Home About us Products Services Contact us Bookmark
:: wikimiki.org ::
Appennino Tosco-emiliano

Appennino tosco-emiliano

L'Appennino tosco-emiliano è una porzione della catena degli Appennini e si estende nell'Emilia meridionale e nella Toscana settentrionale. Assieme all'Appennino ligure e all'Appennino tosco-romagnolo costituisce l'Appennino settentrionale. I monti principali che si trovano in questo territorio sono: Monte Cimone (2165 m), Monte Cusna (2121 m s.l.m.), Alpe di Succiso (2017 m s.l.m.) Monte Casarola (1978 m s.l.m.) e Corno alle Scale (1945 m s.l.m.). Interessante per la sua forma è la Pietra di Bismantova.

Suddivisioni provinciali e regioni storiche

Versante emiliano


- Appennino reggiano
- Appennino modenese
- Appennino parmense
- Frignano (territorio)

Versante toscano


- Garfagnana Categoria:Montagne dell'Italia Categoria:Regione Emilia-Romagna Categoria:Regione Toscana Categoria:Montagne degli Appennini

Appennini

)]] Per circa 1200 km di lunghezza, dal Colle di Cadibona fino in Aspromonte, gli Appennini costituiscono un insieme di catene montuose, di altipiani e di dorsi la cui altezza media è assai inferiore a quella delle Alpi. Solo con il Monte Corno, nel Gruppo del Gran Sasso (Abruzzo), raggiungono i 2914metri di altitudine sul livello del mare. L'estensione in larghezza degli Appennini varia da un minimo di 30km ad un massimo di 250km dove, tra Ancona ed il Monte Argentario, la penisola italiana si dilata maggiormente. Il rilievo siculo può essere considerato la continuazione della catena appenninica al di là del breve tratto di mare dello Stretto di Messina; affonda nel Mediterraneo (Canale di Sicilia) per riemergere nell'Africa Settentrionale da Capo Bon (Tunisia) al Marocco, con la catena dell'Atlante. Anche il paesaggio naturale appenninico, con la diversità delle rocce e del clima appare molto differente da quello alpino. Gli appennini hanno un aspetto uniforme: in genere le cime appaiono tondenggianti e lonto il declivio dei due versanti, tirrenico ed adriatico. Spiccano solo le ardite forme dei gruppi di compatta roccia calcarea d'Abruzzo (Gran Sasso) e quelle tronco-coniche dei vulcani dai crateri ormai spenti e attualmente occupate da laghi (colli laziali); o di quelli attivi (Campi Flegrei, Vesuvio) del versante tirrenico. L'appennino è formato in prevalenza da rocce calcaree dure e da argille molli; solamente la Sila e l'Aspromonte sono costituiti da rocce granitiche. Le vallate appenniniche sono spesso impervie, perché soggette in molte regioni a frane e scoscendimenti. Data infatti la composizione prevalentemente argillosa del suolo e in conseguenza pure del disboschimento dei tempi passati, le acque di superficie agiscono rovinosamente: scavano solchi (calanchi), rendono inabitabili vaste superfici e provocano lo slittamento di interi pendii, che nei periodi di pioggia si trasformano in pericolosi fiumi di fango. La catena appenninica divide la superficie della Penisola in due versanti: tirrenico ed adriatico, differenti tra loro sotto molti aspetti. La più appariscente è data dall'asimmetria dei due pendii: quello adriatico è breve, quello tirrenico è ampio. I numerosi e facili valichi che permettono di passare, ad altezze quasi sempre inferiori ai 1000m, dall'uno all'altro versante, vengono indicati nella parlata locale, secondo le loro forme caratteristiche, con i nomi di passo, bocca, forca, portella e gola.

Suddivisione secondo la latitudine

La catena appenninica viene suddivisa in tre tronchi principali: l'appennino settentrionale, centrale e meridionale.

Appennino settentrionale

L'appennino settentrionale va dal Colle di Cadibona, dove si unisce con la Catena Alpina, a quello della Bocca Serriola, per mezzo della quale l'alta valle del fiume Tevere e quella del Metauro comunicano fra loro. Si suddivide nelle due sezioni regionali dell'Appennino Ligure e dell'Appennino Tosco-Emiliano. L'Appennino Ligure s'interrompe al Passo della Cisa, che permette le comunicazioni tra La Spezia e Parma. Esso incombe sul Mar Ligure con diramazioni ripide e scoscese, solcate da brevi valli, per lo più trasversali, dense di popolazione. Invece, verso la Pianura Padana, presenta diramazioni e vallate più lunghe ma meno abitate. L'Appennino Tosco-Emiliano continua a sud-est della Cisa. Spiccano in questo tratto il Monte Cimone, con la sua vetta, l'unica di tutto l'Appennino settentrionale, superiore ai 2000m (2163m); il Falterona (1655m), dal quale nasce l'Arno; il Monte Fumaiolo (1408m), dai fianchi del quale sgorgano le sorgenti del Tevere; ed il monte Titano, sede della Repubblica di San Marino, che dalla sua triplice vetta domina il retroterra adriatico della Romagna (Rimini). Le valli che discendono verso sud sono ampie e fertili:
- la Lunigiana, che prende nome dell'antica città portuale di Luni ora distrutta, e percorsa dal torrente Magra-Vara;
- la Grafagnana, al fondo della quale tra le Alpi Apuane ed il Monte Cimone scorre il Serchio;
- il Casentino, dal quale discende il corso dell'alto Arno;
- il Mugello, percorso dall'affluente dell'Arno, il fiume Sieve, ed infine la Valdarno. Importanti vie di comunicazione scavalcano l'Appennino settentrionale:
- il Passo del Turchino (tra Genova e Torino)
- il Passo dei Giovi (tra Genova e Milano) I valichi della sezione tosco-emiliana sono:
- il Passo della Cisa (tra La Spezia e Parma)
- il Passo dell'Abetone (tra Lucca e Modena)
- il Passo della Porretta (tra Pistoia e Bologna)
- il Passo della Futa (tra Bologna e Firenze)

Appennino centrale

L'appennino centrale va dalla Bocca Serriola fino alla Sella Rionero (1020m), attraverso la quale si passa dalla valle del Volturno (versante tirrenico) a quella del Sangro (versante adriatico). Questo tronco si divide in due sezioni: Appennino Umbro-Marchigiano e Appennino Abruzzese. L'Appennino Umbro-Marchigiano va fino al Passo della Torrita (tra Rieti e Ascoli Piceno), che mette in comunicazione la valle del Tronto con quella del Velino. Esso è intersecato da valli longitudinali (che seguono cioè la direzione delle catene), la più importante delle quali è la Val Tiberina (alta valle del Tevere). Raggiunge la sua massima elevazione nei Monti Sibillini. L'Appennino Abruzzese è formato da catene calcaree aspre e spesso rassomiglianti alle Dolomiti (Alpi Orientali), di altipiani e conche parallele alla catena.
Il Monte Corno (2914m) nel gruppo del Gran Sasso ed il Monte Amaro (2795m) in quello della Maiella sono le cime più elevate della catena appenninica.
Altri monti importanti sono i Monti della Laga dominanti la città di Teramo, il Monte Velino (2487m) ed il Monte Sirente (2349m) a sud del Gran Sasso, il Terminillo sopra Rieti ed imonti della Ciociaria (monte Viglio). Tra un versante e l'altro e fra le varie catene, i valichi più notevoli sono:
- il Passo della Scheggia (Foligno-Fano
- il Passo di Fossato (Foligno-Ancona)
- la Sella del Corno, tra la Conca Ratina e la Conca Aquileana
- il Passo di Rionero, tra Volturno e Sangro. Tra gli altopiani si aprono conche che prendono il nome delle città che in esse gli antichi abitanti hanno eretto: Conca Aquileana, di Sulmona, Conca di Avezzano, altrimenti chiamata Marsicana. Quest'ultima era occupata fino al XVIII secolo in gran parte dal lago Fucino, ora prosciugato.

Appennino meridionale

L'appennino meridionale va dal Passo di Rionero all'Aspromonte, il resto della Penisola è occupato da una serie di massicci e di altopiani. Questi differiscono tra loro per la natura delle rocce di cui sono costituiti (rocce calcaree o granitiche). L'appennino meridionale si suddivide in:
- Appennino Campano che va fino alla Sella della Conza Calabrese (tra Avellino e Potenza) che collega la Valle del Sele (versante tirrenico) a quello dell'Ofanto (adriatico). L'altipiano carsico del Matese, culminante nel Monte Miletto (2050m), è il gruppo montuoso più caratteristico di questa sezione dell'appennino.
- Appennino Campano, dal quale dipende il tozzo promontorio del Cilento (Monte Cervati, 1899m), che giunge fino alla Pianura di Sibari, percorsa dal fiume Crati e dominata dal calcareo monte Pollino (2271m).
- Appennino Calabrese costituito da gruppi montuosi solcati da ampie valli. Esso si allarga nell'ampia altopiano granitico della Sila, ricco di foreste e dominato dal dorso della Botte Donato (1929m); termina nel massiccio dell'Aspromonte, dalla cui vetta (Montalto, 1950m) l'occhio spazia sul Tirreno e sullo Jonio. Tra la Sila e l'Aspromonte si eleva il Monte Pecoraro (1420m), il quale sovrasta le sponde ioniche. L'appennino meridionale è attraversato da valiche di facile viabilità:
- la sella di Vichiaturo tra Benevento o Isernia (Molise) e Campobasso
- la Sella di Ariano tra Benevento e Foggia e la Sella Conza tra la valle del Sele e quella dell'Ofanto.

Suddivisione secondo la longitudine

I versanti tirrenico ed adriatico degli appennini sono preceduti da gruppi di monti meno elevati e ben distinti dagli appennini: questimonti costituiscono l'Antiappennino adriatico e tirrenico.
In alcuni tratti si hanno anche bassi rilievi, che sono dipendenze dell'appenino vero e proprio: costituiscono i Subappennini. Il Subappennino è prevalentemente costituito da catene argillose, franose, di scarsa elevazione; esso forma, specie verso l'Adriatico, una lunga striscia, che inizia a nord delle colline del Monferrato e delle Langhe e termina a sud del Golfo di Taranto. E' lungo questa striscia che, in Emilia e nell'Abruzzo come in Valdarno soprattutto, il paesaggio naturale è tormentato dai cosiddetti calanchi. L'Antiappennino è invece costituito da quel complesso piuttosto irregolare di sollevamenti montuasi, che s'incontrano più vicino alle coste, ai bordi esterni della zona subappenninica. Sul versante adriatico appartengono all'antiappennino il monte Conero, di scarso rilievo (572m), il Gargano (1056m), sperone della penisola, ed i pianeggianti tavolati calcarei delle Murge e della Penisola Salentina; su quello tirrenico i sollevamenti montuosi, che costituiscono la fascia dell'Antiappennino, spiccano maggiormente. Ricordiamo il promontorio di Piombino, il monte Argentario, il monte Circeo, il Capo Miseno, i monti Lattari della Penisola di Salerno. Appartengono a questa fascia: le Alpi Apuane, dalle candide cave di marmo contrastanti con il verde denso della vegetazione che che ricopre le diramazioni sottostanti; tra l'Arno e l'Ombrone: le colline del Chianti e le colline Metallifere; inoltre il monte Amiata, i monti Volsini, Cimini, Sabatini ed i Colli Albani. Essi accolgono nelle conche dei loro crateri spenti le acque di ameni laghi. Si aggiungono più a sud i Monti della Ciociaria (Lepini, Ausoni, Aurunci), retrostanti alla Pianura Pontina ed al Golfo di Gaeta; infine i Capi Flegrei ed il cono del Vesuvio.

Il rilievo siculo

I Monti Peloritani, le Caronie (o Nebrodi), le Madonie, la Gibellina, che si stendono da Capo Faro e Capo Lilibeo, in Sicilia, sono la continuazione della catena appenninica. Dalle Madonie in direzione sud, si elevano le catene, poco elevate, dei Monti Erei ed Iblei. I monti di natura gessosa, calcarea ed argillosa della Sicilia sono ricchi di zolfo e di sale. L'Etna poi si erge maestoso, quasi isolato, presso le coste nord orientali dell'Isola, fino a raggiungere, con il suo cono principale, i 3274m di altitudine. E' il monto più alto dell'isola ed il vulcano attivo più importante d'Europa. Dalla sua vetta, spesso coperta di neve, le colate di lava si spingono in basso fino ai bordi del mare; là dove l'attività vulcanica non si sia recentemente manifestata, i fianchi di questo vulcano sono ricoperti di rigogliosa vegetazione. Il resto dell'Isola è occupato da alture dell'andamento irregolare; soprattutto nella parte occidentale, esse costituiscono una specie di acrocoro. Ai piedi di essa è solo in prossimità delle coste si estendo brevi pianure, la più importante delle quali è la piana di Catania, a sud dell'Etna.

Rilievo sardo

I monti della Sardegna sono scarsamente elevati. Essi sono raggruppati in due blocchi separati dal Campidano:
- il gruppo del Gennargentu;
- Iglesias e Sulcis. Il blocco più aspro è quello centro-settentrionale culminato nel gruppo del Gennargentu. Esso è un vero e proprio acrocoro, sul quale si eleva la vetta più alta dell'isola: Punta Marmora (1834m). E' solcata anche da lunghe valli percorse da corsi d'acqua, nelle quali sono stati creati laghi artificiali di notevole importanza. Rasu (1259m) e dal Monte di Ala (1094m) ed al monte Limbara.
La punta Serpeddi ed il monte di Sette Fratelli sono, inoltre, le elevazioni più notevoli della parte meridionale dell'acrocoro stesso. L'Iglesias ed il Sulcis costituiscono l'altro blocco montuoso, che occupa le regioni sud occidentali dell'isola, e culminano nel monte Linas (1236m) e nel monte Nieddu (1041m). Il Sulcis è ricco di carbone.

Rilievo corso

Da Capo Corso alle Bocche di Bonifacio, si susseguono parecchi nodi montuosi: da questi si staccano contrafforti trasversali, che scendono verso il mar Tirreno ed il mar Ligure. I nodi montuosi aspri, dirupati e selvaggi culminano nel monte Cinto (2710m), monte Rotondo (2625m), monte Renoso (2357m) e nell'Incudine (2136m). Tra i monti Rotondo e Renoso si apre il passo più notevole che permette di passare dall'uno all'altro versante: la Focedi Vizzanova (tra Aiaccio ed Aleria).

Importanza storica

Durante la Seconda guerra mondiale, l'esercito tedesco utilizzò gli Appennini come una naturale barriera difensiva, costruendo diverse linee difensive, le più famose delle quali furono la Linea Gotica, attaccata senza successo dagli Alleati nel settembre del 1944; e la Linea Barbara nell'Italia meridionale.

Voci correlate


- Rilievi italiani
- Italia geografica Categoria:Geografia italiana Categoria:Catene montuose ja:アペニン山脈

Toscana

La Toscana è una delle maggiori regioni italiane per partimonio culturale e paesaggistico, il capoluogo regionale è Firenze. Posta nell'Italia centrale, confina a nord-ovest con la Liguria, a nord con l'Emilia-Romagna, a est con le Marche e l'Umbria, a sud con il Lazio. Ad Ovest i suoi 320 km di costa sono bagnati dal Mar Ligure e dal Mar Tirreno. La Toscana amministra anche le isole dell'Arcipelago Toscano, fra cui la principale è Isola d'Elba.

Geografia

Il territorio toscano comprende vaste pianure e importanti massicci montuosi. Sia a nord che a est la Toscana è circondata dagli Appennini, ma il territorio è prevalentemente collinare. Gli altri rilievi importanti della regione sono le Colline del Chianti, che addolciscono le campagne tra Siena e Firenze, le Colline Metallifere, che separano l'entroterra meridionale pisano dalla Maremma, i Monti Pisani tra Pisa e Lucca, il Monte Amiata, antico vulcano ormai spento che svetta tra le province di Siena e Grosseto, e il Pratomagno, che è quasi completamente circondato dall'Arno e divide la parte appenninica dell'aretino, il Casentino, dal Valdarno superiore fiorentino. Il fiume principale è l'Arno.
- Monti principali: Monte Prado 2050 m, Monte Pisanino 1946 m, Corno alle Scale 1945 m
- Fiumi principali: Arno 241 km, Ombrone 161 km, Serchio 111 km
- Laghi principali: Laguna di Orbetello 26,2 km², Lago di Massaciuccoli 6,9 km², Lago di Chiusi 3,9 km², Lago di Montepulciano 1,9 km²
- Isole: Isola d'Elba 223,5 km², Isola del Giglio 21,2 km², Isola di Capraia 19,3 km², Isola di Montecristo 10,4 km², Isola di Pianosa 10,3 km²

Storia

Vedi la Categoria:Storia della Toscana.

Antichità

Città-stato

Durante il XV secolo, importanti città toscane vennero conquistate dalla repubblica fiorentina.

Granducato di Toscana

Toscana sotto l'Italia

Nel 1860 un plebiscito svoltosi l'11 e il 12 marzo fa sí che la Toscana faccia parte del nascente Regno d'Italia.

Cultura, arte e scienza

Personalità del mondo dell'arte, della cultura, della politica e della scienza di origine toscana (in ordine alfabetico)


- Aldo Palazzeschi
- Amedeo Modigliani
- Amerigo Vespucci
- Andrea del Verrocchio
- Andrea della Robbia
- Antonio Meucci
- Baccio D'Agnolo
- Beato Angelico
- Benvenuto Cellini
- Bernardino da Siena
- Carlo Azeglio Ciampi
- Carlo Collodi
- Cecco Angiolieri
- Curzio Malaparte
- Dante Alighieri
- Donatello
- Duccio di Buoninsegna
- Filippo Brunelleschi
- Francesco Datini
- Francesco Guicciardini
- Francesco Petrarca
- Galileo Galilei
- Giacomo Puccini
- Gian Lorenzo Bernini
- Giorgio Vasari
- Giosuè Carducci
- Giotto
- Giovanni Boccaccio
- Giovanni Gronchi
- Girolamo Savonarola
- Giuseppe Ungaretti
- Jury Chechi
- Leonardo da Vinci
- Leon Battista Alberti
- Lorenzo de Medici
- Lorenzo Ghiberti
- Luca della Robbia
- Mario Monicelli
- Marsilio Ficino
- Masaccio
- Michelangelo
- Niccolò Machiavelli
- Niccolò Pisano
- Oreste Del Buono
- Piero della Francesca
- Pietro Mascagni
- Pontormo
- Roberto Benigni
- Rosso Fiorentino
- Sandro Botticelli
- Santa Caterina da Siena
- Vasco Pratolini

Cucina


- Bistecca alla Fiorentina
- Cacciucco
- Ciambellino
- Cantuccino
- Ribollita

Economia

La regione è conosciuta nel mondo grazie alle molte opere d'arte e al Chianti, uno dei vini più famosi d' Italia. Da non dimenticare i numerosi allevamenti di bovini e la produzione d'olio d'oliva. Il turismo si riversa soprattutto nelle città d'arte, sulla costa e nelle isole. Importanti sono anche le cave di marmo in Versilia, Garfagnana e nelle Alpi Apuane.

Amministrazioni


- Comuni della provincia di Arezzo (39)
- Comuni della provincia di Grosseto (28)
- Comuni della provincia di Firenze (44)
- Comuni della provincia di Livorno (20)
- Comuni della provincia di Lucca (35)
- Comuni della provincia di Massa-Carrara (17)
- Comuni della provincia di Pisa (39)
- Comuni della provincia di Pistoia (22)
- Comuni della provincia di Prato (7)
- Comuni della provincia di Siena (36) Questo è l'ordine dei capoluoghi di provincia secondo il numero di abitanti: Firenze (352.000 ab.); Prato (181.892 ab.); Livorno (161.300 ab.); Arezzo (92.300 ab.); Pisa (92.000 ab.); Pistoia (85.900 ab.); Lucca (85.500 ab.); Grosseto (72.600 ab.); Massa (68.100 ab.); Siena (54.400 ab.). Il Parlamento regionale degli studenti è un organo creato nel 2001 dalla Regione Toscana in collaborazione con la IRRE Toscana e il ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca. È formato da 60 studenti provenienti da tutte le province toscane ed ha come compito quello di garantire i diritti agli studenti avendo come interfaccia il Consiglio regionale toscano.

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti della Toscana
- Ducato di Tuscia
- Elenco dei Signori di Toscana
- Tuscia

Collegamenti esterni


- [http://www.archeogr.unisi.it/repetti/index.html Emanuele Repetti, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana] (1835) ja:トスカーナ州 ko:토스카나 주

Monte Cimone

Il Monte Cimone è il maggiore rilievo dell'Appennino settentrionale, con una altezza di 2.165 metri.

Descrizione

Conformazione

È una montagna piuttosto tozza, con una vaga forma piramidale a tre faccie, e una anticima denominata Cimoncino. All'interno della montagna è ricavata una struttura militare, motivo per cui durante il periodo della guerra fredda, l'accesso alla vetta era precluso.

Il territorio

Il suo profilo è un elemento caratteristico del paesaggio della Comunità Montana del Frignano ed è visibile dalle province di Modena, Reggio Emilia, Pistoia, Bologna. In condizioni di ottima visibilità, dalla cima si possono scorgere all'orizzonte i due opposti mari: Adriatico e Tirreno. In quanto importante stazione sciistica invernale, la montagna è fornita di impianti di risalita che permettono di giungere in prossimità della vetta partendo dal centro abitato di Sestola. Una funivia, aperta anche nel periodo estivo, collega Passo del Lupo (raggiungibile in auto) a Pian Cavallaro, da cui è possibile raggiungere la sommità in circa 1 ora, lungo un percorso in parte ferrato.

Altre informazioni

Sulla sommità, costituita da un'ampia spianata, sono presenti molteplici antenne per telecomunicazioni ed in particolare un radiofaro per la navigazione aerea. Inoltre è sede dell'osservatorio per lo studio dell'atmosfera del Consiglio Nazionale delle Ricerche "Ottaviano Vittori". Dal punto di vista paesaggistico il monte è ritenuto di scarso interesse, prevalentemente a causa dell'eccessiva presenza di infrastrutture di origine antropica.

Storia

Nel corso di alcuni lavori, sono state scoperte in vetta tracce di presenza umana risalenti ai Romani. Tracce di insediamenti umani destinati alla pastorizia, sono riconducibili all'antichità, mentre le prime salite con finalità sportive o scientifiche sono documentate a partire dal 1567, da parte di Guidinello Montecuccoli, nobile locale. Diverse spedizioni per lo studio della pressione e della composizione atmosferica sono state compiute nel seicento, anche ad opera dei Padri Gesuiti. Intorno al 1890 venne realizzata una torre a pianta ottagonale con finalità di osservatorio scientifico, ora caduta in rovina. Nel 1908 fu realizzata una cappella dedicata alla Madonna delle nevi, tuttora venerata con una processione il 5 agosto di ogni anno. Nel 1939 si stava per attuare la realizzazione di un rifugio CAI, ma l'impresa è abbandonata con l'arrivo della guerra e la successiva guerra fredda, durante la quale si amplia l'installazione militare iniziata nel 1937 e l'accesso a gran parte della cima viene interdetto ai civili.

Alpinismo

Anche dal punto di vista alpinistico il monte è di scarso interesse: non presente pareti rocciose, e in inverno le sue pareti non presentano pendenze particolari né canaloni interessanti.

Sci

La montagna è un'importante stazione sciistica invernale, denominata Comprensorio del Monte Cimone. Le piste sono in prevalenza facili e medie, per un totale di circa 50 Km.

Collegamenti esterni

[http://www.isac.cnr.it/cimone/ Osservatorio dell'istituto di Scienze dell'atmosfera e del clima del CNR "Ottaviano Vittori"] Cimone Cimone Cimone

Pietra di Bismantova

] ] La Pietra di Bismantova è una caratteristica formazione geologica dell'Appennino reggiano, nel comune di Castelnovo Monti, paese che sorge alle sue falde. Si presenta come uno stretto altopiano dalle pareti scoscese, che si staglia isolato tra le montagne appenniniche.

Geologia

La pietra è costituita da una roccia calcarea sedimentaria stratificata sopra un livello di marne, il tutto originatosi come fondale marino nel periodo miocenico. Vi sono inclusi gusci di molluschi e resti fossilizzati tipici di un clima tropicale.
La successiva fessurazione e frammentazione del livello calcareo, seguita da erosione, ha lasciato intatta la porzione di lastra visibile attualmente, lunga 1 km, larga 240 metri e alta 300 metri rispetto all pianura circostante. La sommità della Pietra raggiunge i 1047 metri sul livello del mare.

Flora e fauna

La sommità pianeggiante della roccia è in gran parte a prato (graminacee) e parzialmente boschiva. Sono presenti arbusti quali il Nocciolo, il Ginepro, il biancospino, la ginestra, il prugno e la rosa selvatici. Alberi ad alto fusto prevalenti sono la roverella, il cerro, lacero, il carpino ed il tiglio. Sulle sporgenze rocciose si sono adattate specie adatte agli ambienti secchi quali il Timo.
L'altopiano e l'area circostante sono popolati da animali selvatici quali cinghiali, caprioli, lepri, ricci e uccelli rapaci.

Cenni storici

Rinvenimenti di manufatti in selce e frammenti ceramici rinvenuti sulla roccia testimoniano la presenza umana in tempi antichi.
In epoca bizantina sulle pendici della pietra fu edificato un fortilizio difensivo. Sulle rovine di questo edificio, nel XVIII secolo fu edificato il tuttora esistente eremo benedettino con annessa chiesa aperta al pubblico.
Il territorio fu feudo della famiglia ``Dallo da Bismantova`` fino al XVI secolo, quando divenne parte del dominio degli Este. Nel 1859 divenne parte del neo costituito comune di Castelnovo Monti.
Le prime arrampicate in epoca moderna si hanno a partire dall'inizio del XX secolo, quando sono tracciate le vie ed i sentieri ancora in uso.

Accesso

Dal parcheggio auto in Piazza Dante, si sale facilmente in pochi minuti di passeggiata su strada asfaltata all'eremo, dove iniziano i sentieri veri e propri.
Diversi percorsi segnati offrono differenti livelli di difficoltà. La via più semplice, praticabile anche da persone inesperte e senza particolare equipaggiamento se non un normale abbigliamento da trekking e bastone, costeggia la parete sud-ovest e termina verso la sommità con un tratto a gradoni. Il tempo di percorrenza previsto è di un quarto d'ora, attraverso tratti boschivi e zone panoramiche. La via più impegnativa è la ferrata, che inizia dopo avere attraversato un tratto di sentiero ed una grotta naturale. L'arrampicata avviene sulla parete nord, attrezzata con chiodi, su tratti a strapiombo e alcune nicchie di sosta. Il tempo di percorrenza è stimato in non meno di 1 ora e mezza. Una volta giunti sulla pianura sovrastante la Pietra si può apprezzare una grandiosa vista panoramica sull'appennino reggiano. È opportuno prestare attenzione ai bordi della lastra, che terminano a strapiombo ai limiti dei bosco e della prateria, senza alcuna protezione.

Citazione dantesca

La Pietra di Bismantova venne scalata da Dante che la cita nella Divina Commedia, e probabilmente lo ispirò nella descrizione del Monte del Purgatorio. Purgatorio, canto IV: :Vassi in Sanleo e discendesi in Noli, :montasi su in Bismantova e ’n Cacume :con esso i piè; ma qui convien ch’om voli; :dico con l'ale snelle e con le piume :del gran disio, di retro a quel condotto :che speranza mi dava e facea lume.

Collegamenti esterni

[http://www.sincretech.it/bismantova Sito dedicato all'arrampicata sportiva sulla Pietra] Categoria:Montagne degli Appennini Categoria:Montagne dell'Italia Categoria:Appennino reggiano Categoria:Provincia di Reggio Emilia

Garfagnana

La Garfagnana è una regione della provincia di Lucca compresa tra le Alpi Apuane e l'Appennino Tosco-emiliano. È attraversata dal fiume Serchio ed è ricca di boschi. Il centro principale è Castelnuovo di Garfagnana. La Garfagnana fu per alcuni secoli una provincia del Ducato di Modena e Reggio. Nel XVI secolo ebbe come governatore, per conto degli Este, il poeta Ludovico Ariosto. Categoria:Provincia di Lucca Categoria:Territori italiani

Categoria:Regione Emilia-Romagna

L' Emilia-Romagna è una delle 20 regioni italiane. Questa categoria contiene:
- Una sottocategoria con l'elenco dei comuni della regione
- Una sottocategoria con l'elenco delle province della regione
- Un articolo principale sulla regione
- Altri eventuali articoli inerenti la regione Emilia-Romagna ja:Category:エミリア=ロマーニャ州

Categoria:Regione Toscana

La Toscana è una delle 20 regioni italiane. Questa categoria contiene:
- Una sottocategoria con l'elenco dei comuni della regione
- Una sottocategoria con l'elenco delle province della regione
- Un articolo principale sulla regione
- Altri eventuali articoli inerenti la regione Toscana ko:분류:토스카나 주 ja:Category:トスカーナ州

Hans-Jürgen Lex

Hans-Jürgen Lex (
- 29. Dezember 1946) ist ein ehemaliger deutscher Fußballspieler. Insgesamt bestritt der Mittelfeldspieler in der Saison 1970/71 beim 1. FC Köln unter dem damaligen Trainer Ernst Ocwirk zwölf Spiele, in denen ihm ein Tor gelang. Nach Ablauf dieser Saison verließ er die Kölner wieder und verschwand im Amateurbereich.

Vereine


- 1970 - 1971 1. FC Köln

Statistik


- 1. Bundesliga
- :6 Spiele 1. FC Köln
- DFB-Pokal
- :2 Spiele 1. FC Köln
- UEFA-Pokal
- :4 Spiele; 1 Tor 1. FC Köln

Erfolge


- 1971 DFB-Pokal-Finale Lex, Hans-Jürgen Lex, Hans-Jürgen Lex, Hans-Jürgen Lex, Hans-Jürgen

wagi elektroniczne online casinos kaway wadysawowo pokoje wakacje










































:: RELATED NEWS ::
MasterTyrannomon
MasterTyrannomon is an Ultimate Level Dinosaur Digimon. It is known as "Tyranno Teacher". It is the Ultimate form of Tyrannomon due to having a amazing winning streak in battle.

Abilities

Attacks


- Master Fire: An attack which releases a red aura, accumulates energy and breathes out a flame with sufficient strength from the mouth.
- Master Claw: An attack that pierces the enemy with his huge claws.
- Super-Hot Embers: An attack which showes super-hot embers from
Carnival (movie)
Carnival!   was a 1960s Tony-award winning Broadway musical starring Kay Ballard, Jerry Orbach, Anna Maria Alberghetti, Bob Merrill, Henry Lascoe, Richard Chamberlain, and Mel Torme. Carnival! premiered on
Sanguo
The Three Kingdoms period (Simplified Chinese: 三国; Traditional Chinese: 三國; Pinyin Sānguó) is a period in the history of China. In a strict academic sense it refers to the period between the foundation of the Wei in 220 and the conquest of the


Horsea, Seadra, Kingdra
Horsea (Tattu (タッツー Tattsū) in the original Japanese) is a fictional Pokémon that resembles a blue seahorse. It is a water type with National Pokédex number 116. Horsea evolves into Seadra.

Name Origin

Horsea's name comes from an inverting of the parts of the compound word seahorse. Its German name is Seeper and it
Dodge Omni 024
The Dodge Omni 024 was a modified version of the popular Dodge Omni made from 1979 to 1982. It used the same chassis and Volkswagen engine as the Omni but had a fastback and a new front fascia. For the first year, the wheels were painted in the exterior color, and--unlike its Omni cousin, the 024 lacked a back seat. The car's
Sānguó
The Three Kingdoms period (Simplified Chinese: 三国; Traditional Chinese: 三國; Pinyin Sānguó) is a period in the history of China. In a strict academic sense it refers to the period between the foundation of the Wei in 220 and the conquest of the
All Rights Reserved 2005 wikimiki.org