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CarpaziQuesto articolo tratta della catena montuosa terrestre. Esiste anche una catena montuosa lunare chiamata Carpazi
Carpazi
I monti Carpazi (Ceco, Polacco e Slovacco: Karpaty; Ungherese: Kárpátok; Rumeno: Carpaţi; Ucraino: Карпати, Karpaty) sono l'ala orientale del grande sistema montuoso centrale dell'Europa, flettendosi per 1500 km lungo i confini di Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Romania e Ucraina.
Etimologia
Il nome, molto probabilmente, deriva da "Carpi", una tribù dacica, che, secondo i documenti dell'Impero Romano d'Oriente (Zosimo), fino al 381 è vissuta nei pendii orientali della catena montuosa. Altrimenti, il nome della tribù sarebbe derivato dal nome delle montagne. Il nome "Karpetes" potrebbe infine venire dalla radice Indoeuropea - sker/ - ker, da cui deriva la parola albanese "karpë" (roccia), forse una parola di lingua dacica che significava "montagna" o 'roccia'.
Nei tardi documenti romani, i Carpazi orientali erano chiamati Montes Sarmatici. I Carpazi occidentali erano chiamati Carpates. Il nome Carpates, venne registrato per la prima volta nella Geografia di Tolomeo
Nella Hervarar saga scandinava, che descrive antiche leggende germaniche sulle battaglie tra Goti e Unni, il nome Karpates appare nella probabile forma germanica Harvaða fjöllum (vedi legge di Grimm).
In documenti ufficiali ungheresi del XIII e XIV secolo, i Carpazi sono chiamati Thorchal o Tarczal, o con il latinismo Montes Nivium.
Geografia
I Carpazi cominciano sul Danubio vicino a Bratislava. Circondano Transcarpazia e Transilvania in un grande semicerchio, che cambia bruscamente direzione verso sud-ovest e termina nel Danubio vicino a Orşova, in Romania. La totale lunghezza dei Carpazi supera i 1500 km. Lo spessore della catena montuosa varia tra i 12 e i 500 km. Il più grande spessore dei Carpazi corrisponde alle maggiori altitudini. Così il sistema raggiunge la più grande larghezza nell'altopiano della Transilvania, e nel meridiano del gruppo Tatra (dove si trova la cima più alta, Gerlachovský štít, a 2655 metri sul livello del mare). L'area coperta dai monti è di 190.000 km quadrati, e, dopo le Alpi, i Carpazi sono il sistema montuoso più esteso in Europa.
Sebbene spesso siano considerati una catena montuosa, i Carpazi non formano un'ininterrotta catena di montagne. Piuttosto, consistono in una serie di gruppi distinti orograficamente e geologicamente, che presentano una grande varietà strutturale, come le Alpi. I Carpazi, che solo in pochi punti superano i 2500 metri di altitudine, non hanno picchi ripidi, estesi campi innevati, grandi ghiacciai, alte cascate e i numerosi laghi presenti nelle Alpi. Nessun'area nella catena dei Carpazi è coperta da nevi perenni, e non ci sono ghiacciai. Alla loro massima altitudine, sono alti solo come la regione media delle Alpi, con cui condividono un simile aspetto, clima e flora.
I Carpazi sono separati dalle Alpi dal Danubio. Le due catene si incontrano solo in un punto: le Montagne Leitha a Bratislava. Lo stesso fiume li separa anche dalla Stara Planina, o Monti Balcani, ad Orşova, Romania. La valle del March e dell'Oder separa i Carpazi dalle catene di Slesia e Moravia, che appartengono all'ala media del Sistema Montuoso Centrale dell'Europa. Diversamente dalle altre ali del sistema, i Carpazi, che formano lo spartiacque tra i mari del nord e il Mar Nero, sono circondati su tutti i lati da zone pianeggianti, la Pianura Pannonica a sud-ovest, la pianura del basso Danubio (Romania) a sud, e la pianura di Galizia a nord-est.
Divisione
Divisione orizzontale
- Carpazi Esterni (Carpazi Esterni Occidentali e Carpazi Esterni Orientali, solitamente è inclusa la Depressione Esterna dei Carpazi)
- Carpazi Interni (Carpazi Interni Occidentali e Carpazi Interni Orientali)
Buona parte dei Carpazi Esterni occidentali e nord-orientali è tradizionalmente chiamata Beschidi.
Beschidi
Divisione verticale e generale
Segue un elenco delle divisioni dei Carpazi (in senso orario da ovest, i numeri si riferiscono alla mappa):
- Carpazi Occidentali
- 1 Carpazi Occidentali Esterni
- 2 Carpazi Occidentali Interni
- Carpazi Sud-Orientali (Carpazi Orientali in un senso più ampio)
- Carpazi Orientali
- 3 Carpazi Orientali Esterni
- 4 Carpazi Orientali Interni
- 5 Carpazi Meridionali (conosciuti anche come Alpi Transilvaniche):
- Gruppo delle Montagne Bucegi
- Gruppo delle Montagne Făgăraş
- Gruppo delle Montagne Parâng
- Gruppo delle Montagne Retezat-Godeanu
- 6 Carpazi Rumeni Occidentali
- Montagne Apuseni (raramente non considerate completamente parte dei Carpazi)
- Montagne Poiana Ruscă (a volte considerate parte dei Carpazi Meridionali)
- Montagne del Banato (a volte considerate parte dei Carpazi Meridionali)
- 7 Altopiano Transilvanico (a volte non considerato completamente parte dei Carpazi)
- 8 Carpazi Serbi (a volte considerati parte dei Carpazi Meridionali, o non considerati completamente parte dei Carpazi)
- Depressione Esterna dei Carpazi (circonda i Carpazi e normalmente è considerata parte degli adiacenti gruppi)
Il confine geologico tra Carpazi Occidentali e Orientali è approssimativamente lungo la linea (da sud a nord) che passa per le città di: Michalovce - Bardejov - Nowy Sącz - Tarnów. In convenzioni più vecchie il confine si trova più ad est, lungo la linea (da nord a sud) che passa sui fiumi San e Osława (Polonia), la città di Snina (Slovacchia) e il fiume Tur'ia (Ungheria). I biologi, comunque, spostano il confine ancora più ad est.
Il confine tra Carpazi Orientali e Meridionali è formato dal Passo di Predeal, a sud di Braşov.
Gli ucraini a volte chiamano "Carpazi Orientali" solo i Carpazi Ucraini (o Carpazi Boscosi), fondamentalmente la parte situata per lo più nel loro territorio, mentre i rumeni a volte chiamano "Carpazi Orientali" solo l'altra parte, che si trova nel loro territorio (dal confine con l'Ucraina o dal Passo di Prislop, più a sud).
Inoltre, i rumeni dividono i Carpazi Orientali nel loro territorio in tre gruppi geograficamente semplificati (nord, centro e sud), invece degli Esterni e Interni Carpazi Orientali. Sono:
- Carpaţii Maramureşului şi ai Bucovinei (Carpazi di Maramureş e Bucovina)
- Carpaţii Moldo-Transilvani (Carpazi Moldavi e Transilvani)
- Carpaţii de Curbură/Carpaţii Curburii
Categoria:Catene montuose
ja:カルパティア山脈
Luna
La Luna è il più grande satellite della Terra. Luna è anche il suo nome ufficiale, nome che viene usato in senso generico (e con la minuscola, luna) per tutti i satelliti naturali che si trovano in orbita attorno ad altri pianeti.
Il suo simbolo astronomico è una rappresentazione stilizzata della sua fase crescente (Unicode:Unicode).
La faccia della Luna rivolta in direzione opposta alla Terra si chiama propriamente faccia lontana. A volte viene chiamata faccia oscura, il cui significato è qui inteso come sconosciuto e nascosto; si riferisce anche al blackout delle comunicazioni radio, che avviene quando una sonda spaziale si muove dietro la faccia lontana. Questa interruzione delle comunicazioni è causata dalla massa della Luna che blocca i segnali radio. Il termine "faccia oscura" è spesso erroneamente interpretato come una mancanza di radiazioni solari, ma il Sole illumina la faccia lontana esattamente come quella rivolta verso di noi.
La maggior parte della faccia lontana non può essere vista dalla Terra, perché la rotazione della luna attorno alla terra e la rotazione attorno al suo asse hanno lo stesso periodo. Una piccola porzione può essere vista grazie alla librazione, che rende irregolare il moto di rotazione della Luna.
La faccia vicina della Luna è coperta da circa 30.000 crateri (contando quelli con un diametro di almeno 1 chilometro). Il cratere lunare più grande, e in effetti il più grande conosciuto nell'intero Sistema Solare, ne occupa l'intero Polo Sud. Questo cratere si trova sulla faccia lontana, ha un diametro di 2.240 chilometri, ed è profondo 13 chilometri.
La Luna e la sfera celeste
La Luna compie un'orbita completa della sfera celeste circa ogni quattro settimane. Nel corso di un'ora si muove nel cielo di una distanza vicina alla sua dimensione apparente, circa mezzo grado. La Luna rimane sempre in una regione del cielo chiamata lo Zodiaco, che si estende circa 8 gradi sopra e sotto l'eclittica. Questa viene attraversata dalla Luna ogni 2 settimane.
Breve storia della comprensione della Luna
Nei tempi antichi, non erano rare le culture che pensavano che la Luna morisse ogni notte, scendendo quindi nel mondo delle ombre; altre culture pensavano che la Luna inseguisse il Sole (o viceversa). Durante il Medioevo, alcuni credettero che la Luna fosse una sfera perfettamente liscia, ed altri che vi fossero oceani (vedi: Mari lunari). Ancora nel 1920, si pensava che la Luna potesse avere un'atmosfera respirabile (o così lasciano intendere i racconti di fantascienza del periodo). Nel 1969, Neil Armstrong e Buzz Aldrin furono i primi esseri umani a camminare sulla Luna.
Formazione della Luna
Le origini della Luna sono al centro di un dibattito scientifico molto acceso. La teoria più accredidata è quella secondo cui essa si sia formata a seguito della collisione di un asteroide delle dimensioni simili a quelle di Marte con la Terra quando quest'ultima era ancora calda, nella prima fase della sua formazione (tale asteroide è chiamato a volte Theia). Il materiale scaturito dall'impatto rimase in orbita intorno alla Terra e per effetto della forza gravitazionale si riunì formando la Luna. Detta comunemente la Teoria dell'Impatto Gigante, conta su [http://physicsweb.org/article/news/5/8/13 simulazioni] pubblicate nell'agosto 2001 che la supportano. Una conferma di questa tesi deriva dal fatto che la composizione della Luna è pressoché identica a quella del mantello terrestre privato degli elementi più leggeri, evaporati per la mancanza di un'atmosfera e della forza gravitazionale necessarie per trattenerli. Inoltre, l'inclinazione dell'orbita della Luna rende piuttosto improbabili le teorie secondo cui la Luna si formò insieme alla Terra o fu catturata in seguito.
Caratteristiche fisiche
Poiché il periodo di rotazione della Luna è esattamente uguale al suo periodo orbitale, noi vediamo sempre la stessa faccia della Luna, rivolta verso la Terra. Questa sincronia è il risultato della frizione gravitazionale che ha rallentato la rotazione della Luna nella sua storia iniziale. A causa di queste forze, dette anche forze di marea, anche la rotazione della Terra viene gradualmente rallentata, e la Luna si allontana lentamente dalla Terra mentre il momento rotazionale di quest'ultima viene trasferito al momento orbitale della Luna. L'attrazione gravitazionale che la Luna esercita sulla Terra è la causa delle maree del mare. Le variazioni della marea sono sincronizzate con l'orbita della Luna attorno alla Terra.
maree
La Terra e la Luna orbitano attorno ad un centro di massa comune, che si trova ad una distanza di circa 4.700 chilometri dal centro della Terra. Poiché questo centro si trova dentro alla massa terrestre, il moto della Terra è meglio descritto come un'oscillazione. Viste dal Polo Nord della Terra, le rotazioni dei due corpi celesti, l'orbita della Luna attorno alla Terra e l'orbita di questa attorno al Sole sono tutte in senso antiorario.
Rispetto agli altri satelliti del sistema solare, la Luna è eccezionalmente grande rispetto al pianeta attorno a cui orbita, tanto che il sistema Terra-Luna può essere quasi considerato un pianeta doppio ("quasi" perché il centro di gravità del sistema Terra-Luna è comunque di poco all'interno della Terra). In genere, satelliti di dimensioni a lei comparabili orbitano attorno ai giganti gassosi (Giove, Saturno), mentre i pianeti più affini alla Terra o non hanno satelliti (Venere) o ne hanno di minuscoli (Marte).
Il piano dell'orbita della Luna è inclinato di 5 gradi rispetto a quello dell'orbita della Terra intorno al Sole (il piano dell'eclittica). Il piano orbitale della Luna, assieme al suo asse di rotazione, ruota in senso orario con un periodo di 18,6 anni, sempre mantenendo un'inclinazione di 5 gradi. I punti dove l'orbita lunare interseca l'eclittica sono chiamati i "nodi" lunari. Le eclissi solari accadono quando un nodo coincide con una luna nuova; le eclissi lunari quando un nodo coincide con una luna piena.
Le ere geologiche della Luna vengono definite in base alla datazione di alcuni crateri che hanno avuto un effetto significativo sulla sua storia.
Le forze di marea che oggi causano le maree terrestri erano attive anche quando la Luna era in via di formazione, ed ancora fusa. Poi si raffreddò e si solidificò, ma mantenne la forma di un ellissoide con l'asse maggiore puntato verso la Terra.
Composizione chimica
Più di 4,5 miliardi di anni fa, la superficie della Luna era un oceano di magma liquido. Gli scienziati pensano che uno dei componenti delle rocce lunari (detto KREEP, acronimo dell'espressione inglese K (potassio), Rare Earth Elements (terre rare), e P (fosforo), rappresenti l'ultimo resto del magma originario. Il KREEP è composto da ciò che gli scienziati chiamano "elementi incompatibili": sono elementi che non possono entrare a far parte delle strutture dei cristalli, e che quindi sono lasciati inutilizzati, alla superficie del magma. Per i ricercatori, il KREEP è un marcatore utile, per determinare la storia del vulcanismo lunare e tracciare la cronologia degli impatti da parte di comete e altri oggetti celesti.
La crosta lunare è composta da una varietà di elementi primari: uranio, torio, potassio, ossigeno, silicio, magnesio, ferro, titanio, calcio, alluminio e idrogeno. Quando viene bombardato dai raggi cosmici, ogni elemento riemette nello spazio una sua propria radiazione particolare, sotto forma di raggi gamma. Alcuni elementi, come l'uranio, il torio e il potassio, sono radioattivi ed emettono raggi gamma per conto loro. Quale che sia la loro causa, i raggi gamma emessi da ogni elemento sono diversi, e uno spettrometro è in grado di distinguerli, e appunto in questo modo è stato possibile scoprirne l'esistenza. Una mappa globale della Luna, che riporti l'abbondanza di questi elementi, non è ancora stata realizzata.
Presenza di acqua
La Luna per gran parte della sua storia antica è stata bombardata da comete e asteroidi, molte delle quali ricche d'acqua. L'energia della luce solare divide la maggior parte di quest'acqua nei suo elementi costituenti, idrogeno ed ossigeno, di cui la maggior parte si disperde immediatamente nello spazio. È stato però ipotizzato che quantità significative di acqua possano rimanere sulla Luna, o sulla superficie, o inglobate nella crosta. I risultati della sonda Clementine suggerirono che nelle zone permanentemente in ombra della crosta si possano trovare piccole zone ghiacciate, che non hanno occasione di sciogliersi. Anche se queste zone sono probabilmente piccole, la quantità d'acqua totale potrebbe essere notevole: un miliardo di metri cubi, all'incirca il volume del lago Erie.
Alcune molecole d'acqua, inoltre, potrebbero essere direttamente approdate alla superficie e rimaste intrappolate dentro i crateri dei poli lunari. A causa della modesta inclinazione dell'asse di rotazione lunare (solo 1,5°), alcuni dei crateri polari più profondi non ricevono mai luce dal Sole, rimanendo sempre in ombra. È in questi crateri che gli scienziati si aspettano di trovare acqua, sempre che ce ne sia. Se fosse trovata, l'acqua (sotto forma di ghiaccio) può essere estratta e quindi divisa in idrogeno ed ossigeno da generatori ad energia solare. La presenza di quantità utilizzabili di acqua sulla Luna potrebbe essere un fattore importante nel rendere possibile la sua colonizzazione, perché il trasporto dalla Terra sarebbe estremamente costoso.
Le rocce della Luna raccolte dagli astronauti, tutte provenienti dalla zona equatoriale, non presentavano alcuna traccia d'acqua. Neppure la sonda Lunar Prospector, o altre ricerche più recenti, hanno trovato alcuna evidenza di acqua, ghiaccio o vapore d'acqua.
Campo magnetico
Il campo magnetico della Luna è molto debole a paragone di quello terrestre. Si pensa che una parte di esso sia intrinseco (come in una parte della crosta lunare chiamata Rima Sirsalis), mentre le collisioni con altri corpi celesti possono averne formata un'altra parte. In effetti, una delle questioni ancora aperte nella scienza planetaria è se un corpo senz'aria, come la Luna, possa ottenere un campo magnetico da impatti con comete ed asteroidi. Le misurazioni del campo magnetico possono dare inoltre informazioni sulla dimensione e la conduttività elettrica del nucleo lunare, fornendo quindi dati per una migliore teoria dell'origine della Luna. Per esempio, se il nucleo contenesse una proporzione maggiore di elementi magnetici (come il ferro) rispetto a quella terrestre, la teoria della nascita per impatto perderebbe credito (anche se potrebbero esistere spiegazioni alternative per questo fatto).
Sopra tutta la crosta lunare si stende uno strato esterno di roccia polverosa, chiamata regolite. Sia la crosta che la regolite sono distribuite in modo irregolare, l'una con uno spessore da 60 a 100 chilometri, l'altra passando da 3-5 metri nei mari fino a 10-20 metri sulle alture. Gli scienziati pensano che queste asimmetrie siano sufficienti per spiegare lo spostamento del centro di massa della Luna. L'asimmetria della crosta potrebbe anche spiegare la differenza nei terreni lunari, che sono formati principalmente da mari sulla faccia vicina, e rocce sulla parte lontana.
Atmosfera
La Luna ha un'atmosfera tenue ed insignificante. I pochi atomi che la compongono derivano dal degassamento (il rilascio di gas, come il radon, dalle rocce che compongono la luna), e dal vento solare, che viene brevemente catturato dalla gravità lunare.
Osservazione della Luna
vento solare
Grazie a quella che sembra essere una straordinaria coincidenza, la grandezza apparente della Luna (vista dalla Terra) è quasi esattamente quella del Sole, rendendo possibili eclissi solari che lasciano però visibile la corona ad occhio nudo.
La Luna (e anche il Sole) sembra più grande quando è vicina all'orizzonte. Questa è un'illusione ottica provocata dall'effetto psicologico della diversa percezione delle distanze verso l'alto e in orizzontale. In realtà, la rifrazione atmosferica e la distanza leggermente maggiore rendono l'immagine della Luna un poco più piccola all'orizzonte rispetto al resto del cielo.
Varie aree chiare e scure creano immagini che sono interpretate nelle varie culture come l'Uomo della Luna, oppure il coniglio e il bufalo, e altre. Al telescopio si possono riconoscere catene di montagne e crateri. Le pianure, scure e relativamente spoglie di dettagli, sono chiamate mari lunari, oppure maria in Latino, perché erano credute corpi d'acqua dagli astronomi antichi. Le parti più chiare ed elevate sono chiamate terre, o terrae.
Durante le lune piene più brillanti, la Luna raggiunge una magnitudine apparente di circa -12,6. Per confronto, il Sole ha una magnitudine apparente di -26,8 mentre Sirio, la stella più brillante, di solo -1,4.
Vedi anche: Fasi lunari.
L'esplorazione della Luna
Fasi lunari
La faccia lontana della Luna è stata vista per la prima volta il 15 settembre 1959, quando la sonda sovietica Luna 2 fu messa in orbita attorno alla Luna.
Gli esseri umani sono atterrati sulla Luna il 20 luglio 1969, all'apice di una gara spaziale tra URSS e Stati Uniti d'America, ispirata dalla guerra fredda. Il primo astronauta a camminare sulla superficie lunare fu Neil Armstrong, comandante dell'Apollo 11. L'ultimo fu Eugene Cernan, che durante la missione Apollo 17 camminò sulla Luna il dicembre 1972.
L'equipaggio dell'Apollo 11 lasciò una targa di acciaio inossidabile, per commemorare lo sbarco e lasciare informazioni sulla visita ad ogni altro essere, umano o meno, che la trovi. Sulla targa c'è scritto:
:Here men from the Planet Earth first set foot upon the moon, July 1969, A.D.
:We came in peace for all mankind.
:Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, Luglio 1969 DC
:Siamo venuti in pace, a nome di tutta l'umanità.
La targa raffigura i due emisferi del pianeta Terra, ed è firmata dai tre astronauti e dall'allora Presidente statunitense Richard Nixon.
Dopo gli sbarchi del Programma Apollo, nessun essere umano ha più camminato sulla Luna. Gli americani persero interesse, i sovietici continuarono con sonde automatiche (tra cui le Lunakhod), che riportarono anche campioni di suolo a Terra. Le altre nazioni non avevano le risorse necessarie, e le due superpotenze non vedevano un vantaggio tale nell'esplorazione da giustificare gli altissimi costi.
L'Agenzia Spaziale Europea e la Repubblica Popolare Cinese hanno entrambe piani per esplorare la Luna, la prima mediante sonde e la seconda, secondo notizie recenti, con un programma di esplorazione umana.
La sonda spaziale Smart 1 è stata lanciata il 27 settembre 2003, ed è arrivata nei pressi della Luna all'inizio del 2005 (il motivo di un tempo così lungo è da trovarsi nel suo motore a ioni, un nuovo tipo di motore spaziale molto economico ma piuttosto lento). Smart 1 effettuerà una ricognizione completa della Luna e produrrà una mappa a raggi X della sua superficie [http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/2818551.stm].
La Cina, oltre all'esplorazione umana, sta considerando la possibilità di sfruttare minerariamente la Luna, in particolare per l'isotopo Elio-3, da usare come fonte d'energia sulla Terra [http://space.com/missionlaunches/china_moon_030304.html].
Nel 2001, Philippe Lheureux pubblicò un libro che sosteneva che le foto prese dagli astronauti americani sulla Luna erano in realtà dei falsi realizzati sulla Terra. Nonostante tutte le sue teorie siano state smentite, l'argomento continua a volte a suscitare polemiche.
La Luna nel mito e le culture popolari
La Luna è spesso protagonista in molte mitologie e credenze popolari. Le numerose divinità lunari sono spesso femminile, come le dee greche Selene e Artemide, e le loro equivalenti romane Luna e Diana. Si possono trovare anche divinità maschili, come Nanna o Sin dei Mesopotamici, Thoth degli Egiziani e il dio giapponese Susanowo, assieme ad Isil che si trova nella mitologia inventata della Terra di Mezzo di J. R. R. Tolkien.
Presso la religione induista, un aneddoto mitologico avente come protagonista Ganesha (la divinità dalla testa d'elefante) spiega l'origine delle fasi lunari (v. Ganesha e la Luna).
Parole come lunatico sono derivate dalla Luna a causa della credenza popolare che la Luna sia una causa di pazzia periodica. Altre credenze popolari sostengono che i licantropi, creature mitiche capaci di trasformarsi da umani in animali e viceversa, traggano i loro poteri dalla Luna e cambino nella loro forma bestiale durante la luna piena.
La luna trova anche ampio spazio nella religione islamica. Ne è il simbolo che, soprattutto in India viene utilizzato come ornamento.
Voci correlate
- Eclissi
- Allunaggio
Collegamenti esterni
In inglese (tranne due):
Scienza
- [http://www.moonphaseinfo.com/ Moon Phases]
- [http://moon.google.com/ Google Moon]
- [http://www.solarviews.com/eng/moon.htm The Moon - by Rosanna and Calvin Hamilton]
- [http://seds.lpl.arizona.edu/nineplanets/nineplanets/luna.html The Moon - by Bill Arnett]
- [http://www.inconstantmoon.com Inconstant Moon - by Kevin Clarke]
- [http://images.google.com/images?q=%22Earth%27s+moon%22 images of Earth's moon]
- [http://planetarynames.wr.usgs.gov/moon/mooncrat.html List of lunar crater names]
- [http://www-gap.dcs.st-and.ac.uk/~history/Societies/LunarFeatures0.html Lunar features named after mathematicians] sul sito storico MacTutor
- [http://www.fourmilab.ch/cgi-bin/uncgi/Earth/action?opt=-m&img=MoonTopo.evif Earth and Moon Viewer]
Miti e credenze popolari
- [http://www.straightdope.com/classics/a2_337.html Do things get crazy when the moon is full? by Cecil Adams]
- [http://www.infoplease.com/spot/bluemoon1.html Once in a Blue Moon - What is a blue moon? by Ann-Marie Imbornoni]
- [http://www.suite101.com/article.cfm/folklore/10667 The Moon In Folklore - by Virginia Marin]
- [http://digilander.libero.it/stefanopozzo/luna.htm Influenza delle fasi lunari sulla data di nascita dei bambini - di Stefano Pozzo - 2004]
Altri
- [http://www.attivissimo.info/antibufala/luna/luna_in_sintesi.htm Sintesi delle confutazioni delle teorie complottiste in merito allo sbarco sulla Luna] (in italiano)
- [http://news.bbc.co.uk/2/hi/world/monitoring/media_reports/1399132.stm Moon shots 'faked' - BBC report]
- [http://www.redzero.demon.co.uk/moonhoax/ Moonhoax website]
- [http://www.calendar-agenda.com/it/ Calendario della luna]
Categoria:Lune
ja:月
ko:달
ms:Bulan (satelit)
simple:Moon
th:ดวงจันทร์
zh-min-nan:Go̍eh-niû
Lingua polacca
Il polacco è una lingua slava occidentale, nonché lingua ufficiale della Polonia. È parlato come lingua madre da circa 44 milioni di persone (in Polonia, nei territori che prima della Seconda Guerra Mondiale appartennero allo stato polacco e adesso appartengono alla Lituania, alla Bielorussia o all'Ucraina e anche nei centri di emigrazione polacca nell'Europa Occidentale, in America e altrove).
Storia
Il polacco come lingua letteraria sorse tra il Quattrocento e il Cinquecento. L'ortografia si sviluppò gradualmente - molti autori ed editori proposero le proprie idee e modifiche. L'ortografia
così inventata, con cambiamenti minori, viene usata ancora oggi.
Il polacco è sempre stato (e lo è ancora oggi) fortemente influenzato dalle lingue straniere, soprattutto il latino, il tedesco, il ceco, l'italiano, il francese, il russo e l'inglese. La base è slava, ma una buona parte del vocabolario e della fraseologia è di origine latina o greca. Non pochi sono anche i prestiti italiani, p.e. makaron (pasta, maccheroni), pomidor (pomodoro), mafia (mafia), sonet (sonetto), solista (solista).
Scrittura
prestiti
L'alfabeto polacco si scrive con 32 lettere dell'alfabeto latino: a ą b c ć d e ę f g h i j k l ł m n ń o ó p r s ś t u w y z ź ż, arricchite da segni diacritici come l'ogonek (Ą ą Ę ę), l'accento acuto (Ć ć Ń ń Ó ó Ś ś Ź ź), la barra obliqua (Ł ł) e il punto superiore (Ż ż). Fa inoltre uso di 7 digrammi (ch, cz, dz, dź, dż, rz, sz). Le lettere Q, V e X vengono utilizzate solo in termini derivati o di origine straniera.
Fonetica
La fonetica polacca è molto complessa. Si serve di 8 vocali e 35 consonanti. Ha mantenuto le vocali nasali (che non esistono in italiano) (ą ę), trascritte utilizzando l'ogonek (una sorta di cediglia). Anche alcune consonanti palatali polacche (ć dź ś ź) non esistono in italiano. L'accento di solito cade sulla penultima sillaba (come in italiano).
Le differenze dialettali in Polacco sono relativamente piccole. Tra quelli che maggiormente si distinguono ci sono il dialetto slesiano e il dialetto montanaro.
Caratteristiche grammaticali
Nella lingua polacca non ci sono articoli (kapelusz può significare cappello, un cappello o il cappello a seconda del contesto). Ci sono due numeri grammaticali (singolare e plurale). Al singolare ci sono tre generi grammaticali (maschile, femminile, neutro). Al plurale, invece, funziona un'altra distinzione: tra il virile (persone maschili) e il non-virile (le altre persone, animali e oggetti). Per esempio il sostantivo mechanik (meccanico) è maschile e virile, kot (gatto) è maschile e non-virile, studentka (studentessa) è femminile e non-virile. Ci sono sette casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, strumentale, locativo, vocativo. Nella coniugazione dei verbi ci sono tre tempi (presente, futuro, passato) e tre modi (indicativo, condizionale, imperativo). Come nella maggior parte delle altre lingue slave, anche in polacco si è conservato l'aspetto verbale che contraddistingue i verbi in perfettivi (dokonane), che designano un'azione compiuta, e imperfettivi (niedokonane), che indicano un'azione incompiuta, in via di svolgimento, abituale o ripetuta nel tempo.
Collegamenti esterni
- [http://www.rjp.pl Sito ufficiale del Consiglio della Lingua Polacca]
- [http://www.ethnologue.org/show_language.asp?code=pol Polish language on Ethnologue]
- [http://sjp.pwn.pl/ PWN Polish-English Dictionary]
Categoria:Lingue slave
ja:ポーランド語
ko:폴란드어
th:ภาษาโปแลนด์
Lingua ungherese
L'Ungherese è una lingua del ceppo ugro-finnico parlata in Ungheria e in aree adiacenti di Romania, Slovacchia, Ucraina, Serbia, Croazia, Austria e Slovenia (tutti territori ungheresi persi con la prima guerra mondiale). Il nome ungherese della lingua è Magyar, da cui deriva la variante italiana Magiaro.
Vi sono circa 14,5 milioni di persone che parlano ungherese, delle quali 10 milioni vivono in Ungheria.
Classificazione
L'Ungherese è una lingua agglutinante appartenente alla famiglia delle lingue ugriche, un sottogruppo delle lingue ugro-finniche, che a loro volta sono un ramo delle lingue uraliche.
Vi sono diverse teorie alternative circa l'orgine della lingua Ungherese, ma sono state respinte dalla maggior parte dei linguisti perché non supportate da sufficienti prove:
- Si è sostenuto che l'Ungherese fosse vicino alla lingua unna, in quanto storie e leggende ungheresi mostrano legami stretti tra le due popolazioni, e sia gli Unni che i loro discendenti (forse il gruppo etnico dei Secleri) hanno vissuto in Ungheria. Tuttavia il collegamento con l'Unnico è incerto, così come altre ancora meno probabili teorie (ad esempio la derivazione dalla lingua sumerica, anch’essa agglutinante).
- Per lungo tempo la teoria dell'origine ugro-finnica ebbe come rivale l'idea che l'Ungherese fosse imparentato con qualche lingua turca (la "guerra ugro-turca" del 1869). Malgrado l'atteggiamento ufficiale accademico, sono stati solo i linguisti a dichiarare la vittoria della fazione ugro-finnica in questa disputa, questo a causa di prove linguistiche a supporto dell'origine ugro-finnica dell'Ungherese. Inoltre, si sono trovate molte altre prove in altre scienze (quali genetica e archeologia).
Distribuzione geografica
L'Ungherese è parlato nelle seguenti nazioni:
L'Ungherese è anche parlato in Australia, Canada e negli Stati Uniti d'America.
Stato ufficiale
L'Ungherese è la lingua ufficiale dell'Ungheria, e quindi una lingua ufficiale dell'Unione Europea.
Fonetica
In ungherese vi sono alcuni suoni che non esistono in italiano. Il più difficile da imparare a pronunciare per un italiano è il suono //, che viene scritto ty, gy.
Per una tabella completa della pronuncia dell'alfabeto ungherese, vedere questo articolo della Wikipedia ungherese (in lingua ungherese, ma la tabella è di significato ovvio), che traslittera le lettere ungheresi in caratteri IPA e X-SAMPA.
Come esempio di pronuncia, la parola "Magyarország" (Ungheria) si pronuncia //, con accento tonico sulla prima sillaba.
Ungherese
Ungherese
Categoria:Ungheria
Ungherese
ja:ハンガリー語
ko:헝가리어
Lingua rumena
La lingua rumena (o lingua romena) è una lingua romanza o neo-latina appartenente al gruppo indoeuropeo, continuatrice fedele - nelle sue forme più originali - del latino. Il suo alfabeto è formato da ventisei lettere delle quali otto sono vocali e le rimanenti consonanti.
Secondo una statistica, il rumeno possiede il 90% di elementi latini, adoperati nella lingua comunemente parlata e scritta, contro il 10% di elementi slavi. È parlata da circa diciotto milioni di persone in Romania ma anche in diverse parti della Serbia, del Montenegro, della Croazia, della Slovenia, della Bosnia-Erzegovina e della Macedonia. Viene usata anche in Bulgaria ed in Ungheria. In Moldavia se ne pratica una variante chiamata moldavo.
Origini e struttura
Nella percentuale degli elementi non latini entrano le parole d'origine slava, turca, bizantina e neo-ellenica, ungherese e albanese, apparse lungo i secoli, e soprattutto dopo il settimo, quando il latino era ancora lingua ufficiale dell'antica Dacia, colonizzata dai romani nel primo secolo.
Fra tutte le lingue romanze, il rumeno presenta un'evoluzione maggiormente naturale; ha infatti un carattere piuttosto popolare poiché non è stata interrotto nel suo sviluppo da una letteratura classica in senso stretto; questo spiega, fra l'altro, il fatto che questa lingua possieda una quantità importante di vocaboli e forme latine che nelle altre lingue romanze non esistono piú.
La sua origine viene rintracciata nel dacorumeno della regione storica di Valacchia, in Romania. Il primo testo conosciuto prodotto in tale lingua risale al XVI secolo, esattamente al 1521; da allora, occorre fare un salto d'oltre duecento anni per ritrovare un ulteriore reperto: un'iscrizione in dialetto arumeno (o macedorumeno) del 1731.
Il rumeno - che conserva fra i tratti latini la particolare flessione dei nomi - ha inoltre la particolarità di prevedere - come in altre lingue d'origine balcanica, in questo caso non romanze - l'uso dell'articolo determinativo dopo il nome.
Dialetti
Fra i diversi dialetti interni alla lingua rumena - peraltro poco in uso e parlati da poche migliaia di persone - sono da segnalare il meglenorumeno (o meglenitico), parlato nell'area di Salonicco, in Grecia, e listrorumeno (praticato nella penisola istriana).
Voci correlate
- Storia della lingua romena
Rumena
Rumena
ja:ルーマニア語
th:ภาษาโรมาเนีย
zh-min-nan:România-gí
Repubblica Ceca
La Repubblica Ceca, da alcuni chiamata Cechia o Cekia, è uno stato dell'Europa centro-orientale che confina a sud-est con la Slovacchia, a sud con Austria, a ovest con la Germania e a nord con la Polonia.
Si è staccato nel 1993 dalla Slovacchia, con la quale prima formava la Cecoslovacchia che già dal 1990 aveva assunto il nome di Repubblica Federativa Ceca e Slovacca e fa parte della NATO e dell'Unione Europea.
La Repubblica Ceca è formata storicamente da tre grandi regioni: Boemia (ovest), Moravia (est) e Slesia (divisa con la Polonia).
Assetto Istituzionale
La Repubblica Ceca è una repubblica di tipo parlamentare multipartitica.
Il parlamento, è bicamerale formato da una Camera bassa dei rappresentanti (Poslanecká sněmovna)di 200 rappresentanti eletti con un sistema proporzionale diviso in quattordici circoscrizioni con soglia di sbarramento al 5% dei voti validi per 4 anni.La camera alta il Senato(Senàt) è composto da 81 senatori, eletti con sistema maggioritario unimominale a doppio turno:il primo turno richiede la maggioranza assoluta il secondo a maggioranza semplice tra i primi due candidati.Il Senato viene rinnovato ogni due anni di 1/3 dei suoi membri.
Il Capo dello stato viene eletto dal parlamento in seduta comune per 5 anni.
Al presidente sono assegnati specifici poteri quali:il diritto di nominare i giudici della corte costituzionale, sciogliere il Parlamento in determinate circostanze e porre il veto sulle leggi votate dal parlamento.
Inoltre nomina il primo ministro tenendo conto del risultato delle elezioni politiche, il quale dirige la politica interna ed'estera, il capo dello stato nomina gli altri membri del governo su proposta del primo ministro.
Il governo dopo che è stato nominato dal presidente deve ottenere la fiducia dal parlamento.
La più alta Corte d'Appello del paese è la Corte suprema.La corte costituzionale,è garante della costituzione, è nominata come detto prima dal presidente della repubblica ed i suoi quindici membri restano in carica per dieci anni non rinnovabili.
Suddivisione amministrativa
Immagine:CZ-cleneni.png
La Repubblica Ceca è suddivisa in 14 regioni:
Politica
Quella che segue è una lista dei partiti politici della Repubblica ceca. La scena politica è dominata da quattro grandi partiti, i restanti partiti sono piccoli e deboli.
Partiti Politici
Principali partiti
- Partito Civico Democratico (ODS - Občanská demokratická strana)
- Partito social democratico ceco (ČSSD - Česká strana sociálně demokratická)
- Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSČM - Komunistická strana Čech a Moravy)
- Unione Cristiano democratico - Partito popolare Cecoslovacco (KDU-ČSL Křesťansko-demokratická unie - Československá strana lidová)
Partiti minori con rappresentanza in parlamento
- Libera Unione-Democratica (Unie Svobody - Demokratická unie)
- Democratici europei (della Repubblica Ceca (Evropští demokraté)
- Unione degli indipendenti (SNK - sdružení nezávislých kandidátů)
- Alleanza civica democratica (Občanská demokratická aliance)
Altri partiti senza rappresentanza parlamentare
- Partito Verde (della Repubblica Ceca) (Strana zelených)
- Unita Nazionale (della Repubblica Ceca) (Národní Sjednocení)
- Patto del cambiamento (Cesta změny)
- Partito social democratico Rom (Romská Demokratická Sociální Strana)
La Bandiera
Descrizione: Due fasce orizzontali uguali una bianca (parte superiore) e di colore rosso (parte inferiore)con un triangolo isoscele blu dal lato della asta (identico alla precendente bandiera della Cecoslovacchia. I colori sono derivati dallo stemma della Repubblica Ceca - Il bianco dal leone d'argento, il rosso e il blu dall'aquila di Moravia o (e generalmente Slava) dal tricolore slovacco)
Storia
- Presidenti della Repubblica Ceca
- Primi Ministri della Repubblica Ceca
Nel VI secolo le tribù slave diedero vita al primo stato indipendente dell'europa centrale, L'impero di Samo. In seguito, nel IV secolo si formò il Ducato di Moravia. Boemia, Moravia e Slesia si unificarono sotto la dinastia dei Presmilidi (Přemysl). Il regno di Boemia aveva un significativo potere nell'Europa centrale. Nel XIV secolo il trono passò al casato dei Lussemburgo e divenne parte del Sacro Romano Impero Germanico, ma i conflitti religiosi quali le devastanti guerre Hussite nel XV Sec.D.C. e la guerra dei trent'anni nel XVII sec. D.C.. Poi successivamente nel 1526 i cechi elessero loro Re Ferdinando d'Asburgo passando sotto l'influenza degli Asburgo d'Austria diventando parte del territorio dell'Austria-Ungheria per quattro secoli. In seguito al crollo dell'Impero causato dalla prima guerra mondiale, i Cechi e i vicini Slovacchi si sono uniti ed hanno formato la repubblica indipendente della Cecoslovacchia nel 1918. Questo nuovo paese conteneva una numerosa minoranza tedesca i Sudeti, che avrebbe condotto alla dissoluzione della Cecoslovacchia quando la Germania annesse con successo la minoranza con la Conferenza di Monaco in Baviera nel 1938.
La Slovacchia proclamo l'indipendenza il 14 Marzo 1939 con l'aiuto dei tedeschi diventando uno stato satellite controllato da Hitler. Quello che rimaneva della Cecoslovacchia la Boemia e la Moravia divennero protettorato della Germania furono occupate di fatto dalle truppe tedesche. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Cecoslovacchia venne ricostituita ed entro sotto la sfera di influenza Sovietica. Nel 1968, ci fu l'invasione dalle truppe del patto di Varsavia che pose fine agli sforzi di Alexander Dubcek e del partito comunista per creare "un socialismo dal "volto umano" durante la Primavera di Praga. Nel 1989, la Cecoslovacchia ha riconquistato la propria "libertà" con "la rivoluzione di velluto" avvenuta in modo pacifico. Il 1 gennaio 1993, il paese si è diviso pacificamente in due, generando la Repubblica Ceca comprendente la Boemia e la Moravia e la indipendente Repubblica di Slovacchia. Il paese ha aderito alla NATO nel 1999 e all'Unione europea nel 2004.
Gli sport nazionali sono l'autocross e l'hockey su ghiaccio.
Voci correlate
- Targhe automobilistiche ceche
Collegamenti esterni
- [http://www.czech.cz Sito ufficiale della Repubblica Ceca]
- [http://www.vlada.cz/ Sito ufficiale del Governo Ceco]
fiu-vro:Tsehhi
ja:チェコ
ko:체코
ms:Republik Czech
simple:Czech Republic
th:สาธารณรัฐเช็ก
zh-min-nan:Česko
Polonia
{| bgcolor="#EFEFEF" align="right" border ="1" cellpadding="2" cellspacing="0" style="margin-left:0.5em;margin-bottom:0.5em" width="300px"
|-
|style="font-size:110%;background:#FEDCBA;" align="center" colspan=2 | Organizzazioni internazionali
|-
| width="120px" bgcolor="#EFEFEF" | Membro ONU dal:
| 24 ottobre, 1945
|-
| bgcolor="#EFEFEF" | Membro NATO dal:
| 1999
|-
| bgcolor="#EFEFEF" | Membro UE dal:
| 1 maggio, 2004
|-
|{|
|- bgcolor=#DDDDDD
!
! Città
! Nome in Italiano
! Voivodato
! Abitanti 20.5.2002
! Abitanti 31.12.2004
|-
| align="right" | 1 || Warszawa || Varsavia || Masovia || align="right" | 1.671.670 || align="right" | 1.692.854
|-
| align="right" | 2 || Łódź || Łódź || Lodz || align="right" | 789.318 || align="right" | 774.004
|-
| align="right" | 3 || Kraków || Cracovia || Piccola Polonia || align="right" | 758.544 || align="right" | 757.430
|-
| align="right" | 4 || Wrocław || Wrocław || Bassa Slesia || align="right" | 640.367 || align="right" | 636.268
|-
| align="right" | 5 || Poznań || Poznań || Grande Polonia || align="right" | 578.886 || align="right" | 570.778
|-
| align="right" | 6 || Gdańsk || Gdańsk || Pomerania || align="right" | 461.334 || align="right" | 459.072
|-
| align="right" | 7 || Szczecin || Szczecin || Pomerania Occidentale || align="right" | 415.399 || align="right" | 411.900
|-
| align="right" | 8 || Bydgoszcz || Bydgoszcz || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 373.804 || align="right" | 368.235
|-
| align="right" | 9 || Lublin || Lublin || Lublino || align="right" | 357.110 || align="right" | 355.998
|-
| align="right" | 10 || Katowice || Katowice || Slesia || align="right" | 327.222 || align="right" | 319.904
|-
| align="right" | 11 || Białystok || Białystok || Podlachia || align="right" | 291.383 || align="right" | 292.150
|-
| align="right" | 12 || Gdynia || Gdynia || Pomerania || align="right" | 253.458 || align="right" | 253.324
|-
| align="right" | 13 || Częstochowa || Częstochowa || Slesia || align="right" | 251.436 || align="right" | 248.032
|-
| align="right" | 14 || Sosnowiec || Sosnowiec || Slesia || align="right" | 232.622 || align="right" | 228.192
|-
| align="right" | 15 || Radom || Radom || Masovia || align="right" | 229.699 || align="right" | 227.613
|-
| align="right" | 16 || Kielce || Kielce || Santacroce || align="right" | 212.429 || align="right" | 209.455
|-
| align="right" | 17 || Toruń || Torun || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 211.243 || align="right" | 208.278
|-
| align="right" | 18 || Gliwice || Gliwice || Slesia || align="right" | 203.814 || align="right" | 200.361
|-
| align="right" | 19 || Zabrze || Zabrze || Slesia || align="right" | 195.293 || align="right" | 192.546
|-
| align="right" | 20 || Bytom || Bytom || Slesia || align="right" | 193.546 || align="right" | 189.535
|-
| align="right" | 21 || Bielsko-Biała || Bielsko-Biala || Slesia || align="right" | 178.028 || align="right" | 176.987
|-
| align="right" | 22 || Olsztyn || Olsztyn || Varmia-Masuria || align="right" | 173.102 || align="right" | 173.850
|-
| align="right" | 23 || Rzeszów || Rzeszów || Precarpazi || align="right" | 160.376 || align="right" | 159.020
|-
| align="right" | 24 || Ruda Śląska || Ruda Śląska || Slesia || align="right" | 150.595 || align="right" | 147.403
|-
| align="right" | 25 || Rybnik || Rybnik || Slesia || align="right" | 142.731 || align="right" | 141.755
|-
| align="right" | 26 || Tychy || Tychy || Slesia || align="right" | 132.816 || align="right" | 131.547
|-
| align="right" | 27 || Dąbrowa Górnicza || Dąbrowa Górnicza || Slesia || align="right" | 132.236 || align="right" | 130.789
|-
| align="right" | 28 || Opole || Opole || Opole || align="right" | 129.946 || align="right" | 128.864
|-
| align="right" | 29 || Płock || Płock || Masovia || align="right" | 128.361 || align="right" | 127.841
|-
| align="right" | 30 || Elbląg || Elbląg || Varmia-Masuria || align="right" | 128.134 || align="right" | 127.655
|-
| align="right" | 31 || Wałbrzych || Wałbrzych || Bassa Slesia || align="right" | 130.268 || align="right" | 127.566
|-
| align="right" | 32 || Gorzów Wielkopolski || Gorzów Wielkopolski || Lebus || align="right" | 125.914 || align="right" | 125.578
|-
| align="right" | 33 || Włocławek || Włocławek || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 121.229 || align="right" | 120.369
|-
| align="right" | 34 || Tarnów || Tarnów || Piccola Polonia || align="right" | 119.913 || align="right" | 118.267
|-
| align="right" | 35 || Zielona Góra || Zielona Góra || Lebus || align="right" | 118.293 || align="right" | 118.516
|-
| align="right" | 36 || Chorzów || Chorzów || Slesia || align="right" | 117.430 || align="right" | 115.241
|-
| align="right" | 37 || Kalisz || Kalisz || Grande Polonia || align="right" | 109.498 || align="right" | 108.792
|-
| align="right" | 38 || Koszalin || Koszalin || Pomerania Occidentale || align="right" | 108.709 || align="right" | 107.773
|-
| align="right" | 39 || Legnica || Legnica || Bassa Slesia || align="right" | 107.100 || align="right" | 106.143
|-
| align="right" | 40 || Grudziądz || Grudziądz || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 100.376 || align="right" | 99.827
|-
| align="right" | 41 || Słupsk || Słupsk || Pomerania || align="right" | 99.943 || align="right" | 98.757
|{{{
Romania
La Romania (in rumeno România) è uno stato nel sudest dell'Europa. Confina a nord-est con l'Ucraina e la Moldavia, ad ovest con l' Ungheria e Serbia e Montenegro ed a sud con la Bulgaria. La Romania ha anche un piccolo litorale del Mar Nero.
Il nome Romania deriva da Român, derivazione dell'aggettivo latino Roman, romano. Rappresenta le origini dello stato e giustifica la somiglianza linguistica del Rumeno con il Latino.
Inoltre, "Ţara Românească" (Nazione Rumena), è il nome che sta a indicare anche l'antico principato di Valacchia.
Storia
L'origine della popolazione rumena risale ai Daci, i quali furono conquistati dall'Impero romano nel 106. Questo fatto segnò l'inizio di una serie di invasioni della Romania, sebbene i regnanti lasciassero di solito un alto grado di autonomia.
Nel Medioevo i Rumeni vivevano in tre principati distinti: la Valacchia, la Moldavia e la Transilvania. I primi due erano sotto l'influenza dell'Impero ottomano, pur godendo di un'autonomia interna, mentre la Transilvania apparteneva all'Ungheria, con un'autonomia paragonabile e più tardi all'Impero austroungarico.
La Romania moderna nacque quando i principati di Moldavia e Vallachie si unirono nel 1859, e diventarono indipendenti nel 1877. Il Paese si espanse dopo la Prima guerra mondiale, quando Transilvania, Bucovina e Bassarabia furono inglobate.
Parti della Romania vennero incorporate nell'Unione Sovietica nel 1940, soprattutto nell'attuale Stato moldavo e in parte nell'Ucraina. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Romania divenne una nazione comunista sotto la pressione dell'Unione Sovietica.
Il regno decennale del presidente Nicolae Ceauşescu finì con una rivolta nel tardo 1989, quantunque gli ex-comunisti abbiano continuato in seguito ad essere presenti nel governo eletto democraticamente.
Voci correlate:
- Re della Romania
- Presidenti della Romania
Politica
La parte legislativa del governo rumeno consiste in due camere, il
Senat (Senato), che conta 143 membri e la Camera Deputaţilor
(Camera dei Deputati), che ha 343 membri. I membri di entrambe le
camere sono scelti in elezioni che si tengono ogni quattro anni.
Il presidente, il capo del potere esecutivo, è eletto a suffragio universale, ogni 5 anni (fine al 2004 - quattro anni). Il presidente nomina il primo ministro, che presiede il Consiglio dei ministri, nominato, quest'ultimo, dal primo ministro.
Regioni
La Romania è divisa in 41 contee (judeţ, plurale judeţe) e la città di Bucureşti (Bucarest) -- la capitale.
Le contee sono (in ordine alfabetico):
Geografia
Gran parte della frontiera rumena con la Yugoslavia e la Bulgaria è formata dal Danubio. Il Danubio ha come affluente il fiume Prut che forma il confine con la Moldavia.
I monti Carpazi dominano la parte occidentale della Romania, con cime fino a 2500 m e raggiungendo i 2544 m del monte Moldoveanu.
Le città principali sono Bucureşti, Braşov, Timişoara, Cluj-Napoca, Costanţa e Iaşi.
I fiumi più importanti della Romania sono:
- il Mures;
- il Somes;
- il Siret;
- il Prut e l'Olt sfociano nel Danubio, che delimita il confine tra Romania e Bulgaria e sfocia, con un grandissimo delta, nel Mar Nero.
Economia
Dopo il collasso del Blocco Sovietico nel 1989-91, la Romania rimase con una base industriale obsoleta ed un paniere di capacità industriali totalmente inadatto ai suoi bisogni.
Nel febbraio 1997, la Romania si imbarcò in un programma comprensivo di stabilizzazione macroeconomica e riforma strutturale, ma questa riforma fu successivamente un frustrante processo a singhiozzo. I programmi di ristrutturazione includevano la liquidazione di grandi industrie ad alta consumazione elettrica e maggiori riforme nel settore dell'agricoltura e della finanza. Nel 1999 l'economia della Romania si contrasse per il terzo anno consecutivo di all'icirca 4,8%.
La Romania raggiunse in agosto un accordo con il Fondo Monetario Internazionale per un prestito di 547 millioni $, ma il rilascio della seconda rata fu procrastinato in ottobre a causa dei requisiti non raggiunti sul prestito per il settore privato e cambiamenti nelle spese budgetarie.
Bucureşti ha evitato di dichiararsi insolvente per gli interessi di metà anno, ma ha dovuto usare le riserve per farlo, riserve che sono arrivate approssimativamente a 1,5 miliardi di dollari alla fine dell'anno 1999.
Le priorità del governo includono: ottenere un rinnovo del prestito del FMI, concentrarsi sulla politica fiscale, accelerare la privatizzazione e ristrutturare le imprese senza profitto.
Il 2002 e il 2003 sono stati degli anni di successo economico e la crescita economica è stimata essere del 4,5% per anno. Il salario medio per mese in Romania è stato di 7 021 231 lei in novembre 2003, una crescite del 2,1% rispetto al mese precedente. Questo mostra che l'aumento dei salari supera il tasso di inflazione, che è di circa 1,2% per mese. Il salario netto medio mensile nel novembre 2003 era di 5 037 861 lei, cioè circa 120 Euro. Il salario netto medio mensile nel novembre 2005 era di 937 RON, cioè circa 320 Euro / €.
La Romania è stata invitata a unirsi all'Unione europea nel dicembre 1999, data di inizio delle negoziazioni. Entrerà nell'UE nel 2007 insieme alla Bulgaria.
Demografia
La lingua ufficiale è il Rumeno, una lingua neolatina della sottofamiglia italica, la quale conta lingue parlate da 670 millioni di persone in tutto il mondo, principalmente in Europa. Romania è l'unica nazione del blocco orientale dove una lingua neolatina è dominante (Grecia, Serbia e Bulgaria hanno delle piccole minoranze romanze).
Vi sono delle notevoli minoranze ungare (6,6% secondo il censimento del 2002) e tedesche soprattutto in Transilvania. Altri gruppi etnici includono gli zingari Rom ed una piccola minoranza polacca (circa diecimila persone) che vivono nella contea di Suceava.
La maggior parte dei rumeni sono membri della Chiesa Ortodossa Rumena, che è una chiesa della Chiesa Ortodossa dell'Est. Il Cattolicesimo (sia romano che rumeno) e il protestantesimo sono confessati soprattutto nell'ovest del paese da popolazioni di origine ungherese.
In Dobrogea, la regione che si trova sulla costa del Mare Nero, vi è una piccola minoranza islamica resto della colonizzazione ottomana del passato.
Le numerose minoranze etniche, oltre una ventina, tra le quali anche una piccola presenza italiana (in particolare a Iasi e Hateg), sono per legge rappresentate in Parlamento ciascuna da un parlamentare,
Cultura
vedi anche:
- Rumeni celebri
- Arte della Romania
- Musica della Romania
- Letteratura della Romania
Voci correlate
- Stefan Cel Mare
- Targhe automobilistiche rumene
- Cernavoda, sede di una centrale nucleare
Collegamenti esterni
- [http://www.gov.ro/engleza/index.html Sito ufficiale del governo rumeno (in inglese)]
- [http://www.presidency.ro/ Presidenza della Romania (in rumeno, inglese e francese)]
- [http://www.senat.ro/ Senato (in rumeno, inglese e francese)]
- [http://www.cdep.ro/ Camera Deputaţilor (in rumeno, inglese e francese)]
- [http://www.mtromania.ro/ Ministero del turismo]
- [http://numismondo.com/pm/rom/ Banconote rumene]
- [http://www.infovalutar.ro/ Conversioni EUR / USD => LEI. Puoi usare WAP, RSS,Yahoo, WebServices, Excel]
als:Rumänien
fiu-vro:Romaania
ja:ルーマニア
ko:루마니아
ms:Romania
roa-rup:România
simple:Romania
th:ประเทศโรมาเนีย
zh-min-nan:România
Ucraina
L'Ucraina è un paese dell'Europa dell'Est. Ha uno sbocco sul Mar Nero a Sud e confina con la Russia ad Est, la Bielorussia a Nord e con Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Moldavia ad Ovest.
Storia
Il primo popolo ad insediarsi sul territorio dell'attuale Ucraina furono gli sciti dal dal VII al IV secolo AC a cui seguirono invasioni di altri popoli (tra cui ostrogoti, unni e i kazari turco-iraniani)
La prima unificazione del territorio risale all'invasione di un popolo scandinavo, i Rus che conquistarono la città di Kiev nel 882 e ne fecero il centro di un regno chiamato Rus' di Kiev la cui estensione andava dalle rive del Volga al Danubio fino al Mar Baltico.
Nel 988 il sovrano del regno di Rus' di Kiev si convertì al cattolicesimo di Costantinopoli, iniziò un periodo di forte influenza bizantina sulla cultura del regno. Intorno alla fine del XV secolo vi fu un'imponente ondata immigratoria da parte di esuli e rifugiati ortodossi, genericamente definiti kazaks, cosacchi (parola che in turco significava fuorilegge) che diedero vita ad uno stato relativamente autonomo pur essendo prima sotto la dominazione polacca e in seguito sotto quella russa, lo stato venne poi smembrato e diviso fra questi due paesi. Da questa divisione nacque, intorno al 1840 un forte movimento nazionalista ucraino che spinse i russi a vietare l'uso della lingua.
In seguito alla caduta dello zar, dopo la prima guerra mondiale, l'Ucraina perse l'occasione per ottenere l'autonomia, nessuna delle fazioni in campo fu in grado di ottenere sufficiente sostegno popolare.
Vi fu un lungo periodo di guerra civile e di anarchia con continui cambi di fazioni al potere. Ponendo termine ad un periodo di aspre lotte la Polonia infine si appropriò di alcune zone dell'Ucraina occidentale, i sovietici ottennero il resto del paese e nel 1922 l'Ucraina entrò ufficialmente a far parte dell'URSS.
Stalin utilizzò in Ucraina una politica tesa a dimostrare i pericoli del nazionalismo e quindi a confermare la sua ideologia. A partire dal 1929 operò una sistematica nazionalizzazione delle piccole imprese agrarie che in Ucraina erano numerosissime (la cosiddetta dekulakizzazione, dal termine Kulaki, piccolo proprietario terriero) e una politica di collettivizzazione dei terreni. Sedò con numerose deportazioni la ribellione degli agricoltori e nel 1932 procedette ad un sistematico ammasso delle derrate e dei raccolti il cui risultato fu una carestia che costò al paese circa 7 milioni di morti (il cosiddetto cholodomor ucraino). Ulteriori perdite avvennero in seguito a deportazioni ed esecuzioni. Vennero distrutte oltre 250 chiese e cattedrali. La seconda guerra mondiale fu causa di altre devastazioni e di morte (oltre 6 milioni di persone vi persero la vita).
A partire dal 1990 si diffuse nel paese un movimento nazionalista, il Movimento del Popolo Ucraino per la Ricostruzione e nel luglio del 1990 il parlamento proclamò la repubblica. Nel 1991 il partito comunista ucraino venne dichiarato fuorilegge e la popolazione votò all'unanimità per l'indipendenza.
Il primo presidente fu Leonid Kravčuk. I rapporti con la Russia furono inizialmente molto tesi, restavano da risolvere la questione degli armamenti nucleari sul territorio ucraino e il controllo della flotta del Mar Nero ancorata a Sebastopoli.
L'economia del paese conobbe un periodo di crisi dovuto alla mancanza di riserve energetiche, si ebbero tassi elevatissimi di inflazione e le tensioni interne aumentarono. Kravčuk fu sconfitto nel 1994 da Leonid Kučma, riformatore filo-russo rieletto poi nel 1999. Alla fine degli anni '90 i rapporti fra Ucraina e NATO furono causa di nuove tensioni con la Russia.
Nel 2000 viene formato un governo riformista con a capo Viktor Juščenko.
Nell'aprile 2001 la maggioranza parlamentare si discioglie e il primo ministro Viktor Yushchenko, viene destituito, inizia un periodo di instabilità. Dopo il breve mandato di Anatoliy Kinakh, dal 21 novembre 2002 fu nominato primo ministro Viktor Fëdorovič Janukovič.
I risultati delle elezioni presidenziali dell'ottobre/novembre 2004, dopo proteste popolari per sospetti di brogli a favore del primo ministro Yanukovych (sostenuto dal presidente uscente Kučma) e la cosiddetta "Rivoluzione arancione" da parte dei sostenitori di Yushchenko sono stati sospesi dalla Corte Suprema.
Le elezioni si sono ripetute il 26 dicembre 2004 e il nuovo presidente è Viktor Juščenko che è entrato in carica il 23 gennaio.
Regioni
Articolo principale: Regioni dell'Ucraina
L'Ucraina è divisa in 24 province (oblasti, singolare - oblast), una repubblica autonoma (avtonomna respublika) nella Crimea e due comuni (mista, singolare - misto) con statuti speciali, Kiev e Sebastopoli.
Geografia
Le città più importanti sono : Kiev (Kyiv; 2,6 milioni di abitanti), Charkiv (1,5 milioni), Dnipropetrovsk (1,2 milioni), Odessa (1,2 milioni), Doneck (1,1 milioni), Leopoli (0,8 milioni).
Il paesaggio ucraino consiste prevalentemente di fertili pianure o steppe attraversate da diversi fiumi, tra cui il Dnepr, il Donec ed il Dniester, che vanno a gettarsi nel Mar Nero e nel più piccolo Mar d'Azov. Nella parte sudoccidentale il delta del Danubio costituisce il confine con la Romania. Le poche catene montuose presenti sono ad ovest le propaggini dei Carpazi (la cui cima più alta è l'Hora Hoverla con 2061 m) e nella penisola di Crimea.
Il clima è temperato continentale.
Economia
Un paese grande con 47 milioni di abitanti e con un vasto mercato interno.
Non è stato sempre così. Per valutare giustamente il percorso che l’Ucraina ha compiuto dall’indipendenza basti confrontare la situazione economica di 10 anni fa con quella attuale. Nel 1994, il livello di iperinflazione in Ucraina superava il 10.650 %. Il denaro non valeva la carta sulla quale veniva stampato. Solo nel 1993 i redditi della popolazione sono diminuiti del 44 %.
D’allora abbiamo scelto la strategia delle riforme economiche radicali. All'inizio sono state prese misure urgenti per stabilizzare il sistema finanziario. È seguita quindi una vasta privatizzazione. L’Ucraina vanta una radicale riforma agraria che ha restituito la terra a coloro che la lavorano, sono stati sciolti dei kolchoz e sono state create cooperative sulla base della proprietà privata. Al tempo stesso, lo Stato ha continuato a sostenere lo sviluppo dei settori strategici di alta tecnologia, come l’ingegneria aeronautica, l’industria spaziale, la costruzione di macchine utensili.
I primi risultati sono apparsi già negli anni 1996-97. Tuttavia la crisi finanziaria globale del 1998 ha notevolmente deprezzato questi progressi e la crescita economica è ripresa solo nel 2000. I risultati parlano chiaro. Negli ultimi quattro anni il prodotto interno lordo è cresciuto di un terzo, la produzione industriale – del 60 %. Solo nei primi sette mesi del 2004 l'incremento del Pil ha raggiunto il 13,5%. Nei primi sette mesi del 2004 il volume dei crediti bancari è poi aumentato del 19,2 %, mentre l’inflazione si è attestata al 4,4%. Una crescita record è stata raggiunta nell’industria metalmeccanica, nella poligrafia, nella costruzione di automobili, nella siderurgia: ritmi di crescita non raggiunti con i proventi dal settore petrolifero (l’Ucraina non ha peraltro risorse sufficienti), ma grazie allo sviluppo dell’industria di trasformazione.
La crescita economica ha determinato un impatto positivo sulla situazione nel settore sociale. Siamo consapevoli che il tenore di vita degli ucraini è ancora lontano dagli standard europei, ma i redditi e i salari crescono a ritmi sostenuti. Nel primo semestre del 2004 il reddito pro capite della popolazione è cresciuto del 15,5%, triplicandosi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il progresso dell’Ucraina nel settore della stabilizzazione macroeconomica e finanziaria è stato valutato positivamente dalla comunità internazionale. L’anno scorso il rating creditizio è stato migliorato due volte.
L’economia ucraina è una delle più aperte fra i paesi post-sovietici. Negli ultimi quattro anni le esportazioni quasi sono raddoppiate. Secondo le stime dell' “Economist Intelligence Unit”, entro il 2008 il Pil dell’Ucraina dovrebbe più che raddoppiare. Non a caso alcuni osservatori hanno iniziato ad annoverare il Paese tra le nuove “tigri” dell’Europa orientale, e molti giudicano favorevole il clima per gli investimenti.
Tuttavia non ci fermiamo ai risultati ottenuti. In Ucraina esiste già l’economia di mercato, funzionano i suoi meccanismi. Ma abbiamo il compito di riformarla strutturalmente, il che significa uno sviluppo accelerato dell’industria meccanica, innanzitutto dei settori spaziale e aeronautico. L’Ucraina risolverà questi compiti impegnativi in stretta collaborazione con i suoi partner europei, con l’Italia in primis.
Per l’Ucraina l’Italia è un partner strategico. Da alcuni anni è il secondo partner commerciale dell’Ucraina e il primo importatore nell’Europa Occidentale. Ciononostante sono convinto che le enormi opportunità del mercato ucraino non siano appieno utilizzate dalle due parti. Le aziende ucraine ed italiane potrebbero realizzare congiuntamente progetti tecnologici, agire insieme sui mercati europeo ed internazionale. Desta particolare preoccupazione il fatto che il livello della collaborazione economica tra i nostri due paesi resti indietro rispetto allo sviluppo dei contatti politici. Tra i miei compiti principali vedo lo sviluppo e l’approfondimento di una collaborazione economica al livello delle nostre vere potenzialità. Un altro compito importante è l’attenzione verso la problematica dei numerosi migranti ucraini in Italia. Credo che sia il tempo di concludere un appropriato accordo tra Ucraina e Italia sul lavoro e sulla protezione sociale dei cittadini ucraini, nonché su un reciproco riconoscimento dei diplomi di laurea.
Popolazione
- Ucraini : 77 %
- Russi : 17 %
- Bielorussi : 1 %
- Altri : 5 %
Cultura
L'ucraino è la lingua ufficiale ma 13 altre lingue minoritarie sono riconosciute (tra cui il russo, dominante all'Est del paese e in Crimea)
Religione
In Ucraina esistono diverse Chiese cristiane:
- Chiesa cattolica ucraina
- Chiesa greco-cattolica ucraina (comprende anche eparchie al di fuori dell'Ucraina)
als:Ukraine
fiu-vro:Ukraina
ja:ウクライナ
ko:우크라이나
ms:Ukraine
simple:Ukraine
th:ประเทศยูเครน
zh-min-nan:Ukrayina
Carpi (tribù)I Carpi erano una tribù di origine dacica originariamente locata sui pendii orientali dei monti Carpazi, in quella che oggi è la contea di Bacău, Romania.
Etimologia
Il loro nome (Carpi) sembra essere connesso al luogo dove vivevano, in quanto significa "roccia" o "montagna" (cf. albanese: karpë = 'roccia', dalla lingua proto-indoeuropea - ker/sker). Il nome dei monti Carpazi è così probabilmente o derivato dal nome della tribù, o è il nome della tribù derivato dal nome delle montagne. Tolomeo per primo menzionò la catena montuosa dei Carpazi (Karpates), corrispondente a quella dei Carpazi occidentali.
Storia
Mentre molte tribù daciche (come i Costoboci) vennero o sconfitte dall'Impero Romano o devastate da tribù germaniche come i Vandali, i Carpi (probabilmente una federazione di tribù daciche libere) incrementarono il loro potere nel II secolo diventando (fino alle invasioni barbariche) i più importanti avversari dell'Impero Romano nell'Europa sud-orientale. I Carpi erano senza dubbio di origine dacica, ma con molte influenze sarmate e romane. Dalla fine del II secolo i Carpi cominciarono ad essere chiusi tra l'Impero Romano a sud e ad ovest, mentre cresceva il potere dei Goti ad est. Comunque, dopo una serie di guerre, i Goti e i Carpi si allearono contro il comune nemico, l'Impero Romano.
Tra il 238 e il 273, alleati con i Goti, i Carpi saccheggiarono la provincia romana di Mesia. È possibile che siano stati i Carpi la tribù che attaccò Callati, Dionisopoli e Marcianopoli nel primo III secolo. Diventando una seccatura per l'Impero, Diocleziano li combatté e prese il titolo di "Carpicus Maximus" per averli sconfitti nel 297. Secondo lo storico romano Ammianus Marcellinus, vennero spostati da Diocleziano verso la Pannonia dove loro rimasero attorno all'area modernamente locata attorno alla città di Pecs, fino all'invasione degli Unni.
Sesto Aurelio Vittore conferma questo, ma aggiunge che a quel punto, l'intera nazione dei Carpi venne spazzata via, sebbene questo appaia in contraddizione con i successivi attacchi dell'Impero Bizantino alla stessa tribù.
Comunque, lo storico bizantino Zosimo, li menziona nel V secolo, usando il nome di Carpo-Daci (forse per distinguerli dai Carpi che vivevano in territorio romano) e dice che furono sconfitti presso il Danubio dall'imperatore Teodosio I nel tardo IV secolo. Questo fu l'ultimo resoconto in cui i Carpi apparvero.
Il loro destino (come il destino dei Daci in generale), è ancora materia di dibattito per gli storici. Probabilmente alcuni di questi Daci liberi si ritirarono nell'area molto boscosa dei Carpazi, dove insieme ai daco-romani formarono più tardi il popolo rumeno. Alcuni vennero più avanti schiavizzati (si suppone che gli Utzuli dell'Ucraina meridionale e della Bucovina abbiano schiavizzato dei Daci), alcuni vennero assimilati da altri popoli in migrazione (come i Goti), o forse loro stessi migrarono a sud diventando gli antenati etnici degli albanesi.
Categoria:Popoli antichi
Dacia (storia)
La Dacia, in geografia antica la terra dei Daci o Geti, era un'ampia regione dell'Europa centrale, delimitata a nord dai monti Carpazi, a sud dal Danubio, ad ovest dal Tisa (fiume Tibisco, in Ungheria) e ad ovest dal Tyras (fiume Dnestr, in Moldavia). Corrisponde pertanto all'area delle odierne Romania e Moldavia. La capitale della Dacia era Sarmizegetusa.
Gli abitanti di questa regione appartenevano al ceppo tracico. Erano conosciuti come Geton (al plurale, Getae) dai greci, e come Dacus (al plurale, Daci) dai romani, oltre che Dagae e Gaete, secondo la Tabula Peutingeriana. Gli scrittori antichi sono unanimi nel considerare i Geti e i Daci uno stesso popolo.
Confini
Tabula Peutingeriana
Nelle diverse fasi storiche il territorio chiamato Dacia ha avuto confini differenti.
Inizialmente il regno di Dacia di Burebista si estendeva dal fiume Bug meridionale, nell'Ucraina fino al Danubio nella Slovacchia, e dai monti Balcani nella Bulgaria fino alla Transcarpazia in Ucraina.
Successivamente la provincia romana della Dacia Traiana, stabilita in seguito alle guerre tra Romani e Daci avvenute tra il 101 e il 106, comprese le regioni oggi note come Banato, Oltenia e Transilvania.
Infine, con la provincia romana di Dacia Aureliana, il territorio con questo nome risultava spostato verso sud dove prima c'era la provincia di Mesia Superiore, a causa dell'abbandono della Dacia Traiana per le invasioni dei Goti e dei Carpi nel 271.
Verso ovest, potrebbe originariamente essere stato esteso per tutto il corso del Danubio fino a Waitzen (Vacz). Giulio Cesare, nel suo De Bello Gallico (libro 6), parla della foresta di Hercynia estesa lungo il Danubio fino al territorio dei Daci. Tolomeo pone il confine orientale della Dacia Traiana più avanti, fino allo Hierasus (fiume Siret, in Romania).
Cultura
I Daci avevano già raggiunto un considerevole grado di civilizzazione nel momento in cui vennero a contatto con i Romani.
Religione
Romania
Attenendosi alla Storia di Erodoto (libro 4), riguardante il racconto di Zalmoxis (o Zalmolxis), i Geti credevano nell'immortalità dell'anima e consideravano la morte un mero cambio di pa | | |