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Canton Basilea Campagna

Canton Basilea Campagna

Il Canton Basilea Campagna (tedesco: Basel-Landschaft; francese: Bâle-Campagne) è uno dei 26 cantoni svizzeri. La capitale è Liestal.

Geografia

Il Canton Basilea Campagna si trova nel nord della Svizzera. Il cantone confina con i cantoni Basilea Città a nord, Soletta a sud, Giura a ovest e Argovia a est, con lo stato tedesco del Baden-Württemberg e il dipartimento francese dell'Alto Reno (Alsazia) a nord. Il cantone è attraversato dalla catena montuosa del Giura. Le sue terre sono bagnate dai fiumi Ergolz e Birs.

Storia

Il Canton Basilea Campagna formava, assieme al Canton Basilea Città, il Canton Basilea, finché non si separarono a seguito delle sollevazioni del 1833 (Battaglia di Hülftenschanz vicino a Frenkendorf). In epoca romana l'area di Basilea era un centro di attività romana. Ci sono resti ben preservati nel sito di Augusta Raurica, nel Canton Basilea Campagna. Attorno al 200 c'erano circa 20.000 persone che vivevano in quella città, ora parte della molto più piccola Augst. I resti sono ora in mostra in un museo all'aperto. Il museo attrae oltre 140.000 visitatori all'anno. Molti di questi sono scolaresche provenienti da tutta la Svizzera. Il sito di Augusta Raurica comprende, tra le altre cose, l'anfiteatro meglio conservato, a nord delle Alpi, e una villa romana ricostruita. Le terre del Canton Basilea Campagna costituiscono gran parte delle terre che vennero acquisite dalla città di Basilea fino al XVI secolo. Dopo l'arrivo di Napoleone nel 1798, la Campagna ottenne l'uguaglianza con la Città. Dal punto di vista economico la campagna dipendeva dalla città, probabilmente soprattutto a causa dei bassi livelli di educazione che a quel tempo esistevano nelle aree rurali. La città di Basilea rimane il centro economico e culturale dei due cantoni anche oggi. Dopo il 1830 ci furono delle accese discussioni politiche nel Canton Basilea. Alcune di queste riguardavano i diritti della popolazione nelle aree agricole. Queste liti portarono alla separazione del Canton Basilea Campagna dalla città di Basilea, il 26 agosto 1833. Fin dal momento della separazione c'è stato un movmento a favore della riunificazione. Questo movimento ha iniziato a guadagnare terreno dopo il 1900 quando molte zone di Basilea Campagna si industrializzarono. I due mezzi cantoni inizialmente concordarono a riunificarsi, ma nel 1969 la popolazione di Basilea Campagna voto a sfavore, in un referendum, allo scopo di mantenere la propria indipendenza. Si ritiene che l'aver colmato il divario economico tra i due cantoni, fu la principale ragione per cui la popolazione cambiò opinione. Il voto di Basilea Campagna a favore del mantenimento della propria indipendenza non significò la fine delle strette relazioni tra le due Basilee. Da allora, i due mezzi cantoni hanno firmato diversi accordi di cooperazione. I contributi versati da Basilea Campagna all'Università di Basilea, fin dal 1976, sono solo un esempio.

Economia

Le principali produzioni agricole del cantone sono frutta, prodotti caseari, e allevamento dei bovini. I settori industriali più importanti sono tessile, metallurgico e chimico. Il Canton Basilea Campagna fa parte dell'area economica che ruota attorno a Basilea, che include anche parti di territorio francese e tedesco. Fin dagli anni '60 ci sono stati accordi per rafforzare i contatti all'interno della cosidetta Regio Basiliensis. Questa cooperazione economica viene spesso considerata come la più intensa a livello europeo. A partire dal XVII, e fino all'inizio del XX secolo, la tessitura della seta fu di primaria importanza nel Canton Basilea Campagna. Le fabbriche vennero fondate già nel 1850, industrie di base come quella chimica, rendono l'area di Basilea una delle più ricche della Svizzera. L'industria chimica non è l'unico datore di lavoro del cantone. La piccola e media impresa costituisce circa un quarto dell'economia cantonale. Molte di queste imprese sono però dipendenti dall'industria più grande.

Regioni

Le nove municipalità del distretto dellArlesheim appartenevano tradizionalmente alla diocesi di Base. Nel 1792 le truppe francesi occuparono il distretto e nel 1973 le terre vennero annesse alla Francia. Nel 1815 dopo il Congresso di Vienna, il distretto si unì a Basilea. Il distretto di Laufental ha la stessa storia di quello di Arlesheim. La differenza importante è che nel 1815 Laufental si unì al Canton Berna. Quando nel 1979 venne creato il Canton Giura, il distretto di Laufental divenne un enclave del Canton Berna. Al distretto venne concessa l'autodeterminazione e nel 1980 la gente decise di unirsi a Basilea Campagna. L'unione avvenne il 1 gennaio 1994, dopo un lungo processo amministrativo.

Politica

Fin dalla decisione di rimanere indipendente da Basilea Città, nel 1969, ci sono state diverse richieste nel parlamento di Basilea Campagna, per diventare un cantone
pieno. Nel 1988 il Canton Basilea Campagna fece scrivere questo obbiettivo nella sua costituzione. Rimane il proposito di cambiare la costituzione federale svizzera, per far si che riconosca i due cantoni di basilea come membri pieni.

Demografia

La popolazione è prevalentemente di lingua tedesca. I cristiani protestanti sono la maggioranza nel cantone. Tra il 1959 e il 1970 il Canton Basilea Campagna fu quello con il più alto tasso di crescita della popolazione. Infatti, la popolazione si raddoppiò, da 108.000 a 205.000.

Collegamenti esterni


- [http://www.bl.ch Sito ufficiale] (in tedesco)
- [http://www.statistik.admin.ch/stat_ch/ber00/ekan_bl.htm Statistiche ufficiali] (in inglese) als:Basel-Landschaft

Lingua tedesca

Il tedesco è una lingua appartenente al gruppo nederlandese-germanico del ramo occidentale delle lingue germaniche della famiglia delle lingue indoeuropee.
È l'idioma con il maggior numero di parlanti nativi dell'Unione europea, lingua ufficiale in Germania, Austria, gran parte della Svizzera, Liechtenstein (alemanno), Alto Adige (Italia); correntemente parlato in Lussemburgo, nei cantoni orientali del Belgio e in parti della Romania, della Polonia, dell'Alsazia e della Lorena (Francia).

Storia

Per lo sviluppo storico della lingua tedesca vedere i seguenti articoli:
- Alto tedesco antico (750-1050)
- Alto tedesco medio (1050-1350)
- Alto tedesco nuovo (1350-1750)

I dialetti

(si veda l'articolo principale Dialetti della lingua tedesca) I dialetti parlati in Germania si dividono in due macrogruppi:
- alto-tedesco, (Hochdeutsch): le parlate derivate dall'antico alto-tedesco, che hanno subito la seconda rotazione consonantica agli inizi del VI secolo, comprendenti l'antico alto-tedesco, la lingua parlata fino al 1100 circa, e il moderno tedesco, con i dialetti facenti parte dei gruppi del "tedesco superiore" (Oberdeutsch) e del "tedesco medio" (Mitteldeutsch).
- basso-tedesco (Niederdeutsche): i dialetti della lingua basso-tedesca (Plattdeutsche), parlati soprattutto nella Germania settentrionale, comprendente i gruppi del basso sassone (Niedersächsisch) e del basso tedesco orientale (Ostniederdeutsch), e il gruppo del basso francone (Niederfränkisch), che comprende l'olandese dei Paesi Bassi e il fiammingo del Belgio.

Grammatica

Il tedesco è una delle lingue germaniche moderne con la grammatica più complessa, a causa della presenza dei casi e delle conseguente declinazione dei sostantivi. I casi in Tedesco sono quattro: nominativo, accusativo, dativo e genitivo. I sostantivi presentano 3 generi: maschile, femminile e neutro, con i rispettivi articoli determinativi: Der per il maschile, Die per il femminile e Das per il neutro ed indeterminativi: Ein per il maschile, Eine per il femminile ed Ein per il neutro. Il paradigma dei verbi tedeschi irregolari è costituito da tre voci come in Inglese: il Präsens (presente), il Präteritum (imperfetto/passato remoto) ed il Perfekt (passato prossimo) e ciò rende i verbi tedeschi relativamente semplici. È presente inoltre il Plusquamperfekt (trapassato prossimo/trapassato remoto), il Futur I (futuro semplice) ed il Konjunktiv II (condizionale). La lingua tedesca è una lingua flessivo-fusiva.

Pronuncia

Il tedesco è relativamente semplice dal punto di vista della pronuncia perché, come l'italiano, presenta poche differenze tra "lo scritto" ed "il parlato". Vede la forte presenza di dentali e sibilanti (ad esempio Straße si pronuncia Strasse - Zähne si pronuncia Tzene). Caratteristici sono i suoni "raddolciti" con l'Umlaut (dieresi) di alcune vocali: o, a e u che diventano ö (pron. come il francese dormeuse), ä (pron. e aperta) e ü (pron. come lu francese)

Parentela con la lingua inglese

Ci sono molte parole tedesche che sono imparentate con quelle inglesi (Ricordando che le due lingue fanno parte della stessa famiglia linguistica). Molte di esse sono facilmente identificabili ed hanno praticamente lo stesso significato. TEDESCO INGLESE TRADUZIONE :Winter Winter inverno :Sommer Summer estate :best Best migliore :grün green verde :haben (to)have avere :Finger Finger dito :Bett Bed letto :Haus House casa :lachen laugh ridere :Schiff ship nave :singen,sang,gesungen sing,sang,sung canto,cantai,cantato :gut good buono :Mann Man uomo :Buch Book libro :Schule School scuola :Kalt cold freddo :Fisch fish pesce Alcune parole hanno diverse consononanti e ciò è dovuto alla Rotazione Consonantica dell'Alto Tedesco. Per esempio in molte parole imparentate la consonante "b" del tedesco è resa dalla "v" dell'inglese. Tedesco: Liebe(amore) >> Inglese: Love Tedesco: geben(dare) >> Inglese: (to) give Questo avviene inoltre con la sibilante "ff" che nell'inglese è resa con "p" e nella "ss" che in inglese è resa con "t" Tedesco: Schiff(nave) >> Inglese: Ship Tedesco: Lassen(lasciare) >> Inglese: let Confrontando la Lingua Olandese rispetto a quella Tedesca ed a quella Inglese si può notare in essa un "grado" intermedio. Poniamo tre semplici esempi per osservare lo scambio consonantico: Tedesco: Vergessen(dimenticare) >> Olandese: Vergeten >> Inglese:(to)Forget Tedesco: Geben(dare) >> Olandese: Geven >> Inglese: (to)Give Tedesco: Helfen(aiutare) >> Olandese: Helpen >> Inglese: (to)Help

Alcuni esempi

:Ciao:
Hallo (in Baviera: Servus) :Buon giorno (dall'alba fino alle 10:00): Guten Morgen :Buon giorno (dalle 10:00 fino a sera): Guten Tag :Buona sera: Guten Abend :Buona notte: Gute Nacht :Buon viaggio: Gute Reise :Grazie: Danke, Vielen Dank, Danke schön, Tausend Dank :Ti ringrazio: Ich danke dir :La ringrazio: Ich danke Ihnen :Scusa, Scusi : Entschuldigung, Entschuldigen Sie :Come ti chiami?: Wie heißt du? :Come si chiama?: Wie heißen Sie? :Come stai?: Wie geht's dir? Bene, e tu?: Gut, und dir? :Come sta?: Wie geht es Ihnen? Bene, e Lei?: Gut, und Ihnen? :Da dove vieni?: Woher kommst du? Vengo dall'Italia: Ich komme aus Italien :Da dove viene?: Woher kommen Sie? Vengo dalla Svizzera: Ich komme aus der Schweiz :Quanti anni hai?: Wie alt bist du? :Quanti anni ha?: Wie alt sind Sie? :Che ore sono?: Wie spät ist es? Sono le undici: Es ist elf Uhr :Qual è la tua professione? Was bist du von Beruf? Sono un medico: Ich bin Arzt :Qual è la sua professione? Was sind Sie von Beruf? Sono un farmacista: Ich bin Apotheker :Parli italiano?: Sprichst du Italienisch? No, non parlo italiano: Nein, Ich spreche kein Italienisch :Parla spagnolo?: Sprechen Sie Spanisch? No, non parlo spagnolo: Nein, ich spreche kein Spanisch :Cosa fai oggi? Was machst du heute? Vado al cinema: Ich gehe ins Kino :Sai giocare a tennis?: Kannst du Tennis spielen? :Sai nuotare?: Kannst du schwimmen? :Hai un cane?: Hast du einen Hund? :Bevo volentieri caffè: Ich trinke gern Kaffee :Domani devo lavorare: Morgen muss ich arbeiten :Quest'estate vado in Italia: Diesen Sommer fahre ich nach Italien :Lasciami in pace!: Lass mich in Ruhe! :Non ho voglia di andare a scuola: Ich habe keine Lust, in die Schule zu gehen :Arrivederci: Auf Wiedersehen! :Ti amo: Ich liebe dich :Tedesco (lingua): Deutsch (abitante): Deutscher :Italiano (lingua): Italienisch (abitante): Italiener

Voci correlate


- Alto tedesco antico
- Alto tedesco medio
- Dialetti della lingua tedesca
- Lingua basso-tedesca
- Riforma ortografica tedesca

Collegamenti esterni


- [http://www.lasuperba.net/unige/depol/1998/index.htm Appunti di storia della lingua tedesca]
- [http://www.lrz-muenchen.de/~hr/lang/dt-hist.html Breve storia della lingua tedesca] (
in inglese)
- [http://www.italdict.de Dizionario Tedesco <-> Italiano] (
in tedesco)
- [http://www.goethe.de/ins/it/mai/deindex.htm Sito del Goethe Institut di Milano] (
in tedesco e italiano)
- [http://www.tedescoinrete.it Accurata grammatica tedesca] curata dall'università Ca' Foscari di Venezia
- http://www.vokabelheft.net Dizionario Tedesco Italiano Tedesco Tedesco als:Deutsche Sprache ja:ドイツ語 ko:독일어 ms:Bahasa Jerman simple:German language th:ภาษาเยอรมัน


Lingua francese

Il francese è una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee. È una delle lingue romanze piú diffuse, superata solo dallo spagnolo e dal portoghese. Il francese è l'undicesima lingua nel mondo, parlata da circa 77 milioni di persone (dette francofone) come madre lingua e da circa 128 milioni di persone come seconda lingua (1999). È la lingua ufficiale o di lavoro in svariati stati (Svizzera, Belgio, Québec), comunità e amministrazioni (come l'Unione Europea, il Comitato Internazionale Olimpico, le Nazioni Unite).

Alfabeto

Il francese si scrive con le 26 lettere dell'alfabeto latino:
a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z alle quali si aggiungono la vocale œ (una o seguita da una e) e alcuni segni diacritici (per lo piú accenti) come: à â ç è é ê ë î ï ô ù û ü. La pronuncia non è facile, con almeno 32 fonemi di cui certi non hanno corrispondenti in italiano.

Dialetti

alfabeto latino I dialetti propri del francese sono quasi spariti (fra i piú famosi, il picard, il gallo (parlato in Bretagna) o il vallone in Belgio). Però, in diverse regioni francesi, sono rimaste altre lingue romanze e non: il Corso, una lingua italica in Corsica, il bretone una lingua celtica, i dialetti tedeschi parlati in Alsazia o la Lingua basca. La piú estesa (ma in via di sparizione) è la Linguadoca (in francese Langue d'oc), nel meridione, parlata anche da Dante che sarebbe stato all'origine del termine stesso.

Storia

In genere si ritiene che il primo testo scritto in protofrancese (o romana lingua o ancora Lingua romanza) fu il Giuramento di Strasburgo dell'842. La prima menzione dell'esistenza d'una lingua romanza non risale che all'813, in occasione del synode de Tours. Bisogna però aspettare gli anni 880-881 per il primo testo letterario, la Séquence de sainte Eulalie, anche se la lingua di questo testo si può considerare piú simile al picard che al francese stesso. Occorre comunque riconoscere che la distinzione tra lingua e dialetto è un'attività sterile: non si può dunque decidere obiettivamente. È nel 1539 che l'ordonnance de Villers-Cotterêts impose il francese come lingua del diritto e dell'amministrazione.

Voci correlate


- Letteratura francese
- Letteratura francofona
- Fonologia del francese

Collegamenti esterni


- [http://www.academie-francaise.fr/ Académie Française]
- [http://atilf.atilf.fr/ Le Trésor de la Langue Française informatisé] Francese Francese als:Französische Sprache ja:フランス語 ko:프랑스어 simple:French language th:ภาษาฝรั่งเศส zh-min-nan:Hoat-gí


Svizzera

La Svizzera (ted. Schweiz, fr. Suisse, romancio Svizra) è uno stato dell'Europa centrale. Confina a nord con la Germania, a est con il Liechtenstein e l'Austria, a sud con l'Italia, a ovest con la Francia. Il nome ufficiale è Confederazione Svizzera, ted. Schweizerische Eidgenossenschaft, fr. Confédération Helvétique, romancio Confederaziun Svizra, lat. Confoederatio Helvetica, da cui la sigla CH. La capitale è Berna, che è anche capitale dell'omonimo cantone. La Svizzera è una repubblica federale. Le lingue ufficiali sono tedesco, francese e italiano. Inoltre il romancio ha lo status di quarta lingua nazionale.

Storia

La regione dell'attuale Svizzera fu occupata nell'antichità dalle genti celtiche degli Elvezi a nord delle Alpi e dei Rezi a sud. La Rezia fu intensamente romanizzata durante l'Impero (corrisponde grossomodo all'attuale cantone dei Grigioni). La storia della Svizzera ha inizio il primo agosto del 1291 quando i rappresentanti delle comunità montane di Uri, Nidvaldo e Svitto si riunirono sul prato del Rütli, sulle sponde del Lago dei Quattro Cantoni, e stipularono il giuramento di alleanza eterna che costituisce la nascita della Confederazione. Il patto del Rütli costituiva una lega difensiva volta ad estromettere dalle valli gli Asburgo. A Morgarten (1315), Sempach (1386) e Näfels (1388) la fanteria confederata inflisse tre clamorose sconfitte agli Austriaci. Nel contempo nuovi cantoni aderivano alla confederazione: Con l'adesione di Lucerna, Zurigo, Glarona, Zugo e Berna si costituisce la cosidetta Confederazione degli Otto Cantoni. Nel corso del XV secolo gli Svizzeri assoggettano i territori di Appenzello, Argovia e Turgovia e ottengono l'alleanza di Ginevra, Vallese, San Gallo e Grigioni. Nel XVI secolo Carlo il Temerario di Borgogna è sconfitto a Grandson e Morat. Adesione di Friburgo e Soletta. Nel 1501 aderisce Basilea. Intanto Uri, con l'aiuto di Untervaldo, passa a sud delle Alpi e conquista la valle settentrionale del fiume Ticino. Nel corso del secolo dilaga anche in Svizzera la Riforma Protestante introdotta da Ulrico Zwingli. Le guerre di religione che infuriano in tutta l'Europa non risparmiano il paese (lo stesso Zwingli muore sul campo di battaglia). Berna conquista il Vaud e vi diffonde il Protestantesimo. Nel 1648 con la Pace di Westfalia viene riconosciuta l'indipendenza della Svizzera nei confronti dell'Impero. Nel 1798 la Svizzera è invasa dalle truppe rivoluzionarie francesi e trasformata in una repubblica unitaria. Non ci sono più territori soggetti ma solo cantoni (nascita dei cantoni Argovia, Grigioni, San Gallo, canton Turgovia, Canton Ticino, Vaud). Nel 1847 i cantoni conservatori-cattolici costituiscono una propria lega (Sonderbund). La Guerra del Sonderbund è rapidamente vinta dai cantoni liberali. Nel 1848 entra in vigore una nuova costituzione. La Svizzera, da confederazione di stati, diventa uno stato federale sul modello degli Stati Uniti. Nel 1977 Il Canton Giura si stacca da Berna e diventa il 26.o cantone. Nel 1971 in un referendum gli elettori maschi decidono che anche le donne hanno diritto al voto. Elisabeth Kopp del Partio Radical-Democratico è la prima donna eletta ministro. Nel 1986 in un plebiscito gli elettori rifiutano di entrare nelle Nazioni Unite. Nel 1992 rifiutano di partecipare all'area economica europea. In questa occasione il paese si divide tra la Romandia (Svizzera Francese) favorevole a un'integrazione nell'Europa Unita e la Svizzera Tedesca e Italiana che vogliono mantenere la separazione culturale ed economica dagli "Europei". Si dice che la Svizzera Tedesca tema la Germania e la Svizzera Italiana tema l'Italia. Un accordo è invece raggiunto con le maggiori organizzazioni capitalistiche mondiali, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. In seguito ad accuse da parte di organizzazioni ebraiche americane, secondo le quali, beni depositati da cittadini ebrei in banche svizzere, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale non sarebbero stati restituiti ai legittimi proprietari, due delle maggiori banche del paese patteggiano nel 1998 il pagamento di $1,25 miliardi alle suddette organizzazioni per essere distribuiti alle famiglie delle vittime dell'Olocausto. Nel 1999 Ruth Dreifuss è la prima donna presidente. L'entrata ufficiale della Confederazione nelle Nazioni Unite è avvenuta il 10 settembre 2002.

Geografia

Geografia fisica

Morfologia

La Svizzera occupa tre regioni morfologichea: il Giura, l'altopiano centrale (Mittelland) e le Alpi. Le Alpi svizzere hanno il loro fulcro nel Massiccio del San Gottardo da cui originano il Reno e il Rodano. Sempre dal San Gottardo nascono gli altri principali fiumi svizzeri, il Ticino, la Reuss e l'Aar. Dal Maloja nasce l'Inn.

Religione

Le religioni prevalenti in Svizzera sono la cattolica (41,8%) e la protestante (35,3%). Vedi anche:
- Chiesa cattolica svizzera

Geografia politica

La Svizzera è la più antica democrazia del mondo. Politicamente è una confederazione di 26 cantoni. La maggioranza dei cantoni sono coestensivi con gli omonimi stati (p.es. Repubblica e Cantone del Ticino, République et Canton de Neuchâtel); sei di essi (Obvaldo e Nidvaldo, Basilea Città e Campagna, Appenzello Interno ed Esterno) sono considerati in pratica mezzi cantoni: uniti a due a due, dànno vita a uno stato e cantone (risp. Untervaldo, Basilea e Appenzello). (
- ) semicantone: i semicantoni Appenzello Esterno e Interno formano il Canton Appenzello, Basilea Città e Basilea Campagna formano il Canton Basilea, Nidvaldo e Obvaldo formano Untervaldo. A livello federale il potere legislativo è esercitato da due camere, il Consiglio Nazionale e il Consiglio degli Stati (elaborate sul modello del Congresso americano). I cantoni svizzeri mantengono gran parte della loro sovranità. In alcuni piccoli cantoni (Appenzello, Glarona e Untervaldo) è ancora in vigore la pratica della Landsgemeinde: l'assemblea dei cittadini si riunisce all'aperto e vota per alzata di mano. Le lingue ufficiali della Svizzera sono tre: il tedesco, nella pratica lo svizzero-tedesco (Schwyzertüetsch) (65% della popolazione), il francese (dialetti francoprovenzali) (18%) e l'l'italiano (dialetti lombardi) (12%). A queste si aggiunge il romancio (meno dell'1%) che è lingua nazionale, non ufficiale.

Geografia economica

Risorse

Trasporti

La rete di trasporti in Svizzera è molto ben sviluppata: le ferrovie coprono in modo capillare tutto il territorio. Il tariffario è unificato tra treni, bus, battelli, funivie, ecc. Da una biglietteria automatica delle Ferrovie Federali Svizzere è possibile selezionare qualsiasi destinazione, anche di un'altra compagnia di trasporti. Un sistema d'orario cadenzato fu istituito già negli anni '70-'80. Dal 2005 un sistema di nodi in corrispondenza dei principali centri ha migliorato la connettività tra le regioni. Tutti i treni, siano essi regionali o di lunga percorrenza, entrano in stazione nei 10 minuti che precedono l'ora in punto per poi ripartire nei 10 minuti successivi. Sulle linee principale circolano dei treni ogni mezz'ora.

Turismo

Esportazioni

Importazioni

Cultura

Istruzione

Sanità

Ambiente

Flora

La vegetazione è tipicamente alpina e segue le fascie di altitudine. Le foreste di latifoglie arrivano fino a circa 1500 metri.

Fauna

Arte

Architettura

Pittura e scultura

Letteratura

Poesia

Romanzo

Teatro

Musica

Politica

Politica interna

La base della Confederazione è nella Costituzione del 1848, la quale è stata modificata nel 1874 ed è rimasta inalterata fino alla votazione del 1999, quando il popolo adottò una magna charta totalmente rinnovata.

Politica estera

La Svizzera e l'Unione Europea

In generale la Svizzera affronta la politica europea, così come quella estera, con prudenza e pragmatismo. Dopo il fallimento di alcuni referendum su un eventuale adesione, la Svizzera ha scelto una via bilaterale (basata cioé su accordi bilaterali). Nel 2000 un importante pacchetto di accordi sulla libera circolazione delle persone ha avuto l'avallo popolare. Nel giugno del 2005 la Svizzera ha aderito a Schenghen, negoziandone l'attuazione pratica in modo di mantenere controlli saltuari alle frontiere, e reclamando un eventuale diritto di rescissione. Il 25 settembre 2005, un altro referendum ha esteso i precedenti accordi bilaterali ai 10 Paesi entrati nell'UE nel 2004.

Bibliografia

Voci correlate

Città


- Airolo
- Altdorf
- Ascona
- Baden
- Basilea
- Bellinzona
- Berna
- Biasca
- Bienna (Biel/Bienne)
- Bivio
- Bosco/Gurin
- Brienz
- Briga (Brig)
- Carouge
- Celerina/Schlarigna
- la Chaux-de-Fonds
- Chiasso
- Coira (Chur)
- Crans-sur-Sierre
- Davos
- Delémont
- Disentis/Mustér
- Einsiedeln
- Friburgo
- Ginevra
- Glarona
- Göschenen
- Gstaad
- Herisau
- Interlaken
- Kriens
- Landquart
- Leuk (Loèche)
- Liestal
- Losanna
- Locarno
- Lucerna
- Lugano
- Martigny
- Mendrisio
- Mesocco (Misox)
- Montana (Svizzera)
- Montreux
- Morat (Murten)
- Neuchâtel
- Nyon
- Olten
- Pontresina (Puntraschigna)
- Porrentruy
- Poschiavo
- Saas
- Samedan
- San Gallo
- Sankt Moritz (San Murezzan)
- Sciaffusa
- Sierre
- Silvaplana (Silvaplauna)
- Sion (Sitten)
- Scuol (Schuls)
- Spluga (Splügen)
- Stans
- Stein am Rhein
- Svitto
- Tarasp-Vulpera
- Thun
- Thusis
- Vevey
- Wiznau
- Yverdon-les-Bains
- Winterthur
- Zermatt
- Zugo
- Zurigo

Fiumi


- Aar
- Reno
- Rodano
- Ticino

Collegamenti esterni

Circoli Svizzeri in Italia


- [http://rivierasvizzera.duemetri.com Circolo Svizzero della Riviera di Ponente] als:Schweiz ja:スイス ko:스위스 ms:Switzerland simple:Switzerland th:ประเทศสวิตเซอร์แลนด์ zh-min-nan:Sūi-se

Canton Basilea Città

Il Canton Basilea Città (in tedesco: Basel-Stadt) è uno dei 26 cantoni della Svizzera. La città di Basilea e le municipalità di Bettingen e Riehen formano il suo territorio. Viene a volte chiamato semplicemente Basilea Città.

Geografia

Il Canton Basilea Città si trova nel nord della Svizzera. Confina con la Germania (Länd Baden-Württemberg) e la Francia (dipartimento dell'Alto Reno in Alsazia) a nord, e con il Canton Basilea Campagna a sud. Il territorio del cantone è attraversato dal fiume Reno. L'area del cantone è di 37 km², il che lo rende il più piccolo di tutta la Svizzera.

Storia

Il Canton Basilea Città venne creato quando il Canton Basilea venne diviso nel 1833. Il risultato di questa divisione furono due mezzi cantoni: Basilea Città e Basilea Campagna. La divisione in se venne causata dal Canton Basilea Campagna, e ironicamente, la costituzione di Basilea Città non riconosce l'altra metà del cantone. Una nuova costituzione è attualmente (2003) allo studio. Il Canton Basilea si unì alla Confederazione Svizzera nel 1501.

Politica

Basilea Città è un mezzo cantone. Ciò significa che invia solo un rappresentante al Consiglio degli Stati. La capitale del Canton Basilea Città è la città di Basilea. L'attuale costituzione del cantone risale al 1889. Il parlamento del cantone viene chiamato Grosser Rat ed ha 130 membri, che sono eletti con un mandato di quattro anni. Ci sono attualmente (2003) nove diversi partiti politici rappresentati in parlamento. Con 38 mandati, i membri del parlamento senza affiliazione politica costituiscono un nutrito gruppo. L'organo che detiene il potere esecutivo del cantone (il Regierungsrat) è composto da sette membri. Attualmente (2003) ci sono cinque partiti politici rappresentati nell'esecutivo.

Economia

L'industria chimica e farmaceutica sono di grande importanza per il cantone. Ci sono diverse multinazionali nella città di Basilea, che attirano lavoratori da entrambi i cantoni di Basilea e dalle aree oltre confine in Francia e Germania. Banca e finanza sono importanti, così come il settore dei servizi in generale. Piccole e medie inprese danno impiego a un numero significativo di persone, sia in città che nelle due municipalità. Economicamente, le terre confinanti di Francia e Germania non sono separate dall'area del Canton Basilea Città. Buoni collegamenti attraverso il confine, così come dei governi locali collaborativi facilitano questa interazione.

Cultura

Il carnevale della città di Basilea (Baasler Fasnacht), è uno dei principali eventi culturali dell'anno. Il carnevale è uno dei più grandi della Svizzera e attrae una grossa folla ogni anno, nonostante il fatto che inizi fin dalle quattro del mattino (Morgenstreich). Il cantone di Basilea è rinomato per due tipi dei suoi biscotti. Il Basler Läckerli è fatto di miele e farina e viene gustato come specialità per tutto l'anno. Il Basler Brunsli è fatto di mandorle e viene gustato principalmente e Natale in tutta la Svizzera.

Turismo

Il fatto che tre stati nazionali si incontrino in un punto vicino a Basilea (Dreiländereck) attrae alcuni i turisti. Il luogo è chiaramente identificato ed è una popolare destinazione per le classi delle scuole elementari. Il carnevale attrae una grossa folla da tutta la Svizzera e dai paesi confinanti.

Demografia

La popolazione del cantone è principalmente di lingua tedesca e religione Cristiana Protestante. La lingua ufficiale è il tedesco.. e il basileese

Trasporti

Basilea ha un aeroporto: Aeroporto Internazionale di Basilea-Mulhouse. Il cantone è ben connesso sia dai treni che tramite autostrade, al resto della Svizzera e a Francia e Germania. Basilea è un importante snodo ferroviario che si collega a Parigi, Bruxelles e Berlino con treni rapidi diretti. Ogni paese del Dreiländereck ha la sua propria stazione, cioè Basel SBB (Svizzera) e Bâle SNCF (Francia) che si trovano l'una accanto all'altra, mentre la stazione della Germania (Basel Bad. Bahnhof) si trova all'altro capo della città. Ma la gran parte dei treni provenienti dall'Italia arrivano a Basel SBB. Basilea ha un porto per le navi sul fiume Reno. Questo porto è di grande importanza per la Svizzera (che non ha sbocco al mare), in quanto offre l'unico collegamento al mare della nazione. Il porto beneficia di buoni collegamenti sia via treno che via strada. La città di Basilea è dotata di un efficiente sistema di trasporti pubblici che collega la città con i sobborghi e dintorni. Gli autobus e i tram di Basilea sono verdi e circolano ogni 7 minuti rispettivamente ogni 15 minuti dalle 20 fino a mezzanotte. Le principali linee di tram circolano in centro, mentre la linea 10 collega Arlesheim con Rodersdorf e il tram 11 vi porta da Aesch a St. Louis (alla frontiera con la Francia). Fare il biglietto non è mica facile, però! Normalmente li si fanno al distributore automatico che si trova ad ogni fermata. Ma chi pernotta a Basilea riceve gratuitamente il Mobility Ticket, un abbonamento che dà libero accesso ai mezzi pubblici. Inoltre ci sono diverse linee S-Bahn, treni che collegano la città con i dintorni oltrepassando i confini. I treni circolano ogni mezz'ora e portano i viaggiatori da Brugg/Laufenburg a Basel SBB proseguendo per Mulhouse (Francia) (S-Bahn 1), da Olten a Basel SBB proseguendo per Laufen/Porrentruy (S3), da Basel SBB a Offenburg (Germania) (S4), da Basel Bad. Bahnhof a Zell i.W. (Germania) (S6) e a Waldshut (Germania) (S7).

Collegamenti esterni


- [http://www.bs.ch Sito ufficiale] (Gin tedesco)
- [http://www.statistik.admin.ch/stat_ch/ber00/ekan_bs.htm Statistiche ufficiali] (in inglese)
- [http://www.regio-s-bahn.ch Sito dei trasporti pubblici] (in lingua tedesca) als:Basel-Stadt

Canton Giura

Il Canton Giura è uno dei 26 cantoni svizzeri, situato nella parte nord-occidentale della Svizzera. La capitale è Delémont.

Geografia

Il Canton Giura si trova nella Svizzera nord-occidentale. Consiste di parte della Catena del Giura nella parte sud e dell'altopiano del Giura nella parte nord. L'altopiano del Giura è collinoso quasi completamente calcareo. I distretti di Ajoie e di Franches-Montagnes si trovano in questa regione. A nord e ad ovest del cantone si trova la Francia (dipartimento del Doubs in Franca Contea). Il Canton Soletta e il Canton Basilea Campagna sono ad est del cantone, mentre il Canton Berna e il Canton Neuchâtel limitano il Giura a sud. I fiumi Doubs e Birs bagnano la regione. Il Doubs si unisce alla Saône e quindi al Rodano, mentre il Birs è un tributario del Reno.

Storia

Il Re di Borgogna donò gran parte della terra che oggi costituisce il Canton Giura al vescovo di Basilea nel 999. La regione fu uno stato sovrano all'interno del Sacro Romano Impero per più di 800 anni. Dopo il Trattato di Westfalia del 1648 il Giura ebbe stretti legami con la Confederazione Svizzera. Al Congresso di Vienna il Giura venne asseganto al Canton Berna. Questo atto causò dissenso. Il Giura era di lingua francese e cattolico, mentre il Canton Berna era principalmente di lingua tedesca e protestante. La popolazione della regione del Giura richiese l'indipendenza. Dopo una lunga lotta, la costituzione venne accettata nel 1977. Nel 1978 la divisione divenne ufficiale quando il popolo svizzero votò in suo favore, e nel 1979 il Giura si unì alla Confederazione Svizzera come membro pieno. Il Giura storico era composto da 7 distretti, solo 3 distretti accetarono la separazione dal cantone di Berna, 1 distretto scelse di unirsi al cantone di Basilea Campagna mentre 3 distretti scelsero di rimanere nel cantone di Berna, formando così la regione francofona del Giura bernese.

Economia

L'agricoltura è importante nel Canton Giura. L'allevamento di bestiame è significativo, ma lo è anche quello dei cavalli. Le principali industrie sono quella tessile, del tabacco e dell'orologeria. C'è anche un numero crescente di piccole e medie imprese.

Demografia

La popolazione è quasi interamente di lingua francese. La maggioranza della popolazione è cattolica.

Municipalitià

Di seguito l'elenco delle municipalità (communes), elencate per distretto.

Literatura


- Ganguillet, Gilbert: Le conflit jurassien. Un cas de mobilisation ethno-régionale en Suisse, Zürich 1986.
- Hauser, Claude: Aux origines intellectuelles de la Question jurassienne. Culture et politique entre la France et la Suisse romande (1910-1950), Diss. Fribourg 1997.
- Henecka, Hans Peter: Die jurassischen Separatisten. Eine Studie zur Soziologie des ethnischen Konflikts und der sozialen Bewegung, Meisenheim am Glan 1972.
- Jenkins, John R.G.: Jura Separatism in Switzerland, Oxford 1986.
- Ruch, Christian: Struktur und Strukturwandel des jurassischen Separatismus zwischen 1974 und 1994, Bern 2001.
- Schwander, Marcel: Jura. Konfliktstoff für Jahrzehnte, Zürich/Köln 1977.
- Steppacher, Burkard: Die Jurafrage in der Schweiz, München 1985.

Collegamenti esterni


- [http://www.ju.ch Sito ufficiale] (in francese).
- [http://www.statistik.admin.ch/stat_ch/ber00/ekan_ju.htm Statistiche ufficiali]
- [http://www.juratourisme.ch/ Ufficio del turismo] als:Kanton Jura

Canton Argovia

Il Canton Argovia (tedesco Aargau, francese Argovie, romancio Argovia) è uno dei cantoni più settentrionali della Svizzera. Comprende la parte bassa del corso del fiume Aar, che da il nome al cantone (Aargau significa Distretto dell'Aar).

Geografia

L'area totale del cantone è di 1.404 km², la sua popolazione di circa 550.000 abitanti (dati del 2002). La capitale è Aarau. Confina con la Germania (Land Baden-Württemberg) a nord. Ad ovest si trovano il Canton Basilea Campagna, il Canton Soletta e il Canton Berna. Il Canton Lucerna giace a sud, mentre il Canton Zurigo e il Canton Zugo sono a est. Il Canton Argovia è uno dei meno montagnosi della Svizzera, e forma parte di una grande piana a nord delle Alpi e ad est delle Montagne del Jura, sulla quale si ergono basse colline. La superficie del terreno è graziosamente diversificata, tratti ondulati e foreste fitte si alternano con vallate fertili irrigate principalmente dall'Aar e dai suoi affluenti. Nel Canton Argovia si trovano le famose sorgenti sulfuree di Baden e Schinznach, mentre a Rheinfelden ci sono delle grandi sorgenti saline. Appena sotto Brugg il fiume Reuss e il Limmat si uniscono all'Aar, mentre attorno a Brugg si trovano le rovine del castello degli Asburgo, il vecchio convento Koenigsfelden (con dei fini vetri dipinti medioevali) e i resti dell'insediamento Romano di Vindonissa (Windisch).

Storia

Poiché questa regione fu, fino al 1415, il centro del potere degli Asburgo, vi si trovano molti vecchi castelli. Esempi comprendono Habsburg, Lenzburg e Wildegg. Ci sono anche diversi ex monasteri, come a Wettingen e Muri. Tutti questi vennero fondati dalla famiglia degli Asburgo. La famiglia venne repressa nel 1841, il che fu una delle cause principali della guerra civile chiamata la "Guerra del Sonderbund", del 1847. Argovia è anche ritenuta la casa ancestrale dell'autore riformista George Mangold (1822-1894). Nel 1415 la regione dell'Argovia venne presa agli Asburgo dai confederati svizzeri. Berna tenne la porzione sud-occidentale (Zofingen, Aarburg, Aarau, Lenzburg, e Brugg). Alcuni distretti, chiamati i Freie Ämter o Amministrazioni Libere (Mellingen, Muri, Villmergen, e Bremgarten), assieme alla contea di Baden, vennero governate come terre assoggettate a tutti o ad alcuni dei Confederati. Nel 1798 la porzione bernese divenne il Canton Argovia della Repubblica Elvetica, il resto formò il Canton Baden. Nel 1803, le due metà vennero unite sotto il nome di Canton Argovia, che venne quindi ammesso come pieno membro della ricostituita Confederazione. Il Vallone di Frick, ceduto alla Repubblica Elvetica dall'Austria nel 1802, divenne anch'esso parte del Canton Argovia. Nel 2003 il cantone ha celebrato il suo 200° compleanno.

Economia

I terreni del Canton Argovia sono i più fertili della Svizzera. Allevamento di mucche, coltivazione di cereali e frutteti sono le principali attività economiche del cantone. L'industria è sviluppata, particolarmente nel campo dell'ingegneria elettrica, degli strumenti di precisione, nella produzione di ferro, acciaio e cemento. Ci sono delle centrali nucleari a Beznau. Un numero significativo di persone fa il pendolare con il centro finanziario della città di Zurigo, appena oltrepassato il confine cantonale. Il turismo è di proporzioni significative, dovuto in particolar modo alle sorgenti calde di Baden e Schinznach Bad. Il trekking è un'altra fonte di turismo, ma di importanza limitata.

Municipalità

Il Canton Argovia ha un totale di 232 municipalità. Tra le principali: Aarau, Baden, Habsburg e Koblenz.

Collegamenti esterni


- [http://www.ag.ch Sito Ufficiale] (in tedesco)
- [http://www.statistik.admin.ch/stat_ch/ber00/ekan_ag.htm Statistiche ufficiali] (in inglese) als:Kanton Aargau ko:아르가우 주

Stati federali tedeschi

Le regioni federali della Germania in tedesco si chiamano Länder (al singolare Land) o, in forma non ufficiale, Bundesländer(al singolare Bundesland). Ogni Land è rappresentato a livello federale nel Bundesrat, il consiglio federale. Nella tabella sottostante sono indicati i 16 Länder che compongono la Germania. I nomi sono dove possibile in italiano con tra parentesi il nome tedesco.
-
Le città stato di Berlino e di Amburgo, da un punto di vista giuridico, sono sia un Land che una città e non sono ulteriormente suddivisi in comuni (Gemeinde). Il Land Brema è composto dalla città di Brema e dalla città di Bremerhaven. Nei rimanenti Länder si ha l'ulteriore suddivisione amministrativa in:
- Distretti governativi (Regierungsbezirke): i Länder più grandi (Baden-Württemberg, Baviera, Assia, Bassa Sassonia, Nord Reno-Westfalia, Renania-Palatinato, Sassonia e Sassonia-Anhalt) sono suddivisi in distretti governativi. Questi sono unità decentrate dell'amministrazione del Land.
- distretti rurali (Landkreise o, in alcune Länder Kreise): ogni Land è diviso in distretti rurali. Complessivamente, al momento attuale, ne esistono 323. A questi si aggiungono le 117 città "libere" (kreisfrei) che non appartengono ad un distretto rurale ma praticamente costituiscono un distretto a sé stante. I distretti rurali sono entità territoriali che dispongono di organi eletti direttamente.
- Comunità o unione di comuni (Kommunalverbände): In alcuni Länder esistono, come forma intermedia fra i distretti rurali e i comuni delle unioni di comuni o comunità amministrative di forme e con competenze diverse a seconda del Land. Anche la definizione non è univoca ma varia a seconda del Land a cui appartengono.
- Comuni (Gemeinden): I comuni sono l'unità territoriale e amministrativa più piccola. In Germania attualmente esistono 13.423 comuni. I comuni hanno degli organi eletti direttamente.

Storia dei Länder

I Länder attuali sono il risultato della suddivisione del territorio tedesco avvenuta nel 1945. Entro le 4 zone di occupazione si trovavano inizialmente 16 Länder:
- Zona d'occupazione USA: Baviera, Assia, Württemberg-Baden, Brema
- Zona d'occupazione inglese: Nord Reno-Westfalia, Bassa Sassonia, Schleswig-Holstein, Amburgo
- Zona d'occupazione francese: Württemberg-Hohenzollern, Renania-Palatinato, Baden
- Zona d'occupazione russa: Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia, Brandenburgo, Meclenburgo
- Berlino inizialmente era sottoposta ad uno statuto speciale. Nel 1952 gli stati di Baden, Württemberg-Baden und Württemberg-Hohenzollern vennero fusi nell'unico Land Baden-Württemberg. Nello stesso anno i Länder appartenenti alla DDR non vennero formalmente disciolti ma venne tolta loro qualunque funzione amministrativa, cosa che di fatto equivalse ad una dissoluzione, al loro posto vennero creati 14 distretti e Berlino Est che divenne capitale della DDR. Nel 1957 il Saarland entrò a far parte, come decimo Land della Repubblica Federale Tedesca anche se economicamente rimase legato alla Francia fino al 1959 Nel 1990 vennero disciolti i distretti sul territorio della DDR e vennero ricreati i cinque Länder tradizionali (il Mecklenburg venne rinominato Mecklenburg-Vorpommern) in parte con i confini ridisegnati e divennero Länder della Repubblica Federale. categoria:Länder tedeschi ja:ドイツの地方行政区分 ko:독일의 행정 구역 simple:States of Germany

Baden-Württemberg

Con una superficie di 35.750 km² e 10,5 milioni di abitanti, il Baden-Württemberg è collocato nella Germania sud-occidentale ad est dell'alto Reno, ed è il terzo Land (stato) tedesco, sia per area che per popolazione. La capitale è Stoccarda.

Geografia

Lo stato confina con la Svizzera (cantoni Basilea Città, Basilea Campagna, Argovia, Zurigo, Sciaffusa e Turgovia) a sud, la Francia (Alsazia) ad ovest, e con gli stati tedeschi di Renania-Palatinato a ovest, Assia a nord e Baviera a est. Le sue città principali comprendono Stoccarda (Stuttgart), Mannheim, Karlsruhe, Friburgo (Freiburg im Breisgau), Heidelberg, Heilbronn, Ulma (Ulm), Tubinga (Tübingen), Pforzheim e Reutlingen. Il Reno forma il confine occidentale e gran parte di quello meridionale. Ad est del Reno si trova la Foresta Nera (Schwarzwald), la principale catena montuosa dello stato. A sud il Baden-Württemberg condivide con la Svizzera i piedi delle Alpi e il Lago di Costanza (Bodensee). La sorgente del Danubio si trova in questo stato. Vedi anche: Lista di luoghi del Baden-Württemberg

Amministrazione

Il Baden-Württemberg è diviso in 35 distretti, raggruppati in quattro Regierungsbezirke: Friburgo (Freiburg im Breisgau), Karlsruhe, Stoccarda (Stuttgart), Tübingen. immagine:Mappa-Baden-Wurttemberg.png
Mappa Inoltre ci sono nove città indipendenti, che non appartengono ad alcun distretto: # Baden-Baden # Friburgo (Freiburg im Breisgau) # Heidelberg # Heilbronn # Karlsruhe # Mannheim # Pforzheim # Stoccarda (Stuttgart) # Ulma (Ulm)

Storia

Il land combina gli stati storici di Baden e Württemberg. Dopo la seconda guerra mondiale le forze alleate stabilirono tre stati: Württemberg-Baden (USA), Württemberg-Hohenzollern (Francia) e Baden (Francia) - nel 1952 questi territori vennero fusi allo scopo di formare lo stato del Baden-Württemberg.

Lista di Ministri-Presidenti del Baden-Württemberg

# 1952 - 1953: Reinhold Maier (FDP/DVP) # 1953 - 1958: Gebhard Müller (CDU) # 1958 - 1966: Kurt Georg Kiesinger (CDU) # 1966 - 1978: Hans Karl Filbinger (CDU) # 1978 - 1991: Lothar Späth (CDU) # 1991 - 2005: Erwin Teufel (CDU) # dal 2005: Günther Oettinger (CDU)

Collegamenti esterni


- [http://www.baden-wuerttemberg.de Sito ufficiale del Land] Categoria:Baden-Württemberg als:Baden-Württemberg ja:バーデン=ヴュルテンベルク州 ko:바덴뷔르템베르크 주 simple:Baden-Württemberg

Dipartimenti francesi

La Francia si divide in 100 dipartimenti: 96 dipartimenti metropolitani e 4 dipartimenti d'oltre mare, i DOM (Departements d'Outre Mer). Ogni dipartimento è elemento principale della divisione amministrativa dello Stato ed anche una collettività territoriale.

Situazione attuale

Cartina

Immagine:France_départements.png

Dipartimenti e regioni francesi

Numerazione

I dipartimento sono numerati per ordine alfabetico del nome, tranne il Territorio di Belfort, i dipartimenti della regione parigina e i dipartimenti d'oltremare. I numeri dei dipartimenti fanno parte della vita quotidiana, poiché li ritroviamo sulle targhe dei veicoli, nei codici postali e nei numeri della sicurezza sociale. I dipartimenti metropolitani erano numerati in origine in ordine alfabetico, fino ai cambiamenti di denominazione e alla suddivisione dell'Île-de-France nel 1964 (effettivi dal 1965). In seguito alla suddivisione del dipartimento della Corsica (a cui era attribuito il numero 20) in due nuovi dipartimenti, avvenuta nel 1976, la Corsica meridionale (Corse-du-Sud) e l'Alta Corsica (Haute-Corse) hanno ricevuto nuovi codici, rispettivamente 2A e 2B. Questi nuovi codici compaiono sulle targhe automobilistiche e sui numeri della sicurezza sociale (solo per le persone nate dopo la suddivisione), mentre il vecchio codice continua ad essere utilizzato nel codice postale e nei numeri della sicurezza sociale delle persone nate prima del 1976.

Evoluzione storica dei dipartimenti

Prima del 1790 la Francia era suddivisa in Province, e si deve alla Rivoluzione francese l'introduzione dei dipartimenti, con una legge del 22 dicembre 1789. Il loro numero esatto (all'epoca 83) e i loro confini furono fissati il 26 febbraio 1790 e la loro esistenza divenne effettiva il successivo 4 marzo. All'epoca ogni dipartimento aveva una sua assemblea, costituita da 36 membri eletti, che a loro volta designavano un presidente e un direttorio esecutivo permanente. I dipartimenti erano suddivisi in distretti, cantoni e comuni (communes). Potevano esserci sino a nove distretti in ogni dipartimento e sino a nove cantoni in ogni distretto. Questa organizzazione, proposta da Jean Dominique Cassini mirava a rendere uniforme la struttura organizzativa della Francia, mantenendo le amministrazioni locali, ma eliminando le specificità che provenivano essenzialmente dai privilegi dell'aristocrazia locale Vedi l'elenco degli 83 dipartimenti del 1790.

La Rivoluzione e l'Impero

A partire dal 1792, durante la Prima Repubblica e poi durante l'impero di Napoleone I, quando la Francia, in guerra contro tutti gli stati europei estese progressivamente il proprio territorio, le regioni annesse furono ugualmente organizzate in dipartimenti. Questo riguardò i territori delle odierne nazioni del Belgio e dei Paesi Bassi, la riva sinistra del Reno e le coste del Mare del Nord in Germania, una parte della Svizzera, il nord e il centro Italia. All'apogeo delle conquiste francesi esistevano 130 dipartimenti e città come Bruxelles, Amsterdam, Amburgo, Ginevra, Torino e Roma furono sedi di prefetture dell'Impero napoleonico. Questi territori furono persi alla caduta di Napoleone nel 1814 (una parte della Savoia e altri territori solo nel 1815, dopo i cosiddetti Cento Giorni).
- il dipartimento del Mont-Terrible (creato nel 1793, e integrato all'Alto Reno (Haut-Rhin) nel 1800);
- i dipartimenti della Grecia (Corfù (Corcyre), Itaca (Ithaque) e del Mar Egeo (Mer-Égée), creati nel 1797, perduti nel 1798 e 1799 e ufficialmente soppressi nel 1802);
- il dipartimento del Tanaro (creato nel 1802, suddiviso nel 1805 tra i dipartimenti di Genova, Marengo, Montenotte e Stura);
- il dipartimento della Corsica (Corse), con capoluogo Bastia fu suddiviso nel 1793 nei due nuovi dipartimenti di Golo (Bastia) e di Liamone (Ajaccio);
- il dipartimento di Rodano e Loira (Rhône-et-Loire) fu suddiviso sempre nello stesso anno nei due nuovi dipartimenti del Rodano (Rhône) e della Loira (Loire);
- dopo l'annessione della Contea Venassina, del Principato di Orange e della città di Avignone, creazione ancora nel 1793 del dipartimento della Vaucluse
- il 17 marzo dello stesso anno il principato di Salm, assediato e i cui principi erano fuggiti in Westfalia, per sua richiesta è annesso al dipartimento dei Vosgi (Vosges);
- nel 1808 è creato il nuovo dipartimento di Tarn-et-Garonne, con territori distaccati dai dipartimenti dell'Aveyron, dell'Alta Garonna (Haute-Garonne), del Gers, del Lot e del Lot e Garonna (Lot-et-Garonne).
- nel 1811 i dipartimenti del Golo e del Liamone si fondono nuovamente nel dipartimento della Corsica (Corse), con capoluogo Ajaccio. Le Province Illiriche, annesse alla Francia, furono suddivise in 10 "intendenze" anziché in dipartimenti. Vedi l'elenco dei 130 dipartimenti del 1811. Alla definitiva caduta dell'Impero (1815), la Francia è ridotta a 86 dipartimenti: agli 83 dipartimenti iniziali si erano infatti aggiunti la Vaucluse, il Lot e Garonna (Lot-et-Garonne) e la suddivisione di Rodano e Loira nei due dipartimenti di Rodano (Rhône) e della Loira (Loire).

I dipartimenti francesi di Spagna

I dipartimenti spagnoli, Foci dell'Ebro (Bouches-de-l'Èbre), Montserrat, Sègre e Ter, creati nel 1812 e raggruppati nel 1813 nei due dipartimenti di Foci dell'Ebro - Montserrat (Bouches-de-l'Èbre-Montserrat) e di Sègre-Ter, furono persi nel 1814: la loro annessione di fatto non era mai stata riconosciuta ufficialmente.

I dipartimenti francesi d'Algeria (1848-1962)

Nel 1848 l'Algeria, considerata all'epoca come parte integrante del territorio francese, fu organizzata nei tre dipartimenti di Algeri (Alger), Costantina (Constantine) e d'Oran. Tra il 1955 e il 1962 questa struttura cambiò diverse volte e vi furono sino a 17 dipartimenti algerini. Dopo la revisione del 20 maggio 1956 i tre dipartimenti originari erano stati suddivisi dando origine a 12 dipartimenti: Algeri (Alger), Médéa, Orléansville, Tizi-Ouzou, Costantina (Constantine), Batna, Bône, Setif, Oran, Mostaganem, Tiaret e Tlemcen. L'Algeria indipendente a partire dal 1962 conservò la suddivisione amministrativa francesi fino al 1978.

Il Secondo Impero e le sue conseguenze


- 1860: la cessione da parte del Regno di Sardegna della Savoia e di Nizza diede luogo alla creazione di:
  - dipartimenti di Savoia (Savoie) e Alta Savoia (Haute-Savoie);
  - dipartimento delle Alpi marittime (Alpes-Maritimes), costituito dalla contea di Nizza ceduta dall'Italia e dalla circoscrizione (arrondissement) di Grasse, distaccata dal dipartimento del Var
  - In tal modo la Francia passa da 86 a 89 dipartimenti, senza contare quelli di Algeria
- 1871: dopo la perdita di Alsazia e Lorena (Alsace-Lorraine), le parti restanti dei dipartimenti della Meurthe e della Mosella (Moselle) formano il dipartimento di Meurthe e Mosella (Meurthe-et-Moselle), la parte restante dell'Alto Reno (Haut-Rhin) costituisce il Territorio di Belfort (Territoire de Belfort), mentre il Basso Reno (Bas-Rhin) era interamente perduto. Sempre senza contare i dipartimenti algerini, la Francia passa da 89 a 86 dipartimenti e 1 territorio.

Le conseguenze della Prima Guerra mondiale


- 1919: la Francia recupera i dipartimenti dell Basso Reno (Bas-Rhin) e della Mosella (Moselle), compresa una parte di quello che era stato il dipartimento della Meurthe. I vecchi dipartimenti di Alsazia e Lorena non sono ricostituiti, La Francia passa di nuovo da 86 a 89 dipartimenti.
- 1922: il Territorio di Belfort (Territoire de Belfort), diviene un dipartimento a pieno titolo. A partire dal 1871 aveva avuto lo statuto di una "circoscrizione rimante dell'Alto Reno" (arrondissement subsistant du Haut-Rhin), con alla testa un amministratore facente funzioni di prefetto e una "Commissione dipartimentale" con i poteri del Consiglio generale. La Francia passa da 89 a 90 dipartimenti.

Dopo la Liberazione (1946)


- 1946: la Guadalupa (Guadeloupe), la Guyana francese (Guyane française), la Martinica (Martinique) e la Riunione (Réunion) diventano Dipartimenti d'Oltre Mare. La Francia passa da 90 a 94 dipartimenti.
- 1962: con l'indipendenza dell'Algeria la Francia rimane costituita da 94 dipartimenti, di cui 4 d'oltremare.
- 1964: riorganizzazione dell'Île-de-France:
  - il dipartimento della Senna (Seine) è suddiviso in quattro nuovi dipartimenti: di Parigi (Paris), ridotto alla sola città di Parigi, dell'Alta Senna (Haute-Seine), di Senna - Saint Denis (Seine-Saint-Denis) e della Valle della Marna (Val-de-Marne), questi tre integrati da alcuni comuni (communes) del dipartimento di Senna e Oise (Seine-et-Oise)
  - il dipartimento di Senna e Oise (Seine-et-Oise) è suddiviso nei tre dipartimenti di Yvelines, Essonne e Val d'Oise (Val-d'Oise).
  - La Francia passa in tal modo da 94 a 99 dipartimenti.
- 1975: il dipartimento della Corsica (Corse) si divide in due: Corsica meridionale (Corse-du-sud) con capoluogo Ajaccio e Alta Corsica (Haute-Corse) con capoluogo Bastia; la Francia passa da 99 a 100 dipartimenti.
- 1976: Saint-Pierre-et-Miquelon diventa un nuovo dipartimento d'oltremare; la Francia passa da 100 a 101 dipartimenti, di cui 5 d'Oltremare.
- 1985: Saint-Pierre-et-Miquelon cessa di essere un dipartimento d'oltremare; la Francia ritorna a 100 dipartimenti, di cui 4 d'Oltremare.
- 2000: un progetto di dividere la Réunion in due dipartimenti viene abbandonato.

Dipartimenti che hanno cambiato nome


- 1791 Il dipartimento di Mayenne e Loira (Mayenne-et-Loire) diventa il dipartimento di Maine e Loira (Maine-et-Loire).
- Tra il 1793 e il 1795 il dipartimento della Gironda (Gironde) prende il nome di Bec-d'Ambès (a causa dell'arresto dei Girondini).
- 1941 Il dipartimento della Charente Inferiore (Charente-Inférieure) diventa Charente Marittima (Charente-Maritime).
- 1955 Il dipartimento della Senna Inferiore (Seine-Inférieure) diventa Senna Marittima (Seine-Maritime).
- 1957 Il dipartimento della Loira Inferiore (Loire-Inférieure) diventa Loira Atlantica (Loire-Atlantique).
- 1969 Il dipartimento dei Bassi Pirenei (Basses-Pyrénées) diventa Pirenei Atlantici (Pyrénées-Atlantiques).
- 1970 Il dipartimento delle Basse Alpi (Basses-Alpes) diventa Alpi dell'Alta Provenza (Alpes-de-Haute-Provence).
- 1990 Il dipartimento delle Coste del Nord (Côtes-du-Nord) diventa delle Coste d'Armor (Côtes-d'Armor).

Evoluzione istituzionale dei dipartimenti

L'organizzazione originale del 1790 fu rimaneggiata già a partire dal 1795, con la soppressione dei distretti e la creazione dei comuni (municipalités) e dei cantoni. L'amministrazione si concentrava interamente nei capoluoghi dei cantoni, mentre i comuni (communes) perdono ogni autonomia. Il 17 febbraio 1800 (legge del 28 Piovoso dell'anno VIII del calendario repubblicano), questa organizzazione fu ulteriormente modificata. I dipartimenti furono suddivisi in circoscrizioni (arrondissements, che sostituivano i distretti, ma erano rispetto a questi in numero minore e dunque con maggiore estensione), cantoni (ugualmente meno numerosi e più estesi che quelli del 1790) e comuni (communes). Comparvero anche le prefetture e sotto-prefetture, con i prefetti e il consiglio di prefettura, ed anche i Consigli generali. La monarchia di Luglio riconoscerà loro ugualmente personalità giuridica. A parte la legge del 10 agosto del 1871, che creerà la Commissione dipartimentale e istituirà l'elezione del Consiglio generale a suffragio universale con i cantoni come circoscrizioni elettorali, l'organizzazione dei dipartimenti resterà inviariata fino al 1982, quando viene votata la legge sul decentramento, che precisa il campo di competenza dei dipartimenti e e assicura loro un maggior peso nella vita economica nazionale. Infine la legge del 2 marzo 1985 trasferisce il potere esecutivo locale, fino a quel momento esercitato dal prefetto, al presidente del Consiglio Generale. ja:フランスの地方行政区画 ko:데파르트망 (프랑스)

Francia

La Francia o Repubblica francese (in francese, France o République française) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra, e Spagna. È uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.

Storia

I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia, lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche nel IV secolo, principalmente dai Franchi, dai quali deriva l'antico nome di "Francie", il nome moderno, "Francia" deriva dal nome del dominio feudale dei Re Capetingi di Francia, attorno a Parigi (vedi Île-de-France). Anche se la monarchia francese viene spesso datata al V secolo, l'esistenza continua della Francia come entità a se stante inizia con il IX secolo e la divisione dell'Impero Franco di Carlomagno in una parte orientale e una occidentale. La parte orientale può essere vista come l'inizio di quella che oggi è la Germania, quella occidentale come la Francia. I discendenti di Carlomagno governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto, Duca di Francia e Conte di Parigi, venne incoronato Re di Francia. I suoi discendenti iniziarono la dinastia dei Capetingi, che governò la Francia fino al 1792, quando la rivoluzione Francese fondò una Repubblica, in un periodo di cambiamenti sempre piú radicali che iniziò nel 1789. Napoleone Bonaparte prese il controllo della Repubblica nel 1799, autoproclamandosi Imperatore. Le sue armate si impegnarono in diverse guerre attraverso l'Europa, conquistarono molte nazioni e fondarono nuovi regni, guidati dai familiari di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica francese. La Seconda Repubblica finí quando il nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte, venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero. Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch'egli spodestato, e la Repubblica tornò per la terza volta. Anche se vincitrice nella prima e nella seconda guerra mondiale, la Francia soffrí gravi perdite in termini di vite, impero, benessere, forza lavoro e grado di nazione dominante. Dal 1958, ha costruito una democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica) che non ha ceduto alle instabilità sperimentate nei precedenti regimi parlamentari. Negli ultimi decenni, la riconciliazione e la cooperazione della Francia con la Germania si è rivelata centrale per l'integrazione economica dell'Europa, compresa l'introduzione dell'Euro nel gennaio 1999. Oggi, la Francia è in prima fila tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio dato dall'unione monetaria per portare avanti la creazione d'un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo piú unificato ed efficace. La Francia è anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Politica

La costituzione della Quinta Repubblica venne approvata tramite referendum il 28 settembre 1958. Essa rafforzava fortemente l'autorità dell'esecutivo in relazione al Parlamento. In base alla costituzione, il Presidente viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni (in origine 7 anni). L'arbitraggio presidenziale assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello stato. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il gabinetto, comanda le forze armate e conclude i trattati. L'Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) è il principale corpo legislativo. I suoi deputati sono eletti direttamente con mandato di 5 anni, tutti i seggi vengono votati ad ogni elezione. I senatori vengono scelti da un collegio elettorale per un mandato di 6 anni (prima 9 anni), e un terzo del senato viene rinnovato ogni 2 anni (prima ogni 3). Il potere legislativo del Senato è limitato; l'Assemblea Nazionale ha l'ultima parola in caso di disaccordo tra le due camere. Il governo ha una forte influenza sulla stesura dell'ordine del giorno del Parlamento. Vedi anche:
- Costituzione francese
- Elenco di monarchi francesi
- Capi di stato francesi
- Elenco di Primi Ministri della Francia
- Elenco di Ministri degli Esteri della Francia

Divisioni amministrative

La Francia è divisa in 26 regioni (in francese: région), che sono ulteriormente suddivise in 100 dipartimenti (in francese départements). I dipartimenti sono numerati (principalmente in ordine alfabetico) e i numeri vengono usati ad esempio per i codici postali o le targhe automobilistiche. Tra parentesi sono indicati i capoluoghi. dipartimenti I dipartimenti sono ulteriormente suddivisi in 342 zone (in francese arrondissements). I dipartimenti d'oltremare sono ex-colonie che ora godono d'uno status simile a quello della Francia Europea o metropolitana. Sono considerati una parte della Francia (e dell'UE) piuttosto che territori dipendenti. I paesi e territori d'oltremare formano parte della Repubblica francese, ma non sono parte del territorio europeo della Repubblica o dell'area fiscale dell'UE. Continuano ad usare il Franco francese del pacifico come valuta, che non è stata influenzata dalla sostituzione del Franco francese con l'Euro nel 2002. Le collettività territoriali hanno uno status a metà tra i dipartimenti d'oltremare e i territori d'oltremare. La Francia inoltre mantiene il controllo su numerose piccole isole dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico, comprese Bassas da India, Isola Clipperton, Isola Europa, Isole Glorioso, Isola Juan de Nova, Isola Tromelin. Si veda Isole controllate dalla Francia nell'oceano indiano e nel pacifico.

Geografia

La Francia possiede un'ampia varietà di paesaggi, che vanno dalle pianure costiere a nord e ad ovest, dove la Francia confina con il Mare del Nord e l'Oceano Atlantico, fino alle catene montuose dei Pirenei a sud e delle Alpi a sud-est; queste ultime contengono la seconda montagna piú alta d'Europa, le cui pendici orientali sono in territorio italiano: il Monte Bianco (4.810 m) (la montagna piú alta d'Europa è il monte Elbrus (5.642 m), in Russia, nella catena del Caucaso). Nel mezzo si trovano altre regioni elevate, come il Massiccio Centrale o le Montagne dei Vosgi, e vasti bacini fluviali come quelli della Loira, del Rodano, della Garonna e della Senna. Le principali città della Francia sono: :Aix-en-Provence, Ajaccio, Albi, Amiens, Angers, Angouleme, Bastia, Belfort, Besançon, Bordeaux, Brest, Caen, Calais, Cannes, Carcassonne, Charleville-Mézières, Clermont-Ferrand, Colmar, Digione, Dunkerque, Evreux, Grenoble, La Rochelle, Le Havre, Le Mans, Lilla, Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nizza, Nîmes, Orléans, Parigi, Perpignan, Poitiers, Quimper, Reims, Rennes, Roubaix, Rouen, Saint-Étienne, Saint-Nazaire, Strasburgo, Tarbes, Tolone, Tolosa, Tourcoing, Tours e Valence. Vedi anche:
- la lista città della Francia per le schede ancora da sviluppare
- la :categoria:Città della Francia per le schede già categorizzate.

Economia

L'economia francese combina un'estesa imprenditoria privata, con un sostanziale, ma in declino, intervento governativo. Ampi tratti di terra fertile, l'applicazione delle tecnologie moderne e i sussidi, si sono combinati per rendere la Francia il principale produttore agricolo dell'Europa Occidentale. Il governo mantiene una considerevole influenza sui segmenti chiave del settore delle infrastrutture, con quote di maggioranza in ferrovie, elettricità, aeronautica, e telecomunicazioni. Ha comunque gradualmente rilasciato il controllo su questi settori fin dai primi anni '90. Il governo sta lentamente vendendo le sue partecipazioni in France Telecom, Air France, e nei settori assicurativo, bancario e della difesa. La Francia si uní ad altri 10 paesi UE per lanciare l'Euro il 1 gennaio 1999, valuta che ha rimpiazzato completamente il franco francese all'inizio del 2002.

Demografia

la lingua ufficiale è il francese. Esistono diverse lingue locali (basco, bretone, catalano, corso, olandese (fiammingo), alsaziano, occitano), ma il governo francese e il sistema scolastico ne hanno scoraggiato l'uso fino a poco tempo fa. Le lingue regionali vengono ora insegnate in alcune scuole, anche se il francese rimane l'unica lingua ufficiale in uso dal governo, locale o nazionale.

Religione

A seguito della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione di chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere, stipendiare o sussidiare qualsiasi religione. Nella situazione precedente, stabilita nel 1801-1808 dal Concordat, lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva l'insegnamento scolastico delle suddette (per ragioni storiche, questa situazione vige ancora nell'Alsazia-Mosella). Il governo francese non mantiene statistiche sulla religione. Il CIA World Factbook del 2003 elenca le religioni in Francia come: Cattolici Romani 83-88%, Protestanti 2%, Ebrei 1%, Musulmani 5-10%, non affiliati 4%. Non è chiaro da dove provengano queste cifre. Comunque, in un [http://a1692.g.akamai.net/f/1692/2042/1h/medias.lemonde.fr/medias/pdf_obj/sondage030416.pdf sondaggio del 2003] il 41% dichiara che l'esistenza di Dio è "esclusa" o "improbabile". Il 33% dichiara che il termine "ateo" li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara "Cristiano". Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto Cattolico Romano, il 6% Musulmano, il 2% Protestante, l'1% ebraico, il 2% "altre religioni" (eccetto per Ortodossi o Buddisti, che avevano percentuali trascurabili), il 26% "nessuna religione" e l'1% si è rifiutato di rispondere. La discrepanza tra il numero di "atei" (41%) e il numero di "nessuna religione" (26%) può essere attribuito a persone che si sentono culturalmente vicine a una religione, seguono i suoi valori morali e le sue tradizione, ma difficilmente credono in Dio. In Francia esiste una forte distinzione tra religione e vita civile. La religione è considerata come un fatto privato. I francesi in generale si oppongono al potere clericale ed alla sua influenza nella politica. Il fondamentalismo islamico è considerato una reale minaccia per la coesione della società francese, dove il comunitarismo non è accettato. Questo è già successo con i Cattolici prima della Rivoluzione Francese del 1789. Vedi anche:
- Chiesa cattolica francese
- Islam in Francia.

Cultura


- Académie française
- Letteratura francese
- Francesi celebri
- Cucina francese
- Cinema francese
- Musica francese Il governo sta considerando la soppressione del lunedi di Pentecoste come festività pubblica.

Voci correlate


- Comunicazioni in Francia
- Trasporti in Francia
- Esercito Francese
- Educazione in Francia
- Elenco d'università francesi
- Relazioni estere della Francia
- Turismo in Francia
- Impero coloniale francese
- Parchi Nazionali (Francia)

Classifiche internazionali


- Indice di sviluppo umano, 2003: 17a (su 175)
- [http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=4116 indice della libertà di stampa] 11a su 139 nazioni

Collegamenti esterni


- [http://www.assemblee-nat.fr/italiano/index.asp Assemblée Nationale] - L'assemblea nazionale francese
- [http://www.elysee.fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Presidente francese] - Il Palazzo dell'Eliseo
- [http://www.premier-ministre.gouv.fr/fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Primo Ministro francese]
- [http://www.senat.fr/international/english/ Sénat] - Il senato francese
- [http://www.service-public.fr/etranger/english.html Sito ufficiale del servizio pubblico francese] - Contiene molti link a diverse istituzioni e amministrazioni a