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Calcio Gaelico

Calcio gaelico

Il calcio gaelico (o football gaelico) è uno degli sport nazionali irlandesi ed è molto popolare in Irlanda anche nella parte politicamente dipendente dal Regno Unito, dove viene giocato fin dal XVI secolo.

Storia

Le prime notizie di questo gioco risalgono al 1527 e la prima partita della quale si ha testimonianza risale al 1712, quando a Slane s'affrontarono gli atleti del Meath e quelli del Louth. Nel 1884 il regolamento fu rivisto e codificato.

Regole e descrizione del gioco

La caratteristica principale del calcio gaelico è il ritmo di gioco molto elevato. Si usa un pallone sferico simile a quello usato nel calcio ma leggermente più pesante; il pallone può essere portato a mano per non più di 4 passi, può essere calciato e colpito con il palmo della mano o il pugno verso qualsiasi direzione. Il giocatore portatore di pallone dopo 4 passi può passare il pallone o lo può far rimbalzare a terra per continuare personalmente l'azione di gioco; una volta fermo a terra il pallone dev'essere giocato con i piedi: il gesto atletico più difficile è passarsi il pallone dai piedi alle mani. A differenza del calcio non esiste il fuorigioco. Il campo di gioco, lungo 145 m e largo 90, è leggermente più grande rispetto a quello del calcio. Sulle estremità finali del campo si trovano due porte simili a quelle del calcio, i due pali delle porte si innalzano però oltre la traversa in modo simile alle porte del rugby. Se la palla entra in porta (goal) la squadra guadagna 3 punti mentre la palla che passa in mezzo ai pali vale un solo punto. Il tiro in porta può essere effettuato sia con i piedi che con le mani. Gli atleti attivi in campo sono 15 per squadra e sono consentite massimo 5 sostituzioni durante una gara. I risultati vengono espressi suddividendo i punti ottenuti dai goal da quelli ottenuti tra i pali A titolo di esempio: Squadra A 2-10 - Squadra B 1-14 significa che la squadra A ha segnato due goal e ha fatto 10 punti tra i pali ottenendo un punteggio totale di 16. In questo caso la squadra B ha vinto la partita con un punteggio di 17. Se la partita finisce in parità deve essere ripetuta. Le partite di lega durano 60 minuti divisi in 2 tempi da 30' con intervallo di circa 15'. Gli incontri di campionato durano invece 70 minuti (due tempi da 35 minuti l'uno).

Il campionato

Nel campionato si sfidano tra loro le contee di ognuna delle 4 province irlandesi e le squadre vincitrici disputano le finali All-Ireland che si svolgono a fine estate/inizio autunno, a Croke Park, a Dublino, e sono l'evento sportivo più seguito dell'anno. Campionati di football gaelico esistono in diverse parti del mondo.

Collegamenti esterni


- [http://www.gaa.ie gaelic athletic association] Categoria:Irlanda Categoria:Sport di squadra Categoria:Calcio

Sport

Lo Sport è l'insieme di quelle attività, fisiche e mentali, compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l'intero apparato psico-fisico umano e di intrattenere chi le pratica o chi ne è spettatore. Lo sport può essere praticato singolarmente o in gruppo (sport di squadra), senza fini competitivi oppure gareggiando contro altri sportivi. In quest'ultimo caso si parla di agonismo sportivo. Il termine sport deriva dall'inglese, ma risale a sua volta dall'antico termine francese desport: divertimento, svago. Il termine in italiano che più si avvicina all'etimo francese è "diporto".

Società e sport

La diffusione della pratica sportiva in quasi tutte le società del mondo contemporaneo è il segno evidente dell'importanza che lo sport ha assunto in quelle realtà da un punto di vista sociale, economico e politico. Lo sport è parte integrante della cultura di una società e si sviluppa in simbiosi con i cambiamenti che la contraddistinguono. Si pensi solamente al bagaglio di tradizioni che le discipline sportive tradizionali apportano alle culture delle nazioni in cui sono praticate o agli stretti legami che intercorrono tra lo sport e i mass media. Lasciando da parte per un attimo il fattore dell'educazione fisica, peraltro fondamentale, e considerando solamente la connotazione ludica dello sport, è evidente che la pratica sportiva è diffusa soprattutto presso quelle realtà sociali che, culturalmente ed economicamente, possono usufruire dei mezzi necessari a praticarla. Molti sport richiedono una particolare attrezzatura per poter essere praticati, costituita da veicoli meccanici (come per il ciclismo, l'automobilismo, il motociclismo, la vela) o da semplici attrezzi (come per la scherma, il salto con l'asta, il tiro con l'arco, il golf), oppure richiedono particolari strutture per la pratica (come ad esempio per il nuoto o il pattinaggio). L'equitazione e l'ippica sono esempi di sport praticati insieme con un animale, il cavallo così come gli sport cinofili che vedono impegnato il binomio cane-uomo. Altri sport invece, ad esempio la corsa, non richiedono attrezzature particolari e vengono praticati diffusamente anche nei paesi più poveri. In queste società lo sport è spesso visto dalle giovani generazioni come mezzo per un possibile riscatto economico e sociale, ne sono un chiaro esempio i grandi corridori africani che da molti anni ormai sono i dominatori del mezzofondo in atletica leggera. Una parallela attività di educazione culturale segue allo sviluppo dello sport in una società. Una concezione, largamente diffusa soprattutto nei paesi con maggiori tradizioni sportive, è che lo sport debba essere considerato come una scuola di vita che insegna a lottare per ottenere una giusta ricompensa e che aiuta alla socializzazione ed al rispetto tra compagni ed avversari. Per questo motivo l'educazione fisica ha una parte fondamentale nell'educazione dell'individuo già all'interno della scuola. Ma vi sono anche opposte posizioni che vedono nell'agonismo (magari accentuato dall'elemento economico), nella esasperata contrapposizione individuale, un pericoloso segnale che potrebbe tendere a far risaltare lo spirito competitivo come naturale parametro di rapporto fra gli esseri umani. Lo sviluppo crescente dell'importanza dello sport nella vita di tutti i giorni ha avuto, quale conseguenza accessoria, l'emergere di nuove branche del sapere dedicate esclusivamente allo studio dei singoli aspetti dell'attività sportiva. In particolare hanno avuto molto sviluppo:
- Medicina dello sport
- Economia dello sport
- Sociologia dello sport

Professionismo e dilettantismo

Oltre alla nascita di nuove discipline e specialità, nel corso del XX secolo si è sviluppata una fondamentale suddivisione all'interno del mondo dello sport, legata all'aspetto prettamente economico che ruota attorno agli avvenimenti sportivi, la divisione tra sport dilettantistico e professionistico. Gli atleti professionisti vengono pagati per svolgere la propria attività e possono essere considerati dei lavoratori dello sport a tutti gli effetti. Di solito, solamente i migliori sportivi di ogni disciplina riescono a diventare dei professionisti e ciò fa in modo che gli eventi sportivi a cui partecipano i professionisti possano vantare delle prestaziondi di livello più elevato rispetto allo standard dilettantistico. Nella realtà dei paesi occidentali, alcuni sport professionistici attraggono la gran parte dei praticanti, mentre le attività minori si scontrano sia con problemi di visibilità mass-mediologica, sia con l'insufficiente copertura finanziaria da parte dei potenziali sponsor. Ciò comporta notevoli costi da sostenere per l'amatorialità dilettantistica e spesso questo si traduce in difficoltà logistiche difficilmente superabili senza l'intervento delle autorità pubbliche. Secondo un'altra visione del problema, professionismo e dilettantismo operano, o dovrebbero operare, in sinergia. Il primo, mediante l'attenzione che i media e gli sponsor concentrano sui campioni sportivi, valorizza le caratteristiche spettacolari dello sport contribuendo a farlo conoscere maggiormente e ad attrarre, anche verso la pratica attiva, un numero maggiore di persone. Il secondo di riflesso beneficia, in termini di visibilità e possibilità economiche, dei risultati dell'altro, fornendo nuovi praticanti e possibili nuovi campioni. L'evento in cui il dualismo tra professionismo e dilettantismo ha avuto il maggior livello di contrasto è stata sicuramente l'Olimpiade, la più importante manifestazione sportiva a livello mondiale. Le olimpiadi hanno cadenza quadriennale e si dividono in olimpiadi estive e invernali. In tale occasione i migliori atleti provenienti da ogni parte del mondo, si cimentano nelle diverse discipline olimpiche. In occasione delle prime edizioni delle olimpiadi moderne, però, alle gare erano ammessi solo gli atleti dilettanti, nel corso degli anni, e sotto la spinta dell'opinione pubblica e degli sponsor, la regola subì varie deroghe e alla fine venne eliminata per permettere agli atleti professionisti, di solito i migliori delle varie discipline, di partecipare alle competizioni olimpiche. Nell'ideale olimpico, definito con la celebre massima dal barone Pierre De Coubertin "L'importante non è vincere ma partecipare", possono in ogni caso essere condensati quei principi di lealtà, impegno e rispetto che dovrebbero essere alla base della pratica sportiva ad ogni livello, sia che si tratti di atleti dilettanti che di professionisti.

Lo sport in Italia

Nella società italiana lo sport è molto diffuso soprattutto tra i giovani. A differenza di altri paesi però l'educazione sportiva in Italia non è affidata alle scuole, mancano infatti i club sportivi scolastici, anche se sono previste comunque delle lezioni di educazione fisica all'interno del programma didattico. La crescita sportiva dei ragazzi italiani è delegata quasi esclusivamente alle società ed associazioni sportive private. A livello agonistico le attività sportive in Italia sono coordinate dal CONI, verso il quale però si dirigono sempre crescenti critiche di politicizzazione e di asservimento ad interessi economici che privileggerebbero alcune discipline mentre altre attività, cosiddette minori, verrebbero osteggiate nel loro sviluppo. Il movimento sportivo italiano da sempre ha avuto nel calcio il catalizzatore dell'attenzione mediatica e dei mezzi finanziari che via via nel corso del Novecento sono aumentati in maniera esponenziale. D'altronde, fino agli anni '90, il grande finanziatore dello sport italiano è stato proprio il calcio che, grazie al concorso a pronostici Totocalcio, aveva permesso a molte federazioni minori di esistere e favorire la pratica dello sport. La crisi del Totocalcio, legata all'introduzione di nuovi giochi statali e della legalizzazione delle scommesse sportive, ha avuto come conseguenza una forte crisi finanziaria del Coni e di conseguenza di tutto il movimento sportivo italiano. In conseguenza a questa situazione si sono incominciate a levare le critiche nei confornti del settore dirigenziale dello sport italiano. Le critiche si concentrano sul fatto che il Coni, e le varie federazioni sportive, ormai privilegiano, per questioni di visibilità e sponsorizzazione, solo gli aspetti riguardanti il movimento di vertice delle varie discipline disinteressandosi del settore dilettantistico, che rappresenta circa il 90% degli sportivi in Italia, e degli effettivi problemi logistici e finanziari della base, la cui attività spesso e volentieri si fonda sul volontariato di gente comune.

Storia dello sport

Lo studio dello sviluppo dello sport nella storia umana può darci significative indicazioni sui cambiamenti sociali intervenuti nel corso dei secoli e su quelli riguardanti la concezione stessa dell'attività sportiva nelle varie culture. La concezione dello sport come attività che coinvolge le abilità umane di base (fisiche e mentali), con lo scopo di esercitarle costantemente e così di migliorarle, per utilizzarle successivamente in maniera più proficua, suggerisce che lo sport è probabilmente antico quanto lo sviluppo dell'intelligenza umana. Per l'uomo primitivo l'attività fisica, priva dell'agonismo dei nostri giorni, era solamente un modo molto utile per migliorare la propria conoscenza della natura e la padronanza dell'ambiente che lo circondava.

Preistoria

Nel corso del XIX secolo molte scoperte di esempi di arte rupestre sono state effettuate in Francia, per esempio a Lascaux, in Africa ed in Australia, che dimostrano come in tempi preistorici, venissero effettuate cerimonie rituali che comportavano un'attività fisica dei partecipanti. Alcuni di questi ritrovamenti sono stati fatti risalire ad almeno 30.000 anni fa. Illustrazioni dell'età della pietra che ritraggono uomini nuotare e tirare con l'arco sono state ritrovate nel deserto libico. I graffiti stessi sono una dimostrazione dell'interesse degli uomini delle caverne per attività che non fossero direttamente legate alla ricerca di cibo e alla sopravvivenza, ma che possiamo definire invece come svago. Di conseguenza, anche se non può essere individuata in queste fonti prova diretta dell'esistenza in età preistorica di alcun tipo di attività sportiva, è ragionevole ipotizzare che in quel periodo venissero praticate delle attività, legate a rituali mistici e propiziatori, che possono essere alla base dello sport praticato nelle antiche civiltà euro-asiatiche.

Antica Cina

I ritrovamenti di artefatti e edifici antichi suggeriscono che la civiltà cinese ha iniziato a praticare attività atletiche che possono essere assimilate alla moderna concezione di sport fin dal 4000 AC. Lo sviluppo delle antiche discipline sportive in Cina sembra sia da collegare sviluppo di altre attività dell'uomo: l'agricoltura, l'artigianato, la guerra e l'intrattenimento. L'attività sportiva maggiormente popolare nell'antica Cina sembra fosse la ginnastica. Dalla ginnastica può essere facilmente fatto risalire sia lo sviluppo in Cina delle arti marziali (il più famoso stile, sicuramente il Kung-Fu del tempio Shaolin), sia la tradizione acrobatica degli artisti del circo tradizionale cinese.

Antico Egitto

Le iscrizioni sugli antichi monumenti egiziani indicano che già al tempo dei faraoni venivano praticate molte attività sportive a scopo essenzialmente ludico: lotta, ginnastica, pugilato, nuoto, canottaggio, pesca, atletica e vari generi di giochi con la palla. I faraoni, nonché i dignitari e gli uomini di stato dell'antico Egitto assistevano a gare sportive con assiduità e ne favorivano lo svolgimento promuovendo la costruzione delle strutture necessarie. Dai geroglifici è stato possibile stabilire che già millenni prima dei greci, gli antichi egiziani avevano provveduto a stilare le regole di base per alcuni giochi, ad affidare il controllo della regolarità delle gare ad un arbitro neutro, a dotare i giocatori di uniformi, e ad ornare i vincitori assegnando loro collari di foggie particolari. Sia il vincitore che il perdente venivano omaggiati, il primo per la sua superiorità ed il secondo per il suo spirito sportivo.

Antica Grecia

Una vasta gamma di sport era già praticata ai tempi dell'antica Grecia: la corsa, il salto in lungo, la lotta, il pugilato, il lancio del giavellotto, il lancio del disco e la gara dei carri da guerra erono quelli prevalenti. Questa predilezione sta ad indicare l'influenza predominante che la coltura militare nell'antica Grecia ebbe sullo sviluppo degli sport ad essa più legati e viceversa. I Giochi Olimpici, istituiti nel 776 AC, si tenevano in onore di Zeus ogni quattro anni ad Olimpia, un piccolo villaggio del Peloponneso. Le olimpiadi non erano solamente un avvenimento sportivo, ma erano la celebrazione dell'eccellenza individuale, della varietà culturale ed artistica dell'intera cultura greca e, soprattutto, erano l'occasione per onorare la massima divinità religiosa. Poiché i giochi olimpici erano considerati sacri i greci consideravano come sacrilegio a Zeus lo scoppio di ostilità durante il loro svolgimento. Dall'inizio alla fine delle olimpiadi veniva proclamato una tregua su tutti i campi di battaglia greci. Anche le esecuzioni venivano sospese. La cosiddetta tregua olimpica permetteva ai cittadini greci di riunirsi pacificamente e di competere tra loro in un atmosfera di rispetto reciproco. Le gesta dei campioni di Olimpia sono state cantate dal poeta greco Pindaro.

Antica Roma

La cultura romana, come quella ellenistica, celebrava l'esaltazione della competizione fisica. L'attività sportiva non competitiva veniva praticata prevalentemente nell'ambito delle terme come parte fondamentale di quella cultura del benessere che era un pilastro della società romana. Già ai tempi della fondazione della città venivano celebrate feste religiose all'interno delle quali erano previste gare sportive. Il termine ludi, che indicava generalmente le competizioni sportive, deriva probabilmente dall'etrusco, come gran parte dell'attività sportiva romana. I ludi erano organizzati dai membri della classe sacerdotale ed alle gare partecipavano i giovani appartenenti alla nobiltà. La sacralità dell'evento sportivo, carattere comune all'attività dello sport in Grecia, a Roma venne però pian pian sostituito dall'aspetto spettacolare, dal desiderio di intrattenimento collettivo. Sin dai resoconti più antichi gli sport praticati giochi a Roma comprendevano anche le specialità olimpiche greche, ma tra queste il favore del pubblico era riservato ai giochi più violenti, come il pugilato, la lotta ed in particolare al pancrazio, una variante del pugilato molto violenta e dalle conseguenze a volte fatali. L'esasperazione della componente violenta della competizione nell'antica Roma è facilmente riscontrabile nel costante successo che riscontrarono tra la popolazione i combattimenti dei gladiatori, che vennero ben presto utilizzati come stabilizzatori sociali (panem et circenses) ed in questo senso va vista la costruzione in molte città dell'impero di grandi anfiteatri, come il Colosseo.

Le suddivisioni dello sport

Le varie discipline sportive che nel loro insieme compongono ciò che noi definiamo sport possiedono, nelle loro componenti più basilari, degli elementi che le accomunano tra di loro: lo spirtito di competizione, la voglia di divertimento, la ricerca del benessere o il tentivo di avvicinare i limiti psicofisici degli atleti. Se però le analizziamo dal punto di vista del tipo di regole, dalle modalità del gioco, dagli attrezzi usati, insomma dagli elementi esterni e maggiormente appariscenti, possiamo suddividerle in categorie. In base al numero di atleti che affrontano insieme il gesto sportivo possiamo individuare:
- Sport individuali
- Sport di squadra (vedi categorie di riferimento: Sport individuali · Sport di squadra) Un'altra suddivisione può essere fatta in base ai mezzi con cui viene disputata una competizione:
- Sport della racchetta: che prevedono come mezzo unico l'uso della racchetta.
- Sport equestri: che prevedeono l'uso nelle gare di un cavallo.
- Sport motoristici: in questi sport vengono effettuate gare tra mezzi spinti da motori come le automobili e le motociclette (ma anche la motonautica)
- Sport remieri: in cui le gare avvengono tra imbarcazioni a remi come, ad esempio, la canoa, il kayak ed il canottaggio
- Sport velici (o Sport nautici, o Nautica): in cui le gare avvengono tra imbarcazioni sospinte solo dalla forza del vento sul mare aperto oppure su un lago. (Vedi categorie di riferimento: Sport equestri · Sport motoristici · Sport remieri · Sport nautici) Esistono anche gli sport "della mente" come gli scacchi e il bridge. Ricordiamo che in particolare il bridge è una disciplina associata del CONI e sta per ottenere il riconoscimento di disciplina autonoma per partecipare alle Olimpiadi.

Voci correlate


- Wikipedia:Progetto Sport
- Sportivi italiani
- Sportivi stranieri
- Doping
- Giochi Olimpici Categoria:Spettacolo ja:スポーツ ko:스포츠 ms:Sukan simple:Sport th:กีฬา

Irlanda

Con il nome proprio generico Irlanda si considera:

XVI secolo

I millennio | II millennio | III millennio

XIII secolo | XIV secolo | XV secolo | XVI secolo | XVII secolo | XVIII secolo | XIX secolo

Anni 1500 | Anni 1510 | Anni 1520 | Anni 1530 | Anni 1540
Anni 1550 | Anni 1560 | Anni 1570 | Anni 1580 | Anni 1590

Avvenimenti


- Diffusione del Protestantesimo o culto riformato.
- Guerre d'Italia
- Guerre di religione
- Epidemie di sifilide

Personaggi significativi


- Jean Cauvin (Giovanni Calvino o semplicemente Calvino) (Noyon, 1509 - Ginevra, 1564), teologo e filosofo francese, padre della chiesa calvinista.
- Copernico (Torun Polonia, 19 febbraio 1473 - Frauenburg, Polonia, 24 maggio 1543), astronomo.
- Martin Lutero (Eisleben, 1483 - id., 1546), uomo di chiesa tedesco, fondatore della riforma protestante.
- Ambroise Paré (Bourg-Hersent, ca. 1509 - Parigi, 1590), medico e chirurgo francese, fondatore della chirurgia moderna.
- Maria Stuart (1542 - 1587), regina di Scozia, condannata a morte da Elisabetta I d'Inghilterra, e decapitata.
- André Vésale (Bruxelles 1514 - Isola di Zante 1564), anatomista belga, inventore delle tavole anatomiche. Il suo lavoro mise fine al Galienismo
- Erasmo da Rotterdam (Rotterdam 27 ottobre 1466/1469 - Basilea 12 luglio 1536), umanista
- Michelangelo Buonarroti (Caprese, Arezzo, 6 marzo 1475 - Roma, 18 febbraio 1564), artista (perlopiù scultore e pittore) italiano

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Categoria:XVI secolo ja:16世紀 ko:16세기 th:คริสต์ศตวรรษที่ 16

1712

Eventi

Nati


- 28 giugno - Jean-Jacques Rousseau, filosofo illuminista († 1778)
- Georg Friedrich Schmidt, incisore tedesco († 1775)
- 11 settembre - Giovanni Targioni Tozzetti, naturalista († 1783)

Morti

012 ko:1712년

Meath

Il Meath (gaelico irlandese: An Mhí, il "centro") è una contea della Repubblica d'Irlanda vicinissima alla capitale Dublino. Fa parte della provincia del Leinster, anche se anticamente formava gran parte di una provincia autonoma più piccola delle altre che portava lo stesso nome della contea attuale Viene informalmente chiamata the Royal county, perché al suo interno è situata l'antica Collina Reale di Tara, sede dell'High King of Ireland. La county town di fatto è Navan, sede del Consiglio della Contea, anche se tuttavia ha sempre concorso con Trim, spesso considerata storicamente vero centro principale e tutt'oggi tra l'altro sede della circuit court. Di eccezionale interesse senza dubbio Newgrange (Brú na Bóinne), complesso megalitico di 5000 anni fa facente parte dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO e situato nella valle del fiume Boyne. Accanto al Boyne, fiume principale, importante anche il Blackwater. Il Meath ha 16km di costa a nord della contea di Dublino.

Economia

L'economia si basa principalmente su allevamento di bovini, coltivazione di patate e grano, settore che sta tuttavia perdendo il primato lasciando il posto a quello immobiliare: la vicinanza alla capitale irlandese Dublino infatti, colpita da un altissimo costo del mattone e sovrappopolata, sta facendo sorgere moltissimi sobborghi nel Meath e ripopolare le cittadine già esistenti, che si stanno riempiendo di pendolari e di "quartieri dormitorio". Di discreta importanza anche il turismo.

Politica

L'attuale County Council fu istituito nel 1899 e riconosciuto anche costituzionalmente nel 1999: è formato da 29 membri eletti proporzionalmente ogni 5 anni. La contea si occupa delle materie solitamente destinate a tutte le contee della Repubblica d'Irlanda.

La curiosa oscillazione demografica

La situazione socio-economica esposta sopra da una parte, e la Grande Carestia del 1860 dall'altra hanno creato nel Meath strane evoluzioni demografiche: dalla metà dell'800 agli anni '30 del 900, la popolazione arrivò addirittura a dimezzarsi, mentre ora sta aumentando a dismisura.
- 1861: 110.373
- 1871: 95.558
- 1881: 87.469
- 1891: 76.987
- 1901: 67.497
- 1911: 65.091
- 1926: 62.969
- 1936: 61.405
- 1946: 66.232
- 1961: 65.122
- 1971: 71.729
- 1981: 95.419
- 1991: 105.370
- 2002: 134.005 Meath

Louth (contea)

Il Louth è una contea della Repubblica d'Irlanda, nel Leinster. Louth

1884

Eventi


- 29 gennaio - Inghilterra: pubblicato il primo fascicolo dell'opera che in seguito venne chiamata Oxford English Dictionary. La pubblicazione, redatta sotto la direzione del dottor James Murray, conta 352 pagine e racchiude tutte le parole inglesi conosciute da A ad Ant ("formica").
- 1 novembre - La conferenza Internazione sui meridiani che si svolge a Washington DC adotta il sistema dei fusi orari
- Paul Nipkov brevetta un sistema meccanico di scansione per la televisione, utilizzante un disco forato.

Nati


- 12 febbraio - Max Beckmann, pittore tedesco († 1950)
- 13 marzo - Leonid Kreutzer, pianista tedesco
- 22 marzo - Lyda Borelli, attrice italiana
- 31 marzo - Tina Pica, attrice napoletana.
- 5 maggio - E. A. Mario, compositore italiano
- 8 maggio - Harry S. Truman, Presidente degli Stati Uniti († 1972)
- 23 maggio - Corrado Gini, sociologo, statistico italiano
- 12 luglio - Amedeo Modigliani, pittore italiano († 1920)
- 1 dicembre - Karl Schmidt-Rottluff, pittore tedesco († 1976)

Morti


- 12 agosto - Paul Abadie, architetto francese 084 ko:1884년 simple:1884

Fuorigioco

Il fuorigioco (in inglese off-side) è un termine calcistico per indicare una situazione in cui il giocatore più avanzato, al momento del passaggio in avanti di un compagno di squadra verso di lui, si trova fra il penultimo e l'ultimo avversario (solitamente il portiere)(basta che una parte del corpo,dal bacino in giu si trovi oltre la linea immaginaria costituita dal penultimo giocatore e non occorre più che passi luce fra i due corpi come prevedeva la regola in uso nella stagione calcistica 2004/2005). Il fuorigioco costituisce un fallo e viene sanzionato con un calcio di punizione indiretta a favore della squadra avversaria. Non costituisce fallo se, al momento del passaggio, il giocatore che riceve il pallone si trova nella propria metà campo. Categoria:Calcio

Rugby

Il Rugby è uno sport di squadra molto diffuso in tutto il mondo, in particolare nei paesi anglosassoni e nelle loro ex-colonie, come Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa. L'alto livello del contatto fisico e l'assenza di protezioni rendono il Rugby un gioco estrememente fisico.

La storia

La leggendaria origine del Rugby, dove un ragazzo di nome William Webb Ellis "raccolse la palla e si mise a correre" mentre giocava a calcio alla Rugby School, è spesso considerata un mito.
Non esistevano regole standard per il calcio all'epoca in cui Webb Ellis era a Rugby (1816-1825) e molte varianti prevedevano il portare la palla, comunque la storia apparve nel 1876, quattro anni dopo la sua morte.
Ad ogni modo, il trofeo della Coppa del mondo di Rugby è dedicato a Webb Ellis e una placca alla "Rugby School" commemora il suo conseguimento. Nell'ottobre del 1863, la Football Association venne formata con l'intento di standardizzare le varie forme di calcio che venivano giocate all'epoca. Durante una serie di sei incontri, tenuti alla Freemason's Tavern di Londra, rappresentanti delle scuole pubbliche e delle università assieme a un numero di club indipendenti di spicco si riunirono per stabilire un singolo regolamento del calcio.
La prima stesura prevedeva caratteristiche che sono ora parte del Rugby come il correre in avanti con la palla ed essere caricati, trattenuti, sgambettati, ecc. Queste regole vennero gradualmente scartate e venne adottata una variante delle "Regole di Cambridge".
Nella riunione finale i rappresentanti del Blackheath ritirarono il loro club dall'associazione a causa della rimozione della regola che permetteva il "backing" (calciare un avversario negli stinchi). Il Blackheath e un numero di altri club continuarono a giocare la loro versione del calcio. Il 26 gennaio 1871, si formò la Rugby Football Union, che portò alla standardizzazione delle regole per tutti i club che giocavano una variante delle regole della Rugby School. Gli anni 1890 videro uno scontro di culture all'interno del gioco, tra i club del nord composti da lavoratori e quelli del sud composti da "gentleman", sulla natura del professionismo. Il 29 agosto 1895 ventuno club si separarono dalla RFU e si incontrarono al George Hotel di Huddersfield, formando la Northern Rugby Football Union con il suo insieme di regole, che sarebbe in seguito diventata la Rugby Football League (RFL). Il rugby a 15 fece parte del programma olimpico e attualmente il rugby a 7 è nel programma dei World Games.

I ruoli

Nel rugby a 15, la tipologia del gioco più diffusa nel mondo (vedi sotto per gli altri tipi), i ruoli dei giocatori in campo sono i seguenti (inglese-italiano): 15 - Fullback - Estremo
14 - Right wing - Tre quarti ala
13 - Outside center - Tre quarti centro
12 - Inside center - Tre quarti centro
11 - Left wing - Tre quarti ala
10 - Fly-half - Mediano d'apertura
9 - Scrum-half - Mediano di mischia
8 - 8th man - Numero 8
7 - Flanker - Terza linea
6 - Flanker - Terza linea
5 - Lock (2nd row) - Seconda linea
4 - Lock (2nd row) - Seconda linea
3 - Prop - Pilone destro
2 - Hooker - Tallonatore
1 - Prop - Pilone sinistro

Le regole

Quelle qui elencate sono solo le regole principali del rugby a 15, la versione più celebre e giocata nel mondo ed in Italia.
- Dimensioni del campo:
  - minimo: 66 X 119 metri
  - massimo: 69 X 144 metri Italia
- La palla deve avere forma ovale e le seguenti dimensioni ottimali:
  - Lunghezza: 28 centimetri
  - Circonferenza (lunghezza): 74 centimetri
  - Circonferenza (larghezza): 59 centimetri
  - Peso: 410 grammi
- La durata di un match è di 80', diviso in due tempi uguali da 40', e si considera il tempo effettivo senza recupero (salvo eccezioni particolari). Originariamente, l'intervallo era decretato a pura scelta dell'arbitro; attualmente, l'arbitro concede 10 minuti di riposo.
- Ogni squadra può schierare fino a 15 giocatori più 7 riserve
- In campo vi devono essere un arbitro e due giudici di linea, in caso di partite di un certo rilievo può essere presente anche il "TMO" (Television Match Official) che ha il compito, su richiesta dell'arbitro, di verificare se un'azione in area di meta ha portato o meno ad una segnatura.
- Il passaggio può avvenire con le mani (solo all'indietro), oppure con i piedi (anche in avanti).
- Il placcaggio è concesso solamente sul giocatore che ha la palla ed è concesso dal busto ai piedi mentre gli altri non devono subire ostruzioni di alcun tipo.
- Quando un giocatore è placcato e ha almeno un ginocchio a contatto col terreno o è seduto o è sopra un altro giocatore a contatto col terreno deve necessariamente, a scelta:
  - Passare la palla
  - Lasciare la palla
  - Spostarsi dalla palla
  - Segnare una meta (Nel caso il placcaggio sia avvenuto in prossimità della linea di meta)
- Se la squadra che subisce un fallo mantiene il possesso del pallone e riesce comunque a rimanere in una situazione di gioco positiva, è concesso dall'arbitro il "vantaggio", ovvero il fallo non viene fischiato e la formazione può proseguire l'azione.
- Quando viene commesso un'infrazione di minore importanza (Ad esempio un "in avanti"), nello stesso punto viene giocata la "mischia".
  - La mischia viene composta da elementi di entrambe le squadre: minimo 5 giocatori per formazione, di cui 3 in prima linea, contrapposti in 2 gruppi.
  - I due "pacchetti di mischia" devono essere divisi da una linea parallela a quella di meta.
  - La testa e le spalle dei giocatori in mischia devono essere al di sopra della linea dei fianchi.
  - Il giocatore in prima linea (a contatto con gli avversari) non deve avere la testa vicina a quella di un suo compagno di squadra (le due parti si incastrano).
  - La palla viene posta nella mischia dal mediano di mischia della squadra che non ha commesso il fallo, il quale deve lanciarla con entrambe le mani, in un unico movimento al centro del corridoio formato dalle prime linee.
  - Quando la palla tocca terra, ogni giocatore di prima linea può attirarla con i piedi dalla sua parte.
- La rimessa laterale (touche) si effettua dal punto dove la palla è uscita, con i pacchetti di mischia delle due squadre schierati (tutti o in parte) in fila fianco a fianco, separati dalla linea immaginaria dell'uscita della palla. I primi uomini della fila devono essere ad una distanza minima di 5 metri dalla linea di fallo laterale.
- Le infrazioni più gravi, come l'antigioco ed il fuorigioco, sono punite con un calcio di punizione.
- I falli di antigioco sono tutte le infrazioni che tendono ad "uccidere" il gioco e quelle che mettono in pericolo l'incolumità dell'avversario.
- Il "fuorigioco" viene fischiato quando un giocatore è in una posizione per la quale è fuori dal gioco e soggetto a punizione.
- La "punizione" può essere calciata da qualsiasi giocatore della squadra che ha subito il fallo, che ha comunque possibilità di scegliere la mischia.
  - Chi calcia la palla lo può fare in qualsiasi direzione e giocare la palla di nuovo, eccetto se ha indicato all'arbitro la sua intenzione di calciare la palla tra i pali della porta avversaria.
  - I compagni di squadra devono rimanere dietro la palla fino quando questa non viene calciata.
- La meta (5 punti) è valida solamente se la palla viene schiacciata a terra nell'area di meta della squadra avversaria.
- La "meta di punizione" (5 punti) viene assegnata, su decisione dell'arbitro, se la squadra che è in difesa commette un fallo, senza del quale evidentemente una meta sarebbe stata segnata.
- Dopo la meta, perpendicolarmente al punto nel quale la palla ha toccato il terreno, si calcia la "trasformazione" (2 punti), che deve passare in mezzo ai pali.
- La "punizione", simile alla trasformazione calciata dopo la meta, ha un valore di 3 punti.
- Il "drop" o "calcio di rimbalzo": un particolare calcio, in cui un giocatore, da qualsiasi posizione del campo, tira il pallone, dopo averlo fatto rimbalzare, in mezzo ai pali della squadra avversaria vale, come la punizione, 3 punti.

I tre tipi di rugby

Il termine rugby è un termine generale che si riferisce a tre sport, simili ma ben distinti: il Rugby a 15 (Rugby Union), il Rugby a 13 (Rugby League) e il (rugby a 7).
Le tre forme di gioco sono molto diffuse in: Regno Unito, Irlanda, Francia, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica e isole del Pacifico come Figi, Samoa, Tonga.
Inoltre il Rugby a 15 è popolare in Italia, Romania e Argentina mentre il Rugby a 13 è lo sport nazionale in Papua Nuova Guinea ed è popolare in Russia e Marocco.
Ovviamente le tre varianti di gioco sono praticate in numerose altre nazioni ma gli atleti a livello agonistico sono ancora pochi. In Australia e Nuova Zelanda i due regolamenti sono conosciuti come "Rugby" (a 15) e "League" (a 13).

Le caratteristiche comuni

Nuova Zelanda Le caratteristiche principali comuni a i tre tipi di Rugby sono il pallone ovale e il fatto che è vietato passare il pallone in avanti quindi il terreno può essere guadagnato solo correndo con il pallone o calciandolo.

Le differenze

Le particolarità del Rugby a 15 comprendono la mischia, dove raggruppamenti di giocatori avversari si spingono uno contro l'altro per conquistare il possesso della palla, e la touche dove due file di giocatori tentano di afferrare la palla che viene rimessa dalle linee laterali. Nel Rugby a 13 la mischia esiste, ma ha un'importanza notevolmente ridotta, e non ci sono le touche; inoltre non esiste il fallo di "tenuto", quindi, a differenza del Rugby a 15, cadere con la palla e trattenerla non comporta una punizione. La principale differenza tra i due sport, oltre al numero di giocatori, è che il possesso della palla a seguito di un placcaggio è conteso nel Rugby a 15 mentre non è conteso in quello a 13. I punti si ottengono in entrambi gli sport schiacciando la palla nell'area di meta avversaria o calciando la palla tra i pali della porta avversaria. Per il rugby a 7 si veda la voce specifica.

Altre versioni

Un'altra formula di gioco è il Rugby a 10. Il Touch Rugby e il Beach Rugby offrono varianti sullo stesso tema senza infortuni o altre complicazioni del Rugby tradizionale.

I tornei maggiori (a 15)

Accanto alla Coppa del mondo di Rugby, disputata ogni quattro anni, vengono giocati annualmente due prestigiosi tornei, il "Sei Nazioni" e il "Tri Nations", rispettivamente svolti nell'emisfero boreale e in quello australe.

Il Sei Nazioni

Il torneo più famoso dopo la coppa del mondo era il cinque nazioni che si giocava tra le nazionali di rugby della Francia, Scozia, Inghilterra, Galles, Irlanda; in seguito questo torneo ha cambiato nome in quanto è stata ammessa un'altra nazione l'Italia, e quindi oggi è chiamato il "Sei Nazioni". Una curiosità di questo torneo è che la squadra che perde tutte le partite si guadagna il simbolico "Cucchiaio di Legno" (Wooden Spoon), che non è un oggetto reale, ma sottolinea la performance negativa della squadra; il "premio" era nato nel primo '900 come scherno degli inglesi contro gli irlandesi, che allora erano la squadra materasso del Torneo e si dice che sia custodito nelle isole Shetland.

Il Tri Nations

Il corrispettivo del Sei Nazioni al di sotto dell'equatore, è il Tri Nations (Tre Nazioni), una competizione simile a quella europea nel modello, disputata dalle tre formazioni di rugby più celebri e forti al mondo, quella neozelandese, quella sudafricana e quella australiana.

Il Terzo Tempo

Una tradizione importante nel gioco del Rugby è il "Terzo Tempo". Anche nei campi della massima serie italiana, "Il Super 10", al termine della partita i giocatori delle due squadre sono soliti ritrovarsi assieme ai tifosi ed a tutti coloro che hanno preso parte allo svolgimento della gara, per festeggiare l'incontro appena concluso.

"Derivati" del rugby

Il gioco del Rugby football diede origine al football americano e, in modo relativo, al football australiano.

Classifica mondiale

Aggiornata al 28.11.05 # (1) Nuova Zelanda 93.32 # (2) Sud Africa 88.76 # (4) Francia 86.10 # (3) Australia 83.93 # (5) Inghilterra 83.27 # (6) Galles 82.54 # (7) Irlanda 80.03 # (8) Argentina 78.16 # (10) Scozia 73.60 # (9) Fiji 73.11 # (11) Italia 72.40 # (12) Samoa 70.97 # (13) USA 68.31 # (14) Canada 67.42 # (15) Romania 66.47 # (16) Uruguay 66.27 # (17) Portogallo 65.93 # (18) Giappone 65.93 # (19) Georgia 63.88 # (20) Tonga 62.04 # (21) Marocco 61.51 # (22) Corea 60.44 # (23) Russia 59.25 # (24) Cile 59.22 # (25) Repubblica Ceca 58.78 # (26) Namibia 58.52 # (27) Spagna 55.80 # (28) Germania 55.60 # (29) Hong Kong 54.08 # (30) Paraguay 53.63 # (31) Ucraina 53.08 # (32) Olanda 51.86 # (33) Polonia 51.82 # (34) Tunisia 51.32 # (35) Brasile 50.98 # (36) Croazia 50.87 # (37) Belgio 50.84 # (38) Kenya 48.97 # (39) Cina 48.79 # (41) Ivory Coast 48.57 # (42) Arabian Gulf 48.31 # (43) Chinese Taipei 48.28 # (44) Moldova 47.76 # (45) Madagascar 47.70 # (46) Sri Lanka 47.52 # (47) Zimbabwe 47.32 # (40) Svizzera 47.07 # (48) Singapore 46.70 # (57) Latvia 46.46 # (49) Danimarca 46.41 # (50) Kazakhstan 46.33 # (51) Cook Islands 45.87 # (52) Svezia 45.60 # (53) Malta 45.52 # (54) Venezuela 45.46 # (55) Peru 45.35 # (56) Papua New Guinea 45.09 # (58) Andorra 44.67 # (59) Trinidad & Tobago 43.97 # (60) Isole Cayman 43.57 # (61) Barbados 43.22 # (62) Uganda 42.75 # (63) Austria 42.71 # (64) Thailandia 42.14 # (65) Bermuda 41.99 # (66) Senegal 41.50 # (67) Lituania 40.97 # (68) Niue Island 40.96 # (70) Lussemburgo 40.56 # (71) Guyana 40.35 # (72) Serbia & Montenegro 40.32 # (73) Ungheria 40.08 # (74) Zambia 39.90 # (75) Malaysia 39.83 # (69) Slovenia 39.66 # (76) St Vincent & the Grenadines 39.3 # (77) Camerun 39.21 # (78) Solomon Islands 39.06 # (79) Monaco 38.81 # (80) Botswana 38.64 # (81) Giamaica 38.37 # (82) Guam 38.20 # (83) Svizzera 37.57 # (84) St. Lucia 37.57 # (85) Colombia 37.52 # (86) India 37.16 # (90) Bulgaria 36.63 # (87) Tahiti 36.25 # (88) Bahamas 36.12 # (93) Norvegia 36.06 # (89) Nigeria 36.03 # (92) Vanuatu 34.77 # (91) Israele 33.65 # (94) Bosnia & Herzegovina 32.74 # (95) Finlandia 29.32

Voci correlate


- Coppa del mondo di Rugby
- Elenco di squadre di rugby
- La storia del rugby in Italia
- Rugbysti
- Sei Nazioni
- Tri Nations

Collegamenti esterni


- [http://www.federugby.it Federazione Italiana Rugby] – Sito Ufficiale
- [http://www.rugby.it www.rugby.it] Rugby Categoria:Sport di squadra ja:ラグビー ko:럭비

Contee d'Irlanda

L'Irlanda, oltre che in quattro province, è da molti secoli divisa in trentadue contee. Ventisei contee fanno parte della Repubblica d'Irlanda, mentre sei, tutte nell'Ulster, fanno parte dell'Irlanda del Nord e quindi del Regno Unito. Sebbene più recenti delle quattro storiche province, le quali non hanno alcuna valenza politica, le contee in parecchi casi hanno poteri amministrativi e governativi. Le sei contee nordirlandesi interessano soltanto le competizioni sportive di calcio gaelico o hurling o altre manifestazioni culturali, in quando il Nord Irlanda è diviso in distretti. Molte delle ventisei contee della Repubblica d'Irlanda, invece, hanno propri poteri amministrativi nell'ambito del loro territorio, anche se alcune hanno perso la loro entità geografica, come il Tipperary che è stato diviso in Nord e Sud Tipperary, o la Contea di Dublino suddivisa in ben 3 distretti (Dun Laoghaire-Rathdown, Fingal, e South Dublin). Autonomia politica hanno anche le città più grandi e le cittadine più importanti. Dotate di un proprio City Council (Consiglio Cittadino) sono Dublino, Cork, Galway, Waterford e Limerick, mentre l'unica city rimasta sotto l'amministrazione della propria contea è Kilkenny. Comparando con la situazione italiana, una contea irlandese potrebbe corrispondere ad una provincia italiana, mentre una provincia irlandese ad una Regione Italiana.

Storia e formazione

Le contee irlandesi cominciarono a formarsi quasi parallelamente alle progressiva conquista normanna dell'isola. Le trentadue tradizionali furono cristallizzate (mantenendo l'assetto odierno per quel che riguarda la struttura culturale) nel Local Government (Ireland) Act 1898 ("Atto del Governo Locale (Irlanda) del 1898") che diede un'impostazione politica locale all'isola simile a quella adottata a quel tempo per la Gran Bretagna, rimarcando la divisione che si era già venuta a formare consuetudinariamente e socialmente. Contee storiche precedenti sono state Coleraine, che fu la base dell'attuale Londonderry; Nether Tyrone e Upper Tyrone, unite nel Tyrone; Desmond, suddivisa in Kerry e Cork; Caterlaugh o Caterlagh, formato dall'attuale Carlow e parte del Wicklow meridionale. Alcune contee tutt'oggi esistenti, invece, avevano nomi diversi: la Queen's county, attuale Laois, e la King's county, attuale Offaly.

Struttura e competenze

Amministrazione

Generalmente le moderne 34 unità amministrative della Repubblica d'Irlanda sono amministrate da un County Council ("Consiglio della contea"), per la precisione ben 29 di queste: le città, Dublino, Cork, Limerick, Galway e Waterford sono amministrate da dei city council ("consigli cittadini"), del tutto autonomi dai consigli della contea di cui fanno parte. Fatto curioso è che la città di Kilkenny fa eccezione, ritenuta informalmente una city, ma di fatto un semplice borough e non una county borough, ovvero amministrata dalla propria contea.

Educazione

Le contee si devono occupare dell'istruzione, e il sistema del Vocational Education Committee segue lo schema delle contee tradizionali, eccezion fatta per il Tipperary diviso e per le città, dalle quali resta sempre esclusa Kilkenny ma viene inserita singolarmente la town di Dún Laoghaire. Categoria:Irlanda

Province d'Irlanda

Verso la fine del periodo celtico l'Irlanda venne suddivisa in province, che sostituirono il precedente sistema dei tuathas. Le quattro province sono:
- Connacht
- Munster
- Leinster
- Ulster Originariamente le province erano cinque, ma con il passare del tempo la più piccola, Meath, venne assorbita da Leinster. Durante il periodo d'oro dell'Irlanda, queste province erano poco più che regni federati in maniera non stringente e con confini abbastanza flessibili, ma in tempi moderni sono state associate a gruppi di contee specifiche. Le province vennero soppiantate dall'attuale sistema delle contee dopo l'occupazione inglese del XII secolo. Il termine irlandese "cúige" (provincia), significa "quinto", e riflette la suddivisione originaria. Facendo una comparazione grossolana, una contea irlandese corrisponde grosso modo ad una provincia Italiana; una provincia irlandese ad una Regione italiana.

Vedi anche


- Contee d'Irlanda Categoria:Irlanda

Dublino

Dublino (Dublin in inglese; Baile Átha Cliath o semplicemente Áth Cliath in gaelico irlandese) è la capitale della Repubblica d'Irlanda, nonchè la città più grande e popolata della propria nazione e di tutta l'isola d'Irlanda, con 495.781 abitanti e oltre il milione se si considera la vastissima area metropolitana, in continua espansione urbanistica ed economica da qualche decennio, quasi a dispetto della citazione e delle opere di Joyce. Capitale irlandese sin dai tempi medievali, è situata al centro della costa orientale dell'isola e di quella che oggi viene chiamata Dublin Region, sulla foce del fiume Liffey.

Storia

Liffey

Prima dell'anno Mille

Le prime notizie di Dublino ci giungono da Claudio Tolomeo nel 140 d.C., il quale però la chiama Eblana. La nascita di Dublino è incerta e per i primi secoli del dopo Cristo le notizie sono sporadiche e intrecciate di leggende e di miti: il dato più antico che ci è giunto, a parte la testimonianza romana, è la vittoria nel 291 degli abitanti della città contro le popolazioni del Leinster, mentre intorno al 450 San Patrizio era probabilmente in città intento nella diffusione del Cristianesimo. Del secolo successivo il tentativo di invasione dei danesi andato a buon fine: soltanto dall'832 abbiamo dati certi, con l'incoronazione del normanno Thorkel I, anche se è certo che i danesi fossero presenti in Irlanda da ben prima. Thorkel, tuttavia, scelse Armagh come centro del suo potere. Nel 1014 Brian Boruma, re del Munster, attaccò le popolazioni nordiche in quella che viene ricordata la Battaglia di Clontarf: sia lui che la sua famiglia persero la vita oltre a 11.000 seguaci, tuttavia la battaglia fu vinta. Nel X secolo ci sarebbe stata la fusione fra Ath Cliath e Dubh Linn, insediamenti l'uno celtico l'altro vichingo. Fu infatti usata dai pirati vichinghi come base per le loro scorrerie sulle coste irlandesi.

Dublino medievale sotto i britannici

vichingo (anglicana)]] Dopo l'invasione anglo-normanna del 1171, che spodestò la Collina Reale di Tara, Dublino divenne capitale del regno irlandese, ottenendo lo status e i diritti di città nel 1172. Molti coloni lasciarono Inghilterra e Galles insediandosi nella nuova terra conquistata e costringendo i vichinghi a spostarsi al di là del Liffey. Nel XIV secolo, per frenare l'influenza dei nativi irlandesi, la zona fu fortificata e isolata, divenendo quella che per secoli fu chiamata The Pale. Il potere andò consolidandosi nel Castello di Dublino (Dublin Castle), mentre furono erette tre importanti chiese (Cristchurch Cathedral, St.Patrick's Cathedral e St.Audoen's Church) tutte a breve distanza fra loro, nonchè il Parlamento d'Irlanda. Ciò che caratterizza la Dublino medievale è senz'altro la mentalità dellassedio: gli abitanti del Pale avevano infatti creato una invalicabile "enclave" dove vivevano esclusivamente persone di razza normanna, mentre i "barbari" irlandesi erano confinati all'esterno: questa mentalità si rifletteva nell'episodio simbolo, il pellegrinaggio annuale al campo di Cullen a Ranelagh, dove nel 1209 erano stati massacrati dal clan degli O'Toole, dei coloni appena giunti da Bristol: durante questa manifestazione, i dublinesi normanni debitamente scortati dalla milizia, marciavano fino al luogo della strage e stendevano un drappo nero verso le montagne in una simbolica battaglia contro l'irlandese. Fino al XVII secolo il plotone fu sistematicamente scortato, tale era il terrore per la "montagna nemica". La Dublino medievale aveva tra i 5 e 10.000 abitanti e una piccolissima area di poco più di 3 km². La vita era assai precaria: nel 1348 la città fu colpita pesantemente dalla Morte Nera, una pestilenza letale che colpì tutta l'Europa, e che fece moltissime vittime, poi seppellite in fosse comuni nell'area tutt'oggi chiamata Blackpits. La pestilenza durò a più riprese fino alla sua esplosione più violenta del 1649. Oltre a questa costante minaccia, la città fu spesso oggetto di assedi, violenze e sfondo di parecchie battaglie: emblematica la spedizione di truppe scozzesi del 1314 che rase al suolo i sobborghi di Dublino. Nel XVI secolo emerse la figura di Fitzgerald conte di Kildare e dei suoi discendenti, figure politiche di spicco volute dai dominatori britannici a difesa di Dublino per mantenere intatte le proprie colonie dal rischio di invasione delle popolazioni irlandesi vicine. Non si trattò di una scelta particolarmente azzeccata, in quanto più volte i conti si ingerirono nella vita politica inglese, causando due episodi in Irlanda emblematici: Nel 1407, durante la Guerra delle Due Rose, invasero la città con le truppe alleate dalla Borgogna, proclamando Lambert Simnel, della casata di York, re d'Inghilterra; nel 1563, invece, Silken Thomas assediò il castello di Dublino per vendicare l'imprigionamento del parente Garret Fitzgerald. Enrico VIII reagì con una dura spedizione per distruggere i Fitzgerald e insediare nuovamente amministratori inglesi: da questo momento iniziò un rapporto più vicino, ma forse meno felice, fra Londra e Dublino.

Dublino coloniale e georgiana

Dublino e i suoi abitanti subirono una profonda modificazione nei secoli XVI e XVII, durante la prima conquista totale dell'isola d'Irlanda da parte inglese, ad opera dei Tudor. Soprattutto il XVI secolo, fu un periodo molto animato nella città: i vecchi coloni inglesi erano all'inizio molto sollevati dalla conquista dell'isola e dal progressivo disarmamento degli irlandesi: ma ben presto la forte tassazione della corona e, soprattutto, l'imposizione della Riforma protestante in un paese dove anche gli inglesi erano cattolici, cambiarono la loro situazione. Successe di tutto: esecuzioni di Dublinesi riottosi, l'oppressione dei soldati inglesi durante la Guerra irlandese dei nove anni che si stanziarono nelle abitazioni della popolazione civile, con feriti sparsi per le strade per la mancanza di un ospedale adeguato, e l'esplosione di un magazzino inglese di polvere da sparo con conseguenti 200 morti. Nel 1592 Elisabetta I inaugurò il Trinity College, ma soltanto per chi fosse irlandese protestante: gli irlandesi risposero mandando a studiare i loro figli nelle università cattoliche europee. Questo fatto irritò molto Londra che vedeva i dublinesi come gente indisponente, e incoraggiò una seconda ondata di colonizzatori di protestanti, che entro il 1640 superarono in numero i cattolici. Teatro di vari assedi, più o meno riusciti, successivamente durante le Guerra confederate irlandesi Dublino cadde totalmente in mano alla nuova minoranza inglese dopo al conquista cromwelliana dell'Irlanda. Da quell'evento (che allonanò paradossalmente e definitivamente la vecchia comunità inglese, ormai identificatasi con gli irlandesi nativi) Dublino avrebbe vissuto più di due secoli di pace e stabilità. Fu in epoca georgiana, all'inizio del XVIII secolo e in concomitanza dell'imposizione della lingua inglese in Irlanda e delle leggi penali britanniche, che Dublino fu completamente ristrutturata, godendo del massimo splendore, con la costruzione di quartieri tipici dell'epoca e di palazzi dal gusto raffinato. Si cominciò col girare tutte le case verso il Liffey, dando loro una facciata gradevole: fu la prima volta, dato che precedentemente il fiume era visto come una zona sporca e di scarico e tutte le case davano di spalle. Sorsero in breve tempo
Sackville Street (oggi O'Connell Street), Dame Street, Westmoreland Street, Henrietta Street e D'Olier Street, tutte costruite dopo aver demolito i vecchi quartieri medievali e gli agglomerati seguenti. Vennero alla luce inoltre cinque delle principali piazze georgiane; Rutland Square (oggi chiamata Parnell Square) e Mountjoy Square nel North Side, Merrion Square, Fitzwilliam Square e Saint Stephen's Green. Soltanto l'area di Temple Bar e di Grattan Square non furono stravolte. Nel 1700 Dublino, con 70.000 abitanti, era la seconda città dell'Impero britannico.

Il lockout e la fine del dominio britannico

Impero britannico Dublino si addentrò nel XX secolo, come una città rivoluzionata dai secoli precendenti, ma alle porte di anni di nuovi e feroci disordini. Il primo avvenne nel 1913, quando 25.000 operai mal pagati di svariate fabbriche dublinesi scesero in piazza nella manifestazione più grande mai avvenuta in Irlanda e nel Regno Unito: il
Lockout. Guidati dal sindacalista James Larkin, la manifestazione divenne agitatissima e si concluse con tre morti e migliaia di feriti caricati dalla polizia. Dopo la Prima guerra mondiale, succede il primo fatto che cambierà in maniera definitiva la situazione politica di Dublino e di gran parte dell'Irlanda: nell'aprile del 1916, un piccolo gruppo di repubblicani guidati da Padraig Pearse, diede vita a ciò che venne poi successivamente chiamato Sollevazione di Pasqua. La piccola rivolta fu facilmente sedata dalle truppe britanniche, ma divenne importantissima per i risvolti successivi: vista, infatti, all'inizio in maniera molto distaccata se non addirittura avversa dalla popolazione dublinese, subì tuttavia una repressione durissima e sanguinosissima con l'esecuzione di moltissimi giovani che causò un rapido cambio di opinione fra la gente. Nel 1918 ci fu la rivolta contro i britannici e dal 1922 Dublino è la capitale dell'Irlanda indipendente. Durante la guerra civile molte zone vennero distrutte: lo Stato Libero d'Irlanda successivamente ne restaurò parecchie, ma la città rimase in uno stato di superficiale abbandono fino agli anni '60, se non di demolizione (come la colonna di Nelson, distrutta dall'IRA in quegli anni e oggi sostituita dallo Spire). In tempi recenti, invece, sono state molte lo opere di restauro e ricostruzione, spinte anche dal boom economico che ha caratterizzato l'Irlanda negli anni 1990.

Toponomastica¹

L'attuale nome inglese della città è il risultato dell'anglicizzazione del termine
Dubh Linn (in gaelico, "stagno nero"), anche se alcuni dubitano questa di derivazione. Accogliendo questa teoria, si dovrebbe considerare il fatto che nel gaelico arcaico, l'attuale "bh" (che si legge all'incirca "v") era senza acca ma con un punto sopra: cosa ovviamente ignota ai normanni francesi giunti nel 1169, che avrebbero traslittarto in Dublinn o Dub Linn. Il nome in gaelico moderno scelto dal governo irlandese, invece, è Baile Átha Cliath (o ridotto Áth Cliath), che significa "la città del guado degli ostacoli di canna" e richiama l'insediamento fondato nel 988 dallHigh King Mael Sechnaill II, che espanse l'antico insediamento di Dubh Linn fino al Black pool, appunto. Alcuni hanno suggerito che il nome Dublino fosse di origine scandinava, come potrebbe suggerire l'espressione islandese "djúp lind" ("pozzo profondo"). La teoria non regge per due valide ragioni: il nome Dubh Linn è pre-esistente alle invasioni vichinghe dell'Irlanda e il nome usato dagli antichi norvegesi per la città era nient'altro che il celtico Dubh Linn, che loro pronunciavano "Dyfflin", ovvero nel nostro italiano "Diuvlin", senza quindi discotarsi dalla pronuncia gaelica.

Araldica civica

Lo stemma civico di Dublino apparve la prima volta nel XIII secolo, anche se sensibilmente differente da quello attuale: vi era raffigurato il castello di Dublino (Dublin castle) con nella torre centrale delle sentinelle che suonano l'allarme e nelle torri laterali degli arcieri pronti a difesa: l'intento non doveva essere quello di raffigurare un assedio storicamente avvenuto quanto esaltare la prontezza dei cittadini e la loro caparbietà a difendere la città. Successivamente lo stemma venne modificato fino a raggiungere quello attuale: i castelli sono divenuti tre, sono scomparse le figure a difesa, ma lo zelo difensivo della popolazione viene comunque dalle torri in fiamme di ogni castello. Lo stemma ufficiale, adottato dal City Council già dal 1607, ha accanto anche due figure umane che rappresentano la giustizia, una con una bilancia ed un'altra con una spada, mentre ai loro piedi un campo fiorito simboleggia gioia e speranza. Il motto in latino (Obeidentia Civium Urbis felicitas) significa "felice è la città dove i cittadini obbediscono".

Cultura

1607 del 18° secolo e il Liberty Hall, edificio più alto d'Irlanda]] Ambientazione dei Dubliners e dell'Ulisse di James Joyce, Dublino è uno dei centri principali della cultura irlandese. Il quartiere di Temple Bar, attraversato dall'omonima via (oggi pedonale), è il punto principale della vita notturna, ma era da sempre teatro di esibizioni di artisti di strada. Talvolta viene visitato soltanto per il weekend da gente proveniente addirittura dalla Gran Bretagna. La città ospita una delle più grandi comunità gay mondiali, nonostante l'omosessualità non sia più reato soltanto dal 1993, grazie all'intervento della Corte Europea. Dublino è sede del National Print Museum of Ireland, dell'Irish Museum of Modern Art, della National Gallery of Ireland, dell'Hugh Lane Municipal Gallery, della Chester Beatty Library e di tre sedi del National Museum of Ireland.

Istruzione

National Museum of Ireland Dublino è il centro principale dell'istruzione irlandese, con ben tre università. La University of Ireland è la più antica d'Irlanda, istituita nel 16° secolo. Il celeberrimo Trinity College, complesso costruito in epoche differenti e istituito ai tempi di Elisabetta I, fa parte di questa università ed è il più importante college universitario irlandese. All'interno del suo moderno museo è conservato, assieme ad altri preziosi manoscritti miniati, il Libro di Kells (Book of Kells), un antichissimo (tra i primi in assoluto) libro cerimoniale in quattro volumi contenente i Vangeli, capolavoro artistico unico al mondo. L'enorme biblioteca annessa al museo contiene centinaia di metri di antichi scaffali e preziosi libri, e per antico privilegio riceve una copia di ogni nuovo libro (il corrispondente di 2 km di nuovi scaffali all'anno). La National University of Ireland (NUI) è la più grande università irlandese: in realtà si tratta di una università confederata, con più università distaccate che ne fanno parte, fra queste l'importantissimo University College of Dublin (UCD), che gode di altissima reputazione anche all'estero. La più giovane è senz'altro la Dublin City University, sorta per ottemperare la sempre maggiore domanda negli altri college e specializzata in economia, ingegneria, e corsi scientifici. Degni di nota il Royal College of Surgeons in Ireland, college indipendente situato in St.Stephen's Green totalmente dedicato alle scienze mediche, e fra gli istituti non universitari di terzo livello, il Dublin Istitute of Technology, il più vasto della nazione, oltre che il National College of Art and Design (NCAD) e il Dun Laoghaire Institute of Art, Design and Technology, riservati invece alle materie artistiche.

Esibizioni


- 1853 - Great Industrial Exhibition (1853)
- 1865 - International Exhibition of Arts and Manufactures (1865)
- 1874 - International Exhibition of Arts and Manufactures (1874)

Northside contro Southside

International Exhibition of Arts and Manufactures (1874) Da sempre a Dublino è esistito il confronto e la rivalità fra le due grandi zone formate dal passaggio del Liffey, ovvero quella settentrionale (il Northside) e quella meridionale (il Southside). Il Northside è etichettato come zona della classe lavoratrice e operaia della città, mentre il Southside come quella del ceto medio e medio-alto. La rivalità probabilmente nacque ai tempi del Duca di Kildare, che decise di costruire la residenza nella zona meridionale, allora effettivamente gettonata, e che ammise di aver scelto il sud perché Where I go, fashion follows me ("Dovunque vado, la moda mi segue"), non a torto, dato che effettivamente molti seguirono il suo gesto. Questa suddivisione è più che altro colloquiale, e non riflette molto la vera realtà delle cose, dato che la ricchezza è distribuita in città in maniera piuttosto omogenea, si riflette più che altro sui codici postali (al nord i dispari, al sud i pari). Per fare alcuni esempi, una delle zone più povere è situata proprio nel Southside, l'Áras an Uachtaráin, residenza del presidente d'Irlanda è situata nel Northside; i quartieri più ricchi, Howth, Malahide e Castleknock, sono a nord del fiume, mentre Palmerstown, Crumlin, e Ballyfermot, quartieri tradizionalmente di lavoratori, sono a sud.

Sport

Ballyfermot A Dublino hanno sede praticamente tutte le organizzazioni sportive nazionali irlandesi. A Croke Park, un notevole impianto da 82.000 spettatori, è situata la GAA, Gaelic Athletic Association, organizzazione che si occupa del calcio gaelico e dell'hurling, sport tipici diffusissimi e apprezzatissimi in Irlanda: nello stesso stadio vengono disputate le gare più importanti in estate e il giorno di San Patrizio. Lansdowne Road è l'altro grande stadio dublinese: gestito dall'IRFU (Irish Rugby Football Union), è il campo casalingo della nazionale di rugby irlandese, ma anche di quella calcistica, la quale giocava prima al Dalymount Park, oggi impianto casalingo dei Bohemians FC. I rivali dello Shelbourne FC invece giocano al vicino Tolka Park. Lo Shelbourne Park e Leopardstown sono stadi per corse di cavalli e simili.

Monumenti e luoghi turistici

Tolka Park]]
- Áras an Uachtaráin
- Abbey Theatre
- House of Parliament (Ex-sede del parlamento, oggi sede della Bank of Ireland)
- Christchurch Cathedral
- City Hall
- Dublin Castle
- Four Courts
- General Post Office (GPO)
- Ha'penny bridge
- Leinster House
- O'Connel Bridge
- St.Patrick's Cathedral
- St.Mary's Pro-Cathedral
- Temple Bar
- The Spire

Amministrazione pubblica

Governo cittadino

The Spire La città di Dublino è governata dal Dublin City Council (già Dublin Corporation), presieduto dal Lord Mayor of Dublin, il quale viene eletto annualmente e risiede nella Mansion House, residenza dei Primi Cittadini di Dublino dal 1715. Il Consiglio ha sede nella Dublin City Hall dalla seconda metà dell'800. Molti degli uffici sono situati però nei controversi Civic Offices, costruiti in quel che era uno dei siti meglio mantenuti dell'era vichinga, demolito dall'allora Corporation nonostante la strenua opposizione di migliaia di cittadini, tra i quali lo storico F.X. Martin e la senatrice Mary Robinson, che divenne poi presidente d'Irlanda. Su Wood Quay furono costruiti gli edifici chiamati poi bunkers per il loro discutibile aspetto.

Città gemellate

Dublino è gemellata con:
- 20px Barcellona
- 20px Liverpool
- 20px San Jose

Governo statale

San Jose ora sede del Parlamento]] Essendo la capitale della Repubblica d'Irlanda chiaramente Dublino è sede anche del National Government. Il Parlamento irlandese (Oireachtas Éireann) è composta da tre organi: il Presidente d'Irlanda, il Dáil Éireann(Camera dei Deputati) e il Seanad Éireann (Senato): entrambe le camere si riuniscono nella Leinster House, situata nella zona meridionale della città, e sede ufficiale del parlamento sin dalla creazione dello Stato Libero d'Irlanda, ovvero dal 6 dicembre 1922. Il Presidente d'Irlanda invece alloggia ad Áras an Uachtaráin, ex-residenza del "Governatore Generale dell'Irish Free State", situato nel parco più grande di Dublino, Phoenix Park. Áras an Uachtaráin Il Governo, invece, si riunisce negli Irish Government Buildings, complesso edile disegnato da Sir Aston Webb, autore della facciata di Buckingham Palace e inizialmente palazzo del Royal College of Science, ultimo grande edificio costruito dai britannici in Irlanda. Situato vicino a Leinster House, l'edificio fu all'inizio sistemazione provvisoria di alcuni ministeri (così come Leinster House era la sede provvisoria del Parlamento, ma entrambi col tempo divennero ufficiali e stabili) durante i primi anni dello Stato Libero d'Irlanda. Fino al 1990, il governo irlandese condivideva l'uso dell'edificio con la Facoltà di Ingengeria dell'UCD, che occupava il blocco centrale del palazzo. Durante l'occupazione britannica, il Parlamento del Regno d'Irlanda riuniva nel vecchio Irish Houses of Parliament, oggi sede della Bank of Ireland, palazzo situato nella piazza chiamata College Green, luogo dove è situato anche il Trinity College e la statua di Henry Grattan.

Infrastrutture

Comunicazioni

Radio Telifís Éireann (RTÉ) è il broadcaster nazionale irlandese, e ha i suoi uffici principali a Dublino. TV3, televisione privata di stato anche a sede nella capitale, e gran parte della sua programmazione è importata dalla televisione britannica e americana, che attrae audience giovanile. Situati a Dublino sono anche gli uffici e infrastrutture principali di An Post, Eircom, Vodafone e O2. Anche i maggiori quotidiani e le maggiori stanzioni radio sono situate nella città più grande d'Irlanda, ad esempio The Irish Times, l'Irish Independent e Today FM.

Trasporti

É abbastanza intuitivo il fatto che Dublino sia il cuore del sistema dei trasporti irlandese, nonostante la sua posizione laterale rispetto all'isola. Il porto è il principale dell'isola per quel che riguarda il trasporto marittimo e collega la città a Swansea e Liverpool. Per quel che riguarda il traffico, la città è servita da un aeroporto, il Dublin Airport (già Aer Rianta), il principale dell'isola. Le stazioni ferroviarie principali sono Heuston Station per le destinazioni meridionali e occidentali della Repubblica, e Connolly Station per Sligo e la tratta Dublin-Belfast.

Rete stradale

Belfast Le principali arterie stradali irlandesi partono tutte da Dublino verso le altre principali località irlandesi. L'unica autostrada irlandese è la M50, un raccordo che circonda in maniera semi-circolare (direzione nord-ovest-sud) e tocca quasi tutte le strade nazionali più importanti. L'autostrada è stata costruita in circa 20 anni, e l'ultimo pezzo è stato completato nel 2005. Da qualche anno è stato inserito anche un pedaggio nel tratto chiamato West link nei pressi di Lucan. La città è inoltre circondata da quel che il Dublin City Council ha definito "inner and outer orbital route" ("tratto orbitale esterno ed interno"): il primo circonda la parte georgiana della città da St. Stephen's Green a Mountjoy Square e da King's Inns alla St.Patrick's Cathedral; il secondo fa un giro più largo lungo i due canali dublinesi, Grand Canal e Royal Canal.

Trasporto pubblico

Royal Canal Il sistema di trasporto Dublin Area Rapid Transit (DART) è l'unica ferrovia elettrica della nazione e serve stazioni ad intervalli regolari lungo la costa orientale. Un sistema tramviario chiamato Luas è stato inaugurato nel 2004 ed è diventato subito molto frequentato nelle (limitate) aree che ricopre. Si sente la necessità di una metropolitana, e una che collegasse il Dublin Airport alla città sarebbe un progetto infrastrutturale di notevole importanza, ma l'idea sembra raccogliere pochi consensi. Molto più gradita, invece, è l'idea di un aggancio con la rete DART dall'aeroporto con un interconnessione nella città. Linee pendolari per Kildare e Maynooth, inoltre, raggiungono gran parte dei sobborghi occidentale della capitale irlandese. La parte principale del trasporto pubblico a Dublino è occupata dal servizio dei bus, gestito dalla Bus Átha Cliath (Dublin Bus), che opera in una rete di circa 200 tratte giornaliere (identificate da un numero, qualche volta con una lettera di suffisso, es.. 40, 40A, 40B, 40C, 40D) e 24 tratte notturne chiamate Nitelink, disponibili da Lunedì a Sabato, le quali sono invece identificate da un suffisso "N" (es. 40N). Esclusi i bus turistici, tutti i mezzi della Dublin Bus non hanno biglietto fisso, bensì le tariffe giornaliere sono determinate dal numero di tratte attraversate - le tariffe sono pagabili in moneta e solo l'importo esatto è accettato - se un cliente paga di più, ci sono dei change ticket che vanno presentati agli uffici della Dublin Bus ad O'Connell Street che vengono ricambiati in denaro. Ultimamente comunque sono stati distribuiti biglietti prepagati per le tratte più diffuse che vanno solamente obliterati nelle macchinette situate nella parte posteriore del mezzo. Molte altre compagnie di bus operano a Dublino , tra le quali Bus Éireann, popolare fra chi deve raggiungere distanze più lunghe e sobborghi della capitale. Mancando un autorità competente, un viaggiatore potrebbe trovare particolari difficoltà a trovare i servizi idonei al suo spostamento.

Intrattenimento

C'è una vibrante vita notturna a Dublino — il centro principale per chi cerca il divertimento è senz'altro Temple Bar, quartiere a sud del Liffey. Nel centro cittadino ci sono svariati teatri, il più grande di questi è l'Abbey Theatre, ma molto gettonati sono anche il Gate Theatre, l' Olympia Theatre, e il Gaiety Theatre, che apre le porte anche dopo la serata per musica dal vivo e film. I bar del Gaiety sono aperti molto più a lungo durante la notte degli altri. Il complesso cinematografico dell'UGC è situato a nord del Liffey. In alternativa c'è l'Irish Film Institute a Temple Bar, e lo Screen Cinema a d'Olier St.

Economia

Elemento caratterizzante e storico dell'industria dublinese è senz'altro la St. James's Gate Brewery, dove viene distillata dal 1759 la celebre stout Guinness. Dopo la metà degli anni '90 (in cui la Repubblica d'Irlanda venne soprannominata Celtic Tiger, accomunata alle Tigri Asiatiche per l'impetuoso sviluppo economico) un considerevole numero d'imprese operanti nella farmaceutica e nell'information technology si sono insediate a Dublino. La sede operativa della Microsoft per l'Europa, l'Africa ed il Medio Oriente è situata nella zona meridionale della città, all'interno del Sandyford Industrial Estate, così come le installazioni di Xerox e Google. La Intel e la Hewlett-Packard hanno importanti siti produttivi a Leixlip, ad ovest di Dublino. La capitale irlandese è stata così soprannominata "Silicon Valley d'Europa". Nei servizi finanziari, Dublino è un centro di rilevanza mondiale. A titolo d'esempio, all'International Financial Services Centre, lavorano 14.000 persone, in settori che vanno dalle assicurazioni all'asset management, dalle gestioni di cassa per le aziende alle operazioni bancarie internazionali.

Dublinesi famosi

Scrittori, poeti e filosofi


- Jonathan Swift - scrittore satirico
- Oliver Goldsmith - scrittore
- Bram Stoker - novellista
- Oscar Wilde - artista, autore, poeta
- George Bernard Shaw - romanziere
- William Butler Yeats - poeta, scrittore
- John Millington Synge - scrittore
- James Joyce - autore, poeta
- Samuel Beckett - scrittore, novellista, poeta
- George Berkeley - filosofo empirista
- Brendan Behan - poeta, autore di piccole novelle
- Pat Ingoldsby - poeta, scrittore

Artisti


- John Field - pianista, compositore, scrisse il primo notturni
- Gabriel Byrne - attore
- The Dubliners - gruppo di musica folk irlandese (Luke Kelly, Ronnie Drew, Barnie McKenna, John Sheahan)
- Bob Geldof - Boomtown Rats cantante
- Bono - cantante degli U2
- Sinead O'Connor - cantante
- Gay Byrne - a lungo presentatore del Late Late Show, il più longevo talk show del mondo
- Colin Farrell - attore

Politici e leaders


- Theobald Wolfe Tone - rivoluzionario, leader degli United Irishmen
- Arthur Wellesley, 1st Duke of Wellington - soldato, politico, Primo Ministro Britannico
- Sir Edward Carson - leader dell'Irish unionism e ministro del gabinetto Britannico
- Patrick Pearse - scrittore, leader degli Easter Rising
- Sean Lemass - Taoiseach (primo Ministro) nel periodo 1959-1966
- Garret FitzGerald - Taoiseach
- Charles Haughey - Taoiseach
- Bertie Ahern - Taoiseach
- Jim Mitchell - il più giovane Lord Mayor di Dublino (29 anni)

Gallerie fotografiche

Galleria fotografica
Immagini curiose e particolari:
Image:Guinness at factory.jpg|Panorama da stereotipo
Guinness, cielo nuvoloso e Dublino: that's Ireland Immagine:DublinNorthside 2004 SeanMcClean.jpg|Strada dall'aeroporto.
Un ben tornati a Dublino tutto irlandese Image:GeorgianischeTuer.JPG|Porta in stile georgiano
Lo stile inglese rimane sempre amato e odiato Image:Distjameson.jpg|Distilleria Jameson
Se cercano volontari alzate la mano.. regalano 6 bottiglie di whiskey

Argomenti collegati


- Contea di Dublino
- Broadstone
- The Pale

Collegamenti esterni


- [http://www.dublincity.ie Dublin City Council] - Consiglio cittadino di Dublino
- [http://www.visitdublin.com Dublin Tourism] - Portale ricco di informazioni per visitare Dublino
- [http://www.tcd.ie Trinity College of Dublin] - Sito ufficiale del celebre college dublinese
- [http://www.ucd.ie University College of Dublin] - L'università di Dublino
- [http://www.dcu.ie Dublin City University] - L'altra celebre università
- [http://www.dublin-airport.com Dublin Airport] - Sito dell'aereoporto di Dublino
- [http://www.dit.ie Dublin Institute of Technology] - Istituto di tecnologia e ricerca di Dublino

Bibliografia


- Dublin su [http://www.wikipedia.org en.wiki]
  - Pat Liddy, Dublin A Celebration - From the 1st to the 21st Century (Dublin City Council, 2000) (ISBN 0946841500)
  - Maurice Craig, The Architecture of Ireland from the Earliest Times to 1880 (Batsford, Paperback edition 1989) (ISBN 0713425873)
  - Frank McDonald, Saving the City: How to Halt the Destruction of Dublin (Tomar Publishing, 1989) (ISBN 1871793033)
  - Edward McParland, Public Architecture in Ireland 1680-1760 (Yale University Press, 2001) (ISBN 0300030641)
  - Hanne Hem, Dubliners, An Anthropologist's Account, Oslo, 1994
- [http://www.ngw.nl International Civic heraldry]

Categoria:Capitali di stato Categoria:County town irlandesi ja:ダブリン ko:더블린 simple:Dublin

Categoria:Sport di squadra

Questa categoria reagruppa gli sport di squadra. Uno sport di squadra è uno sport in cui il singolo evento (incontro, partita) si svolge sempre tra due, o più, squadre opposte, che cercano di prevalere l'una sull'altra mediante il conseguimento di un punteggio, ottenuto dalla realizzazione di un determinato obiettivo. Ogni sport specifico ha un suo obiettivo (o obiettivi) che produce un punteggio (rete, meta, canestro ecc.). Contestualmente, ogni squadra cerca di impedire agli avversari di realizzare tali obiettivi. Non sono considerati sport di squadra gli sport tipicamente individuali per i quali vengono occasionalmente disputate prove a squadre (per esempio, staffette). Squadra ja:Category:団体競技 ko:분류:단체 경기

Categoria:Calcio

Categoria comprendente gli articoli riguardanti lo sport del calcio Categoria:Sport ja:Category:サッカー ko:분류:축구

Wojna o pamięć

Wojna o pamięć - umowne określenie działań podejmowanych przez rządy, instytucje lub osoby prywatne z powodów politycznych, finansowych lub psychologicznych mających na celu uformowanie określonego obrazu zdarzeń związanych z II wojną światową. Wojna o pamięć polega na takim przedstawianiu historii w rozmaitego rodzaju publikatorach aby częściowo lub całkowicie oddzielić ciężar odpowiedzialności za popełnione w jej czasie zbrodnie od ich sprawców. Typowym przykładem takiego postępowania jest budowa Europejskie Centrum Przeciwko Wypędzeniom w Berlinie. U podstaw takich działań tkwi rzekoma chęć oddania sprawiedliwości ludności cywilnej która poniosła straty majątkowe i inne podczas działań wojennych. Argumentacja związana z taką postawą jest jak najbardziej etyczna i prawidłowa: w wyniku działań wojennych doszło do przesiedlania ludności cywilnej przez obydwie strony biorące udział w tych działaniach, a więc aliantów i Niemców. Problemem jednak jest to, że nie należy zrównywać sytuacji niemieckiej ludności cywilnej z sytuacją pozostałych przesiedlonych. Fakt, że w trakcie negocjacji podczas których strona polska zgłosiła wiele zastrzeżeń, nie wyrażono zgody czy zainteresowania aby takie centrum stanęło na ziemiach jednego z państw, które były ofiarami niemieckiej agresji, nie zaś w Berlinie, może wskazywać na ukrytą motywację zafałszowania skali i roli przesiedleń ludnosci cywilnej podczas II wojny światowej. Innym przykładem wojny o pamięć jest przedstawianie niemieckich żołnierzy jako rzekomo niewinnych ofiar nazistowskiej machiny politycznej. Biorąc pod uwagę standardowe głosy współczesnych publikatorów, można odnieść wrażenie że nazistowskie Niemcy były krajem pacyfistów, za wszystko ponoszą odpowiedzialność osoby z otoczenia Hitlera, zaś on sam jest geniuszem politycznym oszukanym przez własne ambicje, do których ludzkość nie dorosła. Obraz taki gloryfikuje jednego z największych zbrodniarzy wszechczasów. Przykładem przegranej przez Polskę bitwy o pamięć jest kształt pomnika upamiętniającego zwycięstwo nad faszyzmem w Moskwie. Z powodów politycznych pominięto tam polskie siły zbrojne, choć Polska poniosła drugie co do liczebności straty osobowe podczas wojny (po ZSRR). Jednocześnie pomnik upamiętnia udział francuskich sił zbrojnych, znikomy w porównaniu z polskim. kategoria:II wojna światowa

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