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Belgio

Belgio

Il Belgio (België in olandese, Belgique in francese, e Belgien in tedesco) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Paesi Bassi, Germania, Lussemburgo, Francia, e con il Mare del Nord. Il Belgio si trova sul crocevia culturale tra l'Europa germanofona (con i fiamminghi a nord che parlano olandese) e l'Europa romanza (con i valloni a sud che parlano francese). Questa situazione si riflette anche nelle sue complesse istituzioni e nella sua storia politica.

Storia

Geograficamente e culturalmente il Belgio si trova nel crocevia d'Europa, e durante gli ultimi 2.000 anni è stato testimone di un constante viavai di razze e culture differenti. Di conseguneza il Belgio è una nazione in cui le culture celtica, romana e germanica hanno lasciato il segno, come più tardi nel corso della storia le influenze francesi, olandesi, spagnole e austriache. I primi abitanti del Belgio con un nome furono i Belgi. Questi erano composti principalmente da tribù celtiche, che vivevano nella Gallia settentrionale e vennero sopraffatti da Giulio Cesare nel 54 AC, come egli descrisse nel suo De Bello Gallico. Dopo il collasso dell'Impero Romano (V secolo DC), le tribù germaniche invasero la provincia romana della "Gallia". Una di queste popolazioni, i Franchi, installarono infine un nuovo regno sotto il governo della dinastia Merovingia. Clodoveo I fu il più famoso di questi Re: egli si convertì alla cristianità e governò dal nord della Francia, ma il suo impero comprendeva anche il Belgio. Studiosi cristiani, principalmente monaci irlandesi, predicarono la Cristianità e iniziarono l'opera di conversione degli invasori pagani. I Merovingi ebbero vita abbastanza breve, e la dinastia Carolingia prese il sopravvento: dopo che Carlo Martello contrastò l'invasione moresca dalla Spagna (721 DC - Poitiers), il loro famoso Re, Carlomagno portò gran parte dell'Europa sotto la sua sovranità e venne incoronato come "Imperatore del Sacro Romano Impero" dal Papa (800 DC). Il Feudalesimo europeo divenne la base per la stabilità militare, politica ed economica. La Cristianità fiorì sotto la protezione di questi governanti e tramite la fondazione di comunità religiose e monasteri, chiese e pellegrinaggi. La regione venne in seguito associata ai Paesi Bassi, poi sotto il dominio della Borgogna prima e della Spagna poi, fino a quando le province protestanti si presero la loro indipendenza (vedi Paesi Bassi). Seguì la dominazione austriaca, e pochi anni dopo quella francese sotto Napoleone. Dopo la deposizione di Napoleone, nel 1815, il Belgio venne riunito con le province settentrionali nel Regno dei Paesi Bassi fino alla rivoluzione belga del 1830, che stabilì uno stato belga indipendente. La rivoluzione belga venne iniziata dalla minoranza di lingua francese che controllava le industrie e altre fonti economiche e che non voleva vivere sotto un'amministrazione di lingua olandese. Da 1830 a 1898 soltanto il francese era una lingua ufficiale. La maggioranza di lingua olandese venne discriminata. I fiamminghi erano dei cittadini di seconda classe in quel regno carattterizzato da apartheid. Nel corso del secolo XX, il movimento fiammingo riuscì a diminuire i privilegi dei francofoni. Negli anni 60, la frontiera linguistica fu finalmente stabilita. Una buona parte del territorio di lingua olandese fu incorporata nel territorio bilingue di Bruxelles. Comunque, in alcune comuni delle Fiandre, ufficialmente di lingua olandese, i francofoni ritengono certi diritti, come la possibilità di votare per i partiti francofoni, che non esistono per i fiamminghi nella Wallonia. Il Re belga, Leopoldo I, venne scelto con l'assistenza dei britannici. La neutralità della nazione venne garantita contro future aggressioni militari straniere. Questa neutralità venne violata nel 1914, quando la Germania invase il Belgio, come parte del Piano Schlieffen. La decisione britannica di onorare gli obblighi del trattato quanto quelli della entente cordiale con la Francia, spinse il Regno Unito nella prima guerra mondiale. Il Belgio cercò di tornare alla neutralità negli anni '30, ma venne nuovamente invaso dalla Germania nel 1940. Dopo la seconda guerra mondiale la politica della neutralità venne abbandonata, e il Belgio entrò nella NATO e nella Comunità Economica Europea. Il Belgio ebbe una principale colonia in Africa durante la sua storia: il Congo, che venne dato a Re Leopoldo II con la Conferenza di Berlino del 1885. Egli rese il territorio una sua proprietà privata e lo chiamò "Stato Libero del Congo". In questo Stato Libero, la popolazione locale venne brutalizzata in cambio della gomma, un mercato in crescita con lo sviluppo degli pneumatici. L'importanza del commercio dei diamanti ha permesso ad Anversa di diventare un centro di rinomanza mondiale nel settore. Nel 1908, la pressione internazionale contro le crudeltà di Re Leopoldo divenne così grande che Leopoldo II fu costretto a dare la sua proprietà allo stato belga come colonia. Da allora divenne il Congo Belga, prima di ottenere l'indipendenza nel 1960. Il coinvolgimento all'estero del Belgio crebbe dopo la prima guerra mondiale, quando due colonie tedesche, Ruanda e Burundi, vennero affidate al Belgio dalla Società delle Nazioni. La politica belga nell'amministrazione e nello sviluppo socio-culturale di queste nazioni è stato pesanteente criticato, molti videro le decisioni belghe come un fattore significativo nei problemi che afflissero il Ruanda negli anni '90. Fin dall'inizio del XX secolo la storia del Belgio è stata sempre più dominata dalla crescente autonomia delle sue due comunità principali, fiamminghi e valloni. Come indicazione di questo fatto, a partire all'incirca dal 1970, non esistono più partiti nazionali in Belgio, ma solo fiamminghi o valloni. I regolari tentativi di stabilire partiti nazionali belgi, producono risultati in ternini d voti, inferiori all'1% dell'elettorato; I partiti di Burxelles non presero mai il via (come nel caso del "Blauwe Leeuwen" e del "Rode Leeuwen" dei fiamminghi di Bruxelles), o si fusero con uno dei partiti liberali della comunità francofona (come l'FDF). Per questo, il panorama politico mostra un sistema duale quasi perfetto, che riflette le due comunità dominanti soggiacenti.

Politica

Primi Ministri del Belgio Fin dalla federalizzazione della nazione ci sono molte entità governative; oltre al governo federale esiste una suddivisione in base alla lingua parlata dalle comunità: francofona, fiamminga e germanofona; e un'altra suddivisione in regioni: Regione Vallone, Regione Fiamminga e Regione di Bruxelles-Capitale. La comunità fiamminga e la regione fiamminga si sono unite per formare un unico governo; vedi Fiandre. Dietro a queste complesse istituzioni, si possono notare le due componenti dominanti dello stato belga: i Fiamminghi e le loro istituzioni politiche riunite sotto il Governo Fiammingo; e i francofoni riuniti sotto la Comunità Francofona e le sue istituzioni maggiromente frammentate. Tutti i partiti politici del Belgio appartengono a una di queste due comunità, eccetto per il partito germanofono e alcuni partiti marginali di Bruxelles. Comunque, ognuno di questi è in grado di attirare solamente i voti di una delle due comunità di Bruxelles. Perciò non esistono partiti nazionali attivi su tutto il territorio. In breve, il panorama politico belga rispecchia fedelmente la natura duale della società belga. Quindi:
- Governo Federale: giurisdizione sulle questioni di interesse nazionale (ovvero Affari Esteri, Difesa/Esercito, economia, welfare, previdenza pubblica, trasporti, telecomunicazioni, ecc.)
- Governi Comunitari: lingua, cultura ed educazione. (ovvero scuole, bibliotece, teatri, ecc.)
- Governi Regionali: questioni legate a territorio e proprietà all'interno dell'area specifica (economia regionale, lottizzazione, abitazioni, trasporti, ecc.) Ad esempio, un edificio scolastico a Bruxelles appartiene al sistema scolastico pubblico che viene regolato dal governo generale di Bruxelles. La scuola in quanto istituzione comunque, ricade sotto la regolamentazione del governo fiammingo, se la prima lingua insegnata è l'olandese, o sotto il governo della comunità francese, se la lingua primaria è il francese. È un sistema complesso, in qualche modo instabile e dispendioso, ma è anche un compromesso pacifico che permette a culture distinte di vivere assieme.

Comunità, regioni e province

Il Belgio è diviso in tre comunità, francofona, fiamminga e germanofona, e in tre regioni: Bruxelles (con una popolazione di lingua olandese o francese, di circa 960.000 persone), Fiandre (principalmente di lingua olandese, con una popolazione di circa 6.000.000), e Vallonia (principalmente di lingua francese, con una popolazione di circa 3.300.000). Le ultime due regioni sono divise ognuna in 5 province. Vallonia Tra parentesi i nomi locali di ogni provincia, in francese o olandese: #Fiandre (di lingua olandese; Vlaanderen in olandese, Flandre o Flandres in francese, Flandern in tedesco): #
- Anversa (Antwerpen) #
- Limburgo (Limburg) #
- Fiandre Orientali (Oost-Vlaanderen) #
- Fiandre Occidentali (West-Vlaanderen) #
- Brabante Fiammingo (Vlaams-Brabant) #Vallonia (di lingua francese, tranne nove comuni nella parte orientale della provincia di Liegi che costituiscono la Comunità germanofona del Belgio; Wallonie in francese, Wallonië in olandese, die Wallonie in tedesco): #
- Brabante Vallone (Brabant Wallon) #
- Namur #
- Liegi (Liège) #
- Hainaut #
- Lussemburgo (Luxembourg) #La Regione di Bruxelles-Capitale (Région de Bruxelles-Capitale in francese, Brussels Hoofdstedelijk Gewest in olandese, die Region Brüssel-Hauptstadt in tedesco). Ogni entità provinciale (compresa la Regione di Bruxelles-Capitale) è ulteriormente suddivisa in municipalità chiamate gemeenten in olandese e communes in francese (vedi Elenco di municipalità belghe e Elenco di municipalità belghe per popolazione). Le citta principali sono Bruxelles (959.318 per l'interna regione), Anversa (445.570), Gent (224.685), Charleroi (200.233), e Liegi (184.550).

Geografia

Il Belgio copre un'area di 30.510 km² ed è composto da tre principali regioni fisiche: la piana costiera (situata a nord-ovest), l'altopiano centrale, e la regione montagnosa delle Ardenne (situata a sud-est). La piana costiera consiste principalmente di dune di sabbia e polder. I Polder sono terreni vicini o sotto al livello del mare, che sono stati strappati al mare e vengono protetti da esso tramite dighe, o, più all'interno, campi che sono stati prosciugati dai canali. La seconda regione fisica, l'altopiano centrale, si trova più all'interno. Si tratta di un'area che si innalza dolcemente, ha molte vallate fertili, ed è irrigata da molti corsi d'acqua. Qui è possibile trovare zone un po' più aspre, comprese caverne e piccole gole. La terza regione fisica (chiamata le Ardenne) è più accidentata delle prime due. È un altopiano densamente forestato, molto roccioso e poco adatto all'agricoltura, che si estende nella Francia settentrionale. Qui è dove si trova la maggior parte della vita selvatica del Belgio. I due fiumi principali del Belgio sono lo Scheldt e la Mosa. Questi due fiumi portano prosperità a Tournai, Gent, Anversa, Bruges, Liegi e Namur. Anche se generalmente piatto, il terreno diventa sempre più collinare e forestato verso sud-est (Ardenne), dove si trova il punto più elevato del Belgio, il Signal de Botrange, con soli 694 metri. Il clima è fresco, temperato, e piovoso; la temperatura media in estate è di 25°C, in inverno è di 7.2°C. I minimi e massimi annuali (raramente raggiunti) sono: -12.2°C e 32.2°C.

Economia

Densamente popolato, il Belgio di trova al centro di una delle regioni più altamente industrializzate del mondo. Una delle prime nazioni a subire la Rivoluzione industriale nel continente europeo, all'inizio del XIX secolo, il Belgio ha sviluppato una eccellente infrastruttura per i trasporti, composta da porti, canali, ferrovie e autostrade, che integrano la sua industria con quella dei paesi vicini. Uno dei paesi fondatori dell'Unione Europea, il Belgio appoggia fortemente l'aumento dei poteri dell'UE per integrare le economie europee. Il Belgio fu uno dei primi paesi ad adottare l'Euro, la moneta unica europea, nel gennaio 1999, e il franco belga venne completamente sostituito dalle monete e banconote Euro all'inizio del 2002. Il Belgio viene talvolta chiamato "il cuore d'Europa". Questo non solo per la sua posizione geografica, ma anche a causa del fatto che molte istituzioni internazionali hanno la loro sede a Bruxelles, come la NATO e alcuni organismi dell'Unione Europea. Questo perché il Belgio ha un eccellente sistema di trasporti, con una moderna rete autostradale senza pedaggio, buoni collegamenti al sistema ferroviario europeo, e con il secondo porto d'Europa per dimensioni (Anversa). L'economia belga dipende largamente dalle sue importazioni ed esportazioni. Le principali importazioni sono: alimentari, macchinari, diamanti grezzi, petrolio e derivati, chimica, abbigliamento ed accessori, e tessile, i principali partner commerciali sono Germania, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Italia, Stati Uniti e Spagna. Le principali esportazioni sono: automobili, alimentari, ferro e acciaio, diamanti, tessile, plastica derivati del petrolio, e metalli non ferrosi. I commerci vengono fatti assieme al Lussemburgo, in quanto i due paesi crearono un'unione doganale e monetaria nel 1922.

Demografia

La densità di popolazione, 336 ab./km≤, è una delle più alte d'Europa, dopo i Paesi Bassi e alcune nazioni più piccole come Monaco. Esistono tre lingue ufficiali, olandese, francese e tedesco; l'olandese e il francese parlati in Belgio hanno piccole differenze di vocabolario rispetto a quelli parlati in Olanda e Francia, ma sono vicendevolmente comprensibili. Gran parte della popolazione parla il dialetto fiammingo, mentre quello vallone è sempre meno diffuso: i due dialetti sono spesso difficili da comprendere per chi parla olandese o francese. Più di metà della nazione è di lingua olandese (56%-60%), il francese è la seconda lingua (40%-44%), mentre il tedesco è parlato da meno dell'1% della popolazione. Queste cifre devono essere valutate con attenzione, poiché l'ultimo censimento linguistico risale a prima del 1960. Tali cifre sono inoltre fonti di contrasti comunitari. Bruxelles, la capitale, è principalmente francofona, ma ufficialmente bilingue in quanto si evolse da luogo a maggioranza di lingua olandese, quando il Belgio divenne uno stato indipendente nel 1830, all'attuale predominanza francofona in quanto capitale dell'amministrazione centrale dello stato federale. Oltre il 98% della popolazione adulta è alfabetizzata. La scuola è obbligatoria dall'età di 6 anni fino ai 18, ma molti studenti belgi continuano fino all'età di 23. Questo rende il sistema educativo belga il secondo per intensità dopo quello britannico.

Religione

In Belgio il cattolicesimo è la religione principale, cui aderisce il 75%-80% della popolazione, anche se oggigiorno, solo il 10%-20% va regolarmente in chiesa. Altre religioni ampiamente praticate in Belgio sono Islam, Protestantesimo, ed Ebraismo. La religione fu una delle differenze tra il sud cattolico e il nord protestante del Regno dei Paesi Bassi, che di divise nel 1830 quando il sud si staccò per formare il Belgio. Questo giustifica anche l'attuale prevalenza numerica dei cattolici. Dal 1830, il cattolicesimo ha avuto anche un ruolo importante nella politica belga. Un esempio sono le cosidette "guerre scolastiche" ("guerres scolaires" in francese) tra liberali e cattolici che si ebbero tra il 1879 e il 1884 per la prima, e tra il 1954 e il 1958 per la seconda. Tra la prima e la seconda guerra mondiale il centro dell'attività occulta e mistica si spostò dalla Francia al Belgio. Il Belgio divenne il centro principale per molte fratellanze e società segrete, delle quali molte branche esistono ancor oggi.

Cultura

La nazione è nota per la sua arte, la grande architettura e il cibo, in particolare la birra e il cioccolato. Il Belgio può vantare numerosi artisti di fama mondiale, tra cui Pieter Paul Rubens, René Magritte, Jan van Eyck, Pieter Brueghel il Vecchio, Hans Memling, James Ensor, Paul Delvaux. René Magritte è probabilmente il più famoso degli artisti belgi. Assieme a Paul Delvaux, è il principale rappresentante dello stile surrealista. Molti scrittori francesi trovarono rifugio in Belgio. Nella musica, Adolphe Sax è noto per aver inventato il sassofono nel 1841. Nell'architettura è molto noto il nome di Victor Horta, uno degli ideatori dell'architettura Art Nouveau, uno stile che ebbe un grande rilievo sugli stili architettonici del XX secolo. Un'altra componente importante della tradizione culturale belga è data dai fumettisti, come Hergé (Tintin), Willy Vandersteen (Bob et Bobette, Suske en Wiske nell'originale olandese), Morris (Lucky Luke), Peyo (I Puffi), Franquin (Spirou, Marsupilami, Gaston), Marc Sleen (Nerone). Il Belgio possiede una grande varietà di musei e mostre. Tra i principali musei belgi troviamo il "Museo Reale di Belle Arti" di Anversa, che ha un'ammirevole collezione di lavori di Peter Paul Rubens, e il "Museo Reale di Belle Arti del Belgio" di Bruxelles, che ha un cinema, una sala concerti, e opere di diversi periodi. Il Belgio è ben rappresentato nel mondo dello sport, il calcio è molto popolare. La nazionale di calcio porta il soprannome di Diavoli Rossi e occupa la sedicesima posizione nella classifica FIFA. Il Belgio ha anche due delle prime 20 tenniste del mondo; Kim Clijsters e Justine Henin-Hardenne. I belgi sono sempre stati tradizionalmente forti nel ciclismo. Uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi, Eddy Merckx, era belga. Ha vinto cinque Tour de France, cinque Giri d'Italia, una Vuelta a Espana, due giri del Belgio e un Giro di Svizzera. Il Belgio ha avuto campioni modiali di motocross, judo e tennis tavolo. Molti buongustai ritengono che la cucina belga sia tra le migliori d'Europa. Marche di cioccolato belga come Neuhaus, Côte d'Or, Leonidas e Godiva sono rinomate in tutto il mondo, e le praline sono state inventate in Belgio. Dal Belgio vengono anche 450 differenti tipi di birra, tra cui quelle dei monaci trappisti sono le più prestigiose. I belgi hanno una reputazione di amanti delle patatine fritte, vendute in molti piccoli negozi e chioschi in strada, nelle stazioni, ecc. e chiamate frieten in olandese e frites in francese. Alcuni piatti della cucina belga sono esportati in tutto il mondo. Come portate principali troviamo le cozze con patatine fritte, l'indivia preparata in un modo particolare, i cavolini di Bruxelles, il waterzooi (uno stufato di pollo e verdure). Altri snack meno conosciuti sono gli speculaas (biscotti dolci e croccanti) e i waffle. I festival giocano un ruolo importante nella vita culturale belga. Praticamente ogni città ha la sua festa, alcune risalenti a molti secoli fa. Non si tratta di eventi turistici ma di autentiche celebrazioni che richiedono mesi di preparativi. Due delle feste più grandi sono il carnevale di Binche (nei pressi di Mons), che si tiene nei tre giorni precedenti l'inizio della quaresima, e la processione del Sacro Sangue, che si tiene a maggio a Bruges. Durante il carnevale di Binche la processione nella quale gli uomini sono vestiti con alti cappelli piumati e costumi scintillanti è guidata dal personaggio di Gilles. Una festa molto sentita dai bambini belgi e olandesi, anche se non ufficiale, si svolge il 6 dicembre. Si tratta della Festa di San Nicola (Sinterklaas dag in olandese, la Saint-Nicolas in francese), il Santa Claus anglosassone, e che prende il carattere di un Natale anticipato. La sera del 5 dicembre, prima di andare a letto, i bambini lasciano a terra le loro scarpe assieme a dell'acqua o vino e a una carota per il cavallo (o l'asino) di San Nicola. Apparentemente San Nicola arriva di notte passando per il camino, prende il cibo e l'acqua o il vino, lascia dei regali, esce da dove era entrato, dà da mangiare al suo cavallo e continua il suo percorso. Egli sa quando i bambini si sono comportati bene o male. La festa prevede la distribuzione di cioccolato e dolci ai bambini e in alcuni casi un corteo per le vie dalla città, aperto da San Nicola su un asino. I belgi celebrano anche diverse altre feste di origine cristiana o diffuse a livello internazionale come il Natale, l'Epifania (Giorno dei tre Re), Pasqua, Capodanno, San Valentino.

Voci correlate


- Comunicazioni in Belgio
- Trasporti in Belgio
- Esercito belga
- Relazioni estere del Belgio
- Turismo in Belgio
- Belgi celebri
- Elenco di monarchi belgi
- Primi Ministri del Belgio
- Elenco di codici postali belgi
- lingua picarda (parlata in Vallonia)

Collegamenti esterni


- [http://www.Belgium.be Sito ufficiale del governo federale belga]
- [http://www.flanders.be Sito ufficiale del governo fiammingo]
- [http://www.flanders.be Sito ufficiale della comunità e regione fiamminga]
- [http://www.wallonie.be/index.shtml Sito ufficiale della regione della Vallonia]
- [http://www.bruxelles.irisnet.be/ Sito ufficiale della regione di Bruxelles-Capitale]
- [http://www.cfwb.be/gouver Sito ufficiale della comunità francese]
- [http://www.dglive.be/ Sito ufficiale della comunità tedesca]
- [http://wikitravel.org/en/article/Belgium guida di Wikitravel]
- [http://www.belgio.it/ Sito ufficiale dell'ufficio belga per il turismo]
- [http://www.cobelco.org Sito sul colonialismo del re belga Leopoldo II nello Stato libero del Congo] als:Belgien fiu-vro:Belgiä ja:ベルギー ko:벨기에 ms:Belgium simple:Belgium th:ประเทศเบลเยียม zh-min-nan:Belgien

Lingua olandese

La lingua olandese (Hollands) o neerlandese (Nederlands) è una delle lingue ufficiali dei Paesi Bassi (le altre sono il Frisone e il Limburghese) e del Belgio (insieme alla lingua francese e la lingua tedesca), dove è ufficiale nelle Fiandre e nella Regione di Bruxelles-Capitale. È anche parlata nelle Fiandre francesi. È anche lingua ufficiale del Suriname, ex-colonia dei Paesi Bassi, di Aruba e delle Antille Olandesi (Curaçao, Bonaire, Sint-Maarten, Saba e Sint-Eustatius), territori ancora sotto sovranità olandese. Comunque, in questi ultimi due parti del Regno dei Paesi Bassi, la popolazione parla di solito il Papiamento (Aruba, Bonaire e Curaçao) o l'inglese (Sint-Maarten, Saba e Sint-Eustatius). In Indonesia la lingua ha soltanto un significato storico; è importante soprattutto per ragioni archivistiche e giuridiche. La [http://www.taalunie.nl Nederlandse Taalunie] (Unione della lingua neerlandese) è un'organizzazione internazionale, fondata nel 1980 per un trattato stipulato tra i Paesi Bassi e le Comunità fiamminga. Nel 2004, il Suriname è divenuto un membro associato di questa organizzazione. La lingua afrikaans, parlata in Sudafrica e in Namibia (sia dalle popolazione di origine boer sia da una larga parte dei "colorati", cioè persone di origine mista) è strettamente imparentata con l'olandese. Comunque, le sue particolarità grammaticali (mancanza quasi totale di coniugazione del verbo e dell'imperfetto, negazione doppia, un solo genere grammaticale) ne fanno una lingua a sé stante.

Collegamenti esterni


- [http://taalunieversum.org/taalunie/ Taalunie] istituzione di lingua olandese per il Belgio, i Paesi Bassi e la Suriname Olandese Categoria:Paesi Bassi ja:オランダ語

Lingua francese

Il francese è una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee. È una delle lingue romanze piú diffuse, superata solo dallo spagnolo e dal portoghese. Il francese è l'undicesima lingua nel mondo, parlata da circa 77 milioni di persone (dette francofone) come madre lingua e da circa 128 milioni di persone come seconda lingua (1999). È la lingua ufficiale o di lavoro in svariati stati (Svizzera, Belgio, Québec), comunità e amministrazioni (come l'Unione Europea, il Comitato Internazionale Olimpico, le Nazioni Unite).

Alfabeto

Il francese si scrive con le 26 lettere dell'alfabeto latino:
a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z alle quali si aggiungono la vocale œ (una o seguita da una e) e alcuni segni diacritici (per lo piú accenti) come: à â ç è é ê ë î ï ô ù û ü. La pronuncia non è facile, con almeno 32 fonemi di cui certi non hanno corrispondenti in italiano.

Dialetti

alfabeto latino I dialetti propri del francese sono quasi spariti (fra i piú famosi, il picard, il gallo (parlato in Bretagna) o il vallone in Belgio). Però, in diverse regioni francesi, sono rimaste altre lingue romanze e non: il Corso, una lingua italica in Corsica, il bretone una lingua celtica, i dialetti tedeschi parlati in Alsazia o la Lingua basca. La piú estesa (ma in via di sparizione) è la Linguadoca (in francese Langue d'oc), nel meridione, parlata anche da Dante che sarebbe stato all'origine del termine stesso.

Storia

In genere si ritiene che il primo testo scritto in protofrancese (o romana lingua o ancora Lingua romanza) fu il Giuramento di Strasburgo dell'842. La prima menzione dell'esistenza d'una lingua romanza non risale che all'813, in occasione del synode de Tours. Bisogna però aspettare gli anni 880-881 per il primo testo letterario, la Séquence de sainte Eulalie, anche se la lingua di questo testo si può considerare piú simile al picard che al francese stesso. Occorre comunque riconoscere che la distinzione tra lingua e dialetto è un'attività sterile: non si può dunque decidere obiettivamente. È nel 1539 che l'ordonnance de Villers-Cotterêts impose il francese come lingua del diritto e dell'amministrazione.

Voci correlate


- Letteratura francese
- Letteratura francofona
- Fonologia del francese

Collegamenti esterni


- [http://www.academie-francaise.fr/ Académie Française]
- [http://atilf.atilf.fr/ Le Trésor de la Langue Française informatisé] Francese Francese als:Französische Sprache ja:フランス語 ko:프랑스어 simple:French language th:ภาษาฝรั่งเศส zh-min-nan:Hoat-gí

Lingua tedesca

Il tedesco è una lingua appartenente al gruppo nederlandese-germanico del ramo occidentale delle lingue germaniche della famiglia delle lingue indoeuropee.
È l'idioma con il maggior numero di parlanti nativi dell'Unione europea, lingua ufficiale in Germania, Austria, gran parte della Svizzera, Liechtenstein (alemanno), Alto Adige (Italia); correntemente parlato in Lussemburgo, nei cantoni orientali del Belgio e in parti della Romania, della Polonia, dell'Alsazia e della Lorena (Francia).

Storia

Per lo sviluppo storico della lingua tedesca vedere i seguenti articoli:
- Alto tedesco antico (750-1050)
- Alto tedesco medio (1050-1350)
- Alto tedesco nuovo (1350-1750)

I dialetti

(si veda l'articolo principale Dialetti della lingua tedesca) I dialetti parlati in Germania si dividono in due macrogruppi:
- alto-tedesco, (Hochdeutsch): le parlate derivate dall'antico alto-tedesco, che hanno subito la seconda rotazione consonantica agli inizi del VI secolo, comprendenti l'antico alto-tedesco, la lingua parlata fino al 1100 circa, e il moderno tedesco, con i dialetti facenti parte dei gruppi del "tedesco superiore" (Oberdeutsch) e del "tedesco medio" (Mitteldeutsch).
- basso-tedesco (Niederdeutsche): i dialetti della lingua basso-tedesca (Plattdeutsche), parlati soprattutto nella Germania settentrionale, comprendente i gruppi del basso sassone (Niedersächsisch) e del basso tedesco orientale (Ostniederdeutsch), e il gruppo del basso francone (Niederfränkisch), che comprende l'olandese dei Paesi Bassi e il fiammingo del Belgio.

Grammatica

Il tedesco è una delle lingue germaniche moderne con la grammatica più complessa, a causa della presenza dei casi e delle conseguente declinazione dei sostantivi. I casi in Tedesco sono quattro: nominativo, accusativo, dativo e genitivo. I sostantivi presentano 3 generi: maschile, femminile e neutro, con i rispettivi articoli determinativi: Der per il maschile, Die per il femminile e Das per il neutro ed indeterminativi: Ein per il maschile, Eine per il femminile ed Ein per il neutro. Il paradigma dei verbi tedeschi irregolari è costituito da tre voci come in Inglese: il Präsens (presente), il Präteritum (imperfetto/passato remoto) ed il Perfekt (passato prossimo) e ciò rende i verbi tedeschi relativamente semplici. È presente inoltre il Plusquamperfekt (trapassato prossimo/trapassato remoto), il Futur I (futuro semplice) ed il Konjunktiv II (condizionale). La lingua tedesca è una lingua flessivo-fusiva.

Pronuncia

Il tedesco è relativamente semplice dal punto di vista della pronuncia perché, come l'italiano, presenta poche differenze tra "lo scritto" ed "il parlato". Vede la forte presenza di dentali e sibilanti (ad esempio Straße si pronuncia Strasse - Zähne si pronuncia Tzene). Caratteristici sono i suoni "raddolciti" con l'Umlaut (dieresi) di alcune vocali: o, a e u che diventano ö (pron. come il francese dormeuse), ä (pron. e aperta) e ü (pron. come lu francese)

Parentela con la lingua inglese

Ci sono molte parole tedesche che sono imparentate con quelle inglesi (Ricordando che le due lingue fanno parte della stessa famiglia linguistica). Molte di esse sono facilmente identificabili ed hanno praticamente lo stesso significato. TEDESCO INGLESE TRADUZIONE :Winter Winter inverno :Sommer Summer estate :best Best migliore :grün green verde :haben (to)have avere :Finger Finger dito :Bett Bed letto :Haus House casa :lachen laugh ridere :Schiff ship nave :singen,sang,gesungen sing,sang,sung canto,cantai,cantato :gut good buono :Mann Man uomo :Buch Book libro :Schule School scuola :Kalt cold freddo :Fisch fish pesce Alcune parole hanno diverse consononanti e ciò è dovuto alla Rotazione Consonantica dell'Alto Tedesco. Per esempio in molte parole imparentate la consonante "b" del tedesco è resa dalla "v" dell'inglese. Tedesco: Liebe(amore) >> Inglese: Love Tedesco: geben(dare) >> Inglese: (to) give Questo avviene inoltre con la sibilante "ff" che nell'inglese è resa con "p" e nella "ss" che in inglese è resa con "t" Tedesco: Schiff(nave) >> Inglese: Ship Tedesco: Lassen(lasciare) >> Inglese: let Confrontando la Lingua Olandese rispetto a quella Tedesca ed a quella Inglese si può notare in essa un "grado" intermedio. Poniamo tre semplici esempi per osservare lo scambio consonantico: Tedesco: Vergessen(dimenticare) >> Olandese: Vergeten >> Inglese:(to)Forget Tedesco: Geben(dare) >> Olandese: Geven >> Inglese: (to)Give Tedesco: Helfen(aiutare) >> Olandese: Helpen >> Inglese: (to)Help

Alcuni esempi

:Ciao:
Hallo (in Baviera: Servus) :Buon giorno (dall'alba fino alle 10:00): Guten Morgen :Buon giorno (dalle 10:00 fino a sera): Guten Tag :Buona sera: Guten Abend :Buona notte: Gute Nacht :Buon viaggio: Gute Reise :Grazie: Danke, Vielen Dank, Danke schön, Tausend Dank :Ti ringrazio: Ich danke dir :La ringrazio: Ich danke Ihnen :Scusa, Scusi : Entschuldigung, Entschuldigen Sie :Come ti chiami?: Wie heißt du? :Come si chiama?: Wie heißen Sie? :Come stai?: Wie geht's dir? Bene, e tu?: Gut, und dir? :Come sta?: Wie geht es Ihnen? Bene, e Lei?: Gut, und Ihnen? :Da dove vieni?: Woher kommst du? Vengo dall'Italia: Ich komme aus Italien :Da dove viene?: Woher kommen Sie? Vengo dalla Svizzera: Ich komme aus der Schweiz :Quanti anni hai?: Wie alt bist du? :Quanti anni ha?: Wie alt sind Sie? :Che ore sono?: Wie spät ist es? Sono le undici: Es ist elf Uhr :Qual è la tua professione? Was bist du von Beruf? Sono un medico: Ich bin Arzt :Qual è la sua professione? Was sind Sie von Beruf? Sono un farmacista: Ich bin Apotheker :Parli italiano?: Sprichst du Italienisch? No, non parlo italiano: Nein, Ich spreche kein Italienisch :Parla spagnolo?: Sprechen Sie Spanisch? No, non parlo spagnolo: Nein, ich spreche kein Spanisch :Cosa fai oggi? Was machst du heute? Vado al cinema: Ich gehe ins Kino :Sai giocare a tennis?: Kannst du Tennis spielen? :Sai nuotare?: Kannst du schwimmen? :Hai un cane?: Hast du einen Hund? :Bevo volentieri caffè: Ich trinke gern Kaffee :Domani devo lavorare: Morgen muss ich arbeiten :Quest'estate vado in Italia: Diesen Sommer fahre ich nach Italien :Lasciami in pace!: Lass mich in Ruhe! :Non ho voglia di andare a scuola: Ich habe keine Lust, in die Schule zu gehen :Arrivederci: Auf Wiedersehen! :Ti amo: Ich liebe dich :Tedesco (lingua): Deutsch (abitante): Deutscher :Italiano (lingua): Italienisch (abitante): Italiener

Voci correlate


- Alto tedesco antico
- Alto tedesco medio
- Dialetti della lingua tedesca
- Lingua basso-tedesca
- Riforma ortografica tedesca

Collegamenti esterni


- [http://www.lasuperba.net/unige/depol/1998/index.htm Appunti di storia della lingua tedesca]
- [http://www.lrz-muenchen.de/~hr/lang/dt-hist.html Breve storia della lingua tedesca] (
in inglese)
- [http://www.italdict.de Dizionario Tedesco <-> Italiano] (
in tedesco)
- [http://www.goethe.de/ins/it/mai/deindex.htm Sito del Goethe Institut di Milano] (
in tedesco e italiano)
- [http://www.tedescoinrete.it Accurata grammatica tedesca] curata dall'università Ca' Foscari di Venezia
- http://www.vokabelheft.net Dizionario Tedesco Italiano Tedesco Tedesco als:Deutsche Sprache ja:ドイツ語 ko:독일어 ms:Bahasa Jerman simple:German language th:ภาษาเยอรมัน


Paesi Bassi

I Paesi Bassi (Nederland) sono uno stato dell'Europa occidentale, fra il Belgio (a sud), la Germania (ad est) ed il Mare del Nord (a nord e ad ovest). Essi costituiscono la parte principale del Regno dei Paesi Bassi, che comprende anche le isole caraibiche delle Antille Olandesi e di Aruba. I Paesi Bassi sono uno degli stati più densamente popolati al mondo e sono famosi perché il territorio è in buona parte strappato al mare e per la grande tolleranza in campo sociale (ad es. riguardo la sfera sessuale e quella delle droghe). Il livello di vita degli abitanti è considerato fra i migliori del mondo. La capitale è Amsterdam, ma il governo, il parlamento e la residenza del sovrano si trovano tutti a L'Aia (Den Haag), dove hanno pure sede la Corte di Giustizia Internazionale ed il recentemente istituito Tribunale Penale Internazionale. Attualmente (2005) il sovrano è la regina Beatrice, mentre il primo ministro è Jan Peter Balkenende.

Paesi Bassi e Olanda

In modo simile a quanto accade per il Regno Unito che viene spesso indicato come Inghilterra, i Paesi Bassi vengono comunemente indicati con il nome di Olanda (Holland), che propriamente indicherebbe solo la parte più popolata del paese, ovvero le due province dell'Olanda Settentrionale (Noord Holland) e dell'Olanda Meridionale (Zuid Holland). In italiano il termine olandese si riferisce a tutto ciò che proviene dai Paesi Bassi, non solo dall'Olanda propriamente detta.

Storia

Articolo principale: Storia dei Paesi Bassi Sottomesso da Giulio Cesare nel I secolo AC, il sud dei Paesi Bassi costituì la frontiera del mondo romano fino alla disgregazione dell'impero. In seguito nel paese si stanziarono Sassoni e Franchi e nell'VIII secolo i Paesi Bassi erano parte del Sacro Romano Impero fondato dal franco Carlo Magno. Fino al XV secolo (quando passarono alla famiglia imperiale degli Asburgo) i Paesi Bassi rimasero formalmente soggetti all'Impero, ma vi sorsero vari principati semi-indipendenti. Nel XVI secolo la Riforma protestante fu accolta con favore da buona parte della popolazione olandese. L'imperatore Carlo V finì per accettare la situazione, ma alla sua morte (1558) l'intransigenza del suo erede Filippo II (re di Spagna) provocò una rivolta (1568) e poi la proclamazione (1579) della Repubblica delle Sette Province Unite. Nel XVII secolo (il secolo d'oro) gli olandesi fondarono numerose colonie in India, Indonesia, e nelle Americhe. Tuttavia il secolo terminò con una serie di guerre che segnarono la fine dell'espansione olandese. Il successivo XVIII secolo fu relativamente tranquillo fino alla Rivoluzione Francese del 1789: pochi anni dopo i francesi invasero i Paesi Bassi, dove costituirono dapprima la Repubblica Batava (1795-1806) e poi il Regno di Olanda (1806-1810), fino a che non li annessero alla Francia (1810-1813). Il Congresso di Vienna restaurò lo stato olandese, trasformandolo in monarchia. Il regno perse vari possedimenti extraeuropei, ma vi furono accorpati il Belgio ed il Lussemburgo. Questa situazione non durò a lungo: nel 1830 il Belgio ottenne l'indipendenza grazie all'aiuto francese e nel 1890 anche il Lussemburgo divenne indipendente. I Paesi Bassi proclamarono la propria neutralità in entrambe le guerre mondiali. Nella Prima Guerra Mondiale essa venne sostanzialmente rispettata. Invece nella Seconda Guerra Mondiale il paese fu occupato dalla Germania Nazista (1940) e nel 1942 anche l'Indonesia venne occupata dal Giappone. La liberazione giunse nel maggio 1945. Nel 1948 i Paesi Bassi aderirono l'unione doganale del Benelux, con Belgio e Lussemburgo. A partire dal 1949 (indipendenza dell'Indonesia) i Paesi Bassi rinunciarono a gran parte del loro impero coloniale. Grazie anche agli aiuti americani del Piano Marshall la perdita delle colonie non portò a difficoltà economiche, anzi l'economia olandese attraversò una fase di rapida crescita. Da allora la politica estera olandese è dominata dall'impegno a creare o rafforzare le istituzioni internazionali di cui fanno parte, come le Nazioni Unite, la NATO e l'Unione Europea.

Geografia

Unione Europea

Territorio

La principale caratteristica della geografia olandese è la piattezza del territorio: circa il 50% della superficie si trova a meno di 1 metro sopra il livello del mare. Una catena di dune e dighe lungo le coste e le rive dei fiumi principali impediscono che queste zone vengano inondate, mentre numerose stazioni di pompaggio (un tempo costituite dai mulini a vento) provvedono a rimuovere l'acqua piovana in eccesso. La lotta per strappare il territorio al mare ed ai fiumi è uno dei temi ricorrenti della storia e della geografia olandese. Infatti buona parte del territorio (ad es. l'intera provincia di Flevoland) è costituito da polders, ovvero da terreni strappati al mare o a lagune e paludi costiere. Il punto più elevato dei Paesi Bassi è il Vaalserberg (321 m s.l.m.), nell'estremo sud-est del paese.

Idrografia

I Paesi Bassi sono divisi in due parti principali da un intricato sistema di fiumi che ha origine dalla Schelda, e soprattutto dalla Mosa e dal Reno, che in territorio olandese formano un complicato delta. Alcuni dei rami hanno un nome proprio, come il Waal ed il Lek (considerati alla stregua degli stessi Reno e Mosa), l'IJssel (il più settentrionale, che sfocia nell'IJsselmeer anziché nel Mare del Nord) e l'Amstel (su cui sorge Amsterdam). Questa divisione è rilevante anche dal punto di vista culturale, come evidenziato dai differenti dialetti parlati nel nord e nel sud, ed ancor più dalla predominanza cattolica nella regione a sud dei fiumi e protestante (specie calvinista) nel nord, in particolare nelle province frisone a nord dell'IJssel). La geografia olandese ha subito consistenti evoluzioni in età storica. Nel 1287 una grande tempesta travolse le dune costiere e permise al mare di riversarsi nell'interno del paese, formando il golfo noto come Zuiderzee. Nel 1932, con la costruzione della cosiddetta Afsluitdijk (diga di sbarramento) fra la Frisia e l'Olanda Settentrionale questo golfo è stato nuovamente separato dal mare e trasformato nel lago IJsselmeer, che è poi stato parzialmente prosciugato, formando la provincia di Flevoland.

Ambiente

Clima

Il clima dei Paesi Bassi è oceanico temperato. Gli inverni sono freddi e con frequenti gelate, ma la temperatura media a gennaio resta qualche grado sotto lo zero. L'estate è fresca e piovosa, con temperature medie a luglio di poco sotto i 20 °C.

Geografia Umana

Demografia

Etnie

Olandesi 80%, Indonesiani 2,5%, Tedeschi 2,4%, Turchi 2,0%, Surinamesi 2,0%, Marocchini 1,9%, altri 8,3%

Urbanesimo

La maggior parte della popolazione vive in una grande conurbazione, la Randstad Holland, formata da Amsterdam, Rotterdam, L'Aia e Utrecht.

Sanità

Trasporti

Parlando di età antiche, proprio in Olanda sono stati inventati i pattini, inizialmente come mezzo di trasporto, e che oggi hanno dato vita allo stupendo e creativo sport del pattinaggio su rotelle e su ghiaccio. Attualmente i Paesi Bassi sono dotati di un esteso sistema di strade, ferrovie, e canali navigabili che connettono ogni parte del paese. Essi sono inoltre un importante punto di partenza ed arrivo per il commercio transatlantico (ma anche con le vicine isole britanniche), ed i porti di Amsterdam e ancor più di Rotterdam sono fra i più attivi al mondo. Inoltre l'aeroporto di Amsterdam-Schiphol è uno dei più importanti al mondo. La rete stradale supera i 123.000 km (di cui circa 111.000 km sono asfaltati), cui vanno aggiunti 2.235 km di autostrade. Accanto alle normali strade, sono presenti numerosissime piste ciclabili (vedere il paragrafo dedicato alle biciclette nella sez. Cultura). La rete ferroviaria è di circa 3.700 km, di cui 2.061 elettrificati e circa 2.800 km a doppio binario. Essa è principalmente gestita dalle Nederlandse Spoorwegen (ferrovie olandesi), anche se alcune parti minori sono gestite da altri (ad esempio dalle ferrovie tedesche). Il sistema tariffario è comunque unico. I treni sono generalmente suddivisi fra prima e seconda classe, e molti sono equipaggiati per il trasporto di biciclette. La rete delle vie d'acqua navigabili supera i 5.000 km, di cui il 47% è utilizzabile da navigli che superano le 1.000 tonnellate di stazza. Essa viene usata soprattutto per il trasporto delle merci; un ruolo particolare viene rivestito dal Reno, su cui si svolge buona parte del traffico con la Germania e persino con la città svizzera di Basilea. Texel e le altre isole della Frisia sono collegate alla terraferma (e fra di loro) da traghetti che partono da Den Helder, Harlingen e Lauwersoog. Il trasporto urbano sfrutta spesso estese reti di tram o metropolitane leggere; solo Amsterdam e Rotterdam hanno delle vere metropolitane. Come per le ferrovie, anche in questo campo vi è un unico sistema tariffario, per cui un biglietto acquistato in una città può essere usato in qualunque altra. I trasporti pubblici sono generalmente ben integrati fra di loro: ad esempio, l'aeroporto di Schiphol è servito da una stazione ferroviaria che si trova praticamente dentro l'aeroporto stesso, e generalmente le stazioni ferroviarie sono anche il centro dei sistemi di trasporto urbano delle rispettive città.

Economia

Articolo principale: Economia dei Paesi Bassi. I Paesi Bassi hanno un'economia prospera ed aperta, nella quale il governo ha alquanto ridotto il proprio ruolo a partire dagli anni '80. Il settore pubblico (incluso il sistema pensionistico) raccoglie comunque il 46% del PIL (1999). Essendo uno dei 12 membri della prima ora dell'unificazione monetaria europea, il 1 gennaio 1999 i Paesi Bassi hanno sostituito il fiorino olandese (gulden) con l'euro, anche se la nuova valuta ha fatto la sua comparsa "fisica" solo nel gennaio del 2002.

Attività economiche

Come in gran parte delle economie più sviluppate, il principale settore economico è quello dei servizi, che contribuisce molto più della metà del PIL. In particolare sono importanti le imprese di trasporto e distribuzione, le banche e le assicurazioni. L'attività industriale ed estrattiva fornisce circa il 30% del PIL. Le industrie più sviluppate sono quella chimica (specialmente la raffinazione del petrolio), quella alimentare (legata al fiorente settore agricolo), quella elettrica ed elettronica e quella delle costruzioni. I Paesi Bassi sono anche importanti produttori di gas naturale. Il settore agricolo contribuisce circa il 4% del PIL, ed impiega una uguale frazione della popolazione attiva. Grazie all'elevata meccanizzazione, l'agricoltura olandese fornisce grandi surplus che possono essere destinati all'industria alimentare od esportati. I Paesi Bassi sono al terzo posto al mondo per valore delle loro esportazioni agricole, (dopo USA e Francia). Le più note sono sicuramente quelle di fiori ed i tulipani che, a partire dal XVII secolo, sono diventati una sorta di simbolo nazionale.

Commercio Estero

La bilancia dei pagamenti olandese è generalmente in forte attivo, tanto che la differenza fra importazioni ed esportazioni è di circa il 4% del PIL (1999).

Finanza pubblica

I Paesi Bassi hanno affrontato i problemi del bilancio della finanza pubblica e della stagnazione nella crescita occupazionale prima degli altri paesi europei, ottenendone sostanziali benefici.

Politica

Articolo principale: Politica dei Paesi Bassi
- Re dei Paesi Bassi
- Primi Ministri dei Paesi Bassi

Assetto istituzionale

I Paesi Bassi sono una monarchia costituzionale fin dalla fondazione del regno (1815). Il sovrano ha un ruolo largamente cerimoniale; i suoi compiti principali sono la scelta del primo ministro e la nomina dei giudici. Il sovrano può essere sia un re che una regina e curiosamente tutti i sovrani del XX secolo sono stati delle regine. Il potere esecutivo è affidato al governo, guidato dal primo ministro. Il primo ministro attuale (gennaio 2005) è Jan-Peter Balkenende, a capo di un governo di coalizione. Il Parlamento esercita il potere legislativo ed è composto di una camera bassa (la più importante, composta di 150 membri) ed una camera alta (composta di 75 membri) che ha solo potere di veto sulle leggi approvate dalla camera bassa. Il Paese è diviso in 12 Province (Brabante Settentrionale, Drenthe. Flevoland, Frisia, Gheldria, Groninga, Limburgo, Olanda Meridionale, Olanda Settentrionale, Utrecht, Overijssel e Zelanda), a loro volta divise in un totale di 483 municipalità; esse sono governate da consigli provinciali e municipali. Esiste pure una divisione in 37 "distretti idrici" che hanno autorità sulla gestione delle acque; ciascuno è retto da un consiglio regolarmente eletto. Questa forma di divisione amministrativa è più antica dello stato dei Paesi Bassi, essendo apparsa nel 1196.

Politica interna

L'attuale governo Balkenende dispone di 78 voti su 150 nella camera bassa e di 41 voti su 75 nella camera alta. Esso è sostenuto da una coalizione composta da cristiano-democratici (CDA), liberali (VVD) e social-liberali (D66). I principali partiti di opposizione sono i laburisti (PvdA), i verdi (GL), i socialisti (SP) e la lista pim Fortuyn (LPF; dal nome del leader politico assassinato nel 2002), oltre a due piccoli partiti religiosi (CU e SGP) e ad un indipendente.

Politica estera

Dopo essere stati coinvolti nella Seconda Guerra Mondiale i Paesi Bassi hanno abbandonato la loro tradizionale neutralità, proponendosi di favorire l'integrazione europea, le relazioni transatlantiche, lo sviluppo del Terzo Mondo, la diffusione della democrazia ed il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. I Paesi Bassi generalmente perseguono i propri interessi nel quadro di organizzazioni multilaterali come l'Unione Europea, l'ONU, l'OECE, l'OECD, il WTO, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Una tradizione legale secolare ha favorito l'insediamento nei Paesi Bassi (a l'Aia) della Corte Internazionale di Giustizia, dei tribunali per i crimini di guerra in Rwanda e nella ex-Yugoslavia e del Tribunale Penale Internazionale. La politica dei Paesi Bassi in materia di sicurezza è principalmente basata sulla partecipazione alla NATO, di cui il paese è membro dal 1949. Vi sono comunque anche accordi a livello europeo e bilaterale (ad es. in collaborazione con la vicina Germania). I Paesi Bassi hanno inviato truppe per le forze di peacekeeping dell'ONU in Bosnia. Molto più controverso è il contributo olandese (di oltre 1.000 uomini) alle forze di occupazione dell'Iraq, tanto che nel gennaio 2005 il governo ha annunciato l'intenzione di ritirare le truppe entro la primavera successiva. I Paesi Bassi sono fra i più generosi elargitori di aiuti economici ai paesi del Terzo Mondo, con un contributo annuale di circa l'1% del proprio PIL (cifra molto superiore alla media dei paesi sviluppati). Uno dei principali motivi di attrito fra i Paesi Bassi ed i loro vicini sono le politiche olandesi in materia di droga, che sono mal viste da tutti quei paesi (la grande maggioranza) che non approvano le politiche di riduzione del danno perseguite dal governo olandese.

Cultura

Lingua

La lingua nazionale è l'olandese (nederlands), che è una lingua germanica. Inoltre nella provincia di Frisia e nelle vicinanze il frisone (Fries, o Frysk) è parlato da circa 700.000 persone ed è riconosciuto come lingua ufficiale di tutti i Paesi Bassi. Tuttavia anche in questa regione praticamente tutti parlano l'olandese o sono bilingui. Inoltre vengono parlati vari dialetti sassoni e franconi come il Nedersaksisch (parlato nel nord-est) ed il Limburgs (nel Limburgo), che hanno qualche forma di riconoscimento ufficiale. Vi sono poi le lingue parlate dai numerosi immigrati, fra cui l'arabo, il turco, il cinese, il malese e le altre lingue della regione indonesiana. Infine, la quasi totalità della popolazione olandese ha una buona conoscenza almeno dell'inglese ed ha nozioni di francese e tedesco.

Religione

Le religioni più importanti nei Paesi Bassi sono il protestantesimo (specie nella forma calvinista della Chiesa Riformata Olandese) nel nord e il cattolicesimo nelle province meridionali (vedi Chiesa cattolica olandese). Tuttavia queste due confessioni raccolgono in totale solo poco più del 50% della popolazione, in quanto circa il 40% degli olandesi dichiara di non essere religioso. A partire dagli anni '60 l'arrivo di lavoratori stranieri (specialmente dalla Turchia, dal Marocco e da altri paesi del Maghreb) e di numerosi cittadini olandesi originari delle colonie ha grandemente aumentato il numero di musulmani nei Paesi Bassi. Oggi i musulmani sono circa 900.000 (5% della popolazione). Fino alla seconda guerra mondiale la minoranza ebraica era di qualche centinaio di migliaia di persone; a causa dell'Olocausto e dell'emigrazione (ad es. verso Israele) questo numero è fortemente diminuito ed oggi è stimato fra 50.000 e 100.000 persone. Fin dal XVI secolo i Paesi Bassi sono stati considerati uno dei luoghi Cultura [modifica] Lingua La lingua nazionale è l'olandese (nederlands), che è una lingua germanica. Inoltre nella provincia di Frisia e nelle vicinanze il frisone (Fries, o Frysk) è parlato da circa 700.000 persone ed è riconosciuto come lingua ufficiale di tutti i Paesi Bassi. Tuttavia anche in questa regione praticamente tutti parlano l'olandese o sono bilingui. Inoltre vengono parlati vari dialetti sassoni e franconi come il Nedersaksisch (parlato nel nord-est) ed il Limburgs (nel Limburgo), che hanno qualche forma di riconoscimento ufficiale. Vi sono poi le lingue parlate dai numerosi immigrati, fra cui l'arabo, il turco, il cinese, il malese e le altre lingue della regione indonesiana. Infine, la quasi totalità della popolazione olandese ha una buona conoscenza almeno dell'inglese ed ha nozioni di francese e tedesco. [modifica] Religione più tolleranti del mondo in materia religiosa. Tuttavia negli ultimi tempi gli omicidi dell'uomo politico Pim Fortuyn (nel 2002, ad opera di un estremista di sinistra) e del regista Theo Van Gogh (nel 2004, ad opera di un estremista islamico) hanno parzialmente scosso la fiducia dell'opinione pubblica in questo approccio.

Istruzione

Nei Paesi Bassi l'istruzione è obbligatoria fra i 6 ed i 16 anni. Esistono scuole pubbliche, scuole speciali e scuole private. Le scuole pubbliche sono finanziate dal governo e controllate dalle amministrazioni locali. Le scuole speciali ricevono dal governo il medesimo trattamento finanziario delle scuole pubbliche, ma rispondono ad una particolare commissione: queste scuole sono generalmente basate su qualche genere di religione, ideologia o filosofia educativa, per cui esistono ad esempio scuole speciali cattoliche, o scuole speciali basate sul metodo Montessori. Le scuole speciali possono rifiutarsi di ammettere uno studente nel caso i suoi genitori (o lui stesso, se maggiorenne) indichino di non rispettare i valori morali propugnati dalla scuola stessa. Le scuole private non ricevono fondi governativi, e godono di maggiori libertà (riguardo ad es. alle ammissioni). Tuttavia, come tutte le altre scuole, anche le scuole private sono soggette al controllo di un'agenzia governativa chiamata Onderwijsinspectie (ispettorato dell'educazione), che ha il potere di chiuderle nel caso di gravi violazioni.

Alfabetizzazione

L'istruzione elementare (fra i 6 ed i 12 anni) è stata resa obbligatoria nel 1900 (l'obbligo fu poi esteso fino ai 15 anni nel 1969 e fino a 16 anni nel 1975) e l'analfabetismo è praticamente scomparso. Le scuole si dividono in elementari (Basis Onderwijs, di 8 anni; le prime due classi comprendono bambini di 4 e 5 anni e non sono obbligatorie), secondarie (Voortgezet Onderwijs, da 4 a 6 anni, secondo il tipo di scuola; coloro che seguono un corso di 6 anni possono accedere direttamente all'università) e terziarie o professionali (di diversi tipi e che forniscono una specializzazione professionale o consentono di intraprendere studi universitari).

Istruzione superiore (universitaria)

Arte

Articolo principale: Arte dei Paesi Bassi

Pittura e arti figurative

Articolo principale: Pittura olandese La pittura olandese ha una grande tradizione che risale almeno ai maestri fiamminghi del tardo medioevo e del primo rinascimento (Jan Van Eyck, Hyeronimus Bosch, Pieter Bruegel ed i suoi discendenti). Come in campo politico, il XVII secolo fu il secolo d'oro della pittura olandese, con le opere di Rembrandt van Rijn, Johannes Vermeer, Frans Hals e molti altri. Tuttavia il più famoso pittore olandese è probabilmente Vincent van Gogh, attivo alla fine del XIX secolo. Nel corso del XX secolo altri importanti artisti olandesi sono stati i grafici Piet Mondrian (iniziatore del movimento artistico De Stijl) e M. C. Escher.

Letteratura

Articolo principale: Letteratura olandese I primi olandesi a raggiungere fama internazionale per i propri scritti furono probabilmente i filosofi Erasmo da Rotterdam e Spinoza, che furono attivi nel XVI e nel XVII secolo. Essi però generalmente non scrissero in lingua olandese, bensì in latino. Nel XVII secolo tuttavia l'olandese iniziò ad essere usato come lingua letteraria, ad esempio dal drammaturgo Joost van den Vondel e da P.C. Hooft; la prima traduzione in olandese della Bibbia, nota come De Statenbijbel risale al 1637 ed è considerata una delle pietre miliari nell'evoluzione della lingua olandese. Nel XIX secolo Multatuli pubblicò quello che probabilmente è il più importante romanzo della letteratura olandese, Max Havelaar; in esso si denunciava il cattivo trattamento degli indigeni nelle colonie olandesi. L'opera letteraria olandese più nota è invece il Diario di Anna Frank, anche se formalmente la sua autrice non ha mai avuto la cittadinanza olandese (la famiglia Frank era originaria della Germania, da cui era fuggita alla fine degli anni '30).

Musica e Danza

Articoli principali: Musica e Danza dei Paesi Bassi Il contributo olandese al patrimonio storico della musica classica mondiale è alquanto scarso, principalmente perché i calvinisti consideravano frivola la musica. Al giorno d'oggi comunque vi sono numerose orchestre (fra cui la più famosa è quella del Concertgebouw di Amsterdam) ed alcuni teatri d'opera (in particolare il Muziektheater di Amsterdam). Anche nel campo della musica Jazz i Paesi Bassi non possono vantare una grande tradizione, anche se sono sede del più importante festival jazz d'Europa (il Festival Jazz del Mare del Nord tenuto in estate all'Aja) e possono vantare numerosi esecutori di ottimo livello. Amsterdam è poi una delle scene più importanti al mondo per la musica pop-rock e per la cosiddetta world music. I Paesi Bassi sono all'avanguardia per la danza moderna, con importanti compagnie all'Aja (Nederlands Dans Theater, Introdans) e Rotterdam (Scapino ballet, Danse Academie). La compagnia Nazionale di Balletto di Amsterdam tende invece ad eseguire principalmente un repertorio classico.

Cinema

Articolo principale: Cinema olandese L'industria cinematografica olandese è piuttosto piccola e produce circa 20 pellicole all'anno, spesso cofinanziate dallo stato. Fra i registi olandesi si segnalano il documentarista Joris Ivens ed i più noti registi holliwoodiani Paul Verhoeven (Robocop, Basic Istinct) e Jan de Bont (Speed). Fra gli attori il più famoso è indubbiamente Rutger Hauer. Fra i più famosi film realizzati nei Paesi Bassi si segnalano Amsterdamned, l'Albero di Antonia e Fanfara. Nei Paesi Bassi si tengono annualmente diversi festival cinematografici, fra cui il Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam (in febbraio). Generalmente i film stranieri non vengono doppiati, ma vengono semplicemente sottotitolati in olandese.

Sport

Come nella maggior parte degli altri paesi sviluppati, molti degli abitanti dei Paesi Bassi praticano qualche sport a livello amatoriale: oltre un quarto degli olandesi frequenta almeno uno degli oltre 35.000 centri sportivi del paese, e due terzi della popolazione oltre i 15 anni pratica qualche sport. Come altrove, lo sport è anche un importante fenomeno sociale e di costume. Gli sporto più popolari, sia dal punto di vista della pratica attiva che dell'affluenza di pubblico sono il calcio, il ciclismo, il pattinaggio ed il tennis, nei quali i Paesi Bassi possono spesso vantare squadre ed atleti di ottimo livello. Esistono anche diversi sport tipici olandesi; uno dei più curiosi è il fierljeppen, una sorta di "salto in lungo con l'asta" che si ritiene essere nato dalla pratica dei contadini frisoni di attraversare piccoli canali saltandoli con l'aiuto di un'asta.

Particolarità olandesi

tennis

Biciclette, Tulipani, Mulini a Vento

La bicicletta (fiets in olandese) è uno dei mezzi di trasporto più diffusi e utilizzati dai cittadini olandesi. Ogni famiglia ne possiede più di una e davanti alle stazioni centrali se ne vedono a centinaia incatenate nei parcheggi ad esse adibiti. La tipologia del territorio particolarmente pianeggiante è adatto a questo mezzo di trasporto pratico e non inquinante.

Legislazione liberale

I Paesi Bassi sono noti per la legislazione liberale concernente per esempio le droghe (marijuana) e l'aborto. È stato uno dei primi paesi al mondo ad aprire al matrimonio per gli omosessuali.

Turismo

Articolo principale: Turismo nei Paesi Bassi

Città

La principale attrazione turistica dei Paesi Bassi è indubbiamente la capitale Amsterdam, detta da alcuni "la Venezia del nord" per via del centro storico attraversato da numerosi canali. Fra le altre cose (ad es. i suoi musei) Amsterdam è famosa anche per attrazioni come il quartiere a luci rosse o i suoi coffee shops. Fra le altre città, le più interessanti dal punto di vista turistico sono probabilmente L'Aia, dove ha sede il governo; Delft, famosa per le sue ceramiche "blu"; Rotterdam, che ha il porto più grande d'Europa, Utrecht ed Haarlem. Fra i centri minori si segnalano Volendam e Marken.

Musei

I musei più importanti e famosi dei Paesi Bassi sono il Rijksmuseum ed il Van Gogh Museum, entrambi situati ad Amsterdam. Ad Amsterdam si trova pure la casa di Anna Frank, ora trasformata in museo. Fuori da Amsterdam si segnalano il Museo Frans Hals di Haarlem, la Mauritshuis e il Gemeentemuseum dell'Aia, il Museo Boijmans van Beuningen di Rotterdam ed il Museo Kröller-Müller, situato nel parco nazionale degli Hoge Veluwe.

Natura e paesaggio

Il paesaggio olandese è piatto ed estremamente verdeggiante, percorso da fiumi e canali, spesso abitato da numerose mucche. Attrazioni particolari sono costituite dalle dighe (ad es. quelle del progetto Delta, o la grande Afsluitdijk), dai campi di tulipani e dai mulini a vento. Sono numerose le dune, specialmente lungo le coste, ma anche nell'interno (ad es. nel parco degli Hoge Veluwe, in Gheldria). Le coste sono basse e sabbiose. Nel nord le isole frisone sono separate dal continente dal Waddenzee (mare dei guadi) che presenta fondali così bassi che con la bassa marea è possibile camminare dalla costa fino alle isole. Le isole stesse (Texel, Vlieland, Terschelling, Ameland e Schiermonnikoog) sono grandi banchi di sabbia che proteggono la costa, coperte da dune e da foreste di pini.

Parchi nazionali

I parchi nazionali olandesi coprono 1.065 km², ovvero circa il 3% del territorio dei Paesi Bassi. I parchi sono piuttosto piccoli e non sono pensati per custodire delle grandi meraviglie naturali, ma per preservare aree particolari che sono rimaste relativamente immuni allo sviluppo agricolo ed industriale. Al momento esistono 11 parchi nazionali. I più famosi gli Hoge Veluwe, il Biesbosch ed il parco di Schiermonnikoog (sull'omonima isola).

Riferimenti

Bibliografia


- Wikipedia inglese
- Wikipedia olandese

Collegamenti Esterni


- [http://www.government.nl/ Sito ufficiale del governo] (in inglese ed olandese)
- [http://www.overheid.nl/guest/sites/ Portale di siti governativi] (in olandese)
- [http://www.cbs.nl/ Ufficio centrale di statistica] (in olandese)
- [http://www.amsterdam.info/it/paesi-bassi/ Paesi Bassi info] Province, storia, usi e costumi.
- [http://www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/nl.html CIA World Factbook - Netherlands] (in inglese)
- [http://www.esteri.it/ita/3_22_40_214.asp? Scheda del Ministero degli Esteri]
- [http://www.ns.nl/ Ferrovie Olandesi] (in olandese)
- [http://www.sababa.nl/it Il tuo Portale in Olanda]
- [http://www2.rnw.nl/rnw/en/ Radio olandese] (in inglese ed olandese)
- [http://wikitravel.org/en/article/Netherlands Wiki Guida turistica] (in inglese) da [http://en.wikipedia.org/wiki/Wikitravel Wikitravel]
- [http://en.wikibooks.org/wiki/Dutch Wiki corso di olandese] per anglofoni (in inglese) da [http://en.wikipedia.org/wiki/Wikibooks Wikibooks]
- [http://www.deltawerken.com Dighe olandesi e progetto Delta] (in inglese)

Voci correlate


- Città dei Paesi Bassi
- Storia dei Paesi Bassi
- Economia dei Paesi Bassi
- Politica dei Paesi Bassi
- Province dei Paesi Bassi
- Lingua olandese
- Lingua frisona
- Arte dei Paesi Bassi
- Turismo nei Paesi Bassi als:Niederlande [[got:

Germania

La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale Tedesca, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi. La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen. Dal 2002 la moneta è l'euro. Precedentemente era stata il marco tedesco.

Storia

La Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca (fondate entrambe nel 1949) si sono riunite il 3 ottobre del 1990.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Tedeschi
- Elenco dei Cancellieri Tedeschi
- Elenco dei Presidenti del Bundestag

Geografia

La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: il Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba. Il clima è talvolta imprevedibile. Nel mezzo dell'estate può essere caldo e soleggiato un giorno, e freddo e piovoso il giorno dopo.

Istituzioni

Stati federali

La Germania è divisa in sedici
Bundesländer o stati federali:
- Amburgo (
Hamburg) (città-stato)
- Assia (
Hessen)
- Baden-Württemberg
- Bassa Sassonia (
Niedersachsen)
- Baviera (
Bayern)
- Berlino (
Berlin) (città-stato)
- Brandeburgo (
Brandenburg)
- Brema (
Bremen) (città-stato)
- Meclenburgo-Pomerania Occidentale (
Mecklenburg-Vorpommern)
- Nord Reno-Westfalia (
Nordrhein-Westfalen)
- Renania-Palatinato (
Rheinland-Pfalz)
- Saarland
- Sassonia (
Sachsen)
- Sassonia-Anhalt (
Sachsen-Anhalt)
- Schleswig-Holstein
- Turingia (
Thüringen) La Germania è ulteriormente suddivisa in 438 Kreise (contee).

Demografia

La Germania ha molte grandi città; la popolazione è quindi poco centralizzata e non orientata verso una singola grossa capitale, rispetto a molte altre nazioni europee. Le città principali sono Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Dortmund, Bochum e Essen. Le più grandi aree metropolitane sono l'Area della Ruhr, la Regione del Reno-Meno e la Regione di Stoccarda. La Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (
Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni. Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone. L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole. Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 19801999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza. Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata , al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costriungendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro. I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.

Economia

Agricoltura

Risorse naturali

Industria

Servizi

Argomenti correlati


- Tedeschi celebri
  - Scrittori di lingua tedesca
    - Johann Wolfgang Goethe
    - Friedrich Schiller
    - Bertolt Brecht (Madre Coraggio e i suoi figli)
- Aziende tedesche
- Città
- Bundestag (Parlamento tedesco)
- sistema elettorale tedesco
- Chiesa cattolica tedesca

Collegamenti esterni


- [http://www.vacanzeingermania.com/index.asp Ente Nazionale Germanico per il Turismo]
- [http://www.stadtpanoramen.de/ StadtPanoramen] - Panorami della Germania
- [http://www.currybu.de/ Germania Fastfood] - Currywurst als:Deutschland fiu-vro:S'aksamaa ja:ドイツ ko:독일 ms:Jerman roa-rup:Ghirmânii simple:Germany th:สหพันธ์สาธารณรัฐเยอรมนี zh-min-nan:Tek-kok


Lussemburgo

Il Granducato di Lussemburgo (o Lussemburgo) è uno stato dell'Europa Nordoccidentale. Confina con la Germania (stati Renania-Palatinato e Saarland) a est, con la Francia (dipartimenti della Mosella e di Meurthe-et-Moselle in Lorena) a sud e con il Belgio (province del Lussemburgo e di Liegi in Vallonia) a ovest.

Storia

Fondato nel 963, il Lussemburgo divenne un Granducato nel 1815 e uno stato indipendente dei Paesi Bassi. Cedette più di metà del suo territorio al Belgio nel 1839, ma guadagnò un'ancor maggiore autonomia. La piena indipendenza fu ottenuta nel 1867. Travolto dalla Germania nella prima guerra mondiale e dalla Germania Nazista nella seconda, cessò la sua neutralità nel 1948 quando entrò a far parte del Benelux e quando aderì alla NATO l'anno seguente. Nel 1957, il Lussemburgo divenne una delle sei nazioni fondatrici della Comunità Economica Europea (in seguito Unione Europea) e nel 1999 entrò nell'area dell'euro.

Politica

Il Lussemburgo ha una forma di governo parlamentare con una monarchia costituzionale ereditaria. Secondo la costituzione del 1868, il potere esecutivo è esercitato dal Granduca e dal Gabinetto, che consiste di un Primo Ministro e di diversi Ministri. Il potere legislativo è esercitato dalla Camera dei Deputati, eletti direttamente con mandato quinquennale. Un secondo organo, il "Conseil d'Etat" (Consiglio di Stato), composto da 21 cittadini ordinari nominati dal Granduca, consiglia la Camera dei Deputati nella stesura delle legislazioni. Primi Ministri del Lussemburgo

Distretti

Il Lussemburgo è diviso in tre aree amministrative, o distretti:
- Diekirch
- Grevenmacher
- Lussemburgo

Geografia

Il nord della nazione, parte delle Ardenne, ha colline e montagne basse, con il Monte Huldange come punto più alto a 559 metri. Anche il resto del territorio e collinare. I confini meridionali e orientali del Lussemburgo sono formati da fiumi, il più grande dei quali è la Mosella. La capitale, Lussemburgo, è la città più grande della nazione. Altre città importanti sono Esch-sur-Alzette (Detta anche Esch), a sud-ovest della capitale, e Echternach, vicino al confine tedesco ad est.

Economia

L'economia stabile e ad alto reddito, è caratterizzata da una crescita moderata e bassi tassi di inflazione e disoccupazione. Il settore industriale, fino a poco tempo fa dominato dall'acciaio, si è sempre più diversificato, e comprende chimica, gomma e altri prodotti. Durante i decenni passati, la crescita del settore finanziario ha più che compensato il declino dell'acciaio. I servizi, specialmente quelli bancari, contribuiscono in maniera crescente all'economia. L'agricoltura è basata su piccole fattorie a conduzione familiare. Il Lussemburgo ha legami commerciali e finanziari particolarmente stretti con il Belgio e i Paesi Bassi, e come membro dell'UE, gode dei vantaggi del mercato libero europeo. Una fonte notevole di reddito, forse diminuita ultimamente, deriva dalla ricettazione internazionale.

Popolazione

Essendo una piccola nazione, gran parte della popolazione del Lussemburgo è originaria delle nazioni confinanti, e ci sono tre lingue ufficiali. Oltre al francese (parlato nelle confinanti Francia e Belgio) e al tedesco (parlato in Germania) si parla anche il lussemburghese. Ci sono anche apprezzabili minoranze portoghesi e italiane. La maggior parte dei lussemburghesi aderice alla fede Cattolica Romana (95%),con minoranze protestanti (1%) e altre fedi (4%).

Cultura


- Musica del Lussemburgo

Argomenti vari


- Comunicazioni del Lussemburgo
- Trasporti del Lussemburgo
- Esercito del Lussemburgo
- Politici lussemburgesi
- Relazioni estere del Lussemburgo
- Lista di granduchi del Lussemburgo
- Famiglia reale del Lussemburgo
- Film Lussemburghesi

Collegamenti esterni


- [http://www.luxembourg.lu Sito ufficiale del granducato] categoria:Lussemburgo