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Balla coi lupi
Balla coi lupi è un film western del 1990.
È la storia di un ufficiale della cavalleria degli Stati Uniti (il sergente John Dunbar, interpretato da Kevin Costner) che stringe rapporti di amicizia con una tribù di indiani Lakota, rinunciando alla propria carriera militare.
Il cast, oltre a Kevin Costner, vede impegnati nei ruoli principali Mary McDonnell, una donna Lakota di cui il sergente Dunbar si innamora perdutamente; e Graham Greene , nella parte di Uccello Scalciante.
Oltre alla versione per i cinema di 181 minuti è stata realizzata una versione alternativa di 236 minuti, per la televisione e per l'edizione in DVD.
Il film è un adattamento dell'omonimo romanzo di Michael Blake, pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer.
La colonna sonora del film, scritta da John Barry e premiata con l'Oscar, è stata citata da Papa Giovanni Paolo II come una delle sue musiche preferite.
Il film ha vinto 7 premi Oscar nel 1991: miglior film, regia (Kevin Costner), montaggio, colonna sonora originale (John Barry), sonoro, sceneggiatura non originale e fotografia. Inoltre ha ricevuto le seguenti nomination: miglior attore protagonista (Kevin Costner), miglior attore non protagonista (Graham Greene), Miglior attrice non protagonista (Mary McDonnell), miglior scenografia e migliori costumi.
Categoria:Film western
Categoria:Film drammatici
Western
, del 1903]]
Il Western è un genere artistico molto popolare in diverse espressioni artistiche: cinema, letteratura, fumetti e cartoni animati, scultura e pittura, spettacoli televisivi e radiofonici, musica, teatro, musical ed anche all'opera lirica. I lavori di questo genere artistico spesso propongono una visione romantica dei pionieri, dei cowboy e della conquista del west.
Nato in America nel XIX secolo, il western si è poi diffuso anche nel resto del mondo ed in special modo in Italia (ad esempio al cinema con gli Spaghetti-Western, nei fumetti, tra gli altri, con Tex Willer e prima ancora nell'opera lirica con La fanciulla del West di Puccini del 1910).
Definizione
Le opere western sono solitamente ambientate nell'ovest americano del XIX secolo, tra la guerra civile che insanguinò quel paese (1861-1865) e la fine del secolo.
Spesso le vicende sono inserite proprio nell'ambito della guerra civile o hanno la Guerra civile sullo sfondo, sebbene storicamente in quelle terre non sia mai stata combattuta. A volte, però, la loro collocazione temporale può essere anche precedente (ad es. il periodo coloniale o la Guerra di indipendenza) o successiva (i primi decenni del XX secolo), mentre quella geografica può estendersi dal Messico al Canada.
Gran parte degli western trattano di cavalieri erranti che vagano di città in città con tutti i loro beni: il vestito che indossano, un revolver ed un cavallo. Innovazioni quali il telegrafo, la stampa e la ferrovia sono spesso presentate come invenzioni recenti per sottolineare che l'azione si svolge sulla frontiera con il progresso che incombe.
Il western sfrutta questi semplici elementi per creare racconti moralistici, di solito ambientati tra i più spettacolari panorami d'America. In alcuni film gli scenari assumono la stessa importanza dei personaggi o della vicenda: quando la storia vuole mettere in evidenza le asprezze della vita selvaggia a contatto con la natura, allora sono preferiti i deserti (Sentieri selvaggi del 1956 e Terra di confine del 2003); altre volte, invece, ambientazioni più amene e 'facili' sono utilizzate per contrapporre la tristezza delle esistenze passate nelle città del west, sempre sporche e polverose, alla gioia di una vita trascorsa a contatto della natura (Mezzogiorno di fuoco del 1952).
Molto frequenti sono le ambientazioni delle vicende in fortini isolati, ranch, insediamenti solitari, saloon o prigioni. Vere icone del western sono, inoltre, i cappelli a falda larga dei cowboy (Stetson in inglese) e gli speroni, le colt calibro 45 a colpo singolo, le prostitute-ballerine ed il fedele destriero.
Canoni del western
I film di genere western solitamente propongono vicende che portano alla conquista di ambienti selvaggi ed alla sottomissione della natura in nome della civilizzazione, oppure alla confisca dei diritti territoriali degli indiani, gli abitanti originali della frontiera.
La società western è regolata, inoltre, da codici di onore piuttosto che dalla legge, tanto che i personaggi solitamente non hanno un ordine sociale più largo della comunità in cui vivono, della famiglia o di se stessi. In questi ambiti piuttosto ristretti la reputazione dei singoli si fonda o sulla violenza o sulla generosità, perché la generosità crea una relazione di dipendenza nella gerarchia sociale.
Da questo punto di vista le vicende western sono accomunabili a quelle del genere gangster o di vendetta. In particolare, il genere western pone questi temi in primo piano descrivendo, spesso, il sopraggiungere della legge e del progresso come ineluttabile e negativo.
Origini del mito del West
legge]]
La visione mitica del Selvaggio West può essere fatta risalire almeno a "Wild West and Congress of Rough Riders of the World" (Il Selvaggio West ed il convegno dei cavalieri più duri al mondo), lo spettacolo che Buffalo Bill portò in giro per il mondo a partire dal 1883.
In letteratura si è invece iniziato solo nel 1902, con la pubblicazione de Il virginiano di Owen Wister.
Non deve però essere dimenticato lo scrittore tedesco Karl May che scriveva su questo tema già nel 1876. I suoi libri, inoltre, influirono molto sul connazionale Carl Laemmle che poi sarebbe emigrato negli USA dove avrebbe fondato la Universal Pictures. May, da parte sua, si rifece ampiamente a James Fenimore Cooper, l'autore americano che nel 1826 scrisse lUltimo dei Moicani.
Tra gli altri precursori americani di questo genere si ricordano anche Zane Grey, Louis L'Amour e Elmore Leonard
Da quanto detto si intuisce la lunga storia del mito del west e come in letteratura abbia dato vita ad un genere a se stante prima ancora di diventarlo nel cinema. In estrema sintesi, i suoi punti caratterizzanti sono
# la struttura ripresa dal melodramma del XIX secolo che contrappone un eroe ad un cattivo che minaccia le virtù di un'eroina
# una storia di azione, fatta di violenze, inseguimenti e crimini, ambientata nell'ovest dell'America nel XIX secolo
# l'ambientazione della storia durante la conquista del west e la frontiera che viene sospinta sempre più a ovest come in I pionieri di James Cruze ed Il cavallo d'acciaio di John Ford, due film del 1924
# la vendetta, già presente in Billy The Kid di King Vidor del 1930.
Il western e le arti figurative
Con l'acquisto della Luisiana da parte degli Stati Uniti nel 1803, il west ha cominciato ad essere un tema di ispirazione prima per pittori e scultori e solo successivamente resa popolare anche da spettacoli itineranti come Wilde West di Buffalo Bill.
Lo spirito celebrativo tipico di queste espressioni artistiche avrebbe influito non poco anche in letteratura e, nel XX secolo, nel cinema ed in televisione e perciò vantano un reale diritto di primogenitura sul genere western.
In generale, inoltre, tanto la pittura che la scultura sono stati sempre ad esclusivo appannaggio di artisti americani o di europei trasferitisi negli Stati Uniti.
Il western e la pittura
In molti casi il committente dei pittori era lo stesso Governo come per James Otto Lewis (1799-1858) al quale nei primi anni venti del XIX secolo fu richiesto View of the Great Treaty Held at Prairie Due Chien (scena dal grande trattato firmato a Pairie Due Chien) che documenta l'incontro dominato da una grande bandiera americana.
Nello stesso filone si pongono anche una serie di ritratti di capi indiani in visita a Washington richiesti a Charles Bird King (1785-1862) dal Bureaus of Indian Affairs (l'Ufficio per gli affari indiani). Le sue opere per molti anni a venire sarebbero state le più note rappresentazioni di quei popoli.
Non bisogna, infine, dimenticare che il Parlamento americano commissionò a Seth Eastman (1808-1875), ufficiale ed insegnante di disegno all'accademia di West Point, diversi quadri per decorare la Camera dei Rappresentanti.
Ma molto più di questi quadri ufficiali, il tema western fu reso popolare attraverso le illustrazioni di romanzi e racconti che con gli anni acquistavano sempre maggiore popolarità, in particolare grazie al fenomeno editoriale tutto anglosassone delle riviste a basso costo che proponevano racconti brevi (le dime novel negli Stati Uniti e le penny dreadfuls nel Regno Unito) che, sempre più spesso, davano spazio anche al tema western.
Fra i più famosi di questi illustratori si ricorda Felix Octavius Carr Darley (1822-1888) che illustrò alcuni dei racconti di James Fenimore Copper.
Questi primi artisti, però, non visitarono mai l'ovest, limitandosi a proporne una visione stereotipata. Ma la situazione era destinata a cambiare con il progredire della conquista del west che avrebbe attratto anche tanti artisti-avventurieri noti come expeditionary painters (pittori esploratori) che, come gli esploratori ed i mercanti, avrebbero corso pericoli e vissuto avventure in prima persona, trovando anche l'occasione di vivere con gli indiani.
Inizialmente il loro tema preferito era rappresentato dagli sconfinati e selvaggi panorami dell'ovest, dalla sua flora e dalla sua fauna. Ben presto, però, l'interesse si allargò anche verso le scene di vita degli indiani, dei cowboy, dei pistoleri, della caccia ai bufali o alla commemorazione di fatti d'arme della lotta contro gli indiani, temi che sarebbero divenuti i canoni propri del genere western.
Alcuni di questi pittori viaggiarono per quelle terre a seguito di spedizioni governative. Il tedesco di nascita Albert Bierstadt (1830-1902), ad esempio, nel 1859 scattò delle foto da cui trasse ispirazione per i suoi quadri. Sebbene i suoi lavori appaiono estremamente realistici, in realtà intervenne non poco per "migliorare" la natura, come suggerisce il romantico A Halt in the Yosemite Valley (sosta nella valle di Yosemite).
Altri ancora si recarono in quelle terre chi da soli, chi al seguito di mecenati:
- George Catlin (1796-1872) si interessò soprattutto agli indiani che conobbe nel 1824 in occasione della visita di una loro delegazione a Washington DC. Ne rimase tanto colpito che quando ebbe notizia della decisione di una loro rilocalizzazione forzosa viaggio per conoscerli e tra il 1832 ed il 1836 produsse oltre 600 tra ritratti, panoprami e scene di vita quotidiana degli indiani che abitavano tra gli altri corsi del Missouri e Mississipi. Catlin non li rappresentò mai come selvaggi, dimostrandosi sempre solidale verso la loro cultura ed in questo fu un precursore di quel revisionismo che avrebbe caratterizzato anche la maturazione del genere nel cinema ed in televisione. La sua opera è tanto più meritoria se si considera che sua madre con tutta la sua famiglia all'età di 7 anni era stata rapita per un breve tempo da una tribù indiana.
- Nel 1832 Karl Bodmer (1809-1893), svizzero di nascita e francese per formazione, ebbe la fortuna di essere ingaggiato dal Principe Massimiliano d'Asburgo per immortalare nelle sue opere un viaggio tra le montagne rocciose del suo mecenate. Questo gli avrebbe ispirato, tra l'altro, Indian Utensils and Arms (armi ed utensili degli indiani), un'acquatinta che ritrae armi ed utensili usati dai nativi dell'alto corso del fiume Missouri. Le sue opere, sebbene tecnicamente ben realizzate, non hanno però l'energia dei lavori di altri autori.
- Nel 1871 l'inglese Thomas Moran (1837-1926) viaggiò con una squadra di esplorazione del governo nella regione di Yellowstone nel nord-ovest del Wyoming, illustrando la grandezza e la bellezza delle montagne e delle acque in quadri come Green River (fiume grigio) del 1896 che rappresenta uno scorcio della ferrovia Union Pacific dominato dalla naturale bellezza di una tozza collina.
- dopo il suo viaggio nel west del 1880, Frederic Remington (1861-1909) trascorse trent'anni a New York dipingendo guide indiane, soldati della cavalleria e cowboy solitari, guadagnandosi una notorietà tale che le riviste se lo contendevano. In particolare il suo Frozen Sheepherder (pastore assiderato) del 1900 segna una svolta nella sua carriera ed in quella di tutta la pittura western: il settimanale Harper's Weekly pubblicò il disegno a se stante, cioè non inserito in un racconto, affrancando finalmente gli artisti dal titolo riduttivo di semplici illustratori.
- I lavori di Charles Schreyvogel (1861-1912) spesso rappresentano la Cavalleria degli Stati Uniti in battaglia con gli indiani. La vividezza della sua pittura, come dimostrato in opere quali A Beeline for Camp (scorciatoia per l'accampamento) del 1903, la si ritrova tutta anche nella successiva produzione cinematografica sul genere.
- Charles Marion Russell (1864-1926) viaggiò attraverso il west negli anni ottanta, fermandosi per molti anni nel Montana dove dipinse gli indiani, i cowboy ed i mandriani della frontiera. Fra le sue opere più riuscite si ricordano Buffalo Hunt (caccia al bufalo) del 1919 dove riesce a coniugare la staticità del panorama con il movimento di un gruppo di indiani che cacciano un bufalo e Friends or Enemies (amici o nemici) del 1922 dove ritrae indiani a cavallo immobili, quasi in posa.
- il francese Henry Farny (1847-1916) si caratterizza per una vista intima e solidale verso la terra e gli indiani con i quali visse per lunghi anni. In The Last Stand of the Patriarch (l'estrema restistenza del patriarca) del 1906, un cacciatore in una tempesta di vento guarda un bufalo solitario che quasi lo sfida.
- Nel 1903 Newell Convers Wyeth (1882-1945) cominciò a creare la copertina del Saturday Evening Post e compose anche la prima che ritraeva un domatore di cavalli. Un anno dopo, incoraggiato dal suo maestro Howard Pyle (1853-1911), Wyeth viaggiò tra il Colorado ed il New Mexico dove lavorò come mandriano e visse anche tra gli indiani. Anche lui fu fautore del revisionismo verso gli indiani proponendoli come un popolo a suo agio nella durezza del deserto in opere quali Invocation of the Buffalo Herds (1910), The Navajo Herder in the Foothills (1908), Nothing Would Escape their Black, Jewel-like, Inscrutable Eyes (1911) e The War Cloud (1908). In cotrasto con questa interpretazione serena della vita degli indiani, il suo Indian Lance (1909) rappresenta un guerriero che bracca un nemico.
Come si è visto, il tema western è trattato in pittura esclusivamente da artisti americani o europei immigrati, inoltre per tutto il XIX secolo la pittura western fu anche considerata come arte nazionale. Solo con la dichiarazione da parte dello storico Frederick Jackson Turner nel 1893 della fine della frontiera, la pittura di soggetti ispirati all'ovest americano divenne sempre più marginale ed una espressione quasi esclusiva di artisti di quelle terre.
Per quanto riguarda gli artisti contemporanei, molto importante è Howard Terpning (1927-vivente) che vive ai piedi dei Monti Catalina in Arizona, una volta terra della Tribù Apache. Anche lui ha trovato negli indiani il tema preferito e li ha ritratti in attegiamenti quotidiani, mentre si preparano per la battaglia o per la caccia. Fra i suoi quadri si ricordano Caution (circospezione) del 1987, Soldier Hat (il cappello del soldato) del 1993 e When Trails Turn Cold (quando sulla pista scende il freddo) del 1978 rappresentano indiani che sorvegliano animali, nemici o che riescono a sopravvivera ad inverni molto duri.
Il western e la scultura
Bronco Buster (domatore di cavalli) del 1900 di Frederic Remington è stata una delle prime sculture di un domatore di cavalli mentre Rattlesnake (serpente a sonagli) del 1905 è un lavoro particolarmente complesso per la sua composizione.
Importanti produzioni sono anche di Solon Borglum (1868-1922) (fratello di Gutzon, lo scultore di Mount Rushmore) con il suo On the Boarders of the White Man's Land del 1906 e Charles Schreyvogel (1861-1912) con The Last Drop (l'ultima goccia) che poi servì come modello per un quadro dello stesso nome, e James Earle Frazer (1876-1953) con il suo End of the Trail (la fine della pista) del 1894.
Letteratura Western
Il racconto western nacque a metà del XIX secolo prima in Gran Bretagna con i penny dreadful e poi negli Stati Uniti con le dime novel, pubblicazioni economiche che prendevano il nome dal loro prezzo (un penny e 10c di dollaro, rispettivamente).
Queste storie furono pubblicate per sfruttare il credito normalmente accordato dal grande pubblico alle leggende sorte sul west che vedevano per protagonisti banditi, mandriani, coloni ed uomini di legge.
A partire dal 1900, inoltre, questo genere fu ulteriormente alimentato dalla diffusione delle pulp magazine, riviste economiche che erano piene di racconti di avventura e non mancavano quelle sul west.
A partire dal 1880 le storie western divennero molto popolari anche in Europa sebbene la critica letteraria dell'epoca le bollava come banali. Il precursore fu il tedesco Karl May che fece proprio il genere e si cimento nella scrittura di veri romanzi e non racconti brevi.
La letteratura western in America
Nell'ambito della letteratura americana, i racconti western cominciarono a emergere grazie ai romanzi di James Fenimore Cooper, ma non ottennero di essere riconosciuti come genere a se stante fino alla pubblicazione de Il virginiano di Owen Wister nel 1902. La loro popolarità crebbe ulteriormente con la pubblicazione nel 1912 de La valle delle sorprese di Zane Grey.
Con il successo dei pulp magazine, negli anni venti i racconti western si diffusero ulteriormente facendo nascere una schiera di autori specializzati in storie brevi. Fra questi si distinse Max Brand.
La contemporanea popolarità dei film western favorì ulteriormente l'affermazione del western.
Negli anni quaranta furono composti alcuni dei pilastri del genere: Alba fatale (1940) di Walter van Tilburg Clark; Il grande cielo (1947) e La via del west (1949) di A.B. Guthrie Jr.; Il Cavaliere della Valle Solitaria (1949) di Jack Schaefer.
Molti altri autori western si imposero negli anni cinquanta. Tra questi si ricordano soprattutto Luke Short, Ray Hogan e Louis L'Amour.
Ma il genere raggiunse il massimo della popolarità solo nei primi anni sessanta, soprattutto grazie alla massiccia produzione televisiva. Questo successo comunque non fu sufficiente per salvare dal declino, iniziato già nei primi anni cinquanta, dei racconti brevi pubblicati sulle pulp magazine).
La sovraesposizione del genere dovuto al suo intenso sfruttamento in televisione portò ad una disaffezione ed alla perdita dell'interesse da parto del grande pubblico già alla fine degli anni settanta. Solo grazie ai lavori di Louis L'Amour negli anni settanta la letteratura western riguadagnò un certo seguito. Oggi, però, è piuttosto marginale, come testimonia la scarsa disponibilità di titoli nella gran parte delle librerie al di fuori degli Stati dell'ovest.
Nel 1953 gli autori western americani hanno fondato la Western Writers of America, una organizzazione per rappresentarli e che consegna ogni anni un premio annuale noto come Golden Spur Award.
La letteratura western nel resto del mondo
Principali autori e romanzi
- Larry McMurtry
- Lonesome Dove
- Louis L'Amour
- Jubal Sackett
- Last of the Breed
- Hondo
- Zane Grey
- Riders of the Purple Sage
- Lone Star Ranger
- Cormac McCarthy
- All the Pretty Horses
- Katherine Ann Porter
- Noon Wine
- John Steinbeck
- The Red Pony
- Owen Wister
- Il virginiano
- Walter Van Tilburg Clark
- The Oxbow Incident
Film Western
The Oxbow Incident
I primi film western furono girati all'inizio del XIX secolo e, come tutte le produzioni dell'epoca, esclusivamente in studio. Quando però l'evoluzione tecnologica consentì le riprese anche in esterno, le ambientazioni scelte per il western cominciarono fin da subito ad essere scelte tra gli angoli più desolati della California, dell'Arizona, dello Utah, del Nevada, del Colorado o dello Wyoming e ben presto il panorama stesso non rappresentò solo uno sfondo per la vicenda ma un elemento portante del racconto.
D'altra parte un genere come il western, solitamente caratterizzato da dialoghi molto semplici, i panorami costituiscono il giusto contrappunto alle vicende e per sottolineare gli stati d'animo dei protagonisti.
Cowboy e pistoleri svolgono una parte prominente nei film western. Molto frequenti sono anche i combattimenti con gli indiani, sebbene i western revisionisti propongono una punto di vista più favorevole a questi ultimi. Altri temi ricorrenti sono i viaggi delle carovane e le bande di criminali che terrorizzano piccole città come ne I magnifici sette.
Infine, i film western sono ulteriormente suddivisi in sotto generi ben definiti: il western epico, il western sparatutto, il western cantato, la commedia western ed il western revisionista con cui il genere si è reinventato.
Film Western classici
I capostipiti del filone western al cinema sono individuati ne La grande rapina al treno ed in un film muto diretto da Edwin S. Porter ed interpretato da Broncho Billy Anderson. Quest'ultimo fu proiettato nel 1903 e fu così popolare che Anderson divenne una vera star del genere, tanto che negli anni a venire girò diverse centinaia di cortometraggi western.
Negli Stati Uniti il western ha ispirato autori di diversi generi (commedia, tragedia, parodia, musical, ecc.). L'età d'oro del film western è rappresentato dalle opere di due registi: John Ford (che scelse spesso John Wayne per i suoi film) e Howard Hawks. Ombre rosse, l'epico film di Ford del 1939, è comunemente considerato uno dei migliori del genere.
Negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso il western rinacque in Italia con il filone degli Spaghetti-Western (detti anche Italo-Westerns in inglese). Le vicende narrate in questi film propongono un maggiore ricorso alla violenza rispetto a quelle di Hollywood.
Inizialmente il termine, nato negli Stati Uniti, voleva solamente indicare delle pellicole caratterizzate dal fatto di essere girate in italiano, con budget ridotti ed uno stile minimalista, secondo le convenzioni dei primi western, in parte intenzionalmente, in parte come conseguenza dei mezzi limitati. Inoltre, il termine voleva alludere al sangue sparso copiosamente nei film, che ricordava molto il sugo sugli spaghetti. Nonostante questa iniziale diffidenza, a poco a poco il genere si è sempre più distinto, e già negli anni '80 i film appartenenti al genere sono stati fortemente rivalutati dalla critica, soprattutto grazie a quello che è il più importante esponente e maestro del genere, il regista Sergio Leone, tanto da essere oggi rispettati al pari dei loro "colleghi" americani.
Molti produzioni erano a basso costo e perciò erano girati in luoghi simili ma meno dispendiosi del lontano west americano (spesso nel sud della Spagna o nel nord Africa).
I film più conosciuti, e probabilmente gli "archetipi" del genere, sono quelli della cosiddetta trilogia del dollaro, diretti proprio da Sergio Leone, con Clint Eastwood (che diede vita al ruolo dellUomo senza nome) e le famosissime colonne sonore di Ennio Morricone (tre nomi che ormai oggi sono sinonimi del genere stesso): Per un pugno di dollari (1963), Per qualche dollaro in più (1964) ed infine Il buono, il brutto, il cattivo (1966). Quest'ultimo è senza dubbio uno dei western più famosi di tutti i tempi, ed ebbe, relativamente agli altri film, un budget atipicamente alto: quasi un milione di dollari.
In un certo senso sono considerati dei B-movie anche buona parte dei film catalogati come spaghetti-western, che vennero inizialmente considerati un genere di film di bassa qualità. In realtà la generalizzazione non è corretta; sotto l'etichetta generica di spaghetti-western figurano alcune pietre miliari della storia del cinema, non solo western, come, per esempio, la trilogia del dollaro di Sergio Leone (Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più e Il buono, il brutto, il cattivo), considerata in un certo senso come archetipo del genere, che diede vita ad un ricco filone di pellicole di basso livello.
Oltre agli studios e alle location italiane, molti scene vennero girate nel deserto spagnolo dell'Almería. Proprio per questi scenari e per il contesto, che rendeva facilmente reperibile attori e comparse spagnole, temi ricorrenti di alcuni spaghetti-western sono la Rivoluzione messicana, i banditi messicani e la zona "calda" del confine tra il Messico e gli USA.
Tipici del genere sono i titoli particolari e quasi "parlanti", delle vere e proprie frasi che rispecchiano gli stereotipi delle pellicole (vedi filmografia a fondo pagina), al pari dei nomi e soprattutto dei soprannomi dei personaggi: Trinità, Alleluja, il Magnifico...
Altrettanto caratterizzante è la presenza ricorrente di alcuni personaggi, Django, Sartana, Sabata giusto per citare i più famosi, a creare delle saghe a volte lunghe anche una decina di film, che puntavano molto sul richiamo del personaggio già noto al pubblico, oppure creando ogni volta nuovi protagonisti molto simili tra loro (ci sono svariati Joe ed altrettanti Colt, vedi anche qui la filmografia).
Il genere, dopo l'esplosione incredibile degli anni Sessanta e Settanta, scomparve repentinamente quasi del tutto, dando vita a pochissimi film negli anni Ottanta e Novanta.
Gli spaghetti-western, inoltre, furono il trampolino di lancio o la consacrazione per altri attori americani quali Lee Van Cleef, James Coburn, Klaus Kinski, Eli Wallach e Henry Fonda, senza dimenticare gli italiani come Bud Spencer, Terence Hill, Gian Maria Volontè, Franco Nero, Giuliano Gemma e Fabio Testi, e l'italo-cubano Tomas Milian.
Altri generi di Western
Sulla falsariga del termine Spaghetti-Western sono state coniate altre definizioni simili per latri filoni tipici; alcuni film similari di produzione spagnola prendono il nome di Chorizo-Western o Paella-Western, mentre una pubblicità per la commedia giapponese Tampopo coniò la definizione di Noodle-Western (noodle sono proprio gli spaghetti giapponesi) per descrivere la parodia di un ristorante di noodle.
Revisionismo del genere Western
Anche grazie agli Spaghetti-Western, a cominciare dagli anni Sessanta del secolo scorso si è cominciato a mettere in discussione alcuni dei temi tradizionali del genere: dalla proposizione dei Nativi Americani come selvaggi al dualismo buono-cattivo all'uso della violenza come metro per misurare la forza di carattere o per affermare di essere nel giusto.
Esempi di "western revisionisti" sono rappresentati da Jeremiah Johnson, Piccolo grande uomo, Balla con i lupi e Gli spietati.
In alcuni dei western più moderni, inoltre, le donne assumono ruoli preminenti: Open range - Terra di confine e The Missing. Non bisogna dimenticare, però, che già nel 1969 la splendida Claudia Cardinale era uno dei personaggi principali del capolavoro C'era una volta il West.
Studi sul genere Western
Dopo oltre mezzo secolo di storia, solo negli anni Sessanta il cinema ottenne il riconoscimento ufficiale di arte a se stante, favorendo la formazione di una comunità di studiosi e critici che ben presto svilupparono una teoria cinematografica per arrivare ad una comprensione compiuta dei film.
Questo portò ben presto, sulla falsariga di quanto già era accaduto in letteratura, alla definizione di genere cinematografico, ovvero una classificazione dei film in funzione della trama, dei contenuti, delle ambientazioni...
Tra i generi fu presto definito anche quello western che in un primo tempo fu bistrattato per il moralismo semplicistico che ne costituiva il messaggio più importante. Un'analisi più approfondita portò però alla individuazione e decodifica di un linguaggio, di meccanismi e convenzioni proprie ed originali ben più complesse e degno di nota: il cappello bianco indossato dal buono, quello nero del cattivo; due persone che si incontrano in una strada deserta crea l'attesa per uno scontro; gli allevatori sono solitari, i cittadini sono integrati in una comunità e (pre)disposti a creare una famiglia...
Film come Piccolo grande uomo e Maverick a partire dagli anni settanta hanno sovvertito i canoni del west: ad es. il personaggio principale è l'indiano e non il cowboy.
Balla coi lupi di Kevin Costner nel 1990 li ha invece recuperati tutti, fatto salvo il giudizio su indiani e soldati: nel suo film gli indiani sono i buoni i soldati sono i cattivi. Anche Clint Eastwood con Gli spietati usa tutte le convenzioni originali ma ne inverte i risultati: l'eroe positivo piagnucola ed invoca pietà invece di morire coraggiosamente; i buoni non si salvano ed i cattivi alla fine riescono a mettere in atto la loro vendetta;...
Questi studi hanno anche posto la domanda legittima ed intrigante: i western devono necessariamente essere ambientati nel west americano del XIX secolo? Ad esempio Hud il selvaggio con Paul Newman ed I sette samuraidi Akira Kurosawa sono esempi di film con ambientazioni diverse ma che rispettano in pieno i canoni del western. Allo stesso modo è stato evidenziato che la semplice ambientazione western non rende necessariamente il film di genere.
Parodie
Il genere western è stato, come tutti i principali generi cinematografici, al centro di numerose parodie, che ne hanno messo in luce stereotipi e cliché.
La pellicola più celebre di questo tipo è sicuramente Mezzogiorno e mezzo di fuoco di Mel Brooks, con Gene Wilder.
Rapporti del Western con altri generi
Verso la fine degli anni cinquanta i film western divennero un modello di riferimento per i Bills, una sottocultura della Repubblica Democratica del Congo.
Molti western dopo il 1960 furono pesantemente influenzati dai film sui samurai giapponesi di Akira Kurosawa: I Magnifici Sette è una riproposizione dei I sette samurai; sia Per un pugno di dollari e Ancora vivo si rifanno a La sfida del samurai.
D'altra parte lo stesso Kurosawa per La sfida del samurai si era ispirato a Piombo e Sangue, una storia poliziesca di dell'americano Dashiell Hammett. Più d'uno, inoltre, ha messo in evidenza che lo stesso Kurosawa è stato influenzato non poco dai western americani, in special modo dai lavori di John Ford. [http://www.sensesofcinema.com/contents/cteq/00/9/kurosawa.html Senses of Cinema]
Nonostante gli impedimenti frapposti dalla Guerra fredda, il genere western in quegli anni ha influenzato non poco il cinema dell'Europa Orientale che ne sviluppò un filone proprio detto 'Western rosso' o Ostern. In generale questo assunse due forme:
# western con ambientazioni western girati nel Blocco Orientale
# film di azione di genere western ma ambientati all'epoca della rivoluzione russa o della guerra civile o della ribellione dei basmachi con i turkmeni che svolgono un ruolo analogo ai messicani dei film western tradizionali.
Un'altra branca del genere è rappresentato dal western "post-apocalittico" che propone i sopravvissuti di una catastrofe planetaria che combattono per ricostruire la società umana, una situazione certamente assimilabile alla frontiera del XIX secolo: le serie de l'uomo del giorno dopo e Mad Max o il videogioco Fallout.
Molti elementi dei film che narrano dei viaggi spaziali sono spesso ripresi dai canoni western. Ad esempio Atmosfera zero di Peter Hyams trasferisce nello spazio interstellare la trama di Mezzogiorno di fuoco. Dal canto suo Gene Roddenberry, il creatore della saga Star Trek, una volta ha paragonato la sua serie televisiva a Wagon Train to the stars (una carovana verso le stelle). Recentemente la serie televisiva Firefly ha utilizzato esplicitamente il tema western per la sua schematizzazione del mondo di frontiera.
Canoni del western possono essere ritrovati facilmente anche in film di altro genere. Per esempio I Guerrieri (non a caso con Clint Easwood) è un film di guerra ma l'azione ed i personaggi sono di stampo western. Il film britannico Zulù ambientato durante la Guerra Anglo-Zulù è stato da molti paragonato ai western, sebbene sia stato girato in South Africa.
Non bisogna dimenticare neppure il genere fantasy con i suoi supereroi che è stato spesso descritto come un derivato diretto del genere: il supereroe altro non è che il cowboy armato di superpoteri in un ambiente urbano.
Diverse sono le parodie del genere western. Esempi famosi sono Il dito più veloce del West, Cat Ballou e Mezzogiorno e mezzo di fuoco di Mel Brooks .
Anche Guerre stellari di George Lucas usa molti elementi western e lo stesso regista-produttore ha più volte affermato che con la sua sagra ha inteso rivitalizzare la mitologia cinematografica, originariamente creata proprio dal western: gli Jedi, che prendono il nome da Jidaigeki (filone televisivo giapponese che racconta dell'epoca dei samurai), sono caratterizzati dai samurai e mostrano chiaramente influenze della cinematografia di Kurosawa; il personaggio Han Solo veste come un pistolero ed il locale nella città di Mos Eisley su Tatooine rassomiglia ad un saloon del vecchio west.
Il Western in televisione
Negli USA il film del sabato sera è una tradizione di successo della programmazione televisiva e spesso venivano proposti proprio serie western. Audie Murphy, Tom Mix e Johnny Mack Brown divennero in questo modo i principali idoli giovanili insieme a cantanti cowboy come Gene Autry, Rex Allen, Roy Rogers e Dale Evans.
Tutti questi personaggi avevano un cavallo come co-protagonista e Trigger il cavallo di Rogers in Golden Palomino, divenne una vera star.
Nella categoria dei B-movie western si annoverano Lash La Rue e Durango Kid. Herbert Jeffreys, nel ruolo di Bob Blake con il suo cavallo Stardust, è apparso in molti film girati per gli Afro americani quando era ancora in vigore la segregazione nei cinema e teatri. [http://www.cowboydirectory.com/J/J-ea.html]. Anche Bill Pickett, un afro-americano che ebbe molto successo nei rodei, è apparso nei primi film western girati per lo stesso tipo di pubblico [http://www.famoustexans.com/billpickett.htm].
Con l'esplosione delle televisione, tra la fine degli anni quaranta e per tutti gli anni cinquanta i western divennero una forma di intrattenimento molto popolare sul piccolo schermo e b-movie del genere erano trasmessi molto di frequenti. A quell'epoca risalgono anche alcuni importanti classici: Lo sceriffo di Dodge City, Rin Tin Tin, La grande Vallata, Bonanza trasmessi anche in Italia oltre a The Lone Ranger, The Rifleman, Have Gun, Will Travel, Maverick, The High Chaparral e molti altri ancora. In america l'anno di maggior successo per il western televisivo fu il 1959, quando ben 26 di questo tipo di spettacolo erano trasmessi in prima serata.
Gli anni settanta hanno visto una revisione del genere western che ha portato alla introduzione di nuovi temi:
- Uno sceriffo a New York, premiato nel 1970, riproponeva il classico personaggio dello sceriffo in una trama poliziesca ambientata in una città moderna;
- La casa nella prateria era ambientato nel west ma era fondamentalmente una saga familiare;
- i telefilm della serie Kung Fu si ponevano nella tradizione del pistolero itinerante ma il personaggio principale era un monaco cinese che si batteva utilizzando solo le arti marziali;
- Hec Ramsey era un western che si rifaceva al mistero;
- Life and Times of Grizzly Adams era uno spettacolo per famiglie che raccontava di un uomo che vive tra i monti molto legato alla natura che aiuta chi visita quel suo mondo selvaggio.
Gli anni novanta hanno continuato a vedere la produzione di film western da parte dei grandi network: Conagher di Louis L'Amour, La collina del demonio di Tony Hillerman e poi L'ultimo fuorilegge, The Jack Bull, etc. ed alcune commedie come The Cisco Kid, The Cherokee Kid e la dura Lonesome Dove: The Outlaw Years.
Il XXI secolo per il telefilm western è cominciato con la produzione di Crossfire Trail e Monte Walsh di Louis L'Amour e Coyote Waits e A Thief of Time di Hillerman. I DVD, inoltre, stanno offrendo una seconda giovinezza a serie televisive quali
1990
Eventi
- 7 gennaio - Pisa - per motivi di sicurezza viene chiusa al pubblico la torre pendente
- 15 gennaio - un errore di programmazione paralizza la rete telefonica At&t negli USA, sessanta milioni di persone rimangono scollegate dalla rete e settanta milioni di chiamate vengono interrotte
- 19 gennaio - Il sindaco di colore di Washington DC, Marion Barry, viene arrestato per possesso ed uso di droga: l'FBI gli tende una trappola e filma di nascosto la compravendita e l'uso di stupefacenti
- 31 gennaio - Mosca - apre il primo McDonald in Unione Sovietica
- 2 febbraio - Viene ucciso a Roma il boss della Banda della Magliana Enrico De Pedis
- 3 febbraio - Dal museo di Ercolano, in provincia di Napoli, vengono rubati più di 200 preziosi reperti di arte antica
- 11 febbraio - Africa del Sud - viene liberato Nelson Mandela dopo 26 anni di carcere. Data simbolica per l'abolizione dell'apartheid
- 27 febbraio - Lettonia: viene ripristinata la bandiera lettone in uso prima dell'annessione all'URSS.
- 3 marzo - Italia: Alla 40° edizione del Festival di Sanremo vincono i Pooh con Uomini soli, seguiti da Toto Cutugno con Gli amori, terzi Amedeo Minghi e Mietta con Vattene amore.
- 6 aprile - Ad Amsterdam viene sfregiato il dipinto La ronda di notte di Rembrandt, per la terza volta in 70 anni
- 8 maggio - l'operazione Sundevil colpisce gli hacker degli USA
- 28 giugno - In un museo di Den Bosch, in Olanda, vengono rubati tre dipinti di Vincent Van Gogh
- 1 luglio - il Marco tedesco diventa valuta riconosciuta nella Repubblica Democratica Tedesca (RDT)
- 8 luglio - la Germania diventa per la terza volta campione del mondo di calcio (campionati svoltisi in Italia)
- 10 luglio-14 luglio-[Italia]: Vasco Rossi, con due concerti memorabili a Milano (San siro) e Roma (Flaminio) domina l'estate dei concerti battendo Madonna e Rolling Stones
- 2 agosto - Kuwait/Iraq - L'Iraq invade il Kuwait, il che porterà alla Guerra del Golfo
- 18 agosto - Viene interrotta la produzione del disco a 45 giri, poiché è un supporto che non viene più richiesto dal mercato
- 7 agosto - George Bush avvia l'operazione "Tempesta nel deserto". Nella fase culminante del conflitto i soldati della coalizione impegnati saranno 510.000.
- 21 settembre - Italia: il giudice Rosario Livatino viene assassinato, a soli 38 anni, mentre sta percorrendo la statale Agrigento-Caltanissetta.
- 3 ottobre - Riunificazione tedesca
- 22 novembre - Gran Bretagna - Margaret Thatcher rassegna le dimissioni da Primo Ministro della Gran Bretagna
- 27 novembre
- Parigi - L'Italia firma gli Accordi di Schengen
- Italia: viene sciolta ufficialmente l'organizzazione paramilitare Stay Behind, più nota col nome di Gladio.
- 2 dicembre - Germania - prime elezioni federali dopo la riunificazione
- 31 dicembre - Il russo Garry Kasparov conserva il titolo di campione del mondo degli scacchi, battendo il connazionale Anatoly Karpov
Arte, Cultura e Spettacolo
- Cinema
- Esce Balla coi lupi (Dances With the Wolves), diretto ed interpretato da Kevin Costner
Nati
- 15 aprile - Emma Watson, attrice
Morti
- 22 gennaio - Giorgio Caproni, poeta italiano
- 25 gennaio - Ava Gardner, attrice statunitense
- 3 febbraio - Felice Chiusano, cantante italiano (Quartetto Cetra)
- 16 febbraio - Keith Haring, artista americano
- 24 febbraio - Sandro Pertini, Presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985
- 3 marzo - Gérard Blitz, imprenditore belga fondatore del Club Méditerranée
- 21 marzo - Lev Ivanovič Yashin, calciatore russo, primo ed unico portiere a ricevere il Pallone d'oro
- 2 aprile - Aldo Fabrizi, attore di cinema e teatro italiano
- 11 aprile - Natalino Sapegno, letterato italiano
- 15 aprile - Greta Garbo, attrice svedese
- 24 aprile - Paulette Goddard, attrice statunitense
- 8 maggio - Luigi Nono, compositore italiano
- 16 maggio - Sammy Davis Jr., cantante ed attore statunitense
- 2 giugno - Rex Harrison, attore inglese
- 27 agosto - Stevie Ray Vaughan, blues man muore per incidente aereo
- 22 luglio - Manuel Puig (n. 1932), scrittore argentino
- 6 settembre- Tom Fogerty, componente del gruppo rock Creedence Clearwater revival
- 9 settembre
- Samuel Doe, presidente della Liberia
- Nicola Abbagnano, filosofo italiano
- 12 settembre - Giancarlo Pajetta, politico italiano (n. 1911)
- 26 settembre - Alberto Moravia, scrittore italiano
- 13 ottobre - Le Duc To, statista Vietnamita
- 14 ottobre - Leonard Bernstein, direttore d'orchestra e compositore statunitense
- 16 ottobre - Art Blakey, batterista jazz
- 27 ottobre - Ugo Tognazzi, 68 anni, attore e regista italiano
- 15 novembre - Paolo Valenti, giornalista italiano
- 2 dicembre - Sergio Corbucci, regista italiano
- 7 dicembre - Reinaldo Arenas, poeta, novellista e drammaturgo cubano (n. 1943)
- 8 dicembre - B. Kliban, disegnatore di cartoon statunitense (n. 1935)
- 12 dicembre - Giorgio Ghezzi, calciatore italiano
- 14 dicembre - Friedrich Dürrenmatt, scrittore svizzero
- 18 dicembre - Orazio Orlando, attore di cinema e teatro italiano
- per la Pace: Mikhail Sergeyevich Gorbachev
- per la Letteratura: Octavio Paz
- per la Medicina: Joseph E. Murray, E. Donnall Thomas
- per la Fisica: Jerome I. Friedman, Henry W. Kendall, Richard E. Taylor
- per la Chimica: Elias James Corey
- per l'Economia: Harry M. Markowitz, Merton M. Miller, William F. Sharpe
090
als:1990
ja:1990年
ko:1990년
simple:1990
th:พ.ศ. 2533
Kevin Costner
Kevin Costner (Lynwood, USA, 18 Gennaio 1955) regista, attore e produttore.
Filmografia come attore
- Chasing Dreams (1982), regia di Therese Conte e Sean Roche
- Night Shift (1982), regia di Ron Howard
- Frances (1982), regia di Graeme Clifford
- Table for five (1983), regia di Robert Lieberman
- Stacy's Knigths (1983) regia di Jim Wilson
- Testament (1983), regia di Lynne Littman
- The Gunrunner (1984), regia di Nardo Castillo
- Fandango (1985), regia di Kevin Reynolds
- Silverado (1985), regia di Lawrence Kasdan
- American Flyers (1985), regia di John Badham
- Sizzle Beach (1986), regia di Richard Brander
- Shadows Run Black (1986), regia di Howard Heard
- The Untouchtables (1987), regia di Brian De Palma
- No Way Out (1987), regia di Roger Donaldson
- Bill Duhram (1988), regia di Ron Shelton
- Field of Dreams (1989), regia di Phil Alden Robinson
- Revenge (1990), regia di Tony Scott
- JFK (1991), regia di Oliver Stone
- Amazing Stories:Book One (1992), regia di Danny De Vito e Steven Spielberg
- The Bodyguard (La Guardia del Corpo) (1992), regia di Mick Jackson
- A Perfect World (Un mondo perfetto) (1993), regia di Clint Eastwood
- Wyatt Earp (1994), regia di Lawrence Kasdan
- The War (1994), regia di Jon Avnet
- Waterworld (1995), regia di Kevin Reynolds
- Tin Cup (1996), regia di Ron Shelton
- Message in a Bottle (Il messaggio in una bottiglia) (1999), regia di Luis Mandoki
- For Love of The Game (1999), regia di Sam Raimi
- Thirteen Days (2000), regia di Roger Donaldson
- 3000 Miles to Graceland (2001), regia di Demian Lichtenstein
- Dragonfly (2002), regia di Tom Shadyac
- The Upside of Anger (2005), regia di Mike Bender
Filmografia come regista
- Dance with Wolves (balla coi lupi) (1990)
- The Postman (1997)
- Open Range (2003)
Collegamenti Esterni
[http://www.kevincostner.com Sito ufficiale di Kevin Costner]
ja:ケビン・コスナー
Kevin Costner
Kevin Costner (Lynwood, USA, 18 Gennaio 1955) regista, attore e produttore.
Filmografia come attore
- Chasing Dreams (1982), regia di Therese Conte e Sean Roche
- Night Shift (1982), regia di Ron Howard
- Frances (1982), regia di Graeme Clifford
- Table for five (1983), regia di Robert Lieberman
- Stacy's Knigths (1983) regia di Jim Wilson
- Testament (1983), regia di Lynne Littman
- The Gunrunner (1984), regia di Nardo Castillo
- Fandango (1985), regia di Kevin Reynolds
- Silverado (1985), regia di Lawrence Kasdan
- American Flyers (1985), regia di John Badham
- Sizzle Beach (1986), regia di Richard Brander
- Shadows Run Black (1986), regia di Howard Heard
- The Untouchtables (1987), regia di Brian De Palma
- No Way Out (1987), regia di Roger Donaldson
- Bill Duhram (1988), regia di Ron Shelton
- Field of Dreams (1989), regia di Phil Alden Robinson
- Revenge (1990), regia di Tony Scott
- JFK (1991), regia di Oliver Stone
- Amazing Stories:Book One (1992), regia di Danny De Vito e Steven Spielberg
- The Bodyguard (La Guardia del Corpo) (1992), regia di Mick Jackson
- A Perfect World (Un mondo perfetto) (1993), regia di Clint Eastwood
- Wyatt Earp (1994), regia di Lawrence Kasdan
- The War (1994), regia di Jon Avnet
- Waterworld (1995), regia di Kevin Reynolds
- Tin Cup (1996), regia di Ron Shelton
- Message in a Bottle (Il messaggio in una bottiglia) (1999), regia di Luis Mandoki
- For Love of The Game (1999), regia di Sam Raimi
- Thirteen Days (2000), regia di Roger Donaldson
- 3000 Miles to Graceland (2001), regia di Demian Lichtenstein
- Dragonfly (2002), regia di Tom Shadyac
- The Upside of Anger (2005), regia di Mike Bender
Filmografia come regista
- Dance with Wolves (balla coi lupi) (1990)
- The Postman (1997)
- Open Range (2003)
Collegamenti Esterni
[http://www.kevincostner.com Sito ufficiale di Kevin Costner]
ja:ケビン・コスナー
Graham GreeneHenry Graham Greene (Berkhampsted, Inghilterra, 2 ottobre 1904 - Corseaux sur Vevey, Svizzera 3 aprile 1991), è stato un noto scrittore contemporaneo inglese.
Biografia
Nato nel 1904 a Berkhampsted, nei pressi di Londra, frequentò i primi studi nella scuola pubblica di cui il padre, Charles Henry Greene, era il direttore. Passato al Balliol College di Oxford, frequenta i circoli letterari e politici diventando membro del Partito Comunista, che abbandona dopo poco più di un mese. Una crisi d'identità religiosa, lo costringe nel 1926 ad abbandonare il protestantesimo per convertirsi al cattolicesimo, cosa che influenza tutta la sua opera letteraria successiva. Nello stesso anno si laurea e nel 1927 sposa Vivien Daryell-Browning. Diventato giornalista collabora inizialmente con il Notthingham Journal e, in seguito alla pubblicazione del suo primo romanzo (L'uomo dentro di me), con il Times, del quale fu vicedirettore fino al 1930. Nei cinque anni successivi si dedica unicamente alla narrativa, pubblicando un libro all'anno, e nel 1935 torna al giornalismo diventando critico cinematografico per lo Spectator fino al 1939.
Durante la guerra lavora per il Secret Intelligence Service in Africa: qui scrive alcuni libri di viaggio e quello che viene considerato il suo capolavoro: "Il nocciolo della questione". La sceneggiatura de "L'idolo infranto" lo porta alla nomination all'Oscar nel 1950. Nel 1954 è corrispondente di guerra in Indocina per il New Republic ed in seguito alterna l'attività di scrittore a quelle di giornalista, saggista, autore teatrale e sceneggiatore cinematografico fino alla sua morte, avvenuta nel 1991 nella sua casa di Corseaux sul Lago di Ginevra.
Opere
"Il ruolo dello scrittore è quello di suscitare nel lettore la simpatia verso quei personaggi che ufficialmente non hanno diritto alla simpatia", così Graham Greene definiva il suo ruolo di artista. Il contrasto dell'anima, le contraddizioni dei sentimenti, sono i temi su cui fa leva fin dal suo primo romanzo, "L'uomo dentro di me", dove il giovane contrabbandiere che ne è il protagonista, è in continua lotta con il suo "doppio" onesto e saggio. I personaggi di Greene sono peccatori che sembrano vivere in un mondo abbandonato da Dio: alcolizzati, lussuriosi, assassini e suicidi sembrano trovare nella sofferenza quasi una consolazione. "Il treno d'Istambul" è il primo di quei romanzi che Greene definisce "divertimenti"; racconti caratterizzati dal ritmo incalzante del thriller, dalla descrizione d'ambiente e dall'attenzione all'intreccio. Nei divertimenti sperimenta l'intuizione creativa che si perfeziona nei romanzi, che tendono invece a concentrarsi sul protagonista e sulle sue problematiche. Del 1938 è il primo romanzo del ciclo cattolico, "La roccia di Brighton", in cui Pinkie è un delinquente poco più che adolescente, devastato da un'infanzia infelice ed orgogliosamente votato al male. Da un viaggio in Messico nel 1939, dove è in corso una feroce persecuzione religiosa, trae lo spunto per uno dei suoi capolavori, "Il potere e la gloria", nel quale l'ultimo prete sopravvissuto, un uomo indegno ed impuro, tormentato dal peso delle sue colpe, cerca di sfuggire ad una spietata caccia all'uomo. L'eutanasia è all'origine de "Il nocciolo della questione" e ai sentimenti di pietà che porteranno alla perdizione il rigido Commissario Scobie. I toni drammatici si attueneranno nelle opere successive, arrivando a sfiorare la commedia con "Il nostro agente all'Avana", l'ultimo dei divertimenti, e il tragicomico nei suoi lavori teatrali. Contemporaneamente inizia la serie dei romanzi politici con "Un americano tranquillo" (1955), in cui prevede la svolta interventista dell'amministrazione statunitense. La società convenzionale, il sesso, il gioco d'azzardo e l'avventura convivono tra farsa e dramma ne "I commedianti"" (1966), mentre i viaggi in Sudamerica ispireranno il divertente "In viaggio con la zia" ed "Il console onorario". Nel 1978 scrive la spy story "Il fattore umano", probabilmente suggerita dal tradimento dell'agente doppiogiochista Kim Philby, che fu suo superiore ai tempi della guerra e che nel 1963 fuggì in Unione Sovietica. "Il Dottor Fisher a Ginevra, ovvero la cena delle bombe" è una satira sul capitalismo e nella Spagna post franchista ambienta "Monsignor Chisciotte", in cui Greene trasporta personaggi ed episodi del libro di Cervantes.
Cinema
:"In Italia con i Borgia per trent'anni hanno avuto guerra, terrore, assassinii e massacri; ma c'erano anche Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, settecento anni di pace e democrazia e che cosa hanno prodotto? Gli orologi a cucù!"
:::::::::::::::::Orson Welles da "Il terzo uomo"
Graham Greene è probabilmente uno degli autori contemporanei a cui più spesso si è rivolta l'industria cinematografica; sono infatti circa cinquanta i film tratti dai suoi romanzi, racconti e commedie, dei quali ha spesso curato personalmente la sceneggiatura. La prima trasposizione del 1934, "Orient Express", è tratta da "Il treno d'Istambul". Molti dei suoi romanzi sono diventati film di successo anche grazie agli attori che li hanno interpretati; fra questi vanno certamente ricordati lo sfuggente Orson Welles ne "Il terzo uomo (1949)" (nato come sceneggiatura e poi trasformato in romanzo), il britannico aplomb di Alec Guinness ne "Il nostro agente all'Avana (1959)", Richard Burton, Elisabeth Taylor, Alec Guinness e Peter Ustinov ne "I commedianti (1967)", il freddo Richard Attenborough ne "Il fattore umano (1979)" diretto da Otto Preminger, fino ai più recenti "Il console onorario (1983)" con Richard Gere e Michael Caine, "La fine di una storia (1999)" con Julianne Moore e "The quiet american (2002)" ancora con Michael Caine.
Bibliografia
Romanzi
- L'uomo dentro di me (The man within), 1929
- The name of action, 1930
- Rumor at nightfall, 1931
- Un campo di battaglia (It’s a battlefield), 1934
- I naufraghi (England made me), 1935
- La roccia di Brighton (Brighton rock), 1938
- Il potere e la gloria (The power and the glory), 1940
- Il nocciolo della questione (The heart of the matter), 1948
- La fine dell'avventura (The end of the affair), 1951
- Un americano tranquillo (The quiet american), 1955
- Vince chi perde (Loser takes all), 1955
- Un caso bruciato (A burnt-out case), 1960
- I commedianti (The comedians), 1966
- In viaggio con la zia (Travels with my aunt), 1969
- Il console onorario (The honorary consul), 1973
- Amori facili, amori difficili (Shades of Greene), 1975
- Il fattore umano (The human factor), 1978
- Il Dottor Fisher a Ginevra, ovvero la cena delle bombe (Doctor Fisher of Geneva or the bomb party), 1980
- Monsignor Chisciotte (Monsignor Quixote), 1982
- Il decimo uomo (The tenth man), 1985
- L'uomo dai molti nomi (The captain and the enemy), 1988
Divertimenti
- Il treno d'Istambul (Stamboul train), 1932
- Una pistola in vendita (A gun for sale), 1936
- Missione confidenziale (The confidential agent), 1939
- Quinta colonna (The ministry of fair), 1943
- The little train, 1946
- Il terzo uomo – L'idolo infranto (The third man – The fallen idol), 1950
- The little horse bus, 1953
- Il nostro agente all'Avana (Our man in Havana), 1958
Racconti
- A little place off the Edgware Road, 1941
- All but empty, 1947
- The destructors, 1954
- A sense of reality, 1963
- The invisible japanese gentlemen, 1965
- Ci presenti tuo marito? e altre storie di vita sessuale (May we borrow your housband? And other comedies of sexual life), 1967
- The last word, 1988
Opere teatrali
- L'ultima stanza (The living room), 1953
- The potting shed, 1958
- L'amante compiacente (The complaisant lover), 1959
- Scolpendo una statua (Carving a statue), 1964
- The return of A.J. Raffles, 1975
- The great Jowett, 1981
- Yes and no, 1983
- For whom the bell chimes, 1983
Poesie
- Babbing April, 1925
Saggistica
- Viaggio senza mappa (Journey without maps), 1936
- Le vie senza legge (The lawless road), 1939
- British dramatists, 1942
- Due diari africani (In search of a character), 1961
- La mia guerra silenziosa con Kim Philby (My silent war), 1968
- The story of an involvement, 1984
- Reflections, 1991
Autobiografie
- Una specie di vita (A sort of life), 1971
- Vie di scampo (Ways of escape), 1980
- A world of my own, 1992
Collegamenti esterni
- Greeneland: il mondo di Graham Greene [http://members.tripod.com/~greeneland/]
Greene, Graham
Greene, Graham
Greene, Graham
Categoria:Agenti segreti
ja:グレアム・グリーン
DVD
Il DVD, acronimo di Digital Versatile Disc (originariamente Digital Video Disc) è un supporto di memorizzazione di tipo ottico.
Storia
Il DVD è il prodotto della cooperazione di alcune fra le maggiori aziende nel campo della ricerca nel campo del cosumer electornics (Royal Philips, Sony, Matsushita, Hitachi, Warner, Toshiba, JVC, Thomson e Pioneer che formano il c.d. DVD Forum). L'intento era quello di creare un formato di immagazzinamento di grandi quantità di video digitali che fosse accettato da tutti i maggiori produttori senza riserve, evitando quindi tutti i problemi di incertezza del mercato dovuti alla concorrenza fra formati che si erano presentati al tempo dell'introduzione delle videocassette per uso domestico.
Nelle finalità del DVD forum sono 3 i campi d'applicazione del DVD:
:1 - Formato DVD-Video destinato a contenere film, in sostituzione della videocassetta.
:2 - DVD-Audio destinato a sostituire il CD Audio grazie ad un formato di decodifica enormemente più evoluto dal punto di vista qualitativo.
:3 - Formato DVD-Rom, destinato a sostituire il CDrom.
Sia nel DVD-Video che il DVD-Audio sono previsti sistemi di protezione in grado di disincentivare la duplicazione illegale dei contenuti.
Proprio a causa di problemi nello sviluppo dei codici di sistemi di protezione adeguati, lo standard DVD-Audio sembra essere l'applicazione meno fortunata del formato DVD (vedi oltre).
Al contrario lo standard DVD-Video e DVDrom sono apparsi sul mercato sin dal 1997, ottenendo un enorme successo commerciale.
In un secondo momento, lo stesso DVD Forum introdusse gli standard per i formati registrabili del DVD.
Formalizzato nel corso del 1999, il formato c.d. DVD-R è lo standard ufficiale per i DVD Registrabile. Esso si suddivide nei formati "DVD-R for authoring" e "DVD-R for general use". I primi sono destinati alla creazione di copie di video sotto copyright, necessitano di uno speciale masterizzatore e sono in grado di implementare i sistemi di protezione dalla duplicazione. I secondi sono in grado di contenere qualunque tipo di materiale, ma non sono compatibili con i sistemi di protezione utilizzati nei DVD-Video.
Nel 2000 è stato formalizzato lo standard DVD-RW, che ricalca le caratteristiche dei DVD-R "for general use", ma con la possibilità di essere riutilizzato fino a mille volte (teoricamente).
Negli anni necessari alla formalizzazione dello standard DVD-R, sono stai commercializzati altri 2 formati per la registrazione in formato DVD: il DVD+R (e DVD+RW) dal consorzio Sony-Philps ed il formato DVD-RAM supportato da Matsushita e JVC. Questi formati differiscono notevolmente dal formato DVD-R in termini tecnici, anche se i più moderni lettori e masterizzatori sono in grado di supportare DVD registrabili in qualunque formato (con qualche riserva per il DVD-RAM).
Più recente è l'introduzione di standard per la masterizzazione di DVD a doppio strato, simili al DVD-9 industriale, e con una capienza di circa 9Gb di informazioni. Anche in questo caso la cordata Sony-Philips ha giocato d'anticipo, commercializzando il formato DVD+R Dual Layer (c.d. DVD+R DL) fin dal 2002, mentre solo nel 2004 si è formalizzato lo standard ufficiale DVD-R DL.
Il DVD-Video
I DVD-Video sono supporti digitali in grado di contenere fino a 240 minuti di materiale video in formato mpeg2.
L'audio può essere indifferentemente in formato PCM (stereo non compresso), in formato Dolby Digital AC3 (che prevede da 1 a 6 canali), in formato DTS (a 6 canali) o in formato Mpeg1.
I DVD-Video in commercio possiedono un codice detto codice regionale per poter essere riprodotto, usando un lettore DVD da tavolo, solo in una determinata zona del mondo (il globo è stato suddiviso in aree dalle major cinematografiche).
I codici regionali dei DVD-Video sono i seguenti:
:0 - Tutto il mondo (nessuna restrizione)
:1 - Canada, USA e suoi territori
:2 - Europa, Giappone
:3 - Sudest asiatico
:4 - Australia, Nuova Zelanda, America centrale e meridionale
:5 - Asia nordovest e Africa del nord
:6 - Cina
:7 - Riservato
:8 - Speciali sedi di riunioni (aeroplani, navi, hotel, etc.)
Caratteristiche tecniche del formato DVD e DVD-ROM
Il DVD è una tecnologia matura che ha raggiunto la masima velocità(24X) e capienza.
A conclusione dello SMAU Gates ha detto che il DVD sarà l'ultimo supporto; nella rete del futuro i dati verranno conservato su server lontani da casa a cui si dovrebbe accedere in banda larga, realizzando il thin client computer di cui si parla da 30 anni.
Le dimensioni dei DVD di produzione industriale sono di quattro tipi:
- DVD-5: 4.7 GB Lato unico e singolo strato
- DVD-9: 8.5 GB Lato unico e doppio strato
- DVD-10: 9.4 GB Due lati e singolo strato
- DVD-18: 17 GB Due lati e doppio strato
La memorizzazione delle informazioni avviene sullo "strato di incisione", tramite un laser, focalizzato su esso, che ne modifica la riflettività, riproducendo la sequenza 0, 1. Ogni strato è suddiviso in tracce circolari e concentriche di 0,74 micron.
In lettura, la luce laser, viene riflessa dallo strato di memorizzazione in modo diverso a seconda dell'indice di riflessione e conoscendo la velocità di rotazione del disco e la traccia su cui si sta leggendo, si può risalire alla sequenza 0,1.
La minima velocità di trasmissione dati da un DVD è quasi otto volte maggiore di quella di un CD, cosicché un lettore DVD da 1x è quasi equivalente ad un lettore CD da 8x.
Più precisamente, 1x per un lettore DVD equivale a 1350 KBps, mentre 1x per un lettore CD equivale a 150KBps.
Il file system più usato nei DVDRom è l'UDF (Universal Disk Format).
DVD Audio
Come accennato in precedenza il formato DVD-Audio ha subito numerosi slittamenti per problemi tecnici, ma pochi sanno la natura di questi problemi.
Come sappiamo il DVD Audio (DVDA) è stato progettato per fornire una qualità sonora notevolmente migliore di quella del CD Audio (CDDA). Malauguratamente i sistemi di protezione dalla copia illegale implementati nel DVDA si sono rivelati molto efficaci dal punto di vista della sicurezza, ma terribilemente invasivi dal punto di vista della qualità complessiva del suono. In pratica il risultato sonoro era addirittura inferiore a quello dei normali CDDA, tanto che si è dovuto cercare altri sistemi di protezione che avessero un effetto meno marcato sulla qualità del suono.
Nel frattempo è stato introdotto e si è ritagliato una piccola fetta nel mercato audiofilo il formato concorrente Super Audio CD (SACD), del consorzio Sony-Philips, in grado di fornire prestazioni ancora migliori.
Altro elemento che concorre al fallimento di questo formato è la totale incompatibilità degli attuali lettori DVD-Video col formato DVD-Audio.
Il futuro delle memorie
La Cmos è una tecnologia di cui ormai restano pochi sviluppi. Le memorie "capacitive" basate sul silicio (il componente di chip e transistor) hanno un limite fisico nella realizzazione di circuiti a 45 nanometri, distanza oltre la quale l'elettrodo non può essere contenuto nella cella isolante.
Nel prossimo futuro sono allo studio i "calcogenuri", vicini al silicio nella tavola periodica degli elementi. Diversamente dal chip al silicio essi non sono basati su un condensatore, ma su una resistenza elettrica, e perciò sono dette "memmorie resistive".
Sono composte da vetri semiconduttori che sollecitati da una corrente elettrica oscillano fra stato amorfo e cristallino che li rende di 3 ordini di grandezza più resistenti alla carica elettrica.
In un futuro più lontano (20 anni) sono oggetto di ricerca circuiti composti da silicio e cellule organiche (wet-chip).
Gli standard futuri del DVD sono il Blu-Ray e il DVD ad alta definizione (HD-DVD), tra loro incompatibili. La domanda di memorie è tale che nel giro di un anno il mercato dovrebbe decretare lo standard vincitore (come avvenne fra VHS e Betamax).
Infine, sono una tecnologia promettente le memorie olografiche. Nei laboratori di Ibm e Rockwell, un cm cubo di materiale trasparente ha memorizzato un terabyte di dati. Una simile capacità deriva dalla scrittura di bit su tutti i livelli del cubo, con due raggi laser accoppiati in grado di leggere il volume del cubo.
Voci correlate
- Blu-Ray Disc
- HD-DVD
- CD-ROM
- MPEG-2
Collegamenti esterni
- [http://www.dvddemystified.com/dvdfaq.html DVD faq]
- [http://www.osta.org/technology/dvdqa/ Understanding Recordable & Rewritable DVD] by Hugh Bennett
- [http://www.emedialive.com EMediaLive, The Digital Studio Resource]
- [http://stream.uen.org/medsol/dvd/home.html Guida tecnica sui DVD]
- [http://masterizzaredvd.altervista.org/masterizzazione1.htm Tutorial per la masterizzazione di DVD]
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Oscar
- Oscar è un nome proprio di persona.
- Oscar è il nome con cui è noto il cestista brasiliano Oscar Schmidt.
- Il Premio Oscar, nome con il quale è comunemente conosciuto l'Academy Award, è il più prestigioso premio cinematografico.
- Gli Oscar Mondadori sono un'importante collana italiana di libri tascabili.
- Oscar un fidanzato per due figlie è un film del 1991.
Giovanni Paolo II
Papa Giovanni Paolo II (Ioannes Paulus II), al secolo Karol Józef Wojtyła (Wadowice, presso Cracovia, Polonia, 18 maggio 1920 - Città del Vaticano, 2 aprile 2005), è stato il 264° Papa della Chiesa Cattolica Romana (il 263° successore di Pietro), nonché vescovo della città di Roma e monarca dello Stato Vaticano. Fu eletto al soglio di Pietro il 16 ottobre 1978.
Primo Papa non italiano dopo 455 anni, cioè dai tempi dell'olandese Adriano VI (1522 – 1523), è stato inoltre il primo Pontefice polacco, e slavo in genere, della storia.
Giovanni Paolo II intraprese sin dal principio del suo pontificato una vigorosa azione politica e diplomatica contro il comunismo e l'oppressione politica, ed è considerato uno degli artefici del crollo dei sistemi del socialismo reale, già controllati dalla ex Unione Sovietica. Combatté la Teologia della Liberazione, intervenendo ripetutamente in occasioni di avvicinamenti di alcuni esponenti del clero verso soggetti politici dell'area marxista. Stigmatizzò inoltre il capitalismo e il consumismo, considerati antitetici alla ricerca della giustizia sociale, causa di ingiustificata sperequazione fra i popoli e, per taluni effetti, lesivi della dignità dell'uomo. Nel campo della morale, si oppose fermamente all'aborto e confermò l'approccio tradizionale della Chiesa sulla sessualità umana, sul celibato dei preti, sul sacerdozio femminile.
I suoi più di 100 viaggi in tutto il mondo videro la partecipazione di enormi folle (tra le più grandi mai riunite per eventi a carattere religioso). Con questi viaggi apostolici, Giovanni Paolo coprì una distanza molto maggiore di quella coperta da tutti gli altri papi messi assieme. Questa grande attività di contatto (anche con le generazioni più giovani, con la creazione delle Giornate Mondiali della Gioventù) fu da molti interpretata come segno di una seria intenzione di costruire un ponte di relazioni tra nazioni e religioni diverse, nel segno dell'ecumenismo, che era stato uno dei punti fermi del suo papato.
Papa Wojtyla ha beatificato e canonizzato molte più persone di ogni altro pontefice: si calcola che le persone da lui beatificate e canonizzate siano state - ad ottobre 2004 - circa 1.340.
Il 14 marzo 2004 il suo pontificato aveva superato quello di Leone XIII come terzo pontificato più lungo della storia (dopo Pio IX e San Pietro).
La lunghezza del papato di Karol Wojtyla è stata in marcato contrasto con quello del suo immediato predecessore, Giovanni Paolo I, che morì improvvisamente dopo soli 33 giorni di ufficio (e in memoria del quale Giovanni Paolo II scelse il proprio nome).
Biografia
Le origini
Giovanni Paolo I
Karol Józef Wojtyła (IPA: ) nacque il 18 maggio 1920 a Wadowice, nel sud della Polonia, figlio di un ex-ufficiale dell'esercito asburgico. Da giovane veniva chiamato dagli amici e dai familiari Lolek.
Sua madre, Emilia, morì nel 1929 per malfunzionamento renale | | |