini 28,3 milioni, suini 2,5 milioni, cavalli 2,5 milioni.
Minerali: petrolio, gas naturale, carbone, nichel, smeraldi, oro, uranio e plutonio. L'economia della Colombia è in piena evoluzione nonostante le difficoltà create dall'ambiente geografico e dalla scarsa importanza del commercio estero.
Agricoltura
La varietà del clima, la presenza di altipiani e la qualità dei terreni infraandini, sono all'origine di una produzione agricola estremamente diversificata, che unisce coltivazioni tropicali a coltivazioni di climi temperati.
I cereali sono sufficienti al fabbisogno nazionale: sono coltivati grano, riso e soprattutto mais. Nella valle del Cauca si coltivano la canna da zucchero, il cacao, il cotone; le banane sono coltivate nella Valle Magdalena, attualmente in regresso, e il caffe, il prodotto agricolo principale del paese.
Allevamento
Gli allevamenti di notevole importanza (bovini, equini, suini) sono diffusi non soltanto nei llanos, ma anche nelle savane del Cundinamarca, di Bolivar e nei dipartimenti di Tolima e di Huila.
Risorse minerarie
Importanti sono i giacimenti d'oro e di smeraldi colombiani. Notevoli le riserve delle miniere di ferro a cielo aperto di Paz del Rio e anche giacimenti di carbone di Cali. In sviluppo la produzione di petrolio.
Industria
Dopo la seconda guerra mondiale, l'industria ha registrato un rapido sviluppo. Le industrie principali sono quelle tessili e quelle siderurgiche.

Trasporti

Rete stradale: 11.970 km.
Rete ferroviaria: 2.113 km.
Rete canali navigabili: 14.300 km
Le strade del nord sono in buone condizioni, mentre quelle del sud e dell'est, sono dissestate per le piogge frequenti. A causa delle morfologia, trasporti sono molto difficoltosi.
Gli assi principali della circolazione sono costituiti dai fiumi Cauca e Magdalena. I porti principali sono quelli di Cartagena, Barranquilla, Santa Marta (dedicato alle banane) e Buenaventura (utilizzato per l'esportazione del caffè). Flotta mercantile: 118 navi; 117.700 tsl.

Turismo

1 turista l'anno per ogni 32 abitanti.
Provenienza: Venezuela 55%, Ecuador 15%, USA 11%, Canada 3%, Costa Rica 1%, altri paesi 15%.

Esportazioni

USA 38%, Venezuela 8%, Germania 7%, Ecuador 4%, Perù 3%, altri 40%.

Importazioni

USA 36%, Venezuela 10%, Giappone 6%, Germania 5%, Messico 4%, altri 39%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 91%.
Studenti universitari: 644.188.

Istruzione

Obbligo scolastico fino a 12 anni, istruzione gratuita.

Sanità

Sistema sanitario pubblico

Ambiente

Il 9,0% del territorio è protetto.
Trattati ambientali a cui la Colombia ha aderito: Ramsar (protezione aree umide), CITES, Basilea (rifiuti tossici), protocollo di Montreal (emissione di CFC), CBD (biodiversità).

Flora

La maggior parte del territorio è occupata dalla foresta tropicale sempreverde, particolarmente fitta sulla costa occidentale, che raggiunge i 2.800 m sulla Cordigliera Centrale, con formazioni di felci e di alberi della china; ad altezze maggiori si hanno foreste caduciformi. Caratteristiche le palme da cera, che formano foreste dense fino a 3.200 m, e la foresta umida che fornisce legno di balsa per le imbarcazioni. L'antica penisola della Gujira e l'antica valle infossata del Magdalena sono rivestite da Mimosacee e Cactacee, che ben sopportano il clima arido. I bacini infra-andini e i llanos orientali sono coperti da savane e da palme. Verso i 3.000 m ed oltre, nella zona dei paramos, si trovano arbusti di Mirtacee e rododendri, cui succedono, più in quota, praterie di Graminacee.

Fauna

Letteratura

Poesia

La poesia nazionale ha inizio con Josefa Acevedo de Gomez, durante il periodo romantico fu rappresentata da Josè Eusebio Caro, Julio Arboleda, Josè Joaquin Ortiz e Gregorio Gutierrez y Gonzales. Riccardo Carrasquilla pubblicò numerosi coplas e poesie epigrammatiche, Rafael Pombo poesie amorose, morali e filosofiche, Julio Florez liriche in cui si avverte l'influsso di Lamartine. Josè Asunzion Silva fu l'iniziatore del rinnovamento moderno. Di notevole importanza anche l'opera di Guillermo Valencia, cultore di lettere greche e poeta di ispirazione parnassiana.

Romanzo

Il primo romanziere colombiano fu Isaacs con "Maria", una storia d'amore. Più realistico invece Eugenio Diaz, con il suo "Manuela". Juan de Dios Restrepo, Josè Manuel Marroquin, Tomas Carrasquilla, furono tra i più notevoli narratori colombiani.
Il romanzo storico fu trattato da Josè Caicedo Rojas. Altra personalità di rilievo fu Emilio Cuervo Marquez, che ha lasciato un romanzo autobiografico ("Sulla mensa") e uno sull'epoca in cui visse Gesù Cristo ("Finea") e romanzi dedicati alla descrizione della vita dell'alta società di Bogotá. Josè Maria Vargas Vila scrisse "Il fiore di loto", "Ibis", "Rose della sera", "Alba rossa"; Lorenzo Morraquin fu autore di "Pax"; Climaco Soto Borda scrisse romanzi realistici ("Diana cacciatrice" e "Polvere e cenere"); Eduardo Zulueta fu autore di "Terra vergine"; Julio Posada scrisse un romanzo regionalista "Il coltellaccio". Il capolavoro della letteratura nazionale è considerato "La voragine" (1924) di Josè Eustasio Rivera, che descrive le foreste amazzoniche di caucciù e l'esistenza degli uomini che vivono nell'inferno verde. Tra gli altri romanzieri, Eduardo Caballero Calderon, autore di un interessante romanzo dal titolo "Cristo di spalle", nel quel descrive l'esistenza ardua di un giovane sacerdote fra la popolazione di un sperduto villaggio dell'altopiano. Il XX secolo ha visto anche la nascita di altri due grandi romanzieri noti in tutto il mondo: Gabriel García Márquez - che nel 1982 ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura - e Álvaro Mutis.

Saggistica e storiografia

Il poeta Carlos Arturo Torres pubblicò importanti saggi di carattere filosofico sotto il titolo di "Idola Fori". Vergas Vila, romanziere, fu anche polemista, filosofo e saggista, in opere quali "L'arcipelago sonoro" e il "Rosaio pensante". Miguel Antonio Caro si occupò di storia letteraria, mentre Luis Lopez de Mesa scrisse autorevoli saggi.
Tra gli storici si distinguono Max Grillo e Cornelio Hispano; una tra le migliori storie della letteratura colombiana fu scritta da Josè Maria Vergara y Vergara e Antonio Gomez Restrepo.

Arte

La regione colombiana è divisa in 8 zone archeologiche: San Augustin, Tierradentro, Nariño, Alto Cauca, Quinbaya, Sinù, Chibcha e Tairona. All'epoca della conquista spagnola, diverse di queste culture erano già scomparse; le civiltà rimaste si integrarono progressivamente. L'architettura coloniale non ha molte differenze rispetto a quelle delle nazioni vicine. La pittura fiorì particolarmente con Gaspar Figueroa e con i suoi figli Baltazar e Nicolas e con uno dei suoi allievi più famosi Gregorio Vasquez de Arce y Ceballoz. Tra le opere di scultura notevoli sono le opere in legno che decorano le chiese.

Musica Tipica

Bambuco;Cumbia scusate ma il vallenatoo!!!=!=?!?!?!??!?!?!?! se non è tipico questo... vabbè non di tutta la Colombia, però...... besos a todos Daria

Politica

Repubblica presidenziale, presidente eletto a suffragio universale diretto ogni 4 anni, a capo anche del potere esecutivo. Il potere legislativo spetta al Congresso Nazionale, composto da Camera (102 membri) e Senato (166 membri).

Politica estera

Bibliografia

Collegamenti esterni


- [http://www.gobiernoenlinea.gov.co/ Portal del Estado Colombiano] - Repubblica di Colombia (in spagnolo)
- [http://cne.presidencia.gov.co/ Casa de Nariño] - Presidenza della Repubblica di Colombia (in spagnolo)

Voci correlate

Città


- Bogotá - Capitale
- Abejorral
- Aguachica
- Aguadas
- Agua de Dios
- Andes
- Anserma
- Arauca
- Arjona
- Armenia
- Armero
- Baranoa
- Barrancabermeja
- Barranquilla
- Bello
- Bolivar
- Bucaramanga
- Buenaventura
- Buga
- Caicedonia
- Calarcá
- Caldas
- Cali
- Campoalegre
- Campo de la Cruz
- Cartagena
- Cartago
- Cereté
- Chaparral
- Chinchiná
- Chinú
- Chiquinquirá
- Ciénaga
- Ciénaga de Oro
- Cisneros
- Codazzi
- Convención
- Copacabana
- Corozal
- Cúcuta
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- El Banco
- El Carmen
- El Cerrito
- Envigado
- Espinal
- Facatativá
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- Zapatoca
- Zarzal
- Zipaquirá

Montagne


- Cordigliere Centrale
- Cordigliera Occidentale
- Cordigliera Orientale
- Cristobal Colon
- Sierra de Perijá
- Sierra Nevada de Santa Marta
- Tolima

Fiumi


- Apaporis
- Ariari
- Atrato
- Caguán
- Cahuinari
- Caquetá
- Casanare
- Cauca
- Guainía
- Guaviare
- Guayabero
- Iguara Paraná
- Inírida
- Magdalena
- Meta
- Nechi
- Orinoco
- Patia
- Putumayo
- San Juan
- Sinú
- Tomo
- Upia
- Vaupés
- Vichada
- Yari

Mari


- Mar dei Caraibi
- Oceano Pacifico ja:コロンビア ko:콜롬비아 ms:Colombia zh-min-nan:Colombia

Perù

La voce tratta unicamente la nazione Perù; per altri significati vedi:
- Città degli USA: Peru (Illinois) · Peru (Indiana) · Peru (Maine) · Peru (Nebraska) · Peru (New York) · Peru (Vermont) ---- Il Perù (in spagnolo Perú) è una nazione (1.285.220 km², 27.949.630 abitanti, capitale Lima) del America meridionale. Confina a nord con Ecuador e Colombia,a est con Brasile e Bolivia, a sud con Cile , a ovest con l'Oceano Pacifico. Il Perù è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola. Altre lingue indigene sono il quechua e l'aymara. L'inglese è compreso nei migliori alberghi. In Perù vige il sistema metrico decimale; unica eccezione la benzina, che viene venduta a galloni.

Storia

Per una descrizione più completa vedi Storia del Perù.

Preistoria

I primi abitanti del Perù furono cacciatori e raccoglitori nomadi, i resti ritrovati qui risalgono a circa 14.000 anni fa.
Gli abitanti coltivavano fagioli e cotone, peperoncini, zucche e, verso il 1400 a.C., il mais. Gli antichi peruviani si dedicavano inoltre alla realizzazione di costruzioni destinate a scopi cerimoniali o rituali.
Verso il 3000 a.C. venne avviata la coltivazione di diversi tipi di patata, che è ancora l'alimento base della zona andina.

Le prime civiltà precolombiane

patata Nel periodo iniziale (2000 a.C. - 1000 a.C.) iniziò la lavorazione della ceramica.
Nell'antico orizzonte (1000 a.C - 300 a.C.) si sviluppò la tessitura, la ceramica, l'agricoltura, la religione, ovvero la cultura. Durante questo periodo si iniziò a lavorare l'oro. Nel periodo intermedio antico (300 a.C. - 600) vi fu il declino dello stile Chavin, con l'affermazione di varie culture locali: Salinar, Paracas, Moche, Trujillo e Nazca. Il medio orizzonte (600 - 1000) fu segnato da un disastroso periodo di siccità che contribuì alla fine della civiltà dei moschee vi fu ascesa dei Wari, il primo popolo espansionista di cui si abbia notizia nella zona andina. Intorno al 1000 i Wari furono sostituiti da singoli stati regionali, affermatisi nelle diverse zone del paese, che fiorirono per 400 anni: il regno dei Chimu, i Chancay, i Chachapoyas, Ica-Chincha, i Chankas e i primi Inca. L'Impero Inca fu di breve durata (1400 - 1430). Era noto come Tahuantinsuyu (la terra dei quattro angoli), si estese dalla Colombia meridionale fino al Cile centrale, e comprendeva le regioni andine della Bolivia e dell'Argentina settentrionale.

L'invasione spagnola e la colonia (1492 - 1800)

Dopo lo sbarco di Colombo nel 1492, e la conquista delle isole caraibiche, della sottomissione di Aztechi e Maya, gli spagnoli rivolsero le attenzioni al continente sudamericano. Con tre spedizioni distinte Francisco Pizarro mosse verso il Perù, catturando l'imperatore Atahualpa e ponendo fine all'Impero degli Inca. Gli spagnoli spostarono la capitale del vicereame del Perù a Lima nel 1535.
L'inca Manco cercò di riassumere il controllo degli altipiani e nel 1536 fu sul punto di riuscire nell'impresa, ma un anno più tardi dovette ritirarsi a Villacabamba, nella giungla, dove venne ucciso nel 1544. Nel 1551 venne fondata la prima università del continente a Lima: Università di San Marcos. La colonia veniva governata da un viceré nominato dalla corona di Spagna.

L'indipendenza (1801 - 1940)

José de San Martin liberò l'Argentina e il Cile, entrando nel 1821 a Lima. Proclamò l'indipendenza del paese nello stesso anno a Huacho.
Nel 1824 iniziò la disgragazione dell'esercito realista. Le due battaglie decisive per l'indipendenza furono combattute a Junín il 6 agosto 1824 e ad Ayacucho il 9 dicembre dello stesso anno.
Nel periodo tra il 1836 e il 1839 Perù e Bolivia sono unite in federazione.
Nel 1866 scoppiò la guerra peruviano-spagnola. Guerra del Pacifico (1879-1884).
Nel 1908 cominciò la dittatura militare di Augusto Leguía y Salcedo. Victor Raúl Haya de la Torre fondò il Partito nazionale APRA.

Storia recente

Nel 1941 il Perù entrò in guerra con l'Ecuador, in seguito a contrasti di confine.
Il 31 maggio 1971 un terremoto di intensità pari a 7,7 gradi della scala Mercalli uccise più di 70.000 persone nel Perù settentrionale.
Il periodo fra 1960 e 1985 è caratterizzato da una alternanza di colpi di stato e dittature.
Tra il 1980 e primi anni del 1990, il gruppo maoista "Sendero Luminoso", conduce una campagna terroristica contro il governo centrale. Segni di ripresa economica, si ebbero quando Alberto Fujimori, figlio di immigrati giapponesi, fu eletto presidente nel 1990. Nel 1992, con un auto-golpe, sospese la Costituzione e sciolse il congresso, queste sue decisioni cambiarono l'atteggiamento delle nazioni nei confronti del Perù, che sospesero gli aiuti economici.
Nell'ottobre 1993 fu approvata una nuova costituzione, che prevedeva la possibile rielezione del presidente per due mandati consecutivi (cosa non permessa da quella precedente).
Nel 1995 Fujimori si ricandida alla carica di presidente della repubblica, vincendo con il 64% dei voti.
Nel 2001 viene rieletto Fujimori, che fu costretto a dimettersi e a non ripresentarsi, nel 2002 viene eletto a presidente della repubblica Alejandro Toledo Manrique.

Geografia

Il Perù è il terzo paese del Sud America.
È completamente in un'area tropicale. Il Perù viene suddiviso in tre aree:
- striscia costiera
- catena montuosa andina
- foresta pluviale amazzonica.

Geografia fisica

Striscia o fascia costiera

L'area è prevalentemente arida con la parte meridionale che confluisce nel deserto di Atacama, pianeggiante, larga anche 150 km, che si restringe verso sud, dove le Ande raggiungono spesso il mare, affacciandosi con coste alte e ripide, fronteggiate da isolotti aridi e disabitati (il più esteso è il gruppo delle Chincha) e coperti da strati di guano.
A nord termina, presso i confini con l'Ecuador, in boschi tropicali secchi e mangrovie.
Le principali città, si trovano in quest'area, che ha anche la migliore rete di comunicazione nazionale, è attraversata per tutta la sua lunghezza dalla Panamericana. Il deserto è attraversato da fiumi che scendono dalle pendici occidentali delle Ande, formando circa 40 oasi. L'irrigazione svolge un ruolo essenziale poiché rifornisce di acqua le principali città costiere e consente l'irrigazione dei campi. Il terreno delle valli fluviali è molto fertile, mentre quello di collegamento tra una valle e l'altra è costituito da deserto secco e roccioso.

Catena montuosa andina o Sierra

oasi La sierra rappresenta i due terzi della superficie totale ed è costituita da alte catene montuose e da vasti altipiani appartenenti al sistema andino.
Si tratta di una catena montuosa giovane, ancora in fase di sollevamento. Si sviluppa attraverso lo scivolamento della placca di Nazca (nel Pacifico) sotto la zolla sudamericana.
Il processo ancora in corso conferisce all'area una notevole instabilità geologica e provoca frequenti terremoti, oltre che essere la causa di una notevole quantità di vulcani attivi.
- La parte settentrionale della sierra, a nord del Cerro de Pasco, è formata da tre catene che si estendono quasi parallele da nord-ovest a sud-est:
  - Cordigliera occidentale o Blanca
    - segna lo spartiacque tra Oceano Pacifico e Oceano Atlantico, formata da una duplice fila di creste superiori ai 4.000 m, tra le quali si estende un lungo altopiano stepposo
  - Cordigliera centrale
    - tra le valli del Marañón e del Huallaga, priva di nevi perenni, le sue cime raggiungono i 5.000 m
  - Cordigliera orientale
    - è collegata a quella centrale tramite il nodo di Moyobamba, è poco elevata (2.000 m) e declina verso le Pampas del Sacramento
- A sud del Cerro del Pasco le catene sono due:
  - Cordigliera occidentale
    - compatta e alta, comprende anche una vasta zona vulcanica (Coropuna 6.613 m, Misti 5.825 m, Nudo de Ampato 6.300 m)
  - Cordigliera orientale
    - costituita da nord-ovest a sud-est da varie catene comprendenti vasti altipiani (Pampa de Junín, Pampa de Parinacochas, Collao). Le montagne sono ricche di minerali, soprattutto rame, ma il terreno è di scarsa qualità, fatta eccezione per alcuni bacini montani.

Foresta pluviale amazzonica o Montaña

A est della Sierra, si trova la Montaña, ampia regione appartenente al bassopiano amazzonico, che occupa circa un quarto del paese, formata da terreni alluvionali su cui si estende una fitta foresta equatoriale. L'area amazzonica è praticamente priva di strade, i trasporti avvengono via fiume o per via aerea. Questa zona è poco popolata.
Nelle foreste nord-orientali si estrae il petrolio, ma la qualità del terreno è scadente.

Morfologia

Strutturalmente il territorio peruviano è fondato sul sistema andino, che qui è formato da una serie di pieghe, che vanno a costituire le catene che, in senso lingitudinale, si succedono da est a ovest: Cordigliera orientale, Cordigliera centrale, Cordigliera occidentale. Queste sono tra loro separate da bacini depressionari di rocce mesozoiche ricoperte da strati neozoici, che idrograficamente si aprono verso la regione amazzonica, ma che talora sono a carattere endoreico, come quello del lago Titicaca. Le tre cordigliere hanno struttura e imponenza diverse, sono il risultato di piegamenti avvenuti in epoche diverse e quindi si differenziano anche geologicamente. La Cordigliera orientale è formata prevalentemente da rocce paleozoiche, non presenta un andamento unitario; a sud i monti Auzangate (6.384 m) e Salcantay (6.271 m) dominano la valle del rio Urubamba, mentre verso nord si suddivide in una serie di dorsali minori, diminunendo la sua imponenza. Anche la Cordigliera centrale non è molto unitaria, con esclusione della parte più settentrionale, ed è la meno imponente delle tre. La Cordigliera occidentale è un possente bastione che ostacola le comunicazioni tra interno e costa; i passi sono posti a quote elevate: quello di Ticlio (raggiunto dalla ferrovia Lima-La Oroya) è a 4.829 m di quota. Orograficamente si presenta come una successione di sierre di materiale granitico. Un grande horst granitico è la Cordigliera Blanca, dominata dall'Huascarán (6.768 m), la più alta cima peruviana. Il processo orogenetico che ha assestato il rilievo peruviano è stato accompagnato da vasti fenomeni vulcanici, numerosi sono gli apparati eruttivi presenti nel Perù. L'area vulcanica più estesa si trova nella parte meridionale, dove svetta il cono del Misti (5.822 m). L'attività sismica è ancora oggi rilevante, denotando la giovinezza e l'instabilità della regione andina peruviana.

Idrografia

La maggior parte dei fiumi peruviani si dirige verso l'Atlantico tramite il Rio delle Amazzoni, che ha nel paese i suoi rami sorgentiferi:
- il Marañón (1.350 km), che nasce dal lago Lauricocha e che riceve
  - l'Huallaga (1.120 km)
- l'Ucayali (1600 km), formato dall'unione dell'Apurimac con l'Urubamba Altri fiumi che formano il bacino amazzonico sono il Rio Purús e il Rio Madre de Dios. I fiumi che sboccano sul Pacifico hanno un corso breve, generalmente non superiore ai 400 km. Appartiene al Perù anche parte del lago Titicaca, al confine con la Bolivia.

Clima

In Perù esistono due stagioni, una umida e una secca, ma le condizioni climatiche possono cambiare da regione a regione. La zona desertica ha un clima arido: durante l'estate (da gennaio a marzo) giornate assolate e con caldo umido, nel resto dell'anno predominano le foschie costiere, chiamate garúa e il sole si vede raramente. La garúa è provocata della fredda corrente di Humboldt. Durante la stagione estiva giungono le calde correnti del Pacifico centrale, che respingono la corrente fredda, rialzando la temperatura delle acque; ad intervalli di qualche anno, questa corrente diviene più calda del normale, provocando il fenomeno meteorologico detto El Niño. Spostandoci verso l'interno, si sale di quota e la foschia scompare e per la gran parte dell'anno il clima è caldo e soleggiato. L'alternanza delle stagioni è più evidente man mano che ci si addentra nella zona andina. La stagione secca va da maggio a settembre, ma la temperatura notturna è comunque molto bassa a causa dell'altitudine, per esempio a Cuzco (3.399 m.) la temperatura scende al di sotto dello zero. La stagione umida va da ottobre a maggio, ma le vere e proprie piogge arrivano solo verso la fine di gennaio. Mentre si scendono le pendici orientali il clima si fa più umido, la stagione umida tende ad essere più marcata e i mesi più piovosi sono tra gennaio e febbraio.
Nei bassi piani amazzonici il clima è simile.

Temperatura e precipitazioni

Geografia umana

Popolazione

La popolazione peruviana supera i 26 milioni di abitanti (stima del 2000), la metà concentrata nella fascia desertica costiera. Lima, compresa Callao, conta quasi 8 milioni di abitanti, altre città molto popolate sono Arequipa e Trujillo con quasi un milione ciascuna. La restante metà della popolazione vive quasi tutta sugli altipiani, composta prevalentemente da indios e meticci.
Nel 60% del territorio nazionale, il bacino amazzonico, vive solo il 5% della popolazione. Densità: 22 per km²

Etnie

Il 45% della popolazione è costituito da indios (indigenas), per la maggior parte quechua e, nelle regioni del lago Titicaca, aymara, mentre gli indios amazzonici parlano lingue molto diversificate. Il 37% è costituito da meticci, il 15% da razza bianca e il rimanente 3% da neri, asiatici e altri gruppi etnici.

Religione

La religione dominante è la cristiana cattolica (90%). Le popolazioni autoctone, tendono a mischiare le antiche religioni con la religione cattolica, con offerte a Pachamama o agli apus (dei delle montagne).

Geografia politica

Il Perù, in seguito alla legge sulla regionalizzazione entrata in vigore il 18 novembre 2002, è diviso in 25 regioni (regiones; singolare: región) a loro volta suddivise in 180 province composte da 1747 distretti. L'area della città di Lima con i suoi dintorni è chiamata Lima Metropolitana e amministrativamente non fa parte di alcuna regione.

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 2.610$ pro capite (46° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -3,4 miliardi di $.
Inflazione: 8,6%.
Disoccupazione: 7,00%. Nel 1997 la crescita economica è stata del 7%, ma non più del 1% nel 1998, a causa degli effetti disastrosi del Niño, che ha provocato inondazioni con conseguenze sulla pesca, oltre le crisi finanziarie in Asia, Brasile e Russia. La popolazione è impiegata in
- agricoltura e pesca 33% - 13% del PIL
- settore minerario 2,5% - 10% del PIL
- industria 10% - 22% del PIL
- servizi 30% - 40% del PIL
- disoccupati 8% Il salario minimo mensile è di 112 dollari USA. Punti di Forza. Abbondanti le risorse minerarie, tra cui il petrolio. Ricche le riserve di pesca. Le variazioni climatiche permettono un'agricoltura diversificata. Ben sviluppata l'industria tessile. Punti di debolezza. Eccessiva dipendenza dai metalli e dalle materie prime le cui fluttuazioni di prezzo minacciano il commercio e gli investimenti. La corruzione e le scarse infrastrutture scoraggiano gli investimenti. Le banche sono fragili.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 3.800.000 kw.
Pesca: 9.520.000 tonnellate.
Petrolio: 124.290 b/g.
Allevamento: pecore 13,6 milioni, capre 2 milioni, bovini 4,7 milioni, suini 2,5 milioni.
Minerali: petrolio, carbone, piombo, zinco, ferro, argento, oro, rame.
Agricoltura
L'agricoltura è praticata soprattutto lungo la costa ( cotone, canna da zucchero, riso, vite, te, tabacco), mentre sulla sierra il suolo da solamente una produzione di sussistenza (grano, mais, orzo, patate, quinoa, ortaggi, frutta).
Nella montaña si trovano colture tipicamente tropicali (cacao, caffè, te, chinchona, tabacco).
Le foreste forniscono legnami pregiati (cedro, mogano, palissandro).
I guadagni clandestini provenienti dalla coca sono molto elevati, si parla di quasi lo stesso valore delle esportazioni legali.
Allevamento
L'allevamento (ovini, bovini, caprini, suini, cavalli, muli, asini e pollame) è fiorent