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| Benito Mussolini |
Benito Mussolini occupata]]
Benito Amilcare Andrea Mussolini (nato a Dovia di Predappio, Forlì, il 29 luglio 1883 e morto a Giulino di Mezzegra, Como, il 28 aprile 1945) fu un uomo politico italiano, fondatore del fascismo e dittatore del Paese dall'ottobre 1922 al luglio 1943.
Biografia
1943]
Figlio di Alessandro, di mestiere fabbro ferraio, e di Rosa Maltoni, maestra elementare, visse un'infanzia modesta. Studiò nel collegio salesiano di Faenza (1892-1893) e poi nel collegio Carducci di Forlimpopoli, conseguendo nel 1901 il diploma di maestro elementare.
Iscrittosi al Partito Socialista Italiano sin dal 1900, mostrò subito un acceso interesse per la politica attiva stimolato tra l'altro dall'esempio del padre (Alessandro Mussolini, il quale l'aveva chiamato Benito proprio in onore del rivoluzionario Sudamericano Benito Juarez), esponente di un certo rilievo del socialismo anarcoide e violentemente anticlericale di Romagna.
Emigrato in Svizzera (1902) per sottrarsi al servizio militare, entrò in rapporto con Giacinto Serrati, Alexei Balabanov e altri rivoluzionari, ponendo contemporaneamente le basi della propria cultura politica, in cui si mescolavano - contraddittoriamente - gli influssi di Karl Marx, Pierre-Joseph Proudhon e Louis August Blanqui, insieme a quelli di Friedrich Nietzsche e Vilfredo Pareto.
Ripetutamente espulso da un cantone all'altro per il suo esasperato attivismo anticlericale e antimilitarista, rientrò in Italia nel 1904 approfittando di un'amnistia che gli permise di sottrarsi alla pena prevista per la renitenza alla leva e compì il servizio militare nel reggimento bersaglieri di stanza a Verona.
Dopo aver insegnato qualche tempo a Tolmezzo e a Oneglia (1908), dove collaborò attivamente al periodico socialista "La lima", tornò al paese natale, Dovia di Predappio, oggi Predappio bassa.
La formazione e le prime esperienze politiche
Imprigionato per dodici giorni per aver capeggiato uno sciopero di braccianti, ricoprì quindi la carica di segretario della Camera del Lavoro di Trento (sempre nel 1909) e diresse il quotidiano "L'avventura del lavoratore".
Presto in urto con gli ambienti moderati e cattolici, dopo sei mesi di frenetica attività propagandistica, non priva di successo, fu espulso anche da qui tra le proteste dei socialisti trentini, suscitando una vasta eco in tutta la sinistra italiana.
Tornato a Forlì, Mussolini si unì - senza vincoli matrimoniali né civili né religiosi - con Rachele Guidi, la figlia della nuova compagna del padre e da essa ebbe, nel settembre 1910, la prima figlia Edda (Vittorio sarebbe nato nel 1916, Bruno nel 1918, Romano nel 1927, Anna Maria nel 1929, mentre nel 1915 sarebbe stato celebrato il matrimonio civile e nel 1925 quello religioso).
Contemporaneamente la federazione socialista forlivese gli offriva la direzione del nuovo settimanale "Lotta di classe" e lo nominava proprio segretario. Nei tre anni in cui conservò tali incarichi, Mussolini dette al socialismo romagnolo una sua impronta precisa, fondata su istanze rivoluzionarie e volontaristiche, ben lontane dalla tradizione razionale e positivista del marxismo così come era interpretato dagli uomini più rappresentativi del PSI.
Dopo il congresso socialista di Milano dell'ottobre 1910 ancora dominato dai riformisti, Mussolini pensò di scuotere la minoranza massimalista, anche a rischio di spaccare il partito, provocando l'uscita dal PSI della federazione socialista forlivese, ma nessun altro lo seguì nell'iniziativa.
L'impatto sulle grandi masse
Quando sopraggiunse la guerra di Libia a mutare i rapporti di forza tra le correnti del socialismo italiano, Mussolini (che del resto era stato condannato a un anno, poi ridotto a cinque mesi e mezzo, di reclusione per le manifestazioni organizzate in Romagna contro la guerra in Africa) apparve come l'uomo più adatto a impersonare il rinnovamento ideale e politico del partito.
Protagonista del congresso di Reggio Emilia, assunta la direzione dell'"Avanti!" alla fine del 1912, Mussolini diventò l'ascoltato portavoce di tutte le insoddisfazioni e le frustrazioni di una società caduta in una crisi economica e ideale, trascinando masse sempre più vaste verso esplosioni insurrezionali senza chiare prospettive, che culminarono nella "settimana rossa" del giugno 1914.
Direttore dell'"Avanti!" verso la "Grande guerra"
Lo scoppio del conflitto mondiale trovò il direttore dell'"Avanti!" allineato sulle posizioni ufficiali del partito, di radicale neutralismo. Nel giro di qualche mese, tuttavia, in Mussolini maturò il convincimento - comune ad altri settori dell'"estremismo" di sinistra - che l'opposizione alla guerra avrebbe finito per trascinare il PSI a un ruolo sterile e marginale, mentre sarebbe stato opportuno sfruttare l'occasione offerta da questo sconvolgimento internazionale per far percorrere alle masse quella via verso il rinnovamento rivoluzionario dimostratasi altrimenti impossibile.
Dimessosi perciò dalla direzione dell'organo socialista il 20 ottobre, due giorni dopo la pubblicazione di un articolo dal titolo chiaramente indicatore del suo mutato programma ("Dalla neutralità assoluta alla neutralità attiva ed operante") Mussolini pensò di realizzare un suo quotidiano.
Il 15 novembre, accettando disinvoltamente l'aiuto di un gruppo di finanziatori facenti capo a Filippo Naldi, pubblicò "Il Popolo d'Italia", ultranazionalista, radicalmente schierato su posizioni interventiste a fianco dell'Intesa e in grado di conseguire immediatamente un clamoroso successo di vendite.
Espulso di conseguenza dal PSI (24-29 novembre 1914) e richiamato alle armi (agosto 1915), dopo essere stato seriamente ferito durante un'esercitazione (febbraio 1917) Mussolini poté ritornare alla direzione del suo giornale, dalle colonne del quale, tra Caporetto e i primi mesi del 1918, ruppe gli ultimi legami ideologici con l'originaria matrice socialista, in nome di un superamento dei tradizionali antagonismi di classe, prospettando l'attuazione di una società produttivistico-capitalistica capace di soddisfare le legittime aspirazioni economiche di tutti i ceti.
Con la fine della guerra, le fortune di Mussolini parvero però fatalmente destinate a tramontare.
Il fascismo e la "marcia su Roma"
La fondazione dei fasci di combattimento, avvenuta a Milano il 23 marzo 1919, benché facesse appello alle simpatie di elementi quanto mai eterogenei e si basasse su un ambiguo programma mescolante in modo spregiudicato istanze radicali di sinistra e fermenti di acceso nazionalismo, non ebbe inizialmente successo. Tuttavia, man mano che la situazione italiana si andava deteriorando e il fascismo si caratterizzava come forza organizzata in funzione antisocialista e antisindacale, Mussolini otteneva crescenti adesioni e favori da agrari e industriali e quindi dai ceti medi.
Ottenuto l'incarico di formare un governo dopo la cosiddetta "marcia su Roma" dell'ottobre 1922, costituì un gabinetto di larga coalizione che lasciò sperare a molti nell'avvento dell'attesa "normalizzazione".
Consolidato ulteriormente il potere dopo le elezioni del 1924, Mussolini fu messo per un momento in grave difficoltà dall'assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti. Il discorso del 3 gennaio 1925 con cui egli rivendicò spavaldamente a sé ogni responsabilità politica e morale dell'accaduto, segnò però la sua controffensiva e la pratica liquidazione del vecchio Stato liberale.
Una serie di attentati
Alla fine di quello stesso anno Mussolini fu fatto oggetto di una serie di attentati. Il primo fu ideato (novembre 1925) dal deputato socialista e aderente alla massoneria Tito Zaniboni, ma le spie dell'OVRA (Opera di Vigilanza e di Repressione dell'Antifascismo) sventarono tempestivamente la minaccia.
Il 7 aprile 1926 un'anziana signora irlandese, Violet Gibson, definita poi una squilibrata, sparò a Mussolini durante una cerimonia al Campidoglio, ma il proiettile gli sfiorò appena il volto.
Nel settembre dello stesso anno l'anarchico Gino Lucetti lanciò una bomba contro l'auto del capo del fascismo; l'ordigno scivolò sul tetto della vettura ed esplose a terra ferendo lievemente soltanto un passante.
Sempre in quell'anno, in ottobre, un altro attentato fu attribuito a un giovane, Anteo Zamboni, che avrebbe sparato, senza successo, sfiorando appena il bersaglio, e che fu subito dopo pugnalato a morte dai legionari fascisti.
Mussolini si salvò da altri due attentati progettati e non eseguiti per ingenuità o per mancanza di determinazione: nel 1931 e nel 1932, rispettivamente dagli anarchici Michele Schirru e Angelo Pellegrino Sbardellotto, che furono condannati a morte solo perché avevano avuto l'intenzione di commettere il reato.
Con il popolo dalla sua parte
Angelo Pellegrino Sbardellotto
Nonostante l'instaurazione d'un regime ostentatamente dittatoriale, Mussolini seppe però conservare e accrescere la sua popolarità sfruttando abilmente alcune iniziative genericamente populistiche e successi di rilievo come la composizione dell'annoso capitolo della cosiddetta questione romana e realizzando attraverso i Patti Lateranensi dell'11 febbraio 1929 la conciliazione fra lo Stato italiano e la Santa Sede.
Un'incessante e soffocante propaganda cominciò così a esaltare in maniera spesso grottesca le doti di "genio" del "duce supremo" (il titolo dux fu attribuito a Mussolini dopo la marcia su Roma), trasfigurandone la personalità in una sorta di semidio "insonne" che aveva "sempre ragione" ed era l'unico in grado di interpretare i destini della patria.
Perduta in tal modo la dimensione del reale, ossia il contatto diretto con i problemi quotidiani da affrontare con tattica spregiudicata - nella quale era maestro - ed erettosi a protagonista della scena internazionale, Mussolini rivelò drammaticamente i suoi limiti di capo di Stato incapace di lungimiranti e ferme decisioni, di una strategia a lungo termine non legata agli eventi contingenti.
Malgrado ciò, un'alta percentule di italiani credette ciecamente nel "duce supremo", e ciò può essere ricondotto anche alle condizioni di pace, ritenute da molti sfavorevoli, che l'Italia, paese vincitore, dovette accettare alla fine della I Guerra Mondiale.
Non a caso, Gabriele D'Annunzio parlò di "vittoria mutilata": l'Italia guadagnò territorialmente solo parte di ciò che le era stato promesso, e ciò, unito al generale malcontento post-bellico e all'inflazione cresciuta in maniera esponenziale nell'immediato dopoguerra, fece nascere in seno ad alcune classi sociali, specie nella borghesia, il desiderio di avere un governo forte, seppur autoritario, che riuscisse a traghettare la penisola verso un'epoca di benessere ritrovato; e di un nuovo Giolitti che sapesse tenere le redini in un Paese, sempre più alla deriva, specie in seguito alle rivolte operaie avvenute durante il famoso Biennio Rosso.
Per costoro, dunque, questo ritorno al benessere sarebbe potuto avvenire sotto le insegne del Fascio (non casualmente il Partito Fascista mutuò notevolissime risorse iconografiche dall' antico Impero Romano), ed il condottiero di cui l'Italia aveva bisogno rispondeva al nome di Benito Mussolini.
In politica estera, desiderando rinnovare la potenza e il prestigio della nazione in uno strano miscuglio di cauto realismo imperialistico e di letterario culto della romanità, tenne una condotta a lungo incerta e contraddittoria.
La conquista dell'Etiopia e il "Patto d'acciaio"
Dopo l'episodio di Corfù occupata dalle truppe italiane nel 1923 e la decisa presa di posizione contro la minaccia tedesca di annessione dell'Austria, cui fece seguito il Convegno di Stresa con Francia e Gran Bretagna (1935) che parve delineare un comune fronte antihitleriano, Mussolini si gettò nella conquista dell'Etiopia: il 3 ottobre 1935 le truppe italiane varcarono il confine con l'Abissinia e il 9 maggio 1936 Mussolini annunciò la fine della guerra e la nascita dell'Impero dell'Africa Orientale Italiana.
L'impresa, se da un lato segnò il punto più alto della sua popolarità in patria, dall'altro lo inimicò con la Gran Bretagna, la Francia e la Società delle Nazioni, costringendolo a un lento ma fatale avvicinamento alla Germania, con la quale nel 1939 firmò il "patto d'acciaio" legandosi definitivamente a essa.
Il secondo conflitto mondiale e l'arresto
Nel 1940 Mussolini scelse di entrare in guerra benché impreparato e contro le idee dei suoi più vicini collaboratori (Pietro Badoglio, Dino Grandi, Galeazzo Ciano), assumendo il comando supremo delle truppe operanti nell'illusione di un veloce e facile trionfo.
In realtà ottenne solo insuccessi che ridiedero spazio a tutte le energie contrarie al fascismo precedentemente represse: fino a che, dopo l'invasione anglo-americana della Sicilia e il suo ultimo colloquio con Adolf Hitler (Feltre, 19 luglio 1943; nello stesso giorno Roma subì il primo bombardamento alleato), fu sconfessato da un voto del Gran Consiglio (24 luglio) e fatto arrestare dal re Vittorio Emanuele III (25 luglio).
Trasferito a Ponza, poi alla Maddalena e infine a Campo Imperatore sul Gran Sasso, il 12 settembre fu liberato dai paracadutisti tedeschi di Otto Skorzeny e portato in Germania, da dove il 15 proclamò la ricostituzione del Partito Fascista Repubblicano.
Verso la deriva e la fine
Ormai stanco, malato e in completa balia delle decisioni di Hitler, Mussolini si insediò quindi a Salò, capitale della nuova Repubblica Sociale Italiana (fondata il 23 settembre 1943), inutilmente cercando di far rivivere le parole d'ordine del fascismo della "prima ora".
Sempre più isolato e privo di credibilità, quando le ultime resistenze tedesche in Italia furono fiaccate, Mussolini, trasferitosi a Milano, propose ai capi del CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) un assurdo passaggio di poteri, che fu respinto.
Travestito da militare tedesco, tentò allora, insieme alla compagna Claretta Petacci, la fuga verso la Valtellina. Riconosciuto a Dongo dai partigiani, fu arrestato e, il 28 aprile 1945, giustiziato per ordine del CLN presso Giulino di Mezzegra. Il suo cadavere fu successivamente appeso a testa in giù ed esposto al furore pubblico in Piazzale Loreto, a Milano, insieme a quello della compagna e di alcuni altri fascisti.
Sulla morte di Mussolini si sono prodotte nel tempo varie congetture e teorie; secondo una di queste l'uccisione sarebbe stata opera di agenti segreti inglesi, che desideravano impossessarsi del carteggio dello statista con Churchill, compromettente per quest'ultimo. Tale teoria contrasta però con quella fornita dal "Colonnello Valerio" (Valter Audisio), il comandante partigiano che ebbe l'incarico di eseguire la sentenza del CLN, e del resto del carteggio non vi è alcuna prova.
Mussolini è sepolto a Predappio, (presso Forlì).
Gli scritti di Mussolini
Tra gli scritti di Mussolini figurano, in ordine di pubblicazione: "La mia vita" (1911-12); "L'amante del cardinale" (1911); "Giovanni Huss il veridico" (1913); "Vita di Arnaldo" (1932); "Scritti e discorsi" (1934-40, 13 vol.); "Parlo con Bruno" (1941).
Bibliografia
- Mussolini l'italiano: il duce nel mito e nella realta Aurelio lepre (Laterza 1996)
- Vita di Mussolini Max Gallo (Laterza 1974)
- Mussolini il rivoluzionario: 1883-1920 Renzo De Felice (Einaudi 1995)
- Mussolini il fascista Renzo De Felice (Einaudi 1995)
- Mussolini l'alleato, 1940-1945 Renzo De Felice (Einaudi )
- Mussolini immaginario: storia di un biografia, 1915-1939 Luisa Passerini (Laterza 1991)
- Il duce proibito: le fotografie di Mussolini che gli italiani non hanno mai visto a cura di Mimmo Franzinelli (Mondadori 2003)
- Il duce, mio padre - Romano Mussolini (Rizzoli 2004)
- L'Italia di Giolitti-Indro Montanelli (Rizzoli)
- L'Italia Littoria- Indro Montanelli-Mario Cervi (Rizzoli)
- L'Italia in Camicia Nera -Indro Montanelli (Rizzoli)
- Le ultime ore di Mussolini- Pierluigi Baima Bollone (Mondadori, 2005)
Voci correlate
- Fascismo
Mussolini, Benito
Mussolini, Benito
Mussolini, Benito
Mussolini, Benito
Mussolini, Benito
ja:ベニート・ムッソリーニ
simple:Benito Mussolini
Predappio
Predappio è un comune di 6.149 abitanti della provincia di Forlì-Cesena.
Storia
La storia di Predappio inizia sin dall'epoca dei romani. In quegli anni infatti Augusto divise l'Italia in undici province. Predappio era parte della sesta provincia. Si narra che il nome derivi dall'insediamento in queste localita di una antica famiglia romana: gli Appi.La località venne così denominata Presidium Domini Appi e abbreviata con Pre.D.i.Appi. Nella frazione di Fiumana, a conferma di ciò, sono stati trovati pochi anni fa,le rovine di una antica villa romana.
Sino al 1927 l'odierna frazione di Predappio Alta era anche capoluogo. Dopo il 1927 esso fu spostato nella frazione Dovia ed è oggi l'attuale Predappio capoluogo (o anche Predappio Bassa).
Due anni prima, nel 1925, il comune di Fiumana si uni a quello di Predappio divenendone una Frazione.
Economia
Altro
È di particolare interesse la Chiesa di Sant'Agostino in stile romanico. Chiesa ad un unica navata che conserva al suo interno diversi affreschi raffiguranti la storia della chiesa stessa. Purtroppo questi affreschi sono in gran parte rovinati. Tra questi possiamo trovarne uno raffigurante San Gerolamo a capo scoperto ed una Madonna con bambino che si dice appartenga al "Giottesco Romagnolo".
Il comune risiede a Palazzo Varano. Questo fu ricostruito nel 1926 dall'architetto Di Fausto. Le fondamenta di Palazzo Varano si poggiano su una antica casa contadina appartenuta alla famiglia Varena dalla quale il Palazzo ereditò il nome. Un altro edificio di grande valore storico-artistico è la Chiesa di San Cassiano in Pennino risalente ai secoli X e XI. Ristrutturata diverse volte a causa dei danni causati da terremoti fu proclamata monumento nazionale nel 1934. Della chiesa originale restano ancora intatti solo abside, cripta e fondamenta. È la chiesa più antica della Romagna. Altra chiesa di interesse artistico e quella dedicata a Sant'Antonio da Padova. Fu Benito Mussolini che la fece erigere nel 1931 dall'architetto Cesare Bazzani. Inltre affidò allo scultore Morbiducci il compito di ornarne il portale con 10 bassorilievi in bronzo.
Recandoci invece a Predappio Alta potremmo ammirare quello che rimane del antico castello medievale, rinforzato nel 1471 ma presente gia dal 1283, attorno a cui è sorto il borgo. Sempre a Predappio Alta possiamo visitare la Chiesa di S. Maria Assunta (di foggia ottocentesca), e il Santuario della Beata Vergine della Maestà (1700).
La città di Predappio diede i natali a due grandi personaggi storici: Benito Mussolini che fu capo del governo fascista e Adone Zoli, personaggio che ricopri grandi cariche politiche durante la lotta di Liberazione e all'interno della Repubblica italiana nella quale divenne anche Presidente del Consiglio. Nel cimitero di San Cassiano possiamo trovare le tombe di entrambe le famiglie Mussolini e Zoli.
Categoria:Comuni della provincia di Forlì-Cesena
Categoria:Comuni dell'Emilia-Romagna
Categoria:Comuni italiani
ja:プレダッピオ
29 luglio
Il 29 luglio è il 210° giorno del Calendario Gregoriano (il 211° negli anni bisestili).
Mancano 155 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 238- Gordiano III diviene Imperatore Romano
- 1014 - Battaglia di Kleidion: Basilio II non solo infligge una sconfitta decisiva all'esercito bulgaro, ma il suo successivo trattamento selvaggio dei 15.000 prigionieri, si narra abbia causato la morte per shock dello Zar Samuil di Bulgaria.
- 1364 - Battaglia di Cascina: presso Cascina viene combattuto un sanguinoso scontro tra Fiorentini e Pisani, conclusosi con la sconfitta di questi ultimi. Lo scontro, molto cruento, è stato immortalato da Michelangelo e dal Vasari.
- 1567 - Giacomo VI viene incoronato a Stirling.
- 1588 - Battaglia di Gravelines: L'Armata Spagnola viene sconfitta da una forza navale inglese comandata da Lord Charles Howard e Sir Francis Drake, al largo della costa di Gravelines, Francia.
- 1693 - Battaglia di Landen
- 1793 - John Graves Simcoe decide di costruire un forte e un insediamento a Toronto.
- 1848 - Grande Carestia irlandese: Rivolta di Tipperary - A Tipperary, una fallita rivolta nazionalista contro il dominio britannico viene soffocata dalla polizia.
- 1851 - Annibale De Gasparis scopre l'asteroide 15 Eunomia.
- 1858 - Stati Uniti e Giappone firmano il Trattato Harris.
- 1864 - Guerra civile americana: La spia Confederata Belle Boyd viene arrestata dalle truppe Unioniste e detenuta nell'Old Capitol Prison di Washington DC.
- 1900 - L'anarchico Gaetano Bresci uccide a Monza Umberto I di Savoia, re d'Italia.
- 1907 - Sir Robert Baden-Powell fonda il movimento dei Boy Scout con il primo campo scout a Brownsea Island.
- 1932 - Grande Depressione: A Washington DC, le truppe statunitensi disperdono gli ultimi veterani della prima guerra mondiale della "Bonus Army".
- 1947 - Dopo essere stato spento il 9 novembre 1946 per una revisione, L'ENIAC, il primo calcolatore elettronico digitale, viene riacceso. Continuerà le sue operazioni fino al 2 ottobre 1955.
- 1954 - Prima ascesa del K2.
- 1957 - Viene istituita l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica.
- 1958 - Il Congresso degli Stati Uniti crea la National Aeronautics and Space Administration (NASA).
- 1965 - Guerra del Vietnam: I primi 4.000 paracadutisti della 101a Divisione Aviotrasportata arrivano in Vietnam, atterrando nella Baia di Cam Ranh.
- 1967 - Guerra del Vietnam: Al largo della costa del Vietnam del Nord, nel Golfo del Tonchino, Il fuoco devasta la USS Forrestal, Nel peggior disastro navale statunitense dalla seconda guerra mondiale (134 marinai americani restano uccisi, 62 feriti, 21 aerei vengono distrutti e altri 42 danneggiati).
- 1968 - Si diffonde il testo dell'enciclica Humanae Vitae di Papa Paolo VI, in cui si prendono le distanze da aborto anche terapeutico, metodi contraccettivi, sterilizzazione anche temporanea e molte altre pratiche della moderna medicina
- 1975 - Nigeria il generale Murtala Mohammed prende il potere con un colpo di stato
- 1976 - A New York, il "Figlio di Sam" estrae una pistola da un sacchetto di carta, uccidendo una persona e ferendone un'altra, nel primo di una serie di attacchi che terrorizzano la città per tutto l'anno seguente.
- 1981 - Lady Diana Spencer sposa Carlo, Principe del Galles.
- 1993 - La Corte Suprema israeliana assolve la guardia di un campo di sterminio nazista John Demjanjuk di tutte le accuse.
- 2004 - Dopo 143 anni di coscrizione, l'Italia abolisce la leva obbligatoria. L'ultimo giorno di naja sarà il 30 giugno 2005
- 2005 - Montreal: Verso l'una di notte italiana, l'azzurro Filippo Magnini vince la finale dei 100m stile libero ai Campionati Mondiali di Nuoto con il tempo di 48.12 secondi, record italiano e secondo tempo mondiale.
Nati
- 1805 - Alexis de Tocqueville, storico, politologo († 1859)
- 1817 - Ivan Aivazovsky, pittore russo
- 1843 - Johannes Schmidt, German linguista († 1901)
- 1849 - Max Nordau, scrittore, filosofo e leader sionista († 1923)
- 1869 - Booth Tarkington, scrittore († 1946)
- 1871 - Grigori Rasputin, santone russo († 1916)
- 1874 - James Shaver Woodsworth, sacerdote metodista, politico († 1942)
- 1876 - Maria Ouspenskaya, attrice († 1949)
- 1878 - Don Marquis, scrittore († 1937)
- 1883 - Benito Mussolini, politico italiano († 1945)
- 1887 - Sigmund Romberg, compositore († 1951)
- 1890 - Theda Bara (Theodosia Burr Goodman), attrice († 1955)
- 1892 - William Powell, attore († 1984)
- 1898 - Isidor Isaac Rabi, fisico, vincitore del Premio Nobel per la fisica 1944 († 1988)
- 1905
- Clara Bow, attrice († 1965)
- Dag Hammarskjöld, Segretario generale delle Nazioni Unite († 1961)
- Thelma Todd, attrice († 1935)
- 1906 - Diana Vreeland, editrice di moda († 1989)
- 1907 - Melvin Belli, avvocato, attore († 1996)
- 1913 - Erich Priebke, ufficiale nazista
- 1924 - Lloyd Bochner, attore canadese
- 1930 - Paul Taylor, ballerino, coreografo
- 1932 - Nancy Landon Kassebaum Baker, senatrice statunitense (1978-1996)
- 1934 - Nando Orfei, circense
- 1938 - Peter Jennings, giornalista televisivo
- 1939 - Gian Piero Reverberi, musicista italiano
- 1941 - David Warner, attore
- 1942 - Tony Sirico, attore
- 1943 - Peter dal Monte, attore
- 1953
- Ken Burns, produttore e regista televisivo
- Geddy Lee, musicista (Rush)
- 1956 - Pierre Tavernier, storico
- 1958 - Piero Marrazzo, giornalista e politico
- 1959 - Ruud Janssen, insegnante, scrittore, artista, attivo nell'arte postale
- 1965
- Andrea Zorzi, pallavolista
- Chang-Rae Lee, scrittore
- 1972 - Wil Wheaton, attore
- 1973 - Stephen Dorff, attore
- 1981 - Fernando Alonso, pilota di Formula 1
- 1982 - Steve-O, musicista, attore
Morti
- 238 - Pupieno e Balbino, imperatori romani
- 1099 - Papa Urbano II
- 1507 - Martin Behaim, navigatore, geografo (n. 1459)
- 1644 - Papa Urbano VIII
- 1833 - William Wilberforce, oppositore della schiavitù
- 1856 - Robert Schumann, compositore
- 1890 - Vincent Van Gogh, pittore olandese
- 1900 - Umberto I di Savoia, Re d'Italia dal 1878 al 1900
- 1951 - Hozumi Shigeto, scrittore giapponese
- 1954 - Coen de Koning, pattinatore olandese
- 1962 - Ronald Fisher, statistico
- 1970 - John Barbirolli, direttore d'orchestra
- 1974
- Mama Cass Elliott, musicista
- Erich Kästner, scrittore tedesco
- 1975 - James Blish, scrittore di fantascienza
- 1983
- David Niven, attore
- Raymond Massey, attore
- Luis Buñuel, regista
- 1984 - Fred Waring, musicista, inventore
- 1990 - Bruno Kreisky, cancelliere austriaco (n. 1911)
- 1996 - Jason Thirsk, musicista (Pennywise) (n. 1967)
- 2000 - Gogliardo Fiaschi, partigiano (n. 1930)
- 2001 - Henryk Jablonski, presidente polacco
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Santa Marta (Memoria)
- Santa Beatrice
- Santa Lucilla
Laiche
29
ja:7月29日
ko:7월 29일
simple:July 29
th:29 กรกฎาคม
Mezzegra
Mezzegra è un comune di 952 abitanti della provincia di Como.
Vi fu giustiziato Benito Mussolini.
Amministrazione comunale
Categoria:Comuni della provincia di Como
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Como
Como è una città di 78.315 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia. Situata sul Lago di Como, confina a nord-ovest con la Svizzera.
Demografia
Como conta 78.315 abitanti (36.805 maschi e 41,510 femmine), con una densità di 2097,4 abitanti/km2. (Fonte: ISTAT - Dati: 2001)
Personalità celebri
Como ha dato i natali ad importanti e celebri personaggi storici:
- Alessandro Volta
- Plinio il Vecchio
- Plinio il Giovane
- Papa Innocenzo XI
Economia
L'economia comasca è tradizionalmente basata sull'industria, in modo particolare su quella tessile e della seta, che è celebre in tutto il mondo. È molto importante anche il turismo che, soprattutto negli ultimi anni, ha visto un forte incremento grazie anche all'arrivo di star e personaggi di fama internazionale (ad esempio Madonna, George Clooney, Versace, Sylvester Stallone), che hanno preso dimora nelle lussuose ville sulle sponde del lago, garantendo così una fama mondiale alla città.
Cultura
Monumenti principali
- Duomo (costruito tra il XIV e XVIII sec.)
- Broletto (municipio antico)
- Tempio Voltiano (museo Alessandro Volta)
- S. Abbondio (chiesa romanica con affreschi del XI sec.)
- Casa del Fascio (di Giuseppe Terragni)
- Villa Olmo
- Mura antiche
- Castello Baradello
Musei
- Musei Civici
- Museo archeologico "P. Giovio"
- Museo Storico
- Pinacoteca
- Tempio Voltiano
- Museo della Seta
- Museo Liceo classico "A. Volta"
- Villa Olmo (esposizioni e mostre)
Teatri
Teatro Sociale
Giochi storici
Palio del Baradello: Verso la fine di agosto e gli inizi di settembre si svolge a Como il Palio del Baradello, evocazione storica legata alle vicende del Castello Baradello e di Federico I di Svevia, detto il barbarossa.
Il Palio coinvolge le contrade storiche della Città di Como (Borgo di Rebbio, Borgo di Sant'Agostino, Contrada di San Donnino, Borgo della Roggia Molinara, Contrada della Cortesella, Borgo di Camerlata,
Borgo di San Martino, Borgo di Tavernola) e alcuni Comuni del territorio lariano (Comune di Blevio, Comune di Brienno, Comune di Cernobbio).
Esso si articola attraverso tre gare ufficiali: la regata, gara remiera con le caratteristiche lucie barche a fondo piatto; la cariolana, corsa storica con le carriole, e la giostra. In quest'ultima gara il Cavaliere di ciascun Borgo scende in campo galoppando sul proprio destriero e cerca di colpire il bersaglio del simulacro prima del proprio antagonista, sceso anch'esso in campo, ottenendo in tal modo il diritto ad incontrare l'avversario successivo.
Università
- Università degli studi dell'Insubria - polo di Como
- Politecnico di Milano - polo di Como
Trasporti e mobilità
Politecnico di Milano
Como è collegata alle altre città lombarde e a Milano tramite il Servizio Ferroviario Regionale (R).
Sono due le stazioni ferroviarie principali: Como S.Giovanni (terminale linee Trenitalia) e Como Nord Lago (terminale delle Ferrovie Nord Milano - linee da e per Milano).
Dal 2008 la città sarà collegata a Milano anche attraverso il Servizio ferroviario suburbano (S).
La rete dei trasporti pubblici è abbastanza efficiente: vi sono linee di autobus urbane (distinte con la lettera CC) e linee extraurbane (C), che collegano Como con quasi tutti i paesi della provincia. Queste linee sono tutte gestite da SPT Linea (società controllata del Comune di Como).
Vi sono inoltre altre linee extraurbane (C), gestite da FNM-A, che collegano Como a Varese, passando per altri paesi comaschi.
Una funicolare collega il centro città a Brunate, un borgo di 1800ab. situato a 715m slm, mentre la Navigazione Lago di Como assicura un collegamento con gran parte dei paesi che si affacciano sulle sponde del lago, tramite battelli, meno rapidi ma molto suggestivi, e aliscafi.
A Como, infine, esiste un'efficiente rete di taxi, gestita dal Comune di Como.
L'aeroporto più vicino è quello di Milano Malpensa, al quale la città è collegata grazie ad una linea di autobus extraurbana (C250), gestita da SPT. Il viaggio dura meno di 1 ora.
Amministrazione comunale
- [http://www.comune.como.it/ Città di Como - Sito ufficiale]
- [http://www.provincia.como.it/ Provincia di Como]
- [http://www.sptcomo.it/ SPT Como - Trasporti]
- [http://www.paliodelbaradello.it Palio del Baradello]
- [http://www.comocomera.it Immagini storiche della città]
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Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
ja:コモ
1945
Eventi
Gennaio
- In Sicilia si estendono i disordini provocati dall'EVIS (Esercito Volontario Indipendente Sicilia), gruppo armato creato dall'esponente separatista Andrea Finocchiaro Aprile. Intervengono nella repressione reparti dell'esercito del nuovo Regno del Sud.
Febbraio
- 24 febbraio - Egitto: Il primo ministro Ahmed Maher Pasha viene assassinato in parlamento
Marzo
- 6 marzo - Romania: viene formato il primo governo democratico
- 8 marzo - Jugoslavia: Josip Broz Tito forma il primo governo
- 22 marzo - Il Cairo (Egitto): fondazione della Lega Araba
Aprile
- 12 aprile - Stati Uniti: muore Franklin Delano Roosevelt Presidente degli Stati Uniti, il vicepresidente Harry S. Truman ne prende le funzioni (che manterrà fino al 1953)
- 15 aprile - Italia: il Comando militare piemontese del Corpo Volontari della Libertà annuncia la costituzione di tribunali di guerra formati da cinque partigiani. Può bastare l'identificazione fisica per fucilare ministri, sottosegretari, prefetti, segretari federali e militanti della Repubblica sociale "per l'immediata esecuzione capitale degli appartenenti, senza diritto a inoltrare domanda di grazia".
- 25 aprile - Italia: liberazione dall'occupazione nazista delle città di Milano e Torino.
- 28 aprile - Italia
- Benito Mussolini e Clara Petacci vengono uccisi a Giulino di Mezzegra (Como) da un gruppo di partigiani.
- Venezia viene liberata.
- 29 aprile - Italia
- Nella Reggia di Caserta la Germania sottoscrive con l'Italia una resa incondizionata.
- Giorgio Amendola lancia su L'Unità di Torino un appello che rimarrà famoso: "I criminali devono essere eliminati. Con risolutezza giacobina il coltello deve essere affondato nella piaga, tutto il marcio deve essere tagliato. Non è l'ora questa di abbandonarsi a indulgenze. Pietà l'è morta".
- 30 aprile - Germania: Adolf Hitler e Eva Braun si suicidano
Maggio
- 14 maggio - l'Austria è di nuovo formalmente uno stato indipendente (dopo l'Anschluss, la plebiscitaria annessione volontaria al Terzo Reich avvenuta nel 1938)
- 20 maggio - Termina la Rivolta georgiana di Texel
Giugno
- 11 giugno - Canada: William Lyon Mackenzie King è rieletto primo ministro
- 21 giugno - Italia: Ferruccio Parri diventa Presidente del Comitato di Liberazione, un governo al quale partecipano DC, PCI, PSIUP, PdA e PLI.
- 26 giugno - A San Francisco viene firmato lo Statuto delle Nazioni Unite
Luglio
- 16 luglio - Stati Uniti: nel deserto del New Mexico si svolge il Trinity Test, la prima esplosione di una bomba atomica.
- 17 luglio/2 agosto - Germania: Conferenza di Potsdam sul futuro del Paese
- 26 luglio - Dichiarazione di Potsdam. La Germania viene divisa in quattro zone d'influenza controllate dagli eserciti di (Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna e Francia)
- 26 luglio - Gran Bretagna: Il primo ministro Winston Churchill rassegna le dimissioni dopo la sconfitta elettorale del suo partito conservatore. Clement Atlee diventa il nuovo primo ministro.
Agosto
- 5 agosto - Giappone: il quadrimotore B-29 "Enola Gay" (nome della madre del pilota, il ventinovenne Paul W. Tibbets) sgancia una bomba atomica sulla città di Hiroshima. 30.000 persone muoiono sul colpo, altre 40.000 nel giro dei due giorni seguenti.
- 13 agosto - Il Congresso mondiale del movimento sionista decide, su proposta di David Ben-Gurion, di avviare una politica di opposizione attiva al governo britannico, organizzando una rivolta armata in Palestina. Le operazioni vengono affidate all'organizzazione paramilitare dell'Haganah (Difesa), e all'Organizzazione Militare Nazionale (Irgun).
- 15 agosto - proclamazione d'indipendenza dell'Indonesia dai Paesi Bassi. Achmad Sukarno diventa il primo presidente.
Settembre
- 1 settembre - il Trio Lescano si esibisce per l'ultima volta alla radio italiana
- 2 settembre - Ho Chi Minh proclama l'indipendenza del Vietnam
- 8 settembre - Corea: Le truppe statunitensi occupano il Sud, mentre i sovietici occupano il Nord.
- 20 settembre - India: Mohandas Gandhi e Jawaharlal Nehru chiedono che le truppe britanniche lascino il paese.
Ottobre
- 17 ottobre - Argentina: Colpo di stato del colonnello Juan Domingo Perón
- 18 ottobre - inizio del Processo di Norimberga contro i criminali di guerra nazisti
- 21 ottobre - Francia: Le donne ricevono il diritto di voto
- 24 ottobre - fondazione dell'ONU con l'entrata in vigore dello Statuto delle Nazioni Unite.
- 27 ottobre - Indonesia: combattimenti tra separatisti rivoltosi e truppe olandesi e britanniche
- 29 ottobre - Brasile: Il presidente Getulio Vargas rassegna le dimissioni
Novembre
- 13 novembre - Francia: Il generale Charles de Gaulle viene eletto presidente della repubblica.
- 29 novembre - Jugoslavia: Proclamazione della Repubblica Federale Popolare. Maresciallo Tito viene nominato presidente.
Dicembre
- 3 dicembre - In Sicilia, Ferruccio Parri, Presidente del consiglio del governo provvisorio, ordina l'arresto e il confino di Andrea Finocchiaro Aprile. Finisce la lotta del movimento separatista siciliano.
- 10 dicembre - Formazione del primo governo di Alcide De Gasperi.
- 27 dicembre
- Ventotto nazioni firmano l'accordo per la creazione della Banca Mondiale
- Palestina/Israele: Attacchi terroristici contro le truppe militari britanniche.
Inoltre
- Fondazione della Food and Agriculture Organization of the United Nations
- scoperta degli scritti di Nag Hammadi
- Guatemala: le donne ricevono il diritto di voto
- Giappone: le donne ricevono il diritto di voto
- Islanda: la Danimarca riconosce l'indipendenza dell'isola
- Percy Spencer scopre per caso che le microonde possono scaldare le vivande
- Primo uso della streptomicina per trattare la tubercolosi
- Canada: Costruzione del primo reattore nucleare fuori dagli Stati Uniti
- Le correnti d'alta quota sopra il Pacifico, già scoperte dai giapponesi nel 1942 e dagli americani nel 1944, vengono soprannominate jet stream
- Viene introdotto l'erbicida 2,4-D, che verrà usato successivamente come componente dellAgent Orange
- Il gruppo di ricerca condotto da Charles DuBuoi Coryell scopre l'elemento 61, l'unico ancora mancante nella tavola periodica tra l'1 e il 96. Viene chiamato Promezio.
- gennaio
- 12 gennaio - Europa orientale: l'Armata Rossa comincia una ampia offensiva.
- 12 gennaio - Le truppe statunitensi si attestano sul Reno.
- 13 gennaio - Ungheria: i sovietici arrestano Raoul Wallenberg.
- 17 gennaio - Varsavia viene liberata dall'Armata Rossa.
- 17 gennaio - Shoah: i nazisti cominciano ad evacuare il campo di concentramento di Auschwitz.
- 20 gennaio - L'Ungheria firma un armistizio con gli Alleati.
- 21 gennaio - Truppe anglo-indiane iniziano la riconquista della Birmania. Successivamente gli Alleati occupano le Filippine.
- 27 gennaio - Shoah: Entrata dell'Armata rossa nel campo di sterminio di Auschwitz. L'orrore non é più taciuto.
- 30 giugno - La Wilhelm Gustloff con più di 10.000 soldati tedeschi e civili fuggiti da Gotenhafen viene affondata dal sottomarino sovietico S-23. Più di 9.300 uomini annegano nel Mar Baltico.
- 31 gennaio - Stati Uniti: Eddie Slovik viene fucilato per diserzione, la prima esecuzione per diserzione dai tempi della Guerra di secessione
- febbraio
- 3 febbraio - L'Unione Sovietica decide di impegnarsi contro l'Impero giapponese.
- 4 febbraio - In Italia gli americani iniziano una serie di incontri segreti col comandante delle SS a Salò, SS-Obergruppenführer Karl Wolff, che offre la resa dei tedeschi sulla base di reciproche garanzie.
- 4 febbraio - 11 febbraio: Franklin D. Roosevelt, Winston Churchill e Joseph Stalin si incontrano alla Conferenza di Yalta.
- 9 febbraio - Walter Ulbricht diventa il leader dei comunisti tedeschi di Mosca.
- 13 febbraio - Budapest viene liberata dalle forze sovietiche.
- 13 febbraio - Bombardamento di Dresda, la città bruciò per più di una settimana.
- 16 febbraio - Truppe americane sbarcano a Corregidor nelle Filippine.
- 16 febbraio - Truppe americane riconquistano la penisola di Bataan.
- 19 febbraio - Inizia la Battaglia di Iwo Jima, più di 30.000 marines sbarcano sull'isola.
- 23 febbraio - Battaglia di Iwo Jima: gli americani conquistano l'isola e issano la bandiera a stella e striscie, immortalata in una celebre fotografia.
- 23 febbraio - Manila, capitale delle Filippine, viene liberata.
- 23 febbraio - Capitolazione della guarnigione tedesca di Poznań, che viene liberata.
- marzo
- 3 marzo - La Finlandia dichiara guerra alla Germania.
- 7 marzo - Truppe americane costituiscono una testa di ponte sul Reno, presso Remangen, ed entrano in territorio tedesco.
- 8 marzo - Josip Broz Tito forma un governo in Jugoslavia.
- 9 marzo-10 marzo - Bombardieri B-29 americani bombardano vaste aree del Giappone. A Tokyo le bombe incendiarie provocano 100.000 morti tra i civili.
- 16 marzo - Battaglia di Iwo Jima: gli americani completano la conquista dell'isola nonostante una piccola sacca di resistenza giapponese.
- 17 marzo - Bombardieri B-29 americani bombardano Kobe provocando la morte di 8.000 persone.
- 18 marzo - 1.250 bombardierei americani bombardano Berlino.
- 19 marzo - Hitler ordina la distruzione sistematica di tutte le installazioni industriali, militari e civili presenti in Germania.
- 21 marzo - Truppe britanniche liberano Mandalay, Myanmar.
- 30 marzo - Austria: le truppe sovietiche entrano in territorio austriaco.
- aprile
- 1 aprile - Oceano Pacifico: inizia la battaglia di Okinawa.
- 4 aprile - Inizia la Rivolta georgiana di Texel.
- 4 aprile - Shoah: truppe americane liberano il campo di concentramento di Ohrdruf in Germania.
- 7 aprile - La corazzata giapponese Yamato viene affondanta a nord di Okinawa.
- 9 aprile - Wilhelm Canaris, Hans Oster, e Hans Dohanyi vengono impiccati, come coospiratori, nel campo di concentramento di Flossenberg, insieme al pastore Dietrich Bonhoeffer.
- 10 aprile - Shoah: truppe americane liberano il campo di concentramento di Buchenwald.
- 12 aprile - Stati Uniti: muore il Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, il vicepresidente Harry S. Truman ne assume le funzioni.
- 13 aprile - Austria: l'Armata Rossa entra a Vienna
- 13 aprile - Il generale americano Clark, comandante delle forze alleate in Italia, impartisce ai partigiani un nuovo ordine di smobilitazione. Ma la Direttiva n. 16 del CLN AI è ormai operativa, e i combattenti del Nord Italia sono già pronti all'insurrezione. Come poi scrisse A. Dulles, capo del Servizio di spionaggio americano, lo scopo di Clark era di impedire ogni contatto tra i partigiani italiani e i comunisti jugoslavi ormai alle porte di Trieste: "Un cessate il fuoco in questo momento [il riferimento di Dulles è anche alle trattative in corso con i nazisti] consente agli anglo-americani di bloccare l'avanzata dei russi a ovest verso Berlino, ma anche di opporsi alle minacce di Tito verso Trieste per impedire un eventuale aiuto a una insurrezione armata comunista che ha molto probabilmente l'intenzione di instaurare una repubblica sovietica nell'Italia settentrionale".
- 15 aprile - Shoah: viene liberato il campo di concentramento di Bergen-Belsen.
- 20 aprile - Germania: le truppe sovietiche entrano in Berlino.
- 24 aprile - Gli Alleati attraversano il Po, in allarme per gli eventi insurrezionali esplosi tra Torino e Genova e la minaccia comunista su Vienna e Trieste. Massicci bombardamenti, del tutto inutili, vengono effettuati sul territorio veneto, quasi ad ammonimento verso l'Armata Rossa di non infrangere i patti sottoscritti a Mosca e Yalta.
- 25 aprile - Italia: fine della guerra.
- 25 aprile - Le truppe americane e quelle sovietiche si incontrano sull'Elba, dividendo così la Germania in due.
- 28 aprile - Italia: Benito Mussolini è catturato a Dongo, sul lago di Como, dai partigiani mentre fugge travestito da tedesco (con quindici gerarchi e Clara Petacci) e passato per le armi. I loro corpi vengono appesi a testa in giù in piazzale Loreto a Milano.
- 30 aprile - Berlino (Germania): Adolf Hitler ed Eva Braun, unitisi in matrimonio il giorno prima, si suicidano nel bunker della Cancelleria a Berlino, mentre i generali tedeschi trattano la resa a sua insaputa. Karl Dönitz viene nominato Presidente della Germania, e Joseph Goebbels Cancelliere della Germania.
- maggio
- 1 maggio - Germania: dopo aver ucciso i propri figli, Magda e Joseph Goebbels si tolgono la vita.
- 1 maggio - Karl Dönitz nomina il Conte Lutz Schwerin von Krosigk Cancelliere della Germania.
- 2 maggio - Battaglia di Berlino: l'Armata Rossa conquista Berlino. Poi si congiunge con gli americani.
- 3 maggio - Germania: lo scienziato missilistico Wernher von Braun e 120 membri del suo staff si arrendono alle forze americane.
- 4 maggio - Shoah: truppe britanniche liberano il campo di concentramento di Neuengamme, presso Amburgo.
- 5 maggio - Shoah: gli americani liberano il campo di concentramento di Mauthausen-Gusen (tra i prigionieri: Simon Wiesenthal)
- 5 maggio - Insurrezione di Praga.
- 5 maggio - Truppe canadesi liberano Amsterdam.
- 5 maggio - Il Grandammiraglio Karl Dönitz ordina a tutti gli U-Boot di sospendere le operazioni offensive e di fare rientro alle proprie basi.
- 7 maggio - Alfred Jodl firma la resa incondizionata delle forze armate tedesche a Reims.
- 8 maggio - Germania: con la resa incondizionata del Terzo Reich, finisce formalmente la guerra in Europa. Il Giappone si ritira ovunque ma non si arrende.
- 8 maggio - Truppe britanniche e forze partigiane slovene giungono a Klagenfurt.
- 9 maggio - Vengono catturari Hermann Göring, e in Norvegia, Vidkun Quisling.
- 9 maggio - Praga: entra l'Armata Rossa.
- 23 maggio - Karl Dönitz e il Conte Lutz Schwerin von Krosigk vengono formalmente arrestati dalle truppe inglesi a Flensburg.
- 23 maggio - Heinrich Himmler, Reichsfüher delle SS, catturato dalle forze britanniche, si suicida.
- giugno
- 6 giugno - Norvegia: il re Haakon VII di Norvegia riprende il trono.
- 21 giugno - Termina la battaglia di Okinawa.
- luglio
- 1 luglio - Il territorio tedesco è diviso in quattro zone d'occupazione, comandate da Stati Uniti, Gran Bretagna, URSS e Francia.
- 8 luglio - Giunge una nota informativa al neopresidente americano Harry Truman, secondo la quale il Giappone sarebbe disposto ad arrendersi in cambio della salvezza dell'Imperatore.
- 16 luglio - Stati Uniti: nel deserto del New Mexico si svolge il Trinity Test, la prima esplosione di una bomba atomica.
- 17 luglio - Inizio della Conferenza di Potsdam; gli Alleati determinano il futuro della Germania.
- 21 luglio - Il presidente Truman approva l'ordine di utilizzo della bomba atomica sul Giappone.
- 23 luglio - Il Maresciallo Philippe Pétain presidente della Repubblica di Vichy viene arrestato con l'accusa di tradimento.
- 26 luglio - Il presidente Harry Truman fa cancellare, dal Documento finale della Conferenza di Potsdam, l'articolo 12 sulle condizioni di pace per il Giappone, col quale si concede alla nazione sconfitta, in cambio della resa incondizionata, di mantenere in carica l'Imperatore.
- 28 luglio - Il Giappone respinge la Dichiarazione di Potsdam.
- agosto
- 6 agosto - Hiroshima (Giappone): il bombardiere americano Enola Gay sgancia la prima bomba atomica (Little Boy), causando circa 150.000 vittime.
- 8 agosto - Unione Sovietica/Giappone: L'unione Sovietica dichiara guerra all'Impero giapponese e invade la Manciuria
- 9 agosto - Nagasaki (Giappone): gli americani sganciano la seconda bomba atomica (Fat Man).
- 15 agosto - Giappone: capitolazione dell'imperatore Hirohito. Fine della guerra anche sull'ultimo fronte rimasto.
- settembre
- 2 settembre - L'Impero giapponese riconosce ufficialmente la propria disfatta e firma sulla corazzata americana Missouri la propria capitolazione. Finisce così la Seconda guerra mondiale.
- ottobre
- 18 ottobre - Inizio del Processo di Norimberga contro i criminali di guerra nazisti.
Nati
- 1 gennaio - Jacky Ickx, pilota di formula uno belga
- 3 gennaio - Stephen Stills, cantante, autore e chitarrista del gruppo folk Crosby, Stills, Nash and Young
- 6 gennaio - Barry John, giocatore di rugby gallese
- 10 gennaio - Rod Steward, cantante pop
- 19 gennaio - Maria Jespen, teologa
- 29 gennaio - Tom Selleck, attore
- 30 gennaio - Michael Dorris, autore
- 6 febbraio - Bob Marley, musicista reggae
- 9 febbraio - Mia Farrow, attrice statunitense
- 13 marzo - Aldo Ossola, cestista italiano
- 20 marzo
- Gabriela Andersen-Scheiss, atleta svizzera
- Pat Riley, allenatore di pallacanestro statunitense
- 23 marzo - Franco Battiato, musicista
- 30 marzo - Eric Clapton, musicista
- 22 aprile - Demetrio Stratos, musicista e ricercatore musicale
- 2 maggio - R.C. Bannon, cantante country
- 2 maggio - Bianca Jagger, attivista per i diritti umani
- 8 maggio - Keith Jarrett, musicista jazz
- 31 maggio - Rainer Werner Fassbinder, cineasta tedesco
- 17 giugno - Eddy Merckx, ciclista belga
- 19 giugno - Aung San Suu Kyi, poetessa dal Myanmar e premio Nobel per la letteratura
- 14 agosto - Steve Martin, attore statunitense
- 30 luglio - David Sanborn, saxofonista statunitense
- 19 agosto - William Jefferson Clinton (Bill Clinton), 42-esimo presidente degli Stati Uniti
- 31 agosto - Van Morrison, musicista
- 11 settembre - Franz Beckenbauer, calciatore tedesco
- 28 settembre - Marielle Goitschel, sciatrice francese
- 3 ottobre - Viktor Saneyev, triplista georgiano
- 21 ottobre - Nikita Mikhalkov, regista, attore e scrittore russo
- 12 novembre - Neil Young, cantante, autore e musicista
Morti
- 29 gennaio - Gustav Felix Flatow, ginnasta tedesco (n.1875)
- 3 febbraio - Roland Freisler, politico nazista tedesco
- 8 febbraio - Italo Santelli, maestro di scherma italiano
- 11 febbraio - Azeglio Bemporad, astronomo e matematico italiano (n. 1875)
- 24 febbraio - Ahmed Maher Pasha, primo ministro egiziano, assassinato
- 12 marzo - Anne Frank, autrice del Diario di Anna Frank, morta nel campo di concentramento di Bergen-Belsen
- 9 aprile - Dietrich Bonhoeffer, teologo
- 12 aprile - Franklin D. Roosevelt, 32-esimo presidente degli Stati Uniti
- 22 aprile - Käthe Kollwitz, grafica e scultrice
- 28 aprile
- Benito Mussolini, dittatore italiano
- Clara Petacci, compagna di Benito Mussolini
- 30 aprile - Adolf Hitler e Eva Braun
- 30 maggio - August Lösch, economista tedesco
- 9 agosto - Harry Hillman, atleta statunitense
- 27 agosto - Franz Werfel, scrittore austriaco
- 7 settembre - Charles Spearman, psicologo britannico
- 13 settembre - Annibale Comessatti, matematico italiano
- 24 settembre - Johannes Hans Geiger, inventore del contatore Geiger
- 26 settembre - Béla Bartók, compositore ungherese
- 16 dicembre - Giovanni Agnelli, industriale
- 20 novembre - Francis William Aston
- 20 dicembre - George S. Patton, generale statunitense della Seconda Guerra Mondiale
- 22 dicembre - Otto Neurath, filosofo e sociologo austriaco
- Stefan Banach, matematico polacco
- Charles Williams, autore britannico
- Thomas Hunt Morgan, biologo
- David Lloyd George, statista britannico
- fisica - Wolfgang Pauli
- chimica - Artturi Ilmari Virtanen
- medicina - Alexander Fleming, Ernst Boris Chain, Howard Walter Florey
- letteratura - Gabriela Mistral
- pace - Cordell Hull
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Fascismo
Il fascismo fu un movimento politico del XX secolo che sorse in Italia a partire dalla fine della prima guerra mondiale, in parte come reazione alla Rivoluzione Bolscevica del 1917 e alle prime lotte sindacali operaie, in parte in polemica con la società liberal-democratica uscita lacerata dall’esperienza della guerra. Il nome deriva dalla parola fascio (lat.: fascis) e fa riferimento ai fasci usati dagli antichi littori come simbolo di unione. L’ascia presente nel fascio simbolizzava il loro potere, in particolare il loro potere giurisdizionale.
Fondatore ed ispiratore del movimento fascista fu Benito Mussolini, che il 23 marzo 1919 dette vita a Milano ad un piccolo gruppo denominato Fasci italiani di combattimento. Il fascismo fu uno dei grandi movimenti nazionalisti diffusisi rapidamente in Europa negli anni venti e trenta del secolo scorso in molti paesi europei, accomunati da una matrice comune di conservatorismo, nazionalismo, razzismo, autoritarismo e culto della personalità del capo: il nazismo in Germania, le guardie di ferro in Romania, il franchismo in Spagna.
Il fascismo tendeva ad imporre una preminenza del partito fascista, identificato con lo Stato, in ogni aspetto della vita politica e sociale. Pur combattendo il comunismo e il socialismo come nemici della patria e della società (col diretto appoggio, in questo, della grande industria e dei capitalisti privati, spaventati dalle rivendicazioni sindacali, con cui il fascismo ebbe sempre un rapporto privilegiato) Mussolini mutuò dalla dottrina socialista molte idee, creando uno stato fortemente centralizzato ed efficiente e strutturando l’economia in un modello molto simile al socialismo corporativista.
Le radici del fascismo, come degli altri regimi totalitari europei “cugini” del periodo, vanno individuate nella profonda crisi della società italiana del primo dopoguerra e nelle deboli radici della sua democrazia liberale. L’ideologia del fascismo fu elaborata negli anni '20 da Sergio Panunzio e successivamente stilata in un articolo scritto da Giovanni Gentile durante il suo incarico di ministro dell’Istruzione e poi siglato da Mussolini, ma non venne mai veramente applicata, restando un documento privo di seguito. Il fascismo visse soprattutto della volontà di Mussolini e si limitò a seguire alcuni principî di massima da lui indicati di volta in volta e ad alimentare il culto della personalità, adoperando i mezzi di comunicazione di massa per trasmettere un ideale di uomo forte, deciso e risoluto.
Di certo il fascismo si riallaccia a correnti di pensiero ultraconservatrici, che risalgono al XIX secolo, in generale contraddistinte dalla critica contro il preteso materialismo e l’idea di progresso delle società capitaliste borghesi, ritenute distruttrici dei valori più profondi della civiltà europea. Tali scuole di pensiero tendono a rievocare un’idea romantica, e secondo molti storicamente inesatta, di una mitica società premoderna, armonica ed ordinata, in cui i diversi ceti della società, ciascuno nel suo ambito, collaborano per il bene comune. Da questo promana la critica alla democrazia liberale e alla società di massa che avvilisce l’uomo (il numero contro la qualità), fino a giungere a pensatori che sul finire del XIX secolo e l’inizio del XX secolo ritenevano esaurita la funzione della civiltà occidentale (Alfred Rosenberg Il mito del XX secolo, Oswald Spengler, Il tramonto dell’Occidente).
Storia del Fascismo
In Italia il fascismo trovò i suoi precursori, negli anni precedenti alla prima guerra mondiale, nel movimento artistico del futurismo (il cui ispiratore, Filippo Tommaso Marinetti, aderì successivamente al movimento di Mussolini), nel decadentismo e nell’arditismo di Gabriele D%27Annunzio e in numerosi altri pensatori ed azionisti politici nazionalisti che si ritrovarono nella rivista Il Regno (Giuseppe Prezzolini, Luigi Federzoni, Giovanni Papini), molti dei quali militarono in seguito nelle fila fasciste.
Fu l’indiscutibile abilità di politico di Benito Mussolini, ex leader massimalista del Partito Socialista Italiano, convertito alla causa del nazionalismo e della Grande Guerra, a fondere la confusa congerie di idee, aspirazioni, frustrazioni degli ex combattenti reduci dalla dura esperienza della guerra di trincea, in un movimento politico che all’inizio ebbe una chiara ispirazione socialista e rivoluzionaria (vedi il programma dei fasci di combattimento del marzo 1919) e che si contraddistinse fin da subito per la violenza dei metodi impiegati contro gli oppositori.
La crisi economica del dopoguerra, la disoccupazione e l’inflazione crescenti, la smobilitazione dell’esercito (che restituì alla vita civile migliaia di persone), i conflitti sociali e gli scioperi nelle fabbriche del nord, l’avanzata del partito socialista divenuto il primo partito alle elezioni del 1919, crearono, negli anni 1919-1922, le condizioni per un grave indebolimento delle strutture statali e per un crescente timore da parte dei ceti agrari e industriali di una rivoluzione comunista in Italia sul modello di quella in corso in Russia.
In questa situazione fluida, Mussolini colse l’occasione e, abbandonando rapidamente il programma socialista e repubblicano, si pose al servizio della causa antisocialista; le milizie fasciste, appoggiate dai ceti possidenti e da buona parte dell’apparato statale che vedeva in lui il restauratore dell’ordine, lanciarono una violenta offensiva contro i sindacati e i partiti di ispirazione socialista (ma anche cattolici), in particolar modo nel nord d’Italia (Emilia Romagna, Toscana in particolar modo), causando numerose vittime nella sostanziale indifferenza delle forze dell’ordine. Le violenze furono nella gran parte dei casi provocate dagli squadristi fascisti, che sempre più apertamente furono appoggiati da Dino Grandi, l’unico reale competitore di Mussolini per la leadership all’interno del partito, che nel congresso di Roma del 1921 si fece da parte e diede via libera al futuro Duce.
Dino Grandi i fascisti incendiarono la Narodni Dom (Casa Nazionale), centro culturale degli Sloveni]]
La violenza crebbe considerevolmente negli anni 1920-22 fino alla Marcia su Roma (28 ottobre 1922). Di fronte all’avanzata di milizie fasciste mal armate e guidate su Roma, il Re Vittorio Emanuele III di Savoia, preferendo evitare ogni spargimento di sangue decise di affidare l’incarico di Presidente del Consiglio a Mussolini, che in quel momento aveva in Parlamento non più di 22 deputati. Vittorio Emanuele mantenne sempre il controllo dell’esercito: se avesse voluto, avrebbe potuto senza problemi cacciare da Roma Mussolini e le forze fasciste, inferiori in tutto alle guarnigioni di stanza nella capitale; quindi non si può parlare, a rigor di termini, di colpo di stato in quanto Mussolini ottenne il governo legalmente, con un incarico (quantunque oggetto di molte e profonde critiche) del sovrano.
Da primo ministro, i primi anni di Mussolini (1922-1925) furono caratterizzati da un governo di coalizione, composto da nazionalisti, liberali e popolari, che non assunse fino al delitto Matteotti connotati dittatoriali. In politica interna Mussolini favorì la completa restaurazione dell’autorità statale, con l’inserimento dei fasci di combattimento nell’interno dell’esercito (fondazione nel gennaio 1923 della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale) e la progressiva identificazione del Partito in Stato. In politica economica e sociale vennero emanati provvedimenti che favorivano i ceti industriali e agrari (privatizzazioni, liberalizzazione degli affitti, smantellamento dei sindacati).
Nel luglio 1923 venne approvata una nuova legge elettorale maggioritaria, che assegnava due terzi dei seggi alla coalizione che avesse ottenuto almeno il 25% dei suffragi, regola puntualmente applicata nelle elezioni del 6 aprile 1924, nelle quali il “listone fascista” ottenne uno straordinario successo, agevolato anche dai brogli, dalle violenze e dalle intimidazioni contro gli oppositori.
L’assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti, che aveva chiesto l’annullamento delle elezioni per le irregolarità commesse, provocò una momentanea crisi del governo Mussolini. La debole risposta delle opposizioni (secessione dell’Aventino), incapaci di trasformare il loro gesto in un’azione antifascista di massa, non fu sufficiente ad allontanare le classi dirigenti e la Monarchia da Mussolini che, il 3 gennaio 1925, ruppe gli indugi e, con un noto discorso nel quale assumeva su di sé l’intera responsabilità del delitto Matteotti e delle altre violenze squadriste, di fatto proclamò la dittatura, sopprimendo ogni residua libertà e completando l’identificazione assoluta del Partito Nazionale Fascista con lo Stato.
Dal 1925 fino alla metà degli anni trenta il fascismo non conobbe che pochi ed isolati oppositori, seppur memorabili (in buona parte comunisti come Antonio Gramsci, socialisti come Pietro Nenni, demo-liberali come Giovanni Amendola, liberali come Piero Gobetti), molti dei quali pagarono con la vita, l’esilio, pene detentive o il confino il loro rifiuto del fascismo. La stragrande maggioranza degli italiani, anche quella vicina al partito popolare, trovò un modus vivendi con la nuova situazione, vedendo forse in Mussolini un baluardo contro il materialismo e il socialismo e soprattutto contro il disordine economico successivo alla guerra '15-18: da parte sua, il fascismo italiano non esercitò mai una grande opera di indottrinamento della popolazione come quella intrapresa dal nazismo in Germania, ma piuttosto, come il franchismo spagnolo, si limitò nella maggior parte dei casi ad esigere solo una partecipazione di facciata.
Tale situazione venne favorita dal riavvicinamento con la Chiesa Cattolica, che culminò nel Concordato dell’11 febbraio 1929, con cui si chiudeva l’annosa questione dei rapporti tra Stato e Chiesa aperta nel 1870 dalla breccia di Porta Pia e che restituiva al cattolicesimo il ruolo di religione di Stato.
Inoltre è proprio a questo periodo che risalgono i notevoli risultati del regime nel campo dei lavori pubblici e delle politiche sociali, che giovarono al regime stesso altissimi consensi: sono gli anni, infatti, della bonifica delle paludi pontine e dell'appoderamento delle vaste aree del latifondo paludoso-malarico a favore delle famiglie degli strati più indigenti tra gli ex combattenti del primo conflitto mondiale, gli anni che danno inizio alla politica delle bonificazioni e delle fondazioni delle "città nuove" rurali che, oltre al consenso popolare, donarono | | |