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Canale 5

Canale 5

Canale 5 è un canale televisivo nazionale italiano (il secondo per numero di telespettatori) ed è la rete di punta del network commerciale Mediaset. È nato nel 1980 dall'unione di cinque emittenti private del Nord Italia: Telemilano (Lombardia), TeleEmiliaRomagna (Emilia-Romagna), TeleTorino (Piemonte), VideoVeneto (Veneto) e A&G Television (Liguria). È un canale generalista che offre un misto di intrattenimento, informazione, ed alcuni eventi sportivi, ed è il principale concorrente privato di Raiuno.

Programmi

Show


- Striscia la notizia
- Mio fratello è Pakistano
- Buona Domenica
- Nonsolomoda
- Gran Premio Internazionale della Tv

Reality Show


- Grande Fratello
- La Fattoria

Serie TV


- Beautiful
- CentoVetrine
- The Guardian
- NYPD
- RIS - Delitti imperfetti
- Vivere

Quiz


- Chi vuol essere milionario?
- Passaparola

News


- TG5
- Matrix
- Terra!

Voci correlate


- Mediaset
- Rete 4
- Italia 1

Collegamenti esterni


- [http://www.canale5.com Canale 5 - Sito ufficiale] Categoria:Reti televisive italiane

Network

Principalmente col termine rete si intende una serie di componenti, sistemi o entità interconnessi tra di loro. Di seguito è fornita una classificazione dei diversi tipi di reti.

Mass media, telecomunicazioni, informatica


- Internet

Mass media


- reti radiofoniche che creano e distribuiscono programmi radio
- reti televisive che creano e distribuiscono programmi televisivi

Nelle telecomunicazioni


- reti telefoniche pubbliche che inviano segnali da un telefono ad un altro.

Nell'Informatica


- Rete informatica o rete di calcolatori che trasferisce informazioni tra computer (Configurazioni specifiche comprendono rete a stella e rete a griglia). Internet è una rete globale di computers. Inoltre un sito web e tutto il World Wide Web sono reti di pagine web ::Nota: deve essere fatta una distinzione tra WAN (Wide Area Network), rete ampia di comunicazione fra reti locali e reti periferiche distanti e LAN (Local Area Network ), rete locale di computer
- Rete neurale

Infrastrutture per fornitura di servizi di base


- condutture per gas, petrolio, acqua, fognature
- rete elettrica (centrale elettricaproduzione di energia elettrica , trasmissione di energia elettrica e distribuzione di energia elettrica)

Reti di trasporto di persone e merci


- strade
- ferrovie
- percorsi di navigazione marittima
- linee di navigazione aerea

Nelle relazioni sociali


- Reti sociali e Reti di business, studiate in sociologia ed economia
- Rete sessuale
- Reti criminali (si veda anche criminalità organizzata)
- Un gruppo di supporto, come i Samaritani o gli Alcolisti Anonimi
- Reti di spionaggio, in cui ogni controllore gestisce un piccolo gruppo di agenti. Questi gruppi si uniscono a loro volta a formare gruppi più grandi.

In Fisica


- circuito elettrico, una rete di componenti elettrici

In Matematica

In matematica una rete di solito è caratterizzata da un grafo. Sono stati inoltre sviluppati modelli matematici "general-purpose" di strutture di reti associati a speciali algoritmi che vanno sotto il nome di Teoria dei grafi . L'instradamento (routing) di reti di computer è l'applicazione diretta di questa teoria nel mondo reale.

Nello sport


- rete è spesso sinonimo di gol, in riferimento alla zona obiettivo in cui bisogna collocare la palla.
- Molti sport si svolgono utilizzando una rete che divide il campo in due parti.

In economia


- reti finanziarie per applicazioni di trasferimento fondi e autorizzazione di carte di credito
- outsourcing

Urbanistica


- Le reti spaziali, sia come reti urbane che come reti di stanze in edifici) sono oggetto di studio per la sintassi dello spazio e altre teorie urbane.

Altri significati


- Il film Network. ja:ネットワーク

Mediaset

Mediaset è un'azienda italiana specializzata in comunicazione televisiva, quotata alla Borsa italiana e controllata dalla Fininvest, società fondata da Silvio Berlusconi. Rappresenta il primo network televisivo commerciale italiano. La sede principale è a Cologno Monzese (Milano), dove sorge il centro produzione TV principale. Altri centri di produzione si trovano a Milano 2 (Segrate) e a Roma.

Canali Terrestri


- Canale 5
- Italia 1
- Rete 4

Canali Satellitari


- MT Channel
- Happy Channel
- Duel TV
- Italia Teen TV

Collegamenti esterni


- [http://www.mediaset.it Mediaset.it]
- [http://www.gruppomediaset.it Gruppo Mediaset - Sito Ufficiale] Categoria:Aziende italiane Categoria:Televisione

1980

Eventi


- Umberto Eco pubblica Il nome della Rosa, romanzo storico che diverrà un best-seller mondiale ed il soggetto di un film con Sean Connery
- Iran/Irak - inizio della guerra tra i due paesi, che durerà fino al 1988 causando un milione e mezzo di morti
- 9 febbraio - Italia: Alla 30° edizione del Festival di Sanremo vince Toto Cutugno con Solo noi, seguito da Enzo Malepasso con Ti voglio bene, terzo Pupo con Su di noi.
- Dal 13 al 24 febbraio - XIII Olimpiade Invernale a Lake Placid (USA).
- 17 febbraio - Prima ascensione invernale dell'Everest (di Leszek Cichy e Krysztof Wielicki)
- 22 aprile - Francia: un incendio, di origine dolosa, appiccato ad una casa di riposo di Sant-Jean-de-Losne (Costa d'oro, Nord-est del paese) causa 32 morti.
- 28 aprile - Milano: l'ex brigatista Corrado Alunni e il criminale Renato Vallanzasca guidano altri 14 detenuti in un evasione dal carcere San Vittore: armi in pugno, prendono in ostaggio un brigadiere e si fanno aprire le porte.
- 27 giugno - Un DC9 esplode nei cieli di Ustica
- 2 agosto - Italia: una bomba esplode alla stazione di Bologna causando 85 morti. Quella che sarà ricordata come la strage di Bologna è riconducibile alla cosiddetta strategia della tensione.
- 12 settembre - Colpo di stato militare in Turchia ad opera del generale Kenan Evren
- 30 settembre - debutta la prima tv commerciale, di proprietà di Silvio Berlusconi: Canale 5.
- 23 novembre - Terremoto dell'Irpinia, 2.750 morti.

Nati


- 8 gennaio - Lucia Recchia, sciatrice italiana
- 13 gennaio - Wolfgang Loitzl, saltatore con gli sci austriaco
- 10 febbraio - Gordon D'Arcy, rugbysta irlandese
- 28 febbraio - Sigurd Pettersen, saltatore con gli sci norvegese
- 6 aprile - Tanja Poutiainen, sciatrice alpina finlandese
- 10 aprile - Charlie Hunnam, Attore Inglese
- 4 maggio - Joe van Niekerk, rugbysta sudafricano
- 12 giugno - Marco Bortolami, rugbysta italiano
- 18 giugno - Immacolata Cerasuolo, nuotatrice italiana
- 20 giugno - Carlo Festuccia, rugbysta italiano
- 30 luglio - Roberto Cammarelle, pugile italiano
- 8 agosto - Luca Agamennoni, canottiere italiano
- 14 agosto - Davide Dal Maso, rugbysta italiano
- 17 agosto - Lene Marlin, cantante norvegese
- 13 settembre - Daisuke Matsuzaka, giocatore professionale giapponese di baseball
- 27 settembre - Asashoryu, lottatore di sumo mongolo
- 30 settembre - Martina Hingis, tennista svizzera
- 20 ottobre - Veronica Zorzi, golfista italiana
- 29 ottobre - Kaine Robertson, giocatore di rugby
- 18 marzo - Marco Gasparello, rugbysta italiano

Morti


- 1 gennaio - Pietro Nenni, politico italiano, senatore a vita (n. 1891)
- 15 gennaio - Herbert Olivecrona, chirurgo del cervello (n. 1891)
- 19 gennaio - Piero Ciampi, 46 anni, cantautore italiano (n. 1934)
- 26 gennaio - Peppino de Filippo, attore italiano (n. 1903)
- 1 febbraio
  - Gastone Nencini, ciclista italiano
  - Romolo Valli, attore italiano (n. 1925)
- 12 febbraio - Vittorio Bachelet, magistrato italiano
- 22 febbraio - Oskar Kokoschka, pittore austriaco (n. 1886)
- 17 marzo - Bice Valori, 52 anni, attrice italiana (n. 1927)
- 29 marzo - William G. Cochran, statistico britannico (n. 1909)
- 31 marzo - Jesse Owens, atleta statunitense (n. 1913)
- 14 aprile - Gianni Rodari, scrittore e giornalista italiano (n. 1920)
- 15 aprile - Jean-Paul Sartre, filosofo e scrittore esistenzialista (n. 1905)
- 29 aprile - Alfred Hitchcock, regista britannico (n. 1899)
- 18 maggio - Ian Curtis, 23 anni, cantante britannico (n. 1956)
- 12 giugno - Egon Pearson, statistico (n. 1895)
- 24 luglio - Peter Sellers, 54 anni, attore britannico (n. 1925)
- 25 luglio - Vladimir Vysotsky, poeta, cantante e attore russo (n. 1938)
- 30 agosto - Wanda Capodaglio, 91 anni, attrice italiana (n. 1889)
- 20 ottobre - Tino Buazzelli, 58 anni, attore italiano (n. 1922)
- 22 novembre - Mae West, attrice americana (n. 1893)
- 8 dicembre - John Lennon, 40 anni, cantante britannico (n. 1940)
- 9 dicembre - Marcello Pagliero, 73 anni, attore e regista italiano (n. 1907)

Premi Nobel


- per la Pace: Adolfo Perez Esquivel
- per la Letteratura: Czeslaw Milosz
- per la Medicina: Baruj Benacerraf, Jean Dausset, George D. Snell
- per la Fisica: James W. Cronin, Val L. Fitch
- per la Chimica: Paul Berg, Walter Gilbert, Frederick Sanger
- per l'Economia: Lawrence R. Klein 080 als:1980 ja:1980年 ko:1980년 simple:1980 th:พ.ศ. 2523

Lombardia

La Lombardia è una regione amministrativa dell'Italia nord-occidentale. È la più popolosa d'Italia: conta circa nove milioni di abitanti. Il suo capoluogo è Milano. La Lombardia confina a nord con la Svizzera (Canton Ticino e Grigioni), a ovest con il Piemonte, a est con il Veneto e con il Trentino-Alto Adige, ed a sud con l'Emilia-Romagna. La sede principale della regione è il Grattacielo Pirelli, a Milano.

Il nome

Il toponimo Lombardia è derivante dalla parola germanica-longobarda, Langbardland o Langbardaland, per successive traduzioni, latinizzazioni, e italianizzazioni s'è trasformata dapprima in Langbard, poi in Longobardia o Langobardia ed infine in Lombardia, il cui significato è "Terra dei Longobardi" toponimo

Il simbolo

Il simbolo ufficiale della regione è composto da una rosa camuna bianca in campo verde. Il fiore stilizzato rappresenta un segno ritrovato sulle rocce della Valcamonica, inciso dalla civiltà a cui si fa risalire l'inizio della storia lombarda: i Camuni. L'utilizzo del simbolo e del logo "Regione Lombardia" è regolamentato da un'apposita legge, che ne stabilisce le caratteristiche e i vari utilizzi. Camuni Camuni

Il motto

Il motto ufficiale della Lombardia è: "Una regione per fare".

Divisione Amministrativa

La Regione Lombardia è suddivisa amministrativamente in 12 province:
- Provincia di Bergamo (244 comuni)
- Provincia di Brescia (206 comuni)
- Provincia di Como (162 comuni)
- Provincia di Cremona (115 comuni)
- Provincia di Lecco (90 comuni)
- Provincia di Lodi (61 comuni)
- Provincia di Mantova (70 comuni)
- Provincia di Monza e Brianza (50 comuni)
- Provincia di Milano (189 comuni)
- Provincia di Pavia (190 comuni)
- Provincia di Sondrio (78 comuni)
- Provincia di Varese (141 comuni)

La Giunta regionale

Presidente


- Roberto Formigoni

Sottosegretari alla Presidenza


- Raffaele Cattaneo - Attuazione del programma, relazioni esterne e internazionali
- Adriano De Maio - Alta formazione, ricerca e innovazione
- Antonella Maiolo - Diritti del cittadino e pari opportunita

Assessori


- Viviana Beccalossi -
Vicepresidente - Agricoltura
- Romano Colozzi -
Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali
- Gianpietro Borghini -
Opere pubbliche, Politiche per la casa ed Edilizia residenziale pubblica
- Franco Nicoli Cristiani -
Commercio, Fiere e Mercati
- Ettore Adalberto Albertoni -
Culture, Identità ed Autonomie della Lombardia
- Giancarlo Abelli -
Famiglia e Solidarietà sociale
- Massimo Corsaro -
Industria, Piccola-Media Impresa e Cooperazione
- Alessandro Moneta -
Infrastrutture e Mobilità
- Alberto Guglielmo -
Istruzione, Formazione e Lavoro
- Massimo Buscemi -
Polizia Locale, Prevenzione e Protezione Civile
- Domenico Zambetti -
Qualità dell'ambiente
- Maurizio Bernardo -
Reti e Servizi di Pubblica Utilità
- Alessandro Cè -
Sanità
- Davide Boni -
Territorio e Urbanistica
- Pier Gianni Prosperini -
Giovani, Sport e Turismo
- Lionello Marco Pagnoncelli -
Artigianato e Servizi

Trasporti e mobilità

Aeroporti

La Lombardia è servita dal grande hub intercontinentale di Milano Malpensa (MXP), situato nella provincia di Varese e collegato al centro di Milano con il servizio ferroviario
Malpensa Express e con diverse linee di bus. L’Aeroporto di Linate (LIN), invece, che ospita esclusivamente il traffico nazionale, europeo e low-cost, si trova ad est di Milano. A Bergamo poi si trova l'Aeroporto internazionale di Orio al Serio (BGY), che è utilizzato principalmente per voli low-cost, charter e cargo. Infine, a Brescia, si trova il piccolo Aeroporto di Montichiari, dedicato al traffico continentale. Complessivamente i quattro aeroporti gestiscono ogni anno un traffico che supera i 30 milioni di passeggeri e rappresentano il sistema aeroportuale più importante d'Italia (nella zona lombarda si concentra la maggior parte del traffico aereo italiano).

Servizi ferroviari

Brescia Il Servizio Ferroviario Suburbano (Linee "S"), composto complessivamente da 8 linee suburbane (10 dal 2008), collega gran parte dell'area metropolitana milanese (
Grande Milano), ed altre importanti città vicine (Saronno, Varese, Novara, ecc.). Il servizio è gestito da Trenitalia e FNM. Le 8 linee S garantiscono un treno ogni mezz'ora dalle 6.00 alle 00.30, tutti i giorni dell'anno per un servizio simile alla metropolitana (corrisponde alla RER parigina ed alla tedesca S-Bahn). I treni transitano sempre allo stesso minuto di ogni ora (orario cadenzato) ed effettuano tutte le fermate lungo la tratta. A Milano si viaggia con biglietto a tariffa urbana. Il Servizio Ferroviario Regionale ("R"), invece, collega tutte le principali città della Lombardia e connette la regione con la rete ferroviaria nazionale. Le diverse reti di trasporto sono ben distinte e sono riconoscibili all’esterno delle stazioni e delle varie fermate grazie a specifici cartelli luminosi che indicano S o R, facilitando così notevolmente l'interscambio fra i sistemi.

Sport

La Regione, insieme alla città di Milano, è stata candidata da un comitato apposito ad ospitare i XXXI Giochi Olimpici estivi (
Milano-Lombardia 2016). Questo costituisce, secondo i promotori del progetto, un fatto eccezionale in quanto mai prima d'ora una città era stata candidata insieme alla regione di cui fa parte.

Note turistiche

Cucina e Gastronomia


- Risotto alla Milanese
- Cotoletta alla Milanese
- Osso buco
- Cassoeula
- Panettone
- Missoltini
- Polenta
- Torrone
- Bresaola
- Mariconde
- Spiedo
- Tinca ripiena
- Casoncelli
- Uccelli scappati
- Sardine di lago
- Bossolà
- Pizzoccheri valtellinesi
- Pizzoccheri bianchi della Valchiavenna
- Polenta taragna
- Berna
- Tone
- Strinù
- Rane e bòse
- Torta sbrisolona
- Stracotto d'asino
- Bigoli al torchio
- Slinzega
- Zuppa pavese
- Salame d'oca

Voci collegate


- Elenco dei Presidenti della Lombardia
- Provincia di Bergamo
- Provincia di Brescia
- Provincia di Como
- Provincia di Cremona
- Provincia di Lecco
- Provincia di Lodi
- Provincia di Mantova
- Provincia di Milano
- Provincia di Monza e Brianza
- Provincia di Pavia
- Provincia di Varese
- Provincia di Sondrio

Collegamenti esterni

Informazioni generali


- [http://www.regione.lombardia.it Regione Lombardia] - Sito ufficiale
- [http://www.sanita.regione.lombardia.it Assessorato Sanità]
- [http://www.trasporti.regione.lombardia.it Assessorato Mobilità e trasporti]

Università


- [http://www.polimi.it/ Politecnico di Milano]
- [http://www.unibocconi.it/ Università Bocconi] (Milano)
- [http://www.unicatt.it/ Università Cattolica del Sacro Cuore] (Milano)
- [http://www.unimi.it/ Università degli Studi di Milano]
- [http://www.unimib.it/ Università degli Studi Milano Bicocca] (Milano-Monza)
- [http://www.unibg.it/ Università degli Studi di Bergamo]
- [http://www.unibs.it/ Università degli Studi di Brescia]
- [http://www.unimn.it/ Università degli Studi di Mantova]
- [http://www.unipv.it/ Università degli Studi di Pavia]
- [http://www.uninsubria.it/ Università degli Studi dell'Insubria] (Varese-Como) ja:ロンバルディア州 simple:Lombardy


Emilia-Romagna

L'Emilia-Romagna è una regione dell'Italia settentrionale di 4 milioni di abitanti, con capoluogo Bologna. Confina a est con il Mar Adriatico, a nord con il Veneto e la Lombardia, a ovest con il Piemonte e la Liguria, a sud con la Toscana, le Marche nonché la repubblica di San Marino. Essa è composta dall'unione di due regioni storiche, l'Emilia, che comprende le provincie di Piacenza, Parma, Reggio, Modena e parte della provincia di Bologna con il capoluogo, e la Romagna con le rimanenti provincie di Ravenna, Rimini, Forli - Cesena e la parte orientale della provincia di Bologna. La Romagna storica comprende peraltro territori nelle Marche e in Toscana. Le aree che costituiscono la regione attuale sono popolate fin da tempi remotissimi, come ci indicano vari ritrovamenti: il caso più famoso è quello del sito di Monte Poggiolo, presso Forlì, dove sono stati rinvenuti migliaia di reperti datati a circa 800.000 anni fa, a dimostrazione che la zona era già abitata nel Paleolitico.

Cultura

Storia

L'Emilia-Romagna non ha in età moderna una storia unitaria. A partire dal XVI secolo le più grosse entità statali della regione sono, in Emilia, il Ducato di Parma e Piacenza e il Ducato di Modena e Reggio, mentre Bologna e la Romagna erano parte dello Stato della Chiesa.

Agricoltura

Amministrazioni


- Comuni della provincia di Bologna (60)
- Comuni della provincia di Ferrara (26)
- Comuni della provincia di Forlì-Cesena (30)
- Comuni della provincia di Modena (47)
- Comuni della provincia di Parma (47)
- Comuni della provincia di Piacenza (48)
- Comuni della provincia di Ravenna (18)
- Comuni della provincia di Reggio nell'Emilia (45)
- Comuni della provincia di Rimini (20)

Infrastrutture

Aeroporti civili


- Bologna-Borgo Panigale
- Aeroporto di Forlì-Ridolfi
- Aeroporto di Parma-Verdi
- Aeroporto di Rimini-Miramare/San Marino

Aeroporti militari


- Aeroporto di Piacenza-San Damiano, nel comune di San Giorgio Piacentino (PC), sede del 50° Stormo dell'Areonautica Militare Italiana.

Porti

Marittimi


- Ravenna

Fluviali


- Boretto
- Ferrara
- Porto di Piacenza (in fase di realizzazione)

Nodi logistici


- Interporto di Bologna
- Interporto di Parma

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti dell'Emilia-Romagna
- Cucina emiliana
- Cucina romagnola
- Dialetto emiliano
- Dialetto romagnolo

Collegamenti esterni


- [http://www.culturadeuropa.it/ La Cultura dell'Emilia Romagna] Categoria:Regione Emilia-Romagna ja:エミリア=ロマーニャ州

Piemonte

Il Piemonte è una regione italiana dell'Italia Nord-Occidentale di 4,3 milioni di abitanti con capoluogo Torino. Confina a ovest con la Francia (regioni Rodano-Alpi e Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord-ovest con la Valle d'Aosta, a nord con la Svizzera (cantoni Vallese e Ticino), a est con la Lombardia a sud-est con l'Emilia-Romagna e a sud con la Liguria.

Storia

(sezione da sviluppare)
Prima dell'Unità d'Italia (1861) Il Piemonte è stato il centro del Regno di Sardegna dei Savoia. 1. Protostoria Cercare le radici della civiltà porta inevitabilmente a confrontarsi con le caratteristiche geografiche della terra su cui si sviluppano. Gli antichi abitanti del Piemonte dovettero confrontarsi con paesaggi assai diversi, adattandosi con l'evolversi della civiltà stessa. Prima cacciatori dell'antica età della pietra, poi contadini sedentari del Neolitico, infine grandi tribù durante l'età dei metalli. Le colline del centro-sud, ricche di aree boscose, furono sede dei primi insediamenti documentati: cacciatori di 150-100.000 anni fa, nell'Astigiano e nella zona di Trino, quando ancora il Po non c'era. Questi primi abitanti furono soppiantati, attorno al 5000 a.C., da gruppi di contadini, nascono villaggi (Alba) e iniziano i primi commerci. Il Piemonte, simile a quello odierno, affonda le sue radici attorno al 1000 a.C., quando le diverse zone e tribù vengono in contatto stabilmente e attraverso la regione iniziano a transitare le merci tra nord e sud Europa. Fino al V secolo a.C. nella regione vivono etnie ben differenziate: a nord gli Insubri di lingua celtica, nella zona del Canavese i Salassi, i Taurini di tradizione Franco-Alpina nel Torinese , gli Statelli e i Langates di tradizione Liguro-Provenzale nel Monferrato, nel Cuneese i Bagienni. Solo l'espansione gallica del secolo successivo conferisce al Piemonte una maggiore omogeneità. 2. Età Romana L'espansione romana vera e propria dell'area alpina occidentale fu preceduta da accordi di tipo federativo con alcune delle tribù presenti sul territorio. Il primo nucleo abitativo romano si sviluppò tra il 173 e il 125 a.C., nella zona fra il Po, il Tanaro e la Stura (Pollentia = Pollenzo). Pochi decenni dopo fu fondata Dertona (l'attuale Tortona, in provincia di Alessandria), come guardia alla via Aemilia Scauri, con il conseguente sorgere di grandi aziende agricole nel Monferrato. Nel 100 a.C. fu costruita la colonia di Eporedia (l'odierna Ivrea, in provincia di Torino), allo scopo di difendere il territorio dalle incursioni delle tribù celtiche della Valla d'Aosta. Il I secolo a.C. rappresenta un periodo di intensa romanizzazione: le mire di espansione coloniale oltre le Alpi obbligarono i Romani ad estendere il controllo su tutto il Piemonte e in quest'ottica si inserì la concessione della cittadinanza latina alla Cispadania nell'89 a.C. (di cui beneficiarono città come Alba e Acqui Terme). Un ulteriore impulso venne dal piano augusteo di conquista e organizzazione dell'intero arco alpino: furono fondate nuove colonie (Augusta Taurinorum = Torino, Augusta Praetoria = Aosta, Vercellae = Vercelli e Novaria = Novara), riorganizzate le via commerciali e l'assetto amministrativo. La situazione rimase invariata fino al III-IV secolo d.C., per poi mutare radicalmente con le invasioni barbariche e la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nei secoli successivi. 3. Alto Medioevo Fra il V e VI secolo tre popolazioni non autoctone combatterono per il controllo del Piemonte: Bizantini, Burgundi e Goti. Dopo il 568 il Piemonte, occupato dai Longobardi venne diviso in quattro ducati: Torino, Asti, Ivrea e S. Giulio d'Orta. Carlo Magno invase l'Italia attraverso la Valle di Susa nel 773: i Franchi si imposero come ceto dominante, sovrapponendosi alle etnie locali e organizzando un ordinamento provinciale, che sopravvisse alla crisi dell'Impero Franco nell'888. Alla fine del nono secolo il Piemonte risultava governato dall'unica marca d'Ivrea, affidata alla famiglia degli Anscari. Intorno al 950 questa marca si articolò in quattro nuove marche: una con centro a Torino, detta "arduinica"; due a sud-est, una "aleramica" e una "obertenga"; una ridotta marca d'Ivrea. Il famoso marchese d'Ivrea Arduino fu l'ultimo re italico, prima dell'unione delle corone d'Italia e di Germania. Dopo la sua morte nel 1050, in quasi tutto il Piemonte aumentò il potere dei vescovi e iniziarono a diventare potenti alcune nuove casate: i marchesi di Saluzzo a sud e i conti di Savoia in Val di Susa. 4. Basso Medioevo In seguito al disgregamento dell'ordine stabilito con l'Impero Carolingio, le comunità cittadine si organizzano in liberi comuni, che, all'avvento di Federico Barbarossa (metà del XII secolo), lotteranno uniti nella Lega Lombarda. Proprio durante la lotta contro l'imperatore la Lega edificò la "città nuova" di Alessandria. Nel corso del XIV secolo perdono di importanza i comuni cittadini, sottomettendosi alle dinastie presenti sul territorio: i conti di Savoia controllano ora le valli di Susa e di Lanzo, Ivrea e il Canavese, poi Cuneo; i principi d'Acaia dominano sul Pinerolese, su Torino e nelle zone limitrofe verso sud; i marchesi di Saluzzo possiedono il territorio del Saluzzese e delle valli del Piemonte meridionale. Il Piemonte sud-orientale (Novara, Vercelli, Asti e Alessandria) è sottomesso alla casata dei Visconti di Milano. Nonostante l'articolata composizione politica, in questo secolo il Piemonte inizia ad essere individuato come entità geografica. 5. Prima età moderna Tra il Quattro e il Cinquecento si allarga il controllo sabaudo sulla regione: il duca Amedeo VIII subentra nel territorio dei principi d'Acaia, poi ottiene Vercelli dai Visconti. In seguito, nel 1531, l'imperatore Carlo V concede alla cognata Beatrice, moglie di Carlo II di Savoia, la contea di Asti e il marchesato di Ceva. Ciò nonostante il Piemonte in questo periodo è spesso teatro di scontri e di occupazioni militari provocati dalla guerra tra Francia e Spagna. Solo nel 1559 con il trattato di Cateau-Cambrésis, Emanuele Filiberto di Savoia otterrà il controllo dei suoi territori. I territori, i gruppi sociali e religiosi che entrano a far parte dello stato sabaudo a partire da metà Cinquecento non sono omogenei: con la maggioranza cattolica convivono piccoli nuclei ebraici e gruppi di protestanti nelle città e nelle valli. Permangono forti tradizioni istituzionali locali, la stessa giustizia a volte si sottrae al controllo di Torino; le varie regioni non seguono una politica comune dividendosi tra filospagnoli e filofrancesi. Anche le risorse economiche sono molto differenti da zona a zona; solo una serie di nuove attività integrative attenua i contrasti economici. In particolar modo si sviluppa l'allevamento e la tessitura domestica della seta e verso la fine del Seicento, con l'introduzione del mulino da seta, nasce una precoce economia industriale. Il Seicento rappresentò il secolo di formazione vera e propria dello stato sabaudo: vi furono tentavi prolungati di impadronirsi e addomesticare territori tanto diversi. Tentativi che si concretizzarono nella formazione di un apparato statale fortemente centralizzato, con nuove leggi e imposte a volte inique, per fronteggiare nuove guerre. Anche in questo senso si può interpretare la costruzione delle regge sabaude su quasi tutto il territorio piemontese. Protagonista dell'ultima parte del secolo fu Vittorio Amedeo II di Savoia che sale al trono con un piccolo colpo di Stato destituendo la madre, Giovanna Battista di Savoia-Nemours, il 16 febbraio 1686 e subito si trova a dover sottostare al volere dell'ingombrante vicino, il Re Sole. Il Duca di Savoia è praticamente vassallo del Re di Francia, grazie alla politica filo francese fin'ora svolta dalla madre reggente in sua vece, francese essa stessa, legata da stretta parentela a Luigi XIV, ed al matrimonio da lui contratto con Anna d'Orléans, nipote del Re. Ecco quindi che decide di stringere alleanza con l'Impero, andando a bussare alle porte di Vienna: "Da lungo tempo mi trattavano come vassallo, ora mi trattano come paggio; è venuto il tempo di mostrarmi principe libero ed onorato". A Vienna, inoltre, risiede il cugino, Principe Eugenio di Savoia-Carignano-Soissons, anch'egli fuggito dall'asfissiante corte di Versailles, inizialmente avviato alla carriera ecclesiastica ed ora grandissimo condottiero venerato dalla corte imperiale, prossimo a debellare per sempre l'incubo Turco dall'Europa nella battaglia di Zenta (1697). Entra così a far parte della Lega di Augusta, voluta da Guglielmo d'Orange, Re d'Inghilterra. Riuniva tutte le potenze antifrancesi dell'epoca, in gran parte protestanti: Gran Bretagna, Olanda, i Principati di Hannover, Sassonia, Baviera e Brandeburgo, Spagna, Svezia ed Impero Germanico. Lo scontro con la Francia sfocia nella famosa battaglia della Marsaglia (1693). 6. Il Settecento Nel XVIII secolo Vittorio Amedeo attua una profonda riorganizzazione amministrativa, la "perequazione dei tributi": un lungo processo di verifica delle immunità fiscali ecclesiastiche e nobiliari, dei titoli di proprietà e della qualità della terra. La formazione di una burocrazia e di un esercito efficiente, lo sviluppo dell'istruzione, attira sempre più gente dalle campagne; in particolare verso Torino grazie anche all'allargarsi della corte sabauda. Sotto Carlo Emanuele III, il ducato sabaudo, in seguito ad una cruenta fase di riassetto dinastico del Sacro Romano Impero, fu protagonista di una nuova fase espansionistica che portò i confini dello stato fino al Lago Maggiore e al Ticino. Di questo periodo si ricorda la Battaglia dell'Assietta (17 luglio 1747) e la valorosa resistenza delle truppe Piemontesi, che riuscirono a sconfiggere l'esercito francese. Nella seconda metà del secolo, le crisi economiche diventano più frequenti: nelle città e nella capitale sono le istituzioni assistenziali, soprattutto religiose, ad aiutare la popolazione impoverita. L'ondata rinnovatrice dell'Illuminismo non riesce a far breccia nell'edificio assolutistico sabaudo, se non con l'arrivo delle armate francesi comandate da Napoleone nel 1796. 7. L'Ottocento Il secolo XIX si apre sotto le insegne del dominio napoleonico: nel giugno del 1800 l'imperatore riporta a Marengo, in provincia di Alessandria, una delle sue più famose vittorie. Terminato il periodo napoleonico, il Piemonte poteva vantare, all'indomani della Restaurazione, una identità relativamente omogenea oltre ad un senso spiccato della propria individualità. Il periodo risorgimentale portò gli influssi del liberalismo europeo e i fermenti politici e ideali provenienti dai numerosi esuli, rifugiatisi a Torino da ogni parte della penisola. La parte centrale del secolo vide la regione e in particolare la monarchia sabauda impegnate nell' unificazione dell'Italia, iniziata con i primi moti nel 1821, proseguita con le guerre d'indipendenza (battaglia di Novara - 1849) e portata a termine, con l'esclusione di Roma, nel 1861. Le riforme cavouriane produssero, a loro volta, sensibili mutamenti nell'assetto economico e sociale della regione, ancora molto antiquato rispetto ai moderni stati europei. Si avviarono le prime manifatture su scala industriale e si avviò una conduzione più capitalistica delle campagne, basata sullo sviluppo degli investimenti fondiari e sul rinnovamento delle colture. Dopo l'unificazione il Piemonte si trovò ad affrontare, a seguito del trasferimento nel 1864 della capitale del nuovo Regno d'Italia da Torino a Firenze, una travagliata fase di transizione. L'economia agricola venne messa a dura prova dalla recessione che imperversò per oltre due decenni in Europa e dalla guerra doganale con la Francia. Torino, perso il primato politico subì anche una serie di tracolli finanziari delle principali banche, coinvolte nella speculazione edilizia a Roma, nel frattempo diventata ultima e definitiva capitale dello Stato Italiano. Solo all'inizio del nuovo secolo la regione superò la crisi, in coincidenza con la svolta liberale della politica di Giolitti, quando finì anche la lunga recessione dell'economia italiana. 8. Il Novecento Nel corso del Novecento il Piemonte è stato protagonista di importanti movimenti sotto ogni profilo. A Torino il liberalismo ha annoverato esponenti illustri come Giolitti, Ruffini, Luigi Einaudi, Piero Gobetti; nelle fabbriche il movimento operaio e socialista ha compiuto le sue prime esperienze di sindacato; nella capitale subalpina è nato il partito comunista di Gramsci e Togliatti; contemporaneamente il capitalismo italiano ha conosciuto alcune delle sue stagioni più significative con la Fiat di Agnelli o l'Olivetti. Nel capoluogo piemontese hanno fatto i primi passi il cinema, il telefono, la radio, la televisione, la moda, il calcio. Torino, in seguito alla forte espansione industriale, divenne la meta di un esodo quasi biblico della gente proveniente dal Sud Italia, in cerca di lavoro; un fenomeno sociale senza pari nella storia del nostro paese, che portò anche forti tensioni sociali tra persone provenienti da diverse culture. La città resta comunque specchio esemplare dell'universo piemontese, dei suoi retaggi tradizionali e delle sue spinte più innovative. Il Piemonte è la regione dove si concentra una delle più alte quote di piccoli proprietari contadini e il maggior numero di borghi e villaggi. Ma è anche la regione che , accanto a questi segni di continuità con il passato, ha saputo rinnovarsi nell'ottica della modernità. Il Torinese e il Biellese hanno accentuato la loro vocazione industriale; il Canavese e le Langhe hanno saputo creare una fiorente industria integrata con il territorio, così come i territori tradizionalmente più poveri dell'Astigiano, dell'Alessandrino, del Novarese e del Vercellese, rimasti avvolti in un lungo letargo. Verso il nuovo secolo, il Piemonte torna ad essere una società di frontiera, proiettata verso l'Europa, dove avranno sempre più importanza il sapere scientifico, la capacità di progettazione e la trasmissione di nuove conoscenze, legate però ad un profondo senso di appartenenza al territorio. Informazioni tratte da "Il Piemonte e la sua storia", opuscolo abbinato all'omonima mostra itinerante

Luoghi di interesse storico e culturale


- Abbazia di Fruttuaria
- Sacri Monti del Piemonte

Geografia

(sezione da sviluppare)
A ovest e a nord il Piemonte è circondato dalle Alpi, a sud dall'Appennino, a est dalla pianura padana. È attraversato dal fiume Po. A ovest il Piemonte confina con la Francia, a nord con la Valle d'Aosta, e con la Svizzera (in corrispondenza delle province di Vercelli e di Verbania), a est con Lombardia ed Emilia Romagna, a sud con la Liguria. Il Piemonte è la seconda regione italiana per estensione, dopo la Sicilia. Altri importanti fiumi sono:
- alla sinistra orografica del Po: Sesia, Dora Baltea, Dora Riparia, Ticino
- alla destra orografica del Po: Tanaro, Bormida

Natura

Nella regione ci sono 193.000 ettari di aree protette, pari al 7,6% della superficie totale, per un totale di 56 parchi e riserve regionali, due parchi nazionali Gran Paradiso e Val Grande, il Parco Regionale dei Laghi di Avigliana ed un parco provinciale del lago di Candia. Particolarmente rilevante l'impegno ambientale profuso nella tutela della fascia fluviale del Po che è stato il primo ad essere realizzato.

Demografia

(sezione da sviluppare)
[http://www.regione.piemonte.it/stat/bdde/index.htm Banca dati regionale (pubblico accesso)]

Economia

La Regione Piemonte è uno dei membri del consorzio TOP-IX.

Cultura

(sezione da sviluppare)

- [http://www.e-opinion.info rivista] (in piemontese)
- [http://www.piemont.org/main.html informazioni sul Piemonte] (in piemontese)
- [http://www.paolocastellina.net/piemonte/ informazioni sul Piemonte] (in piemontese)

Amministrazioni


- Comuni della provincia di Alessandria (190)
- Comuni della provincia di Asti (118)
- Comuni della provincia di Biella (82)
- Comuni della provincia di Cuneo (250)
- Comuni della provincia di Novara (88)
- Comuni della provincia di Torino (315)
- Comuni della provincia del Verbano Cusio Ossola (77)
- Comuni della provincia di Vercelli (86)

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti del Piemonte Categoria:Regione Piemonte ja:ピエモンテ州 simple:Piedmont

Liguria

La Liguria è una regione italiana dell'Italia Nord-Occidentale di 1,7 milioni di abitanti, con capoluogo Genova. Confina a sud con il Mar Ligure a ovest con la Francia (regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra), a nord con il Piemonte e con l'Emilia-Romagna, e a est con la Toscana. Comprende anche le province di Imperia, Savona e La Spezia. È una regione di grande richiamo turistico per le sue bellezze naturali, fra cui - vicino alla Spezia - le notissime Cinque terre costituite dai cinque borghi marinari di Corniglia, Manarola, Monterosso al Mare, Riomaggiore, Vernazza od ancora la Riviera dei Fiori, intorno a Sanremo.

Storia

Gli antichi Liguri si sistemarono sul litorale mediterraneo dal Rodano all'Arno, ma successivamente le migrazioni celtiche, come pure le colonizzazioni di fenici, greci e cartaginesi, hanno rimpiazzato i liguri a partire dal IV secolo AC. La regione è stata sottomessa ufficialmente dai romani durante il II secolo AC. Durante il Medio Evo, Genova ha preso gradualmente il controllo della maggior parte della Liguria. Nel 1815 è stata annessa al Regno di Sardegna. Dal 1860 è parte dell'Italia.

Preistoria e epoca più antica

Vicino a Loano si sono trovate tracce dell'Uomo di Neandertal. Nella Grotta dei balzi rossi di Ventimiglia sono apparsi resti che ricordano l'Uomo di Cro-Magnon. A partire dal secondo millennio AC (neolitico) si hanno notizie della presenza dei liguri su un territorio molto vasto, corrispondente alla maggior parte dell'Italia settentrionale. Comunemente si pensa che gli antichi Liguri si sistemarono sul litorale mediterraneo dal Rodano all'Arno spingendo la propria presenza fino alla costa mediterranea spagnola ad occidente ed al Tevere verso sud Est, colonizzando le principali isole come la Corsica, la Sardegna e la Sicilia. Poteva essere una popolazione di circa 200.000 persone, suddivise in varie tribù. Di loro ci restano numerosi prodotti ceramici. Successivamente le migrazioni celtiche (che parlavano il leponzio o lepontico), come pure le colonizzazioni di fenici, greci e cartaginesi, hanno rimpiazzato i liguri a partire dal IV secolo AC.

Epoca romana

Con la prima guerra punica (II secolo AC) i liguri si sono divisi tra alleati di Cartagine e alleati di Roma. Fu quando i romani conquistarono questo territorio, con l'aiuto dei Genuates, loro federati, che lo si chiamò Liguria, e che corrispondeva alla IX Regio dell'Impero romano, che si estendeva dalla costa fino alle rive del Po. Nel 180 a. C. i Romani, per poter "disporre" della Liguria nella loro conquista della Gallia, devono deportare 47.000 Liguri Apuani, irriducibili ribelli, confinandoli nel Sannio (Avellino-Benevento).

Alto medio evo

L'Alto Medio Evo è un periodo importante per Genova e la sua regione. Infatti, fatta salva per la puntata dei Longobardi di Rotari, la parte di regione protetta dagli Appennini resta salva dalle invasioni e viene, per così dire, ristretta sulla fascia costiera, perdendo tutto l'oltregiogo e quindi "obbligata" al mare. In tal modo si delina il suo futuro. Ad un ormai formale governo bizantino, viene sostituita la diluizione nelle tre marche Aleramica, Arduinica ed Obertenga, che originano il primissimo ceto nobiliare viscontile, e la successiva assegnazione alla Marca Marittima, con compiti di contenimento e vigilanza sull'alto tirreno da quello che era nel frattempo diventato un grande problema per la cristianità postcarolingia: i mori islamici.

L'ascesa di Genova

Il contatto, più spesso lo scontro, con questo problema fu per la Liguria e per Genova, le cui storie da ora in poi sono identificate, un evento ricchissimo di conseguenze. Certo, prima di tutto significò sangue e lacrime per le popolazioni, vittime di ripetute e terribili scorrerie ed abbandonate in prima linea. Ma con gli arabi arrivò, e fu magistralmente acquisito dai genovesi, una nuova e straordinaria dimensione culturale, fatta di conoscenza, tecniche ed esperienze di navigazione e di commerci, contatti mercantili con il resto di un Mediterraneo che diventava improvvisamente piccolo, che proiettò in meno di un secolo la città dalla pigra e lontano periferia di un impero in crisi al centro delle vicende di una cristianità in espansione. Furono infatti le crociate che riconobbero di fatto a Genova il ruolo di protagonista marittima che la accompagnerà nei secoli successivi.

La Repubblica di San Giorgio

Questo evento porta i genovesi nel centro del mondo, dove sono decisivi nella conquista di Gerusalemme (Præpotens Genuensium præsidium), dove acquisiscono colonie e mercati, dove incassano ricchezze straordinarie. Dopo le vittorie della Meloria su Pisa e, successivamente, della Curzola su Venezia, il Mar Nero è un lago genovese, la Croce di San Giorgio domina sul Mediterraneo, ed il Banco di San Giorgio arriverà a gestire un patrimonio superiore a quello delle più importanti dinastie europee, che al Banco ricorreranno per avere credito ed appoggi. Saldamente attestata sui valichi montani alle sue spalle e lungo le due Riviere ai suoi lati, tra Monaco e Portovenere, Genova dà al suo dominio di terra la forma della Regione che conosciamo oggi. Le sue colonie, i suoi contatti cosmopoliti, le sue rotte mercantili le danno quelle ricchezze e quelle competenze che rimarranno nella sua storia fino ad oggi. Le vicende storiche internazionali e la ricerca di nuovi sbocchi commerciali portano i genovesi fuori dai limiti casalinghi del Mediterraneo. Sono in Cina alla corte mongola, sono alle Canarie ed a Capo Verde, costeggiano l'Africa verso Sud: soprattutto sono in Spagna, da dove il più famoso di loro partirà per cercare una nuova rotta per le Indie e tornerà con la rotta per un Mondo Nuovo.

Il secolo dei genovesi (El siglo de los genoveses)

I rapporti fra Genova e la Penisola Iberica hanno una tradizione consolidata, che inizia con la liberazione di Tortosa dai Mori da parte dei genovesi, passa attraverso i rapporti con il Portogallo di Enrico, in particolare con la famiglia genovese Pessagno, ed arriva a quello che viene definito "el siglo de los genoveses"; compreso il feroce conflitto che vide prevalere gli Aragonesi nel dominio del Mediterraneo Occidentale ed in Sardegna. Non è quindi un caso che Colombo fosse in Spagna. E non è un caso che i genovesi, più di un terzo dei quali aveva residenza in Spagna, da queste loro basi, da Siviglia in particolare, gestissero i ricchissimi traffici provenienti dai nuovi terrori che gli spagnoli andavano conquistando. Perduto il Mar Nero e le loro colonie nel Levante a causa dei Turchi, i genovesi capirono che era necessario spostare di 180° il loro asse commerciale, girare lo sguardo dall'oriente all'occidente come aveva fatto Colombo, sostituendo le ricchezze delle spezie con quelle dell'argento che, si diceva infatti, nascesse in America, splendesse a Siviglia ma venisse seppellito a Genova. Il simbolo di questo processo ha il nome di Andrea Doria, sorta di padre della patria genovese, uomo di fiducia di Carlo V, che giocando su questo ingente flusso economico, seppe dare alla Repubblica risorse economiche e strutture politiche che durarono fino a Napoleone.

Il declino fino a Napoleone

La Liguria, inadeguata a giocare una propria politica estera, vive inserita nell'orbita spagnola, gestendone di fatto le finanze per un lungo periodo: sostanzialmente finchè c’e qualcosa da amministrare. Ma le ricchezze spagnole, come la sua potenza, vanno in esaurimento, e per l'impero iberico, sotto attacco l'inglese ed olandese, Genova diventa sempre più marginale. La tutela si allenta, la Repubblica Oligarchica si ritrova isolata, asfittica ed esclusa dai traffici importanti; tenterà una spedizione in Indonesia alla ricerca del proprio futuro, ma l'iniziativa verrà annientata dagli olandesi. Nel Mediterraneo la presenza dei Barbareschi e l'incapacità di contrapporvisi efficacemente, la bassa redditività dei traffici rispetto a quelli oceanici, la povertà dei mercati partecipano ad un quadro dove la presenza genovese è l'ombra del protagonismo di un tempo. In più, la Liguria deve fare i conti con gli appetiti dei francesi, ai quali è costretta a cedere la Corsica, e dei piemontesi, per i quali la Regione diventa sempre di più un irrinunciabile sbocco al mare. La Repubblica di San Giorgio, incapace di rinnovarsi, trascorre malinconicamente gli ultimi tempi della propria storia a difendere la propria indipendenza dai Savoia, combattendo per brandelli della propria terra dai nomi altisonanti di marchesati e principati ma poveri e piccoli come fazzoletti. Poco significano gli scatti d'orgoglio che si consumano in episodi come quello di Balilla. Finchè Napoleone ne formalizza la cancellazione, trasformandola prima in Repubblica Ligure, di fatto satellite francese, per poi annetterla tout court. Ironia della storia, a cancellare l'ultima delle Repubbliche Marinare Italiane fu un suo figlio mancato; infatti la Corsica fu presa ai genovesi dai francesi pochi anni prima che il Bonaparte vi nascesse francese anziché genovese.

Con i Savoia verso l'unita’ d'Italia

Quella che uscì dalle grandi bufere napoleoniche era un'Europa diversa, con nuovi protagonisti e senza spazi per stati piccoli, deboli e non finalizzati agli interessi dei Grandi. Nonostante gli impegni presi ed i disperati tentativi operati a Vienna dai pochi genovesi ammessi, la Repubblica inerme viene regalata ai Savoia, che la trasformano in Ducato aggregandolo al loro Regno di Sardegna. Curiosamente la Liguria, insieme alla Sardegna ed a differenza di tutte le altre regioni italiane, non hai mai approvato l'annessione ai Savoia con plebisciti o altre forme di democrazia. Chi volesse visitare i forti costruiti dai Savoia a "difesa" di Genova, potrà notare le cannoniere rivolte non verso l'esterno delle mura ma verso l'interno, verso la città. Comunque, dopo un primo periodo di profonde incomprensioni fra gli ex nemici, culminato con gravi scontri urbani e la calata dei bersaglieri a Genova, le complementarietà territoriali, sociali ed economiche danno i loro frutti, e le reciproche convenienze emergono evidenti a fondere liguri e piemontesi nella nascente prospettiva risorgimentale ed in seguito nella visione unitaria. Notevole ed articolato il contributo della Liguria alla causa unitaria: solo i nomi più noti sono Mazzini, Mameli, Garibaldi, Bixio, e più avanti, il Partito Socialista Italiano nascerà a Genova. Notevoli sono i vantaggi che la Liguria acquisisce nel processo, e solo il sogno della singola Genova città-stato sotto l'egida inglese, vagheggiato nella Superba a Vienna, li può mettere in discussione rispetto al pigro e decadente periodo di indipendenza repubblicana precedente. La realtà regala alla città il ruolo di "Manchester Italiana", la sua Borsa è una delle più importanti d'Europa ed il suo porto rinasce, specialmente dopo l'apertura di Suez.

In Italia e la Grande Guerra

Il passaggio da Regno di Sardegna a Regno d'Italia si rivela un percorso molto difficile e complesso, al quale molte strutture neo-nazionali si rivelano inadeguate. Nelle mille problematiche amministrative ed istituzionali qualcuno trova il tempo per sottrarre gli ultimi lembi di terreno alla Liguria per assegnarli al Piemonte, come se si fosse ancora nel settecento. Comunque la regione, Genova, in particolare, gode di una consistente presenza di imprenditori e di capitali esteri, inglesi prima (che qui fonderanno nel 1893 il Genoa, prima squadra di calcio italiana) e tedeschi poi, che, combinata con le notevoli risorse proprie che la città si era costruita nel tempo, in qualche misura le danno una marcia in più rispetto ad altre zone del Paese. Questo non la salva dal pagare un alto tributo ai problemi del paese con l'emigrazione, rivolta principalmente verso il Plata; ed oggi nel Boca si parla ancora zeneize e si mangia un ottimo pesto. La Prima Guerra Mondiale porta alla Liguria, a Genova e Spezia dove avevano sede le grandi industrie belliche pesanti, una opportunità economica molto consistente. Il dopoguerra e la profonda crisi che porta alla gestazione del fascismo non risparmia il capoluogo, che vede il suo patrimonio industriale cooptato dall'IRI, che sbarca pesantemente in città con il più grande progetto siderurgico nazionale, realizzato poi dopo la guerra. La struttura territoriale ed amministrativa della città è ormai inadeguata al peso della sua dimensione economica, e Genova si allarga inglobando nei propri confini amministrativi alcuni paesi limitrofi: il litorale urbano è ora lungo 35 km e la città cresce all'ombra delle Partecipazioni Statali.

La seconda guerra mondiale ed il dopoguerra

Dall'illusione tutta italiana di una guerra breve e "conveniente" Genova si risveglia bruscamente una mattinata di febbraio: la flotta inglese colpisce indisturbata per ore, ed i micidiali pezzi da marina squarciano il suo centro antico con ferite irrimediabili. Pesanti e ripetuti sono i bombardamenti aerei che tutta la città e la regione subiscono durante il conflitto, pagando un prezzo tra i più alti in Italia di sangue e rovine. Nelle montagne dell'Appennino alle sue spalle si organizzano i Resistenti, che insieme ai piemontesi da una parte ed agli emiliani dall'altra, combattono per un'Italia diversa. Il 25 aprile la storia si ripete e la memoria di Balilla guida Genova all'insurrezione. La città ottiene, unica fra le città italiane, la resa degli occupanti alle forze della Resistenza, liberandosi da sola. Terminata la guerra, la regione ripara rapidamente i danni e si inserisce a pieno regime nella ripresa economica che vedrà nascere il "Miracolo Italiano" degli anni sessanta. La regione diventa la capitale nazionale delle PP.SS. Genova uno dei poli del "Triangolo Industriale" e meta di una consistente immigrazione dall'Italia meridionale. Genova rimane anche uno dei poli della Resistenza e quando i neofascisti tenteranno di radunarsi provocatoriamente in città per il loro congresso, ancora una volta Genova insorgerà liberandosi. Durante gli "anni di piombo" la città è vittima di numerosi episodi di terrorismo, che vede Genova come una sorta di laboratorio e vi mantiene una forte attività.

Oggi – problemi e risorse

La Liguria attraversa un periodo di difficoltà.. Sono entrati in crisi i modelli economici che la avevano sostenuta fino a ieri, lasciando però le loro scorie su un territorio ristretto e orograficamente tormentato e delicato. Il turismo di massa, insostenibile per questo territorio, ha lasciato una interminabile traccia di cemento sulle coste. L'industria pesante ha lasciato produzioni altamente inquinanti nel mezzo delle città. Le portualità cercano spazi indispensabili che è difficile reperire. E’ una regione piccola, che non riesce più a trovare una sua dimensione nemmeno nel contesto nazionale, data anche l'assenza di rappresentanze adeguate, quando sarebbe invece necessario avere un orizzonte europeo. Ha pochi abitanti, quanti una città media europea, per lo più anziani ed appagati e senza stimoli. Ben dotata di capitali, sono raramente posti sul mercato e per la gran parte investiti in rendite o addirittura sono conferiti nel vicino Principato di Monaco. Il quadro è critico, di una regione un po’ smarrita che si rannicchia ed aspetta invece di cercare le sue risorse proprie per valorizzarle. Come ogni crisi, anche questa porterà dei cambiamenti; e, se ben gestiti, saranno utili e terapeutici a svegliare una Liguria orfana delle PP.SS , che forse, come ai tempi di Colombo, ha bisogno di nuovo di spostare di 180° lo sguardo per trovare un futuro diverso, che è dalla parte opposta a quella a cui era abituata. Forse il futuro potrebbe nascere dal suo clima e dal suo territorio, ancora di straordinaria bellezza e capace di produzioni prelibate, e dalle sue città, scrigni ancora sconosciuti di ricchezze monumentali, per un'ospitalità di qualità. Forse i suoi storici istinti mercantili e la sua ragguardevole esperienza commerciale, insieme alla notevole disponibilità di capitali, possono riaccostarla alla ribalta di un'economia globalizzata ed accessibile. Forse le vestigia industriali possono essere selezionate e, raccolte quelle eccellenze ad alta tecnologia ed oriente alla ricerca, possono essere proposte redditivamente su un mercato remunerativo su tali argomenti. Forse si può provare, bisogna crederci e rischiare. In mancanza di ricette miracolose e di bacchette magiche, il primo passo è dimenticare mugugni (brontolii) e maniman (paura di rischiare) che, insieme al presumin (orgoglio, spocchia) sono sempre stati il primo dei problemi sotto la Croce di San Giorgio.

Economia

(sezione da scrivere)

Cultura


- Dialetto ligure
- Festival teatrale di Borgio Verezzi
- San Remo musica italiana

Amministrazioni


- Comuni della provincia di Genova (67)
- Comuni della provincia di Imperia (67)
- Comuni della provincia della Spezia (32)
- Comuni della provincia di Savona (69)

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti della Liguria Categoria:Regione Liguria ja:リグーリア州 ko:리구리아 주

Striscia la notizia

Striscia la Notizia è un programma televisivo creato da Antonio Ricci e trasmesso con cadenza quasi quotidiana sull'emittente televisiva italiana Canale 5. Nato nel 1988 con il grido di battaglia di Antonio Ricci "tenteremo l'impossibile: battere la comicità di Bruno Vespa!", la sua prima puntata risale al 7 novembre 1988. Il telegiornale satirico mischia da sempre satira politica e gag, alternati a servizi di carattere sociale come sugli sprechi italiani nelle costruzioni di beni pubblici, i trucchi dei gestori telefonici ai danni degli Utenti, i maghi imbonitori e truffaldini. Grazie a conduzioni brillanti (si pensi solamente alla coppia d'oro Ezio Greggio - Enzo Iacchetti), ad inviati spregiudicati (Sasà Salvaggio, Gimmy Ghione, Valerio Staffelli), il Gabibbo (definito l'unico vero giornalista d'Italia) e bravi imitatori (Dario Ballantini) il programma ha conquistato sempre più telespettatori e successo divenendo un appuntamento fisso per milioni di famiglie. Nel 1996 Antonio Ricci crea un singolare premio, il Tapiro d'Oro, consegnato da Valerio Staffelli a chi, per un motivo o per l'altro, si sentiva "attapirato", ovvero aveva compiuto qualche gesto eclatante che si era riversato contro di lui, o aveva preso parte a iniziative deludenti. Dalla sua creazione il tapiro è stato consegnato a più di 500 personaggi (il cinquecentesimo è stato Roberto Benigni), appartenenti al mondo dello spettacolo, dello sport, della politica e della finanza italiana. Questi personaggi sono divisi tra chi farebbe di tutto per avere il premio e chi invece lo sfugge come la peste. Memorabili le incursioni di Stefano Salvi, il ViceGabibbo, da Enrico Cuccia e le arrabbiature di Vittorio Sgarbi e Fabrizio Del Noce, che hanno anche costretto Staffelli al ricovero in ospedale. Dall'edizione 2004-2005 il Tapiro d'Oro è affiancato dal Gongolo, il premio opposto, in dote a chi compie qualche buona azione, o qualche gesto bello o lusinghiero. Nel 2004 ha avuto un calo di ascolti, a causa del successo di Affari Tuoi, condotto da Paolo Bonolis sulla rete concorrente Raiuno, contro il quale Antonio Ricci, per difendere la sua creatura, si è scontrato più volte cercando di dimostrare finzioni e imbrogli grazie a testimonianze di ex concorrenti e video amatoriali girati di nascosto. La trasmissione, il suo ideatore e i due conduttori storici Ezio Greggio - Enzo Iacchetti, hanno vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui moltissimi Telegatti. Categoria:Programmi televisivi

Buona Domenica

Buona Domenica è il programma d'intrattenimento domenicale di Canale 5. Va in onda dal 1991. Storica è la presentazione del programma da parte di Lorella Cuccarini e Marco Columbro. Sono poi seguiti Gerry Scotti con Gabriella Carlucci. Ormai è da parecchi anni che Maurizio Costanzo è il padrone di casa affiancato da numerosi personaggi tra cui Paola Barale, Laura Freddi e Claudio Lippi. Nel cast sono inoltre presenti come ospiti fissi "i nostri ragazzi", ovvero quei ragazzi provenienti dalle varie edizioni del programma Amici, trasmissione di Maria De Filippi, moglie di Costanzo. Dalla prima edizione del programma provengono: Andrea Cardillo, Valeria Monetti, Antonio Baldes, Claudia Mannoni, Ermanno Rossi, Leonardo Fumarola, Monica Hill e Marianna Scarci; dalla seconda edizione Maria Stefania Di Renzo, Samantha Discolpa, Daniele Perrino, Timothy Snell, Federico Patrizi, Michele Maddaloni e Marta Gerbi; dalla terza edizione solamente Irene Guglielmi e dalla quarta ed ultima Francesco De Simone, Romina Carancini e Klajdi Selimi. Categoria:Spettacoli televisivi di intrattenimento

Gran Premio Internazionale della Tv

Il Gran Premio Internazionale della Tv è un concorso ideato ed organizzato dalla rivista settimanale Sorrisi e Canzoni Tv (Mondadori), andato in scena per la prima volta nel 1984, come risposta al già esistente premio Oscar Regia Televisiva (trasmesso da Rai Uno). I lettori della popolare rivista sono chiamati a scegliere, anno per anno e suddivisi per categorie, i programmi e i personaggi migliori della stagione televisiva trascorsa, poi premiati col trofeo chiamato Telegatto. Alla fine tra i lettori ne viene estratto uno, premiato anch'esso col trofeo. La premiazione viene effettuata durante una serata di gala che viene trasmessa in differita o in diretta su Canale 5. La premiazione si è sempre svolta nel teatro Ventaglio Nazionale di Milano, mentre l'ultima edizione è andata in onda in diretta dal MazdaPalace di Milano. Non sono mancate le polemiche nella storia della manifestazione, spesso accusata di favorire i programmi Mediaset, di proporre verdetti che contrastavano troppo nettamente coi dati auditel, di inventare appositamente premi e categorie per valorizzare o consolare qualche personaggio che non lo meritava o per giustificare la presenza di qualche ospite straniero, per non parlare delle polemiche sulla qualità o sull'ascolto realizzati dallo show stesso. Il Gran Premio Internazionale si è sempre svolto nel periodo di maggio-giugno, ma nel 2005 gli organizzatori hanno deciso di spostare la manifestazione nel mese di gennaio, per avere una rappresentazione migliore delle varie stagioni televisive. La prossima edizione del gala, in diretta da Roma, è prevista quindi per gennaio 2006.

Categorie


- Trasmissione dell'anno
- Personaggio Maschile dell'anno
- Personaggio Femminile dell'anno
- Telefilm e Sit-com
- Fiction lunga (Serie Tv)
- Fiction breve (Film Tv)
- Tv Utile
- Tv Ragazzi
- Trasmissione Musicale
- Informazione e Cultura
- Eventi
- Varietà
- Reality Show
- Trasmissione Sportiva
- Satira e Comicità
- Giochi e Quiz
- Talk-show e Approfondimento
- Soap Opera e Telenovela
- Premio Speciale
- Lettore dell'anno

Presentatori


- Corrado Mantoni
- Mike Bongiorno
- Paolo Bonolis
- Gerry Scotti - Maria De Filippi
- Pippo Baudo - Alessia Marcuzzi

Voci Correlate


- Telegatto
- Canale 5

Collegamenti esterni


- [http://www.telegatto.com/ Telegatto.com - Sito Ufficiale]
- [http://www.sorrisi.com/sorrisi/home/index.jsp Sorrisi e Canzoni Tv] categoria:Premi televisivi

Grande Fratello (televisione)

Il Grande Fratello è un reality show trasmesso per la prima volta in Italia nel 2000 da Canale 5, nel quale i concorrenti (divisi in metà uomini e metà donne) si confrontano nella vita quotidiana spiati 24 ore su 24 dalle telecamere. Il format di Big Brother è di origine olandese, ed è prodotto dalla Endemol (fino al 2000 Aran Endemol). Il programma è in onda tutti i giorni su Sky (prima del 2003 su Stream), e su Canale 5 per mezz'ora al giorno a partire dalle 18 e successivamente anche nella fascia mattutina dalle 12.00. Il giovedì alle 21 è in prima serata su Canale 5 (durata 3 ore).

Modalità di gioco

Il format ha subito numerose evoluzioni rispetto all'originale: dai 10 concorrenti del 2000 si è passati progressivamente a 12 con l'eliminazione di un concorrente già dalla prima serata. Il meccanismo di eliminazione è limitato dai concorrenti con le nomination con le quali ciascuno sceglie due componenti della casa (o tre, a seconda della decisione degli autori) che vorrebbe eliminare. I due più votati (ma anche in questo caso la regola viene stravolta a piacimento dagli autori) saranno a loro volta votati dal pubblico (tramite un numero a pagamento). Il più votato esce dalla "casa". La seconda nomination è di solito un ballottaggio che la produzione propone tra due concorrenti entrati la prima sera. In seguito a questo meccanismo rimarrano alla fine i 3 o i 4 finalisti che si contenderanno il premio finale di 300.000 euro (di solito ridotto a seguito delle spese che i ragazzi faranno nella suite), anche se nella quarta edizione il secondo e il terzo classificato hanno avuto diritto a dei "premi di consolazione" (Patrick Ray Pugliese vinse una moto e Katia Pedrotti un viaggio in Tunisia). Durante la settimana i ragazzi (tormentone di successo della conduttrice Barbara D'Urso) preparano una prova settimanale per la quale verranno valutati e dal quale dipende il loro budget settimanale, secondo le percentuali scommesse dai concorrenti. Le prove sono per lo più le stesse ogni anno, si passa dalla cultura generale, al percorso di guerra, per finire con buffi teatrini. Dal 2003 il migliore può decidere come premio di passare una notte nella suite della casa portando con sè un altro concorrente, mentre dal 2004, il peggiore passa la notte in compagnia di un amico nel tugurio.

Episodi di particolare rilievo nelle varie edizioni

Durante le varie edizioni non sono mancati gli episodi curiosi.
- Nella prima edizione, e a seguire in tutte le altre, a un certo periodo di permanenza venivano introdotti anche degli animali nella casa, alcune volte dei quali erano di proprietà di uno dei concorrenti, e altre scelti dalla produzione.
- Nella prima edizione, Roberta Beta incassa il record di voti per la nomination: viene votata da tutti i suoi compagni d'avventura.
- Nella seconda edizione, il concorrente Filippo Nardi (successivamente inviato per Le Iene) lascia la casa per la mancanza di sigarette che lo fa arrabbiare ferocemente con la produzione (famosa la frase "Dove sono le mie sigarette?" pronunciata con un particolare accento inglese). La riserva che entrerà al posto suo, Flavio Montrucchio, vincerà quell'edizione.
- In quella stessa edizione, Laura Marinelli decide di abbandonare la casa perché non si sentiva a suo agio con le telecamere. La riserva che entrerà al posto suo, Emanuela Sempio detta 'Lalla', si classificherà seconda, alle spalle dell'altra riserva Flavio Montrucchio.
- Sempre nella seconda edizione, dopo due giorni viene espulsa la concorrente Luana Spagnolo per non aver detto ai provini di essere stata eletta Miss Italia nel Mondo nel 1996. Al suo posto rientrerà la concorrente eliminata la prima sera Eleonora Daniele, eliminata proprio dal ballottaggio con Luana.
- Nella terza edizione, Fedro Francioni decide di abbandonare spontaneamente il programma per un lutto familiare.
- Nella terza edizione, per la prima volta vi partecipano come concorrenti una coppia di fidanzati, Pasquale Laricchia e Victoria Pennington.
- La vincitrice della terza edizione Floriana Secondi, in seguito parteciperà a un altro reality, La Fattoria, conquistando facilmente il titolo di personaggio tv ad aver partecipato a più reality.
- Dalla quarta edizione, ufficialmente possono entrare nella casa persone che hanno già avuto esperienze televisive (anche se nelle precedenti edizioni Striscia la notizia aveva fatto vedere di concorrenti che già avevano partecipato ad altri programmi televisivi, come Eleonora Daniele a un concorso di bellezza e Roberta Beta a 'La ruota della fortuna').
- Nella quarta edizione, per la prima volta entrano nella casa una coppia di padre e figlia (Domenico e Ilaria Turi).
- Nella quinta edizione entrano due coppie sposate (Francesco Giusti e Giulia Ponsi, Alfio Dessì e Rosy Stagnitti).
- Nella quinta edizione il balbuziente Guido Genovesi bestemmia in diretta tv per la decisione della produzione di mandarlo nel tugurio a causa di una sua scorretezza (aveva anticipatamente riferito ai compagni chi si sarebbe portato in suite); febbricitante e arrabbiato Guido non si trattiene e viene espulso la giornata seguente. In tutte le edizioni sono nate anche delle storie d'amore tra i concorrenti che alcune volte continuavano anche dopo la fine della permanenza della casa e del programma, e talvolta sono sfociate anche nel matrimonio.

Impatto sul pubblico

Il programma è il più visto di tutti i tempi e ha stracciato qualsiasi record d'ascolti superando anche il 50% di share con punte del 60 per la prima edizione, addirittura la quarta edizione ha battuto in termini di share anche una puntata del Festival di Sanremo. Nonostante ciò, alla quinta edizione si assiste a un declino sia in termine di ascolti che di interesse, ma subito ciò viene nascosto dalla D'Urso che spiega che l'edizione era stata organizzata in poco tempo ma che quegli ascolti siano stati sempre elevati. Il reality ha fatto chiacchierare nel bene e nel male tutta l'opinione pubblica italiana arrivando ad assumere anche un carattere politico con prese di posizione ben definite non solo da chi fa tv ma anche dagli intelletuali. Chi pensava a un interessante esperimento sociologico è rimasto deluso, il reality infatti propone emozioni finte che i concorrenti ad ogni edizione rispolverano dal repertorio per colpire al cuore gli spettatori, scadendo più volte nel volgare e nel patetico. Il Grande Fratello ha fatto da apripista al genere dei "reality show" che in pochissimo tempo prolifereranno a decine sulle reti televisive nazionali e satellitari. I reality show più famosi oltre al Grande Fratello sono L'isola dei famosi, La fattoria, Music Farm e La Talpa.

Conduttrici e vincitori

La conduzione è stata inizialmente affidata a Daria Bignardi per le prime due edizioni, e successivamente a Barbara D'Urso, che nel 2005, dopo aver condotto tre edizioni, ha annunciato clamorosamente di non presentare più il reality in favore de La fattoria. Si susseguono tante voci sulla scelta della nuova conduttrice tra cui, l'ipotesi più papabile, quella di Alessia Marcuzzi. L'inviato nella porta della casa, che accoglieva i concorrenti durante l'entrata e/o l'uscita, per tutte le edizioni è stato Marco Liorni. Albo d'oro dei vincitori:
- 2000 Cristina Plevani
- 2001 Flavio Montrucchio
- 2003 Floriana Secondi
- 2004 Serena Garitta
- 2005 Jonathan Kashanian

Il Grande Fratello nel mondo

RegioneNome LocaleCanaleSito UfficialeVincitori
Africa (1)Big BrotherM-Net[http://www.bigbrotherafrica.com/ Website]
- Cherise Makubale (Zambia)
ArgentinaGran HermanoTelefe[http://granhermano.terra.com.ar/ Website]
- Marcelo Corazza
- Roberto Parra
- Viviana Colmenero
AustraliaBig BrotherNetwork Ten[http://bigbrother.3mobile.com.au Website]
- Ben Williams
- Peter Corbett
- Regina Bird
- Trevor Butler
- Greg Mathew (2)
- Edizione in preparazione
BelgioBig BrotherKanaal 2[http://www.bigbrother.be Website]
- Steven Spillebeen
- Ellen Dufour
- Kelly Vandevenne
- Kristof van Camp
- Edizione in preparazione
BrasileBig Brother BrasilGlobo[http://bbb.globo.com/ Website]
- Kleber Bambam
- Rodrigo Leonel Fraga
- Dhomini Ferreira
- Cida da Silva
- Jean Wyllys
- Edizione in preparazione
BulgariaBig BrotherNTV[http://www.bigbrother.bg/ Website]
- Zdravko Vasilev
- Edizione in corso di svolgimento
Canada Loft StoryTQS[http://www.loftstory.ca Website]
- Julie Lemay & Samuel Tissot (3)
- Edizione in preparazione
America Centrale (4)Gran Hermano
- Edizione in preparazione
ColombiaGran HermanoCaracol TV[http://www.granhermano.com.co Website]
- Mónica Tejón
CroaziaBig BrotherRTL[http://www.rtl.hr/bigbrother/ Website]
- Sasa Tkalcevic
- Edizione in corso di svolgimento
Repubblica CecaBig Brother
Velký Bratr
TV NOVA[http://www.nova.cz/bbm/ Website]
- Edizione in corso di svolgimento
DanimarcaBig BrotherTV Danmark[http://www.bigbrother.dk Website]
- Jill Liv Nielsen
- Carsten B. Berthelsen
- Johnni Madsen
EcuadorGran HermanoEcuavisa[http://granhermano.planetatv.com Website]
- David Burbano
- Edizione in preparazione
FinlandiaBig BrotherSubTV[http://www.subtv.fi/bigbrother Website]
- Edizione in corso di svolgimento
FranciaLoft StoryM6[http://www.loftstory.fr Website]
- Christoph Mercy & Loanna Petrucciani
- Karina Delgado & Thomas Saillofest
Germania(5)Big BrotherRTL II[http://www.bigbrother.de Website]
- John Milz
- Alida Kurras
- Karina Schreiber
- Jan Geilhufe
- Sascha Sirtl
- Edizione in corso di svolgimento
GreciaBig Brother
Big Mother
ANT1[http://www.bigmother.gr Website]
- Giorgios Xanthopoulos
- Alexandros Moskhos
- Thodores Jspógloy
- Edizione in corso di svolgimento
UngheriaBig Brother
Nagy Testvér
TV2[http://www.bigbrother.vnet.hu Website]
- Evi Párkányi
- Zsofi Horvath
ItaliaGrande FratelloCanale 5[http://www.grandefratello.com Website]
- Cristina Plevani
- Flavio Montrucchio
- Floriana Secondi
- Serena Garitta
- Jonathan Kashanian
- Edizione in preparazione
MessicoBig BrotherTelevisa[http://www.bigbrother.naranya.com Website]
- Rocio Cardenas
- Silvia Irabien
- Evelyn Nieto
Medio OrienteBig Brother
Al Raiss
MBC[http://www.2onthenet.com/bigbrother Website]
- Interrotto (6)
OlandaBig BrotherTalpa TV[http://www.big-brother.nl Website]
- Bart Spring in 't Veld
- Bianca Hagenbeek
- Sandy Boots
- Jeanette Dennisson
- Edizione in corso di svolgimento
NorvegiaBig BrotherTVN[http://www.bigbrother.no Website]
- Lars Joakim Ringom
- Veronica Agnes Roso
- Eva Lill Baukhol
Pacifico(7)Gran HermanoTelesistema
RedTV
ATV
[http://www.ghpacifico.naranya.com Website]
- Juan Sebastián López (Ecuador)
FilippinePinoy Big BrotherABS-CBN[http://www.pinoybigbrother.com/ Website]
- Edizione in corso di svolgimento
PoloniaBig Brother
Wielki Brat
TVN[http://www.bigbrother.onet.pl Website]
- Janusz Dzięcioł
- Marzena Wieczorek
- Piotr Borucki
PortogalloBig BrotherTVI[http://www.bigbrother.pt/ Website]
- Zé Maria Povinho
- Henrique Guimarães
- Catarina Eufémia
- Nando Geraldes
RomaniaBig Brother
Fratele Cel Mare
PrimaTV[http://www.bigbrother.artelecom.ro Website]
- Soso Joi
- Iustin Popovici
RussiaBol'shoy BratTNT[http://www.tntbrat.ru/ Website]
- Anastasia Yagaylova
Scandinavia(8)Big BrotherKanal5
TVN
[http://www.bigbrother.no Website]
- Britt Goodwin (Norvegia)
- Edizione in preparazione
SerbiaBig BrotherB92
- Edizione in preparazione
SlovacchiaBig BrotherTV Markiza[http://www.bigbrothersuboj.sk Website]
- Edizione in corso di svolgimento
Sud AfricaBig BrotherM-Net[http://www.bigbrothersa.com Website]
- Ferdinand Rabie
- Richard Cawood
SpagnaGran HermanoTelecinco[http://www.granhermano.telecinco.es Website]
- Ismael Beiro
- Sabrina Mahi
- Javito García
- Pedro Oliva
- Nuria Yañez
- Juan José Rocamora
- Stagione in corso di svolgimento
SveziaBig BrotherKanal5[http://www.bigbrother.se Website]
- Angelca Freij
- Ulrica Andersson
- Danne Sörensen
- Carolina Gynning
SvizzeraBig BrotherTV3[http://www.tv3.ch/bigbrother Website]
- Daniela Kanton
- Christian Ponleitner
TailandiaBig BrotherITV[http://www.bigbrotherthailand.com/ Website]
- Nipon Perktim
- Edizione in preparazione
Regno UnitoBig BrotherChannel 4[http://www.channel4.com/bigbrother Website]
- Craig Phillips
- Brian Dowling
- Kate Lawler
- Cameron Stout
- Nadia Almada
- Anthony Hutton
- Edizione in preparazione
USABig BrotherCBS[http://www.cbs.com/primetime/bigbrother6 Website]
- Eddie McGee
- Will Kirby
- Lisa Donahue
- Jun Song
- Drew Daniel
- Maggie Ausburn
- Edizione in preparazione
VenezuelaGran HermanoTeleven
- Edizione in preparazione

- (1) Versione Panregionale con concorrenti provenienti da Angola, Botswana, Ghana, Kenya, Malawi, Namibia, Nigeria, Sudafrica, Tanzania, Uganda, Zambia e Zimbabwe.
- (2) Greg Mathew ha diviso il suo premio con il suo gemello, David, perche essi sono entrati nella casa come una sola persona chiamta Logan, che alla fine ha vinto.
- (3) Le versioni canadesi e francesi hanno due vincitori, un uomo e una donna.
- (4) In programma per la fine dell'anno. I paesi che prendono parte sono: Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama.
- (5) L'edizione del 2004 è stata la prima versione durata 365 giorni consecutivi. Il premio per il vincitore è stato di 1.000.000 di euro. L'edizione successiva chiamata "Il villaggio" non prevedeva limiti di tempo, ed era ambientata in un vero e proprio villaggio, con quattro case, negozi, un supermercato e una chiesa.
- (6) Edizione prodotta sull'isola Amwaj in Bahrain. Interrotta dopo 10 giorni a causa di proteste religiose.[http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/3522897.stm]
- (7) Edizione prodotta in Colombia, con concorrenti provenienti anche da Cile, Ecuador e Perù.
- (8) Versione co-prodotta tra Norvegia e Svezia. Categoria:reality show

La fattoria

La Fattoria è un reality show andato in onda su Italia 1 nella prima edizione e su Canale 5 nella seconda. Il regolamento prevede che dodici vip abbandonino le comodità a cui sono abituati per vivere in una fattoria con solo gli oggetti essenziali per un'esistenza minima. Ogni settimana si svolgono le nomination attraverso cui i concorrenti vengono progressivamente eliminati. In finale solo le tre o quattro persone rimaste si contenderanno il premio in denaro. Ogni settimana si svolgono poi delle prove che hanno a che fare con la vita quotidiana nella fattoria. Se vincono la prova i concorrenti avranno in premio del cibo. La prima edizione ha avuto come location la Toscana, mentre nella seconda la fattoria si trovava in Brasile, e che appunto essendo in Brasile era di più una fazenda piuttosto che una fattoria.

Prima edizione

La prima edizione (2004) è stata condotta da Daria Bignardi. Podio:
1. Danny Quinn
2. Milton Morales
3. Daniel Ducruet
4. Gigi Rizzi
Gli altri partecipanti erano:
- Roberto Da Crema
- Domenico Fioravanti
- Loredana Lecciso
- Francesco Oppini
- Donatella Rettore
- Silvia Rocca
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