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Bordeaux
Bordeaux è un comune francese di 210.336 abitanti, capoluogo del dipartimento della Gironda e della regione dell'Aquitania. La città, attraversata dalla Garonna, fa parte della Guascogna ed è nota in tutto il mondo per l'omonimo Bordeaux.
Geografia
E' attraversata dalla Garonna. E' un porto accessibile alle grandi navi. Ma la maggior parte si fermano più a valle sulla Gironda, principalmente sul Verdon. Possiede l'ultimo ponte sulla Garonna, il ponte d’Aquitania; al di là, la Garonna, poi la Gironda, sono superabili solo dai traghetti.
Dopo un periodo di rapido spopolamento e di importanti lavori di rinnovamento dei quartieri più antichi, la popolazione della città si è stabilizzata. Allo stesso tempo, l’agglomerato si è sempre sviluppato ad un ritmo veloce, vista la forte urbanizzazione, notoriamente legata al fatto che le abitazioni dell’agglomerato della città eccedono raramente due, tre livelli, compresi nei sobborghi vicini al centro-città.
Dopo aver abbandonato un progetto di metropolitana automatica di tipo VAL, Bordeaux si è dotata di una rete di tranvai, inaugurata il 21 dicembre 2003, la cui particolarità è l’assenza di fili aerei nelle zone turistiche (sistema di alimentazione a terra o APS).
Storia
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Il primo nome di Bordeaux, fu Burdigala, in epoca romana. A livello linguistico, Burdigala potrebbe essere un nome basco-aquitano. «Burdi» significherebbe ferro e «Gala» si tradurrebbe par fonte. Burdigala potrebbe quindi significare «Fonte du fer» (fusione del ferro), indicando anche un luogo in cui si forgerebbero le armi e gli oggetti della vita quotidiana. Il nome si sarebbe in seguito evoluto in «Bordigala», poi in «Bordale» in Euskara (basco), «Bordèu» in gascone e infine in «Bordeaux».
Bordeaux fu fondata nel III secolo AC sotto il nome di Burdigala dai Bituriges Vivisques (letteralmente 'Bituriges spostati'), che sono un popolo gallico della regione di Bourges. La prima ubicazione è situato sulla foce della Devèze, un affluente della Garonna, vicino alla Gironda. La nascita di Bordeaux non è legata alle qualità del luogo, poiché, città di sbocco situata sud un'avanzata del tavolato delle Lande, fu a lungo contornata da paludi pestilenziali.
Si trattava all'epoca di un emporium, ossia un'agenzia commerciale all'estero, controllando le strade dello stagno e del piombo tra i porti gallici della Loira e la Repubblica romana.
Dopo l'occupazione romana, Burdigala si sviluppò e finì per diventare una delle città più opulenta della Gallia. Nel III secolo, tolse perfino a Mediolanum Santonum (Saintes) il titolo di capitale amministrativa della provincia d'Aquitania. La città fu particolarmente prospera sotto la dinastia dei Sévères (193-235), inglobava allora il monte giudaico, attuale quartiere Saint-Sernin. Ma nel 276, la città fu saccheggiata dai Vandali e si rinchiuse nelle sue mura. La città continuò a brillare per quasi un secolo, illustrata dai suoi poeti cristiani (Ausone, 309-394) e dai suoi santi (saint Paulin de Nôle, 353-431).
Ma questo periodo di prosperità di Burdigala fu interrotto da diverse invasioni: i Vandali nel 409, i Visigoti nel 414 e i Franchi nel 498. Nel X secolo la città fu pure saccheggiata dai Normanni. La città di Bordeaux sprofonda allora in un lungo periodo di oscurità.
Occorre attendere il XII secolo perché Bordeaux ritrovi il suo splendore. In effetti, in seguito al matrimonio d'Eleonora d'Aquitania, ex sposa di Luigi VII, con Enrico II d'Inghilterra nel 1154, la città diventa inglese. Lo resterà per tre secoli, così come l'Aquitania, che, pronunciata in Inglese, diventa la Guyenne. Bordeaux s'ingrandisce e si dota d'una seconda cerchia. E' nel corso del XIII secolo che Bordeaux ridiventa prospera grazie al commercio del vino con l'Inghilterra. E' in quest'epoca che viene costruita la cattedrale Saint-André. Il suo arcivescovo, Bertrand de Got, diventa papa sotto il nome di Clemente V nel 1305. Dal 1362 al 1372, sotto il regno del Prince Noir (Principe Nero), Bordeaux diventa capitale di uno Stato indipendente, ma il Prince Noir dovette rinunciare al suo progetto di erigere la Guyenne in Stato sovrano.
Nel 1453, in seguito alla battaglia di Castillon, la città ridiventa un possedimento francese e la guerra dei Cent'Anni volge al termine. Ma la città non apprezza molto la tutela del Re di Francia. Al fine di sorvegliare la città divenuta ostile, il re Carlo VII fa edificare a Bordeaux il Châteaux Trompette (Castello Tromba) e il Fort du Hâ (Forte del Hâ). Il commercio di vino con l'Inghilterra si ferma e la città perde allora la sua prosperità. Nel 1462, il re Luigi XI rende alla città la sua libertà dandole un Parlamento. Nel 1585, Montaigne diventa sindaco di Bordeaux. La città si placa e trova una nuova fonte di profitto nel commercio del pastello di Garonna.
Durante le lotte della Fronda tra la nobiltà francese e il Re, i borghesi bordolesi formano la Congiura de l'Ormée. E' solo nel 1653, dopo che il giovane Luigi XIV fece il suo ingresso nella città sottomessa con le armi, che Bordeaux accetterà infine di far parte del regno di Francia.
Bordeaux conosce il suo secondo apogeo dalla metà del XVII secolo fino alla Rivoluzione francese. Questa prosperità è dovuta di nuovo al suo porto. La città, commercia il vino, ma anche lo zucchero coloniale e gli schiavi. In effetti, Bordeaux, così come Nantes, si è arricchita molto grazie al commercio triangolare. Gli arcivescovi, gli intendenti e i governatori sistemati dal Re, abbelliscono la città, prosciugano i sobborghi paludosi e insalubri e sistemano i vecchi bastioni. Gli intendenti Tourny e Boucher faranno, in scala minore, ciò che farà 100 anni dopo il Barone Haussmann a Parigi. L'architetto Nicolas Portier costruisce, al posto delle porte fortificate della vecchia città, degli archi di trionfo maestosi come la Porte d'Aquitaine (Porta d'Aquitania) (Piazza della Vittoria), la Porte Dijaux (Piazza Gambetta/Rue Porte Dijaux), la Porte de la Monnaie (Porta della Moneta) (Quai de la Monnaie) o ancora la Porte de Bourgogne (Porta di Borgogna) (Place Bir-Hakeim). La città si dota anche di un'Opera costruita da Victor Louis. L'architetto di Luigi XV Gabriel crea su richiesta di Tourny il Jardin Public (Giardino Pubblico), voluto come uno spazio verde e un alto luogo di passeggiata che incontrò molto presto il favore dei bordolesi. Gabriel costruì anche la vitrina della città: la Place de la Bourse (Piazza della Borsa), magnifico insieme settecentesco nello stile di Versailles che da sui lungofiumi e che fu voluta come scrigno alla statua equestre del re Luigi XV, statua fusa nel 1792 e rimpiazzata più tardi dalla fontana delle Tre Grazie di Visconti. La città diventerà una delle capitali europee dell'Illuminismo di cui Montesquieu fu il precursore.
Bordeaux soffrirà molto durante la Rivoluzione e l'Impero. In effetti durante questi tre periodi, la città non può più commerciare attraverso l'Atlantico. La città pensera allora a rivoltarsi sull'appello dei deputati girondini, ma Tallien vi fa regnare il terrore. Quando il primo Impero crolla, la città sarà la prima ad accogliere i principi della casa di Bourbon. Il periodo rivoluzionario rese obbligatorio il dottorato; a partire dal 1824, l’ingresso alla Scuola esigeva il baccalauréat (baccalaureato). Le tre scuole nel XIX secolo avranno un'alta reputazione, spesso indicate sotto il nome di Écoles de Santé Navale (Scuole di Salute Navale).
A partire dal 1840, la città ridiventa un grande porto coloniale e commercia di nuovo con l’Africa. Alla fine del secolo, la città si industrializza con delle fabbriche chimiche, metallurgiche, alimentari e con oleifici. Allo stesso tempo il fillossera colpisce i vigneti.
Negli anni che seguirono la guerra del 1870, il corpo della Santé de la Marine (Salute della Marina) conoscerà una crisi e un declino delle sue tre scuole. E' nel 1890 che il progetto del Ministro Barbey fu adottato, progetto che prevedeva la creazione di una Scuola del Service de Santé pour la Marine (Reparto della Sanità per la Marina), poi di una Facoltà di Stato e l'esistenza di tre annessi.
E' a Bordeaux, il 5 novembre 1890, che viene inaugurata la Scuola Principale del Reparto della Sanità della Marina e delle Colonie in un vecchio manicomio. Ha per missione quella di formare dei medici e dei farmacisti. L’ubicazione della Scuola doveva essere provvisorio ma diventa definitiva con la costruzione d'uno stabilimento sul corso Saint-Jean (San Giovanni) e di un altro sulla via Ferbos.
Durante la Prima Guerra Mondiale, essendo Parigi minacciata dall'avanzata delle armate tedesche, il governo francese ripiegò verso Bordeaux. La città conoscerà allora una certa prosperità grazie alle industrie d’armamento. Nel 1917, la città diventa il punto di passaggio dei soldati degli "Stati Uniti d'America". In questo momento è anche la città dell’Action Française (Azione Francese) e delle leghe che rendono il clima politico agitato.
La Seconda Guerra Mondiale, segna un nuovo periodo di sofferenze per Bordeaux. La città diventa nel 1940 la sede del governo. Nel giugno 1940, quando il governo francese si appresta a firmare l'armistizio, il console del Portogallo a Bordeaux, Aristides de Sousa Mendes rilascia quasi 30 000 visti a rifugiati che fuggono davanti all'avanzata dell’armata tedesca. La città è in seguito occupata dai Nazisti con la zelante collaborazione del prefetto Papon. Il Porto di Bordeaux acquisisce durante la guerra un ruolo nuovo ed importante nell'economia di guerra del Reich. Una base sottomarina in calcestruzzo viene costruita e dei cargo forzano il blocco britannico per approvvigionare la Germania di materie prime (gomma naturale particolarmente) provenienti dall'Estremo-Oriente. Il sindaco di Bordeaux, Adrien Marquet, s’impegna nella collaborazione ai fianchi di Marcel Déat con il quale aveva fondato prima della guerra il partito dei Neo-Socialisti, vicini alle idee fasciste.
Nel 1947, Jacques Chaban-Delmas, generale della Resistenza, diventa sindaco. Industrializza la città allorché il commercio crolla. Resterà sindaco fino al 1995, anno in cui Alain Juppé ottiene il posto di sindaco e che cercò di ridare alla città una ripresa e per farlo avviò una rinnovazione della città, una riabilitazione di alcuni quartieri, la costruzione di un tramway.
Araldica
Lo stemma della città è:
« Di rosso, alla Grossa Campana aperta, traforata e rivestita di sabbia e cimata da un leopardo d'oro; al mare d'azzurro caricato d'una mezzaluna d'argento; al capo di Francia antico. »
Nella antica arme della Città di Bordeaux, i Fiori di giglio rappresentano le armi dei re di Francia; il leopardo richiama le armi della provincia di Guyenne di cui Bordeaux era la capitale; il Castello riproduce le torri dell'antico municipio di cui rimane oggi la Grossa Campana; la Mezzaluna raffigura la curva descritta dalla Garonna davanti alla città che era chiamata "porto della luna" appunto per la curva che descrive la Garonna; le acque del fiume bagnano le torri del municipio.
Le mezzelune intrecciate che sono le piccole armi o la cifra di Bordeaux hanno come origine la mezzaluna simbolica che figura da sola nelle armi della città. Furono anche le cifre di Diane de Poitiers. Non le si trova prima della metà del XVII secolo. Nel XVIII secolo le si trova frequentemente ad esempio sul frontone della fontana Saint Projet (Santo Progetto) (1736).
Oggigiorno figurano un pò dovunque e marcano discretamente tutto quello che è proprietà della città.
Come corona, Bordeaux ha una corona murale a sette merli (città di primo ordine) d'oro. Come supporti: due antilopi bianche avendo come colletto una corona in fiori di gigli in oro ed incatenata dai medesimi.
E il suo motto è:
LILIA SOLA REGVNT LVNAM, VNDAS, CASTRA, LEONEM, « Solo i gigli regnano sulla luna, i fiotti, il castello ed il leone ».
Personaggi celebri
- L'Anonimo di Bordeaux, pellegrino recatosi a Gerusalemme nel IV secolo
- Michel de Montaigne, uomo politico, filosofo, nato il 28 febbraio 1533
- Etienne Marie Chapion conte di Nansouty (1768-1815) generale e primo scudiero di Napoleone
- Odilon Redon, pittore, disegnatore e incisore, nato il 20 aprile 1840
- Maurice Dubois, pittore, nato il 4 giugno 1869
- François Mauriac, scrittore e giornalista, nato l'11 ottobre 1885
- Jean Anouilh, autore drammatico, nato il 23 giugno 1910
- Jacques Ellul, filosofo, sociologo e teologo, nato il 6 gennaio 1912
- René Clément, cineasta, nato il 18 marzo 1913
- Danielle Darrieux, attrice, nata l'1 maggio 1917
- Alain Aslan, scultore, nato il 23 maggio 1930
- Boris Cyrulnik, psicanalista, psicologo e scrittore, nato il 26 luglio 1937
- Edouard Molinaro, cineasta, nato il 13 maggio 1928
- Jean-Jacques Sempé, disegnatore, nato il 17 agosto 1932
- Serge Lama, cantante, nato l'11 febbraio 1943 Collegamento [http://www.auteurscompositeurs.com/lama.html Biografia di Serge Lama]
- Pierre Palmade, umorista, nato il 23 marzo 1968
- Barbara Schulz, attrice, nata nel 1972
Gemellaggi e accordi di cooperazione
Gemellaggi:
- Bristol (Regno Unito) dal 1947
- Lima (Perù) dal 1957
- Québec (Canada) dal 1962
- Monaco di Baviera (Germania) dal 1964
- Los Angeles (Stati Uniti) dal 1968
- Oporto (Portogallo) dal 1978
- Fukuoka (Giappone) dal 1982
- Madrid (Spagna) dal 1984
- Ashdod (Israele) dal 1984
- Casablanca (Marocco) dal 1988
- Wuhan (Cina) dal 1998
Accordi di cooperazione:
- San Pietroburgo (Russia) dal 1992
- Cracovia (Polonia) dal 1993
Collegamenti esterni
- [http://bordeaux.fr.eu.org/ Bordeaux per i cittadini]
- [http://www.lacub.com/ Sito della Comunità urbana]
- [http://www.tv7bordeaux.fr TV locale]
- [http://www.photos-de-villes.com/photo-bordeaux-1.php Foto di Bordeaux]
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Categoria:Città della Francia
ja:ボルドー
Francia
La Francia o Repubblica francese (in francese, France o République française) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra, e Spagna.
È uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.
Storia
I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia, lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche nel IV secolo, principalmente dai Franchi, dai quali deriva l'antico nome di "Francie", il nome moderno, "Francia" deriva dal nome del dominio feudale dei Re Capetingi di Francia, attorno a Parigi (vedi Île-de-France).
Anche se la monarchia francese viene spesso datata al V secolo, l'esistenza continua della Francia come entità a se stante inizia con il IX secolo e la divisione dell'Impero Franco di Carlomagno in una parte orientale e una occidentale. La parte orientale può essere vista come l'inizio di quella che oggi è la Germania, quella occidentale come la Francia.
I discendenti di Carlomagno governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto, Duca di Francia e Conte di Parigi, venne incoronato Re di Francia. I suoi discendenti iniziarono la dinastia dei Capetingi, che governò la Francia fino al 1792, quando la rivoluzione Francese fondò una Repubblica, in un periodo di cambiamenti sempre piú radicali che iniziò nel 1789.
Napoleone Bonaparte prese il controllo della Repubblica nel 1799, autoproclamandosi Imperatore. Le sue armate si impegnarono in diverse guerre attraverso l'Europa, conquistarono molte nazioni e fondarono nuovi regni, guidati dai familiari di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica francese. La Seconda Repubblica finí quando il nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte, venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero. Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch'egli spodestato, e la Repubblica tornò per la terza volta.
Anche se vincitrice nella prima e nella seconda guerra mondiale, la Francia soffrí gravi perdite in termini di vite, impero, benessere, forza lavoro e grado di nazione dominante. Dal 1958, ha costruito una democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica) che non ha ceduto alle instabilità sperimentate nei precedenti regimi parlamentari.
Negli ultimi decenni, la riconciliazione e la cooperazione della Francia con la Germania si è rivelata centrale per l'integrazione economica dell'Europa, compresa l'introduzione dell'Euro nel gennaio 1999.
Oggi, la Francia è in prima fila tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio dato dall'unione monetaria per portare avanti la creazione d'un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo piú unificato ed efficace.
La Francia è anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Politica
La costituzione della Quinta Repubblica venne approvata tramite referendum il 28 settembre 1958. Essa rafforzava fortemente l'autorità dell'esecutivo in relazione al Parlamento. In base alla costituzione, il Presidente viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni (in origine 7 anni). L'arbitraggio presidenziale assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello stato. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il gabinetto, comanda le forze armate e conclude i trattati.
L'Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) è il principale corpo legislativo. I suoi deputati sono eletti direttamente con mandato di 5 anni, tutti i seggi vengono votati ad ogni elezione. I senatori vengono scelti da un collegio elettorale per un mandato di 6 anni (prima 9 anni), e un terzo del senato viene rinnovato ogni 2 anni (prima ogni 3). Il potere legislativo del Senato è limitato; l'Assemblea Nazionale ha l'ultima parola in caso di disaccordo tra le due camere.
Il governo ha una forte influenza sulla stesura dell'ordine del giorno del Parlamento.
Vedi anche:
- Costituzione francese
- Elenco di monarchi francesi
- Capi di stato francesi
- Elenco di Primi Ministri della Francia
- Elenco di Ministri degli Esteri della Francia
Divisioni amministrative
La Francia è divisa in 26 regioni (in francese: région), che sono ulteriormente suddivise in 100 dipartimenti (in francese départements). I dipartimenti sono numerati (principalmente in ordine alfabetico) e i numeri vengono usati ad esempio per i codici postali o le targhe automobilistiche. Tra parentesi sono indicati i capoluoghi.
dipartimenti
I dipartimenti sono ulteriormente suddivisi in 342 zone (in francese arrondissements).
I dipartimenti d'oltremare sono ex-colonie che ora godono d'uno status simile a quello della Francia Europea o metropolitana. Sono considerati una parte della Francia (e dell'UE) piuttosto che territori dipendenti.
I paesi e territori d'oltremare formano parte della Repubblica francese, ma non sono parte del territorio europeo della Repubblica o dell'area fiscale dell'UE. Continuano ad usare il Franco francese del pacifico come valuta, che non è stata influenzata dalla sostituzione del Franco francese con l'Euro nel 2002.
Le collettività territoriali hanno uno status a metà tra i dipartimenti d'oltremare e i territori d'oltremare.
La Francia inoltre mantiene il controllo su numerose piccole isole dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico, comprese Bassas da India, Isola Clipperton, Isola Europa, Isole Glorioso, Isola Juan de Nova, Isola Tromelin. Si veda Isole controllate dalla Francia nell'oceano indiano e nel pacifico.
Geografia
La Francia possiede un'ampia varietà di paesaggi, che vanno dalle pianure costiere a nord e ad ovest, dove la Francia confina con il Mare del Nord e l'Oceano Atlantico, fino alle catene montuose dei Pirenei a sud e delle Alpi a sud-est; queste ultime contengono la seconda montagna piú alta d'Europa, le cui pendici orientali sono in territorio italiano: il Monte Bianco (4.810 m) (la montagna piú alta d'Europa è il monte Elbrus (5.642 m), in Russia, nella catena del Caucaso).
Nel mezzo si trovano altre regioni elevate, come il Massiccio Centrale o le Montagne dei Vosgi, e vasti bacini fluviali come quelli della Loira, del Rodano, della Garonna e della Senna.
Le principali città della Francia sono:
:Aix-en-Provence, Ajaccio, Albi, Amiens, Angers, Angouleme, Bastia, Belfort, Besançon, Bordeaux, Brest, Caen, Calais, Cannes, Carcassonne, Charleville-Mézières, Clermont-Ferrand, Colmar, Digione, Dunkerque, Evreux, Grenoble, La Rochelle, Le Havre, Le Mans, Lilla, Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nizza, Nîmes, Orléans, Parigi, Perpignan, Poitiers, Quimper, Reims, Rennes, Roubaix, Rouen, Saint-Étienne, Saint-Nazaire, Strasburgo, Tarbes, Tolone, Tolosa, Tourcoing, Tours e Valence.
Vedi anche:
- la lista città della Francia per le schede ancora da sviluppare
- la :categoria:Città della Francia per le schede già categorizzate.
Economia
L'economia francese combina un'estesa imprenditoria privata, con un sostanziale, ma in declino, intervento governativo. Ampi tratti di terra fertile, l'applicazione delle tecnologie moderne e i sussidi, si sono combinati per rendere la Francia il principale produttore agricolo dell'Europa Occidentale.
Il governo mantiene una considerevole influenza sui segmenti chiave del settore delle infrastrutture, con quote di maggioranza in ferrovie, elettricità, aeronautica, e telecomunicazioni. Ha comunque gradualmente rilasciato il controllo su questi settori fin dai primi anni '90. Il governo sta lentamente vendendo le sue partecipazioni in France Telecom, Air France, e nei settori assicurativo, bancario e della difesa.
La Francia si uní ad altri 10 paesi UE per lanciare l'Euro il 1 gennaio 1999, valuta che ha rimpiazzato completamente il franco francese all'inizio del 2002.
Demografia
la lingua ufficiale è il francese. Esistono diverse lingue locali (basco, bretone, catalano, corso, olandese (fiammingo), alsaziano, occitano), ma il governo francese e il sistema scolastico ne hanno scoraggiato l'uso fino a poco tempo fa. Le lingue regionali vengono ora insegnate in alcune scuole, anche se il francese rimane l'unica lingua ufficiale in uso dal governo, locale o nazionale.
Religione
A seguito della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione di chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere, stipendiare o sussidiare qualsiasi religione. Nella situazione precedente, stabilita nel 1801-1808 dal Concordat, lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva l'insegnamento scolastico delle suddette (per ragioni storiche, questa situazione vige ancora nell'Alsazia-Mosella).
Il governo francese non mantiene statistiche sulla religione.
Il CIA World Factbook del 2003 elenca le religioni in Francia come:
Cattolici Romani 83-88%, Protestanti 2%, Ebrei 1%, Musulmani 5-10%, non affiliati 4%. Non è chiaro da dove provengano queste cifre.
Comunque, in un [http://a1692.g.akamai.net/f/1692/2042/1h/medias.lemonde.fr/medias/pdf_obj/sondage030416.pdf sondaggio del 2003] il 41% dichiara che l'esistenza di Dio è "esclusa" o "improbabile". Il 33% dichiara che il termine "ateo" li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara "Cristiano". Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto Cattolico Romano, il 6% Musulmano, il 2% Protestante, l'1% ebraico, il 2% "altre religioni" (eccetto per Ortodossi o Buddisti, che avevano percentuali trascurabili), il 26% "nessuna religione" e l'1% si è rifiutato di rispondere. La discrepanza tra il numero di "atei" (41%) e il numero di "nessuna religione" (26%) può essere attribuito a persone che si sentono culturalmente vicine a una religione, seguono i suoi valori morali e le sue tradizione, ma difficilmente credono in Dio. In Francia esiste una forte distinzione tra religione e vita civile. La religione è considerata come un fatto privato. I francesi in generale si oppongono al potere clericale ed alla sua influenza nella politica. Il fondamentalismo islamico è considerato una reale minaccia per la coesione della società francese, dove il comunitarismo non è accettato. Questo è già successo con i Cattolici prima della Rivoluzione Francese del 1789.
Vedi anche:
- Chiesa cattolica francese
- Islam in Francia.
Cultura
- Académie française
- Letteratura francese
- Francesi celebri
- Cucina francese
- Cinema francese
- Musica francese
Il governo sta considerando la soppressione del lunedi di Pentecoste come festività pubblica.
Voci correlate
- Comunicazioni in Francia
- Trasporti in Francia
- Esercito Francese
- Educazione in Francia
- Elenco d'università francesi
- Relazioni estere della Francia
- Turismo in Francia
- Impero coloniale francese
- Parchi Nazionali (Francia)
Classifiche internazionali
- Indice di sviluppo umano, 2003: 17a (su 175)
- [http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=4116 indice della libertà di stampa] 11a su 139 nazioni
Collegamenti esterni
- [http://www.assemblee-nat.fr/italiano/index.asp Assemblée Nationale] - L'assemblea nazionale francese
- [http://www.elysee.fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Presidente francese] - Il Palazzo dell'Eliseo
- [http://www.premier-ministre.gouv.fr/fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Primo Ministro francese]
- [http://www.senat.fr/international/english/ Sénat] - Il senato francese
- [http://www.service-public.fr/etranger/english.html Sito ufficiale del servizio pubblico francese] - Contiene molti link a diverse istituzioni e amministrazioni
als:Frankreich
fiu-vro:Prantsusmaa
ja:フランス
ko:프랑스
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th:ประเทศฝรั่งเศส
zh-min-nan:Hoat-kok
Gironda
La Gironda è un dipartimento francese della regione Aquitania (Aquitaine). Il nome del dipartimento deriva dal nome dell'estuario fluviale del corso d'acqua formato dai fiumi Dordogna e Garonna, che confluiscono a valle di Bordeaux.
Il territorio del dipartimento confina coi dipartimenti di Charente-Maritime a nord, di Dordogna a nord-est, di Lot-et-Garonne a sud-est e di Landes a sud. Ad ovest è bagnato dall'Oceano Atlantico.
Il dipartimento è stato creato dopo la Rivoluzione francese, il 4 marzo del 1790, in applicazione della legge del 22 dicembre del 1789, a partire dai territori delle province di Guyenne e Gascogne.
Fra il 1793 e il 1795 il nome del dipartimento fu Bec-d'Ambès: la scelta fu fatta per differenziare il territorio dal nome del gruppo parlamentare Girondini.
Le principali città, oltre al capoluogo Bordeaux, sono Blaye, Langon, Lesparre-Médoc e Libourne.
Voci correlate
Elenco dei comuni del dipartimento
ja:ジロンド県
Aquitania
L'Aquitania (in francese Aquitaine) è una regione della Francia sud-occidentale. Il suo capoluogo è Bordeaux ed è divisa in cinque dipartimenti. Altre città importanti sono Pau e Mérignac.
Il territorio della regione confina con le regioni Poitou-Charentes a nord, Limosino a nord-est e Midi-Pirenei a est, oltre che con la Spagna (Aragona, Navarra e Paesi Baschi) a sud. Le coste occidentali sono bagnate dall'Oceano Atlantico (Golfo di Biscaglia).
Storia
Il termine Aquitania ha origine latina e significa "paese delle acque".
L'Aquitania è stata una provincia romana, un regno all'epoca dei Visigoti e sporadicamente alla fine dell'alto medioevo, e infine anche un ducato.
L'Aquitania storica differisce da quella amministrativa attuale: sotto l'Impero Romano si confondeva con la "Novem Populani" che aveva come centri principali Narbonne, Tolosa, Auch e Dax.
Il regno visigoto, fino all'invasione araba, ebbe come capitale Narbonne, e a partire dall'inizio dell'VIII secolo Tolosa e successivamente Poitiers.
Il nome passò al ducato d'Aquitania che aveva per capitale Poitiers e tornò alla regione odierna nell'XI secolo quando i duchi d'Aquitania divennero duchi e principi di Guascogna.
Categoria:Regioni francesicategoria:Aquitania
ja:アキテーヌ地域圏
Garonna
La Garonna (in francese Garonne, in occitano Garona) è un grande fiume della Francia sud-occidentale che scorre per 647 km. Il nome deriva dal latino Garumna, trascrizione dell'antico nome indigeno aquitano kar, che significa roccia, unito al suffisso celtico -onna, che signiica fiume (vedi Senna o Dordogna (fiume)).
Geografia
La sorgente del fiume è sui Pirenei spagnoli nel Massiccio della Maladetta e la foce nell'Oceano Atlantico all'imboccatura della Gironda, la stessa foce della Dordogna.
Con l'alta marea, un mascheretto d'acqua di mare ricopre il fiume melmoso, all'estuario dove si trovano grandi fari.
Diapartimenti e principali città attraversate
- Val d'Aran (Spagna)
- Alta Garonna (31) : Montréjeau, Saint-Gaudens, Tolosa
- Tarn-et-Garonne (82) : Castelsarrasin
- Lot-et-Garonne (47) : Agen, Marmande
- Gironda (33) : Langon , Bordeaux
Principali affluenti
Bordeaux
Seguendo il corso dalla sorgente :
Pesci migratori
Dei passaggi per pesci sono stati installati nei comuni di Golfech, Tolosa e Carbonne per facilitare il loro passaggio di bacini e dighe.
Categoria:Fiumi della Francia
Categoria:Fiumi della Spagna
III secolo AC
II millennio AC |
I millennio AC |
I millennio
VI secolo AC |
V secolo AC |
IV secolo AC |
III secolo AC |
II secolo AC |
I secolo AC |
I secolo
Anni 290 AC | Anni 280 AC | Anni 270 AC | Anni 260 AC | Anni 250 AC
Anni 240 AC | Anni 230 AC | Anni 220 AC | Anni 210 AC | Anni 200 AC
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Avvenimenti
- Antico Egitto
- Inizio della Dinastia Tolemaica
- Costruzione del Faro di Alessandria (ca. 280 AC)
- Roma
- Battaglia di Sentino 295 AC
- Prima guerra Punica 264 - 241 AC
- Seconda guerra Punica 218 - 202 AC
Personaggi significativi
- Antico Egitto
- Tolomeo I (305 ~ 285)
- Tolomeo II (285 ~ 246)
- Tolomeo III (246 ~ 222)
- Tolomeo IV (222 ~ 205)
- Tolomeo V (204 ~ 180)
Invenzioni, scoperte, innovazioni
- In Cina, la moneta di bronzo rimpiazza definitivamente i tipi più vecchi. I pezzi sono dei dischi forati, pratici per i viaggi perché possono essere infilati su una corda.
Categoria:III secolo AC
ja:紀元前3世紀
ko:기원전 3세기
Bourges
Bourges è un comune francese di 75.609 abitanti capoluogo del dipartimento dello Cher nella regione del Centro.
Geografia
La città è situata lungo l'Yèvre, a pochi chilometri dal centro esatto della Francia, nella regione storica del Berry.
Storia
Bourges deve il suo nome al popolo gallo dei Biturgi Anticamente si chiamava Avaricum (il nome celtico era Avaricon).
Durant la guerre des Gaules, César en fit le siège, qui dura de long mois. Partout ailleurs en Gaule, Vercingétorix avait mis en place la politique de terre brulée. Aucune ville, aucune ferme ne devait servir à l'approvisionnement des légions romaines. Mais les habitants d'Avaric le supplièrent d'épargner leur cité, mettant en avant la sûreté de leur ville, fortement protégée il est vrai par des défenses naturelles (les fameux marais), et par une puissante muraille au sud. césar réussit à prendre la cité en affamant ses combattants, et en repoussant l'armée de secours de Vercingétorix.Des 40000 hommes, femmes et enfants enfermés dans ses murs, seuls 800 en réchappèrent.
Au Moyen Âge, Bourges fut le chef-lieu d'une vicomté jusqu'au . Ce fut la capitale de l'éphémère duché de Berry. Le dauphin, futur Charles VII, ayant trouvé refuge à Bourges fut qualifié de « petit roi de Bourges ». Son fils Louis XI est né à Bourges, en 1423. Charles VII y promulga la Pragmatique Sanction en 1438.
La ville est très connue pour avoir été, au cours du Moyen-Age, l'une des capitales européennes de l'alchimie. De nombreux bâtiments situés en centre ville rappellent ce riche passé par leurs ornementations, leurs sculptures. Jacques Coeur, banquier est l'un de ses illustres habitants, prêteur du roi, aurait participé à l'aventure de l'alchimie.
Bourges est également le siège d'un archevêché, dont relèvent les diocèses d'Albi, de Cahors, de Clermont, de Mende, du Puy, de Rodez, de Saint-Flour et de Tulle.
Les quatre « prud'hommes » gouvernant la ville sont remplacés en 1474 par un maire et 12 échevins.
Gemellaggi
- Augusta (Germania)
- Aveiro (Portogallo)
- Forlì (Italia)
- Koszalin (Polonia)
- Palencia (Spagna])
- Peterborough (Inghilterra)
Monumenti
Inghilterra
Bourges è classificata come Ville d'Art et d'Histoire. Fra i suoi monumenti ci sono:
- La Cattedrale di Saint-Étienne di Bourges, Patrimonio dell'umanità Unesco dal 1992
- Palazzo Jacques Cœur
- Museo Estève
Collegamenti esterni
- [http://www.agglo-bourgesplus.fr/ Agglomerazione di Bourges Plus]
- [http://www.bourges-tourisme.com/ Ufficio del turismo]
- [http://encyclopedie.bourges.net/ Enciclopedia di Bourges]
- [http://berrichou.free.fr/ Bourges, Dipartimento dello Cher]
- [http://www.diocese-bourges.org/ Arcidiocesi di Bourges]
- [http://www.bourges.net/ Portale web di Bourges]
- [http://berrichou.free.fr/ Bourges e la sua regione] (francese e italiano)
- [http://www.storiarte.altervista.org/francia/vetrate.htm Vetrate della Cattedrale]
Categoria:Comuni del dipartimento del Cher
Categoria:Comuni della regione del Centro
Categoria:Città della Francia
ja:ブールジュ
Garonna
La Garonna (in francese Garonne, in occitano Garona) è un grande fiume della Francia sud-occidentale che scorre per 647 km. Il nome deriva dal latino Garumna, trascrizione dell'antico nome indigeno aquitano kar, che significa roccia, unito al suffisso celtico -onna, che signiica fiume (vedi Senna o Dordogna (fiume)).
Geografia
La sorgente del fiume è sui Pirenei spagnoli nel Massiccio della Maladetta e la foce nell'Oceano Atlantico all'imboccatura della Gironda, la stessa foce della Dordogna.
Con l'alta marea, un mascheretto d'acqua di mare ricopre il fiume melmoso, all'estuario dove si trovano grandi fari.
Diapartimenti e principali città attraversate
- Val d'Aran (Spagna)
- Alta Garonna (31) : Montréjeau, Saint-Gaudens, Tolosa
- Tarn-et-Garonne (82) : Castelsarrasin
- Lot-et-Garonne (47) : Agen, Marmande
- Gironda (33) : Langon , Bordeaux
Principali affluenti
Bordeaux
Seguendo il corso dalla sorgente :
Pesci migratori
Dei passaggi per pesci sono stati installati nei comuni di Golfech, Tolosa e Carbonne per facilitare il loro passaggio di bacini e dighe.
Categoria:Fiumi della Francia
Categoria:Fiumi della Spagna
Piombo
Il piombo è l'elemento chimico di numero atomico 82. Il suo simbolo è Pb. Appartiene al 14. gruppo e al 6. periodo della tavola degli elementi.
È un metallo tenero, pesante, malleabile. Di colore bianco azzurrognolo appena tagliato, esposto all'aria si colora di grigio scuro. Il piombo viene usato nell'edilizia, nella produzione di batterie per autotrazione e di proiettili per armi da fuoco. Il piombo è un componente del peltro e di leghe metalliche usate per la saldatura.
Sia il piombo che i suoi composti sono tossici.
Caratteristiche
Il piombo è un metallo bianco-azzurro molto tenero, denso, duttile e malleabile; possiede anche una relativamente bassa conducibilità elettrica. Può essere reso più duro per aggiunta di una piccola quantità di antimonio.
È molto resistente alla corrosione; non viene intaccato dall'acido solforico, si scioglie però in acido nitrico.
Storia
Fu scoperto in epoca molto antica - in Anatolia sono state trovate perle di piombo databili intorno al 6500 a.C.; se ne parla in papiri egizi del 1550 a.C. e nel libro dell'Esodo - probabilmente perché i suoi minerali sono diffusi ovunque e sono facili da fondere, nonché perché il piombo stesso è un materiale facile da lavorare.
Tubazioni e strutture di piombo risalenti all'impero romano sono ancora esistenti ed in servizio oggigiorno. La metallurgia del piombo è parte della storia industriale di moltissimi paesi.
Il suo nome deriva dal latino plumbum che presumibilmente proviene dal greco πελιος, (pelios, blu-nerastro), oppure dal sanscrito bahu-mala (molto sporco). Dal nome latino dervia anche il suo simbolo, Pb.
Fino agli anni ottanta il piombo tetraetile è stato un componente della benzina, usato come additivo per aumentarne il numero di ottano. Data la sua tossicità e la sua capacità di "avvelenare" i catalizzatori usati per ridurre l'inquinamento generato dagli scarichi delle automobili, è stato abbandonato in favore di altri additivi.
Le mine dei primissimi modelli di matite usavano piombo al posto della grafite.
Produzione
Il piombo allo stato nativo esiste, ma è piuttosto raro. In genere viene trovato associato allo zinco, all'argento e principalmente al rame, viene quindi estratto insieme a questi metalli. Il più importante minerale del piombo è la galena (solfuro di piombo, PbS), che ne contiene l'86,6%. Altri minerali comuni sono la cerussite (carbonato di piombo, PbCO3) e l'anglesite (isotopi stabili: 204Pb (abbondanza: 1,4%), 206Pb (24,1%), 207Pb (22,1%) e 208Pb (52,4%).
206Pb, 207Pb e 208Pb sono radiogenici, ovvero sono il prodotto finale di tre catene di decadimenti radioattivi che hanno inizio rispettivamente da 238U, 235U e 232Th. Le emivite di questi tre porcessi sono rispettivamente anni, anni e anni.
I rapporti isotopici tipici del piombo nei composti naturali sono
- 206Pb/204Pb: da 14,0 a 30,0
- 207Pb/204Pb: da 15,0 a 17,0
- 208Pb/204Pb: da 35,0 a 50,0
benché siano riportati in letteratura numerosi casi in cui questi rapporti sono molto diversi.
Precauzioni
I suoi composti sono tossici per inalazione e ingestione.
Il piombo è un metallo velenoso, che può danneggiare il sistema nervoso (specialmente nei bambini) e causare malattie del cervello e del sangue. L'esposizione al piombo o ai suoi sali, soprattutto a quelli solubili, o all'ossido PbO2, può causare nefropatie e dolori addominali colici. Alcuni storici attribuiscono al piombo (per tubazioni per acqua potabile e all'uso di acetato di piombo, detto zucchero di piombo, per addolcire il vino) la causa della demenza che afflisse molti degli imperatori romani.
Le preoccupazioni per il ruolo del piombo nel ritardo mentale nei bambini ha portato ad una generale riduzione del suo uso (l'esposizione al piombo è stata collegata anche alla schizofrenia; le vernici contenenti piombo sono state ritirate dal commercio in tutti i paesi industrializzati. Tuttavia molte vecchie case contengono ancora piombo nelle loro vernici, e in caso di lavori di ristrutturazione non si dovrebbe mai togliere i vecchi strati di vernice carteggiandoli perché si produrrebbero polveri sottili, contenenti piombo, che finirebbero per essere respirate.
È capitato a volte che i sali di piombo usati negli smalti per vasellame abbiano causato degli avvelenamenti, quando bevande particolarmente acide come certi succhi di frutta hanno estratto ioni di piombo dallo smalto. Si pensa che fosse questa la causa delle "coliche del Devon", dove si usavano presse con parti di piombo per estrarre il succo di mela per farne sidro. Il piombo è considerato anche estremamente dannoso per la fertilità delle donne: per questo motivo le università non forniscono alle studentesse composti di piombo per le esercitazioni di laboratorio.
Vedi anche: Avvelenamento da piombo
Citazioni letterarie
- Al piombo è dedicato uno dei racconti de "Il sistema periodico" di Primo Levi.
Collegamenti esterni
in inglese
- [http://periodic.lanl.gov/elements/82.html Los Alamos National Laboratory - Lead]
- [http://www.webelements.com/webelements/elements/text/Pb/index.html WebElements.com - Lead]
- [http://environmentalchemistry.com/yogi/periodic/Pb.html EnvironmentalChemistry.com - Lead]
- [http://www.straightdope.com/mailbag/mfishsinkers.html Do lead fishing sinkers threaten the environment?] (from The Straight Dope)
Categoria:Elementi_chimici
categoria:metalli
ja:鉛
th:ตะกั่ว
Loira (fiume)
La Loira è il più lungo fiume di Francia (1.020 km). Il suo bacino di 117.000 km² occupa più di un quinto del territorio francese.
La Loira nasce nel Massiccio Centrale, nel comune di Sainte-Eulalie, nel dipartimento dell’ Ardèche (07), a 1.408 m d’altitudine. Sarebbe più esatto parlare di « sorgenti » della Loira, in quanto il fiume è all’origine costituito da molti ruscelli che si riuniscono progressivamente.
La Loira sfocia nell’ Oceano Atlantico con un estuario che si trova vicino a Saint-Nazaire, nel dipartimento Loira atlantica.
La portata media è irregolare. Essa è di 350 m³/s a Orléans e di 900 m³/s alla foce. Tuttavia può superare talvolta i 2.000 m³/s in alta Loira e addirittura i 7.000 m³/s in bassa Loira in periodo di piena. In estate la portata di 10 m³/s a Orléans non è rara. Queste variazioni fanno sì che la maggior parte del fiume non sia navigabile.
Già importante asse di navigazione e di trasporto merci, la Loira è oggi navigabile dalle grosse imbarcazioni solo nei pressi del suo estuario, circa fino a Nantes.
La valle della Loira situata tra Sully-sur-Loire e Chalonnes è stata inserita nel 2000 nella lista dei Patrimoni dell' umanità dall’ UNESCO per la presenza di numerosi castelli rinascimentali proprio in questa zona.
Sembra che originariamente la Loira si gettasse nella Senna, fino a che un evento geologico non ne dirottò il suo percorso verso l’oceano.
La Loira ha dato il suo nome ai dipartimenti:
- Indre-et-Loire (37)
- Loira (42)
- Alta Loira (43)
- Loira atlantica (44)
- Maine-et-Loire (49)
- Saône-et-Loire (71)
Anche la regione francese Pays de la Loire (Regione della Loira) prende il nome dal fiume.
Principali affluenti
I principali affluenti a partire dalla sorgente sono (D=destra S=sinistra) :
- Lignon (D)
- Furan (D)
- Reins (D)
- Arroux (D) - 120 km
- Bresbre (S) - 97 km
- Aron (D) - 70 km
- Nièvre (D) - 53 km
- Allier (S) - 410 km
- Loiret (S) - 12 km
- Beuvron (S) - 115 km
- Cisse (D) - 81 km
- Cher (S) - 365 km
- Indre (S) - 276 km
- Vienne (S) - 359 km
- Thouet (S) - 140 km
- Authion (D) - 85 km
- Maine (D) - 10 km
- Layon (S) - 86 km
- Evre (S) - 89 km
- Erdre (D) - 92 km
- Sèvre nantaise (S) - 125 km
- Chézine (D)
- Acheneau (S) - 25 km
- Brivet (D)
Città attraversate
- Le Puy-en-Velay
- Roanne
- Nevers
- Orléans
- Blois
- Tours
- Saumur
- Nantes
- Saint-Nazaire
Categoria:Fiumi della Francia
Gallia
La Gallia corrisponde grossomodo all'attuale territorio francese.
In realtà il nome Gallia venne dato dagli abitanti di Roma ad una zona assai più vasta che comprendeva l'attuale Italia settentrionale e il Belgio.
Il nome Gallia deriva dal modo in cui i Romani chiamavano le popolazioni celtiche ivi stanziate.
Queste popolazioni sono di origine indoeuropea e pertanto giunsero in Europa contemporaneamente alle altre.
Di queste antiche popolazioni celtiche non è rimasto molto se non qualche menhir in Bretagna e alcune costruzioni in pietra al di là della Manica.
Oggi le popolazioni che più si avvicinano a quelle che colonizzavano la Francia 2000 anni fa si trovano proprio in Bretagna e, nel Regno Unito in Galles e Irlanda.
Le odierne popolazioni francesi invece sono i discendenti della fusione tra civiltà latina e celtica, mescolatesi dopo la conquista di Cesare. È un errore pensare che i Franchi abbiano contribuito in modo determinante nel mutare la composizione etnica della Gallia, dal momento che essi furono assimilati quasi subito nello strato celto-latino preesistente. L'unica traccia che lasciarono nella nazione francese è il suo stesso nome, che tra l'altro era inizialmente riferito alla sola area parigina.
La società gallica era contraddistinta da un frazionamento del territorio in tribù ma questo non impediva la presenza di contatti fra le diverse tribù.
Questi contatti erano per lo più tenuti dai druidi che tanto hanno affascinato nei secoli successivi gli scrittori. Questi erano il tramite tra il cielo e l'uomo e cercavano di placare l'ira degli dei oppure ottenere favori mediante sacrifici di animali.
Inoltre si riteneva che fossero capaci di leggere il futuro nelle viscere degli animali o nel volo degli uccelli mediante la cosiddetta aruspicina.
Erano inoltre considerati dei medici e si credeva conoscessero i poteri delle erbe officinali.
I Galli erano già noti ai Greci e ai Fenici che navigando erano già giunti ad avere contatti commerciali con i Galli soprattutto in Provenza.
La loro prima apparizione nella storia però si ha con il sacco di Roma del 390 AC in cui le popolazioni celtiche guidate da Brenno attaccarono la città e la saccheggiarono. La storiografia latina riporta l'episodio associato a quello delle oche capitoline che secondo la leggenda facendo rumore avrebbero svegliato i soldati romani scongiurando l'occupazione del Campidoglio.
Viene però anche riportata la cocente umiliazione inferta ai Romani quando Brenno chiese oro in cambio della sua ritirata da Roma; i Romani non avrebbero mai più dimenticato questa lezione e fino all'arrivo di Attila, Roma non sarebbe più stata saccheggiata.
Quasi due secoli dopo ritroviamo i Galli che aiutano l'esercito d'Annibale proveniente dalla Spagna ad attraversare le Alpi e in seguito a combattere nella pianura padana contro le truppe inviate contro di lui dai consoli Romani.
La sconfitta di Annibale e la progressiva espansione della repubblica portò prima all'occupazione della Gallia Cisalpina (attuale pianura padana), e poi al consolidamento di una testa di ponte oltralpe in Provenza.
Ancora oggi il nome di questa regione francese ricorda la sua origine (Provence: da provincia nome con cui i romani indicavano i territori al di fuori dell'Italia).
La cosiddetta Gallia Narbonese avrebbe rappresentato il punto di partenza per le conquiste di Gaio Giulio Cesare ed era unita alla capitale mediante la via Aurelia.
Fattosi nominare proconsole e governatore di questa provincia, Giulio Cesare, partì alla conquista del territorio ancora non occupato spingendosi fin sulla Manica ed in Belgio.
Le sue gesta sono narrate in un'opera da lui intitolata "de bello gallico".
In questa opera riporta anche i costumi e le usanze delle molteplici tribù galliche che via via incontrò e sconfisse.
L'ultimo sussulto della resistenza gallica all'occupazione avvenne nel 52 AC quando i Galli si coalizzarono sotto la guida del carismatico Vercingetorige che venne però sconfitto nell'assedio di Alesia catturato e portato a Roma in catene per sfilare dietro al carro del vincitore ed essere giustiziato.
Da questo momento i destini della Gallia e dell'impero andranno di pari passo con la romanizzazione dei Galli e la costruzione di cittadine, strade ed acquedotti.
Ancora oggi si possono ammirare le opere romane ad Aix-en-Provence, Arles e Nimes. Inoltre le città di Lione e di Parigi furono fondate su siti preesistenti di villaggi gallici.
Il confine sul Reno sarà il punto massimo di espansione verso la Germania.
Con la ristrutturazione dell'impero da parte di Diocleziano in tetrarcati la Gallia divenne uno dei due territori affidati ai cesari, imperatori subordinati, destinato a diventare poi augusti.
A questo punto però l'impero inizia ad essere attaccato da nuove tribù di stirpe germanica che attraversano sempre più spesso il confine. Queste tribù si stanziano nei territori che precedentemente appartenevano ai Galli e la più forte e determinata risulta essere quella dei Franchi.
All'inizio del V secolo in ogni caso Attila decise di muovere guerra contro l'esercito Romano di stanza in Gallia ma fu sconfitto dal generale Ezio nella battaglia dei Campi Catalaunici.
La sorte della Gallia si sarebbe ufficialmente divisa da quella di Roma solo nel 476 alla caduta dell'impero ma di fatto Roma non controllava più da tempo questa regione.
Da questo momento in poi la storia della Gallia e quella della Francia coincidono e il nome Gallia dato alla Francia resisterà per tutto il medioevo negli scritti in latino.
Categoria:Province romane
ja:ガリア
ko:갈리아
Saintes
Saintes è un comune francese di 25.874 abitanti situato nel dipartimento della Charente-Maritime nella regione di Poitou-Charentes.
In passato era il capoluogo della ex-provincia di Saintonge.
Vi si trovano delle rovine romane, la cattedrale di Saint-Pierre risalente al XV secolo e alcuni musei di storia locale nei quali sono esposti numerosi reperti di età romana rivenuti nella zona.
La città ha dato i natali a Joseph-Ignace Guillotin medico e uomo politico nonché inventore della ghigliottina.
Saintes
Saintes
Aquitania
L'Aquitania (in francese Aquitaine) è una regione della Francia sud-occidentale. Il suo capoluogo è Bordeaux ed è divisa in cinque dipartimenti. Altre città importanti sono Pau e Mérignac.
Il territorio della regione confina con le regioni Poitou-Charentes a nord, Limosino a nord-est e Midi-Pirenei a est, oltre che con la Spagna (Aragona, Navarra e Paesi Baschi) a sud. Le coste occidentali sono bagnate dall'Oceano Atlantico (Golfo di Biscaglia).
Storia
Il termine Aquitania ha origine latina e significa "paese delle acque".
L'Aquitania è stata una provincia romana, un regno all'epoca dei Visigoti e sporadicamente alla fine dell'alto medioevo, e infine anche un ducato.
L'Aquitania storica differisce da quella amministrativa attuale: sotto l'Impero Romano si confondeva con la "Novem Populani" che aveva come centri principali Narbonne, Tolosa, Auch e Dax.
Il regno visigoto, fino all'invasione araba, ebbe come capitale Narbonne, e a partire dall'inizio dell'VIII secolo Tolosa e successivamente Poitiers.
Il nome passò al ducato d'Aquitania che aveva per capitale Poitiers e tornò alla regione odierna nell'XI secolo quando i duchi d'Aquitania divennero duchi e principi di Guascogna.
Categoria:Regioni francesicategoria:Aquitania
ja:アキテーヌ地域圏
276
Eventi
Nati
Morti
076
ko:276년
nb:276
VandaliI Vandali erano una popolazione proveniente dalla Germania orientale. Alla fine del II secolo d.C. si stabilirono in Pannonia e Slesia; alla fine del III secolo furono respinti dai romani oltre il Danubio. All'inizio del V secolo, scesero in Italia, ma furono sconfitti da Stilicone a Pavia e respinti oltre le Alpi.
Nel 406, un altro gruppo di Vandali, sospinto dall'avanzata degli Unni, giunse in Gallia e nel 409 passò in Spagna. I Visigoti conquistarono, tra il 415 e il 418, buona parte della Penisola Iberica, nel 429, i Vandali, guidati da Genserico, oltrepassarono lo stretto di Gibilterra e occuparono la Mauritania e la Numidia.
Essendosi dati alla pirateria assieme ai Berberi, martirizzarono per anni le coste italiane arrivando persino a saccheggiare Roma, divenendo "proverbiali" per la loro furia distruttrice contro i simboli della civiltà romana.
I Vandali furono sconfitti nel 534 dalla flotta bizantina guidata da Belisario. I territori occupati furono riconquistati e i Vandali si dispersero in diverse regioni dell'impero.
Categoria:Popoli germanici
Categoria:Regni Romano-Barbarici
als:Vandalen (Volk)
ja:ヴァンダル族
ko:반달족
VandaliI Vandali erano una popolazione proveniente dalla Germania orientale. Alla fine del II secolo d.C. si stabilirono in Pannonia e Slesia; alla fine del III secolo furono respinti dai romani oltre il Danubio. All'inizio del V secolo, scesero in Italia, ma furono sconfitti da Stilicone a Pavia e respinti oltre le Alpi.
Nel 406, un altro gruppo di Vandali, sospinto dall'avanzata degli Unni, giunse in Gallia e nel 409 passò in Spagna. I Visigoti conquistarono, tra il 415 e il 418, buona parte della Penisola Iberica, nel 429, i Vandali, guidati da Genserico, oltrepassarono lo stretto di Gibilterra e occuparono la Mauritania e la Numidia.
Essendosi dati alla pirateria assieme ai Berberi, martirizzarono per anni le coste italiane arrivando persino a saccheggiare Roma, divenendo "proverbiali" per la loro furia distruttrice contro i simboli della civiltà romana.
I Vandali furono sconfitti nel 534 dalla flotta bizantina guidata da Belisario. I territori occupati furono riconquistati e i Vandali si dispersero in diverse regioni dell'impero.
Categoria:Popoli germanici
Categoria:Regni Romano-Barbarici
als:Vandalen (Volk)
ja:ヴァンダル族
ko:반달족
Visigoti
I Visigoti furono un popolo di origine germanica, stanziato in Aquitania in quanto riconosciuto come federato dall'imperatore Onorio, che contribuì poi a sospingere sempre più verso il Sud della Spagna Vandali e Alani.
Alani
Nella seconda metà del V secolo i possedimenti dei Visigoti comprendevano la Gallia meridionale (Aquitania e Provenza) e la parte settentrionale della Penisola Iberica, con capitale Tolosa; furono successivamente sospinti dalla pressione dei Franchi verso la Spagna, agli inizi del VI secolo, integrandosi con le istituzioni presenti e spostando la capitale a Toledo. Il popolo Visigoto si convertì al Cristianesimo nel 589. In seguito riuscirono ad espandersi a danni dei Suebi e dei Vandali, ma subirono il tentativo di conquista da parte di Giustiniano che per breve tempo strappò loro la costa mediterranea.
Il regno dei visigoti cadde a causa dell'invasione araba del 711.
Architettura visigotica: metà VII-inizio VIII. Si sviluppa un'architettura chiesastica che riprende l'impianto basilicale tradizionale romano e contemporaneamente delinea una tipologia ad pianta centrale dalle forme massicce. Sono presenti le influenze protobizantine di area egea e siriaca. Tra gli edifici più significativi troviamo le chiese di San Juan de Baños, San Pedro de la Nave, San Frutuoso de Montelios.
Categoria:Regni Romano-Barbarici
Categoria:Popoli germanici
ja:西ゴート族
Franchi
I Franchi formavano una delle numerose tribù germaniche occidentali che entrarono nel tardo Impero Romano come foederati e stabilirono un reame duraturo, in un'area che copre parte dell'odierna Francia e della Germania, formando il nucleo storico di queste due nazioni moderne.
Il regno dei Franchi fu sottoposto a varie partizioni e ripartizioni, in quanto i Franchi dividevano le loro proprietà tra i propri figli, e senza un ampio concetto di res publica, concepivano il regno come una forma estesa della proprietà privata. Questa pratica spiega in parte la difficoltà di descrivere con precisione le date e i confini fisici dei diversi regni franchi e chi ne governava le varie parti. La contrazione nell'alfabetizzazione durante il dominio dei Franchi pone altri problemi: essi produssero pochi documenti scritti. In sostanza comunque, due dinastie di regnanti si succedettero, i Merovingi e i Carolingi.
La parola franchi singificava "liberi". La libertà non si applicava alle donne o alla popolazione di schiavi che si spostava assieme ai Franchi liberi. Inizialmente, all'interno dei Franchi, esistevano due suddivisioni principali: I Franchi Sali ("salati") e i Franchi Ripuari ("del fiume"). Nel IX secolo, se non prima, questa divisione era divenuta in pratica inesistente, ma continuò per un certo tempo ad avere implicazioni per il sistema legale in base al quale una persona poteva essere giudicata.
Fondazione del Regno Franco
Il primo periodo della storia dei Franchi rimane abbastanza oscuro. La fonte principale, il cronista gallo-romano Gregorio di Tours, la cui Storia dei Franchi copre il periodo fino al 594, cita fonti altrimenti perdute come Sulpicio Alessandro e Fredegario e approfitta del contatto personale con molti dei capi franchi attorno a Gergorio. Oltre alla Storia di Gregorio, esistono alcune fonti romane precedenti, come Ammiano Marcellino e Sidonio Apollinare
Gli studiosi moderni del periodo delle migrazioni hanno suggerito che le genti franche emersero dall'unificazione di diversi piccoli gruppi germanici precedenti, che abitavano la valle del Reno e le terre immediatamente ad est: uno sviluppo sociale, forse legato al crescente disordine e alle sollevazioni che avvennero nell'area come risultato della guerra tra Roma e i Marcomanni, che iniziò nel 166, e i successivi conflitti della fine del II e del III secolo. Da parte sua, Gregorio sostiene che i Franchi vivevano originariamente in Pannonia ma più tardi si stabilirono sulle sponde del Reno. In una regione a nordest dei moderni Paesi Bassi -- ovvero a nord del confine romano -- che porta il nome di Salland, e potrebbe averlo ricevuto dai Franchi Sali.
Attorno al 250 un gruppo di Franchi, avvantaggiandosi di un Impero Romano indebolito, penetrò fino a Tarragona in Spagna, affliggendo la regione per una decade, prima che le forze romane riscissero a sottometterli e a espellerli dal territorio romano. Circa quarant'anni dopo, i Franchi avevano la regione dello Scheldt sotto controllo e interferivano nelle vie di comunicazione acquatiche con le isole britanniche; le forze di Roma pacificarono la regione, ma non espulsero i Franchi.
Nel 355 - 358 il tardo Imperatore Giuliano trovò ancora le rotte del Reno sotto il controllo dei Franchi e ancora una volta li pacificò. Roma garantì ai Franchi una fetta considerevole della Belgica. Da questo momento in poi divennero foederati dell'Impero Romano. La regione corrisponde all'incirca alle odierne Fiandre e ai Paesi Bassi a sud del Reno, e rimane ancora oggi una regione di lingua germanica. (attualmente predomina l'olandese e il fiammingo). I Franchi divennero quindi il primo popolo germanico a stabilirsi permanentemente all'interno del territorio romano.
Per una mappa si veda il collegamento esterno: [http://www.roman-emperors.org/nouest4.htm Europa Nord Occidentale nel 400]
Da questo territorio i Franchi conquistarono gradualmente gran parte della Gallia Romana a nord della valle della Loira e a est dell'Aquitania visigota. Inizialmente contribuirono a difendere i confini in qualità di alleati; ad esempio, quando una grossa invasione, portata principalmente da tribù della Germania orientale, attraversò il Reno (406), i Franchi combatterono contro questi invasori e la loro spinta principale si dirottò quindi a sud della Loira (nella regione di Parigi il controllo romano persistette fino al 486, ovvero un decennio dopo la caduta degli Imperatori di Ravenna, in parte proprio grazie all'alleanza con i Franchi).
I Merovingi
I regni dei primi capi franchi -- Faramondo (419 ca. - 427 ca.) e Clodio (427 ca. - 447 ca.) -- sono attribuiti più al mito che alla realtà e la loro relazione con la linea merovingia è incerta.
Gregorio menziona Clodio come il primo re che iniziò la conquista della Gallia prendendo Camaracum (l'odierna Cambrai) ed espandendo il confine fino alle Somme. Questo richiese del tempo; Sidonio ci dice che i Franchi furono sorpresi da Ezio e sospinti indietro (probabilmente attorno al 431). Questo periodo segna l'inizio di una situazione che sarebbe durata per molti secoli: i Franchi germanici divennero i governanti di un numero crescente di entità gallo-romane.
Nel 451 Ezio chiamò a raccolta i suoi alleati germanici sul suolo romano per aiutarlo a respingere l'invasione degli Unni. I Franchi Sali risposero alla chiamata, i Ripuari lottarono su entrambi i lati, in quanto alcuni di essi vivevano al di fuori dell'impero. A quel tempo Meroveo era re dei Franchi. Le fonti orali di Gregorio non sanno dire con certezza se Clodio fosse suo padre.
Clodoveo si imbarcò in una campagna per consolidare i vari regni franchi in Gallia e in Renania, che incluse la sconfitta di Syagrius nel 486. Questa vittoria pose termine al controllo romano sulla regione di Parigi.
Nella Battaglia di Vouillé (507), Clodoveo, con l'aiuto dei Burgundi, sconfisse i Visigoti, espandendo il suo reame verso sudovest fino ai Pirenei.
La conversione di Clodoveo al Cristianesimo, dopo il suo matrimonio con la principessa cristiana burgunda Clotilde nel 493 può aver aiutato a mettere in luce la sua posizione agli occhi del Papa e degli altri governanti cristiani. Essendo in grado di pregare assieme ai loro vicini cristiani, gli ex-Ariani Franchi trovarono una più facile accettazione da parte della locale popolazione gallo-romana, di quanto non fosse riuscito a Visigoti, Vandali, e Burgundi. I Merovingi riuscirono quindi a costruire quello che si rivelò in seguito uno dei regni più stabili e di successo dell'Occidente.
La stabilità, comunque, non fu una caratteristica quotidiana dell'era merovingia. Mentre esisteva una certa quantità di violenza casuale nella tarda epoca romana, l'introduzione della pratica germanica della faida di sangue, per ottenere giustizia personale, portò alla percezione di un'aumentata illegalità. I commerci si interruppero e la vita civica divenne sempre più difficoltosa, il che portò a una società sempre più frammentata e localizzata, basata su villaggi autosufficienti. L'alfabetizzazione, al di fuori di chiese e monasteri, in pratica scomparve.
I capi merovingi aderirono alla pratica germanica di dividere le proprie terre tra i propri figli, e le frequenti divisioni, riunificazioni e ridivisioni del territorio risultavano spesso in assassinii e guerre tra le famiglie principali. Così, alla morte di Clodoveo, nel 511, il suo reame venne diviso tra i quattro figli, e nei due secoli seguenti il regno venne diviso tra i suoi discendenti.
L'area dei Franchi si espanse ulteriormente sotto il figlio di Clodoveo, arrivando a coprire la gran parte della Francia odierna, ma comprendendo anche le zone a est del fiume Reno, come l'Alemannia (l'attuale Germania sudoccidentale) e la Turingia (dal 531). La Sassonia venne invece conquistata da Carlomagno solo secoli dopo.
Dopo una temporanea riunificazione dei regni separati, sotto Clotario I, le terre dei Franchi vennero nuovamente divise nel 561 in Neustria (a occidente), Austrasia (a oriente) Borgogna (centrata sulla valle della Sâone) e Aquitania (a sud-ovest). Il sistema della partizioni territoriali governate da sovrani diversi, conosciute nel moderno linguaggio storiografico con il termine Teilreiche o "frazioni di regno" , divenne la regola per tutta l'età merovingia, con l'eccezione di occasionali momenti di riunificazione sotto un unico monarca, quale, ad esempio, quello verificatosi tra il 613 e il 639 con Clotario II e, sucessivamente con suo figlio Dagoberto I.
Tra il V ed il VI secolo, l'aristocrazia divenne sempre più potente. Fra il VII e l'VIII secolo, gli ultimi re merovingi (detti "re fannulloni") avevano ormai perduto ogni potere e, in realtà, il Paese era governato dai potenti maestri di palazzo Maggiordomi) che avevano il comando dell'esercito e, di fatto, di tutti i territori dipendenti.
Nel 687, Pipino di Hérstal, Maggiordomo di Palazzo d'Austrasia, riunificò le regioni franche, anche se la corona restò, ufficialmente, ai re merovingi. Nel 732 Carlo Martello, figlio di Pipino di Hérstal, fermò l'invasione araba (Battaglia di Poitiers del 732) e accrebbe il potere e il prestigio della propria famiglia. Per creare una cavalleria in grado di affrontare gli Arabi, Carlo Martello confiscò i beni della Chiesa e li diede in beneficio ai suoi uomini più fidati, che si impegnarono a combattere per lui. Con tale iniziativa Carlo Martello gettò le basi della società feudale. Il figlio di Carlo Martello, Pipino il Breve (anche lui un usurpatore), si riconciliò con il Papa, in seguito alla promessa di aiuto contro i Longobardi, che non piacevano al pontefice anche per via dell'"eresia" ariana che praticavano, e ottenne da lui il riconoscimento a re dei Franchi, avviando un'alleanza con la Chiesa di Roma che si vide riconosciuta la falsa Donazione di Costantino che alegittimava il potere temporale pontificio.
Interessanti sono i miti che attraversano la storia delle popolazioni: i Merovingi, con l'avvicinamento alla chiesa cristiana (con la conversione di Clodoveo), per legittimare il loro lignaggio, andarono a scovare un antico discendente greco Anchise padre di Enea, da cui nacque Meroveo, e quindi i Merovingi, secondo un tragitto ideologico già compiuto dai Bretoni con Bruto, dagli Italici con Italo, dai Toscani con Tosco, tutti a vario titolo legati a Enea.
In alcuni casi questi miti vengono anche legittimati: l'incoronazione la notte di Natale dell'800 di Carlo Magno da parte del papa Leone III fa sì che i Franchi diventino il popolo eletto,( Bonifacio VIII dirà che i Franchi non sono un popolo come tutti gli altri) e il territorio franco diventerà territorio sacro.
All'incirca verso la fine dell'VIII secolo, i Maggiordomi di Palazzo cominciarono ad operare per gettare le fondamenta della nuova dinastia dei Carolingi.
I Carolingi
Il punto iniziale della linea carolingia viene considerata la deposizione dell'ultimo re merovingio e l'ascesa, nel 751, di Pipino il Breve, padre di Carlomagno. Pipino era succeduto al proprio padre, Carlo Martello, come Maggiore di Palazzo di un regno franco riunito e riedificato, che comprendeva le parti prima indipendenti.
Pipino fu un re eletto. Anche se ciò accadeva non di frequente, una regola generale della legge germanica era che il re si affidava al sostegno dei capi. Questi si riservavano il diritto di scegliere un nuovo capo se sentivano che quello vecchio non era in grado di condurli in battaglie in grado di generare vantaggi. Mentre nella Francia più tarda, il regno divenne ereditario, i re del tardo Sacro Romano Impero non furono in grado di abolire questa tradizione e continuarono ad essere eletti fino alla fine formale dell'Impero, nel 1806.
Pipino consolidò la sua posizione nel 754 alleandosi con il Papa Stefano III contro i Longobardi; questo sostegno papale fu cruciale nel mettere a tacere le obiezioni alla sua nuova posizione. Pipino donò le aree riconquistate attorno a Roma al Papa, gettando le fondamenta degli Stati Papali, dei quali solo la Città del Vaticano rimane oggi, e in cambio ricevette il titolo di patricius Romanorum, patrizio (e protettore) dei Romani.
Alla sua morte nel 768, il Regno venne di nuovo diviso tra i suoi figli, Carlo e Carlomanno. Comunque, Carlomanno si ritirò in monastero e morì poco dopo, lasciando il governo a suo fratello, che sarebbe stato in seguito chiamato Carlomagno e divenne una figura quasi mitica nella successiva storia di Francia e Germania.
Carlo conquistò e sconfisse i Sassoni per incorporare il loro reame nel Regno dei Franchi. Questa campagna diffuse la pratica dei governanti cristiani non-romani, di pretendere la conversione dei loro vicini con la forza delle armi; i missionari cristiani franchi, assieme ad altri dall'Irlanda e dall'Inghilterra anglo-sassone, erano entrati nelle terre sassoni fin dalla metà dell'VIII secolo, provocando un crescente conflitto con i Sassoni, che resistevano agli sforzi dei missionari e alle parallele incursioni militari. Il principale avversario di Carlo tra i Sassoni, Widukind, venne battezzato nel 785, come parte degli accordi di pace, ma altri capi sassoni continuarono a combattere. Con la sua vittoria del 787 a Verden, Carlo ordinò l'uccisione di migliaia di prigionieri sassoni | | |