Home About us Products Services Contact us Bookmark
:: wikimiki.org ::
Carnivora

Carnivora

Vedi testo I Carnivori appartengono alla sottoclasse degli Euteri della classe dei Mammiferi. I Carnivori hanno in comune i denti canini sempre molto robusti, incurvati verso l'interno e appuntiti; la loro funzione è quella di afferrare, tenere salda ed eventualmente uccidere la preda. Il quarto premolare superiore e il primo molare inferiore (denti ferini) sono particolarmente taglienti e vengono utilizzati per lacerare carne e frantumare ossa. Nella maggior parte si tratta di animali terricoli o arboricoli, ma un certo numero di specie sono acquatiche o semianfibie. Tra le forme acquatiche si annoverano tutte le specie delle famiglia Focidi, Otaridi e Odobenidi che hanno gli arti trasformati in pinne atte al nuoto e inadatte alla locomozione sulla terraferma. Hanno in genere abitudini notturne. Molte specie sono gregarie e manifestano complicati comportamenti sociali. Alcune specie durante l'inverno cadono in letargo. Sono dotati di un olfatto acuto, ma in genere sono ben sviluppati anche la vista e l'udito. I carnivori sono animali predatori, assalgono gli animali di cui si nutrono; alcuni sono insettivori e altri possono cibarsi anche di vegetali. Sono diffusi in tutto il mondo.

Sistematica

Le classificazioni più antiche li dividono nei sottordini Creodonti (estinti), Fissipedi e Pinnipedi; quelle più recenti, che hanno potuto integrare le scoperte della genetica molecolare, nei sottordini Feliformia e Caniformia:
- Sottordine Feliformia
  - Famiglia Felidae
  - Familglia Herpestidae
  - Famiglia Viverridae
  - Famiglia Hyaenidae: iena e protele (4 specie)
  - Famiglia Nandiniidae
  - Famiglia Nimravidae
- Sottordine Caniformia
  - Famiglia Canidae
  - Famiglia Procyonidae
  - Famiglia Ursidae
  - Famiglia Mustelidae
  - Famiglia Mephitidae
  - Famiglia Pinnipedia o Phocoidea
    - Sottofamiglia Phocidae
    - Sottofamiglia Otariidae

Distribuzione nel territorio italiano

In Italia l'ordine è rappresentato da 15 specie raggruppate nelle famiglie dei Canidi, Ursidi, Mustelidi, Felidi e Focidi. E più precisamente sono:
- Donnola (Mustela nivalis): dalla pianura fino ad una altitudine di oltre 2000 m., è presente in tutta la nazione compresa la Sicilia, la Sardegna e l'Asinara.
- Ermellino
- Faina (Martes foina): largamente diffusa in tutta la penisola, manca in Sicilia, Sardegna e isole minori.
- Foca monaca (Monachus monachus): diffusa un tempo in tutto il Mediterraneo, ne sopravvivono poche colonie lungo le coste della Turchia, Marocco e Grecia. Alcuni individui solitari vengono sporadicamente avvistati in Sardegna e Sicilia.
- Gatto selvatico (Felis silvestris): presente nelle zone boschive dell'Italia centro-meridionale, Sicilia e Sardegna. Alcune popolazioni si trovano al confine francese della Liguria e nel Friuli.
- Lince europea (Lynx lynx): specie scomparsa in tutto il territorio, sono state rinvenute delle popolazioni nelle Alpi orientali e a confine con la Svizzera, originarie di ceppi reintrodotti in Slovenia ed Europa centrale.
- Lontra (Lutra lutra): estinta in quasi tutto il paese, si trova maggiormente concentrata nelle zone fluviali della Basilicata, Calabria settentrionale e parte della Puglia e Campania.
- Lupo (Canis lupus): presente in tutta la catena appenninica e, continuando, in Liguria fino alle Alpi piemontesi.
- Martora
- Orso bruno (Ursus arctos)
- Puzzola (Mustela putorius): dalle zone montane alle aree antropizzate, è diffusa in maniera discontinua in tutta l'Italia eccetto le isole maggiori e minori.
- Sciacallo dorato (Canis aureus): distribuito a macchia nell'Italia nord-orientale, principalmente in Friuli-Venezia Giulia e nel Veneto, con avvistamenti fino a 4.000 m.s.l.m.
- Tasso (Meles meles): presente in tutta l'Italia, ad eccezione di Sicilia, Sardegna ed isole minori, la specie si è adatta a vivere in diversi ambienti fino ad una altitudine di 2000 m.
- Visone americano (Mustela vison): specie originaria del Nord America ed importata in Italia per scopi di allevamento. Sono stati rinvenuti dei nuclei selvatici vicino i centri di allevamento del centro Italia e nord-orientale, probabilmente formati da individui scappati o appositamente liberati.
- Volpe (Vulpes vulpes): distribuita in quasi tutto il territorio ad eccezione delle isole minori.

Voci correlate


- Mammiferi
- Euteri ja:ネコ目 ko:식육목

Euteri

Euplacentati o Euteri Mammiferi dotati di placenta più efficente di quella dei Metateri: Si distinguono 19 ordini:
- Tubulidentati
- Edentati
- Chirotteri
- Carnivori
- Proboscidati
- Macroscelidi
- Artiodattili
- Dermopteri
- Hiracoidi
- Insettivori
- Perissodattili
- Folidota
- Primati
- Lagomorfi
- Roditori
- Sirenidi
- Pinnipedi
- Scandenti
- Cetacei categoria:mammiferi

Mammiferi

Mammalia categoria:mammiferi|

Vista


- In un database sono definite viste le modalità di visualizzare i dati
- Windows Vista è il nome definitivo del futuro Sistema Operativo di Microsoft

Udito

L'udito è un sistema estremamente complesso, il primo dei cinque sensi a svilupparsi nel feto e a permettere il contatto con il mondo. L'elemento chiave di questo sistema è l'oercchio

Orecchio

É l'organo deposto alla cattura del suono. Questo li riceve e il traduce in impulsi elettrici che vengono trasmessi per mezzo di fibre nervose, al cervello, dove vengono analizzati ed interpretati. Per capirne di più si può immaginare di entrare in questo organo e “visitare” le sue diverse parti.

Orecchio esterno

Comprende il padiglione auricolare, quello comunemente chiamato orecchio e che ci aiuta a stabilire da dove proviene un suono, quindi il canale uditivo e infine la sottile membrana del timpano. Quando i suoni arrivano alla membrana, questa li traduce in vibrazioni che vengono trasmesse all’orecchio al cervello.

Orecchio medio

In appena un centimetro quadrato di spazio l’orecchio medio contiene i tre più piccoli ossicini del corpo umano: martello, incudine e staffa. I loro movimenti, provocati dal timpano, sono amplificati venti volte e trasmettono così all’orecchio interno tutta la sofisticata ricchezza dei suoni, da quelli singoli a quelli di un’intera orchestra.

Orecchio interno

In una piccola struttura detta coclea o chiocciola hanno sede quarantamila cellule cigliate (ventimila per orecchio) capaci di dividersi i compiti: alcune lavorano con i suoni forti, altre con i deboli. Le cellule cigliate sono responsabili di una nuova traduzione dei suoni, da vibrazioni a impulsi elettrici, che tramite le sottili fibre del nervo acustico arrivano al cervello, dove determinano la sensazione nervosa.

Voci correlate


- Suono Categoria:Anatomia ja:聴覚

Sistematica

La sistematica è la scienza che classifica gli esseri viventi. Tentativi di classificazione sono esistiti fin dall'antichità (si ricordano, tra gli altri, Aristotele e Plinio il Vecchio) ma è solo con il Sistema Naturæ del naturalista svedese Carl von Linné, meglio conosciuto come Carolus Linnaeus (Linneo in italiano) che la sistematica acquista un rigore scientifico. Linneo inventa la nomenclatura binomia: a ogni specie è assegnato un doppio nome in latino, il primo indica il genere, il secondo la specie. In alcuni casi può essere indicato un terzo nome per la sottospecie. Il nome generico è sempre maiuscolo, quello specifico è sempre minuscolo a meno che non sia il genitivo di un nome proprio di persona: per esempio Amelanchier Lamarckii.
Le specie vengono sempre indicate con entrambi i nomi: il nome generico è infatti unico, mentre il nome specifico può essere comune a molte specie (come vulgaris, officinalis etc.). Le categorie tassonomiche obbligatorie sono:
- dominio;
- regno;
- phylum, tipo, divisione;
- classe;
- ordine;
- famiglia;
- genere;
- specie. I gruppi di ogni categoria tassonomica costituiscono una partizione degli organismi noti: ciò significa che ogni individuo appartiene a una e una sola specie, a uno e un solo regno, e così via. Le categorie tassonomiche sono ordinate gerarchicamente: ogni genere comprende integralmente una o più specie, ogni famiglia uno più generi e così via. Man mano che si sale nella gerarchia le caratteristiche comuni ai membri dei gruppi sono minori di numero ma sempre più basilari. I rapporti di somiglianza tra le specie (o i gruppi di livello superiore) sono esemplificabili da uno schema ad albero: due specie che hanno in comune il genere saranno più simili e vicine tra loro di due che l'hanno diverso, generi simili avranno un nome comune di famiglia e così via. Idealmente la classificazione dovrebbe rispecchiare le relazioni filogenetiche, ossia la topologia dell'albero evolutivo. Basandosi esclusivamente su ciò (criterio cladistico) ogni gruppo naturale dovrebbe comprendere tutti e solo i discendenti di una forma ancestrale. Questo comporterebbe che, ad esempio, i Rettili non avrebbero dignità di gruppo naturale, in quanto Uccelli e Mammiferi discendono da Rettili estinti (Dinosauri e Terapsidi). Si ammettono quindi strappi alla regola quando, come nei casi citati, un ramo evolutivo ha subito modifiche abbastanza profonde. I viventi sono suddivisi i tre grandi domini:
- Bacteria
- Archea
- Eukaria Attualmente le specie viventi sono assegnate a sei regni (anziché i cinque classici):
- Eubacteria,unico regno del dominio Bacteria
- Archeabacteria,unico regno del dominio Archea
- Protista
- Funghi
- Plantae
- Animalia Categoria:Botanica Categoria:Zoologia

Hyaenidae



- Crocuta
- Parahyaena
- Hyaena
- Proteles Le iene sono mammiferi carnivori di media grandezza diffusi in Africa e Asia e fanno parte della famiglia Hyaenidae. Sebbene somiglino a grossi cani, le iene formano una famiglia biologica a sè stante più prossima agli Herpestidae (la famiglia della mangusta e del meerkat). In tempi antichi, numerose iene vivevano in gran parte dell'Europa e dell'Asia, ma oggi esse si sono ridotte sia per diffusione che per varietà. Solo quattro specie sopravvivono: la iena maculata, iena bruna e la iena striata (che insieme formano la sottofamiglia Hyaeninae), e il protele crestato, che è l'unico membro della sottofamiglia Protelinae. Al contrario di quanto spesso si dice, non tutte le iene si cibano di carogne. Infatti, se è vero che le iene brune e striate basano gran parte della loro dieta su questo tipo di attività, è anche vero che le iene maculate (le più conosciute) sono soprattutto delle cacciatrici. Il protele crestato, infine, si nutre di insetti.

Classificazione

Famiglia Hyaenidae
- Sottofamiglia Hyaeninae (Ienini)
  - Crocuta crocuta (Iena maculata)
  - Parahyaena brunnea (in precedenza Hyaena brunnea) (Iena bruna)
  - Hyaena hyaena (Iena striata)
- Sottofamiglia Protelinae (Protelini)
  - Proteles cristatus (Protele crestato)

Collegamenti esterni


- [http://www.liberalmafia.org/hyenas/hyena.html Robin M. Weare's Hyena pages at liberalmafia.org]
- [http://nature-wildlife.com/ Nature-Wildlife] categoria:ienidi ja:ハイエナ simple:Hyena

Protele

Il protele (Proteles cristatus) è un mammifero dell'Africa meridionale, imparentato con la iena. In afrikaans (la lingua dei discendenti dei boeri) il suo nome (aardwolf) significa "lupo di terra". Esistono due sottospecie:
- Proteles cristatus cristatus (Africa meridionale)
- Proteles cristatus septentrionalis (Africa orientale) Il protele somiglia molto ad una iena striata [http://www.123spot.com/images/hyenas/strip3.jpg] ma rispetto ad essa ha un muso più appuntito e orecchie più affusolate. Il protele ha inoltre caretteristiche strisce nere verticali su gran parte del corpo e una folta criniera che va dal collo alla parte posteriore del corpo. Alto circa 50 cm al garrese, pesa 9 kg. I protele ha due ghiandole nella zona posteriore che producono un liquido utilizzato per marcare il territorio e comunicare con gli altri membri della specie. Il protele è un animale notturno che si nutre soprattutto di termiti del genere Trinervitermes (anche se non disdegna le termiti appartenenti ai generi Odontotermes, Macrotermes e Hodotermes). Al contrario di altri grandi mammiferi che si nutrono di insetti, come l'orietteroppo e il formichiere, il protele non è un buono scavatore: la sua tecnica di caccia consiste dunque nell'aspettare che le termiti emergano dal terreno. Un protele può arrivare a nutrirsi di più di 30.000 termiti in un giorno solo.

Collegamenti esterni


- [http://animaldiversity.ummz.umich.edu/site/accounts/information/Proteles_cristatus.html Animal Diversity Web]

Canidae


I Canidi sono una famiglia di Mammiferi Placentati appartenente all'ordine dei Carnivori.

Caratteristiche fisiche

Aspetti comuni dei rappresentanti selvatici dei Canidi sono il muso allungato, con occhi posti piuttosto frontalmente e spesso obliqui, orecchie erette e coda folta (in particolare d'inverno) che è lunga da un quarto fino all'intera lunghezza del corpo (per esempio nelle volpi).
La struttura somatica dei Canidi è tale da permettere un'andatura da trottatori.

Filogenesi

Un tempo i Canidi sono stati erroneamente raggruppati, dal punto di vista filogenetico, insieme a Carnivori come gli Ursidi e i Procionidi, oggi invece sono considerati più vicini ai Felidi.
Nell' Oligocene, circa 38 milioni d'anni fa, comparvero circa 50 specie d'animali simili ai Canidi, con zampe adatte alla corsa e ben sviluppate, munite di artigli non affilati.
Probabilmente, fu questa la linea evolutiva di maggiore successo fra i Carnivori, rimasta pressoché immodificata fino ad epoca recente.
I primi lupi e le prime volpi comparvero intorno al Pliocene superiore, otto milioni d'anni fa. Altri Canidi come il Licaone (Lycaon pictus), il Cuon (Cuon alpinus) e lo Speoto (Speothos venaticus) si svilupparono probabilmente lungo linee evolutive diverse tra loro, che si separarono dal ceppo comune del cane eocenico all'incirca contemporaneamente alla linea evolutiva da cui derivò la Iena (Hyaena hyaena).

Sistematica

La famiglia Canidae comprende 34 specie diverse per fenotipo e dimensioni. Tali differenze di forme sono il risultato di processi evolutivi verificatisi in diversi ambienti. I Canidi hanno, infatti, colonizzato le foreste tropicali e temperate, la savana, la tundra ed i [deserto|deserti]]. I Canidi si possono suddividere in 4 gruppi: Canidi simili al lupo, Canidi simili alla volpe, Canidi del Sudamerica e altri canidi
- Veri Cani - Tribù Canini
  - Genere Canis
    - Coyote, Canis latrans
    - Lupo, Canis lupus
      - Cane, Canis lupus familiaris
      - Dingo, Canis lupus dingo
      - altre sottospecie di incerta classificazione
    - Lupo rosso, Canis rufus
    - Lupo d'Abissinia, Canis simensis (chiamato anche volpe Simen o sciacallo Simen)
    - Sciacallo
      - Sciacallo dorato, Canis aureus
      - Sciacallo striato, Canis adustus
      - Sciacallo della Gualdrappa, Canis mesomelas
  - Genere Lycaon
    - Licaone, Lycaon pictus
  - Genere Cuon
    - Cuon alpinus, Cuon alpinus
  - Genere Nyctereutes
    - Cane procione, Nyctereutes procyonoides
  - Genere Atelocynus
    - Short-eared Dog, Atelocynus microtis
  - Genere Speothos
    - Speoto, Speothos venaticus
  - Genere Chrysocyon
    - Crisocione, Chrysocyon brachyurus
  - (Genere Dusicyon, estinto)
    - (Volpe delle isole Falkland, Dusicyon australis, estinta)
  - Genere Pseudalopex
    - Culpeo, Pseudalopex culpaeus
    - Darwin's Fox, Pseudalopex fulvipes
    - Argentine Grey Fox, Pseudalopex griseus
    - Pampas Fox, Pseudalopex gymnocercus
    - Sechura Fox, Pseudalopex sechurae
    - Jaguapitango, Pseudalopex vetulus
  - Genere Cerdocyon
    - Volpe dei boschi, Cerdocyon thous
- Volpi - Tribù Vulpini
  - Genere Vulpes
    - Volpe rossa, Vulpes vulpes
    - Volpe pigmea, Vulpes velox
    - Kit Fox, Vulpes macrotis
    - Corsac Fox, Vulpes corsac
    - Volpe del capo, Vulpes chama
    - Pale Fox, Vulpes pallida
    - Bengal Fox, Vulpes bengalensis
    - Tibetan Fox, Vulpes ferrilata
    - Blanford's Fox, Vulpes cana
    - Rueppel's Fox, Vulpes rueppelli
    - Steppe Fox, Vulpes corsac
    - Fennec, Vulpes zerda (in precedenza Fennecus zerda)
  - Genere Alopex
    - Volpe artica, Alopex lagopus
  - Genere Otocyon
    - Otocione, Otocyon megalotis
  - Genere Urocyon
    - Urocione, Urocyon cinereoargenteus
    - Island Fox, Urocyon littoralis Il gruppo dei Canidi somglianti al lupo condivide lo stesso numero di cromosomi (78), che è il più alto tra tutti i Canidi. Il Lupo rosso è considerato da alcuni studiosi non come una specie ma come un ibrido originato dall'incrocio tra un Lupo ed un Coyote. Altri studiosi invece lo considerano come una vera e propria specie ed anzi pensano che rappresenti il discendente del lupo primitivo relegato nelle zone sud- orientali degli Stati Uniti dall'espansione del Lupo grigio.
ja:イヌ科

Ursidae

Ailuropoda
Ursus
Tremarctos
Arctodus Un orso è un grande mammifero dell'ordine Carnivora, famiglia Ursidae. In Italia si trova l'orso bruno

Aspetto

Tutti gli orsi hanno in comune la pelliccia densa, una coda corta, olfatto e udito buoni , cinque artigli retrattili. Gli orsi hanno un grande corpo con le membra potenti. Sono infatti capaci di alzarsi in piedi sugli arti posteriori. Hanno un muso lungo e orecchie rotonde. I loro denti sono utilizzati per la difesa personale e come strumenti. Usano gli artigli per strappare la carne e per scavare.

Habitat

Gli orsi vivono in una grande varietà di ambienti, dai tropici all' Artide e dalle foreste alla banchisa. Sono onnivori, anche se alcuni hanno una dieta basata solo sulla carne, come l'Orso polare. Mangiano inoltre licheni, radici e bacche. Possono anche catturare pesci in un corso d'acqua. Cacciano soprattutto nella sera nell'alba, a meno che non ci siano esseri umani vicini. Alcune specie, come l'orso polare e l'orso bruno, possono essere pericolose per gli esseri umani, soprattutto nelle zone più popolate. In genere, però, sono animali elusivi ed amichevoli, difendendo però i loro cuccioli.

Altro

Gli orsi hanno un'aspettativa di vita di 25–40 anni. Nelle regioni temperate e fredde, gli orsi trascorrono il periodo invernale in uno stato di sonno profondo e prolungato che viene erroneamente scambiato come stadio di letargo. Infatti, anche se l' organismo non assume cibo e bevande, durante qesto periodo la temperatura corporea non si abbassa di molto e le funzioni fisiologiche, anche se ridotte, si svolgono secondo la norma. Il sonno viene interrotto da più risvegli e le femmine riescono a partorire e ad allattare la prole. A causa però di questo lungo stato di torpore, i piccoli sono di dimensioni ridotte rispetto alla mole della madre (fino ad 1/600), in questo modo si evitano elevate spese d' energia sia per il parto che per l' allattamento.

Classificazioni


- Famiglia Ursidae
  - Sottofamiglia Ailuropodinae
    - Panda gigante, Ailuropoda melanoleuca
  - Sottofamiglia Tremarctinae
    - Orso andino, Tremarctos ornatus
    - Tremarctos floridanus (estinto)
    - Giant Short-Faced Bear, Arctodus simus (estinto)
    - Short-Faced Bear, Arctodus pristinus (estinto)
  - Sottofamiglia Ursinae
    - Orso bruno, Ursus arctos
    - Orso nero americano, Ursus americanus
    - Orso polare, Ursus maritimus
    - Orso nero asiatico, Ursus thibetanus
    - Orso etrusco, Ursus etruscus (estinto)
    - Orso delle caverne europeo, Ursus spelaeus (estinto)
    - Orso atlantico, Ursus crowtheri (estinto)
    - Orso labiato, Melursus ursinus
    - Orso malese, Helarctos malayanus I generi Melursus e Helarctos sono a volte raggruppati nel genereUrsus. ja:クマ ko:곰 ms:Beruang simple:Bear th:หมี zh-min-nan:Hîm

Mustelidae


- Lutrinae
- Melinae
- Mellivorinae
- Taxidiinae
- Mustelinae I Mustelidi rappresentano una famiglia di mammiferi appartenenti all'ordine dei Carnivori. Sono animali di dimensioni medio-piccoli,dalla struttura fisica allungata e agile. Fanno parte di questa famiglia le lontre, il tasso, il visone, le puzzole e le martore. Categoria:Carnivori ja:イタチ科 simple:Mustelid

Phocidae

Foca è il nome volgare dei mammiferi carnivori marini appartenenti al sottordine dei Pinnipedi, famiglia dei Focidi (Phocidae). Le foche vivono lungo le coste dei mari ghiacciati, freddi e temperati, solo poche specie nei mari caldi e nei laghi (mar Caspio, lago Bajkal e lago d'Aral). Le foche sono oggetto di feroce caccia per l'olio che vi si ricava e per la pelle utilizzata in pellicceria. La gestazione dura circa undici mesi, al termine dei quali viene partorito un unico cucciolo.

Morfologia

Le foche sono mammiferi adattati alla vita acquatica, con un corpo allungato, irregolarmente cilindrico, rivestito da uno spesso strato adiposo ricoperto da un fitto pelo corto, vellutato, impermeabile all'acqua. Hanno la testa piccola e leggermente appiatita ed orecchie esterne prive di padiglione auricolare. Il muso è provvisto di alcuni baffi lunghi e robusti detti vibrisse. Gli arti anteriori sono trasformati in pinne mentre quelli posteriori costituiscono un'unica pinna posteriore.

Tassonomia

Focini Alla sottofamiglia dei focini appartengono la foca comune (Phoca vitulina), diffusa nelle acque costiere degli oceani dell'emisfero nord; la foca della Groenlandia (Pagophilus groenlandicus), che ha sul dorso una grossa macchia nera a forma di U; la foca grigia (Halichoerus grypus); la foca barbata (Ergnathus barbatus); la foca del lago Bajkal (Pusa sibirica) e la foca dagli anelli (Pusa hispida), con pelliccia grigiastra a macchie gialline a forma di anello. Lobodontini Fanno parte della sottofamiglia dei lobodontini la foca mangiagranchi o cancrivora (Lobodon cancrinophagus); la foca di Weddel (Leptonychotes weddelli) e la foca di Ross (Ommatophoca rossi), frequenti nei mari antartici; e la foca leopardo (Hydrurga leptonyx). Monachini La sottofamiglia dei monachini comprende la foca monaca. Cristoforini La sottofamiglia dei cristoforini è costituita dalla foca crestata (o foca dal berretto o foca dal cappuccio) (Cystophora cristata) e la foca elefantina o elefante marino. Categoria:Carnivori ja:アザラシ

Feltrinelli

La casa editrice Feltrinelli nacque alla fine del 1954 a Milano. Ne è fondatore Giangiacomo Feltrinelli, che già nel 1949 aveva dato vita alla "Biblioteca G. Feltrinelli" per lo studio della storia contemporanea e i movimenti sociali. La Casa editrice sorse sulle ceneri della "Colip" (Cooperativa del Libro Popolare, 1949-54), di cui rileva una collana prestigiosa, l'"Universale Economica". Cambiare il mondo con i libri, combattere le ingiustizie con i libri, erano questi il movente e la meta di Giangiacomo Feltrinelli quando nel '54 fondò la sua casa editrice. Feltrinelli fece uscire libri che scossero profondamente le coscienze di molti (e causarono a lui anche più di un processo); pubblicò autori del terzo mondo, letteratura politica, romanzi che fecero scandalo come quelli di Henry Miller e due capolavori letterari di rilievo internazionale: nel 1957 Il dottor Zivago di Boris Pasternak - pubblicato tra mille difficoltà - e, nel 1958, Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Alcuni direttori editoriali sono stati: Giorgio Bassani

Libri dei primi anni

1955
- Jawaharlal Nehru: Autobiografia
- Lord Russell: Il flagello della svastica 1957
- Boris Pasternak: Il dottor Zivago 1958
- Giuseppe Tomasi di Lampedusa: Il Gattopardo 1959
- Karen Blixen: La mia Africa
- Jorge Luis Borges: L'aleph
- Max Frisch: Homo Faber
- Doris Lessing: L'abitudine di amare 1960
- Jack Kerouac 1961
- Uwe Johnson: Congetture su Jakob
- Malcolm Lowry: Sotto il vulcano 1962
- Hermann Broch: La morte di Virgilio
- Günter Grass: Il tamburo di latta 1963
- Il gruppo 63: I Novissimi

Collegamenti esterni


- [http://www.feltrinelli.it/storia/storia1-55 Storia della Feltrinelli] Categoria:Case editrici italiane

Conspiracy Odszkodowanie finanse okucia metalowe online casinos










































:: RELATED NEWS ::


Čierne diery
, pričom časť hmoty je vytryskovaná vysokoenergetickými polárnymi prúdmi.]] Čierna diera alebo kolapsar je koncentráciou hmoty s takou veľkosťou, že jej gravitačná sila zabraňuje úniku akýchkoľvek častíc s výnimkou efektu nazývaného kvantové tunelovanie. Gravitačné pole je také silné, že