Home About us Products Services Contact us Bookmark
:: wikimiki.org ::
Bretton Woods

Bretton Woods

La conferenza di Bretton Woods, che si tenne dal al 22 luglio 1944, stabilì regole per le relazioni commerciali e finanziarie tra i principali paesi industrializzati del mondo. Gli accordi di Bretton Woods furono il primo esempio nella storia del mondo di un ordine monetario totalmente concordato, pensato per governare i rapporti monetari fra stati nazionali indipendenti. Mentre ancora non si era spento il secondo conflitto mondiale, si preparò la ricostruzione del capitalismo globale, riunendo 730 delegati provenienti dalle 44 nazioni alleate per la conferenza monetaria e finanziaria delle Nazioni Unite (United Nations Monetary and Financial Conference) al Mount Washington Hotel, nella città di Bretton Woods (New Hampshire). Dopo un acceso dibattito, durato tre settimane, i delegati firmarono gli Accordi di Bretton Woods. Gli accordi erano un sistema di regole e procedure per regolare la politica economica internazionale. Le caratteristiche principali di Bretton Woods erano due; la prima, l'obbligo per ogni paese di adottare una politica monetaria tesa a stabilizzare il tasso di cambio ad un valore fisso, consentendo delle lievi oscillazioni dell'uno per cento attorno al valore della propria valuta in termini di oro; la seconda, il compito di equilibrare gli squilibri causati dai pagamenti internazionali, assegnato al Fondo Monetario Internazionale (o FMI). Il piano istituì sia il FMI che la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (detta anche Banca mondiale o World Bank). Queste istituzioni sarebbero diventate operative solo quando un numero sufficiente di paesi avesse ratificato l'accordo. Ciò avvenne nel 1946. Nel 1947 fu poi firmato il GATT (General Agreement on Tariffs and Trade - Accordo Generale sulle Tariffe ed il Commercio) che si affiancava all'FMI ed alla Banca mondiale con il compito di liberalizzare il commercio internazionale.

L'origine degli accordi di Bretton Woods

Le basi politiche degli accordi di Bretton Woods vanno cercate nella confluenza di circostanze chiave: le comuni esperienze negative degli stati nella grande depressione, la concentrazione di potere in un piccolo numero di stati, la presenza di un potere dominante disposto ad assumere un ruolo di direzione/coordinamento ed in grado di svolgere tale ruolo.

La Grande Depressione - le esperienze degli stati

Un elevato livello di intese tra le potenze sugli obbiettivi e sugli strumenti di amministrazione economica internazionale facilitò le decisioni raggiunte dal congresso di Bretton Woods: il fondamento di quell'accordo era una fiducia comune in un sistema basato sul capitalismo. Questo sebbene alcuni paesi sviluppati abbiano preferito basarsi su principi differenti nell'economia nazionale, (in Francia, per esempio, si preferisce una pianificazione centralizzata ed interventi statali, mentre gli Stati Uniti preferiscono un intervento statale limitato); ma tutti si sono basati sugli stessi principi per quanto riguarda le politiche che regolano i meccanismi del mercato e la tutela della proprietà privata. Tuttavia la comunione di intenti superava di gran lunga le differenze politiche. Infatti tutti i governi che siglarono gli accordi di Bretton Woods concordarono sul fatto che la dura lezione del caos monetario del periodo tra le due guerre fosse sufficiente per placare gli animi e superare le divergenze. Nella mente degli economisti era bene impressa la recente esperienza della Grande depressione, durante la quale i controlli sul tasso di cambio e le barriere commerciali avevano portato al disastro economico. Gli accordi di Bretton Woods diedero la speranza di superare la sconfitta completa degli anni '30, periodo in cui il controllo del mercato dei cambi aveva minato il sistema di pagamenti internazionali su cui era basato il commercio mondiale. In quel periodo, infatti, i governi avevano usato politiche di svalutazione per far crescere le esportazioni giocando sulla competitività del cambio, con lo scopo di ridurre il deficit della bilancia dei pagamenti, causando, però, come effetti collaterali la caduta a picco delle entrate nazionali, la riduzione della domanda, un aumento iperbolico della disoccupazione ed un declino complessivo del commercio mondiale. Gli scambi si ridussero a ristretti blocchi di monete (di gruppi di nazioni che usano la stessa valuta, come ad esempio il blocco della sterlina inglese nell'impero britannico). Questi blocchi ritardarono la circolazione di capitali e le opportunità di investimenti stranieri. Tuttavia, questa strategia, tesa ad aumentare i redditi dei singoli paesi nel breve periodo, provocò disastri nel medio e lungo periodo.

I due progetti

I progetti presentati furono quelli di Harry Dexter White, delegato USA e quello di John Maynard Keynes, delegato inglese. Venne approvato il piano White. Dal piano White venne creato il Fondo Monetario Internazionale, la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo mentre il dollaro statunitense venne praticamente accettato come valuta di riferimento per gli scambi. In pratica il sistema progettato a Bretton Woods era un gold standard, basato su rapporti di cambio fissi tra le valute, tutte agganciate al dollaro, il quale a sua volta era agganciato all'oro. Gli accordi di Bretton Woods favorirono un sistema liberista, il quale richiede, innanzitutto, un mercato con il minimo delle barriere e la libera circolazione dei capitali privati. Quindi, anche se vi furono delle divergenze sulla sua implementazione, fu chiaramente un accordo per un sistema aperto. Tutti gli accordi derivati direttamente o indirettamente da Bretton Woods non prevedevano un corretto controllo sulla quantità di dollari emessi, permettendo così agli USA l'emissione incontrollata di moneta, fatto contestato più volte da Francia e Germania in quanto gli USA esportavano la loro inflazione, impoverendo perciò il resto del mondo.

La fine degli accordi

Fino all'inizio degli anni 70, il sistema fu efficace nel controllare i conflitti (economici) e nel realizzare gli obiettivi comuni degli stati, sempre con le stesse immutate condizioni che l'avevano generato. A causa degli impegni sempre più esigenti, il sistema crollò definitivamente nel 1971, a seguito della decisione degli Stati Uniti di uscire dal gold standard. Il 15 agosto 1971, a Camp David, il presidente statunitense Richard Nixon annunciò la decisione di sospendere la convertibilità del dollaro in oro, perché il Tesoro americano non era più in grado di sostenere le richieste di convertibilità, esso aveva già erogato 90.000 tonnellate di oro, ma nella gestione del Fondo Monetario Internazionale erano già operativi i Diritti Speciali di Prelievo con un valore puramente convenzionale di un diritto speciale di prelievo per un dollaro. Lo standard aureo fu quindi sostuito da un non sistema di cambi flessibili. E' da notare che le istituzioni create a Bretton Woods sopravvissero alla caduta del gold standard, pur rivedendo i propri obiettivi. FMI e la Banca mondiale sono ancora oggi in attività, mentre il GATT fu sostituito nel 1995 dal WTO (World Trade Organization - Organizzazione mondiale del commercio).

Voci correlate


- Lista di conferenze della Seconda guerra mondiale
- Moneta
- bilancia commerciale
- bilancia dei pagamenti
- Flottante
- GATT (accordo generale sulle tariffe ed il commercio)
- sistema finanziario mondiale
- globalizzazione
- Gold standard
- Fondo Monetario Internazionale
- neoliberismo
- Pax Americana
- Banca Mondiale
- Categoria:Storia economica
- Categoria:Mercato internazionale
- categoria:Economia internazionale
      -
      -

1 luglio

Il primo luglio è il 182° giorno del Calendario Gregoriano (il 183° negli anni bisestili). Mancano 183 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1457 - Iniziano i lavori di costruzione del Naviglio Martesana guidati da Bertola da Novate.
- 1690 - Battaglia del Boyne (data calcolata sul calendario giuliano).
- 1782 - Pirati americani attaccano Lunenberg, Nuova Scozia.
- 1858 - Lettura congiunta degli scritti di Charles Darwin e Alfred Russel Wallace sull'evoluzione alla Società Linneana.
- 1861 - A Roma, inizia le pubblicazioni L'Osservatore Romano, fondato da due avvocati, il forlivese Nicola Zanchini ed il bolognese Giuseppe Bastia.
- 1863 - Guerra civile americana: inizia la Battaglia di Gettysburg.
- 1867 - Il British North America Act entra in vigore come costituzione del Canada, creando la Confederazione Canadese; John A. Macdonald giura come Primo Ministro.
- 1870 - Nasce il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
- 1873 - L'Isola del Principe Edoardo entra nella Confederazione Canadese.
- 1881 - Prima chiamata telefonica internazionale tra St. Stephen (New Brunswick) e Calais (Maine)
- 1885 - Gli Stati Uniti pongono fine agli accordi di reciprocità e sulla pesca con il Canada.
- 1890 - Canada e Bermuda vengono collegate da un cavo telegrafico
- 1904 - St. Louis: inizia la III Olimpiade.
- 1916 - Primo giorno della Prima battaglia delle Somme. Nel primo giorno, 20.000 soldati dell'esercito britannico vengono uccisi e 40.000 feriti. Durerà fino a novembre; circa un milione di perdite.
- 1921 - Fondazione del partito comunista cinese a Shanghai.
- 1931 - Inaugurazione ufficiale della Stazione Centrale di Milano.
- 1923 - Il Parlamento canadese blocca l'immigrazione dalla Cina.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: inizia la Prima battaglia di El Alamein nella quale si fronteggiarono le forze dell'Asse e gli Afrika Korps comandati da Erwin Rommel.
- 1962 - Indipendenza del Ruanda e del Burundi.
- 1963 - Le poste statunitensi introducono il codice di avviamento postale (Zip Code).
- 1968 - Il trattato di non-proliferazione nucleare vene siglato a Ginevrada circa sessanta nazioni.
- 1972 - Andreas Baader, Jan-Carl Raspe e Holger Meins della Rote Armee Fraktion, vengono catturati a Francoforte dopo una sparatoria con la polizia.
- 1980 - O Canada diventa ufficialmente l'inno nazionale canadese.
- 1987 - Europa: entra in vigore l'Atto Unico Europeo
- 1988 - Bologna: ultimo concerto pubblico del Quartetto Cetra
- 1991 - Viene disciolto ufficialmente il Patto di Varsavia.
- 1996 - La versione 1.0 del PNG, un concorrente open source del formato per immagini GIF, viene finalizzata.
- 1997 - Il Regno Unito cede la sovranità su Hong Kong alla Repubblica Popolare Cinese.
- 2003 - 500.000 persone prendono parte ad una marcia ad Hong Kong per protestare, tra le altre cose, sulla gestione governativa dei piani per implementare una nuova legge anti-sovversione richiesta dall'articolo 23 delle Leggi fondamentali di Hong Kong.
- 2004 - La sonda Cassini-Huygens inizia l'inserimento nell'orbita di Saturno alle 01:12 UT e lo termina alle 02:48 UT.
- 2005
  - L'Italia dice addio al servizio di leva: la carriera militare resta aperta solo a volontari.
  - Gli esperti del National Gallery di Londra annunciano che, analizzando ai raggi infrarossi il dipinto La vergine delle rocce di Leonardo da Vinci, hanno trovato sotto di questo un disegno precedente, attribuibile allo stesso Leonardo. Secondo una prima analisi, originariamente l'intenzione dell'artista era di rappresentare l'adorazione di Gesù, per poi cambiare idea in seguito.

Nati


- 1368 - Braccio da Montone, capitano di ventura († 1424)
- 1646 - Gottfried Leibniz filosofo e matematico tedesco († 1716)
- 1804 - George Sand (Amantine Aurore Lucile Dupin), scrittore († 1876)
- 1863 - William Stairs, esploratore britannico († 1892)
- 1872 - Louis Blériot, primo uomo ad attraversare in volo la Manica († 1936)
- 1899
  - Charles Laughton, attore e Premio Oscar († 1962)
  - Thomas A. Dorsey, padre della musica gospel († 1993)
- 1902 - William Wyler, regista, vincitore di tre Premi OScar († 1981)
- 1903 - Amy Johnson, aviatrice († 1941)
- 1906
  - Jean Dieudonné, matematico francese († 1992)
  - Estée Lauder, pioniere dei cosmetici († 2004)
- 1912 - David R. Brower, fondatore di molte organizzazioni ambientaliste († 2000)
- 1916 - Olivia de Havilland, attrice
- 1917 - Rolf Rodenstock, industriale († 1977)
- 1926 - Hans Werner Henze, compositore tedesco
- 1931 - Leslie Caron, attrice
- 1934
  - Jean Marsh, attrice
  - Sidney Pollack, registe, produttore, attore
- 1942
  - Andraé Crouch, cantante, attore
  - Geneviève Bujold, attore
- 1945 - Deborah Harry, musicista, Blondie
- 1946 - June Montiero, cantante
- 1952 - Dan Aykroyd, attore
- 1961
  - Diana, Principessa del Galles, († 1997)
  - Carl Lewis, leggenda dell'atletica, nove volte vincitore della medaglia d'oro ai Giochi Olimpici.
  - Michelle Wright, cantante, chitarrista, batterista
- 1967 - Pamela Anderson, attrice
- 1971 - Missy "Misdemeanor" Elliott, artista hip hop
- 1972 - Claire Forlani, attrice
- 1976
  - Patrick Kluivert, calciatore olandese
  - Ruud van Nistelrooy, calciatore olandese
- 1977 - Liv Tyler, attrice
- 1981 - Carlo Del Fava, giocatore di rugby italiano

Morti


- 868 - Ali al-Hadi, Imam
- 1277 - Baibars, Sultano Mamelucco dell'Egitto
- 1784 - Wilhelm Friedemann Bach, musicista tedesco (n. 1710)
- 1855 - Antonio Rosmini Serbati, religioso (n. 1797)
- 1879 - Michail Bakunin, rivoluzionario russo (n. 1814)
- 1894 - Allan Pinkerton, fondatore dell'Agenzia Pinkerton
- 1896 - Harriet Beecher Stowe, scrittore
- 1925 - Erik Satie, compositore francese
- 1959 - Lyda Borelli, attrice italiana
- 1964 - Pierre Monteux, direttore d'orchestra
- 1974 - Juan Domingo Perón, presidente argentino (n. 1895)
- 1983 - R. Buckminster Fuller, architetto, filosofo
- 1984 - Moshe Feldenkrais, fondatore del Metodo Feldenkrais (n. 1904)
- 1991 - Michael Landon, attore, regista, produttore (n. 1936)
- 1997 - Robert Mitchum, attore
- 1999 - Edward Dmytryk, regista
- 2000 - Walter Matthau, attore
- 2003
  - Herbie Mann, flautista jazz
  - Luigi Di Bella, medico e ricercatore
- 2004 - Marlon Brando, attore (n. 1924)
- 2005
  - Luther Vandross, cantante statunitense
  - Arvo Ojala, attore statunitense (n. 1920)

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Canada - Canada Day (in precedenza Dominion Day), festa nazionale
- Hong Kong - giorno della fondazione della Regione Amministrativa Speciale

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Aronne, fratello di Mosè
- Santa Ester, regina
- Sant'Eutizio, martire in Umbria
- San Nicasio Camuto de Burgio, martire
- Sant'Oliviero Plunkett, martire
- San Simeone 'Salos'
- San Teodorico di Mont-d'Or, abate
- San Teodorico di St. Evroult, abate

Laiche

01 ja:7月1日 ko:7월 1일 th:1 กรกฎาคม

1944

Eventi


- gennaio
  - Mussolini, da Salò, proclama la "socializzazione delle aziende", per creare una spaccatura politica tra il CLN e gli operai delle grandi città industriali del nord
  - Il Tribunale speciale della RSI condanna a morte i membri del Gran Consiglio che il 25 luglio 1943 votarono l'ordine del giorno contro Mussolini. Fucilati Ciano, De Bono e altri tre, mentre 13 condannati si danno alla fuga.
- 2 aprile - Appena rientrato in Italia da Mosca, Palmiro Togliatti, segretario dal Partito Comunista Italiano tiene un discorso a Salerno nel quale riconosce la necessità di "un nuovo governo di carattere transitorio ma forte e autorevole con l'adesione dei grandi partiti di massa"; è la svolta politica con cui il PCI riconosce la necessità di una via democratica non rivoluzionaria in Italia, da attuarsi col consenso popolare, in pieno accordo con le intenzioni di Stalin.
- 12 aprile - Il re Vittorio Emanuele III annuncia alla radio la sua abdicazione a favore del figlio Umberto II, da attuarsi non appena Roma sarà stata liberata.
- 17 giugno - Islanda/Danimarca: L'Islanda proclama la propria indipendenza dalla Danimarca
- 20 luglio - Germania: Adolf Hitler sopravvive all'attentato di Claus von Stauffenberg
- 22 luglio firma degli accordi di Bretton Woods
- 10 agosto - Italia: un atto di terrorismo nazifascista insanguina Milano. Un plotone della Legione Ettore Muti fucila senza processo 15 partigiani prelevati dal carcere di San Vittore. I loro corpi vengono esposti nella centrale piazza Loreto.
- 19 agosto - Virgilio Savona, componente del Quartetto Cetra, sposa la cantante Lucia Mannucci, che entrerà nel gruppo tre anni più tardi.
- 16 settembre - Un gruppo di mafiosi, guidati da Calogero Vizzini, spara al segretario regionale del PCI siciliano Girolamo Li Causi, senza conseguenze. Nel 1946 Li Causi sarà eletto deputato nell'Assemblea Costituente.
- 17 ottobre - Scoppia una rivolta popolare nella città di Palermo per la mancanza di pane e gli insopportabili razionamenti alimentari aggravati dal fenomeno della "borsa nera"; l'esercito spara sulla folla causando un centinaio di vittime tra morti e feriti.
- 16 novembre - Si svolge un incontro segreto sull'isola di Montisola, al centro del lago d'Iseo. Sono presenti, da una parte, il comandante della X Mas Junio Valerio Borghese,il generale Barracu, sottosegretario alla presidenza della RSI,l'ambasciatore tedesco Rahn e il generale Karl Wolff, comandante delle SS in Italia. Dall'altra parte si trovano i plenipotenziari dei governi americano e britannico. La riunione, sollecitata da Winston Churchill, si proponeva di verificare se sarebbe stato possibile un cambiamento di fronte che prevedesse la fine delle ostilità in Italia, ma le parti non raggiunsero un accordo.

Seconda Guerra Mondiale e Shoah

Gennaio


- 4 gennaio - Italia: Inizia la Battaglia di Monte Cassino
- 11 gennaio - Verona: fucilazione di Galeazzo Ciano.
- 14 gennaio - L'Armata Rossa inizia l'offensiva intorno a [Leningrado]] e Novgorod.
- 17 gennaio - Le forze britanniche in Italia attraversano il Garigliano.
- 20 gennaio - Germania: I britannici bombardano Berlino con 2.300 tonnellate di bombe.
- 20 gennaio - In Italia truppe americane tentano di attreversa il fiume Rapido.
- 22 gennaio - Italia: gli Alleati lanciano l'Operazione Shingle, l'assalto ad Anzio.
- 26 gennaio - A Bari si apre il congresso del Comitato di liberazione.
- 27 gennaio - Unione Sovietica: dopo 29 mesi viene rotto l'assedio di Leningrado.
- 29 gennaio - Inizia la Battaglia di Cisterna.
- 30 gennaio - Truppe americane invadono l'isola di Majuro.
- 31 gennaio - Truppe americane sbarcano a Kwajalein e in altri atolli delle Isole Marshall occupate dai giapponesi.

Febbraio


- 1 febbraio - Truppe americane invadono le Isole Marshall.
- 3 febbraio - Le Isole Marshall sono totalmente liberate dalle forze americane.
- 7 febbraio - Ad Anzio forze italiane lanciano una controffensiva contro le teste di ponte americane.
- 14 febbraio - Rivolta anti-giapponese a Giava.
- 15 febbraio - Battaglia di Monte Cassino: distruzione dell'Abbazia di Montecassino.
- 17 febbraio - Inizio della battaglia di Battaglia di Eniwetok.
- 20 febbraio - Inizio dei bombardamenti sui centri industriali della Germania da parte delle forze aeree Alleate.
- 22 febbraio - L'atollo di Eniwetok viene conquistato dalle truppe americane.
- 29 febbraio - Le Isole dell'Ammiragliato sono invase dalle truppe americane dell'Ammiraglio Douglas MacArthur nell'ambito dell'Operazione Brewer.

Marzo


- 1 marzo - I giapponesi lanciano un'offensiva nel sud e nel centro della Cina contro le forze comuniste di Mao Zedong.
- 12 marzo - Viene costituito il Comitato nazionale per la liberazione della Grecia.
- 15 marzo - Battaglia di Monte Cassino: nuovo bombardamento Alleato sulle postazioni difensive tenute dai paracadutisti della 1. Fallschirmjäger Division.
- 17 marzo - I nazisti uccidono a Rîbniţa (Moldavia) almeno 400 persone, in gran parte cittadini sovietici e anti-fascisti romeni.
- 18 marzo - La Wehrmacht occupa l'Ungheria.
- 24 marzo - Italia: a Roma attentato in via Rasella, 33 soldati tedeschi sono uccisi. Il comando tedesco annuncia l'immediata rappresaglia: dieci prigionieri italiani per ogni tedesco ucciso vengono trucidati alle Fosse Ardeatine.

Aprile


- aprile - Le truppe sovietiche travolgono i tedeschi e marciano verso la Germania.

Maggio


- 9 maggio - L'Armata Rossa libera Sebastopoli.
- 12 maggio - Le truppe sovietiche completano la liberazione della Crimea.
- 18 maggio - Battaglia di Monte Cassino: i tedeschi evacuano le proprie posizioni dalla cima di Monte Cassino.
- 18 maggio - Inizia la deportazioni dei Tartari di Crimea da parte delle governo sovietico.

Giugno


- 4 giugno - Le forze navali americane catturano l'U-Boot U-505.
- 4 giugno - Italia: Roma viene liberata dagli Alleati.
- 5 giugno - Più di 1.000 bombardieri inglesi sganciano 5.000 tonnellate di bome sulle spiagge della Normandia in preparazione dello sbarco.
- 6 giugno - Francia: gli Alleati iniziano lo sbarco in Normandia (Operazione Overlord). Più di 155.000 soldati Alleati si scontrano contro le forze tedesche trincerate nel Vallo Atlantico.
- 9 giugno - L'Armata Rossa lancia un'offensiva contro la Finlandia nel tentativo di portare alla resa il paese scandinavo.
- 10 giugno - 642 tra uomini, donne e bambini vengono massacrati dalle SS a Oradour-sur-Glane, Francia.
- 13 giugno - I tedeschi lanciano il primo attacco missilistico della storia, impiegando i missili V1 contro l'Inghilterra.
- 15 giugno - Battaglia di Saipan: gli Stati Uniti invadono Saipan.
- 19 giugno - Battaglia aerea delle Marianne fra aerei giapponesi e aerei americani. La forza aerea giapponese viene completamente distrutta.
- 22 giugno - Operazione Bagration: i sovietici lanciano un'ampia offensiva contro la Wehrmacht, liberando la Bielorussia e arrivando al confine con la Polonia.
- 25 giugno - Inizia la Battaglia di Tali-Ihantala tra le forze finlandesi e quelle sovietiche.
- 26 giugno - Le truppe americane occupano Cherbourg.

Luglio


- 3 luglio - Le truppe sovietiche liberano Minsk.
- 9 luglio - Truppe britanniche e canadesi occupano Caen.
- 10 luglio - Le truppe sovietiche iniziano a liberare gli Stati baltici.
- 13 luglio - Liberazione di Vilnius.
- 18 luglio - Hideki Tojo rassegna le dimissioni da Primo Ministro del Giappone a seguito degli ultimi roveschi militari.
- 20 luglio - Alti ufficiali tedeschi organizzano un attentato contro Adolf Hitler, che rimane solo ferito.
- 21 luglio - Battaglia di Guam: truppe americane sbarcano a Guam.
- 21 luglio - Creazione del Comitato polacco di liberazione.
- 25 luglio - Nell'ambito dell'Operazione Spring le truppe canadesi perdono 18.444 uomini, di cui 5.021 morti.

Agosto


- 1 agosto - Inizia la Rivolta di Varsavia.
- 2 agosto - La Turchia sospende le relazioni politiche ed economiche con la Germania.
- 4 agosto - Un informatore olandese della Gestapo comunica alle forze naziste il nascondiglio della famiglia di Anna Frank.
- 10 agosto - Battaglia di Guam: truppe americane liberano Guam.
- 12 agosto - Truppe americane liberano Firenze.
- 15 agosto - Operazione Dragoon: truppe americane sbarcano nel sud della Francia.
- 19 agosto - Insurrezione di Parigi (si veda Liberazione di Parigi).
- 23 agosto - Ion Antonescu, primo ministro della Romania, viene arrestato, e viene creato un nuovo governo. La Romania si schiera a fianco degli Alleati.
- 24 agosto - Gli Alleati entrano a Parigi (si veda Liberazione di Parigi).
- 25 agosto - L'Ungheria decide di continuare la guerra a fianco della Germania.
- 25 agosto-30 settembre: Si combatte la Battaglia di Rimini, il più grande scontro di mezzi mai combattuto in Italia, e il secondo più grande scontro terrestre in Europa dopo Volgograd (l'ex Stalingrado). Le forze alleate riescono a sfondare la Linea Gotica.
- 29 agosto - Inizio della rivolta nazionale Slovacca.

Settembre


- 1 settembre - In Bulgaria il governo Bagraniov rassegna le dimissioni.
- 2 settembre - Shoah: Anna Frank e la sua famiglia vengono caricati su un treno merci che li trasporta da Westerbork al campo di concentramento di Auschwitz, dove arriveranno dopo 3 giorni.
- 3 settembre - Gli Alleati liberano Bruxelles.
- 4 settembre - La Finlandia interrompe le relazioni diplomatiche con la Germania.
- 8 settembre - Londra viene bombardata per la prima volta dai missili V2 tedeschi.
- 9 settembre - Insurrezione di Sofia.
- 11 settembre - Le forze Alleate provenienti dal nord e dal sud della Francia si incontrano a Digione.
- 17 settembre - Inizio dell'Operazione Market Garden.
- 19 settembre - Viene firmato l'armistizio tra la Finlandia e l'Unione Sovietica.
- 26 settembre - Si conclude l'Operazione Market Garden con una completa sconfitta delle forze Alleate.
- 29 settembre-1 ottobre - I tedeschi in ritirata compiono una strage a Marzabotto, nell'Appennino bolognese. Per rappresaglia vengono uccise 1.836 persone.

Ottobre


- 1 ottobre - Termina la rivolta di Varsavia.
- 9 ottobre - Winston Churchill, preoccupato dalla rapidità dell'avanzata sovietica, si reca a Mosca per un incontro riservato con Stalin, durante il quale definisce la futura divisione geopolitica dell'Europa.
- 10 ottobre - Shoah: 800 bambini rom vengono sistematicamente uccisi ad Auschwitz.
- 12 ottobre - Gli Alleati sbarcano ad Atene.
- 13 ottobre - Riga viene liberata dall'Armata Rossa.
- 14 ottobre - Il Feldmaresciallo Erwin Rommel si suicida dopo le accuse mossegli in seguito all'attentato contro Hitler.
- 20 ottobre - Jugoslavia: i partigiani di Tito e l'Armata rossa liberano Belgrado.
- 21 ottobre - Aachen è la prima città della Germania ad essere occupata dalle forze Alleate.
- 23 ottobre - Inizia la Battaglia del Golfo di Leyte nelle Filippine.
- 25 ottobre - L'Armata Rossa libera Kirkenes, la prima città della Norvegia ad essere liberata dall'occupazione tedesca.
- 26 ottobre - Si conclude la Battaglia del Golfo di Leyte.

Novembre


- novembre - Il comandante delle forze alleate generale Alexander ordina ai partigiani italiani di sospendere tutte le operazioni di guerriglia, in attesa dell'offensiva alleata di primavera. 250.000 uomini si trovano così isolati e accerchiati dalle forze tedesche su tutto l'arco alpino.
- 12 novembre - La corazzata tedesca Tirpitz viene distrutta in Norvegia da un bombardamento della RAF.
- 24 novembre - Bombardamento di Tokyo: primo raid di 88 bombardieri americani sulla capitale giapponese.
- 26 novembre - Shoah: le camere a gas dei campi di Auschwitz e Stutthof vengono distrutti.

Dicembre


- 7 dicembre - Giancarlo Pajetta, Ferruccio Parri e Edgardo Sogno ottengono dal generale Wilson un appoggio militare per paracadutare i viveri necessari alla sopravvivenza dei partigiani del Nord.
- 16 dicembre - La Wehrmacht lancia l'Offensiva delle Ardenne.
- 17 dicembre - Truppe delle SS compiono il massacro di Malmedy.
- 26 dicembre - Truppe americane respingono le forze tedesche a Bastogne.
- 29 dicembre - L'Albania viene liberata.
- 31 dicembre - L'Ungheria dichiara guerra alla Germania.

Accadde anche


- Vengono istituiti i premi Golden Globe per il cinema
- Svezia - viene abolita la legge del 1864 che criminalizzava l'omosessualità
- USA - viene definitivamente sciolto il Ku Klux Klan
- Tecnologia
  - Iniziano ad essere utilizzati i ponti radio per realizzare sistemi di telecomunicazione.

Nati


- Daniel Pennac - Scrittore francese
- 9 gennaio - Jimmy Page, chitarrista
- 24 gennaio - Neil Diamond, cantante
- 23 marzo - Michael Nyman, musicista inglese
- 7 aprile - Gerhard Schröder, politico, cancelliere tedesco (Bundeskanzler) dal 1998
- 14 maggio - George Lucas, regista e produttore cinematografico
- 9 maggio - Laurence Owen, pattinatrice statunitense
- 20 maggio - Joe Cocker, cantante britannico
- 24 giugno - Jeff Beck, chitarrista britannico
- 29 giugno - Lars Grini, saltatore con gli sci norvegese
- 31 luglio - Paolo Pileri, motociclista italiano
- 21 agosto - Peter Weir, regista cinematografico australiano
- 26 agosto - Neroli Fairhall, arciera neozelandese

Morti


- 11 gennaio - Galeazzo Ciano, Ministro degli Esteri fascista
- 23 gennaio - Edvard Munch, pittore e incisore norvegese
- 1 febbraio - Piet Mondrian, pittore olandese
- 4 febbraio - Arsen Kotsoyev, scrittore russo
- 18 febbraio - Charles Davenport, biologo statunitense
- 31 luglio - Antoine de Saint-Exupery, scrittore francese
- 27 settembre - Serghej Prokudin-Gorskij, pioniere della fotografia a colori russo
- 14 ottobre - Erwin Johannes Eugen Rommel, generale tedesco
- 30 novembre - Paul Masson, ciclista francese (n.1874)
- 13 dicembre - Vasily Kandinsky, pittore russo
- 15 dicembre - Glenn Miller, jazzista statunitense

Premi Nobel


- per la Pace: International Committee Of The Red Cross
- per la Letteratura: Johannes Vilhelm Jensen
- per la Medicina: Joseph Erlanger, Herbert Spencer Gasser
- per la Fisica: Isidor Isaac Rabi
- per la Chimica: Otto Hahn 044 ja:1944年 ko:1944년 ms:1944 simple:1944 th:พ.ศ. 2487

Storia

La storia è la disciplina che si occupa dello studio dei fatti del passato tramite i documenti scritti (o trascritti, in caso di testimonianze orali) lasciati dalle varie comunità e civiltà umane. Il termine viene spesso usato genericamente per indicare una raccolta di informazioni su ciò che è accaduto in un tempo assai remoto, come in "storia geologica della terra". Il termine storia deriva dal greco "ιστορία" (in latino historia), "un resoconto delle informazioni di una persona". Gli storici usano diversi tipi di fonti, registrazioni scritte o stampate, interviste (storia orale) e archeologia. Approcci differenti possono essere usati a seconda del periodo sotto esame, e lo studio della storia ha le sue mode e manie (si veda storiografia, la storia della storia). Gli eventi avvenuti prima delle registrazioni umane sono conosciuti come preistoria. La nascita della storiografia è attribuita ad Erodoto.

Voci correlate


- Indici per le biografie
- Wikipedia:Progetto Storia
- Portale:Storia

Collegamenti esterni


- [http://www.progettonovecento.it Progetto novecento] categoria:scienze sociali fiu-vro:Aolugu ja:歴史 ko:역사 ms:Sejarah simple:History th:ประวัติศาสตร์ zh-min-nan:Le̍k-sú

Seconda guerra mondiale

Con Seconda Guerra Mondiale si intende quel conflitto cominciato nel settembre 1939 con l'invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche, allargatosi progressivamente con l'entrata in guerra di: Gran Bretagna, Francia, Italia, Unione Sovietica, Giappone, Stati Uniti e altri paesi, europei e non. Si concluse in Europa l'8 maggio 1945 con la resa incondizionata del Terzo Reich e nell'area del Pacifico il 15 agosto dello stesso anno con la capitolazione dell'Impero giapponese (anche se la firma della resa avvenne il 2 settembre) che subì pochi giorni prima gli unici due bombardamenti atomici della storia.
- Principali paesi coinvolti (con un asterisco sono indicati i paesi dell'Asse):
  - 1 settembre 1939 - 8 maggio 1945: Terzo Reich (Germania e Austria) (
- )
  - 1 settembre 1939: Polonia
  - 3 settembre 1939 - 8 maggio 1945: Gran Bretagna (e Australia)
  - 3 settembre 1939 - 8 maggio 1945: Francia
  - 17 settembre 1939 - 8 maggio 1945: Unione Sovietica
  - 30 novembre 1939 - 4 settembre 1944: Finlandia
  - 9 aprile 1940 - 4 maggio 1945: Danimarca e Norvegia
  - 10 giugno 1940 - 25 aprile 1945: Italia (
- fino all'8 settembre 1943)
  - 28 ottobre 1940 1945 - Grecia
  - 21 giugno 1941 - 1945: Ungheria (
- )
  - 7 dicembre 1941 - 15 agosto 1945: Giappone (
- ) e Stati Uniti

Introduzione

La Seconda Guerra Mondiale fu il più grande conflitto armato della storia, si estese virtualmente ovunque nell'intero pianeta e coinvolse più nazioni di qualsiasi altro, introducendo nuove e potenti armi, che ebbero il loro culmine nell'uso della bomba atomica. Nonostante il nome, non tutte le nazioni furono coinvolte; alcune mantennero la neutralità (come Eire, Svezia e Svizzera), altre erano insignificanti dal punto di vista strategico (come il Messico). La guerra colpì la popolazione civile più gravemente di qualsiasi altro conflitto precedente (portando così alla ribalta il concetto di guerra totale) e servì come sfondo per l'olocausto condotto dai nazisti nei confronti degli ebrei, così come per diverse altre significative uccisioni di massa di civili inermi. Queste comprendono il massacro di milioni di cinesi e coreani da parte dei giapponesi, e il bombardamento di obiettivi civili in Germania e Giappone da parte degli alleati, così come i bombardamenti delle città europee da parte della Germania. In totale, la seconda guerra mondiale causò circa 50 milioni di vittime (circa il 2% della popolazione del pianeta), più di ogni altra guerra.

Fasi preliminari

Il risentimento tedesco nei confronti del trattamento subito dopo la fine della prima guerra mondiale, e le susseguenti difficoltà economiche, permisero ad Adolf Hitler e al suo movimento estremista nazionalista (NSDAP) di prendere il potere in Germania e assumere il controllo totale della nazione. Ignorando i vincoli imposti dal Trattato di Versailles, egli ricostruì l'esercito tedesco. Rimilitarizzò la zona di confine con la Francia, ottenne l'unificazione di Germania e Austria, e si annesse parti della Cecoslovacchia (i Sudeti, la Conferenza di Monaco). Nel 1922 Benito Mussolini e il suo Partito Fascista avevano preso il potere in Italia e nel maggio 1939 strinsero il famoso Patto d'acciaio con la Germania. L'Impero giapponese invase la Cina nel settembre del 1931, usando la messa in scena del sabotaggio ferroviario di Mukden (si veda Incidente di Mukden) come pretesto per l'invasione della Manciuria. Anche se il governo giapponese si oppose all'azione, l'esercito fu in grado di agire in maniera indipendente e instaurò un governo fantoccio, creando uno stato separato: il Manchukuo. La Germania stipulò un trattato (Patto Molotov-Ribbentrop) con l'Unione Sovietica e nel 1939 avanzò pretese territoriali su parte della Polonia (il famoso Corridoio di Danzica). La Polonia rigettò le pretese e la Germania, il 1 settembre 1939, la invase con un pretesto (Incidente di Gleiwitz). Il 3 settembre, Regno Unito e Francia inizialmente riluttanti a morire per Danzica dichiararono guerra alla Germania. Si veda anche: Eventi precedenti alla seconda guerra mondiale sul teatro europeo

Teatro Europeo

Si veda anche: Teatro europeo della seconda guerra mondiale e Fine della seconda guerra mondiale in Europa

1939

Il periodo che va dal settembre del 1939 al maggio 1940 divenne noto come la Finta Guerra. Le forze tedesche vennero spostate a ovest dopo l'attacco alla Polonia, mentre il 17 settembre 1939 l'armata rossa sovietica metteva in atto un'invasione da est in applicazione del patto Molotov-Ribbentrop. La Francia si mobilitò lungo il suo confine, pesantemente difeso lungo la famosa Linea Maginot, mentre i britannici inviarono un corpo di spedizione in Francia. Eccetto per un breve attacco francese attraverso il Reno, ci furono poche ostilità, mentre ambo le parti ammassavano le proprie forze. Nel frattempo, il 30 novembre 1939, l'Unione Sovietica aveva invaso la Finlandia dando il via alla Guerra d'inverno che si concluse nel marzo 1940 con la cessione di alcuni territori finlandesi all'Unione Sovietica. Come più tardi risultò chiaro, il significato di questo attacco per l'URSS fu soprattutto dovuto alla consapevolezza che presto la Germania avrebbe attaccato e il retroterra finlandese avrebbe permesso alla Russia di difendere l'avamposto di Leningrado.

1940

Il 9 aprile 1940 la Germania invase e annientò in breve la resistenza di Norvegia e Danimarca. Nel maggio 1940 le truppe tedesche attaccarono i Paesi Bassi e il Belgio e da qui, passando per la Foresta delle Ardenne e aggirando completamente la Linea Maginot entrarono in Francia dando il via alla Battaglia di Francia. La loro tattica della blitzkrieg (guerra lampo) riuscì a sconfiggere i francesi e le armate britanniche in Francia. L'esercito britannico evacuò da Dunkerque lasciandosi dietro il proprio equipaggiamento, e il governo francese trattò la pace, che lasciò la Germania in possesso del nord e il Governo di Vichy in carica al sud. Nel giugno 1940 l'Unione Sovietica occupò la Lituania, l'Estonia e la Lettonia. Non trovando vie per una pace con la Gran Bretagna la Germania iniziò una campagna di bombardamenti strategici che venne chiamata dai britannici the Blitz. Quella che passò alla storia come la Battaglia d'Inghilterra (10 luglio - 31 ottobre 1940) però non ottenne i risultati sperati: se inizialmente la Luftwaffe bombardava i centri di controllo della Royal Air Force, in seguito la tattica si trasformò nel semplice bombardamento terroristico di Londra. Ciò permise alle fabbriche inglesi di produrre aerei in gran quantità e alla RAF di ottenere il dominio dei cieli indispensabile per contrastare l'Operazione Leone Marino, l'invasione della Gran Bretagna già pianificata dal comando tedesco ma mai realizzata. Allo scopo di portare la Gran Bretagna alla sottomissione la Germania attuò anche un blocco navale, la Battaglia dell'Atlantico, svolta soprattutto dai famigerati U-boat. Secondo una teoria accreditata, in realtà Hitler perseguì malvolentieri la campagna contro la Gran Bretagna, ritenendo che l'avversario inglese fosse ormai fuori combattimento e che prima o poi avrebbe chiesto un armistizio. Tutti i suoi piani erano rivolti all'Est, alla campagna contro l'Unione Sovietica, e pertanto non allocò alla Battaglia d'Inghilterra tutte le risorse che avrebbe dovuto e potuto impiegare. Il 28 ottobre 1940 su personale iniziativa di Benito Mussolini l'Italia invase la Grecia partendo dalle basi in Albania. Sebbene in inferiorità numerica le forze greche respinsero gli invasori dando agli alleati la loro prima vittoria e costringendo Mussolini a chiedere aiuto ai tedeschi. I caduti italiani nel dissennato attacco alla Grecia furono più di 13.000. -

1941

Lo stallo venutosi a creare in Grecia fu affrontato e risolto con l'invasione tedesca della Jugoslavia. Questa tuttavia non era nei piani di Hitler, che dovette risolversi a un tale passo vista l'inefficacia dell'attacco italiano. Dovendosi concentrare sui balcani, la Germania dovette posporre l'invasione dell'Unione sovietica, già nei piani di battaglia fin dall'inizio del conflitto, e per Hitler strategicamente ben più importante. Il 20 maggio unità aviotrasportate tedesche iniziarono l'invasione dell'isola di Creta. La Battaglia di Creta si concluse il 1 giugno con la vittoria tedesca che però pagarono con 17.000 vittime la loro prima e unica invasione aviotrasportata. Proprio per le perdite riportate Hitler non ordinò mai l'invasione di Malta (Operazione Herkules), Cipro e del Canale di Suez. Il 22 giugno la Germania attaccò l'Unione Sovietica, con la quale aveva un patto di non aggressione, con l'Operazione Barbarossa. I russi furono colti ampiamente di sorpresa e i tedeschi conquistarono vaste aree di territorio, catturando centinaia di migliaia di soldati nemici. I sovietici si ritirarono, e riuscirono a portarsi dietro gran parte della loro industria pesante, togliendola dalla linea del fronte e riposizionandola in zone più remote. Una tenace e sacrificale difesa impedì alla Germania di catturare Mosca prima dell'arrivo dell'inverno. La Germania , che si aspettava di finire la campagna in pochi mesi, non aveva le proprie armate equipaggiate per il combattimento nel rigido inverno russo. Il 7 dicembre 1941 con un'operazione a sorpresa e senza preventiva dichiarazione di Guerra il Giappone bombardò il porto di Pearl Harbor distruggendo e affondando la maggior parte delle navi alla falda. La risposta Statunitense fu immediata, il giorno dopo l'esercito degli Stati Uniti d'America entrò in guerra contro il Giappone e i suoi alleati.

1942

Nella primavera del 1942 l'esercito tedesco portò nuovi attacchi, ma sembrò incapace di scegliere tra un attacco diretto a Mosca e la cattura dei pozzi petroliferi del Caucaso. Sul fronte russo combattevano anche i soldati del corpo di spedizione italiano, il CSIR che arrivò nell'estate del 1941, e che venne rinforzato dall'ARMIR giunto nell'estate del 1942, e resterà coinvolto in una disastrosa ritirata. Mosca venne ancora una volta risparmiata, e alla fine del 1942 i sovietici riuscirono a schiantare le linee del fronte dell'Asse a sud e a circondare la Sesta Armata Tedesca nella Battaglia di Stalingrado.

1943

Nel febbraio 1943, i miseri resti dell'esercito tedesco forte di 300.000 uomini si arresero a Stalingrado. Nella primavera del 1943 i tedeschi furono in grado di reagire con successo nella Terza Battaglia di Kharkov, ma la loro offensiva nella gigantesca Battaglia di Kursk (luglio 1943) fu così fallimentare che i russi furono in grado di contrattaccare e di recuperare il terreno perduto. Da quel momento in poi, l'Armata Rossa avrebbe avuto l'iniziativa ad est. Il disastro tedesco di Stalingrado venne seguito da uno simile in Tunisia, che risultò nella perdita dell'ultimo caposaldo dell'Asse in Nordafrica e nella cattura di un quarto di milione di soldati tedeschi e italiani (maggio 1943). Subito dopo gli Alleati usarono il Nordafrica come trampolino di lancio per l'invasione della Sicilia (luglio 1943) e dell'Italia continentale (settembre 1943), che Churchill descrisse come "il ventre molle dell'Europa". Il 25 luglio Mussolini fu destituito e sostituito con il Maresciallo Pietro Badoglio. L'Italia si arrese, firmando l'armistizio il 3 settembre, reso poi pubblico l'8 settembre, ma le truppe tedesche si mossero a disarmare gli italiani e a difendersi in Italia da soli. Essi stabilirono una serie di resistenti linee difensive sulle montagne, e i progressi alleati rallentarono.

1944

Mentre l'offensiva sovietica sul fronte orientale logorava le armate tedesche facendole arretrare oltre i confini originali dell'URSS, gli Alleati invasero la Francia settentrionale con l'Operazione Overlord nel giugno 1944 e liberarono gran parte della Francia e di Belgio e Olanda per la fine dell'anno. Contemporaneamente all'invasione della Francia, gli Alleati conquistarono Roma (4 giugno) e, in poche settimane, il resto dell'Italia Centrale. Dopo una disperata reazione dell'esercito tedesco nell'Offensiva delle Ardenne del dicembre 1944, gli Alleati entrarono in Germania nel 1945.

1945

Il quadro dei rapporti internazionali sorto attorno al secondo anno del conflitto vede nella seconda metà del '45 il suo definitivo deterioramento. Gli eventi militari cominciano a delineare l'imminente revisione delle alleanze, così che mentre l'armata tedesca subisce il suo definitivo annientamento sui tre fronti europei, già si vengono chiarendo quali sono i veri interessi in gioco da parte di Stati Uniti e Unione Sovietica. Non c'è dubbio che un ruolo importante nel cambiamento dello scenario mondiale lo ebbe il nuovo presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman, portatore di interessi e tendenze sociali che da anni covavano un profondo risentimento per i principi ispiratori del riformismo rooseveltiano del New Deal. E soprattutto per la sua tolleranza verso il "nemico" per antonomasia: l'URSS. In quest'ottica, la storiografia contemporanea, avvantaggiata dalla conoscenza di documenti diplomatici solo recentemente desecretati, tende a leggere tutta la fase finale del conflitto mondiale, e soprattutto gli eventi legati alla Guerra civile in Grecia e alla liberazione dell'Italia del nord, più nell'ottica della politica di contenimento del comunismo che in quella più ideale, e finora indiscussa, di un ristabilimento incondizionato della libertà e della democrazia. I compromessi degli Alleati con la mafia siciliana, l'intolleranza nei confronti dei partigiani greci, le trattative già in atto fin dal '45 con i gerarchi nazisti minori, i bombardamenti indiscriminati operati in Italia e Germania a guerra quasi conclusa come forma di ammonimento nei confronti dell'Armata Rossa: tutto concorre a tracciare un quadro politico già definito nei termini di un confronto tra i "blocchi", per il quale tutto era considerato lecito, da entrambe le parti. Anche l'uso della bomba atomica. Ormai è accertato, infatti, che il Giappone non costituiva più, almeno dall'inizio dell'anno, una seria minaccia per nessuno; che esso era alla disperata ricerca di uno spiraglio attraverso il quale uscire con un minimo di onore dalla guerra, e che questo spiraglio gli fu sistematicamente negato dall'apparato politico-militare statunitense. Lo scopo del presidente Truman era di impadronirsi del Giappone prima di Stalin, e a questo fine erano già pronte 10 armi nucleari. Alla conferenza apertasi a luglio nel sobborgo berlinese di Potsdam, Truman e Stalin non avevano più nulla da dirsi: ciascuno dei due perseguiva già piani strategici e politici in netta rotta di collisione. E Churchill, forse il vero grande stratega di tutta l'immensa tragedia appena conclusa, era appena stato "licenziato" dai suoi concittadini, stanchi di guerra e di retorica.

Teatro Asiatico

Si veda anche: Teatro asiatico della seconda guerra mondiale I giapponesi avevano già invaso la Cina nel 1937, prima che la seconda guerra mondiale iniziasse in Europa. Con gli Sati Uniti e altre nazioni che bloccavano le esportazioni verso il Giappone, quest'ultimo decise di bombardare Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 senza una preventiva dichiarazione di guerra. Il danno per la Flotta Americana del Pacifico fu grave, anche se le portaerei scamparono perché si trovavano al largo. Le forze giapponesi invasero simultaneamente i possedimenti britannici in Malesia e Borneo e le Filippine occupate dagli americani, con l'intenzione di assediare i pozzi petroliferi delle Indie Orientali Olandesi. L'isola fortezza britannica di Singapore venne catturata in quella che Churchill considerò una delle più umilianti sconfitte britanniche di tutti i tempi. Nel maggio 1942 l'invasione giapponese di Port Moresby, che se avesse avuto successo li avrebbe messi a portata di tiro dell'Australia, venne sventata dalle forze navali statunitensi nella Battaglia del Mar dei Coralli, divenendo sia la prima efficace opposizione ai piani giapponesi, che la prima battaglia navale combattuta principalmente tra portaerei. Un mese dopo la Marina statunitense prevenne l'invasione delle Isole Midway, questa volta distruggendo quattro portaerei, che l'industria giapponese non fu in grado di rimpiazzare, e mettendo in Giappone sulla difensiva. I capi alleati si erano accordati, ancora prima dell'ingresso degli USA nella guerra, che la priorità andava alla sconfitta della Germania. Cionondimeno, gli Stati Uniti e altre forze, inclusa l'Australia, iniziarono a metà del 1942 a riguadagnare i territori catturati, contro l'amara e determinata difesa delle truppe giapponesi. Guadalcanal venne assalita dal mare dai Marines statunitensi, mentre l'esercito guidato dal Generale MacArthur si sforzò di riprendere le zone occupate della Nuova Guinea. Le Isole Salomone furono riprese nel 1943, Nuova Bretagna e Nuova Irlanda nel 1944. Le Filippine furono attaccate nel tardo 1944 a seguito della Battaglia del Golfo di Leyte. La Marina statunitense attaccò anche i mercantili giapponesi, privando l'industria delle materie prime per cui il Giappone era entrato in guerra. L'efficacia di questa stretta aumentò quando gli USA catturarono le isole vicine al territorio principale del Giappone. L'Armata nazionalista Kuomintang di Chiang Kai-shek e l'Armata Comunista Cinese di Mao Zedong si accordarono per mettere da parte le differenze e opporsi al Giappone nelle aree occupate della Cina, ma senza cooperare. La cattura alleata di isole come Iwo Jima e Okinawa, vicine al Giappone, portò quest'ultimo nel raggio d'azione degli attacchi aerei e navali, e all'inizio del 1945, l'Unione Sovietica dichiarò guerra al Giappone, attaccando i suoi possessi in Manciuria ad agosto. Dopo il bombardamento di Tokyo con bombe incendiarie e l'attacco atomico contro Hiroshima e Nagasaki, I giapponesi si arresero.

Teatro africano e medio orientale

La campagna Nordafricana iniziò nel 1940, quando la piccola forza Britannica in Egitto fermò l'avanzata italiana dalla Libia e contrattaccò. L'avanzata britannica venne fermata nel 1941 quando le forze tedesche comandate da Erwin Rommel sbarcarono in Libia. In compenso, nel giugno 1941 l'esercito australiano e le forze alleate invasero la Siria e il Libano, catturando Damasco il 17 giugno. L'Afrika Korps di Rommel avanzò rapidamente ad est, portando l'assedio al vitale porto di Tobruk. Le truppe, principalmente australiane, che difendevano la città, resistettero finché vennero rilevate, ma una rinnovata offensiva dell'Asse portò alla cattura della città e spinse indietro l'Ottava Armata Britannica fino alla linea di El Alamein. La Prima battaglia di El Alamein ebbe luogo tra il 1 luglio e il 27 luglio 1942. La Germania era avanzata fino all'ultimo punto difendibile prima di Alessandria d'Egitto e del Canale di Suez. Comunque rimase a corto di rifornimenti e la difesa britannica fermò la sua spinta. La Seconda battaglia di El Alamein avvenne tra il 23 ottobre e il 3 novembre 1942 dopo che Montgomery aveva sostituito Auchinleck come comandante dell'Ottava Armata. Le forze del Commonwealth lanciarono l'offensiva e distrussero l'Afrika Korps. Rommel venne respinto indietro, e questa volta non si fermò fino a che non giunse in Tunisia. A complemento di questa vittoria, l'8 novembre 1942, truppe americane e britanniche sbarcarono in Marocco e Algeria durante l'Operazione Torch. Le forze locali della Francia di Vichy opposero poca resistenza prima di unirsi alle forze alleate. Infine, le truppe tedesche e italiane vennero prese tra le pinze di una doppia avanzata dall'Algeria e dalla Libia. Avanzando da est e da ovest, gli Alleati spinsero le forze dell'Asse completamente fuori dall'Africa e il 13 maggio 1943, i resti delle truppe italiane e tedesche in Nordafrica si arresero. Furono presi 250.000 prigionieri; quasi tanti come a Stalingrado. Il Nordafrica venne usato come punto di partenza per l'invasione della Sicilia e dell'Italia nel 1943.

Importanza storica

Contrariamente a quanto accadde con la prima guerra mondiale, i vincitori occidentali non chiesero compensazioni alle nazioni sconfitte. Al contrario, un piano creato dal Segretario di Stato statunitense George Marshall, il "Piano di Recupero Economico", meglio noto come Piano Marshall, chiese al Congresso degli Stati Uniti di allocare miliardi di dollari per la ricostruzione dell'Europa. Siccome la Società delle Nazioni aveva chiaramente fallito nel prevenire la guerra, un nuovo ordine internazionale venne costruito. Nel 1945 vennero fondate le Nazioni Unite. La porzione di Europa occupata o dominata dall'Unione Sovietica non beneficiò del Piano Marshall. Nel Trattato di Pace di Parigi, ai nemici dell'Unione Sovietica: Ungheria, Finlandia e Romania venne richiesto di pagare delle riparazioni di guerra per 300.000.000 di dollari ciascuna (in dollari del 1938) all'USSR e ai suoi satelliti. All'Italia ne furono chiesti 360.000.000, divisi principalmente tra Grecia, Jugoslavia e Unione Sovietica. Nelle aree occupate dall'Unione Sovietica alla fine della guerra, vennero installati regimi fantoccio comunisti (Ungheria e Cecoslovacchia sono per il momento escluse dal processo), contro le obiezioni degli altri alleati e dei governi in esilio. La Germania venne divisa in due stati, con la parte orientale che divenne uno stato comunista separato. Usando le parole di Churchill, "una Cortina di ferro è calata attraverso l'Europa". Come conseguenza, ciò portò all'impegno americano di proteggere l'Europa occidentale con la formazione della NATO e alla Guerra Fredda. Il rimpatrio, conformemente ai termini della Conferenza di Yalta, di due milioni di soldati russi che erano stati sotto il controllo delle forze armate britanniche e americane, risultò per molti di loro in una condanna a morte. L'imponente ricerca e sviluppo coinvolti nel Progetto Manhattan, allo scopo di ottenere rapidamente un'arma atomica funzionante, ebbe un profondo effetto sulla comunità scientifica, sia dal punto di vista puramente tecnico, che dal punto di vista filosofico e morale. Nella sfera militare, sembrò che la seconda guerra mondiale avesse marcato l'avvento dell'era della potenza aerea, principalmente a spese delle navi da guerra. Mentre il pendolo continua a oscillare in questa interminabile competizione, l'aviazione è ora una delle componenti fondamentali di ogni azione militare. La guerra fu anche una linea di demarcazione per gli eserciti di massa. Anche se enormi eserciti composti da truppe scadenti si sarebbero visti ancora (durante la Guerra di Corea e in diversi conflitti africani), dopo questa vittoria, tutte le principali potenze si affidarono a piccoli eserciti altamente addestrati. Dopo la guerra, molti alti esponenti della Germania Nazista vennero processati per crimini di guerra, così come per gli omicidi di massa dell'olocausto (commessi principalmente nella zona del Governatorato Generale), al Processo di Norimberga. Similarmente i capi giapponesi vennero giudicati nel Processo per crimini di guerra di Tokyo. In altre nazioni, ad esempio in Finlandia, gli Alleati chiesero che la leadership politica venisse giudicata in un "processo per le responsabilità di guerra", ovvero non per crimini di guerra. Una delle poche eccezioni è rappresentata dal'Italia, dove non si arriverà mai ad un processo contro i vari criminali di guerra. La sconfitta del Giappone, e la sua occupazione da parte delle forze americane, portò a un'occidentalizzazione del paese che fu molto più estesa di quanto non sarebbe stato altrimenti. Il Giappone si avvicinò di più alla democrazia di stampo occidentale. Questo grande sforzo porto il Giappone del dopoguerra al miracolo economico e a diventare la seconda economia mondiale. Anche la Germania, pur uscendo sconfitta dalla seconda guerra mondiale, riuscì a risollevarsi nel dopoguerra, diventando la principale forza economica europea.

Operazioni militari

Battaglie terrestri


- Campagna di Polonia "Piano Bianco"
- Campagna di Francia "Piano Giallo"
- Battaglia di Dunkerque "Operazione Dinamo"
- Battaglia d'Inghilterra
- Battaglia di Creta
- Operazione Barbarossa
- Battaglia di Stalingrado
- Battaglia di Kursk
- Prima battaglia di El Alamein
- Seconda battaglia di El Alamein
- Sbarco in Normandia, conosciuto anche come D-Day or Operazione Overlord
- Operazione Market Garden (Battaglia di Arnhem)
- Battaglia di Monte Cassino
- Offensiva delle Ardenne
- Battaglia della foresta di Hurtgen
- Battaglia di Berlino
- Battaglia di Leyte
- Battaglia di Luzon
- Battaglia di Mindanao
- Battaglia di Peleliu
- Battaglia di Saipan
- Battaglia di Tinian
- Battaglia di Guam
- Battaglia di Tarawa
- Conquista delle Marianne
- Battaglia di Iwo Jima
- Battaglia di Okinawa
- Battle del Ponte Lugou
- Battaglia di Tai er zhuang
- Battaglia di Changsha
- Battaglia dei Cento Reggimenti
- Guerra Unione Sovietica-Giappone
- Battaglia di Bir Hacheim
- Battaglia delle Alpi Occidentali

Battaglie navali


- Battaglia dell'Atlantico (1940)
- Battaglia di Guadalcanal
- Battaglia del Golfo id Leyte
- Battaglia di Capo Matapan
- Battaglia del Mar dei Coralli
- Battaglia delle Midway
- Prima battaglia di Narvik
- Seconda battaglia di Narvik
- Battaglia di Pearl Harbor
- Battaglia del fiume Plata
- Battaglia di Punta Stilo

Principali campagne di bombardamento


- Dresda
- Incursioni Baedeker
- Londra (The Blitz e le campagne delle V-1 e V-2)
- Hiroshima
- Nagasaki
- Tokyo
- Varsavia
- Rotterdam
- Amburgo
- Malta
- Coventry Vedi anche: Indagine sui bombardamenti strategici per l'impatto complessivo dei bombardamenti.

Linee difensive


- Linea d'arresto Taunton
- Linea GHQ
- Linea gotica
- Linea Gustav
- Linea Maginot
- Linea Sigfrido
- Linea Stalin
- Vallo atlantico

Massacri


- Eccidio delle fosse Ardeatine
- Massacro di Marzabotto
- Massacro di Sant'Anna di Stazzema
- Massacro di Malmedy
- Massacro di Kiev (1941)
- Massacro di Katyn

Aspetti politici e sociali della guerra

Alcune considerazioni sulle dinamiche politiche in atto negli anni del conflitto

1941

Il 1941 è un anno-chiave nella storia della II Guerra Mondiale e dei suoi successivi esiti geo-politici. L'aggressione nazista contro l'Unione Sovietica e quella giapponese contro gli Stati Uniti paiono legate, alla luce degli eventi sopra riportati, da un sotterraneo filo conduttore. Alcuni dati ormai accertati sembrano confermare l'ipotesi che l'amministrazione del presidente Franklin Delano Roosevelt non solo fosse a conoscenza dei piani giapponesi per l'invasione del Pacifico, ma che addirittura abbia operato per provocare l'attacco nipponico, in un contesto sociale che vedeva l'opinione pubblica statunitense molto lontana dall'accettare la necessità di un ingresso americano nel conflitto europeo, e in un quadro internazionale di mutamenti politici ed economici che offriva agli Stati Uniti opportunità di espansione e supremazia globale mai prima verificatesi nella storia. Solo così si spiegano le numerose iniziative politiche e legislative messe in atto da Roosevelt fin dall'inizio dell'anno, tutte mirate alla preparazione di un futuro impegno bellico mai pubblicamente ammesso fino al momento fatale. Lo stesso si può dire per l'ambiguo comportamento di Stalin nei confronti di Hitler e del Giappone. Il dittatore sovietico firma il trattato di non aggressione con la Germania e contemporaneamente organizza la produzione del più versatile tra i mezzi corazzati - il T34 - apparsi su tutti i teatri di guerra, opponendo alla Wermacht una resistenza che stupì tutto il mondo, resa possibile anche dal fatto che egli poteva contare sulla conoscenza delle intenzioni giapponesi di spostare le ostilità dalla Russia verso le innumerevoli isole del Pacifico e le terre dell'Oceano Indiano. In mezzo, dunque, il Giappone e i suoi nuovi interessi petroliferi e coloniali, che per meglio amministrare le proprie forze non esita a "tradire" le attese di Hitler volte all'annientamento della Russia e a scoprire le proprie carte in una sorta di romanzesco "triplo gioco". In sostanza, sia gli USA che l'URSS sapevano che prima o poi sarebbero dovuti entrare in guerra, i primi per un preciso calcolo di convenienza (il popolo americano non dimostrò, fino all'ultimo, nessun interesse per la tragedia europea e preoccupazione nei confronti del nazismo); la seconda per una oggettiva necessità di difesa. Sia Roosevelt che Stalin apparvero, agli occhi dell'opinione pubblica, trascinati in quella che venne chiamata l'"Olimpiade della morte" contro la loro volontà. Sia l'uno che l'altro seppero dunque fare di necessità virtù, ed è presumibile che il loro accordo politico fosse basato su una reciproca esigenza di intesa e collaborazione, a prescindere dalle attese e dalle ragioni di Churchill e dell'Europa.

1942

Il 1942 passa decisamente "in sordina" sul fronte politico, mentre su quello bellico si consumano due decisivi disastri per l'esercito tedesco: la sconfitta di Rommel nell'Africa del nord e il fallimento del piano di invasione dell'URSS. E se i grandi capi di Stato, come Roosevelt e Churchill, possono cominciare a valutare seriamente la possibilità di una sconfitta dell'Asse (gli USA già pensano alla bomba atomica), i nuovi politici italiani "fiutano" in qualche modo che il vento sta cambiando, e che è giunto il momento di prepararsi al confronto diretto col nemico. Gli USA devono ancora assorbire l'impatto disastroso con la forza d'invasione messa in campo dal Giappone e, contemporaneamente, prepararsi a una gigantesca operazione finanziaria di sostegno verso l'Unione Sovietica. A tale scopo attuano il più grande investimento industriale della loro storia, quello che avrebbe poi posto le basi della politica economica della più grande potenza del periodo post bellico. Proprio per questo, F.D. Roosevelt comincia a operare sul piano diplomatico per segnare in modo discreto ma inequivocabile la leadership del suo paese in un panorama internazionale ripulito dall'orrore nazista. L'idea di un consesso di nazioni unite sotto i valori della pace e della libertà, matura infatti nell'ambito della convinzione anglo-americana che la vittoria avrebbe insignito le grandi potenze di un'autorità non solo militare ma anche morale e politica. Per il presidente americano il problema è stato, fin dall'inizio, non quello di vincere (chi mai avrebbe potuto fermare una potenza economica e militare come quella statunitense, resa inoltre "invulnerabile" dal suo stesso isolamento geografico?), ma di come gestire la vittoria nel modo più vantaggioso.

1943

Dal 3 gennaio del 1943 gli eventi evolvono precipitosamente verso il capovolgimento dei rapporti di forza. L'anno è infatti caratterizzato dalla rapida sconfitta dell'Italia e dall'uscita del regime fascista dal quadro militare internazionale. Proprio gli eventi italiani mettono in luce quale sarebbe stata la posta in gioco sul nuovo scenario mondiale che la sconfitta dell'Asse avrebbe determinato. Lo schema dei fatti appare complesso, ma in realtà il filo conduttore che li lega è di per sé semplice: Churchill ha ormai compreso che la Germania non può sconfiggere la Russia, e che per la controffensiva sovietica è ormai solo questione di tempo. In previsione dell'avanzata dell'Armata Rossa verso la Germania, il premier britannico ha quindi tutto l'interesse a contrapporre una "controinvasione" anglo-americana dal Mediterraneo, per sottrarre a Stalin i territori dell'Europa dell'est. Una tale manovra avrebbe dovuto colpire i tedeschi dai Balcani, per giungere all'occupazione di Romania e Germania orientale. L'alleato comunista sta già diventando il futuro avversario. Roosevelt, al contrario, vede ancora in Stalin un elemento di equilibrio fondamentale, sia perché Hitler è tutt'altro che finito, sia perché l'alleanza USA - URSS contro il Giappone gli sembra un fattore strategico determinante. Ed è quindi intenzionato a "giocare" la partita contro il nazismo sul fronte occidentale francese, quello più conveniente all'Unione Sovietica. Alla conferenza di Casablanca, i due statisti si presentano dunque con idee molto diverse, ma nessuno dei due esce pienamente vincitore dal confronto; anzi: la decisione lì concordata non risulterà di particolare utilità per gli scopi di nessuna delle due grandi potenze, e neppure particolarmente dannosa per Hitler, se non nel lungo periodo. Il piano "Husky" (così fu chiamato il p