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Bulgaria

Bulgaria

La Repubblica di Bulgaria è una nazione situata nella parte sud-orientale dell'Europa. È posta nella metà orientale della penisola Balcanica. Confina con il Mar Nero ad est, con la Grecia e la Turchia a sud, con Serbia e Montenegro e la Macedonia ad ovest, e con la Romania a nord da cui è divisa dal fiume Danubio. La lunghezza complessiva dei confini bulgari è di 2245 Km, di cui 1181 Km sono terrestri, 686 Km fluviali e 378 Km costieri. La rete stradale della Bulgaria è lunga 36.720 Km, la rete ferroviaria 4.300 Km.

Storia

I Bulgari, una tribù antica dell'Asia Centrale, si fusero con la locale popolazione slava alla fine del VII secolo, per formare il primo stato bulgaro. Nei secoli successivi, la Bulgaria lottò contro l'Impero Bizantino per far valere la sua posizione nei Balcani, ma alla fine del XIV secolo la nazione venne invasa dall'Impero Ottomano. La Bulgaria riconquistò la sua indipendenza nel 1878 come principato autonomo e venne proclamata un regno indipendente nel 1908. Nel 1912/13 fu coinvolta nelle Guerre Balcaniche, una serie di conflitti con i paesi confinanti, durante le quali il territorio bulgaro variò le sue dimensioni. Durante la prima guerra mondiale e successivamente durante la seconda guerra mondiale, la Bulgaria di trovò a combattere per la parte perdente. Nel 1923 e 1934, con l'appoggio del monarca Boris III, attraverso due colpi di stato di ispirazione fascista vengono messe fuori legge le forze democratiche. Una rivolta popolare organizzata dal partito comunista nel settembre del 1923 viene soffocata nel sangue. Alleata della Germania Nazista, nel 1941 dichiarò guerra agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna, e consentì il transito delle truppe naziste che invasero la Jugoslavia e la Grecia. Nel 1943 il tentativo di deportare gli ebrei bulgari verso i campi di sterminio viene sventato dall'intervento del Vice Presidente del Parlamento Dimitar Peshev, e dal movimento popolare di opposizione. Il 9 settembre 1944 il regime monarco-fascista, ormai allo sbando, viene abbattuto dalle forze antifasciste riunite nel Fronte della Patria. Nei giorni precedenti l'Unione Sovietica, le cui truppe si erano attestate ai confini, aveva dichiarato guerra alla Bulgaria. Il nuovo governo bulgaro, ristabilisce le libertà democratiche ed il nuovo esercito bulgaro combatte assieme agli Alleati per la liberazione della Jugoslavia, dell'Ungheria e della Austria, ma tra il 1946 ed il 1948 gli spazi democratici si restringono sempre più ed il Partito Comunista acquista un ruolo egemone. La Bulgaria cadde nella sfera d'influenza dell'Unione Sovietica e divenne una repubblica popolare nel 1946. Il regime comunista cadde nel novembre 1989, e nel 1990 si tennero le elezioni multipartitiche. La Bulgaria è entrata nella NATO nel 2004 e farà parte dell'UE nel 2007. Il 28 luglio 2005 viene eletto a primo ministro Sergei Stanishev.

Politica

Il presidente della Bulgaria viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni, e può essere rieletto una sola volta. Il presidente funge da capo di stato e da comandante in capo delle forze armate. Il presidente è a capo del Consiglio Consultivo per la Sicurezza Nazionale e anche se non è in grado di iniziare una legislazione, può respingere una legge per un ulteriore dibattito. Ma il parlamento può ribaltare il veto presidenziale con un semplice voto di maggioranza. Il parlamento unicamerale bulgaro, l'Assemblea Nazionale o Narodno Sabranie, consiste di 240 deputati che sono eletti con un mandato di 4 anni dal voto popolare. I voti vanno a liste di partito o di coalizioni per ognuna delle nove divisioni amministrative. Un partito o coalizione deve ottenere un minimo del 4% dei voti per entrare in parlamento. Il Parlamento è responsabile dell'emanazione delle leggi, dell'approvazione del budget, della programmazione delle elezioni presidenziali, e della selezione e dimissione del primo ministro e degli altri ministri, della dichiarazione di guerra, del dispiegamento di truppe al di fuori della Bulgaria e della ratifica di accordi e trattati internazionali.

Geografia

La Bulgaria è composta dalle antiche regoni della Tracia, Moesia e Macedonia. La parte sud-ovest della nazione è montagnosa, e contiene il punto più alto della penisola balcanica, il Musala, con 2.925 m, e la catena delle montagne balcaniche, che corre da ovest a est attraverso la parte cenrale della nazione, a nord della famosa valle delle rose. Colline e pianure si trovano a sud-est, lungo la costa del Mar Nero ad est, e lungo il corso del fiume principale della Bulgaria, il Danubio, a nord. Altri fiumi importanti sono lo Struma e il Marica a sud. Il clima bulgaro è temperato, con inverni freddi e umidi e estati mediterranee, calde e secche. La penisola balcanica deriva il suo nome dalla catena dei Balcani, o Stara Planina, che attraversa il centro della nazione e si estende fino alla Serbia orientale. Vedi anche:
- Elenco di città della Bulgaria
- Fiumi della Bulgaria
- Bacini idrici e dighe della Bulgaria

Regioni

Dal 1999 la Bulgaria consiste di 28 regioni (oblasti, singolare - oblast), dopo essere stata suddivida in 9 provincie fin dal 1987. Tutte le regioni prendono il nome dal loro capoluogo, la capitale nazionale forma una regione separata: 1987 # Blagoevgrad (vedi la mappa a destra) # Burgas # Dobrich # Gabrovo # Khaskovo # Kurdzhali # Kyustendil # Lovech # Montana # Pazardzhik # Pernik # Pleven # Plovdiv # Razgrad # Ruse # Shumen # Silistra # Sliven # Smolyan # Sofia # Regione di Sofia # Stara Zagora # Turgovishte # Varna # Veliko Turnovo # Vidin # Vratsa # Yambol

Economia

L'economia della Bulgaria si è contratta drammaticamente dopo il 1989, a causa della perdita del mercato dell'Unione Sovietica, al quale l'economia bulgara era strettamente legata. La qualità della vita e caduta del 40%, ma ci si aspetta che raggiunga i livelli precedenti al 1990 per la fine del 2003. Inoltre, le sanzioni delle nazioni unite contro Jugoslavia e Iraq sono costate molto all'economia bulgara. I primi segni di ripresa emersero nel 1994 quando il PIL crebbe e l'inflazione scese. Durante il 1996, comunque, l'economia collassò a causa delle riforme economiche insufficenti e di un sistema bancario instabile. Dal 1997 la nazione è sulla strada della ripresa, con un PIL in crescita ad un tasso annuo del 4-5%, incremento degli investimenti stranieri, stabilità macroeconomica e l'ingresso nell'Unione Europea previsto per il 2007. L'attuale governo, eletto nel 2001, si è impegnato a mantenere gli obiettivi di politica economica fondamentale adottata dal suo predecessore nel 1997, ovvero, mantenere il piano valutario, praticare delle politiche finanziarie sane, accelerare le privatizzazioni, e perseguire delle riforme strutturali. Mentre le previsioni economiche per il 2002 e 2003 predicono una crescita continua dell'economia bulgara, il governo affronta ancora un alto tasso di disoccupazione e una bassa qualità della vita. La Bulgaria sta conducendo colloqui per l'entrata nell'Unione Europea nel 2007.

Demografia

In base al censimento del 2001, la popolazione della Bulgaria è composta principalmente da Bulgari etnici (83.9%), con due importanti minoranze: turchi (9,4%) e Rom (4,7%). Il restante 2% consiste di diverse minoranze più piccole, comprendenti armeni, russi, rumeni, ucraini, greci ed ebrei. L'84,8% della popolazione bulgara parla il bulgaro, appartenente alle lingue slave, che è l'unica lingua ufficiale, ma vengono parlate anche altre lingue che corrispondono strettamente alle varie minoranze etniche. La maggior parte dei bulgari (83.9%) sono almeno nominalmente membri della Chiesa ortodossa bulgara, la Chiesa ortodossa nazionale. Altre denominazioni religiose sono Islam (12,1%), cattolicesimo (1,7%), ebraismo (0,8%), con protestanti, Armeno-Gregoriani e altre confessioni che ammontano all'1,6%.

Cultura


- Bulgari celebri
- Martenitsa
- Musica della Bulgaria
- Monasteri della Bulgaria

Argomenti vari


- Communicazioni in Bulgaria
- Trasporti in Bulgaria
- Esercito della Bulgaria
- Relazioni estere della Bulgaria
- Turismo in Bulgaria
- Targhe automobilistiche bulgare Gran parte del materiale di questo articolo è tratto dal CIA World Factbook 2000 e dal sito del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

Collegamenti esterni

Ufficiali


- [http://www.government.bg/English Consiglio dei Ministri] - Sito ufficiale governativo
- [http://www.president.bg/en/index.php President.bg] - Sito ufficiale presidenziale
- [http://www.parliament.bg/en/index.php Narodno Sobranie] - Sito ufficiale parlamentare
- [http://www.ice.it/estero2/sofia/default.htm ICE - Bulgaria -] - Istituto nazionale per il Commercio Estero in Bulgaria

Altri


- [http://www.bulgaria-italia.com Bulgaria-Italia] - Bulgaria-Italia, portale sulla Bulgaria in lingua italiana
- [http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=4116 Indice mondiale della libertà di stampa] - 38a su 139 nazioni
- [http://www.numismondo.com/pm/bgr/ Banconote della Bulgaria]
- [http://www.pbase.com/ngruev/bulgaria/ Immagini della Bulgaria]
- [http://www.kirildouhalov.net History art and music in Bulgaria]
- [http://bulgariantour.com/ Turismo in Bulgaria] ---- Bulgaria è anche il nome dello stato storico che esistette tra il X e il XIV secolo nella regione attorno alla confluenza del Volga e del Kama. fiu-vro:Bulgaaria ja:ブルガリア ko:불가리아 ms:Bulgaria roa-rup:Vurgarii simple:Bulgaria th:ประเทศบัลแกเรีย zh-min-nan:Bulgariya

Nazione

Una Nazione (dal latino nationem, "nascita", derivato da nasci, "nascere") è un raggruppamento di persone che hanno in comune la lingua, la cultura e, normalmente, l'etnia. Nonostante al giorno d'oggi molte Nazioni coincidano con uno Stato, questo non è sempre stato nel passato ed ancora oggi esistono Nazioni senza Stato, come i Curdi, i Palestinesi ed i Nativi Americani mentre viceversa ci sono degli Stati formati da più Nazioni come il Belgio e la Spagna. Nell'uso quotidiano termini come Nazione, Stato e Paese vengono usati spesso come sinonimi per indicare un territorio controllato da un singolo governo, o gli abitanti di quel territorio o il governo stesso; in altre parole lo Stato. In senso stretto tuttavia, Nazione indica le persone mentre Paese indica il territorio e Stato la legittima istituzione amministrativa. Per aumentare la confusione, i termini nazionale e internazionale si applicano agli Stati.

Voci correlate


- Paese
- Popolo
- Stato categoria:società categoria:Diritto pubblico ja:国民 simple:Nation

Penisola balcanica

La Penisola Balcanica conosciuta anche semplicemente come i Balcani è una penisola dell'Europa orientale delimitata a nord dalla Pannonia, a SO dal mare Adriatico e dal mar Ionio, a SE dal mare Egeo, a est dal Mar Nero. E' prevalentemente montuosa e ricca d'acqua. E'un crogiolo di popoli, etnie, lingue e religioni e dalla storia sempre burrascosa. Il premier britannico Winston Churchill ne diede una descrizione che può valere ancora oggi: I Balcani producono più storia di quanta ne possono digerire. categoria:Europa ja:バルカン半島 ko:발칸 반도 th:คาบสมุทรบอลข่าน

Grecia

La Grecia (in greco : Ελλάδα,oppure: Ελλάς, Hellas), nome ufficiale Repubblica Ellenica (in greco: Ελληνική Δημοκρατία, Ellinikí Dimokratía) è uno stato europeo situato nel Mare Mediterraneo nell'estremo Sud della penisola Balcanica ed è considerata la culla della democrazia del pensiero e della civiltà occidentale. Essa confina a Nord con Albania Macedonia Bulgaria e Turchia nel Nord-Est. Giovane democrazia la Grecia è riuscita ad entrare nell'Ue nel 1981, ad adottare l'Euro nel 2001 e ad ospitare le Olimpiadi estive di Atene 2004.

Nome

Il nome ufficiale della Grecia in lingua greca è Ελλάς = Ellás . Tale nome è reso in italiano con ‘Hellas’ seguendo le antiche convenzioni politoniche. Meno formalmente, ma più comunemente, è chiamata Ελλάδα = Elláḏa . Nel mito antico, l'eponimo Hellen era l'antenato di tutti i greci. Il termine utilizzato nelle lingue europee (italiano: Grecia, inglese: Greece, francese: Grèce, tedesco: Griechenland, russo: Греция, serbo-croato: Grčka, ...) deriva da una radice diversa, Γραικός = Graikos (attraverso il latino Graecus) che, secondo Aristotele, era un antico nome per designare i greci. Nelle lingue mediorientali, invece, (turco Yunanistan, arabo يونان, ebraico יוון, persiano antico Yaunâ) si utilizza la radice Ιωνία = Ionia.

Bandiera

Le nove strisce rappresentano le nove sillabe del motto nazionale:"Libertà o Morte". La croce simboleggia il trionfo del cristianesimo sull'oppressore turco.

Storia

Ai primissimi abitanti della Grecia viene dato spesso il nome di Pelasgi, il "popolo del mare". Questi erano stati cacciati verso sud, da invasori nordici durante le loro migrazioni. Nel corso di ondate successive occuparono la penisola greca e si sparsero nelle isole dell'arcipelago.
I nuovi abitanti, arrivati tra il 3200 a.C., portarono con se la lingua indoeuropea, che, fondendosi con i dialetti cretesi, diede luogo alla lingua greca.

Storia dell'Antica Grecia

Storia moderna della Grecia

Storia Contemporanea Della Grecia

Colonie greche in Italia

Geografia

lingua greca
- Superfice:131.957 kmq
- 15.021 kmq di coste e 1.500 isole.(106.778 Kmq. terraferma - 25.166 Kmq isole - pianura 20%). La Grecia confina a Nord-Ovest con l'Albania, a Nord con la Macedonia e la Bulgaria e ha Nord-Est con la Turchia. La lunghezza totole dei confini terrestri è di 1.215,5 Km. La Grecia è formata dalla fine della penisola balcanica e da 2000 isole nei mari Ionio ed Egeo. Lo stato greco si affaccia interamente sul mare, non esiste parte del territorio nazionale che disti più di 137 Km dalla costa. La parte continentale della Grecia è formata da un insieme di penisole, quali: la penisola Calcidica,dell'Attica e del Peloponesso La conformazione delle coste è piuttosto irregolare con numerose frastagliature,tra le quali spiccano i golfi di Corinto ed Egina divisi dall' Istmo di Corinto ,Patrasso,Salonicco,Messenia,Laconia,Argolide,Cassandra,Hagiu òruse diOrfani. La costa ionica è bassa e paludosa.Quella egea e meridionale,invece sono alte e rocciose le isole greche si dividono in arcipelaghi, quali:quello delle Isole ionie(Corfù,Zante,Leucas,Itaca e Cefalonia) a sud Creta-la più grande -;nell'Egeo;Eubea vicino all'Attica ,le Sporadi settentrionali e meridionali, le Grandi Egee (Lemnos,Lesbos,Kios Samos e Rodi)di fronte alle coste della Turchia Turchia L'entroterra è montagnoso all'80% con una catena- il Pindo- prolungamento delle Alpi dinariche che nasce in Albania e si staglia in direzione sud-est,e la catena dei Rodopi posta nel Nord-est che si staglia da Ovest ad'Est divisi dal confine tra Grecia e Bulgaria. e vari massicci isolati, come il Monte Olimpo,Monte Parnaso e il Monte Taigeto. Siccome il territorio greco è montuoso le pianure sono scarse; tuttavia la pianura più importante è composta dal Bacino Pianeggiante della Tessaglia. I fiumi greci hanno un percorso breve e tortuoso è sono di carattere torrentizio,la portata dipende dalla piovosità e dalla stagione. I fiumi più importanti sono il Peneiòs che nasce dalla catena montuosa del Pindo è il principale fiume della Tessaglia ,l'Axios,l'Achelòosil secondo fiume per lunghezza che si getta nell'Egeo,l'Arachthosl'Alfeiòs,l'Evròtas,il Néstos,il'Marizzao Hebros che funge da confine con la Turchia e l'Aliakmonas il fiume più lungo della Grecia.

Monti principali

Aliakmonas Vedere Lista delle Montagne della Grecia
- Monte Olimpo 2917 m

Laghi


- Laghi principali:
- Lago Trichonida 96 Km².
- Lago Volvi 70 Km².
- Lago Vegoritis 54 Km².
- Lago di Prespa 39 Km². (parte greca, totale 3,28 Km²)

Principali Città

Elenco delle città greche che superano i 100.000 abitanti.
- Atene (greco: Αθήνα, Athína) Capitale.
- Salonicco o Thessaloniki (greco Θεσσαλονίκη)
- Pireo (greco moderno: Πειραιάς Peiraiás o Pireás, greco antico / Katharevousa: Πειραιεύς Pireéfs).
- Patrasso (greco moderno: Πάτρα;greco antico: Πάτραι,Pátrai).
- Peristeri (greco, Περιστέρι)
- Herakliono Iraklion (greco: Ηράκλειο).
- Larissa (greco: Λάρισα, Lárisa).
- Kallithea (greco: Καλλιθέα). Salonicco.Città con quasi 1.400.000 abitanti al Nord del paese. Prese suo nome da Kassandros (genero di Alessandro Magno e suo successore) in onore della sorella di Alessandro Thessaloniki.

Demografia

Sulla base del censo del 2001, la Grecia ha una popolazione di 10.964.020 abitanti. Di questi, il 58,8% vive nelle aree urbane, mentre solo il 28,4% in quelle rurali. Ben 4 milioni di greci vivono nelle due maggiori città, Atene e Salonicco. Sebbene la popolazione continui a crescere, la Grecia affronta oggi un serio problema demografico: per la prima volta, nel 2002, il numero dei decessi ha superato quello delle nascite. Nel paese vivono numerose comunità di immigrati (forse più di un milione). Di essi, ben il 65% proviene dall' Albania. L'immigrazione albanese in Grecia divenne massiccia in seguito alla caduta del comunismo in Albania, causando una disputa fra il governo di Atene e quello di Tirana: i confini, infatti, furono aperti senza che le autorità greche fossero veramente pronte ad affrontare la situazione. Attualmente, gli albanesi formano circa il 10% della popolazione che abita in Grecia - nella loro maggioranza però vivono in Grecia come clandestini : alcuni di essi sono spesso coinvolti in attività criminali che trovano largo spazio nei media. Ciò fa sì che in molti casi gli albanesi siano malvisti dai greci e, addirittura, discriminati o sfruttati. Vi sono poi piccoli nuclei di persone immigrate da Bulgaria, Serbia, Romania, Pakistan, Ucraina, Bielorussia, Polonia, Egitto, Palestina, Etiopia, Bangladesh, Cina, Georgia e Russia che principalmente abitano ad Atene. Il loro preciso ammontare rimane sconosciuto, visto che molti di essi sono entrati in Grecia illegalmente. Infine, negli anni Novanta molti sportivi albanesi e georgiani di origine greca hanno preferito migrare in Grecia. Come risultato della presenza di numerosi clandestini, la xenofobia e il razzismo hanno assunto dimensioni preoccupanti. Attualmente, le forze nazionaliste di destra chiedono un maggiore controllo delle frontiere e l'espulsione degli immigrati illegali.Nelle ultime elezioni la destra "patriotica" greca - in alcune periferie - abbia ottenuto oltre il 3,5% dei voti. Storicamente, la Grecia è abitata da secoli da molte minoranze linguistiche e religiose. Fra gli altri, vi sono bulgari, vari gruppi rom, turchi, slavi, valacchi (aromuni e megleno-rumeni) e arvaniti. Fra le minoranze religiose, la comunità più rilevante è quella islamica. Una minoranza - religiosa - in particolare, quella dei musulmani della Tracia, possiede diritti speciali che le furono concessi soprattutto in seguito al Trattato di Losanna, in contraposizione con la minoranza greca di Turchia che veniva riconosciuta dal Trattato di Losanna come minoranza etnica e non religiosa.

Feste della Grecia

:'Ci sono anche altre feste, pricipalmente festività ortodosse.

Politica

Assetto Istituzionale

La Grecia è una repubblica parlamentare in base al referendum del 8 Dicembre 1974. La costituzione del 11 Giugno 1975;amendata nel Marzo 1986 e nella primavera del 2001 include specifiche garanzie delle libertà civili. Il presidente della Repubblica è scelto da una maggioranza qualificata del Parlamento per un mandato di cinque anni rinnovabili una seconda volta,ed è formalmente il capo di stato. Tuttavia, è il primo ministro con il suo governo che svolge il ruolo centrale nel processo politico, mentre il presidente svolge funzioni governative molto limitate,oltre che le funzioni ceremoniali e di rappresentanza. I greci eleggono i 300 membri del Parlamento unicamerale del paese ( Vouli di Ellinon ) con suffraggio universale e scrutinio elettorale segreto dai maggiorenni di 18 anni d'ambo i sessi; per un massimo di quattro anni, ma le elezioni possono accadere a intervalli più frequenti. La Grecia usa un complesso sistema elettorale ha rappresentanza proporzionale rinforzato che prevede uno sbarramento al 3%,che svantaggia i partiti minori specialmente il secondo partito alle elezioni e si accerta che il partito che vince nel voto nazionale avrà una forte maggioranza nel parlamento. Un partito deve ricevere 3% del voto nazionale totale per guadagnare il diritto alla rappresentanza parlamentare. Le politiche parlamentari greche muniscono il principio del "dedilomeni", "della riservatezza dichiarata" del Parlamento al primo ministro e della sua gestione. Ciò significa che il presidente della Repubblica è limitato nella nomina del primo ministro a una persona che sarà approvata dalla maggioranza dei membri del parlamento(cioè 151 voti). Con l'attuale sistema elettorale, è il capo del partito che ha vinto l'elezioni parlamentari, a essere nominato primo ministro. Una amministrazione può, in qualunque momento, chiedere "un voto di riservatezza"; per contro, un certo numero di membri di parlamento può chiedere quello che è un voto di rimprovero" . Entrambi sono casi rari con i risultati solitamente prevedibili poichè votare fuori della linea di partito accade molto raramente.

Capi dello Stato


- Re della Grecia
- Presidenti della Grecia

Primi Ministri


- Primi Ministri della Grecia

Partiti

La Grecia ha un sistema multipartitico dominato da due partiti politici. Lista dei Partiti:
- Coalizione della sinistra, di Muovementi e Ecologia (greco: Συνασπισμος) - SYN (Estrema Sinistra).
- Organizzazione comunista di Grecia (greco: Κομμουνιστική Οργάνωση Ελλάδας) - ΚΟΕ (Sinistra comuinsta).
- Partito comunista di Grecia (greco: Κομμουνιστικο Κομμα Ελλαδας) - KKE (Comunisti).
- Muovimento socialdemocratico (greco: Δημοκρατικο Κοινωνικο Κινημα) - DI.K.KI (Socialisti democratici).
- Ecologisti greci (greco: Οικολόγοι Ελλάδας) - EG (Verdi).
- Ecologisti verdi (greco: Οικολόγοι Πράσινοι) - OP (Verdi).
- Fronte ellenico (greco: Ελληνικό Μέτωπο) - (Estrema destra).
- Marxisti-leninisti partito comunista di Grecia (Greek: Μαρξιστικο - Λενινιστικο Κομμουνιστικο Κομμα Ελλαδας) - M-L KKE (Sinistra maoista).
- Nuova democrazia (greco: Νεα Δημοκρατια) - ND (Destra conservatrice).
- Muovimento socialista panellenico (greco: Πανελληνιο Σοσιαλιστικο Κινημα) - PA.SO.K(Socialisti).
- Raduno popolare ortodosso (greco: Λαϊκός Ορθόδοξος Συναγερμός) - LA.O.S.
- Fronte radicale di sinistra (greco: Μετωτο Ριζοσπαστικης Αριστερας)- MERA (Estrema Sinistra).
- Partito Arcobaleno (greco: Oυράνιο Tόξο; Slavo-Macedone: Виножито)- OT (RP)(partito regionalista espressione politica per gli indigeni greco macedoni_minoranza slava).
- Partito dei lavoratori socialisti (greco: Σοσιαλιστικό Εργατικό Κόμμα) - SEK (Sinistra Rivulazionaria).
- Unione di Centro(greco: Ένωση Κεντρώων) - EK (UC) (Centristi Social Democratici).

Politica Interna

Politica Estera

Le Questioni prominenti nella politica estera della Grecia comprendono il problema di Cipro, il confine delle acque territoriali Greco-Turche nel mare Egeo,e la disputa sul nome della Macedonia e il rapporto con gli Stati Uniti.

Suddivisione amministrativa

Amministrativamente la Grecia è suddivisa in 13 perifereies e 1 regione autonoma (Monte Athos).(περιφέρειες) nove sulla terraferma e 4 consistenti in gruppi di isole. Le perifereies sono a loro volta divise in 51 prefetture chiamate singolarmente nomos; in greco νομοί, νομός)). nomos
- Elenco perifereies: #Attica #Grecia Centrale #Macedonia Centrale #Creta #Macedonia Orientale e Tracia #Epiro #Isole Ionie #Egeo Settentrionale #Peloponneso #Egeo Meridionale #Tessaglia #Grecia Occidentale #Macedonia Occidentale

- Elenco prefetture:
  1. Attica
  2. Euboea
  3. Evrytania
  4. Phocis
  5. Phthiotis
  6. Boeotia
  7. Chalcidice
  8. Imathia
  9. Kilkis
  10. Pella
  11. Pieria
  12. Serres
  13. Thessaloniki
  14. Chania
  15. Heraklion
  16. Lasithi
  17. Rethymno
  18. Drama
  19. Evros
  20. Kavala
  21. Rhodope
  22. Xanthi
  23. Arta
  24. Ioannina
  25. Preveza
  26. Thesprotia
  1. Corfu
  2. Kefallinia
  3. Lefkada
  4. Zakynthos
  5. Chios
  6. Lesbos
  7. Samos
  8. Arcadia
  9. Argolis
  10. Corinthia
  11. Laconia
  12. Messinia
  13. Cyclades
  14. Dodecanese
  15. Karditsa
  16. Larissa
  17. Magnesia
  18. Trikala
  19. Achaea
  20. Aetolia-Acarnania
  21. Elis
  22. Florina
  23. Grevena
  24. Kastoria
  25. Kozani
a Monte Athos
Image:GreekPrefecturesNumbered.png
La regione autonoma del Monte Athos (agio Oros - montagna sacra),è una nazione monastica sotto la sovranità greca. I nomoi sono suddivisi a loro volta in 147 eparchies (eparchia singolare), che contengono 1.033 comuni e Comunità: 900 comuni urbani (demoi) e 133 Comunità rurali (koinotetes). Prima di 1999, la struttura di ente amministrativo territoriale della Grecia era caratterizzato 5.775 autorità locali: 457 demoi e 5.318 koinotetes, suddivisi in 12.817 località (oikosmoi).

Forze Armate della Grecia

Le Forze armate greche consistono nel:
- Esercito Ellenico (In greco,Ελληνικός Στρατός)
- Marina Militare Ellenica (In greco, Ελληνικό Πολεμικό Ναυτικό)
- Areunautica Militare Ellenica (In greco,Ελληνική Πολεμική Αεροπορία)
- Guardia Costiera Ellenica (In greco,Ελληνικό Λιμενικό Σώμα);amministrata dal Ministero della marina mercantile(Υπουργείο Εμπορικής Ναυτιλίας). L'autorità civile per le forze armate greche è il Ministero della difesa nazionale,(in greco,Υπουργός Εθνικής Άμυνας) (Υ.ΕΘ.Α.). Attualmente In Grecia vige il servizio militare obbligatorio universale per i maschi di 18 anni; tuttavia, questo sistema è probabile che presto sara cambiato. Le donne possono servire nelle forze armate greche, ma non possono essere coscritte. Il Presidente della repubblica è il comandante in capo delle forze armate,e presiede il consiglio di difesa (In greco,Συμβούλιο Άμυνας) (ΣΑΜ)

Servizi Segreti

Il servizio segreto Nazionale Ellenico (NIS o EYP) (greco: Ethniki Ypiresia Pliroforion, Εθνικη Υπηρεσια Πληροφοριων, ΕΥΠ) è il servizio segreto nazionale greco. Le relative sedi sono situate ad' Atene.

Voci correlate


- Greci celebri
- Aziende greche
- Isole greche

Collegamenti esterni


- [http://www.statistics.gr/ Ufficio greco di statistica]
- [http://www.gnto.gr/?langID=2/ Sito ufficiale del turismo greco]
- [http://www.greece-museums.com Greece Museums/ Musei greci]
- [http://dmoz.org/Regional/Europe/Greece/ DMOZ.org Progetto aperto: Grecia]
- [http://ozhanozturk.com/content/view/374/1/ Storia della Grecia Ottomana]
- [http://www.ert.gr/radio/liveradioTritovraxea.asp Una radio greca dal vivo]
- [http://www.hri.org HR-Net Hellenic Resources Network]
- [http://www.phigita.net/ Blogs e Notizie in greco]
- [http://www.balkanforums.com Greece and the Balkans] Forum di discussione Grecia fiu-vro:Kriika ja:ギリシャ ko:그리스 ms:Yunani roa-rup:Gârţii simple:Greece th:ประเทศกรีซ zh-min-nan:Hi-lia̍p


Serbia e Montenegro

La Serbia e Montenegro è un'unione statale (confederazione) della Penisola Balcanica in Europa composta dalle repubbliche di Serbia (Србија/Srbija) e Montenegro (Crna Gora/Црна Гора). Essa confina a Nord con Ungheria e Romania, a Est con Bulgaria, a Sud con Macedonia e Albania, a Sud-Ovest con il Mare Adriatico e ad Ovest con Croazia e Bosnia ed Erzegovina. L'assetto confederale attuale è nato dopo la guerra del Kosovo e i bombardamenti sulla Serbia. Ora l'unione è formata dalle due repubbliche di Serbia e di Montenegro. In quest'ultima è previsto un referendum sull'indipendenza, favorito dal governo montenegrino e ostacolato da quello federale e serbo, nel 2006. La Serbia è suddivisa a sua volta in due province autonome: la Vojvodina a nord di Belgrado, dove vivono tra l'altro consistenti minoranze ungheresi e croate, e il Kosovo-Metohija, nel sud stretto fra Albania e Macedonia, con una maggioranza di lingua albanese. Quest'ultima provincia è sottoposta al controllo dell'ONU con un governo autonomo ed è di fatto uno stato autonomo. I maggiori fiumi della confederazione scorrono in Serbia, che è attraversata da Danubio, il più importante, in cui confluiscono Tibisco, Morava e Sava.

Divisione politica

La Serbia e Montenegro comprendere quattro principali comprendere quattro distinte realtà politiche comprese in due repubbliche e in due province subordinate.
- Serbia (capitale: Belgrado)
  - Vojvodina - provincia autonoma della Serbia (capitale: Novi Sad)
  - Kosovo - provincia autonoma della Serbia sotto l'amministrazione delle Nazioni Unite (capitale: Priština)
- Montenegro (capitale: Podgorica) La capitale amministrativa e politica è Belgrado mentre quella giudiziaria è Podgorica.

Demografia

In Serbia e Montenegro sono presenti moltissimi gruppi etnici, tra i quali la maggior parte è costituita da Serbi (62.6%), Albanesi (16.5%) e Montenegrini (5%). Altre minoranze sono costituite da Ungheresi, Rom, Romeni, Croati e Slovacchi, quest'ultimi concentrati principalmente in Vojovidina. La presenza albanese è invece primaria in Kosovo e lungo il confine sud-est del Montenegro. Principali città (con più di 100.000 abitanti) - censimento maggio 2005
- Belgrado: 1.586.382
- Novi Sad: 302.294
- Niš: 252.275
- Priština: 251.784
- Kragujevac: 176.682
- Podgorica: 153.549
- Subotica: 150.488

Agricoltura

Si coltivano prevalentemente cereali, patate e barbabietole. als:Serbien-Montenegro ja:セルビア・モンテネグロ ko:세르비아 몬테네그로 ms:Serbia dan Montenegro th:ประเทศเซอร์เบียและมอนเตเนโกร zh-min-nan:Srbija kap O·-soaⁿ

Macedonia

Il termine Macedonia può riferirsi a: Luoghi dell'Europa sud-orientale:
- Regno di Macedonia: l'antico regno di Filippo II e Alessandro Magno, nell'Europa sud-orientale.
- Macedonia (regione): una regione storica e geografica dei Balcani meridionali.
- FYROM (nota anche come Vardar Macedonia): una repubblica della Penisola Balcanica, chiamata da molti stati e organizzazioni internazionali "Ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia", a causa di una disputa sul nome tra questa e la Grecia.
- Macedonia (Grecia) (nota anche come Macedonia Greca); la parte settentrionale della Grecia, suddivisa in tre "periferie".
- Aeroporto Makedonia: l'aeroporto internazionale di Salonicco (Grecia).
- Pirin Macedonia: corrispondente alla Provincia di Blagoevgrad, nella Bulgaria sud-occidentale.

Altri luoghi nel mondo


  - Macedonia (Iowa): una città degli Stati Uniti
  - Macedonia (Ohio): una città degli Stati Uniti
  - Macedonia (Alabama): un villaggio degli Stati Uniti
  - Macedonia (Illinois): un villaggio degli Stati Uniti
  - Macedonia (Brasile): una localita del Brasile
  - Macedonia (Colombia): una localita della Colombia
  - Macedonia (Cuba): una localita di Cuba
  - Macedonia (Romania): una localita della Romania
  - Macedonia (Isole Salomone): un isola delle Isole Salomone
  - Macedonia (Scozia): una città di Glenrothes, Scozia

Altri significati


- Macedonia (cibo): un insalata di frutta ko:마케도니아

Danubio

Il Danubio (in tedesco Donau, in slovacco Dunaj, in ungherese Duna, in serbo, croato e bulgaro Dunav, in romeno Dunarea, in ucraino Dunay, in greco Ister e in latino Danubius) è il secondo fiume d'Europa per lunghezza dopo il Volga e misura circa 2888 km. Le sue sorgenti si trovano in Germania, nella Foresta Nera, e constano di due piccoli fiumi chiamati Brigach e Breg, che si uniscono nel Donaueschingen. Per secoli il Danubio, fino ad oggi, è stato un'importante via fluviale. Già conosciuto e preso come frontiera all'epoca dell'Impero Romano, Scorre in direzione nord-ovest sud-est (unico tra i maggiori fiumi europei) bagnando o formando i confini di dieci nazioni: Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania, Moldavia e Ucraina, ed è tra Ucraina e Romania che si trova il suo delta. Le principali città toccate dal Danubio sono:
- Ulm - Germania
- Regensburg - Germania
- Linz - Austria
- Vienna - capitale dell'Austria
- Bratislava - capitale della Slovacchia
- Budapest - capitale dell'Ungheria
- Novi Sad - Serbia e Montenegro
- Belgrado - capitale di Serbia e Montenegro
- Ruse - Bulgaria
- Brăila - Romania
- Galaţi - Romania Le sponde del Danubio sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Affluenti

Gli affluenti del Danubio, si spargono in altri sette paesi; alcuni sono anche fiumi di rilevante importanza, navigabili con barche e battelli. Ordinati dalla sorgente alla foce, i principali affluenti sono: Iller - Lech - Regen (si immette a Regensburg) - Isar - Inn (si immette a Passau) - Enns - Morava - Leitha - Váh (si immette a Komárno) - Hron - Ipel - Sió - Drava - Tibisco - Sava (si immette a Belgrado) - Velika Morava - Caraş - Jiu - Iskar - Olt - Vedea - Argeş - Ialomiţa - Siret - Prut L'immenso bacino del fiume coinvolge molti paesi, qui riportati in ordine di importanza sulla portata d'acqua del fiume: Romania (28.9%), Ungheria (11.7%), Austria (10.3%), Serbia e Montenegro (10.3%), Germania (7.5%), Slovacchia (5.8%), Bulgaria (5.2%), Bosnia Erzegovina (4.8%), Croazia (4.5%), Ucraina (3.8%), Repubblica Ceca (2.6%), Slovenia (2.2%), Moldavia (1.7%), Svizzera (0.32%), Italia (0.15%), Polonia (0.09%), Albania (0.03%)

Il delta del Danubio

(Vedi l'articolo principale delta del Danubio) Il delta del Danubio è stato dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'umanità dal 1991. Le sue paludi ospitano grandi stormi di uccelli migratori, incluso il Cormorano Pigmeo (Phalacrocorax pygmaeus) in pericolo di estinzione. Schemi di canalizzazioni e drenaggi minacciano il delta: vedi Canale di Bastroe.

Navigabilità

Il Danubio è un'importantissima via di comunicazione internazionale. È navigabile da navi di portata oceanica a partire da Brăila, in Romania, e da navi fluviali a partire da Ulm, in Germania. Sono navigabii circa 60 dei suoi affluenti. Vedi Canale Danubio-Mar Nero. Dopo la costruzione, nel 1992, del canale Reno-Meno-Danubio in Germania, il fiume è divenuto parte di una importantissima via fluviale transeuropea che collega Rotterdam sul Mare del Nord a Sulina sul Mar Nero (3500 km). Nel 1994 il Danubio venne dichiarato uno dei dieci corridoi di trasporto Pan-Europei; rotte in Europa Centrale e Orientale che richiesero grandi investimenti negli ultimi dieci-quindici anni. L'ammontare dei beni trasportati sul Danubio è cresciuto di circa 100 milioni di tonnellate nel 1987. Nel 1999 la navigazione sul fiume fu resa problematica dal bombardamento da parte delle forze della NATO di tre ponti in territorio serbo e la rimozione delle macerie fu terminata solo nel 2002. Alle Porte di Ferro, il Danubio scorre dentro una gola che forma parte del confine tra Serbia e Romania; contiene due dighe idroelettriche, Đerdap I and Đerdap II. La gola si trova tra la Romania a nord e la Serbia a sud. Vedi anche Canale Danubio-Mar Nero. Inoltre, in Serbia e Montenegro c'è il Canale Danubio-Tibisco-Danubio.

Geologia

Sebbene il corso superiore del Danubio sia relativamente piccolo oggi, geologicamente, il Danubio è molto più antico del Reno, con il quale la sua raccolta delle acque compete adesso nella Germania meridionale. Questo ha alcune complicazioni geologiche interessanti. Dato che il Reno è l'unico fiume che sorge nelle Alpi e si muove a nord, verso il Mare del Nord, una linea invisibile divide in grandi parti la Germania meridionale, linea chiamata Spartiacque Europeo. Comunque, prima dell'ultima Glaciazione nel Pleistocene, il Reno cominciava in un punto a sud-ovest della Foresta Nera, mentre le acque che oggi dalle Alpi si uniscono al Reno, venivano portate ad est dal cosiddetto Urdonau (Danubio originale). Parte del letto di questo antico fiume, che era molto più grande del Danubio di oggi, può essere ancora vista nei canyon del paesaggio dello Swabian Alb (ora privi di acqua). Dopo che l'Alta Valle del Reno è stata erosa, molte acque dalle Alpi hanno cambiato direzione e hanno cominciato a riempire il Reno. L'Alto Danubio di oggi è poca cosa in confronto a ciò che era un tempo. Dato che lo Swabian Alb è formato in gran parte da calcari porosi, e dato che il livello del Reno è molto più basso di quello del Danubio, i fiumi sottosuperficiali portano molta acqua dal Danubio al Reno. Molti giorni in estate, quando il Danubio porta poca acqua, la melma si muove rumorosamente in questi canali sotterranei in due locazioni dello Swabian Alb, chiamato anche Donauversickerung (Lavandino del Danubio). Molte di queste acque tornano in superficie 12 km. a sud, all'Aachtopf, la sorgente tedesca con la più forte corrente, una media di 8,000 litri per secondo, a nord del Lago Costanza (che si getta nel Reno). La Divisione delle Acque Europee pertanto si applica solo per quelle acque che passano al di là di questo punto, e solo nei giorni dell'anno in cui il Danubio porta abbastanza acqua per far sopravvivere i buchi nel Donauversickerung. Siccome l'enorme ammonto di acque sotterranee erode molti calcari circostanti, è stimato che l'alto corso del Danubio un giorno scomparirà completamente a favore del Reno, un evento chiamato cattura del flusso.

Storia umana

Il bacino del Danubio contiene siti delle prime culture umane: le culture neolitiche del Danubio includono le culture della ceramica lineare del medio bacino del Danubio. La cultura di Vucedol del terzo millennio a.C. è famosa per le sue ceramiche. Più tardi, molti siti della cultura Vinca sono ubicati lungo il Danubio.

Importanza culturale

Il Danubio è citato nel titolo di un famoso valzer del compositore austriaco Johann Strauss, An der schönen, blauen Donau (Sul bel Danubio blu). Danubio è il nome di un romanzo di Claudio Magris (1986). La tradizione di dipinti di paesaggi tedeschi, la scuola del Danubio, si sviluppò nella valle del Danubio nel XVI secolo.

Economia del Danubio

Acque potabili

Lungo il suo corso, il Danubio è una fonte di acque potabili per circa dieci milioni di persone. Nel Baden-Württemberg, Germania, circa il trenta percento delle acque per l'area tra Stoccarda, Bad Mergentheim, Aalen e Alb-Donau-Kreis, viene dalle acque purificate del Danubio. Altre città come Ulm e Passau usano anche acqua proveniente dal Danubio. In Austria e Ungheria, molta acqua viene dalla terra e dalle sorgenti, e solo in rari casi viene usata l'acqua del Danubio. Molti stati trovano anche difficile purificare l'acqua, a causa del suo grande inquinamento; solo in parti della Romania dove l'acqua è più pulita, questa viene ancora frequentemente usata come acqua potabile.

Energia idroelettrica

Cinque stati sul Danubio, Germania, Austria, Slovacchia, Serbia e Romania ricevono un sostanziale ammonto di energia da dighe sul Danubio. Una delle più grandi dighe sono le Porte di Ferro, al confine tra Serbia e Romania.

Pesca

L'importanza della pesca sul Danubio, che doveva essere enorme nel Medioevo, è declinata drammaticamente. Ciò nonostante, alcuni pescatori sono ancora attivi in certe parti del fiume, e il Delta del Danubio ha un'importante industria.

Turismo

Ci sono molte importanti località turistiche e culturali lungo il Danubio, inclusa la valle di Wachau, il Parco Nazionale Donau-Auen in Austria e il Parco Naturale Obere Donau in Germania. Categoria:Austria Categoria:Fiumi della Germania Categoria:Fiumi dell'Ungheria categoria:patrimoni dell'umanità in Ungheria Categoria:Romania Categoria:Fiumi della Serbia e Montenegro Categoria:Slovacchia Categoria:Ungheria als:Donau ja:ドナウ川 ko:다뉴브 강

VII secolo

I millennio AC | I millennio | II millennio

IV secolo | V secolo | VI secolo | VII secolo | VIII secolo | IX secolo | X secolo

Anni 600 | Anni 610 | Anni 620 | Anni 630 | Anni 640
Anni 650 | Anni 660 | Anni 670 | Anni 680 | Anni 690

Avvenimenti


- In Medio oriente, nasce l'Islam
- Costantino IV, Imperatore di Bisanzio, sconfigge gli arabi per mare con l'uso del Fuoco Greco
- Gli arabi incendiano la Biblioteca di Alessandria, che da allora in poi non risorgerà più dalle ceneri.
- Nascono gli ordini di monaci amanuensi

Personaggi significativi


- Maometto (La Mecca, ca. 570 - Medina, 632)
- Costantino IV Imperatore Bizantino.
- Foca, idem.

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Gli Arabi diffondono la cultura
- Scuola di arte, letteratura e scienze presso le abbazie Categoria:VII secolo ja:7世紀 ko:7세기



XIV secolo

I millennio | II millennio | III millennio

XI secolo | XII secolo | XIII secolo | XIV secolo | XV secolo | XVI secolo | XVII secolo

Anni 1300 | Anni 1310 | Anni 1320 | Anni 1330 | Anni 1340
Anni 1350 | Anni 1360 | Anni 1370 | Anni 1380 | Anni 1390

Avvenimenti

Europa


- Un'epidemia di peste uccide un terzo della popolazione europea.
- Cattività Avignonese: inizia la crisi del papato a cui si accompagnerà quella dell'Impero: inizia l'età chiamata "preumanistica" o "autunno dorato del Medioevo"
- Guerra dei cento anni tra Francia e Inghilterra

Personaggi significativi


- Tamerlano (Timur lenk) (Shakhrisiabz, 1336 - Otmer 1405), conquistatore dell'impero Persiano, Ottomano, e dell'India.
- Cola di Rienzo, capopopolo di Roma
- Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, intellettuali italiani
- Geoffrey Chaucher, scrittore inglese
- Filippo il Bello
- Papa Bonifacio VIII

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- La balestra
- Decadenza del gotico, iniziano le avvisaglie dell' arte rinascimentale Categoria:XIV secolo ja:14世紀 ko:14세기 th:คริสต์ศตวรรษที่ 14

Impero Ottomano

Per Impero Ottomano si intende l'impero fondato dai Turchi ottomani probabilmente già nel 1299. Gli Ottomani prendevano il nome da Osman, fondatore di fatto della dinastia Ottomana.

Storia

La loro avanzata fu rapida e inarrestabile: nel 1354 superarono lo stretto dei Dardanelli, nel 1361 conquistarono Adrianopoli, nel 1389, a seguito della battaglia di Kossovo, abbatterono il regno di Serbia e nel 1393 conquistarono il regno di Bulgaria, arrivando a minacciare l'Ungheria. Il re ungherese Sigismondo di Lussemburgo tentò di fermarli, ma fu sconfitto nella battaglia di Nicopoli nel 1396. L'avanzata degli Ottomani fu bloccata dall'emergere del grande impero di Tamerlano, che nel 1402 li sconfisse pesantemente ad Ankara. Alla morte del sovrano mongolo tuttavia il suo impero si sfasciò e gli Ottomani poterono riprendere la loro avanzata, sotto la guida del sultano Murad II, che nel 1444 a Varna sconfisse un'armata composta da Serbi, Polacchi e Ungheresi. Nel 1453 sotto il sultano Mehmet II (Maometto II) l'Impero Ottomano conquistò Costantinopoli, facendo cadere definitivamente l'Impero Romano d'Oriente. Dopo questa conquista, Costantinopoli cambiò nome in Istanbul e divenne la nuova capitale dell'impero. La chiesa ortodossa di Santa Sofia fu trasformata in una moschea. In seguito gli Ottomani espansero i loro domini conquistando diverse regioni dell'Asia, del Nordafrica e dei Balcani. Guidati da grandi sultani, come Selim I – che abbatté il Sultanato mamelucco di Siria ed Egitto e conquistò tutti i paesi arabi del Vicino Oriente – e come Solimano il Magnifico, gli Ottomani entrarono in contrasto con i regni europei per il predominio sul Mediterraneo. Nel 1521 conquistarono Belgrado, nel 1526 a Mohàcs sconfissero il re d'Ungheria e Boemia Luigi II Jagellone, che morì in combattimento. Nel 1529 assediarono anche Vienna, che però resistette. Nel 1570, sotto il sultano Selim II, i Turchi conquistarono Cipro, possesso veneziano, provocando la reazione del mondo cristiano. Nel 1571 le flotte dei paesi europei – il cui nerbo era costituito dalla flotta di Venezia al comando del suo futuro doge Sebastiano Venier, da quella imperiale spagnola di don Juan d'Austria, dalle navi di Genova, guidate da Gian Andrea Doria, da quelle dei Cavalieri di Rodi, con il loro Gran Maestro, e dalla flotta pontificia, affidata a Marcantonio Colonna, comandante onorario supremo in omaggio alla Chiesa di Roma – inflissero una pesante sconfitta agli Ottomani a Lepanto (Battaglia di Lepanto). In seguito gli Ottomani estesero la loro influenza sui Balcani e nel 1683 tentarono l'impresa di abbattere l'Impero asburgico lanciandosi nuovamente alla conquista di Vienna, ma furono sconfitti. Fu l'inizio del periodo della decadenza del sultanato. Nel 1821 esso dovette affrontare la volontà d'indipendenza della Grecia. Arrivarono aiuti da quasi tutte le nazioni europee e, alla fine, con la pace di Adrianopoli del 1829, i Turchi dovettero capitolare e riconoscere l'indipendenza della Grecia. Nel 1830 il grande impero islamico subì un altro colpo con l'occupazione di Algeri da parte della Francia. Nel 1908 l'impero oramai in crisi subì la cosidetta rivoluzione dei "Giovani Turchi". Il movimento era composto da intellettuali e ufficiali che volevano trasformare l'impero, molto arretrato dal punto di vista economico, in una moderna monarchia costituzionale. Nell'estate di quell'anno alcuni ufficiali marciarono col loro esercito contro Istanbul, costringendo il sultano a concedere una costituzione.
Il nuovo regime tentò di modernizzare il paese, ma non riuscì a risolvere il problema dei rapporti con i popoli europei che erano ancora sottomessi agli Ottomani e che si coalizzarono rapidamente contro di loro. Nel 1911 l'Impero dovette combattere contro l'Italia una guerra per il possesso della Tripolitania e della Cirenaica. L'Italia, governata all'epoca da Giovanni Giolitti, inviò un contingente di 100.000 uomini e nel 1912 i Turchi furono costretti a firmare la pace di Losanna con la quale cedevano il territorio libico all'Italia, mantenendo però una sovranità religiosa sulle popolazioni musulmane del luogo.
Nello stesso 1912, gli Ottomani dovettero affrontare una coalizione formata da Serbia, Montenegro, Grecia e Bulgaria,in quella che fu definita la Prima guerra balcanica. L'Impero fu sconfitto in pochi mesi, e perse tutti i territori che conservava in Europa, ad eccezione di una piccola striscia della Tracia orientale. L'anno dopo però, con la Seconda guerra balcanica, i Turchi entrarono in guerra insieme a Grecia, Serbia e Romania contro la Bulgaria, e dopo la vittoria riottennero un'altra parte della Tracia, con la quale potevano controllare gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli.
Nella Prima Guerra Mondiale l'Impero si alleò con gli Imperi Centrali e con essi fu pesantemente sconfitto. Il sultanato ottomano sopravvisse fino al novembre del 1922, quando crollò a seguito di questa disfatta, e il suo ultimo sultano Mehmed VI deposto. Dopo la sconfitta l'impero, già notevolmente ridotto territorialmente, dovette subire anche l'occupazione straniera, con la Grecia che occupò la zona di Smirne e gli eserciti anglo-francesi che presidiavano le regioni costiere. A guidare il movimento di indipendenza nazionale fu un generale dell'esercito ottomano, Mustafà Kemal Pascià, detto in seguito Atatürk,che aveva anche partecipato alla rivoluzione dei "Giovani Turchi". Britannici e Francesi preferirono andarsene, e i Greci dovettero vedersela da soli contro la riscossa turca. In poco più di due anni i Greci furono ripetutamente sconfitti e costretti a lasciare Smirne. Come detto, nel novembre del 1922 fu abolito il sultanato, e nel 1923 fu proclamata la Repubblica Turca, di cui Atatürk fu il primo presidente. Sopravvisse per poco la dignità califfale nella persona di ‘Abdŭlmegīd II ma nel 1924 un'Assemblea Nazionale convocata da Atatürk dichiarò conclusa tale esperienza califfale, almeno nella linea dinastica del casato ottomano.

Struttura e organizzazione amministrativa

La struttura amministrativa all'interno del grande impero era dominata dal sultano, che aveva come vice un gran visir. Dopo la conquista di Costantinopoli, la residenza ufficiale dei sultani turchi fu il grandioso palazzo Topkapi ad Istanbul. Alla sfarzosa corte ottomana erano presenti molti eunuchi, che erano per lo più nordafricani. Importanti funzionari dell'impero erano i Giannizzeri, una fanteria d'élite che ebbe come suo punto di forza il precoce uso dell'artiglieria e che sindacò talora pesantemente la vita politica dell'impero. ja:オスマン帝国

1912

Eventi


- 6 gennaio - Stati Uniti: il Nuovo Messico diventa il 47° stato dell'Unione
- 18 febbraio - Nasce l'Unione Sportiva Alessandria Calcio 1912
- 14 aprile - Oceano Atlantico: affondamento del transatlantico Titanic.
- Frank Kramer vince il Campionato del Mondo di ciclismo.
- Wilfrid Voynich rinviene, nei pressi di Frascati, l'omonimo manoscritto.

Nati


- 2 gennaio - Renato Guttuso, pittore italiano
- 23 gennaio - Roberto Murolo, cantautore italiano, napoletano († 2003)
- 28 gennaio- Jackson Pollock, pittore statunitense († 1956)
- 6 febbraio - Eva Braun, compagna di Adolf Hitler († 1945)
- 25 febbraio - Émile Allais, sciatore francese
- 28 febbraio - Clara Petacci, compagna di Benito Mussolini († 1945)
- 23 marzo - Wernher von Braun, pioniere della missilistica († 1977)
- 7 aprile - Herbert Franzoni Berla ornitologo ed acarologo brasiliano († 1985)
- 8 aprile - Sonja Henie, pattinatrice e attrice norvegese
- 12 aprile - Dario Sala, inventore del Das
- 26 aprile - Alfred Elton van Vogt, scrittore di fantascienza
- 8 maggio - Joyce Lussu, scrittrice, traduttrice e partigiana († 1998)
- 18 maggio - Perry Como, cantante statunitense († 2001)
- 23 giugno - Alan Turing, matematico inglese († 1954)
- 5 settembre - Frank Thomas, animatore statunitense († 2004)
- 28 ottobre - Richard Doll, epidemiologo britannico
- 25 dicembre - Natalino Otto, cantante italiano († 1969)
- Gérard Blitz, imprenditore belga fondatore del Club Méditerranée

Morti


- 16 febbraio - Nikolai di Giappone, vescovo e santo ortodosso
- 29 marzo - Robert Falcon Scott, esploratore britannico
- 6 aprile - Giovanni Pascoli, poeta
- 22 maggio - Antonio Pacinotti, fisico e politico italiano
- 30 maggio - Wilbur Wright, pioniere del volo

Premi Nobel


- per la Pace: Elihu Root
- per la Letteratura: Gerhart Johann Robert Hauptmann
- per la Medicina: Alexis Carrel
- per la Fisica: Nils Gustaf Dalen
- per la Chimica: Victor Grignard, Paul Sabatier 012 ja:1912年 ko:1912년 simple:1912

Prima guerra mondiale

Con l'espressione prima guerra mondiale (per i contemporanei Grande guerra) si intende il conflitto cominciato il 4 agosto 1914 a seguito dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero austro-ungarico, compiuto a Sarajevo (Bosnia) il 28 giugno 1914 da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip. La guerra vide inizialmente lo scontro degli Imperi Centrali: Germania e Impero Austro-Ungarico contro le nazioni dell'Intesa: Francia Gran Bretagna e Russia. Con lo svolgersi del conflitto, a seguito di varie alleanze altre nazioni vi presero parte. Tra queste: Italia, Impero Ottomano, Belgio, Canada, Australia, Stati Uniti, Serbia, Romania, Sud Africa e Nuova Zelanda. Il numero dei continenti coinvolti fu tale da poter definire la Guerra come Mondiale, prima nella storia dell'umanità. L'Italia decise di intervenire nel conflitto il 24 maggio 1915, dichiarando guerra all'Impero Austro-Ungarico. La decisione di intervenire fu presa dal parlamento dopo che il ministro degli esteri Sidney Sonnino ebbe stipulato con la Triplice Intesa il 26 aprile un patto segreto, detto Patto di Londra, nel quale l'Italia si impegnava ad entrare in guerra entro un mese in cambio di alcune conquiste territoriali che avrebbe ottenuto dopo la guerra: il Trentino, il Tirolo meridionale, Trieste, Gorizia, l'Istria (a eccezione della città di Fiume) e parte della Dalmazia. La guerra si concluse l'11 novembre 1918, quando la Germania firmò l'armistizio con le forze dell'Intesa. Il numero di morti della Prima Guerra Mondiale è stato di oltre quindici milioni.

Paesi coinvolti:


- Imperi Centrali e loro alleati:
  - Germania
  - Impero Austro-Ungarico
  - Impero Ottomano
  - Bulgaria
- Triplice Intesa e loro alleati:
  - Gran Bretagna
  - Francia
  - Russia
  - Belgio
  - Italia (24 maggio 1915 fino 4 novembre 1918)
  - Stati Uniti d'America
  - Serbia
  - Romania
  - Giappone
  - Canada
  - Australia
  - Sud Africa
  - Cina

Origini diplomatiche

Lo scoppio della guerra è storicamente associato all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria il 28 giugno 1914, ma le origini della guerra giacciono in realtà nel complesso delle relazioni tra le potenze europee tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, e soprattutto nelle politiche di colonizzazione promosse dalle varie nazioni. La Guerra Franco-Prussiana del 1870-71 aveva portato non solo alla fondazione di un potente e dinamico Impero Germanico, ma anche ad un'eredità di animosità tra la Francia e la Germania, a seguito dell'annessione a quest'ultima dei territori francesi di Alsazia e Lorena (di questi territori si parlerà per decenni). Sotto la guida politica del suo primo Cancelliere, Otto von Bismarck, la Germania assicurò la sua nuova posizione in Europa tramite l'alleanza con l'Impero Austro-Ungarico e ad un'intesa diplomatica con la Russia. L'ascesa al trono (1888) dell'Imperatore Guglielmo II portò sul trono tedesco un giovane governante determinato a dirigere da sé la politica, nonostante i suoi dirompenti giudizi diplomatici. Dopo le elezioni del 1890, nelle quali i partiti del centro e della sinistra ottennero un grosso successo, ed in parte a causa della disaffezione nei confronti del Cancelliere che aveva guidato suo nonno per gran parte della sua carriera, Guglielmo II fece in modo di ottenere le dimissioni di Bismarck. Gran parte del lavoro dell'ex-cancelliere venne disfatto nei decenni seguenti, quando Guglielmo II fallì nel rinnovare gli accordi con la Russia, permettendo alla Francia repubblicana l'opportunità di concludere (1891-94) una completa alleanza con l'Impero Russo. Ma il peggio doveva ancora venire: Guglielmo intraprese (1897-1900) la creazione di una Marina militare in grado di minacciare il secolare predominio navale britannico, favorendo lEntente Cordiale Anglo-Francese del 1904 e la sua espansione (1907), che portò all'inclusione della Russia. La rivalità tra le potenze venne esacerbata negli anni '80 (1880) dalla corsa alle colonie, che portò gran parte dell'Africa e dell'Asia sotto la dominazione europea nel successivo quarto di secolo. Anche Bismarck, un tempo esitante sull'imperialismo, divenne un sostenitore dell'Impero d'oltremare, aggiungendo alla tensione Anglo-Tedesca le acquisizioni della Germania in Africa e nel Pacifico, che minacciavano di interferire con gli interessi strategici e commerciali britannici. Il supporto di Guglielmo all'indipendenza del Marocco dalla Francia, il nuovo partner strategico della Gran Bretagna, provocò la Crisi di Tangeri del 1905. Durante la seconda crisi marocchina (o Crisi di Agadir 1911), la presenza navale tedesca in Marocco mise di nuovo alla prova la coalizione Anglo-Francese. Un ingrediente chiave dell'emergente polveriera diplomatica, fu la crescita delle forti aspirazioni nazionalistiche degli stati balcanici: ognuno dei quali guardava a Germania, Austria-Ungheria o Russia per ottenere supporto. La nascita di circoli anti-austriaci in Serbia, contribuì a un ulteriore crisi nel 1908 riguardante l'annessione unilaterale della Bosnia ed Erzegovina da parte dell'Austria, oltre alla pressione tedesca per forzare un umiliante declino da parte della Russia, indebolita dalla sconfitta del 1905 contro il Giappone e dai susseguenti disordini rivoluzionari. L'allarme per l'inaspettatamente rapido recupero della Russia dopo il 1909, alimentò i sentimenti dei circoli di governo tedeschi a favore di una guerra preventiva che spezzasse il presunto accerchiamento da parte dell'Intesa, prima che il riarmo russo potesse far pendere la bilancia strategica contro la Germania e l'Austria-Ungheria. Per il 1913 sia la Francia sia la Germania stavano pianificando di estendere il servizio militare, mentre la Gran Bretagna era entrata in una convenzione navale e in colloqui militari con la Francia, negli anni precedenti. Questo scenario di tensioni internazionali alimentò le ragioni della guerra, c'era solo bisogno di un valido espediente per manifestarle. L'omicidio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria per mano del rivoluzionario serbo Gavrilo Princip fu probabilmente la scintilla migliore, e la polveriera scoppiò.

Lo scoppio della guerra

La preoccupazione sulla sicurezza regionale dell'Austria, crebbero con il quasi raddoppio del territorio della vicina Serbia, che risultò dalle Guerre Balcaniche del 1912-1913. Molti nella
leadership austriaca, non ultimo l'Imperatore Francesco Giuseppe, e Conrad von Hötzendorf, erano preoccupati dal nazionalismo serbo e dai suoi agitatori nelle province meridionali dell'impero; anche perché tormentati dal ricordo delle campagne Piemontesi contro le province italiane dell'Austria, che culminarono nella Battaglia di Solferino, erano inoltre preoccupati che la Russia avrebbe appoggiato la Serbia nell'annessione delle aree slave dell'Austria. Il sentimento predominante era quello che fosse meglio distruggere la Serbia prima che le venisse data l'opportunità di lanciare una tale campagna. Alcuni membri del governo austriaco pensavano inoltre che la campagna contro la Serbia sarebbe stata il rimedio perfetto ai problemi politici interni dell'impero. Molti erano frustrati dal potere del governo Ungherese. Nel 1914 il governo dell'Impero Austro-Ungarico aveva una struttura "dualistica". Austria e Ungheria avevano essenzialmente due governi separati sotto lo stesso monarca. Il governo austriaco manteneva il controllo sulla politica estera, ma era dipendente da quello ungherese per questioni come l'approvazione del bilancio. Spesso la leadership ungherese, sotto István Tisza rifiutò le richieste austriache per questioni tipo l'incremento delle spese militari. Nella speranza di terminare il blocco politico che ciò comportava, molti si auguravano la formazione di una federazione, o almeno una monarchia trialistica. La soluzione veniva vista nell'incremento del numero di Slavi all'interno dell'impero. L'assassinio di Francesco Ferdinando, nel giugno del 1914 creò l'opportunità tanto cercata da alcuni leader austriaci di poter contare su un piccolo regno slavo. I cospiratori di Sarajevo vennero accusati dalle autorità Austro-Ungariche di essere stati armati dalla fantomatica Mano Nera, un raggruppamento nazionalista pan-serbo collegato ai circoli di governo della Serbia. Con il supporto della Germania, l'Austria-Ungheria, che agì principalmente sotto l'influenza del Ministro degli Esteri Leopold von Berchtold, inviò un ultimatum in 15 punti, praticamente irrealizzabile, alla Serbia, il 23 luglio 1914, che doveva essere accettato nel giro di 48 ore.. Il governo Serbo accettò tutte le richieste meno una. L'Austria-Ungheria nondimeno ruppe le relazioni diplomatiche il 25 luglio e dichiarò guerra il 28, tramite telegramma inviato al governo serbo. Il governo Russo, che nel 1909 si era impegnato a sostenere l'indipendenza serba in cambio dell'accettazione serba dell'annessione della Bosnia all'Austria, mobilizzò le sue riserve militari il 30 luglio a seguito dell'interruzione nelle cruciali comunicazioni telegrafiche tra Guglielmo II e Nicola II di Russia, che era sotto pressione da parte del suo staff per prepararsi alla guerra. La Germania, richiese il 31 luglio, che la Russia ritirasse le sue forze, ma il governo russo persistette, in quanto la demobilitazione avrebbe reso impossibile riattivare la pianificazione militare in tempi brevi. La Germania dichiarò guerra alla Russia il 1 agosto e due giorni dopo contro il suo alleato, la Francia. Lo scoppio del conflitto è spesso attribuito alle alleanze stipulate nei decenni precedenti: Germania-Austria-Italia contro Francia-Russia; con Gran Bretagna e Serbia allineate a queste ultime. In effetti nessuna delle alleanze venne attivata all'inizio, anche se la mobilitazione generale russa e la dicharazione di guerra tedesca contro la Francia furono motivate dalla paura che l'alleanza avversa venisse posta in gioco. La dichiarazione di guerra britannica contro la Germania (4 agosto) non fu ufficialmente il risultato dei suoi intendimenti con Russia e Francia (fondamentalmente non era alleata a nessuna delle due), ma fu causata dall'invasione tedesca del Belgio, la cui indipendenza la Gran Bretagna aveva garantito di sostenere (1839), il quale si trovava sul percorso pianificato dai tedeschi per l'invasione della Francia.

Le prime Battaglie

Il piano tedesco (denominato Piano Schlieffen) per affrontare l'alleanza Franco-Russa prevedeva lo sferrare un colpo mortale alla Francia, per poi rivolgersi contro il più lentam