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Bassas Da India

Bassas da India

Le Bassas da India, situate a , sono un gruppo di isole disabitate dell'Oceano Indiano, poste al largo della costa sud dell'Africa, nella parte meridionale del Canale del Mozambico, a circa metà strada tra Madagascar e Mozambico. La loro superficie totale è di 0,2 km², con una lunghezza combinata delle coste di 35,2 km. Dal 1897 sono un possedimento della Francia e sono amministrate da un alto commissario della Repubblica Francese, residente a La Réunion, dal 1968. Sono reclamate dal Madagascar. La loro difesa è responsabilità della Francia. Le isole sono un pericolo marittimo, poiché vengono completamente sommerse durante l'alta marea (il punto più alto del loro territorio è a solo 2,4 m s.l.m.) ed è circondato da barriere coralline. Sono inoltre soggette a periodici cicloni. Le isole sono parte di un atollo ed emergono da un reef circolare che siede in cima a un vulcano sommerso, da lungo estinto. Il terreno consiste interamente di rocce vulcaniche. Il clima locale è tropicale. Le isole non hanno porti o approdi, solo ancoraggi al largo, e nessuna attività agricola o economica. Categoria:Isole della Francia ja:フランス領インド洋無人島群

Oceano Indiano

L'Oceano Indiano, il terzo oceano più grande del mondo, occupa circa il 20% della superficie della Terra. È delimitato a nord dall'Asia meridionale; ad ovest dalla penisola araba e dall'Africa; ad est dalla Penisola del Malay, dalle Isole Sunda e dall'Australia; e a sud dall'Antartide. È separato dall'Oceano Atlantico dal meridiano 20° est a sud dell'Africa, e dall'Oceano Pacifico dal meridiano 147° est. La parte più a nord dell'Oceano Indiano si trova a circa 30° di latitudine nord, nel Golfo Persico. L'Oceano è largo quasi 10.000 chilometri, tra le punte meridionali di Africa e Australia. La sua area è di circa 73.556.000 chilometri quadrati, includendo i seguenti mari minori: Mar Rosso, Golfo Persico, Mare Arabico, Baia del Bengala, Golfo di Aden, Golfo di Oman, Canale del Mozambico, Stretto di Malacca e altri mari minori. Il suo volume è stimato a 292.131.000 chilometri cubi. Molte piccole isole punteggiano i 66.526 km di coste: Alcune isole sono Stati indipendenti: Madascar, la quarta isola più grande del mondo; Comore; le Seychelles; le Maldive; le Mauritius e Sri Lanka. L'Indonesia si trova al suo confine col Pacifico, ma appartiene a quest'ultimo. L'importanza di questo oceano come rotta di transito tra Asia e Africa lo ha reso sede di numerosi conflitti. Ma a causa della sua grandezza, nessuna singola nazione lo ha dominato fino all'inizio del XVIII secolo, quando la Gran Bretagna riuscì a controllare gran parte delle terre che lo circondano. La sua importanza strategica è maggiore del valore economico dei suoi minerali e della vita marina.

Geologia

Le placche crostali africana, indiana e antartica convergono nell'Oceano Indiano. Le loro linee di giuntura sono marcate da sezioni della Dorsale Medio Oceanica che formano una Y invertita, con il gambo che si origina dalla piattaforma continentale al largo di Mumbai, India. I tre bacini orientale, occidentale e meridionale che vengono formati in questo modo sono divisi ulteriormente da dorsali più piccole. Le piattaforme continentali sono strette, con una larghezza media di soli 200 km. L'eccezione è la costa ovest dell'Australia, la cui piattaforma si estende per più di 1.000 km. La profondità media dell'oceano è di 3.890 metri. Il suo punto più basso, la Fossa di Java, raggiunge i 7.450 metri. A nord della latitudine 50° sud, l'86% del bacino principale è coperto da sedimenti pelagici. Il rimanente 14% è coperto da sedimenti terrageni. Le latitudini più a sud sono dominate da sedimenti originati dai ghiacciai dell'Antartide.

Clima

Il clima a nord dell'equatore è influenzato da un sistema di venti monsonici. Forti venti da nordest soffiano da ottobre ad aprile. Da maggio ad ottobre prevalgono venti da sudovest. Nel Mare Arabico, i violenti monsoni portano pioggia al subcontinente indiano. Nell'emisfero sud i venti sono generalmente più calmi, ma le tempeste estive nei dintorni di Mauritius possono essere forti. Quando i venti monsonici cambiano, a volte si formano dei cicloni che colpiscono le coste del Mare Arabico e della Baia del Bengala.

Idrologia

Tra i pochi grandi fiumi che sboccano nell'Oceano Indiano ci sono lo Zambesi, lo Shatt-al-Arab, il Fiume Indo, il Gange, il Brahmaputra], e lo Irrawaddy. Le correnti oceaniche sono controllate principalmente dai monsoni. Due grandi correnti circolari, una nell'emisfero nord circolante in senso orario, e una nell'emisfero sud circolante in senso antiorario, dominano il flusso. Durante il monsone d'inverno, però, le correnti del nord sono rovesciate. Le correnti profonde sono controllate principalmente dai flussi in entrata dall'Atlantico, dal Mar Rosso, e dalle correnti Antartiche. A nord della latitudine 20° sud la temperatura superficiale minima è di 22 gradi Celsius, che sale fino a 28 °C verso est. Sotto i 40° di latitudine sud, le temperature calano rapidamente. La salinità dell'acqua superficiale varia da 32 a 37 parti per mille, con i valori più alti che si trovano nel Mare Arabico e in una cintura tra l'Africa meridionale e l'Australia. Sotto i 65° di latitudine sud, si possono trovare ghiacci sotto forma di pack e iceberg durante tutto l'anno. Il limite degli iceberg è la latitudine 45° sud.

Economia

L'alta temperatura dell'Oceano indiano tiene bassa la produzione di fitoplancton, eccetto che nelle zone più a nord e in qualche altro punto isolato. Essendo il plancton la base della catena alimentare marina, la sua scarsità impedisce alla vita oceanica di prosperare. La pesca è limitata a livelli di sussistenza, ma flotte della Russia, del Giappone, della Corea del Sud e di Taiwan battono comunque l'oceano. La funzione principale dell'oceano è stata quella di ospitare rotte commerciali. Gli europei, seguendo le rotte di antichi esploratori, attraversavano le sue acque per raggiungere l'Oriente, e portavano indietro seta, e spezie. Grosse riserve di idrocarburi sono state trivellate al largo dell'Arabia Saudita, Iran, India, ed Australia occidentale. Circa il 40% della produzione mondiale di petrolio offshore proviene dall'Oceano Indiano. Spiagge sabbiose ricche di minerali pesanti e giacimenti offshore sono attivamente sfruttati dai paesi costieri, in particolare India, Sudafrica, Indonesia, Sri Lanka e Tailandia. L'Oceano Indiano ospita inoltre le maggiori rotte per il trasporto di petrolio, dall'Asia sudorientale verso le nazioni occidentali. Il petrolio è il minerale più significativo, ed è estratto principalmente al largo dell'Arabia Saudita, dell'Iran, dell'India, e dell'Australia occidentale. Dall'Oceano Indiano proviene il 40% della produzione marina di petrolio. La sabbia delle spiaggie è ricca di minerali pesanti, e depositi marini sono attivamente sfruttati dall'India, dal Sudafrica, dall'Indonesia, dallo Sri Lanka e dalla Tailandia.

Ambiente

Numerose specie marine in pericolo vivono nell'Oceano Indiano, tra cui i dugonghi, le tartarughe e le balene. Il Mare Arabico, il Golfo Persico e il Mar Rosso soffrono di un inquinamento da residui petroliferi.

Storia

Vicino all'Oceano Indiano si sono sviluppate le civilizzazioni più antiche conosciute, nelle valli del Nilo, del Tigri e dell'Eufrate, nella valle dell'Indo e nell'Asia sudorientale. Durante la prima dinastia dell'Egitto (circa 3000 anni AC), una spedizione venne mandata a Punt, che si pensa faccia parte della Somalia odierna. Le navi portarono indietro oro e schiavi. I Fenici del terzo millennio AC sono forse penetrati nell'Oceano Indiano, ma non sono conosciute colonie. I Greci e i Romani sapevano qualcosa dell'oceano: lo sconosciuto autore del Periplo del Mare Eritreo descrive porti e commerci lungo le coste dell'Africa e dell'India attorno al secondo secolo DC. I popoli indonesiani attraversarono l'Oceano Indiano per fermarsi nel Madagascar. Marco Polo (circa 1254-1324) fece forse ritorno dall'Estremo Oriente passando attraverso lo Stretto di Malacca. Le spedizioni cinesi raggiunsero l'Africa nel XV secolo, ma i commercianti arabi dominavano le rotte dell'Oceano Indiano prima che Vasco da Gama doppiasse il Capo di Buona Speranza nel 1497 e arrivasse all'India, il primo europeo a seguire questa rotta. Dopo questa impresa, il Portogallo cercò di dominare la regione, ma dovette cedere agli olandesi all'inizio del XVII secolo. Cento anni dopo, sia la Francia che l'Inghilterra cercarono di assicurarsi il controllo dell'oceano, ma solo gli inglesi ci riuscirono. L'apertura del Canale di Suez nel 1869 ravvivò l'interesse europeo per l'Oriente, ma nessuna nazione riuscì a dominare le altre nel commercio. Dopo la Seconda guerra mondiale, l'Inghilterra si è ritirata dall'oceano, ma è stata solo parzialmente rimpiazzata dall'India, dall'Unione Sovietica e dagli Stati Uniti. Questi ultime due potenze hanno provato a dominare l'oceano stabilendo delle basi navali, ma le nazioni che lo circondano hanno cercato di renderlo una "zona di pace" per poter usare le rotte commerciali senza pericolo. Bibliografia: Braun, D., The Indian Ocean (1983); Chandra, S., ed., The Indian Ocean (1987); Chaudhuri, K. N., Trade and Civilization in the Indian Ocean (1985); Cousteau, Jacques-Yves, and Diole, Philippe, Life and Death in a Coral Sea (1971); Cubitt, Gerald, Islands of the Indian Ocean (1975); Das Gupta, A., and Pearson, M.N., India and the Indian Ocean (1987); Dowdy, W. L., and Trood, R., eds., The Indian Ocean (1985); Kerr, A., ed., Resources and Development in the Indian Ocean Region (1981); Nairn, A. E., and Stehli, F. G., eds., The Ocean Basins and Margins, Vol. 6: The Indian Ocean (1982); Ostheimer, John M., ed., The Politics of the Western Indian Ocean Islands (1975); Toussaint, Auguste, The History of the Indian Ocean, trans. by June Guicharnaud (1966). Porti: Calcutta (India), Chennai (Madras; India), Colombo (Sri Lanka), Durban (South Africa), Jakarta (Indonesia), Fremantle (Australia), Mumbai (Bombay; India), Richards Bay (South Africa) gran parte del testo è basato da informazioni di pubblico dominio dell'US Naval Oceanographer Categoria:Oceani Categoria:Ecosistemi ja:インド洋 ko:인도양 simple:Indian Ocean th:มหาสมุทรอินเดีย zh-min-nan:Ìn-tō·-iûⁿ

Africa

L'Africa è il terzo continente per dimensioni. Con 30.065.000 km² copre il 20,3% delle terre emerse e i suoi oltre 800.000.000 abitanti, rappresentano un settimo della popolazione terrestre. L'Africa è delimitata a Nord dal Mar Mediterraneo, a Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dall'Oceano Antartico e a Est dall'Oceano Indiano. A Nord-Est è separata dall'Asia dall'artificiale Canale di Suez.

Etimologia

Gli antichi romani usarono il termine Africa terra - "terra degli Afri" (plurale, o "Afer" singolare) - per la parte settentrionale del continente, corrispondente all'attuale Tunisia. Afer può derivare dall'Arabo afer, polvere; dalla tribù degli Afridi, che viveva nei dintorni di Cartagine, dal greco aphrike, senza freddo, o dal latino aprica, soleggiato.

Geografia

Cartagine Il continente africano è principalmente orientato su un asse nord-sud. A Nord-Ovest il continente si allarga verso l'Oceano Atlantico, formando la regione conosciuta come Africa Occidentale. Sul Mar Mediterraneo, verso nord, si affacciano due importanti golfi, gli unici nella parte settentrionale: sono il Golfo di Sirte, davanti alla Libia, e il Golfo di Gabes, davanti alla catena dell'Atlante. La Catena dell'Atlante ripara dai venti il Marocco e l'Algeria rendendo aride quelle zone. Il grande deserto del Sahara si estende nella parte settentrionale del continente: la parte a Sud è perciò detta Africa sub-sahariana. L'area geografica affacciata sul Mar Mediterraneo è detta Africa Mediterranea. Il clima varia da mediterraneo a desertico a tropicale ed equatoriale fino a ritornare temperato (in una variante simile a quella mediterranea) nel Sudafrica. In Egitto, troviamo il più celebre dei grandi fiumi dell'Africa e anche uno dei maggiori del mondo, il Nilo (6.671 Km di lunghezza). Il ramo più lungo del Nilo nasce nell'Altopiano del Burundi, con il nome di Nilo Kagera. Cambia nome entrando nel più grande lago africano, il Lago Vittoria. Assume la denominazione di Nilo Bianco alla confluenza con il Nilo delle Gazzelle, uno dei suoi affluenti. Presso la capitale del Sudan, Khartoum, riceve finalmente le acque del suo maggior affluente, il Nilo Azzurro e prende finalmente il nome di Nilo e con un percorso ondulato raggiunge l'Egitto. Un altro importante corso d'acqua è il Congo (4.200 Km di lunghezza), che sfocia nell'Oceano Atlantico e dà nome alle due Repubbliche che si affacciano sulle sue rive (Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo). I numerosi affluenti del Congo (il più importante è il Kasai) formano un enorme bacino fluviale. Sebbene il Congo sia uno dei più imponenti corsi d'acqua del mondo il Congo ha avuto minore importanza per lo sviluppo delle civiltà umane del Nilo in quanto non è navigabile per un lungo tratto. Poco più a nord del Congo troviamo il terzo grande fiume dell'Africa, il Niger (4.160 Km). Una lunga catena di laghi corre lungo la frattura tettonica (Rift Valley) ai confini tra la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, la Tanzania, il Burundi e il Ruanda: i più importanti sono il Lago Vittoria e il Lago Tanganika. Le montagne più alte dell'Africa si trovano sempre in prossimità della Rift Valley: sono il Kilimangiaro (5895 m di altitudine) in Tanzania e il Kenya (5199 m di altitudine) nello Stato omonimo. L'Africa ha un territorio compatto. Le coste sono uniformi con poche isole e penisole, ad eccezione del Madagascar. Alcuni altopiani si estendono fino alle coste.

Storia

:Voce principale: Storia dell'Africa L'Africa è uno dei territori più antichi della terra e la razza umana ha iniziato la sua evoluzione proprio in questo continente. Per gran parte della storia dell'umanità, l'Africa non ha avuto Stati nazionali ma regni multietnici e nazioni tribali. I primi contatti tra Africa ed Europa risalgono al XIV secolo con l'arrivo dei primi esploratori europei. Sfruttando la loro superiorità tecnica, in particolare in campo bellico, a partire dall'inizio del XVI secolo i marcanti europei iniziarono a catturare milioni di africani per utilizzarli come forza lavoro in tutto il mondo (quella che venne chiamata tratta degli schiavi). A partire dall'inizio del XIX secolo l'Europa iniziò una massiccia occupazione coloniale del continente, culminata nella corsa all'Africa degli anni '80 dell''800. Questa occupazione continuò fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo la quale tutte le colonie ottennero progressivamente la loro indipendenza.

Politica

Dall'indipendenza, molti stati africani hanno conosciuto forti instabilità, spesso sfociate in violenti lotte per il potere e guerre civili, sia all'interno di ciascuno Stato, sia tra Stati confinanti. Parte di questi problemi possono essere considerati come eredità del periodo coloniale, con il suo lascito di governi e confini nazionali non rappresentativi delle realtà locali. La situazione economico-sociale, specie nell'Africa sub-sahariana, è una delle più disagiate del Pianeta. Se alcuni Stati, come il Sudafrica, si affermano come dinamiche realtà economiche, seppure segnate da forti disuguaglianze sociali, altri Stati hanno addirittura visto diminuire il PIL pro capite negli ultimi anni. L'aumento massiccio della popolazione e il diffondersi dell'AIDS, oltre alle frequenti siccità e all'instabilità politica, sono alcune della cause di questo impoverimento.

Demografia

Nel nord Africa troviamo popolazioni di etnia araba e altre popolazioni bianche come i berberi in Algeria. Nell'Africa subsariana la maggior parte degli abitanti ha la pelle scura. Gli Stati dello Zimbabwe e del Sudafrica hanno una piccola, ma significativa, presenza di gruppi bianchi ed asiatici: i primi sono i cosiddetti afrikaner, i secondi immigrarono in epoca coloniale per contribuire ai lavori pubblici effettuati nei paesi. Il paese africano più popoloso è la Nigeria, la più grande città Il Cairo (capitale dell'Egitto, 13 milioni di abitanti circa) L'Africa ospita molti differenti gruppi religiosi. In numerosi Stati alle confessioni monoteiste (Cristianesimo e Islam), portate da missionari e predicatori si affiancano religioni tradizionali africane, senza che questo crei particolari conflitti.

Nazioni

religioni tradizionali africane In Africa esistono 53 Stati indipendenti:
- Algeria (Algeri)
- Angola (Luanda)
- Benin (Porto-Novo)
- Botswana (Gaborone)
- Burkina Faso (Ouagadougou)
- Burundi (Bujumbura)
- Camerun (Yaoundé)
- Capo Verde (Praia)
- Ciad (N'Djamena)
- Costa d'Avorio (Yamoussoukro)
- Egitto (Il Cairo)
- Eritrea (Asmara)
- Etiopia (Addis Abeba)
- Gabon (Libreville)
- Gambia (Banjul)
- Ghana (Accra)
- Gibuti (Gibuti)
- Guinea (Conakry)
- Guinea Equatoriale (Malabo)
- Guinea Bissau (Bissau)
- Isole Comore (Moroni)
- Kenya (Nairobi)
- Lesotho (Maseru)
- Liberia (Monrovia)
- Libia (Tripoli)
- Madagascar (Antananarivo)
- Malawi (Lilongwe)
- Mali (Bamako)
- Marocco (Rabat)
- Mauritania (Nouakchott)
- Mauritius (Port Louis)
- Mozambico (Maputo)
- Namibia (Windhoek)
- Niger (Niamey)
- Nigeria (Abuja)
- Repubblica Centro Africana (Bangui)
- Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa)
- Repubblica Del Congo (Brazzaville)
- Ruanda (Kigali)
- Sao Tomè e Principe (São Tomé)
- Senegal (Dakar)
- Seychelles (Victoria)
- Sierra Leone (Freetown)
- Somalia (Mogadiscio)
- Sudafrica (Città del Capo legislativa), (Pretoria amministrativa), (Bloemfontein giudiziaria)
- Sudan (Khartoum)
- Swaziland (Mbabane)
- Tanzania (Dodoma)
- Togo (Lomé)
- Tunisia (Tunisi)
- Uganda (Kampala)
- Zambia (Lusaka)
- Zimbabwe (Harare) 2 enclave spagnole:
- Ceuta
- Melilla e un territorio con stato legale indefinito:
- Sahara Occidentale

Collegamenti esterni


- [http://www.inafrica.it/ www.inafrica.it] sito dedicato agli africani in Italia, con un elenco di link Siti che pubblicano articoli di attualità sull'Africa
- [http://www.equilibri.net/africa.php www.Equilibri.net] Sezione sull'Africa del sito di politica internazionale equilibri.net, in italiano.
- [http://allafrica.com/ allafrica.com] in inglese.
- [http://www.continentenero.it/ www.continentenero.it] sito dedicato all'Africa con reportage, foto, e link ai paesi africani
- [http://www.africaontheroad.it/ www.africaontheroad.it] sito di un giovane ragazzo italiano, Fabio Miggiano, in un viaggio in tutto il continente africano durato 6 mesi. Categoria:Africa ja:アフリカ ko:아프리카 ms:Afrika simple:Africa th:ทวีปแอฟริกา zh-min-nan:Hui-chiu

Madagascar

Madagascar, isola dell'Africa sud-orientale.

Storia

Geografia

Divisione amministrativa

Il Madagascar è suddiviso in sei provincie:
- Antananarivo
- Antsiranana
- Fianarantsoa
- Mahajanga
- Toamasina
- Toliara

Economia

Toliara

Istruzione

Una legge del luglio 1978 ha varato una riforma scolastica con lo scopo di democratizzare, nazionalizzare e decentrare il sistema scolastico. I corsi seguono 4 fasi:
- Educazione di base (6 anni)
- Formazione secondaria di base (4 anni)
- Formazione secondaria specializzata(3 anni)
- Formazione universitaria L'istruzione superiore viene impartita nell'Università del Madagascar (Antananarivo, 1961) e in altri istituti superiori.

Collegamenti esterni


- [http://www.madagascar.gov.mg/ Sito ufficiale] Categoria:Madagascar ja:マダガスカル ko:마다가스카르 ms:Madagascar simple:Madagascar zh-min-nan:Madagasikara

Mozambico

Il Mozambico è un paese dell'Africa sud orientale. Confina al nord con la Tanzania, il Malawi e lo Zambia; ad est con lo Zimbabwe, lo Swaziland ed il Sudafrica.

Etnie


- Gruppi locali 99.66% (Shangaan, Chokwe, Manyika, Sena, Makua, e altre), la maggior parte dei quali appartengono a etnie dei Bantu meridionali (97%) che sostituirono in epoche remote popolazioni di Boscimani. Alcuni tratti somatici arabi sono dovuti a frequenti contatti commerciali con mercanti che frequentarono l'area prima della conquista europea.
- Europei 0.06%,
- Afro-Europei 0.2%,
- Indiani 0.08%

Religioni


- Culti locali 50%,
- Cristiani 30%
- Mussulmani 20% ja:モザンビーク ko:모잠비크 ms:Mozambique zh-min-nan:Moçambique

Superficie (matematica)

La superficie è un ente geometrico che si può pensare generato in vari modi: dal movimento continuo di una linea oppure dal contorno di un corpo solido o di una lamina senza spessore. Essa può essere piana, curva, limitata, illimitata.
In formulazione analitica della geometria euclidea, fissato un sistema di assi cartesiani (x,y,z), si dice superficie un insieme di punti le cui coordinate cartesiane soddisfano equazioni del tipo z=f(x,y) oppure F(x,y,z)=0. Oltre alle suddette esiste anche la rappresentazione parametrica: x=x(u,v) y=y(u,v) z=z(u,v) con u e v parametri reali. In tal caso una superficie è il luogo dei punti che con le loro coordinate soddisfano le tre equazioni parametriche. ---- La misura dell'area di una superficie intesa come area geografica viene usualmente espressa in chilometri quadrati (km² ).
Per particolari territori, in genere di ridotte dimensioni su scala geografica, viene anche misurata in ettari (ha).

Voci correlate


- Area
- Ordini di grandezza (superficie) categoria:geometria

Chilometro quadrato

Il chilometro quadrato o chilometro quadro (simbolo km², e spesso impropriamente abbreviato con kmq) è un'unità di misura della superficie ed è per definizione l'area racchiusa da un quadrato di lato pari ad un 1 chilometro. Il chilometro quadrato è un'unità derivata del Sistema Internazionale di unità di misura, multiplo del metro quadrato. Viene utilizzato solitamente per esprimere le estensioni di comuni, regioni, stati e più in generale di porzioni di territorio.

Conversioni


- 1 km² = 1.000.000
- 1 km² = 100 ettari
- 1 km² = 10 000 are
- ---
- 1 m2 = 0,000 001 km2
- 1 ettaro = 0,01 km2 Categoria:Unità di superficie ja:平方キロメートル

1897

Eventi


- 12 giugno - Karl Elsener brevetta il Coltello dell'ufficiale. L'oggetto diventerà in seguito noto come coltellino svizzero.
- 2 luglio - Guglielmo Marconi brevetta, a Londra, la radio
- Summer & Payne varano lo yacht Javelin a Northam
- Ferdinand Braun realizza l'oscilloscopio a tubo a raggi catodici.

Nati


- 4 marzo - Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi "Liala", scrittrice italiana († 1995)
- 18 aprile - Ardito Desio, alpinista, geologo italiano († 2001)
- 26 aprile - Eddie Eagan, pugile e bobbista statunitense
- 27 aprile - Adolfo Baloncieri, calciatore italiano
- 13 giugno - Paavo Nurmi, atleta finlandese († 1973)
- 8 luglio - Austin Bradford Hill, epidemiologo e statistico britannico († 1991)
- 28 agosto - Louis Wirth, sociologo tedesco († 1952)
- 26 settembre - Giovanni Battista Montini, dal 21 giugno 1963 Papa Paolo VI († 1978)
- 25 novembre - Giorgio Santelli, maestro di scherma italiano († 1985)
- 30 dicembre - Alfredo Bracchi, paroliere, sceneggiatore, autore italiano († 1976)

Morti


- 20 marzo - Antoine Thomson d'Abbadie, esploratore e geografo francese (n. 1810)
- 3 aprile - Johannes Brahms, compositore tedesco (n. 1833)
- 20 agosto - Michele Angiolillo, anarchico italiano (n. 1871)
- 30 settembre - Santa Teresa di Lisieux (n. 1873)
- 6 novembre - Eduard Engelmann, pioniere del pattinaggio su ghiaccio 097 ko:1897년

Francia

La Francia o Repubblica francese (in francese, France o République française) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra, e Spagna. È uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.

Storia

I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia, lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche nel IV secolo, principalmente dai Franchi, dai quali deriva l'antico nome di "Francie", il nome moderno, "Francia" deriva dal nome del dominio feudale dei Re Capetingi di Francia, attorno a Parigi (vedi Île-de-France). Anche se la monarchia francese viene spesso datata al V secolo, l'esistenza continua della Francia come entità a se stante inizia con il IX secolo e la divisione dell'Impero Franco di Carlomagno in una parte orientale e una occidentale. La parte orientale può essere vista come l'inizio di quella che oggi è la Germania, quella occidentale come la Francia. I discendenti di Carlomagno governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto, Duca di Francia e Conte di Parigi, venne incoronato Re di Francia. I suoi discendenti iniziarono la dinastia dei Capetingi, che governò la Francia fino al 1792, quando la rivoluzione Francese fondò una Repubblica, in un periodo di cambiamenti sempre piú radicali che iniziò nel 1789. Napoleone Bonaparte prese il controllo della Repubblica nel 1799, autoproclamandosi Imperatore. Le sue armate si impegnarono in diverse guerre attraverso l'Europa, conquistarono molte nazioni e fondarono nuovi regni, guidati dai familiari di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica francese. La Seconda Repubblica finí quando il nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte, venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero. Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch'egli spodestato, e la Repubblica tornò per la terza volta. Anche se vincitrice nella prima e nella seconda guerra mondiale, la Francia soffrí gravi perdite in termini di vite, impero, benessere, forza lavoro e grado di nazione dominante. Dal 1958, ha costruito una democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica) che non ha ceduto alle instabilità sperimentate nei precedenti regimi parlamentari. Negli ultimi decenni, la riconciliazione e la cooperazione della Francia con la Germania si è rivelata centrale per l'integrazione economica dell'Europa, compresa l'introduzione dell'Euro nel gennaio 1999. Oggi, la Francia è in prima fila tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio dato dall'unione monetaria per portare avanti la creazione d'un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo piú unificato ed efficace. La Francia è anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Politica

La costituzione della Quinta Repubblica venne approvata tramite referendum il 28 settembre 1958. Essa rafforzava fortemente l'autorità dell'esecutivo in relazione al Parlamento. In base alla costituzione, il Presidente viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni (in origine 7 anni). L'arbitraggio presidenziale assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello stato. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il gabinetto, comanda le forze armate e conclude i trattati. L'Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) è il principale corpo legislativo. I suoi deputati sono eletti direttamente con mandato di 5 anni, tutti i seggi vengono votati ad ogni elezione. I senatori vengono scelti da un collegio elettorale per un mandato di 6 anni (prima 9 anni), e un terzo del senato viene rinnovato ogni 2 anni (prima ogni 3). Il potere legislativo del Senato è limitato; l'Assemblea Nazionale ha l'ultima parola in caso di disaccordo tra le due camere. Il governo ha una forte influenza sulla stesura dell'ordine del giorno del Parlamento. Vedi anche:
- Costituzione francese
- Elenco di monarchi francesi
- Capi di stato francesi
- Elenco di Primi Ministri della Francia
- Elenco di Ministri degli Esteri della Francia

Divisioni amministrative

La Francia è divisa in 26 regioni (in francese: région), che sono ulteriormente suddivise in 100 dipartimenti (in francese départements). I dipartimenti sono numerati (principalmente in ordine alfabetico) e i numeri vengono usati ad esempio per i codici postali o le targhe automobilistiche. Tra parentesi sono indicati i capoluoghi. dipartimenti I dipartimenti sono ulteriormente suddivisi in 342 zone (in francese arrondissements). I dipartimenti d'oltremare sono ex-colonie che ora godono d'uno status simile a quello della Francia Europea o metropolitana. Sono considerati una parte della Francia (e dell'UE) piuttosto che territori dipendenti. I paesi e territori d'oltremare formano parte della Repubblica francese, ma non sono parte del territorio europeo della Repubblica o dell'area fiscale dell'UE. Continuano ad usare il Franco francese del pacifico come valuta, che non è stata influenzata dalla sostituzione del Franco francese con l'Euro nel 2002. Le collettività territoriali hanno uno status a metà tra i dipartimenti d'oltremare e i territori d'oltremare. La Francia inoltre mantiene il controllo su numerose piccole isole dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico, comprese Bassas da India, Isola Clipperton, Isola Europa, Isole Glorioso, Isola Juan de Nova, Isola Tromelin. Si veda Isole controllate dalla Francia nell'oceano indiano e nel pacifico.

Geografia

La Francia possiede un'ampia varietà di paesaggi, che vanno dalle pianure costiere a nord e ad ovest, dove la Francia confina con il Mare del Nord e l'Oceano Atlantico, fino alle catene montuose dei Pirenei a sud e delle Alpi a sud-est; queste ultime contengono la seconda montagna piú alta d'Europa, le cui pendici orientali sono in territorio italiano: il Monte Bianco (4.810 m) (la montagna piú alta d'Europa è il monte Elbrus (5.642 m), in Russia, nella catena del Caucaso). Nel mezzo si trovano altre regioni elevate, come il Massiccio Centrale o le Montagne dei Vosgi, e vasti bacini fluviali come quelli della Loira, del Rodano, della Garonna e della Senna. Le principali città della Francia sono: :Aix-en-Provence, Ajaccio, Albi, Amiens, Angers, Angouleme, Bastia, Belfort, Besançon, Bordeaux, Brest, Caen, Calais, Cannes, Carcassonne, Charleville-Mézières, Clermont-Ferrand, Colmar, Digione, Dunkerque, Evreux, Grenoble, La Rochelle, Le Havre, Le Mans, Lilla, Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nizza, Nîmes, Orléans, Parigi, Perpignan, Poitiers, Quimper, Reims, Rennes, Roubaix, Rouen, Saint-Étienne, Saint-Nazaire, Strasburgo, Tarbes, Tolone, Tolosa, Tourcoing, Tours e Valence. Vedi anche:
- la lista città della Francia per le schede ancora da sviluppare
- la :categoria:Città della Francia per le schede già categorizzate.

Economia

L'economia francese combina un'estesa imprenditoria privata, con un sostanziale, ma in declino, intervento governativo. Ampi tratti di terra fertile, l'applicazione delle tecnologie moderne e i sussidi, si sono combinati per rendere la Francia il principale produttore agricolo dell'Europa Occidentale. Il governo mantiene una considerevole influenza sui segmenti chiave del settore delle infrastrutture, con quote di maggioranza in ferrovie, elettricità, aeronautica, e telecomunicazioni. Ha comunque gradualmente rilasciato il controllo su questi settori fin dai primi anni '90. Il governo sta lentamente vendendo le sue partecipazioni in France Telecom, Air France, e nei settori assicurativo, bancario e della difesa. La Francia si uní ad altri 10 paesi UE per lanciare l'Euro il 1 gennaio 1999, valuta che ha rimpiazzato completamente il franco francese all'inizio del 2002.

Demografia

la lingua ufficiale è il francese. Esistono diverse lingue locali (basco, bretone, catalano, corso, olandese (fiammingo), alsaziano, occitano), ma il governo francese e il sistema scolastico ne hanno scoraggiato l'uso fino a poco tempo fa. Le lingue regionali vengono ora insegnate in alcune scuole, anche se il francese rimane l'unica lingua ufficiale in uso dal governo, locale o nazionale.

Religione

A seguito della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione di chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere, stipendiare o sussidiare qualsiasi religione. Nella situazione precedente, stabilita nel 1801-1808 dal Concordat, lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva l'insegnamento scolastico delle suddette (per ragioni storiche, questa situazione vige ancora nell'Alsazia-Mosella). Il governo francese non mantiene statistiche sulla religione. Il CIA World Factbook del 2003 elenca le religioni in Francia come: Cattolici Romani 83-88%, Protestanti 2%, Ebrei 1%, Musulmani 5-10%, non affiliati 4%. Non è chiaro da dove provengano queste cifre. Comunque, in un [http://a1692.g.akamai.net/f/1692/2042/1h/medias.lemonde.fr/medias/pdf_obj/sondage030416.pdf sondaggio del 2003] il 41% dichiara che l'esistenza di Dio è "esclusa" o "improbabile". Il 33% dichiara che il termine "ateo" li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara "Cristiano". Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto Cattolico Romano, il 6% Musulmano, il 2% Protestante, l'1% ebraico, il 2% "altre religioni" (eccetto per Ortodossi o Buddisti, che avevano percentuali trascurabili), il 26% "nessuna religione" e l'1% si è rifiutato di rispondere. La discrepanza tra il numero di "atei" (41%) e il numero di "nessuna religione" (26%) può essere attribuito a persone che si sentono culturalmente vicine a una religione, seguono i suoi valori morali e le sue tradizione, ma difficilmente credono in Dio. In Francia esiste una forte distinzione tra religione e vita civile. La religione è considerata come un fatto privato. I francesi in generale si oppongono al potere clericale ed alla sua influenza nella politica. Il fondamentalismo islamico è considerato una reale minaccia per la coesione della società francese, dove il comunitarismo non è accettato. Questo è già successo con i Cattolici prima della Rivoluzione Francese del 1789. Vedi anche:
- Chiesa cattolica francese
- Islam in Francia.

Cultura


- Académie française
- Letteratura francese
- Francesi celebri
- Cucina francese
- Cinema francese
- Musica francese Il governo sta considerando la soppressione del lunedi di Pentecoste come festività pubblica.

Voci correlate


- Comunicazioni in Francia
- Trasporti in Francia
- Esercito Francese
- Educazione in Francia
- Elenco d'università francesi
- Relazioni estere della Francia
- Turismo in Francia
- Impero coloniale francese
- Parchi Nazionali (Francia)

Classifiche internazionali


- Indice di sviluppo umano, 2003: 17a (su 175)
- [http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=4116 indice della libertà di stampa] 11a su 139 nazioni

Collegamenti esterni


- [http://www.assemblee-nat.fr/italiano/index.asp Assemblée Nationale] - L'assemblea nazionale francese
- [http://www.elysee.fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Presidente francese] - Il Palazzo dell'Eliseo
- [http://www.premier-ministre.gouv.fr/fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Primo Ministro francese]
- [http://www.senat.fr/international/english/ Sénat] - Il senato francese
- [http://www.service-public.fr/etranger/english.html Sito ufficiale del servizio pubblico francese] - Contiene molti link a diverse istituzioni e amministrazioni als:Frankreich fiu-vro:Prantsusmaa ja:フランス ko:프랑스 ms:Perancis simple:France th:ประเทศฝรั่งเศส zh-min-nan:Hoat-kok

1968

Eventi


- 30 gennaio - Vietnam: inizia l'Offensiva del Têt (Guerra del Vietnam)
- Dal 6 al 18 febbraio - Grenoble, Francia: si svolge la X Olimpiade Invernale.
- 13 maggio - Parigi: manifestazione della Sinistra che raduna 800.000 persone. È l'inizio del Maggio francese
- La Banca di Svezia costituisce un fondo per un Premio per l'economia dedicato ad Alfred Nobel, riconoscimento che diviene nei fatti una sorta di Premio Nobel aggiuntivo.

Nati


- 5 gennaio - Andrea Cionna, atleta italiano
- 7 gennaio - Mike Rosati, giocatore di hockey su ghiaccio italiano
- 9 marzo - Beniamino Bonomi, campione olimpico e mondiale di kayak italiano
- 30 marzo - Celine Dion, cantante
- 8 giugno - Paul D'Amour, ex bassita dei Tool
- 12 giugno - Francesco Renga, cantante
- 26 giugno - Paolo Maldini, calciatore italiano
- 27 luglio - Maria Grazia Cucinotta, attrice italiana
- 14 agosto - Jason Leonard, giocatore di rugby inglese
- 14 agosto - Catherine Bell, attrice americana
- 20 agosto - Abdelatif Benazzi, giocatore di rugby francese
- 28 settembre - Mika Häkkinen, pilota di Formula 1 finlandese
- 9 novembre - Josef Polig, sciatore italiano
- 18 novembre - Kirk McCarthy, campione di motociclismo
- 19 dicembre - Antonio Rossi, campione olimpico e mondiale di kayak italiano
- 29 dicembre - Alessandro Gramigni, pilota motociclistico italiano

Morti


- 22 gennaio - Duke Kahanamoku, nuotatore e surfista statunitense
- 19 marzo - Alfred Baeumler, intellettuale tedesco
- 27 marzo - Jurij Gagarin, cosmonauta
- 1 aprile - Lev Davidovich Landau, fisico russo
- 4 aprile - Martin Luther King, Premio Nobel per la pace
- 7 aprile - Jim Clark, pilota di Formula 1
- 28 maggio - Kees Van Dongen, pittore olandese
- 6 giugno - Robert Kennedy, Candidato alla Casa Bianca, fratello di JFK
- 14 giugno - Salvatore Quasimodo, poeta italiano
- 7 luglio - Ugo Frigerio, marciatore italiano
- 16 luglio - Tina Pica, attrice napoletana
- 22 luglio - Giovanni Guareschi, scrittore
- 23 settembre - Padre Pio da Pietrelcina, santo
- 25 settembre - Cornell Woolrich, scrittore
- 2 ottobre - Marcel Duchamp, pittore francese
- 19 ottobre - Aldo Capitini, intellettuale nonviolento antifascista
- 26 ottobre - Sergei Natanovic Bernstein, statistico russo
- 2 novembre - Giorgio Monicelli, editore, traduttore e curatore di collane librarie della Mondadori, fratello di Mario Monicelli

Premi Nobel


- per la Pace: Rene Cassin
- per la Letteratura: Yasunari Kawabata
- per la Medicina: Robert W. Holley, Har Gobind Khorana, Marshall W. Nirenberg
- per la Fisica: Luis W. Alvarez
- per la Chimica: Lars Onsager 068 ja:1968年 ko:1968년 simple:1968

Marea

---- Per Marea, nome proprio di persona, vedi Marea (nome). ---- La marea è un moto periodico di ampie masse d'acqua (oceani, mari, e grandissimi laghi) che si innalzano (flusso, alta marea) e abbassano (riflusso, bassa marea) anche di 10-15 metri con frequenza giornaliera o frazione di giorno (solitamente ca. 6 ore, un quarto di giorno lunare). L'ampiezza (detta altezza dell'onda di marea, eguale al dislivello tra bassa e alta marea), frequenza e orario delle maree sono legati a fenomeni astronomici (rotazione della coppia terra-luna, vicinanza, inclinazione e passaggio della luna in particolare e del sole secondariamente) e morfologici (superficie della massa d'acqua, forma della costa, differenza di profondità dei fondali). Le maree hanno effetto anche sul livello dei fiumi che sfociano sul mare. Le stesse forze e gli stessi principi che regolano le maree dei corpi liquidi, agiscono pure sui corpi solidi, in particolare è stata documentata la deformazione delle crosta terrestre. Diversi motivi fanno sì che in alcuni litorali dello stesso mare o oceano non conoscono maree di rilievo mentre su altri litorali anche prossimi le maree possono avere ampiezza di molto superiore a 10 metri. In Italia le maree maggiori si registrano sull'Alto Mar Adriatico con ampiezza che non supera di molto il metro. In Europa le maree maggiori si registrano sulle coste francese della Manica (p.es. in Bretagna presso Saint-Malo e su alcune coste britanniche, superando abbondantemente i 10 metri. Solitamente le maree hanno una frequenza legata al passaggio della luna, e dunque di circa 12 ore. In alcune parti del mondo prevale la componente "sole" cosicché la frequenza è di circa 24 ore. Fenomeni simili alle "onde statiche" (la marea può essere considerata una onda estesa, detta onda di marea, di lunghezza eguale alla semicirconferenza terrestre e periodo di 12 ore 25 min) fanno sì che in alcune zone costiere oceaniche non vi sia alcuna marea (p.es. In alcuni mari dell'Europa settentrionale). Mentre solitamente gli orari delle maree variano di giorno in giorno (come la variazione dell'orario della luna) esistono posti (p.es. nell'Oceano Pacifico) nei quali le maree avvengono sempre negli stessi orari. L'ampiezza effettiva del livello del mare dipende inoltre da fenomeni meteorologici per nulla legati alle maree, ma che ne esaltano gli effetti. In particolare si tratta degli effetti del vento (soffiando verso la costa inalza il livello del mare sui litorali, soffiando verso il largo abbassa il livello presso i litorali) nonché di differenziali di pressione atmosferica tra il mare aperto e la zona costiera. Il fenomeno della risonanza della marea, molto bene documentato nella Baia di Fundy, è dovuto al fatto che l'onda di marea viene riflessa dalla costa di una baia e incontra la successiva onda di marea che arriva dall'oceano. In tal modo le due onde si sommano formando delle ampiezze di marea particolarmente forti. Il caso opposto avviene quando l'onda di marea riflessa incontra l'onda di marea sfasata (il massimo di marea incontra il minimo di marea o viceversa) rendendo minime le variazione del livello del mare.

Aspetti storici

Nella cultura occidentale e mediterranea in particolare, il fenomeno delle maree è stato descritto fin dagli antichi greci e collegato correttamente al ciclo lunare. Primi resoconti di navigatori che avevano oltrepassato lo Stretto di Gibilterra parlavano di incredibili maree che avvenivano oltre tale stretto. Incredibili in particolare in quanto nel Mar Mediterraneo le ampiezze erano nell'ordine di grandezza del metro, mentre nelle coste presso la Manica superavano l'immaginazione di allora. I resoconti di Gaio Giulio Cesare riguardanti le sue spedizioni militari con navi lungo le coste atlantiche della Gallia (l'attuale Francia) mettono in evidenza le conseguenze delle maree sulle strategie militari (coste che diventano irraggiungibili, navi lasciate a secco, scogli improvisamente mortali, ecc.). Una spiegazione più scientifica del fenomeno delle maree è stata possibile solo in seguito alla scoperta delle leggi sulla gravitazione nonché sui moti ondosi, avvenute solo negli ultimi secoli.

Le forze in gioco

I principali aspetti da considerare per calcolare a tavolino l'ampiezza, la frequenza e l'orario delle maree sono:
- Aspetti astronomici
  - la luna: la sua massa, il suo passaggio, la sua distanza, l'inclinazione della sua orbita sul piano equatoriale
  - il sole: la sua massa, la sua distanza, l'inclinazione della sua orbita sul piano equatoriale
  - l'asse di rotazione della coppia terra-luna, che non passando per l'asse di rotazione terrestre crea delle forze centrifughe
- Aspetti geografici
  - superficie delle acque
  - differenziale di profondità dei fondali
  - forma a cuneo delle baie
- Aspetti meterologici (agiscono indipendentemente dalle maree, ma in alcune combinazioni le possono rendere catastrofiche per le attività dell'uomo)
  - intensità e direzione dei venti
  - differenziali di pressione atmosferica Gli effetti della marea nei fiumi che sfociano su coste interessate da ampie maree, dipendono (oltre che dalla mare a livello costiero) anche da:
- pendenza
- profondità
- larghezza In alcuni fiumi francesi gli effetti delle maree si riscontrano anche a più di cento chilometri dalla costa.

Effetti secondari delle maree

Effetti delle maree dovute agli stretti

Se da un lato, i mari interni (come il Mar Mediterraneo) non registrano forti maree, d'altro canto le maree hanno grande importanza nei pressi degli stretti (come lo Stretto di Gibilterra) in quanto creano forti correnti alternanti tra l'oceano e il mare interno, favorendo così pure un ricambio dell'acqua del mare interno.

Effetti delle maree sui fiumi

L'onda di marea non si arresta alla foce dei fiumi, ma li risale. L'ampiezza può crescere quando il fiume si restringe e viene attenuata in presenza di bassi fondali o fiumi stretti per via dell'attrito tra acqua e fondali e rive. Non sono rari effetti legati al fenomeno della risonanza dell'onda di marea. In presenza di forti maree, basse pendenze di ampi fiumi, l'onda di marea può manifestarsi anche a più di cento chilometri dalla foce. Gli orari delle maree fluviali sono molto sfasati rispetto all'orario della marea che le generano. Ciò dipende dalla velocità di propagazione dell'onda di marea, la quale velocità è a sua volta legata alla profondità e larghezza del fiume.

Rallentamento della rotazione terreste

Gli attriti tra gli oceani e i litorali, causati dalle maree porta ad un continuo rallentamento della rotazione terrestre, movimento di interesse esclusivamente per l'astronomia e coloro che si occupano della definizione del tempo.

Previsione delle maree

Le previsioni delle maree devono tener conto sia degli aspetti astronomici, che di quelli geografici nonché di quelli meteorologici. I più importanti sono i primi due aspetti, per i quali esistono diversi "tipi" di maree (nonché zone in cui il fenomeno delle maree è praticamente inesistente).

La regola dei dodicesimi

Potendo descrivere la variazione del livello dell'acqua con una curva sinuisoidale, si può applicare la regola approssimativa detta dei dodicesimi, la quale dice (partendo da una bassa marea):
- nel primo sesto del periodo, il livello dell'acqua sale di un dodicesimo
- nel secondo sesto del periodo, il livello dell'acqua sale di due dodicesimi
- nel terzo sesto del periodo, il livello dell'acqua sale di tre dodicesimi
- nel quarto sesto del periodo, il livello dell'acqua sale di tre dodicesimi
- nel quinto sesto del periodo, il livello dell'acqua sale di due dodicesimi
- nel sesto sesto del periodo, il livello dell'acqua sale di un dodicesimo I dodicesimi fanno riferimento alla differenza (in metri) tra i due estremi di marea.
Come esempio si può portare un'ipotetica marea (simile a quelle riscontrate in alcune località del Canale della Manica bretone) dove tra la bassa e l'alta marea il livello del mare monta di 12 metri nel giro di circa 6 ore:
- nella prima ora il mare sale di 1 metro
- nella seconda ora il mare sale di 2 metri
- nella terza ora il mare sale di 3 metri (5 cm al minuto, ovvero 1 centrimetro ogni 12 secondi)
- anche nella quarta ora il mare sale di 3 metri
- poi attenua la velocità, salendo nella quinta ora di "soli" 2 metri
- e nella sesta ora di un solo metro. Se la marea montante ricopre una spiaggia, si può calcolare la velocità con la quale il mare si avvicina alla costa. Minore la pendenza della spiaggia e maggiore la velocità. Non sono rari i casi di bagnanti, escursionisti o lavoratori rimasti sorpresi dalla marea montante, rischiando di annegare anche a chilometri dalla riva. Nei pressi di Mont-Saint-Michel il mare ricopre in alcune occasioni all'anno circa 10-15 chilometri di spiaggia, il che vuol dire che nei momenti centrali del ciclo (e dunque per circa due ore di seguito) il mare avanza verso la costa ad una velocità media di 3-4 km/h e, a seconda della pendenza della spiaggia, tale velocità può essere anche sensibilmente maggiore.

Maree con frequenza di circa 12 ore

È il tipo di marea che meglio segue le regole astronomiche semplici. È applicabile alle maree presenti nel Mar Mediterraneo, nonché sulle coste francesi, nel Canale della Manica e altri litorali europei e extraeuropei. La maggiore differenza tra l'alta e la bassa marea viene spiegata con il passaggio della luna, che ruota attorno alla terra con un periodo leggermente superiore alle 24 ore, cosicché il periodo principale delle maree è di circa 12 ore 25 minuti. Il ché vuol dire che per circa 6 ore il livello del mare scende, per poi risalire per atrettante ore. La seconda componente è legata alle fasi lunari: in prossimità delle lune nuova e piena le maree sono massime in rapporto ai quarti di luna. Questo ciclo ha dunque un periodo pari a metà del ciclo lunare e dunque circa 14 giorni. Una terza componente è legata all'inclinazione del sole sul piano equatoriale. Minore è l'inclinazione e maggiore l'ampiezza della marea. Ciò significa che in prossimità degli equinozi le maree sono maggiori, mentre in prossimità dei solstizi invernale e estivo le maree sono minori. Ulteriori componenti sono l'inclinazione della luna sul piano equatoriale, la distanza della luna e la distanza del sole, ecc.. Ciò parta in particolare ad un quarto ciclo di circa 4 anni e mezzo. Tenendo conto solo delle prime quattro componenti si ottiene che nell'arco di 4 anni e mezzo si osservano verso marzo, aprile, settembre e ottobre, in prossimità del plenilunio e novilunio, due volte in tali giorni, delle maree di notevolissima ampiezza, vicine ai massimi teorici. Se si esclude la quarta componente, si capisce che ogni anno, nei pleniluni e noviluni prossimi agli equinozi si possono osservare le maree maggiori dell'anno.

Effetti delle maree sulle economie locali

La presenza di forti maree può influenzare le attività dell'uomo. Se da un lato minaccia nel lungo periodo l'esistenza di intere città (caso esemplare: Venezia), dall'altro permette attività economiche particolari, come la raccolta di molluschi sui banchi di sabbia lasciati liberi dalle acque (da qui la forte produzione, adesso industriale, di ostriche, cozze e capesante sulle coste bretoni). Già secoli or sono, in Bretagna si sfruttava la marea per mettere in moto mulini. Tali mulini vennero in seguito dismessi, ma lo stesso principio viene oggi applicato per la produzione di energia elettrica tramite sbarramenti dove il movimento delle maree fa girare le turbine. La forte ampiezza della maree attrae sulle coste interessate dal fenomeno forme di turismo particolare (si pensi al divertimento dei bambini si farsi sollevare su un canotto dalla marea).

Teorie eterodosse

Benché prive di ogni fondamento scientifico e in assenza di riscontri oggettivi, hanno trovato e trovano tutt'ora un certo consenso teorie che legano il passaggio della luna a ipotetici incrementi di crescita di ortaggi, capelli, unghie e quant'altro, facendo riferimento al presunto potere della luna sul livello delle acque. Tali credenze popolari ignorano il fatto che le maree non sono semplicemente il risultato della forza attrattiva della luna (che incide secondariamente sull'ampiezza delle maree) e che se anche così fosse, la forza attrattiva è proporzionale sia alla massa della luna che alla massa dell'altro oggetto considerato: una cipolla ha una massa di circa 10-1kg (un decimo di kg), mentre la massa d'acqua dell'Oceano Atlantico che interessa il fenomeno delle maree sulle coste europee è nell'ordine di grandezza dei 1019kg (decine di miliardi di miliardi di kg). Viene pure ignorato il fatto che le forze centrifughe alle quali sono esposti i capelli, le unghie e qualsiasi parte del nostro corpo in una qualsiasi curva durante un viaggio in automobile, superano di alcuni ordini di grandezza la forza attrattiva della luna. Benché la forza centrifuga dovuta alla rotazione terrestre vari alle diverse latitudini del nostro pianeta, queste credenze popolari non indicano alcun beneficio nella crescita di parti del corpo quando ci si sposta da un paese lontano dall'equatore ad un paese equatoriale.

Voci correlate


- Saint-Malo, importante porto francese (Bretagna) soggetto a forti maree
- Mont-Saint-Michel, importantissima località turistica francese (al confine tra Bretagna e Normandia), nota pure per il fatto che a seconda delle maree da isola si trasforma in "collina"
- Geografia
- astronomia, luna, sole
- Isaac Newton

Collegamenti esterni


- [http://aiuas3.unibe.ch/dpgm/zm_graph_tide.html Earth tides calculator]
- [http://www.jal.cc.il.us/~mikolajsawicki/Tides_new2.pdf Myths about Gravity and Tides] PDF, esposizione didattica
- [http://www.shom.fr/ - Servizio idrografico e oceanografico della marina francese], con previsioni delle maree (dei litorali francesi)
- [http://www.co-ops.nos.noaa.gov/restles3.html Direct and opposite tides, from the Center for Operational Oceanographic Products and Services] (This site uses the concept of centrifugal force.)

Bibliografia


- Lucio Russo (2003): Flussi e riflussi - Indagine sull'origine di una teoria scientifica, Feltrinelli Categoria:Fisica Categoria:Geologia ja:潮汐 ko:조석현상

Atollo

Un atollo è un'isola composta da una particolare formazione di terra emersa e lagune, presente negli oceani Pacifico e Indiano e compresa tra le latitudini tropicali. Il suo nome deriva da un'espressione dialettale delle popolazioni autoctone delle Isole Maldive, "Atolu". Maldive

Formazione e struttura

Gli atolli si formano quando un'isola vulcanica ha eruzioni di tipo esplosivo particolarmente violente: il cono viene distrutto ed è possibile che rimangano sopra la superficie marina parte delle pareti del vulcano mentre lo spazio interno viene invaso dall'acqua, formando così una laguna. Intorno all'isola nel frattempo, si è formata nel corso dei millenni una barriera corallina, che, in continua crescita, affiora ed emerge dalla superficie marina, formando bassi fondali al suo interno e nelle sue immediate vicinanze a causa dell'erosione continua che onde e vento praticano ininterrottamente sulla formazione corallina più superficiale. Da qui la particolare colorazione bianco-rosata della sabbia. La Polinesia francese è formata solo da atolli che si differenziano da quelli più famosi nell'immaginario collettivo, quelli delle Maldive, poiché presentano alture e colline (i coni vulcanici ricoperti di foreste riemersi in seguito a successive eruzioni). Gli atolli delle Maldive infatti sono formati solo dall'accumulo di sabbia e non sono più alti di 12-15 metri s.l.m. Il primo a formulare ipotesi riguardo al processo di formazione degli atolli fu Charles Darwin.

Biodiversità

È la natura vulcanica dell'isola a creare, millenni fa, le condizioni particolari per la nascita delle barriere coralline. Infatti le acque sulfuree sono alla base dell'alimentazione batterica e vegetale, quindi dei piccoli infusori e microrganismi, quindi dei coralli. Con il passare dei millenni i coralli hanno formato vere e proprie cattedrali, ma di dimensioni chilometriche. Questa abbondanza di protezioni e di cibo (ricordiamo che intorno agli atolli la profondità marina può superare abbondantemente qualche chilometro) ha attirato numerosissime varietà di pesci, molluschi, crostacei (uccelli ed insetti in superficie nelle isole), tanto da poter dire che la barriera corallina è l'ambiente dove c'è maggiore biodiversità su tutta la Terra.

Atolli famosi


- Vanuatu
- Maldive
- Bora-Bora
- Mururoa
- Tahiti-Faa'a
- Raiatea
- Rangiroa
- Niue Categoria:Geografia ja:環礁

Vulcano (geologia)

(18 maggio 1980)]] Nell'accezione comune il vulcano è il rilievo formato dalle masse ignee interne della Terra. Più generalmente, devono essere intesi come vulcani, tutte le discontinuità nella crosta terrestre, attraverso le quali, con manifestazioni varie, si fanno strada i prodotti dell'attività magmatica endogena: gas, vapori e materiali fusi solidi. La fuoriuscita di materiale è detta eruzione e i materiali eruttati sono: lava, cenere, lapilli, gas, scorie varie e vapore acqueo.
I vulcani non sono altro che testimonianze dell'esistenza, nelle zone profonde della litosfera, di masse fuse silicatiche naturali detti magmi.

Struttura

L'apparato vulcanico è composto da: un focolare magmatico (serbatoio o camera), da un camino vulcanico (condotto), con eventuali diramazioni, che portano al cratere, quindi da un eventuale edificio vulcanico superficiale o apparato vulcanico esterno.
I vulcani possono essere subaerei o sottomarini. Quelli sottomarini si formano in corrispondenza delle zone di frattura delle zolle continentali in allontanamento.
In caso di forte emissione di materiale, il vulcano può emergere dalla superficie dell'acqua, dando origine ad un'isola vulcanica.

Classificazione dei vulcani

I vulcani posso essere classificati in base a:
- condotto vulcanico
- composizione
- materiale costitutivo

Classificazione per condotto

I vulcani possono essere classificati in:
- vulcani a condotto centrale
- vulcani lineari
- vulcani areali

Vulcani a condotto centrale

Sono alimentati da un camino vulcanico semplice, dotato eventualmente di ramificazioni che portano a crateri avventizi.

Vulcani lineari

Sono dotati di una serie di condotti allineati lungo una frattura, o solo una fessura.

Vulcani areali

In questi vulcani, l'affioramento di lava ha luogo in un'area estesa, dovuta alla fusione, all'erosione o al crollo della volta della cavità che la conteneva.

Classificazione per composizione

I vulcani classificati per la loro composizione possono essere definiti:
- semplici o omogenei
  - dovuti ad una o più eruzioni dello stesso tipo
- composti o compositi
  - dovuti ad eruzioni con caratteristiche diverse

Classificazione per materiale costitutivo

Il tipo di apparato vulcanico, varia a seconda del materiale emesso che lo costituisce.
- Vulcani di cenere o imbuti di esplosione, determinati da attività esclusivamente esplosiva.
- Vulcani di lava, determinati da attività effusiva, che a seconda della fluidità del magma, possono dare origine a cupole, dossi di ristagno, guglie di estrusione.
  - Vulcani a scudo
  - Vulcani a condotto centrale
- Vulcani strato o stratovulcani, derivati da attività mista, parte esplosiva e parte effusiva, costituiti alternativamente da colate di lava e da materiale incoerente.
  - Vulcani normali
  - Vulcani a ricorrenza
  - Vulcani a successione inversa Il raffreddamento solidifica il magma, quando la tensione di vapore del residuo fuso supera la pressione esterna, si verifica il fenomeno esplosivo. Se l'esplosione si verifica in una fase precoce della cristallizzazione, l'attività sarà prevalentemente effusiva, con abbondanti efflussi lavici e formazione di vulcani di lava (es.: vulcani a scudo dell'Islanda e delle Hawaii).
Se l'esplosione si verifica in uno stadio avanzato del consolidamento, l'attività sarà prevalentemente esplosiva, con formazione di coni di materiale incoerente (prodotti piroclastici) o di canali o imbuti di esplosione.
In condizione intermedie si sviluppano i vulcani a strato (es.: Vesuvio, Etna)

Caldere e vulcani attivi

Hawaii I vulcani attivi possono essere sventrati da esplosioni e sprofondare nella camera magmatica sottostante a causa del crollo della volta. La depressione conseguente al collasso dell'edificio vulcanico è chiamata caldera.
Se l'azione riprende con la ricostruzione dell'edificio vulcanico all'interno della caldera, l'intera struttura è detta vulcano a recinto Si hanno vulcani attivi (in fase solfatarica, permanente moderata o in eruzione), vulcani quiescenti e vulcani spenti.
Sulla terra esistono circa 700 vulcani attivi subaerei, di cui il 60% concentrato attorno al Pacifico. a formare la cosiddetta "cintura di fuoco".
Quasi tutti sono caratterizzati da attività esplosiva: 108 in Indonesia, 2 nel Caucaso, 8 nelle Antille e 4 nel Mediterraneo (Santorini, Etna, Vesuvio, Stromboli).
I vulcani esplosivi sono situati in zone orogenetiche, quelli effusivi ai margini di zolle contigue in allontanamento.

Laghi vulcanici

I crateri dei vulcani spenti possono essere riempiti dalle acque meteoriche o sorgive dando luogo laghi vulcanici.

Studio dei vulcani

Per la loro grandiosità di manifestazione, erano oggetto di studio fin dall'antichità. Platone ammetteva l'esistenza di un fiume sotterraneo di fuoco, il Piroflegetonte, che nel vulcano trovava uno sfogo. Seneca indicava quale causa di eruzioni e terremoti, la penetrazione dell'acqua nel sottosuolo, quando l'acqua raggiungeva la materia incandescente, liberava vapore a forte tensione. Nel 79 a.C., Plinio il Giovane descrive l'eruzione del Vesuvio che seppellì Pompei, Ercolano e Stabia. Ma la vera scienza che studia il vulcani, la vulcanologia, nasce solo nel XVI secolo, quando i naturalisti si interessarono alle eruzioni del Vesuvio (1631) e dell'Etna (1669). La scienza ottiene progressi decisivi con gli studi di Spallanzani e quindi nel XIX secolo, con l'aiuto della petrografia. L'origine dei vulcani viene spiegate con varie teorie, di cui due importanti e opposte fra loro:
- la teoria dei crateri di sollevamento di De Buch
- la teoria dell'accumulazione esterna di Scrope e Spallanzani. Nella teoria di De Buch, i vulcani sarebbero originati dal magma che solleverebbe gli strati esterni della terra formando dei coni, che poi si romperebbero in alto formando i crateri. Nella seconda teoria, i vulcani sarebbero dovuti ad accumulo di materiale solido emessi o proiettati dal condotto vulcanico.

Attività dei vulcani

Spallanzani (2004)]] Le attività vulcaniche sono molteplici. Tra le più tipiche la proiezione di ceneri, lapillo o lava, le effusioni o le estrusioni di lava, le esplosioni, l'emissione continua o periodica di vapori.
Particolarmente catastrofiche sono le nubi e le valanghe ardenti.

Componenti del magma

I componenti essenziali del magma sono, in quantità variabile, ossidi di silicio, di alluminio, di ferro, di calcio, magnesio, potassio, sodio e titanio; sono accompagnati da un valore elevato della tensione di vapore, soprattutto acqua, ma anche anidride carbonica, acido cloridrico, idrogeno solforato, ecc.

Voci correlate


- Vulcanico
- Geologia
  - Supervulcano
  - Vulcanismo o Vulcanesimo
  - Vulcanite
  - Vulcanologia
    - Eruzioni vulcaniche
    - Magma
    - Lava
    - Fumarole
    - Solfatara
    - Geyser
    - Vulcani di fango
    - tunnel di lava
    - Etna, Vesuvio, Stromboli, Vatnajökull, Krakatoa
    - Mount St. Helens Categoria:Vulcanologia ja:火山 ms:Gunung berapi simple:Volcano th:ภูเขาไฟ

Agricoltura

L'agricoltura è una tecnica, ed insieme una pratica, volta alla trasformazione di elementi primari (come l'acqua, la terra, l'ossigeno, l'energia, etc.) in generi alimentari. Da taluni è anche definita come scienza dello sfruttamento delle risorse naturali organiche. Nei secoli, e sino a tempi recenti anche nel Mondo Occidentale, l'agricoltura ha avuto sempre primaria importanza per lo sviluppo dei popoli e degli Imperi. Oggi è spesso degnata di un'attenzione superficiale nelle economie moderne, mentre resta fonte primaria di sussistenza e perno dello sviluppo economico dei paesi più poveri ed arretrati. L'importanza di questa pratica è dimostrata dal fatto di essere a tutti gli effetti una scienza e di essere ormai al confine con numerose altre scienze come la genetica e la biologia sia animale che vegetale. L'agricoltura moderna si basa sempre più sull'immissione di energia esterna al sistema sotto forma di fitofarmaci, meccanizzazione, fertilizzanti, ingegneria genetica, tecnologia; si parla quindi di agricoltura intensiva. Le pratiche agricole tradizionali, per lungo tempo abbandonate, paiono però aver ritrovato una certa dignità attraverso la cosiddetta agricoltura biologica. Ferme restando le implicazioni negative di una pratica agricola intensiva troppo spinta, la continua crescita dei fabbisogni alimentari mondiali, la necessità di mantenere bassi i prezzi degli alimenti, la riduzione della superficie coltivabile, l'esigenza di coltivare anche in zone nettamente sfavorevoli (talvolta anche per inquinamento) e di poter ottenere prodotti di qualità nutrizionale elevata, pongono gli operatori davanti ad una limitata rosa di scelte. Le pratiche tradizionali usate prima della rivoluzione verde avevano il difetto di non essere in grado di fornire prodotti in larga quantità ed economici, attraenti per i consumatori, ma soprattutto coerenti con gli standard qualitativi e di sicurezza imposti dalla legge nonché adatti ai processi di trasformazione industriale. Una parte di questa agricoltura tradizionale prende oggi il nome di agricoltura biologica, che ancora oggi costituisce comunque una nicchia di mercato (anche se di una certa rilevanza) e presenta prezzi accessibili solo alla fascia medio alta della popolazione. D'altra parte l'agricoltura intensiva presenta evidenti problemi di sostenibilità e per questo di anno in anno cresce l'esigenza di tecnologia di settore sempre più attenta alle problematiche ambientali. Tra le soluzione tecnologiche, si è avuto da un lato l'adozione di approcci di lotta integrata, dall'altro il miglioramento dei composti chimici (meno tossici e persistenti) e delle varietà impiegate. In questa ottica si collocano anche gli O.G.M., Organismi geneticamente modificati. Tradizionalmente, nella cultura italiana, l'agricoltura è popolarmente considerata principalmente riferita allo sfruttamento delle risorse vegetali a fini alimentari, mentre lo sfruttamento delle corrispondenti risorse di origine animale, l'allevamento, ne è quasi ritenuta antitetica, riflettendo il secolare dualismo pastore-contadino. Del resto, proprio l'Italia ha ospitato l'effiorescenza della cosiddetta civiltà contadina. A fini scientifici e giuridici, comunque, entrambe le materie sono comunemente riunite nella più vasta accezione di agricoltura. Le branche dell'agricoltura sono:
- Agronomia
  - Agrometeorologia
- Scienze del suolo
- Botanica
  - Fisiologia vegetale
  - Patologia vegetale
- Coltivazioni erbacee
  - Orticoltura
  - Floricoltura
- Coltivazioni arboree
  - Viticoltura
  - Olivicoltura
  - Silvicoltura
- Colture protette
- Chimica
  - Biochimica
- Economia e politica agraria
- Sviluppo rurale
- Ingegneria rurale
- Meccanica
- Zoologia
  - Genetica e Miglioramento genetico
  - Zootecnia
    - Entomologia
    - Patologia animale
  - Allevamento bovino
  - Allevamento suino
  - Allevamento ovino

Voci correlate


- Rivoluzione verde
- OGM
- Agricoltura biologica
- Agricoltura biodinamica

Collegamenti esterni


- U.S. Department of Agriculture's Economic Research Service: [http://www.ers.usda.gov/ Home page della ricerca economia del Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti] ja:農業 ko:농업 simple:Agriculture

Categoria:Isole della Francia

isole Francia

AOUM

The Archives of Ohio United Methodism, (AOUM) a collective history of the United Methodist Church in Ohio are held at Ohio Wesleyan University in Delaware, Ohio. The current collection is comprised of documents from the two districts of the United Methodist Church in Ohio; the West Ohio United Methodist Church and East Ohio United Methodist collections, which were unified in 2003. The first archive for documents pertaining to the church, then known as the Methodist Episcopal Church, was established at Cincinnati, Ohio in 1839 , the purpose of which was to "collect and preserve. . .materials for a complete and authentic history of the Methodist Episcopal Church west of the Allegheny Mountains. . ." This collection was later moved to Wesleyan in 1851. Included in the collection are original, primary, documents dating from the establishment of the Methodist Episcopal Church in Ohio, and all of its descendent forms and congregations through and including the emergence of the United Methodist Church in 1968.

Sources


- Archives of Ohio United Methodism, Ohio Wesleyan University, Delaware, Ohio.

External links


- [http://www.owu.edu/news/2003/archives.html| Dedication of the Archives of Ohio United Methodism]
- [http://go.owu.edu/~librweb/spuma.htm| Libraries and Archives, Ohio Wesleyan University] Category:Methodism

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