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Apple
Apple Computer Inc è una società situata a Cupertino, nel cuore della Silicon Valley California, la cui attività principale è lo sviluppo di tecnologie legate all'informatica. Conosciuta in tutto il mondo grazie alla sua vasta gamma di computer Macintosh, ultimamente si è fatta notare per il suo lettore di musica digitale iPod e il suo negozio di musica on-line iTunes Music Store. Ha portato più volte grandi innovazioni nel settore dell'alta tecnologia.
Le origini
Prima di co-fondare la società, Steve Wozniak era un semplice hacker, che nel 1975 iniziò a tenere conferenze al Homebrew Computer Club, ispirato dagli avvenimenti del tempo.
All'epoca, gli unici processori disponibili erano l'Intel 8080, che costava ben 179$, e il Motorola 6800 (170$). Wozniak decise di utilizzare il 6800, ma entrambi erano fuori dal suo budget. Perciò, in attesa del giorno in cui avrebbe potuto permettersi una CPU, cominciò ad osservare, ad imparare e a progettare i suoi computer sulla carta.
Quando la MOS Technologies rilasciò il suo chip 6502 nel 1976 al modico prezzo di 25$, Wozniak iniziò immediatamente a scrivere una versione del linguaggio di programmazione BASIC per il nuovo processore. Una volta completata, cominciò a progettare un computer sul quale farlo girare. Il chip 6502 era stato progettato dallo stesso team che aveva progettato il 6800, cosa più che comprensibile, dal momento che molti impiegati nella Silicon Valley lasciavano le loro società per formarne di nuove. Il vecchio progetto del computer di Wozniak basato sul 6800 aveva solo bisogno di alcune piccole modifiche per poter utilizzare il nuovo processore.
Una volta completata la macchina, Wozniak prese subito a parlarne durante le sue conferenze al Homebrew Computer Club, dove mostrò per la prima volta il suo sistema. Fu lì che incontrò il suo vecchio amico Steve Jobs, enormemente interessato alla futura applicazione commerciale di queste piccole macchine "da hobby".
I primi anni
Steve Jobs e Steve Wozniak ("i due Steve") erano amici da molto tempo, Jobs riuscì a convincere Wozniak a assemblare la macchina che aveva progettato e a venderla con lui. Jobs prese contatti con il proprietario di un negozio di computer della zona, The Byte Shop e gli presentò la macchina. Il proprietario era interessato alla macchina e si impegnò a comprare 50 esemplari del computer pagandoli 500$ l'uno, ma non intendeva venderli in scatola di montaggio, li voleva tutti montati. Quindi per non perdere il contratto Jobs e Wozniak dovevano assemblare tutti i computer senza però disporre né di una fabbrica né dei soldi necessari per impiantarla.
La macchina era dotata di un paio di caratteristiche interessanti, la prima era quella di poter essere collegata alla televisione. Visto che molti computer dell'epoca non prevedevano nemmeno un dispositivo video quella era un innovazione notevole. Purtroppo il video era molto lento, soltanto 60 caratteri per secondo. La macchina si chiamava Apple I e includeva delle ROM da dove caricava il codice all'accensione, questo rendeva molto semplice l'accensione della macchina. Spinto dall'insistenza di Paul Terrell, Wozniak progettò anche un modulo per interfacciare il computer a un lettore a cassette per caricare e salvare i programmi. Il lettore era molto rapido (per l'epoca): leggeva e scriveva 1200 bps. Il pregio dell'Apple I era la semplicità, era un computer discretamente potente ma Wozniak era riuscito a progettarlo utilizzando pochi componenti (rispetto ai computer concorrenti) quindi era relativamente economico. La capacità di Wozniak di semplificare un circuito elettronico per ridurne i costi è leggendaria e buona parte di questa leggenda la si deve al progetto dell'Apple I e Apple II.
Dopo essersi associati con un altro amico, Ronald Wayne, i tre iniziarono a costruire le macchine. Per trovare i soldi per acquistare i pezzi usarono qualsiasi mezzo (compreso vendere un loro computer e un furgoncino VW) e sequestrarono dei locali alle proprie famiglie dove assemblarono i computer. In giugno riuscirono a consegnare i computer che vennero regolarmente pagati. È singolare notare che i computer vennero forniti senza case. Chi acquistava il computer poi doveva provvedere in proprio alla realizzazione del case, infatti vi sono fotografie dell'epoca che mostrano l'Apple I contenuto in una scatola di legno. Alla fine vennero costruiti 200 Apple I.
Intanto Wozniak stava già pensando al dopo Apple I. Molte delle scelte progettuali del primo computer erano dovute alle limitazioni economiche che Wozniak dovette affrontate durante lo sviluppo del prototipo. Ma ora dopo il pagamento dei computer Wozniak aveva molti soldi a disposizione e iniziò a progettare l'Apple II che sarebbe stato un radicale miglioramento del predecessore. Lo presentò al pubblico nell'Aprile del 1977 durante il primo West Coast Computer Faire.
Una delle differenze fondamentali era il circuito TV che era stato totalmente ridisegnato, ora visualizzava i dati contenuti nella memoria del computer e non stringhe di testo inviategli dal processore. L'Apple II era in grado di visualizzare anche grafica, non solo semplice testo, ed era in grado di utilizzare anche dei colori. Jobs insistette per la realizzazione del case e di una tastiera migliori dell'Apple I. La idea di Jobs era che il computer una volta tirato fuori dalla scatola dovesse essere pronto e funzionante subito, senza attese o parti da montare. Questo computer era effettivamente un grande miglioramento rispetto al computer venduto a the Byte Shop, ma il computer non era ancora completo e bisognava anche scrivere il BASIC per consentire agli utenti di programmare il computer.
La progettazione della macchina si stava rivelando molto più costosa del previsto e iniziavano a mancare i soldi. Jobs chiese a Wayne di impegnarsi economicamente ma Wayne scottato da un fallimento avvenuto quattro anni prima si rifiutò e decise di uscire dall'azienda. Jobs contattò "Mike" Markkula che credendo nel progetto investì $250,000, e i tre fondarono Apple Computer il 1 Aprile, 1977.
Con dei soldi in cassa e un nuovo case in mano, l'Apple II venne presentato nel 1976 e con la sua presentazione generalmente si ritiene sia nata l'era del personal computer. Milioni di computer vennero venduti negli anni 80. Quando Apple si quotò in borsa generò più ricchezza di quanta ne avesse generata l'IPO della Ford nel 1956 e creò il maggior numero di milionari per compagnia che la storia ricordi.
Vennero prodotti molti modelli della famiglia Apple II, inclusi gli Apple IIe e Apple IIgs, che venivano ancora utilizzati da molte scuole non aggiornate verso la fine degli anni 90.
Il Macintosh
Negli anni Ottanta Apple emerse nel mercato dei personal computer. Sull'onda del successo anche un peso massimo come IBM decise di entrare nel mercato e quindi presentò il suo personal computer. Il computer di IBM utilizzava un sistema operativo prodotto dalla Microsoft di Bill Gates. Questo computer, pur essendo inferiore come prestazioni agli avversari, era spinto dalla potenza commerciale dell'IBM e conquistò presto ampie fette di mercato. Il prodotto dell'IBM era acquistato principalmente dalle aziende, dato l'alto costo e le prestazioni non eccelse.
Molte piccole aziende utilizzavano l'Apple II, ma la compagnia decise che era meglio uscire con una nuova macchina e mise sotto pressione i progettisti per realizzare in tempi rapidi un nuovo computer dedicato al mercato aziendale. I progettisti sfornarono l'Apple III anche se non ne erano pienamente soddisfatti: durante la progettazione erano infatti dovuti scendere a compromessi per questioni di tempo e scelte aziendali. Una delle scelte sbagliate era la mancanza di una ventola per il raffreddamento del computer. È riportato che Jobs si oppose alla ventola ritenendola non elegante. La nuova macchina purtroppo si rivelò un disastro: si surriscaldava facilmente e molti modelli dovettero essere richiamati. L'Apple III era costoso e malgrado nel 1983 ne fosse introdotta una versione aggiornata, non vendette comunque mai bene.
Nel frattempo vari gruppi di tecnici all'interno di Apple stavano lavorando al completamento di un nuovo computer, basato sulle più avanzate tecnologie allora disponibili, che comprendevano una interfaccia grafica, un mouse, la programmazione orientata agli oggetti e il supporto per le reti informatiche. Questi sviluppatori comprendevano Jef Raskin e Bill Atkinson ed erano spronati da Steve Jobs, che desiderava concentrare tutta l'azienda sullo sviluppo del nuovo computer.
Quando, nel dicembre del 1979, Jobs fu autorizzato dalla Xerox a visitare il Xerox PARC e vide il sistema Alto, aveva capito che l'informatica stava per subire una nuova rivoluzione. Vedendo quel computer dotato di interfaccia grafica aveva compreso che i computer prodotti all'epoca sarebbero stati sostituiti da nuovi computer più semplici da usare e quindi molto più interessanti per il pubblico. Decise di spronare Apple verso i nuovi computer, nacque dunque il progetto Lisa e il progetto Macintosh. Jobs riuscì ad aver accesso ai laboratori Xerox per tre giorni, grazie ad un accordo di prevendita di un milione di azioni Apple prima dell'IPO (~18 milioni di dollari). Quando si presentò nei laboratori trovò però l'opposizione di alcuni progettisti della Xerox, che vedevano Jobs come un pirata che assaltava un vascello pieno di dobloni anche se, in seguito alcuni andarono a lavorare per Apple. Lisa venne presentato nel gennaio 1983 e costava 10.000 dollari. Come molti dei prodotti che seguiranno, Lisa era un prodotto troppo innovativo per i suoi tempi e troppo costoso per gli utenti a cui era indirizzato. Apple non riuscì a conquistare il mercato e Lisa venne abbandonato nel 1986.
A metà dello sviluppo del Lisa, Jobs decise di defilarsi dal progetto per concentrarsi sul progetto Macintosh, che inizialmente era stato previsto come versione economica del Lisa. L'Apple Macintosh venne presentato nel 1984 con una pubblicità televisiva trasmessa durante il Super Bowl. Questo spot, divenuto celebre, si basava sul romanzo 1984 di George Orwell e sottintendeva un'analogia tra il Grande Fratello e IBM, dove nella parte del liberatore si trovava, ovviamente, il Macintosh. La pubblicità infatti termina con la seguente frase: "On January 24, Apple Computer will introduce Macintosh. And you'll see why 1984 won't be like "1984" " (Il 24 Gennaio Apple Computer presenterà il Macintosh. E vedrete perché il 1984 non sarà come '1984.). La liberazione sottintesa è legata alla GUI, che consentirà effettivamente anche agli utenti non esperti di utilizzare il computer. Dentro Apple nasce spontaneamente la figura del Mac evangelista, una persona che convinta della superiorità del Macintosh rispetto agli altri computer cerca di convincere conoscenti e amici. I primi Mac evangelisti sono infatti alcuni impiegati della società.
Il Macintosh rappresenta dunque la chiave del successo di Apple, sebbene non sia stato il successo commerciale che avrebbe potuto essere. Durante una visita di Bill Gates a Cupertino, Jobs gli mostrò un'anteprima della GUI del Mac. Nel 1985 Microsoft presentò Microsoft Windows, la GUI per i sistemi prodotti da IBM. Sebbene la GUI di Apple fosse notevolmente migliore a quella prodotta da Microsoft, questa aveva un asso che a Apple mancava. La Microsoft era avvantaggiata sul fronte dei prezzi: molte ditte avevano copiato il computer prodotto da IBM e ne avevano realizzato versioni compatibili ma che costavano meno dell'originale. Quindi, sebbene gli IBM-compatibili fossero tecnologicamente inferiori al progetto Macintosh, essi costavano meno ed erano più diffusi e quindi si accaparrarono ampie fette di mercato.
Microsoft e Windows sono uno dei maggiori successi commerciali della storia del XX secolo; dall'apparizione di Windows, Apple ha sempre perso quote di mercato e non è più riuscita a diventare la numero uno nel settore dei personal computer. Nel 2003 Apple deteneva circa il 5% del mercato dei personal computer, mentre la terza piazza era presieduta da GNU Linux con la gestione di circa il 2% dei personal computer.
Anni recenti
GNU Linux
Dopo il fallimento del Macintosh Portable avvenuto nel 1989, venne presentato un nuovo portatile chiamato PowerBook nel 1990. Fu il primo a essere progettato con l'aiuto della Sony e stabilì lo standard per tutti i futuri portatili che lo seguirono: introduceva lo schermo posto verticalmente e collegato tramite una cerniera alla tastiera posta orizzontalmente, la trackball e altre innovazioni. Veniva venduto con il Mac OS, il ProDOS o A/UX, a scelta dell'utente. Sopportava le reti AppleTalk ed era incluso QuickTime che forniva un supporto multimediale. Nel 1994 Apple rivoluziona i Macintosh adottando come processore il PowerPC. Questo processore era sensibilmente diverso rispetto ai precedenti processori della famiglia 68000, difatti Apple dovette sviluppare uno strato di emulazione per i programmi sviluppati prima del PowerPC.
Dopo una lotta di potere interna alla società col nuovo CEO John Sculley, Jobs decide di abbandonare la società nel 1985 e fondare una nuova compagnia, la NeXT Computer. Inizialmente l'azienda sembrava molto promettente, ma in seguito i suoi computer non riuscirono a vendere e quidi la società si avviò verso il fallimento. Verso la metà degli anni Novanta, Apple si trovava in crisi di vendite e di idee. Jobs riuscì a convincere il consiglio di amministrazione di Apple ad acquistare la NeXT Computer e ad utilizzare NeXTSTEP (il sistema operativo sviluppato da NeXT) come base per le future versioni del sistema operativo Mac OS. Jobs divenne il nuovo CEO e promosse lo sviluppo della iMac. Questo modello riuscì a vendere talmente bene da salvare Apple dalla crisi finanziaria e a finanziare lo sviluppo dei computer futuri.
Molti dei prodotti recenti includono la tecnologia AirPort. Questa tecnologia serve per costruire reti senza fili. Vengono anche presentati i processori PowerPC G4 e l'iBook. Nel 2002 viene presentato il nuovo iMac G4, dotato di una base semisferica collegata ad uno schermo TFT tramite un braccio metallico orientabile. Questo modello è stato dismesso nell'estate del 2004. Il nuovo modello l'iMac G5, basato sul PowerPC G5, è stato presentato il 31 agosto 2004. Questo modello racchiude l'intera logica del computer nello schermo TFT. Il nuovo iMac è uno dei computer più silenziosi e sottili che esistano sul mercato.
Nel 2001, Apple presenta Mac OS X, il sistema operativo basato su NeXTStep. Questo sistema coniuga la sicurezza e stabilità di un sistema Unix con la semplicità e eleganza tipica dei prodotti Apple. È rivolto sia ai professionisti che agli utenti comuni. Con l'introduzione dei Power Mac, Apple presenta anche un programma che consente di emulare il precedente ambiente sul nuovo Mac OS X, per preservare la compatibilità con le vecchie applicazioni. Apple rilascia anche le librerie Carbon per consentire agli sviluppatori di portare in modo rapido i vecchi programmi sul nuovo sistema operativo.
I computer Apple come i PowerBook e gli iMac compaiono spesso nei film per via del loro design. Occasionalmente capita addirittura di vedere gli eroi utilizzare i computer Apple mentre i "cattivi" utilizzano IBM-compatibili. Un esempio per tutti lo si può avere guardando il film Mission: Impossible.
Oltre che nel settore dei computer, Apple si è mossa anche nel settore delle periferiche. Uno degli sviluppi più interessanti lo si è avuto nel settore dei PDA. Apple nel 1993 rilascia il Newton un prodotto interessante ma troppo in anticipo per i suoi tempi e quindi con scarso successo commerciale. Nel 1990 era iniziata la corsa inarrestabile di Windows e Apple si era vista ridurre le quote di mercato, che erano passate dal 20% dell'inizio degli anni 90 al 5% della fine del decennio. La compagnia ha dovuto affrontare anche una crisi finanziaria che ha avuto il suo epilogo quando il 6 Agosto 1996 Jobs annunciò che Microsoft aveva comprato 150 milioni di azioni (senza diritto di voto) di Apple. L'acquisto delle azioni era stato subordinato ad un accordo che prevedeva l'installazione di Microsoft Explorer su tutti i computer prodotti da Apple. Microsoft sostenne la società annunciando anche che avrebbe continuato lo sviluppo della suite Office per Macintosh. La crisi finanziaria venne successivamente superata e le azioni in mano Microsoft vennero ricomprate, anche se la quota di mercato continua ad assottigliarsi e nel 2004 ha raggiunto il 3%.
Nel maggio del 2001, dopo molte speculazioni, Apple annuncia l'apertura di una linea di propri negozi localizzati nelle maggiori catene di informatica statunitensi. I negozi vengono creati con due obiettivi fondamentali: evitare un ulteriore riduzione della quota di mercato e fare una seria concorrenza ai prodotti di terze parti, che riducevano i guadagni derivanti dagli accessori. Inizialmente gli Apple Store sono stati aperti negli USA ma ultimamente ne sono stati aperti due in Giappone e uno nel Regno Unito a Londra.
Nell'ottobre del 2001 Apple presenta l'iPod, un lettore di musica digitale portatile. Essendo basato su un mini Hard Disk, l'iPod è dotato di un elevata capacità di memorizzazione. Il primo modello è in grado di contenere fino a 5 GByte di canzoni. Apple realizza varie revisioni dell'iPod, che lo rendono più piccolo e più leggero. Diventa compatibile anche con Windows e tra i formati sopportati viene inserito anche l'AAC. La capacità viene innalzata fino a 60 GByte e vengono creati migliaia di accessori destinati a svariati usi, tra cui il collegamento allo stereo di casa o all'autoradio delle automobili.
Apple rivoluziona l'industria musicale con un accordo con le cinque maggiori case discografiche. Questo accordo consente ad Apple di vendere musica attraverso un negozio su Internet. Il negozio si chiama iTunes Music Store e consente di acquistare una canzone per 99 centesimi di dollaro e un intero album per 9.99 dollari. La musica acquistata viene scaricata dal sito e può essere suonata da un iPod, dal computer o masterizzata su CD.
L'iTunes Music Store viene lanciato nel 2003: 2 milioni di canzoni vengono acquistate in soli 16 giorni. È un risultato spettacolare, considerando che solo gli utenti Macintosh americani potevano acquistare le canzoni. Successivamente Apple lancia iTunes per Windows, in modo da consentire anche agli utenti PC-Windows la possibilità di accedere al negozio on-line. Apple progetta di aprire il negozio agli utenti di tutto il mondo e nel 2004 rende il negozio accessibile anche agli utenti candesi, inglesi, francesi, italiani, austriaci, belgi, finlandesi, greci, lussemburghesi, dei Paesi Bassi, del Portogallo, tedeschi e spagnoli.
Nel gennaio 2004 Apple presenta una versone ridotta dell'iPod chiamata iPod mini. È un successo travolgente, la domanda supera di molto le più rosee previsioni ed Apple si trova in difficoltà perché non riesce a produrne abbastanza da soddisfare il mercato.
Nel giugno 2004 Apple presenta iTunes Music Store nel Regno Unito, in Francia, e in Germania. Una versione europea viene lanciata nell'Ottobre dello stesso anno.
L'11 luglio 2004 Apple annuncia di aver venduto la 100.000.000 canzone con iTunes Music Store. L'acquirente della canzone vinse un PowerBook, un iPod da 40 GByte e la possibilità di scaricare 10.000 dollari in canzoni dal sito.
Il 15 ottobre 2004 Apple annuncia la vendita della canzone numero 150.000.000. Nonostante l'avvio di molti negozi di musica on-line da parte dei concorrenti, Apple mantiene una quota di mercato superiore al 70%. Viene anche presentato l'iPod Photo con tagli da 40 e 60 Gb, che grazie ad un display a colori ed ad un accessorio riesce a immagazzinare e visualizzare le foto scattate con una macchina digitale
In ottobre aggiunge il supporto alle altre nazioni europee e il 2 novembre attiva lo store canadese.
Il 16 dicembre 2004 Apple annuncia di avere venduto la 200.000.000 canzone con iTunes Music Store.
Nel gennaio del 2005 Apple presenta una nuova versione ridotta dell'iPod ancor più piccola dell'iPod mini, chiamata iPod shuffle. Si tratta di un lettore di musica digitale con 512 MB o 1 GB di memoria interna, senza disco rigido, che, ad un prezzo più ridotto, cerca di conquistare l'ultima fascia di mercato di lettori di musica digitale ancora non dominata dall'iPod. All'iPod Shuffle viene contestata la mancanza di un display. Nello stesso periodo viene anche presentato il Mac Mini, originale computer minimalista ed essenziale, con un prezzo di attacco di 499$. Il Mac Mini viene venduto senza tastier, schermo o mouse. Notevole la silenziosità della macchina, infatti a volte è possibile sentire solo l'hard disk in lettura. Al Mini viene contestato il chip grafico ovvero l'ATI Radeon 9200 corredato di 32MB di RAM, ritenuto obsoleto e poco performante specialmente con l'uscita del nuovo OS X Tiger che utilizza CoreImage.
Il 2 marzo 2005 viene venduta la canzone numero 300.000.000. Su iTunes Music Store vengono acquistate una media di 1,5 milioni di canzoni al giorno. Nel giugno 2005 la gamma iPod viene unificata e rimane l'iPod Photo con tagli da 20 e 60 GB, così la gamma è composta dall'iPod Shuffle (512 MB e 1 GB), iPod Mini (schermo in scala di grigio e tagli di 4 e 6 GB), ed infine l'iPod (schermo a colori e tagli 20 e 60 GB) con la variante nera e rossa dedicata al gruppo U2.
Il 6 giugno 2005 il CEO di Apple Steve Jobs ha annunciato che l'azienda nel medio termine (2 anni) intende abbandonare totalmente i processori PowerPC e utilizzare esclusivamente i processori x86 prodotti da Intel. La compatibilità del software sarà ottenuta tramite la ricompilazione dei programmi e tramite l'utilizzo di un emulatore software chiamato rosetta. Durante l'annuncio è stata anche mostrata una versione funzionante del Mac OS X 10.4 per processori Intel. Il CEO ha anche affermato che Apple ha segretamente ricompilato tutte e cinque le versioni del Mac OS X (Progetto Marklar) e che quindi dal punto di vista del sistema operativo il passaggio ai processori Intel sarà un processo indolore. É stato confermato che la scheda logica e il BIOS del computer Apple risulterà differente rispetto a quello utilizzato comunemente sugli attuali IBM compatibili.
Il 2 agosto 2005 viene commercializzato un mouse col doppio tasto per la prima volta. Il Mighty Mouse non solo mette fine allo standard del tasto singolo (peculiarità esclusiva di Apple), ma implementa un'ampia serie di innovazioni tecnologiche come il tasto di scorrimento a 360° e la superficie sensibile al tocco al posto dei tasti.
Il 7 Settembre 2005 viene presentato l'iPod nano, nuovo modello con dimensioni ancora più piccole, e un nuovo design ancora più elegante. Il Nano sostituisce il l'iPod mini che esce di produzione. È disponibile in due tagli, da 2 e 4 GB di memoria flash, al prezzo di 209 e 269 euro.
Il 12 Ottobre 2005 viene presentato l'iPod video, nuovo modello più sottile ma con un display più grande e capacità di riprodurre fino a 150 ore di video in formato H.264 ( risoluzione 320x240 e 30fps ), oltre a 150.000 canzoni e 25.000 foto. iPod Video sostituisce il l'iPod tradizionale che esce di produzione. È disponibile in due formati da 30 e 60 GB.
Il logo
Molte sono le ipotesi sull'origine del logo della Apple: la maggior parte delle teorie raccontano che Steve Jobs nell'estate del 1975 lavorasse in una fattoria e fosse rimasto particolarmente colpito da una copertina di un LP dei Beatles rappresentante appunto una mela (da cui il nome della casa discografica da loro fondata nel 1968, la Apple Corps).
Un'altra versione, forse più suggestiva, collega il logo al suicidio di Alan Turing, avvenuto, secondo alcune versioni, tramite una mela intinta nel cianuro, ad imitazione della mela di Biancaneve di Disneyiana memoria.
Prodotto Apple
I prodotti Apple si dividono in cinque grandi categorie:
- Computer:
- Mac mini
- eMac
- iMac
- Power Mac
- Xserve
- Portatili:
- iBook
- PowerBook
- Accessori:
- iPod
- iSight
- Cinema Display
- AirPort
- Software
- Mac OS
- iLife
- Applicazioni consumer
- Applicazioni professionali
- Servizi
- .Mac
- iTunes Music Store
Per un elenco completo vedi Prodotti Apple.
Slogan utilizzati
- "Changing the world - one person at a time", ovvero "Cambiamo il mondo - una persona alla volta" (metà anni Ottanta)
- "The computer for the rest of us", all'incirca "Il computer per tutti (per la gente comune)" (1984)
- "The power to be your best", all'incirca "La forza di essere il tuo meglio" - (1980 - 1990)
- "Think different", ovvero "Pensa diversamente" - (1997)
- "I think, therefore iMac", ovvero "Penso, quindi iMac", basato sul famoso "Penso, quindi sono" (Cogito ergo sum) di Cartesio (1998)
Critiche
Apple viene spesso criticata per il suo modello di sviluppo verticale. L'azienda viene accusata di non tenere conto delle logiche di mercato e di sviluppare intenzionalmente prodotti non compatibili con il resto del mercato. Questa strategia impedirebbe di utilizzare efficacemente l'economia di scala che l'industria dei personal computer consente e quindi i prodotti Apple tendenzialmente costano di più dei prodotti della concorrenza. A tale critica si può opporre la constatazione che, almeno nell'hardware, attualmente i computer Apple sfruttano standard più simili a quelli degli altri Personal Computer rispetto al passato, e che ciò in effetti ha di molto ridotto il divario di prezzo, specie se si fa una comparazione a parità di prestazioni.
Dal punto di vista tecnico Apple, viene spesso criticata per la chiusura con cui gestisce la propria tecnologia. Quest'ultima critica è stata notevolmente ridimensionata con l'arrivo del Mac OS X: il nuovo sistema operativo è basato su standard aperti e la stessa Apple ha spesso appoggiato gli standard aperti piuttosto che utilizzare soluzioni proprietarie. Quando uno standard libero non esisteva, spesso Apple ha provveduto a crearne uno (es. FireWire o Zeroconf) e a renderlo disponibile agli sviluppatori.
Una delle critiche che gli sviluppatori rivolgono ad Apple è la sua tendenza a mettere in competizione tra di loro i vari gruppi di ricerca per i finanziamenti. Un esempio è la rivalità che si è creata tra gli sviluppatori delle vecchie librerie Carbon (appartenenti al vecchio sistema operativo) e gli sviluppatori delle nuove librerie Cocoa (provenienti dal sistema operativo di Next ). Molti sviluppatori ritengono queste rivalità controproducenti e non necessarie per uno sviluppo funzionale del sistema operativo.
Un'altra critica che viene rivolta è la guida eccessivamente personale del CEO specialmente durante la gestione di Steve Jobs. Jobs viene accusato di eccessiva personalizzazione della società e di accentramento delle funzioni di comando. Spesso si afferma che Jobs con la sua personalità e parlantina è in grado di creare un campo di distorsione che offusca le idee e rende difficile contrastarlo.
Altro
Sul carismatico cofondatore della Apple Steve Jobs e stato girato il film per la TV "I Pirati di Silicon Valley". Nel film si raccontano in modo romanzato i primi anni di Apple e di Microsoft. Su Jobs sono state scritte diverse biografie, una biografia tradotta in italiano è i su e giù di Steve Jobs.
Voci correlate
- Apple Macintosh
- Mac OS
- Mac OS X
- Navigazione Apple per categorie
- Principali innovazioni tecnologiche
- Progetti Apple falliti
- Lista dei computer Apple ordinata per CPU
- Lista dei computer Apple ordinata per data
- Schede dei Computer Apple
- Storia del Personal Computer
Collegamenti esterni
- [http://www.apple.com Apple]
- [http://www.apple.it Apple Italia]
- [http://www.macitynet.it/applemuseum/ Museo Apple]
- [http://www.imdb.com/title/tt0168122/ Pirates of Silicon Valley]
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Categoria:Apple
Categoria:Aziende informatiche
categoria:Aziende statunitensi
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simple:Apple Computer
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Cupertino
Cupertino è una città situata nella Santa Clara County in California. Al censimento del 2000 risultavano 50.546 abitanti.
Cupertino è situata a 37°19'3" Nord, 122°2'31" Ovest.
È normalmente considerata il cuore della silicon valley, poiché qui ha la sede centrale la Apple Computer. Molte altre aziende 'high-tech' hanno qui i loro uffici, tra cui Hewlett Packard, Symantec e Sun Microsystems.
Collegamenti esterni
- [http://www.cupertino.org/ Sito ufficiale]
Categoria:Città degli USA
ja:クパチーノ (カリフォルニア州)
ko:쿠퍼티노
California
La California è uno stato situato nell'ovest degli Stati Uniti d'America e che si affaccia sull'Oceano Pacifico. Stato più popoloso e terzo più esteso degli USA, la California è sia fisicamente che demograficamente variegata. Il soprannome ufficiale dello stato è "The Golden State" (Lo stato d'oro, con riferimento alla corsa all'oro) mentre la sua abbreviazione postale è CA.
La California meridionale è densamente popolata, mentre la California settentrionale, più vasta, è meno densamente popolata. La grande maggioranza della popolazione vive entro le 50 miglia (80 km) di distanza dall'Oceano Pacifico.
Il nome deriva da Las sergas de Espladián (Le avventure di Spladian), un romanzo del XVI secolo di Garci Rodríguez de Montalvo, nel quale veniva descritta una isola paradisiaca di nome California.
Storia
Guarda l'articolo principale Storia della California
Il primo Europeo a esplorare la costa californiana fu Juan Rodriguez Cabrillo nel 1542, seguito da Francis Drake nel 1579. A partire dal tardo 1700, i missionari spagnoli impiantarono minuscoli insediamenti su enormi concessioni di terreni nell'ampio territorio a nord della California spagnola propriamente detta (l'attuale Baja California). Dopo l'indipendenza del Messico dalla Spagna, le missioni californiane divennero proprietà del governo messicano e furono rapidamente dismesse e abbandonate.
California era il nome dato alla parte nordoccidentale dell'Impero spagnolo nel Nordamerica. In seguito alla Guerra Messicano-Americana del 1847, la regione venne divisa tra Messico e Stati Uniti. La parte messicana, Baja (ossia bassa) California fu poi suddivisa negli stati della Baja California e Baja California Sur. La parte americana, Alta California, divenne lo stato USA della California nel 1850.
Nel 1848, la popolazione di lingua spagnola della lontana alta California era di circa 4.000 persone. Ma dopo che venne scoperta la presenza di oro, la popolazione aumentò rapidamente grazie all'afflusso di americani e qualche europeo per la corsa all'oro. Venne fondata una Repubblica della California, con una sua bandiera che raffigurava un orso d'oro e una stella. La Repubblica giunse alla fine quando il Commodoro John D. Sloat della marina degli Stati Uniti entrò nella Baia di San Francisco rivendicando la California per gli Stati Uniti. Nel 1850, lo stato venne ammesso nell'Unione.
Durante la Guerra civile americana, il supporto popolare rimase diviso tra i partigiani del Nord e quelli del Sud, e sebbene ufficialmente la California si schierasse con il Nord, volontari parteciparono alla guerra su entrambi i fronti.
La connessione della costa pacifica con le già popolose metropoli dell'est arrivò nel 1869, con il completamento della prima ferrovia transcontinentale. I residenti intanto stavano inziando a scoprire che la California era molto adatta alla coltivazione di frutta e all'agricoltura in genere. Gli agrumi, in particolare le arance, vi crescevano rigogliosi e furono quindi gettate le basi per la prodigiosa produzione agricola dello stato al giorno d'oggi.
Nel periodo 1900 - 1965 la popolazione, inizialmente di meno di un milione di abitanti, crebbe fino a far diventare questo stato il più popoloso nell'Unione, e guadagnando così il maggior numero di grandi elettori per le elezioni presidenziali. A partire dal 1965, la popolazione si trasformò fino a diventare una delle più varie dal punto di vista etnico nel mondo. La California è uno stato con tendenze liberali, avveduto tecnologicamente e culturalmente, centro mondiale nel campo dell'ingegneria, dell'industria cinematografica e televisiva e, come menzionato in precedenza, della produzione agricola degli Stati Uniti.
Geografia
La California confina a nord con l'Oregon, a est con il Nevada, a sudest con l'Arizona, e a sud con lo stato messicano della Baja California, e a ovest è bagnata dall'Oceano Pacifico.
Clima
Il clima californiano è abbastanza variabile, data la varietà nella latitudine e la diversa distanza dall'oceano delle singole località. Una serie di montagne basse lungo la costa fungono quasi da schermo rispetto all'influsso dell'oceano nelle zone interne. La valle centrale forma uno dei centri agricoli produttivi nel paese. Verso l'interno si trova la massiccia cordigliera montagnosa del Sierra Nevada che forma in un certo senso una colonna vertebrale dello stato
Ecologia
- Parco Nazionale di Yosemite
- Valle della Morte
Città importanti
- Popolazione superiore a 10.000.000 abitanti (area metropolitana)
- Los Angeles
- Popolazione superiore a 1.000.000 abitanti (area metropolitana)
- San Diego
- San Francisco
- San Jose
- Sacramento
- Popolazione superiore a 500.000 abitanti (area metropolitana)
- Bakersfield
- Fresno
- Popolazione superiore a 100.000 abitanti (area metropolitana)
- Antelope Valley
- Sobborghi importanti
- Anaheim
- Berkeley
- Glendale
- Huntington Beach
- Laguna Beach
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Personaggi famosi
Arnold Schwarzenegger - Attuale (2004) governatore della California
Collegamenti esterni
- [http://www.mediatico.com/en Newspapers from California]
- [http://www.state.ca.us/ State of California Official Website]
- [http://www.HavenWorks.com/california California News]
- [http://www.dot.ca.gov/hq/rail/amcalroutes/rtes.htm Amtrak train and bus routes]
- [http://www.uprr.com/aboutup/usguide/usa-ca-m.shtml Union Pacific Railroad]
- [http://www.bnsf.com/about_bnsf/html/division_maps.html Burlington Northern Santa Fe Railway]
- [http://www.greyhound.com/maps/ Greyhound bus map]
- [http://www.deathpenaltyinfo.org/article.php?scid=11&did=493 Pena di morte nello stato] (in inglese)
ja:カリフォルニア州
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simple:California
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Macintosh
Macintosh, abbreviato come Mac, è una popolare famiglia di personal computer costruiti a partire dal 1984 dalla Apple Computer Inc. (Cupertino, California) che sfruttano il sistema operativo Mac OS (oggi Mac OS X). Il Mac originale è stato il primo computer con una interfaccia grafica e un mouse di serie, a conquistare un vasto pubblico di utenti, e ad entrare prepotentemente nel mercato. Con questo grande successo Apple riscattò l'iniziale tiepida accoglienza riservata al Apple Lisa, il suo predecessore, e dimostrò che l'idea del concetto di scrivania virtuale, che si basava su di una interfaccia WIMP (Windows, Icons, Mouse, Pointer) era vincente.
Soprattutto Apple con questa mossa riuscì a dimostrare che il paradigma WIMP veniva apprezzato a livello mondiale anche da neofiti o da professionisti che non fossero addetti del settore dell'informatica, che un'interfaccia grafica faceva presa ed attirava la curiosità di grandi masse, e che infine, la semplicità ed intuitività del concetto di mouse associato ad una GUI desktop (appunto "scrivania" in inglese) apriva finalmente l'informatica domestica, hobbyistica e professionale ad un pubblico che, fino a quel momento, era stato timido e restio ad avvicinarsi a quel "misterioso" oggetto (così allora veniva considerato) che è il personal computer, visto come oggetto di elite e non di uso comune.
Origine del nome
Il Macintosh, detto comunemente Mac (la Apple Computer non ha mai ufficialmente cambiato il nome della linea di prodotti, ma piuttosto sembra accettare entrambe le versioni), deve il suo nome ad una popolare varietà di mela (apple in inglese), la McIntosh. La scelta del nome è attribuita a Jef Raskin, l'esperto di interfacce di computer che ne sviluppò il progetto.
Storia
Macintosh costituisce l'evoluzione dei precedenti modelli di computer quali Apple II (1978) e soprattutto Lisa (1983), il primo computer costruito da Apple a disporre di serie di GUI e mouse di serie, e che era rivolto a un'utenza professionale ed aveva avuto un successo limitato a causa dell'alto costo.
Presentato con uno spettacolare spot televisivo durante la pausa pubblicitaria del XVIII Super Bowl il 22 gennaio del 1984, il Macintosh è stato il primo computer di grande successo verso il pubblico ad essere dotato di serie di interfaccia grafica e di mouse, caratteristiche per l'epoca assolutamente nuove e rivoluzionarie. A precedere il Mac nel primato di primo computer disponibile sul mercato con una GUI di serie, vengono solo altre due piattaforme: il "fratello" maggiore Lisa, "nato" nel 1983 ma soprattutto lo Xerox Star, presentato nel 1981, un computer veramente all'avanguardia per i suoi tempi ed oggi dimenticato dai più.
Del famoso spot era protagonista un'atleta femminile che gettava un martello contro l'immagine TV a schermo gigante di un dittatore (il Grande Fratello, ispirandosi al tiranno del romanzo 1984 di Orwell, ma alludendo anche all'azienda dominante a quel tempo, IBM). Il primo modello di Mac fu messo in vendita due giorni dopo, al prezzo di 2.495 dollari.
Il Macintosh ottenne un successo di mercato senza precedenti, grazie al suo approccio amichevole (user-friendly) e alla facilità d'uso. La sua interfaccia grafica usava per la prima volta metafore facili da comprendere, quali il cestino, la scrivania, le finestre, gli appunti ecc. aprendo l'uso del computer anche a persone con limitate conoscenze tecnico-informatiche. Per questo motivo il Macintosh è divenuto una pietra miliare nello sviluppo dell'industria del computer.
Inizialmente il successo del Mac fu frenato dal suo limitato parco software.
Nel 1985, la combinazione del Mac con la sua GUI, di Adobe PageMaker e della nuova stampante laser di Apple diedero vita ad una soluzione a basso costo per l'editoria e la grafica pubblicitaria, un'attività che sarebbe diventata famosa con il nome di Desktop Publishing (DTP). L'interesse per il Mac esplose, tanto che costituisce a tutt'oggi un diffuso standard presso le tipografie, gli studi di grafica e le aziende editoriali.
La CPU PowerPC
Nei primi anni 1990 molti ritenevano che l'architettura RISC delle CPU avrebbe presto superato nettamente la velocità, pure crescente, delle CPU del vecchio tipo CISC come il Motorola 68000 del Mac e la serie x86 di Intel. Venne annunciata un'alleanza tra Apple Computer, IBM e Motorola allo scopo di sviluppare una nuova serie di CPU RISC, detta PowerPC.
Il software esistente per Mac, che era stato scritto per la serie 68000 (compresa molta parte del Mac OS), fu fatto girare nei nuovi modelli dotati di PowerPC grazie ad un'emulazione software.
Mac OS X
Nel 2000 il Macintosh ha fatto un secondo fondamentale cambiamento, questa volta nel suo sistema operativo, passando dal vecchio Mac OS al nuovo Mac OS X il cui kernel è basato su Unix.
Il passaggio a CPU Intel
Durante il Keynote del WWDC 2005, Steve Jobs annuncia il passaggio dai processori PowerPC alle CPU Intel. La transizione non avverrà da subito ma a partire dal Giugno 2006.
Innovazioni
Innovazioni introdotte o rese popolari dal Macintosh originale:
- Una interfaccia utente grafica, le icone, una scrivania ecc.
- L'uso di un mouse (o altri dispositivi di puntamento) nei Personal Computer
- I concetti di "punta", "clicca" e "trascina" per eseguire azioni con un dispositivo di puntamento
- Editing di testi e grafica di tipo WYSIWYG ("what you see is what you get", ovvero "ciò che vedi è ciò che ottieni")
- Nomi di file lunghi, con spazi bianchi e nessuna estensione del file (fino a 31 caratteri con il Mac OS, poi espansi a 255 con il Mac OS X)
- Il floppy disk da 3.5" di serie
- Sistema audio integrato nell'hardware (altoparlante compreso).
- Un design esteticamente piacevole ed ergonomico (migliorato ulteriormente con i modelli successivi, in particolare con l'iMac nel 1998)
Modelli
Elenco dei modelli della serie Macintosh (in ordine alfabetico):
- eMac
- iBook
- iMac
- Macintosh 128K (l'originale)
- Macintosh 512K
- Macintosh XL
- Macintosh II
- Macintosh Plus
- Macintosh LC (serie)
- Macintosh SE
- Macintosh SE/30
- Macintosh IIx
- Macintosh IIcx
- Macintosh IIci
- Macintosh IIfx
- Macintosh Performa
- Macintosh TV
- Macintosh Quadra
- Macintosh Centris
- Macintosh Classic
- Macintosh Color Classic
- Macintosh Portable
- Mac mini
- PowerBook
- PowerBook Duo
- PowerBook G3
- PowerBook G4
- Power Macintosh
- Power Macintosh G3
- Power Macintosh G4
- Power Macintosh G4 Cube
- Power Macintosh G5
- Xserve
Curiosità
A metà del 1984 il governo statunitense proibì la commercializzazione del Mac nei paesi appartenenti al blocco sovietico: la tecnologia utilizzata sul Macintosh era considerata troppo avanzata per poter essere resa liberamente disponibile. La stessa cosa si verificò alla fine degli anni novanta quando Apple introdusse dei Power Macintosh G4 talmente potenti da non poter essere venduti ad alcune nazioni "nemiche" degli Stati Uniti d'America. Apple sfrutto la situazione creando una pubblicità dove un Power Macintosh G4 veniva circondato da dei cingolati statunitensi per impedire che la sua potenza di calcolo cadesse in mani nemiche.
Pare che, spaventata dall'accoglienza di mercato, e dall'interesse del grande pubblico verso il Macintosh, la Microsoft lanciasse dopo qualche tempo una campagna pubblicitaria per alcuni suoi prodotti che recitava così: «I veri uomini non usano il mouse».
Con questo slogan dall'aria machista, si voleva far passare l'idea che solo i computer con interfaccia testuale, basati su tastiera, erano la scelta d'elezione del vero programmatore e dell'utente che volesse avere il totale controllo del computer.
Voci correlate
- Apple Computer
- Computer
- Mac OS
- Mac OS X
- Storia del Personal Computer
- Tecnologia Apple
Categoria:Computer
Categoria:Computer Apple
ja:Macintosh
ko:매킨토시
simple:Macintosh
Famiglia iPod
L'iPod è un lettore di musica digitale basato su hard disk lanciato da Apple il 9 gennaio 2001.
Caratteristiche
2001
Caratterizzato da un contenitore in plastica bianca, è contraddistinto anteriormente dalla presenza di una ghiera girevole, utilizzata per comandare l'apparecchio con un singolo dito. Negli anni Apple ha provveduto a modificarlo ed aggiornarlo, arrivando il 6 gennaio 2004 alla terza edizione. Nella medesima data ha provveduto a lanciare l'iPod mini, un dispositivo simile all'iPod ma di dimensioni ancora più ridotte e acquistabile in più colori. L'iPod si sincronizza con il computer attraverso il software iTunes, prodotto dalla stessa Apple, attraverso il quale si possono effettuare acquisti nel negozio di musica digitale online di Apple, iTunes Music Store. iPod sopporta le canzoni codificate nei formati MP3, WAV, AAC, AIFF, e Apple_Lossless_Encoding.
Terza generazione
Per la terza edizione dell'iPod sono stati messi in commercio tre dispositivi dalle caratteristiche simili, che si differenziano solo per la capacità di memoria e per gli accessori contenuti nella confezione. Esiste pertanto una versione che può contenere 15 GByte di musica e dati, uno da 20 GByte e infine un terzo da 40 GByte.
Quarta generazione
La quarta edizione rilasciata il 19 luglio 2004 è esteriormente simile alla terza. Sono scomparsi i tasti che ora sono integrati nella ghiera, ed è di un millimetro più sottile della versione precedente. L'autonomia viene portata a 12 ore di musica consecutiva e dal listino è scomparso il modello da 15 GByte, forse per evitare di cannibalizzare il mercato dell'iPod mini. Vi è una riduzione generalizzata del prezzo dei modelli rimasti in commercio, la versione da 20 GByte e da 40GByte.
iPod photo
Il 26 gennaio 2004 Steve Jobs ha presentato con i componenti del gruppo musicale U2 una versione speciale dell'iPod chiamata iPod U2 Special Edition. Questa versione dell'iPod è nera anteriormente con una ghiera rossa e posteriormente porta incise le firme dei componenti del Gruppo musicale U2. Durante la presentazione Jobs ha presentato anche l'iPod photo, il primo iPod a colori e in grado di memorizzare e riprodurre fotografie digitali oltre ovviamente alla musica.
iPod shuffle
L'11 gennaio 2005 Apple ha presentato un'altra incarnazione dell'iPod, l'iPod shuffle. Questa versione dell'iPod è basata su memorie flash invece di essere basato su hard disk come tutti gli altri iPod. Questo ha reso l'apparecchio economico, leggero e molto piccolo ma nel contempo la capacità è inferiore (minimo 512 MB, massimo 1 GB) e Apple ha deciso di eliminare il display per ragioni di costo e di consumo.
iPod nano
Il 7 settembre 2005 Steve Jobs ha presentato un'altra incarnazione dell'iPod, l'iPod nano.
Questa versione dell'iPod è basata su memorie flash come l'iPod shuffle, possiede uno schermo a colori e può salvare le fotografie. Il nuovo apparecchio di casa Apple è leggero (Solo 43 grammi) ma, soprattutto, è piccolissimo (nove centimetri di altezza, quattro centimetri di larghezza e soli sette millimetri di spessore) ed ha una capienza di 2-4 GB.
iPod Video - Quinta generazione
il 12 ottobre 2005 è stato presentato ed immediatamente disponibile una nuova versione dell'iPod. Questa nuova implementazione del player è dotata di funzionalità video e pertanto di un display più ampio, da 2,5", mezzo pollice in più rispetto al modello precedente; anche la risoluzione è stata migliorata, e portata a 320x240 pixel, anche se è possibile visualizzare filmati la cui risoluzione sia anche maggiore, fino a 480x480, anche in uscita TV.
Le dimensioni sono invariate rispetto all'iPod 4G tranne che nello spessore che è inferiore (11mm per il modello da 30 Gb e 14mm per quello da 60 Gb: più o meno 3mm in meno rispetto al modello precedente).
È disponibile in due tagli di memoria da 30 GB e da 60 GB e in due colorazioni: bianca e nera.
Anche gli accessori in dotazione cambiano rispetto all'iPod 4G/Photo/Color: non è più presente l'alimentatore ma soltanto il cavo USB per la sincronizzazione e la ricarica; in più, tuttavia, c'è una custodia di base in neoprene.
Strategie commerciali
Nato tra contrasti interni (perché molti nella casa madre non ne vedevano l'utilità), l'iPod è stato un successo immediato e rappresenta oggi, oltre ad una fonte di incassi, una pedina fondamentale nella strategia commerciale Apple. Nella presente e soprattutto futura battaglia commerciale che si svolgerà per i dispositivi di intrattenimento digitali, l'iPod permette ad Apple di avere un nome largamente riconosciuto, la larga diffusione di un suo formato audio (l'AAC) che comprende restrizioni alla distribuzione (i cosiddetti Digital Rights Management o DRM) e numerosi contratti con molte figure di spicco della musica attraverso il sito iTunes Music Store e il software iTunes, il tutto con una forte integrazione con la sua piattaforma informatica Apple Computer.
Apple e Hewlett-Packard, secondo produttore statunitense di Personal Computer, hanno concluso un accordo nel gennaio 2004 per la rivendita di una versione dell'iPod sotto il marchio HP, permettendo così alla società di rafforzare la propria posizione sul mercato dell'elettronica di largo consumo. Il modello targato HP è stato messo in vendita il 27 agosto 2004 negli USA.
Successo commerciale
Fin dal suo debutto l'iPod ha dimostrato subito di essere molto ben voluto dal pubblico, nel corso degli anni il suo successo e cresciuto fino a esplodere letteralmente nel 2004 con la presentazione dell'iPod mini e dell'iPod di quarta generazione. Una ricerca svolta NPD group afferma che l'iPod ha raggiunto il 92% della quota di mercato dei lettori musicali basati su hard disk (negli Stati Uniti nel settembre 2004) e rappresenta il 65% di tutti i lettori di musica digitale.
Il 16 dicembre è stato venduto il 10.000.000 iPod. Nel solo 2004 Apple ha dichiarato 8.2 milioni di iPod venduti e di questi 4.5 nell'ultimo quadrimestre dell'Anno (periodo settembre - dicembre). Apple afferma di detenere il 65% degli incassi derivati da lettori MP3 in America nel 2004. Il rimanete è diviso tra 29% legato a lettori su memorie flash e il 6% ottenuto da altri tipi di lettori. Nel 2005 con l'iPod shuffle Apple ha acquisito importanti fette di mercato raggiungendo il 50% del mercato di lettori digitali basati su memorie flash degli Stati Uniti d'America.
bENE
Cronologia
- ARM7TDMI
- iPod
- iPod (Dock Connector)
- iPod mini
- iPod mini 2005
- iPod (4G)
- iPod U2 Special Edition
- iPod photo
- IPod shuffle
- iPod nano
- iPod video
Voci correlate
- Prodotti Apple
Categoria:Accessori Apple
ja:IPod
Tecnologia
Per tecnologia si intende l'applicazione della scienza per la produzione di beni e servizi. L'ingegneria aggiunge caratteristiche umane come immaginazione, giudizio, e disciplina intellettuale alla conoscenza preesistente per creare o usare la tecnologia in modo sicuro ed efficente .
Ad esempio: tutti gli edifici richiedono l'uso di qualche tipo di tecnologia per essere costruiti.
Voci correlate
- Materie plastiche
- Materiale composito
- Materiale sinterizzato
- Informatica
- Telematica
Categoria:Tecnologia
ja:工業
ko:기술
ms:Teknologi
th:เทคโนโลยี
Hacker
Un hacker è una persona che si impegna nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d'interesse (che di solito comprendono l'informatica o l'ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita.
Esiste un luogo comune, usato soprattutto dai media, per cui il termine hacker viene associato ai criminali informatici (la cui definizione più appropriata è però cracker).
Origine del termine -
Il New Hacker Dictionary, compendio online dove sono raccolti i termini gergali dei programmatori, elenca ufficialmente nove diverse connotazioni per la parola "hack" e un numero analogo per "hacker". Eppure la stessa pubblicazione include un saggio d'accompagnamento in cui si cita Phil Agre, un hacker del MIT che mette in guardia i lettori a non farsi fuorviare dall'apparente flessibilità del termine. "Hack ha solo un significato" - sostiene Agre - "Quello estremamente sottile e profondo di qualcosa che rifiuta ulteriori spiegazioni."
A prescindere dall'ampiezza della definizione, la maggioranza degli odierni hacker ne fa risalire l'etimologia al MIT, dove il termine fece la sua comparsa nel gergo studentesco all'inizio degli anni '50. Secondo una pubblicazione diffusa nel 1990 dal MIT Museum a documentare il fenomeno dell'hacking, per quanti frequentavano l'istituto in quegli anni il termine "hack" veniva usato con un significato analogo a quello dell'odierno "goof" (scemenza, goliardata). Stendere una vecchia carcassa fuori dalla finestra del dormitorio veniva considerato un "hack", ma altre azioni più pesanti o dolose - ad esempio, tirare delle uova contro le finestre del dormitorio rivale, oppure deturpare una statua nel campus - superavano quei limiti. Era implicito nella definizione di "hack" lo spirito di un divertimento creativo e innocuo.
È a tale spirito che s'ispirava il gerundio del termine: "hacking". Uno studente degli anni '50 che trascorreva gran parte del pomeriggio chiacchierando al telefono o smontando una radio, poteva descrivere quelle attività come "hacking". Di nuovo, l'equivalente moderno per indicare le stesse attività potrebbe essere la forma verbale derivata da "goof" - "goofing" o "goofing off" (prendere in giro qualcuno, divertirsi).
Più avanti negli anni '50, il termine "hack" acquistò una connotazione più netta e ribelle. Al MIT degli anni '50 vigeva un elevato livello di competizione e l'attività di hacking emerse sia come reazione sia come estensione di una tale cultura competitiva. Goliardate e burle varie divennero tutt'a un tratto un modo per scaricare la tensione accumulata, per prendere in giro l'amministrazione del campus, per dare spazio a quei pensieri e comportamenti creativi repressi dal rigoroso percorso di studio dell'istituto. Va poi aggiunto che quest'ultimo, con la miriade di corridoi e tunnel sotterranei, offriva ampie opportunità esplorative per quegli studenti che non si facevano intimorire da porte chiuse e da cartelli tipo "Vietato l'ingresso". Fu così che "tunnel hacking" divenne l'accezione usata dagli stessi studenti per indicare queste incursioni sotterranee non autorizzate. In superficie il sistema telefonico del campus offriva analoghe opportunità. Grazie ad esperimenti casuali ma accurati, gli studenti impararono a fare scherzi divertenti. Traendo ispirazione dal più tradizionale "tunnel hacking", questa nuova attività venne presto battezzata "phone hacking", per poi diventare l'odierno phreacking.
La combinazione tra divertimento creativo ed esplorazioni senza limiti costituirà la base per le future mutazioni del termine hacking. I primi ad auto-qualificarsi "computer hacker" nel campus del MIT negli anni '60 traevano origine da un gruppo di studenti appassionati di modellismo ferroviario, che negli ultimi anni '50 si erano riuniti nel Tech Model Railroad Club. Una ristretta enclave all'interno di quest'ultimo era il comitato Signals and Power (segnali ed elettricità) - gli addetti alla gestione del sistema del circuito elettrico dei trenini del club. Un sistema costituito da un sofisticato assortimento di relè e interruttori analogo a quello che regolava il sistema telefonico del campus. Per gestirlo era sufficiente che un membro del gruppo inviasse semplicemente i vari comandi tramite un telefono collegato al sistema, osservando poi il comportamento dei trenini.
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I nuovi ingegneri elettrici responsabili per la costruzione e il mantenimento di tale sistema considerarono lo spirito di simili attività analogo a quello del phone hacking. Adottando il termine hacking, iniziarono così a raffinarne ulteriormente la portata. Dal punto di vista del comitato Signals and Power, usare un relè in meno in un determinato tratto di binari significava poterlo utilizzare per qualche progetto futuro. In maniera sottile, il termine hacking si trasformò da sinonimo di gioco ozioso, a un gioco in grado di migliorare le prestazioni o l'efficienza complessiva del sistema ferroviario del club. Quanto prima i membri di quel comitato cominciarono a indicare con orgoglio l'attività di ricostruzione e miglioramento del circuito per il funzionamento delle rotaie con il termine "hacking", mentre "hacker" erano quanti si dedicavano a tali attività.
Considerata la loro affinità per i sistemi elettronici sofisticati - per non parlare della tradizionale avversione degli studenti del MIT verso porte chiuse e divieti d'ingresso - non ci volle molto prima che gli hacker mettessero le mani su una macchina appena arrivata al campus. Noto come TX-0, si trattava di uno dei primi modelli di computer lanciati sul mercato. Sul finire degli anni '50, l'intero comitato Signals and Power era emigrato in massa nella sala di controllo del TX-0, portandosi dietro lo stesso spirito di gioco creativo. Il vasto reame della programmazione informatica avrebbe portato a un'ulteriore mutamento etimologico. "To hack" non indicava più l'attività di saldare circuiti dalle strane sembianze, bensì quella di comporre insieme vari programmi, con poco rispetto per quei metodi o procedure usati nella scrittura del software "ufficiale". Significava inoltre migliorare l'efficienza e la velocità del software già esistente che tendeva a ingolfare le risorse della macchina. Rimanendo fedele alla sua radice, il termine indicava anche la realizzazione di programmi aventi l'unico scopo di divertire o di intrattenere l'utente.
Un classico esempio di quest'ampliamento della definizione di hacker è Spacewar, il primo video game interattivo. Sviluppato nei primi anni '60 dagli hacker del MIT, Spacewar includeva tutte le caratteristiche dell'hacking tradizionale: era divertente e casuale, non serviva ad altro che a fornire una distrazione serale alle decine di hacker che si divertivano a giocarvi. Dal punto di vista del software, però, rappresentava una testimonianza incredibile delle innovazioni rese possibili dalle capacità di programmazione. Inoltre era completamente libero (e gratuito). Avendolo realizzato per puro divertimento, gli hacker non vedevano alcun motivo di mettere sotto scorta la loro creazione, che finì per essere ampiamente condivisa con altri programmatori. Verso la fine degli anni '60, Spacewar divenne così il passatempo preferito di quanti lavoravano ai mainframe in ogni parte del mondo.
Furono i concetti di innovazione collettiva e proprietà condivisa del software a distanziare l'attività di computer hacking degli anni '60 da quelle di tunnel hacking e phone hacking del decennio precedente. Queste ultime tendevano a rivelarsi attività condotte da soli o in piccoli gruppi, per lo più limitate all'ambito del campus, e la natura segreta di tali attività non favoriva l'aperta circolazione di nuove scoperte. Invece i computer hacker operavano all'interno di una disciplina scientifica basata sulla collaborazione e sull'aperto riconoscimento dell'innovazione. Non sempre hacker e ricercatori "ufficiali" andavano a braccetto, ma nella rapida evoluzione di quell'ambito le due specie di programmatori finirono per impostare un rapporto basato sulla collaborazione - si potrebbe perfino definire una relazione simbiotica.
Il fatto che la successiva generazione di programmatori, incluso Richard Stallman, aspirasse a seguire le orme dei primi hacker, non fa altro che testimoniare le prodigiose capacità di questi ultimi. Nella seconda metà degli anni '70 il termine "hacker" aveva assunto la connotazione di elite. In senso generale, computer hacker era chiunque scrivesse il codice software per il solo gusto di riuscirci. In senso specifico, indicava abilità nella programmazione. Al pari del termine "artista", il significato conteneva delle connotazioni tribali. Definire hacker un collega programmatore costituiva un segno di rispetto. Auto-descriversi come hacker rivelava un'enorme fiducia personale. In entrambi i casi, la genericità iniziale dell'appellativo computer hacker andava diminuendo di pari passo alla maggiore diffusione del computer.
Con il restringimento della definizione, l'attività di computer hacking acquistò nuove connotazioni semantiche. Per potersi definire hacker, una persona doveva compiere qualcosa di più che scrivere programmi interessanti; doveva far parte dell'omonima cultura e onorarne le tradizioni allo stesso modo in cui un contadino del Medio Evo giurava fedeltà alla corporazione dei vinai. Pur se con una struttura sociale non così rigida come in quest'ultimo esempio, gli hacker di istituzioni elitarie come il MIT, Stanford e Carnegie Mellon iniziarono a parlare apertamente di "etica hacker": le norme non ancora scritte che governavano il comportamento quotidiano dell'hacker. Nel libro del 1984 "Hackers", l'autore Steven Levy, dopo un lungo lavoro di ricerca e consultazione, codificò tale etica in cinque principi fondamentali.
Sotto molti punti di vista, i principi elencati da Levy continuano a definire l'odierna cultura del computer hacking. Eppure l'immagine di una comunità hacker analoga a una corporazione medievale, è stata scalzata dalle tendenze eccessivamente populiste dell'industria del software. A partire dai primi anni '80 i computer presero a spuntare un po' ovunque, e i programmatori che una volta dovevano recarsi presso grandi istituzioni o aziende soltanto per aver accesso alla macchina, improvvisamente si trovarono a stretto contatto con hacker di grande livello via ARPANET. Grazie a questa vicinanza, i comuni programmatori presero ad appropriarsi delle filosofie anarchiche tipiche della cultura hacker di ambiti come quello del MIT. Tuttavia, nel corso di un simile trasferimento di valori andò perduto il tabù culturale originato al MIT contro ogni comportamento malevolo, doloso. Mentre i programmatori più giovani iniziavano a sperimentare le proprie capacità con finalità dannose - creando e disseminando virus, facendo irruzione nei sistemi informatici militari, provocando deliberatamente il blocco di macchine quali lo stesso Oz del MIT, popolare nodo di collegamento con ARPAnet - il termine "hacker" assunse connotati punk, nichilisti. Quando polizia e imprenditori iniziarono a far risalire quei crimini a un pugno di programmatori rinnegati che citavano a propria difesa frasi di comodo tratte dall'etica hacker, quest'ultimo termine prese ad apparire su quotidiani e riviste in articoli di taglio negativo. Nonostante libri come "Hackers" avevano fatto parecchio per documentare lo spirito originale di esplorazione da cui nacque la cultura dell'hacking, per la maggioranza dei giornalisti "computer hacker" divenne sinonimo di "rapinatore elettronico".
Anche di fronte alla presenza, durante gli ultimi due decenni, delle forti lamentele degli stessi hacker contro questi presunti abusi, le valenze ribelli del termine risalenti agli anni '50 rendono difficile distinguere tra un quindicenne che scrive programmi capaci di infrangere le attuali protezioni cifrate, dallo studente degli anni '60 che rompe i lucchetti e sfonda le porte per avere accesso a un terminale chiuso in qualche ufficio. D'altra parte, la sovversione creativa dell'autorità per qualcuno non è altro che un problema di sicurezza per qualcun altro. In ogni caso, l'essenziale tabù contro comportamenti dolosi o deliberatamente dannosi trova conferma a tal punto da spingere la maggioranza degli hacker ad utilizzare il termine cracker - qualcuno che volontariamente decide di infrangere un sistema di sicurezza informatico per rubare o manomettere dei dati - per indicare quegli hacker che abusano delle proprie capacità.
Questo fondamentale tabù contro gli atti dolosi rimane il primario collegamento culturale esistente tra l'idea di hacking del primo scorcio del XXI secolo e quello degli anni '50. È importante notare come, mentre la definizione di computer hacking abbia subìto un'evoluzione durante gli ultimi quattro decenni, il concetto originario di hacking in generale - ad esempio, burlarsi di qualcuno oppure esplorare tunnel sotterranei - sia invece rimasto inalterato. Nell'autunno 2000 il MIT Museum onorò quest'antica tradizione dedicando al tema un'apposita mostra, la Hall of Hacks. Questa comprendeva alcune fotografie risalenti agli anni '20, inclusa una in cui appare una finta auto della polizia. Nel 1993, gli studenti resero un tributo all'idea originale di hacking del MIT posizionando la stessa macchina della polizia, con le luci lampeggianti, sulla sommità del principale edificio dell'istituto. La targa della macchina era IHTFP, acronimo dai diversi significati e molto diffuso al MIT. La versione maggiormente degna di nota, anch'essa risalente al periodo di alta competitività nella vita studentesca degli anni '50, è "I hate this fucking place" (Odio questo posto fottuto). Tuttavia nel 1990, il Museum riprese il medesimo acronimo come punto di partenza per una pubblicazione sulla storia dell'hacking. Sotto il titolo "Institute for Hacks Tomfoolery and Pranks" (Istituto per scherzi folli e goliardate), la rivista offre un adeguato riassunto di quelle attività.
"Nella cultura dell'hacking, ogni creazione semplice ed elegante riceve un'alta valutazione come si trattasse di scienza pura", scrive Randolph Ryan, giornalista del Boston Globe, in un articolo del 1993 incluso nella mostra in cui compariva la macchina della polizia. "L'azione di hack differisce da una comune goliardata perché richiede attenta pianificazione, organizzazione e finezza, oltre a fondarsi su una buona dose di arguzia e inventiva. La norma non scritta vuole che ogni hack sia divertente, non distruttivo e non rechi danno. Anzi, talvolta gli stessi hacker aiutano nell'opera di smantellamento dei propri manufatti".
Il desiderio di confinare la cultura del computer hacking all'interno degli stessi confini etici appare opera meritevole ma impossibile. Nonostante la gran parte dell'hacking informatico aspiri al medesimo spirito di eleganza e semplicità, il medium stesso del software offre un livello inferiore di reversibilità. Smontare una macchina della polizia è opera semplice in confronto allo smantellamento di un'idea, soprattutto quanto è ormai giunta l'ora per l'affermazione di tale idea. Da qui la crescente distinzione tra "black hat" e "white hat" ("cappello nero" e "cappello bianco") - hacker che rivolgono nuove idee verso finalità distruttive, dolose contro hacker che invece mirano a scopi positivi o, quantomeno, informativi.
Una volta oscuro elemento del gergo studentesco, la parola "hacker" è divenuta una palla da biliardo linguistica, soggetta a spinte politiche e sfumature etiche. Forse è questo il motivo per cui a così tanti hacker e giornalisti piace farne uso. Nessuno può tuttavia indovinare quale sarà la prossima sponda che la palla si troverà a colpire.
Significati
Volendo specificare tutti i vari ambiti in cui viene usato il termine "hacker", si possono evidenziare questi significati:
:1. Qualcuno che conosce un modello di interfaccia di programmazione abbastanza bene da essere in grado di scrivere un software nuovo e utile senza troppa fatica, in una giornata o comunque rapidamente
:2. Qualcuno che (di solito illegalmente) riesce a oltrepassare o sovvertire la sicurezza di un sistema, di un programma o di una rete, spesso con intenti dannosi. Anche detti "black hat hacker", o "cracker"
:3. Qualcuno che riesce ad inserirsi in un sistema o in una rete per aiutare i proprietari a prendere coscienza di un problema di sicurezza. Anche detti "white hat hacker" o "sneacker". Molte di queste persone sono impiegate in aziende di sicurezza informatica e lavorano nella completa legalità. Gli altri ricadono nella definizione precedente.
:4. Qualcuno che, attraverso l'esperienza o per tentativi successivi, modifica un software esistente in modo tale da rendere disponibile una nuova funzione. Più che una competizione, lo scambio tra diversi programmatori di modifiche sui relativi software è visto come un'occasione di collaborazione.
:5. Un "Reality Hacker" o "Urban Spelunker" (origine: MIT) è qualcuno che si addentra nei meandri più nascosti di una città, spesso mettendo a segno "scherzi" elaborati per il divertimento della comunità.
"Script kiddie" è un termine che indica un utente con poca o nessuna cultura informatica che segue semplicemente delle istruzioni o un "cook-book" senza capire il significato di ciò che sta facendo. Spesso viene utilizzato per indicare chi utilizza exploit creati da altri programmatori e hacker.
Un "h4x0r" (pronuncia "achs-or") è uno script kiddie in un contesto videoludico, ad esempio qualcuno che usa "cheat" (codici) per modificare le condizioni del videogioco a suo vantaggio.
Un "newbie" (niubbo) è una persona alle prime armi.
Hacker italiani famosi
- Andrea Arcangeli, programmatore (Kernel Linux).
- Paolo "lupus" Molaro, programmatore (progetto Mono)
- Alessandro Rubini, programmatore (device drivers)
- Simo Sorce, programmatore (Samba)
- Szymon Stefanek, autore di KVIrc
Hacker stranieri famosi
- Ward Cunningham - ideatore del concetto di wiki
- Johan Helsingius - mantenne il più famoso anonymous remailer del mondo, finché non lo chiuse nel 1996
- Eric S. Raymond - fondatore del movimento open source, scrittore di libri e saggi sulla cultura hacker
- Tsutomu Shimomura - avversario del famoso cracker Kevin Mitnick, che riuscì a far arrestare
- Richard Stallman - programmatore (autore, tra gli altri, di Emacs e GCC), ideatore del concetto di Software libero e di copyleft
- Ken Thompson e Dennis Ritchie - autori del sistema operativo Unix
- Linus Torvalds - autore del Kernel Linux
- Larry Wall - autore del Perl
- Steve Wozniak - cofondatore di Apple Computer
- Jamie Zawinski - Netscape Navigator, XEmacs e Mozilla hacker
Voci correlate
- Cracker
- Hacking
- hackmeeting
- hacklab
- Massachusetts institute of technology
- Jargon File
- Software libero
- Ingegneria sociale
Bibliografia
- Sam Williams, "Codice libero", 2002, ISBN 88-503-2108-2
- Bruce Sterling, "Giro di vite contro gli hacker", 2004, ISBN 88-045-2387-5
- Anna Fici, "Mondo hacker e logica dell'azione collettiva", 2004, ISBN 88-464-5935-0
- Wark McKenzie, "Un manifesto hacker", 2005, ISBN 88-071-7108-2
- Pekka Himanen, "L'etica hacker e lo spirito dell'età dell'informazione", 2003, ISBN 88-078-1745-4
- Steven Levy, "Hackers, Gli eroi della rivoluzione informatica", 1999, Shake Editore
Collegamenti esterni
- [http://www.antifork.org www.antifork.org] Gruppo italiano
- [http://www.s0ftpj.org www.s0ftpj.org] Gruppo italiano (autori di BFI, ezine ormai storica)
- [http://www.spine-group.org www.spine-group.org] Gruppo italiano
- [http://www.hancproject.org www.hancproject.org] Organizzazione per la difesa e la rivalutazione del termine "hacker" nei media
- [http://www.kuht.it www.kuht.it] Community italiana che dal 1999 crede nelle vera fondamenta delle parole "hack - " in Italia, e in cui si discute liberamente di software libero, open source, sviluppo, sicurezza, networking e ricerca informatica
- [http://www.ioccc.org www.ioccc.org] Gara internazionale di codice C offuscato, il "passatempo" di molti hacker]
- [http://www.catb.org/~esr/faqs/hacker-howto.html trattato sugli hacker] di Eric S. Raymond
- [http://www.catb.org/~esr/hacker-emblem/ proposta per il simbolo degli hacker] (disponibile anche in [http://ironbishop.altervista.org/glider/hacker_emblem.html] in italiano)
Note
Il paragrafo "Origine del termine" è una copia modificata della traduzione in italiano dell'appendice B del libro Codice libero di Sam Williams (rilasciato con licenza GFDL) intitolata "Hack, hacker e hacking":
- Marzo 2005 - inserimento su it.wiki
- Febbraio 2003 - traduzione italiana a cura di Bernardo Parrella, copyright (C) Apogeo srl
- Marzo 2002 - Prima edizione in inglese, copyright (C) Sam Williams
Categoria:Informatica
Categoria:Sicurezza informatica
ja:ハッカー
ko:해커
simple:Hacker
1975
Eventi
Gennaio
- 6 gennaio - Garmish: Tre italiani ai primi tre posti dello slalom speciale di Coppa del Mondo di sci alpino, sono: Piero Gros, Gustavo Thoeni e Fausto Radici.
- 6 gennaio - Ultima edizione della trasmissione televisiva Canzonissima: vincono Wess e Dori Ghezzi con la canzone "Un corpo e un'anima".
- 11 gennaio - Lanciata dalla Russia la navicella spaziale "Soyuz 17" con due astronauti a bordo.
Febbraio
- 1 febbraio - La squadra italiana "blu team" vince i campionati mondiali di bridge.
- 26 febbraio - Il ciclista Eddy Merckx, vince per la quarta volta il giro di Sardegna.
Marzo
- 4 marzo - Charlie Chaplin: viene nominato baronetto dalla regina Elisabetta
- 6 marzo - Approvata la legge che abbassa la maggiore età da 21 a 18 anni
- 13 marzo - Italia: uno studente di 19 anni, Sergio Ramelli, viene aggredito sotto casa e percosso a colpi di chiave inglese da militanti di Avanguardia Operaia. Muore dopo un mese e mezzo per le ferite riportate. Il delitto rimarrà impunito.
- 23 marzo - Ortisei: Gustavo Thoeni vince per la quarta volta la Coppa del mondo di sci alpino.
- 25 marzo - Riad: Re Faysal sovrano dell'Arabia Saudita viene assassinato da un nipote che gli spara a bruciapelo durante un'udienza.
- 27 marzo - Domodossola, Santa Maria Maggiore, Val Vigezzo: scoppia un incendio in un albergo; muoiono 16 persone: quattordici francesi e due italiani
Aprile
- 6 aprile - Meerbeke: Eddy Merckx vince il giro delle Fiandre
- 9 aprile - Los Angeles: Federico Fellini vince il suo quarto Oscar con il film Amarcord
- 13 aprile - Libano: un attentato a Beirut è la causa scatenante dello scoppio della guerra civile, che durerà fino al 1990 causando centinaia di migliaia di morti.
- 27 aprile - Barcellona: durante il Gran Premio di Spagna, un'auto esce di pista e vola tra la folla uccidendo cinque persone
- 30 aprile - Vietnam, le truppe americane abbandonano Saigon e le forze vietcong entrano in città da trionfatori
Maggio
- 7 maggio - Parigi: la casa automobilistica Citroën, cessa la produzione della "DS". Ne sono stati costruiti 1.415.719 esemplari.
- 10 maggio - Montecarlo: la Ferrari dopo vent'anni torna a vincere il Gran Premio di Montecarlo con Niki Lauda alla guida della "312T"
- 14 maggio - Germania: viene fondata gepa, la principale centrale di importazione del commercio equo-solidale tedesca.
- 18 maggio - La Juventus vince il suo sedicesimo scudetto
- 29 maggio - Parigi: L'aereo supersonico Concorde, effettua il suo primo volo con passeggeri a bordo
Giugno
- 4 giugno - Epson (Inghilterra): Il cavallo italiano Grundy, di tre anni, vince la più prestigiosa corsa di galoppo del mondo.
- 5 giugno
- Toscana, approvata la Legge Regionale 65, che istituisce i primi parchi regionali, il Parco Naturale della Maremma e quello di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.
- Acqui Terme, nel blitz delle forze dell'ordine per liberare l'industriale Vittorio Gancia, rapito dalle Brigate Rosse, viene uccisa Margherita Cagol mentre copriva la fuga del marito Renato Curcio evaso dal carcere il 18 febbraio.
- Sadat, dopo otto anni di chiusura, riapre il Canale di Suez
- 7 giugno - Il 58° Giro d'Italia di ciclismo viene vinto sui tornanti dello Stelvio da Fausto Bertoglio.
- 24 giugno - Il Mozambico cessa di essere una colonia portoghese e diventa uno Stato indipendente.
- 25 giugno - New York: un aereo della Eastern Airlines, un Boeing 727, precipita in fase di atterraggio: 110 morti e 14 superstiti.
Luglio
- 1 luglio - Kuala Lampur: Cassius Clay conserva la corona dei pesi massimi battendo il britannico Joe Bugner ai punti
- 4 luglio - Roma: lo scrittore Tommaso Landolfi vince il Premio Strega
- 6 luglio - L'arcipelago africano delle Comore proclama la propria indipendenza dalla Francia
- 7 luglio - Genova: va in disarmo il transatlantico "Michelangelo" dopo un ultimo viaggio New York-Genova
- 17 luglio - Houston: la navicella spaziale russa Soyuz e la navicella americana Apollo, si agganciano a quota 220 km
- 29 luglio - Nigeria: il generale Murtala Mohammed prende il potere con un colpo di stato
Agosto
- 3 agosto - Marocco, precipita un Boeing 707 della Royal Jordan Airlines. Nessun superstite tra le 188 persone a bordo.
- 4 agosto - La FIAT sospende la produzione della 500 l'utilitaria, che dal luglio 1957, con la sua messa in strada, ha dato inizio alla motorizzazione di massa.
- 18 agosto - In una zona centrale della Cina è stata ritrovata una mummia di oltre 2000 anni.
- 20 agosto - Damasco, un aereo cecoslovacco si schianta al suolo in fase di atterraggio, 128 le vittime.
- 24 agosto - Giacomo Agostini vince a Brno il suo quindicesimo titolo mondiale.
- 30 agosto - Lancio della sonda Cos-B la prima dell'Agenzia Spaziale Europea.
Settembre
- 8 settembre - Terremoto in una provincia dell'Anatolia orientale, si contano circa 2000 vittime.
- 16 settembre - La Papua-Nuova Guinea ottiene l'indipendenza dall'Australia da cui era amministrata dal 1946
- 25 settembre - Germania Per cause ignote precipitano quattro caccia dell'aviazione italiana, morti i quattro piloti.
- 30 settembre - Beirut, un Tupolev ungherese precipita in mare causando 60 vittime
Ottobre
- 1 ottobre, Manila, Cassius Clay a trentatré anni sconfigge lo sfidante Joe Frazier
- 9 ottobre - Stoccolma, il Premio Nobel per la pace viene assegnato al fisico Andrei Dmitrievich Sakharov
- 11 ottobre
- Milano, Francesco Moser vince la 69° edizione del Giro di Lombardia
- Egitto, scoperta a Aaqquara la tomba del faraone Haremhad
- 14 ottobre - Stoccolma, il Premio Nobel per l'economia, viene assegnato ad ex aequo al sovietico Leonid Kantarovic e all'americano Tjalling Koopmans
- 15 ottobre - Botswana, Liz Taylor e Richard Burton si risposano dopo il divorzio del 1973
- 16 ottobre - Stoccolma, il Premio Nobel per la ricerca sul cancro viene assegnato al professor Renato Dulbecco
- 23 ottobre - Stoccolma, a Eugenio Montale viene assegnato il nobel per la letteratura
- 30 ottobre - Praga, un DC9 si schianta contro una collina, 68 i morti
- 31 ottobre - Torino, il pugile Domenico Adinolfi vince il campionato europeo dei pesi mediomassimi, battendo per K.O. l'olandese Rudi Lubers
Novembre
- 1 novembre - L'astronomo americano Christian Simson III scopre una nuova galassia che dista 55 mila anni luce dalla Via Lattea
- 2 novembre - Ostia, Pier Paolo Pasolini viene trovato barbaramente ucciso lungo il litorale romano
- 10 novembre - Italia - Jugoslavia: Trattato di Osimo
- 11 novembre - proclamazione di indipendenza dell'Angola
- 14 novembre - Vercelli, una ragazza di 18 anni (Doretta Graneris) con l'aiuto del fidanzato e di un altro complice, uccide a revolverate tutta la sua famiglia, padre, madre, fratello e nonni materni
- 27 novembre - Madrid: Juan Carlos I viene incoronato re di Spagna
Dicembre
- 1 dicembre - Roma: Il Consiglio Europeo decide la data della prima elezione a suffragio universale diretto del Parlamento Europeo, che avverrà nel mese di giugno 1978.
- 13 dicembre - Parigi, Carlos Monzón si conferma campione del mondo dei pesi medi battendo per K.O. Gratien Tonna di sette anni più giovane
Nati
- 15 gennaio - Adam Jones, chitarrista dei Tool
- 21 gennaio - Thomas Castaignède, rugbysta francese
- 24 gennaio - Gianluca Basile, cestista italiano
- 30 gennaio - Giacomo Galanda, cestista italiano
- 25 febbraio - Simone Cercato, nuotatore italiano
- 26 marzo - Gordon Bulloch, giocatore di rugby scozzese
- 30 marzo - Paul Griffen, giocatore di rugby
- 6 aprile - Zach Braff, attore, regista, sceneggiatore e produttore statunitense
- 26 aprile - Nathan Jonas 'Joey' Jordison, batterista degli Slipknot e chitarrista dei Murderdolls
- 28 aprile - Michael Walchhofer, sciatore austriaco
- 12 maggio - Jonah | | |