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Caucaso

Caucaso

Il Caucaso è una regione fisica al confine fra Europa e Asia, in corrispondenza della Catena del Caucaso, catena montuosa lunga 1.200 km che è fra le più alte del mondo (Monte Elbrus 5642m), fra Mar Nero e Mar Caspio. Mar Caspio Mar Caspio La regione si trova in diversi stati: Georgia, Armenia, Azerbaijan e Russia. A sua volta, il territorio caucasico sotto governo russo è diviso fra il territorio di Krasnodar e le Repubbliche autonome di Adighezia, Karacaievo-Circassia, Kabardino-Balcaria, Ossezia del Nord, Inguscezia, Cecenia e Daghestan. Questa regione è considerata, nella maggior parte dei casi, facente geograficamente parte dell'Asia ma per la sua storia e la sua cultura è sicuramente più vicina all'Europa.

Storia fino al 1989

Esplorato da navigatori greci di Mileto nel VIII secolo AC, il litorale del Mar Nero vide la nascita di numerose colonie greche. Il Caucaso propriamente detto, dove si mescolano le influenze dei Persiani, dei Parti e dei Romani, venne cristianizzato nel IV secolo. Punto di contatto tra le civiltà bizantine e arabe durante l'Alto Medioevo, questa zona geografica subì la dominazione turca dal XI secolo e l'invasione mongola nel XIII secolo. Tra l'XI secolo e la metà del XIII si sviluppò una notevole civiltà nei reami cristiani dell'Armenia e della Georgia ma, dopo la presa di Costantinopoli del 1453 la regione rimase isolata dal resto della cristianità e passò sotto la dominazione ottomana nel XVI secolo. Nella stessa epoca inizia anche la penetrazione della Russia nel Caucaso, penetrazione che si concluse in ogni modo solo verso la fine del XVIII secolo; dopo l'annessione della Georgia nel 1801, la guerra contro i persiani e l'impero ottomano (1805-1829) permette ai Russi di impadronirsi della regione nei pressi di Erevan. Per anni, fino al 1959, anno della cattura del capo musulmano Chamyl, le forze russe dovettero combattere aspramente con le forze di resistenza. I territori caucasici dove nel 1917, in seguito alla Rivoluzione russa, erano state create le Repubbliche Socialiste di Georgia, Armenia e Azerbaijan furono teatro, durante la seconda guerra mondiale dal luglio 1942 al gennaio 1943, di una vasta offensiva tedesca il cui obiettivo era la conquista dei giacimenti di petrolio nei pressi di Baku. Nel dopoguerra e fino al discioglimento dell'URSS la storia del Caucaso è strettamente correlata alla Storia dell'Unione Sovietica.

Situazione politica odierna

Dopo il 1989 con la dissoluzione dell'URSS nella regione sono nati tre nuovi Stati indipendenti - la Georgia, l'Armenia e l'Azerbaijan - mentre le altre 6 ex repubbliche sovietiche della cosiddetta Ciscaucasia sono rimaste in seno alla Federazione Russa, seppure con lo stato di Repubbliche Autonome. I nuovi Stati hanno sin da subito dovuto affrontare gravi problemi economici e dispute di territorio: l'Armenia e l'Azeirbagian si disputano il territorio del Nagorno-Karabakh, politicamente azero ma abitato da maggioranza armena. La Georgia deve invece far fronte a richieste separatiste nelle regioni dell'Abkazia e dell'Ossezia meridionale. Dal 1991, all'interno della Federazione Russa, si combatte un sanguinoso conflitto tra le autorità centrali e la Cecenia, che reclama la sua indipendenza da Mosca. Categoria:Europa Categoria:Medioriente ja:カフカス ko:카프카스

Europa

In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale. Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata. Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural. Urali

Etimologia

Urali Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante. Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord. È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente. Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.

Storia

L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia. Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre. La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.

Geografia

Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa. Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Questo ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto Bielorussia, la santa sede (Città del Vaticano) e il Principato di Monaco. L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani. La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri. Dal 1° maggio 2004 i paesi membri dell'Unione Europea sono diventati 25 e ci sono altri stati che stanno negoziando la loro entrata nel prossimo futuro, vedi: Allargamento dell'Unione Europea.

Caratteristiche fisiche

In termini di forma, l'Europa è un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal Mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali. I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montagnose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia. Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori. A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate hanno ospitato tante nazioni separate nella storia.

Flora e fauna europea

Avendo vissuto fianco a fianco con la civilizzazione agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali. La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario. Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castani nel Caucaso, e la quercia da sughero nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%). Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord. La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani. Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri. Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene. Alcuni animali vivono in grotte, come protei e pipistrelli.

Stati europei

Ci sono 44 stati indipendenti in Europa (tra parentesi le loro capitali): pipistrelli
- Albania (Tirana)
- Andorra (Andorra la Vella)
- Armenia (Erevan) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Austria (Vienna)
- Azerbaijan (Baku) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Belgio (Bruxelles)
- Bielorussia (Minsk)
- Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)
- Bulgaria (Sofia)
- Cipro (Nicosia) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Croazia (Zagabria)
- Danimarca (Copenaghen)
- Estonia (Tallinn)
- Finlandia (Helsinki)
- Francia (Parigi)
- Germania (Berlino)
- Georgia (Tiblisi) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Grecia (Atene)
- Éire o Repubblica d'Irlanda (Dublino)
- Islanda (Reykjavík)
- Italia (Roma)
- Kazakistan (Astana) - (la porzione europea consiste nella parte ad ovest del fiume Ural o Emba).
- Lettonia (Riga)
- Liechtenstein (Vaduz)
- Lituania (Vilnius)
- Lussemburgo (Lussemburgo)
- Macedonia (Skopje)
- Malta (La Valletta)
- Moldova (Chişinău)
- Norvegia (Oslo)
- Paesi Bassi (Amsterdam)
- Polonia (Varsavia)
- Portogallo (Lisbona)
- Principato di Monaco (Monaco)
- Regno Unito (Londra) (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, a volte detto anche Gran Bretagna)
- Repubblica Ceca (Praga)
- Romania (Bucarest)
- Russia ( Mosca) - (i territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso).
- San Marino (Città di San Marino)
- Serbia e Montenegro (Belgrado)
- Slovacchia (Bratislava)
- Slovenia (Lubiana)
- Spagna (Madrid)
- Svezia (Stoccolma)
- Svizzera (Berna)
- Turchia (Ankara) - (la parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli).
- Ucraina (Kiev o Kyiv)
- Ungheria (Budapest)
- Vaticano

Dipendenze

I seguenti territori europei sono riconosciuti distinti geograficamente e culturalmente. Tra parentesi lo stato che li amministra. Le dipendenze situate in altri continenti non sono nella lista.
- Akrotiri (UK)
- Dhekelia (UK)
- Isole Åland (Finlandia)
- Isole Faroe (Danimarca)
- Gibilterra (UK)
- Guernsey (UK)
- Jan Mayen (Norvegia)
- Jersey (UK)
- Isola di Man (UK)
- Svalbard (Norvegia)

Regioni dell'Europa

Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente. Svalbard

Europa Occidentale

L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.

Europa Centrale

Europa Centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa Occidentale e Orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa Centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).

Europa Orientale

Europa Orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto bene definito, come per l'Europa Occidentale. Include la Comunità degli Stati Indipendenti Europei (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa Orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.

Europa Settentrionale

L'Europa Settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa Settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.

Europa Meridionale

Europa Meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa Settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la Penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco, e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Di solito i rimanenti Stati Mediterranei (Cipro e Malta) e la Tracia Orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale anche la Francia meridionale e la Corsica si potrebbero comprendere.

Asia

Alcuni stati, hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia (rosa), questi sono Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro), sono colorati in rosa scuro. L'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan, è anche colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.

Voci correlate


- Cultura dell'Europa
- Economia dell'Europa
- Geografia dell'Europa
- Storia dell'Europa
- Politica dell'Europa
- Trasporti dell'Europa
- Zona Euro
- Unione Europea
- Euroregione
- Europio

Liste e tavole


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Catena del Caucaso

La catena del Caucaso è una catena di monti che si allunga per circa 1100 - 1200 km tra il mar Nero e il mar Caspio ed è spesso considerata il limite sud-orientale del continente Europa. Oggi si trova a cavallo del confine politico tra la Russia a nord e la Georgia e l'Azeirbagian a sud. La catena del Caucaso si è formata circa 25 milioni di anni fa, nel periodo Terziario come le Alpi, e culmina con il monte Elbrus, 5642 m. Altre cime sopra i 5000 m sono il Dykh Tau (5203 m), il Chkhara (5058 m) e il Kazbek (5047 m). ja:カフカス山脈

Georgia


- Georgia - Stato del Caucaso meridionale.
- Georgia - Stato degli USA.
- Georgia - Città del Vermont (USA).
- Georgia - Film del 1995 di Ulu Grosbard.
- Georgia - Nome proprio di persona femminile.

Voci correlate


- Georgia del Sud - Dipendenza delle Falkland
- Georgia del Sud - Isola dell'Oceano Atlantico meridionale
- Stretto di Georgia - Stretto marino dell'America settentrionale ja:ジョージア

Azerbaijan

L'Azerbaijan (in azero: Azərbaycan) è una nazione del Caucaso la cui costa orientale si affaccia sul Mar Caspio. Confina con la Russia a nord, la Georgia e l'Armenia a ovest e l'Iran a sud. La Repubblica Autonoma di Nakhchivan (un exclave dell'Azerbaijan) confina con l'Armenia a nord, l'Iran a sud e la Turchia a ovest. L'Azerbaijan è uno stato secolare e fa parte del Consiglio d'Europa dal 2001. La maggioranza della popolazione è Musulmana di discendenza turca. La nazione è una recente democrazia staccatasi dall'Unione Sovietica il 31 agosto 1991. Il suo nome ufficiale è Repubblica dell'Azerbaijan (in azero: Azərbaycan Respublikası). ja:アゼルバイジャン ko:아제르바이잔 ms:Azerbaijan simple:Azerbaijan th:ประเทศอาเซอร์ไบจาน zh-min-nan:Azerbaijan

Russia

La Federazione Russa è, fra tutti, lo stato più grande nel mondo e va dall'Europa all'Asia. La Russia confina con Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Bielorussia, Lituania, Polonia, Ucraina, Georgia, Azerbaijan, Kazakistan, Cina, Mongolia e Corea del Nord. È bagnata sulle coste esterne dal Mare Glaciale Artico fino all'Oceano Pacifico, sulle coste interne è bagnata dal Mar Baltico, il Mar Nero ed il Mar Caspio. Come principale successore dell'Unione Sovietica, la Russia è ancora uno stato con una forte influenza politica, specialmente all'interno della CSI, che comprende molti stati della ex Unione Sovietica.

Storia

Il primo stato della regione fu quello del Granducato di Kiev (Rus' di Kiev) fondato intorno all'anno 850 da genti normanne provenienti da Novgorod. Nei secoli che seguono il Granducato estende le sue frontiere giungendo ad interagire con altri stati dell'Europa del tempo. Nel 1132, alla morte del figlio di Vladimiro II Monomaco, il potere centrale si disgrega. Allo stato unitario si sostituiscono tre centri di potere: Volinia, Novgorod e Vladimir. Nel 1237 i Tartari irrompono nella Russia Europea suggellando la loro conquista nel 1240 con la distruzione di Kiev. Dal quel momento e per più di due secoli tutti i principi russi agiscono come vassalli e tributari dell'Orda d'Oro . Nel frattempo altre nazioni rivolgono i loro interesse alle terre russe: Svedesi, Livoni (Cavalieri Teutonici), Lituani. Una delle figure più famose della storia russa del periodo è Alessandro detto Nevskij granduca di Vladimir e principe di Novgorod (sconfigge gli Svedesi sulla Neva ed i Livoni sul Lago Peipus).Nel 1280 Daniele, figlio di Alessandro, assume il titolo di Granduca di Mosca. Con Ivan I (1332 - 1341) il granducato di Mosca si avvia a divenire il più importante principato russo. Nel 1380 Dimitrij, principe di Mosca (1358-1389), sconfigge i Tartari al "Campo delle Queglie" ponendo così fine al tabù della loro imbattibilità. Figura di spicco in questo periodo è IvanIV (detto il terribile, 1533-1584), primo a fregiarsi del titolo di Zar, dal latino Caesar, che ridimensionando il potere dei Boiari, ossia dei signori feudali, pose le basi dello stato autocratico in cui si evolse il granducato di Mosca. Sotto Ivan IV la Russia si estese verso est a scapito dei Tartari occupando Kazan ed Astrakan. Alla sua morte seguì un periodo di turbolenze dovute ai tentativi dei boiari di recuperare il potere perduto ed anche all'ingerenza polacca. Nel 1613, con la salita al trono del primo dei Romanov inizia una nuova fase di potenziamento dello stato russo. Sotto il regno degli Zar, la Russia divenne una delle maggiori potenze europee, conosciuta come Russia Imperiale, ammodernata e sempre più espansa a ovest, a partire dal XVIII secolo. Comunque, all'inizio del XX secolo il potere della Russia stava scemando e nel contempo montava lo scontento fra la popolazione, a questo si aggiunga anche la sconfitta militare subita durante la prima guerra mondiale. Tutti questi eventi precipitarono drammaticamente nel 1917 quando la rivoluzione di febbraio, d'ispirazione borghese, spazzò via il regime zarista di Nicola II e la seguente Rivoluzione d'Ottobre portò al potere il partito bolscevico sotto la guida di Vladimir Ulianov detto Lenin. Nel 1918 venne fondata l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche abbreviata in URSS, in cui entrò a far parte anche la Repubblica Russa. Gli anni che seguirono, fino al 1922, videro lo scontro tra l'esercito sovietico, la cosiddetta Armata Rossa, organizzato e comandato da Troskji ed i vari eserciti che si rifacevano al potere zarista, le Armate Bianche. Lenin soffrì una serie di infarti che portarono alla sua morte nel 1924. Dopo una breve lotta per il potere, la guida dell'Unione Sovietica venne consolidata nelle mani del dittatore Josif Dzugasvili, detto Stalin. Il regno brutale di Stalin costò milioni di vittime, tra le quali oppositori politici, noti o sospettati, e ufficiali militari che vennero giustiziati o esiliati in Siberia durante le Grandi Purghe degli anni '30. A seguito della vittoria Sovietica sulla Germania Nazista, durante la seconda guerra mondiale, l'Unione Sovietica si sarebbe sviluppata in una delle due potenze dominanti della Guerra Fredda, fungendo da principale avversario ideologico degli Stati Uniti. Le due nazioni ingaggiarono una lunga lotta geopolitica per il controllo dei cuori e delle menti del Terzo Mondo a partire dalla Crisi di Suez del 1956. I sovietici crearono il Patto di Varsavia per opporsi alla NATO, e le due parti si imbarcarono in una lunga e costosa corsa per accumulare il maggior numero possibile di armi nucleari. Nel 1962 con la crisi dei missili di Cuba, il leader sovietico Nikita Khruščёv quasi fece scoppiare una guerra con gli Stati Uniti, quando fece posizionare delle armi atomiche offensive a Cuba. I sovietici diedero anche il via alla corsa allo spazio lanciando lo Sputnik 1, il primo satellite a orbitare attorno alla Terra, e rendendo il Colonnello Yuri Gagarin, il primo uomo a viaggiare nello spazio. Alla fine degli anni '80, il leader sovietico Mikhail Gorbačëv introdusse delle riforme come la glasnost e la perestroika, ma queste misure non furono in grado di di prevenire il collasso dell'Unione Sovietica, dopo un fallito colpo di stato militare nel 1991. La RSFS Russa dichiarò la sua indipendenza il 24 agosto dello stesso anno come Federazione Russa. In quanto principale erede dell'Unione Sovietica, ha da allora cercato di mantenere la sua influenza globale, ma è stata ostacolata da difficoltà economiche.

Politica

La Federazione Russa è una democrazia federativa con un presidente, eletto direttamente per un mandato di quattro anni, che detiene un notevole potere esecutivo. Il presidente, che risiede al Cremlino, nomina le più alte cariche ufficiali dello stato, compreso il primo ministro, che deve essere approvato dalla Duma, la camera bassa del parlamento. Se la Duma respinge per tre volte la candidatura proposta, il presidente può decretarne lo scioglimento. La Duma può approvare una mozione di sfiducia al governo a maggioranza assoluta, ma il presidente può manifestare il suo dissenso; se la Duma approva entro tre mesi un'altra mozione di sfiducia, il presidente può optare tra l'accettazione delle dimissioni del governo e lo scioglimento dell'assemblea. Il presidente può far passare dei decreti, senza il consenso del parlamento; è il capo delle forze armate e del consiglio nazionale di sicurezza. I forti poteri di cui è titolare hanno determinato una definizione della forma di governo russa come "presidenzialistica". La Russia ha un parlamento bicamerale. L'Assemblea Federativa o Federalnoye Sobraniye consiste in una camera alta conosciuta come Consiglio Federativo (Soviet Federatsii), composta da 178 delegati che prestano un servizio quadriennale (ognuna delle 89 suddivisioni amministrative ne nomina due), e in una camera bassa conosciuta, appunto, come Duma di Stato (Gosudarstvennaya Duma) che comprende 450 deputati, anch'essi in carica per quattro anni, dei quali 225 sono eletti dal voto popolare diretto su base maggioritaria, mentre gli altri 225 sono eletti con il sistema proporzionale da liste di partito a base nazionale.

Presidenti della repubblica Russa


- Boris Eltsin 1991 - 2000
- Vladimir Putin 2000 - in carica

Suddivisioni

La Federazione Russa consiste di un grande numero di differenti suddivisioni politiche, che formano un totale di 89 componenti costituenti. Ci sono 21 repubbliche all'interno della federazione, che godono di un alto livello di autonomia su vari argomenti, e che corrispondono ad alcune delle minoranze etniche russe. I rimanenti territori sono 49 provincie, conosciute come oblast e 6 regioni (krai), nelle quali si trovano 10 distretti autonomi e 1 oblast autonomo. Oltre a queste ci sono due città federali, Mosca e San Pietroburgo. Recentemente, sette estesi distretti federali sono stati aggiunti come nuovo strato tra le suddivisioni di cui sopra e il livello nazionale. Tutte le suddivisioni sono elencate di seguito, raggruppate sotto a questi distretti, con le repubbliche indicate da un
- :

Geografia

La Federazione Russa si estende su gran parte dell'area settentrionale del supercontinente Eurasiatico e per questo motivo conosce una grande varietà di paesaggi e climi. Gran parte del paesaggio consiste di vaste pianure, sia nella parte europea che in quella asiatica. Queste pianure sono predominantemente steppa nella parte meridionale, foresta a nord, e tundra lungo la costa settentrionale. Le catene montuose si trovano lungo i confini meridionali, come il Caucaso (che contiene il Monte Elbrus, il punto più elevato della Russia, a 5.633 m) e i monti Altai, e nella parte orientale, come il massiccio di Verkhoyansk o i vulcani della Kamchatka. Degna di nota è anche la più centrale catena degli Urali, che forma la principale linea di demarcazione tra Europa e Asia. La Russia ha una linea costiera di oltre 37.000 km, lungo il Mare Glaciale Artico e l'Oceano Pacifico, così come lungo i mari interni, come il Baltico, il Mar Nero e il Mar Caspio. Bacini più piccoli fanno parte degli oceani; Mare di Barents, Mar Bianco, Mare di Kara, Mare di Laptev e Mare Siberiano Orientale sono parte dell'Artico, mentre Mare di Bering, Mare di Okhotsk e Mar del Giappone appartengono al Pacifico. Le isole principali che vi si possono trovare comprendono: Novaya Zemlya, la Terra di Francesco-Giuseppe, le Nuove Isole Siberiane, Wrangel, le Isole Kurili e Sakhalin. Molti grandi fiumi scorrono attraverso le pianure per finire nei mari e negli oceani. In Europa ci sono il Volga, il Don, la Kama, la Oka e la Dvina Settentrionale, mentre molti altri fiumi hanno le sorgenti in Russia ma scorrono attraverso altre nazioni, come il Dnepr e la Dvina Occidentale. In Asia si trovano: Ob, Irtysh, Yenisei, Angara, Lena e Amur. I laghi principali comprendono il Lago Baikal, il Lago Ladoga e il Lago Onega.
- Città della Russia

Economia

Un decennio dopo il collasso dell'Unione Sovietica del 1991, la Russia sta ancora lottando per stabilire una moderna economia di mercato e ottenere una forte crescita economica. La Russia ha visto la sua economia contrarsi per cinque anni, mentre l'esecutivo e la legislatura tentennavano di fronte all'implementazione delle riforme e la base industriale russa affrontava un serio declino. La Russia ottenne una leggera ripresa nel 1997. La crisi finanziaria del 1998 culminò ad agosto nel deprezzamento del rublo, nel default del debito governativo, e in un netto deterioramento degli standard di vita per la gran parte della popolazione. L'economia è in seguto rimbalzata, crescendo con una media annuale di oltre il 6%, nel periodo 1999-2002, supportata da un più alto prezzo del petrolio e dal rublo debole. Questa ripresa, unita a un rinnovato sforzo governativo, nel 2000 e 2001, per portare avanti le riforme strutturali lasciate indietro, hanno innalzato la confidenza della finanza e degli investitori sulle prospettive della Russia nel secondo decennio di transizione. La Russia rimane pesantemente dipendente dall'esportazione di materie prime, specialmente petrolio, gas naturale, metalli, e legno, che rappresentano l'80% dell'export, lasciando la nazione vulnerabile alle oscillazioni dei prezzi mondiali.

Demografia

La Russia è scarsamente popolata a causa della sua enorme estensione; La densità della popolazione è maggiore nella parte europea della Russia, nella zona delle Montagne degli Urali, e nella parte sud-orientale della Siberia. La Federazione Russa ospita molti differenti gruppi etnici e popolazioni indigene. Più dell'80% della popolazione è composta da Russi etnici, il resto comprende Bashkiri, Ceceni, Chuvasci, Cosacchi, Evenki, Tedeschi, Ingushezi, Inuit, Ebrei, Calmucchi, Careliani, Coreani, Mordvini, Osseziani, Taimyri, Tatari, Tuvani, Yakutzi e molti altri. La lingua russa è l'unica lingua ufficiale di stato, ma le singole repubbliche hanno spesso reso il loro linguaggio nativo co-ufficiale con il russo. La Chiesa Russa Ortodossa è la confessione cristiana dominante nella Federazione, altre religioni comprendono: Islam, diverse chiese protestanti, Cattolici Romani, Buddhismo ed Ebraismo. Vedi anche: Crisi demografica della Russia

Cultura


- Russi celebri
- Letteratura russa
- Poeti russi

Altri argomenti


- Comunicazioni in Russia
- Trasporti in Russia
- Esercito della Russia
- Relazioni estere della Russia
- Turismo in Russia
- Legge della Federazione Russa
- Targhe automobilistiche russe als:Russland ja:ロシア ko:러시아 ms:Russia roa-rup:Rusii simple:Russia th:สหพันธรัฐรัสเซีย zh-min-nan:Lō·-se-a

Inguscezia

La Repubblica d'Inguscezia (in russo: Республика Ингушетия; in inguscio: ГIалгIай Мохк) è un'entità federale della Federazione Russa (una repubblica).

Geografia

L'Inguscezia si trova sulle pendici settentrionali del Caucaso.
- Area: ca. 4.000 km².
- Confini:
  - interni: Ossezia Settentrionale-Alania (SO/O/NO/N), Cecenia (NE/E/SE).
  - internazionali: Georgia (S)
- Punto più elevato: Monte Stolovaya (2.993 m).

Fuso Orario

L'Inguscezia si trova nel Fuso orario di Mosca (MSK/MSD). UTC +0300 (MSK)/+0400 (MSD).

Fiumi

I fiumi principali comprendono:
- Assa
- Sunzha
- Terek

Montagne

Una parte del Caucaso, lunga 150 km, attraversa il territorio della repubblica.

Risorse naturali

L'Inguscezia è ricca di riserve di petrolio e gas naturale.

Clima

Il clima dell'Inguscezia è prevalentemente continentale.
- Temperatura media in gennaio: -7°C.
- Temperatura media in luglio: +22°C
- Precipitazioni medie annue: 1.200 mm.

Suddivisioni amministrative

:Articolo principale: Divisioni amministrative dell'Inguscezia

Demografia

Gli Ingusceti sono strettamente imparentati con i Ceceni e parlano una lingua simile, appartenente alla famiglia linguistica delle lingue caucasiche nord-occidentali. Con 361.057 persone al censimento del 2002, costituiscono il 77% della popolazione della repubblica, seguiti da Ceceni (95.403 o 20,4%), Russi etnici (5.559 or 1,19%), Turchi (903 o 0,2%) e altri. In tutto, nella repubblica sono presenti 78 differenti gruppi etnici.
- Popolazione: 467.294 (2002)
  - Urbana: 198.496 (42,5%)
  - Rurale: 268.798 (57,5%)
  - Maschi: 218.194 (46,7%)
  - Femmine: 249.100 (53,3%)
- Femmine per 1000 maschi: 1.142
- Età media: 22,2 anni
  - Urbana: 22,4 anni
  - Rurale: 22,1 anni
  - Maschi: 21,4 anni
  - Femmine: 22,9 anni
- Numero di nuclei familiari: 64.887 (con 463.532 persone)
  - Urbani: 28.751 (con 197.112 persone)
  - Rurali: 36.136 (con 266.420 persone)

Storia

L'Inguscezia ha fatto parte della Russia fin dal 1810. Dal 1921 al 1924 fece parte della Repubblica Sovietica delle Montagne fondata nel Caucaso. L'Oblast Autonomo Inguscio venne fondato nel 1924. Dal 1934 al 1992 venne unita alla vicina Cecenia, nella Repubblica Socialista Sovietica Ceceno-Inguscia, ad eccezione di un breve periodo nel corso della seconda guerra mondiale, quando Josif Stalin accusò gli Ingusci di collaborare con i nazisti e deportò l'intera popolazione nell'Asia Centrale. Il loro territorio autonomo venne dissolto, e il Distretto di Prigorodny venne trasferito alla confinante Ossezia Settentrionale. Gli Ingusci vennero riabilitati negli anni 1950 e poternono fare ritorno a casa, ma il Distretto di Prigorodny rimase parte dell'Ossezia Settentrionale, e gli Ingusci dovettero affrontare la notevole animosità degli Osseti che si erano insediati nel territorio. La tensione esplose dopo la disintegrazione dell'Unione Sovietica. Il Caucaso settentrionale fu teatro delle prime gravi violenze interetniche che piagano la Federazione Russa. Alla fine di ottobre del 1992, decine di migliaia di Ingusci vennero costretti a lasciare le loro case nel Distretto di Prigorodny. Il problema di questi rifugiati è da allora uno dei principali per il governo dell'Inguscezia, già confrontato con una disoccupazione crescente (fino al 50%), una crisi ecologica in peggioramento, un'alta concentrrazione di truppe russe qui stazionate per via del conflitto con la vicina Cecenia, e il flusso di rifugiati ceceni provocato da tale conflitto. Anche se alcuni accordi sono stati raggiunti con l'Ossezia Settentrionale riguardo ai rifugiati Ingusci, la questione non è ancora prossima ad una conclusione. La capitale venne spostata da Nazran a Magas nel dicembre del 2002. Nel giugno 2004, circa 570 militanti Ceceni hanno invaso la repubblica ed attaccato la città di Nazran, uccidendo più di 90 persone. La Russia ha incolpato il signore della guerra ceceno Shamil Basayev per l'organizzazione dell'attacco.

Politica

Il capo del governo in Inguscezia è il presidente. Al 2005 tale carica è ricoperta da Murat Magometovich Zyazikov.

Economia

Con poche risorse naturali, l'Inguscezia è stata dichiarata zona di libero scambio per incoraggiare gli investimenti. Il governo locale sta considerando lo sviluppo del turismo, ma ciò è problemantico a causa della tesa situazione politica della regione.

Religione

La maggioranza degli Ingusci sono musulmani sunniti.

Varie

L'Inguscezia è membro dell'Organizzazione delle Nazioni e dei Popoli non rappresentati.

Voci correlate


- Musica dell'Inguscezia

Collegamenti esterni


- [http://www.ingushetia.ru Sito web ufficiale della Repubblica d'Inguscezia] (in russo) Categoria:Repubbliche della Russia ja:イングーシ共和国 ko:잉구슈 공화국

Cecenia

La Repubblica Cecena (in russo Чеченская Республика, in ceceno Нохчийн Республика/Noxçiyn Respublika) nota anche come Cecenia (in russo Чечня, in ceceno Нохчичьо/Noxçiyçö), è una repubblica autonoma della Federazione Russa. Confina a nordovest con la regione di Stavropol', ad est e nordest con la repubblica del Daghestan, a sud con la Georgia e ad ovest con le repubbliche dell'Inguscezia e dell'Ossezia del Nord. Si trova sulle montagne del Caucaso settenrionale nel distretto federale meridionale della Federazione Russa.

Storia

Parte dell'impero russo fino al 1859, Cecenia ed Inguscezia furono inglobate nella Repubblica Autonoma Socialista Sovietica Ceceno-Inguscia durante la nascita dell'Unione Sovietica. Durante la seconda guerra mondiale i ceceni furono deportati dal governo centrale sovietico nella repubblica sovietica del Kazakhstan. Fu loro concesso di ritornare alla loro regione d'origine solo nel 1957. Dopo il collasso dell'Unione Sovietica in Cecenia nacque un movimento indipendentista che entrò in conflitto con la Russia, non disposta a riconoscere la secessione della Cecenia. Džokhar Dudayev, il presidente nazionalista della repubblica cecena, dichiarò l'indipendenza dalla Russia nel 1991. Nel 1994 il presidente russo Boris Eltsin inviò 40.000 soldati nella repubblica per impedirne la secessione e dando avvio alla prima guerra cecena. Tra i motivi dell'opposizone russa vi è anche la produzione petrolifera locale. La Russia si è trovata presto in una situazione difficile, paragonabile a quella già sperimentata in Afghanistan. Le sue truppe mal equipaggiate e poco motivate subirono sconfitte anche notevoli ad opera dei ribelli ceceni. Le truppe russe riuscirono a prendere il controllo di Groznyj, la capitale, solo nel febbraio del 1995. Nell'agosto 1996 Eltsin si accordò con i leader ceceni per un cessate il fuoco che portò nel 1997 alla firma di un trattato di pace. Il conflitto tornò a divampare nel 1999, annullando de facto il trattato esistente, dando inizio alla seconda guerra cecena. I separatisti ceceni continuano a rivendicare l'indipendenza della Cecenia ed hanno organizzato diversi attentati sia in Cecenia che in altre regioni della Russia, inclusa Mosca. La maggior parte della Cecenia è attualmente sotto il controllo dei militari federali russi.

Politica

La Cecenia è ufficialmente una Repubblica federata alla Federazione Russa, la cui Costituzione regionale è entrata in vigore il 2 aprile 2003, dopo un referendum tenutosi il 23 marzo 2003. Il referendum è stato però bollato come "farsa" da molte ONG, come anche larga parte delle tornate elettorali tenutesi in Cecenia dal 1999 in poi. Sin dal 1990 la repubblica cecena è stata al centro di conflitti legali, militari e civili riguardanti la sua indipendenza. L'attuale governo recepisce la maggior parte delle leggi della precedente Repubblica socialista sovietica, della successiva Repubblica cecena e della Federazione Russa. Questo compromesso viene visto da alcuni come troppo pro-federale. A dispetto dell'opinione corrente, la maggior parte dei cittadini ceceni vede la propria Repubblica come parte della Federazione Russa (oltre il 70% anche secondo sondaggi di fonte indipendente e anti-russa). Alla fine della prima guerra russo-cecena (1991-96) e dopo l'uccisione di Dudayev, viene eletto come primo Presidente della Cecenia Aslan Maškhadov, il Comandante delle Forze ribelli che firmò con il Generale Aleksandr Lebed la tregua con le forze armate russe. Maškhadov è stato eletto con un mandato quadriennale in un'elezione tenuta sotto monitoraggio internazionale nel 1997, quando i separatisti rappresentavano una forza maggioritaria. Tuttavia una grave crisi economica, le continue azioni terroristiche di Shamil Basayev e la perdurante presenza di "signori della guerra" che sostituivano anche completamente l'autorità governativa ridimensionarono fortemente la figura del Comandante Maškhadov. Nel 1999, Basayev decideva di allargare lo spettro del conflitto al vicino Daghestan. A nulla sono serviti i tentativi di Maškhadov di ridurlo a più miti consigli. Nel 2001, Maškhadov promulgava un decreto che ne prorogava la carica per un altro anno. Non gli è stato tuttavia possibile partecipare elle elezioni presidenziali del 2003, dato che i partiti separatisti furono posti fuori legge e che su di lui pendesse l'accusa di far parte di forze separatiste. Maškhadov fu costretto a ritirarsi sulle montagne, mentre il 5 ottobre 2003 Akhmad Kadyrov, uno dei primi leader della guerra separatista - visto oggi dai separatisti come un traditore - è stato eletto Presidente della Repubblica con l'83% dei consensi. L'OSCE ha tuttavia segnalato brogli elettorali e atti di intimidazione da parte dei soldati russi, nonché l'esclusione delle liste separatiste dalla contesa elettorale. A capo del Consiglio di Sicurezza ceceno è salito Rudnik Dudaev, mentre Anatolij Popov è diventato Primo Ministro. Lo scorso 9 maggio 2004, Kadyrov è stato ucciso in uno stadio di Groznyj con una mina posta nella tribuna d'onore fatta esplodere durante una parata a commemorazione della seconda guerra mondiale. Sergej Abramov ne ha assunto le funzioni ad interim dopo l'attentato. Il 29 agosto 2004 si è tenuta una nuova elezione presidenziale. Stando alla commissione elettorale cecena, Alu Alkhanov, ex ministro dell'interno, ha ricevuto il 74% dei consensi. L'affluenza alle urne è stata dell'85,2%. Alcuni osservatori, quali il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e la Federazione Internazionale dei Diritti Umani di Helsinki, nonché i partiti di opposizione hanno contestato l'elezione citando, tra le altre cause, anche la mancata accettazione della candidatura del principale oppositore Malik Saidullayev dovuta a vizi di forma. Anche la conduzione dell'elezione è stata contestata, senza tuttavia l'apertura di contestazioni formali. Le elezioni sono state sorvegliate nel loro svolgimento dalla Comunità di Stati Indipendenti e dalla Lega Araba. Gli osservatori occidentali, benché invitati, non hanno partecipato all'osservazione. Dopo la morte di Maškhadov (avvenuta il 9 Marzo 2005), il nuovo capo dei separatisti è Abdul Kalim Sadulayev, esponente di quella "nuova guardia" stanca dei silenzi dell'Occidente e che non ha esistato nel Settembre del 2005 a destituire i vecchi ministri del defunto Maškhadov, sostituendoli con personaggi più estremisti come Shamil Basyaev (autore del sequestro del Teatro Dubrovka del 2002 e del massacro di Beslan del 2004).

Divisioni Amministrative

Distretti

La Repubblica di Cecenia è divisa nei seguenti distretti (in russo районы) #Naurskij (Наурский) #Shelkovskoj (Шелковской) #Nadterečnyj (Надтеречный) #Groznenskij (Грозненский) #Gudermeskij (Гудермесский) #Sunženskij (Сунженский) #Ačkhoj-Martanovskij (Ачхой-Мартановский) #Urus-Martanovskij (Урус-Мартановский) #Šalinskij District (Шалинский) #Kurčaloevskij (Курчалоевский) #Itum-Kalinskij (Итум-Калинский) #Šatojskij (Шатойский) #Vedenskij (Веденский) #Nožaj-Jurtovskij (Ножай-Юртовский) #Šarojskij (Шаройский)

Principali centri urbani

#Znamenskoe #Naurskaja #Ačkhoj-Martan #Urus-Martan #Groznyj #Šali #Gudermes #Šelkovskaja #Itum-Šale #Šatoy #Vedeno #Nožaj-Jurt

Geografia


- Popolazione: 1,3 milioni di abitanti
- Area: 19,300 km²
- Confini:
  - Interni alla Russia:
    - Inguscezia
    - Ossezia Settentrionale-Alania
    - Daghestan
  - Internazionali:
    - Georgia Fiumi:
- Terek
- Sunža
- Argun

Economia

Nel 2003

Durante gli anni della guerra l'economia cecena è collassata. Il prodotto interno lordo, se fosse attendibilmente misurabile, risulterebbe essere una frazione di ciò che era prima delle guerre. I problemi dell'economia cecena hanno anche impatto sull'economia federale russa - molti crimini finanziari negli anni '90 sono stati commessi da (o con la copertura di) organizazioni finanziarie cecene. La Cecenia è all'interno della Federazione Russa la regione in cui si registrano i maggiori movimenti di capitali da dollari a rubli. Consistente è il giro di dollari USA falsi. I separatisti hanno previsto l'introduzione di una valuta locale, il Nahar, ma l'esercito federale russo finora l'ha impedita. Tra gli effetti della guerra rientra la distruzione di circa l'80% del potenziale economico della Cecenia. L'unico settore industriale che è stato finora ricostruito è l'industria petrolifera. Nel 2003 la produzione locale è stata stimata in circa 1,5 tonnellate (circa 30.000 barili al giorno) contro la produzione massima degli anni '80 di circa 4 milioni di tonnellate. La produzione del 2003 rappresenta circa lo 0,6% della produzione totale russa. Il tasso di disoccupazione è al 76%. Nonostante qualche miglioramento, baratto ed espedienti sono praticati da gran parte della popolazione. Secondo il governo federale russo, sono stati spesi dal 2000 ad oggi oltre 2 miliardi di dollari per la ricostruzione dell'economia cecena. Tuttavia, secondo l'equivalente russo della Corte dei Conti (Sčotnaja Palata) non più di 350 milioni di dollari sono stati spesi come pianificato.

Popolazione

La maggior parte dei ceceni è di religione musulmana sunnita; la regione vi fu convertita tra il XVI secolo ed il XVIII secolo. Alla fine dell'era sovietica i russi rappresentavano il 23% circa della popolazione (269.000 nel 1989), tuttavia la guerra ed i conflitti sociali hanno spinto molti russi a lasciare il paese. Alla fine degli anni '90 ne rimanevano nel paese circa 60.000. Le lingue usate nella repubblica sono la lingua cecena e la lingua russa. La lingua cecena appartiene alla famiglia lingustica Vaynakh, o del Caucaso centro-settentrionale, che include anche le lingue inguscia e batsb. Alcuni ricercatori collocano questa famiglia linguistica in una super-famiglia ibero-caucasica. La Cecenia ha una tra le popolazioni più giovani della Federazione Russa, la cui popolazione sta generalmente invecchiando. Nei primi anni '90 era una tra le poche regioni la cui popolaizone cresceva in modo naturale.
- Popolazione: 1.103.686 abitanti (2002)
  - Urbana: 373.177 (42.5%)
  - Rurale: 730.509 (57.5%)
  - Maschi: 532.724 (48.3%)
  - Femmine: 570.962 (51.7%)
- Età media: 22,7 anni
  - Urbana: 22,8 anni
  - Rurale: 22,7 anni
  - Maschile: 21,6 anni
  - Femminile: 23.9 anni
- Numero di nuclei familiari: 195.304 (1.069.600 persone)
  - Urbano: 65.741 (365,577 persone)
  - Rurale: 129.563 (704,023 persone)

Collegamenti esterni

in inglese, dove non altrimenti specificato
- [http://chechnya.gov.ru/ Sito ufficiale del governo ceceno pro-russo (in russo)]
- [http://www.chechenpress.info/ Sito ufficiale bilingue della ChRI news media]
- [http://www.daymohk.info/rus/index_ie.shtml Daimokh (in russo)]
- [http://www.chechnya-mfa.info/ Ministero degli esteri della ChRI] (l'autoproclamato governo indipendentista)
- [http://www.chechnya-mfa.info/legal/1.htm Il trattato di pace russo-ceceno del 12 maggio 1997]
- [http://groups.yahoo.com/group/chechnya-sl/ forum moderato di notizie sulla Cecenia]
- [http://www.nytimes.com/2002/12/29/international/europe/29RUSS.html?ex=1041742800&en=4a77d5edfa2b32e6&ei=5062&partner=GOOGLE Russia Links Arab Millitants to Bombing in Chechnya] by Michael Wines. The New York Times, December 28, 2002
- [http://members.tripod.com/~ChechenianPhenomenon/ Almanacco "Fenomeno Cecenia" (in inglese e russo)]
- [http://www.cbc.ca/news/background/chechnya/ CBC.ca News Indepth: Chechnya]
- [http://groups.yahoo.com/group/chechnya-sl/message/40007/ Dobbiamo parlare coi cceni - afferma Grigorij Javlinskij (in polacco)]
- [http://www.validata.ru/chechnya/eng/ Sondaggi sulla Cecenia] (ulteriori informazioni nella versione russa del sito)
- [http://www.gateway2russia.com/art/Current%20Topics/Who%20is%20to%20blame_252029.html Di chi è la colpa?]
- [http://www.chechenpress.info/english/news/2004/08/30/02.shtml/ L'opinione di un gruppo di politici baltici sulle ultime elezioni presidenziali in Cecenia]
- [http://www.russiavotes.org/Mood_int_cur.htm L'opinione dei russi sulla Cecenia]
- [http://www.interfax.ru/e/B/0/28.html?menu=1&id_issue=10704540 Protesta a Groznyj contro la grazia a Budanov]
- [http://assembly.coe.int/Documents/WorkingDocs/doc04/EDOC10276.htm Il rapporto PACE sulla situazione politica in Cecenia]
- [http://assembly.coe.int/Documents/WorkingDocs/doc04/EDOC10283.htm Il rapporto PACE sulla situazione dei diritti umani in Cecenia]
- [http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/articles/A27550-2004Sep16.html WashingtonPost: Is there no solution to the nine-year-old Chechen bloodbath?]

Letture ulteriori

in italiano
- CECENIA- Ovvero l'irresistibile ascesa di Vladimir Putin di Jacques Allaman, Fazi Editore (2003) in inglese
- Russia's Chechen Wars 1994 - 2000: Lessons from Urban Combat, by Olga Oliker. ISBN 0833029983. A strategic and tactical analysis of the Chechen Wars.
  - Estratti significativi dell'opera sono disponibili gratuitamente on-line all'indirizzo http://www.rand.org/publications/MR/MR1289/ Categoria:Repubbliche della Russia ja:チェチェン共和国 ko:체첸 공화국

Daghestan

Il Daghestan è una repubblica della Federazione Russa. È per area e per popolazione la più grande repubblica russa del Caucaso settentrionale, coi suoi 50.300 Kmq di superficie e i suoi due milioni e mezzo circa di abitanti (ripartiti fra i gruppi "Avaro-Ando-Dido", "Darghino-Lak" e "Samuro", i Turchi azeri, i raggruppamenti iranofoni essenzialmente rappresentati dai Tati, e gli "Ebrei delle montagne", ovvero Dāgh Čufut). Il Daghestan confina a ovest con la Georgia e, poco più a nord di questa, alla Cecenia, mentre a est il paese è bagnato dal Mar Caspio. Il nome - usato non prima del XVI secolo - vuol dire "paese delle montagne" (dal turco dāgh, "montagne" e dal suffisso iranico stān che indica il luogo dove si vive, si "sta"). La sua lunga storia comincia ad essere nota con le scarse notizie fornite dal geografo greco Strabone che parlò di popolazioni che egli chiamò Degai o Ghelai. Certamente influenzato dalla cultura persiana sasanide, il Daghestan e alcuni suoi esponenti di spicco furono chiamati Tabarsaran-shah (signori del Tabarsaran), riferendosi all'area che giace a Ovest della città di Derbend. Parzialmente cristianizzato intorno al V-VI secolo d.C. (gli Alani notoriamente erano cristiani), il Daghestan cadde nell'orbita arabo-musulmana in età omayyade ma una non trascurabile importanza ebbe anche il Giudaismo, espressa attraverso la cultura dei Khazari, costruttori di un impero che sarà travolto dai Russi solo nel X secolo d.C. Tra il XIII e il XIV secolo i territori del Daghastan fecero parte della cosiddetta Orda d'oro mongola. Fu sotto Tamerlano che il paese conobbe una più accentuata islamizzazione ma fu sotto gli Ottomani che l'intera area caspica fece stabilmente parte della cosiddetta dar al-Islam, articolandosi nelle tre entità feudali dello Shāmkhālat Qāzī Qūmūq, dellŪsmiyat di Qaytāk e del Ma‘suūmat del Tabarsarān. L'area caspica fu contesa dai Russi agli Ottomani per lungo tempo, a partire dalla conquista russa di Astrakan ma fu solo nel XIX secolo che i Russi riuscirono ad avere partita vinta. Pietro il Grande aveva inviato, già nel 1722 una spedizione armata che s'era impadronita di Derbend e due anni dopo, in un Trattato, gli Ottomani riconobbero alla Russia i possessi guadagnati. Una parte del Daghestan (la meridionale) fu ceduta nel 1732 (e poi con un nuovo Trattato del 1735) dai Russi a Nadir Shah, creatore di un ricostituito impero persiano. Tra gli anni '70 e '80 di quello stesso secolo tuttavia la Russia agì con forza per riportare sotto il proprio controllo le aree del Daghestan. Nel 1796 Derbend fu di nuovo occupata sotto il regno di Caterina II ma una definitiva conquista fu possibile solo nel 1806 e la situazione fu sanzionata dai Persiani con la pace del Golestan (1813). La Russia riuscì con difficoltà a mantenersi nel Daghestan anche nel corso del movimento popolar-religioso guidato dal musulmano Ghazi Muhammad (chiamato dai Russi "Qāzī Mulla"), sconfitto solo nel 1832. Suo figlio Hamza Beg e, dopo di lui, Shāmil proseguirono la rivolta e per un quarto di secolo le montagne del Daghestan furono pressoché precluse alle forze russe. Dopo la resa di Shāmil al principe Baryatinski (1859) il Daghestan partecipò alle ostilità russo-ottomane del 1877, data dopo la quale non si ebbero ulteriori mutamenti fino al 1917. Una Repubblica Socialista Sovietica autonoma fu insediata nel 1920 e il Daghestan, dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica, ha mantenuto i suoi legami con la neo-nata Federazione Russa, venendo coinvolta nei fermenti "fondamentalistici islamici" che hanno trovato la loro principale base nella confinante Cecenia. Categoria:Repubbliche della Russia ja:ダゲスタン共和国 ko:다게스탄 공화국

Geografia

La geografia (dal latino geographia, a sua volta dal greco antico, γη/γεια (Terra) e γραφειν (Scrivere), letteralmente, scrittura della terra) è la scienza che studia, interpreta, descrive e rappresenta la Terra nei suoi aspetti fisici e negli organismi spaziali della sua superficie. La geografia è molto più che la cartografia, cioè lo studio delle mappe, e non è nemmeno lo studio di promontori e baie, non investiga solo su cosa e dove è sulla Terra, ma anche perché è lì e non da qualche altra parte, riferendosi alla sua 'locazione nello spazio'. Studia questo che la causa sia naturale o umana, e studia le conseguenze che questi fatti determinano.

Storia

Articolo specializzato: "Storia della Geografia" I primi uomini ad elaborare un concetto di geografia sono stati i Greci, che ne hanno coniato il nome. Tuttavia la loro scienza si limitava a descrizioni molto sommarie e rudimentali del mondo, perciò si dovettero attenderere i Romani, che esplorarono nuove terre, per l'aggiunta di nuove tecniche; Il primo geografo romano di cui abbiamo notizie fu Pomponio Mela che scrisse breve trattato Chorogràphia;poi Strabone (vissuto in età incerta, ma compresa fra il I secolo AC ed il I secolo d.C.), compose un'imponente "Storia" (pervenutaci solo in pochi frammenti) ed una non meno importante e completa "Geografia", che invece ci è giunta in buone condizioni. Il Medioevo, come con altre scienze, dovette prima difendere (nelle biblioteche monastiche) quanto avevano prodotto gli antichi dalle distruzioni operate dai barbari, poi ricominciare a produrre opere nuove: opere, che hanno per noi oggi l'aspetto di cataloghi, o carte molto approssimate e addirittura spesso inventate. Spiccano, però, i portolani, o carte nautiche, soprattutto quelli di produzione italiana, per la loro precisione ed accuratezza. Anche i geografi Arabi crearono opere di estrema qualità, come per esempio il "Libro del Re Ruggiero", di Idrisi (del XII secolo), e altri autori ancora come Ibn Battuta e Ibn Khaldun. Con le grandi esplorazioni terrestri dirette in Asia ( Il Milione di Marco Polo, nel XIII secolo, ne è un esempio affascinante) e quelle marittime, o ancora verso l'Asia o verso le Americhe, l'uomo "riscoprì" la passione per la geografia, e il bisogno di uno studio più accurato. Sono infatti del XVI secolo i primi atlanti, e del XVII secolo i tentativi di Varenio di sistemare la scienza geografica. Nel Settecento si cominciò a intendere come scopo principale della geografia la raccolta di dati sulle caratteristiche fisiche, sociali, economiche, storiche di ogni paese. Nell'Ottocento nacque la cosiddetta geografia moderna, per merito (soprattutto) dei tedeschi Alexander von Humboldt (che ne fondò l'indirizzo naturalistico) e Ritter (che ne fondò l'indirizzo antropico-storico): con il passare del tempo questi due indirizzi si fusero poi in uno solo. Presto divenne una disciplina universitaria, a cominciare da Parigi e Berlino. Negli ultimi due secoli, la quantità di conoscenze e il numero di strumenti disponibili sono aumentati molto. Ci sono forti legami tra la geografia e le scienze di geologia e botanica, come anche economia, sociologia e demografia. Nel XX secolo, in occidente, la disciplina geografica venne esaminata in quattro diverse fasi: determinismo geografico, geografia regionale, rivoluzione quantitativa e geografia critica.

Metodi

I rapporti spaziali sono la base di questa scienza sinottica, che usa le mappe come strumento chiave. La Cartografia classica si è unita alla più moderna analisi geografica, basata sul Sistema Informativo Geografico (GIS). I geografi usano quattro approcci correlati:
- Sistematico: raggruppa il sapere geografico in categorie che possono essere esplorate globalmente.
- Regionale: esamina relazioni sistematiche tra le categorie per una specifica regione o locazione nel pianeta.
- Descrittivo: specifica semplicemente le locazioni di caratteristiche e popolazioni.
- Analitico: Si chiede perché ci sono determinate caratteristiche e popolazioni in una certa area.

Branche della geografia

Geografia fisica

Questa branca considera la geografia come una Scienza della Terra, che fa uso della biologia per comprendere il disegno della flora e della fauna globali, e matematica e fisica per capire il movimento della Terra in relazione agli altri corpi del sistema solare. Si suddivide in:
- Morfologia Terrestre
- Idrografia
- Glaciologia
- Biogeografia
- Climatologia
- Pedologia
- Paleogeografia
- Geomorfologia
- Studi delle coste
- Geodesia
- Geografia ambientale
- Oceanografia Vedi anche: Atmosfera, Arcipelago, Climatologia, Continente, Deserto, Fiume, Geostatistica, Isola, Lago, Mare, Oceano, Paleontologia, Piattaforma, Suolo.

Geografia Umana

Questa branca include gli aspetti economici, politici e culturali della geografia, centrata sulle scienze sociali, e sugli aspetti non fisici in cui il mondo è ordinato. Esamina come gli umani si adattano al territorio e alle altre persone, e il modo in cui interagiscono con il mondo. La geografia umana si suddivide in:
- Geografia Economica
- Geografia Politica
- Geografia Sociale
- Geografia Urbana
- Geografia Culturale
- Geografia Strategica
- Geografia dello Sviluppo
- Gegrafia Storica
- Scienza Regionale
- Geografia Militare Vedi anche: Nazioni del Mondo, Nazione, Paese, Stato, Unione Personale, Provincia, Contea, Città, Municipalità.

Strumenti

La cartografia è la scienza applicata volta alla realizzazione delle mappe, il principale strumento di visualizzazione ed analisi di dati geografici. Con lo sviluppo delle tecnologie informatiche i Sistemi Informativi Geografici (GIS), hanno ampliato le possibilità di accesso, gestione ed elaborazione di dati geografici.

Termini utilizzati in geografia fisica


- Oceano - Mare - Lago - Fiume - Torrente - Ghiacciaio - Nevaio - Cascata - Iceberg - Pack
- Catena montuosa - Montagna - Vulcano - Collina - Valle - Pianura - Altopiano - Bassopiano
- Continente - Isola - Penisola - Arcipelago - Baia - Golfo - Laguna - Fiordo
- Giungla - Foresta - Bosco - Savana - Steppa - Tundra - Deserto - Palude

I continenti

Africa - Americhe - Antartide - Asia - Europa - Oceania

Voci correlate

Paesi del mondo, Elenco di nazioni per area, Elenco di nazioni per popolazione, Elenco di nazioni per densità di popolazione, Elenco di nazioni per continente, Nazioni più popolose per il 2025, Elenco di nazioni per data di costituzione. categoria:Geografia als:Geografie ja:地理学