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Canada
Il Canada è un paese dell'America settentrionale, a nord degli Stati Uniti d'America, ed è il secondo più grande paese del mondo.
In Canada sono riconosciute due lingue ufficiali, l'inglese ed il francese. Il Francese è parlato come prima lingua nella provincia del Quebec e anche in alcune parti delle province di New Brunswick, Terranova e Ontario. Tre quarti del popolo canadese parlano invece l'inglese come prima lingua. Alcune città, notabilmente la capitale, Ottawa, sono bilingui.
Il 75% del popolo canadese abita a meno di 250 chilometri dalla frontiera con gli Usa, un confine non presidiato militarmente e probabilmente la più lunga tra le frontiere nel mondo, estesa per non meno di 10.000 km.
Del resto, anche le dimensioni territoriali del Canada sono assai estese, 9.976.140 kmq. La differenza di fuso orario fra le coste orientale ed occidentale, è di 4,5 ore.
Il Canada è una federazione costituita di dieci province e tre territori:
Province:
- Columbia Britannica (British Columbia/Colombie-Britannique),
- Alberta,
- Saskatchewan,
- Manitoba,
- Ontario,
- Quebec,
- New Brunswick (Nouveau-Brunswick),
- Nuova Scozia (Nova Scotia/Nouvelle-Écosse),
- Isola del Principe Edoardo (Prince Edward Island/Île-du-Prince-Édouard), e
- Terranova e Labrador (Newfoundland and Labrador/Terre-Neuve-et-Labrador).
Territori:
- Yukon,
- Territori del Nord-Ovest (Northwest Territories/Territoires du Nord-Ouest), e
- Nunavut.
Il capo di stato del Canada, paese aderente al Commonwealth, è la regina Elisabetta II, ma la reale autorità politica è il Primo Ministro, attualmente Paul Martin Jr..
La capitale del Canada è Ottawa, nell'Ontario; le città più grandi sono Toronto (Ontario), Montréal (Quebec) e Vancouver (Columbia Britannica).
Storia
Intorno all'anno Mille i Vichinghi, i primi visitatori europei, avevano tentato di stabilirsi nella zona settentrionale del Newfoundland. Quando giunsero i successivi europei, le tribù indigene del Canada avevano già sviluppato una moltitudine di lingue, costumi, credenze religiose, modelli commerciali, arti e mestieri, leggi e forme di governo. A parte i vichinghi, i primi europei ad arrivare sulle coste canadesi, furono gli inglesi, con Giovanni Caboto che nel 1497 raggiunse l'isola di Terranova. Nel 1509 Sebastiano Caboto esplorò tutte le coste nordamericane, dall'isola di Baffin alla Florida.
Il Canada divenne possedimento francese nel 1534, quando l'esploratore francese Jacques Cartier ne prese possesso in nome del re Francesco I nella zona circostante il fiume St. Lawrence. Per oltre cento anni il Canada è stata una colonia francese. Samuel de Champlain, nel 1604, stabilizzò la prima colonia permanente nel Nord America a Port Royal, Arcadia (attuale Annapolis Royal, Nova Scotia). 4 anni dopo fondò la colonia del Quebec. Sempre lui nel 1615 scoprì i laghi Huron e Ontario. Dal 1615 furono accolti i primi missionari che tentarono di convertire gli irochesi, nativi del luogo. Il progetto di un impero americano francese fece, inevitabilmente, scoppiare un conflitto tra Francia e Gran Bretagna. Nel 1713 l'impero Britannico acquisì Hudson Bay, Newfoundland e Nova Scotia. Dopo la guerra dei Sette Anni, tutto il resto della Nuova Francia venne ceduto nel 1763 dalla Francia alla Gran Bretagna dovuto, in maggior parte, dalla vittoria schiacciante di James Wolfe, vicino Quebec. Nel 1867 fu promulgato il British North American Act, che istituiva la Confederazione del Canada, la quale ottenne l'indipendenza definitiva nel 1931. Dalla fine dell'Ottocento, con l'espansione verso il Nord Ovest, ricco di risorse naturali, il paese ebbe un forte sviluppo economico. Attualmente il Canada è il settimo paese più industrializzato del mondo.
1931
Sport
Lo sport nazionale canadese è l'hockey su ghiaccio, che viene giocato su una pista rettangolare coperta di ghiaccio, usando stecche di legno e un disco di gomma vulcanizzata. Lo scopo di questo sport è di infilare questo disco in una porta alta circa 1,5 metri. Il Canada è il paese dominante in questo sport, avendo avuto grandi portieri come Max Mussner. Molti dicono che questo sport è molto violento. In realtà è solo molto duro.
Lo sport nazionale estivo invece è il lacrosse, praticato con mazze con all'estremità una rete solida e lo scopo è di tirare una pallina in porta. viene praticato su di un manto erboso.
Voci correlate
- Targhe automobilistiche canadesi
- Bandiere delle regioni e territori del Canada
Collegamenti esterni
- [http://www.canada.it un sito italiano sul Canada]
- [http://iicto-ca.org il sito dell'Istituto Italiano di Cultura di Toronto]
- [http://www.canadianbusinessdirectory.ca indice canadese di affari]
- [http://www.justlanded.com JustLanded] Informazioni per gli ospiti o espatria nel Canada
als:Kanada
ja:カナダ
ko:캐나다
ms:Kanada
simple:Canada
th:ประเทศแคนาดา
zh-min-nan:Canada
America settentrionale
L'America settentrionale o America del Nord è un continente dell'emisfero settentrionale della Terra, situato ad est dell'Oceano Pacifico, ad ovest dell'Oceano Atlantico, a sud dell'Mare Glaciale Artico ed a nord dell'America meridionale. Rappresenta la porzione settentrionale delle Americhe.
Su questo continente si trovano tre grandi paesi:
- Canada (Ottawa)
- alla quale appartengono alcuni grandi isole quali Vancouver Island e Queen Charlotte Islands ad ovest, Prince Edward Island, Newfoundland e Cape Breton Island ad est e Ellesmere Island, Baffin Island, e Victoria Island a nord.
- Messico (Città del Messico)
- Stati Uniti d'America (Washington D.C.)
- che include le Isole Aleutine e l'Alaska.
La Groenlandia, l'isola più grande al modo, è considerata parte del Nord America ed è situata all'estremo nord, ad est del Canada. È un territorio autonomo della Danimarca. Sempre al largo delle coste del Canada si trova Saint-Pierre e Miquelon, l'ultimo dei vasti possedimenti della Francia in Nord America.
All'estremo sud del continente, in un'area ridotta indicata come America Centrale si trovano i seguenti paesi:
- Belize
- Costa Rica
- El Salvador
- Guatemala
- Honduras
- Nicaragua
- Panamá
Nei Caraibi vi sono un certo numero di isole, tra le quali:
- Stati indipendenti
- Antigua e Barbuda (St. John's)
- Bahama (Nassau)
- Barbados (Bridgetown)
- Cuba (L'Avana)
- Dominica (Roseau)
- Giamaica (Kingston)
- Grenada (St. George's)
- Haiti (Port-au-Price)
- Repubblica Dominicana (Santo Domingo)
- Saint Kitts e Nevis (Basseterre)
- San Vincenzo e Grenadine (Kingstown)
- Santa Lucia (Castries)
- Trinidad e Tobago (Port of Spain)
- Possedimenti stranieri
- Anguilla, Regno Unito
- Antille Olandesi, Paesi Bassi
- Aruba, Paesi Bassi
- Guadalupa, Francia
- Martinica, Francia
- Montserrat, Regno Unito
- Porto Rico, Stati Uniti d'America
- Turks e Caicos, Regno Unito
- Isole Vergini Britanniche, Regno Unito
- Isole Vergini Americane, Stati Uniti d'America
Nel Oceano Atlantico:
- Bermuda (Regno Unito)
Categoria:America settentrionale
Categoria:Geografia
ja:北アメリカ
ko:북아메리카
simple:North America
th:ทวีปอเมริกาเหนือ
zh-min-nan:Pak Bí-chiu
Lingua inglese Storia della Lingua Inglese
Nel suo lungo sviluppo l'inglese si è notevolmente alterato. Convenzionalmente si divide l'evoluzione diacronica della lingua in tre fasi:
- Inglese Antico (AI) o Anglosassone (AS)
- Medio Inglese (MI)
- Inglese Moderno (IM)
Possiamo estrapolare delle date approssimative tra le molte proposte, e dire che l'AI va dall'invasione della Britannia ad opera di Sassoni, Juti e Angli (V secolo d.C.) fino all'invasione normanna.
Il MI si può far terminare intorno all'inizio del XVI secolo.
L'IM copre un periodo di tempo molto lungo, che va da Shakespeare ai nostri giorni.
Benché la lingua si sia evoluta in questi secoli (noi non leggiamo al giorno d'oggi le opere di Shakespeare seguendo la pronuncia dei suoi contemporanei), la sua struttura è rimasta sostanzialmente immutata.
Antico Inglese (Anglosassone)
Storia esterna
Secondo il resoconto del Venerabile Beda, le stirpi germaniche degli Angli, dei Sassoni e degli Juti, partite dallo Jutland e dalla Germania settentrionale, si insediarono in quella regione della Britannia che è oggi l'Inghilterra nel 499 d.C.
Gli Juti si stabilirono nel Cantium (Kent), gli Angli nell'East Anglia, nelle Midlands e in Northumbria, i Sassoni nell'Essex, nel Middlesex e nel Wessex - cioè rispettivamente regno dei Sassoni orientali, di mezzo ed occidentali.
Sotto la spinta dei nuovi venuti i Celti in parte si assimilarono, in parte si spostarono a ovest (North Walas, West Walas o Galles, Sûth Walas o Cornovaglia).
Fonetica
Il sistema vocalico dell'AI consta di sette vocali, che possono essere brevi o lunghe:
- a (aperta se breve, chiusa se lunga)
- æ ([æ] o [æ:])
- e (/ε/ se breve, /e:/ se lunga)
- i
- o (aperta se breve, chiusa se lunga)
- u ([υ] o [u:])
- y (come la ü del tedesco)
La lunghezza delle vocali non veniva indicata graficamente.
A partire dal X secolo le atone brevi a, e, o e u tendono a confluire nel suono indistinto schwa [ə] così frequente nell'inglese moderno.
I dittonghi sono:
- ea ([æa] e [æ:a])
- eo ([εo] e [ε:o])
- ie ([iε] e [i:ε])
Tra le consonanti:
- c rende i suoni [k] (cynn, stirpe) e [t∫] (c di cena) (spræc [spræt∫], discorso).
- g può indicare i suoni [j] (gêar, anno) o [γ] (gh) (dagas, giorni).
- h rende i suoni [h], [x] (fricativa sorda velare) o [ç] (ted. ich).
- ð e þ possono rendere indifferentemente i suoni [ð] o [θ], esattamente come th nell'inglese moderno.
- sc si legge [∫] (sc di scena) (wascan ['wa∫an], lavare).
Sostantivi
L'AI, a differenza dell'IM, possiede una ricca flessione, sia nominale che verbale. I generi sono tre, maschile, femminile e neutro.
Come in tedesco, il nome nell'AI presenta quattro casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo. Le classi di declinazione più frequenti sono tre:
- Nomi maschili e neutri in -a-. Questa classe corrisponde ai nomi indoeuropei in -o-s, germ. -a-z, lat. -u-s)
- Nomi femminili in -o- (corrispondenti all'IE -a-, germ -u, lat. -a)
- Nomi maschili, femminili e neutri in nasale (ted. Name, Friede).
Altre declinazioni meno frequenti sono la atematica, quella in -r-, quella dei neutri con plur. in -ru.
I sostantivi atematici, masch. e femm., cambiano al plurale la vocale tematica in conseguenza di un antico umlaut: fôt, masch. "piede", plur. fêt.
Gli aggettivi
Gli aggettivi, secondo una caratteristica delle lingue germaniche, seguono una declinazione forte, con le desinenze dei pronomi, e una debole, con le desinenze dei sostantivi in nasale. Un aggettivo segue la declinazione debole quando è preceduto da un articolo, un dimostrativo o un possessivo, la forte negli altri casi.
Pronomi personali
L'articolo definito
L'aricolo definito si presenta nella forma sê per il maschile, sêo per il femminile, ðæt per il neutro. Quest'ultima forma sopravvive nell'IM the e that.
L' articolo indefinito
L' articolo indetefinito ( o indeterminativo) a\an è invariabile. Lo si usa davanti ai sostantivi singolari numerabili.
1. Si usa an davanti ad una parola che inizia per vocale o "h" muta.
2.Si usa a davanti ad una parola che inizia per consonante o "h" aspirata.
Verbi
Come in genere nelle lingue germaniche i verbi si dividono in due categorie: forti e deboli. Nei forti la vocale tematica muta passando dal presente al preterito al participio passato e dal singolare al plurale. P.es. da singan (cantare) si ha pret. sang, pret. plur. sungon, part. pass. gesungen. I verbi deboli formano il preterito mediante le desinenze -ede, -ode, -de, -te. Esistono varie ipotesi sull'origine di questa desinenza in dentale tipicamente germanica. Secondo alcuni autori deriverebbe dall'agglutinazione del verbo germanico per "fare" (qualcosa del tipo "I did change", "I change-did", "I changed"), secondo altri dalla particella tô, "to". I verbi forti, molto numerosi in AI, tenderanno, col passare dei secoli, in gran parte a scomparire o a confluire nella più "regolare" declinazione forte. Quelli che si sono mantenuti sono in effetti i verbi di uso più frequente, quindi meno propensi a venir "regolarizzati".
Un esempio di AI: il Padre Nostro
:Fæder ûre,
:þû þe eart on heofonum,
:sî þîn nama gehâlgod.
:Tôbecume þîn rîce.
:Gewurþe ðîn willa on eorðan swâ swâ on heofonum.
:Ûrne gedæghwâmlîcan hlâf syle ûs tô dæg.
:And forgyf ûs ûre gyltas, swâ swâ wê forgyfað ûrum gyltendum.
:And ne gelæd þû ûs on costnunge,
:ac âlys ûs of yfele.
:Sôþlîce.
Medio Inglese (MI)
Storia esterna
Alla morte di Edoardo il Confessore (1066) si scatena la lotta per il trono d'Inghilterra tra Aroldo II, discendente designato dal re morente, e Guglielmo Duca di Normandia. Guglielmo sbaraglia le truppe di Aroldo a Hastings e viene incoronato a Westminster il giorno di Natale del 1066.
Con l'insediamento di una nuova classe governativa ed ecclesiastica normanna l'inglese regredisce dinanzi alla preponderanza del franco-normanno. Gli stessi re passavano spesso più tempo nei loro possedimenti francesi che sull'isola: le loro terre nel XII secolo comprendevano l'Angiò, il Maine, la Turenna, il Poitou e l'Aquitania oltre all'Inghilterra e alla Normandia.
Con Giovanni Senzaterra pressoché tutti i possedimenti francesi vanno perduti (tranne le Isole del Canale, ultimo brandello del Ducato di Normandia). A partire dalla Guerra dei Cent'Anni i legami con la Francia si affievoliscono. Il vecchio proverbio "Jack wold be a gentilman if he cold speke Frensk" comincia a perdere molto del suo significato. In Inghilterra si delinea un nuovo standard, basato sul dialetto di Londra e delle Home Counties.
Fatti di pronuncia
Nel passaggio dall'AI al MI hanno luogo i seguenti mutamenti fonetici.
- /a/ lunga passa a /o/ lunga aperta (stân > ston).
- [æ:] > [e:] (tæcan > teche).
- [æ] resta immutata. Viene resa con a.
- [y] > [i].
- [eз] > [ε].
- [æз] > [a].
- [e:з] > [e:].
- [æ:з] > [ε:]
- Alcune vocali si allungano: climban > climbe ['kli:mbə], milde > milde ['mi:ldə], gatu > gate ['ga:tə].
- Cade la n finale, tranne nell'infinito e nel part. pass. dei verbi forti.
- hl-, hn-, hr- perdono la h (hnutu > nute).
- Cade la finale -ch (luflich > lovely).
Perdita della flessione
Fatti di fonetica e di analogia, in parte già attivi nel tardo AI, portarono alla quasi totale perdita della flessione. Tutte le finali -m diventarono -n. Contemporaneamente le vocali a, o, u, e in sillaba atona tesero verso il suono indistinto (schwa) e vennero generalmente scritte e (talvolta i).
La flessione dapprima si riduce a tre casi con la perdita dell'accusativo (ston, stones, stone), ma già in Sir Gawain And The Green Knight il dativo è scomparso (stan, stanes).
Per il plurale si estende la desinenza -es - -en per alcuni antichi sostantivi in nasale (oxen).
L'aggettivo si riduce a un singolare adesinenziale e a un plurale in -e (blind, blinde). Presto cadde anche questa marca del plurale (blind, blind)
Una delle conseguenze più rilevanti dei fatti fonetici descritti fu la perdita pressoché totale del genere grammaticale.
AI stân, stânas, stâne, stân
MI ston, stones, ston(e)
AI stânas, stâna, stânum, stânas
MI stones
Inoltre, scompare il duale.
I pronomi
Con la perdita della flessione, i parlanti dipesero in misura sempre maggiore dai pronomi per avere indicazioni sul genere, sul caso e (quando gli aggettivi persero la desinenza -e del plurale) anche sul numero. Tra i dimostrativi delle forme AI sê, sêo e þæt solamente the e that, originariamente forme neutre, sopravvissero nel MI. Un plurale tho esisteva in età elisabettiana. Dei dimostrativi þês, þêos e þis solo quest'ultimo sopravvisse in MI.
Tra i pronomi personali le perdite furono meno gravi poiché qui c'era una maggior necessità di distinguere generi e casi. La prima persona ha nom., gen., dat.-acc. I, min, me, plur. we, our, us. La seconda þu (thou), þin, þe, plur. ye, your, you. La terza masch. he, his, him, femm. heo (sche), hir, hire (her), neutro (h)it, his, (h)it. Il plur. he (þei), here (þair), hem (þem). Le nuove formazioni in sh- per il femm. e in th- per il plurale sono di origine settentrionale e sono quelle che si affermeranno.
Verbi
1)La caduta delle e e delle n finali in quasi tutte le forme condurrà a una notevole semplificazione della coniugazione verbale. Questo è il presente di drinken nei dialetti meridionali: drinke, drinkest, drinketh, plur. drinketh. Al preterito nel Nord c'è ormai solo una forma (drank) per tutte le persone.
2)I verbi inglesi hanno due forme principali: il simple present e il continuous present. Il primo indica azioni abituali; si forma togliendo "to" dall' infinito del verbo. Per tutte le persone si usa la forma base preceduta dal soggetto, con l' eccezione della terza persona singolare che aggiunge la desinenza -e oppure -es alla forma base. Il secondo si usa per idicare un' azione che si svolge in quel momento; si forma con il presente del verbo to be + il gerundio del verbo in questione. Il gerundio si forma a sua volta aggiungendo -ing all' infinito tematico (infinito senza "to").
Pronomi interrogativi e relativi
Esistono due pronomi interrogativi: who [hwo:] (masch. e femm.) e what [hwåt] (neutro). Derivano direttamente dall'AI hwâ e hwæt. Il genitivo è whos [hwo:s] per tutti i generi, il dativo-accusativo risp. whom [hwom] e what [hwat]. Who ha anche funzione di pronome interrogativo indefinito (mod. whoever). Le altre forme sono impiegate sia come pronomi interrogativi che relativi. In funzione di pronome relativo si inizia a fare ampio uso di what e di which, entrambi usati per tutti i generi e numeri.
Gli avverbi
Con la perdita di -ch finale la desinenza -lich diventa -ly e trova un vasto impiego come indicatore della funzione avverbiale (deep, deeply).
Un esempio di MI, dalla "Ballad Of Our Lady" di Dunbar
:Hale, sterne superne! Hale in eterne,
:In Godis sicht to schyne!
:Lucerne in derne [luce nelle tenebre], for to discerne,
:Be glory and grace devyne;
:Hodiern, modern, sempitern,
:Angelicall regyne!
Inglese Moderno
L'introduzione della stampa in Inghilterra ad opera di William Caxton nel 1476 contribuì alla fissazione dell'ortografia ma, poiché ebbe luogo prima che si concludesse il Great Vowel Shift, determinò il primo grande divario tra scrittura e pronuncia. Dopo la nascita della Chiesa d'Inghilterra nacque l'esigenza di una versione inglese della Bibbia. Nel 1611 fu data alle stampe lAuthorized Version. La stampa, la Riforma e l'affermazione del ceto medio ("middle class") ebbero come conseguenza della diffusione di quella che si andava affermando come lingua standard.
L'espansione coloniale dell'Inghilterra diffuse la lingua in vasti territori dell'America del Nord, dell'Africa, dell'Asia, dell'Oceania. L'indipendenza degli Stati Uniti corrispose alla formazione di una varietà d'inglese, diversa dallo standard britannico, che si sarebbe affermata a livello mondiale nel XX secolo.
Il Grande Spostamento Vocalico (Great Vowel Shift)
Il Great Vowel Shift (GVS) è la più importante alterazione fonetica della storia della lingua inglese. Si può affermare che esso portò l'inglese alla sua pronuncia attuale. Il GVS non ebbe luogo nella stessa epoca nelle diverse regioni (in alcune, particolarmente al Nord, è assente nelle parlate locali al giorno d'oggi); si può comunque porre il suo inizio al XV secolo e considerarlo compiuto alla fine del XVI.
Il GVS riguarda le vocali lunghe:
- [i:] > [ai]--- side [si:də] > [said]
- [e:] > [i:]--- deed [de:d] > [di:d]
- [ε:] > [i:]--- heat [hε:t] > [hi:t]
- [u:] > [au]--- town [tu:n] > [taun]
- [o:] > [u:]--- roof [ro:f] > [ru:f]
Altri fatti fonetici
Tra i dittonghi [iu] e [εu] confluiscono in [ju:] (mute). [ju:] tende a semplificarsi in [u:] dopo l, r, [t∫] e [dζ] (rude, chew, June pronunciati come rood, choo, joon).
[au] passa a [ò:] (law).
Le spiranti allungano il suono di una a che le preceda: mass [ma:s], bath [ba:θ], staff [sta:f].
La r, peraltro destinata a scomparire dopo vocale, impedisce il GVS introducendo uno schwa: door [doз], clear [kliз].
Scompaiono i suoni [χ] e [ç]. Il gh che li rappresentava perde ogni suono causando l'allungamento della vocale precedente (bright, night) ([briçt] > [brait], [niçt] > [nait]) oppure, specie in fine di parola, diventa [f] (cough).
[hw] diventa [w] (tranne che al Nord) ma si mantiene la grafia wh.
[j] tende a fondersi con la consonante precedente: ocean ['o:sjən] > ['o:∫ən], measure ['mεzjər] > ['mεζə], future ['fju:tjur] > ['fju:t∫ə], etc.
Uno dei fatti più importanti è la scomparsa della r postvocalica. Questa è una caratteristica tipica del Sud, assente ancor oggi dai Midlands verso nord e in Scozia. È assente negli Stati Uniti tranne nel New England orientale e nel Sud.
Il sostantivo
Il plurale in -s si afferma decisamente. Restano alcune forme con umlaut (foot, feet) e alcuni plurali in nasale (oxen).
Gli aggettivi
Gli aggettivi sono ormai invariabili.
I verbi
Diminuiscono notevolmente i verbi forti (ormai chiamati "irregolari"). All'interno di questa categoria scompare spesso la distinzione tra preterito e participio passato (cling, clung, clung).
Il congiuntivo si riduce fin quasi a scomparire. Nei rari casi in cui è impiegato è indistinguibile dall'indicativo tranne nei casi in cui ha una forma diversa (terza pers. sing. adesinenziale [he do], forma be del verbo essere).
La desinenza della terza persona singolare oscilla fra -(e)th (meridionale) e (e)s (settentrionale). Sarà quest'ultima forma a prevalere.
La forma progressiva (to be ...ing) diventa regolare.
La costruzione to be + participio passato (I am come) diventa molto rara con l'affermazione di to have in questa funzione.
L'inglese contemporaneo
Lo standard britannico
La pronuncia dell'inglese standard britannico è caratterizzata come segue:
- È una pronuncia non-rotica, cioè la r non è mai pronunciata dopo una vocale a meno che non segua un'altra vocale (anche iniziale di una parola successiva).
- La l è velarizzata in fine di sillaba (mill [miŁ]), chiara in tutte le altre posizioni.
- Non c'è distinzione tra w e wh [w].
- La o lunga si pronuncia come uno schwa seguito da /u/ [əu]
- La u breve (but) ha un suono molto aperto, praticamente [a].
Varietà dialettali
La pronuncia dialettale settentrionale (dallo Staffordshire, Leicestershire e Lincolnshire verso nord) è caratterizzata dai seguenti fatti fonetici.
- GVS assente: cloud si pronuncia [klu:d], house [hu:s], night [ni:t].
- Una vocale derivata da â dell'AI si pronuncia [iə]: stone [stiən].
- [aη] dell'AI è conservato: lang [laηg] = long [loη] dello standard.
- Il gruppo wh è generalmente pronunciato [hw].
- La u breve si pronuncia [υ]: butter ['bυtər], standard ['bata].
- Path, grass, laugh, etc. si pronunciano [pæθ], [græs], [læf] anziché [pa:θ] etc.
- La pronuncia è rotica (r pronunciata in tutte le posizioni).
Nel Sud
- Il gruppo path, grass, etc. si pronuncia [pa:θ], [gra:s], etc.
- h generalmente non è pronunciata.
- I dialetti occidentali (Dorset, Somerset, Devon) sono rotici e conservano la desinenza -eth alla terza persona sing. dei verbi.
- Nei dialetti orientali (Kent, Dorset) le fricative sorde in inizio di parola sono sonorizzate: farm [va:m], sea [zi:].
- A Londra e nelle Home Counties [ei] tende a diventare [ai] o [a:]: they [vai].
L'inglese d'Irlanda
L'Irlanda si può suddividere, dal punto di vista linguistico in tre aree:
- La costa orientale, con Dublino al centro, in cui l'inglese si è affermato già nel XVII secolo. L'inglese parlato in questa regione, denominato English Pale, conserva molti dei tratti portati nell'isola dai coloni inglesi.
- Il Gaeltacht, la frangia occidentale in cui il gaelico irlandese è ancora nell'uso quotidiano.
- Tra le due si trova l'area centrale, in cui l'inglese si è affermato tra il XVII e il XX secolo.
L'inglese parlato in Irlanda, specialmente il Pale, ha subito poche variazioni a livello di pronuncia mantenendosi per alcuni aspetti molto conservativo. Perfino al giorno d'oggi l'influsso dello standard britannico non si fa sentire molto fuori di Dublino.
A livello fonetico l'inglese d'Irlanda è caratterizzato dai seguenti fenomeni:
- I dittonghi [ai] e [oi] tendono a confondersi, e si realizzano, a seconda della regione, come [зi] o [ai].
- I dittonghi [ei] e [əu] si presentano come [e:] e [o:]: face [fe:s], load [lo:d].
- La [i:] derivata da [ε:] si presenta come [e:]: meat [me:t].
- La r si pronuncia sempre.
- La l è sempre chiara, mai velarizzata.
- [θ] tende a diventare [t] e [ð] [d]. Non si distinguono parole come thorn e torn, then e den.
- [s] e [z] davanti a consonante vengono spesso relizzate come "sh" [∫] e "zh" [ζ], specialmente al sud. Fist si legge "fisht".
Nel lessico si riscontrano termini peculiari di origine gaelica, p.es. slean, vanga.
Voci correlate
- Lingua inglese di Scozia o Scots
- Lingua inglese americana
Inglese
als:Englische Sprache
ja:英語
ko:영어
ms:Bahasa Inggeris
simple:English language
th:ภาษาอังกฤษ
zh-min-nan:Eng-gí
Lingua (idioma)
La lingua, è il modo concreto e determinato storicamente in cui si manifesta la capacità del linguaggio dal quale si distingue in senso proprio.
Le caratteristiche della lingua
Tutte le lingue del mondo si chiamano lingue storico-naturali.
Storiche perché hanno una storia nella quale sono protagonisti i parlanti di tali lingue, naturali per contrapporle ai linguaggi artificiali rispetto ai quali esse solitamente hanno maggiore complessità (esistono tuttavia delle lingue artificiali ben più complesse di alcune lingue storico-naturali).
In questi ultimi anni gli studi sul linguaggio, inteso come facoltà umana di comunicare per mezzo di sistemi verbali, e sulla lingua, manifestazione concreta con cui le potenzialità verbali di un individuo (o di un gruppo) si realizzano in un certo contesto storico, geografico, sociale, si sono moltiplicati: studiosi con interessi scientifici molto diversi hanno esaminato il problema del linguaggio da punti di vista differenti, a volte opposti.
Si parla di linguaggio verbale e di linguaggi alternativi, di linguaggio e di lingua, di linguaggio e di comunicazione in senso ampio.
Si può dire che esiste comunicazione ogni qual volta esista un passaggio di informazioni da un emittente a un destinatario, in modo tale che il messaggio, così come è stato concepito, coincida con l'informazione decodificata dal ricevente.
L'uomo non è l'unico ad usare segnali convenzionali; negli animali esistono forme di scambio di informazioni, ma non forme di pensiero verbale in cui parola ed azione interagiscono vicendevolmente.
La lingua è pertanto lo strumento più raffinato e potente di rappresentazione simbolica, cioè di quella capacità che è alla base di tutte le funzioni concettuali.
Essa è inoltre il mezzo più economico, diversificato ed appropriato che l'individuo ha a disposizione per partecipare alla vita della sua comunità, diventando un membro attivo, ricevendone il bagaglio culturale che può essere modificato secondo le proprie esigenze, in un interscambio profondo fra sé e il gruppo di appartenenza.
Dal momento della sua comparsa e con la sua evoluzione il linguaggio è diventato il massimo organizzatore logico dell'esperienza e del pensiero.
L'interesse per il linguaggio, specificità dell'uomo, è iniziato nell'antichità con Platone, Aristotele, Sant'Agostino, ma la linguistica come scienza è abbastanza recente.
La sua nascita può essere fissata agli inizi del Novecento con Ferdinand de Saussure, in particolare con la pubblicazione nel 1916, da parte di due suoi allievi, delle lezioni tenute a Ginevra tra il 1906 ed il 1911, nel "Corso di linguistica generale".
L'opera di Saussure ha il pregio di aver posto i fondamenti della linguistica, fondamenti a cui si sono riferiti, come accettazione o rifiuto, studiosi appartenenti ad indirizzi diversi di ricerca.
Il significato e il significante
È ad esempio merito di Saussure l'aver definito il segno linguistico come l'unione di un significante e di un significato.
Per significante si intende la produzione verbale, quell'insieme di suoni che hanno la proprietà, per coloro che parlano quella lingua, di richiamare un certo significato.
Più difficile definire il significato in quanto esso si correla al concetto, all'oggetto, al fenomeno, o ad altro che il significante indica.
Inoltre il significato di una parola dipende dal soggetto psicologico e dalla lingua stessa; l'oggetto non è un "in sé", ma dipende dal soggetto che ne prende coscienza-conoscenza.
Il soggetto è condizionato dalle proprie strutture emotive e cognitive, la lingua è determinata dalle scelte del soggetto e della comunità a cui l'individuo appartiene e determina, per molti aspetti,l'organizzazione logica del mondo concettuale.
È quindi più corretto, in linguistica, definire il significato come "significato verbalmente elaborato" piuttosto che usare come punto di riferimento il concetto, l'oggetto, l'azione o la relazione; il significato è quella parte di realtà extra-linguistica a cui un certo significante fa riferimento.
Se si considera un segno linguistico si nota che esso possiede due aspetti: l'immagine acustica (cioè i suoni in successione che lo compongono) e il concetto che esso esprime. Al primo si dà il nome di significante e al secondo di significato. Il legame che unisce il significato al significante è arbitrario ed ha una motivazione storica.
Un segno linguistico si può paragonare ad una banconota. Il significante è il rettangolo di carta di una certa dimensione, con certe immagini e con certi colori, il significato è il valore (in oro o in merci) che viene attribuito a tale rettangolo di carta. Il legame tra il rettangolo di carta e un determinato valore è arbitrario: cioè non ha una motivazione logica, ma dipende da una convenzione.
Langue e parole
Un'altra distinzione importante, sempre fatta da Saussure, è la contrapposizione tra la langue e la parole.
La langue è il sistema di segni di una qualsiasi lingua ed è pertanto un sapere collettivo, è, come dice Saussure "la somma di impronte depositate in ciascun cervello" e l'individuo non può né crearla né modificarla.
La parole è l'aspetto individuale e creativo del linguaggio, è ciò che dipende dal singolo individuo e pertanto esecuzione personale, "atto di volontà e intelligenza", come ancora dice de Saussure.
La lingua come codice
Una lingua è composta da segni che vanno però distinti tra segni naturali (detti anche indici) e segni artificiali.
I segni naturali sono legati ai loro rispettivi significati (una colonna di fumo indica un incendio, un rossore improvviso indica vergogna o imbarazzo), mentre i segni artificiali sono arbitrari (per indicare via libera al semaforo si sarebbe potuto scegliere un colore diverso dal verde o per indicare le lettere dell'alfabeto si sarebbero potuti scegliere segni differenti) e quindi sono segni convenzionali che, a differenza dei segni naturali, devono essere imparati.
I segni arbitrari, combinati con altri segni dello stesso tipo costituiscono un sistema di segni o codice.
La lingua può essere considerata un codice in quanto essa mette in relazione un universo di significati e l'insieme dei significati di quella lingua stessa.
La relazione non è strettamente biunivoca perché:
- ad un significante possono corrispondere più significati (polisemiche);
- ad un significato possono corrispondere più significanti (i sinonimi);
- un insieme di significanti può concorrere ad indicare un significato diverso dalla pura somma dei significati (il cane della pistola);
- alcuni significanti includono o coprono parzialmente aree di significato appartenenti ad altri (ad esempio: animale, vertebrato, mammifero, canide, volpe; ragazza, bambina, fanciulla, pre-adolescente).
Perché un codice funzioni è regola inderogabile che i segni, ciascuno dei quali è portatore di un significato, dopo essere stati attribuiti a un codice, non devono più essere mutati.
Caratteristiche dei segni
Le caratteristiche dei segni linguistici sono la duplicità, l'arbitrarietà e la convenzionalità.
La duplicità sottolinea il fatto che nel segno linguistico entrano in relazione, tranne alcune eccezioni, significato e significante.
L'arbitrarietà significa che non esiste una relazione evidente fra significato e significante. A prova di ciò basti pensare ai diversi significanti, usati da lingue diverse, per indicare lo stesso significato e come, all'interno di una stessa lingua, in tempi storici diversi, la stessa parola assuma significati diversi e, a volte, opposti.
Secondo alcuni le onomatopee contravvengono a questo principio perché il confronto con parole onomatopeiche di lingue diverse permette di osservare come le caratteristiche sonore di uno stesso oggetto, animale, situazione, siano espresse in modo verbalmente differente da una lingua all'altra.
La convenzionalità sta invece ad indicare che fra emittente e destinatario appartenenti alla stessa comunità linguistica, esiste una convenzione, un accordo comunicativo.
La lingua come sistema
La lingua è composta da un insieme di elementi tra di loro interdipendenti e ciascun elemento ha un valore e un funzionamento in rapporto al valore e al funzionamento degli elementi che gli sono vicini.
Secondo lo strutturalismo la lingua è un sistema costituito da più sistemi tra loro correlati.
Si ha così un sistema della lingua che si suddivide in:
- sistema fonologico che è costituito dai fonemi;
- sistema morfologico-sintattico che è costituito dai morfemi (o monemi grammaticali) e dalle strutture sintattiche;
- sistema lessicale che è costituito dai lessemi (o monemi lessicali).
Questi sistemi se si correlano tra di loro rappresentano altrettanti livelli di analisi e ogni unità presente in un livello può essere scomposta in unità definite e minime.
La doppia articolazione
Nella realizzazione di un codice esistono due tipi di rischio:
- l'estrema specificità del segnale che è antieconomico in quanto richiede una grande quantità di segnali ed un notevole impegno mnemonico per l'apprendimento (come negli ideogrammi delle scritture ideografiche);
- l'estrema generalizzazione del segnale che può diventare poco chiaro in quanto portatore di informazioni generiche o di più significati.
La lingua umana ha evitato questi due rischi utilizzando il sistema della doppia articolazione (concetto illustrato in particolare da A.Martinet nel 1960) che viene considerata dai linguisti un "universale", cioè una caratteristica propria di tutte le lingue.
La prima articolazione riguarda le unità minime fornite di significato (cioè i monemi o morfemi), il combinarsi dei morfemi a costituire le parole, e queste a formare le frasi, le frasi a collegarsi in testi.
La parola "cani", ad esempio, è composto da due morfemi: "can" che ritroviamo in "canile", "canide", ecc., "i" che ritroviamo in moltissimi plurali maschili, "lavavano" è composto da tre morfemi, il primo che indica l'azione, il secondo il tempo in cui essa si situa, il terzo il numero e la relazione esistente fra il parlante e le persone che agiscono.
La seconda articolazione riguarda invece le unità sprovviste di significato e cioè il combinarsi dei fonemi (per lo scritto dei grafemi) all'interno delle parole.
La lingua, così, possedendo la doppia articolazione, ci offre la possibilità di combinare una trentina (in italiano sono 31 i fonemi composti da tratti distintivi) di unità sfornite di significato (i fonemi) in un numero teoricamente illimitato di unità fornite di significato (i monemi).
In questo modo il sistema linguistico è estremamente comodo perché basterà combinare negli illimitati modi possibili le trentuno unità sfornite di significato, o fonemi, che formano il nostro sistema fonologico e, che essendo così poche, sono facilmente memorizzabili.
Voci correlate
- linguistica
- linguaggio
- lingua artificiale
- comunicazione
- lingua italiana
- elenco delle lingue
categoria:Linguistica
ja:言語
ko:언어
ms:Bahasa
simple:Language
zh-min-nan:Gí-giân
New Brunswick New Brunswick è anche il nome di una città del New Jersey. Vedi New Brunswick (New Jersey).
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Il New Brunswick (in francese, le Nouveau-Brunswick) è una delle province del Canada. La sua capitale è Fredericton. La sua popolazione, in lenta crescita, attualmente supera le 700.000 unità.
Il New Brunswick è situato sulla costa orientale del Canada. Confina a nord con la Penisola di Gaspé (Quebec) e la Baia dei Calori e ad est con il Golfo di San Lorenzo e lo Stretto di Northumberland. A sud, è bagnato dalla Baia di Fundy, ma una stretta penisola lo collega alla Nuova Scozia; a ovest confina con gli Stati Uniti d'America (più precisamente con il Maine).
La superficie totale della provincia e di circa 70.000 km2. All'incirca l'80% del territorio è coperto da foreste, mentre il restante 20% consiste di terreni agricoli e aree urbane. Il New Brunswick è posto ai limiti settentrionali dei Monti Appalachi, una catena di antiche montagne erose. Il territorio consiste principalmente di vallate fluviali e colline.
Le popolazioni indigene del New Brunswick comprendono i Mi'kmaq (Micmac), i Malecite e i Passamaquoddy.
La popolazione parla principalmente inglese, ma esiste una forte minoranza (35%) di lingua francese che si fa chiamare "Acadiani", da Acadia; il nome che aveva la regione durante il periodo coloniale francese, quando ci fu una forte migrazione dalla zona della Vienne. Il New Brunswick è l'unica provincia ufficialmente bilingue del Canada.
La provincia del New Brunswick venne creata nel 1784, quando i lealisti della Corona Inglese, che mal sopportavano di essere governati dalla lontana Halifax (Nuova Scozia), chiesero al governo britannico di poter formare una provincia separata consistente della porzione continentale della Nuova Scozia. La nuova provincia prese il nome dal Duca di Brunswick, figlio di Re Giorgio III d'Inghilterra. Fredericton fu similarmente dedicata al Principe di Galles, che morì prima di diventare Re.
Le otto principali città del New Brunswick, elencate in ordine decrescente di popolazione, sono:
- Saint John
- Moncton
- Fredericton
- Miramichi
- Edmundston
- Dieppe
- Bathurst
- Campbellton
Saint John è una città portuale, basata sull'industria pesante, principalmente carta, raffinerie e bacini di carenaggio. Saint John, viene sempre scritto per esteso, in modo da distinguere la città da St. John's, la capitale del Newfoundland, con la quale viene comunemente confusa.
Fredericton, oltre ad essere la capitale della provincia, è una città universitaria, sede della Lord Beaverbrook Art Gallery, del Theatre New Brunswick, e di altri luoghi d'interesse, compresa la Christ Church Cathedral, che è la più antica cattedrale del Canada e degli Stati Uniti.
L'economia del New Brunswick è composta principalmente dal terziario, dominato dai servizi finanziari, assicurazioni e altri servizi, ma è meglio conosciuta per la silvicoltura, l'industria mineraria, l'agricoltura e la pesca. La principale coltivazione è quella delle patate, mentre la pesca si rivolge prrinciplamente alle aragoste.
L' Univerità del New Brunswick venne fondata come King's College nel 1785, ed è una delle più antiche istituzioni del Nord America.
Mappa
1785
categoria:Province canadesi
ja:ニューブランズウィック州
ko:뉴브런즈윅 주
zh-min-nan:New Brunswick
Terranova
Terranova (Newfoundland) è un'isola canadese dell'Oceano Atlantico. Fa parte della provincia di Terranova e Labrador, il cui capoluogo, St. John's, si trova nell'isola.
L'isola fu probabilmente il primo territorio americano dove si siano stabiliti degli europei, poiché si sono rinvenute traccie di un insediamento vichingo di un epoca alcuni secoli anteriore a quella del viaggio di Cristoforo Colombo.
Categoria:Isole del Canada
Ottawa
Ottawa è la capitale federale del Canada, nonchè terza città per popolazione dello stato nordamericano, dopo Toronto e Montreal, con 808.391 abitanti (1.146.790 nell'area metropolitana cittadina).
Fondata all'inizio del XIX secolo col nome di ByTown, durante il periodo coloniale inglese, fu dichiarata capitale ufficiale del Canada nel 1857 dalla regina britannica Vittoria.
Oggi Ottawa si distingue per essere il fulcro della vita politica canadese, in quanto sede di governo e parlamento dello stato. Tra le sue maggiori attrazioni vi è senz'altro la cosiddetta "collina del parlamento" (Parliament Hill), ove si riuniscono camera e senato, nonché il quartiere centrale, conosciuto come ByWard Market. Ad Ottawa, ogni primo luglio, si svolgono inoltre i festeggiamenti principali del Canada Day, la festa nazionale canadese, in cui si celebra la promulgazione della costituzione del paese nordamericano.
Ottawa, sebbene facente parte del territorio della provincia dell'Ontario, si trova esattamente al confine con la municipalità di Gatineau, nel francofono Quebec, da cui è divisa dal fiume che prende il nome della città capitale, e assieme a cui supera il milione di abitanti; ciò si rispecchia anche nella vita di tutti i giorni, con un forte bilinguismo che ne è senz'altro un elemento particolarmente caratterizzante.
Ad oggi Ottawa si sta espandendo anche come importante metropoli commerciale e direzionale, nonché nelle nuove tecnologie e nell'informatica, con la Corel avente il proprio quartier generale proprio nella capitale. È anche sede di due università (University of Ottawa e Carleton University), nonché di un aeroporto internazionale.
Ottawa
Ottawa
ja:オタワ
ko:오타와
simple:Ottawa, Ontario
zh-min-nan:Ottawa
Fuso orarioI fusi orari sono zone della Terra che hanno la stessa ora legale. In precedenza, la gente usava l'ora solare locale (media o vera), che produceva un orario leggermente differente da città a città. I fusi orari rettificarono parzialmente il problema, impostando gli orologi di una regione sull'ora solare media del meridiano centrale del fuso.
I fusi orari sono centrati sui meridiani con longitudine multipla di 15º; comunque, come mostra la mappa qui sotto, le forme delle zone di fuso orario possono essere abbastanza irregolari a causa dei confini delle nazioni.
Tutti i fusi orari sono definiti relativamente al Tempo Coordinato Universale (UTC). Il punto di riferimento per i fusi orari è il meridiano primo (longitudine 000) che passa attraverso l'Osservatorio reale di Greenwich, a Londra, Inghilterra. Per questo motivo il termine Tempo medio di Greenwich (GMT) viene ancora spesso utilizzato (dalla BBC ad esempio) per denotare l'"orario base" al quale tutti i fusi orari sono relativi. UTC è cionondimeno, il termine ufficiale per l'odierno orario misurato con gli orologi atomici, distinto da quello determinato dall'osservazione astronomica che veniva svolta a Greenwich.
Incidentalmente, GMT (UTC) è l'ora locale di Greenwich solo tra le 01:00 UTC dell'ultima domenica di ottobre e le 01:00 UTC dell'ultima domenica di marzo. Per il resto dell'anno l'ora locale è UTC+1 (a causa dell'ora estiva).
L'ora di un luogo è data relativamente all'UTC. Ad esempio:
- Roma: UTC+1 (ovvero se sono le 12:00 UTC, allora sono le 13:00 a Roma)
- Los Angeles, California, USA: UTC-8 (ovvero se sono le 12:00 UTC, allora sono le 04:00 a Los Angeles)
- Mumbai, India: UTC+5,5 (ovvero se sono le 13:00 UTC, allora sono le 18:30 a Mumbai)
- Tokyo, Giappone: UTC+9 (ovvero se sono le 11:00 UTC, allora sono le 20:00 a Tokyo)
Quando l'aggiustamento dovuto ai fusi orari dà un'ora che oltrepassa la mezzanotte, allora la data locale è spostata al giorno dopo. Alcuni esempi:
- Il Cairo, Egitto: UTC+2 (ovvero se sono le 23:00 UTC di lunedì 15 marzo, allora l'orario del Cairo è la 01:00 di martedì 16 marzo)
- Auckland, Nuova Zelanda: UTC+12 (ovvero se sono le 21:00 UTC di mercoledì 30 giugno, allora l'orario di Auckland è le 09:00 di giovedì 1 luglio)
Quando l'aggiustamento dovuto ai fusi orari dà un'ora che precede la mezzanotte, allora la data locale è spostata al giorno prima. Alcuni esempi:
- Buenos Aires, Argentina: UTC-4 (ovvero se sono le 03:00 UTC di sabato 23 luglio, allora l'orario di Buenos Aires è le 23:00 di venerdì 22 luglio)
- Honolulu, Hawaii, USA: UTC-10 (ovvero se sono le 06:00 UTC di lunedì 1 maggio, allora l'orario di Honolulu è le 20:00 di domenica 30 aprile)
Nota: L'aggiustamento del fuso orario per una specifica locazione può variare a causa dell'uso dell'ora legale.
- ad esempio, la Nuova Zelanda che è normalmente a UTC+12, osserva un aggiustamento di un'ora, dovuto all'ora legale durante l'estate dell'emisfero australe, che risulta in un'ora locale di UTC+13.
I militari indicano i fusi orari usando delle designazioni ad una singola lettera. La "Z" viene usata per indicare l'UTC, i fusi orari in avanti rispetto all'UTC usano le lettere della prima metà dell'alfabeto latino, mentre quelli indietro rispetto all'UTC sono designati usando la seconda metà. Fusi orari con una deviazione dall'UTC di una quantità non intera usano la lettera dell'ora locale intera più vicina all'UTC, con aggiunto - o †. La lettera "J" si riferisce all'ora locale. Non esistono giurisdizioni che osservino il fuso orario designato dalla lettera "Y" (UTC-12), ma quel particolare fuso orario viene comunque riconosciuto per comodità.
Le origini
Con il crescere del sistema degli scambi e degli spostamenti internazionali incominciò a consolidarsi l'idea dell'importanza di individuare un sistema di coordinamento delle diverse ore locali.
Si pensi che solamante il 12 dicembre 1866 Roma e Milano adottarono un'ora comune fissata sull'ora corrispondente al meridiano che passava per il Campidoglio. Qualche giorno più tradi (1 gennaio 1867) anche Torino e Bologna si adeguarono al nuovo sistema, mentre ad esempio Venezia lo fece più tardi (1 maggio 1880) e Cagliari solo nel 1886. Con queste decisioni si passò dall'ora locale, segnata dal passare del sole nelle varie località, ad un'ora nazionale.
L'introduzione delle diverse ore nazionali non era però ancora sufficiente per realizzare un sistema efficiente di relazioni sul piano internazionale.
I fusi orari furono proposti per la prima volta da Quirico Filopanti. L'idea però non venne realizzata in quanto non trovò negli stati nazionali di allora o nelle istituzioni economiche degli "sponsor" che promuovessero la loro adozione.
Non a caso la loro introduzione viene attribuita a Sanford Fleming, ingegnere capo delle ferrovie canadesi, che riprese l'idea per rispondere alle necessità delle compagnie ferroviarie di avere un orario locale coerente tra le varie stazioni. Il 18 novembre 1883. Le ferrovie degli Stati Uniti e del Canada divennero le prime a istituire i fusi orari quando stabilirono quattro fusi orari continentali del Nord America.
Il sistema dei fusi orari fu discusso nel corso della Conferenza Internazionale dei Meridiani convocata a Washington DC nell'ottobre del 1884 a cui parteciparono 25 paesi tra cui l'Italia. La Conferenza stabilì le regole generali del sistema che fu ufficialmente assunto come standard internazionale a partire dal 1 novembre 1884.
In Italia l'adozione del sistema dei fusi orari fu introdotto con un regio decreto del 10 agosto 1893 e entrò in vigore il 31 ottobre dello stesso anno. Il meridiano di riferimento per il fuso orario al quale appartiene l'Italia passa per il meridiano Termoli - Etna.
Vedi anche: Tempo siderale, calcolare l'ora locale
calcolare l'ora locale
Lista dei fusi orari e delle zone in essi contenuti
Le regioni segnate con - osservano l'ora legale: aggiungere 1 ora in estate.
Si noti che alcune regioni differiscono nell'orario di 24 ore: queste hanno la stessa ora ma differiscono di un giorno intero. I due fusi orari più estremi differiscono di 25 ore quindi, per un'ora al giorno, le date differiscono per 2 giorni.
UTC-11 (BEST - Bering Standard Time)
Designazione militare: X
- Isole Midway
- Niue
- Samoa
- Samoa Americane
UTC-10 (HST - Hawaii-Aleutian Standard Time)
Designazione militare: W
- Atollo Johnston
- Polinesia Francese (Arcipelago Society inclusa Tahiti, Arcipelago Tuamotu, Isole Tubuai)
- Stati Uniti (Hawaii)
- Stati Uniti (Isole Aleutine dell'Alaska) -
UTC-9:30
Designazione militare: V -
- Polinesia Francese (Isole Marchesi)
UTC-9 (AKST - Alaska Standard Time)
Designazione militare: V
- Polinesia Francese (Isole Gambier)
- Stati Uniti (Alaska - )
UTC-8 (PST - Pacific Standard Time)
Designazione militare: U
- Canada (Columbia Britannica - , Yukon - )
- Messico (Bassa California - )
- Stati Uniti (California - , Idaho (settentrionale) - , Nevada - , Oregon (esclusa la Contea Malheur) - , Stato di Washington - )
UTC-7 (MST - Mountain Standard Time)
Designazione militare: T
- Canada (Alberta - , Territori del Nord-Ovest - , Nunavut (montagne) - )
- Messico (Bassa California del Sud - , Chihuahua - , Nayarit - , Sinaloa - , Sonora)
- Stati Uniti (Arizona (La nazione Navajo osserva il DST), Colorado - , Idaho (meridionale) - , Montana - , Nebraska (occidentale) - , Nuovo Messico - , Dakota del Nord (occidentale) - , Oregon (Contea Malheur) - Dakota del Sud (occidentale) - , Utah - , Wyoming - )
UTC-6 (CST - Central Standard Time)
Designazione militare: S
- Belize
- Canada (Manitoba - , Nunavut (Isola Southampton), Nunavut (centrale) - , Ontario (occidentale) - , Saskatchewan)
- Cile (Isola di Pasqua)
- Costa Rica
- Ecuador (Isole Galapagos)
- El Salvador
- Guatemala
- Honduras
- Messico - (tutti gli stati non menzionati, più il Distrito Federal)
- Nicaragua
- Stati Uniti (Alabama - , Arkansas - , Illinois - , Indiana - , Iowa - , Kansas - , Kentucky (occidentale) - , Louisiana - , Minnesota - , Mississippi - , Missouri - , Nebraska (orientale) - , Dakota del Nord - , Oklahoma - , Dakota del Sud (orientale) - , Tennessee centrale e occidentale) - , Texas - , Wisconsin - )
UTC-5 (EST - Eastern Standard Time)
Designazione militare: R
- Brasile (Acre)
- Canada (Nunavut (orientale) - , Ontario - , Quebec - )
- Colombia
- Cuba -
- Ecuador
- Giamaica
- Haiti
- Isole Cayman
- Isole Turks e Caicos -
- Panamá
- Perù
- Stati Uniti (Connecticut - , Delaware - , Distretto di Columbia - , Florida - , Georgia - , Indiana (gran parte dello stato), Kentucky (orientale e centrale) - , Maine - , Maryland - , Massachusetts - , Michigan - , New Hampshire - , New Jersey - , New York - , Carolina del Nord - , Ohio - , Pennsylvania - , Rhode Island - , Carolina del Sud - , Tennessee (orientale) - , Vermont - , Virginia - , Virginia Occidentale - )
UTC-4 (AST - Atlantic Standard Time)
Designazione militare: Q
- Anguilla
- Antigua e Barbuda
- Antille Olandesi
- Aruba
- Barbados
- Bolivia
- Brasile (Amazonas, Mato Grosso - , Mato Grosso do Sul - , Para (occidentale), Rondonia, Roraima)
- Canada (Labrador - , New Brunswick - , Nuova Scozia - , Isola del Principe Edoardo - )
- Cile -
- Dominica
- Grenada
- Guadalupa
- Guyana
- Isole Falkland -
- Isole Vergini
- Martinica
- Montserrat
- Paraguay -
- Porto Rico
- Repubblica Dominicana
- Saint Kitts e Nevis
- Saint Vincent e le Grenadine
- Santa Lucia
- Trinidad e Tobago
- Venezuela
UTC-3:30 (NST - Newfoundland Standard Time)
Designazione militare: P -
- Canada (Terranova - )
UTC-3
Designazione militare: P
- Argentina
- Bahamas -
- Brasile (Alagoas, Amapa, Bahia - , Ceara, Distrito Federal - , Espirito Santo - , Goias - , Maranhao, Minas Gerais - , Para (orientale), Paraiba, Parana - , Pernambuco, Piaui, Rio de Janeiro - , Rio Grande do Norte, Rio Grande do Sul - , Santa Catarina - , Sao Paulo - , Sergipe, Tocantins - )
- Groenlandia
- Guiana Francese -
- Saint Pierre e Miquelon -
- Suriname
- Uruguay
UTC-2
Designazione militare: O
- Bermuda -
- Brasile (Fernando de Noronha)
UTC-1
Designazione militare: N
- Capo Verde
- Portogallo (Azzorre - )
UTC (WET - West European Time)
Designazione militare: Z
- Burkina Faso
- Costa d'Avorio
- Gambia
- Ghana
- Guinea
- Guinea-Bissau
- Irlanda -
- Islanda
- Isole Faroe -
- Liberia
- Mali
- Mauritania
- Marocco
- Portogallo -
- Regno Unito -
- Sant'Elena
- São Tomé e Príncipe
- Senegal
- Sierra Leone
- Spagna - (Canarie)
- Togo
UTC+1 (CET - Central European Time)
Designazione militare: A
- Albania -
- Andorra -
- Angola
- Austria -
- Belgio -
- Benin
- Bosnia-Erzegovina -
- Camerun
- Ciad
- Croazia -
- Danimarca -
- Francia -
- Gabon
- Germania -
- Gibilterra -
- Guinea Equatoriale
- Italia -
- Isole Svalbard e Jan Mayen -
- Liechtenstein -
- Lussemburgo -
- Macedonia -
- Malta -
- Principato di Monaco -
- Namibia -
- Niger
- Nigeria
- Norvegia -
- Paesi Bassi -
- Polonia -
- Repubblica Ceca -
- Repubblica Centroafricana
- Repubblica del Congo
- Repubblica democratica del Congo (Kinshasa, Bandundu, Bas-Zaire, Equateur)
- San Marino -
- Serbia - e Montenegro -
- Slovacchia -
- Slovenia -
- Spagna -
- Svezia -
- Svizzera -
- Tunisia
- Ungheria -
UTC+2 (EET - East European Time)
Designazione militare: B
- Bielorussia -
- Botswana
- Bulgaria -
- Burundi
- Cipro -
- Cisgiordania -
- Egitto -
- Estonia -
- Finlandia -
- Giordania
- Grecia -
- Israele -
- Lettonia -
- Lesotho
- Libano -
- Libia
- Lituania -
- Malawi
- Moldavia -
- Mozambico
- Repubblica democratica del Congo (Kasai Occidentale, Kasai Orientale, Alto Zaire, Katanga)
- Romania -
- Russia (Zona 1 - , compresa Kaliningrad)
- Ruanda
- Striscia di Gaza -
- Sud Africa
- Swaziland
- Siria -
- Turchia -
- Ucraina -
- Zambia
- Zimbabwe
UTC+3 (MSK - Moscow Time)
Designazione militare: C
- Arabia Saudita
- Bahrain
- Comore
- Eritrea
- Etiopia
- Gibuti
- Iraq -
- Kenya
- Kuwait
- Madagascar
- Mayotte
- Qatar
- Russia (Zona 2 - , include Mosca e San Pietroburgo; questo fuso orario si applica anche alle ferrovie di tutta la Russia)
- Somalia
- Sudan
- Tanzania
- Uganda
- Yemen
UTC+3:30
Designazione militare: C -
- Iran -
UTC+4
Designazione militare: D
- Emirati Arabi Uniti
- Georgia -
- Kazakistan (Occidentale) -
- Mauritius
- Oman
- Reunion
- Russia (Zona 3 - )
- Seychelles
UTC+4:30
Designazione militare: D -
- Afghanistan
UTC+5
Designazione militare: E
- Armenia
- Azerbaijan -
- Kazakistan (centrale) -
- Kirghizistan -
- Maldive
- Pakistan
- Russia (Zona 4 - , comprende Ekaterinburg e Perm)
- Tagikistan
- Turkmenistan
- Uzbekistan
UTC+5:30 (IST - Indian Standard Time)
Designazione militare: E -
- India
UTC+5:45
Designazione militare: E†
- Nepal
UTC+6
Designazione militare: F
- Bangladesh
- Bhutan
- Kazakistan (orientale) -
- Russia (Zona 5 - , comprende Novosibirsk e Omsk)
- Sri Lanka
UTC+6:30
Designazione militare: F -
- Isole Cocos
- Myanmar
UTC+7
Designazione militare: G
- Cambogia
- Indonesia (occidentale)
- Isola Christmas (Australia)
- Laos
- Russia (Zona 6 - )
- Tailandia
- Vietnam
UTC+8 (AWST - Australian Western Standard Time)
Designazione militare: H
- Australia (Australia Occidentale)
- Brunei
- Cina (continentale)
- Filippine
- Hong Kong
- Indonesia (centrale)
- Macao
- Malesia
- Mongolia
- Russia (Zona 7 - )
- Singapore
- Taiwan
Si noti che l'intera Cina ha lo stesso orario, il che rende questo fuso orario eccezionalmente ampio. All'estremità occidentale della Cina il sole raggiunge lo zenit alle 15:00, all'estremità orientale alle 11:00.
UTC+9
Designazione militare: I
- Corea del Nord
- Corea del Sud (KST - tempo standard della Corea)
- Giappone (JST - Tempo standard del Giappone)
- Indonesia (orientale)
- Palau
- Russia (Zona 8 - , comprende Yakutsk)
- Timor Est
UTC+9:30 (ACST - Australian Central Standard Time)
Designazione militare: I -
- Australia (Broken Hill (Nuovo Galles del Sud); Territori del Nord; Australia Meridionale - )
UTC+10 (AEST - Australian Eastern Standard Time)
Designazione militare: K
Gli Stati Uniti hanno designato ufficialmente questo fuso orario come Chamorro Standard Time.
- Australia (Australian Capital Territory - , Nuovo Galles del Sud - (eccetto Broken Hill), Queensland, Victoria - , Tasmania - )
- Guam
- Isole Cook
- Isole Marianne Settentrionali
- Papua Nuova Guinea
- Russia (Zona 9 - , comprende Vladivostok)
- Stati Federati di Micronesia (Yap e Chuuk)
UTC+10:30
Designazione militare: K -
- Australia (Isola Lord Howe - )(DST solo 0:30)
UTC+11
Designazione militare: L
- Isole Salomone
- Nuova Caledonia
- Russia (Zona 10 - )
- Stati Federati di Micronesia (Kosrae e Pohnpei)
- Vanuatu
UTC+11:30
Designazione militare: L -
- Isole Norfolk
UTC+12
Designazione militare: M
- Figi -
- Isola Wake
- Isole Marshall
- Kiribati (Isole Gilbert)
- Nauru
- Nuova Zelanda (Aotearoa) -
- Russia (Zona 11 - )
- Tuvalu
- Wallis e Futuna
UTC+12:45
Designazione militare: M -
- Nuova Zelanda (Aotearoa) (Isole Chatham - )
UTC+13
Designazione militare: M†
- Kiribati (Isole Phoenix)
- Tonga
UTC+14
Designazione militare: M‡
- Kiribati (Isole della Linea o Sporadi equatoriali)
Categoria:Calendari
ja:標準時
ko:시간대
ms:Zon masa
simple:Time zone
th:เขตเวลา
Columbia Britannica
La Columbia Britannica (in francese la Colombie-Britannique e in inglese British Columbia) è la più occidentale delle provincie canadesi. Si affaccia sull'Oceano Pacifico ed è stata la sesta provincia in ordine di tempo a unirsi alla confederazione del Canada nel 1871.
Nel 2004, la popolazione ammonta a 4.168.123 persone.
Il suo capoluogo è Victoria che si trova sull'isola di Vancouver. La città più popolosa è invece Vancouver che si trova nella parte sud-occidentale della terraferma (e non sull'isola di Vancouver).
Geografia
La Columbia Britannica si trova nella parte occidentale del Canada sulla costa dell'Oceano Pacifico. Confina a nord-ovest con lo stato americano dell'Alaska, a nord con lo Yukon e i Territori del Nord-Ovest, a est con l'Alberta e a sud con gli stati americani del Washington (stato), Idaho, e Montana. Il confine meridionale della Columbia Britannica fu stabilito nel 1846 dal Trattato dell'Oregon.
Le Montagne Rocciose canadesi ed i fiordi dell'Inside Passage offrono i panorami più noti della Columbia Britannica e anche un contesto interessante per l'industria del turismo. La regione di Okanagan è una delle principali regioni vinicole del Canada. Le piccole città rurali di Penticton, di Oliver e di Osoyoos sono tra le località del Canada con il clima estivo più caldo e offrono ospitalità a visitatori di tutto il mondo.
Gran parte dell'isola di Vancouver è coperta da una fitta foresta pluviale temperata ed è una delle poche aree al mondo con questo ecosistema (altre sono sulla penisola Olympic nello stato del Washington e in Cile).
Altre città della Columbia Britannica sono: Surrey, Burnaby, Richmond, e New Westminster che si trovano nell'area metropolitana di Vancouver, Nanaimo sull'isola di Vancouver, e Kelowna e Kamloops nell'interno della regione.
Storia
Kamloops
Dal 1818 al 1846, la parte che si trova a sud della latitudine di 54°40' ed ad ovest delle Montagne Rocciose dell'attuale Columbia Britannica, faceva parte dell'Oregon Country sotto il controllo della Hudson Bay Company ed era divisa nei dipartimenti della Columbia (a sud del fiume Columbia) e della Nuova Caledonia (a nord del fiume).
Nel 1846, il Trattato dell'Oregon divise il territorio lungo il 49° parallelo fino allo stretto della Georgia, l'area a nord di questo confine e tutta l'isola di Vancouver divennero territori del britannici.
Nel 1858, in seguito alla corsa all'oro nel canyon di Fraser, nella parte continentale della regione venne istituita la colonia della Columbia Britannica. Nella regione di Cariboo ebbe luogo una corsa all'oro tra il 1862 e il 1865 con conseguente afflusso di minatori e nascita di insediamenti. Le autorità coloniali per il timore che la corsa all'oro potesse espandersi oltre la frontiera settentrionale della Columbia Britannica (54°40' N), crearono il territorio di Stikine nel 1862. L'anno sucessivo questo territorio venne smantellato e fu in gran parte annesso alla Columbia la cui frontiera settentrionale raggiunse l'attuale latitudine a 60° N.
Le tracce maggiori di questo periodo storico si trovano nel cosiddetto Gold Rush Trail: luoghi storici ed altri siti di interesse storico che si trovano lungo la strada da Lillooet a Barkerville e oltre. Alcune delle città lungo questo itinerario sono numerate secondo la loro distanza dall'estremità della parte navigable del fiume Fraser a Lillooet. La più nota è la città di 100 Mile House che insieme alla zona residenziale di 108 Mile Ranch, forma un centro residenziale, turistico e commerciale notevole per questa regione.
Dopo la fine delle corse all'oro la colonia rischiò la bancarotta per gli elevati costi di costruzione di strade. Le colonie dell'Isola di Vancouver e della Columbia decisero di fondersi per dividire i costi. La fusione avvenne nel 1866 e il nome della nuova colonia fu British Columbia.
Molti furono i fattori che influenzarono la decisione della Columbia Britannica di unirsi al Dominion of Canada nel 1871. Il timore di un'annessione da parte degli Stati Uniti, il debito elevato generato dal rapido sviluppo della popolazione, il fabbisogno di servizi pubblici per la popolazione e la depressione economica causata dalla fine delle corse all'oro.
Il motivo che influenzò la decisione definitiva fu che il governo canadese offrì di collegare la Columbia Britannica alle zone più popolose del Canada tramite la linea ferroviaria della Canadian Pacific Railway e si offrì di rimborsare $1.000.000 di debiti della colonia. Il 20 luglio 1871, la Columbia britannica divenne quindi parte del Canada.
Il completamento della ferrovia diede una spinta notevole allo sviluppo di Vancouver (capolinea della ferrovia) che divenne ben presto una delle città più grandi del paese. La regione divenne un importante centro per la pesca, l'estrazione mineraria e la produzione di legname.
Nel 1907 il territorio della Columbia Britannica venne ridotto in seguito ad una disputa sui confini dell'Alaska che assegnò parte del territorio nordoccidentale allo stato americano.
Grazie alla sua posizione la Columbia ha sempre avuto ottimi rapporti commerciali con i paesi dell'estremo oriente. Non sono mancati gli attriti con gli immigranti asiatici. Ciò si manifestò in particolar modo durante la seconda guerra mondiale quando molti immigranti di origine giapponese furono internati nelle zone più interne della regione.
Negli anni del dopoguerra Vancouver e Victoria divennero importanti centri culturali, molti artisti e poeti vi si insediarono. Il turismo inoltre ha cominciato a svolgere un ruolo importante nell'economia dell'area. L'espansione dell'economia giapponese portò notevoli benefici anche all'economia della Columbia Britannica.
categoria:Province canadesi
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Saskatchewan
Il Saskatchewan è una provincia del Canada occidentale, nelle Praterie canadesi.
Il capoluogo è Regina; altra grande città è Saskatoon.
Voci correlate
- Bandiera del Saskatchewan
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Manitoba
Manitoba è una vasta provincia del Canada occidentale, nelle Praterie canadesi.
Il suo capoluogo è Winnipeg.
È confinante a nord con il Nunavut, a nord-est con la Baia di Hudson, a est con l'Ontario, a ovest con il Saskatchewan e a sud con gli stati americani del North Dakota e del Minnesota. La provincia del Manitoba è entrata a far parte della Confederazione canadese il 15 luglio 1870.
Il Manitoba ha una superficie di 647.797 km2. L'altitudine va dal livello del mare sulla Baia di Hudson, agli 832 m del monte Baldy. Gran pare del territorio del Manitoba è incluso nello Scudo canadese. Nel 2001 il Manitoba contava 1.150.000 abitanti, tra cui l'89% anglofona e il resto suddiviso tra francofoni e amerindi.
L'uccello della provincia è il grande gufo grigio (Strix nebulosa), mentre il fiore è l'anemone pulsatilla.
Come scritto sotto lo stemma, il motto del Manitoba è Gloriosus et Liber.
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Quebec (provincia)
Il Quebec (Québec, in francese) è la provincia più estesa e la seconda più popolosa (dopo l'Ontario) del Canada. I suoi 7.568.640 abitanti (fonte Statistique Canada, gennaio 2005) rappresentano il 24% della popolazione complessiva del paese. Il Quebec si trova nella parte orientale del Canada, anche se le cosiddette "provincie atlantiche" (New Brunswick, Nuova Scozia, Terranova e Labrador, Isola del Principe Edoardo) sono ancora più ad est.
Il francese rappresenta l'unica lingua ufficiale del Quebec che, in tal modo, costituisce il cuore della comunità francofona del Nordamerica. Inoltre, il Quebec è l'unica provincia canadese in cui l'inglese non è lingua ufficiale e una delle due in cui il francese è lingua ufficiale (l'altra è il New Brunswick).
La capitale della provincia è la città di Quebec (Ville de Québec in francese), mentre la città più popolosa è Montreal (Montréal in francese).
Un abitante del Quebec è detto "Quebecer" (o "Quebecker") in lingua inglese o "Québécois|Québécois(e)" in francese.
Geografia
Storia
Il nome "Quebec", che deriva dal termine Mi'kmaq "Gepèèg" (traducibile con "stretto"), in origine designava il restringimento del fiume San Lorenzo nel luogo dove ora sorge la città di Quebec. Prima dell'arrivo dei francesi, il Quebec era abitato da popolazioni autoctone, 11 delle quali sono riconosciute dall'attuale governo: Inuit, Mohawks, Innus, Cris, Algonquins, Atikamekw, Micmacs, Hurons-Wendat, Abénaquis, Malécites e Naskapis (grafia francese; vedi Classificazione dei nativi americani).
Il primo europeo ad esplorare la zona fu Jacques Cartier, che piantò una croce nel Gaspé nel | | |