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Brasília
Brasília è una città (1.804.000 ab., 1.152 m slm) capitale federale del Brasile.
Situata sull'altopiano di Goias, a 950 km nord-ovest da Rio de Janeiro.
La città nasce da un progetto di spostare la capitale da Rio de Janeiro del 1956 e portato a termine nel 1960.
Il piano di Brasília è opera degli architetti Oscar Niemeyer e Lúcio Costa, autori anche dei principali edifici amministrativi.
L'asse principale cittadino è una grande arteria viaria, lungo la quale si allineano i centri pubblici e commerciali, intersecata dalle strade dei quartieri residenziali.
È sede vescovile, universitaria e di un aeroporto internazionale.
Lúcio Costa
Collegamenti esterni
- [http://www.geocities.com/~augusto_areal/bsb_port.htm Informação sobre Brasília]
- [http://www.infobrasilia.com.br/bsb_h4p.htm#Algumas%20perguntas O que é exatamente Brasília?]
- [http://www.geocities.com/TheTropics/3416/index.html Geocities] - La città di Brasilia
Categoria:Capitali di stato
Categoria:Città del Brasile
Categoria:Patrimoni dell'umanità in Brasile
categoria:architetture
ja:ブラジリア
ko:브라질리아
Brasile
Il Brasile (República Federativa do Brasil) è una repubblica federale (8.511.966 km² 180.000.000 abitanti, capitale Brasilia) di tipo presidenziale dell'America meridionale.
Confina a nord con Colombia, Venezuela, Guyana, Suriname e Guyana Francese, a est con l'Oceano Atlantico, a sud con l'Uruguay, a ovest con Argentina, Paraguay, Bolivia e Perù.
Comprende 26 stati e un distretto federale.
Il suo nome deriva da quello del legno tintorio chiamato "pau brasil" (Caesalpinia echinata).
Storia
Popoli precolombiani
Prima dell'arrivo degli europei, le popolazioni erano alquanto primitive, vivevano raggruppate in villaggi e tribù localizzate sia lungo la costa che nell'interno.
Il Brasile fu scoperto dal navigatore Pedro Alvares Cabral nell'aprile del 1500, quando approdò a Porto Seguro, a sud dell'attuale Salvador (Bahia), la denominò come Isola di Vera Cruz.
Scoperta e colonizzazione
I portoghesi trovarono un popolo senza alcuna organizzazione militare che poterono assoggettare facilmente. Il loro interesse non era però legato alla costituzione di un impero coloniale, ma doveva servire come base per il loro commercio con le Indie, per cui l'interesse iniziale fu veramente scarso. I primi a comprendere l'importanza dei territori brasiliani, furono francesi e spagnoli, che fecero numerosi tentativi di occupazione.
In base al Trattato di Tordesillas (7 giugno 1494), precisato da quello successivo di Saragozza (1529), il nuovo territorio fu ufficialmente incluso nella zona d'espansione territoriale
del Portogallo.
Nel 1533 re Giovanni III adottò la prima struttura politica ed amministrativa per il Brasile basata sulle Capitanias: queste erano concessioni terriere di tipo feudale date dal sovrano ad un nobile, al
quale venivano assegnati pieni poteri sulla terra, con l'obbligo di pagare un tributo al sovrano. Il sistema aveva però il difetto di creare comunità separate, prive di interessi comuni, che nuoceva al commercio e alla difesa del paese dagli interessi stranieri.
Governatorato portoghese
Andrea Barra III fu così costretto nel 1549 a costituire un potere centrale, nominò un governatore generale e stabilì la capitale della colonia a Bahia. I governatori si dimostrarono degni del loro compito, specialmente nel respingere i tentativi di infiltrazione dei francesi. Nel 1567 fu fondata la città di Rio de Janeiro.
Passaggio alla Spagna
Nel 1580 il Brasile finì, insieme con il Portogallo, sotto il dominio spagnolo fino al 1640; durante questo periodo dovette difendersi con le proprie forze dalle nuove insidie portate da inglesi, francesi e olandesi. Particolarmente dura fu la lotta con gli olandesi, che riuscirono a creare un dominio vasto ed organico, con una efficiente organizzazione politica e militare.
Contro l'invasione olandese, i coloni di origine portoghese si armarono, questo indusse il governo olandese, a mandare in Brasile il principe Giovanni Maurizio di Nassau (1637), nel tentativo di rendere possibile la coabitazione tra olandesi, portoghesi e indigeni. Giovanni fece bene il suo lavoro, ma quando il Portogallo riacquistò la sua indipendenza, e quindi la supremazia sul Brasile, venne accusato di accordi con i portoghesi per staccare la Nuova Olanda dalla madrepatria, e fu costretto a dimettersi.
Il dominio spagnolo non fu comunque del tutto inutile, in quanto portò ad una coscienza nazionale ed all'apertura di nuovi orizzonti. Da una parte i Gesuiti erano penetrati all'interno per convertire gli indigeni, dall'altra gli abitanti della zona di San Paolo si diedero alla ricerca di nuove terre e di mano d'opera per le loro piantagioni.
Ritorno al Portogallo
Un conflitto tra le due correnti fu inevitabile quando i paulisti arrivarono ai confini dell'attuale repubblica del Paraguay, dove i Gesuiti avevano fondato colonie autonome di Indios, per sottrarli alla schiavitù. I tentativi paulisti di asservirli fallirono e quindi si rivolsero verso il bacino del Paraná, che colonizzarono nella prima metà del XVI secolo. Nel frattempo le popolazioni di Rio de Janeiro e di Bahia penetrarono al centro e al nord, attirati dall'oro e dalle pietre preziose.
Alla fine del XVII secolo i coloni portoghesi si riunirono per combattere la Repubblica di Palmares, formata da schiavi neri fuggiti dalle piantagioni, costituiti in comunità autonoma ed indipendente, che sconfissero solo nel
1695. Molte altre le imprese dei coloni portoghesi, che penetrarono nel Minas Gerais, nel Mato Grosso e nel Goias, aprendo queste terre alla civilizzazione occidentale e procurando al Portogallo grandi quantità d'oro e di gemme
preziose.
Nel periodo di regno di Giuseppe I (1750-1777), il governo fu nella mani del Marchese di Pombal, che introdusse riforme che riguardavano il Brasile. Diminuì i donatori locali, creò due corti di giustizia, portò la capitale a Rio de Janeiro (1763).
Sul piano sociale abolì nel 1758 la schiavitù degli indios, ma il decreto venne praticamente annullato dall'espulsione dei Gesuiti, molti degli indios che vissero nelle loro comunità preferirono tornare alla vita della foresta piuttosto che sottostare alla dominazione bianca. I vantaggi delle riforme di Pombal, vennero annullati dopo la sua morte dalla
politica dura e reazionaria della nuova regina Maria I, che sollevò le ostilità dei coloni. Nel 1789 un gruppo di patrioti di Minas Gerais provocò una rivolta per creare una repubblica democratica ed indipendente,
ma fu duramente repressa.
Riparo dei reali portoghesi in Brasile
Nel 1807, quando Napoleone si accinse a conquistare il Portogallo, i regnanti rifugiarono in Brasile, a Rio de Janeiro. Qui il reggente Giovanni VI svincolò le industrie dai limiti e dai controlli di cui erano gravati ed aprì i porti al traffico con l'estero, facendo rifiorire il Brasile e calmando gli interessi indipendentistici. Nel 1816 conquistò anche l'attuale Uruguay, che divenne una provincia brasiliana.
Indipendenza
Caduto Napoleone, Giovanni tornò in Portogallo, lasciando la reggenza del Brasile al figlio Don Pedro, a cui venne imposto di ripristinare gli ordinamenti della vecchia colonia. Il giovane principe si oppose, sostenuto
dall'intera popolazione, e il 7 settembre 1822 proclamò l'indipendenza del Brasile. Represse però le intenzioni liberali dei suoi sudditi e fece redigere una costituzione di tipo paternalistico, in base alla quale l'imperatore aveva il potere di opporsi a qualsiasi legge votata dall'organico legislativo, di sciogliere le camere (una di nomina imperiale e una popolare) del parlamento in qualsiasi momento.
Nel 1831 scoppiò una conflitto con l'Argentina sulla provincia dell'Uruguay, che porto ad un accordo sull'indipendenza della regione. I brasiliani si rivoltarono (7 aprile 1831) e costrinsero Pedro I ad abdicare in favore del figlio Don Pedro de Alcantara (Pedro II), che allora aveva solo 5 anni e che quindi fu affiancato ad un consiglio di reggenza.
Il periodo della reggenza fu caratterizzato da rivolte interne (Pará, Minas Gerais, Mato Grosso e Maranhao) che furono sedate concedendo poteri delegati alle singole province. Nel 1840 Don Pedro fu dichiarato maggiorenne con due anni di anticipo ed eletto imperatore col nome di Pedro II; egli fu sovrano colto e abile politico, seppe imporre una politica di grande espansione economica favorevole all'aristocrazia terriera che, dopo il 1860, intraprese su larga scala la coltivazione del caffè. Favorì l'immigrazione europea, aprendo ai principi di liberalismo. Curò molto la politica estera, cercando l'amicizia dei paesi esteri, ma non riuscì a guadagnarsi quella dell'Inghilterra, che giunse persino a bloccare i porti brasiliani (1860).
Il Brasile entrò in conflitto con l'Argentina, per assicurare l'indipendenza all'Uruguay, indipendenza che venne riaffermata, con vantaggi territoriali per il Brasile.
Repubblica
Il contrasto tra il nord, retrogrado e sonnolento, e il sud, liberale e attivo, determinò forti problemi politici. Nel sud nacquero circoli politici liberali, che miravano ad ottenere nuove strutture statali, di cui Pedro II non comprese l'importanza e, dopo essersi inimicato esercito e clero, continuò ad appoggiarsi ai coltivatori del nord ed ai conservatori,
finché nel 1871 la situazione precipitò. A San Paolo venne costituito il Partito Repubblicano e fu abolita la schiavitù. Il 15 novembre 1889 il capo dell'esercito impose all'imperatore di ritirarsi e, poiché egli non oppose resistenza, il Brasile si trasformò pacificamente in una repubblica.
Il colpo di stato fu facilitato dalla circostanza che la classe dirigente e addirittura lo stesso sovrano non sembravano più credere ai valori e alla funzione della monarchia.
Con la nuova costituzione repubblicana fu creato uno stato laico e federale con istituzioni analoghe e quelle degli USA. La nuova repubblica seppe resistere alle invadenze dell'esercito e della flotta (1893) e dal 1894 (elezione del presidente Barros) al 1930, dodici presidenti si succedettero nella più rigorosa legalità mentre il paese raggiungeva notevole prosperità economica soprattutto grazie all'esportazione del caffè e all'arrivo di immigranti europei sempre più numerosi (italiani, spagnoli, portoghesi, tedeschi, etc).
Prima guerra mondiale
Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale il Brasile era incontestabilmente la principale potenza dell'America latina, il governo brasiliano decise di restare neutrale, cambiando posizione solo all'ingresso nella guerra degli USA, schierandosi contro gli "Imperi centrali" (26 ottobre 1917) e dando un importante
contributo alla vittoria delle forze alleate. Al termine della guerra, segui un breve periodo di prosperità economica a cui
ne subentrò uno di crisi.
La chiusura dei mercati europei, il crollo del prezzo del caucciù e soprattutto del caffè (1929), provocarono una profonda modifica nel sistema di governo e la nascita delle prime forze comuniste. Questa situazione porto il Brasile quasi alla rovina, finché, il capo dei liberali, Getúlio Vargas costituì un governo provvisorio e dittatoriale: il suo scopo era colpire i signori delle province e le loro clientele ed attuare una completa centralizzazione del potere stroncando le tendenze autonomistiche locali.
Seconda guerra mondiale
L'inizio della seconda guerra mondiale vide il Brasile combattere con gli alleati. ma al termine di questa (1945), Vargas venne deposto per iniziativa di un gruppo di generali, e nelle elezioni successive venne eletto presidente il generale Enrico Dutra, candidato del partito social-democratico. Nel 1946 fu adottata una nuova costituzione democratica e federalista.
Tra il 1950 e il 1960 si affermò una fase di prosperità nell'ambito dei governi democratici. Nel 1950 fu rieletto Vargas, al quale venne però imposto un programma democratico, che, pur mantenendo gli impegni presi, diede alla sua politica un carattere chiusamente nazionalistico, che portarono ad una campagna di protesta degli avversari politici, che culminarono con il suo suicidio nel 1954.
Gli succede alla presidenza J. Cafè Filho e quindi Juscelino Kubitschek. Egli dedicò ogni sforzo all'industrializzazione, fece costruire sull'altopiano di Goias la città di Brasilia (che diviene capitale il
21 aprile 1960). A Kubitschek succede Janio Quadros che adottò una politica interna austera, mentre sul piano internazionale affermò l'indipendenza della politica estera brasiliana. Il suo sistema di governo venne aspramente criticato, tanto da costringerlo alle dimissioni dopo solo sette mesi, sostituito da Joao Goulart nell'autunno del 1961, affiancato da un consiglio di ministri responsabile di fronte al governo. Il 3 gennaio 1963 venne ripristinato il precedente sistema e Goulart riebbe i pieni poteri.
Governi militari
Dopo un colpo di stato, il potere venne assunto dal generale Castelo Branco.
Nell'ottobre 1966 il Congresso Federale brasiliano elesse presidente della repubblica il maresciallo Arthur Da Costa e Silva, che si insediò il 15 marzo 1967, rimanendo al potere fino al 1969. Il governo fu caratterizzato da una rilevante presenza di militari, che costrinsero il presidente a revocare le garanzie costituzionali.
Viene sostituito alla presidenza da Emilio Garrastazu Medici (1969-1974). Una crisi petrolifera mondiale segna la fine, nel 1974, del boom economico brasiliano; nel frattempo viene eletto presidente della repubblica Ernesto Geisel (1974-1979).
Ritorno alla democrazia
Nel 1979 vengono ammessi più partiti alle competizioni elettorali, alla presidenza arriva João Baptista Figueiredo (1979-1985).
Con l'elezione di Tancredo Neves (1985), il governo tornò ai civili; il ritorno alla democrazia fu funestato dalla morte improvvisa del neoeletto presidente, al quale succedette il vicepresidente José Sarney (1985-1989). Questi fece approvare un emendamento per l'elezione del presidente della repubblica a suffragio universale diretto (fino ad allora gli analfabeti erano esclusi dal voto). Il nuovo governo ha comunque cercato di fronteggiare la grave situazione socio-economica, deliberando il piano per la riforma agraria (ottobre 1985). Questa doveva, entro il 1989, portare alla distribuzione di 43 milioni di ettari di terreno appartenenti allo stato o a proprietari assenteisti, al fine di creare un vasto ceto di piccoli proprietari terrieri. La riforma ha però incontrato l'opposizione, anche armata, dei latifondisti.
La nuova costituzione (1988), oltre alla riforma agraria, promette ingenti spese sociali; in quest'anno fu assassinato Chico Mendes, capo del sindacato dei lavoratori della gomma.
Storia recente
Nel 1989 nacque il primo programma di protezione ambientale, ma l'inflazione tocca il 1000%.
Fernando Collor de Mello (1989-1992) vince le prime elezioni completamente democratiche. Il governo vara programmi economici per ridurre l'inflazione e la povertà (1990);
Nel 1992 si svolge a Rio de Janeiro il summit mondiale ambientale, il presidente Mello è costretto alle dimissioni in quanto accusato di corruzione, viene sostituito ad interim dal vicepresidente Itamar Franco (1992-1994) (attuale ambasciatore del Brasile in Italia, 2004).
L'elezione a presidente di Fernando Henrique Cardoso (1995-2003) porta ad un piano di stabilizzazione monetaria che ferma l'iperinflazione del 1994-1995; il Congresso si oppone ad una modifica della Costituzione, ma approva la privatizzazione dei monopoli chiave. Una nuova crisi economica impone la svalutazione del real nel 1999.
Nel gennaio del 2003, viene eletto a presidente della Repubblica Luiz Inácio da Silva, detto Lula.
Luglio del 2005, gravi scandali coinvolgono il partito al governo (PT) e altri partiti dell´area del governo.
Geografia
Geografia fisica
La maggior parte del Brasile è costituito da uno zoccolo precambriano inegualmente ricoperto da rocce sedimentarie.
Il territorio ha i suoi fondamenti strutturali in tre elementi che sono la base della stessa America meridionale:
- il massiccio della Guyana
- l'altopiano del Brasile
- la depressione amazzonica.
I due elementi orografici rappresentano le strutture arcaiche del subcontinente e affiorano per ampi tratti.
Si possono distinguere cinque grandi regioni geografiche:
- il Nord o Amazzonia (Norte)
- è la regione in cui confluiscono le acque ed è limitata a nord dal massiccio delle guyane (Serra Parima, Pacaraima, Uassari, Acarai, Tumucumaque). Il bacino del Rio delle Amazzoni è colmato da sedimenti nell'ampio imbuto che si apre a monte della città di Manaus.
- il Nord-Est (Nordeste)
- in questa zona vi sono tavolati limitati da cuestas: chapadas, del Maranhão, del Plauí, del Ceará, con la Serra di Ibiapa e la Serra do Araripe. L'altitudine è inferiore ai 1.000 m. Alcuni grandi fiumi (Gurupi, Turiaç, Mearim, Itapecuru, Parnaiba) hanno formato larghe valli.
- il Sud-Est (Sudeste)
- regione d'altitudine abbastanza elevata, con rilievi che si ergono a picco direttamente sull'Oceano Atlantico. La costa, con le baie di Guanabara, Angra dos Reis, Santos, Paranaguá, è dominata dalla scarpata della Serra do Mar.
- Nel retroterra si estende la valle del Paraiba, dominata dalla scarpata che limita verso valle la Serra da Mantiqueida; in quest'ultima si trova il Pico da Bandeira (2.890 m), seconda cima nazionale. La maggior parte delle acque che scorrono in questa regione confluiscono verso ovest nel Río Grande, che forma il Paraná.
- il Sud (Sul)
- è la regione delle dolci colline del Rio Grande do Sul. I terreni formano grandi cuestas sinuose, attraversate dai fiumi nati sul dorso della Serra do Mar.
- il Centro-Ovest (Centro-Oeste)
- caratterizzato dall'estensione delle chapadas (Goiás e Mato Grosso) e vi scorre il Paraná da nord a sud.
Morfologia
Altopiani
Il massiccio della Guyana è costituito da un altopiano non elevato (500 m di media) sormontato da montagne granitiche che, al confine con il Venezuela, superano di poco i 3.000 m (Pico da Neblina 3.014 m), massima elevazione nazionale). Gli altopiani sono morfologicamente più vari. Essi si estendono dalla costa atlantica fino alle grandi depressioni continentali interne dell'Amazzonia e del Paraná, divise tra loro dall'altopiano del Mato Grosso che continua ad ovest dei penepiani che anticipano le Ande. In genere per questi altipiani si parla di planaltos, ma le loro forme sono diverse. Non mancano le strutture tabulari (chapadas) che terminano con tipiche scarpate a cuestas e sono costituite sia da formazioni sedimentarie sia da formazioni vulcaniche. In altri casi si hanno superfici pianeggianti od ondulate dominate da residui affioramenti cristallini. Considerati nel loro insieme gli altopiani presentano una caratteristica disimmetria, sono cioè inclinati verso l'interno, terminando ad est con un orlo rilevato; qui si succedono delle sierras ben marcate e di uguale orientamento come la Sierra do Mar, la Sierra da Mantiqueira, la Sierra do Paranapiacaba e la Sierra do Espinhaço, che toccano in media i 2.000 metri e che raggiungono le massime altezze con il Pico da Bandeira (2.890 m). Queste montagne, che rappresentano l'orlatura del subcontinente, sono prevalentemente formate da rocce granitiche e dominano da vicino il litorale. In taluni casi il rilievo termina direttamente sul mare, originando un contorno costiero roccioso e vario, con insenature come la baia di Guanabara. In altri casi la scarpata termina su brevi pianure costiere (restingas) tra le quali si aprono spesso delle lagune (lagoas) chiuse da cordoni sabbiosi: la più vasta è la Lagoa dos Patos (Laguna delle Anatre), lunga 300 km.
Depressione amazzonica
Le pianure costiere si fanno naturalmente ampie sul lato settentrionale, dove inizia la depressione amazzonica, morfologicamente rappresentata da un piatto territorio con substrato archeozoico, orlato dalle scarpate del massiccio della Guyana a nord e dalle chapadas dell'altopiani brasiliano e del Mato Grosso a sud. Tutta la parte centrale dove scorre il Rio delle Amazzoni è costituita da depositi alluvionali; per il resto predomino i terreni sedimentari cenozoici che lasciano il posto, intorno al massiccio guyanense ed all'altopiano del Brasile, al penepiano cristallino o alle formazioni paleozoiche. Nella parte più interna la depressione amazzonica è delimitata dal penepiano del Mato Grosso, regione archeozoica alta non più di 500 m, che continua verso ovest della Sierra do Parecis, bordo settentrionale del bacino del Paraguay-Paraná, solo in parte incluso in territorio brasiliano.
Idrografia
Il Brasile è inserito nella rete dei due maggiori fiumi sudamericani, il Rio delle Amazzoni e il Paraná. Il resto raggiunge l'Atlantico tramite i fiumi che dall'altopiani scendono direttamente verso la costa.
Il corso d'acqua più importante è il Rio delle Amazzoni (6.280 km con l'Ucayali), che attraversa il territorio nazionale per oltre 3.000 km, offrendo un percorso sempre navigabile; il suo bacino idrografico copre più della metà dell'area del Brasile. L'enorme quantità d'acqua sfocia nell'Oceano Atlantico, in un esteso estuario. Principali affluenti sono: Madeira (3.350 km), Rio Negro (2.150 km), Xingù (2.000 km), Purus, Tapajós; il Tocantins ha in comune con il Rio delle Amazzoni, soltanto la foce.
Un altro importante fiume è il San Francisco (2.900 km), che scorre tra gli altipiani.
Il Paraná sviluppa la parte elevata del suo bacino sugli altopiani brasiliani; il suo spartiacque orientale corre sulle sierre marginali, non lontano dalle coste atlantiche, con importanti affluenti (Paranaiba,
Río Grande, Uguaçu, Uruguay; fuori dal suo confini, viene raggiunto dal Paraguay, che però nasce nell'altopiano del Mato Grosso.
Clima
Il Brasile rientra per intero nell'area tropicale e questa tropicalità costituisce il carattere più marcato della sua geografia per le incidenze che essa ha sul paesaggio oltre che sugli uomini e le loro attività. Vi sono peraltro diversità notevoli tra una regione e l'altra; si può iniziare da una prima distinzione riconoscendo un clima equatoriale umido nella regione amazzonica, uno subequatoriale nella fascia immediatamente a sud e un clima tropicale a due stagioni, più o meno piovoso, nel resto del paese, il cui settore più meridionale fa presentire il clima temperato (clima subtropicale).
In quanto ai meccanismo che determinano il clima occorre tenere conto della conformazione del territorio, che è aperto, privo di formazioni montuose elevate e quindi largamente esposto all'Atlantico, da cui provengono le masse d'aria che portano le precipitazioni.
Nella regione amazzonica. situata nella fascia delle convergenze intertropicali, tale apporto è dovuto agli alisei di nord-est e di sud-est, i cui effetti si sommano dando luogo alle condizioni di equatorialità che fanno di questa regione una delle più umide e piovose della Terra con valori annui di precipitazione che si aggirano sui 2.030 mm e con temperature quasi costanti di 26° C. Anche in Amazzonia vie è tuttavia una attenuazione delle piogge che si verifica nei mesi dell'inverno australe, cioè in corrispondenza della massima zenitazione del sole nell'emisfero
boreale. In questa stessa stagione le superfici continentali tropicali sono dominate da formazioni anticicloniche che mantengono condizioni stabili e che rientrano perciò come fattori responsabili del clima a due stagioni di gran parte del Brasile. La stagione secca, che in Amazzonia è molto effimera e relativa, a sud di essa diviene marcata e si prolunga fino a sei mesi. Le precipitazioni si verificano massimamente nell'estate australe (novembre-marzo) e apportano intorno ai 1.500 mm annui di pioggia. Anche le temperature, specie nella parte interna, variano molto, con escursioni termiche annue sino a 7-8° C e con escursioni termiche giornaliere che raggiungono i 15° C sugli altopiani interni più meridionali.
Nella regione costiera è di nuovo elevata la piovosità, in quanto le scarpate continentali hanno un effetto di cattura nei confronti delle masse d'aria umide atlantiche; si ha un clima di tipo monsonico con precipitazioni complessive che superano i 2.000 mm sui rilievi (4.524 mm nella Serra do Mar); tra Salvador e il Capo São Roque, le piogge cadono da marzo a settembre, cioè durante la stagione più fresca.
Nell'interno degli stati del Nord-Est regna un clima semiarido.
Temperatura e precipitazioni
marzo
Geografia umana
Popolazione
Gli indios rappresentano ormai una piccola percentuale, difficile da valutare. I gesuiti ne avevano iniziato l'evangelizzazione già nel XVI secolo. Ma i coloni portoghesi intrapresero contro di loro razzie. La lenta ma
inesorabile penetrazione dei bianchi e le malattie che questi portarono contribuirono a decimare la massa degli indios. Tuttavia la civiltà brasiliana deve molto agli indios, e il contadino per eccellenza è il meticcio (caboclo), i cui metodi di coltura sono ancora quelli degli indios Tupí.
Oggi metà della popolazione è di razza bianca, il resto è costituito da neri, mulatti, meticci, amerindi e asiatici (giapponesi, cinesi, coreani).
Circa 20% della popolazione brasiliana è di origine italiana (25 milioni di persone). È la più numerosa popolazione di origine italiana nel mondo.
Densità: 20 per km²
Etnie
La popolazione brasiliana cambia nelle differenti regioni:
- Nella regione Nordest, la maggioranza dei Brasiliani sono Meticci e Neri.
- Nella regione Norte, la maggioranza dei Brasiliani sono Meticci e Índios.
- Nella regione Sud, la maggioranza dei Brasiliani sono Bianchi, discendenti dei milioni di immigranti europei che sono arrivato nel Brasile alla fine del secolo XIX e inizio del secolo XX.
La maggioranza della popolazione brasiliana è di razza Bianca (53%), discendenti degli immigranti Portoghesi e al secondo posto discendenti degli Italiani. Dopo vengono i discendenti di Tedeschi, Spagnoli, Polacchi e altre europei.
I meticci sono inoltre un gruppo molto numeroso in Brasile. La maggior parte dei meticci brasiliani sono Mulatti (Nero+Bianco), Caboclo (Índio+Bianco) e Cafuzo (Nero+Índio). Circa il 38% dei brasiliani sono meticci.
I brasiliani di razza Nera sono inoltre numerosi, discendenti degli schiavi africani.
La popolazione di Índios del Brasile è composta da 700.000 persone. Circa il 10% del territorio del Brasile sono terre di índios, che vivono nelle foreste del paese.
La popolazione brasiliana di origine Asiatica è inoltre importante. Circa 2 millioni di Giapponesi e discendenti vivono nel Brasile. È la più numerosa popolazione Giapponese all'estero.
La popolazione di origine Araba del Brasile è molto importante. Circa 10 millioni di Libanesi, Siriani e discendenti vivono nel Brasile. La maggioranza di loro è cristiana.
Religione
La religione predominante è quella cattolica (89%); assai più modeste percentuali praticano confessioni e culti tradizionali dei paesi d'origine (protestantesimo 6%, ortodossia, buddhismo, ebraismo, islamismo, ecc.) e gli indios delle foreste seguono ancora culti animistici.
Geografia politica
Il Brasile è composto da 26 stati, più un distretto federale nel quale si trova la capitale.
cristiana
Da un punto di vista geografico il paese è inoltre diviso in 5 regioni (região, pl. regiões), queste sono usate talvolta anche per fini statistici non hanno però rilevanza da un punto di vista amministrativo, gli stati sono così distribuiti:
- (Região Norte): Acre, Amapá, Amazonas, Pará, Rondônia, Roraima, Tocantins
- (Região Nordeste): Alagoas, Bahia, Ceará, Maranhão, Paraíba, Pernambuco, Piauí, Rio Grande do Norte, Sergipe
- (Região Centro-Oeste): Goiás, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Distrito Federal do Brasil, Brasília
- (Região Sudeste): Espírito Santo, Minas Gerais, Rio de Janeiro, São Paulo
- (Região Sul): Paraná, Santa Catarina, Rio Grande do Sul
Geografia economica
- Prodotto Nazionale Lordo: 4.790$ pro capite (8° posto della classifica mondiale).
- Bilancia dei pagamenti: -33,8 miliardi di $.
- Inflazione: 6,9%.
- Disoccupazione: 7%.
Punti di forza. L'industria locale è ben sviluppata e assicura al paese una posizione dominante nella regione. Immense le risorse naturali. Ampi giacimenti d'oro, d'argento e di ferro. È uno dei più importanti produttori di acciaio.
Punti di debolezza. Le dissestate finanze regionali rischiano di mettere a repentaglio la stabilità economica. Gli investimenti esteri sono frenati dalle imposte sulle attività economiche e dalla corruzione. La priorità è data alla privatizzazione di compagnie statali. La vulnerabilità dell'economia è causata dalle fluttuazione dei prezzi delle materie prime.
Risorse
- Produzione di energia elettrica: 59.000.000 kw.
- Pesca: 850.000 tonnellate.
- Petrolio: 630.732 b/g.
- Allevamento: pecore 18,3 milioni, capre 12,6 milioni, bovini 161 milioni, suini 31,4 milioni.
- Minerali: ferro, manganese, carbone, bauxite, nichel, petrolio, stagno, argento, diamanti, oro.
La colonia portoghese, soggetta al regime del patto coloniale, fu aperta all'immigrazione degli stranieri solo all'inizio del XIX secolo. Il Brasile divenne per l'Europa, e in seguito per l'America Settentrionale, un fornitore di derrate tropicali ed un acquirente di manufatti. Dopo la prima guerra mondiale si verificò tuttavia un cambiamento dovuto al rapido progresso dell'industrializzazione e all'inizio degli anni settanta si è assistito al cosiddetto "miracolo economico brasiliano". Purtroppo si è anche trattato di un fenomeno più apparente che reale, cui ha fatto seguito una recessione economica che è andata sempre più aggravandosi con il passare degli anni.
Agricoltura
Solo una porzione relativamente modesta del territorio viene sfruttata in modo adeguato. In linea di massima, fatta eccezione per le grandi piantagioni di canna da zucchero e di una gran parte di quelle di cacao, soia (attualmente primo produttore mondiale) e caffè, le grandi proprietà sono dedicate all'allevamento, mentre le piccole praticano un'agricoltura abitudinaria di colture di uso alimentare. In testa alle produzioni agricole vengono la soia, il mais (terzo produttore mondiale), quindi frumento e fagioli neri (alimento base nazionale insieme al riso). La coltura del cacao è concentrata negli stati di Bahia e di Espirito Santo. Tipica è la coltura della manioca e della batata. Largamente diffusa la coltivazione di piante oleifere come le arachidi, la soia, il ricino, il cotone e il lino; le ultime due sono anche piante tessili che si uniscono alla coltivazione di sisal e iuta. La coltivazione del tabacco è concentrata nello stato di Bahia. Ovviamente importantissima la produzione forestale con il legname dell'Amazzonia; essenza tipica di quest'area è il caucciù. L'essenza più ricercata è il pino del Paraná. Nel nord-est la pianta tipica è la palma carnauba, coltivata per la produzione della cera. Altra coltivazione tipica è quella dell'erva-mate, della quale vengono utilizzate le foglie per ricavarne infusi. E´un grande produttore di frutta tropicale.
Allevamento
Nell'allevamento, prevalgono i bovini, quindi seguono suini, ovini e caprini. Il Brasile è il primo allevatore mondiale di cavalli. Dall'importante patrimonio zootecnico si ricavano lana, latte e uova. Nello stato
di Sao Paulo è importante l'allevamento del baco da seta.
Pesca
I maggiori centri per la pesca si trovano negli stati di Maranhao, Ceará, Bahia, Rio de Janeiro, San Paolo e Amazonas. Diffusa specialmente nel Nordest la pescicoltura ( gamberi)
Risorse minerarie
Di antica tradizione è la produzione aurifera, con il centro più importante a Nova Lima. Anche la produzione diamantifera è di origine antica, concentrata nel Bahia e nel Minas Gerais. Più importanti economicamente i giacimenti ferrosi, cosi come quelli di magnetite e nichel. La produzione di uranio è concentrata nello stato di Pernambuco. Nel Minas Gerais sono presenti depositi di bauxite, mentre quelli di rame si trovano nel Rio Grande do Sul. La produzione di tungsteno non riveste più l'importanza di un tempo,
mentre poco importante economicamente la produzione di carbone, petrolio. L'estrazione di gas naturale è localizzata nello stato di Bahia e di Rio de Janeiro (specialmente in acque profonde marine). Una produzione pressoché monopolistica è quella del quarzo ialino.
Il Brasile è anche ai primi posti nella produzione di mica. Altri prodotti minerari: columbite, berillio, manganese, magnesite, cromite, zirconio, ecc.
Industria
Nel settore industriale il progresso fu più equilibrato grazie allo sviluppo delle industrie produttrici di beni strumentali; con la scoperta dei giacimenti amazzonici (bauxite e ferro) e con gli investimenti stranieri fiorirono a ritmo sostenuto. Si è andato generalizzando il sistema delle società a capitale misto, per cui le società straniere sostengono tutte le spese delle infrastrutture e si rivalgono poi su una parte della produzione senza mai controllare finanziariamente le società brasiliane. La siderurgia è ormai poderosa. Invece nel settore energetico che più si è manifestato il dinamismo brasiliano; alla trascurabile importanza del carbone, fa riscontro il poderoso potenziale idroelettrico. La gamma delle industrie di trasformazione è assai varia: prevalgono le industrie siderurgiche, quelle tessili ed automobilistiche e negli ultimi anni l ´industria aerea ( Embraer). L'industria cotoniera è concentrata in San Paolo, Rio de Janeiro e Porto Alegre, quella serica (quasi la totalità della produzione) e quella laniera (ben oltre la metà) sempre nello stato di San Paolo. Importante anche la produzione di fibre di iuta, sviluppata su tutto il territorio nazionale. Oltre alle fibre tessili naturali, si è sviluppata anche quella di fibre artificiali (soprattutto raion). Il settore alimentare è sviluppato negli zuccherifici, nell'industria molitoria, delle carni e dei latticini. Attiva l'industria della concia e del cuoio, unitamente alla connessa industria calzaturificia. L'industria della gomma è sviluppata grazie alla presenza della materia prima
in loco; notevole la produzione di pneumatici (Rio de Janeiro, Guanabara). Ben sviluppata è anche l'industria che
sfrutta le risorse forestali (legname, cellulosa, carta). Importante lo sviluppo del settore metallurgico, con produzione di ghisa, acciaio, piombo e alluminio.
Trasporti
- Reti autostradali: 5.000 km.
- Reti stradali: 224.397 km.
- Reti ferroviarie: 30.379km.
- Reti navigabili interne: 50.000 km.
Turismo
Un visitatore all'anno per ogni 55 abitanti.
Paesi di provenienza: Argentina 43%, Uruguay 9%, USA 9%, Paraguay 5%, Germania 5%, altri 30%
Principali poli turistici:
Rio de Janeiro, Bahia, Foz do Iguaçu, Regione Amazzonica, Nordeste, Pantanal.
Parchi nazionali:
Foz de Iguacu, Lencois Maranhenses, Chapada Diamantina, Parco Marino Fernando de Noronha, Itatiaia, Jericoacoara, Monte Pascoal, Monte Roraima, Pau Brasil, Tijuca, Serra dos Orgãos, Sete Cidades, Serra da Canasta, Ubajara, Pico da Neblina.
Esportazioni
USA 17%, Argentina 14%, Olanda 7%, Giappone 6%, Germania 5%, altri 51%.
Importazioni
USA 23%, Argentina 13%, Germania 8%, Giappone 6%, Italia 6%, altri 44%.
Cultura
Alfabetizzazione
- Tasso di alfabetizzazione: 84%.
- Studenti universitari: 1.710.000.
Istruzione
L'istruzione di base è garantita a tutti ma la difficoltà nel censire gli abitanti nei grossi agglomerati urbani genera una grande difficoltà da parte del governo ad obbligare i piccoli a frequentare la scuola.
Le università pubbliche sono di ottimo livello e per potervi accedere è necessario passare un esame di ammissione, normalmente sono frequentate dai ricchi in quanto hanno potuto frequentare scuole superiori a pagamento di ottimo livello, la classe povera che frequenta le scuole superiori pubbliche (di pessimo livello) difficilmente riesce ad accedere ai corsi universitari statali.
Sanità
Sistema sanitario pubblico.
Arte
Prima della colonizzazione, il patrimonio artistico era alquanto limitato e privo di grande originalità. Le produzione più notevole è costituita da urne funerarie rivenute nell'isola di Marajo, alle foci del Rio delle Amazzoni, con una decorazione estremamente varia. Nella parte meridionale, si trovano idoli, statue e sculture in pietra. Alcune pitture rupestri sono state ritrovate in Amazzonia e nel Ceará.
L'arte coloniale si impernia soprattutto sull'architettura, spesso di stampo europeo. Pochi sono gli edifici rimasti dei primi 150 anni di colonizzazione: le prime chiese erano fatte in mattoni e rivestite di vegetazione, ben presto sostituite da quelle in pietra rivestite di calce, con la base divisa in due parti, una per i fedeli, l'altra per il presbiterio. L'arte del periodo coloniale si ricollega nell'insieme al barocco portoghese e il suo sviluppo, piuttosto tardivo, si colloca nel XVII e nel XVIII secolo. La grande architettura brasiliana risale però al XVIII secolo ed è in stile Rococò. Nella seconda metà del 1600, fu costruita la più importante chiesa di tutto il Brasile, la chiesa dei Gesuiti a Salvador: costituita da una sola navata, con cappelle laterali intercomunicanti, priva di cupola. Il maggior rappresentante dell'arte brasiliana è Antonio Francisco Lisboa, architetto e scultore, protagonista del filone detto mineiro. A lui sono attribuite chiese di notevole valore, soprattutto per le composizioni scultoree: "Il Calvario" e "I dodici profeti" del Santuario di Cngonhas, la facciata di San Francesco a Ouro Preto. I rapporti con il movimento artistico moderno si fanno risalire al 1816, quando venne chiamata in Brasile una commissione tecnica francese. La critica più autorevole pone l'inizio della architettura contemporanea nel 1930, anno in cui fu eretto il palazzo del Ministero dell'educazione e della sanità pubblica a Rio de Janeiro, sotto la direzione di Lucio Costa. La personalità più significativa dell'epoca è però Oscar Niemeyer, con la sinuosità delle piante e le audaci coperture paraboliche.
Nonostante l'attività di artisti come il pittore Eliseu d'Angelo Visconti (1866-1944), che rivela influssi dell'impressionismo e dell'Art nouveau, bisogna arrivare al 1920-1930 per ritrovare un nuovo slancio nell'arte nazionale. La pittura e la scultura contemporanea, riflettono i caratteri delle correnti artistiche più moderne, si trovano quindi elementi cubisti, astrattisti e illustrativi. I pittori più noti sono Candido Portinari, Flavio de Carbalho,
Emiliano di Cavalcanti. Il pittore attualmente più interessante è Lasar Segall, appartenente al gruppo degli espressionisti
Letteratura
L'attività letteraria nazionale vera e propria iniziò solo con l'arrivo dei Gesuiti, cui fece seguito una seconda ondata di missionari, tra i quali spiccò Padre José de Anchieta, autore della prima grammatica dei Tupí. Per tutto il 1600, i generi letterari maggiormente praticati furono la storiografia e l'oratoria sacra; lo stile generalmente usato fu il Barocco.
Durante il 1700 lo stile fu influenzato dai modelli italiani e il Classicismo si sostituì al barocco, furono fondate accademie e circoli culturali; nel 1728 fu pubblicata a Lisbona la prima parte del primo romanzo brasiliano "Il compendio narrativo do peregrino da America" che fu uno dei libri più letti di tutto il secolo. Verso la fine del 1700 fiorì la "Escola mineria", di tendenze arcadiche, formata da scrittori originari del Minas Gerais, autori di poemi, sonetti,
patetiche poesie, canzonette e leggiadre liriche amorose.
Nei primi del 1800, la letteratura nazionale subì l'influsso delle dottrine filosofiche parigine e assorbì i principi del romanticismo europeo. Rappresentanti del nuovo indirizzo furono: Josè Domingos Gonçalves de Magalhaes, Manuel de Arujo Porto-Alegre, Antonio Gonçalves Dias. Verso il 1860 la letteratura brasiliana abbandonò i temi amorosi, i versi dolci e musicali, per affrontare i problemi sociali e nazionali, soprattutto quello dell'abolizione della schiavitù. Tale poesia si differenzia dalla precedente per l'impeto e il vigore da cui è pervasa. Esempio di questa letteratura è Antonio de Castro Alves, che si scaglia contro la schiavitù, descrivendo la profonda infelicità dei neri schiavizzati. In questo periodo ha un grande sviluppo anche il romanzo, il cui iniziatore è Antonio Gonçalves Teixeira, creatore del romanzo popolare di ambiente nazionale; altri romanzieri furono Joaquim Manuel de Macedo, che descrive la vita media durante il secondo periodo imperiale, Josè Martiniano de Alencar, che consacrò i suoi romanzi al periodo delle origini, Manoel Antonio de Almeida, precursore isolato del realismo. Verso il 1870 vi fu una reazione al romantiscimo da parte della
corrente letteraria parnassiana, che proponeva come temi le nuove scoperte scientifiche e la realtà della vita urbana. A questa corrente aderì Joaquim Maria Machado de Assis, unico scrittore brasiliano di questo secolo, a godere di fama mondiale. La sua opere è varia e multiforme, si dedicò anche al teatro, ma la sua passione fu la narrativa impostata sul
tema di misurato realismo, con una fine analisi psicologica. Ma la sua opera rimase isolata e, dopo di lui, la narrativa prese un indirizzo naturalistico sull'esempio di Emile Zola e di Eça de Queiroz. Contemporaneamente a parnassiani e naturalisti, operarono storiografi e critici, come Silvio Romero, che pubblicò due raccolte di letteratura
popolare.
Verso la fine del 1800 si sviluppò la corrente simbolista, la cui tematica non si accordava col temperamento brasiliano. Il primo poeta simbolista fu Joao da Cruz e Sousa. Accanto ai simbolisti, i narratori regionalisti, che svilupparono la corrente sertanista già delineatasi in epoca romantica, così chiamata in quanto si ispirava al sertao, l'interno montuoso e boscoso del Brasile, solo in parte civilizzato. Rappresentante di questa corrente fu Euclides de Cunha, autore del romanzo "Il retroterra", quadro di ambiente regionale, ma anche documento storico e sociologico di valore universale.
Tra il 1913-1917 sorse la poesia modernista, che si ispira ai rappresentanti dell'Esprit Nouveau come [[Apollin
Rio de Janeiro
]
Rio de Janeiro (che significa Fiume di Gennaio in portoghese) è una città del Brasile. La città è famosa per le sue spiagge turistiche su cui si affacciano file di alberghi (Copacabana e Ipanema), per la gigantesca statua di Gesù, nota come Cristo Redentore ("Cristo Redentor") sul monte Corcovado, e per il suo annuale carnevale. Rio de Janeiro contiene anche la più grande foresta all'interno di un'area urbana. L'attuale sindaco è Cesar Maia.
Rio de Janeiro si trova a 22° 54' Sud di latitudine e 43° 14' Ovest di longitudine. La città ha una popolazione di circa 6.150.000 abitanti (al 2004), e occupa una superfice di 1.256 km². La popolazione compresa l'area metropolitana è stimata tra i 10 e i 13 milioni. Rio è la seconda città del Brasile dopo San Paolo e fu la capitale della nazione fino al 1960, quando Brasilia ne prese il posto.
Storia
L'area su cui sorge Rio de Janeiro venne raggiunta da esploratori portoghesi nel corso di una spedizione guidata dall'italiano Amerigo Vespucci, nel gennaio del 1501. Poiché gli europei inizialmente pensarono che la Baia di Guanabara fosse in realtà la foce di un fiume, e la chiamarono appunto "Rio de Janeiro".
La città venne fondata il 1 marzo 1565 dal cavaliere portoghese Estácio de Sá, che la chiamò São Sebastião do Rio de Janeiro, in onore del Re Sebastiano I del Portogallo. Per secoli l'insediamento fu comunemente chiamato São Sebastião, invece che con l'attualmente più popolare seconda parte del nome. Veniva spesso attaccata dai pirati, in particolare da quelli nemici del Portogallo, come olandesi e francesi. Alla fine del XVI secolo, la corona portoghese iniziò a considerare il villaggio come un luogo strategico per il transito atlantico delle navi che viaggiavano tra Brasile, colonie africane ed Europa. Vennero costruite delle fortezze e costituita un alleanza con le tribù native, per difendere l'insediamento dagli invasori - la vicina Niterói, ad esempio, venne fondata da un capo indigeno per aiutarne la difesa.
Il punto esatto dove venne fondata Rio si trova ai piedi del famoso monte Pan di zucchero (Pão-de-Açúcar). Più tardi, l'intera città venne spostata entro una palizzata in cima ad un colle, imitando la strategia medioevale europea di difesa dei castelli fortificati - il luogo venne da allora chiamato Morro do Castelo (Collina del Castello). Quindi la città si sviluppò dall'attuale centro in direzione sud e ovest, un movimento urbano riscontrabile ancor oggi.
Fino all'inizio del XVIII secolo, la città fu minacciata o invasa da diversi pirati e bucanieri, soprattutto francesi come Jean-François Duclerc, René Duguay-Trouin, e Nicolas de Villegaignon. Dopo il 1720, quando i portoghesi trovarono l'oro nel vicino capitanato di Minas Gerais, Rio de Janeiro divenne un utile porto per imbarcare le ricchezze, piuttosto del più distante Salvador. Nel 1763, l'amministrazione coloniale dell'America portoghese venne spostata a Rio.
La città rimase essenzialmente una capitale coloniale fino al 1808, quando la famiglia reale portoghese e gran parte dei nobili di Lisbona, fuggendo dall'invasione napoleonica del Portogallo, vi si trasferirono. La capitale del regno venne trasferita a Rio, che divenne quindi l'unica capitale europea al di fuori dell'Europa. Siccome non c'era spazio ne strutture urbane per accomodare centinaia di nobili, molti abitanti vennero semplicemente sfrattati dalle loro abitazioni.
Quando il principe Pedro dichiarò l'indipendenza del Brasile nel 1822, decise di tenere Rio de Janeiro come capitale del suo nuovo impero, eppure la regione della città stava perdendo importanza - economica e politica - nei confronti di San Paolo.
Rio venne mantenuta come capitale brasiliana dopo che i militari rovesciarono la monarchia e imposero la repubblica nel 1889. Comunque, i piani per spostare la capitale al centro del territorio nazionale vennero presi in considerazione fin quando il presidente Juscelino Kubitschek venne eletto nel 1955 e si insediò nel 1956, con la promessa di costruire la nuova capitale. Anche se molti pensarono che fosse una campagna retorica, Kubitschek riuscì a far costruire Brasília, con grandi costi, entro il 1960. Il 21 aprile di quell'anno la capitale del Brasile venne spostata da Rio a Brasilia.
Tra il 1960 e il 1975, Rio fu una città-stato (come ad esempio Amburgo in Germania) col nome di Stato di Guanabara (dal nome della baia su cui si affaccia). Ma per motivi amministrativi e politici, un decreto presidenziale noto come A Fusão (La Fusione) rimosse lo status federale della città e la fuse con lo stato di Rio de Janeiro. Ancora oggi alcuni carioca sostengono il ritorno dell'autonomia municipale.
Distretti cittadini
La città viene comunemente divisa nel Centro Storico; la Zona Sud turistica, con le rinomate spiagge; l'industriale Zona Nord; la Zona Ovest; e la nuova regione della Barra da Tijuca.
Centro
Il Centro è la parte storica della città. Tra i luoghi di interesse si trovano la Chiesa della Candelaria e la Cattedrale in stile moderno, il Teatro municipale e diversi musei. Il Centro rimane il cuore della comunità finanziaria della città. Il "Bondinho", un tram, parte da una stazione del centro, attraversa l'ex acquedotto in stile romano - l'"Arcos da Carioca" costruito nel 1750 e converito in un viadotto tramviario nel 1896 - e corre lungo le strade in pendenza del vicino sobborgo di Santa Teresa. e altro
Zona Sud
acquedotto
La zona meridionale di Rio de Janeiro è composta da diversi distretti, tra i quali São Conrado, Leblon, Ipanema, Arpoador, Copacabana, Leme, Botafogo e Flamengo, che compongono la famosa linea costiera di Rio.
Il quartiere della spiaggia di Copacabana ostenta una delle più spettacolari feste di Capodanno del mondo, con più di due milioni di festeggianti che si affollano sulla sabbia per guardare i fuochi d'artificio. I fuochi vengono sparati da delle barche, per garantire la sicurezza dell'evento.
Oltrepassando Copacabana e Leme, nel distretto di Urca si tova il Pan di zucchero ("Pão de Açúcar"), il cui nome caratterizza la famosa gobba che si erge dal mare. La cima può essere raggiunta con una funivia accessibile dal Colle di Urca ("Morro da Urca"), e offre una vista seconda solo a quella del Corcovado. La più alta montagna della città comunque, con 842 meteri, è la Pedra da Gávea di São Conrado. Il deltaplano è un'attività popolare su questo picco. Dopo un breve volo di atterra alla Praia do Pepino a São Conrado.
Dal 1961, la Foresta di Tijuca è diventata parco nazionale.
Zona Nord
parco nazionale
La zona nord di Rio ospita lo Stadio Maracanã, il più grande stadio di calcio (sport)calcio del mondo, in grado di contenere quasi 200.000 persone (comunque il più grande stadio in genere si trova a Praga, anche se non è adatto al calcio). Di recente la capacità è stata ridotta per conformarsi alle moderne regole di sicurezza e con l'introduzione dei soli posti a sedere. Attualmente in via di rinnovamento, finirà per contenere circa 120.000 posti. Il Maracanã sarà la sede delle cerimonie di apertura e chiusura e degli incontri di calcio, per i Giochi Panamericani del 2007.
Zona Ovest
La zona ovest è la regione metropolitana più distante dal centro di Rio de Janeiro. Comprende Barra da Tijuca, Jacarepaguá, Campo Grande, Santa Cruz e Bangu. Barra da Tijuca è un'area a sviluppo accelerato, che attrae principalmente la parte più ricca della popolazione, mentre i distretti confinanti della zona ovest rivelano nette differenze tra classi sociali. La zona è dotata di aree industriali, ma rimangono ancora delle aree agricole. Oltre ai quartieri di Barra da Tijuca e Jacarepagua, un'altro distretto che ha mostrato una buona crescita economica è quello di Campo Grande. Alcuni degli eventi sportivi dei Giochi panamericani del 2007 si svolgeranno nel Centro Sportivo Miécimo da Silva, soprannominato Ginnasio "Algodão", e altri nello Stadio Ítalo del Cima, a Campo Grande.
Le Favelas
Articolo principale: Favela
Favela
Rio è una città di contrasti, e anche se gran parte della città si possa affiancare alle più moderne metropoli del mondo, una percentuale significativa dei 13 milioni di abitanti di Rio vive ancora in zone estremamente povere. La peggiori di queste sono le baraccopoli note come favelas, spesso addossate sui fianchi delle colline, dove è difficile costruire edifici robusti, e gli smottamenti, provocati principalmente dalle piogge intense, sono frequenti. Le favelas sono afflitte dalla diffusione dei crimini legati alla droga, dalle lotte tra bande e da altri problemi sociali legati alla povertà.
Carnevale
Il carnevale di Rio offre diversi eventi, tra cui le famose parate delle Escolas de Samba nel sambodromo e i popolari "blocos de carnaval" che sfilano praticamente in ogni angolo della città. I più famosi sono:
- Cordão do bola preta: sfila nel centro della città, è uno dei più tradizionali "bloco de carnaval".
- Ipanema's Gand: sfilata gay che attraversa la spiaggia di Ipanema.
- Suvaco do Cristo: Banda che sfila nel giardino botanico, proprio sotto il braccio della Statua del redentore. Il nome si traduce in "Ascella di Cristo" ed è stato scelto proprio per questo motivo.
- Carmelitas: Banda che sarebbe stata creata dalle suore, ma in realtà è solo un'allegoria della banda. Sfila sulle colline di Santa Teresa, che offrono dei bei panorami.
>Calcio
Rio de Janeiro ospita quattro tradizionali squadre di calcio brasiliane: Flamengo, Botafogo, Fluminense e Vasco.
Aeroporti
- Aeroporto Internazionale Galeão
- Aeroporto Regionale Santos Dumont
Varie
La città, dal 13 al 29 luglio 2007, ospiterà i Giochi Panamericani.
La spiaggia di Copacabana sarà sede delle gare di triathlon e beach volley, mentre le gare di vela si disputeranno nella Baia di Guanabara. La città sta costruendo un nuovo stadio vicino al Maracanà, per 45.000 persone. Verrà dedicato all'ex presidente della FIFA, Joao Havelange. Rio de Janeiro è stata anche candidata a ospitare le Olimpiadi estive del 2012.
In un episodio de I Simpson, la famiglia di reca a Rio. L'episodio fece infuriare gli addetti al turismo, che minacciarono di fare causa ai produttori del cartone animato.
Rio è stata usata come ambientazione per molti film, come 007 Moonraker (1979), Blame it on Rio (1984), Bossa Nova (2000), e City of God (2002).
Il porto di Rio de Janeiro è stato dichiarato una delle "Sette meraviglie del mondo" dalla CNN.
Rio de Janeiro è anche il paradiso dell'arrampicata sportiva, con centinaia di di percorsi dai più facili ai più difficili, tutti all'interno della città. La più famosa montagna di granito di Rio, il Pan di Zucchero, ne è un esempio, con percorsi che vanno dal facile 3° grado a dei 9° grado che arrivano fino a 280 metri.
Voci correlate
- Elenco dei sindaci di Rio de Janeiro
Collegamenti esterni
- [http://transito.rio.rj.gov.br/ Webcam di Rio De Janiero]
- [http://www.rio.rj.gov.br/riotur/en/ Riotur]
- [http://www.puc-rio.br/ PUC-Rio] - L'Università Pontificia di Rio de Janeiro
- [http://www.coppe.ufrj.br/ COPPE/UFRJ] - il principale centro di ricerca e dottorato in ingegneria dell'America Latina (parte dell'Università Federale di Rio de Janeiro-[http://www.ufrj.br UFRJ])
- [http://www.wikitravel.org/en/article/Rio_de_Janeiro_(city) Rio de Janeiro su Wikitravel]
Categoria:Città del Brasile
Categoria:Capitali di stato
ja:リオデジャネイロ市
simple:Rio de Janeiro
1956
Eventi
- Estensione dei premi Golden Globe a serie televisive
- La canzone Che bambola di Fred Buscaglione è il successo musicale dell'anno in Italia
- Sotto l'Oceano Atlantico viene steso il primo cavo per trasmissioni in fonia, equipaggiato con speciali amplificatori-ripetitori valvolari posizionati ogni 39 miglia nautiche.
- Dal 26 gennaio al 5 febbraio - Cortina d'Ampezzo ospita la VII Olimpiade Invernale.
- 20 marzo - Tunisia/Francia: La Francia concede l'indipendenza alla Tunisia
- 28 marzo - Marocco/Francia: La Francia concede l'indipendenza al Marocco
- 19 aprile - matrimonio tra Grace Kelly e Ranieri di Monaco
- 24 luglio - USA: si interrompe il sodalizio artistico tra Dean Martin e Jerry Lewis, durato 10 anni
- 8 agosto - Marcinelle (Belgio): Disastro nella miniera di carbone. Muoiono 262 minatori, di cui 136 italiani.
- 23 ottobre - Ungheria: Inizio della Rivoluzione
- 29 ottobre - Medio Oriente: Inizia la seconda guerra Arabo-Israeliana
- 1 novembre - Ungheria esce dal Patto di Varsavia
- 4 novembre - Ungheria: l'Armata rossa entra nel Paese e i moti rivoluzionari vengono sedati con l'intervento delle forze armate sovietiche.
- 13 novembre - USA: la Corte Suprema dichiara incostituzionale la segregazione sugli autobus pubblici.
- 22 novembre - Melbourne: viene inaugurata la XVI Olimpiade
Nati
- 3 gennaio - Gioele Dix, attore teatrale e cinematografico italiano
- 9 gennaio - Imelda Staunton, attrice statunitense
- 31 gennaio - John Joseph Lydon (Johnny Rotten), cantante dei Sex Pistols
- 18 marzo - Ingemar Stenmark, sciatore svedese
- 3 aprile - Miguel Bosé, cantante e attore ispano-italiano
- 4 aprile - David E. Kelley, scrittore e produttore televisivo
- 30 aprile -
- Lars von Trier, regista, attore, sceneggiatore e pittore danese
- Jorge Chaminé, baritono, attore, direttore di CIMA
- 24 maggio - Guglielmo Guerrini, allenatore italiano di canoa/kayak
- 29 agosto - GG Allin, cantante in vari gruppi punk estremi (m. 1993)
- 23 settembre - Paolo Rossi, calciatore italiano
- 29 settembre - Sebastian Coe, mezzofondista britannico
- 6 dicembre - Randy Rhoads, musicista americano
- 7 dicembre - Larry Bird, cestista statunitense
Morti
- 31 gennaio - A. A. Milne, scrittore britannico
- 3 febbraio - Felix Édouard Justin Émile Borel, matematico, politico, statista, partigiano francese
- 3 marzo - Francesco Arata, artista e pittore (n. 1890)
- 13 aprile - Emil Nolde, pittore tedesco (n. 1867)
- 8 luglio - Giovanni Papini, scrittore italiano (n. 1881)
- 14 luglio - John Wishart, statistico scozzese (n. 1898)
- 11 agosto - Jackson Pollock, pittore statunitense (n. 1912)
- 16 agosto - Bela Lugosi, attore ungherese (n. 1882)
- 29 settembre - Anastasio Somoza García presidente del Nicaragua (n. 1896)
- 16 ottobre - Jules Rimet, dirigente sportivo francese
- 26 ottobre - Otto Scheff, nuotatore austriaco (n. 1889)
- 29 ottobre - Louis Rosier, pilota automobilistico francese
- 12 dicembre - Lorenzo Perosi, compositore italiano (n. 1872)
- 13 dicembre - Arthur Grimble, scrittore britannico (n. 1888)
- per la Pace: non è stato assegnato
- per la Letteratura: Juan Ramón Jiménez
- per la Medicina: Andre Frederic Cournand, Werner Forssmann, Dickinson W. Richards
- per la Fisica: John Bardeen, Walter Houser Brattain, William Shockley
- per la Chimica: Cyril Norman Hinshelwood, Nikolay Nikolaevich Semenov
056
ja:1956年
ko:1956년
simple:1956
th:พ.ศ. 2499
1960
Eventi
- 1 gennaio - Indipendenza del Camerun.
- Dal 18 al 28 febbraio - Si svolge a Squaw Valley, in California, l'VIII Olimpiade Invernale.
- 29 febbraio - un terremoto uccide un terzo della popolazione di Agadir in Marocco.
Il terremoto più forte del XX° secolo si abbatte sul Cile con magnitudo 8,5 gradi della Scala Richter. Il maremoto generato dalla scossa tellurica, oltre a distruggere tutti i villaggi lungo 800 Km di costa, percorre 17.000 Km e arriva fino in Giappone, dall'altra parte dell'Oceano Pacifico.
- 1 agosto - Indipendenza del Benin.
- 5 agosto - Indipendenza del Burkina Faso.
- 7 agosto - Indipendenza della Costa d'Avorio.
- 15 agosto - Indipendenza del Congo.
- 16 agosto - Indipendenza di Cipro.
- 17 agosto - Indipendenza del Gabon.
- 1 ottobre - Indipendenza della Nigeria
- 13 novembre - USA: Sammy Davis Jr. sposa May Britt. Il matrimonio tra l'artista di colore e l'attrice svedese desta scalpore, perché le unioni interrazziali sono all'epoca vietate in 31 stati su 50 negli USA.
Nati
- 4 gennaio - Michael Stipe, cantante statunitense (R.E.M.)
- 8 gennaio - Dave Weckl, musicista compositore statunitense
- 29 gennaio - Greg Louganis, tuffatore statunitense
- 18 febbraio - Greta Scacchi, attrice italiana
- 13 marzo - Luciano Ligabue, cantante, scrittore e regista italiano
- 21 marzo - Ayrton Senna, pilota di formula 1 († 1994)
- 28 marzo - Eric-Emmanuel Schmitt, drammaturgo e scrittore francese
- 26 aprile - Roger Andrew Taylor, batterista britannico, componente dei Duran Duran
- 28 aprile - Walter Zenga, calciatore italiano
- 10 maggio
- Paul Hewson (in arte Bono), cantante irlandese, leader degli U2
- Merlene Ottey, velocista giamaicana (diventata slovena nel 2002)
- 1 giugno - Vladimir Krutov, hockeista russo
- 28 giugno - Andrea Benelli, olimpionico di tiro a volo italiano
- 4 settembre
- Damon Wayans, attore statunitense
- Giorgio Panariello, comico, attore e show-man italiano
- 11 settembre - Francesco de Angelis, velista italiano
- 17 settembre - Damon Hill, pilota automobilistico britannico
- 27 settembre - Leonardo David, sciatore alpino italiano
- 5 ottobre - Antonio Careca, calciatore brasiliano
- 30 ottobre - Diego Armando Maradona, calciatore argentino
- 9 novembre - Andreas Brehme, ex calciatore tedesco
- 30 novembre - Gary Lineker, calciatore inglese
- 3 dicembre - Igor Larionov, hockeista russo
- 10 dicembre - Kenneth Branagh, attore e regista inglese
Morti
- 2 gennaio - Fausto Coppi, ciclista italiano
- 3 gennaio - Victor Sjöström, regista ed attore svedese
- 4 gennaio - Albert Camus, scrittore francese
- 13 gennaio - Sibilla Aleramo, scrittrice italiana
- 3 febbraio - Fred Buscaglione, cantante e attore italiano
- 10 febbraio - Boris Leonidovich Pasternak, scrittore russo e premio Nobel per la Letteratura 1958
- 20 febbraio - Leonard Woolley, archeologo inglese
- 29 febbraio - Melvin Purvis, poliziotto
- 16 novembre - Clark Gable, attore
- per la Pace: Albert John Lutuli
- per la Letteratura: Saint-John Perse
- per la Medicina: Frank Macfarlane Burnet, Peter Brian Medawar
- per la Fisica: Donald A. Glaser
- per la Chimica: Willard Frank Libby
060
ja:1960年
ko:1960년
simple:1960
Lúcio Costa
Lúcio Costa (Tolone 1902 - Rio de Janeiro 1993) architetto brasiliano.
Studiò alla Scuola nazionale superiore di belle arti di Francia, laureandosi a Rio de Janeiro.
Nel 1925 sottoscrive il manifesto dell'architettura nazionale. Nel 1929 collabora con Le Corbusier al progetto dell'Università di Rio de Janeiro.
Divenne direttore della Scuola di belle arti di Rio, dove tentò di trasformare i metodi d'insegnamento, ma, nonostante l'appoggio degli studenti, la sua opera innovatrice durò solo per un anno (1930-31).
Firmò il piano urbanistico di Brasilia (1956) e progettò la Casa del Brasile alla Città universitaria di Parigi (1959) in collaborazione con Le Corbusier.
Costa, Lúcio
Costa, Lúcio
ja:ルシオ・コスタ
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Nadleśnictwo HerbyNadleśnictwo Herby - jednostka organizacyjna lasów Państwowych podległa Regionalnej Dyrekcji Lasów Państwowych w Katowicach.
Powierzchnia nadleśnictwa wynosi 17 662 ha.
W skład nadleśnictwa wchodzą trzy obręby - Herby, Panki i Kochanowice do których nalezy 12 leśnictw:
- Leśnictwo Aleksandria
- Leśnictwo Blachownia
- Leśnictwo Herby
- Leśnictwo Hutki
- Leśnictwo Jezioro
- Leśnictwo Kochanowice
- Leśnictwo Kuleje
- Leśnictwo Lisów
- Leśnictwo Lubockie
- Leśnictwo Łebki
- Leśnictwo Połamaniec
- Leśnictwo Trzepizury
Część nadleśnictwa znajduje się na obszarze Park Krajobrazowy Lasy nad Górną Liswartą. W jego obrebie znajdują się też dwa rezerwaty przyrody:
- Cisy w Łebkach
- Cisy nad Liswartą
- oraz zespół przyrodniczo-krajobrazowy Rozlewisko Górnej Stradomki
W leśnictwach Blachownia i Lubockie istnieją punkty edukacyjne.
Linki zewnętrzne
- [http://www.katowice.lasy.gov.pl/strony/1/i/6001.php Strona nadleśnictwa Herby]
Kategoria:Leśnictwo
Kategoria:Powiat lubliniecki
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Nishan-E-Haider
The Nishan-E-Haider is the highest award given by Pakistan's military. It is given to those who die in the defense of their nation, or who are considered martyrs.
Since 1947 ten men have received this award.
Recipients
:(The honorific shaheed means martyr and is added to each recipient’s name as a sign of respect.)
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Lloyd Tilghman
Lloyd Tilghman (1816–May 16, 1863) was a Confederate general in the American Civil War after graduating from West Point. He surrendered his command at Fort Henry and fought in the 1880–November 29, 1931) was a German diplomat, also known as the "German Lawrence" or the "Wassmuss of Persia".
Wassmuss was born in Ohlendorf 60 kilometer south-east of Hanover and after a university education entered the German Fo
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Coucy-la-Ville
Coucy-la-Ville is a commune in the Aisne département of northern France.
On the main Chauny to Soissons road, shortly after the village of Folembray, take a right hand turn and within half a mile you will come to the village of Coucy-la-Ville.
A
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Mary Chesnut
Mary Chesnut (1823-1886) lived in Charleston, South Carolina, and is famous for keeping an extremely detailed diary describing the American Civil War. She was born in
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Bir Sreshtha
The Bir Sreshtho (The Most Valiant Hero) is the highest military award of Bangladesh. It is given to those who martyred themselves for their nation. In the history of Bangladesh, seven men have won this honor. The other 3 awards are named, in decreasing order of importance, Bir Uttom, Bir Bikrom and Bir Protik.
Recipients
All the recipients of this award were killed during the Liberati
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Tubular pin tumbler lock
A tubular pin tumbler lock, also known as an "axial pin tumbler lock", is a variety of pin tumbler lock in which the pins are arranged in a circular pattern, and the corresponding key is tubular or cylindrical in shape.
J.A. Blake is credited with patenting the first tubular lock in 1833. Walter R. Schlage continued the development of the tub
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Oka River
Oka (Russian: Ока́) is a great river in Russia, the biggest right confluent of the Volga. It flows through the Oblasts of Oryol, Tula, Kaluga, Moscow,
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Sobibor
Sobibór was a Nazi extermination camp that was part of Operation Reinhard. It is also the name of the village outside which the camp was built, which is now part of Lublin Voivodship in Poland. Jews, mostly Jewish Soviet POWs, and possibly bone mineral density (BMD). Two X-ray beams with differing energy levels are aimed at the patient's bones. When soft tissue absorption is subtracted out, the BMD can be determined from the absorption of each beam by bone. DXA is the most widely used and most thoroughly studied
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