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Bosnia-Erzegovina

Bosnia-Erzegovina

La Bosnia e Erzegovina (comunemente indicata come Bosnia-Erzegovina) è una nazione montagnosa nei Balcani occidentali. La sua capitale è Sarajevo ed era precedentemente parte della Jugoslavia. È divisa in due entità: Federazione di Bosnia ed Erzegovina e la Republika Srpska.

Storia

Durante i primi secoli dell'età cristiana, la Bosnia fu parte dell'Impero Romano. Dopo la caduta di Roma, la Bosnia venne contesa da Bisanzio e dai successori occidentali di Roma. Gli Slavi si insediarno nella regione nel VII secolo, e i Regni di Serbia e Croazia si divisero il controllo della Bosnia nel IX secolo. L'XI e il XII secolo videro la regione sotto il dominio del Regno di Ungheria. Il regno medioevale di Bosnia ottenne l'indipendenza attorno al 1200, e la mantenne fino al 1463, quando i Turchi Ottomani conquistarono la regione. Durante il dominio Ottomano, molti bosniaci abbandonarono i loro legami con la Cristianità in favore dell'Islam. La Bosnia fu sotto il controllo Ottomano fino al 1878, quando venne data all'Austria-Ungheria come colonia. Mentre coloro che abitavano in Bosnia furono dal 1908 ufficialmente all'interno dell'Impero Austro-Ungarico, gli Slavi del sud in Serbia e altrove, iniziarono a richiedere uno stato slavo meridionale; la prima guerra mondiale iniziò quando un nazionalista serbo, Gavrilo Princip, assassinò l'Arciduca Ferdinando a Sarajevo. Dopo la "Grande Guerra", la Bosnia divenne parte del Regno di Jugoslavia, solo per essere ceduta alla Croazia controllata da un governo fantoccio nazista durante la seconda guerra mondiale. La Guerra Fredda vide l'istituzione della Repubblia Federale Socialista di Jugoslavia guidata da Tito, e il ristabilimento della Bosnia come repubblica, con i suoi confini medioevali. La dichiarazione di sovranità bosniaca, nell'ottobre del 1991, venne seguita da un referendum per l'indipendenza dalla Jugoslavia nel febbraio del 1992. I Serbo-Bosniaci, appoggiati dalla confinante Serbia, risposero con la resistenza armata, che aveva come obbiettivo il partizionamento della repubblica su base etnica e l'unificazione delle aree controllate dai serbi. Nel marzo 1994, Bosniaci e Croati ridussero il numero di fazioni in lotta da tre a due, firmando un accordo e creando una Federazione di Bosnia e Erzegovina. Il 21 novembre 1995, a Dayton (Ohio), le parti belligeranti firmarono un accordo di pace che portò alla fine di tre anni di guerra civile interetnica (l'accordo finale venne firmato a Parigi il 14 dicembre 1995). L'Accordo di Dayton divise Bosnia e Erzegovina in maniera grossomodo uguale tra la Federazione di Bosnia ed Erzegovina e la Republika Srpska Serbo-Bosniaca.

Politica

La poltrona della Presidenza della Bosnia-Erzegovina ruota tra tre membri (bosniaco, serbo e croato), ognuno eletto per un mandato quadriennale. I tre membri della presidenza sono eletti direttamente dal popolo (voti della Federazione per il bosniaco e il croato, della Republika Srpska per il serbo). La poltrona del Consiglio dei Ministri viene assegnata dalla presidenza e approvata dalla Camera dei Rappresentanti. Il Primo Ministro è responsabile della nomina del Ministro degli Esteri, del Commercio, e di altri. L'Assemblea Parlamentare è il corpo legislativo della Bosnia-Erzegovina. Consiste di due Camere: La Camera dei Popoli e la Camera dei Rappresentanti. La Camera dei Popoli è composta da 15 membri, due terzi dalla Federazione (5 croati e 5 boniaci) e un terzo dalla Republika Srpska (5 serbi). La Camera dei Rappresentanti è composta da 42 membri, suddivisi con lo stesso principio di quella del Popolo. La Corte Cosittuzionale della Bosnia-Erzegovina è l'arbitro supremo e finale delle questioni legali. È composta da nove membri: quattro scelti dalla Camera dei Rappresentanti della Federazione, due dall'Assemblea della Republika Srpska, e tre dal Presidente della Corte Europea per i Diritti Umani dopo consultazione con la Presidenza.

Divisioni politiche

La Bosnia-Erzegovina è divisa in Federazione di Bosnia ed Erzegovina e Republika Srpska. Il distretto di Brčko non appartiene a nessuna delle due. La Federazione è ulteriormente divisa in 10 cantoni:
- Una-Sana
- Posavina
- Tuzla
- Zenica-Doboj
- Podrinje Bosniaca
- Bosnia Centrale
- Herzegovina-Neretva
- Erzegovina Occidentale
- Sarajevo
- Bosnia Occidentale La Republika Srpska è composta da 5 regioni:
- Banja Luka
- Doboj
- Bijeljina
- Sarajevo-Romanija
- Trebinje I cantoni e le regioni sono ulteriormente divisi in municipalità.

Geografia

La Bosnia si trova nei Balcani Occidentali, confina con la Serbia e Montenegro ad est e con la Croazia a nord e sud-ovest. La città portuale di Neum nel Cantone di Erzegovina-Neretva è l'unico accesso al mare.

Economia

Assieme alla Repubblica di Macedonia, la Bosnia-Erzegovina era la repubblica più povera della Jugoslavia. In larga parte l'agricoltura era in mani private, ma le fattorie erano piccole e inefficenti, e il cibo è stato tradizionalmente importato più che esportato nella repubblica. L'economia a pianificazione centralizzata ha prodotto delle eredità nell'economia. L'industria ha più impiegati delnecessario, il che riflette la rigidità della pianificazione economica. Sotto Josip Broz Tito, nella repubblica vennero spinte le industrie militari; la Bosnia ospitava una grossa fetta dell'industria jugoslava della difesa. Tre anni di lotta tra etnie ha distrutto l'economia e le infrastrutture della Bosnia, provocando un incremento della disoccupazione e un crollo della produzione dell'80%, oltre a causare la morte di un numero di persone tra le 60 e le 200mila e aver reso profuga metà della popolazione. Con una pace instabile in vigore, la produzione riprese nel 1996-98 con alti tassi percentuali ma su una base ridotta; ma la produzione rallentò apprezzabilmente nel 1999, e il PIL rimane molto al di sotto dei livelli del 1990.

Demografia

Secondo il censimento del 1991, la Bosnia e per il 44% etnicamente bosniaco-musulmana (all'epoca dichiarati musulmani), per il 31% serba, e per il restante 17% croata, con il 6% delle persone che si dichiarano jugoslave, queste comprendedo le persone provenienti da matrimoni misti cos'come alcuni irriducibili patrioti jugoslavi. Esiste anche una forte correlazione tra identità etnica e religione; l'88% dei croati è cattolico, il 90% dei musulmani etnici pratica l'Islam, e il 99% dei serbi sono ortodossi. Secondo i dati del 2000 del CIA World Factbook, La Bosnia è etnicamente al 48% bosniaca, 37,1% serba, 14,3% croata, 0,6% altro. Le città principali sono la capitale Sarajevo, Banja Luka a nord-ovest, Tuzla a nord-est e Mostar, la capitale dell'Erzegovina. Vedi anche: elenco di città della Bosnia-Erzegovina

Cultura

Vedi anche:
- Chiesa cattolica in Bosnia-Erzegovina
- Nazioni della Bosnia-Erzegovina
- Musica della Bosnia-Erzegovina
- Elenco di parchi nazionali della Bosnia-Erzegovina
- Festività della Bosnia-Erzegovina

Argomenti vari


- Targhe automobilistiche bosniache
- Comunicazioni della Bosnia-Erzegovina
- Trasporti della Bosnia-Erzegovina
  - Air Srpska
  - Air Bosna
- Esercito della Bosnia-Erzegovina
- Relazioni estere della Bosnia-Erzegovina

Collegamenti esterni


- [http://www.ohr.int/ Ufficio dell'Alto Rapresentante in Bosnia-Erzegovina] fiu-vro:Bosnia ja Hertsegoviina ja:ボスニア・ヘルツェゴビナ ko:보스니아 헤르체고비나 ms:Bosnia dan Herzegovina th:ประเทศบอสเนียและเฮอร์เซโกวีนา zh-min-nan:Bosna kap Hercegovina

Balcani

La Penisola Balcanica conosciuta anche semplicemente come i Balcani è una penisola dell'Europa orientale delimitata a nord dalla Pannonia, a SO dal mare Adriatico e dal mar Ionio, a SE dal mare Egeo, a est dal Mar Nero. E' prevalentemente montuosa e ricca d'acqua. E'un crogiolo di popoli, etnie, lingue e religioni e dalla storia sempre burrascosa. Il premier britannico Winston Churchill ne diede una descrizione che può valere ancora oggi: I Balcani producono più storia di quanta ne possono digerire. categoria:Europa ja:バルカン半島 ko:발칸 반도 th:คาบสมุทรบอลข่าน

Jugoslavia

Jugoslavia è un termine usato per indicare tre diverse entità politiche nel corso del XX secolo sviluppatesi nella penisola Balcanica.
- Il primo fu il Regno di Jugoslavia formatosi nel 1918
- Il secondo fu uno stato socialista costituito immediatamente a seguito della seconda guerra mondiale e successivamente chiamato Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia
- Il terzo fu la Repubblica Federale di Jugoslavia formatosi nel 1992 dall'unione delle repubbliche di Serbia e Montenegro (compreso le regioni autonome di Vojvodina e Kosovo. Nel 2003 cambiò ufficialmente nome in Serbia e Montenegro.

Voci correlate


- Serbia e Montenegro
  - Serbia, Montenegro, Cossovo (o Kosovo)
- Slovenia (dichiarò la propria indipendenza il 25 giugno 1991)
- Croazia (dichiarò la propria indipendenza il 25 giugno 1991)
- Bosnia-Erzegovina
- Macedonia Categoria:Nazioni scomparse ja:ユーゴスラビア

Bosnia

Bosnia può indicare:
- Bosnia e Erzegovina - stato in Europa
- Bosnia - regione della Bosnia e Erzegovina
- Bosnia - album live dei Grand Funk Railroad

Roma

Roma (RM) è la capitale d'Italia, comune capoluogo della provincia omonima e della regione Lazio. È tra le metropoli più grandi d'Europa, con circa due milioni e ottocentomila abitanti. __TOC__

Geografia

Il nucleo urbano sorse sulle alture fiancheggianti il Tevere in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina.
Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale, come i monti Tiburtini e i monti Prenestini, mentre i più vicini sono i Castelli romani tra i quali svetta il Monte Cavo. La valle del Tevere è in genere larga circa 3 km, ma, in prossimità dell'isola Tiberina, si restringe a meno di 1 km.
I pendii dei colli anticamente erano più scoscesi, rendendoli facilmente fortificabili. Oggi i colli, tranne alcune pendici del Campidoglio e dell'Aventino, sono molto più dolci e il fondovalle è stato colmato sia dai detriti fluviali sia artificialmente. Roma è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere in territorio urbano.

Territorio

Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia cresciute insieme alla città nel '900 . Roma, al contrario di altre grandi città europee, ha un'area metropolitana modesta se paragonata con il suo stesso comune. Infatti, la superficie comunale è vastissima, inglobando alcune zone urbane che in seguito al fenomeno spontaneo dell'abusivismo crebbero dal nulla grazie all'immigrazione che non trovava spazi abitativi ufficiali nella città. Ne risulta, quindi, che l'effettiva area metropolitana della capitale italiana supera di poco i 3.600.000 abitanti. Il vantaggio che, però, deriva da una tale vastità di superficie è notevole; infatti, dove altre città hanno difficoltà a trovare accordi con le altre municipalità dell'area metropolitana, questo problema è totalmente assente a Roma, dove un'unica amministrazione comunale governa un'area che per dimensione è paragonabile alla provincia di Milano o a quella di Napoli. Conosciuta universalmente come l'Urbe o la Città eterna, Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo centro storico comprende i sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.

Storia

Celio

Popolazione e lingua

La popolazione ha sempre parlato il romanesco che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità. Il romanesco, come tutte le lingue, si è evoluto negli anni, tanto che, per esempio, il Belli (prima metà del 1800) usa delle forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa (inizio '900). Questa evoluzione non ha alterato profondamente il dialetto almeno fino agli anni cinquanta, a partire dai quali Roma fu meta di ingenti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto subì allora contaminazioni soprattutto dall'italiano formando la parlata che spesso si sente : il cosiddetto "romano moderno". Oramai il dialetto romanesco come era quello del Belli è praticamente scomparso, poiché ha perso molte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano, ma su di esso si è sviluppato un tipo di dialetto che, se è utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche piú tipiche, è una parlata allegra e vivace di cui i romani vanno molto fieri. La forte immigrazione degli anni Cinquanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato le componenti della popolazione: al "romano de Roma", di origine romana, si sono affiancati i nuovi arrivati. Capita così che spesso nelle famiglie oggi più che il romano si parli l'italiano o, al più la lingua nazionale con leggere influenze dialettiche.

Amministrazione, suddivisioni e quartieri


- Sindaco: Walter Veltroni, dal 05/2001.
- Comune: Centralino 06 06 06
- Sindaci di Roma
- Classificazione climatica: zona D, 1415 GR/G

Suddivisioni

Per scopi amministrativi e per aumentare la decentralizzazione, il grande territorio del comune di Roma è stato ufficialmente diviso in 19 Municipi. Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri. I rioni invece sono le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne uno (Prati) si trovano all'interno delle Mura aureliane. Il comune di Roma utilizza sia la divisione in quartieri che in zone.

Città Gemellate


- Parigi, Francia 20px, dal 1956
- New York, Stati Uniti 20px

Trasporti e mobilità urbana

20px Come recita il noto proverbio, "Tutte le strade conducono a Roma". E sono molte e varie, queste strade.

Trasporto su strada

La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'impero. Il punto di partenza delle strade che partono da Roma - il km 0 fisico - rimane il miliarium, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata. Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare.

Trasporto su ferro

Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna, lungo la via Salaria), quella adriatica (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia). Le principali stazioni sono Roma Termini (che è la stazione ferroviaria più grande e trafficata d'Europa con più di 600'000 transiti giornalieri, con al suo interno un centro commerciale, chiamato "Forum Termini", di oltre cento negozi), Roma Tiburtina (dove è previsto l'arrivo della nuova linea ad alta capacità), Roma Ostiense, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, Roma S. Pietro.

Trasporto aereo

La città è servita attualmente da tre aeroporti:
- Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci (più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita, dopo essere stato scorporato dal comune di Roma nel 1992, a cui era stato aggregato sotto il Fascismo);
- Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine (più noto come Ciampino), situato ancora in territorio romano nei pressi del confine tra Roma e Ciampino (già frazione di Marino). È un areoporto sia civile che militare lungo la Via Appia, che riceve molti voli di linea da tutt'Europa inclusi voli di compagnie a basso costo.
- Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli 6 km dal centro e utilizzato come scalo secondario e come eliporto. L'Aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la Via Tuscolana e Via Casilina, fino a qualche anno fa in funzione, adesso è stato abbandonato, e verrà riadattato come un grande parco pubblico.

Trasporti pubblici urbani

Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte nel 1955, che servono gli assi di traffico est-ovest (linea A) e nord-sud (linea B). Altre linee sono in costruzione (linea B1 e linea C) e in progettazione (linea D). La lunghezza totale attuale è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini. Il sistema dei trasporti pubblici urbani integra anche una ventina di stazioni urbane della rete ferroviaria. Le più utilizzate sono Roma Tuscolana, Roma Trastevere, Roma San Pietro, Roma Nomentana, Roma Nuovo Salario, Roma Magliana, Roma Muratella, Roma Aurelia. Nelle stazioni interne fermano sia i treni a media percorrenza (lunga nelle stazioni Termini, Ostiense e Tiburtina) che i treni metropolitani (detti "trenini effeemme"), che sono parte integrante del trasporto urbano e si possono prendere con il relativo biglietto ATAC. Esiste inoltre una linea espressa che collega la città all'aeroporto di Fiumicino. L'altro ramo del servizio di trasporti pubblici urbano è costituito dalla rete ATAC di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005). La forte presenza di macchine negli ultimi decenni hanno portato alla creazione di una zona a traffico limitato nella parte centrale del centro nei giorni lavorativi dalle 6 alle 18. Il traffico anche durante la notte ha poi portato alla creazione di un'altra zona a traffico limitato notturna in Trastevere e S. Lorenzo, e ci sono progetti per allargarla al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti a pagamento, e allo stesso tempo sono pochi,ma si continuano a costruirne di sotterranei. La situazione del traffico romano è comunque difficile per molte cause, come ad esempio:
- la scarsità della rete di trasporto pubblico su ferro (dovuta alla difficoltà di realizzazione di metropolitane per la conformazione del territorio) e, secondo alcuni, anche per decenni di mancanza di investimenti nel trasporto pubblico;
- l'altissima densità di automobili (si pensi che il Lazio è la seconda regione d'Italia per automobili ogni 100 persone) insieme alla carenza di parcheggi;
- la strutturazione dei quartieri creati o rimodellati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato;
- l'assenza di sufficienti direttrici interne (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale);
- la frequenza quasi giornaliera di manifestazioni di vario tipo e ragione, dovuta ai ruoli istituzionali e simbolici di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o di spettacolo e altro); la creazione di nuovi insediamenti abitativi distanti dal centro e difficili da servire con la rete pubblica.

Economia

Roma, sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente allaamministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città e , possiede oggigiorno un'economia dinamica e diversificata che produce il 6,5% del PIL nazionale (più di ogni altra città della nazione) e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale. Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle strutture amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante per la città. Questa, da un lato ha comportato la crescita scriteriata delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" dei palazzinari) e dall'altro ha favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore. Ovviamente, anche il turismo rappresenta una delle voci più importanti per il bilancio cittadino, perché l'offerta culturale di Roma ha pochi eguali nel mondo. La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva e cinematografica (tra cui spicca la cittadella artistica di Cinecittà), di aziende operanti nella moda e nella pubblicità. La presenza di tre poli universitari insieme ai dieci a carattere privato recentemente ha favorito lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati. Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale, costituita di aziende di medio-piccole dimensioni, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia tanto da scavalcare Torino nel ruolo di secondo polo industriale. L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno sempre più perdendo d'importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale, anche se non è infrequente ancor'oggi trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città ma la città. Roma è il comune d'Europa maggiore per le attività agricole.

Educazione e cultura

pastorizia Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione italiano con molte delle maggiori università del territorio:
- Università degli studi di Roma "La Sapienza" (fondata nel 1303), è uno dei centri più prestigiosi e anche la più grande università d'Europa con quasi 150.000 studenti. Anche detta Roma 1 [http://www.uniroma1.it/]
- Università degli studi di Roma "Tor Vergata", anche conosciuta come Roma 2 [http://www2.uniroma2.it/index.shtml]
- Università degli studi Roma Tre [http://www.uniroma3.it/]
- Istituto universitario di scienze motorie. [http://www.iusm.it/] Anche molte università private si trovano a Roma, come:
- LUISS - Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli", probabilmente la più prestigiosa università privata di Roma; [http://www.luiss.it/]
- Università Cattolica del Sacro Cuore, molto rinomata in tutta Italia;
- Università Campus bio-medico di Roma [http://www.unicampus.it/]
- Università John Cabot, un'università privata americana;
- LUMSA - Libera università Maria Ss. Assunta [http://www.lumsa.it/]
- Università di Malta, un'università internazionale;
- Leonardo da Vinci Libera Università di Roma;
- Libera Università Degli Studi S. Pio V;
- Università UPTER;
- Università I.S.S.A.S. Sempre a Roma si trova l'Accademia di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo (fondata nel 1584). La facoltà di Medicina e chirurgia "Agostino Gemelli" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è anche la prima facoltà di Medicina italiana ad essersi dotata di un policlinico proprio. Inoltre sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca (lista da completare):
- Consiglio Nazionale delle Ricerche [http://www.cnr.it]
- ISTAT [http://www.istat.it]
- Istituto Superiore di Sanità [http://www.iss.it]
- Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO) [http://www.isiao.it/]
- Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino (IPOCAN) [http://www.ipocan.it/] ed alcuni IRCCS
- Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano
- Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive)
- Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano)
- Fondazione Santa Lucia
- Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI).

Ricorrenze, Feste e Fiere

Stato della Città del Vaticano
- Epifania, il 6 gennaio, che si festeggia a Piazza Navona tra le caratteristiche bancarelle;
- San Giuseppe, il 19 marzo, con i classici "Bignè di San Giuseppe" preparati un tempo nei friggitori per le strade;
- Natale di Roma, il 21 aprile; è la data tradizionale di fondazione della città;
- Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori;
- Festa della Repubblica, il 2 giugno, con parata militare in via dei Fori Imperiali;
- San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa notte "di streghe ed incantesimi"; festività antichissima e mitologica di cui si è persa la memoria;
- San Pietro e Paolo; sono i patroni della città e sono festeggiati il 29 giugno;
- Festa de' Noantri, è la festa che si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio (Festa del Carmelo) con una processione tra le vie del quartiere, tra canti, balli, mercatini e fuochi;
- Estateromana, inventata dall'allora assessore comunale Nicolini, rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i romani. Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
- La Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
- Notte Bianca alla fine dell'estate, mutuata dall'analoga festa parigina;
- 20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell'episodio della Breccia e dell'annessione di Roma all'Italia;
- 31 dicembre a Piazza del Popolo, tradizionale punto di ritrovo dei Romani in attesa del nuovo anno.

Monumenti e luoghi d'interesse

31 dicembre Nel corso della sua storia, più di due volte millenaria, Roma ha accumulato notevoli tesori d'arte ed un patrimonio archeologico che non ha uguali nel resto del mondo. Questo aspetto della città è costituito da due caratteri principali storicamente e culturalmente differenti:
- la Roma antica
- la Roma papale Innumerevoli sono i resti archeologici, gli edifici monumentali, le chiese, le biblioteche, musei e gli istituti culturali.
I monumenti, nel loro insieme, permettono di ricostruire la storia della città. Nel periodo regio, e in particolare nel VI secolo, periodo di grande prosperità per la città sotto l'influenza etrusca, si realizzano le prime importanti opere pubbliche: il tempio di Giove sul Campidoglio, il santuario arcaico dell'area di S.Omobono, la costruzione della Cloaca Massima, che permise la bonifica dell'area del Foro Romano e la sua prima pavimentazione. Dopo l'invasione gallica (390 AC) venne costruita una grande cinta muraria, tuttora conservata in alcuni tratti, e nota con l'erroneo nome di Mura serviane. La città venne rapidamente ricostruita e a questa rapida ricostruzione gli storici romani attribuirono l'aspetto disordinato dell'urbanistica della città; in effetti questo si dovette alla sua crescita continua, che non seguì alcun piano preordinato, con gli edifici e le vie che si adattavano all'orografia. All'età repubblicana risale la fondazione di diversi edifici pubblici e templi, soprattutto nell'area del Foro Romano, che conosciamo solo nelle loro fasi successive. Si creano le prime strade consolari e i loro ponti sul Tevere e i primi acquedotti. acquedotti Solo a partire dal II secolo AC si vanno sviluppando le prime trasformazioni monumentali inserite in piani urbanistici coerenti (per esempio i templi repubblicani dell'area sacra di Largo Argentina, costruiti separatamente e unificati dall'inserimento in un grande portico. Nascono i tipi edilizi della basilica civile e dell'arco onorario. Per la prima volta viene applicata la tecnica edilizia del cementizio, che consentirà all'architettura romana di avere un suo originale sviluppo, e inizia l'importazione del marmo come ornamento degli edifici. Il primo tempio interamente in marmo è il Tempio rotondo del Foro Boario. I personaggi che conquistano grande prestigio personale e si contendono il potere iniziano a sviluppare progetti urbanistici di respiro sempre maggiore, a partire dai grandi portici della zona del Circo Flaminio, al Tabularium di Silla, che tuttora fa da sfondo al Foro Romano verso il Campidoglio, insieme al restauro del tempio capitolino. Pompeo lascia la sua traccia nella città con la costruzione di un grande teatro in muratura. Giulio Cesare crea una nuova piazza a suo nome, il Foro di Cesare, in contemporanea con il restauro della Curia, sede del Senato. Curia Il maggiore sviluppo urbanistico e monumentale si ebbe nell'età imperiale. Con Augusto la città viene divisa in 14 regioni. Si completano gli interventi di Cesare e si avviano nuovi grandi progetti urbanistici, a partire dalla costruzione di un nuovo Foro di Augusto e dalla regolarizzazione dei lati della piazza del Foro Romano con la costruzione della basilica Giulia e il rifacimento della basilica Emilia. Augusto, in particolare con l'aiuto di Agrippa, suo amico e consigliere, si occupa anche della sistemazione del Campo Marzio, che si va arricchendo di edifici pubblici e monumenti. Nella zona più periferica si costruisce il suo mausoleo, e vengono eretti un grande orologio solare, che usa un obelisco come gnomone e l'Ara Pacis. Nell'area del Circo Flaminio viene costruito il teatro dedicato al nipote Marcello e, in più fasi, il tempio di Apollo Sosiano. Innumerevoli i restauri e gli adattamenti degli edifici più antichi, che gli permisero di affermare di aver trovato una città di mattoni e di lasciarla di marmo. La monumentalizzazione della città prosegue sotto i successori di Augusto. Nel 64, sotto il regno di Nerone uno spaventoso incendio quasi rase al suolo l'intera città. Per favorire un'ordinata ricostruzione e impedire le condizioni che favorivano il diffondersi degli incendi, sarà creato un nuovo piano regolatore, attuato però solo in parte. Nerone costruirà quindi la sua Domus Aurea e occuperà gli spazi compresi tra Celio, Esquilino (Oppio) e Palatino con un enorme villa. Dopo la morte di Nerone, gli imperatori Flavi, restituirono ad uso pubblico parte degli spazi occupati dalla sua residenza, costruendo le terme di Tito sul colle Oppio e il Colosseo. Sotto i Flavi si eressero inoltre, l'arco di Tito, il Tempio della Pace, il Foro di Nerva, i palazzi imperiali sul Palatino ("Domus Flavia e "Domus Augustana") e uno Stadio di Domiziano, oggi ricalcato da piazza Navona. piazza Navona Con Traiano si completa la serie dei Fori Imperiali con la grande piazza del Foro di Traiano con la celebre Colonna coclide e il contiguo complesso dei Mercati di Traiano. Vengono inoltre costruite le terme sul colle Oppio. Ad Adriano si deve il Pantheon nel suo attuale aspetto e la costruzione di un Mausoleo, oggi trasformato in Castel Sant'Angelo, ma l'attività edilizia rallenta. Si hanno ancora il tempio di Adriano, inserito più tardi nel Palazzo della Borsa, il tempio di Antonino e Faustina nel Foro Romano, la Colonna antonina dedicata a Marco Aurelio. Sotto i Severi vengono innalzati l'arco di Settimio Severo e le terme di Caracalla. Nel corso del III secolo a Roma, dove gli imperatori non sono quasi mai presenti, l'attività edilizia si arresta quasi del tutto. Vengono però costruite le Mura Aureliane volute dall'imperatore Aureliano a partire dal 272 DC: dopo secoli si teme nuovamente per la sicurezza della città. Le mura saranno successivamente rialzate e rafforzate più volte fino a raggiungere l'attuale e monumentale aspetto. Con la Tetrarchia si ha una ripresa dell'attività edilizia, con la costruzione delle terme di Diocleziano, della basilica e della grande villa di Massenzio sulla via Appia e dell'arco di Costantino. A partire da Costantino si cominciano ad erigere le prime grandi chiese cristiane: le basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Pietro in Vaticano e le basiliche cimiteriali sorte presso le tombe dei martiri, collegati ai mausolei della famiglia imperiale, e ancora negli anni successivi Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura. Fino alla fine del secolo si continuarono tuttavia a restaurare gli edifici pubblici e i templi pagani. Il potere temporale dei papi ha poi riempito il territorio cittadino di chiese monumentali. Innumerevoli i resti architettonici sparsi nella campagna romana.

Roma antica

Acquedotti di Roma

Archi di Roma

Obelischi di Roma

Chiese

Fontane

Mura di Roma


- Mura Aureliane
- Mura serviane
- Porte di Roma

Musei

Palazzi

Piazze

Luoghi d'interesse


- Antico Caffè Greco
- Cordonata
- il Teatro dell'Opera di Roma
- Villa Borghese
- il Vittoriano

Ambiente

Roma ha al suo interno numerose aree verdi. Le aree protette sono:
- la Riserva Naturale della Marcigliana (ettari 4696)
- la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene (ettari 620)
- la Riserva Naturale di Decima-Malafede (ettari 6145)
- la Riserva Naturale del Laurentino (ettari 152)
- la Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi (ettari 774)
- la Riserva Naturale della Valle dei Casali (ettari 469)
- la Riserva Naturale dell'Acquafredda (ettari 249)
- la Riserva Naturale di Monte Mario (ettari 204)
- la Riserva Naturale dell'Insugherata (ettari 697)
- il Parco Regionale Urbano di Aguzzano (ettari 60)
- il Parco Regionale Urbano del Pineto (ettari 243)
- il Monumento naturale di Mazzalupetto - Quarto degli Ebrei (ettari 180)
- il Monumento Naturale di Galeria Antica (ettari 40)
- l'Area Marina protetta delle Secche di Tor Paterno (ettari 1200) [http://www.ampsecchetorpaterno.it/] Inoltre sono presenti diversi giardini, molti facenti parte nel passato di dimore nobiliari: la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene
- Colle Oppio, il parco antistante il Colosseo in cui si trova la Domus Aurea.
- Villa Ada, lungo la via Salaria.
- Villa Aldobrandini, su via Nazionale.
- Villa Borghese, grande parco al centro di Roma.
- Villa Celimontana, molto curata, sul colle del Celio, vicino al Colosseo.
- Villa Corsini, nei pressi del Lungotevere, ospita l'orto botanico comunale.
- Villa Doria-Pamphili, il più grande parco cittadino, che parte dalla Città del Vaticano per arrivare quasi fino al Grande Raccordo Anulare, lungo la via Aurelia.
- Villa della Farnesina, a via della Lungara, ospita l'Accademia dei Lincei.
- Villa Giulia, in prossimità di Piazzale delle Belle Arti, ospita il Museo d'Arte Etrusca.
- Villa Medici, a Trinità dei Monti, è sede dell'Accademia di Francia.
- Villa Sciarra, a via Calandrelli, spicca per la bellezza botanica ed artistica.
- Villa Stuart, su Monte Mario, ospita l'omonima casa di cura privata.
- Villa Torlonia, lungo via Nomentana. Sono presenti numerose altre aree verdi e terreni dedicati all'agricoltura.

Sport

Ha ospitato le Olimpiadi del 1960 (vedi XVII Olimpiade). La città è ufficialmente candidata ad ospitare i Giochi Olimpici del 2016. (Roma 2016).

Impianti Sportivi


- Stadio Olimpico di Roma
- Stadio Flaminio
- PalaLottomatica (precedentemente PalaEUR)
- Palazzetto dello Sport di viale Tiziano
- Palazzetto dello Sport di Ostia

Calcio

Ospita le gare interne della A.S. Roma, della S.S. Lazio, della Cisco Roma e della S.S. Lazio Calcio femminile.

Ciclismo

Roma è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (27 maggio): 7^ tappa, vinta dallo svizzero Urs Freuler.
- 2000 (13 maggio): cronoprologo, vinto dal ceco Jan Hruska.

Pallacanestro

Ospita le gare interne della Virtus Pallacanestro Roma.

Pallamano

Ospita le gare interne della S.S. Lazio.

Pallavolo

Ospita le gare interne della Roma Volley e della S.S. Lazio.

Pallanuoto

Ospita le gare interne della squadra di pallanuoto di Roma e della S.S. Lazio.

Rugby

Ospita le gare interne della Rugby Roma e della S.S. Lazio.

Curiosità su Roma

S.S. Lazio A causa della sua storia millenaria a Roma sono associati diversi simboli, il Colosseo, la Lupa Capitolina, l'aquila imperiale, e i simboli della cristianità, nonché il famoso acronimo S.P.Q.R. che richiama l'età antica e l'unità tra il Senato e la popolazione. Roma possiede anche diversi appellativi: L'urbe, caput mundi (testa del mondo), Città Eterna, e Limen Apostolorum (soglio apostolico). I colori della città sono oro e porpora. Roma ha due festività proprie, 21 aprile (il Natale di Roma), e il 29 giugno (i santi patroni, Pietro e Paolo). Esistono anche dei proverbi che la riguardano:
- A Roma, comportati come i Romani.
- Tutte le strade portano a Roma.
- Roma non fu costruita in un giorno. Durante la sua lunga storia, e data la sua importanza, Roma ha sempre avuto una popolazione caratterizzata da notevoli flussi migratori, così per tradizione un "vero" romano è uno la cui famiglia ha vissuto a Roma per almeno sette generazioni: questo è l'originale "Romano de Roma".

Voci correlate


- Fondazione di Roma
- I sette Re di Roma
- Consoli Repubblicani Romani
- Consoli e dittatori romani
- Imperatori Romani
- Impero Romano
- Limes
- Accademia dei Lincei
- Sindaci di Roma
- Municipi di Roma
- Diocesi di Roma
- Provincia di Roma, Lazio
- Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- Arte romana
- Dialetto romanesco
- Passatella

Enti romani


- [http://www.comune.roma.it Sito ufficiale del Comune di Roma]
- [http://www.atac.roma.it/ Sito dell'azienda di trasporti pubblici di Roma (ATAC)], utile anche per cercare itinerari.
- [http://www.metroroma.it/MetroRoma/HTML/IT Sito della Metropolitana di Roma]
- [http://www.operaroma.it/ Teatro dell'Opera di Roma]
- [http://www.auditorium.com/ Auditorium Parco della Musica]
- [http://www.teatrodiroma.net/ Teatro di Roma]
- [http://www.romanatura.roma.it/ RomaNatura], ente gestore dei parchi romani

Altri siti


- [http://www.archeorm.arti.beniculturali.it/sar2000 Soprintendenza archeologica di Roma]
- [http://www.romabeniculturali.it/servizio/8/home.asp Sovraintendenza ai beni culturali del Comune di Roma]
- [http://www.info.roma.it Elenco dei monumenti del centro storico di Roma con foto e mappe]
- [http://www.comuni-italiani.it/058/091/ Informazioni e utili link sul comune di Roma]
- [http://penelope.uchicago.edu/Thayer/I/Gazetteer/Places/Europe/Italy/Lazio/Roma/Rome/home.html Taccuino di Roma] (it/eng)
- [http://www.compart-multimedia.com/virtuale/it/roma/home.htm Roma in Realtà Virtuale] Filmati e Photo Gallery (it/eng/fr)
- [http://www.essepiquerre.it/ la Roma dei papi]
- [http://www.activitaly.it/infobase/index.php?lang=it Mappa di Roma navigabile e zoomabile collegata ad una banca dati]
- [http://www.iterconficere.net/presentazione.htm#collagevie Le vie consolari]
- [http://www.ilmondodeitreni.it/RomaTram/tramindice.html i tram di Roma]: storia, immagini, notizie
- [http://www.alberghi-a.roma.it/informazioni.htm Informazioni utili sulla città di Roma]
- [http://formaurbis.stanford.edu/ Progetto "Forma Urbis Romae" della Stanford Digital - La storica mappa di Roma dell'inizio del III secolo in digitale]
- [http://w1.131.comhem.se/~u13117202/main.htm Le Chiese nascoste di Roma]
- [http://wikitravel.org/en/Rome Wikitravel.Roma] simple:Rome Categoria:Capitali di stato Categoria:Comuni della provincia di Roma Categoria:Comuni del Lazio Categoria:Comuni italiani Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia als:Rom ja:ローマ ko:로마



VII secolo

I millennio AC | I millennio | II millennio

IV secolo | V secolo | VI secolo | VII secolo | VIII secolo | IX secolo | X secolo

Anni 600 | Anni 610 | Anni 620 | Anni 630 | Anni 640
Anni 650 | Anni 660 | Anni 670 | Anni 680 | Anni 690

Avvenimenti


- In Medio oriente, nasce l'Islam
- Costantino IV, Imperatore di Bisanzio, sconfigge gli arabi per mare con l'uso del Fuoco Greco
- Gli arabi incendiano la Biblioteca di Alessandria, che da allora in poi non risorgerà più dalle ceneri.
- Nascono gli ordini di monaci amanuensi

Personaggi significativi


- Maometto (La Mecca, ca. 570 - Medina, 632)
- Costantino IV Imperatore Bizantino.
- Foca, idem.

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Gli Arabi diffondono la cultura
- Scuola di arte, letteratura e scienze presso le abbazie Categoria:VII secolo ja:7世紀 ko:7세기

Serbia

La Repubblica di Serbia (Serbo: Република Србија, Republika Srbija) è una repubblica del sud-est dell'Europa che è unita con la Repubblica di Montenegro con il nome di Serbia e Montenegro. La sua capitale è Belgrado.

Geografia

La Serbia è attraversata da molti fiumi tra cui,Danubio, Sava, Tamis e Morava ed è ricca di piccoli bacini lacustri naturali e artificiali.

Economia

La sua economia fortemente provata dal conflitto con la Bosnia-Erzegovina(1992-1995), ha un carattere misto, agro-industriale, nel complesso non ancora ben definito dopo la disintegrazione della vecchia Jugoslavia. Agricoltura (cereali, frutta, tabacco, barbabietola), allevamenti bovini e suini. Giacimenti di petrolio e gas naturale, minerali metallici. Industria meccanica, chimica, tessile, alimentare. La rete di navigazione interna dispone di ca. 1500 km. ja:セルビア ko:세르비아 simple:Serbia

IX secolo

I millennio AC | I millennio | II millennio

VI secolo | VII secolo | VIII secolo | IX secolo | X secolo | XI secolo | XII secolo

Anni 800 | Anni 810 | Anni 820 | Anni 830 | Anni 840
Anni 850 | Anni 860 | Anni 870 | Anni 880 | Anni 890
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Avvenimenti


- Carlo Magno muore, il suo Impero viene diviso tra i figli Ludovico il Pio, Lotario e Carlo il Calvo
- Nascono le forme embrionali di tedesco e francese e i volgari neolatini.
- I Vichinghi raggiungono l'America via mare sei secoli prima di Colombo
- Una congiura di palazzo rovescia Irene, Imperatrice bizantina sostenitrice dell'iconoclastia. Prende il trono Niceforo I, suo tesoriere.
- Vengono scritti due capolavori dell'epica medioevale: La chanson de Roland,in anglo-normanno,dove Carlomagno viene investito di poteri magici e Dighenìs Akritis, la storia di un guerriero bizantino alle prese coi saraceni e le amazzoni.
- A Venezia iniziano i lavori per la Basilica di San Marco
- I magiari si insediano nel bacino dei Carpazi (895).

Personaggi significativi


- Luigi il Piccolo (Chasseneuil, 778 - Ingelheim, 20 giugno 840), Re di Francia ed Imperatore d'Occidente (814 - 840)
- Carlo il calvo, Lotario e Ludovico il pio, successori di Carlo Magno
- Niceforo I, Imperatore di Bisanzio

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Prima citazione dell'esistenza delle Mille e una notte, raccolta di racconti del vicino e del medio-oriente. Categoria:IX secolo ja:9世紀 ko:9세기

XII secolo

I millennio | II millennio | III millennio

IX secolo | X secolo | XI secolo | XII secolo | XIII secolo | XIV secolo | XV secolo

Anni 1100 | Anni 1110 | Anni 1120 | Anni 1130 | Anni 1140
Anni 1150 | Anni 1160 | Anni 1170 | Anni 1180 | Anni 1190

Avvenimenti

Europa


- Guerra civile inglese (1135-1154)
- La lotta per le investiture progredisce
- Affermazione dei signori di Svevia
- L'università si diffonde in Europa

Personaggi significativi


- Saladino (Mesopotamia, 1138 - Damasco, 1193), sultano d'Egitto, vincitore dei crociati nella Bataglia di Hattin riconquistatore di Gerusalemme.
- Gengis Khan (Asia) 1196 - capo mongolo

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Categoria:XII secolo ja:12世紀 ko:12세기 simple:12th century th:คริสต์ศตวรรษที่ 12

1200

Eventi

Nati

Morti

100 ko:1200년

Ottomani

Per Impero Ottomano si intende l'impero fondato dai Turchi ottomani probabilmente già nel 1299. Gli Ottomani prendevano il nome da Osman, fondatore di fatto della dinastia Ottomana.

Storia

La loro avanzata fu rapida e inarrestabile: nel 1354 superarono lo stretto dei Dardanelli, nel 1361 conquistarono Adrianopoli, nel 1389, a seguito della battaglia di Kossovo, abbatterono il regno di Serbia e nel 1393 conquistarono il regno di Bulgaria, arrivando a minacciare l'Ungheria. Il re ungherese Sigismondo di Lussemburgo tentò di fermarli, ma fu sconfitto nella battaglia di Nicopoli nel 1396. L'avanzata degli Ottomani fu bloccata dall'emergere del grande impero di Tamerlano, che nel 1402 li sconfisse pesantemente ad Ankara. Alla morte del sovrano mongolo tuttavia il suo impero si sfasciò e gli Ottomani poterono riprendere la loro avanzata, sotto la guida del sultano Murad II, che nel 1444 a Varna sconfisse un'armata composta da Serbi, Polacchi e Ungheresi. Nel 1453 sotto il sultano Mehmet II (Maometto II) l'Impero Ottomano conquistò Costantinopoli, facendo cadere definitivamente l'Impero Romano d'Oriente. Dopo questa conquista, Costantinopoli cambiò nome in Istanbul e divenne la nuova capitale dell'impero. La chiesa ortodossa di Santa Sofia fu trasformata in una moschea. In seguito gli Ottomani espansero i loro domini conquistando diverse regioni dell'Asia, del Nordafrica e dei Balcani. Guidati da grandi sultani, come Selim I – che abbatté il Sultanato mamelucco di Siria ed Egitto e conquistò tutti i paesi arabi del Vicino Oriente – e come Solimano il Magnifico, gli Ottomani entrarono in contrasto con i regni europei per il predominio sul Mediterraneo. Nel 1521 conquistarono Belgrado, nel 1526 a Mohàcs sconfissero il re d'Ungheria e Boemia Luigi II Jagellone, che morì in combattimento. Nel 1529 assediarono anche Vienna, che però resistette. Nel 1570, sotto il sultano Selim II, i Turchi conquistarono Cipro, possesso veneziano, provocando la reazione del mondo cristiano. Nel 1571 le flotte dei paesi europei – il cui nerbo era costituito dalla flotta di Venezia al comando del suo futuro doge Sebastiano Venier, da quella imperiale spagnola di don Juan d'Austria, dalle navi di Genova, guidate da Gian Andrea Doria, da quelle dei Cavalieri di Rodi, con il loro Gran Maestro, e dalla flotta pontificia, affidata a Marcantonio Colonna, comandante onorario supremo in omaggio alla Chiesa di Roma – inflissero una pesante sconfitta agli Ottomani a Lepanto (Battaglia di Lepanto). In seguito gli Ottomani estesero la loro influenza sui Balcani e nel 1683 tentarono l'impresa di abbattere l'Impero asburgico lanciandosi nuovamente alla conquista di Vienna, ma furono sconfitti. Fu l'inizio del periodo della decadenza del sultanato. Nel 1821 esso dovette affrontare la volontà d'indipendenza della Grecia. Arrivarono aiuti da quasi tutte le nazioni europee e, alla fine, con la pace di Adrianopoli del 1829, i Turchi dovettero capitolare e riconoscere l'indipendenza della Grecia. Nel 1830 il grande impero islamico subì un altro colpo con l'occupazione di Algeri da parte della Francia. Nel 1908 l'impero oramai in crisi subì la cosidetta rivoluzione dei "Giovani Turchi". Il movimento era composto da intellettuali e ufficiali che volevano trasformare l'impero, molto arretrato dal punto di vista economico, in una moderna monarchia costituzionale. Nell'estate di quell'anno alcuni ufficiali marciarono col loro esercito contro Istanbul, costringendo il sultano a concedere una costituzione.
Il nuovo regime tentò di modernizzare il paese, ma non riuscì a risolvere il problema dei rapporti con i popoli europei che erano ancora sottomessi agli Ottomani e che si coalizzarono rapidamente contro di loro. Nel 1911 l'Impero dovette combattere contro l'Italia una guerra per il possesso della Tripolitania e della Cirenaica. L'Italia, governata all'epoca da Giovanni Giolitti, inviò un contingente di 100.000 uomini e nel 1912 i Turchi furono costretti a firmare la pace di Losanna con la quale cedevano il territorio libico all'Italia, mantenendo però una sovranità religiosa sulle popolazioni musulmane del luogo.
Nello stesso 1912, gli Ottomani dovettero affrontare una coalizione formata da Serbia, Montenegro, Grecia e Bulgaria,in quella che fu definita la Prima guerra balcanica. L'Impero fu sconfitto in pochi mesi, e perse tutti i territori che conservava in Europa, ad eccezione di una piccola striscia della Tracia orientale. L'anno dopo però, con la Seconda guerra balcanica, i Turchi entrarono in guerra insieme a Grecia, Serbia e Romania contro la Bulgaria, e dopo la vittoria riottennero un'altra parte della Tracia, con la quale potevano controllare gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli.
Nella Prima Guerra Mondiale l'Impero si alleò con gli Imperi Centrali e con essi fu pesantemente sconfitto. Il sultanato ottomano sopravvisse fino al novembre del 1922, quando crollò a seguito di questa disfatta, e il suo ultimo sultano Mehmed VI deposto. Dopo la sconfitta l'impero, già notevolmente ridotto territorialmente, dovette subire anche l'occupazione straniera, con la Grecia che occupò la zona di Smirne e gli eserciti anglo-francesi che presidiavano le regioni costiere. A guidare il movimento di indipendenza nazionale fu un generale dell'esercito ottomano, Mustafà Kemal Pascià, detto in seguito Atatürk,che aveva anche partecipato alla rivoluzione dei "Giovani Turchi". Britannici e Francesi preferirono andarsene, e i Greci dovettero vedersela da soli contro la riscossa turca. In poco più di due anni i Greci furono ripetutamente sconfitti e costretti a lasciare Smirne. Come detto, nel novembre del 1922 fu abolito il sultanato, e nel 1923 fu proclamata la Repubblica Turca, di cui Atatürk fu il primo presidente. Sopravvisse per poco la dignità califfale nella persona di ‘Abdŭlmegīd II ma nel 1924 un'Assemblea Nazionale convocata da Atatürk dichiarò conclusa tale esperienza califfale, almeno nella linea dinastica del casato ottomano.

Struttura e organizzazione amministrativa

La struttura amministrativa all'interno del grande impero era dominata dal sultano, che aveva come vice un gran visir. Dopo la conquista di Costantinopoli, la residenza ufficiale dei sultani turchi fu il grandioso palazzo Topkapi ad Istanbul. Alla sfarzosa corte ottomana erano presenti molti eunuchi, che erano per lo più nordafricani. Importanti funzionari dell'impero erano i Giannizzeri, una fanteria d'élite che ebbe come suo punto di forza il precoce uso dell'artiglieria e che sindacò talora pesantemente la vita politica dell'impero. ja:オスマン帝国

Islam

L'Islamismo (da Islam = sottomissione, pron. "Islàm", إسلام) è una religione monoteista sorta nel VII secolo d. C. in seguito alla predicazione di Maometto (in arabo Muhammad, pronunciabile dialettalmente anche Mohammed), considerato l'ultimo e definitivo profeta inviato da Dio (in arabo Allāh) ai musulmani. L'Islamismo non ammette e non conosce clero e quindi gerarchie clericali (salvo, in parte, in ambito sciita) dal momento che non crede possa esistere alcun intermediario fra Dio e le Sue creature. Questo fa sì che il discrimine fra quanto è considerato consono all'Islam e quanto gli è contrario potrà scaturire solo dall'approfondito dibattito fra esperti "dottori" ( 'ulamā' ) delle cosiddette "scienze religiose" ( 'ulūm dīniyya ) e dalla formazione di una maggioranza di consensi che, quindi, può mutare, originando una nuova maggioranza di opinioni. In senso letterale, la parola "Islàm" significa sottomissione, abbandono o obbedienza a Dio.

Testi fondamentali

I testi fondamentali a cui fanno riferimento i musulmani sono, in ordine di importanza:
- il Corano, considerato dai musulmani dettato parola per parola, in arabo, da Dio (Allah);
- la Sunna (lett. "consuetudine"), basata su hadīth (tradizioni). Essa raccoglie i detti di Muhammad ed è rintracciabile nei Sei libri (al-kutub al-sitta), i più importanti dei quali sono quelli di Bukhārī e di Muslim ibn al-Hajjāj mentre gli altri furono composti da Ibn Mājah, al-Nasā'ī, al-Tirmidhī e Abū Dāwūd al-Sījistānī. La Sunna raccoglie gli episodi della vita di Muhammad, le sue parole e i suoi atti. I musulmani credono che siano d'ispirazione divina, ma corrotti dal tempo o dagli uomini:
- il Vangelo;
- i Salmi;
- la Tōrāh; Il dilemma se trattare gli induisti come politeisti cui offrire l'opportunità fra conversione o morte fu superata grazie all'interpretazione di numerosi dotti musulmani, secondo cui anche i Veda sarebbero stati un testo d'origine divina, per quanto particolarmente corrottisi. I musulmani ritengono che Muhammad abbia ricevuto il Corano da Dio attraverso l'Arcangelo Gabriele, che glielo avrebbe rivelato in lingua araba; è per questo che i fondamentali atti liturgici islamici sono recitati in tale idioma in tutto il mondo musulmano. Dopo la Rivelazione ricevuta da Muhammad l'Islamismo crede, per dogma, che nessun altro profeta sarà più identificato da Dio fra gli uomini. Il primo profeta islamico sarebbe stato Adamo e, dopo di lui, si ricordano tra gli altri Nūh (Noè), Ibrāhīm (Abramo), Ishāq (Isacco), Ismā‘īl (Ismaele), Ya‘qūb (Giacobbe), Yūsuf (Giuseppe), Mūsà (Mosè), Dāwūd (Davide), Sulaymān (Salomone), Yahyà (Giovanni Battista) e, prima di Muhammad, ‘Īsà ibn Maryam, Gesù di Nazareth, figlio di Maryam, (Maria), considerata nel Corano come esempio sublime di devozione femminile a Dio. I musulmani dichiarano che l'Islamismo discende dalle tradizioni religiose del patriarca biblico Abramo che fu considerato da Muhammad come il suo più autorevole predecessore. È per questo che, in chiave puramente religiosa, l'Islamismo viene classificato come religione abramitica, al pari dell'Ebraismo e del Cristianesimo.

Gruppi religiosi

I musulmani vengono differenziati in:
- Sunniti, che sono la grande maggioranza in quasi tutti i paesi islamici.
- Sciiti, che costituiscono la minoranza più consistente (circa il 10%). Essi si richiamano all'eredità di ‘Alī ibn Abī Tālib, cugino e genero di Muhammad, e di suo figlio al-Husayn b. ‘Alī. Gli sciiti si dividono in:
  - un gruppo maggioritario (duodecimano, imamita, ithna'ashariyya),
  - un gruppo minoritario (ismailita, settimano, sab‘aiyya)
  - un gruppo ancor più esiguo, detto "zaydita", che teorizza la possibilità che a guidare legittimamente la Comunità Islamica (Umma) sia qualsiasi discendente del Profeta purché questi agisca con impegno militante e non si limiti a un'attività puramente teoretica. Dominante in Persia, lo sciismo è maggioritario in Iraq, in Libano e in Bahrayn. Gruppi di ismailiti sono presenti in India mentre lo Zaydismo è prevalente in Yemen. Di derivazione islamica ma considerati eterodossi sono invece:
- gli Alawiti, appartenenti a una setta minoritaria d'ispirazione sciita ma con forti tratti gnosticheggianti. Esprime il gruppo dirigente in Siria dall'epoca del Presidente Hafiz al-Asad.
- i Drusi, sorti in età fatimide, all'epoca dell'Imàm al-Hākim e presenti in Libano, nella regione montagnosa dello Shuf, in Siria (Golan) e Israele.
- gli appartenenti all'Ahmadiyya di Lahore, fondata da Mirza Ghulam Ahmad, presenti in India.
- I Bahai, a loro volta gemmati dal Babismo, costretti dalla Rivoluzione Islamica dell'Iran a rifugiarsi in India e in Occidente (soprattutto Canada e Stati Uniti).

Concezione del mondo

Una parte consistente dell'Islamismo divide il mondo in tre parti:
- La Casa della Pace, "Dār al-Salām" o "Dār al-Islām", "la Casa dell'Islam", dove vivono i musulmani secondo la Legge islamica e i popoli sottomessi (dhimmi ), appartenenti a fedi diverse da quella islamica e sottoposti al pagamento di un tributo personale, la jizya, che garantisce loro la "protezione" da parte dello Stato islamico.
Le interpretazioni dei teologi musulmani differiscono sulla possibilità di accettare come dhimmi popoli con religioni differenti da quella dei cristiani, degli ebrei, degli zoroastriani e dei sabei ma, storicamente, si accettò anche l'Induismo come religione proteggibile in quanto esso poteva vantare un testo scritto (i Veda) che si considerò anch'esso ispirato divinamente.
- La Casa della Tregua, "Dār al-Hudna", dove vivono i popoli non sottomessi con i quali è stata conclusa una tregua temporanea nell'attesa di riprendere le ostilità per l'affermazione universale dell'Islamismo.
- La Casa della Guerra, "Dār al-harb", dove vivono tutti i popoli non sottomessi.

Voci correlate


- Storia dell'Islamismo
- Cinque pilastri dell'Islamismo
- Cristianesimo e Islamismo
- Egira
- Guerra santa
- Jihad
- Maometto
- Sufismo
- Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia

Collegamenti esterni

Punti di vista islamici


- [http://english.islamway.com islamway.com]
- [http://www.islam-online.it Portale italiano sull'Islam]
- [http://www.rabita.ch sito islamico svizzero]
- [http://www.alhuda.it Moschea di Roma]

Punti di vista non islamici


- [http://www.alleanzacattolica.org/acs/rapporto_98/iran.htm La libertà religiosa nei Paesi a maggioranza Islamica - rapporto 1998]
- [http://www.faithfreedom.org FaithFreedom]
- [http://www.swami-center.org/en/text/islam.html Fundamentals of the Islamic Ethics]
- [http://wwwuser.gwdg.de/~mriexin/euroislam.html L'Islam in Europa occidentale] categoria:Islam ja:イスラム教 ko:이슬람교 ms:Islam simple:Islam th:ศาสนาอิสลาม

Austria-Ungheria

L'Impero Austro-Ungarico (detto anche più semplicemente Austria-Ungheria) nacque nel 1867 con l'Ausgleich (compromesso) tra la nobiltà ungherese e la monarchia asburgica, nel tentativo di mantenere il vecchio Impero Austriaco, nato nel 1804. Al suo interno, il Regno d'Ungheria si autogovernava e godeva di una sua politica autonoma in molti affari (specie nelle relazioni diplomatiche e nella difesa). Gli Asburgo erano, dunque, sia imperatori d'Austria sia re di Ungheria. Il nome completo dello stato era "I regni e le terre rappresentate nel concilio imperiale e le terre della corona di Santo Stefano". L'impero aveva una superficie di 420.000 km² e nel 1910 contava 52 milioni di abitanti. La capitale era Vienna, città che passò dai 440.000 abitanti del 1840 ai 2.200.000 alla vigilia della Grande Guerra, quando era la quarta città più grande d'Europa. Esistevano due parlamenti: uno a Vienna, l'altro a Budapest. Trattandosi di un impero multietnico in un'epoca di forte risveglio del nazionalismo, fu continuamente travagliato dalle dispute fra gli undici gruppi etnici che lo componevano. Malgrado le rivalità etniche, nei suoi cinquant'anni di esistenza esso conobbe una rapida crescita economica e una marcata modernizzazione, oltre a molte riforme liberali. L'impero austro-ungarico si dissolse nel 1918, in seguito alla fine della prima guerra mondiale. I suoi sovrani furono: l'imperatore Francesco Giuseppe I di Asburgo-Lorena (dal 1867 al 1916) e l'imperatrice Elisabetta (dal 1867 al 1898), in seguito l'imperatore Carlo e l'imperatrice Zita (dal 1916 al 1918). Attualmente, i territori che appartenevano all'Austria-Ungheria fanno parte di dodici stati europei: Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia e Montenegro (limitatamente alla regione del Banato), Italia (Trentino-Alto Adige e Venezia Giulia italiana), Romania (Transilvania), Polonia (Galizia) e Ucraina (Rutenia).

Le terre dell'impero

In molti testi le terre non facenti parte del Regno d'Ungheria (quindi, quelle "austriache") sono designate con il nome di Cisleitania, poiché, dal punto di vista degli austriaci, esse stavano ad ovest del fiume Leitha (malgrado la Galizia a nord-est fosse considerata "austriaca"). Tuttavia, questa regione (molto più estesa dell'attuale Austria) fino al 1915 non ebbe un nome ufficiale e per questo motivo, ci riferiva ad essa come "i regni e le terre rappresentate nel concilio imperiale" (il concilio imperiale (Reichsrat) costituiva perciò il parlamento della Cisleitania.) Allo stesso modo anche la metà Transleitania ("Ungherese") era più vasta della sola Ungheria, e portava la designazione ufficiale di "Terre della Sacra Corona Ungherese di Santo Stefano", con riferimento al primo re cristiano dell'Ungheria. I "Regni e le Terre" della metà Cisleitana dell'impero:
- il regno di Boemia
- il regno di Dalmazia
- il regno della Galizia (regione storica) e Lodomeria
- l'arciducato d'Austria
- il ducato di Bukowina
- il ducato di Carinzia
- il ducato di Carniola
- il ducato di Salisburgo
- il ducato dell'Alta Slesia e della Bassa Slesia
- il ducato di Stiria
- il marchesato di Moravia
- il principato del Tirolo (inclusa la Terra di Vorarlberg)
- il Litorale Adriatico (la Contea di Gorizia e Gradisca, la città di Trieste -capoluogo e città controllata direttamente dall'impero- e il marchesato d'Istria). Le "Terre" della metà Transleitana:
- il Regno d'Ungheria, incluse la Transilvania e Vojvodina
- il regno di Croazia e Slavonia
- la città di Fiume. Bosnia e Erzegovina formavano una parte separata dell'Impero, amministrata congiuntamente dalle due metà. Categoria:Nazioni scomparse Categoria:Ungheria ja:オーストリア・ハンガリー帝国 ko:오스트리아-헝가리

1908

Eventi


- Inghilterra: Charlotte Cooper vince il suo 5° titolo individuale a Wimbledon a 37 anni e 282 giorni, diventando la più anziana vincitrice del torneo.
- 11 aprile - Bari: nasce la società di calcio della città.
- 30 giugno - Tunguska (Russia): una enorme esplosione devasta 2150 chilometri quadrati di foresta.
- 24 luglio - Inghilterra: a Londra Dorando Pietri, stremato dalla fatica, taglia per primo il traguardo della maratona olimpica sorretto da due giudici di gara. Per questo aiuto verrà poi squalificato e perderà la medaglia d'oro.
- 28 dicembre - Reggio Calabria: lunedì, ore 5,21 del mattino; un terremoto che raggiunge il 10° grado della scala Mercalli, accompagnato da maremoto coinvolge anche la città di Messina; gravissimo il bilancio delle vittime: a Reggio Calabria circa 15.000 morti su di una popolazione di 45.000 abitanti, ed a Messina circa 80.000 morti su una popolazione di 130.000 abitanti. Numerose le scosse di assestamento che si ripeterono nei giorni seguenti la catastrofe, fino alla fine del mese di marzo del 1909. Verrà definito come uno dei due eventi sismici più catastrofici che la storia italiana ricordi.

Nati


- 9 gennaio - Simone de Beauvoir, scrittrice francese († 1986)
- 15 gennaio - Edward Teller, fisico nucleare († 2003)
- 22 gennaio - Lev Davidovich Landau, fisico russo († 1968)
- 6 febbraio - Amintore Fanfani, politico italiano († 1999)
- 7 marzo - Anna Magnani attrice italiana († 1973)
- 5 aprile - Bette Davis, attrice statunitense († 1989)
- 1 maggio - Giovanni Guareschi, scrittore italiano († 1968)
- 23 luglio - Elio Vittorini, scrittore italiano († 1966)
- 26 luglio - Salvador Allende, Presidente del Cile 1970-1973 († 1973)
- 22 agosto - Henri Cartier-Bresson, fotografo francese († 2004)
- 9 settembre - Cesare Pavese, scrittore († 1950)
- 15 novembre - Karl Abarth, costruttore automobilistico austriaco († 1979)
- 11 dicembre - Elliott Carter, compositore statunitense
- 16 dicembre - Remedios Varo, pittrice surrealista († 1963)
- 31 dicembre - Simon Wiesenthal, sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti († 2005)

Morti


- 19 gennaio - Roma, Roberto Bompiani, pittore italiano (n. 1821)
- 11 marzo - Edmondo de Amicis, scrittore italiano (n. 1846)
- 21 giugno - Nikolay Andreyevitch Rimsky-Korsakoff, compositore russo (n. 1844)
- 25 agosto - Antoine Henri Becquerel, fisico francese, premio Nobel per la fisica 1903 (n. 1852)
- 15 dicembre - Alessandro Cruto, inventore della lampada elettrica con filamento in carbonio (n. 1847)

Premi Nobel


- per la Pace: Klas Pontus Arnoldson, Fredrik Bajer
- per la Letteratura: Rudolf Christoph Eucken
- per la Medicina: Paul Ehrlich, Ilya Ilyich Mechnikov
- per la Fisica: Gabriel Lippmann
- per la Chimica: Ernest Rutherford 008 ja:1908年 ko:1908년 ms:1908 simple:1908 th:พ.ศ. 2451

Prima guerra mondiale

Con l'espressione prima guerra mondiale (per i contemporanei Grande guerra) si intende il conflitto cominciato il 4 agosto 1914 a seguito dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero austro-ungarico, compiuto a Sarajevo (Bosnia) il 28 giugno 1914 da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip. La guerra vide inizialmente lo scontro degli Imperi Centrali: Germania e Impero Austro-Ungarico contro le nazioni dell'Intesa: Francia Gran Bretagna e Russia. Con lo svolgersi del conflitto, a seguito di varie alleanze altre nazioni vi presero parte. Tra queste: Italia, Impero Ottomano, Belgio,