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Cesare Previti

Cesare Previti

Cesare Previti (Reggio Calabria, 21 ottobre 1934) è un politico italiano. Dopo la carriera come avvocato è entrato in politica in Forza Italia, nel cui gruppo è stato deputato dal 1994 e oggi è senatore. È stato Ministro della Difesa nel primo governo Berlusconi. È condannato a più riprese a causa delle sue funzioni di avvocato e consigliere di Silvio Berlusconi.

Biografia

Nato in Calabria è cresciuto a Roma, dove è diventato avvocato. Previti collabora presto con Berlusconi e, come amministratore della proprietà della marchesa Casati Stampa, novantenne nobile lombarda vende la sua villa San Martino di Arcore, passata a Berlusconi per il prezzo di vendita estremamente basso di 500 milioni di lire. In seguito Previti lavora per Fininvest, guadagnando la reputazione di avvocato efficiente. Nel 1994, poco dopo la fondazione di Forza Italia, Previti diviene senatore e Berlusconi tenta di nominarlo Ministro di Grazia e Giustizia, ma viene ostacolato dall'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, che obbliga Berlusconi a nominarlo alla difesa, carica che Previti conserva dal maggio al dicembre 1994 (e per interim fino al gennaio 1995). Eletto poi deputato alla Camera dei deputati, sempre per Forza Italia, nel 1996 e nel 2001, viene messo sotto inchiesta per la corruzione di giudici prima dell'entrata in politica di Berlusconi. Nell'aprile 2003, dopo molti rinvii, viene condannato in primo grado a 11 anni di reclusione. Il 2 dicembre 2005, il senatore è condannato in appello nel caso SME a cinque anni di carcere dalla Corte d'Appello di Milano per corruzione in atti giudiziari (il magistrato corrotto, giudice delle inchieste preliminari di Roma, Renato Squillante, è stato condannato a sette anni di reclusione). Previti, Cesare Previti, Cesare Previti, Cesare

Reggio Calabria

Reggio di Calabria è capoluogo dell'omonima provincia con 180.353 abitanti.

Geografia

È situata sulla punta dello Stivale, alle pendici dell'Aspromonte, sulla sponda orientale dello stretto di Messina. Il nucleo urbano centrale e compreso tra le fiumare dell'Annunziata a nord e del Calopinace a sud. Dopo il terremoto del 1908 è stata ricostruita con una pianta a scacchiera con vie dritte e più ampie di quelle antiche. È situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile grazie al clima mite, con produzione di olio d'oliva, vino, agrumi e ortaggi. Le industrie hanno dimensioni medie o piccole, tipica è la produzione dell'essenza di bergamotto.

Comunicazioni

Nella città convergono vie di comunicazione ferroviarie, marittime (collegamento con Messina e con Malta), e stradali (Statale 106 Ionica, Statale 18 Tirrena Inferiore, Autostrada A3) di fondamentale importanza, è inoltre dotata di un aeroporto (Tito Minniti) molto attivo. Un tempo il porto sorgeva alcuni chilometri più a sud vicino al promontorio di Calamizzi. Questo promontorio, che ispirò a Tucidide la definizione di "acroterio d'Italia" per il suo protendersi verso la Sicilia, quasi a volersi ricongiungere, proteggeva una baia naturale che costituì l'antico porto di Reggio Calabria. Il promontorio si sarebbe inabissato per un terremoto nel 1562, privando la città di Reggio per tre secoli del suo porto, sino alla costruzione, al termine del XIX secolo dell'attuale bacino artificiale.

Storia

Storia antica

Fu fondata da coloni greci Calcidesi originari di Eubea, che lasciarono la loro città a seguito di una grave carestia e dai Messeni dopo che questi ultimi furono sconfitti nella guerra con Sparta. L'oracolo di Delfi predisse che avrebbero fondato una nuova città nel luogo in cui avrebbero incontrato una femmina avvinghiata ad un maschio. Dopo un viaggio faticoso superato il promontorio di Capo Calamizzi si fermarono alla foce del fiume Apsias (oggi Calopinace) avendo intravisto una vite aderente ad un fico selvatico nella località detta Pallantion - odierno parco a mare (730 AC) e fondarono la prima πόλις(polis) greca in Calabria dandole il nome di ?????? Reghion.
Reggio inizialmente fu retta da un governo aristocratico dei mille, modificato in senso democratico da Caronda. Questo moto democratico condusse all'alleanza con Locri contro Crotone, che fu sconfitta nel VI secolo AC. La stirpe Calcidese perdette sempre più importanza a Reggio a favore dei Messeni, ma si affermò nella dirimpettaia Zancle.
Nel 494 AC conquistò la città il tiranno Anassilao che si alleò con Imera, occupando Zancle, ribattezzandola Messena, quindi minacciato da Gela, Agrigento e Siracusa, Anassilao si alleò con i Cartaginesi, ma fu sconfitto ad Imera. Anassilao morì nel 476 AC.
Il suo successore Micito tentò di espandersi verso nord contro Taranto ma fu sconfitto e cadde nel 467 AC, i figli di Anassilao persero Messina e caddero nel 461 AC. Alleata di Atene contro Locri e Siracusa fu presa e semidistrutta da Siracusa nel 387 AC. Fu ricostruita da Dionisio II di Siracusa col nome di Febea, ma riuscì a liberarsi dal suo dominio nel 351 AC.
Nel 282 AC accolse un presidio romano e successivamente fu alleata di Roma di cui divenne socia navalis e nell'89 AC municipium. In età imperiale Reggio conobbe un florido periodo di sviluppo, Ottaviano vi stanziò dei veterani chiamandola Regium Iulium.
Nel 410 fu saccheggiata e distrutta da Alarico.

Medioevo

Caduto l'Impero Romano d'Occidente fu centro di sanguinose battaglie e fu saccheggiata più volte. Nel 549 fu conquistata da Totila, quindi si affermò il dominio Bizantino, che nel VI secolo portò un nuovo benessere economico nel capoluogo del Bruzio e sotto l'imperatore d'oriente Basilio I la sua sede vescovile fu elevata a metropoli dei possessi bizantini dell'Italia meridionale.
Fu conquistata dagli arabi all'inizio del 900 che ne massacrarono gli abitanti e uccisero il vescovo. Nel 909 fu ripresa dai bizantini che ne fecero il centro amministrativo dell'Italia meridionale, sede del duca di Calabria, Reggio divenne di nuovo florida e popolosissima.
Fu dominata dagli emiri palermitani dal 1001 al 1027 e nel 1060 Roberto il Guiscardo la tolse ai bizantini nominandosi duca di Calabria e riportando la sede vescovile nell'orbita del Pontefice di Roma.
Dopo il dominio Normanno la città seguì le alterne vicende di Angioini e Aragonesi, rimanendo sempre capoluogo regionale. Nicola Ruffo conte di Catanzaro la conquistò per conto di Luigi d'Angiò nel 1404. Nel 1411 fu presa da Ladislao di Durazzo, successivamente Alfonso Cardona la tolse agli Angioini e la città perse il titolo di capoluogo regionale (1443), ma nel 1465 Ferdinando I le restituì il primato regionale.
Dal XVI secolo sotto la dominazione spagnola cominciò un lungo periodo di decadenza, dovuto al pesante fiscalismo e alle frequenti incursioni piratesche, che culminò con le rovine del terremoto del 1783.

Secoli XIX e XX

La città fu ricostruita modernamente nel periodo napoleonico e fu elevata a ducato del generale Oudinot, fu bombardata dalla flotta inglese nel 1810. Tornata ai Borbone, fu teatro di moti risorgimentali il 2 settembre 1847 e nel 1860 fu espugnata dai garibaldini entrando a far parte del Regno d'Italia.
Il 28 dicembre 1908 fu devastata dal terremoto e dal maremoto che coinvolse anche Messina, con 12000 morti. Fu ricostruita prontamente e la città divenne molto popolosa grazie all'immigrazione dalla provincia. Nel periodo fascista fu creata la "Grande Reggio" con la fusione di comuni limitrofi: Catona, Gallico, Ortì, Podargoni, Mosorrofa, Gallina e Pellaro, ma inizialmente anche Cannitello, Villa San Giovanni, Campo Calabro e Fiumara (RC) in seguito staccatisi. Nello stesso periodo la città venne rimodernata con la costruzione di nuovi quartieri. Nel maggio del 1943 fu bombardata dagli angloamericani.
È stata capoluogo regionale della Calabria fino al 1970 (attualmente è Catanzaro), tuttavia è ancora sede del Consiglio Regionale. Ciò provocò la "Rivolta" dal luglio 1970 all'aprile 1971 con cui i cittadini di Reggio protestarono duramente a fianco dell'allora sindaco Pietro Battaglia e di Ciccio Franco, resistendo lungamente alle forze dell'ordine.
Ne seguì un periodo di grande difficoltà economica e politica, con molte promesse governative di sviluppo non mantenute. Venne aperta l'Università Statale degli Studi (1982) oggi Università degli Studi "Mediterranea" e nel 2001, nel culmine della primavera di Reggio, con sindaco Italo Falcomatà, fu completato il monumentale Lungomare.

Monumenti


- Duomo Nasce come cattedrale normanna ma fu ricostruito nel XVII secolo. Distrutto dal terremoto del 1783, fu ricostruito nel 1804. Ancora distrutto dal terremoto del 1908, fu progettato nel 1913, da Padre Carmelo Umberto Angiolini su incarico dell'Arcivescovo Rinaldo Rousset, e fu consacrata il 2 settembre 1928 dall'arcivescovo Carmelo Pujia. Ai lati della scalinata che conduce all'ampia e imponente facciata, sono situate le statue dei Ss. Paolo e Stefano di Francesco Jerace. L'interno è in stile romanico con motivi d'ispirazione classica. Le colonne a fascio, che delimitano le navate reggono le capriate scoperte che ricevono il peso del tetto. Diviso in tre navate, accoglie sepolcri seicenteschi di vescovi e degli ultimi vescovi del XX secolo Giovanni Ferro e Aurelio Sorrentino, un pulpito marmoreo sempre di Francesco Jerace, decorato con due palme in travertino provenienti dalla vecchia Cattedrale. Nel transetto a sinistra si apre la cappella del SS. Sacramento, opera di marmorai messinesi in stile barocco, le cui pareti sono totalmente rivestite di intarsi marmorei policromi, provenienti dall'antico duomo.

- Castello Aragonese Francesco JeraceLa sua costruzione si ritiene anteriore all'invasione dei Goti di Totila nel 549. Punto strategico di difesa della Città, sorto dove era situata l'acropoli della polis greca, fu conquistato anche dagli Ostrogoti, dai Longobardi, dagli Arabi, dai Normanni, dagli Svevi e dagli Angioini. È stato sempre restaurato dai suoi conquistatori e nel 1459 i sovrani Ferdinando e Giovanna d'Aragona fecero aggiungere le due torri cilindriche merlate e un rivellino. Nel 1543 fu riconquistato da Federico Barbarossa e, dopo le dominazioni spagnola, austriaca e borbonica, fu conquistato da Giuseppe Garibaldi il 21 agosto 1860. Agli inizi di questo secolo è stato demolito parzialmente (tranne le due torri) per poter congiungere la via Aschenez con la via Cimino secondo le indicazioni del piano regolatore redatto da Pietro De Nava. Ha resistito a tutti i terremoti, ma il 7 maggio 1986 durante lavori di restauro e consolidamento è crollata una parte prospiciente via Aschenez.

- Mura Greche Situate sul lungomare, risalgono al IV secolo AC e farebbero parte della ricostruzione operata da Dionisio II di Siracusa. Sono costituite da due file parallele di grossi blocchi di arenaria tenera.

- Terme Romane Anch'esse sul lungomare, sono i ruderi di alcune terme romane, con resti di pavimento musivo a piccole tessere bianche e nere.

- Chiesa degli Ottimati Dionisio II di Siracusa Sita nei pressi del Castello Aragonese, in origine riprendeva lo stile bizantino a pianta centrale, come la Cattolica di Stilo e San Marco di Rossano - in stile orientaleggiante e con cupola rossa. È stata ricostruita con elementi dei mosaici provenienti dalla Cripta della Chiesa di San Gregorio Magno o degli Ottimati del XII secolo, ma anche con fusti di colonne di spoglio in marmo greco dell'Abbazia basiliana del XII secolo di Santa Maria di Terreti, entrambe distrutte.

- Piazza Italia Su di essa si affacciano a nord il palazzo del Municipio (palazzo San Giorgio), a ovest il palazzo della Prefettura e a sud il palazzo della Provincia. Probabilmente era già la sede dell'agorà della polis greca e del foro nel periodo romano. Attualmente è in atto una campagna di scavi che a riportato alla luce resti di antiche costruzioni. Dopo il terremoto del 1783, la piazza fu prevista nel progetto del ing. G. B. Mori ed ebbe varie denominazioni fino all'attuale di piazza Vittorio Emanuele II. Nel 1869 al centro della piazza è stato collocato un monumento rappresentante l'Italia e da allora è invalso il nome di piazza Italia.

- Cippo Marmoreo Eretto nel punto dove Vittorio Emanuele III sbarcò, toccando per la prima volta il suolo nazionale da sovrano, dopo aver saputo della morte del padre il 31 luglio 1900. Progettato dal messinese Camillo Autore fu inaugurato nel maggio del 1932. La statua in bronzo, che rappresenta "Athena Promacos", è opera dello scultore messinese Bonfiglio. Nel 2001 al termine dei lavori di rifacimento del lungomare è stato posto sul pontone al centro dell'"Arena dello Stretto".

- Museo Nazionale [http://www.museodellacalabria.com/museodellacalabria/virtuale/rcmuseo.htm Museo Nazionale] Ricco di collezioni archeologiche con materiali di scavo da siti della Calabria e della Basilicata, molto importanti per avvicinarsi alla cultura antica di questa parte della Magna Grecia, vi sono custoditi anche i famosi bronzi di Riace, due grandi statue di guerrieri, originali greci della metà del V secolo AC, che rappresentano l'immagine più tipica della cultura greca classica.

Reggini illustri

Filosofi pitagorici

Il movimento pitagorico, oltre che filosofico fu anche un movimento politico che appoggiava i governi aristocratici, per questo quando cominciò ad affermarsi la corrente democratica, i pitagorici furono cacciati da Crotone e si spostarono nelle altre polis greche. A Reggio al tempo della tirannide di Anassilao sorse la scuola pitagorica che portò Reggio a primeggiare tra tutte le altre città della Magna Grecia. Questi sono i più importanti esponenti:
- Pitone vissuto al tempo del tiranno siracusano Dionigi.
- Ippone accusato di ateismo da Aristotele.
- Ippi (Hyppis) oratore, poeta e primo storico dell'occidente greco, autore di una storia sulla Sicilia, di un trattato sulle origini italiche e di tre libri di dicerie oziose.
- Astilo autore di precetti morali.

Scultori

A Reggio nacque una scuola di scultura che ebbe tra le sue fila uno dei massimi esponenti del dopo Fidia. Ecco i componenti:
- Clearco discepolo di Eurichio di Corinto fu il fondatore della scuola, le sue opere erano così note ed apprezzate da essere ospitate anche nei più impoltanti templi della Grecia. Pausania gli attribuisce una statua in bronzo, rappresentante Zeus Hypatos, conservata nel tempio di Atena Calcica a Sparta. La particolarità di quest'opera consiste nel fatto che la statua non è fusa in un unico pezzo, ma costituita da tanti pezzi in bronzo inchiodati fra loro: tecnica di lavorazione tanto arcaica da far affermare allo stesso Pausania che la statua di Clearco fosse la più antica opera realizzata in bronzo, la stessa tecnica era usata da Learco.
- Pitagora reggino discepolo di Clearco, è annoverato tra i cinque maggiori scultori ellenici del dopo Fidia. Realizzò molte opere in tante polis da Atene a Siracusa. Fu il primo a tenere in considerazione le proporzioni delle statue e ad avere molta cura di particolari come capelli, arterie e vene. Le caratteristiche della sua arte descritte dai più rinomati studiosi greci e latini gli hanno fatto attribuire molti capolavori, e supportano la tesi di molti studiosi contemporanei come il più probabile autore dei Bronzi di Riace. Tra le altre opere ricordiamo: le statue dell'atleta Astilo e del corridore Imnesco, di Eutimo, Lentisco e Cratillo Mantineo, il bronzo raffigurante il toro che trasportava Europa, figlia di Agenore, la testa di Perseo, conservata al museo di Londra e, quasi certamente, la statua dell'auriga di Delfi, commissionata da Anassilao.
- Sostrato allievo e nipote di Pitagora reggino. Artisti più recenti:
- Umberto Boccioni, futurista

Poeti


- Teagene nato in una data imprecisata tra il 529 AC e il 522 AC, fu il primo esegeta dell'Odissea e il primo critico letterario in assoluto. Teagene curò il testo di Omero e ne diede un'interpretazione razionalistica, assolutamente nuova, assimilando gli dei alle forze della natura. Franco Mosino noto grecista reggino, cogliendo singolari coincidenze, tra le quali la contemporaneità tra l'Odissea e la fondazione di Reggio, la presenza a Reggio di Teagene, primo esegeta dell'Odissea e le incongruenze che fanno credere all'opera di due diversi autori di Iliade e Odissea, arriva ad affermare che l'Odissea non sarebbe altro che il romanzo delle avventure lungo lo Stretto di Messina dei Calcidesi che fondarono Reggio.
- Glauco di lui si conosce l'opera "Intorno agli antichi musici e poeti", di cui purtroppo conserviamo solo pochi frammenti.
- Ibico fu il più grande dei lirici reggini, i cui versi furono tenuti in così tanta considerazione da essere oggetto di studio da parte dei giovani. Visse, nella prima metà del V secolo AC e sembra avere scritto 60 libri in versi, in lingua dorica. Il contenuto della lirica di Ibico è essenzialmente erotico tanto da essere accusato corruttore della gioventù. Cantò la dea Diana, venerata a Reggio e, secondo alcuni storici, fu inventore di uno strumento musicale, di forma triangolare, chiamato ibicino.
- Cleomene fu contemporaneo e amico di Alessandro Magno. Delle sue opere non ci sono giunti frammenti, viene ricordato come autore di ditirambi, di un commento al poema di Esiodo e di biografie dello stesso.

Stilisti


- Gianni Versace

Cantanti


- Mia Martini
- Loredana Bertè
- Mino Reitano

Sport

Calcio

La locale squadra di calcio Reggina ha ottenuto nel 1999 la promozione in Serie A, dove compete tuttora.

Pallacanestro

La città ha primeggiato nel recente passato con la Viola Reggio Calabria che tuttora milita nel massimo campionato.

Pallavolo femminile

Vi sono tre squadre di pallavolo femminile (la Gallico, la Nausicaa e la Medinex che ha vinto uno scudetto, poi revocato).

Rugby

Nelle fila della Caronte Rugby Reggio hanno militato ottimi giocatori i quali hanno introdotto una tradizione rugbystica che ha lasciato una buona scuola tecnica alle future generazioni.Oggi esistono due squadre, la Polisportiva Rugby e Rugby Reggio, entrambe militano nel campionato di serie C.

Ciclismo

Il 7 maggio 2005 si è disputato il cronoprologo del Giro d'Italia 2005 con la vittoria dell'australiano Brett Lancaster.

Aeroporto

L'aeroporto dello stretto Tito Minniti, coordinate geografiche , è posizionato a sud della città di Reggio Calabria a circa quattro chilometri dal centro cittadino. Il codice ICAO è LICR codice IATA è REG. L'aeroporto dispone di due piste, la pista principale è la 15/33, la pista secondaria è la 11/29. I collegamenti di linea attualmente presenti sono effettuati da Alitalia con Roma Fiumicino e con Milano Linate, e da Air One con Milano Linate, è inoltre disponibile, a richiesta, un collegamento con le isole Eolie effettuato con elicottero AS-350.

Amministrazioni

Reggio è sede:
- del LUG [http://rclug.linux.it Reggio Calabria Linux Users Group]
- dell' Università degli Studi "Mediterranea"

[http://www.giraitalia.it/calabria/reggio_calabria/ Informazioni su Reggio Calabria] Categoria:Comuni della provincia di Reggio Calabria Categoria:Comuni della Calabria Categoria:Comuni italiani

1934

Eventi


- 9 giugno - Stati Uniti: vede la luce Donald Duck (in Italia: Paperino), personaggio dei fumetti Disney
- 10 giugno - Italia: la nazionale di calcio italiana vince la coppa del mondo di calcio, nei campionati del mondo disputati a Roma
- 30 giugno - Germania: nella Notte dei lunghi coltelli, le SS eliminano Ernst Röhm e i principali esponenti delle squadre d'assalto
- 2 agosto - Germania: Adolf Hitler assume la carica di capo dello Stato (Führer)

Nati


- 8 gennaio
  - Bart Starr, football star americano
  - Jacques Anquetil, corridore ciclista francese
- 11 gennaio - Jean Chrétien, Primo ministro del Canada
- 22 gennaio - Bill Bixby, attore televisivo († 1993)
- 5 febbraio - Hank Aaron, Baseball Hall of Fame
- 11 febbraio
  - Francesco Pennisi, compositore († 2000)
  - John Surtees, corridore d'auto britannico
  - Patrick Holmes Sellors, oftalmologo
  - Mary Quant, stilista.
  - Tina Louise, attrice.
- 12 febbraio - Bill Russell, basketball star
- 13 febbraio - George Segal, attore
- 14 febbraio - Florence Henderson, attrice
- 15 febbraio - Niklaus Wirth, informatico svizzero
- 1 marzo - Jean-Michel Folon, illustratore belga († 2005)
- 4 marzo - Janez Strnad, fisico sloveno
- 9 marzo - Jurij Gagarin, cosmonauta
- 16 marzo - Ray Hnatyshyn, ex-Canadian Governor-General
- 31 marzo - Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica nel 1984
- 19 aprile - Jean Ziegler, sociologo svizzero
- 11 luglio - Giorgio Armani, stilista italiano
- 15 luglio - Harrison Birtwistle, compositore
- 10 agosto - Lionello Grifo, poeta italiano
- 15 agosto - Nino Ferrer, cantante italiano
- 18 agosto - Roberto Clemente, Baseball Hall of Fame
- 20 settembre - Sophia Loren, attrice italiana
- 23 settembre - Gino Paoli, cantante italiano
- 28 settembre
  - Brigitte Bardot, attrice francese
  - Piero Ciampi, cantautore italiano († 1980)
- 1 novembre - Umberto Agnelli, fratello di Gianni, industriale italiano
- 9 novembre - Carl E. Sagan, astrofisico e divulgatore scientifico, nonché scrittore statunitense († 1996)
- 27 dicembre - Larissa Latynina, ginnasta sovietico.
- Harlan Ellison, scrittore di fantascienza statunitense.

Morti


- 9 febbraio - Douglas William Freshfield (n. 1845), alpinista inglese
- 4 luglio - Marie Curie, fisica e chimica franco-polacca, due volte premio Nobel
- 2 agosto - Paul von Hindenburg
- 12 dicembre - Thorleif Haug, sciatore norvegese

Premi Nobel


- per la Pace: Arthur Henderson
- per la Letteratura: Luigi Pirandello
- per la Medicina: George Richards Minot, William Parry Murphy, George Hoyt Whipple
- per la Chimica: Harold Clayton Urey 034 ja:1934年 ko:1934년 simple:1934 th:พ.ศ. 2477

Forza Italia

Forza Italia è un soggetto politico italiano.

Storia

"Forza Italia! Associazione per il buon governo" viene costituita, presso lo studio del notaio Roveda a Milano, il 29 giugno 1993 da alcuni noti professionisti, alcuni inseriti nelle aziende controllate da Fininvest, altri comunque vicini al fondatore e proprietario di quest'ultima Silvio Berlusconi. Il 16 ottobre 1993 il settimanale della Mondadori Epoca, mostra in copertina il logo dei "Club Forza Italia". All'interno vi è una lunga intervista a Silvio Berlusconi che nega si tratti delle sezioni di un futuro partito politico. L'idea ricorda molto quella dei club dei tifosi del Milan, ma sono destinati a chi ha a cuore la politica Italiana. Il 26 gennaio 1994 Silvio Berlusconi, in uno storico discorso Tv, definisce Forza Italia un movimento politico piuttosto che un partito vero e proprio e con esso si candida alla guida del Paese. Due mesi dopo, Forza Italia vince le elezioni politiche, insieme ad altri partiti dell'area di centro-destra. Al Nord del Paese l'alleanza è denominata Polo delle Libertà (Forza Italia, CCD, Lega Nord), mentre al Sud Polo del Buon Governo (Forza Italia, Alleanza Nazionale, CCD). Escono sconfitte la coalizione di sinistra dei Progressisti e la lista centrista del Patto per l'Italia (Partito Popolare Italiano e Patto Segni). Nonostante l'ottimo risultato ottenuto da Forza Italia alle successive elezioni europee dello stesso anno, il primo governo Berlusconi cade pochi mesi dopo. La Lega Nord, infatti, decide di appoggiare con i parlamentari del centro-sinistra un governo presieduto da Lamberto Dini (il cosiddetto ribaltone). Nel 1996, lo schieramento del Polo per le Libertà composto da Forza Italia, Alleanza Nazionale, CCD e CDU, perde le elezioni politiche e passa all'opposizione. Dopo le vittore alle Europee del 1999 e alle Regionali del 2000, nel 2001 Forza Italia torna ad essere primo partito nella nuova maggioranza di governo di centro-destra, la Casa delle Libertà, nella quale è nuovamente confluita la Lega Nord. A partire dalle elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia del 2003 e in tutte le successive consultazioni elettorali, Forza Italia registra un progressivo calo di consensi, pur rimanendo la lista più votata della Casa delle Libertà. Conseguentemente alla sconfitta alle Regionali del 2005, il centro-destra mantiene soltanto due regioni (Lombardia e Veneto) delle otto precedentemente governate. In questo frangente, a seguito di una lunga verifica iniziata mesi prima, alcuni partiti della coalizione chiedono un rilancio del programma e dell'attività di governo. Dopo l'apertura formale della crisi, ottenuta dopo il ritiro dei ministri dell'Udc, Silvio Berlusconi ottiene la fiducia per un nuovo esecutivo.

Ideologia

L'orientamento politico di Forza Italia è liberale-conservatore. La struttura di formazione è diretta da don Gianni Baget Bozzo. I cardini della propria ideologia sono sintetizzati nel "credo laico" che viene consegnato agli iscritti: «I valori che sono il fondamento del nostro impegno civile e politico, sono anche valori fondanti di tutte le grandi democrazie occidentali. Noi crediamo nella libertà in tutte le sue forme, nella libertà di pensiero, di espressione, di culto, di associazione, di impresa. Ma la libertà non è graziosamente "concessa" dallo Stato, perché è ad esso anteriore. E' un diritto naturale e su di essa, semmai, si fonda lo Stato. E lo stato deve riconoscerla e difenderla, proprio per non essere un tiranno arbitrario. Noi crediamo che lo Stato debba essere al servizio dei cittadini, e non i cittadini al servizio dello Stato. Noi crediamo nei valori della nostra cultura nazionale che tutto il mondo ammira e ci invidia. Noi crediamo nei valori della nostra tradizione cristiana, nei valori irrinunciabili della vita, del bene comune, nella libertà di educazione e di apprendimento, della pace, della solidarietà, della giustizia, della tolleranza verso tutti, a cominciare dagli avversari. E crediamo soprattutto nel rispetto e nell'amore di chi è più debole, primi fra tutti i malati, i bambini, gli anziani e gli emarginati. Desideriamo vivere in un Paese moderno dove siano valori sentiti e condivisi la generosità, l'altruismo, la dedizione, la passione per il lavoro, e al tempo stesso -da liberisti- crediamo negli effetti positivi per tutti della competizione, della concorrenza e del progresso che non può esserci se non c'è la libertà». Oltre che da Baget Bozzo, la linea politica del movimento è influenzata da Ferdinando Adornato (direttore del mensile "Liberal") e da Giuliano Ferrara (direttore del quotidiano "Il foglio"), sebbene quest'ultimo, attualmente, si dichiari autonomo. Entrambi hanno riadattato il neoconservatorismo statunitense al contesto politico-culturale italiano. Tuttavia, mentre Adornato si è concentrato sul progetto di riunire i partiti dell'area di centro-destra attraverso la creazione di un nuovo soggetto politico unitario, Ferrara si è soffermato su battaglie ideologiche di tipo culturale e religioso (necessità di marginalizzare l'Islam non moderato e difesa degli embrioni). Sin dal momento della fondazione, Forza Italia ha visto confluire al suo interno democristiani, liberali, repubblicani, socialisti, radicali, ex-comunisti (tra cui il coordinatore nazionale Sandro Bondi e gli stessi Adornato e Ferrara), candidati indipendenti e cittadini scontenti dei partiti già esistenti. Trattandosi di posizioni politiche piuttosto eterogenee, risulta difficile inquadrare il movimento all'interno delle tradizionali ideologie di destra, centro o sinistra. I suoi attivisti condividono, in ogni caso, il sopracitato "credo laico". In occasione del referendum sulla procreazione assistita tenutosi nel 2005, così come su altre questioni etiche (eutanasia, aborto) Forza Italia ha sempre lasciato libertà di coscienza ai propri elettori. In nessuno dei due congressi tenutisi fino ad oggi sono state discusse mozioni di minoranza, privilegiando una linea unitaria che ha come scopo primario la rielezione del leader Silvio Berlusconi alla presidenza del movimento.

Struttura

La struttura di Forza Italia è prevalentemente verticistica: i coordinatori nazionali e regionali sono nominati direttamente dal presidente del movimento, Silvio Berlusconi. Gli iscritti, invece, possono eleggere i coordinatori dei club locali e i coordinamenti provinciali.

Risultati elettorali

Esponenti principali


- Ferdinando Adornato
- Valentina Aprea
- Massimo Maria Berruti
- Isabella Bertolini
- Alfredo Biondi
- Paolo Bonaiuti
- Sandro Bondi
- Margherita Boniver
- Aldo Brancher
- Aldo Brandirali
- Giampiero Cantoni
- Massimo Caprara
- Fabrizio Cicchitto
- Francesco Colucci
- Domenico Contestabile
- Raffaele Costa
- Massimo De Carolis
- Giuseppe De Gennaro
- Marcello Dell'Utri
- Roberto Formigoni
- Raffale Fitto
- Franco Frattini
- Gianstefano Frigerio
- Giancarlo Galan
- Luigi Grillo
- Giorgio Galvagno
- Enzo Ghigo
- Niccolò Ghedini
- Paolo Guzzanti
- Lino Jannuzzi
- Enrico La Loggia
- Antonio Leone
- Gianni Letta
- Pietro Lunardi
- Lucio Malan
- Antonio Martino
- Antonio Martusciello
- Antonio Marzano
- Tiziana Maiolo
- Gianfranco Miccichè
- Gaetano Pecorella
- Marcello Pera
- Giuseppe Pisanu
- Guido Possa
- Stefania Prestigiacomo
- Cesare Previti
- Maurizio Sacconi
- Jole Santelli
- Claudio Scajola
- Renato Schifani
- Sergio Stanzani
- Carlo Taormina
- Giulio Tremonti
- Giuliano Urbani
- Alfredo Vito
- Elio Vito

Iscritti illustri e simpatizzanti


- Gianni Baget Bozzo
- Massimo Boldi
- Fabio Capello
- Gabriella Carlucci
- Lucio Colletti
- Stefania Craxi
- Emilio Fede
- Giuliano Ferrara
- Elisabetta Gardini
- Anna La Rosa
- Salvatore Ligresti
- Mario Pescante
- Agostino Saccà
- Bud Spencer
- Vittorio Sgarbi
- Bruno Vespa
- Iva Zanicchi

Collegamenti esterni


- [http://www.forza-italia.it/ Il sito ufficiale]
- [http://audio-5.radioradicale.it/ramgen/s1.9.6/uni_michele_0_20040124152303.rm?start=48:54 Il discorso della fondazione di Forza Italia in formato in formato RealPlayer] Categoria:Partiti politici italiani (presente) ja:フォルツァ・イタリア

1994

Eventi

Gennaio


- 1 gennaio - Chiapas, Messico: gli indios insorgono durante la notte assediando alcuni centri abitati del Chiapas. In molti luoghi, riescono a farlo senza sparare un colpo, in altri sono costretti a combattere. Loro unico scopo è leggere pubblicamente la prima dichiarazione della Selva Lacandona, nella quale denunciano la loro situazione drammatica. L'assedio dura un solo giorno.
- 17 gennaio - Los Angeles, in California, viene colpita da un violento terremoto, che provoca 34 morti e 1.800 feriti.
- 20 gennaio - La top model Claudia Schiffer fa scandalo nel mondo dell'Islam mostrando pubblicamente un bustino con su ricamato un versetto del Corano.

Febbraio


- 12 febbraio - Rubato dalla Galleria Nazionale di Oslo il famoso dipinto L'urlo di Edvard Munch. Viene ritrovato pochi mesi dopo, per poi essere rubato di nuovo nel 2004.
- Dal 12 al 27 febbraio - Lillehammer, Norvegia: XVII Olimpiade Invernale
- 26 febbraio - Italia: Alla 44° edizione del Festival di Sanremo vince Aleandro Baldi con Passerà, seguita da Giorgio Faletti con Signor tenente, terza Laura Pausini con Strani amori.

Marzo


- 17 marzo - Planica, Slovenia: Toni Nieminen è il primo a superare i 200 metri nella storia del salto con gli sci.
- 20 marzo - Mogadiscio (Somalia): in un agguato vengono uccisi la giornalista Ilaria Alpi e il cameraman Miran Hrovatin.

Aprile


- 5 aprile - Viene operata la cantante jazz Ella Fitzgerald, e le verranno amputate entrambe le gambe.
- 6 aprile - Ruanda: due missili terra-aria abbattono l'aereo con a bordo il presidente Juvenal Habyarimana, di etnia hutu, e il presidente del Burundi, Cyprien Ntaryamira. Subito dopo si scatenano i massacri per i quali erano state preparate da tempo le liste. In cento giorni vengono uccise 800 mila persone (soprattutto hutu).
- 8 aprile - Seattle: viene trovato morto nella sua casa Kurt Cobain, deceduto il 5 aprile a causa di un colpo di fucile alla testa.
- 19 aprile - Paul Touvier, detto il "boia di Vichy", viene condannato al carcere a vita: non si è mai pentito.

Maggio


- 1 maggio - Durante il Gran Premio di San Marino di Formula 1 muore in un incidente il pilota Ayrton Senna
- 2 maggio - Viene assolto Jack Kervorkian dal Tribunale di Detroit: l'eutanasia da lui praticata non viene considerata reato.
- 6 maggio - Scoperto in Argentina Erich Priebke, l'ex nazista fra i responsabili della strage delle Fosse ardeatine.
- 10 maggio - Berlusconi forma il suo primo governo
- 11 maggio - La Guardia di Finanza Italiana esegue "Hardware I", la prima fase dell'Italian Crackdown
- 24 maggio - Jennifer Flowers presenta due nastri in cui il Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, di cui lei si dichiara amante segreta, la minaccia perché non riveli la notizia.

Giugno


- 18 giugno - Italia: Rosanna Della Corte è la mamma più vecchia d'Italia. Grazie alla fecondazione assistita dà alla luce, all'età di 63 anni, un maschietto di nome Riccardo.
- 24 giugno - Europa: Austria, Finlandia, Svezia e Norvegia siglano l'adesione all'Unione Europea prevista per il 1° gennaio 1995. Solo la Norvegia non ratificherà tale adesione.

Luglio


- 4 luglio - Ruanda: il Fronte patriottico (FPR), di etnia tutsi, conquista la capitale Kigali. Il 19 luglio giura e si insedia il nuovo presidente della Repubblica, Pasteur Bizimungu.
- 12 luglio - Austria - con referendum il paese conferma l'adesione all'Unione Europea.
- 21 luglio - Nei campi profughi dello Zaire scoppia un'epidemia di colera: migliaia sono le vittime fra i fuggiaschi provenienti dal Ruanda.
- 27 luglio - Nasce ALCEI, l'Associazione per la Libertà nella Comunicazione Elettronica Interattiva.

Settembre


- 12 settembre - Superando ogni sistema di sicurezza, un aereo guidato da un folle si schianta contro la Casa bianca.
- 26 settembre - A Surat, in India, un'epidemia di peste polmonare miete centinaia di vittime.

Ottobre


- 1 ottobre - Repubblica Slovacca: il premier nazionalpopulista Vladimir Meciar vince le elezioni.
- 4 ottobre - Brasile: Ferdinando Henrique Cardoso vince le elezioni presidenziali.
- 8 ottobre - Atene: La nazionale italiana di pallavolo si conferma campione del mondo battendo la nazionale olandese.
- 16 ottobre - Germania: Helmut Kohl vince le elezioni e verrà confermato cancelliere il 15 novembre.
- 16 ottobre - Finlandia: il 57% degli elettori al referendum dicono "Si" all'adesione all'Unione Europea.
- 26 ottobre - Israele/Giordania: viene firmato l'accordo di pace dopo essere stati formalmente per 46 anni in guerra.

Novembre


- 1 novembre
  - Mozambico: Joaquim Chissano viene confermato presidente del paese dal 55% degli elettori delle prime elezioni multipartitiche.
  - Italia: viene condannato all'ergastolo Pietro Pacciani, detto il "mostro di Firenze".
- 2 novembre - Durunka (Egitto): a causa dell'esplosione di un deposito di carburante muoiono circa 400 persone.
- 3 novembre - Francia: un settimanale pubblica le foto della figlia segreta del Presidente François Mitterrand.
- 8 novembre - L'Aja: Con l'apertura del processo contro Dusan Tadic - accusato di genocidio, omicidi, torture, deportazioni di massa,... - è la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale che un tribunale internazionale deve giudicare per crimini di guerra e contro l'umanità.
- 10 novembre - Iraq/Kuwait: L'Iraq riconosce lo stato del Kuwait, fino allora considerata provincia irachena
- 10 novembre - Sri Lanka: Chandrika Bandaranaike Kumaratanga (una donna) vince le elezioni presidenziali.
- 12 novembre - Roma: un milione marciano contro la legge finanziaria del governo Berlusconi. È considerata la maggiore manifestazione di piazza del dopoguerra.
- 13 novembre - Svezia: il 52% degli elettori al referendum dicono "Sì" all'adesione all'Unione Europea.
- 28 novembre - Norvegia: In seguito ad un referendum popolare, la Norvegia non aderisce all'Unione Europea.
- 30 novembre - Corno d'Africa: brucia e affonda il transatlantico Achille Lauro. Muoiono due passeggeri, si salvano le altre 980 persone.

Dicembre


- 9 dicembre - Karamay (Cina): brucia un teatro causando oltre 300 morti tra gli spettatori, soprattutto bambini
- 11 dicembre - Inizia l'intervento militare russo in Cecenia.
- 13 dicembre - Etiopia: inizia il processo contro l'ex presidente Haile Mariam Menghistu e suoi collaboratori, accusati di genocidio e crimini contro l'umanità
- 22 dicembre - Italia: si dimette il governo Berlusconi
- 26 dicembre - Marsiglia: si conclude con un blitz un sequestro di aeroplano durante il quale i terroristi hanno ucciso 3 passeggeri. Rimangono uccisi i quattro terroristi.

Nati

Morti

Gennaio - marzo


- 8 gennaio - Vittorio Mezzogiorno, attore italiano
- 9 gennaio - Richard Nixon, politico e presidente statunitense
- 23 gennaio - Telly Savalas, attore statunitense di origine greca
- 26 gennaio - Domenico Rea, scrittore italiano
- 29 gennaio - Ulrike Maier, sciatrice austriaca
- 6 febbraio - Jack Kirby, fumettista statunitense
- 7 febbraio - Joseph Cotten, attore statunitense
- 28 febbraio - Enrico Maria Salerno, attore italiano
- 4 marzo
  - John Candy, attore canadese
  - Gianni Agus, attore italiano
- 6 marzo - Melina Mercouri, attrice greca
- 9 marzo - Charles Bukowski, scrittore statunitense (n. 1920)
- 20 marzo - Ilaria Alpi, giornalista italiana
- 23 marzo - Giulietta Masina, attrice italiana (moglie di Federico Fellini)
- 28 marzo - Eugène Ionesco, autore teatrale romeno (Teatro dell'assurdo)

Aprile - giugno


- 4 aprile - Pippo Barzizza, compositore e direttore d'orchestra, padre dello swing italiano
- 5 aprile - Kurt Cobain, cantante statunitense
- 7 aprile - Sigmund Ruud, sciatore norvegese
- 18 aprile - Ruggero Orlando, giornalista e scrittore italiano
- 27 aprile - Andrea Brigaglia, matematico italiano
- 30 aprile - Roland Ratzenberger, pilota di Formula 1
- 1 maggio - Ayrton Senna, pilota di Formula 1
- 20 maggio - Jacqueline Bouvier Kennedy, first lady statunitense
- 21 maggio - Giovanni Goria, politico italiano
- 30 maggio - Agostino De Bartolomei, calciatore italiano
- 31 maggio - Barone Marcel Bich, inventore della penna a sfera
- 4 giugno - Massimo Troisi, attore e regista italiano
- 14 giugno - Henry Mancini, compositore statunitense
- 17 giugno
  - Frank Yates, pioniere della statistica moderna
  - Orfeo Tamburi, pittore italiano
- 28 giugno - Giancarlo Sbragia, attore e regista italiano

Luglio - settembre


- 7 luglio - Kim Il Sung, dittatore della Corea del Nord
- 9 luglio - Christian Jacque, regista francese
- 14 luglio - Alberto Lionello, attore italiano
- 23 luglio - Mario Brega, attore italiano
- 4 agosto - Giovanni Spadolini, politico italiano
- 6 agosto - Domenico Modugno, cantante e politico italiano
- 11 agosto - Peter Cushing, attore inglese
- 18 agosto - Elias Canetti, scrittore Premio Nobel
- 23 agosto - Paolo Volponi, scrittore italiano
- 8 settembre - Terence Young - regista inglese
- 9 settembre - Dino Asciolla - Violinista e Violista italiano
- 17 settembre
  - Karl Raimund Popper, filosofo della scienza
  - Moana Pozzi, pornodiva italiana
- 23 settembre
  - Robert Bloch, scrittore statunitense
  - Madeleine Renaud, attrice francese

Ottobre - dicembre


- 5 ottobre - Nini Rosso, trombettista jazz italiano (n. 1926)
- 20 ottobre - Giacomo Rossi-Stuart, attore italiano
- 21 ottobre - Burt Lancaster, attore statunitense
- 24 ottobre - Raul Julia, attore portoricano
- 12 novembre
  - Wilma Rudolph, atleta statunitense
  - Wanda Osiris, attrice italiana
- 18 novembre - Cab Calloway, cantante statunitense
- 20 novembre - Elena Croce, scrittrice italiana
- 20 novembre - Pino Locchi, doppiatore italiano (doppiatore storico di Terence Hill)
- 28 novembre - Franco Fortini, poeta e critico letterario italiano
- 1 dicembre - Lionel Stander, attore statunitense
- 6 dicembre - Gian Maria Volontè, attore italiano
- 24 dicembre - John Osborne, drammaturgo inglese
- 25 dicembre - Rossano Brazzi, attore italiano
- 26 dicembre - Sylva Koscina, attrice italiana di origine jugoslava

Premi Nobel


- per la Pace: Yasser Arafat, Shimon Peres, Yitzhak Rabin
- per la Letteratura: Kenzaburō Ōe
- per la Medicina: Alfred G. Gilman, Martin Rodbell
- per la Fisica: Bertram N. Brockhouse, Clifford G. Shull
- per la Chimica: George A. Olah
- per l'Economia: John C. Harsanyi, John F. Nash, Reinhard Selten 094 als:1994 ja:1994年 ko:1994년 ms:1994 simple:1994 th:พ.ศ. 2537 zh-min-nan:1994 nî

Governo Berlusconi

Nella storia italiana ci sono stati per ora tre governi con questo nome:
- Governo Berlusconi I dal 10 maggio 1994 al 17 gennaio 1995
- Governo Berlusconi II dal 11 giugno 2001 al 23 aprile 2005
- Governo Berlusconi III dal 23 aprile 2005

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi (Milano, 29 settembre 1936) è l'attuale Presidente del Consiglio dei Ministri del 59° governo della Repubblica Italiana. Imprenditore e politico - secondo Forbes è oggi l'uomo più ricco d'Italia - è il leader di Forza Italia, il movimento politico da lui fondato.

Note familiari

È il primogenito di Luigi Berlusconi, impiegato alla Banca Rasini, e Rosa Bossi, impiegata alla Pirelli. Fratello di Paolo, imprenditore e di Antonietta. Si sposa nel 1965 con Carla Dall'Oglio , dalla quale ha avuto due figli: Maria Elvira detta Marina (1966) e Piersilvio (1968). Nel 1985 divorzia e ufficializza il legame con Veronica Lario (pseudomino di Miriam Bertolini), attrice, che sposa nel 1990. Da lei ha avuto tre figli: Barbara (1984), Eleonora (1986) e Luigi (1988).

Formazione

Nel 1954 consegue la maturità classica al liceo salesiano S. Ambrogio di Milano e si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza presso l'Università Statale, dove si laurea in legge nel 1961 con lode, presentando una tesi sul contratto pubblicitario, con la quale vince una borsa di studio di 2 milioni di lire messa in palio dall'agenzia pubblicitaria Manzoni. In seguito non svolgerà il servizio militare obbligatorio.

Altre note biografiche antecedenti la carriera politica

All'università conosce Marcello Dell'Utri, che diverrà suo braccio destro negli affari e in politica, quando si occuperà della creazione del suo partito. Il 7 luglio 1974 Dell'Utri porta il giovane mafioso Vittorio Mangano, da Palermo nella villa ad Arcore di Berlusconi, che lo assume col ruolo ufficiale di fattore e stalliere. Ma Mangano si occuperà anche di accompagnare i figli di Berlusconi a scuola e di curare la sicurezza della villa. Berlusconi lo ebbe alle sue dipendenze fino alla fine del 1976, quando spontaneamente se ne andò, anche se scontò in quel periodo varie condanne ed era sospettato di aver rapito Luigi D'Angerio, amico di Silvio, il 7 dicembre 1974. Il 26 maggio 1975 scoppia una bomba a ridosso di una abitazione di Berlusconi a Milano. Berlusconi dopo aver ricevuto varie minacce, si trasferirà per qualche mese con la famiglia in Svizzera e successivamente in Spagna.

Attività imprenditoriale

Edilizia

Inizia ad occuparsi di edilizia nel 1961 con l'acquisto di un terreno in via Alciati (Milano), suo socio il costruttore Pietro Canali, garante il banchiere Carlo Rasini. Nasce la Cantieri Riuniti Milanesi. Nel 1963 fonda la Edilnord Sas: soci accomandanti Carlo Rasini e il commercialista svizzero Carlo Rezzonico. Il socio accomandante, cioè chi conferisce alla società i capitali, è la finanziaria Aktiengesellschaft fúr Immobilienlagen Ag con sede a Lugano; gli anonimi capitali della finanziaria svizzera sono in parte depositati presso la International Bank di Zurigo, e pervengono alla Edilnord Centri Residenziali attraverso la Banca Rasini. Nel 1964 apre un cantiere a Brugherio per edificare alcuni condomini. Nel 1968 nasce l'Edilnord 2, acquistando terreni nel comune di Segrate, dove sorgerà Milano 2. Nel 1969 Brugherio è completa con 1000 appartamenti venduti. All'epoca non mancò chi si pose interrogativi sulla provenienza degli ingenti capitali di cui disponeva il giovane imprenditore. Nel 1973 fonda la Italcantieri Srl e acquista, tramite l'avv. Cesare Previti, la villa Casati Stampa con tutti i terreni ad Arcore.

Televisioni

In seguito il suo campo d'azione diviene il mondo dei media: dopo avere fondato nel 1978 Telemilano, televisione privata a carattere locale, due anni dopo, provando ad aggirare la legge che vietava la presenza di una emittente non pubblica a livello nazionale, la espanse a tutta Italia. Diverse Procure della Repubblica intervennero provocando lo spegnimento della trasmissione. La crescita degli ascolti nel 1980 fu dovuta al Mundialito, un torneo di calcio tra Uruguay, Argentina, Brasile, Germania, Italia e Olanda. Dopo una vivace campagna propagandistica a favore della visione in diretta, condotta da alcuni quotidiani nazionali (tra cui si distinsero il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport, entrambi allora sotto l'influenza della loggia massonica P2, e Il Giornale, di cui lo stesso Berlusconi era azionista), nonostante gli iniziali pareri sfavorevoli da parte di ministri governativi, la RAI dovette concedere a Canale 5 l'uso del satellite e la diretta per la trasmissione in Lombardia e in differita, nel resto d'Italia. Con l'acquisto di Italia 1 nel 1982 dall'editore Edilio Rusconi e di Retequattro nel 1984 dal gruppo editoriale Mondadori il gruppo Fininvest, le cui attività nel campo dei media sono ora confluite in Mediaset, divenne il principale antagonista dell'ex monopolio televisivo RAI. Il 6 agosto 1990 la legge Mammì legalizzava l'impero televisivo di Berlusconi.

Editoria

Nel campo editoriale è azionista di maggioranza di due tra le principali case editrici italiane, Mondadori ed Einaudi, e di alcune minori (Elemond, Sperling&Kupfer, Grijalbo, Le Monnier, Pianeta scuola, Edizioni Frassinelli, Electa Napoli, Riccardo Ricciardi editore, editrice Poseidona). Nel campo della distribuzione audiovisiva è stato per un certo periodo socio in Blockbuster Italia; controlla inoltre il gruppo Medusa Cinema.

Altro (Commercio, Milan)

È anche proprietario della squadra di calcio del Milan, del quale per anni è stato anche presidente, vedendola diventare una delle compagini più forti a livello nazionale, riuscendo a vincere, in campo internazionale, quattro coppe dei campioni; è invece uscito dalla grande distribuzione dopo avere posseduto per vari anni il gruppo Standa (venduto allOviesse) e Euromercato (venduto a Carrefour).

Attività politica

La discesa in campo

Nel 1994 Silvio Berlusconi entra in politica fondando Forza Italia, un nuovo movimento e partito politico. L'entrata in politica avvenne in un contesto sfavorevole per il gruppo Fininvest di Berlusconi, che già da circa due anni doveva far fronte a debiti largamente maggiori del capitale, a varie inchieste giudiziarie e ad un arresto delle entrate pubblicitarie televisive. Secondo il rapporto annuale di Mediobanca i debiti del gruppo Berlusconi nel 1992 ammontavano a 7.140 miliardi di lire (2.947 finanziari a medio e lungo termine, 1.528 a breve termine e 2.665 commerciali). Il capitale netto della società ammontava invece a 'soli' 1.053 miliardi di lire. Nel 1993 gli introiti pubblicitari televisivi, dopo lunghi anni di elevata ed initerrotta crescita, si arrestano registrando
crescita zero. Fra il 1992 ed il 1993 la Fininvest è oggetto di varie inchieste giudiziarie da parte delle procure di Milano, Torino e Roma, riguardanti presunte tangenti (ai partiti per la gestione delle discariche lombarde e per le licenze del supermercato Le Gru di Grugliasco, a funzionari pubblici per la vendita dei <<palazzi d'oro>>, e altre ancora per gli spot sull'AIDS), le false fatture di Publitalia, i finanziamenti ai congressi di partito e le frequenze televisive. Il 26 Gennaio 1994 Berlusconi trasmette in tv un discorso preregistrato di nove minuti, in cui annuncia agli italiani il suo ingresso in politica. In seguito sostenne più volte che il motivo della sua "scesa in campo" era di scongiurare il "pericolo comunista", cioè la vittoria dello schieramento di centrosinistra.

La questione dell'ineleggibilità

Il suo debutto politico inizia all'insegna dei cavilli. Silvio Berlusconi, infatti, per la mai abrogata legge 361 del 1957 (che all'articolo 10 afferma: "Non sono eleggibili (...) coloro che (...) risultino vincolati con lo Stato (...) per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica") risulta ineleggibile. Tuttavia, la Giunta per le elezioni, anche grazie ad una parte degli esponenti dei PDS del neo-segretario Massimo D'Alema, decise di rigettare il ricorso, permettendo l'ascesa politica di Berlusconi.

Campagna elettorale ed elezioni del 1994

Grazie anche ad una massiccia campagna elettorale per la quale Berlusconi sfrutta pienamente i propri canali mediatici e che scatenerà polemiche che si risolveranno nella cosidetta
par condicio, le elezioni politiche del 27 Marzo 1994 si risolvono in un successo per il suo partito consociatosi in un'alleanza con Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini e con la Lega Nord di Umberto Bossi; ma la sua prima esperienza di governo ha vita breve e si conclude in pochi mesi quando la Lega Nord ritira l'appoggio al Governo.

Cenni generali

Forza Italia è un movimento politico nato per identificarsi con il suo fondatore. Berlusconi si propone come liberale e liberista, l'alternativa alla vecchia politica, un imprenditore al servizio della politica. Il suo stile politico fa sì che si rivolga direttamente al popolo italiano con slogan semplici ed incisivi (
Un presidente operaio, Un milione di posti di lavoro ad esempio): è celebre il suo contratto con gli italiani siglato in diretta televisiva alla trasmissione "Porta a porta" prima delle elezioni del 2001. In linea di principio Berlusconi sostiene di voler trasferire le modalità di gestione di una grande azienda al governo della nazione: da qui l'insofferenza per la politica legata alle trattative tra i partiti e ai limiti che la Costituzione del 1948 pone al Presidente del Consiglio dei Ministri. Nella riforma costituzionale avviata nel corso del suo secondo governo, la parte che rafforza i poteri del premier è presentata da Berlusconi come il modo per rafforzare "l'amministratore delegato dell'Azienda Italia", chiunque egli sarà. D'altra parte, il governo Berlusconi II non è stato solamente il più lungo della Repubblica Italiana, ma anche quello in cui è stato sostituito il maggior numero di ministri. Questo modo di intendere la politica, viene tacciato come demagogico e populista dai suoi critici e avversari politici: l'intreccio di interessi imprenditoriali, mediatici e politici rende molto spesso difficile comprendere se, e in quanta parte, varie leggi promulgate nel secondo governo Berlusconi siano state fatte ad personam: tra di esse si annoverano la depenalizzazione del reato di falso in bilancio, la legge Cirami che amplia la possibilità di ricusare un collegio giudicante per "legittimo sospetto", la legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni in genere, il lodo Maccanico sulla sospensione dei procedimenti penali in corso, con conseguente allungamento dei termini di prescrizione, per le cinque maggiori cariche dello Stato. Il programma di governo è generalmente liberista: tra le leggi di riforma promulgate spiccano quelle dei sistemi pensionistico, giuridico e scolastico. La riforma fiscale, che fa parte del Contratto con gli italiani, non è stata ancora completata. Sul realismo di questo progetto le opinioni professate da governo e opposizioni divergono sostanzialmente; il primo ha affermato che è già stato in buona parte realizzato, ed ha promesso che nel 2006 verranno dati ulteriori sgravi fiscali, le altre che per le classi meno abbienti gli scarsi sgravi sull'IRPEF (ora chiamata IRE) sono stati più che annullati dall'aumento delle imposte locali e indirette, come i bolli. La politica estera italiana degli ultimi anni ha segnato un riavvicinamento al tradizionale rapporto che ha legato per molti anni l'Italia agli altri stati dell'Alleanza Atlantica, appoggiando gli Stati Uniti nella decisione della guerra in Iraq del 2003 (l'Italia comunque si è dichiarata non belligerante: ha inviato truppe solo nel dopoguerra e non come forza occupante). In ambito europeo, Berlusconi ha espresso pubblicamente la volontà di implementare relazioni cordiali con la Russia e quella di sostenere l'entrata della Turchia nell'Unione Europea. Il suo governo ha varato leggi più restrittive in merito all'immigrazione illegale (la legge Bossi-Fini) e con l'intento di fermare quella clandestina ha cercato cooperazione con i paesi dell'area mediterranea, volendo così garantire un controllo più adeguato alla frontiera meridionale dell'Unione Europea.

Governi presieduti


- Governo Berlusconi I
- Governo Berlusconi II
- Governo Berlusconi III

Conflitto di interessi e "Par Condicio"

Con riferimento al controllo dei mezzi di informazione si intende per conflitto di interessi l'incompatibilità fra la proprietà di testate giornalistiche o di emittenti radio televisive con l'assunzione di cariche pubbliche tali da consentire al titolare di tali cariche di controllare o influenzare la gestione di altre testate o reti concorrenti, il cui controllo, parziale o totale, sia appannaggio della cosa pubblica. In particolare la proprietà da parte di Berlusconi delle reti Mediaset configurerebbe un conflitto di interesse nella misura in cui, nella sua veste di Presidente del Consiglio, egli fosse in grado di determinare, o comunque influenzare, la nomina degli organismi dirigenti della RAI, televisione pubblica di cui il Ministero del Tesoro, tramite la RAI Holding, è azionista di riferimento. Va notato che, attualmente, Mediaset e RAI, insieme, detengono circa il 90% dello share televisivo totale nazionale, diviso fra le due reti in parti all'incirca uguali.
Mediaset comunque si attiene agli stessi criteri adottati dalla RAI nel garantire un'appropriata visibilità a tutti i principali partiti e/o movimenti (la cosiddetta
Par Condicio). Il Consiglio di Amministrazione della RAI è nominato, di comune accordo, dai presidenti del Senato e della Camera dei Deputati. Sebbene entrambi i presidenti siano espressione della maggioranza è prassi consolidata che essi siano scelti in modo da poter essere accettati anche dalle opposizioni. La ragione di ciò risiede nell'alto profilo istituzionale di queste due figure, che rappresentano rispettivamente la seconda e terza carica dello Stato, subito dopo il Presidente della Repubblica, e che quindi sono tenute ad agire "super partes" in questioni riguardanti l'alto interesse nazionale. Attualmente queste due posizioni sono occupate, rispettivamente, da Marcello Pera e Pier Ferdinando Casini. È interessante notare che questo approccio è tipico del sistema politico italiano. La Costituzione Italiana, infatti, è stata approvata nel 1948, subito dopo l'era fascista, e, al fine di prevenire il ritorno a forme di governo dittatoriali, ha posto un'estrema cura nel bilanciare fra di loro i diversi poteri dello Stato, per evitarne l'eccessiva concentrazione in un'unica persona e/o istituzione. Uno dei maggiori critici di Berlusconi tra i media stranieri è stato il settimanale britannico The Economist (soprannominato da Berlusconi "The Ecommunist"). Lo scontro verbale tra Berlusconi e l'Economist raggiunse il suo apice quando Berlusconi portò la pubblicazione alla corte di Roma, mentre l'Economist pubblicava lettere aperte contro di lui [http://www.hebig.org/blogs/archives/main/001105.php]. In ogni caso, secondo lEconomist, Berlusconi, nella sua doppia veste di proprietario della Mediaset e Presidente del Consiglio, detiene il controllo di circa il 90% di tutto il panorama televisivo nazionale.[http://www.economist.com/displaystory.cfm?story_id=593654] Questa percentuale include sia le stazioni da lui direttamente controllate che quelle su cui il suo controllo può essere esercitato in maniera indiretta attraverso la determinazione o l'influenza nella nomina degli organismi dirigenti della televisione pubblica. Il vasto controllo sui media esercitato da Berlusconi è stato più volte ricollegato alla possibilità che i media italiani possano essere soggetti ad una limitazione delle libertà d'espressione. LIndagine mondiale sulla libertà di stampa 2004 (Freedom of the Press 2004 Global Survey), uno studio annuale pubblicato dall'organizzazione americana Freedom House, retrocesse L'Italia dal grado di 'Libera' (Free) a 'Parzialmente Libera' (Partly Free) [http://www.freedomhouse.org/media/pressrel/042804.htm] sulla base dell'influenza di Berlusconi sulla RAI. Un grado raggiunto nell'Europa occidentale solo dalla Turchia (2005). Reporter senza frontiere dichiara che nel 2004, "Il conflitto d'interessi che coinvolge il primo ministro Silvio Berlusconi e il suo vasto impero mediatico non è ancora risolto e continua a minacciare la libertà d'espressione".[http://www.rsf.org/article.php3?id_article=10148] Nell'aprile 2004, la Federazione Internazionale dei Giornalisti si unisce alle critiche, obbiettandosi al passaggio di una legge votata da Carlo Azeglio Ciampi nel 2003, che i detrattori di Berlusconi ritengono sia destinata a proteggere il suo controllo dichiarato del 90% dei media nazionali. [http://www.ifj-europe.org/default.asp?index=2451&Language=EN]

Il "berlusconismo"

Come già accennato, una caratteristica precipua di Berlusconi è il cercare rapporti per quanto possibile di amicizia personale, e in generale di "accomodare" l'interlocutore. Lui stesso ama ricordare i suoi trascorsi di gioventù come cantante e intrattenitore da crociera, e nel 2004 ha persino inciso un disco di canzoni napoletane composte da lui insieme a Mariano Apicella. La sua cura per l'aspetto fisico è anche assai nota; è un convinto fautore del jogging, ha deciso di fare un intervento di lifting a dicembre 2003 e nei primi di agosto 2004 si è sottoposto al trapianto di capelli presso l'ambulatorio di Ferrara del chirurgo plastico Piero Rosati (la nota "bandana bianca" che il premier portava durante il suo incontro con Tony Blair doveva servire a celare i segni dell'intervento). Tony Blair, Tony Blair e Silvio Berlusconi]] In campo politico, questo stile porta all'ostentazione di rapporti personali con gli altri potenti: tra gli amici personali di Berlusconi, il presidente americano Bush, il primo ministro inglese Tony Blair, e il presidente russo Putin. Tutto questo ha però reso Berlusconi molto vulnerabile a una serie di scivoloni di percorso verificatisi durante i suoi discorsi a braccio. L'inizio del semestre italiano di presidenza dell'Unione Europea a luglio 2003 ha visto un rumoroso incidente diplomatico con la Germania a seguito della sua risposta alle critiche del parlamentare europeo
Martin Schultz (SPD) (Signor Schulz, so che in Italia c'è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti: la suggerirò per il ruolo di kapò. Lei è perfetto). Altre frasi infelici sono state quelle sull'inferiorità della cultura islamica rispetto a quella occidentale, pronunciata poco dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, e l'affermazione secondo cui Mussolini non ha mai ucciso nessuno, e si limitava a confinare gli avversari politici "in località di villeggiatura". Nel 2005 un'altra affermazione: "con la sinistra al potere, miseria terrore e morte". Questo suo modo di proporsi ha diviso l'opinione pubblica italiana in due fazioni incapaci di trovare un qualsivoglia accordo sulla sua figura. Altra critica che gli venne mossa fu il suo rifiuto del confronto diretto. Dopo il faccia a faccia con Romano Prodi prima delle elezioni politiche del 1996, e per 9 anni, ha sempre rifiutato un confronto a due con i suoi avversari in una qualunque trasmissione televisiva o radiofonica, fino al 5 aprile 2005. In questa data, all'indomani dei risultati delle elezioni regionali che avevano visto perdere la sua coalizione in 11 regioni su 13, si presentò a sorpresa a Ballarò di Giovanni Floris in onda su Raitre, offrendosi alla discussione con gli ospiti Massimo D'Alema e Francesco Rutelli.

Televisione

Il 18 Aprile 2002, durante la visita di Stato a Sofia in Bulgaria in qualità di presidente del consiglio, Berlusconi rese la celebre dichiarazione (soprannominata dai suoi oppositori il "diktat bulgaro"): :«
Ho già avuto modo di dire che Santoro, Biagi e Luttazzi, hanno fatto un uso della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, criminoso: credo sia un preciso dovere della nuova dirigenza Rai di non permettere più che questo avvenga» che ha suscitato diverse polemiche in Italia. Alcuni sostenitori di Berlusconi giustificarono l'allontanamento dei succitati conduttori come doveroso in uno Stato di diritto, perchè i tre lo avrebbero diffamato e avrebbero usato in modo non appropriato il mezzo servizio televisivo pubblico, che secondo loro dovrebbe essere neutrale rispetto alla politica. Alcuni oppositori di Berlusconi sostennero invece che un servizio pubblico dovrebbe essere caratterizzato dal pluralismo e che un paese in cui il governo impedisce alle voci ostili di andare in onda è un regime. I partiti di opposizione e la FNSI fecero inoltre notare che l'eventuale realizzazione della dichiarazione di Berlusconi avrebbe potuto creare un pericoloso precedente. Berlusconi non eseguì in prima persona alcun allontanamento, anche se i suoi oppositori sostengono che ciò non significa che le sue dichiarazioni non hanno sortito effetto. A partire dal dicembre del 2002 nessuno dei tre ha più lavorato in RAI. Luttazzi e Biagi non ottennero più alcun contratto, mentre Santoro rifiutò le proposte offertegli di conduzione di programmi in altre fasce orarie meno importanti. I programmi sostitutivi ebbero uno share minore. Michele Santoro si rivolse alla magistratura del lavoro, lamentando la violazione del contratto firmato con la RAI, e vinse la causa con l'azienda televisiva. La sua elezione nel 2004 a europarlamentare nelle file dello schieramento di centrosinistra ha per il momento sospeso l'esecuzione della sentenza, anche se il conduttore ha dichiarato di essere disposto a dimettersi da europarlamentare nel caso avesse la possibilità di tornare in RAI.

La legge Gasparri e Retequattro

Una delle preoccupazioni del governo Berlusconi II è stata il sostenere pubblicamente la necessità del pluralismo in campo televisivo, anche facendo crescere notevolmente il numero di canali televisivi disponibili mediante la cosiddetta Legge Gasparri sul digitale terrestre. Tale legge si distinse a causa del suo iter particolarmente travagliato e per essere stata approvata dopo un rinvio alle camere del Presidente della Repubblica a causa della manifesta incostituzionalità di alcuni articoli. Le crtiche più feroci alla proposta di legge giunsero dai partiti di opposizione, supportati dalla FNSI, e si concentrarono particolarmente sul cosiddetto sistema SIC (Sistema Integrato delle Comunicazioni). A questo proposito le opposizioni sostennero, durante il dibattito parlamentare, che la proposta di legge, pur lasciando immutati i limiti antitrust, li rendeva, di fatto, inefficaci allargando l'insieme su cui calcolarli. La percentuale del 20% non sarebbe infatti più stata calcolata sulle singole risorse, come i canali televisivi, ma su tutto l'insieme delle risorse di comunicazioni, televisive, radiofoniche ma anche giornalistiche e cartellonistiche. A seguito del rinvio alle camere il governo varò, nel dicembre del 2003, un decreto legge, definito dalle opposizioni "Salva Retequattro", con cui veniva anticipata la parte della legge Gasparri riguardo al digitale terrestre, indicando una moratoria di quattro mesi dopo la quale sarebbe stata verificata l'effettiva diffusione dei canali digitali. Tale decreto permise al gruppo Mediaset di continuare le trasmissioni in chiaro di Retequattro, che a norma di varie sentenze della Corte Costituzionale avrebbe dovuto cedere le sue frequenze a partire dal primo gennaio 2004, mentre dalla stessa data Rai3 non avrebbe potuto trasmettere pubblicità. In entrambi i casi il motivo era legato al superamento del tetto del numero di canali nazionali disponibili: la Corte Costituzionale aveva infatti argomentato che essi non erano 15, ma bensí 12. È comunque innegabile che il pluralismo televisivo rimane tale solamente sulla carta: RAI e Mediaset insieme superano il 90% dei telespettatori e delle risorse pubblicitarie.

Come Berlusconi viene visto dall'opinione pubblica

All'estero

Gran Bretagna

Silvio Berlusconi è l'unico capo di stato al mondo a cui il sito internet della BBC ha dedicato una pagina personale di
gaffe : "Berlusconi in his own words" (Berlusconi, con parole sue).

Svezia

La tv di stato, nel febbraio 2005, trasmette uno spot televisivo autopromozionale in cui Berlusconi è protagonista, visto come modello opposto al loro. Si sostiene che ha privato di libertà l'informazione italiana e che ha vinto competizioni elettorali grazie all'ausilio delle sue reti televisive. Tale spot non è mai stato trasmesso in Italia e si ispirava al paragone tra Berlusconi e Charles Foster Kane, il protagonista di
Quarto Potere, di Orson Welles ispirato alla figura del magnate statunitense William Randolph Hearst.

Procedimenti giudiziari a carico di Berlusconi

In Italia, Silvio Berlusconi è stato al centro di diverse accuse di corruzione e falso in bilancio relative al periodo precedente il suo ingresso in politica; nei confronti dei giudici italiani ha espresso più volte pubblicamente perplessità. Il suo nome è inoltre stato trovato nelle liste della organizzazione massonica P2, con il numero di tessera 1816 e il grado di "apprendista muratore". Berlusconi è stato inoltre indagato dalla procura di Palermo per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco, ma le indagini sono state archiviate su richiesta della Procura stessa per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. È stato riconosciuto colpevole del reato di falsa testimonianza, ma non è mai stato condannato grazie all'amnistia. Da una intervista concessa da Paolo Borsellino a una televisione francese pochi giorni prima di morire, acquisita come prova per le indagini sulla strage di via D'Amelio, alcuni personaggi di Publitalia del calibro di Marcello Dell'Utri erano al centro di una indagine della Procura di Palermo sui rapporti tra le cosche mafiose e l'impero economico di Berlusconi.

Procedimenti conclusi con un'assoluzione


- Processo Sme: assoluzione con varie formule per il cosiddetto capo B riguardante la vicenda della compravendita fallita della Sme

Procedimenti nei quali è stato giudicato colpevole, ma i reati commessi sono coperti da amnistia

Dichiarazioni sulla P2

La corte d'appello di Venezia, nel 1990, dichiara Berlusconi colpevole di aver giurato il falso davanti al Tribunale di Verona a proposito della sua iscrizione alla P2 ed ha applicato l'amnistia, stabilita nel 1990, chiesta dal Procuratore generale. La Corte di Cassazione nel 1991 conferma la sentenza.

Falso in bilancio ne