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Angola

Angola

L'Angola è una repubblica dell'Africa meridionale che si affaccia per 1625 km (tra le foci dello Zaire a nord e del Cunene a sud) sull'Oceano Atlantico con una fascia costiera piana e uniforme che si restringe da nord a sud. Confina a nord con la Rep. del Congo e la Rep. Dem. del Congo, a est con la Rep. Dem. del Congo e lo Zambia e a sud con la Namibia; è divisa in 18 province e comprende Cabinda, enclave tra Rep. del Congo e Rep. Dem. del Congo. Il potere è concentrato nelle mani del presidente. Il ramo esecutivo del governo è composto dal Presidente della repubblica e dal Consiglio dei Ministri.

Storia

Già dall'anno 1000 l'Angola era abitato da popolazione di lingua bantu, che vivevano d'agricoltura, utilizzando attrezzi in ferro e che praticavano il commercio sulle eccedenze di produzione. Erano presenti due regni, quello Kongo e quello Mbundu. L'Angola fu scoperto dagli europei nel 1476 da Diego Cão. Nel 1482 i portoghesi costruiscono alcuni forti sulla costa settentrionale, inserendosi nel regno del Kongo, che iniziava dall'attuale Gabon e terminava alla foce del fiume Curanza. A sud vi era il regno Ndongo (il nome di Angola deriva dalla parola Ngola, che, presso queste popolazioni, significava re). I portoghesi occuparono la zona costiera nel (1574) ad opera di Paulo Diaz de Novaes, includendo le città di Luanda e Benguela.
Passata con il Portogallo sotto la sovranità della Spagna (1580-1640), l'opera di colonizzazione dei portoghesi proseguì anche se per tutto il sec. XVII venne insidiata dalle ostilità degli Olandesi (che occuparono Luanda nel 1641- 48), della regina dell'Angola indigena Ginga Bandi e dal re del Congo. Il controllo portoghese su tutto l'Angola si avrà solo all'inizio del XX secolo. L'Angola intanto era divenuta il principale centro di rifornimento per la tratta degli schiavi e lo rimarrà fino al sec. XIX. Gli schiavi venivano utilizzati nelle piantagioni di Sao Tomé, Principe e Brasile, l'Angola fu il più grande serbatoio di schiavi, arrivando a rifornire anche gli [USA]. Lo schiavismo terminò, venendo sostituito da un lavoro coatto a basso prezzo. Lo sviluppo economico del paese, nella seconda meta del XIX sec., si collega con l'arrivo di importanti correnti migratorie e con lo sviluppo ferroviario (linea ferroviaria di Benguela).
Sotto la dittatura di Caetano e di Salazar, le richieste indipendentiste delle colonie portoghesi, trovano solo la trasformazione da colonie a province d'oltremare. Nel 1956 nasce l'MPLA (Movimento Popolare per la Liberazione dell'Angola), successivamente il Fronte Nazionale di Liberazione Angolano (FLNA) e l' Unione Nazionale per l'Indipendenza Totale dell'Angola (UNITA) guidata da Jonas Malheiro Savimbi. Questi tre movimenti combatterono contro i portoghesi, rimanendo però divisi fra loro. Un colpo di stato in Portogallo (1974) pone termine al governo militare, ponendo fine agli interventi portoghesi in Angola, che arriva all'indipendenza l'11 novembre 1975 in una situazione di guerra civile tra MPLA e gli altri movimenti nazionalisti FLNA e UNITA. Augustinho Neto diventa il primo presidente, alla sua morte, viene sostituito da Jose Eduardo dos Santos nel 1979. Per anni il movimento filooccidentale UNITA ha combattuto contro quello filosovietico MPLA. La guerra continua incessantemente fino al 1989, quando Cuba ritira i propri soldati, altrettanto fanno tutti gli altri paesi che hanno appoggiato l'una o l'altra parte. Malgrado l'azione dell'ONU e gli accordi di pace (Accordo Biciesse) sottoscritti a Lisbona nel maggio 1991, il conflitto perdura; nel 1992 vengono indette elezioni che vedono l'MPLA vincitore. Nel 1994 viene firmato il Protocollo di Lusaka che porta ad un governo di unità nazionale, almeno nelle intenzioni. Nel 1998 riprendono gli scontri e l'ONU ritira il contingente di pace (1999), le forze governative lanciano un'offensiva distruggendo gran parte della capacità convenzionale dell'UNITA, obbligando le forze di Savimbi ad un ritorno alle attività di guerriglia. Il 22 febbraio 2002 viene ucciso da militari governativi Savimbi, il leader storico dell'UNITA. Il 3 aprile 2002 viene firmata a Luanda la pace tra le Forze Armate Angolane (FAA), rappresentate da Geraldo Nunda e il generale ribelle Abreu Kamorteiro. Movimenti guerriglieri sono ancora presenti nella regione del Cabinda, che lottano per l'indipendenza della regione.

Geografia

Geografia fisica

Morfologia

Il territorio angolano corrispondente sostanzialmente alla sezione nord-occidentale dei grandi altopiani dell'Africa meridionale; la struttura geologica è quella tipica del sub-continente, tabulare, rigida, senza corrugamenti. I rilievi dell'Angola, infatti, sono essenzialmente dovuti a dislocazioni verticali lungo il bordo atlantico; essi raggiungono la maggior altezza (Serra Moco, 2620 m) proprio in corrispondenza dell'orlatura occidentale, digradando debolmente (l'altitudine media è di circa 1000 m) all'interno verso i bacini depressionari della Rep. Dem. del Congo, nell'Alto Zambesi e nel Kalahari. Nel lato opposto essi scendono alla costa con una scarpata rocciosa che lascia posto solo a limitate pianure litoranee, le sezioni più elevate sono costituite da rocce cristalline e metamorfiche (quarziti, ecc.); verso l'interno, allo zoccolo precambriano si sovrappongono sedimenti continentali paleozoici (del tipo Karroo), mesozoici e cenozoici.

Idrografia

L'Angola ha il suo vertice nell'altopiano del Biè, da cui traggono origine i maggiori fiumi del paese, che svolgono il loro corso su tre versanti principali: il primo è quello che fa parte del bacino del Congo (fiumi Cuango e Cassai); il secondo è quello che tende verso le depressioni endoreiche del Kalahari (Cubango-Okavango) e l'Alto Zambesi (Cuando); il terzo è quello rivolto all'Atlantico (Cunene, Kwanza). Su questo lato i fiumi hanno un corso veloce, interrotto da salti, come quello che da origine alle belle cascate Calandula (già Duque de Braganza) sul Lucala, un affluente di destra del Kwanza.

Clima

La sezione settentrionale, che fa parte del bacino congolese, presenta piovosità abbastanza elevate (1000 mm annui e oltre) e un regime stagionale relativamente poco differenziato. Il clima tropicale a due stagioni interessa si può dire tutto l'altopiano ed è caratterizzato da un'estate calda e piovosa e da un inverno freddo e secco; le precipitazioni aumentano col procedere dalla costa (300 mm annui) all'interno, dove sui rilievi più elevati si raggiungono anche i 2000 mm. In linea di massima il clima diviene più arido col procedere verso sud dove l'ambiente prelude al deserto del Kalahari. Le temperature risentono dell'altitudine e nell'interno degli effetti della continentalità, mentre sui litorali meridionali prevale l'influsso della corrente fredda del Benguela, che è anche causa non secondaria della spiccata aridità locale.

Temperatura e precipitazioni

corrente fredda del Benguela

Geografia umana

Popolazione

Densità: 9,6 per km²
Popolazione urbana: 32%.
La popolazione è dislocata in maggior parte tra l'Angola centrale e la zona costiera; il principale asse di popolamento, con popolazione media attorno ai 15 abitanti per km², è costituito dalla linea ferroviaria del Benguela, alla quale è legato lo sviluppo dell'agricoltura di piantagione. L'Angola è stato uno dei paesi che più a patito delle razzie del passato: all'arrivo degli Europei, nel XVI sec., sembra che la popolazione fosse il doppio dell'attuale. Oggi gli sviluppi demografici sono consistenti, ma non cosi forti come in altri stati africani; le capacita di contenimento del paese, sinora solo parzialmente sfruttato, sono pero notevoli, mentre la densità media è di solo 7 abitanti per km². Pressocché tutti rimpatriati i Portoghesi cui si deve la nascita delle città, specie di Luanda, antico insediamento, oggi con volto interamente moderno, europeo. Minore è stato lo sviluppo di altre città costiere; tra esse Benguela, vecchio porto, ha ceduto il posto a Lobito; in sviluppo, grazie al petrolio è Cabinda. Nell'interno il centro maggiore è Huambo (ex Nova Lisboa) posto in una fiorente area agricola.

Etnie

La popolazione è per gran parte composta da Bantu che si sono insediati nell'Angola in epoca non lontana ricacciando verso sud o in particolari aree di rifugio le genti primitive, tra cui quei gruppi khoisanidi di Boscimani e Ottentotti che oggi si trovano sparsi intorno alla depressione del Kalahari, dove praticano la caccia e la raccolta. Importante è stata anche l'immissione di genti pastorali d'origine orientale, come gli Herero, anch'essi insediati nelle zone meridionali. I gruppi Bantu (Lunda, Kongo, Chokwe a nord, Mbundu al centro) sono essenzialmente agricoltori; alcuni di essi praticano anche l'allevamento, come i gruppi Chokwe migrati a sud.

Religione

Religione: cattolica, minoranze animiste

Geografia politica

L'Angola è suddiviso in 18 province.

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 260$ pro capite (126° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: 3,3 mld di $.
Inflazione: 111,2%.
Disoccupazione:50%. L'Angola è una paese potenzialmente assai ricco, sia per l'agricoltura sia per le risorse minerarie, ma risente della condizione di continua guerra civile: lo sviluppo agricolo e industriale è bloccato dall'incertezza causata dai continui attacchi dei guerriglieri agli impianti; il 15% della popolazione soffre la fame e l'agricoltura non soddisfa le esigenze interne benché occupi il 75% della popolazione attiva. Al governo di Lisbona si devono le prime infrastrutture (strade, ferrovie, ecc.), la creazione di piantagioni, l'inizio dell'attività estrattiva; più modesta, ma non esigua nel contesto africano, la presenza portoghese nell'industria di trasformazione, che a partire dagli anni sessanta aveva registrato un buon incremento. Ciò aveva comportato una crescente dipendenza dall'estero, il che ha contribuito a rendere più drammatica la situazione venutasi a creare dopo il crollo del regime salazariano nel 1974. Nel periodo intercorso tra questo e la proclamazione della repubblica si sono avute fughe di capitali e quadri tecnici portoghesi e l'internazionalizzazione della guerra di liberazione, data l'ampiezza degli interessi economici in gioco. Con la vittoria di Neto e la conseguente istituzione di un governo socialista si sono avute la confisca e la nazionalizzazione delle terre, la creazione di grandi aziende di stato e cooperative, la sostituzione della moneta, la nazionalizzazione delle banche e delle industrie; tuttavia, per assicurarsi i necessari aiuti finanziari esteri, ampie concessioni sono state fatte alle multinazionali statunitensi, tedesche e sudafricane operanti nel settore diamantifero e petrolifero (Chevron Texaco, TotalFinaElf, ENI), benché con l'ex URSS l'Angola abbia avuto rapporti privilegiati, sanciti nel 1976 da un accordo economico ventennale. Punti di forza: il petrolio è fonte di valuta estera, ma negli ultimi anno lo scavo di pozzi si è bloccato a causa della caduta del prezzo. L'Angola ha alcuni dei più ricchi giacimenti minerari d'Africa.
Punti di debolezza: la guerra civile ha distrutto le infrastrutture. Manca manodopera qualificata. Corruzione e collusione assorbono le risorse.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 70.000 kw.
Pesca: 93.847 tonnellate.
Petrolio: 521.300 b/g.
Allevamento: pecore 245.000, bovini 3,5 milioni, maiali 810.000.
Minerali: petrolio, diamanti, ferro, rame, piombo, zinco, oro, manganese.
Agricoltura
L'agricoltura dispone di ambienti vari, adatti alle colture più diverse. Tra i prodotti destinati all'industria e all'esportazione il caffè, il cotone e le banane, il sisal e le oleaginose (palme, arachidi), il tabacco, la canna da zucchero; per il consumo interno si coltivano mais, manioca, patate, ortaggi. Cospicuo è il manto forestale (43% della superficie nazionale), che fornisce annualmente 6 milioni di m³ di legname pregiato.
Allevamento
L'allevamento (bovini soprattutto) è diffuso sull'altopiano, specie nell'Angola meridionale, dove rappresenta la risorsa fondamentale.
Pesca
Notevole l'importanza della pesca, che alimenta vari stabilimenti conservieri; porti pescherecci sono Benguela, Luanda, Namibe, Porto Amboim, Tomba.
Risorse minerarie
Vario e di rilievo il patrimonio minerario specie per il petrolio, i diamanti, e il ferro; presenti anche sostanze bituminose, manganese, rame, fosfati, bauxite, oro, uranio.
Industria
A parte le raffinerie di Luanda e Lobito e alcuni cementifici, il settore industriale è volto soprattutto alla trasformazione dei prodotti agricoli locali, annoverando perciò cotonifici, zuccherifici, manifatture di tabacchi, oleifici, birrifici, ecc.

Trasporti

Gravissime sono le ripercussioni dei conflitti sulle vie di comunicazione. Le ferrovie (2.952 km) collegano le piantagioni e le aree minerarie ai porti atlantici; un ruolo fondamentale svolge la linea del Benguela, che attraversa l'Angola conduce nello Shaba, nella Rep. Dem. del Congo e nel Congo. La rete stradale (7.955 km) è gravemente insufficiente e solo la zona intorno a Luanda è ben servita; in sviluppo sono i servizi aerei, con principali aeroporti a Luanda (Luanda International 766.000 passeggeri l'anno), Huambo, Lubango, Cabinda; compagnia di bandiera è la TAAG (Trasporti aerei dell'Angola). La flotta nazionale è composta da 109 navi per un totale di 68.031 tsl.

Turismo

I giornalisti internazionali e i dipendenti delle compagnie petrolifere operanti a Cabinda rappresentano la buona parte dei visitatori dell'Angola. I problemi del paese non ne fanno un luogo sicuro per i turisti.

Esportazioni

Limitato è il commercio con l'estero, attivo soprattutto grazie al petrolio; si esportano inoltre, caffè, diamanti, minerali di ferro, cotone e sisal.
USA (65%), Cina (13%), Belgio-Lussemburgo (6%), Francia (4%), Cile (2%), altri (10%).

Importazioni

Si importano veicoli, macchinari e prodotti industriali.
Portogallo (22%), USA (14%), Sud Africa (9%), Spagna (8%), Gran Bretagna (6%), altri (41%).

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 45%.
Studenti universitari: 6331.
Università: 1.

Istruzione

La scuola primaria è obbligatoria (fino a 15 anni) e il governo ha un programma di drastica riduzione dell'analfabetismo che ora è del 75%. L'organizzazione delle scuole e del corpo insegnante è ancora carente ma il problema era stato in parte alleviato dall'aiuto cubano. Una università è in funzione a Luanda dal 1963. Il sistema scolastico è ora collassato, il governo finanzia l'istruzione attraverso borse di studio all'estero.

Sanità

Il sistema sanitario deve far fronte a centinaia di migliaia di persone malate, denutrite e ferite. Notevole il numero di persone mutilate a causa di mine. Non esiste un sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Il 7% del territorio è protetto (1% parzialmente protetto).

Flora

Il paesaggio alterna lembi di foresta pluviale lungo i fiumi alle savane arborate e cespugliose.

Fauna

Politica

Al potere dal 1975, l'MPLA ha abbandonato i metodi socialisti ed ha indetto e vinto le prime elezioni del 1992. L'UNITA di Jonas Savimbi ha reagito, riaprendo la guerra civile. I rappresentanti dell'UNITA sono entrati nel governo solo nel 1997, ma ne sono stati espulsi l'anno dopo al riacutizzarsi del conflitto. Nel 1999 e nato un governo di soli esponenti dell'MPLA. Il potere è concentrato nel presidente, rappresentato ad oggi da Josè Eduardo dos Santos. Il ramo esecutivo del governo è composto dal Presidente della repubblica e dal Consiglio dei Ministri.

Politica estera

Bibliografia

Collegamenti esterni


- [http://www.angola.org Sito ufficiale della Repubblica Angolana]
- [http://www.angolachamber.org Camera di Commercio Angolana]
- [http://www.angolatelecom.com www.angolatelecom.com]
- [http://www.mind-angola.com Ministero dell'industria angolano]
- [http://www.policia-angola.gv.ao Polizia Nazionale Angolana]
- [http://www.parlamento.ao Parlamento Angolano]
- [http://www.uni-wuerzburg.de Costituzione dell'Angola]

Altre voci

Città


- Luanda - capitale
- 5 de Outubro
- Alto Cuìto
- Ambriz
- Andulo
- Anhanca
- Baia dos Tigres
- Baia Farta
- Bailundo
- Baixo Longa
- Balombo
- Bambangando
- Barra do Cuanza
- Barra do Dande
- Bembe
- Benguela
- Bentiaba
- Bibala
- Bocoio
- Buco Zau
- Bungo
- Caàla
- Cabinda
- Cachimo
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- Cacuaco
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- Cacuso
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- Calandula
- Caluango
- Calucinga
- Calulo
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- Cambundi-Catembo
- Camissombo
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- Cuangar
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- Cuemba
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- Cuito Cuanavale
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- Dirico
- Dombe Grande
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- Kindeje
- Kuito
- Kuvango
- Landana
- Lobito
- Londuimbali
- Longa
- Lòvua
- Luacano
- Luau
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- Lucunga
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- Luena (Angola)
- Lufico
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- Lumbala Kaquengue
- Lumbala N'guimbo
- Lumege
- Luremo
- Lutembo
- Lutuai
- Luvuei
- M'banza Congo
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- Maquela do Zombo
- Marimba
- Massangano
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- Mucusso
- Mumbuè
- Munhango
- Muriege
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- N'dalatando
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- Namibe
- Negage
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- Ngunza
- Nharea
- Oncòcua
- Ondjiva
- Porto Amboim Puri
- Quibala
- Quibaxe
- Quilengues
- Quimbele
- Quipungo
- Quirima
- Rivungo
- Sacandica
- Samba Caju
- Sanza Pombo
- Saurimo
- Saùtar
- Sombo
- Songo (Angola)
- Soyo
- Sumbe
- Tchikala-Tcholohanga
- Tombôco
- Tombua
- Toto
- Ucua Uije
- Uku
- Umpulo
- Virei
- Waku Kungo
- Wama
- Xangongo
- Zenza do Itombe

Montagne


- Moco (2620 m)
- Sierra da neve (2490 m)

Fiumi


- Bentiaba
- Bungo
- Cacuchi
- Caculuvar
- Caporolo
- Cassai (Kasai)
- Catumbela
- Cauale
- Chefumage
- Chicapa
- Chitanda
- Chiumbe
- Congo (ex Zaire)
- Cuanavale
- Cuando (Kwando)
- Cuango (Kwango)
- Cuanza (1000 km)
- Cuatir
- Cubal (Angola - Cuanza Sul)
- Cubal (Angola - Namibe)
- Cubango (1800km totali)
- Cuchi
- Cuchibi
- Cuebe
- Cuelei
- Cugo
- Cuilo
- Cuìto
- Cunene (Kunene) (1020 km)
- Cutato
- Cuvo
- Gango
- Kwenge
- Loge
- Lomba
- Longa (Angola - Cuanza Sul)
- Longa (Angola - Cuando Cubango)
- Lovua
- Luachimo
- Luando
- Luangue
- Lucala
- Luchico
- Luele
- Luembe
- Luena (Angola)
- Luengué
- Lueti meridionale
- Lui
- Luia
- Luiana
- Luie
- Lunguè
- M'Bridge
- Mussuma
- Nhia
- Okavango (Cubango)
- Pucho
- Qué
- Quembo
- Utembo
- Wamba (Angola - Zaire)
- Zambesi (Zambese)

Mari


- Oceano Atlantico

Parchi e Riserve Nazionali


- Parque Nacional do Iona (15.150 km²)
- Parque Nacional da Cameia (14.450)
- Parque Nacional da Quicama (9.600)
- Parque Nacional do Bicuari (7.900)
- Parque Nacional da Mupa (6.600)
- Reserva Florestal da Umpulo (4500)
- Reserve parcial do Bufalo (1974,4)
- Parque Nacional de Cangandala (600)
- Cimalavera Regional Nature Park (150)
- Kibinda Forest Reserve (100) Angola ja:アンゴラ ko:앙골라 ms:Angola simple:Angola zh-min-nan:Angola

Africa

L'Africa è il terzo continente per dimensioni. Con 30.065.000 km² copre il 20,3% delle terre emerse e i suoi oltre 800.000.000 abitanti, rappresentano un settimo della popolazione terrestre. L'Africa è delimitata a Nord dal Mar Mediterraneo, a Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dall'Oceano Antartico e a Est dall'Oceano Indiano. A Nord-Est è separata dall'Asia dall'artificiale Canale di Suez.

Etimologia

Gli antichi romani usarono il termine Africa terra - "terra degli Afri" (plurale, o "Afer" singolare) - per la parte settentrionale del continente, corrispondente all'attuale Tunisia. Afer può derivare dall'Arabo afer, polvere; dalla tribù degli Afridi, che viveva nei dintorni di Cartagine, dal greco aphrike, senza freddo, o dal latino aprica, soleggiato.

Geografia

Cartagine Il continente africano è principalmente orientato su un asse nord-sud. A Nord-Ovest il continente si allarga verso l'Oceano Atlantico, formando la regione conosciuta come Africa Occidentale. Sul Mar Mediterraneo, verso nord, si affacciano due importanti golfi, gli unici nella parte settentrionale: sono il Golfo di Sirte, davanti alla Libia, e il Golfo di Gabes, davanti alla catena dell'Atlante. La Catena dell'Atlante ripara dai venti il Marocco e l'Algeria rendendo aride quelle zone. Il grande deserto del Sahara si estende nella parte settentrionale del continente: la parte a Sud è perciò detta Africa sub-sahariana. L'area geografica affacciata sul Mar Mediterraneo è detta Africa Mediterranea. Il clima varia da mediterraneo a desertico a tropicale ed equatoriale fino a ritornare temperato (in una variante simile a quella mediterranea) nel Sudafrica. In Egitto, troviamo il più celebre dei grandi fiumi dell'Africa e anche uno dei maggiori del mondo, il Nilo (6.671 Km di lunghezza). Il ramo più lungo del Nilo nasce nell'Altopiano del Burundi, con il nome di Nilo Kagera. Cambia nome entrando nel più grande lago africano, il Lago Vittoria. Assume la denominazione di Nilo Bianco alla confluenza con il Nilo delle Gazzelle, uno dei suoi affluenti. Presso la capitale del Sudan, Khartoum, riceve finalmente le acque del suo maggior affluente, il Nilo Azzurro e prende finalmente il nome di Nilo e con un percorso ondulato raggiunge l'Egitto. Un altro importante corso d'acqua è il Congo (4.200 Km di lunghezza), che sfocia nell'Oceano Atlantico e dà nome alle due Repubbliche che si affacciano sulle sue rive (Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo). I numerosi affluenti del Congo (il più importante è il Kasai) formano un enorme bacino fluviale. Sebbene il Congo sia uno dei più imponenti corsi d'acqua del mondo il Congo ha avuto minore importanza per lo sviluppo delle civiltà umane del Nilo in quanto non è navigabile per un lungo tratto. Poco più a nord del Congo troviamo il terzo grande fiume dell'Africa, il Niger (4.160 Km). Una lunga catena di laghi corre lungo la frattura tettonica (Rift Valley) ai confini tra la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, la Tanzania, il Burundi e il Ruanda: i più importanti sono il Lago Vittoria e il Lago Tanganika. Le montagne più alte dell'Africa si trovano sempre in prossimità della Rift Valley: sono il Kilimangiaro (5895 m di altitudine) in Tanzania e il Kenya (5199 m di altitudine) nello Stato omonimo. L'Africa ha un territorio compatto. Le coste sono uniformi con poche isole e penisole, ad eccezione del Madagascar. Alcuni altopiani si estendono fino alle coste.

Storia

:Voce principale: Storia dell'Africa L'Africa è uno dei territori più antichi della terra e la razza umana ha iniziato la sua evoluzione proprio in questo continente. Per gran parte della storia dell'umanità, l'Africa non ha avuto Stati nazionali ma regni multietnici e nazioni tribali. I primi contatti tra Africa ed Europa risalgono al XIV secolo con l'arrivo dei primi esploratori europei. Sfruttando la loro superiorità tecnica, in particolare in campo bellico, a partire dall'inizio del XVI secolo i marcanti europei iniziarono a catturare milioni di africani per utilizzarli come forza lavoro in tutto il mondo (quella che venne chiamata tratta degli schiavi). A partire dall'inizio del XIX secolo l'Europa iniziò una massiccia occupazione coloniale del continente, culminata nella corsa all'Africa degli anni '80 dell''800. Questa occupazione continuò fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo la quale tutte le colonie ottennero progressivamente la loro indipendenza.

Politica

Dall'indipendenza, molti stati africani hanno conosciuto forti instabilità, spesso sfociate in violenti lotte per il potere e guerre civili, sia all'interno di ciascuno Stato, sia tra Stati confinanti. Parte di questi problemi possono essere considerati come eredità del periodo coloniale, con il suo lascito di governi e confini nazionali non rappresentativi delle realtà locali. La situazione economico-sociale, specie nell'Africa sub-sahariana, è una delle più disagiate del Pianeta. Se alcuni Stati, come il Sudafrica, si affermano come dinamiche realtà economiche, seppure segnate da forti disuguaglianze sociali, altri Stati hanno addirittura visto diminuire il PIL pro capite negli ultimi anni. L'aumento massiccio della popolazione e il diffondersi dell'AIDS, oltre alle frequenti siccità e all'instabilità politica, sono alcune della cause di questo impoverimento.

Demografia

Nel nord Africa troviamo popolazioni di etnia araba e altre popolazioni bianche come i berberi in Algeria. Nell'Africa subsariana la maggior parte degli abitanti ha la pelle scura. Gli Stati dello Zimbabwe e del Sudafrica hanno una piccola, ma significativa, presenza di gruppi bianchi ed asiatici: i primi sono i cosiddetti afrikaner, i secondi immigrarono in epoca coloniale per contribuire ai lavori pubblici effettuati nei paesi. Il paese africano più popoloso è la Nigeria, la più grande città Il Cairo (capitale dell'Egitto, 13 milioni di abitanti circa) L'Africa ospita molti differenti gruppi religiosi. In numerosi Stati alle confessioni monoteiste (Cristianesimo e Islam), portate da missionari e predicatori si affiancano religioni tradizionali africane, senza che questo crei particolari conflitti.

Nazioni

religioni tradizionali africane In Africa esistono 53 Stati indipendenti:
- Algeria (Algeri)
- Angola (Luanda)
- Benin (Porto-Novo)
- Botswana (Gaborone)
- Burkina Faso (Ouagadougou)
- Burundi (Bujumbura)
- Camerun (Yaoundé)
- Capo Verde (Praia)
- Ciad (N'Djamena)
- Costa d'Avorio (Yamoussoukro)
- Egitto (Il Cairo)
- Eritrea (Asmara)
- Etiopia (Addis Abeba)
- Gabon (Libreville)
- Gambia (Banjul)
- Ghana (Accra)
- Gibuti (Gibuti)
- Guinea (Conakry)
- Guinea Equatoriale (Malabo)
- Guinea Bissau (Bissau)
- Isole Comore (Moroni)
- Kenya (Nairobi)
- Lesotho (Maseru)
- Liberia (Monrovia)
- Libia (Tripoli)
- Madagascar (Antananarivo)
- Malawi (Lilongwe)
- Mali (Bamako)
- Marocco (Rabat)
- Mauritania (Nouakchott)
- Mauritius (Port Louis)
- Mozambico (Maputo)
- Namibia (Windhoek)
- Niger (Niamey)
- Nigeria (Abuja)
- Repubblica Centro Africana (Bangui)
- Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa)
- Repubblica Del Congo (Brazzaville)
- Ruanda (Kigali)
- Sao Tomè e Principe (São Tomé)
- Senegal (Dakar)
- Seychelles (Victoria)
- Sierra Leone (Freetown)
- Somalia (Mogadiscio)
- Sudafrica (Città del Capo legislativa), (Pretoria amministrativa), (Bloemfontein giudiziaria)
- Sudan (Khartoum)
- Swaziland (Mbabane)
- Tanzania (Dodoma)
- Togo (Lomé)
- Tunisia (Tunisi)
- Uganda (Kampala)
- Zambia (Lusaka)
- Zimbabwe (Harare) 2 enclave spagnole:
- Ceuta
- Melilla e un territorio con stato legale indefinito:
- Sahara Occidentale

Collegamenti esterni


- [http://www.inafrica.it/ www.inafrica.it] sito dedicato agli africani in Italia, con un elenco di link Siti che pubblicano articoli di attualità sull'Africa
- [http://www.equilibri.net/africa.php www.Equilibri.net] Sezione sull'Africa del sito di politica internazionale equilibri.net, in italiano.
- [http://allafrica.com/ allafrica.com] in inglese.
- [http://www.continentenero.it/ www.continentenero.it] sito dedicato all'Africa con reportage, foto, e link ai paesi africani
- [http://www.africaontheroad.it/ www.africaontheroad.it] sito di un giovane ragazzo italiano, Fabio Miggiano, in un viaggio in tutto il continente africano durato 6 mesi. Categoria:Africa ja:アフリカ ko:아프리카 ms:Afrika simple:Africa th:ทวีปแอฟริกา zh-min-nan:Hui-chiu

Oceano Atlantico

L'Oceano Atlantico è il secondo oceano della Terra, di cui ricopre circa il 20% della superficie. Il nome dell'oceano, derivato dalla mitologia greca, significa "Mare di Atlante".

Geografia

Questo oceano occupa un bacino a forma di "S", elongato nella direzione nord-sud. È diviso in due sezioni principali, l'Atlantico del Nord e l'Atlantico del Sud, da correnti equatoriali poste a circa 8° di latitudine nord. È delimitato ad ovest dal continente americano (sia dalla parte settentrionale che da quella meridionale) e ad est dall'Europa e dall'Africa (ma due dei suoi mari adiacenti, il Mediterraneo ed il Mar Nero bagnano anche l'Asia). Comunica con l'Oceano Pacifico attraverso il Mare Glaciale Artico a nord, e il Passaggio di Drake (nella Terra del Fuoco) e Capo Horn a sud. Inoltre esiste una connessione artificiale tra i due oceani, il Canale di Panamá, che si trova vicino all'equatore, nell'istmo che unisce le due Americhe. Ad est comunica con l'Oceano Indiano, attraverso il Capo di Buona Speranza (ma anche attraverso il Mediterraneo ed il canale artificiale di Suez). A nord, il confine con il Mare Glaciale Artico è segnato da una linea convenzionale che va dalla Groenlandia fino alla parte settentrionale della Norvegia. L'Atlantico copre il 20% della superficie della Terra, ed è secondo solo al Pacifico come grandezza. L'oceano propriamente detto copre un'area di circa 82.362.000 chilometri quadrati (pari ad 8 volte quella dell'Europa), che raggiunge i 106.450.000 kmq se si considerano anche i suoi mari adiacenti. Le terre occupate dal bacino idrografico dell'Atlantico ammontano a quattro volte quelle del Pacifico o dell'Indiano. Il volume dell'Oceano Atlantico è di 323.600.000 chilometri cubi, e di 354.700.000 km cubi considerando anche i mari adiacenti. La profondità media dell'Atlantico è di 3.926 metri, ridotta a 3.332 se si prendono in considerazione i mari adiacenti. La profondità maggiore è di 8.605, raggiunta nella Fossa di Milwaukee, vicino a Puerto Rico. La larghezza dell'Atlantico varia tra 2.848 km nel punto più stretto, tra il Brasile e la Liberia, fino a 4.830 km tra gli Stati Uniti e l'Africa settentrionale. L'Oceano Atlantico, specie nella parte settentrionale, presenta coste irregolari con molte baie, golfi e mari. Tra questi ultimi si trovano ad ovest il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico, il Golfo di San Lorenzo, la Baia di Hudson e la Baia di Baffin, e ad est il Mar Mediterraneo, il Mar nero, il Mare del Nord, il Mar Baltico, il Mare di Barents, il Mare di Norvegia-Groenlandia, il Mar Bianco ed il Mare di Weddell. Le linee di costa dell'Atlantico raggiungono in totale i 111.000 km. Le maggiori isole dell'Atlantico sono la Groenlandia, la Terra di Baffin, l'Islanda, Terranova, la Gran Bretagna, l'Irlanda, Cuba ed Hispaniola. Tra le minori si segnalano le Isole Canarie, le Azzorre, le isole del Capo Verde, le Bermuda, le Isole Madeira, le Isole Falkland, l'isola di Ascensione, Sant'Elena, Tristan da Cunha, e tutte le isole minori della regione caraibica (Bahamas, Martinica, Barbados ecc.) ed anche le isole del Mediterraneo (Sicilia, Sardegna, Corsica ecc.).

Storia dell'Oceano

L'Atlantico si è formato 150 milioni di anni fa, con lo spezzarsi del supercontinente Pangea. Da allora è andato espandendosi, un movimento che dura ancora oggi: le Americhe si separano da Europa e Africa ad un ritmo di alcuni centimetri all'anno. La Dorsale Medio Atlantica alimenta questa espansione: attraversa tutto l'Atlantico da nord a sud, e da essa emergono nuove sezioni del fondo marino che spingono verso l'esterno quelle già esistenti. In prossimità dei continenti, il fondo marino viene spinto verso il basso, rientra nel mantello terrestre e favorisce la formazione di isole vulcaniche. Una delle conseguenze di questo movimento è che il fondo marino dell'atlantico è una zona geologicamente giovane, con un età spesso inferiore al centinaio di milioni di anni.

Il fondo oceanico

La caratteristica principale della topografia del fondo oceanico dell'Atlantico è una grande catena di montagne sottomarine, chiamata la Dorsale Medio Atlantica. Si estende dall'estremità nord, accanto all'Islanda, fino all'estremo sud a 58° di latitudine, raggiungendo una larghezza massima di circa 1.600 km. Lungo la dorsale, nei pressi della sommità, si trova una grande fossa che scorre per la maggior parte della catena montuosa. La profondità delle acque sopra la dorsale è spesso inferiore a 2.700 m, e numerosi picchi si ergono fuori dall'acqua, formando delle isole. L'Atlantico del Sud presenta anche un'altra dorsale, la Catena di Walvis. La Dorsale Medio Atlantica separa l'Oceano Atlantico in due grandi sezioni, che hanno una profondità compresa tra 3.000 e 5.500 metri. Dorsali trasversali, che uniscono i continenti alla Dorsale Medio Atlantica, dividono il fondo oceanico in numerosi bacini. Alcuni dei più grandi sono i bacini della Guiana, del Nord America, di Capo Verde e delle Canarie nell'Atlantico del Nord, mentre in quello del Sud si trovano i bacini dell'Angola, dell'Argentina e del Brasile. Il fondo marino è considerato in genere abbastanza piatto, anche se non mancano montagne, fosse e altre caratteristiche. Due fosse superano gli 8.000 metri di profondità. Le piattaforme continentali, vicino alle terre emerse, costituiscono circa l'11% del fondo oceanico. Inoltre, molte formazioni simili a canali scavati tagliano queste piattaforme. I sedimenti depositati sul fondo hanno origini disparate. I depositi terrigeni sono composti da particelle di sabbia, fango e roccia, formate dall'erosione dell'acqua, del vento e dall'attività vulcanica della terraferma, e poi trasportate da fiumi e piogge verso il mare. Questi materiali si trovano principalmente sulle piattaforme continentali, e sono più spessi presso la foce dei grandi fiumi, o al largo di coste desertiche. I deposti pelagici sono formati dai resti di organismi che vanno a fondo quando muoiono. Coprono la maggior parte del fondo marino, con spessori che vanno da 60 metri a più di 3.000, con lo spessore minimo in corrispondenza della Dorsale. I depositi autogenici sono assemblamenti spontanei di materiali, come i noduli di manganese. Sono comuni dove le altre sedimentazioni sono assenti, o dove le correnti le smuovono.

Caratteristiche dell'acqua

La salinità delle acque di superficie nell'oceano aperto va da 33 a 37 parti per mille, e varia con la latitudine e le stagioni. Anche se i valori minimi di salinità si trovano appena a nord dell'equatore, in genere i valori più bassi si trovano alle alte latitudini, e vicino alle foci di grandi fiumi che immettono le loro acque dolci nell'oceano. I massimi valori di salinità si trovano attorno alla latitudine 25° nord. I valori di salinità superficiale sono influenzati dall'evaporazione, dalle precipitazioni, dall'apporto di acqua dolce dei fiumi e, nelle zone più fredde, dallo sciogliemento dei ghiacci. La temperatura delle acque superficiali varia con la latitudine, con le correnti, le stagioni e la distribuzione di energia solare. Lungo l'Oceano, varia da meno di 2 gradi nelle regioni polari fino a 29°C all'equatore. Nelle medie latitudini, la temperatura è intermedia, ma soggetta a grandi variazioni (fino a 7° o 8°C). A causa delle basse temperature, la superficie è normalmente coperta di ghiaccio nel Mare del Labrador, nello Stretto di Danimarca e nel Mar Baltico da ottobre a giugno. L'Oceano Atlantico consiste di quattro principali masse d'acqua. Le acque centrali dell'Atlantico del Nord e del Sud costituiscon le acque superficiali. L'acqua intermedia sub-antartica si estende alle profondità di 1.000 metri. L'acqua profonda del Nord Atlantico raggiunge la profondità di 4.000 metri. L'acqua antartica di fondo occupa i bacini oceanici a profondità maggiori di 4.000 metri. A causa della forza di Coriolis, l'acqua del Nord Atlantico circola in senso orario, mentre l'acqua del Sud Atlantico circola in senso antiorario. Le maree dell'oceano sono semidiurne, cioè comprendono due alte maree nell'arco delle 24 ore. Le maree sono un'onda che si muove da sud a nord. A latitudini superiori a 40°, è presente anche un'oscillazione est-ovest

Clima

Il clima dell'Oceano Atlantico e delle terre adiacenti è influenzato dalla temperatura delle acque superficiali, dalle correnti oceaniche e dai venti che soffiano sopra le acque. A causa della grande capacità dell'oceano di trattenere il calore, i climi marittimi sono temperati, e non presentano variazioni stagionali estreme. Le precipitazioni risentono enormemente dell'oceano, perché l'evaporazione dell'acqua oceanica è una delle fonti principali di vapore acqueo. Le zone climatiche cambiano con la latitudine: le zone più calde attraversano l'Atlantico a nord dell'equatore. Le zone più fredde si trovano a grandi latitudini, e specialmente nelle zone coperte di ghiaccio. Le correnti oceaniche contribuiscono al clima, trasportando acqua calda e fredda in diverse regioni. I venti che soffiano su queste acque contribuiranno poi a riscaldare o raffreddare le terre adiacenti. La Corrente del Golfo, per esempio, riscalda l'atmosfera delle Isole Britanniche e dell'Europa del Nord (che altrimenti sperimenterebbero temperature ben più basse), mentre le correnti fredde contribuiscono alla formazione di nebbia al largo delle coste nordest del Canada, e delle coste nordovest dell'Africa. I cicloni tropicali (uragani) si sviluppano al largo della costa africana vicino a Capo Verde, e si muovono verso ovest nel Mare Caraibico. Gli uragani possono formarsi da maggio a dicembre, ma sono più frequenti tra agosto e novembre. Le tempeste sono comuni nell'Atlantico del Nord durante l'inverno, rendendo pericolosa la traversata.

Storia ed economia

L'Oceano Atlantico sembra essere il più giovane degli oceani. Gli studi geologici hanno mostrato come esso non esistesse prima di 100 milioni di anni fa, quando i continenti attuali si formarono dalla frattura del supercontinente Pangea. L'Atlantico è stato esplorato estensivamente. I Vichighi, i Portoghesi e Cristoforo Colombo sono tra i più famosi primi esploratori. I Vichinghi colonizzarono la Groenlandia prima dell'anno Mille, ma la colonia fu spazzata via da un peggioramento del clima. Dopo Colombo, l'esplorazione europea accelerò rapidamente, e furono stabilite molte nuove rotte commerciali. Il risultato è che l'Atlantico era e rimane la sede del maggior traffico commerciale tra Europa ed America. Sono state intraprese numerose esplorazioni scientifiche per studiare l'Oceano e il suo ambiente. L'oceano ha anche contribuito significativamente allo sviluppo economico delle nazioni che si affacciano su di esso. Oltre ad ospitare le maggiori rotte commerciali, l'Atlantico offre abbondanti giaciementi di petrolio nelle rocce sedimentarie delle piattaforme continentali, e le maggiori riserve di pesca del mondo. Per preservare queste riserve e l'ambiente oceanico, esistono numerosi trattati che cercano di ridurre l'inquinamento causato da versamenti di petrolio e rifiuti plastici. Dopo aver remato per 81 giorni e 4.766 km, il 3 dicembre 1999 Tori Murden divenne la prima donna ad aver attraversato l'Oceano Atlantico da sola, quando raggiunse Guadalupe dalle Isole Canarie.

Pericoli

Gli iceberg sono comuni nello Stretto di Davis, nello Stretto di Danimarca, e nell'Atlantico nordoccidentale da febbratio ad agosto. A volte sono stati visti anche molto a sud, vicino alle Bermuda e alle Isole Madeira. Le navi svilupperanno ghiaccio sulla loro struttura nell'Atlantico più a nord da ottobre a maggio. La nebbia persistente può essere un pericolo da maggio a settembre. Uragani da maggio a dicembre.

Ambiente - problemi correnti

Ci sono molte specie marine in pericolo, tra cui le mante, i leoni marini, le targarughe e le balena. Le reti a strascico hanno accelerato il declino delle riserve di pesca, e sono soggetto di aspre dispute internazionali. Inquinamento da fogne al largo degli Stati Uniti, del sud del Brasile e dell'Argentina. Inquinamento da petrolio nel Mare Caraibico, nel Golfo del Messico, nel Mar Mediterraneo e nel mare del Nord. Inquinamento da fogne e industrie nel Mar Baltico, Mare del Nord e Mar Mediterraneo.

Geografia - note

Punti critici sono i Dardanelli, lo Stretto di Gibilterra, l'accesso al Canale di Panamá e al Canale di Suez. Gli stretti strategici includono lo Stretto di Dover, lo Stretto della Florida, il Passaggo di Mona e il Passaggio Windward. Durante la guerra fredda, il cosiddetto passaggio di Groenlandia-Islanda-UK (GIUK) era un problema strategico di grande importanza, e il fondale fu riempito di idrofoni per rilevare il movimento dei sottomarini sovietici.

Porti

Alessandria (Egitto), Algeri (Algeria), Anversa (Belgio), Amburgo (Germania), Barcellona (Spagna), Buenos Aires (Argentina), Casablanca (Marocco), Colon (Panamá), Copenhagen (Danimarca), Cork (Irlanda), Dakar (Senegal), Danzica (Polonia), Genova (Italia), Halifax (Canada), Helsinki (Finlandia), Istanbul (Turchia), Las Palmas (Isole Canarie, Spagna), Le Havre (Francia), Lagos (Nigeria), Lisbona (Portogallo), Liverpool (UK), Londra (UK), Marsiglia (Francia), Montevideo (Uruguay), Montreal (Canada), Murmansk (Russia), Napoli (Italia), New Orleans (US), New York (US), Newport News (US), Odessa (Ucraina), Orano (Algeria), Oslo (Norvegia), Pireo (Grecia), Rio de Janeiro (Brasile), Rotterdam (Olanda), San Pietroburgo (Russia), Sebastopoli (Ucraina), Southampton (UK), Stoccolma (Svezia)

Trasporti - nota

Il Canale di Kiel e il fiume San Lorenzo sono due importanti vie di trasporto Categoria:Oceani Categoria:Ecosistemi als:Atlantik ja:大西洋 ko:대서양 simple:Atlantic Ocean th:มหาสมุทรแอตแลนติก zh-min-nan:Tāi-se-iûⁿ

Repubblica del Congo

La Repubblica del Congo, nota anche come, Congo-Brazzaville e Congo (ma da non confondere con la Repubblica Democratica del Congo, l'ex Zaire, che fu anch'essa per un periodo conosciuta come Repubblica del Congo), è un ex-colonia francese dell'Africa centro-occidentale. Confina con Gabon, Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo e con il Golfo di Guinea. All'atto dell'indipendenza dalla Francia nel 1960, l'ex regione francese del Congo Centrale divenne la Repubblica del Congo. Un quarto di secolo di sperimentazione con il Marxismo venne abbandonata nel 1990 e un governo eletto democraticamente venne insediato nel 1992. Una breve guerra civile nel 1997 reinstaurò l'ex presidente marxista Denis Sassou-Nguesso. La capitale è Brazzaville.

Regioni del Congo

Brazzaville Lo stato si divide in 10 regioni (régions) che a loro volta si dividono in distretti:
- Bouenza (capoluogo Madingou)
  - Distretti di Madingou, Mouyondzi, Loudima, Mfouati, Kayes, Mabombo, Boko-Songho, Yamba, Tsiaki, Kingoué
- Cuvette (capoluogo Owando)
  - Distretti di Owando, Makoua, Boundji, Oyo, Tchikapika, Mossaka, Loukoléla, Ngoko, Ntokou
- Cuvette-Ouest (capoluogo Ewo)
  - Distretti di Ewo, Kellé, Okoyo, Etoumbi, Mbama, Mbomo
- Kouilou (capoluogo Pointe Noire)
  - Distretti di Hinda, Madingou Kayes, Mvouti, Kakamoéka, Nzambi e Tchiamba-Nzassi
- Lékoumou (capoluogo Sibiti)
  - Distretti di Sibiti, Komono, Zanaga, Bambama, Mayéyé
- Likouala (capoluogo Impfondo)
  - Distretti di Imphondo, Dongou, D'Epena, Enyellé, Liranga, Bétou, Bouanila
- Niari (capoluogo Loubomo)
  - Distretti di Louvakou, Kimongo, Divenié, Kibangou, Makabana, Banda, Londéla-Kayes, Yaya, Nyanga, Moungoundou Nord, Moungoundou Sud, Mbinda, Mayoko, Moutamba
- Plateaux (capoluogo Djambala)
  - Distretti di Djambala, Gamboma, Abala, Ollombo, Ongogni, Mpouya, Ngo, Mbon, Makotimpoko, Allembé, Lékana
- Pool (capoluogo Kinkala)
  - Distretti di Kinkala, Boko, Mayama, Vinza, Ngabé, Mbanza-Ndounga, Kimba, Louingui, Goma-Tsé-Tsé, D'Ignie, Loumo, Mindouli, Kindamba
- Sangha (capoluogo Ouésso)
  - Distretti di Mokéko, Sembé, Souanké, Ngbala Inoltre, Brazzaville, la capitale della nazione, è un comune compreso in un distretto-capitale.

Collegamenti esterni


- [http://www.pygmies.info/pigmei-baka.html I Pigmei Baka del Camerun e del Congo]Cultura e musica dei primi abitanti del Congo, con foto e note etnografiche ja:コンゴ共和国 ko:콩고 공화국 ms:Republik Congo zh-min-nan:Congo Kiōng-hô-kok

Zambia

Lo Zambia è una nazione dell'Africa centro-meridionale, priva di sbocco al mare. Confina con la Repubblica Democratica del Congo a nord, la Tanzania a nord-est, il Malawi a est, il Mozambico, lo Zimbabwe, il Botswana, e la Namibia a sud, e l'Angola ad ovest. In precedenza chiamata Zambezia Settentrionale, e successivamente Rhodesia Settentrionale, la nazione prende il suo nome attuale dal fiume Zambesi. ja:ザンビア ko:잠비아 ms:Zambia zh-min-nan:Zambia

Bantu

Col nome bantu o bantù si identificano:
- una civiltà che in tempi antichi era diffusa in gran parte dell'Africa meridionale e centrale, e che nel medioevo costituiva il più grande impero dell'emisfero australe; vedi bantu (civiltà);
- un gruppo linguistico africano (che include anche lo swahili), detto gruppo delle lingue bantu, e la lingua (oggi dimenticata) da cui si suppone che questo gruppo di lingue derivi;
- l'insieme dei gruppi etnici che parlano le lingue bantu; si tratta di oltre 400 gruppi etnici, distribuiti dal Camerun al Sudafrica, e uniti non solo da tratti linguistici comuni ma anche, in alcuni casi, da simili usi e costumi. Vedi bantu (etnie). Nei documenti ufficiali del regime dell'apartheid sudafricano, i neri venivano spesso indicati come bantu. Bantu è anche un nome proprio abbastanza diffuso nell'Africa australe, per esempio questo era il secondo nome di Stephen Biko.

Gabon

La Repubblica Gabonese, o Gabon, è una nazione dell'Africa centro-occidentale. Confina con Guinea Equatoriale, Camerun, Repubblica del Congo e con il Golfo di Guinea. Governato da presidenti autocratici fin dalla sua indipendenza dalla Francia ottenuta il 17 agosto 1960, il Gabon ha introdotto un sistema multipartitico e una nuova costituzione all'inizio degli anni '90, che ha permesso un processo elettorale più trasparente e la riforma delle istituzioni governative. Una piccola popolazione, abbondanti risorse naturali, e investimenti stranieri, hanno aiutato a rendere il Gabon una delle nazioni più prospere della regione.

Storia

Durante gli ultimi sette secoli,il gruppo etnico Bantù si stanzio nella zona per fuggire dai nemici e trovare una nuova terra. Prima del contatto con gli europei,esistevano comunità tribali di piccole dimensioni ma l'arte tribale suggerisce ricche eredità culturali.I primi visitatori europei del Gabon erano commercianti portoghesi arrivati nel quindicesimo secolo ed hanno definito il territorio dell'attuale Gabon con la parola portoghese "gabao," un cappotto con il manicotto ed il cappuccio che assomigliano alla figura dell'estuario del fiume Komo.Il litorale si transformo in in centro del commercio di schiavi. I commercianti olandesi, britannici e francesi giunsero nel sedicesimo secolo. Nel XVIII secolo nel Gabon arrivo una nuova etnia i Fang.La Francia presuppose la sua protezione ha condizione della firma di trattati da parte dei capi delle tribù del litorale Gabonese (il più importante fu il capo mpongwe Denis) tra il 1839 ed il 1841. I missionari americani dalla Nuova Inghilterra stabilirono una missione a Baraka (ora Libreville)nel1842.Nel 1849,i francesi catturarono una nave di schiavi e liberò i passeggeri alla foce del fiume Komo.Gli schiavi chiamarono la loro città Libreville-"paese libero". Gli esploratori francesi penetrarono nelle dense giungle del Gabon fra il 1862 e il 1887.Il più famoso di loro fu Savorgnan di Brazzà, di origini friulane, mentre gli elementi portanti di queste spedizione furono le guide Gabonesi che sotto il controllo degli esploratori cercavano le sorgenti del fiume Congo. La Francia occupo il Gabon nel 1885 ma non lo amministrò fino al 1903.Nel 1910, il Gabon venne transformato in uno dei quattro territori dell' Africa equatoriale francese, una federazione che è sopravvissuta fino al 1959. Nel 1946 il Gabon ottiene l'indipendenza amministrativa e l'autonomia interna.I territori del (AEF) divennero indipendenti il 17 agosto 1960 dividendosi in quattro stati indipendenti Repubblica Centro Africana,Ciad,Congo-Brazzaville e il Gabon. Lo stesso giorno il filofrancese Lèon M'Ba diviene il primo presidente della repubblica del Gabon indipendente. Nel 1967 Lèon M'Ba muore ,a cui succede il vicepresidente Albert Bernard Bongo che l'anno dopo instauro un regime a partito unico.Bongo venne rieletto alla presidenza nel 1979. Nel 1990 grazie a proteste popolari, Bongo instauro di nuovo il sistema multipartitico,nel quale vinse in maniera poco chiare le elezioni presidenziali del 1993 e 1998.

Geografia

Il Gabon è situato nell'africa centrale ed è attraversato dall'equatore.A Nord-Ovest confina con la Guinea Equatoriale a Nord con il Camerun,a est e a Sud con il Congo Brazzavile,a Est si affaccia sull'oceano Atlantico.Il Gabon possiede una pianura costiera, larga da 30 a 200 Km. si estende nell'ovest del paese:scavata a Nord dall'estuario del Gabon e del delta dell'Ogoouè è intagliata Nel Sud da profonde lagune e insenature. A Est e verso Nord, si ergono progressivamente dagli altopiani da dove nascono molti fiumi che hanno inciso profondamente questi altopiani dando origine a scoscese è ripide valli.Il punto più alto di questo rilievo e di tutto il Gabon è il monte Iboundji(1575 m.). La foresta di tipo equatoriale ricopre l'85% della superfice del Gabon. La savana erbosa si trova lungo la costa e a Sud-Est della regione di Franceville.

Politica

In base alla costituzione del 1961 (modificata nel 1975 e riscritta nel 1991), il Gabon si è transformato in in una repubblica con una forma di governo presidenziale. Il parlamento (L'Assemblea nazionale)è bicamerale ed è composta da 120 deputati scelti per un mandato di cinque anni. Il presidente è scelto a suffragio universale per un mandato di sette anni. Il presidente nomina il primo ministro il governo ed i giudici della Corte suprema indipendente. I Il governo dal 1990 ha fatto importanti cambiamenti nel sistema politico. Una costituzione di transizione fu varata a Maggio come conseguenza di un congresso politico nazionale tenutosi a Marzo-Aprile e poi è stata successivamente modificata da un comitato costituzionale. Fra le relative disposizioni c'è ne una in stile occidentale sui diritti umani; con la creazione di un Consiglio nazionale della democrazia, che sorveglia la garanzia di quei diritti; un comitato consultivo governativo sulle condizioni economiche e sociali; e un ordinamento giudiziario indipendente. Dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea nazionale, del comitato centrale del PDG e del presidente, l'Assemblea ha adottato all'unanimità la costituzione nel mese di marzo del 1991.Le elezioni legislative Multi-partitiche sono state tenute nel 1990-91, malgrado il fatto che i partiti di opposizione non fossero stati formalmente dichiarati legali. Dopo una pacifica transizione,le elezioni hanno prodotto la prima rappresentanza multi-partitica all'Assemblea nazionale. Nel mese di gennaio del 1991,l'Assemblea approvo con voto unanime una legge che legalizza i partiti di opposizione. Il presidente Omar Bongo è stato rieletto all'elezioni presidenziali del 1993 con il 51% dei voti. Le formazioni sociali e politiche hanno condotto al congresso 1994 ed agli accordi de Parigi, che hanno fornito una base comune per le sucessive elezioni. Le elezioni locali e legislative sono state fatte ritardare fino al 1996-1997. Nel 1997 modifiche costituzionali sono state adottate per creare un Senato nominato,la carica di vice presidente e per estendere il mandato del presidente fino 7 anni. Di fronte ad un'opposizione divisa, il presidente Omar Bongo è stato rieletto nel mese di Dicembre del 1998, con il 66% dei voti. Anche se i principai partiti di opposizione hanno sostenuto che le elezioni erano state soggette a brogli,non ci fu nessuna protesta civile. Il presidente mantiene poteri forti, quale il potere di sciogliere l'Assemblea nazionale, dichiarare lo stato di emergenza, far ritardare la legislazione, indire referendum e il potere di nomina e di revoca del primo ministro ed i membri del governo. Per gli scopi amministrativi, il Gabon è diviso in 9 province, ulteriormente divise in 36 prefetture ed in 8 sotto prefetture separate. Il presidente nomina i governatori provinciali, i prefetti ed i sotto prefetti. Partiti politici del Gabon Il Gabon è una stato dominato da un solo partito; il partito democratico Gabonese tutt'ora al potere. I partiti di opposizione sono permessi, ma non hanno una reale probabilità di andare al potere. Elenco dei partiti politici del Gabon.
- Alliance des Démocrates Républicains. (Alleanza dei Democratici) repubblicani).
- Cercle des Libéraux Réformateurs. (Circolo dei Liberi Rifrmatori).
- Parti Gabonais du Progrès. (Partito del Progresso Gabonese).
- Rassemblement National des Bûcherons. (KOMBILA))
- Mouvement Africain de Développement. (Muovimento Africano per lo sviluppo).
- Mouvement de Redressement National. (Muovimento del risveglio nazionale).(MORENA)
- Rassemblement National des Bûcherons.(Raduno Nazionale Di Woodcutters)
- Parti Social-Démocrate. (Partito Social-Democratico).
- Union du Peuple du Gabon. (Unione del popolo del Gabon). Suddivisione amministrativa MORENA Il Gabon è diviso in nove province (capoluoghi in parentesi) #Estuaire (Libreville) #Haut-Ogooué (Franceville) #Moyen-Ogooué (Lambaréné) #Ngounié (Mouila) #Nyanga (Tchibanga) #Ogooué-Ivindo (Makokou) #Ogooué-Lolo (Koulamoutou) #Ogooué-Maritime (Port-Gentil) #Woleu-Ntem (Oyem)

Forze Armate del Gabon

Il Gabon ha un piccolo, esercito professionale composto da circa 5.000 soldati, divisi tra esercito, marina militare, aeronautica,Gendarmeria e nella polizia nazionale. Le forze Gabonesi sono orientate verso la difesa del paese e non sono state addestrate per un ruolo offensivo. Una ben addestrata è attrezzata guardia di 1800 membri garantisce la sicurezza per il presidente. Reparti militari: Esercito, Marina militare, aeronautica militare, Guardia (repubblicana) presidenziale (incaricata della protezione del presidente e degli alti funzionari),Gendarmeria nazionale, polizia nazionale. Uomini disponibili in caso di mobilitazione generale Età 15-49: 284,358 (estate 2002) Uomini disponibili per il servizio militare obbligatorio: Età 15-49 dei maschi: 146.908 (estate 2002) Convocazioni annuali al servizio militare: 11,304 (2002 est.) Spese militari - in dollari USA: $70,8 milioni. Spese militari - percentuale del P.i.l.:2%

Etnie del Gabon


- Fang
- pounou
- bakota
- mahongwé
- batéké
- éshira
- obamba
- m'bédé
- m'pongwé
- mièné
- mitsogo
- massango
- loumbou
- pigmei (babongo, baka, e bakoya)
- apidji
- bavarama
- oroungou
- badjambi
- bassimbika
- vili
- adouma
- sékiani
- n'komi

Collegamenti esterni


- [http://www.pygmies.info/pigmei-baka.html I Pigmei Baka del Camerun e del Gabon] ja:ガボン ko:가봉 ms:Gabon th:ประเทศกาบอง zh-min-nan:Gabon

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Eventi

Nati

Morti


- Francesco Menzocchi, pittore di scuola forlivese
- 27 giugno - Giorgio Vasari, pittore, scultore, architetto e trattatista italiano. 074 ko:1574년 simple:1574

Luanda

Luanda (in precedenza chiamata Loanda) è la capitale e principale città dell'Angola. Situata sull'Oceano Atlantico, è anche il principale porto marittimo della nazione. Ha una popolazione approssimativa di 3 milioni di abitanti (1995), ed è il capoluogo della Provincia di Luanda. L'industria comprende la produzione di cibi, bevande, tessile, cemento e altri materiali da costruzione, prodotti in plastica e in metallo, sigarette e scarpe. Il petrolio, estratto nelle vicinanze, viene raffinato in città, anche se questi impianti sono stati ripetutamente danneggiati durante la guerra civile. Luanda dispone di un eccellente porto naturale, e le esportazioni principali sono caffè, cotone, zucchero, diamanti, ferro e sale. Comunque, l'economia di Luanda continua ad essere gravemente danneggiata dai continui conflitti militari in Angola. Luanda è divisa in due parti, la baixa (città vecchia) e la cidade alta (la parte nuova). La baixa è collocata vicino al porto ed è caratterizzata da vie strette e vecchi edifici coloniali. Gli abitanti di Luanda appartengono principalmente a gruppi etnici africani, tra cui le tribù Ovimbundu, Kimbundu e Bakongo. La lingua ufficiale e più utilizzata è il portoghese, anche se vengono parlate molte lingue indigene imparentate con il bantu. Esiste anche una piccola popolazione di origine europea.

Storia

Luanda venne fondata nel 1575 dall'esploratore portoghese Paulo Dias Novias, col nome di São Paulo de Luanda. Nel 1618 venne costruita la fortezza, Fortaleza Sao Pedro da Barra, e successivamente, nel 1634 ne venne costruita un'altra, Fortaleza de Sao Miguel. La città è stata il centro amministrativo dell'Angola fin dal 1627 (eccetto dal 1640 al 1648) e tra il 1550 e il 1850 circa, fu al centro di un grosso traffico di schiavi verso il Brasile. Dopo l'indipendenza dell'Angola (1975), gran parte della consistente popolazione portoghese della città se ne andò, e venne sostituita da numerosi cubani, molti dei quali soldati. La città è sede di un arcivescovado cattolico, dell'Università dell'Angola e del Palazzo del Governatore. Categoria:Città dell'Angola Categoria:Capitali di stato ja:ルアンダ ko:루안다 simple:Luanda

Portogallo

Il Portogallo è lo stato più occidentale d'Europa. Completamente affacciato sull'Oceano Atlantico, con circa 830 chilometri di coste a sud e a ovest, confina solo con la Spagna (Galizia a nord, Castiglia e Leon, Estremadura e Andalusia a est). Il suo territorio, corrispondente all'antica provincia romana di Lusitania, occupa una fascia di territorio lunga circa 600 km e larga 150/200 km che dai rilievi della Meseta spagnola scende fino alla costa atlantica. Favorito da questa particolare posizione nel corso dei secoli il piccolo regno del Portogallo riuscì ad acquisire una notevole esperienza marinara che gli permise di costruire un vasto dominio coloniale, con possedimenti in tutti i continenti, dissoltosi solo poco meno di trent'anni fa. Di esso rimangono i due arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, che fanno parte del territorio nazionale come regioni autonome. Il nome Portogallo deriva dalla città di Porto (Portus Cale, un antico castello con annesso porto sul fiume Douro). Oggi questa città si chiama Oporto.

Storia


- Re del Portogallo
- Presidenti del Portogallo
- Primi Ministri del Portogallo
- (Vedi articolo Storia del Portogallo)

Divisioni amministrative

(Vedi articolo Divisioni amministrative del Portogallo) Il Portogallo è suddiviso in 18 distretti sul continente e due regioni autonome. I distretti si dividono in 308 comuni ed in una ulteriore suddivisione in circa 4.000 freguesias.

Territorio

Le coste del Portogallo si presentano a tratti rettilinee e sabbiose, a tratti alte e rocciose. Spesso si incontrano profonde rientranze interrotte da promontori rocciosi. Il Portogallo è occupato per poco più della metà del suo territorio dalla pianura, per il 26% dalla collina e per il 21% dalla montagna. La massima altezza è rappresentata dai 1993 metri del Monte Malhao da Estrela con cui culmina la Serra da Estrela nella metà settentrionale del Paese, che è anche la più montuosa. Alla estremità meridionale vi sono due piccole catene montuose orientate in direzione ovest-est. Ampie pianure di origine alluvionale e marina separano le coste dalle colline e dalle montagne retrostanti. Fortemente sismica, questa regione fu colpita più volte da terremoti (famoso il terremoto del 1755, che distrusse buona parte di Lisbona).

Fiumi e laghi

A causa delle caratteristiche morfologiche del territorio, i fiumi sono brevi e scorrono generalmente in direzione est ovest. I più numerosi e ricchi d'acqua si trovano nel Portogallo settentrionale, dove hanno origine dai rilievi più elevati e, scavando profonde valli parallele, si dirigono verso l'oceano. Meno importanti sono quelli meridionali che spesso d'estate si presentano del tutto asciutti. Tre grandi fiumi, il Douro, il Tejo e la Guadiana che nascono e sviluppano gran parte del loro corso in Spagna, appartengono al Portogallo solo nel tratto finale. Sono di gran lunga i più rilevanti per ampiezza, portata d'acqua e navigabilità. Nel territorio portoghese non vi sono laghi naturali, numerosi invece sono i bacini artificiali utilizzati sia per l'irrigazione sia per la produzione di energia elettrica.

Clima e ambiente

A nord, che è la parte più montagnosa del Paese, il clima è decisamente atlantico, cioè con abbondanti precipitazioni e con l'influsso dell'oceano, attenuato dalla presenza di correnti fredde che lambiscono le coste. A sud di Lisbona e del Capo da Roca (la punta più occidentale) l'effetto della bassa latitudine prende il sopravvento e si accentua l'aridità, conseguenza di scarse piogge. Infine, in Algarve, l'estrema regione meridionale prospiciente l'Africa e protetta alle spalle da alcuni rilievi, il clima diventa subtropicale. Nonostante gli interventi dell'uomo che hanno modificato l'ambiente, le caratteristiche climatiche del Portogallo favoriscono lo sviluppo di boschi di querce, di castagni e di faggi. Nelle zone costiere crescono il pino marittimo e a volte la palma nana. Nell'arcipelago delle Azzorre, formato da nove isole montuose di origine vulcanica, il clima è temperato e umido; la vegetazione spontanea è ridotta a brevi tratti di foresta. Nel 1971 è stato istituito il primo parco nazionale, quello di Peneda-Geres, al confine settentrionale, ampio 70.000 ettari, dove, oltre a una lussureggiante vegetazione arborea, è presente una ricca fauna selvatica (cervi, caprioli, aquile, cavalli, cinghiali, volpi, pernici, rettili). Oggi esistono una ventina di aree protette di vario tipo (riserve e parchi naturali, aree di interesse paesaggistico).

Popolazione

Il Portogallo ha una popolazione di 10.421.000 abitanti con una densità media di 110 ab./kmq Le zone più popolate sono quelle costiere settentrionali e centrali. La lingua ufficiale è il portoghese, che appartiene al gruppo delle lingue neolatine. Quasi tutti gli abitanti sono di religione cattolica (vedi: Chiesa cattolica portoghese)

Le città principali

Lisbona, la capitale, è posta sulla riva destra del grande estuario del Tejo. È una bella e vivace città dal carattere mediterraneo nonostante sia situata sull'Atlantico. Ha grandi viali alberati e quartieri che si inerpicano sulle colline circostanti, ove sorge una lussureggiante vegetazione quasi tropicale. Le due rive del Tago, che è largo quasi un chilometro, sono collegate da due ponti: un gigantesco ponte di ferro, chiamato XV Abril; e il lunghissimo (circa 12 km) Vasco da Gama. Il porto di Lisbona è il maggiore del paese e qui si trovano alcune delle principali industrie. Oporto, situata sull'Atlantico, nella parte settentrionale del paese, è una città ricca di opere d'arte medievali e rinascimentali. È il principale porto d'imbarco dei vini portoghesi, largamente esportati in tutto il mondo.

Tradizioni e folklore

La mentalità e le tradizioni del popolo portoghese sono legate alle innumerevoli vicende storiche che lo hanno visto a contatto con tante culture diverse e lontane. Caratteristiche in alcune regioni costiere, sono le case in legno dei pescatori dipinte a strisce colorate o le case imbiancate a calce con tocchi di colori vivaci o decorazioni con piastrelle di maiolica. Un altro tipo di costruzione che ancora sopravvive sono i mulini, che il Portogallo conserva in numero maggiore di ogni altra parte d'Europa. Sparsi un po' per tutto il paese esistono mulini a vento e mulini ad acqua, molti dei quali ancora in grado di funzionare. Riguardo alle feste tradizionali, la più conosciuta è la corrida che, contrariamente a quella spagnola è incruenta, perché alla fine dello spettacolo il toro non viene ucciso. Tra i canti il più popolare è il "fado": canto urbano accompagnato dalla chitarra e dalla viola che esprime sentimenti di profonda malinconia.

Economia

In Portogallo la crescita economica è stata superiore alla media UE per gran parte dell'ultimo decennio, ma il PIL pro capite è pari solo al 75% di quello delle principali economie europee. Nel 2004 il PIL portoghese è cresciuto dell'1%, mentre la crescita attesa dall'FMI per il 2005 è dell'1,8%. Il tasso di disoccupazione nell'ultimo trimestre del 2004 era pari al 7,1%. La bilancia commerciale del Portogallo è fortemente passiva: oltre ai prodotti industriali, esso deve acquistare all'estero anche cereali e altri generi alimentari. Le esportazioni più rilevanti sono quelle di vino, sughero, prodotti della pesca, minerali. Storicamente, il XIX secolo fu un fallimento per il Portogallo, così come per la Spagna ed altre nazioni dell'Europa meridionale, e alla fine del secolo, il Portogallo entrò in una grave crisi economica e finanziaria, rivolgendosi così all'espansione coloniale in Africa, senza curarsi delle riforme interne. L'industrializzazione esplose negli anni '50 con il regime di Salazar, che portò ad una crescita media annua del PIL attorno al 6% negli anni dal 1959 e il 1963, e del 7% tra il 1965 e il 1967, dopo un calo al 5,2% nel 1964. A causa delle crisi internazionali, la crescita decrebbe in seguito. A partire dal 1985 la nazione ha iniziato la sua modernizzazione in un ambiente stabile, e si è unita alla Comunità Economica Europea nel 1986. I governi successivi hanno compiuto diverse riforme e privatizzato diverse aziende statali, liberalizzando settori chiave dell'economia, tra cui quello finanziario e quello delle telecomunicazioni. Il Portogallo ha sviluppato un'economia sempre più basata sui servizi, ed è stata nel 1999 una delle undici nazioni fondatrici dell'Euro, valuta che ha adottato il 1 gennaio 2002, assieme ad altri 12 membri USA. Più della metà (50,8%) del territorio del Portogallo continentale è dedicato all'agricoltura. Il nord presenta un'agricoltura differenziata (ad eccezione della Vallata del Douro, dove si producono i famosi vini liquorosi di Porto, e nell'isola di Madeira, che produce vino e uva passa), mentre il sud ha sviluppato una intensa monocoltura di cerali e univi. Frumento (300.000 ha) e mais (268.000 ha) sono coltivati su vaste aree, seguiti da orzo, patate, e riso. Importanti aree sono dedicate alla viticoltura, con 375.000 ha, ma gli ulivi occupano la maggiore superficie, con circa 400.000 ha, soprattutto nell'Estremadura e nell'Algarve, principalmente per la produzione dell'olio d'oliva. L'olio portoghese è apprezzato in particolare sul mercato interno. Il Portogallo ha anche una significativa produzione di frutta, in particolare arance (quelle dell'Algarve sono molto apprezzate), pere (la "Pera Rocha" è una importante varietà della regione dell'Oeste), mele, mandorle e noci. Tra le altre produzioni troviamo orticoltura, floricoltura, barbabietola da zucchero, olio di semi di girasole e tabacco. Gli allevamenti hanno invece proporzioni modeste, salvo nel settore degli ovini. Maggiore è il contributo che dà all'economia nazionale la pesca; i pescherecci portoghesi operano in tutto l'Oceano Atlantico, fino alle coste della Groenlandia. Tonno, sardine, merluzzi e spugne sono i principali prodotti. Le risorse boschive coprono circa il 34% della nazione, principalmente pini (1.350.000 ha), querce da sughero (680.000 ha), lecci (534.000 ha), e eucalipti (243.000 ha). Il sughero è un prodotto importante, il Portogallo detiene la metà della produzione mondiale di sughero. Le principali risorse minerarie sono tungsteno, alluminio e uranio. Le principali industrie sono quella tessile, calzaturiera, pellami, mobili, ceramica e sughero. Situata principalmente a Setúbal, Lisbona, Porto e Aveiro (gemellata con la città italiana di Forlì), l'industria moderna si è sviluppata significativamente: raffinerie, petrolchimica, cementifici, cantieri navali e industria automobilistica, industria elettrica ed elettronica, macchinari e cartiere. L'artigianato portoghese ha origini antiche: la ceramica è prodotta in tutto il paese ed è caratterizzata dal gusto per il disegno minuto che risente dell'influsso moresco a cui si sovrappone l'imitazione della porcellana cinese. Molto pregiati sono i cucchiai artistici, intagliati dai pastori e le trine lavorate dalle donne di Viana do Castelo e di Vila do Conde. Un discreto contributo all'economia del paese è dato dal turismo: il fascino storico di un vecchio paese europeo il cui destino fu brillante all'epoca delle grandi scoperte geografiche attira un considerevole flusso di visitatori (circa 3.000.000 all'anno), che introducono moneta forte.

Collegamenti esterni


- [http://www.portugal.gov.pt/Portal/EN/ Portal do Governo] - Sito del Governo
- [http://www.presidenciarepublica.pt/en/main.html Presidência da República] - Sito del Presidente della Repubblica
- [http://www.parlamento.pt/ingles/index.html Assembleia da República] - Sito della Assemblea della Repubblica (Parlamento)
- [http://www.visitportugal.com Visit Portugal] - Turismo
- [http://www.ctt.pt CTT Correios de Portugal] - Sito delle Poste Portoghesi
- [http://www.portugalia.org Portogallo - immagini] als:Portugal ja:ポルトガル ko:포르투갈 ms:Portugal simple:Portugal th:สาธารณรัฐโปรตุเกส zh-min-nan:Portugal

1580

Eventi

Nati

Morti


- Livio Agresti da Forlì, pittore italiano
- 19 agosto - Andrea Palladio, architetto 080 ko:1580년

1641

Eventi

Nati

Morti


- 9 dicembre - Antoon Van Dyck, pittore fiammingo 041 ko:1641년 ms:1641

1648

Eventi


- Pace di Westfalia - (Chiude la Guerra dei Trent'anni)

Nati

Morti

048 ko:1648년

Congo

Congo è un nome condiviso da due nazioni dell'Africa entro-occidentale:
- La Repubblica del Congo, spesso chiamata anche "Congo-Brazzaville". È la più piccola delle due e si trova più a ovest. È stata un tempo una colonia francese, nota come Africa Equatoriale Francese.
- La Repubblica Democratica del Congo, talvolta chiamata "Congo-Kinshasa". È la più grande delle due e si trova più a est. È stata una colonia belga nota come Stato Libero del Congo o Congo Belga a seconda del periodo. Si è chiamata anche Zaire durante il governo di Mobutu Sese Seko, dal 1971 al 1997. Congo indica anche:
- Il Cratone del Congo, un continente preistorico.
- Il Regno del Congo, che fu sotto la protezione portoghese per parte della sua esistenza.
- Il Fiume Congo, che scorre attraverso le due nazioni citate precedentemente.
- Il bacino del fiume Congo. Il Congo e i suoi affluenti scorrono attraverso la seconda foresta pluviale del mondo per dimensioni dopo la foresta amazzonica.
- Congo è il nome di uno spirito abbastanza sciocco e pigro del Vodoo.
- Congo è il titolo di un libro di Michael Crichton.
- Congo è il titolo di un film tratto dal libro di Crichton.
- Congo è un termine alternativo per il genere musicale più comunemente noto come soukous. ja:コンゴ ko:콩고 zh-min-nan:Congo

1956

Eventi


- Estensione dei premi Golden Globe a serie televisive
- La canzone Che bambola di