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Bosnia Ed Erzegovina

Bosnia ed Erzegovina

La Bosnia e Erzegovina (comunemente indicata come Bosnia-Erzegovina) è una nazione montagnosa nei Balcani occidentali. La sua capitale è Sarajevo ed era precedentemente parte della Jugoslavia. È divisa in due entità: Federazione di Bosnia ed Erzegovina e la Republika Srpska.

Storia

Durante i primi secoli dell'età cristiana, la Bosnia fu parte dell'Impero Romano. Dopo la caduta di Roma, la Bosnia venne contesa da Bisanzio e dai successori occidentali di Roma. Gli Slavi si insediarno nella regione nel VII secolo, e i Regni di Serbia e Croazia si divisero il controllo della Bosnia nel IX secolo. L'XI e il XII secolo videro la regione sotto il dominio del Regno di Ungheria. Il regno medioevale di Bosnia ottenne l'indipendenza attorno al 1200, e la mantenne fino al 1463, quando i Turchi Ottomani conquistarono la regione. Durante il dominio Ottomano, molti bosniaci abbandonarono i loro legami con la Cristianità in favore dell'Islam. La Bosnia fu sotto il controllo Ottomano fino al 1878, quando venne data all'Austria-Ungheria come colonia. Mentre coloro che abitavano in Bosnia furono dal 1908 ufficialmente all'interno dell'Impero Austro-Ungarico, gli Slavi del sud in Serbia e altrove, iniziarono a richiedere uno stato slavo meridionale; la prima guerra mondiale iniziò quando un nazionalista serbo, Gavrilo Princip, assassinò l'Arciduca Ferdinando a Sarajevo. Dopo la "Grande Guerra", la Bosnia divenne parte del Regno di Jugoslavia, solo per essere ceduta alla Croazia controllata da un governo fantoccio nazista durante la seconda guerra mondiale. La Guerra Fredda vide l'istituzione della Repubblia Federale Socialista di Jugoslavia guidata da Tito, e il ristabilimento della Bosnia come repubblica, con i suoi confini medioevali. La dichiarazione di sovranità bosniaca, nell'ottobre del 1991, venne seguita da un referendum per l'indipendenza dalla Jugoslavia nel febbraio del 1992. I Serbo-Bosniaci, appoggiati dalla confinante Serbia, risposero con la resistenza armata, che aveva come obbiettivo il partizionamento della repubblica su base etnica e l'unificazione delle aree controllate dai serbi. Nel marzo 1994, Bosniaci e Croati ridussero il numero di fazioni in lotta da tre a due, firmando un accordo e creando una Federazione di Bosnia e Erzegovina. Il 21 novembre 1995, a Dayton (Ohio), le parti belligeranti firmarono un accordo di pace che portò alla fine di tre anni di guerra civile interetnica (l'accordo finale venne firmato a Parigi il 14 dicembre 1995). L'Accordo di Dayton divise Bosnia e Erzegovina in maniera grossomodo uguale tra la Federazione di Bosnia ed Erzegovina e la Republika Srpska Serbo-Bosniaca.

Politica

La poltrona della Presidenza della Bosnia-Erzegovina ruota tra tre membri (bosniaco, serbo e croato), ognuno eletto per un mandato quadriennale. I tre membri della presidenza sono eletti direttamente dal popolo (voti della Federazione per il bosniaco e il croato, della Republika Srpska per il serbo). La poltrona del Consiglio dei Ministri viene assegnata dalla presidenza e approvata dalla Camera dei Rappresentanti. Il Primo Ministro è responsabile della nomina del Ministro degli Esteri, del Commercio, e di altri. L'Assemblea Parlamentare è il corpo legislativo della Bosnia-Erzegovina. Consiste di due Camere: La Camera dei Popoli e la Camera dei Rappresentanti. La Camera dei Popoli è composta da 15 membri, due terzi dalla Federazione (5 croati e 5 boniaci) e un terzo dalla Republika Srpska (5 serbi). La Camera dei Rappresentanti è composta da 42 membri, suddivisi con lo stesso principio di quella del Popolo. La Corte Cosittuzionale della Bosnia-Erzegovina è l'arbitro supremo e finale delle questioni legali. È composta da nove membri: quattro scelti dalla Camera dei Rappresentanti della Federazione, due dall'Assemblea della Republika Srpska, e tre dal Presidente della Corte Europea per i Diritti Umani dopo consultazione con la Presidenza.

Divisioni politiche

La Bosnia-Erzegovina è divisa in Federazione di Bosnia ed Erzegovina e Republika Srpska. Il distretto di Brčko non appartiene a nessuna delle due. La Federazione è ulteriormente divisa in 10 cantoni:
- Una-Sana
- Posavina
- Tuzla
- Zenica-Doboj
- Podrinje Bosniaca
- Bosnia Centrale
- Herzegovina-Neretva
- Erzegovina Occidentale
- Sarajevo
- Bosnia Occidentale La Republika Srpska è composta da 5 regioni:
- Banja Luka
- Doboj
- Bijeljina
- Sarajevo-Romanija
- Trebinje I cantoni e le regioni sono ulteriormente divisi in municipalità.

Geografia

La Bosnia si trova nei Balcani Occidentali, confina con la Serbia e Montenegro ad est e con la Croazia a nord e sud-ovest. La città portuale di Neum nel Cantone di Erzegovina-Neretva è l'unico accesso al mare.

Economia

Assieme alla Repubblica di Macedonia, la Bosnia-Erzegovina era la repubblica più povera della Jugoslavia. In larga parte l'agricoltura era in mani private, ma le fattorie erano piccole e inefficenti, e il cibo è stato tradizionalmente importato più che esportato nella repubblica. L'economia a pianificazione centralizzata ha prodotto delle eredità nell'economia. L'industria ha più impiegati delnecessario, il che riflette la rigidità della pianificazione economica. Sotto Josip Broz Tito, nella repubblica vennero spinte le industrie militari; la Bosnia ospitava una grossa fetta dell'industria jugoslava della difesa. Tre anni di lotta tra etnie ha distrutto l'economia e le infrastrutture della Bosnia, provocando un incremento della disoccupazione e un crollo della produzione dell'80%, oltre a causare la morte di un numero di persone tra le 60 e le 200mila e aver reso profuga metà della popolazione. Con una pace instabile in vigore, la produzione riprese nel 1996-98 con alti tassi percentuali ma su una base ridotta; ma la produzione rallentò apprezzabilmente nel 1999, e il PIL rimane molto al di sotto dei livelli del 1990.

Demografia

Secondo il censimento del 1991, la Bosnia e per il 44% etnicamente bosniaco-musulmana (all'epoca dichiarati musulmani), per il 31% serba, e per il restante 17% croata, con il 6% delle persone che si dichiarano jugoslave, queste comprendedo le persone provenienti da matrimoni misti cos'come alcuni irriducibili patrioti jugoslavi. Esiste anche una forte correlazione tra identità etnica e religione; l'88% dei croati è cattolico, il 90% dei musulmani etnici pratica l'Islam, e il 99% dei serbi sono ortodossi. Secondo i dati del 2000 del CIA World Factbook, La Bosnia è etnicamente al 48% bosniaca, 37,1% serba, 14,3% croata, 0,6% altro. Le città principali sono la capitale Sarajevo, Banja Luka a nord-ovest, Tuzla a nord-est e Mostar, la capitale dell'Erzegovina. Vedi anche: elenco di città della Bosnia-Erzegovina

Cultura

Vedi anche:
- Chiesa cattolica in Bosnia-Erzegovina
- Nazioni della Bosnia-Erzegovina
- Musica della Bosnia-Erzegovina
- Elenco di parchi nazionali della Bosnia-Erzegovina
- Festività della Bosnia-Erzegovina

Argomenti vari


- Targhe automobilistiche bosniache
- Comunicazioni della Bosnia-Erzegovina
- Trasporti della Bosnia-Erzegovina
  - Air Srpska
  - Air Bosna
- Esercito della Bosnia-Erzegovina
- Relazioni estere della Bosnia-Erzegovina

Collegamenti esterni


- [http://www.ohr.int/ Ufficio dell'Alto Rapresentante in Bosnia-Erzegovina] fiu-vro:Bosnia ja Hertsegoviina ja:ボスニア・ヘルツェゴビナ ko:보스니아 헤르체고비나 ms:Bosnia dan Herzegovina th:ประเทศบอสเนียและเฮอร์เซโกวีนา zh-min-nan:Bosna kap Hercegovina

Balcani

La Penisola Balcanica conosciuta anche semplicemente come i Balcani è una penisola dell'Europa orientale delimitata a nord dalla Pannonia, a SO dal mare Adriatico e dal mar Ionio, a SE dal mare Egeo, a est dal Mar Nero. E' prevalentemente montuosa e ricca d'acqua. E'un crogiolo di popoli, etnie, lingue e religioni e dalla storia sempre burrascosa. Il premier britannico Winston Churchill ne diede una descrizione che può valere ancora oggi: I Balcani producono più storia di quanta ne possono digerire. categoria:Europa ja:バルカン半島 ko:발칸 반도 th:คาบสมุทรบอลข่าน

Sarajevo

Sarajevo è la capitale e la più grande città della Bosnia-Erzegovina. La sua popolazione si aggira attorno ai 500.000 abitanti (al 2003). Conosciuta principalmente come scenario dell'attentato compiuto nel 1914 all'arciduca austriaco Francesco Ferdinando d'Austria da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip (avvenimento che fece scoppiare la prima guerra mondiale), la città ha ospitato, nel 1984, la XIV Olimpiade invernale e, tra il 1992 e il 1995, ha sofferto oltre tre lunghi anni di assedio da parte delle forze serbo-bosniache (durante la guerra di Jugoslavia).

Geografia

Sarajevo è localizzata vicino al centro geometrico del triangolo di terra che è la Bosnia ed Erzegovina, qualche chilometro ad est della sorgente del fiume Bosna. Un piccolo fiume di nome Miljacka divide la città in due parti. L'antico cuore della città si trova in una ampia valle che ha una forma naturale di anfiteatro. La città si trova a 511 metri sopra il livello del mare, alcuni suoi sobborghi raggiungono i 900 metri sopra il livello del mare, il che fa di Sarajevo una delle città più elevate in Europa. Le cime delle montagne che accerchiano la città raggiungono e superano i 2000 metri sopra il livello del mare. Durante la seconda metà del XX secolo, città satellite come Ilidza e Vogosca si sono fuse con Sarajevo diventandone dei sobborghi.

Storia

L'area occupata dalla Sarajevo odierna è stata continuamente abitata dall'Età della pietra. Ne sono tutt'oggi rimaste delle evidenti tracce, anche se maggiormente dovute a delle successive ricostruzioni. Una città romana - il cui nome probabilmente era "Aquae Sulphurae" - sorgeva nell'antichità al posto del sobborgo di Ilidza. Durante i primi anni del Medioevo Sarajevo non era altro che un insieme di villaggi raggruppati attorno ad uno spazio per il mercato e ad una fortezza chiamata Vrhbosna. L'anno generalmente ricordato come quello di fondazione della città è il 1461, quando il primo governatore Ottomano in Bosnia, Isa-beg Ishakovic, trasformò il raggruppamento di villaggi in una città e in una capitale, costruendo degli edifici chiave, ed in particolare una moschea, un mercato al chiuso, dei bagni pubblici, un ostello e ovviamente il castello del Governatore (saray) che diede alla città il suo nome di oggi. Isa-beg Ishakovic Sarajevo ha iniziato a prosperare nel XVI secolo quando il suo maggiore costruttore Gazi Husrev-beg ha dato vita a quasi tutto quello che oggi compone la città vecchia. Durante una incursione condotta dal Principe Eugenio di Savoia, nel 1699, contro l'Impero Ottomano, Sarajevo è stata bruciata e rasa al suolo. La città in seguito è stata ricostruita anche se non si è mai pienamente ripresa dalla distruzione, tanto che la capitale della Bosnia è stata spostata a Travnik. Nel 1878, la Bosnia è stata occupata dall'impero Austro-Ungarico, architetti e ingegneri hanno invaso Sarajevo cercando di ricostruirla come una moderna capitale europea. Questo ha portato alla fusione delle parti della città ancora costruite in stile Ottomano, con l'architettura contemporanea occidentale. Sarajevo ospita anche brillanti esempi del periodo della Secessione e dello stile Pseudo-Moro. Nel 1914 la città è stata lo scenario dell'evento che scatenò la prima guerra mondiale, l'assassinio - il 28 giugno del 1914 - dell'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando e di sua moglie. In seguito alla seconda guerra mondiale Sarajevo è diventata un importante centro industriale regionale della Jugoslavia e di conseguenza è cresciuta molto rapidamente. I nuovi quartieri sono stati costruiti a ovest della città vecchia ed sono andati accrescendo l'unicità dell'architettura della città. Il momento di massima crescita della città si ebbe agli inizi degli anni '80 quando Sarajevo venne nominata città ospitante dei giochi olimpici invernali. A causa dell'inizio della guerra in Jugoslavia, il 6 aprile 1992 la città è stata accerchiata ed in seguito assediata dalle forze serbo-bosniache. La guerra, che è durata fino all'ottobre del 1995, ha portato distruzione su larga scala e una fortissima percentuale di emigrazione. La ricostruzione della città è iniziata nel 1995, subito dopo la fine della guerra. Nel 2003 la maggior parte della città era stata ricostruita. Poche rovine sono rimaste visibili, al posto di tutte le altre sono sorti nuovi e moderni grattacieli.

Trasporti

L'Aeroporto Internazionale di Sarajevo (codice SJJ) si trova giusto a pochi chilometri a sud-ovest della città. Durante la guerra l'aeroporto è stato utilizzato per i voli dell'ONU e per i soccorsi umanitari. Dopo l'accordo di Dayton, nel 1996, l'aeroporto è tornato ad offrire normali voli commerciali.

Sport

Gli sport e gli eventi sportivi hanno avuto un ruolo importante a Sarajevo, ancor da prima che la città ospitasse i giochi olimpici. Uno degli sport più praticati è il calcio. Le due squadre di calcio - FC Sarajevo e FC Zeljeznicar - hanno entrambe spesso partecipato a tornei a livello europeo e a tornei per la Coppa Mondiale. Molto praticata è anche la pallacanestro. La squadra di pallacanestro Bosna Sarajevo è stata campione europeo nel 1979. Conosciuta è anche la squadra di scacchi Bosna Sarajevo che ha partecipato a diversi campionati fin dagli anni '80.

Collegamenti esterni


- [http://sarajevo.moj-grad.com Sarajevo, MOJ GRAD! – "Sarajevo, Mia Città!" portale e guida in linea della città (in bosniaco)]
- [http://www.sarajevo.ba/ Sito ufficiale del goveno della città (in bosniaco)]
- [http://www.sarajevo-airport.ba/ Aeroporto Internazionale di Sarajevo (in bosniaco e inglese)]
- [http://www.sarajevo-tourism.com/bos/default.wbsp Associazione Turistica di Sarajevo (in bosniaco e inglese)] Categoria:Capitali di stato Categoria:Città della Bosnia Erzegovina ja:サラエボ

Bosnia

Bosnia può indicare:
- Bosnia e Erzegovina - stato in Europa
- Bosnia - regione della Bosnia e Erzegovina
- Bosnia - album live dei Grand Funk Railroad

Roma

Roma (RM) è la capitale d'Italia, comune capoluogo della provincia omonima e della regione Lazio. È tra le metropoli più grandi d'Europa, con circa due milioni e ottocentomila abitanti. __TOC__

Geografia

Il nucleo urbano sorse sulle alture fiancheggianti il Tevere in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina.
Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale, come i monti Tiburtini e i monti Prenestini, mentre i più vicini sono i Castelli romani tra i quali svetta il Monte Cavo. La valle del Tevere è in genere larga circa 3 km, ma, in prossimità dell'isola Tiberina, si restringe a meno di 1 km.
I pendii dei colli anticamente erano più scoscesi, rendendoli facilmente fortificabili. Oggi i colli, tranne alcune pendici del Campidoglio e dell'Aventino, sono molto più dolci e il fondovalle è stato colmato sia dai detriti fluviali sia artificialmente. Roma è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere in territorio urbano.

Territorio

Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia cresciute insieme alla città nel '900 . Roma, al contrario di altre grandi città europee, ha un'area metropolitana modesta se paragonata con il suo stesso comune. Infatti, la superficie comunale è vastissima, inglobando alcune zone urbane che in seguito al fenomeno spontaneo dell'abusivismo crebbero dal nulla grazie all'immigrazione che non trovava spazi abitativi ufficiali nella città. Ne risulta, quindi, che l'effettiva area metropolitana della capitale italiana supera di poco i 3.600.000 abitanti. Il vantaggio che, però, deriva da una tale vastità di superficie è notevole; infatti, dove altre città hanno difficoltà a trovare accordi con le altre municipalità dell'area metropolitana, questo problema è totalmente assente a Roma, dove un'unica amministrazione comunale governa un'area che per dimensione è paragonabile alla provincia di Milano o a quella di Napoli. Conosciuta universalmente come l'Urbe o la Città eterna, Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo centro storico comprende i sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.

Storia

Celio

Popolazione e lingua

La popolazione ha sempre parlato il romanesco che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità. Il romanesco, come tutte le lingue, si è evoluto negli anni, tanto che, per esempio, il Belli (prima metà del 1800) usa delle forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa (inizio '900). Questa evoluzione non ha alterato profondamente il dialetto almeno fino agli anni cinquanta, a partire dai quali Roma fu meta di ingenti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto subì allora contaminazioni soprattutto dall'italiano formando la parlata che spesso si sente : il cosiddetto "romano moderno". Oramai il dialetto romanesco come era quello del Belli è praticamente scomparso, poiché ha perso molte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano, ma su di esso si è sviluppato un tipo di dialetto che, se è utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche piú tipiche, è una parlata allegra e vivace di cui i romani vanno molto fieri. La forte immigrazione degli anni Cinquanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato le componenti della popolazione: al "romano de Roma", di origine romana, si sono affiancati i nuovi arrivati. Capita così che spesso nelle famiglie oggi più che il romano si parli l'italiano o, al più la lingua nazionale con leggere influenze dialettiche.

Amministrazione, suddivisioni e quartieri


- Sindaco: Walter Veltroni, dal 05/2001.
- Comune: Centralino 06 06 06
- Sindaci di Roma
- Classificazione climatica: zona D, 1415 GR/G

Suddivisioni

Per scopi amministrativi e per aumentare la decentralizzazione, il grande territorio del comune di Roma è stato ufficialmente diviso in 19 Municipi. Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri. I rioni invece sono le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne uno (Prati) si trovano all'interno delle Mura aureliane. Il comune di Roma utilizza sia la divisione in quartieri che in zone.

Città Gemellate


- Parigi, Francia 20px, dal 1956
- New York, Stati Uniti 20px

Trasporti e mobilità urbana

20px Come recita il noto proverbio, "Tutte le strade conducono a Roma". E sono molte e varie, queste strade.

Trasporto su strada

La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'impero. Il punto di partenza delle strade che partono da Roma - il km 0 fisico - rimane il miliarium, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata. Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare.

Trasporto su ferro

Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna, lungo la via Salaria), quella adriatica (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia). Le principali stazioni sono Roma Termini (che è la stazione ferroviaria più grande e trafficata d'Europa con più di 600'000 transiti giornalieri, con al suo interno un centro commerciale, chiamato "Forum Termini", di oltre cento negozi), Roma Tiburtina (dove è previsto l'arrivo della nuova linea ad alta capacità), Roma Ostiense, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, Roma S. Pietro.

Trasporto aereo

La città è servita attualmente da tre aeroporti:
- Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci (più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita, dopo essere stato scorporato dal comune di Roma nel 1992, a cui era stato aggregato sotto il Fascismo);
- Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine (più noto come Ciampino), situato ancora in territorio romano nei pressi del confine tra Roma e Ciampino (già frazione di Marino). È un areoporto sia civile che militare lungo la Via Appia, che riceve molti voli di linea da tutt'Europa inclusi voli di compagnie a basso costo.
- Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli 6 km dal centro e utilizzato come scalo secondario e come eliporto. L'Aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la Via Tuscolana e Via Casilina, fino a qualche anno fa in funzione, adesso è stato abbandonato, e verrà riadattato come un grande parco pubblico.

Trasporti pubblici urbani

Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte nel 1955, che servono gli assi di traffico est-ovest (linea A) e nord-sud (linea B). Altre linee sono in costruzione (linea B1 e linea C) e in progettazione (linea D). La lunghezza totale attuale è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini. Il sistema dei trasporti pubblici urbani integra anche una ventina di stazioni urbane della rete ferroviaria. Le più utilizzate sono Roma Tuscolana, Roma Trastevere, Roma San Pietro, Roma Nomentana, Roma Nuovo Salario, Roma Magliana, Roma Muratella, Roma Aurelia. Nelle stazioni interne fermano sia i treni a media percorrenza (lunga nelle stazioni Termini, Ostiense e Tiburtina) che i treni metropolitani (detti "trenini effeemme"), che sono parte integrante del trasporto urbano e si possono prendere con il relativo biglietto ATAC. Esiste inoltre una linea espressa che collega la città all'aeroporto di Fiumicino. L'altro ramo del servizio di trasporti pubblici urbano è costituito dalla rete ATAC di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005). La forte presenza di macchine negli ultimi decenni hanno portato alla creazione di una zona a traffico limitato nella parte centrale del centro nei giorni lavorativi dalle 6 alle 18. Il traffico anche durante la notte ha poi portato alla creazione di un'altra zona a traffico limitato notturna in Trastevere e S. Lorenzo, e ci sono progetti per allargarla al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti a pagamento, e allo stesso tempo sono pochi,ma si continuano a costruirne di sotterranei. La situazione del traffico romano è comunque difficile per molte cause, come ad esempio:
- la scarsità della rete di trasporto pubblico su ferro (dovuta alla difficoltà di realizzazione di metropolitane per la conformazione del territorio) e, secondo alcuni, anche per decenni di mancanza di investimenti nel trasporto pubblico;
- l'altissima densità di automobili (si pensi che il Lazio è la seconda regione d'Italia per automobili ogni 100 persone) insieme alla carenza di parcheggi;
- la strutturazione dei quartieri creati o rimodellati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato;
- l'assenza di sufficienti direttrici interne (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale);
- la frequenza quasi giornaliera di manifestazioni di vario tipo e ragione, dovuta ai ruoli istituzionali e simbolici di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o di spettacolo e altro); la creazione di nuovi insediamenti abitativi distanti dal centro e difficili da servire con la rete pubblica.

Economia

Roma, sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente allaamministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città e , possiede oggigiorno un'economia dinamica e diversificata che produce il 6,5% del PIL nazionale (più di ogni altra città della nazione) e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale. Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle strutture amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante per la città. Questa, da un lato ha comportato la crescita scriteriata delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" dei palazzinari) e dall'altro ha favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore. Ovviamente, anche il turismo rappresenta una delle voci più importanti per il bilancio cittadino, perché l'offerta culturale di Roma ha pochi eguali nel mondo. La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva e cinematografica (tra cui spicca la cittadella artistica di Cinecittà), di aziende operanti nella moda e nella pubblicità. La presenza di tre poli universitari insieme ai dieci a carattere privato recentemente ha favorito lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati. Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale, costituita di aziende di medio-piccole dimensioni, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia tanto da scavalcare Torino nel ruolo di secondo polo industriale. L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno sempre più perdendo d'importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale, anche se non è infrequente ancor'oggi trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città ma la città. Roma è il comune d'Europa maggiore per le attività agricole.

Educazione e cultura

pastorizia Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione italiano con molte delle maggiori università del territorio:
- Università degli studi di Roma "La Sapienza" (fondata nel 1303), è uno dei centri più prestigiosi e anche la più grande università d'Europa con quasi 150.000 studenti. Anche detta Roma 1 [http://www.uniroma1.it/]
- Università degli studi di Roma "Tor Vergata", anche conosciuta come Roma 2 [http://www2.uniroma2.it/index.shtml]
- Università degli studi Roma Tre [http://www.uniroma3.it/]
- Istituto universitario di scienze motorie. [http://www.iusm.it/] Anche molte università private si trovano a Roma, come:
- LUISS - Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli", probabilmente la più prestigiosa università privata di Roma; [http://www.luiss.it/]
- Università Cattolica del Sacro Cuore, molto rinomata in tutta Italia;
- Università Campus bio-medico di Roma [http://www.unicampus.it/]
- Università John Cabot, un'università privata americana;
- LUMSA - Libera università Maria Ss. Assunta [http://www.lumsa.it/]
- Università di Malta, un'università internazionale;
- Leonardo da Vinci Libera Università di Roma;
- Libera Università Degli Studi S. Pio V;
- Università UPTER;
- Università I.S.S.A.S. Sempre a Roma si trova l'Accademia di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo (fondata nel 1584). La facoltà di Medicina e chirurgia "Agostino Gemelli" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è anche la prima facoltà di Medicina italiana ad essersi dotata di un policlinico proprio. Inoltre sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca (lista da completare):
- Consiglio Nazionale delle Ricerche [http://www.cnr.it]
- ISTAT [http://www.istat.it]
- Istituto Superiore di Sanità [http://www.iss.it]
- Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO) [http://www.isiao.it/]
- Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino (IPOCAN) [http://www.ipocan.it/] ed alcuni IRCCS
- Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano
- Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive)
- Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano)
- Fondazione Santa Lucia
- Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI).

Ricorrenze, Feste e Fiere

Stato della Città del Vaticano
- Epifania, il 6 gennaio, che si festeggia a Piazza Navona tra le caratteristiche bancarelle;
- San Giuseppe, il 19 marzo, con i classici "Bignè di San Giuseppe" preparati un tempo nei friggitori per le strade;
- Natale di Roma, il 21 aprile; è la data tradizionale di fondazione della città;
- Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori;
- Festa della Repubblica, il 2 giugno, con parata militare in via dei Fori Imperiali;
- San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa notte "di streghe ed incantesimi"; festività antichissima e mitologica di cui si è persa la memoria;
- San Pietro e Paolo; sono i patroni della città e sono festeggiati il 29 giugno;
- Festa de' Noantri, è la festa che si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio (Festa del Carmelo) con una processione tra le vie del quartiere, tra canti, balli, mercatini e fuochi;
- Estateromana, inventata dall'allora assessore comunale Nicolini, rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i romani. Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
- La Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
- Notte Bianca alla fine dell'estate, mutuata dall'analoga festa parigina;
- 20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell'episodio della Breccia e dell'annessione di Roma all'Italia;
- 31 dicembre a Piazza del Popolo, tradizionale punto di ritrovo dei Romani in attesa del nuovo anno.

Monumenti e luoghi d'interesse

31 dicembre Nel corso della sua storia, più di due volte millenaria, Roma ha accumulato notevoli tesori d'arte ed un patrimonio archeologico che non ha uguali nel resto del mondo. Questo aspetto della città è costituito da due caratteri principali storicamente e culturalmente differenti:
- la Roma antica
- la Roma papale Innumerevoli sono i resti archeologici, gli edifici monumentali, le chiese, le biblioteche, musei e gli istituti culturali.
I monumenti, nel loro insieme, permettono di ricostruire la storia della città. Nel periodo regio, e in particolare nel VI secolo, periodo di grande prosperità per la città sotto l'influenza etrusca, si realizzano le prime importanti opere pubbliche: il tempio di Giove sul Campidoglio, il santuario arcaico dell'area di S.Omobono, la costruzione della Cloaca Massima, che permise la bonifica dell'area del Foro Romano e la sua prima pavimentazione. Dopo l'invasione gallica (390 AC) venne costruita una grande cinta muraria, tuttora conservata in alcuni tratti, e nota con l'erroneo nome di Mura serviane. La città venne rapidamente ricostruita e a questa rapida ricostruzione gli storici romani attribuirono l'aspetto disordinato dell'urbanistica della città; in effetti questo si dovette alla sua crescita continua, che non seguì alcun piano preordinato, con gli edifici e le vie che si adattavano all'orografia. All'età repubblicana risale la fondazione di diversi edifici pubblici e templi, soprattutto nell'area del Foro Romano, che conosciamo solo nelle loro fasi successive. Si creano le prime strade consolari e i loro ponti sul Tevere e i primi acquedotti. acquedotti Solo a partire dal II secolo AC si vanno sviluppando le prime trasformazioni monumentali inserite in piani urbanistici coerenti (per esempio i templi repubblicani dell'area sacra di Largo Argentina, costruiti separatamente e unificati dall'inserimento in un grande portico. Nascono i tipi edilizi della basilica civile e dell'arco onorario. Per la prima volta viene applicata la tecnica edilizia del cementizio, che consentirà all'architettura romana di avere un suo originale sviluppo, e inizia l'importazione del marmo come ornamento degli edifici. Il primo tempio interamente in marmo è il Tempio rotondo del Foro Boario. I personaggi che conquistano grande prestigio personale e si contendono il potere iniziano a sviluppare progetti urbanistici di respiro sempre maggiore, a partire dai grandi portici della zona del Circo Flaminio, al Tabularium di Silla, che tuttora fa da sfondo al Foro Romano verso il Campidoglio, insieme al restauro del tempio capitolino. Pompeo lascia la sua traccia nella città con la costruzione di un grande teatro in muratura. Giulio Cesare crea una nuova piazza a suo nome, il Foro di Cesare, in contemporanea con il restauro della Curia, sede del Senato. Curia Il maggiore sviluppo urbanistico e monumentale si ebbe nell'età imperiale. Con Augusto la città viene divisa in 14 regioni. Si completano gli interventi di Cesare e si avviano nuovi grandi progetti urbanistici, a partire dalla costruzione di un nuovo Foro di Augusto e dalla regolarizzazione dei lati della piazza del Foro Romano con la costruzione della basilica Giulia e il rifacimento della basilica Emilia. Augusto, in particolare con l'aiuto di Agrippa, suo amico e consigliere, si occupa anche della sistemazione del Campo Marzio, che si va arricchendo di edifici pubblici e monumenti. Nella zona più periferica si costruisce il suo mausoleo, e vengono eretti un grande orologio solare, che usa un obelisco come gnomone e l'Ara Pacis. Nell'area del Circo Flaminio viene costruito il teatro dedicato al nipote Marcello e, in più fasi, il tempio di Apollo Sosiano. Innumerevoli i restauri e gli adattamenti degli edifici più antichi, che gli permisero di affermare di aver trovato una città di mattoni e di lasciarla di marmo. La monumentalizzazione della città prosegue sotto i successori di Augusto. Nel 64, sotto il regno di Nerone uno spaventoso incendio quasi rase al suolo l'intera città. Per favorire un'ordinata ricostruzione e impedire le condizioni che favorivano il diffondersi degli incendi, sarà creato un nuovo piano regolatore, attuato però solo in parte. Nerone costruirà quindi la sua Domus Aurea e occuperà gli spazi compresi tra Celio, Esquilino (Oppio) e Palatino con un enorme villa. Dopo la morte di Nerone, gli imperatori Flavi, restituirono ad uso pubblico parte degli spazi occupati dalla sua residenza, costruendo le terme di Tito sul colle Oppio e il Colosseo. Sotto i Flavi si eressero inoltre, l'arco di Tito, il Tempio della Pace, il Foro di Nerva, i palazzi imperiali sul Palatino ("Domus Flavia e "Domus Augustana") e uno Stadio di Domiziano, oggi ricalcato da piazza Navona. piazza Navona Con Traiano si completa la serie dei Fori Imperiali con la grande piazza del Foro di Traiano con la celebre Colonna coclide e il contiguo complesso dei Mercati di Traiano. Vengono inoltre costruite le terme sul colle Oppio. Ad Adriano si deve il Pantheon nel suo attuale aspetto e la costruzione di un Mausoleo, oggi trasformato in Castel Sant'Angelo, ma l'attività edilizia rallenta. Si hanno ancora il tempio di Adriano, inserito più tardi nel Palazzo della Borsa, il tempio di Antonino e Faustina nel Foro Romano, la Colonna antonina dedicata a Marco Aurelio. Sotto i Severi vengono innalzati l'arco di Settimio Severo e le terme di Caracalla. Nel corso del III secolo a Roma, dove gli imperatori non sono quasi mai presenti, l'attività edilizia si arresta quasi del tutto. Vengono però costruite le Mura Aureliane volute dall'imperatore Aureliano a partire dal 272 DC: dopo secoli si teme nuovamente per la sicurezza della città. Le mura saranno successivamente rialzate e rafforzate più volte fino a raggiungere l'attuale e monumentale aspetto. Con la Tetrarchia si ha una ripresa dell'attività edilizia, con la costruzione delle terme di Diocleziano, della basilica e della grande villa di Massenzio sulla via Appia e dell'arco di Costantino. A partire da Costantino si cominciano ad erigere le prime grandi chiese cristiane: le basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Pietro in Vaticano e le basiliche cimiteriali sorte presso le tombe dei martiri, collegati ai mausolei della famiglia imperiale, e ancora negli anni successivi Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura. Fino alla fine del secolo si continuarono tuttavia a restaurare gli edifici pubblici e i templi pagani. Il potere temporale dei papi ha poi riempito il territorio cittadino di chiese monumentali. Innumerevoli i resti architettonici sparsi nella campagna romana.

Roma antica

Acquedotti di Roma

Archi di Roma

Obelischi di Roma

Chiese

Fontane

Mura di Roma


- Mura Aureliane
- Mura serviane
- Porte di Roma

Musei

Palazzi

Piazze

Luoghi d'interesse


- Antico Caffè Greco
- Cordonata
- il Teatro dell'Opera di Roma
- Villa Borghese
- il Vittoriano

Ambiente

Roma ha al suo interno numerose aree verdi. Le aree protette sono:
- la Riserva Naturale della Marcigliana (ettari 4696)
- la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene (ettari 620)
- la Riserva Naturale di Decima-Malafede (ettari 6145)
- la Riserva Naturale del Laurentino (ettari 152)
- la Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi (ettari 774)
- la Riserva Naturale della Valle dei Casali (ettari 469)
- la Riserva Naturale dell'Acquafredda (ettari 249)
- la Riserva Naturale di Monte Mario (ettari 204)
- la Riserva Naturale dell'Insugherata (ettari 697)
- il Parco Regionale Urbano di Aguzzano (ettari 60)
- il Parco Regionale Urbano del Pineto (ettari 243)
- il Monumento naturale di Mazzalupetto - Quarto degli Ebrei (ettari 180)
- il Monumento Naturale di Galeria Antica (ettari 40)
- l'Area Marina protetta delle Secche di Tor Paterno (ettari 1200) [http://www.ampsecchetorpaterno.it/] Inoltre sono presenti diversi giardini, molti facenti parte nel passato di dimore nobiliari: la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene
- Colle Oppio, il parco antistante il Colosseo in cui si trova la Domus Aurea.
- Villa Ada, lungo la via Salaria.
- Villa Aldobrandini, su via Nazionale.
- Villa Borghese, grande parco al centro di Roma.
- Villa Celimontana, molto curata, sul colle del Celio, vicino al Colosseo.
- Villa Corsini, nei pressi del Lungotevere, ospita l'orto botanico comunale.
- Villa Doria-Pamphili, il più grande parco cittadino, che parte dalla Città del Vaticano per arrivare quasi fino al Grande Raccordo Anulare, lungo la via Aurelia.
- Villa della Farnesina, a via della Lungara, ospita l'Accademia dei Lincei.
- Villa Giulia, in prossimità di Piazzale delle Belle Arti, ospita il Museo d'Arte Etrusca.
- Villa Medici, a Trinità dei Monti, è sede dell'Accademia di Francia.
- Villa Sciarra, a via Calandrelli, spicca per la bellezza botanica ed artistica.
- Villa Stuart, su Monte Mario, ospita l'omonima casa di cura privata.
- Villa Torlonia, lungo via Nomentana. Sono presenti numerose altre aree verdi e terreni dedicati all'agricoltura.

Sport

Ha ospitato le Olimpiadi del 1960 (vedi XVII Olimpiade). La città è ufficialmente candidata ad ospitare i Giochi Olimpici del 2016. (Roma 2016).

Impianti Sportivi


- Stadio Olimpico di Roma
- Stadio Flaminio
- PalaLottomatica (precedentemente PalaEUR)
- Palazzetto dello Sport di viale Tiziano
- Palazzetto dello Sport di Ostia

Calcio

Ospita le gare interne della A.S. Roma, della S.S. Lazio, della Cisco Roma e della S.S. Lazio Calcio femminile.

Ciclismo

Roma è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (27 maggio): 7^ tappa, vinta dallo svizzero Urs Freuler.
- 2000 (13 maggio): cronoprologo, vinto dal ceco Jan Hruska.

Pallacanestro

Ospita le gare interne della Virtus Pallacanestro Roma.

Pallamano

Ospita le gare interne della S.S. Lazio.

Pallavolo

Ospita le gare interne della Roma Volley e della S.S. Lazio.

Pallanuoto

Ospita le gare interne della squadra di pallanuoto di Roma e della S.S. Lazio.

Rugby

Ospita le gare interne della Rugby Roma e della S.S. Lazio.

Curiosità su Roma

S.S. Lazio A causa della sua storia millenaria a Roma sono associati diversi simboli, il Colosseo, la Lupa Capitolina, l'aquila imperiale, e i simboli della cristianità, nonché il famoso acronimo S.P.Q.R. che richiama l'età antica e l'unità tra il Senato e la popolazione. Roma possiede anche diversi appellativi: L'urbe, caput mundi (testa del mondo), Città Eterna, e Limen Apostolorum (soglio apostolico). I colori della città sono oro e porpora. Roma ha due festività proprie, 21 aprile (il Natale di Roma), e il 29 giugno (i santi patroni, Pietro e Paolo). Esistono anche dei proverbi che la riguardano:
- A Roma, comportati come i Romani.
- Tutte le strade portano a Roma.
- Roma non fu costruita in un giorno. Durante la sua lunga storia, e data la sua importanza, Roma ha sempre avuto una popolazione caratterizzata da notevoli flussi migratori, così per tradizione un "vero" romano è uno la cui famiglia ha vissuto a Roma per almeno sette generazioni: questo è l'originale "Romano de Roma".

Voci correlate


- Fondazione di Roma
- I sette Re di Roma
- Consoli Repubblicani Romani
- Consoli e dittatori romani
- Imperatori Romani
- Impero Romano
- Limes
- Accademia dei Lincei
- Sindaci di Roma
- Municipi di Roma
- Diocesi di Roma
- Provincia di Roma, Lazio
- Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- Arte romana
- Dialetto romanesco
- Passatella

Enti romani


- [http://www.comune.roma.it Sito ufficiale del Comune di Roma]
- [http://www.atac.roma.it/ Sito dell'azienda di trasporti pubblici di Roma (ATAC)], utile anche per cercare itinerari.
- [http://www.metroroma.it/MetroRoma/HTML/IT Sito della Metropolitana di Roma]
- [http://www.operaroma.it/ Teatro dell'Opera di Roma]
- [http://www.auditorium.com/ Auditorium Parco della Musica]
- [http://www.teatrodiroma.net/ Teatro di Roma]
- [http://www.romanatura.roma.it/ RomaNatura], ente gestore dei parchi romani

Altri siti


- [http://www.archeorm.arti.beniculturali.it/sar2000 Soprintendenza archeologica di Roma]
- [http://www.romabeniculturali.it/servizio/8/home.asp Sovraintendenza ai beni culturali del Comune di Roma]
- [http://www.info.roma.it Elenco dei monumenti del centro storico di Roma con foto e mappe]
- [http://www.comuni-italiani.it/058/091/ Informazioni e utili link sul comune di Roma]
- [http://penelope.uchicago.edu/Thayer/I/Gazetteer/Places/Europe/Italy/Lazio/Roma/Rome/home.html Taccuino di Roma] (it/eng)
- [http://www.compart-multimedia.com/virtuale/it/roma/home.htm Roma in Realtà Virtuale] Filmati e Photo Gallery (it/eng/fr)
- [http://www.essepiquerre.it/ la Roma dei papi]
- [http://www.activitaly.it/infobase/index.php?lang=it Mappa di Roma navigabile e zoomabile collegata ad una banca dati]
- [http://www.iterconficere.net/presentazione.htm#collagevie Le vie consolari]
- [http://www.ilmondodeitreni.it/RomaTram/tramindice.html i tram di Roma]: storia, immagini, notizie
- [http://www.alberghi-a.roma.it/informazioni.htm Informazioni utili sulla città di Roma]
- [http://formaurbis.stanford.edu/ Progetto "Forma Urbis Romae" della Stanford Digital - La storica mappa di Roma dell'inizio del III secolo in digitale]
- [http://w1.131.comhem.se/~u13117202/main.htm Le Chiese nascoste di Roma]
- [http://wikitravel.org/en/Rome Wikitravel.Roma] simple:Rome Categoria:Capitali di stato Categoria:Comuni della provincia di Roma Categoria:Comuni del Lazio Categoria:Comuni italiani Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia als:Rom ja:ローマ ko:로마



Slavi

Le lingue slave sono un gruppo di lingue appartenenti alla famiglia indoeuropea. Vengono solitamente inserite nella sottofamiglia balto-slava a causa di molteplici similitudini isoglottiche con le lingue baltiche, ma non ci sono altri legami tra i due gruppi. Alcuni studiosi neanche accettano questo accorpamento, in quanto i due gruppi si sono evoluti indipendentemente l’uno dall’altro. Le lingue slave sono parlate da oltre 300 milioni di persone abitanti in Europa centro-orientale e balcanica, nonché da un folto gruppo di emigrati in tutto il mondo. Storicamente ed etnicamente vengono di solito divise in tre sottogruppi principali:
- Lingue slave orientali (russo, ucraino, bielorusso)
- Lingue slave occidentali (polacco, ceco, slovacco)
- Lingue slave meridionali (bulgaro, serbo/croato, macedone, sloveno) Si postula un ipotetico idioma protoslavo comune a tutte le popolazioni slave, analogo al latino per il gruppo romanzo e all’alto tedesco antico per il gruppo germanico. Ma alcune considerazioni storiche sembrano suggerire uno sviluppo diverso del gruppo. Sia il latino che l’antico tedesco nacquero in una data area e si svilupparono a tutto sesto in seguito al dilagare delle genti che lo parlavano e che – in maniera pacifica o meno – assimilavano gli abitanti di un circondario sempre più vasto. Diversamente fu per gli Slavi che trasmigrarono dall’Asia in Europa in sciami di tribù nomadi e finirono per incunearsi tra le montagne ad est, le genti germaniche e latine ad ovest, e quelle greche a sud. Non fu un’espansione come per i Romani, ma piuttosto un’ingloriosa implosione di tantissime piccole tribù che finirono per confluire in insiemi più o meno affini. Ne derivò un gruppo linguistico formatosi non dalla dilagazione di un protolinguaggio, ma dall’aggregazione di vari idiomi minori, il che spiegherebbe tra l’altro anche la notevole complessità delle grammatiche slave. Secondo questa teoria il protoslavo viene accettato solo come un ipotetico archetipo unitario, mai esistito come lingua. La più antica lingua slava di cui si abbiano testimonianze è il paleoslavo conservatosi non solo in pubblicazioni religiose antiche, ma principalmente nelle liturgie ortodosse. Un naturale sviluppo locale del paleoslavo, come pure l’influenza dapprima bizantina e greca nel sud, poi latina e germanica ad ovest hanno prodotto le lingue slave moderne. Alcune lingue slave usano l’alfabeto latino con alcuni segni diacritici (gruppo occidentale, sloveno, croato), altre quello cirillico (gruppo orientale, bulgaro, serbo), con variazioni minime tra una lingua e l’altra. Anche la fonetica ha regole pressoché uguali nelle varie lingue. Sulla base delle lingue slave sono stati creati diversi linguaggi artificiali che possono essere compresi da coloro che parlano almeno una lingua slava, e il più diffuso dei quali è lo slovio.
Distribuzione delle lingue slave
Mappa delle lingue slave in Europa

Classificazione

:lingue indoeuropee ::lingue balto-slave :::lingue slave ::::lingue slave occidentali ::::: lingue lechitiche ::::::polabo † ::::::lingue pomerane :::::::casciubo :::::::slovinzio † ::::::polacco ::::: lingue lusaziane o sorabo-lusaziane o serbo-lusaziane ::::::serbo lusaziano superiore ::::::serbo lusaziano inferiore ::::: gruppo ceco-slovacco ::::::ceco ::::::slovacco ::::::canaan o giudeo-slava † ::::lingue slave meridionali ::::: gruppo orientale ::::::slavo ecclesiastico
- ::::::bulgaro ::::::macedone ::::: gruppo occidentale ::::::sloveno ::::::serbo e croato (serbo-croato) ::::::bosniaco ::::lingue slave orientali ::::::bielorusso † ::::::russo ::::::ucraino ::::::ruteno o russino ::::lingue slave letterarie e liturgiche ::::::antico slavo ecclesiastico † ::::::antico russo ::::lingue slave artificiali ::::::lydnevi ::::::naŝissa (našica, nashian, nasisk) ::::::sievroskuo sevorian ::::::slaveni ::::::slavisk ::::::vozgian ::::::meżduslavianski ::::::glagolica ::::::proslava ::::::ruslavsk ::::::slovio Categoria:Lingue Categoria:Lingue indoeuropee Categoria:Lingue slave als:Slawische Sprachen ja:スラヴ語派 ko:슬라브어파

VII secolo

I millennio AC | I millennio | II millennio

IV secolo | V secolo | VI secolo | VII secolo | VIII secolo | IX secolo | X secolo

Anni 600 | Anni 610 | Anni 620 | Anni 630 | Anni 640
Anni 650 | Anni 660 | Anni 670 | Anni 680 | Anni 690

Avvenimenti


- In Medio oriente, nasce l'Islam
- Costantino IV, Imperatore di Bisanzio, sconfigge gli arabi per mare con l'uso del Fuoco Greco
- Gli arabi incendiano la Biblioteca di Alessandria, che da allora in poi non risorgerà più dalle ceneri.
- Nascono gli ordini di monaci amanuensi

Personaggi significativi


- Maometto (La Mecca, ca. 570 - Medina, 632)
- Costantino IV Imperatore Bizantino.
- Foca, idem.

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Gli Arabi diffondono la cultura
- Scuola di arte, letteratura e scienze presso le abbazie Categoria:VII secolo ja:7世紀 ko:7세기

Serbia

La Repubblica di Serbia (Serbo: Република Србија, Republika Srbija) è una repubblica del sud-est dell'Europa che è unita con la Repubblica di Montenegro con il nome di Serbia e Montenegro. La sua capitale è Belgrado.

Geografia

La Serbia è attraversata da molti fiumi tra cui,Danubio, Sava, Tamis e Morava ed è ricca di piccoli bacini lacustri naturali e artificiali.

Economia

La sua economia fortemente provata dal conflitto con la Bosnia-Erzegovina(1992-1995), ha un carattere misto, agro-industriale, nel complesso non ancora ben definito dopo la disintegrazione della vecchia Jugoslavia. Agricoltura (cereali, frutta, tabacco, barbabietola), allevamenti bovini e suini. Giacimenti di petrolio e gas naturale, minerali metallici. Industria meccanica, chimica, tessile, alimentare. La rete di navigazione interna dispone di ca. 1500 km. ja:セルビア ko:세르비아 simple:Serbia

Croazia

La Croazia è uno stato (56.542 km², 4.422.248 abitanti, capitale Zagabria) dell'Europa meridionale. Confina a nord con la Slovenia, a nord-est con l'Ungheria, a est con Serbia e Montenegro, a sud con la Bosnia ed Erzegovina, mentre a ovest è bagnata dal mare Adriatico. La Repubblica di Croazia è una democrazia parlamentare. La sua lingua ufficiale è il croato. L'italiano è parlato in Istria ed è lingua ufficiale della Regione insieme al croato.

Storia

Geografia

La Croazia è collocata tra l'Europa centrale, meridionale e orientale, avendo una forma che può ricordare un boomerang o uno sperone. Il clima va dal continentale al mediterraneo:
- nell'entroterra il clima è decisamente continentale con estati secche e calde, inverni miti e umidi;
- nelle regioni alpine: estati secche e inverni rigidi con molta neve;
- nelle regioni costiere il clima è mediterraneo, caratterizzato da estati secche e caldi, inverni miti e umidi. Il terreno è variegato, e presenta:
- pianure, laghi e colline nelle regioni continentali del nord (Croazia centrale e Slavonia);
- verdi montagne nelle regioni di Lika e Gorski Kotar, cioè una porzione delle Alpi Dinariche.

Monti principali


- Dinara 1831 m

Fiumi principali


- Sava 562 km (relativi al tratto croato: la lunghezza totale è di 947 km)
- Drava 505 km (tratto croato. Totale 707 km)
- Mura 438 km
- Kupa 296 km
- Danubio (Dunav) 188 km (tratto croato. Totale 2860 km)

Laghi principali


- Vransko jezero 30,7 km²
- Dubravsko jezero 17,1 km²

Isole principali

La Croazia possiede ben 1.185 isole, di cui 67 abitate.
- Veglia (Krk) 409,90 km²
- Cherso (Cres) 405,78 km²
- Brazza (Brač) 394,57 km²
- Lesina (Hvar) 299,66 km²
- Pago (Pag) 284,56 km²
- Curzola (Korčula) 276,03 km²
- Isola Lunga (Dugi otok) 114,44 km²
- Meleda (Mljet) 100,41 km²
- Lussino (Lošinj) 74,68 km²

Fari in Croazia

La Croazia è anche famosa per i suoi fari, molti dei quali possono essere anche visitati.

Contee

La Croazia è divisa in 20 contee (županije), mentre la capitale
- costituisce una propria entità: # Zagrebačka # Krapinsko-zagorska # Sisačko-moslavačka # Karlovačka # Varaždinska # Koprivničko-križevačka # Bjelovarsko-bilogorska # Primorsko-goranska # Ličko-senjska # Virovitičko-podravska # Požeško-slavonska # Brodsko-posavska # Zadarska # Osječko-baranjska # Šibensko-kninska # Vukovarsko-srijemska # Splitsko-dalmatinska # Istarska # Dubrovačko-neretvanska # Međimurska # Grad Zagreb
-

Città

fari Articolo principale: Elenco di città della Croazia La Croazia conta ufficialmente 123 città (grad) e 424 municipalità (općina). Le città principali sono:
- Zagabria (Zagreb) 779.145 abitanti
- Spalato (Split) 188.694 ab.
- Fiume (Rijeka) 144.043 ab.
- Osijek 114.616 ab.
- Zara (Zadar) 72.718 ab.
- Slavonski Brod 64.612 ab.
- Velika Gorica 63.517 ab.
- Karlovac 59.395 ab.
- Pola (Pula) 58.594 ab.
- Sisak 52.236 ab.
- Sebenico (Šibenik) 51.553 ab.
- Varaždin 49.075 ab.
- Ragusa (Dubrovnik) 43.770 ab., la cui famosa città vecchia è stata ricostruita dopo la guerra contro i serbi e montenegrini del 1991-95.
- Samobor 36.206 ab.
- Vinkovci 35.912 ab.
- Kaštela 34.103 ab.
- Vukovar 31.670 ab.
- Čakovec 30.455 ab.
- Đakovo 30.092 ab.

Cultura

Croazia - eventi culturali

"Dubrovačke ljetne igre" (Il "Festival estivo di Dubrovnik") - con rappresentazioni di gruppi teatrali e musicali (luglio-agosto) "Đakovački vezovi" (I ricami di Đakovo) - festival centrato sul patrimonio culturale folclorico della regione della Slavonia (luglio) Serate musicali di Grožnjan/Grisignana "Picokijada" - festival di folclore "Festival estivo di Krk/Veglia" (luglio-agosto) Serate musicali di Osor sull'isola di Cres/Cherso (luglio-agosto) "Sinjska alka" ("L' Alka" di Sinj) - giostra/torneo cavalleresco "Splitsko ljeto" (L'estate di Split) - Festival di Split/Spalato con gruppi teatrali e musicali (luglio-agosto) Festival internazionale del bambino di Sibenik (luglio-agosto) "Barokne večeri" (Serate barocche) di Varaždin (settembre-ottobre) Festival dell'attore - regione di Vukovar-Srijem (maggio) "Vinkovačke jeseni" ("Gli "Incontri autunnali di Vinkovci") - rassegna di folclore della Slavonia (settembre) "Eurokaz" - festival internazionale di teatro alternativo, Zagreb/Zagabria (giugno-luglio) "Međunarodna smotra folklora" (Rassegna internazionale di folclore)- Zagreb/Zagabria (luglio) Biennale di musica contemporanea - Zagreb/Zagabria (aprile) Festival del teatro di burattini "PIF" - Zagreb/Zagabria (agosto-settembre) Festival mondiale di animazione - Zagreb/Zagabria (giugno) I carnevali delle città dell'Istria e del litorale (febbraio) Motovun Film Festival - Motovun/Montona (luglio) Jazz is Back - Grožnjan/Grisignana (agosto) "Glumci u Zagvozdu" (Gli attori nel Zagvozd) - Zagvozd (vicino a Makarska) "Špancir-fest" - festival in Varaždin "Brodsko kolo" - rassegna di folclore della Slavonia a Slavonski Brod (giugno)

Politica

Sin dall'adozione della sua Costituzione nel 1990, la Croazia è sempre stata una democrazia parlamentare. Il presidente della repubblica (Predsjednik Republike) è il capo dello Stato e viene eletto ogni cinque anni. Oltre a essere il capo dell'esercito, il presidente propone il primo ministro, nominato comunque col consenso del parlamento. Il parlamento croato (Hrvatski Sabor) è un organismo legislativo unicamerale con 160 rappresentanti, eletti dal popolo per periodi di quattro anni. Il Sabor si riunisce per due periodi annuali--dal 15 gennaio al 15 luglio, e dal 15 settembre al 15 dicembre. Il governo (Vlada) ha il suo capo nella persona del primo ministro, il quale ha due vice primi ministri e 14 ministri veri e propri, con mansioni relative a particolari settori o attività. Il ramo operativo del governo si occupa di proporre le leggi e del bilancio, del potere esecutivo, nonché della politica interna ed estera del Paese. La Croazia ha un sistema giuridico consistente in: Corte Suprema, tribunali delle varie contee, e tribunali di città. La Corte Costituzionale si occupa di questioni relative alla Costituzione.

Economia

L'economia croata si basa prevalentemente sul terziario e sull'industria leggera. Il turismo riveste un'importanza crescente negli anni. Il PIL pro-capite del 2002 era di 9.800 dollari americani, pari al 42,7% della media UE. L'organizzazione economica croata è attualmente post-comunista. Alla fine degli anni Ottanta, all'inizio del processo di transizione verso il capitalismo, il sistema versava in buone condizioni, poi seriamente peggiorate a causa della de-industrializzazione e dei danni della guerra. A peggiorare lo stato delle cose contribuirono una forte disoccupazione e l'insufficienza delle riforme economiche. In particolare, preoccupanti erano la stasi del sistema giudiziario e l'inefficienza della pubblica amministrazione (soprattutto in materia di proprietà privata della terra). Negli ultimi anni il paese ha conosciuto una forte crescita economica e si è preparato all'ingresso nell'Unione Europea, la quale rappresenta il suo principale partner commericiale. Nel febbraio 2005, la Croazia ha sottoscritto il Patto di Stabilità, Crescita e Sviluppo dell'UE e ha fatto sostanziali passi in avanti verso la completa adesione. Le autorità di Zagabria prevedono una forte crescita economica nei prossimi anni, considerando che attualmente il paese soffre a causa del deficit della bilancia commerciale e del debito pubblico. Alcune grandi compagnie commerciali hanno già beneficiato della liberalizzazione del mercato croato, mentre si attende una forte espansione della produzione grazie ad un incremento degli investimenti.

Demografia

La popolazione croata nell'ultimo decennio ha conosciuto una fase di stasi, se non di vero declino. Il tasso di crescita della popolazione è molto basso, se non addirittura negativo (tra il +1% e il -1%). L'aspettativa di vita alla nascita è di circa 75 anni, il tasso di alfabetizzazione è attorno al 98,5%. Il paese è abitato in prevalenza da croati (89,6%). Fra le minoranze vi sono serbi (4,5%), bosniaci (musulmani) (0,5%), ungheresi (0.4%) e circa 35.000 italiani sparsi tra l'Istria, Moslavina e Dalmazia. La religione predominante è la cristiano-cattolica (87,8%), seguita da quella cristiano-ortodossa (4,4%) e dall'islamismo sunnita (1,3%). La lingua ufficiale è il croato, una lingua slava del gruppo meridionale che utilizza l'alfabeto latino. Le altre lingue (serbo, ungherese e italiano in Istria) sono parlate da meno del 5% della popolazione.

Musica e balli popolari

Cucina

Piatti Antichi

Gastronomia Croata La cucina croata è molto variopinta ed è proprio per questo, conosciuta di più sotto le sue denominazioni regionali. Le sue radici le ha già nel periodo pre-slavo ed antico. La differenza nella scelta degli ingradienti e della preparazione di essi viene accentuata soprattutto se si paragona la parte continentale con quella maritima. Per la cucina continentale, le basi sono state gettate dalla cucina pre-slava e dai contatti, molto più recenti, con cucine più conosciute e rinomate - quella ungara, viennese e turca. Le regioni della costa sono caratterizzate dagli influssi dei Greci, Romani, Illiri e più tardi anche dalle cucine italiana e francese.

Collegamenti esterni


- [http://it.croatia.hr/ Ente Nazionale per il Turismo Croato]
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fiu-vro:Horvaatia ja:クロアチア ko:크로아티아 th:ประเทศโครเอเชีย zh-min-nan:Hrvatska

IX secolo

I millennio AC | I millennio | II millennio

VI secolo | VII secolo | VIII secolo | IX secolo | X secolo | XI secolo | XII secolo

Anni 800 | Anni 810 | Anni 820 | Anni 830 | Anni 840
Anni 850 | Anni 860 | Anni 870 | Anni 880 | Anni 890
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Avvenimenti


- Carlo Magno muore, il suo Impero viene diviso tra i figli Ludovico il Pio, Lotario e Carlo il Calvo
- Nascono le forme embrionali di tedesco e francese e i volgari neolatini.
- I Vichinghi raggiungono l'America via mare sei secoli prima di Colombo
- Una congiura di palazzo rovescia Irene, Imperatrice bizantina sostenitrice dell'iconoclastia. Prende il trono Niceforo I, suo tesoriere.
- Vengono scritti due capolavori dell'epica medioevale: La chanson de Roland,in anglo-normanno,dove Carlomagno viene investito di poteri magici e Dighenìs Akritis, la storia di un guerriero bizantino alle prese coi saraceni e le amazzoni.
- A Venezia iniziano i lavori per la Basilica di San Marco
- I magiari si insediano nel bacino dei Carpazi (895).

Personaggi significativi


- Luigi il Piccolo (Chasseneuil, 778 - Ingelheim, 20 giugno 840), Re di Francia ed Imperatore d'Occidente (814 - 840)
- Carlo il calvo, Lotario e Ludovico il pio, successori di Carlo Magno
- Niceforo I, Imperatore di Bisanzio

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Prima citazione dell'esistenza delle Mille e una notte, raccolta di racconti del vicino e del medio-oriente. Categoria:IX secolo ja:9世紀 ko:9세기

XI secolo

I millennio | II millennio | III millennio

VIII secolo | IX secolo | X secolo | XI secolo | XII secolo | XIII secolo | XIV secolo

Anni 1000 | Anni 1010 | Anni 1020 | Anni 1030 | Anni 1040
Anni 1050 | Anni 1060 | Anni 1070 | Anni 1080 | Anni 1090
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Avvenimenti


- Nell' anno 1000 nasce il Reame d'Ungheria (fondazione dello stato cristiano)
- Battaglia di Hastings: Guglielmo il Conquistatore sconfigge il re dei sassoni Harold
- I Normanni occupano l'Europa, arrivando in Francia, Italia e Inghilterra
- Si accresce il potere papale: inizia la lotta per le investiture
- La Crociata dei pezzenti precede tutte le altre.
- Con l'avvento delle crociate nascono gli ordini monastico-cavallereschi: Templari, Teutonici e Ospitalieri
- Fallimento della Renovatio Imperii e morte di Ottone III
- Ariberto di Intimiano e l'affermarsi dei comuni nell' alta Italia.
- Progressivo e lentissimo declino del feudalesimo e della vita cortese: si afferma lentamente la politica dei comuni
- Arabi in Spagna e Sicilia
- Con la morte di Basilio II inizia l' ultimo basso Impero, lenta decadenza di Bisanzio.
- Fiorisce in Messico la civiltà dei Toltechi

Personaggi significativi


- Avicenna (980-1037), medico e filosofo arabo, autore del Canone di medicina.
- Guglielmo il Conquistatore (1027 - 9 settembre 1087), duca di Normandia e Re d'Inghilterra.
- Goffredo di Buglione
- Ottone III, Imperatore
- Basilio II, ultimo Imperatore dell'Epopea bizantina
- Zoe, Imperatrice di Bisanzio
- Ariberto di Intimiano, arcivescovo di Milano
- Guglielmo IX d'Aquitania, re e poeta trovatore

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- note musicali
- Letteratura: si afferma la poesia provenzale e in Italia vengono composti i primissimi documenti in volgare quali il placito capuano e l' indovinello veronese
- Nasce l'università di Bologna
- Arte: nasce l'arte romanica e in Sicilia si afferma l'arte arabo-normanna Categoria:XI secolo ja:11世紀 ko:11세기 simple:11th century th:คริสต์ศตวรรษที่ 11

XII secolo

I millennio | II millennio | III millennio

IX secolo | X secolo | XI secolo | XII secolo | XIII secolo | XIV secolo | XV secolo

Anni 1100 | Anni 1110 | Anni 1120 | Anni 1130 | Anni 1140
Anni 1150 | Anni 1160 | Anni 1170 | Anni 1180 | Anni 1190

Avvenimenti

Europa


- Guerra civile inglese (1135-1154)
- La lotta per le investiture progredisce
- Affermazione dei signori di Svevia
- L'università si diffonde in Europa

Personaggi significativi


- Saladino (Mesopotamia, 1138 - Damasco, 1193), sultano d'Egitto, vincitore dei crociati nella Bataglia di Hattin riconquistatore di Gerusalemme.
- Gengis Khan (Asia) 1196 - capo mongolo

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Categoria:XII secolo ja:12世紀 ko:12세기 simple:12th century th:คริสต์ศตวรรษที่ 12

1200

Eventi

Nati

Morti

100 ko:1200년

1463

Eventi

Nati


- Marco Palmezzano, pittore italiano (secondo altre fonti, nasce nel 1459)

Morti


- 4 giugno - Flavio Biondo, storico, umanista rinascimentale e archeologo italiano 063 ko:1463년

Cristianità

Il Cristianesimo è la religione monoteista più diffusa al mondo.
Il cristianesimo si basa sulle rivelazioni che Dio, secondo la tradizione, avrebbe fatto al popolo di Israele (Antico Testamento, comune anche alla religione ebraica), e la predicazione e figura di Gesù di Nazareth, detto il Cristo,("Unto di Dio") dei primi cristiani e apostoli e delle prime chiese (Nuovo Testamento). Questa tradizione sarebbe rispecchiata nella Bibbia, considerata un testo ispirato. Il cristianesimo si fonda, inoltre, sulle diverse tradizioni delle Chiese che ne hanno fatto la storia.

Storia

Chiese d'occidente e Chiese d'oriente

Le chiese cristiane possono essere classificate in diversi modi. Una suddivisione abbastanza semplice è quella che distingue le chiese occidentali da quelle orientali.
- Le Chiese occidentali sono quelle derivate dalla Chiesa cattolica latina, la cui autorità si estendeva originariamente da Roma sulla parte occidentale dell'Impero Romano. Oltre alla stessa chiesa cattolica, di questo gruppo fanno parte tutte le chiese protestanti (termine che si riferisce al rapporto conflittuale di queste chiese con il cattolicesimo, ed in particolare con il papato) che da essa si sono staccate nel corso dei secoli. Fra di esse, le più importanti sono, indubbiamente, quelle nate nel XVI secolo con il movimento della Riforma (Luterani, Calvinisti, Anglicani ecc.), ma vi sono anche gruppi di origine diversa (ad es. i Valdesi).
- Ad oriente abbiamo invece le chiese ortodosse, emanazioni delle chiese di lingua greca nate originariamente nel territorio dell'Impero Romano d'Oriente. A differenza di quanto accadde in Occidente, per quanto la chiesa greca assumesse rilevanza particolare, essa non fu mai in grado di imporre la propria supremazia sulle chiese "sorelle", che rimasero autocefale. Allo stesso modo, anche le chiese fondate da missionari ortodossi (specialmente fra le popolazioni slave) si resero rapidamente autonome dalle rispettive chiese-madri, considerandosi allo stesso loro livello. Fra queste la più importante è indubbamente la Chiesa ortodossa russa.
- Infine, fra le chiese orientali vanno annoverate le cosiddette Chiese orientali antiche, derivate dalle dispute sul monofisismo e il nestorianesimo, teologicamente differenti dalle chiese ortodosse vere e proprie (entrambe nacquero durante le controversie cristologiche del V e VI secolo).
- Sono sorti pure altri culti del Cristianesimo, i quali o vogliono differenziarsi dai primi qui menzionati, oppure affermano di avere una linea storica separata. I più estesi fra questi sono i Testimoni di Geova ed i Mormoni, che, anche se ritenute derivazioni del protestantesimo anglosassone, sono fortemente caratterizzate e dalle figure individuali dei primi fondatori del XIX secolo, sia dalle convinzioni interne che le portano a ritenersi Chiese od Organizzazioni completamente nuove e/o esclusive dal punto di vista dottrinale ed organizzativo.
- Vi sono, infine, una serie di culti cristiani ormai estinti, soprattutto legati alle numerosissime eresie (variamente represse) che interessarono tutta la cristianità nella sua storia: fra gli altri, segnaliamo il cristianesimo ariano (che ebbe una grande importanza storica all'epoca delle invasioni barbariche) e l'eresia degli Albigesi (o Catari).

Classificazione secondo i Concili ecumenici

Un'altra possibile classificazione cronologica è quella basata sui Concili ecumenici riconosciuti e sugli scismi ad essi successivi.

Cristianesimo antico preniceno

Oltre alla Chiesa post apostolica, che in seguito si organizzò attorno ai cinque patriarcati di Roma, Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme, sono presenti diversi gruppi minoritari che in seguito si sono estinti, fra cui:
- Ebioniti
- Gnosticismo cristiano

Chiese dei 2 concili

Le Chiese dei 2 concili sono le cosiddette chiese nestoriane:
- Chiesa apostolica assi