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Bruxelles
Bruxelles (Bruxelles [] o [] in francese, Brussel [] in olandese, Brüssel in tedesco, Brussels in inglese) è la capitale e la principale città del Belgio. Il termine Bruxelles di solito coincide con la Regione di Bruxelles-Capitale.
Panoramica
Con il termine Bruxelles ci si riferisce talvolta alla municipalità principale della Regione di Bruxelles-Capitale, ma in tal caso è più corretto denominarla Città di Bruxelles (Bruxelles-Ville o Ville de Bruxelles in francese, de Stad Brussel in olandese).
La Città di Bruxelles non è che una delle 19 municipalità che compongono la Regione di Bruxelles-Capitale: conta 140.000 abitanti, mentre considerando l'intera Regione di Bruxelles-Capitale si arriva a 1 milione di abitanti.
Vedi anche: Municipalità della Regione di Bruxelles-Capitale.
La Regione di Bruxelles-Capitale, dal punto di vista amministrativo è una regione esattamente come Fiandre e Vallonia, e dal punto di vista geografico è una enclave delle Fiandre. Le regioni sono una componente delle complesse istituzioni belghe, le tre comunità sono un'altra: la popolazione di Bruxelles ha a che fare con la Comunità francofona del Belgio o con la Comunità Fiamminga, per questioni riguardanti argomenti come cultura ed educazione.
Dopo la loro creazione, le istituzioni comunitarie e regionali fiamminghe si riunirono, e il consiglio legislativo fiammingo unificato, il 'Vlaamse Raad', attualmente chiamato 'Vlaams Parlement', stabilì il suo governo e i suoi ministeri a Bruxelles. Bruxelles è anche la capitale della Comunità francofona del Belgio (Communauté française Wallonie-Bruxelles in francese).
Due delle tre principali istituzioni dell'Unione Europea, la Commissione Europea e il Consiglio dell'Unione Europea, hanno la loro sede a Bruxelles. La terza istituzione principale, il Parlamento Europeo, ha anch'essa una camera parlamentare a Bruxelles (le sue sessioni plenarie si tengono però nella sede di Strasburgo). Bruxelles ospita anche gli uffici della Presidenza europea, le commissioni del Parlamento europeo e il Comitato delle Regioni, ed è anche la sede politica della NATO, e dell'Unione dell'Europa Occidentale (WEU).
Per questo motivo è spesso considerata (assieme a Strasburgo e Lussemburgo) come la capitale dell'Unione Europea.
La frontiera linguistica divide il Belgio in un settentrione di lingua olandese ed un meridione di lingua francese. La regione di Bruxelles è ufficialmente bilingue, ma la maggioranza della sua popolazione parla francese. Piccole comunità di immigranti conservano la loro madrelingua: berberi, arabi, italiani, spagnoli e altri, ma la gran parte di questi parla anche in francese.
Storia
Il nome Bruxelles deriva da Bruocsella o Brucsella, che significa "casa nella palude". Un piccolo castello vi venne costruito nel 979 vicino alla Senne.
La Strage dell'Heysel avvenne a Bruxelles il 29 maggio 1985.
Bruxelles, situazione linguistica
Le lingue originali dell'area di Bruxelles sono dialetti brabantini dell'olandese. Una curiosità è il "marollien", un dialetto molto influenzato dalla lingua vallone che si parla in una sezione centrale della città. Sia l'olandese che il francese sono stati usati per la maggior parte della storia della città come lingue ufficiali e dalle classe superiori.
Nell'ottocento, con i progressi dell'alfabetizzazione, i dialetti furono progressivamente soppiantati dalle lingue standardizzate. A Bruxelles, la magior parte della popolazione addottó il francese piutosto che l'olandese come lingua di cultura, siccome all'epoca, era più prestigioso e quindi considerato più utile. Oggi, i dialetti di Bruxelles sono quasi spariti, nonostante gli sforzi di alcuni per salvarli.
La Regione di Bruxelles-Capitale è ufficialmente bilingue francese/olandese. Non esistono statistiche ufficiali sulla prima lingua degli abitanti e sarebbero comunque difficili da raccogliere, poiché le famiglie "miste" non sono rare. Stime serie della percentuale di abitanti che parlano olandese come prima lingua variano tra il 7,5% e il 15% della popolazione Belga, e si basano sulla lingua usata per comunicare con le autorità communali e sui risultati elettorali dei partiti di lingua olandese (il voto in Belgio è obbligatorio).
Esiste una consistente popolazione di lingua francese nella periferia di Bruxelles, una zona che uffialmente fa parte delle Fiandre. Nella maggior parte delle municipalità contigue alla Regione di Bruxelles-Capitale, la popolazione di lingua francese è addirittura maggioritaria. I lori diritti linguistici e/o l'espansione della Regione di Bruxelles-Capitale sono soggetto di molti accesi dibattiti.
Università
Bruxelles ha diverse università, due di queste sono l'Université Libre de Bruxelles (ULB) e la Vrije Universiteit Brussel (VUB).
Trasporti
Bruxelles è servita dall'Aeroporto Internazionale di Bruxelles, situato nella municipalità di Zaventem, e dall'Aeroporto Bruxelles Sud, posto vicino a Charleroi.
La metropolitana di Bruxelles risale al 1976.
Congressi e fiere
Bruxelles ospitò il terzo Congres Internationaux d'Architecture Moderne nel 1930.
Due esposizioni mondiali ebbero luogo a Bruxelles, l'Exposition universelle et internationale (1935) e l'Expo' 58 del 1958. L'Atomium, una rappresentazione alta 103 metri di un cristallo di ferro, venne costruita per l'Expo' 58, ed è stata mantenuta, diventando una specie di equivalente belga della Torre Eiffel.
Attrazioni turistiche di Bruxelles
- Grand Place di Bruxelles
- Manneken Pis
- Cattedrale San Michele e Santa Gudula
- Basilica del Sacro Cuore a Koekelberg
- La Monnaie
- Atomium
- Heysel
Voci correlate
- Città di Bruxelles
- Regione di Bruxelles-Capitale
- Municipalità della Regione di Bruxelles-Capitale
Collegamenti esterni
- [http://www.belgio.it/tuttosulbelgio/ideevacanze/bruxelles/musei.asp Musei a Bruxelles]
- [http://www.bruxelles.irisnet.be Sito ufficiale della Regione di Bruxelles-Capitale] (inglese/francese)
- [http://www.brusselsinternational.be/wabxlint/visitor/index.jsp?lg=EN Brussels Tourist Bureau] (inglese/francese)
- [http://www.ilotsacre.be/site/it/cartina_bruxelles.htm Mappa interattiva del centro storico di Bruxelles] (in italiano)
- [http://www.belgio.it/tuttosulbelgio/localita/bruxelles/bruxelles.asp Visitare Bruxelles] Ufficio Belga per il Turismo (in italiano)
- Trasporti
- [http://www.brusselsairport.be/ Aeroporto Internazionale di Bruxelles] a Zaventem.
- [http://www.charleroi-airport.com/BSCA/siteEN.nsf/.Accueil?Readform Aeroporto Bruxelles Sud] vicino Charleroi.
- [http://www.stib.be/ STIB-MIVB] società dei trasporti pubblici di Bruxelles (solo in francese e olandese).
Categoria:Capitali di stato
categoria:Città del Belgio
ja:ブリュッセル
ko:브뤼셀
ms:Brussels
simple:Brussels
Lingua francese
Il francese è una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee. È una delle lingue romanze piú diffuse, superata solo dallo spagnolo e dal portoghese.
Il francese è l'undicesima lingua nel mondo, parlata da circa 77 milioni di persone (dette francofone) come madre lingua e da circa 128 milioni di persone come seconda lingua (1999). È la lingua ufficiale o di lavoro in svariati stati (Svizzera, Belgio, Québec), comunità e amministrazioni (come l'Unione Europea, il Comitato Internazionale Olimpico, le Nazioni Unite).
Alfabeto
Il francese si scrive con le 26 lettere dell'alfabeto latino:
a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z alle quali si aggiungono la vocale œ (una o seguita da una e) e alcuni segni diacritici (per lo piú accenti) come: à â ç è é ê ë î ï ô ù û ü. La pronuncia non è facile, con almeno 32 fonemi di cui certi non hanno corrispondenti in italiano.
Dialetti
alfabeto latino
I dialetti propri del francese sono quasi spariti (fra i piú famosi, il picard, il gallo (parlato in Bretagna) o il vallone in Belgio).
Però, in diverse regioni francesi, sono rimaste altre lingue romanze e non: il Corso, una lingua italica in Corsica, il bretone una lingua celtica, i dialetti tedeschi parlati in Alsazia o la Lingua basca. La piú estesa (ma in via di sparizione) è la Linguadoca (in francese Langue d'oc), nel meridione, parlata anche da Dante che sarebbe stato all'origine del termine stesso.
Storia
In genere si ritiene che il primo testo scritto in protofrancese (o romana lingua o ancora Lingua romanza) fu il Giuramento di Strasburgo dell'842. La prima menzione dell'esistenza d'una lingua romanza non risale che all'813, in occasione del synode de Tours. Bisogna però aspettare gli anni 880-881 per il primo testo letterario, la Séquence de sainte Eulalie, anche se la lingua di questo testo si può considerare piú simile al picard che al francese stesso. Occorre comunque riconoscere che la distinzione tra lingua e dialetto è un'attività sterile: non si può dunque decidere obiettivamente. È nel 1539 che l'ordonnance de Villers-Cotterêts impose il francese come lingua del diritto e dell'amministrazione.
Voci correlate
- Letteratura francese
- Letteratura francofona
- Fonologia del francese
Collegamenti esterni
- [http://www.academie-francaise.fr/ Académie Française]
- [http://atilf.atilf.fr/ Le Trésor de la Langue Française informatisé]
Francese
Francese
als:Französische Sprache
ja:フランス語
ko:프랑스어
simple:French language
th:ภาษาฝรั่งเศส
zh-min-nan:Hoat-gí
Lingua olandese
La lingua olandese (Hollands) o neerlandese (Nederlands) è una delle lingue ufficiali dei Paesi Bassi (le altre sono il Frisone e il Limburghese) e del Belgio (insieme alla lingua francese e la lingua tedesca), dove è ufficiale nelle Fiandre e nella Regione di Bruxelles-Capitale. È anche parlata nelle Fiandre francesi.
È anche lingua ufficiale del Suriname, ex-colonia dei Paesi Bassi, di Aruba e delle Antille Olandesi (Curaçao, Bonaire, Sint-Maarten, Saba e Sint-Eustatius), territori ancora sotto sovranità olandese. Comunque, in questi ultimi due parti del Regno dei Paesi Bassi, la popolazione parla di solito il Papiamento (Aruba, Bonaire e Curaçao) o l'inglese (Sint-Maarten, Saba e Sint-Eustatius).
In Indonesia la lingua ha soltanto un significato storico; è importante soprattutto per ragioni archivistiche e giuridiche.
La [http://www.taalunie.nl Nederlandse Taalunie] (Unione della lingua neerlandese) è un'organizzazione internazionale, fondata nel 1980 per un trattato stipulato tra i Paesi Bassi e le Comunità fiamminga. Nel 2004, il Suriname è divenuto un membro associato di questa organizzazione.
La lingua afrikaans, parlata in Sudafrica e in Namibia (sia dalle popolazione di origine boer sia da una larga parte dei "colorati", cioè persone di origine mista) è strettamente imparentata con l'olandese. Comunque, le sue particolarità grammaticali (mancanza quasi totale di coniugazione del verbo e dell'imperfetto, negazione doppia, un solo genere grammaticale) ne fanno una lingua a sé stante.
Collegamenti esterni
- [http://taalunieversum.org/taalunie/ Taalunie] istituzione di lingua olandese per il Belgio, i Paesi Bassi e la Suriname
Olandese Categoria:Paesi Bassi
ja:オランダ語
Lingua inglese Storia della Lingua Inglese
Nel suo lungo sviluppo l'inglese si è notevolmente alterato. Convenzionalmente si divide l'evoluzione diacronica della lingua in tre fasi:
- Inglese Antico (AI) o Anglosassone (AS)
- Medio Inglese (MI)
- Inglese Moderno (IM)
Possiamo estrapolare delle date approssimative tra le molte proposte, e dire che l'AI va dall'invasione della Britannia ad opera di Sassoni, Juti e Angli (V secolo d.C.) fino all'invasione normanna.
Il MI si può far terminare intorno all'inizio del XVI secolo.
L'IM copre un periodo di tempo molto lungo, che va da Shakespeare ai nostri giorni.
Benché la lingua si sia evoluta in questi secoli (noi non leggiamo al giorno d'oggi le opere di Shakespeare seguendo la pronuncia dei suoi contemporanei), la sua struttura è rimasta sostanzialmente immutata.
Antico Inglese (Anglosassone)
Storia esterna
Secondo il resoconto del Venerabile Beda, le stirpi germaniche degli Angli, dei Sassoni e degli Juti, partite dallo Jutland e dalla Germania settentrionale, si insediarono in quella regione della Britannia che è oggi l'Inghilterra nel 499 d.C.
Gli Juti si stabilirono nel Cantium (Kent), gli Angli nell'East Anglia, nelle Midlands e in Northumbria, i Sassoni nell'Essex, nel Middlesex e nel Wessex - cioè rispettivamente regno dei Sassoni orientali, di mezzo ed occidentali.
Sotto la spinta dei nuovi venuti i Celti in parte si assimilarono, in parte si spostarono a ovest (North Walas, West Walas o Galles, Sûth Walas o Cornovaglia).
Fonetica
Il sistema vocalico dell'AI consta di sette vocali, che possono essere brevi o lunghe:
- a (aperta se breve, chiusa se lunga)
- æ ([æ] o [æ:])
- e (/ε/ se breve, /e:/ se lunga)
- i
- o (aperta se breve, chiusa se lunga)
- u ([υ] o [u:])
- y (come la ü del tedesco)
La lunghezza delle vocali non veniva indicata graficamente.
A partire dal X secolo le atone brevi a, e, o e u tendono a confluire nel suono indistinto schwa [ə] così frequente nell'inglese moderno.
I dittonghi sono:
- ea ([æa] e [æ:a])
- eo ([εo] e [ε:o])
- ie ([iε] e [i:ε])
Tra le consonanti:
- c rende i suoni [k] (cynn, stirpe) e [t∫] (c di cena) (spræc [spræt∫], discorso).
- g può indicare i suoni [j] (gêar, anno) o [γ] (gh) (dagas, giorni).
- h rende i suoni [h], [x] (fricativa sorda velare) o [ç] (ted. ich).
- ð e þ possono rendere indifferentemente i suoni [ð] o [θ], esattamente come th nell'inglese moderno.
- sc si legge [∫] (sc di scena) (wascan ['wa∫an], lavare).
Sostantivi
L'AI, a differenza dell'IM, possiede una ricca flessione, sia nominale che verbale. I generi sono tre, maschile, femminile e neutro.
Come in tedesco, il nome nell'AI presenta quattro casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo. Le classi di declinazione più frequenti sono tre:
- Nomi maschili e neutri in -a-. Questa classe corrisponde ai nomi indoeuropei in -o-s, germ. -a-z, lat. -u-s)
- Nomi femminili in -o- (corrispondenti all'IE -a-, germ -u, lat. -a)
- Nomi maschili, femminili e neutri in nasale (ted. Name, Friede).
Altre declinazioni meno frequenti sono la atematica, quella in -r-, quella dei neutri con plur. in -ru.
I sostantivi atematici, masch. e femm., cambiano al plurale la vocale tematica in conseguenza di un antico umlaut: fôt, masch. "piede", plur. fêt.
Gli aggettivi
Gli aggettivi, secondo una caratteristica delle lingue germaniche, seguono una declinazione forte, con le desinenze dei pronomi, e una debole, con le desinenze dei sostantivi in nasale. Un aggettivo segue la declinazione debole quando è preceduto da un articolo, un dimostrativo o un possessivo, la forte negli altri casi.
Pronomi personali
L'articolo definito
L'aricolo definito si presenta nella forma sê per il maschile, sêo per il femminile, ðæt per il neutro. Quest'ultima forma sopravvive nell'IM the e that.
L' articolo indefinito
L' articolo indetefinito ( o indeterminativo) a\an è invariabile. Lo si usa davanti ai sostantivi singolari numerabili.
1. Si usa an davanti ad una parola che inizia per vocale o "h" muta.
2.Si usa a davanti ad una parola che inizia per consonante o "h" aspirata.
Verbi
Come in genere nelle lingue germaniche i verbi si dividono in due categorie: forti e deboli. Nei forti la vocale tematica muta passando dal presente al preterito al participio passato e dal singolare al plurale. P.es. da singan (cantare) si ha pret. sang, pret. plur. sungon, part. pass. gesungen. I verbi deboli formano il preterito mediante le desinenze -ede, -ode, -de, -te. Esistono varie ipotesi sull'origine di questa desinenza in dentale tipicamente germanica. Secondo alcuni autori deriverebbe dall'agglutinazione del verbo germanico per "fare" (qualcosa del tipo "I did change", "I change-did", "I changed"), secondo altri dalla particella tô, "to". I verbi forti, molto numerosi in AI, tenderanno, col passare dei secoli, in gran parte a scomparire o a confluire nella più "regolare" declinazione forte. Quelli che si sono mantenuti sono in effetti i verbi di uso più frequente, quindi meno propensi a venir "regolarizzati".
Un esempio di AI: il Padre Nostro
:Fæder ûre,
:þû þe eart on heofonum,
:sî þîn nama gehâlgod.
:Tôbecume þîn rîce.
:Gewurþe ðîn willa on eorðan swâ swâ on heofonum.
:Ûrne gedæghwâmlîcan hlâf syle ûs tô dæg.
:And forgyf ûs ûre gyltas, swâ swâ wê forgyfað ûrum gyltendum.
:And ne gelæd þû ûs on costnunge,
:ac âlys ûs of yfele.
:Sôþlîce.
Medio Inglese (MI)
Storia esterna
Alla morte di Edoardo il Confessore (1066) si scatena la lotta per il trono d'Inghilterra tra Aroldo II, discendente designato dal re morente, e Guglielmo Duca di Normandia. Guglielmo sbaraglia le truppe di Aroldo a Hastings e viene incoronato a Westminster il giorno di Natale del 1066.
Con l'insediamento di una nuova classe governativa ed ecclesiastica normanna l'inglese regredisce dinanzi alla preponderanza del franco-normanno. Gli stessi re passavano spesso più tempo nei loro possedimenti francesi che sull'isola: le loro terre nel XII secolo comprendevano l'Angiò, il Maine, la Turenna, il Poitou e l'Aquitania oltre all'Inghilterra e alla Normandia.
Con Giovanni Senzaterra pressoché tutti i possedimenti francesi vanno perduti (tranne le Isole del Canale, ultimo brandello del Ducato di Normandia). A partire dalla Guerra dei Cent'Anni i legami con la Francia si affievoliscono. Il vecchio proverbio "Jack wold be a gentilman if he cold speke Frensk" comincia a perdere molto del suo significato. In Inghilterra si delinea un nuovo standard, basato sul dialetto di Londra e delle Home Counties.
Fatti di pronuncia
Nel passaggio dall'AI al MI hanno luogo i seguenti mutamenti fonetici.
- /a/ lunga passa a /o/ lunga aperta (stân > ston).
- [æ:] > [e:] (tæcan > teche).
- [æ] resta immutata. Viene resa con a.
- [y] > [i].
- [eз] > [ε].
- [æз] > [a].
- [e:з] > [e:].
- [æ:з] > [ε:]
- Alcune vocali si allungano: climban > climbe ['kli:mbə], milde > milde ['mi:ldə], gatu > gate ['ga:tə].
- Cade la n finale, tranne nell'infinito e nel part. pass. dei verbi forti.
- hl-, hn-, hr- perdono la h (hnutu > nute).
- Cade la finale -ch (luflich > lovely).
Perdita della flessione
Fatti di fonetica e di analogia, in parte già attivi nel tardo AI, portarono alla quasi totale perdita della flessione. Tutte le finali -m diventarono -n. Contemporaneamente le vocali a, o, u, e in sillaba atona tesero verso il suono indistinto (schwa) e vennero generalmente scritte e (talvolta i).
La flessione dapprima si riduce a tre casi con la perdita dell'accusativo (ston, stones, stone), ma già in Sir Gawain And The Green Knight il dativo è scomparso (stan, stanes).
Per il plurale si estende la desinenza -es - -en per alcuni antichi sostantivi in nasale (oxen).
L'aggettivo si riduce a un singolare adesinenziale e a un plurale in -e (blind, blinde). Presto cadde anche questa marca del plurale (blind, blind)
Una delle conseguenze più rilevanti dei fatti fonetici descritti fu la perdita pressoché totale del genere grammaticale.
AI stân, stânas, stâne, stân
MI ston, stones, ston(e)
AI stânas, stâna, stânum, stânas
MI stones
Inoltre, scompare il duale.
I pronomi
Con la perdita della flessione, i parlanti dipesero in misura sempre maggiore dai pronomi per avere indicazioni sul genere, sul caso e (quando gli aggettivi persero la desinenza -e del plurale) anche sul numero. Tra i dimostrativi delle forme AI sê, sêo e þæt solamente the e that, originariamente forme neutre, sopravvissero nel MI. Un plurale tho esisteva in età elisabettiana. Dei dimostrativi þês, þêos e þis solo quest'ultimo sopravvisse in MI.
Tra i pronomi personali le perdite furono meno gravi poiché qui c'era una maggior necessità di distinguere generi e casi. La prima persona ha nom., gen., dat.-acc. I, min, me, plur. we, our, us. La seconda þu (thou), þin, þe, plur. ye, your, you. La terza masch. he, his, him, femm. heo (sche), hir, hire (her), neutro (h)it, his, (h)it. Il plur. he (þei), here (þair), hem (þem). Le nuove formazioni in sh- per il femm. e in th- per il plurale sono di origine settentrionale e sono quelle che si affermeranno.
Verbi
1)La caduta delle e e delle n finali in quasi tutte le forme condurrà a una notevole semplificazione della coniugazione verbale. Questo è il presente di drinken nei dialetti meridionali: drinke, drinkest, drinketh, plur. drinketh. Al preterito nel Nord c'è ormai solo una forma (drank) per tutte le persone.
2)I verbi inglesi hanno due forme principali: il simple present e il continuous present. Il primo indica azioni abituali; si forma togliendo "to" dall' infinito del verbo. Per tutte le persone si usa la forma base preceduta dal soggetto, con l' eccezione della terza persona singolare che aggiunge la desinenza -e oppure -es alla forma base. Il secondo si usa per idicare un' azione che si svolge in quel momento; si forma con il presente del verbo to be + il gerundio del verbo in questione. Il gerundio si forma a sua volta aggiungendo -ing all' infinito tematico (infinito senza "to").
Pronomi interrogativi e relativi
Esistono due pronomi interrogativi: who [hwo:] (masch. e femm.) e what [hwåt] (neutro). Derivano direttamente dall'AI hwâ e hwæt. Il genitivo è whos [hwo:s] per tutti i generi, il dativo-accusativo risp. whom [hwom] e what [hwat]. Who ha anche funzione di pronome interrogativo indefinito (mod. whoever). Le altre forme sono impiegate sia come pronomi interrogativi che relativi. In funzione di pronome relativo si inizia a fare ampio uso di what e di which, entrambi usati per tutti i generi e numeri.
Gli avverbi
Con la perdita di -ch finale la desinenza -lich diventa -ly e trova un vasto impiego come indicatore della funzione avverbiale (deep, deeply).
Un esempio di MI, dalla "Ballad Of Our Lady" di Dunbar
:Hale, sterne superne! Hale in eterne,
:In Godis sicht to schyne!
:Lucerne in derne [luce nelle tenebre], for to discerne,
:Be glory and grace devyne;
:Hodiern, modern, sempitern,
:Angelicall regyne!
Inglese Moderno
L'introduzione della stampa in Inghilterra ad opera di William Caxton nel 1476 contribuì alla fissazione dell'ortografia ma, poiché ebbe luogo prima che si concludesse il Great Vowel Shift, determinò il primo grande divario tra scrittura e pronuncia. Dopo la nascita della Chiesa d'Inghilterra nacque l'esigenza di una versione inglese della Bibbia. Nel 1611 fu data alle stampe lAuthorized Version. La stampa, la Riforma e l'affermazione del ceto medio ("middle class") ebbero come conseguenza della diffusione di quella che si andava affermando come lingua standard.
L'espansione coloniale dell'Inghilterra diffuse la lingua in vasti territori dell'America del Nord, dell'Africa, dell'Asia, dell'Oceania. L'indipendenza degli Stati Uniti corrispose alla formazione di una varietà d'inglese, diversa dallo standard britannico, che si sarebbe affermata a livello mondiale nel XX secolo.
Il Grande Spostamento Vocalico (Great Vowel Shift)
Il Great Vowel Shift (GVS) è la più importante alterazione fonetica della storia della lingua inglese. Si può affermare che esso portò l'inglese alla sua pronuncia attuale. Il GVS non ebbe luogo nella stessa epoca nelle diverse regioni (in alcune, particolarmente al Nord, è assente nelle parlate locali al giorno d'oggi); si può comunque porre il suo inizio al XV secolo e considerarlo compiuto alla fine del XVI.
Il GVS riguarda le vocali lunghe:
- [i:] > [ai]--- side [si:də] > [said]
- [e:] > [i:]--- deed [de:d] > [di:d]
- [ε:] > [i:]--- heat [hε:t] > [hi:t]
- [u:] > [au]--- town [tu:n] > [taun]
- [o:] > [u:]--- roof [ro:f] > [ru:f]
Altri fatti fonetici
Tra i dittonghi [iu] e [εu] confluiscono in [ju:] (mute). [ju:] tende a semplificarsi in [u:] dopo l, r, [t∫] e [dζ] (rude, chew, June pronunciati come rood, choo, joon).
[au] passa a [ò:] (law).
Le spiranti allungano il suono di una a che le preceda: mass [ma:s], bath [ba:θ], staff [sta:f].
La r, peraltro destinata a scomparire dopo vocale, impedisce il GVS introducendo uno schwa: door [doз], clear [kliз].
Scompaiono i suoni [χ] e [ç]. Il gh che li rappresentava perde ogni suono causando l'allungamento della vocale precedente (bright, night) ([briçt] > [brait], [niçt] > [nait]) oppure, specie in fine di parola, diventa [f] (cough).
[hw] diventa [w] (tranne che al Nord) ma si mantiene la grafia wh.
[j] tende a fondersi con la consonante precedente: ocean ['o:sjən] > ['o:∫ən], measure ['mεzjər] > ['mεζə], future ['fju:tjur] > ['fju:t∫ə], etc.
Uno dei fatti più importanti è la scomparsa della r postvocalica. Questa è una caratteristica tipica del Sud, assente ancor oggi dai Midlands verso nord e in Scozia. È assente negli Stati Uniti tranne nel New England orientale e nel Sud.
Il sostantivo
Il plurale in -s si afferma decisamente. Restano alcune forme con umlaut (foot, feet) e alcuni plurali in nasale (oxen).
Gli aggettivi
Gli aggettivi sono ormai invariabili.
I verbi
Diminuiscono notevolmente i verbi forti (ormai chiamati "irregolari"). All'interno di questa categoria scompare spesso la distinzione tra preterito e participio passato (cling, clung, clung).
Il congiuntivo si riduce fin quasi a scomparire. Nei rari casi in cui è impiegato è indistinguibile dall'indicativo tranne nei casi in cui ha una forma diversa (terza pers. sing. adesinenziale [he do], forma be del verbo essere).
La desinenza della terza persona singolare oscilla fra -(e)th (meridionale) e (e)s (settentrionale). Sarà quest'ultima forma a prevalere.
La forma progressiva (to be ...ing) diventa regolare.
La costruzione to be + participio passato (I am come) diventa molto rara con l'affermazione di to have in questa funzione.
L'inglese contemporaneo
Lo standard britannico
La pronuncia dell'inglese standard britannico è caratterizzata come segue:
- È una pronuncia non-rotica, cioè la r non è mai pronunciata dopo una vocale a meno che non segua un'altra vocale (anche iniziale di una parola successiva).
- La l è velarizzata in fine di sillaba (mill [miŁ]), chiara in tutte le altre posizioni.
- Non c'è distinzione tra w e wh [w].
- La o lunga si pronuncia come uno schwa seguito da /u/ [əu]
- La u breve (but) ha un suono molto aperto, praticamente [a].
Varietà dialettali
La pronuncia dialettale settentrionale (dallo Staffordshire, Leicestershire e Lincolnshire verso nord) è caratterizzata dai seguenti fatti fonetici.
- GVS assente: cloud si pronuncia [klu:d], house [hu:s], night [ni:t].
- Una vocale derivata da â dell'AI si pronuncia [iə]: stone [stiən].
- [aη] dell'AI è conservato: lang [laηg] = long [loη] dello standard.
- Il gruppo wh è generalmente pronunciato [hw].
- La u breve si pronuncia [υ]: butter ['bυtər], standard ['bata].
- Path, grass, laugh, etc. si pronunciano [pæθ], [græs], [læf] anziché [pa:θ] etc.
- La pronuncia è rotica (r pronunciata in tutte le posizioni).
Nel Sud
- Il gruppo path, grass, etc. si pronuncia [pa:θ], [gra:s], etc.
- h generalmente non è pronunciata.
- I dialetti occidentali (Dorset, Somerset, Devon) sono rotici e conservano la desinenza -eth alla terza persona sing. dei verbi.
- Nei dialetti orientali (Kent, Dorset) le fricative sorde in inizio di parola sono sonorizzate: farm [va:m], sea [zi:].
- A Londra e nelle Home Counties [ei] tende a diventare [ai] o [a:]: they [vai].
L'inglese d'Irlanda
L'Irlanda si può suddividere, dal punto di vista linguistico in tre aree:
- La costa orientale, con Dublino al centro, in cui l'inglese si è affermato già nel XVII secolo. L'inglese parlato in questa regione, denominato English Pale, conserva molti dei tratti portati nell'isola dai coloni inglesi.
- Il Gaeltacht, la frangia occidentale in cui il gaelico irlandese è ancora nell'uso quotidiano.
- Tra le due si trova l'area centrale, in cui l'inglese si è affermato tra il XVII e il XX secolo.
L'inglese parlato in Irlanda, specialmente il Pale, ha subito poche variazioni a livello di pronuncia mantenendosi per alcuni aspetti molto conservativo. Perfino al giorno d'oggi l'influsso dello standard britannico non si fa sentire molto fuori di Dublino.
A livello fonetico l'inglese d'Irlanda è caratterizzato dai seguenti fenomeni:
- I dittonghi [ai] e [oi] tendono a confondersi, e si realizzano, a seconda della regione, come [зi] o [ai].
- I dittonghi [ei] e [əu] si presentano come [e:] e [o:]: face [fe:s], load [lo:d].
- La [i:] derivata da [ε:] si presenta come [e:]: meat [me:t].
- La r si pronuncia sempre.
- La l è sempre chiara, mai velarizzata.
- [θ] tende a diventare [t] e [ð] [d]. Non si distinguono parole come thorn e torn, then e den.
- [s] e [z] davanti a consonante vengono spesso relizzate come "sh" [∫] e "zh" [ζ], specialmente al sud. Fist si legge "fisht".
Nel lessico si riscontrano termini peculiari di origine gaelica, p.es. slean, vanga.
Voci correlate
- Lingua inglese di Scozia o Scots
- Lingua inglese americana
Inglese
als:Englische Sprache
ja:英語
ko:영어
ms:Bahasa Inggeris
simple:English language
th:ภาษาอังกฤษ
zh-min-nan:Eng-gí
Belgio
Il Belgio (België in olandese, Belgique in francese, e Belgien in tedesco) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Paesi Bassi, Germania, Lussemburgo, Francia, e con il Mare del Nord. Il Belgio si trova sul crocevia culturale tra l'Europa germanofona (con i fiamminghi a nord che parlano olandese) e l'Europa romanza (con i valloni a sud che parlano francese). Questa situazione si riflette anche nelle sue complesse istituzioni e nella sua storia politica.
Storia
Geograficamente e culturalmente il Belgio si trova nel crocevia d'Europa, e durante gli ultimi 2.000 anni è stato testimone di un constante viavai di razze e culture differenti. Di conseguneza il Belgio è una nazione in cui le culture celtica, romana e germanica hanno lasciato il segno, come più tardi nel corso della storia le influenze francesi, olandesi, spagnole e austriache.
I primi abitanti del Belgio con un nome furono i Belgi. Questi erano composti principalmente da tribù celtiche, che vivevano nella Gallia settentrionale e vennero sopraffatti da Giulio Cesare nel 54 AC, come egli descrisse nel suo De Bello Gallico.
Dopo il collasso dell'Impero Romano (V secolo DC), le tribù germaniche invasero la provincia romana della "Gallia". Una di queste popolazioni, i Franchi, installarono infine un nuovo regno sotto il governo della dinastia Merovingia. Clodoveo I fu il più famoso di questi Re: egli si convertì alla cristianità e governò dal nord della Francia, ma il suo impero comprendeva anche il Belgio. Studiosi cristiani, principalmente monaci irlandesi, predicarono la Cristianità e iniziarono l'opera di conversione degli invasori pagani.
I Merovingi ebbero vita abbastanza breve, e la dinastia Carolingia prese il sopravvento: dopo che Carlo Martello contrastò l'invasione moresca dalla Spagna (721 DC - Poitiers), il loro famoso Re, Carlomagno portò gran parte dell'Europa sotto la sua sovranità e venne incoronato come "Imperatore del Sacro Romano Impero" dal Papa (800 DC).
Il Feudalesimo europeo divenne la base per la stabilità militare, politica ed economica. La Cristianità fiorì sotto la protezione di questi governanti e tramite la fondazione di comunità religiose e monasteri, chiese e pellegrinaggi.
La regione venne in seguito associata ai Paesi Bassi, poi sotto il dominio della Borgogna prima e della Spagna poi, fino a quando le province protestanti si presero la loro indipendenza (vedi Paesi Bassi). Seguì la dominazione austriaca, e pochi anni dopo quella francese sotto Napoleone. Dopo la deposizione di Napoleone, nel 1815, il Belgio venne riunito con le province settentrionali nel Regno dei Paesi Bassi fino alla rivoluzione belga del 1830, che stabilì uno stato belga indipendente. La rivoluzione belga venne iniziata dalla minoranza di lingua francese che controllava le industrie e altre fonti economiche e che non voleva vivere sotto un'amministrazione di lingua olandese. Da 1830 a 1898 soltanto il francese era una lingua ufficiale. La maggioranza di lingua olandese venne discriminata. I fiamminghi erano dei cittadini di seconda classe in quel regno carattterizzato da apartheid. Nel corso del secolo XX, il movimento fiammingo riuscì a diminuire i privilegi dei francofoni. Negli anni 60, la frontiera linguistica fu finalmente stabilita. Una buona parte del territorio di lingua olandese fu incorporata nel territorio bilingue di Bruxelles. Comunque, in alcune comuni delle Fiandre, ufficialmente di lingua olandese, i francofoni ritengono certi diritti, come la possibilità di votare per i partiti francofoni, che non esistono per i fiamminghi nella Wallonia.
Il Re belga, Leopoldo I, venne scelto con l'assistenza dei britannici. La neutralità della nazione venne garantita contro future aggressioni militari straniere. Questa neutralità venne violata nel 1914, quando la Germania invase il Belgio, come parte del Piano Schlieffen. La decisione britannica di onorare gli obblighi del trattato quanto quelli della entente cordiale con la Francia, spinse il Regno Unito nella prima guerra mondiale. Il Belgio cercò di tornare alla neutralità negli anni '30, ma venne nuovamente invaso dalla Germania nel 1940. Dopo la seconda guerra mondiale la politica della neutralità venne abbandonata, e il Belgio entrò nella NATO e nella Comunità Economica Europea.
Il Belgio ebbe una principale colonia in Africa durante la sua storia: il Congo, che venne dato a Re Leopoldo II con la Conferenza di Berlino del 1885. Egli rese il territorio una sua proprietà privata e lo chiamò "Stato Libero del Congo". In questo Stato Libero, la popolazione locale venne brutalizzata in cambio della gomma, un mercato in crescita con lo sviluppo degli pneumatici. L'importanza del commercio dei diamanti ha permesso ad Anversa di diventare un centro di rinomanza mondiale nel settore. Nel 1908, la pressione internazionale contro le crudeltà di Re Leopoldo divenne così grande che Leopoldo II fu costretto a dare la sua proprietà allo stato belga come colonia. Da allora divenne il Congo Belga, prima di ottenere l'indipendenza nel 1960.
Il coinvolgimento all'estero del Belgio crebbe dopo la prima guerra mondiale, quando due colonie tedesche, Ruanda e Burundi, vennero affidate al Belgio dalla Società delle Nazioni. La politica belga nell'amministrazione e nello sviluppo socio-culturale di queste nazioni è stato pesanteente criticato, molti videro le decisioni belghe come un fattore significativo nei problemi che afflissero il Ruanda negli anni '90.
Fin dall'inizio del XX secolo la storia del Belgio è stata sempre più dominata dalla crescente autonomia delle sue due comunità principali, fiamminghi e valloni. Come indicazione di questo fatto, a partire all'incirca dal 1970, non esistono più partiti nazionali in Belgio, ma solo fiamminghi o valloni. I regolari tentativi di stabilire partiti nazionali belgi, producono risultati in ternini d voti, inferiori all'1% dell'elettorato; I partiti di Burxelles non presero mai il via (come nel caso del "Blauwe Leeuwen" e del "Rode Leeuwen" dei fiamminghi di Bruxelles), o si fusero con uno dei partiti liberali della comunità francofona (come l'FDF). Per questo, il panorama politico mostra un sistema duale quasi perfetto, che riflette le due comunità dominanti soggiacenti.
Politica
Primi Ministri del Belgio
Fin dalla federalizzazione della nazione ci sono molte entità governative; oltre al governo federale esiste una suddivisione in base alla lingua parlata dalle comunità: francofona, fiamminga e germanofona; e un'altra suddivisione in regioni: Regione Vallone, Regione Fiamminga e Regione di Bruxelles-Capitale. La comunità fiamminga e la regione fiamminga si sono unite per formare un unico governo; vedi Fiandre.
Dietro a queste complesse istituzioni, si possono notare le due componenti dominanti dello stato belga: i Fiamminghi e le loro istituzioni politiche riunite sotto il Governo Fiammingo; e i francofoni riuniti sotto la Comunità Francofona e le sue istituzioni maggiromente frammentate. Tutti i partiti politici del Belgio appartengono a una di queste due comunità, eccetto per il partito germanofono e alcuni partiti marginali di Bruxelles. Comunque, ognuno di questi è in grado di attirare solamente i voti di una delle due comunità di Bruxelles. Perciò non esistono partiti nazionali attivi su tutto il territorio. In breve, il panorama politico belga rispecchia fedelmente la natura duale della società belga.
Quindi:
- Governo Federale: giurisdizione sulle questioni di interesse nazionale (ovvero Affari Esteri, Difesa/Esercito, economia, welfare, previdenza pubblica, trasporti, telecomunicazioni, ecc.)
- Governi Comunitari: lingua, cultura ed educazione. (ovvero scuole, bibliotece, teatri, ecc.)
- Governi Regionali: questioni legate a territorio e proprietà all'interno dell'area specifica (economia regionale, lottizzazione, abitazioni, trasporti, ecc.)
Ad esempio, un edificio scolastico a Bruxelles appartiene al sistema scolastico pubblico che viene regolato dal governo generale di Bruxelles. La scuola in quanto istituzione comunque, ricade sotto la regolamentazione del governo fiammingo, se la prima lingua insegnata è l'olandese, o sotto il governo della comunità francese, se la lingua primaria è il francese. È un sistema complesso, in qualche modo instabile e dispendioso, ma è anche un compromesso pacifico che permette a culture distinte di vivere assieme.
Comunità, regioni e province
Il Belgio è diviso in tre comunità, francofona, fiamminga e germanofona, e in tre regioni: Bruxelles (con una popolazione di lingua olandese o francese, di circa 960.000 persone), Fiandre (principalmente di lingua olandese, con una popolazione di circa 6.000.000), e Vallonia (principalmente di lingua francese, con una popolazione di circa 3.300.000). Le ultime due regioni sono divise ognuna in 5 province.
Vallonia
Tra parentesi i nomi locali di ogni provincia, in francese o olandese:
#Fiandre (di lingua olandese; Vlaanderen in olandese, Flandre o Flandres in francese, Flandern in tedesco):
# - Anversa (Antwerpen)
# - Limburgo (Limburg)
# - Fiandre Orientali (Oost-Vlaanderen)
# - Fiandre Occidentali (West-Vlaanderen)
# - Brabante Fiammingo (Vlaams-Brabant)
#Vallonia (di lingua francese, tranne nove comuni nella parte orientale della provincia di Liegi che costituiscono la Comunità germanofona del Belgio; Wallonie in francese, Wallonië in olandese, die Wallonie in tedesco):
# - Brabante Vallone (Brabant Wallon)
# - Namur
# - Liegi (Liège)
# - Hainaut
# - Lussemburgo (Luxembourg)
#La Regione di Bruxelles-Capitale (Région de Bruxelles-Capitale in francese, Brussels Hoofdstedelijk Gewest in olandese, die Region Brüssel-Hauptstadt in tedesco).
Ogni entità provinciale (compresa la Regione di Bruxelles-Capitale) è ulteriormente suddivisa in municipalità chiamate gemeenten in olandese e communes in francese (vedi Elenco di municipalità belghe e Elenco di municipalità belghe per popolazione).
Le citta principali sono Bruxelles (959.318 per l'interna regione), Anversa (445.570), Gent (224.685), Charleroi (200.233), e Liegi (184.550).
Geografia
Il Belgio copre un'area di 30.510 km² ed è composto da tre principali regioni fisiche: la piana costiera (situata a nord-ovest), l'altopiano centrale, e la regione montagnosa delle Ardenne (situata a sud-est).
La piana costiera consiste principalmente di dune di sabbia e polder. I Polder sono terreni vicini o sotto al livello del mare, che sono stati strappati al mare e vengono protetti da esso tramite dighe, o, più all'interno, campi che sono stati prosciugati dai canali.
La seconda regione fisica, l'altopiano centrale, si trova più all'interno. Si tratta di un'area che si innalza dolcemente, ha molte vallate fertili, ed è irrigata da molti corsi d'acqua. Qui è possibile trovare zone un po' più aspre, comprese caverne e piccole gole.
La terza regione fisica (chiamata le Ardenne) è più accidentata delle prime due. È un altopiano densamente forestato, molto roccioso e poco adatto all'agricoltura, che si estende nella Francia settentrionale. Qui è dove si trova la maggior parte della vita selvatica del Belgio.
I due fiumi principali del Belgio sono lo Scheldt e la Mosa. Questi due fiumi portano prosperità a Tournai, Gent, Anversa, Bruges, Liegi e Namur. Anche se generalmente piatto, il terreno diventa sempre più collinare e forestato verso sud-est (Ardenne), dove si trova il punto più elevato del Belgio, il Signal de Botrange, con soli 694 metri.
Il clima è fresco, temperato, e piovoso; la temperatura media in estate è di 25°C, in inverno è di 7.2°C. I minimi e massimi annuali (raramente raggiunti) sono: -12.2°C e 32.2°C.
Economia
Densamente popolato, il Belgio di trova al centro di una delle regioni più altamente industrializzate del mondo. Una delle prime nazioni a subire la Rivoluzione industriale nel continente europeo, all'inizio del XIX secolo, il Belgio ha sviluppato una eccellente infrastruttura per i trasporti, composta da porti, canali, ferrovie e autostrade, che integrano la sua industria con quella dei paesi vicini. Uno dei paesi fondatori dell'Unione Europea, il Belgio appoggia fortemente l'aumento dei poteri dell'UE per integrare le economie europee. Il Belgio fu uno dei primi paesi ad adottare l'Euro, la moneta unica europea, nel gennaio 1999, e il franco belga venne completamente sostituito dalle monete e banconote Euro all'inizio del 2002.
Il Belgio viene talvolta chiamato "il cuore d'Europa". Questo non solo per la sua posizione geografica, ma anche a causa del fatto che molte istituzioni internazionali hanno la loro sede a Bruxelles, come la NATO e alcuni organismi dell'Unione Europea. Questo perché il Belgio ha un eccellente sistema di trasporti, con una moderna rete autostradale senza pedaggio, buoni collegamenti al sistema ferroviario europeo, e con il secondo porto d'Europa per dimensioni (Anversa).
L'economia belga dipende largamente dalle sue importazioni ed esportazioni. Le principali importazioni sono: alimentari, macchinari, diamanti grezzi, petrolio e derivati, chimica, abbigliamento ed accessori, e tessile, i principali partner commerciali sono Germania, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Italia, Stati Uniti e Spagna. Le principali esportazioni sono: automobili, alimentari, ferro e acciaio, diamanti, tessile, plastica derivati del petrolio, e metalli non ferrosi. I commerci vengono fatti assieme al Lussemburgo, in quanto i due paesi crearono un'unione doganale e monetaria nel 1922.
Demografia
La densità di popolazione, 336 ab./km≤, è una delle più alte d'Europa, dopo i Paesi Bassi e alcune nazioni più piccole come Monaco.
Esistono tre lingue ufficiali, olandese, francese e tedesco; l'olandese e il francese parlati in Belgio hanno piccole differenze di vocabolario rispetto a quelli parlati in Olanda e Francia, ma sono vicendevolmente comprensibili. Gran parte della popolazione parla il dialetto fiammingo, mentre quello vallone è sempre meno diffuso: i due dialetti sono spesso difficili da comprendere per chi parla olandese o francese.
Più di metà della nazione è di lingua olandese (56%-60%), il francese è la seconda lingua (40%-44%), mentre il tedesco è parlato da meno dell'1% della popolazione. Queste cifre devono essere valutate con attenzione, poiché l'ultimo censimento linguistico risale a prima del 1960. Tali cifre sono inoltre fonti di contrasti comunitari.
Bruxelles, la capitale, è principalmente francofona, ma ufficialmente bilingue in quanto si evolse da luogo a maggioranza di lingua olandese, quando il Belgio divenne uno stato indipendente nel 1830, all'attuale predominanza francofona in quanto capitale dell'amministrazione centrale dello stato federale.
Oltre il 98% della popolazione adulta è alfabetizzata. La scuola è obbligatoria dall'età di 6 anni fino ai 18, ma molti studenti belgi continuano fino all'età di 23. Questo rende il sistema educativo belga il secondo per intensità dopo quello britannico.
Religione
In Belgio il cattolicesimo è la religione principale, cui aderisce il 75%-80% della popolazione, anche se oggigiorno, solo il 10%-20% va regolarmente in chiesa. Altre religioni ampiamente praticate in Belgio sono Islam, Protestantesimo, ed Ebraismo.
La religione fu una delle differenze tra il sud cattolico e il nord protestante del Regno dei Paesi Bassi, che di divise nel 1830 quando il sud si staccò per formare il Belgio. Questo giustifica anche l'attuale prevalenza numerica dei cattolici.
Dal 1830, il cattolicesimo ha avuto anche un ruolo importante nella politica belga. Un esempio sono le cosidette "guerre scolastiche" ("guerres scolaires" in francese) tra liberali e cattolici che si ebbero tra il 1879 e il 1884 per la prima, e tra il 1954 e il 1958 per la seconda.
Tra la prima e la seconda guerra mondiale il centro dell'attività occulta e mistica si spostò dalla Francia al Belgio. Il Belgio divenne il centro principale per molte fratellanze e società segrete, delle quali molte branche esistono ancor oggi.
Cultura
La nazione è nota per la sua arte, la grande architettura e il cibo, in particolare la birra e il cioccolato.
Il Belgio può vantare numerosi artisti di fama mondiale, tra cui Pieter Paul Rubens, René Magritte, Jan van Eyck, Pieter Brueghel il Vecchio, Hans Memling, James Ensor, Paul Delvaux. René Magritte è probabilmente il più famoso degli artisti belgi. Assieme a Paul Delvaux, è il principale rappresentante dello stile surrealista. Molti scrittori francesi trovarono rifugio in Belgio. Nella musica, Adolphe Sax è noto per aver inventato il sassofono nel 1841.
Nell'architettura è molto noto il nome di Victor Horta, uno degli ideatori dell'architettura Art Nouveau, uno stile che ebbe un grande rilievo sugli stili architettonici del XX secolo.
Un'altra componente importante della tradizione culturale belga è data dai fumettisti, come Hergé (Tintin), Willy Vandersteen (Bob et Bobette, Suske en Wiske nell'originale olandese), Morris (Lucky Luke), Peyo (I Puffi), Franquin (Spirou, Marsupilami, Gaston), Marc Sleen (Nerone).
Il Belgio possiede una grande varietà di musei e mostre. Tra i principali musei belgi troviamo il "Museo Reale di Belle Arti" di Anversa, che ha un'ammirevole collezione di lavori di Peter Paul Rubens, e il "Museo Reale di Belle Arti del Belgio" di Bruxelles, che ha un cinema, una sala concerti, e opere di diversi periodi.
Il Belgio è ben rappresentato nel mondo dello sport, il calcio è molto popolare. La nazionale di calcio porta il soprannome di Diavoli Rossi e occupa la sedicesima posizione nella classifica FIFA. Il Belgio ha anche due delle prime 20 tenniste del mondo; Kim Clijsters e Justine Henin-Hardenne. I belgi sono sempre stati tradizionalmente forti nel ciclismo. Uno dei più grandi ciclisti di tutti i tempi, Eddy Merckx, era belga. Ha vinto cinque Tour de France, cinque Giri d'Italia, una Vuelta a Espana, due giri del Belgio e un Giro di Svizzera. Il Belgio ha avuto campioni modiali di motocross, judo e tennis tavolo.
Molti buongustai ritengono che la cucina belga sia tra le migliori d'Europa. Marche di cioccolato belga come Neuhaus, Côte d'Or, Leonidas e Godiva sono rinomate in tutto il mondo, e le praline sono state inventate in Belgio. Dal Belgio vengono anche 450 differenti tipi di birra, tra cui quelle dei monaci trappisti sono le più prestigiose. I belgi hanno una reputazione di amanti delle patatine fritte, vendute in molti piccoli negozi e chioschi in strada, nelle stazioni, ecc. e chiamate frieten in olandese e frites in francese.
Alcuni piatti della cucina belga sono esportati in tutto il mondo. Come portate principali troviamo le cozze con patatine fritte, l'indivia preparata in un modo particolare, i cavolini di Bruxelles, il waterzooi (uno stufato di pollo e verdure). Altri snack meno conosciuti sono gli speculaas (biscotti dolci e croccanti) e i waffle.
I festival giocano un ruolo importante nella vita culturale belga. Praticamente ogni città ha la sua festa, alcune risalenti a molti secoli fa. Non si tratta di eventi turistici ma di autentiche celebrazioni che richiedono mesi di preparativi. Due delle feste più grandi sono il carnevale di Binche (nei pressi di Mons), che si tiene nei tre giorni precedenti l'inizio della quaresima, e la processione del Sacro Sangue, che si tiene a maggio a Bruges. Durante il carnevale di Binche la processione nella quale gli uomini sono vestiti con alti cappelli piumati e costumi scintillanti è guidata dal personaggio di Gilles.
Una festa molto sentita dai bambini belgi e olandesi, anche se non ufficiale, si svolge il 6 dicembre. Si tratta della Festa di San Nicola (Sinterklaas dag in olandese, la Saint-Nicolas in francese), il Santa Claus anglosassone, e che prende il carattere di un Natale anticipato. La sera del 5 dicembre, prima di andare a letto, i bambini lasciano a terra le loro scarpe assieme a dell'acqua o vino e a una carota per il cavallo (o l'asino) di San Nicola. Apparentemente San Nicola arriva di notte passando per il camino, prende il cibo e l'acqua o il vino, lascia dei regali, esce da dove era entrato, dà da mangiare al suo cavallo e continua il suo percorso. Egli sa quando i bambini si sono comportati bene o male. La festa prevede la distribuzione di cioccolato e dolci ai bambini e in alcuni casi un corteo per le vie dalla città, aperto da San Nicola su un asino.
I belgi celebrano anche diverse altre feste di origine cristiana o diffuse a livello internazionale come il Natale, l'Epifania (Giorno dei tre Re), Pasqua, Capodanno, San Valentino.
Voci correlate
- Comunicazioni in Belgio
- Trasporti in Belgio
- Esercito belga
- Relazioni estere del Belgio
- Turismo in Belgio
- Belgi celebri
- Elenco di monarchi belgi
- Primi Ministri del Belgio
- Elenco di codici postali belgi
- lingua picarda (parlata in Vallonia)
Collegamenti esterni
- [http://www.Belgium.be Sito ufficiale del governo federale belga]
- [http://www.flanders.be Sito ufficiale del governo fiammingo]
- [http://www.flanders.be Sito ufficiale della comunità e regione fiamminga]
- [http://www.wallonie.be/index.shtml Sito ufficiale della regione della Vallonia]
- [http://www.bruxelles.irisnet.be/ Sito ufficiale della regione di Bruxelles-Capitale]
- [http://www.cfwb.be/gouver Sito ufficiale della comunità francese]
- [http://www.dglive.be/ Sito ufficiale della comunità tedesca]
- [http://wikitravel.org/en/article/Belgium guida di Wikitravel]
- [http://www.belgio.it/ Sito ufficiale dell'ufficio belga per il turismo]
- [http://www.cobelco.org Sito sul colonialismo del re belga Leopoldo II nello Stato libero del Congo]
als:Belgien
fiu-vro:Belgiä
ja:ベルギー
ko:벨기에
ms:Belgium
simple:Belgium
th:ประเทศเบลเยียม
zh-min-nan:Belgien
Regione di Bruxelles-Capitale
La Regione di Bruxelles-Capitale (Région de Bruxelles-Capitale in francese, Brussels Hoofdstedelijk Gewest in olandese, Region Brüssel-Hauptstadt in tedesco) o anche Regione di Bruxelles (Région Bruxelloise in francese, Brusselse Gewest in olandese) è una delle tre regioni del Belgio. La regione è interamente circondata dalla provincia dl Brabante Fiammingo, nelle Fiandre.
Storia
La Regione venne creata nel 1989.
Demografia
Al 1 gennaio 2003, la regione aveva una popolazione di 992.041 per 161,382 km², che da una densità di popolazione di 6.309 abitanti per km².
Istituzioni
A causa di come la federalizzazione è stata gestita in Belgio, le istituzioni pubbliche di Bruxelles offrono una complessità strabiliante. Si possono distinguere:
- 19 autorità municipali locali.
- 6 zone di polizia intermunicipale.
- 1 livello di amministrazione territoriale per la regione; questo livello amminsitrativo si assume il 99% delle responsabilità della regione.
- 2 autorità pubbliche specifiche delle comunità, il VGC o Vlaamse Gemeenschaps Commissie per i fiamminghi di Bruxelles, e il COCOF (o Commission communautaire française) per i Valloni di Bruxelles.
- 1 autorità pubblica bi-comunitaria, Gezamelijke Gemeenschapscommissie, che si fa carico di certe istituzioni culturali di 'interesse nazionale belga'.
Voci correlate
- Bruxelles (per la storia e la storia linguistica di Bruxelles)
- Città di Bruxelles
- Municipalità della Regione di Bruxelles-Capitale
Collegamenti esterni
- [http://www.bruxelles.irisnet.be Sito della Regione di Bruxelles-Capitale]
- [http://www.ilotsacre.be/site/regionbruxelles-brusselsgewest.htm Mappa interattiva della Regione di Bruxelles-Capitale]
categoria:Belgio
Città di BruxellesLa Città di Bruxelles (Bruxelles-Ville o Ville de Bruxelles in francese, Stad Brussel in olandese) è una delle municipalità (la più estesa) della Regione di Bruxelles-Capitale, in Belgio.
Un po' come la Città di Londra è diversa da Londra, la Città di Bruxelles e differente da Bruxelles. Comunque, l'espansione della città venne bloccata in epoca successiva rispetto alla Città di Londra, così, in aggiunta al centro storico di Bruxelles, sono state incluse le cittadine di Haren (olandese) o Haeren (francese), Laken (olandese) o Laeken (francese) e Neder-Over-Heembeek (olandese e francese), la Louise Avenue e il Bois de la Cambre (Ter kamerenbos in olandese).
Al 1 gennaio 2000, la Città di Bruxelles contava 133.859 abitanti (66.380 maschi e 67.479 femmine). L'area totale è di 33,39 km², il che da una densità di popolazione di 4.008,95 ab./km².
Anche se alcuni credono erroneamente che la capitale del Belgio sia la municipalità della Città di Bruxelles, la Costituzione Belga (Artt. 194 e 166) indica chiaramente che la capitale del Belgio è Bruxelles nel senso più ampio del termine. Infatti l'uso della minuscola in "ville" e "stad", nell'Articolo 194, per "ville de Bruxelles" (francese), "stad Brussel" (olandese) è ciò che fa la differenza (anche se può sembrare sottile).
In pratica, le istituzioni nazionali belghe non sono situate solo nella Città di Bruxelles, anche se molte lo sono, ma pure in alcune delle altre 18 municipalità della Regione di Bruxelles-Capitale.
Come ogni municipalità belga, la Città di Bruxelles è guidata da un sindaco, che non deve essere confuso con il Ministro-Presidente della Regione di Bruxelles-Capitale.
Voci correlate
- Bruxelles (per la storia e la storia linguistica di Bruxelles)
- Regione di Bruxelles-Capitale
- Municipalità della Regione di Bruxelles-Capitale
Collegamenti esterni
- [http://www.bruxelles.be Sito della Città di Bruxelles]
- [http://www.ilotsacre.be/site/it/cartina_bruxelles.htm Mappa della Città di Bruxelles]
Categoria:Belgio
Lingua francese
Il francese è una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee. È una delle lingue romanze piú diffuse, superata solo dallo spagnolo e dal portoghese.
Il francese è l'undicesima lingua nel mondo, parlata da circa 77 milioni di persone (dette francofone) come madre lingua e da circa 128 milioni di persone come seconda lingua (1999). È la lingua ufficiale o di lavoro in svariati stati (Svizzera, Belgio, Québec), comunità e amministrazioni (come l'Unione Europea, il Comitato Internazionale Olimpico, le Nazioni Unite).
Alfabeto
Il francese si scrive con le 26 lettere dell'alfabeto latino:
a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z alle quali si aggiungono la vocale œ (una o seguita da una e) e alcuni segni diacritici (per lo piú accenti) come: à â ç è é ê ë î ï ô ù û ü. La pronuncia non è facile, con almeno 32 fonemi di cui certi non hanno corrispondenti in italiano.
Dialetti
alfabeto latino
I dialetti propri del francese sono quasi spariti (fra i piú famosi, il picard, il gallo (parlato in Bretagna) o il vallone in Belgio).
Però, in diverse regioni francesi, sono rimaste altre lingue romanze e non: il Corso, una lingua italica in Corsica, il bretone una lingua celtica, i dialetti tedeschi parlati in Alsazia o la Lingua basca. La piú estesa (ma in via di sparizione) è la Linguadoca (in francese Langue d'oc), nel meridione, parlata anche da Dante che sarebbe stato all'origine del termine stesso.
Storia
In genere si ritiene che il primo testo scritto in protofrancese (o romana lingua o ancora Lingua romanza) fu il Giuramento di Strasburgo dell'842. La prima menzione dell'esistenza d'una lingua romanza non risale che all'813, in occasione del synode de Tours. Bisogna però aspettare gli anni 880-881 per il primo testo letterario, la Séquence de sainte Eulalie, anche se la lingua di questo testo si può considerare piú simile al picard che al francese stesso. Occorre comunque riconoscere che la distinzione tra lingua e dialetto è un'attività sterile: non si può dunque decidere obiettivamente. È nel 1539 che l'ordonnance de Villers-Cotterêts impose il francese come lingua del diritto e dell'amministrazione.
Voci correlate
- Letteratura francese
- Letteratura francofona
- Fonologia del francese
Collegamenti esterni
- [http://www.academie-francaise.fr/ Académie Française]
- [http://atilf.atilf.fr/ Le Trésor de la Langue Française informatisé]
Francese
Francese
als:Französische Sprache
ja:フランス語
ko:프랑스어
simple:French language
th:ภาษาฝรั่งเศส
zh-min-nan:Hoat-gí
Lingua olandese
La lingua olandese (Hollands) o neerlandese (Nederlands) è una delle lingue ufficiali dei Paesi Bassi (le altre sono il Frisone e il Limburghese) e del Belgio (insieme alla lingua francese e la lingua tedesca), dove è ufficiale nelle Fiandre e nella Regione di Bruxelles-Capitale. È anche parlata nelle Fiandre francesi.
È anche lingua ufficiale del Suriname, ex-colonia dei Paesi Bassi, di Aruba e delle Antille Olandesi (Curaçao, Bonaire, Sint-Maarten, Saba e Sint-Eustatius), territori ancora sotto sovranità olandese. Comunque, in questi ultimi due parti del Regno dei Paesi Bassi, la popolazione parla di solito il Papiamento (Aruba, Bonaire e Curaçao) o l'inglese (Sint-Maarten, Saba e Sint-Eustatius).
In Indonesia la lingua ha soltanto un significato storico; è importante soprattutto per ragioni archivistiche e giuridiche.
La [http://www.taalunie.nl Nederlandse Taalunie] (Unione della lingua neerlandese) è un'organizzazione internazionale, fondata nel 1980 per un trattato stipulato tra i Paesi Bassi e le Comunità fiamminga. Nel 2004, il Suriname è divenuto un membro associato di questa organizzazione.
La lingua afrikaans, parlata in Sudafrica e in Namibia (sia dalle popolazione di origine boer sia da una larga parte dei "colorati", cioè persone di origine mista) è strettamente imparentata con l'olandese. Comunque, le sue particolarità grammaticali (mancanza quasi totale di coniugazione del verbo e dell'imperfetto, negazione doppia, un solo genere grammaticale) ne fanno una lingua a sé stante.
Collegamenti esterni
- [http://taalunieversum.org/taalunie/ Taalunie] istituzione di lingua olandese per il Belgio, i Paesi Bassi e la Suriname
Olandese Categoria:Paesi Bassi
ja:オランダ語
Municipalità della Regione di Bruxelles-CapitaleBruxelles/Regione di Bruxelles-Capitale è divisa in 19 municipalità:
Sette municipalità hanno un solo nome ufficiale; le altre dodici hanno sia un nome olandese che uno francese. Sono elencate in base al nome francese con il nome olandese scritto a fianco, ad eccezione della Città di Bruxelles che è in italiano.
- Anderlecht
- Auderghem (olandese: Oudergem)
- Berchem-Sainte-Agathe (olandese: Sint-Agatha-Berchem)
- Città di Bruxelles (francese: Bruxelles-Ville o Ville de Bruxelles, olandese: de Stad Brussel)
- Etterbeek
- Evere
- Forest (olandese: Vorst)
- Ganshoren
- Ixelles (olandese: Elsene)
- Jette
- Koekelberg
- Molenbeek-Saint-Jean (olandese: Sint-Jans-Molenbeek)
- Saint-Gilles (olandese: Sint-Gillis)
- Saint-Josse-ten-Noode (olandese: Sint-Joost-ten-Node)
- Schaerbeek (olandese: Schaarbeek)
- Uccle (olandese: Ukkel)
- Watermael-Boitsfort (olandese: Watermaal-Bosvoorde)
- Woluwe-Saint-Lambert (olandese: Sint-Lambrechts-Woluwe)
- Woluwe-Saint-Pierre (olandese: Sint-Pieters-Woluwe)
Collegamenti esterni
- [http://www.ilotsacre.be/site/gemeenten19communes.htm Mappa interattiva delle 19 municipalità della Regione di Bruxelles-Capitale]
Categoria:Belgio
Fiandreleft
left
La regione delle Fiandre (Vlaanderen in olandese, Flandre o Flandres in francese) è una delle tre regioni che compongono il Belgio. Le Fiandre confinano con il Mare del Nord e i Paesi Bassi (province della Zelanda, del Brabante Settentrionale e del Limburgo) a nord, con la Vallonia e la Francia (regione Nord-Passo di Calais) a sud, oltre a circondare interamente la Regione di Bruxelles-Capitale. La superficie è di 13.522 km², la popolazione (2004) è di 6.016.024 abitanti, per una densità di 442 ab./km². La lingua ufficiale è l'olandese. In certe zone contingue a Bruxelles e alla Vallonia, il cittadino ha il diritto di rivolgersi in francese all'amministrazione.
La regione è divisa in 5 province:
Categoria:Belgio
ja:フランドル
Vallonia
La regione della Vallonia (Wallonie in francese, Wallonien in tedesco, Wallonië in olandese) è una delle tre regioni che compongono il Belgio. La Vallonia confina con le Fiandre e i Paesi Bassi (provincia del Limburgo) a nord, con la Germania (Nord Reno-Westfalia e Renania-Palatinato) e il Lussemburgo a est e con la Francia (regioni Lorena, Champagne-Ardenne, Picardia e Nord-Passo di Calais) a sud. La superficie è di 16.844 km², la popolazione (2002) è di 3.358.560 abitanti, per una densità di 199 ab./km². Le lingue ufficiali sono il francese e il tedesco.
La regione è divisa in 5 province:
Categoria:Belgio
Commissione europea
La Commissione europea (formalmente la Commissione delle Comunità europee) è l'organo esecutivo della Unione europea. Composta attualmente di venticinque membri; uno a testa per ogni stato.
Nomina della Commissione
Il presidente della Commissione è scelto dal Consiglio europeo; la scelta deve essere confermata dal Parlamento europeo. I rimanenti ventiquattro commissari vengono nominati dagli stati membri, in accordo col presidente. Alla fine l'intera Commissione deve essere approvata dal Parlamento europeo.
I compiti della Commissione europea
La Commissione europea detiene il diritto d'iniziativa nel processo legislativo, cioè la facoltà di proporre la normativa sulla quale decidono poi il Parlamento europeo ed il Consiglio. Quale organo esecutivo dell'Unione, la Commissione si occupa altresì dell'attuazione pratica delle politiche comuni, della gestione dei programmi dell'Unione e della gestione del bilancio comunitario. Le riunioni della Commissione si tengono almeno una volta la settimana, di solito il mercoledì nella sede di Bruxelles o in quella di Strasburgo se a Bruxelles vi è un'assemblea plenaria del Parlamento. Le sedute si tengono a porte chiuse e sono riservate, tuttavia gli ordini del giorno delle sedute e i verbali prodotti sono disponibili per la consultazione sul sito http://www.europa.eu.int/comm/index_it.htm.
Presidente della Commissione è stato dal 1999 al 2004 l'italiano Romano Prodi. L'attuale presidente è il portoghese José Manuel Barroso.
Membri della Commissione
I membri della Commissione sono completamente indipendenti e non gli è consentito di ricevere istruzioni dai governi degli stati di provenienza.
Per il periodo 2004/2009 i commissari sono:
Voci correlate
- Elenco dei Presidenti della Commissione Europea
- Consiglio europeo
- Elenco delle organizzazioni europee
Collegamenti esterni
- [http://europa.eu.int/comm/index_it.htm Sito istituzionale Commissione europea]
categoria:Unione Europea
Categoria:Diritto comunitario
ja:欧州委員会
Consiglio dell'Unione EuropeaIl Consiglio dell'Unione europea, noto anche come Consiglio dei Ministri, è - insieme al Parlamento europeo - il ramo legislativo dell'Ue.
Deve essere distinto dal Consiglio d'Europa, che è un'organizzazione internazionale completamente indipendente dalla UE. Non deve inoltre essere confuso col Consiglio europeo, che è un'istituzione ancora differente, anche se strettamente collegata.
Composizione del Consiglio
Il Consiglio è composto dai ministri degli Stati membri. Esso si riunisce in varie formazioni: a seconda della questione all'ordine del giorno, infatti, ciascuno Stato membro sarà rappresentato dal ministro responsabile di quell'argomento (affari esteri, affari sociali, trasporti, agricoltura, ecc.), più il commissario europeo responsabile del tema in esame. La presidenza del Consiglio è assunta a rotazione da uno Stato membro ogni sei mesi. Attualmente le formazioni sono 9.
- Affari generali e relazioni esterne
- Economia e finanza
- Cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni (GAI)
- Occupazione, politica sociale, salute e consumatori
- Competitività
- Trasporti, telecomunicazioni ed energia
- Agricoltura e pesca
- Ambiente
- Istruzione, gioventù e cultura
Poteri e compiti del Consiglio
Il Consiglio esercita, congiuntamente al Parlamento europeo, la funzione legislativa e la funzione di bilancio; coordina le politiche economiche generali degli Stati membri; definisce e implementa la politica estera e di sicurezza comune della UE; conclude, a nome dell'Unione, accordi internazionali tra la UE e uno o più Stati o organizzazioni internazionali; coordina le azioni degli Stati membri e adotta misure nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.
Funzionamento del Consiglio
Il Consiglio "Affari generali" assicura la coerenza dei lavori delle varie formazioni del Consiglio: prepara infatti le riunioni e ne assicura il seguito. Un comitato dei rappresentanti permamenti (COREPER) dei governi degli Stati membri è responsabile della preparazione dei lavori del Consiglio. Gli atti del Consiglio possono assumere la forma di regolamenti, direttive, decisioni, azioni comuni o posizioni comuni, raccomandazioni oppure pareri. Il Consiglio può inoltre adottare conclusioni, dichiarazioni e risoluzioni. Attualmente, e fino all'entrata in vigore della Costituzione europea, le decisioni vengono adottate a maggioranza semplice, qualificata o all'unanimità, e in caso di maggioranza mediante l'attribuzione dei voti stabilita dal Trattato di Nizza. I voti sono così suddivisi:
- Germania, Francia, Italia, Regno Unito: 29
- Spagna, Polonia: 27
- Paesi Bassi: 13
- Belgio, Repubblica ceca, Grecia, Ungheria, Portogallo: 12
- Austria, Svezia: 10
- Danimarca, Irlanda, Lituania, Repubblica slovacca, Finlandia: 7
- Cipro, Estonia, Lettonia, Lussemburgo, Slovenia: 4
- Malta: 3
- TOTALE: 321
Voci correlate
- Consiglio europeo
- Elenco delle organizzazioni europee
Collegamenti esterni
- [http://ue.eu.int/cms3_fo/index.HTM Sito Istituzionale del Consiglio dell'Unione europea]
categoria:Unione Europea
Categoria:Diritto comunitario
Strasburgo
Strasburgo (Strasbourg in francese, Straßburg in tedesco, pronuncia in alsaziano Strossburi, "Strasburgo" viene dal latino Strate Burgum, letteralmente "la città delle strade" ) è una città della Francia, capoluogo dell'Alsazia e del dipartimento del Basso Reno, sul confine con la Germania sulla riva sinistra del Reno.
I suoi abitanti, gli strasburghesi (Straßburger, strasbourgeois), vivono in un'agglomerazione urbana transfrontaliera che comprende anche la città tedesca di Kehl.
La città è un importante centro universitario ed è sede, fra l'altro, dell'ENA.
Geografia
Attraversata dall'Ill, affluente del Reno, che si divide fino a formare cinque bracci nel centro storico della città (nella Petite France), Strasburgo è composta da quartieri con forte identità. Essa è situata a un'altitudine media di 140 m sul livello del mare, e caratterizzata da un contesto fisico pianeggiante, con solo leggere pendenze nel centro città, culminanti nelle zone di più antica abitazione nella zona della cattedrale. L'est del territorio comunale, lungo il Reno, è costituito da molte isole, tagliate dai bracci del fiume canalizzato e dai canali del porto autonomo. Il nord-est ed il sud-est del comune sono coperti da vaste foreste, ciò che rimane dell'antica foresta renana.
La densità importante di corsi d'acqua, insieme all'affiorare della falda freatica, contribuiscono a rendere il settore molto sensibile alle inondazioni, la prevenzione delle quali condiziona lo sviluppo urbano.
Storia
Il sito su cui sorge Strasburgo fu inizialmente occupato dall'accampamento militare romano di Argentoratum, all'interno della provincia della Germania settentrionale. A partire dal IV secolo, Strasburgo fu sede di un vescovato.
Gli Alemanni vi combatterono una battaglia contro i romani nel 357. Furono sconfitti da Giuliano, che successivamente diventerà imperatore, ed il loro re Conodomario fatto prigioniero. Un nuovo attacco viene sferrato il 2 gennaio del 366, approfittando della superficie ghiacciata del Reno ed all'inizio del V secolo gli Alemanni risultano insediati nell'area oggi occupata dall'Alsazia ed in una grande parte dell'attuale Svizzera.
Nel corso del V secolo la città passa dal dominio degli Alemanni a quello degli Unni e poi dei Franchi; nell'842 vi viene siglato il Giuramento di Strasburgo.
Grande centro di scambi commerciali nel tardo medioevo, nel 1262 diventa una città libera del Sacro Romano Impero con un governo autonomo dal 1332. Nel 1439 viene completata la realizzazione del Duomo di Strasburgo, che diventa l'edificio puù alto del mondo, superando la grande piramide di Giza. Negli anni successivi al 1520 la città fa propria la dottrina religiosa di Martin Lutero, i cui adepti fondano a Strasburgo nel secolo successivo una loro università.
La Francia annette Strasburgo nel 1681, e la conquista viene ratificata dal Trttato di Ryswick nel 1697. La politica di intolleranza religiosa verso i protestanti adottata in Francia con l'Editto di Fontainebleau ma non applicata a Strasburgo, unita alla crescita dell'industria e del commercio, porta la popolazione cittadina a triplicare fino a 150.000 abitanti.
L'inno nazionale francese, "La Marsigliese", viene composto a Strassburgo il 25 aprile del 1792 da Claude Joseph Rouget de Lisle, durante una cena organizzata dal sindaco della città, Frédéric de Dietrich.
Nel 1871, terminata col Trattato di Francoforte la guerra franco-prussiana, la città torna ad essere parte del Reichsland di Alsazia-Lorena dell'impero germanico. Strasburgo diventa nuovamente francese dopo la prima guerra mondiale, con la sigla nel 1919 del Trattato di Versailles e di nuovo tedesca durante gli anni della seconda guerra mondiale, dal 1940 al 1945.
La linea del fronte tra Francia e Germania che nei secoli ha attraversato Strasburgo e la sua regione ha anche diviso le comunità e le famiglie, spesso trovatesi su fronti opposti nei diversi conflitti. Per questo il moumento cittadino ai caduti di tutte le guerre raffigura una madre che regge i corpi di due figli volutamente nudi, cioè privi di qualsiasi divisa o insegna riconducibile ad una particolare fazione.
Istituzioni europee
1945
Anche per la sua identità binazionale e biculturale, Strasburgo è diventata una delle capitali dell'Unione Europea. Oggi è sede di importanti istituzioni quali il Parlamento Europeo (insieme a Bruxelles), il Consiglio d'Europa e la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. La città ospita anche organismi europei come il comando dell'Eurocorps, il centro informatico di Europol e la farmacopea europea. Essa è inoltre la sede sociale del canale televisivo franco-tedesco Arte.
Luoghi d'interesse
Arte
- Cattedrale di Notre-Dame di architettura gotica, costruita fra 1176 e 1439, la sua guglia culmina a un'altezza di 142 metri.
- Ponti coperti (fortificazioni medievali a monte dell'Ill)
- Quartiere della Petite France (architettura tipica)
- Casa Kammerzell (XV secolo)
- Antiche fortificazioni del XIII secolo, modificate da Vauban nel XVIII secolo.
- L'Aubette (1765 - 1778) (architetto : Jacques François Blondel)
- Palazzo dei Rohan (architetto : Robert de Cotte)
- Palazzo del Reno
- Stazione centrale (1878)
- Palazzo universitario (1884) (architetto : Otto Warth)
- Città-giardino dello Stockfeld, inizi del XX secolo
- Museo d'arte moderna e contemporanea (inaugurazione : 1998) (architetto : Adrien Fainsilber)
- Le Vaisseau, spazio di scoperta scientifica
- Terminal del tram a Hoenheim (inaugurazione : 2001) (architetto : Zaha Hadid)
- Quartiere europeo :
- Sede del Consiglio d'Europa (Le Palais de l'Europe) (inaugurazione : 1977) (architetto : Henry Bernard)
- Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (inaugurazione : 1995) (architetto : Richard Rogers)
- Parlamento europeo (inaugurazione : 1999) (architetto : Architecture Studio)
Immagine:Tramway Strasbourg Broglie.jpg|Il tram della città
Image:Strasbourg-RemiLeblond-PontsCouverts.JPG|la Petite France
Image:Strasbourg-RemiLeblond-Barque2.jpg|Una barca sui canali dell'Ill
Image:Strasbourg-RemiLeblond-ENA-MAMC2.jpg|L'ENA dal fiume
Personaggi Celebri
- Sébastien Brant (1457-1521), poeta satirico e umanista
- François-Christophe Kellermann (1735-1820), maresciallo dell'impero
- Jean-Baptiste Kléber (1753-1800), generale
- Gustave Doré (1832-1883), pittore
- Paul Émile Appell (1855-1930), matematico
- Jean Arp (1886-1966), artista
Residenti celebri
- Johann Gutenberg (1400-1468), inventore della stampa a caratteri mobili
- Didier Érasme, detto Erasmus (1467-1536), umanista
- Giovanni Calvino (1509-1564), propagatore della Riforma
- François-Marie Broglie (1671- | | |