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Chiesa Cattolica

Chiesa cattolica

La Chiesa cattolica è, tra le Chiese cristiane, quella che conta il maggior numero di aderenti.

Organizzazione ecclesiastica

La Chiesa cattolica è composta da tutti i suoi battezzati, e da un punto di vista territoriale è suddivisa in Chiese particolari, chiamate diocesi nella Chiesa latina ed eparchie nelle Chiese orientali, le quali sono affidate ad un vescovo, che è considerato il successore degli apostoli. A capo del collegio dei vescovi sta il vescovo di Roma, il papa, che è considerato il successore dell'apostolo Pietro. Le diocesi sono a loro volta suddivise in parrocchie, rette dai parroci. Col Concilio di Trento (XVI sec), venne data grande importanza amche alle parrocchie rurali, mentre più anticamente erano state le pievi, raggruppamenti di paesi intorno al centro più grande della zona, a segnare la divisione delle diocesi. Nel corso dei secoli si sono sviluppate esperienze comunitarie al di fuori della diocesi, soprattutto configurate in ordini monastici e ordini religiosi. I primi, a cui può segnare nascita in occidente la Regola di S. Benedetto, si svilupparono in un momento di crisi (sec VIII - XII dell'era Volgare) come oasi di pace al cui interno potesse continuare la vita Cristiana. I secondi, nati durante la riforma del XII sec. (da non confondere con quella Protestante) erano più immersi nel mondo e destinati ad un'epoca di maggiore apertura come era il Rinascimento (tra essi ricordiamo i Francescani e i Domenicani)

L'Ordine sacro

La struttura ecclesiastica cattolica è organizzata secondo una gerarchia di livelli dell'ordine sacro. In ordine decrescente essi sono:
- Vescovo, che è il successore dei dodici apostoli.
- Presbitero
- Diacono Questi ordini, insieme agli ordini religiosi e, in passato, agli ordini minori, costituiscono nel complesso il clero.

Il Papato

Il papato è l'istituzione più caratteristica della Chiesa cattolica, che la distingue dalle altre Chiese. Il suo ruolo è andato crescendo nel II millennio, fino a raggiungere il suo apice nel XIX secolo con la dichiarazione sull'infallibilità papale del Concilio Vaticano I. Secondo questa dottrina il papa può esercitare il diritto di dare insegnamenti riguardo alla fede ed alla morale da ritenere parte del deposito della fede o sviluppi con essa compatibili. Comunque, a partire dalla definizione dell'infallibilità del 1870, quest'ultima è stata chiamata in causa una sola volta da Papa Pio XII negli anni 1950 nella promulgazione del dogma dell'Assunzione di Maria. Ogni Papa continua il suo servizio fino alla morte (ciò valeva anche per gli altri vescovi fino a non molto tempo fa) o rinuncia (che è avvenuta due volte in tutta la storia del papato). Il papa è assistito nei suoi compiti dai cardinali. La procedura per l'elezione del papa e la nomina dei vescovi ha subito numerosi cambiamenti nel corso dei secoli: dai tempi moderni il papa viene eletto in conclave dai cardinali, i Principi della Chiesa; a lui compete invece nominare direttamente i membri del clero di gerarchia più elevata, a partire dai vescovi (normalmente dopo consultazione con gli altri prelati). Tutti i membri della gerarchia ecclesiastica rispondono a lui ed alla Curia Romana nel suo insieme. Il Papa risiede nella Città del Vaticano, stato indipendente situato nel centro di Roma e riconosciuto dalla diplomazia internazionale come Santa Sede. La Chiesa cattolica afferma come verità rivelata (dogma) che il Papa è infallibile quando parla ex cathedra, cioé quando esercita il "suo supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani" e "definisce una dottrina circa la fede e i costumi".

Storia della Chiesa

Per tutto il I millennio la chiesa cattolica condivide la sua storia con la gran maggioranza delle altre confessioni cristiane odierne. A partire dal II millennio si realizzano divisioni, per cui dal 1054 la storia della chiesa cattolica è distinta da quella delle chiese ortodosse. A partire poi dal XVI secolo, la storia della chiesa cattolica si sdoppia da quella delle chiese protestanti storiche europee.

Liturgia

La liturgia è il culto pubblico della Chiesa. Essa consiste nei sacramenti e nella preghiera pubblica. Le forme sono molto variate nel corso dei secoli e, fino agli anni '60 del XX secolo, nelle Chiese cattoliche di rito romano e ambrosiano essa era celebrata in latino, ragione per cui la Chiesa cattolica occidentale era anche detta Chiesa latina. La Chiesa cattolica celebra la Eucaristia (o Messa) in modo particolare la domenicale e gli altri giorni festivi come celebrazione solenne e festosa della resurrezione di Cristo, conseguenza diretta del suo sacrificio sul Calvario. Messe feriali sono celebrate tutti i giorni a parte il Venerdì e Sabato Santo). Altro pilastro della preghiera liturgica è la Liturgia delle ore (o ufficio divino), che consiste nella "consacrazione" del corso del giorno e della notte. Le principali ore sono Lodi e Vespri (Preghiera del mattino e della sera). Le preghiere consistono principalmente in salmi. Possono essere aggiunti da uno a tre periodi di preghiera intermedi (Terza, Sesta e Nona) e un'altra preghiera dopo il tramonto (Compieta), ed un altro periodo variabile dedicato principalmente a letture dalla Bibbia o a padri della Chiesa. Come per la messa, la liturgia delle ore ha ispirato importanti composizioni musicali dal canto gregoriano alla polifonia, fino alle complesse orchestrazioni dell'età barocca.

Dottrina

Rivelazione

La Chiesa cattolica considera come fonti della rivelazione la Sacra Scrittura e la Tradizione. Vengono considerati autorevoli i canoni di 21 Concili ecumenici, di cui i primi sette in comune con le Chiese orientali e gli scritti dei Padri della Chiesa. Nei riti occidentali cattolici viene professata una formula di fede (il Credo Niceno-Costantinopolitano) leggermente variata rispetto alla cristologia ortodossa per l'aggiunta del cosiddetto filioque, che costituì una delle cause di scisma con le Chiese ortodosse.

Riflessione della Chiesa Cattolica su se stessa

A partire dal Concilio Vaticano II, la Chiesa cattolica cerca di comprendere la propria natura e la propria missione secondo varie direttrici, che hanno il loro fondamento nella Bibbia, e in particolare nel Nuovo Testamento:
- la Chiesa è il popolo di Dio in cammino verso la patria celeste;
- la Chiesa è germe del Regno di Dio nella storia degli uomini;
- la Chiesa è il Corpo di Cristo, di cui lo stesso Gesù Cristo è il capo, e coloro che credono in Cristo sono le membra.

Catechismo

Una moderna sintesi di tutta la dottrina cattolica può essere trovata nel Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui ultima versione è stata redatta nel 1992 sotto Papa Giovanni Paolo II da una commissione con a capo Joseph Ratzinger, futuro Papa Benedetto XVI, allora cardinale, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.

Chiese e riti cattolici

La Chiesa cattolica è formata da 24 Chiese sui iuris che sono in comunione con la Chiesa di Roma. Di seguito è l'elenco di tutte le chiese cattoliche suddivise per riti. I riti ambrosiano e romano sono gli unici rimasti dei vari riti occidentali, soppressi dopo il Concilio di Trento. Tutti gli altri sono riti orientali. Molte chiese di rito orientale sono dette "uniate" poiché derivate da chiese ortodosse o da Chiese orientali antiche e in seguito unitesi a Roma.
- Chiesa latina
  - rito romano
  - rito ambrosiano (praticato nell'arcidiocesi di Milano)
  - rito mozarabico (praticato nella diocesi di Toledo)
- rito Bizantino
  - Chiesa Cattolica Greco-Melkita
  - Chiesa greco-cattolica ucraina
  - Chiesa Cattolica Rumena
  - Chiesa Rutena
  - Diocesi di Krizevci
  - Chiesa Cattolica Macedone
  - Chiesa Cattolica Slovacca
  - Chiesa Cattolica Ungherese
  - Chiesa Cattolica Italo-Albanese
  - Chiesa Cattolica Greca
  - Chiesa Cattolica Bulgara
  - Chiesa Cattolica Albanese
  - Chiesa Cattolica Russa
  - Chiesa Cattolica Bielorussa
  - Chiesa Cattolica Georgiana
- rito Alessandrino
  - Chiesa Cattolica Copta
  - Chiesa Cattolica Etiope o Geez
- rito Antiocheno
  - Chiesa Maronita
  - Chiesa Cattolica Sira
  - Chiesa Cattolica Siro-Malankarese
- rito Caldeo
  - Chiesa Caldea
  - Chiesa Cattolica Siro-Malabarese
- rito Armeno
  - Chiesa Cattolica di rito Armeno

Cattolico e romano

Fino all'anno Mille, prima dello scisma d'Oriente (1054), con il termine Chiesa cattolica si identificava l'intera Chiesa orientale e occidentale, e prima della Riforma protestante il termine "cattolico" non aveva assunto anche il significato confessionale che ha avuto dal Concilio di Trento, che può essere considerato l'evento che ha formato la fisionomia moderna della Chiesa, anche in rapporto alle altre confessioni cristiane. Recentemente si è diffuso l' anglicismo Chiesa cattolica romana, derivato dall'inglese Roman Catholic Church. Questo ossimoro aveva originariamente un significato polemico, come limitazione geografica alla pretesa di universalità della Chiesa cattolica e in analogia con la denominazione geografica di alcune chiese di stato protestanti. In realtà il termine è improprio, poiché la Chiesa cattolica è formata dalla Chiesa di Roma più altre chiese orientali e occidentali.

Voci correlate


- Chiesa cattolica italiana
- Tradizione cattolica
- Elenco dei Papi
- Città del Vaticano
- Chiesa di Roma
- Religione
- Stato della Chiesa cattolica
- Gallicanesimo
- Codice di diritto canonico
- Concilio Vaticano II
- Eresia
- Comunità ed Ordini religiosi

Collegamenti esterni

Siti ufficiali


- [http://www.vatican.va/phome_it.htm Sito ufficiale della Santa sede in italiano]
- [http://www.chiesacattolica.it/ Sito ufficiale della Chiesa cattolica italiana]
- [http://www.vatican.va/archive/ccc/index_it.htm Catechismo della Chiesa Cattolica]

Punti di vista critici


- [http://www.we-are-church.org/it/ Associazione Noi Siamo Chiesa] Per la riforma della Chiesa Cattolica.
- [http://www.anticlericale.net/ Associazione anticlericale] Un giudizio alternativo.
- [http://www.adistaonline.it/ ADISTA] Fatti, notizie, avvenimenti su mondo cattolico e realtà religiose. categoria:Cattolicesimo ja:カトリック教会 simple:Roman Catholicism

Cristianesimo

Il Cristianesimo è la religione monoteista più diffusa al mondo.
Il cristianesimo si basa sulle rivelazioni che Dio, secondo la tradizione, avrebbe fatto al popolo di Israele (Antico Testamento, comune anche alla religione ebraica), e la predicazione e figura di Gesù di Nazareth, detto il Cristo,("Unto di Dio") dei primi cristiani e apostoli e delle prime chiese (Nuovo Testamento). Questa tradizione sarebbe rispecchiata nella Bibbia, considerata un testo ispirato. Il cristianesimo si fonda, inoltre, sulle diverse tradizioni delle Chiese che ne hanno fatto la storia.

Storia

Chiese d'occidente e Chiese d'oriente

Le chiese cristiane possono essere classificate in diversi modi. Una suddivisione abbastanza semplice è quella che distingue le chiese occidentali da quelle orientali.
- Le Chiese occidentali sono quelle derivate dalla Chiesa cattolica latina, la cui autorità si estendeva originariamente da Roma sulla parte occidentale dell'Impero Romano. Oltre alla stessa chiesa cattolica, di questo gruppo fanno parte tutte le chiese protestanti (termine che si riferisce al rapporto conflittuale di queste chiese con il cattolicesimo, ed in particolare con il papato) che da essa si sono staccate nel corso dei secoli. Fra di esse, le più importanti sono, indubbiamente, quelle nate nel XVI secolo con il movimento della Riforma (Luterani, Calvinisti, Anglicani ecc.), ma vi sono anche gruppi di origine diversa (ad es. i Valdesi).
- Ad oriente abbiamo invece le chiese ortodosse, emanazioni delle chiese di lingua greca nate originariamente nel territorio dell'Impero Romano d'Oriente. A differenza di quanto accadde in Occidente, per quanto la chiesa greca assumesse rilevanza particolare, essa non fu mai in grado di imporre la propria supremazia sulle chiese "sorelle", che rimasero autocefale. Allo stesso modo, anche le chiese fondate da missionari ortodossi (specialmente fra le popolazioni slave) si resero rapidamente autonome dalle rispettive chiese-madri, considerandosi allo stesso loro livello. Fra queste la più importante è indubbamente la Chiesa ortodossa russa.
- Infine, fra le chiese orientali vanno annoverate le cosiddette Chiese orientali antiche, derivate dalle dispute sul monofisismo e il nestorianesimo, teologicamente differenti dalle chiese ortodosse vere e proprie (entrambe nacquero durante le controversie cristologiche del V e VI secolo).
- Sono sorti pure altri culti del Cristianesimo, i quali o vogliono differenziarsi dai primi qui menzionati, oppure affermano di avere una linea storica separata. I più estesi fra questi sono i Testimoni di Geova ed i Mormoni, che, anche se ritenute derivazioni del protestantesimo anglosassone, sono fortemente caratterizzate e dalle figure individuali dei primi fondatori del XIX secolo, sia dalle convinzioni interne che le portano a ritenersi Chiese od Organizzazioni completamente nuove e/o esclusive dal punto di vista dottrinale ed organizzativo.
- Vi sono, infine, una serie di culti cristiani ormai estinti, soprattutto legati alle numerosissime eresie (variamente represse) che interessarono tutta la cristianità nella sua storia: fra gli altri, segnaliamo il cristianesimo ariano (che ebbe una grande importanza storica all'epoca delle invasioni barbariche) e l'eresia degli Albigesi (o Catari).

Classificazione secondo i Concili ecumenici

Un'altra possibile classificazione cronologica è quella basata sui Concili ecumenici riconosciuti e sugli scismi ad essi successivi.

Cristianesimo antico preniceno

Oltre alla Chiesa post apostolica, che in seguito si organizzò attorno ai cinque patriarcati di Roma, Costantinopoli, Alessandria, Antiochia e Gerusalemme, sono presenti diversi gruppi minoritari che in seguito si sono estinti, fra cui:
- Ebioniti
- Gnosticismo cristiano

Chiese dei 2 concili

Le Chiese dei 2 concili sono le cosiddette chiese nestoriane:
- Chiesa apostolica assira d'Oriente (o chiesa d'Oriente, o Chiesa persiana, o siro - orientale). La chiesa ha due branche: un patriarca catholicos a Kotchanès (Iran), sulla frontiera turco persiana, dove vivono circa 100.000 assiro caldei; la dignità patriarcale è ereditaria da zio a nipote. Esiste anche un patriarca a Baghdad (Iraq).
- Chiesa siriana Mar Thoma di Malabar a Muvattupula.

Chiese dei 3 concili

Le Chiese dei 3 concili sono nate dal rifiuto delle conclusioni del Concilio di Calcedonia del 451. Sono anche chiamate Chiese non calcedonesi e talvolta Chiese monofisite, sebbene non tutte lo siano.
- Chiesa ortodossa copta (Patriarcato d'Alessandria al Cairo)
- Chiesa ortodossa etiopica (Patriarcato catholicos di Addis Abeba)
- Chiesa siriaco ortodossa (Giacobita) (Patriarcato d'Antiochia a Damasco)
- Chiesa ortodossa siro malankara a Kottayan (Kerala)
- Chiesa apostolica armena (o gregoriana, o ortodossa) + Catholicosato di Cilicia residente a Antéliaa (Libano) + Catholicosato d'Etchmiadzine residente a Vagharchapad, vicino ad Erevan (Armenia) La maggior parte di queste chiese ha subito uno scisma in età moderna con la formazione di un patriarcato cattolico uniate parallelo.

Chiese dei 7 concili

Sono le chiese nate dallo scisma del 1054
- Chiesa greca o bizantina, da cui derivano le Chiese ortodosse autocefale (Chiesa russa, serba, rumena ecc)
- Chiesa cattolica, che ha considerato ecumenici i concili svolti dalla Chiesa latina anche dopo lo scisma. La Chiesa cattolica comprende anche chiese non latine che sono in comunione con Roma, le chiese orientali cattoliche.

Chiese della Riforma Protestante

Le chiese della Riforma protestante sono le chiese sorte dalla Chiesa latina nel XVI secolo in seguito alla riflessione teologica di Martin Lutero, Giovanni Calvino, Ulrich Zwingli e altri, nonché dall'appoggio politico e sociale che ebbero dai principi dell'Europa centro - settentrionale. Le chiese protestanti possono venire genericamente suddivise così:
- Chiesa Anglicana
- Chiese della Confessio Augustana o luterane
- Chiese riformate o calviniste
- Chiese Libere: Anabattista, Mennonita, Amish, Quacchera, Unitariana, ecc…

Diffusione

Nel 1993 il Vaticano stimò che il Cristianesimo fosse la religione più diffusa al mondo, con 2,1 miliardi di battezzati (1 miliardo di cattolici, 500 milioni di protestanti, 240 milioni di ortodossi, e 275 milioni d'altri), davanti all'Islam, a 1,1 miliardi, e all'Induismo, a 1,05 miliardi.
Bisogna considerare tuttavia che le statistiche si fondano su dati (ad esempio per quanto riguarda la Chiesa cattolica il battesimo per lo più dato in età infantile) che non danno informazioni sull'intensità del sentimento religioso degli adulti. E' noto che in Europa ad esempio l'aderenza alla pratica religiosa in età adulta é, ormai da parecchi anni, in forte calo, mentre negli Stati Uniti o al di fuori dell'Occidente esso appare in crescita, oppure, in certe aree del Terzo Mondo come il Sudamerica si sia avuta un'avanzata delle chiese evangeliche di tipo pentecostale a scapito del cattolicesimo tradizionale, quindi con movimenti e travasi fra le varie confessioni cristiane.

Voci correlate


- chiesa cattolica
- chiesa protestante
- chiesa ortodossa
- Chiese orientali antiche
- Dottrina cristiana
- Storia del Cristianesimo
- Musica e religione

Collegamenti esterni


- [http://www.christianismus.it/home/index.html Christianismus, sulle origini del Cristianesimo] ja:キリスト教 ko:기독교 ms:Kristian simple:Christianity th:คริสต์ศาสนา zh-min-nan:Ki-tok-kàu

Chiesa particolare

Con il termine Chiesa particolare si intende una particella amministrativa/sacramentale di una chiesa cristiana, corrispondente in genere per la Chiesa cattolica ad una Diocesi. Tali Chiese, originate con la primissima diffusione del Cristianesimo, godono oggigiorno di una larga autonomia al loro interno nelle chiese non cattoliche, e sono sottoposte all'autorità di un vescovo.

Voci correlate

Diocesi Categoria:Cristianesimo

Diocesi

La diocesi è, nella Chiesa cattolica e nelle altre chiese di ordinamento episcopale, una porzione della comunità cristiana delimitata in maniera territoriale e affidata al governo pastorale di un vescovo. In Italia può corrispondere (ma non necessariamente) al territorio di una provincia.

Nell'Impero Romano

L'uso più antico della parola "diocesi" come unità amministrativa si trova nel mondo greco orientale, applicato appunto a tre distretti: Cibyra, Apamea e Synnada. Quest'ultima è stata aggiunta alla provincia di Cilicia nel periodo di Cicerone. Questi accenna al fatto nelle sue lettere familiari (EB 1911). La parola, equivalente ad un distretto di raccolta delle tasse, fu applicata poi al territorio in sé. Nella riorganizzazione dell'impero cominciata da Diocleziano e portata a termine da Constantino, l'impero è stato diviso in dodici diocesi, di cui la più grande, Oriens, includeva sedici province e la più piccola, Bretagna, includeva quattro (vedi l'articolo sulle province romane). Ogni diocesi era governata da un pretore vicario, sottoposto al prefetto. Fra IV e il VI secolo, siccome la vecchia struttura amministrativa romana cominciava a sbriciolarsi, la posizione dei vescovi nell'impero cristianizzato si espanse per riempire il vuoto. L'aristocrazia senatoriale romana, specialmente nelle province, rimase una fonte di autorità locale. In quell'epoca, tuttavia, era spesso conferita all'ufficio spirituale dei vescovi. Non sorprende, quindi, nel momento in cui la chiesa cattolica e poi le chiese orientali hanno cominciato a definire la loro struttura amministrativa, hanno usato la vecchia terminologia romana per descrivere le unità amministrative e la sua gerarchia. L'autorità ecclesiastica e quella secolare erano confuse l'una nell'altra. Nell'impero bizantino questa confusione iniziale è diventata dottrina ufficiale (vedi Cesaropapismo.

Dottrina e prassi cattolica

La Chiesa Cattolica si organizza in regioni e province eccelesiastiche. Una diocesi "capoluogo" di una regione o provincia ecclesiastica è detta arcidiocesi. Il vescovo preposto ad essa si dice arcivescovo. Nel 2003 la Chiesa Cattolica era articolata in 569 archidiocesi 2014 diocesi.

Definizione

Il Concilio Vaticano II spiega: :La diocesi è una porzione del popolo di Dio, affidata alle cure pastorali del vescovo, coadiuvato dal suo presbiterio, in modo che, aderendo al proprio Pastore, e, per mezzo del Vangelo e della SS. Eucaristia, unita nello Spirito Santo, costituisca una Chiesa particolare, nella quale è presente e opera la Chiesa di Cristo, Una, Santa, Cattolica e apostolica (Christus Dominus 11).

Collaboratori del vescovo

Per le diocesi più grandi il vescovo è aiutato da un vescovo ausiliare. Ogni diocesi ha un vicario generale, che dove non c'è vescovo ausiliare è il primo collaboratore del vescovo, e ne fa le veci in sua assenza. In ogni diocesi ci possono essere vari vicari episcopali, ai quali il vescovo affida la animazione e coordinazione di alcuni aspetti particolari: pastorale, vita religiosa, evangelizzazione, ecc. Il vicario giudiziale è prescritto dal Codice di Diritto Canonico, e coordina i tribunali diocesani. I presbiteri condividono con il vescovo la cura pastorale del popolo di Dio, nel servizio parrocchiale o negli organismi diocesani. i diaconi sono collaboratori del vescovo nell'annuncio della Parola di Dio, nell'amministrazione di alcuni sacramenti, e nell'animazione della carità.

Organismi diocesani

Il vescovo, che è il pastore proprio di una diocesi, è coadiuvato nella sua funzione pastorale da vari organismi, che sono espressione della natura comunionale della Chiesa:
- Il consiglio pastorale diocesano è un organo consultivo con il quale il vescovo traccia le linee fondamentali della pastorale diocesana.
- Il consiglio presbiterale è eletto dai presbiteri della diocesi, e assiste il vescovo in vari aspetti più specifici della pastorale diocesana. Il Codice di diritto canonico pescrive per quali decisioni il vescovo deve prima consultare il consiglio presbiterale.
- La curia vescovile è l'insieme delle commissioni diocesane, che portano avanti la pastorale nei suoi aspetti diocesani.
- Il tribunale diocesano, prescritto dal Codice di Diritto Canonico. Al suo interno prevede il tribunale dei matrimoni.

Pagine correlate


- Elenco delle Diocesi italiane
- Elenco delle Diocesi tedesche

Collegamenti esterni

[http://www.newadvent.org/cathen/05001a.htm voce Diocese (in inglese) de la Catholic Encyclopedia] Categoria:Gerarchia cattolica Categoria:Cristianesimo Categoria:Diritto canonico

Chiesa latina

Per Chiesa latina si intende quella parte della Chiesa cattolica che utilizzava come lingua liturgica il latino, e che come patriarca ha il vescovo di Roma, il papa. Sebbene ora il termine sia meno utilizzato, esso indica tuttora quella parte della chiesa cattolica che utilizza il rito latino (rito romano o ambrosiano), per lo più tradotti nelle varie lingue nazionali, e anche i riti bizantini dell'Italia meridionale, anch'essi dipendenti dal patriarca di Roma.

Storia

Nei primi secoli del cristianesimo la Chiesa latina era formata dalle province occidentali dell'Impero Romano, cioè l'Europa latina (Italia, Gallia, Germania ecc.) e l'Africa proconsolare, cioè i territori nordafricani ad eccezione dell'Egitto, che era di cultura greca e, da un punto di vista ecclesiastico, dipendente dal patriarcato di Alessandria e non da Roma o dal Patriarcato di Cartagine. Le frontiere antiche del rito latino in Europa si fermavano a est della Macedonia, della Grecia (l'Illirico venne reclamato da Costantinopoli) e Creta. Con la conquista araba venne distrutta la chiesa africana, la più importante dal punto di vista demografico e culturale, che contava numerosissimi vescovati e alcuni dei più importanti pensatori cristiani come Tertulliano e Agostino di Ippona, e la chiesa latina si ridusse ai territori europei. Dopo l'espansione missionaria, soprattutto dal secolo XVI la Chiesa latina si è diffusa in altri continenti.

Articoli correlati


- Patriarcato di Cartagine
- Chiesa di Roma

Link esterni

[http://www.30giorni.it/it/articolo.asp?id=2948 Articolo sul ruolo della Chiesa africana nel primo cristianesimo latino] Categoria:Sacramenti e riti cattolici

Vescovo

Il Vescovo, nel cristianesimo, è il responsabile (pastore) di una diocesi ed è considerato successore degli apostoli. La parola viene dal greco epìscopos (επισκοπος), che significa "supervisore". Alcune chiese cristiane usano la traduzione invece della traslitterazione della parola greca, in corrispondenza di un servizio simile a quello dei vescovi cattolici.

Nel cattolicesimo

Nel cattolicesimo l'episcopato è il primo e più alto grado del sacramento dell'Ordine. Gli altri due, in posizione subordinata all'episcopato, sono il presbiterato (sacerdoti) el il diaconato. La chiesa-edificio da cui un vescovo esercita il suo magistero è detta cattedrale.

Ordinazione

Per la legittimità dell'ordinazione di un vescovo è necessario il benestare della Santa sede. In tempi recenti, l'ordinazione di quattro vescovi da parte di mons. Marcel Lefebvre senza le dovute lettere pontificie, nel 1988, si risolse in un scisma. I requisiti richiesti sono: una buona reputazione, almeno 35 anni di età, una fede salda, spiccate virtù umane, essere presbitero da almeno 5 anni, avere una dimostrata competenza in sacra scrittura, teologia o diritto canonico. Alcuni simboli presenti durante l'ordinazione episcopale sono: la consegna del vangelo, del pallio, dell'anello, della mitra e del pastorale. La consegna del vangelo indica il dovere di annunciare la Parola di Dio, il pallio esprime il legame con il pontefice romano, l'anello episcopale è simbolo della fedeltà all'impegno, la mitra (o mitria) e un richiamo allo splendore della santità verso la quale il vescovo deve aspirare, il bastone pastorale è un riferimento al ministero di pastore che il vescovo assume con la sua nomina.

Funzioni del vescovo nella Chiesa cattolica

Precisa il Codice di diritto canonico: :I Vescovi, che per divina istituzione sono successori degli Apostoli, mediante lo Spirito Santo che è stato loro donato, sono costituiti Pastori della Chiesa, perché siano anch'essi maestri di dottrina, sacerdoti del sacro culto e ministri del governo (Can. 375). Secondo questo testo, e secondo le linee comuni della teologia, il ministero o servizio del vescovo si sviluppa lungo tre direttrici:
- Dimensione regale (governare, cioè servire): il vescovo è il responsabile dell'attività pastorale della comunità diocesana, il primo dei servitori del popolo di Dio.
- Dimensione profetica (insegnare): il vescovo è il maestro nella fede del popolo di Dio a lui affidato, ha la funzione di insegnare con autorità la dottrina rivelata da Dio.
- Dimensione sacerdotale (santificare): presiedendo la celebrazione dei sacramenti, è strumento di Dio per la santificazione del suo popolo.

Aspetto collegiale

L'insieme di tutti i vescovi prende il nome di Collegio episcopale. I concili ecumenici sono riunioni di tutti i vescovi del mondo per trattare temi di fede e di morale. A livello locale i vescovi sono organizzati in conferenze episcopali su base nazionale. Le cariche della conferenza episcopale sono elettive e a scadenza determinata.

Voci correlate


- Tradizione cattolica
- Chiesa cattolica
- Clero
- Apostolo
- Successione apostolica Categoria:Ministeri della Chiesa Cattolica categoria:Cristianesimo categoria:Diritto canonico ja:司教 ko:주교

Roma

Roma (RM) è la capitale d'Italia, comune capoluogo della provincia omonima e della regione Lazio. È tra le metropoli più grandi d'Europa, con circa due milioni e ottocentomila abitanti. __TOC__

Geografia

Il nucleo urbano sorse sulle alture fiancheggianti il Tevere in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina.
Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale, come i monti Tiburtini e i monti Prenestini, mentre i più vicini sono i Castelli romani tra i quali svetta il Monte Cavo. La valle del Tevere è in genere larga circa 3 km, ma, in prossimità dell'isola Tiberina, si restringe a meno di 1 km.
I pendii dei colli anticamente erano più scoscesi, rendendoli facilmente fortificabili. Oggi i colli, tranne alcune pendici del Campidoglio e dell'Aventino, sono molto più dolci e il fondovalle è stato colmato sia dai detriti fluviali sia artificialmente. Roma è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere in territorio urbano.

Territorio

Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia cresciute insieme alla città nel '900 . Roma, al contrario di altre grandi città europee, ha un'area metropolitana modesta se paragonata con il suo stesso comune. Infatti, la superficie comunale è vastissima, inglobando alcune zone urbane che in seguito al fenomeno spontaneo dell'abusivismo crebbero dal nulla grazie all'immigrazione che non trovava spazi abitativi ufficiali nella città. Ne risulta, quindi, che l'effettiva area metropolitana della capitale italiana supera di poco i 3.600.000 abitanti. Il vantaggio che, però, deriva da una tale vastità di superficie è notevole; infatti, dove altre città hanno difficoltà a trovare accordi con le altre municipalità dell'area metropolitana, questo problema è totalmente assente a Roma, dove un'unica amministrazione comunale governa un'area che per dimensione è paragonabile alla provincia di Milano o a quella di Napoli. Conosciuta universalmente come l'Urbe o la Città eterna, Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo centro storico comprende i sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.

Storia

Celio

Popolazione e lingua

La popolazione ha sempre parlato il romanesco che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità. Il romanesco, come tutte le lingue, si è evoluto negli anni, tanto che, per esempio, il Belli (prima metà del 1800) usa delle forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa (inizio '900). Questa evoluzione non ha alterato profondamente il dialetto almeno fino agli anni cinquanta, a partire dai quali Roma fu meta di ingenti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto subì allora contaminazioni soprattutto dall'italiano formando la parlata che spesso si sente : il cosiddetto "romano moderno". Oramai il dialetto romanesco come era quello del Belli è praticamente scomparso, poiché ha perso molte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano, ma su di esso si è sviluppato un tipo di dialetto che, se è utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche piú tipiche, è una parlata allegra e vivace di cui i romani vanno molto fieri. La forte immigrazione degli anni Cinquanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato le componenti della popolazione: al "romano de Roma", di origine romana, si sono affiancati i nuovi arrivati. Capita così che spesso nelle famiglie oggi più che il romano si parli l'italiano o, al più la lingua nazionale con leggere influenze dialettiche.

Amministrazione, suddivisioni e quartieri


- Sindaco: Walter Veltroni, dal 05/2001.
- Comune: Centralino 06 06 06
- Sindaci di Roma
- Classificazione climatica: zona D, 1415 GR/G

Suddivisioni

Per scopi amministrativi e per aumentare la decentralizzazione, il grande territorio del comune di Roma è stato ufficialmente diviso in 19 Municipi. Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri. I rioni invece sono le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne uno (Prati) si trovano all'interno delle Mura aureliane. Il comune di Roma utilizza sia la divisione in quartieri che in zone.

Città Gemellate


- Parigi, Francia 20px, dal 1956
- New York, Stati Uniti 20px

Trasporti e mobilità urbana

20px Come recita il noto proverbio, "Tutte le strade conducono a Roma". E sono molte e varie, queste strade.

Trasporto su strada

La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'impero. Il punto di partenza delle strade che partono da Roma - il km 0 fisico - rimane il miliarium, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata. Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare.

Trasporto su ferro

Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna, lungo la via Salaria), quella adriatica (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia). Le principali stazioni sono Roma Termini (che è la stazione ferroviaria più grande e trafficata d'Europa con più di 600'000 transiti giornalieri, con al suo interno un centro commerciale, chiamato "Forum Termini", di oltre cento negozi), Roma Tiburtina (dove è previsto l'arrivo della nuova linea ad alta capacità), Roma Ostiense, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, Roma S. Pietro.

Trasporto aereo

La città è servita attualmente da tre aeroporti:
- Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci (più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita, dopo essere stato scorporato dal comune di Roma nel 1992, a cui era stato aggregato sotto il Fascismo);
- Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine (più noto come Ciampino), situato ancora in territorio romano nei pressi del confine tra Roma e Ciampino (già frazione di Marino). È un areoporto sia civile che militare lungo la Via Appia, che riceve molti voli di linea da tutt'Europa inclusi voli di compagnie a basso costo.
- Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli 6 km dal centro e utilizzato come scalo secondario e come eliporto. L'Aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la Via Tuscolana e Via Casilina, fino a qualche anno fa in funzione, adesso è stato abbandonato, e verrà riadattato come un grande parco pubblico.

Trasporti pubblici urbani

Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte nel 1955, che servono gli assi di traffico est-ovest (linea A) e nord-sud (linea B). Altre linee sono in costruzione (linea B1 e linea C) e in progettazione (linea D). La lunghezza totale attuale è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini. Il sistema dei trasporti pubblici urbani integra anche una ventina di stazioni urbane della rete ferroviaria. Le più utilizzate sono Roma Tuscolana, Roma Trastevere, Roma San Pietro, Roma Nomentana, Roma Nuovo Salario, Roma Magliana, Roma Muratella, Roma Aurelia. Nelle stazioni interne fermano sia i treni a media percorrenza (lunga nelle stazioni Termini, Ostiense e Tiburtina) che i treni metropolitani (detti "trenini effeemme"), che sono parte integrante del trasporto urbano e si possono prendere con il relativo biglietto ATAC. Esiste inoltre una linea espressa che collega la città all'aeroporto di Fiumicino. L'altro ramo del servizio di trasporti pubblici urbano è costituito dalla rete ATAC di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005). La forte presenza di macchine negli ultimi decenni hanno portato alla creazione di una zona a traffico limitato nella parte centrale del centro nei giorni lavorativi dalle 6 alle 18. Il traffico anche durante la notte ha poi portato alla creazione di un'altra zona a traffico limitato notturna in Trastevere e S. Lorenzo, e ci sono progetti per allargarla al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti a pagamento, e allo stesso tempo sono pochi,ma si continuano a costruirne di sotterranei. La situazione del traffico romano è comunque difficile per molte cause, come ad esempio:
- la scarsità della rete di trasporto pubblico su ferro (dovuta alla difficoltà di realizzazione di metropolitane per la conformazione del territorio) e, secondo alcuni, anche per decenni di mancanza di investimenti nel trasporto pubblico;
- l'altissima densità di automobili (si pensi che il Lazio è la seconda regione d'Italia per automobili ogni 100 persone) insieme alla carenza di parcheggi;
- la strutturazione dei quartieri creati o rimodellati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato;
- l'assenza di sufficienti direttrici interne (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale);
- la frequenza quasi giornaliera di manifestazioni di vario tipo e ragione, dovuta ai ruoli istituzionali e simbolici di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o di spettacolo e altro); la creazione di nuovi insediamenti abitativi distanti dal centro e difficili da servire con la rete pubblica.

Economia

Roma, sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente allaamministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città e , possiede oggigiorno un'economia dinamica e diversificata che produce il 6,5% del PIL nazionale (più di ogni altra città della nazione) e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale. Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle strutture amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante per la città. Questa, da un lato ha comportato la crescita scriteriata delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" dei palazzinari) e dall'altro ha favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore. Ovviamente, anche il turismo rappresenta una delle voci più importanti per il bilancio cittadino, perché l'offerta culturale di Roma ha pochi eguali nel mondo. La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva e cinematografica (tra cui spicca la cittadella artistica di Cinecittà), di aziende operanti nella moda e nella pubblicità. La presenza di tre poli universitari insieme ai dieci a carattere privato recentemente ha favorito lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati. Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale, costituita di aziende di medio-piccole dimensioni, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia tanto da scavalcare Torino nel ruolo di secondo polo industriale. L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno sempre più perdendo d'importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale, anche se non è infrequente ancor'oggi trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città ma la città. Roma è il comune d'Europa maggiore per le attività agricole.

Educazione e cultura

pastorizia Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione italiano con molte delle maggiori università del territorio:
- Università degli studi di Roma "La Sapienza" (fondata nel 1303), è uno dei centri più prestigiosi e anche la più grande università d'Europa con quasi 150.000 studenti. Anche detta Roma 1 [http://www.uniroma1.it/]
- Università degli studi di Roma "Tor Vergata", anche conosciuta come Roma 2 [http://www2.uniroma2.it/index.shtml]
- Università degli studi Roma Tre [http://www.uniroma3.it/]
- Istituto universitario di scienze motorie. [http://www.iusm.it/] Anche molte università private si trovano a Roma, come:
- LUISS - Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli", probabilmente la più prestigiosa università privata di Roma; [http://www.luiss.it/]
- Università Cattolica del Sacro Cuore, molto rinomata in tutta Italia;
- Università Campus bio-medico di Roma [http://www.unicampus.it/]
- Università John Cabot, un'università privata americana;
- LUMSA - Libera università Maria Ss. Assunta [http://www.lumsa.it/]
- Università di Malta, un'università internazionale;
- Leonardo da Vinci Libera Università di Roma;
- Libera Università Degli Studi S. Pio V;
- Università UPTER;
- Università I.S.S.A.S. Sempre a Roma si trova l'Accademia di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo (fondata nel 1584). La facoltà di Medicina e chirurgia "Agostino Gemelli" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è anche la prima facoltà di Medicina italiana ad essersi dotata di un policlinico proprio. Inoltre sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca (lista da completare):
- Consiglio Nazionale delle Ricerche [http://www.cnr.it]
- ISTAT [http://www.istat.it]
- Istituto Superiore di Sanità [http://www.iss.it]
- Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO) [http://www.isiao.it/]
- Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino (IPOCAN) [http://www.ipocan.it/] ed alcuni IRCCS
- Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano
- Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive)
- Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano)
- Fondazione Santa Lucia
- Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI).

Ricorrenze, Feste e Fiere

Stato della Città del Vaticano
- Epifania, il 6 gennaio, che si festeggia a Piazza Navona tra le caratteristiche bancarelle;
- San Giuseppe, il 19 marzo, con i classici "Bignè di San Giuseppe" preparati un tempo nei friggitori per le strade;
- Natale di Roma, il 21 aprile; è la data tradizionale di fondazione della città;
- Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori;
- Festa della Repubblica, il 2 giugno, con parata militare in via dei Fori Imperiali;
- San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa notte "di streghe ed incantesimi"; festività antichissima e mitologica di cui si è persa la memoria;
- San Pietro e Paolo; sono i patroni della città e sono festeggiati il 29 giugno;
- Festa de' Noantri, è la festa che si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio (Festa del Carmelo) con una processione tra le vie del quartiere, tra canti, balli, mercatini e fuochi;
- Estateromana, inventata dall'allora assessore comunale Nicolini, rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i romani. Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
- La Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
- Notte Bianca alla fine dell'estate, mutuata dall'analoga festa parigina;
- 20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell'episodio della Breccia e dell'annessione di Roma all'Italia;
- 31 dicembre a Piazza del Popolo, tradizionale punto di ritrovo dei Romani in attesa del nuovo anno.

Monumenti e luoghi d'interesse

31 dicembre Nel corso della sua storia, più di due volte millenaria, Roma ha accumulato notevoli tesori d'arte ed un patrimonio archeologico che non ha uguali nel resto del mondo. Questo aspetto della città è costituito da due caratteri principali storicamente e culturalmente differenti:
- la Roma antica
- la Roma papale Innumerevoli sono i resti archeologici, gli edifici monumentali, le chiese, le biblioteche, musei e gli istituti culturali.
I monumenti, nel loro insieme, permettono di ricostruire la storia della città. Nel periodo regio, e in particolare nel VI secolo, periodo di grande prosperità per la città sotto l'influenza etrusca, si realizzano le prime importanti opere pubbliche: il tempio di Giove sul Campidoglio, il santuario arcaico dell'area di S.Omobono, la costruzione della Cloaca Massima, che permise la bonifica dell'area del Foro Romano e la sua prima pavimentazione. Dopo l'invasione gallica (390 AC) venne costruita una grande cinta muraria, tuttora conservata in alcuni tratti, e nota con l'erroneo nome di Mura serviane. La città venne rapidamente ricostruita e a questa rapida ricostruzione gli storici romani attribuirono l'aspetto disordinato dell'urbanistica della città; in effetti questo si dovette alla sua crescita continua, che non seguì alcun piano preordinato, con gli edifici e le vie che si adattavano all'orografia. All'età repubblicana risale la fondazione di diversi edifici pubblici e templi, soprattutto nell'area del Foro Romano, che conosciamo solo nelle loro fasi successive. Si creano le prime strade consolari e i loro ponti sul Tevere e i primi acquedotti. acquedotti Solo a partire dal II secolo AC si vanno sviluppando le prime trasformazioni monumentali inserite in piani urbanistici coerenti (per esempio i templi repubblicani dell'area sacra di Largo Argentina, costruiti separatamente e unificati dall'inserimento in un grande portico. Nascono i tipi edilizi della basilica civile e dell'arco onorario. Per la prima volta viene applicata la tecnica edilizia del cementizio, che consentirà all'architettura romana di avere un suo originale sviluppo, e inizia l'importazione del marmo come ornamento degli edifici. Il primo tempio interamente in marmo è il Tempio rotondo del Foro Boario. I personaggi che conquistano grande prestigio personale e si contendono il potere iniziano a sviluppare progetti urbanistici di respiro sempre maggiore, a partire dai grandi portici della zona del Circo Flaminio, al Tabularium di Silla, che tuttora fa da sfondo al Foro Romano verso il Campidoglio, insieme al restauro del tempio capitolino. Pompeo lascia la sua traccia nella città con la costruzione di un grande teatro in muratura. Giulio Cesare crea una nuova piazza a suo nome, il Foro di Cesare, in contemporanea con il restauro della Curia, sede del Senato. Curia Il maggiore sviluppo urbanistico e monumentale si ebbe nell'età imperiale. Con Augusto la città viene divisa in 14 regioni. Si completano gli interventi di Cesare e si avviano nuovi grandi progetti urbanistici, a partire dalla costruzione di un nuovo Foro di Augusto e dalla regolarizzazione dei lati della piazza del Foro Romano con la costruzione della basilica Giulia e il rifacimento della basilica Emilia. Augusto, in particolare con l'aiuto di Agrippa, suo amico e consigliere, si occupa anche della sistemazione del Campo Marzio, che si va arricchendo di edifici pubblici e monumenti. Nella zona più periferica si costruisce il suo mausoleo, e vengono eretti un grande orologio solare, che usa un obelisco come gnomone e l'Ara Pacis. Nell'area del Circo Flaminio viene costruito il teatro dedicato al nipote Marcello e, in più fasi, il tempio di Apollo Sosiano. Innumerevoli i restauri e gli adattamenti degli edifici più antichi, che gli permisero di affermare di aver trovato una città di mattoni e di lasciarla di marmo. La monumentalizzazione della città prosegue sotto i successori di Augusto. Nel 64, sotto il regno di Nerone uno spaventoso incendio quasi rase al suolo l'intera città. Per favorire un'ordinata ricostruzione e impedire le condizioni che favorivano il diffondersi degli incendi, sarà creato un nuovo piano regolatore, attuato però solo in parte. Nerone costruirà quindi la sua Domus Aurea e occuperà gli spazi compresi tra Celio, Esquilino (Oppio) e Palatino con un enorme villa. Dopo la morte di Nerone, gli imperatori Flavi, restituirono ad uso pubblico parte degli spazi occupati dalla sua residenza, costruendo le terme di Tito sul colle Oppio e il Colosseo. Sotto i Flavi si eressero inoltre, l'arco di Tito, il Tempio della Pace, il Foro di Nerva, i palazzi imperiali sul Palatino ("Domus Flavia e "Domus Augustana") e uno Stadio di Domiziano, oggi ricalcato da piazza Navona. piazza Navona Con Traiano si completa la serie dei Fori Imperiali con la grande piazza del Foro di Traiano con la celebre Colonna coclide e il contiguo complesso dei Mercati di Traiano. Vengono inoltre costruite le terme sul colle Oppio. Ad Adriano si deve il Pantheon nel suo attuale aspetto e la costruzione di un Mausoleo, oggi trasformato in Castel Sant'Angelo, ma l'attività edilizia rallenta. Si hanno ancora il tempio di Adriano, inserito più tardi nel Palazzo della Borsa, il tempio di Antonino e Faustina nel Foro Romano, la Colonna antonina dedicata a Marco Aurelio. Sotto i Severi vengono innalzati l'arco di Settimio Severo e le terme di Caracalla. Nel corso del III secolo a Roma, dove gli imperatori non sono quasi mai presenti, l'attività edilizia si arresta quasi del tutto. Vengono però costruite le Mura Aureliane volute dall'imperatore Aureliano a partire dal 272 DC: dopo secoli si teme nuovamente per la sicurezza della città. Le mura saranno successivamente rialzate e rafforzate più volte fino a raggiungere l'attuale e monumentale aspetto. Con la Tetrarchia si ha una ripresa dell'attività edilizia, con la costruzione delle terme di Diocleziano, della basilica e della grande villa di Massenzio sulla via Appia e dell'arco di Costantino. A partire da Costantino si cominciano ad erigere le prime grandi chiese cristiane: le basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Pietro in Vaticano e le basiliche cimiteriali sorte presso le tombe dei martiri, collegati ai mausolei della famiglia imperiale, e ancora negli anni successivi Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura. Fino alla fine del secolo si continuarono tuttavia a restaurare gli edifici pubblici e i templi pagani. Il potere temporale dei papi ha poi riempito il territorio cittadino di chiese monumentali. Innumerevoli i resti architettonici sparsi nella campagna romana.

Roma antica

Acquedotti di Roma

Archi di Roma

Obelischi di Roma

Chiese

Fontane

Mura di Roma


- Mura Aureliane
- Mura serviane
- Porte di Roma

Musei

Palazzi

Piazze

Luoghi d'interesse


- Antico Caffè Greco
- Cordonata
- il Teatro dell'Opera di Roma
- Villa Borghese
- il Vittoriano

Ambiente

Roma ha al suo interno numerose aree verdi. Le aree protette sono:
- la Riserva Naturale della Marcigliana (ettari 4696)
- la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene (ettari 620)
- la Riserva Naturale di Decima-Malafede (ettari 6145)
- la Riserva Naturale del Laurentino (ettari 152)
- la Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi (ettari 774)
- la Riserva Naturale della Valle dei Casali (ettari 469)
- la Riserva Naturale dell'Acquafredda (ettari 249)
- la Riserva Naturale di Monte Mario (ettari 204)
- la Riserva Naturale dell'Insugherata (ettari 697)
- il Parco Regionale Urbano di Aguzzano (ettari 60)
- il Parco Regionale Urbano del Pineto (ettari 243)
- il Monumento naturale di Mazzalupetto - Quarto degli Ebrei (ettari 180)
- il Monumento Naturale di Galeria Antica (ettari 40)
- l'Area Marina protetta delle Secche di Tor Paterno (ettari 1200) [http://www.ampsecchetorpaterno.it/] Inoltre sono presenti diversi giardini, molti facenti parte nel passato di dimore nobiliari: la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene
- Colle Oppio, il parco antistante il Colosseo in cui si trova la Domus Aurea.
- Villa Ada, lungo la via Salaria.
- Villa Aldobrandini, su via Nazionale.
- Villa Borghese, grande parco al centro di Roma.
- Villa Celimontana, molto curata, sul colle del Celio, vicino al Colosseo.
- Villa Corsini, nei pressi del Lungotevere, ospita l'orto botanico comunale.
- Villa Doria-Pamphili, il più grande parco cittadino, che parte dalla Città del Vaticano per arrivare quasi fino al Grande Raccordo Anulare, lungo la via Aurelia.
- Villa della Farnesina, a via della Lungara, ospita l'Accademia dei Lincei.
- Villa Giulia, in prossimità di Piazzale delle Belle Arti, ospita il Museo d'Arte Etrusca.
- Villa Medici, a Trinità dei Monti, è sede dell'Accademia di Francia.
- Villa Sciarra, a via Calandrelli, spicca per la bellezza botanica ed artistica.
- Villa Stuart, su Monte Mario, ospita l'omonima casa di cura privata.
- Villa Torlonia, lungo via Nomentana. Sono presenti numerose altre aree verdi e terreni dedicati all'agricoltura.

Sport

Ha ospitato le Olimpiadi del 1960 (vedi XVII Olimpiade). La città è ufficialmente candidata ad ospitare i Giochi Olimpici del 2016. (Roma 2016).

Impianti Sportivi


- Stadio Olimpico di Roma
- Stadio Flaminio
- PalaLottomatica (precedentemente PalaEUR)
- Palazzetto dello Sport di viale Tiziano
- Palazzetto dello Sport di Ostia

Calcio

Ospita le gare interne della A.S. Roma, della S.S. Lazio, della Cisco Roma e della S.S. Lazio Calcio femminile.

Ciclismo

Roma è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (27 maggio): 7^ tappa, vinta dallo svizzero Urs Freuler.
- 2000 (13 maggio): cronoprologo, vinto dal ceco Jan Hruska.

Pallacanestro

Ospita le gare interne della Virtus Pallacanestro Roma.

Pallamano

Ospita le gare interne della S.S. Lazio.

Pallavolo

Ospita le gare interne della Roma Volley e della S.S. Lazio.

Pallanuoto

Ospita le gare interne della squadra di pallanuoto di Roma e della S.S. Lazio.

Rugby

Ospita le gare interne della Rugby Roma e della S.S. Lazio.

Curiosità su Roma

S.S. Lazio A causa della sua storia millenaria a Roma sono associati diversi simboli, il Colosseo, la Lupa Capitolina, l'aquila imperiale, e i simboli della cristianità, nonché il famoso acronimo S.P.Q.R. che richiama l'età antica e l'unità tra il Senato e la popolazione. Roma possiede anche diversi appellativi: L'urbe, caput mundi (testa del mondo), Città Eterna, e Limen Apostolorum (soglio apostolico). I colori della città sono oro e porpora. Roma ha due festività proprie, 21 aprile (il Natale di Roma), e il 29 giugno (i santi patroni, Pietro e Paolo). Esistono anche dei proverbi che la riguardano:
- A Roma, comportati come i Romani.
- Tutte le strade portano a Roma.
- Roma non fu costruita in un giorno. Durante la sua lunga storia, e data la sua importanza, Roma ha sempre avuto una popolazione caratterizzata da notevoli flussi migratori, così per tradizione un "vero" romano è uno la cui famiglia ha vissuto a Roma per almeno sette generazioni: questo è l'originale "Romano de Roma".

Voci correlate


- Fondazione di Roma
- I sette Re di Roma
- Consoli Repubblicani Romani
- Consoli e dittatori romani
- Imperatori Romani
- Impero Romano
- Limes
- Accademia dei Lincei
- Sindaci di Roma
- Municipi di Roma
- Diocesi di Roma
- Provincia di Roma, Lazio
- Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- Arte romana
- Dialetto romanesco
- Passatella

Enti romani


- [http://www.comune.roma.it Sito ufficiale del Comune di Roma]
- [http://www.atac.roma.it/ Sito dell'azienda di trasporti pubblici di Roma (ATAC)], utile anche per cercare itinerari.
- [http://www.metroroma.it/MetroRoma/HTML/IT Sito della Metropolitana di Roma]
- [http://www.operaroma.it/ Teatro dell'Opera di Roma]
- [http://www.auditorium.com/ Auditorium Parco della Musica]
- [http://www.teatrodiroma.net/ Teatro di Roma]
- [http://www.romanatura.roma.it/ RomaNatura], ente gestore dei parchi romani

Altri siti


- [http://www.archeorm.arti.beniculturali.it/sar2000 Soprintendenza archeologica di Roma]
- [http://www.romabeniculturali.it/servizio/8/home.asp Sovraintendenza ai beni culturali del Comune di Roma]
- [http://www.info.roma.it Elenco dei monumenti del centro storico di Roma con foto e mappe]
- [http://www.comuni-italiani.it/058/091/ Informazioni e utili link sul comune di Roma]
- [http://penelope.uchicago.edu/Thayer/I/Gazetteer/Places/Europe/Italy/Lazio/Roma/Rome/home.html Taccuino di Roma] (it/eng)
- [http://www.compart-multimedia.com/virtuale/it/roma/home.htm Roma in Realtà Virtuale] Filmati e Photo Gallery (it/eng/fr)
- [http://www.essepiquerre.it/ la Roma dei papi]
- [http://www.activitaly.it/infobase/index.php?lang=it Mappa di Roma navigabile e zoomabile collegata ad una banca dati]
- [http://www.iterconficere.net/presentazione.htm#collagevie Le vie consolari]
- [http://www.ilmondodeitreni.it/RomaTram/tramindice.html i tram di Roma]: storia, immagini, notizie
- [http://www.alberghi-a.roma.it/informazioni.htm Informazioni utili sulla città di Roma]
- [http://formaurbis.stanford.edu/ Progetto "Forma Urbis Romae" della Stanford Digital - La storica mappa di Roma dell'inizio del III secolo in digitale]
- [http://w1.131.comhem.se/~u13117202/main.htm Le Chiese nascoste di Roma]
- [http://wikitravel.org/en/Rome Wikitravel.Roma] simple:Rome Categoria:Capitali di stato Categoria:Comuni della provincia di Roma Categoria:Comuni del Lazio Categoria:Comuni italiani Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia als:Rom ja:ローマ ko:로마

San Pietro

San Pietro (morto ca. nel 67) fu uno dei dodici Apostoli di Gesù Cristo del Nuovo Testamento. Il suo nome originale era Simone (ebraico שמעון Šim‘ôn, Shim'on "ascoltare"), ma venne soprannominato Pietro, che significa pietra in greco (Petros). San Paolo lo chiamava Cephas o Kephas, che è l'equivalente in aramaico del soprannome. Prima di diventare un discepolo di Gesù, Simone (ovvero, Pietro) era stato un pescatore. Nato probabilmente a Betsaida, sulla riva orientale del Lago di Tiberiade, e vissuto a Cafarnao, dove incontrò Cristo, Pietro era sposato ed aveva un fratello di nome Andrea. Secondo quanto riportato dal Vangelo secondo Luca, cap. , (vedi anche Vangeli), Simone incontrò per la prima volta Gesù quando questi salì sulla sua barca per predicare a una folla che aveva radunato sulla riva del Lago di Genezaret. Dopo che ebbe finito di predicare, Gesù chiese a Simone di portare la barca al largo per prendere dei pesci. Simone espresse dubbi sul fatto che sarebbero riusciti a pescare qualcosa, perché avevano pescato per tutta la notte precedente senza prendere niente. Ma alla fine presero un grosso numero di pesci quel giorno e Simone si vergognò di aver dubitato di Gesù. Ad ogni modo, Gesù gli chiese di diventare un discepolo, dicendo "Non aver paura; d'ora in poi sarai pescatore di uomini!" (Luca ). Secondo i Vangeli, Simone fu la prima persona a professare la fede che Gesù fosse il figlio di Dio e l'evento accelerò l'adozione del suo nuovo nome, "Pietro". Il Vangelo secondo Matteo, cap. , ci dice che Gesù chiese ai suoi discepoli chi pensavano che lui fosse e Simone rispose "Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente", Gesù disse, "Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli". I Vangeli dicono anche che Gesù predisse correttamente che Pietro lo avrebbe rinnegato tre volte dopo il suo arresto. Ancora secondo il Vangelo di Matteo, la sera prima del Venerdì Santo, Gesù predisse ai suoi discepoli che si sarebbero separati da lui quella sera. Pietro rispose, "Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai", Gesù replicò, "In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte". Il Vangelo ci dice quindi che Pietro in effetti negò di conoscere Gesù dopo che egli venne arrestato, allo scopo di evitare di essere arrestato lui stesso. Egli udì quindi in canto del gallo, ricordò quanto gli aveva detto Gesù e pianse (Matteo ). Il cap. del Vangelo secondo Giovanni indica che Pietro venne martirizzato per crocifissione, e Clemente di Roma, ca. 95, colloca la sua morte all'epoca di Nerone. La tradizione seguente sostiene che i Romani lo crocifissero a testa in giù (su sua richiesta; egli non voleva paragonarsi a Gesù). Sulla strada verso la sua esecuzione, si dice, egli incontrò Gesù e chiese: Domine, quo vadis? ("Signore, dove stai andando?"). Altre versioni della storia sostengono che questo avvenne mentre Pietro stava fuggendo da Roma per evitare l'esecuzione; l'incontro lo fece tornare indietro.

I suoi scritti

Il Nuovo Testamento comprende due lettere tradizionalmente attribuite a Pietro: la Prima lettera di Pietro e la Seconda lettera di Pietro. Basandosi sulla qualità del greco, molti studiosi dubitano che l'apostolo Pietro abbia veramente scritto queste lettere, ma le opinioni sono divise sul fatto che vennero stilate dal suo segretario (amanuense) o da un seguace dopo la sua morte.

Visione cattolica di Pietro

Nella tradizione seguente, Pietro è considerato il primo vescovo di Antiochia e in seguito vescovo di Roma. La Chiesa cattolica fa derivare il primato papale dall'affermazione di Gesù, contenuta nel capitolo 16 del Vangelo di Matteo, che Pietro sarebbe stato la pietra su cui avrebbe costruito la sua chiesa. La promessa sarebbe stata confermata anche dalle parole che Gesù pronunciò dopo la resurrezione: "Pasci le mie pecorelle". Visitò Gerusalemme, Corinto, Bari, fino ad arrivare a Roma, dove sembra che predicò fra le classi meno abbienti. Gli successe Papa Lino (67-76).

Voci correlate


- Basilica di San Pietro in Vaticano
- Chiesa del "Domine quo vadis"

Collegamenti esterni

Categoria:Cristianesimo Pietro Pietro Pietro Pietro ja:ペトロ ko:페트루스

Parroco

Il parroco è, nella chiesa cattolica, il presbitero che il vescovo ha inviato a presiedere una parrocchia. L'autorità del parroco è dipendente da quella del vescovo, per realizzare gli orientamenti che il vescovo da. Categoria:Gerarchia cattolica Categoria:Cristianesimo

Concilio di Trento

Il Concilio di Trento (svoltosi dal 1545 al 1563, con interruzioni) è stato il XIX Concilio ecumenico della Chiesa cattolica. Con esso si definì la reazione alle dottrine del calvinismo e luteranesimo e la riforma della Chiesa. Il Concilio si sarebbe dovuto tenere a Vicenza, ma la famiglia appertenente al ceto aristocratico che si era proposta ad allestire l'evento, si scoprì successivamente essere troppo legata all'imperatore, motivo per cui fu abbandonato il progetto. Il concilio venne richiesto soprattutto da Carlo V e dai tedeschi, per rispondere alle richieste di riforma coagulatesi intorno a Lutero. Si proponeva che il concilio avesse luogo dove erano avvenute le maggiori perturbazioni nella chiesa, cioè nel territorio del Sacro Romano Impero. La convocazione fu ritardata soprattutto a causa dell'opposizione, spesso mascherata, della Curia romana, che temeva che le esigenze di riforma potessero sfociare in una ripresa del conciliarismo come era già avvenuto a Costanza. Alla fine venne scelta la sede di Trento, poiché pur essendo una città italiana era entro i confini dell'Impero. Il concilio contò inizialmente pochissimi prelati, quasi tutti italiani, e fu quasi sempre controllato dai delegati pontifici. Furono presenti anche alcuni prelati legati al cosiddetto evangelismo, come il Cardinale Reginald Pole. Venne trattata una parte dogmatica, sugli argomenti controversi del tempo, che portò a delle definizioni contrapposte a quelle luterane, come nel decreto sulla giustificazione. Non fu pertanto possibile risolvere il problema dell'accordo con la religione riformata che nel frattempo era stata tollerata nell'impero con l'Interim di Augusta. Venne riconosciuta come ufficiale la versione della Bibbia detta Vulgata, evitando l'uso del volgare per le Sacre Scritture nel culto. Tra le deliberazioni più importanti dal punto di vista disciplinare ci fu l'obbligo di residenza dei vescovi nelle loro diocesi. Avveniva infatti che i benefici ecclesiastici e i vescovati venissero assegnati generalmente ai nobili, senza che corrispondesse effettivamente l'obbligo di residenza e lo svolgimento dell'incarico. Al termine del concilio diverse questioni che non erano state trattate vennero demandate al papa e alla curia romana, che negli anni successivi emise altri importanti documenti sulla riforma della chiesa. Fra questi le revisioni del Breviario e del messale, con la conseguente uniformità liturgica della chiesa occidentale con l'adozione universale del rito romano, con l'unica eccezione del rito ambrosiano per la diocesi di Milano, e la scomparsa di tutti gli altri riti occidentali. Furono inoltre pubblicati in seguito il Catechismo Tridentino e l'Indice dei libri proibiti (Index librorum prohibitorum).

Elenco dei decreti dogmatici

Papi coinvolti nel concilio e nella sua preparazione


- Leone X: Durante il suo pontificato ebbe luogo la ribellione di Lutero
- Clemente VII Questi due papi di formazione rinascimentale, della famiglia dei Medici, sottovalutarono la portata della Riforma e non convocarono, come da più parti richiesto, il concilio per la riforma della chiesa.
- Adriano VI: i suoi progetti di riforma non poterono avere luogo a causa della durata troppo breve del suo pontificato
- Paolo III Farnese. Convocò il concilio
- Giulio III
- Paolo IV Carafa
- Pio IV : Sotto il suo pontificato ha termine il Concilio (4 dicembre 1563)

Papi "post tridentini"

I papi eletti successivamente alla chiusura del concilio si occuparono di renderne operativi i decreti conciliari nei vari stati europei e attuarono diverse riforme applicative:
- Pio IV
- Pio V
- Gregorio XIII
- Sisto V
- Clemente VIII

Giudizi storici

Il nuovo attivismo che derivò nei confronti del protestantesimo viene indicato in ambito storiografico col termine di Controriforma, mentre l'applicazione dei decreti del concilio relativamente alla organizzazione interna del cattolicesimo viene talvolta definita come Riforma cattolica. Sebbene il concilio emanasse soltanto principi generali sulla liceità dell'uso delle immagini, l'arte del XVII secolo risentì dei cambiamenti religiosi. Il Barocco viene generalmente considerato l'espressione artistica delle chiesa post tridentina, sebbene ultimamente il termine viene esteso a tutte le espressioni dell'arte europea del Seicento, comprendendo anche quella dei paesi riformati. Paolo Sarpi, teologo veneziano contemporaneo al concilio e autore dellIstoria del Concilio Tridentino, dà un giudizio negativo del concilio, affermando che ebbe gli effetti opposti rispetto alle ragioni per le quali fu convocato, e cioè portò la mancata ricomposizione dello scisma protestante e alla ulteriore centralizzazione della chiesa attorno al papato, il quale raggiunse una potenza esorbitante a scapito dell'autorità dei vescovi. "Questo concilio, desiderato e procurato dagli uomini pii per riunire la Chiesa che comminciava a dividersi, ha così stabilito lo schisma et ostinate le parti, che ha fatto le discordie irreconciliabili; e maneggiando da li prencipi per riforma dell'ordine ecclesiaastico, ha causato la maggior deformazione che sia mai stata da che vive il nome cristiano, e dalli vescovi sperato per racquistar l'autorità episcopale, passata in gran parte nel sol pontefice romano, l'ha fatta loro perdere tutta intieraemnte, riducendoli a maggior servitù: nel contrario temuto e sfugito dalla corte di Roma come efficace mezzo per moderare l'essorbitante potenza, da piccioli principii pervenuta con vari progressi ad un eccesso illimitato..." Categoria:Storia Categoria:Cristianesimo Categoria:Diritto canonico ja:トリエント公会議

Ordine sacro

Nella religione cristiana viene chiamato ordine sacro l'insieme degli uffici ecclesiastici di diacono, prete e vescovo. Nella chiesa cattolica e in quelle ortodosse esso è considerato uno dei sette sacramenti. Alcune chiese protestanti hanno l'ordine sacro ma non lo considerano sacramento, mentre altre chiese non utilizzano il termine "ordine" ma piuttosto quello di "ministero". Nella chiesa latina e orientale i diversi gradi dell'ordine erano suddivisi in due categorie: ordini maggiori e ordini minori, questi ultimi non erano considerati sacramenti. Nella chiesa latina l'elenco completo dei due ordini è menzionato per la prima volta nella lettera di papa Cornelio (251-253) a Fabio vescovo di Antiochia, nella quale erano indicati gli ordini allora in uso nella chiesa di Roma. Nella chiesa latina chi riceveva gli ordini, a partire da quelli minori, veniva tonsurato e diventava chierico.

Nel cattolicesimo

Dopo il Concilio Vaticano II gli ordini minori sono stati ridotti e vengono comunemente chiamati ministeri. La teologia cattolica parla di tre gradi del sacramento dell'Ordine:
- Episcopato: i vescovi sono i pastori delle diocesi in quanto successori degli apostoli. Esercitano il triplice ministero dell'insegnamento (munus propheticum), del governo pastorale (munus regalis), della santificazione (munus sacerdotalis). In età apostolica le loro funzioni erano indistinte rispetto quelle dei presbiteri.
- Presbiterato: presbiteri o preti, o sacerdoti. Sono i collaboratori dei vescovi, con i quali condividono la predicazione della Parola di Dio, la presidenza dell'Eucaristia e delle altre celebrazioni sacramentali, esclusa, normalmente, la confermazione e il conferimento dell'Ordine sacro. Possono esercitare il ministero nella guida di una parrocchia (in tal caso si dicono parroci), o in qualcunque altro ministero che gli affidi il vescovo proprio, a cui devono obbedienza. Quando sono inviati dalla loro diocesi come missionari sono detti fidei donum.
- Diaconato: i diaconi. Sono collaboratori dei vescovi nella modalità del servizio. Predicano la parola di Dio, amministrano il battesimo, assistono alla celebrazione del Matrimonio, coordinano il ministero della carità nella chiesa.

Chi può essere ordinato

Gli ordini sacri sono conferiti solamente a uomini nella Chiesa cattolica, anche se i ministeri (il lettorato e, in misura minore, l'accolitato) sono oggi svolti de facto anche da donne. Nella chiesa antica era diffuso l'ordine delle diaconesse (di sesso femminile), anche se non è chiaro se si trattava di una ordinazione o di un più generico servizio istituito. Ad ogni modo, progressivamente è invalso l'uso di ordinare solo uomini. Il celibato è richiesto nella chiesa latina per i presbiteri e i vescovi, mentre in quella greca (anche cattolica) solo per i vescovi, che di solito vengono scelti fra i monaci (celibi). Per quanto riguarda i diaconi, la chiesa cattolica latina li ordina (a partire dal Concilio Vaticano II) anche tra i maschi sposati, ma richiede che dopo l'ordinazione non si sposino (se sono celibi) o risposino (se sono sposati e rimangono vedovi).

Altri uffici ecclesiastici

Nella chiesa cattolica esistono inoltre numerose cariche spettanti ad appartenenti all'ordine sacro, sebbene siano considerati alla stregua di titoli onorifici oppure differenziazioni all'interno dei vari gradi dell'ordine e non comportino una effettiva ordinazione
- Arcivescovo è il vescovo che presiede una archidiocesi.
- Patriarca in Occidente è il titolo dato al vescovo di una diocesi di importanza storica. Sono solo due e, oltre al papa, nella chiesa latina esiste il patriarca di Venezia, e quello di Lisbona.
- Patriarca, nelle altre chiese non latine, è il capo supremo di un'altra chiesa cattolica, diversa da quella Romana.
- Cardinali sono i vescovi e i presbiteri che il papa elegge perché collaborino con lui nel governo della chiesa universale. Inizialmente i cardinali erano i preti e i diaconi della chiesa