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| Bisanzio |
Bisanzio
Bisanzio (poi Costantinopoli, attualmente Istanbul) è stata un'antica città greca, fondata da coloni di Megara nel 667 AC e chiamata così in onore del loro re Byzantas. Il nome "Bisanzio" è una traduzione del latino Byzantium, a sua volta la forma latinizzata del nome greco originale Βυζαντιον (Byzántion).
Dopo essersi schierata con Pescennio Nigro contro il vittorioso Settimio Severo la città fu assediata e largamente distrutta fra il 193 e il 195. Bisanzio fu ricostruita dallo stesso Settimio Severo, divenuto Imperatore e riottenne rapidamente la sua precedente prosperità.
La localizzazione di Bisanzio attrasse Costantino che, l'11 maggio 330 la rifondò come "Noua Roma" (che presto prese invece il nome di Costantinopoli), dopo un sogno profetico nel quale gli veniva indicato il posto dove stabilire la città.
Certamente la combinazione dello spirito imperialista di Costantino e la sua posizione strategica avrebbero giocato un ruolo importante come punto di passaggio fra due continenti (Europa e Asia), e successivamente un polo d'attrazione per l'Africa ed altri paesi, commercialmente, culturalmente, diplomaticamente e strategicamente. Con la sua posizione strategica, Costantinopoli controllò per lungo tempo le rotte fra Asia ed Europa, così come il passaggio dal Mar Mediterraneo al Pontus Euxinos (Mar Nero).
Nel 1453 la città cadde in mano ai turchi ottomani ed è tuttora parte della Turchia. Solo nel 1926 prese il nome attuale di Istanbul, derivato dall'espressione greca εις την πóλιν (eis tēn pólin), "alla città".
Voci correlate
- Impero romano
- Imperatori romani
- Impero bizantino
- Imperatori bizantini
Categoria:Turchia
Categoria:Città antiche
ja:コンスタンティノポリス
Costantinopoli
Costantinopoli (nome latino: Constantinopolis; greco: Kostantinoupolis) è il vecchio nome di Istanbul, maggiore città della Turchia. Il suo nome originale era Bisanzio (greco Byzantion).
Costantinopoli è una italianizzazione di "Kostantinoupolis", che in greco significa "Città di Costantino"; il nome le fu dato in onore dell'imperatore romano Costantino I quando la città divenne capitale dell'Impero romano l'11 maggio dell'anno 330. Costantino la ribattezzò Nova Roma, ma questo nome non entrò mai nell'uso comune. Roma continuò a mantenere sull'antica Bisanzio i suoi diritti politici e commerciali.
Costantinopoli divenne successivamente la capitale dell'Impero Bizantino e fu espugnata il 29 maggio 1453 dai Turchi (Caduta di Costantinopoli).
Quando nel 1923 fu fondata la Repubblica di Turchia, la capitale venne spostata da Istanbul ad Ankara. La città fu chiamata, nel corso dei secoli, con svariati nomi: Costantinopoli (nome ufficiale), Neà Romè o Nuova Roma, Polis o La Città (per eccellenza, come già Roma), Rumiyya al-Khubra (Roma la nuova in Arabo), Qostantiniyye (Costantinopoli in Arabo e in Turco), Istanbul, Stambul, Islambol (centro dell'Islam, perché sede del Califfato), Michaelgard (città di Michele, nome di alcuni Imperatori, nella lingua dei mercenari Vareghi, cioè Vichinghi, che parlavano l'antico germanico norreno), Zarigrado (cioè città degli Imperatori in Russo e in Bulgaro), Gostandnubolis (il suo nome in Armeno). Istanbul divenne il nome ufficiale solo nel 1930. Il nome Istanbul, a sua volta, deriva dalle parole greche stin poli che significano "alla Città": infatti questo era il modo di riferirsi dei Greci alla "Città delle Città", così come Costantinopoli era conosciuta durante l'era bizantina.
Costantinopoli è sede del famoso patriarcato di Costantinopoli, una delle antiche sedi apostoliche.
Categoria:Turchia
Categoria:Città antiche
Categoria:Medioevo
ja:コンスタンティノポリス
ko:콘스탄티노폴리스
Istanbul
Istanbul è la maggiore città della Turchia. È l'antica
Costantinopoli (nome latino: Costantinopolis; greco:
Kostantinoupolis). Il suo nome originale era Bisanzio (greco Byzantion). Il primo insediamento della città è stata la colonia greca di Calcedonia l'attuale Kadikoy sulla sponda asiatica del Bosforo.
È la città più grande della Turchia, con una popolazione compresa tra gli 11 ed i 15 milioni di persone. Si trova sul Bosforo, lo stretto che divide l'Europa dall'Asia ed il Mar Nero dal Mar di Marmara.
Quando nel 1923 fu fondata la Repubblica di Turchia, la capitale venne spostata da Istanbul ad Ankara. Gli abitanti della città la chiamavano con svariati nomi, compreso Costantinopoli. Istanbul divenne il nome ufficiale dal 1930 in poi. Il nome potrebbe derivare dalle parole greche stin poli che significano "alla Città"; infatti questo era un modo di riferirsi dei Greci alla Città delle Città, così come Costantinopoli era conosciuta durante l'era bizantina e successivamente. Ma molto più probabilmente è una semplice corruzione del greco [Kon]stan[inou]pol, con un prefisso I-, come anche per le città di Smirna e di Nicea, diventate Izmir ed Iznik. Il nome Stambul era frequente nell'Ottocento.
Istambul è sede del famoso patriarcato di Costantinopoli, una delle antiche sedi apostoliche.
Il principale monumento di Istanbul è l'Hagia Sophia, o basilica di Santa Sofia.
Musei
basilica di Santa Sofia
- Museo Archeologico
- Moschea Blu
- Museo Ataturk
- Museo Asiyan
- Palazzo Beylerbeyi
- Palazzo Estivo Aynalikavak
- Palazzo Dolmabahce
- Museo dei Tappeti e dei Kilim
- Padiglione Ihlamur
- Santa Sofia o Haghia Sophia
- Palazzo Estivo Maslak
- Palazzo Estivo Kucuksu
- Museo del Mosaico
- Museo Militare
- Museo di Arte Turca e Islamica
- Museo della Letteratura Divan
- Museo del Palazzo Topkapi
- Museo Navale
- Yerebatan Cistern (Basilica Cistern)
- Collezioni del Palazzo Topkapi
- Harem
- Museo del Palazzo di Yildiz
- Museo della Città
Moschea Blu
Una delle più affascinanti moschee di Istanbul è Sultan Ahmet Camii, che universalmente conosciuta come la Moschea Blu. E’ infatti il turchese il colore dominante nel tempio. Pareti, colonne e archi sono ricoperti dalle maioliche di Iznik, decorato in toni che vanno dal blu al verde; rischiarate dalla luce che filtra da 260 finestrelle, conferiscono alla grande sala della preghiera un'atmosfera suggestiva quanto surreale. La Moschea Blu, che risale al XVII secolo, è anche l'unica a poter vantare ben sei minareti: superata in questo solo dalla moschea della Kaaba, alla Mecca, che ne ha sette. Tale particorarità architettonica è l'espressione delle manie di grandezza del Sultano Ahmet I che, non potendo eguagliare la magnificenza della Moschea di Solimano né quella di Aya Sofya, non trovò soluzione migliore per distinguerla da tutte le altre che aggiungervi due minareti supplementari. La Moschea di Santa Sofia o Hagia Sofia (AyaSofia in turco)è il principale monumento di questa città,dotata di 4 minareti. All'interno sono posti dei grandi medaglioni con le scritte in arabo del nome di Allah e dei quattro califfi.
Fra i quartieri più noti di Istanbul vi sono Galata (il cui nome si dice derivi dalla parola greca "galà-ktòs",che vuol dire latte)ed è sede della squadra di calcio del Galatasaray,Fenerhbace e Besiktas,anch'essi sede di famose squadre di calcio turche.
Distretti
Adalar
Avcilar
Bagcilar
Bahcelievler
Bakirkoy
Bayrampasa
Besiktas
Beyoglu
Buyukcekmece
Beykoz
Catalca
Eminonu
Esenler
Fatih
Gaziosmanpasa
Gungoren
Kadikoy
Kagithane
Kartal
Kucukcekmece
Maltepe
Pendik
Sariyer
Sultanbeyli
Sile
Sisli
Tuzla
Umraniye
Uskudar
Zeytinburnu
Aeroporti
- Aeroporto internazionale Ataturk
- Aeroporto internazionale Sabiha Gokcen
Collegamenti esterni
- [http://www.istanbulportal.com/Default.aspx portale su Istanbul e la Turchia] (in inglese)
- [http://www.pbase.com/dosseman/istanbul_aya_sofia Immagini] di Santa Sofia
- [http://www.pbase.com/dosseman/archaeological_museum_istanbul Immagini] dal Museo Archeologico
- [http://members.fortunecity.com/fstav1/patrides/patrides.html Museum in Istanbul]
- [http://www.pbase.com/dosseman/topkapi Immagini] dal Museo Topkapi
- [http://www.pbase.com/dosseman/cinili_kosk Immagini del Museo Cinili Kösk]
- [http://perso.wanadoo.fr/istanbul Istanbul forever!]
Categoria:patrimoni dell'umanità in Turchia
Categoria:Turchia
Categoria:Città della Turchia
ja:イスタンブル
simple:Istanbul
MegaraMegara è una figura della mitologia greca, era figlia di Creonte re di Tebe.
Il padre di lei la concesse in sposa a Eracle, per compensarlo per l'aiuto ricevuto.
Megara, durante l'assenza di Eracle, fu violentata da Lico. Al suo ritorno, in preda ad una furia omicida, Eracle uccise Lico, Megara e i figli avuti da lei.
Categoria:Personaggi della mitologia greca
667 AC
Eventi
- ...
Nati
- ...
Morti
- ...
034
Pescennio NigroPescennio Nigro (morto nel 194) fu imperatore nella parte orientale dell'Impero romano tra il 193 e il 194.
Era stato governatore della Siria e fu proclamato imperatore dalle legioni orientali dopo l'uccisione di Pertinace e dopo la vendita all'asta del titolo imperiale a Didio Giuliano. Un altro generale romano, Settimio Severo, riuscì a prendere Roma per primo, e mosse quindi contro di lui in Oriente. Pescennio Nigro fu sconfitto ad Isso e si ritirò in Antiochia, ma fu ucciso mentre tentava di fuggire tra i Parti.
Nigro
Nigro
Settimio Severo
Lucio Settimio Severo (11 aprile 146 - 4 febbraio 211),
Imperatore Romano dal 193 al 211, era nato a
Leptis Magna (62 miglia a sud-est di Cartagine, sulla costa Nord
dell'Africa e mori a York (Eboracum) in Inghilterra.
La famiglia di Settimio Severo apparteneva all'ordine equestre, e sembra che nel 172 sia
stato fatto senatore da Marco Aurelio. Nel 190 ebbe il
Consolato e negli anni seguenti resse per Commodo il comando delle
legioni in Pannonia. Al momento di assassinare Pertinace nel 193, le truppe
proclamarono imperatore Settimio Severo, e questi si affrettò a rientrare in
Italia e prese possesso di Roma senza opposizioni. I legionari di Siria,
tuttavia, proclamarono imperatore Pescennio Nigro e quelli della Britannia,
Clodio Albino; fu solo nel 197 che furono eliminati tutti i pretendenti.
Negli ultimi anni del suo regno Settimio Severo intraprese un buon numero di azioni militari in difesa della Britannia romana dalle invasioni barbariche e la ricostruzione del Vallo di Adriano prima di morire a York il 4 febbraio 211.
211 da Settimio Severo per celebrare la fedeltà dalla legione XIIII Gemina Martia Victrix]]
Settimio Severo fu nel suo cuore un soldato, e cercava la gloria attraverso le imprese militari.
Intraprese una breve guerra coronata da successo contro i Parti, con la quale recuperò a
Roma la metà settentrionale della Mesopotamia. Durante questa
campagna i suoi soldati saccheggiarono Ctesifonte, capitale dei Parti, e ne vendettero come schiavi i superstiti.
I suoi rapporti con il Senato non furono mai buoni. Egli non fu amato
da subito, avendo preso il potere con l'aiuto dei militari, e ricambiò l'ostilità. Settimio Severo
ordinò l'esecuzione di dozzine di senatori accusati di corruzione e
cospirazione contro di lui, sostituendoli con suoi favoriti. Egli inoltre sciolse la
Guardia Pretoriana e la sostituì con un suo esercito privato di 50.000 soldati a lui fedeli,
accampati nei dintorni di Roma.
Roma
Malgrado la sua azione avesse introdotto a Roma la dittatura militare, egli
era popolare presso i cittadini romani, avendo bollato la degenerazione morale del regno di
Commodo e la corruzione crescente. Quando ritornò dopo la vittoria sui Parti,
eresse un arco di trionfo che ancora oggi è in piedi e porta il suo nome.
Dopo la morte nel 211, fu dichiarato dio dal Senato ed a lui
successero i due litigiosi figli avuti da Giulia Domna: Caracalla e
Geta e la stabilità che Settimio Severo aveva dato
all'Impero finì.
Il regno di Settimio Severo fornisce un interessante esempio dei metodi di persecuzione dei
Cristiani nell'Impero Romano. Settimio Severo non promulgò nuove leggi
contro i Cristiani, ma consentì l'applicazione di vecchie leggi. Non sono dimostrate persecuzioni
sistematiche, ma anzi, ci sono prove che l'imperatore non solo non era personalmente ostile ai
Cristiani, ma anzi, in molte occasioni li protesse dall'accanimento popolare.
Non c'è dubbio che i Cristiani in famiglia e nei loro regni, le chiese, almeno a Roma stessero in pace. D'altro lato, singoli funzionari si sentivano autorizzati dalla legge a procedere con rigore verso i Cristiani. Naturalmente l'Imperatore, a stretto rigore di legge, non ostacolava qualche persecuzione limitata, che avesse luogo in Egitto, in Tebaide o nei proconsolati di Africa e Oriente. I martiri cristiani furono numerosi ad Alessandria (cfr. Clemente di Alessandria, Stromata, ii. 20; Eusebio, Storia della Chiesa, V., xxvi., VI., i.).
Non meno dure furono le persecuzioni in Africa, che sembra avessero inizio nel 197 o 198 (cfr. Tertulliano Ad martires), alle cui vittime ci si riferisce nel martirologio Cristiano come ai martiri di Madaura. Probabilmente nel 202 o 203 caddero Felicita e Perpetua. La persecuzione infuriò ancora, per breve tempo, sotto il proconsole Scapula nel 211, specialmente in Numidia e Mauritania. Nei tempi successivi sono leggendarie le persecuzioni in Gallia, specialmente a Lione. In generale, si può dire che la posizione dei Cristiani sotto Settimio Severo fu la stessa che sotto gli Antonini; ma la disposizione di questo imperatore almeno mostra chiaramente che Traiano aveva mancato i suoi obiettivi.
Si veda anche: Impero Romano, Impero Romano d'Oriente, Imperatori Bizantini e Albero genealogico dei Severi (in inglese [http://en.wikipedia.org/wiki/Severan_dynasty_family_tree Genealogia della Dinastia Severiana])
Bibliografia
- Septimius Severus: The African Emperor di Anthony R. Birley ISBN 0415165911
Categoria:Imperatori romani
Categoria:Biografie
ko:셉티미우스 세베루스
193
Eventi
- Roma - Settimio Severo diviene Imperatore Romano
Nati
Morti
- 28 marzo - Pertinace, Imperatore Romano
093
ko:193년
Imperatori romaniQuello che segue è l'elenco degli imperatori romani. Per ciascuno si riportano il nome con cui sono più comunemente conosciuti, il nome ufficiale, la data di nascita, le date di regno (in cui ricevono il titolo di augusto). Accanto sono citati gli usurpatori (a volte la distinzione è dubbia, e in generale si segue la tradizione storica consolidata), gli imperatori che regnano insieme, le date di eventuale associazioni al trono con il titolo di cesare.
Malgrado molti lo credano, Giulio Cesare non fu mai imperatore: tuttavia fu nominato dittatore a vita nel 45 AC (ma non era il primo romano a godere di quel titolo) e fu ritenuto tale dagli storici romani.
Augusto e i Giulio-Claudi
I Flavi
Gli imperatori adottivi e gli Antonini
I Severi
Gli imperatori della crisi del III secolo
Gli imperatori della Tetrarchia
I secondi Flavi
I Valentiniani
Gli imperatori d'Occidente
La fine dell'mpero romano di occidente si fa coincidere tradizionalmente con la riconsegna delle insegne imperiali da parte di Odoacre all'imperatore d'Oriente Zenone, nel 476. Tuttavia va considerato che l'imperatore Giulio Nepote continua dalla Dalmazia a considerarsi il legittimo imperatore d'Occidente fino alla sua morte nel 480, e secondo alcuni questa è la vera data della fine dell'impero.
a continuazione si veda: Re barbari di Roma, Imperatori Bizantini
Voci correlate
- [http://www.wikipedia.org/wiki/Julio-Claudian_family_tree Genealogia Giulio-Claudia (in inglese)]
- Impero delle Gallie
- Albero genealogico Giulio-Claudio
- Dinastia Giulio-Claudia
- Albero genealogico degli Antonini
- Dinastia degli Antonini
- Albero genealogico dei Severi
- Dinastia dei Severi
Collegamenti esterni
- Si possono trovare buone biografie (in inglese) di molti imperatori romani in: [http://www.roman-emperors.org/impindex.htm De Imperatoribus Romanis].
V. anche [http://www.gruppoarcheologico.it/imperatori/introduzione.htm Lista con brevi biografie di imperatori e usurpatori]
categoria:liste di persone
Categoria:Dinastie
ja:ローマ皇帝一覧
ko:로마 황제 연대표
11 maggio
L'11 maggio è il 131° giorno del Calendario Gregoriano
(il 132° negli anni bisestili).
Mancano 234 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
Fino al 1899
- 330 - Bisanzio viene ribattezzata Costantinopoli durante un'apposita cerimonia.
- 1745 - Guerra di successione austriaca: Battaglia di Fontenoy - A Fontenoy, le forze francesi sconfiggono l'armata Anglo-Olandese-Hannoveriana.
- 1792 - Il Capitano Robert Gray diventa il primo uomo bianco a scoprire il fiume Columbia.
- 1812 - Il Primo Ministro britannico Spencer Perceval viene assassinato da un banchiere fallito, nella lobby della Camera dei Comuni.
- 1818 - Carlo XIV di Svezia-Norvegia viene incoronato Re di Svezia.
- 1857 - Ammutinamento Indiano: I ribelli indiani strappano Delhi ai britannici.
- 1858 - Il Minnesota viene ammesso come 32o stato degli USA.
- 1862 - Guerra civile americana: La CSS Virginia viene autoaffondata nel fiume James, a nord-ovest di Norfolk (Virginia).
- 1864 - Guerra civile americana: Battaglia di Yellow Tavern - Il generale confederato Jeb Stuart viene ferito mortalmente a Yellow Tavern (Virginia).
Fino al 1999
- 1927 - In California viene fondata l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che istituisce il Premio Oscar.
- 1928 - Il primo servizio di televisione analogica viene inaugurato dalla WGY, Schenectady (New York).
- 1943 - Seconda guerra mondiale: le truppe statunitensi invadono Attu nelle Isole Aleutine, nel tentativo di espellere le forze occupanti giapponesi.
- 1949 - Il Siam cambia il suo nome in Thailandia.
- 1960 - A Buenos Aires quattro agenti del Mossad rapiscono il gerarca nazista fuggitivo Adolf Eichmann, che usava il falso nome di "Ricardo Klement".
- 1987
- Klaus Barbie viene processato a Lione per crimini di guerra commessi durante la seconda guerra mondiale.
- A Baltimore (Maryland), viene eseguito il primo trapianto cuore-polmoni.
- 1994 - La Guardia di Finanza Italiana esegue "Hardware I", la prima fase dell'Italian Crackdown
- 1995 - A New York, più di 170 nazioni decidono di estendere indefinitamente e senza condizioni il Trattato di Non Proliferazione Nucleare.
- 1997 - Deep Blue, il supercomputer giocatore di scacchi della IBM, sconfigge Garry Kasparov diventando il primo computer a battere un campione del mondo di scacchi.
- 1998 - Nel deserto del Rajasthan, l'India conduce i suoi primi test nucleari sotterranei, violando il Trattato di Non proliferazione Nucleare e infiammando il suo vicino-rivale, il Pakistan (che già possiede armi nucleari).
Nati
- 1720 - Karl Friedrich Hieronymus Freiherr von Münchhausen, ufficiale e avventuriero conosciuto come Barone di Münchhausen
- 1752 - Johann Friedrich Blumenbach, antropologo tedesco
- 1801 - Henri Labrouste, architetto
- 1887 - Paul Wittgenstein, pianista
- 1888 - Irving Berlin, compositore
- 1892 - Margaret Rutherford, attrice
- 1894 - Martha Graham, ballerina, coreografa
- 1895 - Jiddu Krishnamurti, filosofo indiano
- 1896 - Mari Sandoz, scrittrice
- 1896 - Josip Stolcer-Slavenski, compositore croato
- 1904 - Salvator Dalì, pittore surrealista († 1989)
- 1907
- Rose Ausänder, poetessa
- Pasquale Soccio, scrittore italiano († 2001)
- 1911 - Phil Silvers, attore, comico
- 1913 - Robert Jungk, pubblicitario e futurologo
- 1916 - Camilo José Cela, scrittore. Premio Nobel per la letteratura
- 1918 - Richard P. Feynman, fisico statunitense († 1988)
- 1921 - Hildegard Hamm-Brücher, politica
- 1928
- Mort Sahl, umorista, commentatore politico
- Marco Ferreri, regista
- 1930 - Edsger Dijkstra, informatico
- 1933 - Louis Farrakhan, leader dei Meri Musulmani
- 1940 - Juan Downey, video artista
- 1946 - Robert Jarvik, fisico, inventore
- 1950 - Jeremy Paxman, autore e giornalista britannico
- 1952
- Renaud Séchan, compositore francese
- Frances Farmer, attrice
- 1963 - Natasha Richardson, attrice
- 1965 - Davide Van De Sfroos, cantautore italiano
- 1977 - Janne Ahonen, saltatore con gli sci finlandese
- - Victor Matfield, rugbysta sudafricano
Morti
- 1610 - Matteo Ricci, matematico italiano (n. 1552)
- 1812 - Spencer Perceval, Primo Ministro del Regno Unito (assassinato)
- 1848 - Tom Cribb, pugile
- 1871 - John Herschel, astronomo britannico
- 1916 - Max Reger, compositore
- 1973 - Lex Barker, attore
- 1976 - Alvar Aalto, designer ed architetto finlandese
- 1981 - Bob Marley, cantante e musicista reggae giamaicano
- 1987 - Peter Tosh, musicista
- 1988 - Kim Philby, spia
- 2001 - Douglas Adams, scrittore britannico
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Antimo (santo) e compagni, martiri
- San Francesco De Geronimo, sacerdote
- Sant'Ignazio da Laconi, religioso
- Sant'Illuminato, monaco
- San Maiolo, Abate di Cluny
Laiche
11
ja:5月11日
ko:5월 11일
simple:May 11
th:11 พฤษภาคม
Costantinopoli
Costantinopoli (nome latino: Constantinopolis; greco: Kostantinoupolis) è il vecchio nome di Istanbul, maggiore città della Turchia. Il suo nome originale era Bisanzio (greco Byzantion).
Costantinopoli è una italianizzazione di "Kostantinoupolis", che in greco significa "Città di Costantino"; il nome le fu dato in onore dell'imperatore romano Costantino I quando la città divenne capitale dell'Impero romano l'11 maggio dell'anno 330. Costantino la ribattezzò Nova Roma, ma questo nome non entrò mai nell'uso comune. Roma continuò a mantenere sull'antica Bisanzio i suoi diritti politici e commerciali.
Costantinopoli divenne successivamente la capitale dell'Impero Bizantino e fu espugnata il 29 maggio 1453 dai Turchi (Caduta di Costantinopoli).
Quando nel 1923 fu fondata la Repubblica di Turchia, la capitale venne spostata da Istanbul ad Ankara. La città fu chiamata, nel corso dei secoli, con svariati nomi: Costantinopoli (nome ufficiale), Neà Romè o Nuova Roma, Polis o La Città (per eccellenza, come già Roma), Rumiyya al-Khubra (Roma la nuova in Arabo), Qostantiniyye (Costantinopoli in Arabo e in Turco), Istanbul, Stambul, Islambol (centro dell'Islam, perché sede del Califfato), Michaelgard (città di Michele, nome di alcuni Imperatori, nella lingua dei mercenari Vareghi, cioè Vichinghi, che parlavano l'antico germanico norreno), Zarigrado (cioè città degli Imperatori in Russo e in Bulgaro), Gostandnubolis (il suo nome in Armeno). Istanbul divenne il nome ufficiale solo nel 1930. Il nome Istanbul, a sua volta, deriva dalle parole greche stin poli che significano "alla Città": infatti questo era il modo di riferirsi dei Greci alla "Città delle Città", così come Costantinopoli era conosciuta durante l'era bizantina.
Costantinopoli è sede del famoso patriarcato di Costantinopoli, una delle antiche sedi apostoliche.
Categoria:Turchia
Categoria:Città antiche
Categoria:Medioevo
ja:コンスタンティノポリス
ko:콘스탄티노폴리스
Europa
In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale.
Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata.
Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural.
Urali
Etimologia
Urali
Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante.
Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord.
È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente.
Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.
Storia
L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia.
Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre.
La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.
Geografia
Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa.
Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Questo ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto Bielorussia, la santa sede (Città del Vaticano) e il Principato di Monaco.
L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani.
La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri. Dal 1° maggio 2004 i paesi membri dell'Unione Europea sono diventati 25 e ci sono altri stati che stanno negoziando la loro entrata nel prossimo futuro, vedi: Allargamento dell'Unione Europea.
Caratteristiche fisiche
In termini di forma, l'Europa è un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal Mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali.
I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montagnose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia.
Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori.
A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate hanno ospitato tante nazioni separate nella storia.
Flora e fauna europea
Avendo vissuto fianco a fianco con la civilizzazione agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali.
La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario.
Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castani nel Caucaso, e la quercia da sughero nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%).
Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord.
La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani.
Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri.
Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene.
Alcuni animali vivono in grotte, come protei e pipistrelli.
Stati europei
Ci sono 44 stati indipendenti in Europa (tra parentesi le loro capitali):
pipistrelli
- Albania (Tirana)
- Andorra (Andorra la Vella)
- Armenia (Erevan) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Austria (Vienna)
- Azerbaijan (Baku) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Belgio (Bruxelles)
- Bielorussia (Minsk)
- Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)
- Bulgaria (Sofia)
- Cipro (Nicosia) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Croazia (Zagabria)
- Danimarca (Copenaghen)
- Estonia (Tallinn)
- Finlandia (Helsinki)
- Francia (Parigi)
- Germania (Berlino)
- Georgia (Tiblisi) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Grecia (Atene)
- Éire o Repubblica d'Irlanda (Dublino)
- Islanda (Reykjavík)
- Italia (Roma)
- Kazakistan (Astana) - (la porzione europea consiste nella parte ad ovest del fiume Ural o Emba).
- Lettonia (Riga)
- Liechtenstein (Vaduz)
- Lituania (Vilnius)
- Lussemburgo (Lussemburgo)
- Macedonia (Skopje)
- Malta (La Valletta)
- Moldova (Chişinău)
- Norvegia (Oslo)
- Paesi Bassi (Amsterdam)
- Polonia (Varsavia)
- Portogallo (Lisbona)
- Principato di Monaco (Monaco)
- Regno Unito (Londra) (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, a volte detto anche Gran Bretagna)
- Repubblica Ceca (Praga)
- Romania (Bucarest)
- Russia ( Mosca) - (i territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso).
- San Marino (Città di San Marino)
- Serbia e Montenegro (Belgrado)
- Slovacchia (Bratislava)
- Slovenia (Lubiana)
- Spagna (Madrid)
- Svezia (Stoccolma)
- Svizzera (Berna)
- Turchia (Ankara) - (la parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli).
- Ucraina (Kiev o Kyiv)
- Ungheria (Budapest)
- Vaticano
Dipendenze
I seguenti territori europei sono riconosciuti distinti geograficamente e culturalmente. Tra parentesi lo stato che li amministra. Le dipendenze situate in altri continenti non sono nella lista.
- Akrotiri (UK)
- Dhekelia (UK)
- Isole Åland (Finlandia)
- Isole Faroe (Danimarca)
- Gibilterra (UK)
- Guernsey (UK)
- Jan Mayen (Norvegia)
- Jersey (UK)
- Isola di Man (UK)
- Svalbard (Norvegia)
Regioni dell'Europa
Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente.
Svalbard
Europa Occidentale
L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.
Europa Centrale
Europa Centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa Occidentale e Orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa Centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).
Europa Orientale
Europa Orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto bene definito, come per l'Europa Occidentale. Include la Comunità degli Stati Indipendenti Europei (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa Orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.
Europa Settentrionale
L'Europa Settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa Settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.
Europa Meridionale
Europa Meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa Settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la Penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco, e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Di solito i rimanenti Stati Mediterranei (Cipro e Malta) e la Tracia Orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale anche la Francia meridionale e la Corsica si potrebbero comprendere.
Asia
Alcuni stati, hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia (rosa), questi sono Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro), sono colorati in rosa scuro. L'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan, è anche colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.
Voci correlate
- Cultura dell'Europa
- Economia dell'Europa
- Geografia dell'Europa
- Storia dell'Europa
- Politica dell'Europa
- Trasporti dell'Europa
- Zona Euro
- Unione Europea
- Euroregione
- Europio
Liste e tavole
- Demografia
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Categoria:Geografia
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Africa
L'Africa è il terzo continente per dimensioni. Con 30.065.000 km² copre il 20,3% delle terre emerse e i suoi oltre 800.000.000 abitanti, rappresentano un settimo della popolazione terrestre. L'Africa è delimitata a Nord dal Mar Mediterraneo, a Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dall'Oceano Antartico e a Est dall'Oceano Indiano. A Nord-Est è separata dall'Asia dall'artificiale Canale di Suez.
Etimologia
Gli antichi romani usarono il termine Africa terra - "terra degli Afri" (plurale, o "Afer" singolare) - per la parte settentrionale del continente, corrispondente all'attuale Tunisia. Afer può derivare dall'Arabo afer, polvere; dalla tribù degli Afridi, che viveva nei dintorni di Cartagine, dal greco aphrike, senza freddo, o dal latino aprica, soleggiato.
Geografia
Cartagine
Il continente africano è principalmente orientato su un asse nord-sud. A Nord-Ovest il continente si allarga verso l'Oceano Atlantico, formando la regione conosciuta come Africa Occidentale. Sul Mar Mediterraneo, verso nord, si affacciano due importanti golfi, gli unici nella parte settentrionale: sono il Golfo di Sirte, davanti alla Libia, e il Golfo di Gabes, davanti alla catena dell'Atlante. La Catena dell'Atlante ripara dai venti il Marocco e l'Algeria rendendo aride quelle zone. Il grande deserto del Sahara si estende nella parte settentrionale del continente: la parte a Sud è perciò detta Africa sub-sahariana. L'area geografica affacciata sul Mar Mediterraneo è detta Africa Mediterranea.
Il clima varia da mediterraneo a desertico a tropicale ed equatoriale fino a ritornare temperato (in una variante simile a quella mediterranea) nel Sudafrica.
In Egitto, troviamo il più celebre dei grandi fiumi dell'Africa e anche uno dei maggiori del mondo, il Nilo (6.671 Km di lunghezza). Il ramo più lungo del Nilo nasce nell'Altopiano del Burundi, con il nome di Nilo Kagera. Cambia nome entrando nel più grande lago africano, il Lago Vittoria. Assume la denominazione di Nilo Bianco alla confluenza con il Nilo delle Gazzelle, uno dei suoi affluenti. Presso la capitale del Sudan, Khartoum, riceve finalmente le acque del suo maggior affluente, il Nilo Azzurro e prende finalmente il nome di Nilo e con un percorso ondulato raggiunge l'Egitto.
Un altro importante corso d'acqua è il Congo (4.200 Km di lunghezza), che sfocia nell'Oceano Atlantico e dà nome alle due Repubbliche che si affacciano sulle sue rive (Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo). I numerosi affluenti del Congo (il più importante è il Kasai) formano un enorme bacino fluviale. Sebbene il Congo sia uno dei più imponenti corsi d'acqua del mondo il Congo ha avuto minore importanza per lo sviluppo delle civiltà umane del Nilo in quanto non è navigabile per un lungo tratto.
Poco più a nord del Congo troviamo il terzo grande fiume dell'Africa, il Niger (4.160 Km).
Una lunga catena di laghi corre lungo la frattura tettonica (Rift Valley) ai confini tra la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, la Tanzania, il Burundi e il Ruanda: i più importanti sono il Lago Vittoria e il Lago Tanganika.
Le montagne più alte dell'Africa si trovano sempre in prossimità della Rift Valley: sono il Kilimangiaro (5895 m di altitudine) in Tanzania e il Kenya (5199 m di altitudine) nello Stato omonimo.
L'Africa ha un territorio compatto. Le coste sono uniformi con poche isole e penisole, ad eccezione del Madagascar. Alcuni altopiani si estendono fino alle coste.
Storia
:Voce principale: Storia dell'Africa
L'Africa è uno dei territori più antichi della terra e la razza umana ha iniziato la sua evoluzione proprio in questo continente. Per gran parte della storia dell'umanità, l'Africa non ha avuto Stati nazionali ma regni multietnici e nazioni tribali.
I primi contatti tra Africa ed Europa risalgono al XIV secolo con l'arrivo dei primi esploratori europei. Sfruttando la loro superiorità tecnica, in particolare in campo bellico, a partire dall'inizio del XVI secolo i marcanti europei iniziarono a catturare milioni di africani per utilizzarli come forza lavoro in tutto il mondo (quella che venne chiamata tratta degli schiavi).
A partire dall'inizio del XIX secolo l'Europa iniziò una massiccia occupazione coloniale del continente, culminata nella corsa all'Africa degli anni '80 dell''800. Questa occupazione continuò fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo la quale tutte le colonie ottennero progressivamente la loro indipendenza.
Politica
Dall'indipendenza, molti stati africani hanno conosciuto forti instabilità, spesso sfociate in violenti lotte per il potere e guerre civili, sia all'interno di ciascuno Stato, sia tra Stati confinanti. Parte di questi problemi possono essere considerati come eredità del periodo coloniale, con il suo lascito di governi e confini nazionali non rappresentativi delle realtà locali.
La situazione economico-sociale, specie nell'Africa sub-sahariana, è una delle più disagiate del Pianeta. Se alcuni Stati, come il Sudafrica, si affermano come dinamiche realtà economiche, seppure segnate da forti disuguaglianze sociali, altri Stati hanno addirittura visto diminuire il PIL pro capite negli ultimi anni. L'aumento massiccio della popolazione e il diffondersi dell'AIDS, oltre alle frequenti siccità e all'instabilità politica, sono alcune della cause di questo impoverimento.
Demografia
Nel nord Africa troviamo popolazioni di etnia araba e altre popolazioni bianche come i berberi in Algeria. Nell'Africa subsariana la maggior parte degli abitanti ha la pelle scura. Gli Stati dello Zimbabwe e del Sudafrica hanno una piccola, ma significativa, presenza di gruppi bianchi ed asiatici: i primi sono i cosiddetti afrikaner, i secondi immigrarono in epoca coloniale per contribuire ai lavori pubblici effettuati nei paesi. Il paese africano più popoloso è la Nigeria, la più grande città Il Cairo (capitale dell'Egitto, 13 milioni di abitanti circa)
L'Africa ospita molti differenti gruppi religiosi. In numerosi Stati alle confessioni monoteiste (Cristianesimo e Islam), portate da missionari e predicatori si affiancano religioni tradizionali africane, senza che questo crei particolari conflitti.
Nazioni
religioni tradizionali africane
In Africa esistono 53 Stati indipendenti:
- Algeria (Algeri)
- Angola (Luanda)
- Benin (Porto-Novo)
- Botswana (Gaborone)
- Burkina Faso (Ouagadougou)
- Burundi (Bujumbura)
- Camerun (Yaoundé)
- Capo Verde (Praia)
- Ciad (N'Djamena)
- Costa d'Avorio (Yamoussoukro)
- Egitto (Il Cairo)
- Eritrea (Asmara)
- Etiopia (Addis Abeba)
- Gabon (Libreville)
- Gambia (Banjul)
- Ghana (Accra)
- Gibuti (Gibuti)
- Guinea (Conakry)
- Guinea Equatoriale (Malabo)
- Guinea Bissau (Bissau)
- Isole Comore (Moroni)
- Kenya (Nairobi)
- Lesotho (Maseru)
- Liberia (Monrovia)
- Libia (Tripoli)
- Madagascar (Antananarivo)
- Malawi (Lilongwe)
- Mali (Bamako)
- Marocco (Rabat)
- Mauritania (Nouakchott)
- Mauritius (Port Louis)
- Mozambico (Maputo)
- Namibia (Windhoek)
- Niger (Niamey)
- Nigeria (Abuja)
- Repubblica Centro Africana (Bangui)
- Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa)
- Repubblica Del Congo (Brazzaville)
- Ruanda (Kigali)
- Sao Tomè e Principe (São Tomé)
- Senegal (Dakar)
- Seychelles (Victoria)
- Sierra Leone (Freetown)
- Somalia (Mogadiscio)
- Sudafrica (Città del Capo legislativa), (Pretoria amministrativa), (Bloemfontein giudiziaria)
- Sudan (Khartoum)
- Swaziland (Mbabane)
- Tanzania (Dodoma)
- Togo (Lomé)
- Tunisia (Tunisi)
- Uganda (Kampala)
- Zambia (Lusaka)
- Zimbabwe (Harare)
2 enclave spagnole:
- Ceuta
- Melilla
e un territorio con stato legale indefinito:
- Sahara Occidentale
Collegamenti esterni
- [http://www.inafrica.it/ www.inafrica.it] sito dedicato agli africani in Italia, con un elenco di link
Siti che pubblicano articoli di attualità sull'Africa
- [http://www.equilibri.net/africa.php www.Equilibri.net] Sezione sull'Africa del sito di politica internazionale equilibri.net, in italiano.
- [http://allafrica.com/ allafrica.com] in inglese.
- [http://www.continentenero.it/ www.continentenero.it] sito dedicato all'Africa con reportage, foto, e link ai paesi africani
- [http://www.africaontheroad.it/ www.africaontheroad.it] sito di un giovane ragazzo italiano, Fabio Miggiano, in un viaggio in tutto il continente africano durato 6 mesi.
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Mar Mediterraneo
Il Mar Mediterraneo è un mare intercontinentale che si trova tra Europa, Africa e Asia. La sua superficie approssimativa è di 2,5 milioni di km² ed ha una larghezza di circa 6000 km.
Il Mediterraneo è collegato ad ovest all'Oceano Atlantico, attraverso lo Stretto di Gibilterra. Ad est raggiunge il Mar di Marmara e il Mar Nero, tramite i Dardanelli e il Bosforo. Il Mar di Marmara è spesso considerato parte del Mediterraneo, mentre il Mar Nero viene generalmente distinto. Il Canale di Suez a sud-est collega il Mediterraneo al Mar Rosso.
Le maree sono molto limitate a causa dello scarso collegamento con l'oceano.
Il clima mediterraneo è generalmente caratterizzato da inverni umidi ed estati calde e secche. Coltivazioni caratteristiche della regione sono: olivo, vite, agrumi, e quercia da sughero. La regione del Mediterraneo ha una lunga storia di civiltà.
Il nome
Il termine Mediterraneo deriva dalla parola latina Mediterraneus, che significa in mezzo alle terre. Il Mar Mediterraneo attraverso la storia dell'umanità è stato conosciuto con diversi nomi. Gli antichi Romani lo chiamavano, ad esempio, "Mare Nostrum" (latino per "Mare Nostro"). Attualmente, "The Med" è una contrazione in lingua inglese per indicare il Mar Mediterraneo.
Morfologia
Per quanto riguarda la topografia del fondale il Mediterraneo è diviso in due bacini principali che si possono considerare semichiusi. Il primo è quello del Mediterraneo occidentale, delimitato dal canale di Sicilia e caratterizzato da ampie piane abissali, il secondo, il Mediterraneo orientale, è molto più accidentato e dominato dal sistema della dorsale Mediterranea.
Il bacino occidentale
Il bacino occidentale comprende il Mare di Alboran, il bacino Algero-Provenzale o balearico e il bacino Tirrenico.
Mare di Alboran
È la parte più occidentale del Mar Mediterraneo, delimitato a occidente dallo stretto di Gibilterra e a oriente dalla linea che congiunge Cabo de Gata in Spagna con Capo Fegalo in Algeria. Occupa una supeficie di circa 54.000 km² e la profondità massima è di 1500 m nella parte occidentale e 1200 m in quella orientale. La piattaforma continentale si estende per una larghezza compresa fra i 2 e 10 km lungo la costa spagnola e per un massimo di 18 km lungo la costa nordafricana. Al centro del Mare di Alboran si trova l'isola omonima.
Bacino algero-provenzale
Comprende un area più o meno triangolare che si estende dal Golfo di Valencia, il Mar Ligure e il Mare di Alboran. Ha una superficie di circa 240.000 km² e una profondità massima di circa 2800 m. In alcuni tratti costieri, tipicamente alle foci dell'Ebro e del Rodano la piattaforma continentale raggiunge anche i 60 km di larghezza, con un massimo di 72 km presso il Golfo del Leone. La larghezza minima si ha invece tra Genova e Tolone, dove il fondale è caratterizzato da ampi e profondi canyon.
Le isole di Maiorca e Minorca hanno una piattaforma comune mentre Ibiza è separata da un braccio di mare profondo 800 m. Al centro del bacino si trova la piana abissale delle Baleari, profonda dai 2600 a i 2800 metri.
Bacino tirrenico
Il bacino tirrenico è la parte più profonda del Mediterraneo Occidentale, raggiunge infatti i 3800 m di profondità. Il fondale è caratterizzato dalla presenza di numerose dorsali e di rilievi di tipo vulcanico. Vi sono elevate montagne sottomarine che in alcuni casi si elevano fino a -500 m come il Monte Marsili e il Monte Valivov. Poche e di modeste dimensioni sono le piane abissali fra le quali si trovano la piana di Corsica, la piana di Orosei, la piana di Olbia, la piana abissale tirrenica e il rialzo pliniano. Il bacino è praticamente chiuso, è messo in comunicazione con i bacini adiacenti da pochi stretti passaggi. A nord un canale profondo circa 3/400 m lo mette in comunicazione con il Mar Ligure, lo stretto di Bonifacio, profondo non oltre i 50 m, lo mette in comunicazione con il bacino algerino così come il profondo canale, caratterizzato dalla presenza della fossa algero-tirrenica, mette in comunicazione i due bacini a sud della Sardegna. Il canale di Sicilia, dal fondale basso e caratterizzato dalla presenza di banchi che possono ridurre la profondità a poche decine di metri lo mette in comunicazione con il Mediterraneo Orientale.
Il bacino orientale
Fanno parte del Mediterraneo orientale il Mare Adriatico, il Mar Ionio, il Mar Egeo e il Mar di Levante.
Mar Adriatico
Il Mare Adriatico ha una superficie di circa 135.000 km² e una profondità massima di 1230 m. Da un punto di vista morfologico può essere diviso in tre aree: la parte settentrionale completamente dominata dal delta del Po è un lento declivio nel quale la profondità non supera i 75 m, la parte centrale, tra Ancona e il Gargano è caratterizzata dalla presenza di una depressione detta "fossa del medio Adriatico" (266 m) mentre la zona meridionale ha una piattaforma continentale che si restringe in corrispondenza della Puglia fino a circa 20 km, fra la Puglia e l'Albania si trova la piana adriatica con una profondità media di circa 1000 m e la massima di 1200 m. Da qui la profondità risale a circa 800 m in corrispondenza del canale d'Otranto che separa l'Adriatico dalla Ionio.
Mar Ionio
Il Mar Ionio si estende su una superficie di circa 616.000 km² dalle coste della Libia e della Tunisia fino alla Grecia e all'Italia meridionale. Raggiunge la massima profondità (5.093 m) nella Fossa ellenica. Nello Ionio si trova la piana abissale più estesa del Mediterraneo.
Mar Egeo
Ha una superficie di circa 80.000 km² e oltre 200 isole. Lo collega allo Ionio il Golfo di Corinto (56 m) e numerosi canali profondi fra i 300 m e gli 800 m fra le isole di Rodi e Creta. Raggiunge la massima profondità (2.500 m) in corrispondenza della fossa di Creta che si estende dal Golfo di Argolide a Rodi.
Mar di Levante
Il Mar di Levante è la parte più orientale del Mediterraneo, ha una superficie di circa 320.000 km² ed è delimitato a ovest dalla linea che congiunge Capo Ra's al Hilal, in Libia con l'isola di Gavdos presso Creta. La piattaforma continentale è molto estesa sia presso il delta del Nilo sia nel golfo di Iskenderun. La massima profondità è di 4384 m in corrispondenza della fossa di Plinio.
Caratteristiche fisiche
Il Mar Mediterrano è un bacino semichiuso con con una forte evaporazione e un ridotto apporto di acque dolci fluviali, apporto infuenzato da attività umane (dighe e sbarramenti).
Nei mesi estivi l'evaporazione è relativamente ridotta a causa dei ventinon eccessivamente frequenti e dell'elevata umidità, al contrario nei mesi invernali l'evaporazione è molto elevata a causa dell'aria fredda e della prevalenza di venti secchi di origine continentale (Bora, Maestrale, Vardarac, Scirocco e Meltemi).
Evaporazione e ridotto apporto di acque fluviali fanno sì che il Mediterraneo sia in costante deficit idrico. Questo viene compensato dall'Oceano Atlantico che annualmente riversa nel Mediterraneo, attraverso lo Stretto di Gibilterra, tra i 36.000 e i 38.000 km³ d'acqua. Questo apporto di grandi quantità d'acqua, provoca forti correnti durante tutto l'anno, favorendo la pulizia dei bassi fondali dello Stretto che, diversamente, nel corso dei millenni si sarebbe inevitabilmente chiuso.
Le correnti superficiali
Le correnti superficiali mediterranee originano tutte dall'afflusso di acqua atlantica e seguono in prevalenza degli andamenti di tipo ciclonico, cioè antiorario. L'acqua atlantica, più fredda ma meno salata (motivo per cui rimane in superificie) entra nel Mediterraneo dopo aver lambito le coste del Marocco.
Una volta varcato lo stretto di Gibilterra viene spinta a sud dalla forza di Coriolis e segue prevalentemente la costa nordafricana dando origine alla corrente algerina, una parte della massa d'acqua, scontrandosi con la corrente anticiclonica del mare di Alboran, si biforca verso nord in direzione delle isole Baleari.
La corrente algerina, nel prosieguo del suo corso, si biforca nuovamente: una parte prosegue verso il canale di Sicilia, un'altra invece risale verso la Corsica e unendosi alla parte che fin dall'inizio si era diretta verso le Baleari dà origine alla corrente ligure provenzale catalana che scorre verso ovest lambendo le coste liguri, francesi e catalane e attraversando il Golfo del Leone.
I bassi fondali del canale di Sicilia fanno sì che la corrente algerina si biforchi nuovamente, una parte risale infatti verso il Tirreno dando origine ad una corrente ciclonica che in parte lambisce le coste liguri e si riunisce con la corrente ligure-provenzale catalana.
La parte di corrente algerina che riesce a valicare il canale di Sicilia attraversa dapprima un'area prospicente le coste della Tunisia e della Libia caratterizzata da correnti anticloniche (il Golfo della Sirte) e poi forma la corrente africana che scorre lungo il mare di Levante dando origine alla corrente dell'Asia Minore che lambisce la costa Turca fino a Rodi.
Nell'Adriatico, nello Ionio e nell'Egeo vi sono altre correnti minori di tipo ciclonico.
Oltre alle citate correnti costiere vi è la corrente centro mediterranea che scorre sopra la dorsale merditerranea in direzione Creta e Cipro.
Le corrente intermedia
Rodi
Lo strato d'acqua compreso fra i 200 e i 600 metri è interessato da un movimento in senso opposto a quello delle correnti di superficie. Origina infatti dal Mar di Levante, il tratto di Mediterraneo con i più elevati valori di salinità, (si raggiunge qui il 39,1 per mille di salinità). D'inverno, con il calo della temperatura si ha un aumento della densità dello strato superficiale che "comprime" lo strato d'acqua inferiore dando origine alla corrente intermedia.
Questa corrente è divisa in un ramo principale che percorre l'intero Mediterraneo e due rami secondari che attraversano l'uno il Golfo della Sirte e l'altro, più cospicuo, lo Ionio fino a entrare nell'Adriatico dove incontra le fredde acque invernali per poi uscire nuovamente dallo stretto di Otranto.
Il ramo principale si dirige invece verso il canale di Sicilia dove, a causa dei fondali bassi e della portata della corrente di superficie, deve dividersi in due stretti passaggi laterali situati a quote diverse. L'acqua proveniente dal più settentrionale si dirige verso il Tirreno dove fa un lungo giro antiorario e in gran parte esce per ricongiungersi col ramo secondario e risalire verso la Sardegna per poi seguire la costa francese e spagnola e uscire dallo Stretto di Gibilterra.
Dalle analisi degli oceanografi pare che una goccia d'acqua entrata dallo stretto di Gibilterra impieghi circa 150 anni per compiere tutto il "giro" e ritornare, profondamente modificata nella composizione, all'Oceano Atlantico.
La circolazione profonda
Le correnti di profondità interessano due aree del Mediterraneo, il bacino ligure provenzale e lo Ionio. In entrambi i casi le correnti originano nella stagione invernale in seguito ad un rapido raffreddamento delle acque provocato dal vento.
Nel primo caso il Mistral raffredda rapidamente le acque al centro del Golfo del Leone. In seguito all'aumento di densità l'acqua si dirige verso il fondo, sino ai 2000 metri di profondità, contribuendo al lento ricambio delle acque profonde.
Nel bacino orientale è la Bora che abbassando la temperatura delle acque nel Mare Adriatico origina una corrente diretta verso sud che si inabissa oltre il canale di Otranto e contribuisce al ricambio delle acque profonde dello Ionio.
Isole principali
Le isole principali sono:
- Cipro, Creta, e Rodi ad est
- Sardegna, Sicilia, Corsica, e Malta nella parte centrale
- Maiorca e Minorca a ovest
Stati affacciati sul Mediterraneo
Gli stati che vi si affacciano sono:
- Spagna, Francia, Italia, Principato di Monaco, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia-Montenegro, Albania, Cipro, Malta, Grecia e Turchia sulla costa settentrionale
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