Codice MorseIl Codice Morse, detto comunemente anche Alfabeto Morse, è un sistema per trasmettere lettere, numeri e segni di punteggiatura per mezzo di un segnale in codice ad intermittenza. È stato sviluppato da Alfred Vail nel 1835 durante la sua collaborazione con Samuel Morse nello sviluppo della telegrafia e completato l'8 gennaio del 1838.
Il codice Morse è una forma antelitteram di comunicazione digitale, tuttavia diversa dai moderni codici digitali binari che usano solo due stati (comunemente rappresentati con 0 e 1), il Morse infatti ne usa 5: punto (·), linea (-), intervallo breve (tra ogni lettera), intervallo medio (tra parole) e intervallo lungo (tra frasi).
Storia del codice Morse
Morse iniziò a interessarsi di telegrafia nel 1832 e nel 1835 aveva già progettato un primitivo sistema di relè. Il sistema fu gradualmente migliorato e presentato pubblicamente nel 1837 (anno in cui deposita il brevetto del telegrafo), infine brevettato nel 1840. Fu presto costruita la prima linea telegrafica tra Baltimora e Washington e il 24 maggio 1844 fu inviato il primo messaggio: 'What hath God wrought!' (Bibbia ed. inglese - Numeri 23:23) e cioè "Cosa ha fatto Dio!".
Il codice Morse originale consisteva in combinazioni di punti e linee ognuna corrispondente a un numero. A sua volta ogni numero corrispondeva a una parola che poteva essere ricavata cercando il numero in un apposito libretto. I numeri venivano trasmessi mediante l'uso del tasto telegrafico.
Sebbene Morse fosse l'inventore del telegrafo, non eccelleva in perizia tecnica e per questo chiese la collaborazione di Alfred Vail che invece tecnicamente era molto preparato. Vail sviluppò un sistema nel quale ogni lettera o simbolo veniva inviata singolarmente usando una combinazione di punti, linee e pause. I due convennero che fosse proprio il metodo di Vail il più adatto ad essere inserito nel brevetto che Morse si accingeva a richiedere. Fu proprio questo sistema, conosciuto come codice Morse americano, che fu usato per trasmettere il primo messaggio telegrafico.
Considerato da subito lo standard per la codifica delle informazioni, il codice Morse ebbe un così ampio e incontrastato successo che nessun altro sistema alternativo riuscì a soppiantarlo, tanto da rimanere lo standard internazionale per le comunicazioni marittime fino al 1999.
Il costo di un messaggio telegrafato dipendeva dalla sua lunghezza, per questo vennero escogitati alcuni codici commerciali in modo da codificare intere frasi in gruppi di poche lettere (normalmente cinque) che venivano poi inviati come singole parole. Per esempio: LIOUY ("Perché non rispondi alla mia domanda?") o AYYLU ("Non codificato chiaramente, ripeti più chiaramente"). Tra questi, il codice Q e il codice Z hanno ancora una discreta fortuna tanto che attualmente sono usati sia dai Radioamatori che dagli operatori di telegrafia per informazioni di servizio come la qualità del collegamento, il cambio di frequenza o la numerazione dei telegrammi.
Codice Morse Internazionale Moderno
Il codice Morse americano era usato nei primi sistemi di telegrafia su filo, il primo vero e proprio sistema elettronico di telecomunicazione a distanza. Il suo successore, il codice Morse internazionale, non si serve delle pause, e quindi è formato solo da punti e linee.
Il codice Morse internazionale è usato quasi esclusivamente dai radioamatori e dal 2003 l'Unione mondiale delle comunicazioni (ITU) ha stabilito che per ottenere la licenza di radioamatore è necessaria la padronanza del codice Morse. Ancor oggi alcuni paesi riservano certe frequenze alla sola trasmissione dei segnali Morse.
Metodi di trasmissione
Il codice può essere trasmesso come tono audio, come segnale radio (CW o telegrafia on/off senza modulazione), come impulso elettrico attraverso un cavo telegrafico, o come segnale meccanico o visivo (p.e. una luce lampeggiante).
La trasmissione in codice Morse può appoggiarsi a un segnale radio fisso senza modulazione e quindi necessita di un equipaggiamento molto meno complesso rispetto alle altre forme di radiocomunicazione e soprattutto dà buoni risultati anche in ambienti con segnale molto basso o disturbato. Richiede poca ampiezza di banda e agevola alquanto la comunicazione tra radioamatori che non usano la stessa lingua o che hanno grande difficoltà nella comunicazione a voce.
Cadenza temporale e rappresentazione
Per rappresentare le lettere e gli altri segni vengono usati i punti e le linee. La lunghezza di un punto determina la velocità con cui viene inviato il messaggio ed è usato come unità di tempo di riferimento. Qui sotto un esempio di rappresentazione di un messaggio in Morse:
-- ·- ·-· · / -··· ·-·· ··-
M A R E (spazio) B L U
dove - corrisponde a "linea" e · corrisponde a "punto".
Esiste comunque un modo convenzionale e più corretto di rappresentare la cadenza temporale dei segnali da trasmettere. Ecco l'esatta rappresentazione del messaggio precedente: (= corrisponde al segnale "on", . corrisponde al segnale "off", ognuno della lunghezza di un punto):
....=....=..=...=........=.=.=...=..=.=...=.=.
^ ^ ^ ^ ^
| linea punto | spazio tra lettere
spazio tra simboli spazio tra parole
Una linea è convenzionalmente 3 volte un punto. Gli spazi tra i punti e le linee di un carattere sono della lunghezza di un punto, quelli tra le lettere sono ampi come una linea (3 punti), quelli tra parole sono lunghi 7 punti.
(Per imparare più rapidamente, ai principianti viene raccomandato di inviare spazi brevi tra i punti e le linee che formano una lettera e spazi molto ampi tra i simboli e le parole.)
Per familiarizzare con il codice Morse, si usa scriverlo e leggerlo nel seguente modo: (Ti = punto e Ta = linea)
-- ·- ·-· · / -··· ·-·· ··-
TaTa TiTa TiTaTi Ti, TaTiTiTi TiTaTiTi TiTiTa.
Tabelle dei codici
Lettere, numeri e punteggiatura
Codici speciali
I codici speciali sono composti da due caratteri trasmessi come se fossero un singolo carattere cioè senza la pausa tra di loro.
Segnalazione errori
Abbreviazioni comunemente usate
Le abbreviazioni differiscono dai caratteri speciali perché vengono trasmesse con degli spazi tra lettera e lettera, non come fossero un unico carattere.
Dialogare con il codice Morse
Per avere una conversazione pratica e scorrevole mediante il codice Morse, non basta memorizzarne l'alfabeto, ma è essenziale acquisire una certa esperienza.
Quindi per sostenere una comunicazione efficace sono stati ideati molti metodi alcuni dei quali ormai internazionalmente riconosciuti.
Un esempio di conversazione CW tra la stazione 1 (s1) e la stazione 2 (s2)
Sta chiamando qualcuno (CQ), È (de) s1, Ascolto (K)
Sta chiamando s1, È s2, Ascolto
In questo momento abbiamo una connessione
Ciao.
Ciao.
Le stazioni non stavano dialogando, stavano giusto testando la connessione.
VA (Ciao o Fine) è trasmesso come una singola lettera "···-·-" e può così essere trascritta sia con SK che con VA.
Categoria:Telecomunicazioni
ja:モールス信号
Lettera
La parola lettera può indicare:
- lettera come segno di un alfabeto
- lettera come tipologia testuale nella corrispondenza
1838
Eventi
- Bessel esegue la prima misura della distanza di una stella (61 Cygni)
Nati
- 29 gennaio - Edward Morley, fisico statunitense
- 8 giugno - Paolo Boselli, politico italiano († 1932)
- 6 ottobre - Giuseppe Cesare Abba, patriota e scrittore italiano († 1910)
Morti
- Antonio Caccianino, matematico italiano
038
ko:1838년
simple:1838
Digitale (informatica)Digitale deriva da digit che in inglese significa cifra; a sua volta digit deriva dal latino digitus che significa dito. In definitiva, digitale è ciò che è rappresentato con i numeri, che si contano appunto con le dita.
Al posto di digitale viene anche talvolta usato il sinonimo numerico.
É contrapposto ad analogico, che è riferito a ciò che non è numerabile, non è analizzabile entro un insieme discreto di elementi. Digitale è riferito dunque alla matematica del discreto che lavora con un insieme finito di elementi, mentre ciò che è analogico viene modellizzato con la matematica del continuo che tratta un'infinità (nunerabile o non numerabile) di elementi.
Il passaggio da analogico a digitale è chiamato digitalizzazione.
Anche geometricamente vi è una notevole differenza fra un'onda sinusoidale (più o meno regolare) come il segnale analogico e un'insieme di spezzate (tratti costanti ai valori dell'insieme discreto, tipicamente 0 e 1) di un segnale digitale.
Il digitale è usato come aprossimazione un po' rozza di un'onda analogica, anche se nelle applicazioni la qualità della riproduzione può essere ottima. Tale conversione è frequente quanto la discretizzazione di variabili continue in matematica o statistica (aspetto più generale di un problema soprattutto pratico).
Per esempio, un orologio con le lancette è analogico, perché la posizione di ognuna delle sue 3 lancette (ore, minuti e secondi) può indicare uno qualsiasi degli infiniti punti che formano la circonferenza del quadrante dell'orologio stesso, punti che quindi non sono numerabili. Al contrario in un orologio digitale le cifre che compongono l'ora, i minuti e i secondi indicano solo e soltanto gli 86.400 possibili momenti in cui può essere suddiviso, in secondi, un giorno (24 ore x 60 minuti x 60 secondi).
Un oggetto viene digitalizzato, cioè reso digitale, se il suo stato originario (analogico) viene "tradotto" e rappresentato mediante un insieme numerabile di elementi. Per esempio una foto, normalmente formata da un infinito numero di punti ognuno dei quali formato di un'infinita gamma di colori, viene digitalizzata, e quindi tradotta in foto digitale, allorché la sua superficie la si rappresenti divisa in un numero discreto di "punti" (in genere piccoli quadrati o rettangoli detti pixel) ognuno dei quali formato di un colore tra i 16.777.216 possibili (se codificati in RGB, e cioè in una combinazione di 256 sfumature di rosso, 256 di verde e 256 di blu).
Molte tecnologie ricorrono al digitale per ottenere la riproduzione di un'onda (sonora o luminosa) che è analogica; il modem converte appunto un segnale analogico inviabile attraverso i doppini telefonici in un segnale richiesto dal pc o altro dispositivo elettronico che funziona tramite bit (0/1) e richiede un segnale digitale.
categoria:Standard
ja:デジタル
ko:디지털
th:ดิจิทัล
Sistema numerico binario
Il sistema numerico binario è un sistema numerico posizionale in base 2, cioè che utilizza 2 simboli, tipicamente 0 e 1, invece dei 10 del sistema numerico decimale tradizionale. Di conseguenza, la cifra in posizione N (da destra) si considera moltiplicata per 2^N (anziché per 10^N come avverrebbe nella numerazione decimale).
Ecco una tabella che confronta le rappresentazioni binarie, esadecimali e decimali di alcuni numeri:
binario esadecimale decimale
0000 = 0 = 0
0001 = 1 = 1
0010 = 2 = 2
0011 = 3 = 3
0100 = 4 = 4
0101 = 5 = 5
0110 = 6 = 6
0111 = 7 = 7
1000 = 8 = 8
1001 = 9 = 9
1010 = A = 10
1011 = B = 11
1100 = C = 12
1101 = D = 13
1110 = E = 14
1111 = F = 15
È usato in informatica per la rappresentazione interna dei numeri, grazie alla semplicità di realizzare fisicamente un elemento con due stati anziché un numero superiore, ma anche per la corrispondenza con i valori logici vero e falso.
È considerato tra le più grandi invenzioni del matematico tedesco G. Leibniz; purtroppo però essa cadde nel vuoto e solo nel 1847 verrà riscoperta, grazie al matematico inglese G. Boole, che aprirà l'orizzonte alle grandi scuole di logica matematica del '900 e soprattutto alla nascita del calcolatore elettronico.
La formula per convertire un numero da binario a decimale (dove con d si indica la cifra di posizione n all'interno del numero, partendo da 0) è
Ad esempio
Rappresentazioni di numeri binari
I numeri binari, in campo informatico, non sono utilizzati esclusivamente per memorizzare numeri interi positivi ma, mediante alcune convenzioni, è possibile scrivere numeri binari con segno e parte decimale senza introdurre nuovi caratteri (come la virgola e il segno meno, non memorizzabili su di un bit).
Rappresentazione in modulo e segno
Questo è il modo più semplice per rappresentare e distinguere numeri positivi e negativi: al numero binario vero e proprio viene anteposto un bit che, per convenzione, assume il valore 0 se il numero è positivo ed assume il valore 1 se il numero è negativo. Il grande difetto di questa rappresentazione è quello di avere due modi per scrivere il numero 0: 00000000 e 10000000 significano infatti +0 e -0.
Rappresentazione in complemento a 2
Questo metodo di rappresentazione ha notevoli vantaggi, soprattutto per effettuare somme e differenze: in pratica ai numeri viene anteposto un bit di valore zero; se poi il numero è negativo è necessario convertirlo in complemento a 2: per farlo è sufficiente leggere il numero da destra verso sinistra e invertire tutte le cifre a partire dal primo bit pari a 0 (escluso). Per fare un esempio:
Come è possibile notare seguendo questo metodo il primo bit diventa automaticamente il bit del segno (come per il metodo precedente). Viene però risolto il problema dell'ambiguità dello 0 (in complemento a 2 00000 e 10000 hanno significati diversi) e vengono enormemente facilitate le operazioni di somma e differenza, che si riducono alla sola operazione di somma: per spiegarmi meglio basta fare un esempio:
Rappresentazione a virgola fissa
Dato che in un bit non è rappresentabile la virgola il metodo più semplice per rappresentare numeri frazionari è quello di scegliere arbitrariamente la posizione della virgola (ad es. se si sceglie di usare 4 bit per la parte intera e 4 per la parte frazionaria: significa ).
Rappresentazione in virgola mobile P754
Esistono innumerevoli modi per rappresentare numeri in virgola mobile ma il sistema più utlizzato è lo standard IEEE P754; questo metodo comporta l'utilizzo della notazione scientifica, in cui ogni numero è identificato dal segno, da una mantissa (1,xxxxx) e dall'esponente ().
La procedura standard per la conversione da numero decimale a numero binario P754 è la seguente:
#Prima di tutto il numero, in valore assoluto, va convertito in binario.
#Il numero va poi diviso (o moltiplicato) per 2 fino a ottenere una forma del tipo 1,xxxxxx.
#Di questo numero viene eliminato l'1 iniziale (per risparmiare memoria)
#Il numero di volte per cui il numero è stato diviso (o moltiplicato) per 2 rappresenta l'esponente: questo valore (decimale) va espresso in eccesso 127, ovvero è necessario sommare 127 e convertire il numero risultante in binario.
A questo punto abbiamo raccolto tutti i dati necessari per memorizzare il numero: in base al numero di bit che abbiamo a disposizione possiamo utilizzare due formati: il formato a precisione singola (32 bit), il formato a precisione doppia (64 bit) ed il formato a precisione quadrupla (128 bit).
#Nel primo caso possiamo scrivere il valore utilizzando 1 bit per il segno, 8 bit per l'esponente e 23 bit per la mantissa
#Nel secondo caso servirà 1 bit per il segno, 11 bit per l'esponente e 52 per la mantissa.
#Nel terzo caso servirà 1 bit per il segno, 15 bit per l'esponente e 112 per la mantissa.
Per esempio, convertiamo il valore in binario P754 single:
#Convertiamo prima di tutto il numero: per la parte intera e . Quindi il numero definitivo è (segno escluso).
#Dividiamo poi il numero per 2 per ottenere la seguente notazione:
#La mantissa diventa, quindi: 1000101.
#Per esprimere l'esponente in eccesso 127, infine:
Il numero, alla fine, sarà espresso nel formato:
1 10000010 10001010000000000000000
Vedi anche
- Potenza di due
- Sistema numerico esadecimale
- Conversione tra basi potenze di 2
- Sistemi di numerazione
- Sistema numerico ottale
- Sistema numerico decimale
- Sistema numerico esadecimale
ja:二進記数法
ko:이진법
th:เลขฐานสอง
Frase
La frase è il massimo segmento in cui può essere suddiviso il discorso umano. Una frase si compone di più sintagmi, costituiti a loro volta di fonemi e morfemi, coesi fra loro tramite regole sintattiche. Praticamente ogni enunciato può essere analizzabile come frase.
Struttura della frase
Il sintagma è l´elemento principale e minimo della frase. La maggioranza delle frasi prodotte nella comunicazione umana consistono in un sintagma verbale e in un sintagma nominale (p.e. io mangio, Gianni dorme), anche se la sola presenza di un sintagma verbale è sufficiente per individuare una frase. In alcune lingue, come in italiano, in greco e in latino, il sintagma con funzione di soggetto è espresso dalla marca morfologica del verbo e anche nelle lingue in cui il soggetto va sempre espresso esistono frasi formate dal solo sintagma verbale (p.e. tedesco Komm, inglese Come, francese Viens.
Non mancano tuttavia frasi in cui il sintagma verbale è assente e in cui sono presenti solo sintagmi nominali (p.e. bella giornata!, davvero?, sì).
Il sintagma verbale può essere anche sostituito da eventuali altri sintagmi nominali, come nel caso delle frasi ellittiche: a Mario piacciono i dolci, a me no.
In espressioni cristallizzate le parti mancanti possono essere dedotte dall´uso: un saluto come buonasera può essere esplicitato in una frase completa come p.e. vi auguro di trascorrere una buona sera.
In molte lingue si hanno frequentemente frasi nominali quando il previsto sintagma verbale è costituito da una copula (latino pulchra puella). In questo caso non si può parlare di una frase ellittica vera e propria perché il nome o l´aggettivo in posizione predicativa è regolarmente espresso.
Per eliminare ambiguità di significato, sono indispensabili segnali non verbali che nella comunicazione orale si esprimono nell´intonazione (vedi prosodia) e che nella lingua scritta si esprimono nella punteggiatura (vedi ortografia).
Una delle proprietà fondamentali di una struttura sintattica è quella dell´incassamento, per la quale tra due elementi di una frase può essere sempre introdotto un terzo. Questo fenomeno è frequente in tedesco con il nome di (Satzklammerung). Un esempio: i miei amici e i miei cari amici a livello di sintagma e il libro mi è piaciuto e il libro che mi hai dato mi è piaciuto.
Categoria:Linguistica
1835
Eventi
- 2 marzo Ferdinando I d'Austria sale al trono austro-ungarico
- Esce l'edizione napoletana dei Canti di Giacomo Leopardi.
Nati
- 14 maggio - Karlis Baumanis, compositore lettone
- 27 luglio - Giosue Carducci, poeta italiano
- 30 novembre - Mark Twain (Samuel Langhorne Clemens), scrittore americano
Morti
- 2 marzo imperatore Francesco I d'Austria
- 23 settembre Vincenzo Bellini, compositore italiano
035
ko:1835년
ms:1835
simple:1835
th:พ.ศ. 2378
1837
Eventi
- Houston viene annessa agli Stati Uniti
- 3 ottobre - Samuel Morse deposita il brevetto del telegrafo e conseguentemente del suo codice.
Nati
- 27 maggio - Wild Bill Hickok, pistolero († 1876)
- 17 luglio - Wilhelm Lexis, scienziato tedesco
- 22 luglio - Robert Giffen, statistico ed economista britannico
- 8 ottobre - Giulio Monteverde, scultore italiano
Morti
- Anton Sminck van Pitloo, paesaggista olandese
- 29 gennaio - Aleksandr Pushkin, poeta e drammaturgo
- 4 febbraio - John Latham, ornitologo britannico
- 31 marzo - John Constable, pittore inglese
- 18 aprile - Giovanni Migliara, pittore italiano
- 14 giugno - Giacomo Leopardi, poeta italiano
- 10 ottobre - Charles Fourier, filosofo francese
037
ko:1837년
ms:1837
simple:1837
th:พ.ศ. 2380
TelegrafoIl Telegrafo è un sistema di comunicazione a distanza basato su codici convenzionali per trasmettere lettere, numeri e segni di punteggiatura. La comunicazione per mezzo del telegrafo è definita telegrafia.
Storia
L'antichità
La necessità di comunicare è sempre stata presente in ogni civiltà ed in ogni epoca.
Già gli antichi greci impiegavano falò per comunicare.
Per la comunicazione diurna sono stati impiegati segnali sonori, sia di strumenti a fiato (corni) che percussioni (tamburi, tam-tam). Per distanze ancora maggiori sono stati impiegati i segnali di fumo, comunemente associati agli Indiani d'America.
Al tempo dell'Antica Roma operò una fitta rete di corrieri che trasportavano lungo le strade consolari le tavolette di cera con incisi i messaggi.
Un altro mezzo, particolarmente usato in ambito militare in diverse epoche, fu il piccione viaggiatore.
piccione viaggiatore
Il telegrafo ottico Chappe
Verso la fine del diciottesimo Claude Chappe e fratello lavorarono allo sviluppo di un sistema telegrafico basato su una catena di semafori. Nel 1793 presentarono al pubblico il modello definitivo: su una torre era installato un braccio rotante che portava alle estremità due bracci minori; il tutto era manovrabile per assumere configurazioni standardizzate corrispondenti a lettere, numeri e ordini di servizio. Da una postazione successiva, distante molti chilometri, un addetto dotato di binocolo osservava il messaggio per poi ripeterlo alla prossima stazione.
Il sistema ebbe successo e nei decenni seguenti si sviluppò una rete di centinaia di semafori che collegavano Parigi con le zone periferiche della Francia e oltre, seguendo l'espansione dell'impero napoleonico. Lo stesso Napoleone Bonaparte, consapevole dell'importanza delle comunicazioni in campo militare, commissionò stazioni semaforiche mobili da installare sui campi di battaglia.
L'ottocento ed i primi esperimenti di telegrafia elettrica
Fino alla prima metà del IX secolo la corrispondenza era esclusivamente cartacea ed era recapitata dai servizi postali. Le missive viaggiavano su regolari servizi di corriere, che avevano tratto beneficio dallo sviluppo della rete di strade postali nel settecento. I tempi era però lunghi, si parlava di giorni, settimane o anche mesi per la corrispondenza intercontinentale.
Negli Stati Uniti, in seguito alla scoperta dell'oro in California nel 1848, si sviluppò un sistema di corrieri specializzati nel collegamento tra le due coste, atlantica e pacifica: il Pony express, istituito nel 1860.
Insomma, la richiesta di comunicazione era elevata e diversi studiosi ed inventori si erano cimentati nell'impresa, ma con i risultati più diversi.
Si possono ricordare tra gli altri:
- Il telegrafo di William Fothergill Cooke e Charles Wheatstone
- Il sistema a tastiera di David Edward Hughes
- Il sistema Meyer
- Il telegrafo Baudot
- Il telegrafo italiano ad aghi Bonderi
- Il pantelegrafo dell'abate Giovanni Caselli, antenato dell'odierno telefax
Il telegrafo elettrico Morse
Negli anni quaranta il successo arriva finalmente per Samuel Morse, che inventa un sistema telegrafico elettrico impiegante un unico filo, ed inventa uno speciale codice, il Codice Morse, che permette di codificare le lettere alfabetiche in sequenze di impulsi di diversa durata (punti e linee).
Egli riesce a brevettare la sua invenzione negli Stati Uniti ed ottenere il supporto del governo e il 24 maggio 1844 si ha la prima trasmissione ufficiale tra le città di Washington e Baltimora.
In breve tempo il sistema comincia a diffondersi in ogni continente formando una fitta rete, grazie anche a ulteriori perfezionamenti quali l'introduzione degli isolatori in vetro o ceramica, il filo di rame al posto del ferro ed il sistema duplex, che consentirono di aumentare la lunghezza delle tratte ed aumentarne l'efficienza. Si forma anche una classe di operatori specializzati, alcuni dei quali arrivavano a digitare il codice Morse ad una velocità di 80-100 caratteri al minuto.
I nodi della rete, gli uffici telegrafici intermedi (Relais), provvedevano ad instradare i messaggi sulle giuste tratte fino a destinazione. Da notare che il lavoro veniva svolto a mano: i messaggi ricevuti erano letti e, in base alla destinazione, consegnati all'impiegato che li ritelegrafava sul tratto successivo. Il sistema venne parzialmente automatizzato con l'introduzione del nastro perforato e dei trasmettitori automatici.
Oltre ai messaggi privati, sulla rete telegrafica viaggiavano le notizie dei corrispondenti ai giornali: è l'epoca in nascono le agenzie di stampa, prime fra tutte la Reuters.
In Italia l'introduzione del sistema telegrafico avviene nel 1852, nel Regno delle Due Sicilie.
Il cavo sottomarino
Le reti, per quanto estese, coprivano però solo la terraferma: la comunicazione tra continenti avveniva ancora via nave. I telegrammi giungevano all'ufficio postale del porto, qui venivano trascritti su carta, condotti a destinazione per mare e qui di nuovo telegrafati fino a destinazione. Ed il viaggio poteva richiedere settimane.
Il primo esperimento di posta di un cavo sotto il mare venne effettuato nel 1845 all'interno della baia di Portsmouth dalla ditta S.W. Silver & Company. il cavo era lungo un miglio ed isolato con gomma naturale (Gutta percha). Nel 1850, ad opera della ditta Submarine Telegraph Co viene posato il primo cavo attraverso La Manica da Dover a Calais, ma rimase operativo per soli tre giorni, fino a che non fu tranciato per errore da un pescatore.
Negli anni seguenti si sviluppò una rete di cavi sottomarini tra le coste europee e mediterranee, sotto i canali, tra le isole e anche sotto alcuni grandi fiumi. Nel contempo migliorava la tecnologia dei conduttori e dei rivestimenti, nonché il know-how relativo alla posa e riparazione. Furono allestite navi speciali adibite al ripescaggio e riparazione dei cavi.
In Italia nel 1854 furono realizzati i primi collegamenti tra il continente, Corsica e Sardegna.
Gli stati del Commonwealth Britannico furono interconnessi da una fitta rete, ed in particolare si ricorda la lunga tratta sottomarina Londra-Bombay via Porthcurno, Gibilterra, Malta e Suez.
Mancava ancora un tassello fondamentale: il collegamento tra Europa e Nord America attraverso l'oceano atlantico. Questa opera fu una vera e propria epopea, un'impresa di estrema complessità tecnica ed amministrativa. Si pensi all'enorme matassa di cavo, migliaia di chilometri da fabbricare, trasportare, caricare nella stiva delle navi, da calare lentamente in mare per settimane, magari nel mezzo di una tempesta. Il considerevole costo fu coperto con emissioni di obbligazioni e con contributi pubblici.
Il primo tentativo fu effettuato nel 1858 tra Irlanda e Terranova, 2200Km di cavo posati da due navi salpate dalle coste e destinate ad incontrarsi a metà strada. I lavori furono ostacolati da molte difficoltà e furono interrotti più volte. Al termine il cavo opero per circa tre mesi prima di guastarsi.
Il collegamento definitivo fu realizzato tra il 1865 e il 1866 dalla ditta Atlantic Telegraph Co, utilizzando il transatlantico Great Eastern riadattato come nave posacavo. Europa ed America potevano finalmente comunicare in tempo reale.
La telegrafia attraverso i migliaia di chilometri di cavo atlantico è però ben diversa da quella ordinaria; il segnale risulta enormemente attenuato a causa della legge di Ohm e gli impulsi dilatati nel tempo e confusi a causa di induttanza e capacità del cavo. La trasmissione doveva essere quindi molto lenta e la ricezione effettuata con sensibili galvanometri. Diversi ingegneri operarono per migliorare la tecnica della telegrafia sottomarina, uno tra i quali fu Michael Pupin, che diede il nome alla tecnica della pupinizzazione.
Nota: nonostante l'avvento della radio e dei satelliti il cavo sottomarino è ancora oggi ampiamente utilizzato.
La telegrafia senza fili
Nel 1897 Guglielmo Marconi presenta il brevetto della radio ed entro il 1907 vengono stabilite le prime comunicazioni transoceaniche sufficientemente affidabili. Le prime radio non erano ancora in grado di trasmettere la voce ma erano più idonee ed inviare semplici segnali acceso/spento, quindi ideali per il codice Morse. Uno svantaggio dei primi sistemi radio era l'assenza della sintonia e quindi dei canali. Qualunque segnale trasmesso veniva ricevuto da tutte le stazioni a portata di segnale, con gravi problemi di riservatezza e volume di messaggi inviabili. In compenso era evidente la possibilità di installare una stazione anche sulle navi, cosa che ha permesso la trasmissione della richiesta di soccorso da parte del Titanic, captata dal Carpathia, che ha così potuto intervenire in soccorso. Questo evento disastroso ha reso evidente l'utilità del mezzo radiotelegrafico in mare, il cui uso è stato disciplinato per la prima volta dalla conferenza internazionale di Londra del 1914 sulla sicurezza marittima.
La telescrivente
La continua ricerca volta ad aumentare la velocità delle trasmissioni riducendo nel contempo i costi ha portato allo sviluppo, negli anni '20, della telescrivente. Si trattava di una macchina simili alla macchina da scrivere, su cui l'operatore componeva il testo da inviare. I caratteri digitati venivano automaticamente codificati secondo un codice a cinque bit, il codice Baudot. Il testo ricevuto veniva stampato su un foglio di carta. Negli anni '30 iniziò a svilupparsi una rete di telecomunicazione specifica per le telescriventi, in grado di commutare automaticamente le comunicazioni: la rete Telex.
La telegrafia oggi
Al giorni d'oggi la telegrafia è passata in secondo piano, retrocessa dell'avvento del telefono prima e del digitale poi.
A partire da 1 febbraio 1999 l'utilizzo della telegrafia Morse non è più obbligatorio in ambito marittimo, in favore della tecnologia digitale GMDSS.
L'utilizzo di questo mezzo è però portato avanti con passione dai radioamatori, i quali sostengono che questa tecnologia è molto efficace rispetto al parlato nelle comunicazioni a lunga distanza, anche con trasmettitori di bassa potenza.
Naturalmente è sempre possibile andare all'ufficio postale ed inviare un telegramma. Questo però da molti decenni non è più trasformato in codice Morse da un operatore, ma è composto su una tastiera ed inviato, fino al 2001, con il sistema Telex, oggi con il servizio Teltex di Poste Italiane.
Tecnologia del telegrafo elettrico
Il circuito più semplice di telegrafo comprende un generatore di corrente (es. batteria), un pulsante in grado di chiudere il circuito quando premuto, un filo di trasmissione ed un elemento rivelatore del segnale, che può essere una lampadina oppure un campanello. Il filo di ritorno per chiudere il circuito è sostituito dalla terra, grazie a due picchetti infissi nel terreno alle due stazioni.
In pratica è possibile fare telegrafia con il citofono di casa, il cui circuito è pressochè identico.
citofono
Il tasto manipolatore
Il tipo più semplice di tasto telegrafico è un pulsante che premuto collega la fonte di energia alla linea, inviando un impulso. In posizione di riposo la linea è automaticamente collegata all'apparecchio ricevitore.
Esistono anche tasti automatici dotati di due levette in grado di generare il punto e la linea con durata precisa.
Il trasmettitore automatico da nastro perforato
Nelle stazioni di smistamento venivano impiegati speciali trasmettitori automatici in cui era possibile inserire un nastro perforato con inciso il messaggio. Questo permetteva maggiore precisione e velocità dei segnali rispetto alla digitazione manuale, ma permetteva anche di parallelizzare il lavoro per ottimizzare l'utilizzo delle linee maggiori. Con una speciale macchina simile ad una macchina da scrivere, diversi impiegati preparavano i nastri, che poi erano accodati nel trasmettitore per essere inviati senza interruzione.
La stampante
Un elettromagnete attira un'ancorina metallica solidale con un pennino inchiostrato, il quale può toccare un nastro di carta fatto avanzare da un meccanismo a molla o elettrico. In questo modo si ottiene su carta la rappresentazione visiva delle linee e dei punti.
Il rivelatore acustico
Il più semplice ricevitore di tipo acustico è costituito da un elettromagnete in grado di attirare un'ancorina. Il semplice rumore prodotto (tlac-tlac) consentiva ad un orecchio allenato di decifrare il messaggio. Questo sistema era in genere preferito dagli operatori rispetto alla stampante, per cui fu perfezionato con l'aggiunta di cassa di risonanza in legno per aumentare il volume sonoro. In epoca moderna si utilizzano segnalatori acustici elettronici che emettono un suono acuto (ti-tii).
Il rivelatore ottico
Il segnale in arrivo attraverso un cavo sottomarino era troppo attenuato per azionare un rivelatore sonoro o una stampante. Per questo particolare compito si utilizzava inizialmente un galvanometro ottico a torsione. In pratica uno specchietto solidale con un pezzo di ferro era sospeso ad un filo e collocato all'interno di un grosso solenoide. Il debole campo magnetico indotto dalla corrente del segnale era in grado si ruotare leggermente lo specchio. Dagli spostamenti di un raggio luminoso riflesso dallo specchio un operatore era in grado di decodificare il testo.
campo magnetico
I rigeneratori ed i ripetitori
Il problema dell'amplificazione dei segnali per la trasmissione a distanza fu affrontato con apparecchi ripetitori, in pratica relé molto sensibili che a loro volta agivano da tasti trasmittenti per la tratta successiva. Apparecchi più complessi, i rigeneratori, erano in grado di ricostruire un segnale deteriorato anche nella forma degli impulsi.
Altri tipi di telegrafo
In Marina viene impiegato un telegrafo ottico costituito da un faro che può essere oscurato o meno agendo su una levetta. Con esso è possibile inviare segnali morse da una nave ad un'altra per mezzo di impulsi luminosi.
Un altro sistema impiega due bandierine impugnate da un marinaio che, assumendo diverse posizioni, codifica lettere e segnali standard. Altri tipi di bandiere sono usate nel Codice Internazionale Nautico.
Argomenti correlati
- Samuel Morse
- Codice Morse
- Comunicazione
- Radioamatori
- Telex
- Telescrivente
- lettera
Collegamenti esterni
- [http://chappe.ec-lyon.fr Il telegrafo Chappe (fr)]
- [http://www.telegraph-history.org Storia della telegrafia negli USA (en)]
- [http://www.porthcurno.org.uk Il museo di telegrafia sottomarina di Porthcurno, in Cornovaglia (en)]
- [http://www.atlantic-cable.com Storia del cavo atlantico (en)]
- [http://www.ari.it Associazione Radioamatori Italiani]
Categoria:Telecomunicazioni
ja:電報
24 maggio
Il 24 maggio è il 144° giorno del Calendario Gregoriano
(il 145° negli anni bisestili).
Mancano 221 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1153 - Malcolm IV diviene Re di Scozia
- 1487 - L'impostore Lambert Simnel viene incoronato come "Re Edoardo VI" a Dublino
- 1626 - Peter Minuit compra Manhattan
- 1689 - L'Atto di tolleranza che protegge i Protestanti, viene passato dal Parlamento inglese (i Cattolici Romani vengono esclusi intenzionalmente).
- 1738 - Viene fondata la Chiesa Metodista
- 1787 - La Convenzione Costituzionale degli Stati Uniti si riunisce dopo che un quorum di delegati giunge a Philadelphia, Pennsylvania
- 1798 - I nazionalisti irlandesi di ribellano contro l'occupazione britannica, credendo che truppe francesi si apprestassero a invadere l'Irlanda.
- 1810 - L'Argentina inizia la sua rivolta contro la Spagna.
- 1822 - Battaglia di Pichincha: Simón Bolívar assicura l'indipendenza di Quito.
- 1844 - Viene inviato il primo messaggio telegrafico in codice Morse: 'What hath God wrought!'
- 1846 - Guerra Messicano-Ameircana: Il Generale Zachary Taylor cattura Monterrey
- 1861 - guerra civile americana: le truppe dell'Unione occupano Alexandria (Virginia)
- 1883 - Il ponte di Brooklyn viene aperto al traffico dopo 14 anni di costruzione.
- 1895
- Inghilterra - Henry Irving diventa il primo personaggio del mondo del mondo del teatro ad essere proclamato cavaliere
- A Londra il commediografo omosessuale Oscar Wilde viene trovato colpevole di reati contro la morale e condannato al carcere.
- 1900 - Guerra Boera: Il Regno Unito si annette lo Stato Libero di Orange
- 1910 - Buenos Aires, Argentina: Dorando Pietri corre la sua ultima maratona in 2.38'48"2, suo primato personale.
- 1915 - L'Italia dichiara guerra all'Austria-Ungheria ed entra così nella Prima Guerra Mondiale
- 1929 - Debutta Le noci di cocco, il primo film dei Fratelli Marx.
- 1930 - Amy Johnson atterra a Darwin (Australia), divenendo la prima donna a volare dall'Inghilterra all'Australia (era partita il 5 maggio per un volo di 17.600 km).
- 1935 - Babe Ruth, colpisce il 714o e ultimo fuoricampo della sua carriera.
- 1940 - Igor Sikorsky compie con successo il primo volo di un elicottero a rotore singolo.
- 1941 - seconda guerra mondiale:
- Al largo di Siracusa il sommergibile britannico HMS Upholder affonda con due siluri la nave italiana Conte Rosso: 2300 morti.
- Nell'Nord Atlantico, la nave da guerra tedesca "Bismarck" affonda la HMS Hood, uccidendo tutto l'equipaggio meno tre uomini di quella che era l'orgoglio della Royal Navy.
- 1943 - Olocausto: Josef Mengele diventa capo ufficiale medico del campo di concentramento di Auschwitz.
- 1956 - A Lugano, in Svizzera si tiene il primo Eurofestival.
- 1958 - La United Press International viene formata dalla fusione di United Press e International News Service.
- 1962 - Scott Carpenter orbita tre volte attorno alla Terra, a bordo della capsula spaziale Aurora 7.
- 1968
- Alcuni studenti danno fuoco alla Borsa di Parigi.
- Viene inaugurato il Gateway Arch, di Saint Louis (Missouri).
- 1976 - Washington, DC: il Concorde entra in servizio.
- 1980 - La corte internazionale di giustizia chiede il rilascio degli ostaggi dell'ambasciata statunitense di Tehran.
- 1993
- L'Eritrea ottiene l'indipendenza dall'Etiopia.
- La Microsoft rilascia Windows NT
- 1998 - A Salerno un vagone del treno che riporta a casa da Piacenza i tifosi della locale squadra di calcio è dato alle fiamme da ignoti mentre attraversa la galleria che conduce alla stazione. Nel rogo perdono la vita 4 giovani salernitani, tra i quali Simone Vitale, portiere della squadra di pallanuoto Rari Nantes Salerno, morto nel tentativo di portare in salvo altre persone.
- 2000 - A Parigi si tiene il Congresso del Millennio dei matematici, durante il quale vennero proposti 7 problemi per il millennio, ad imitazione dei 23 problemi di Hilbert.
- 2001 - alpinismo: lo sherpa quindicenne Temba Tsheri diventa la persona più giovane ad aver scalato l'Everest.
Nati
- 1544 - William Gilbert
- 1616 - John Maitland, Duca di Lauderdale
- 1619 - Philips Wouwerman, pittore
- 1650 - John Churchill, Duca di Marlborough
- 1686 - Gabriel Daniel Fahrenheit, fisico
- 1743 - Jean-Paul Marat, scrittore
- 1794 - William Whewell, filosofo
- 1803 - Charles Lucien Jules Laurent Bonaparte, naturalista francese († 1857)
- 1810 - Abraham Geiger, rabbino e studioso
- 1811 - Charles Clark, Governatore del Mississippi
- 1816 - Emanuel Leutze, pittore, autore di Washington attraversa il Delaware
- 1819 - Regina Vittoria
- 1831 - Richard Hoffman, pianista
- 1847 - Alessandro Cruto, inventore
- 1855 - Arthur Wing Pinero, pittore
- 1858 - Johan C Braakensiek, vignettista politico
- 1863 - George Grey Barnard, scultore statunitense
- 1866 - Armando Frid
- 1870 - Jan Christian Smuts
- 1877 - Robert Garrett, atleta statunitense († 1951)
- 1878 - Lillian Moller Gilbreth, madre del management moderno
- 1886 - Paul Paray, direttore d'orchestra e compositore
- 1891 - William F. Albright, archeologo statunitense e studioso della Bibbia († 1971)
- 1893 - Walter Baade, astronomo
- 1899 - Suzanne Lenglen, tennista francese
- 1900 - Eduardo de Filippo, autore e attore teatrale
- 1905 - Zdenek Blazek, compositore
- 1909 - Wilbur Mills, politico statunitense
- 1910 - Nils-Eric Fougstedt
- 1912 - Joan Hammond, soprano
- 1913 - Willi Daume, organizzatore dei Giochi Olimpici
- 1914 - Lilli Palmer, attrice
- 1917
- John Robert Russell, Duca di Bedford
- Antonello Trombadori, politico italiano
- 1922 o 1923 - Siobhan McKenna, attrice
- 1928
- Stanley Baxter, attore
- William Trevor, scrittore
- 1930 - Hans-Martin Linde, direttore d'orchestra
- 1934 - Jane Byrne, ex sindaco di Chicago
- 1935 - Joan Micklin Silver, regista, scrittore
- 1936 - Harold Budd, musicista
- 1938 - Tommy Chong, attore, comico
- 1940 - Joseph Brodsky, poeta russo († 1996)
- 1941 - Bob Dylan (alias Robert Allen Zimmerman), cantante rock
- 1942 - Derek Quinn, musicista
- 1943 - Gary Burghoff, attore
- 1944
- Arthur Brown, musicista
- Patti LaBelle, cantante
- 1945 - Priscilla Presley, attrice, moglie di Elvis Presley
- 1946 - Irena Kirszenstein-Szewinska, atleta polacca
- 1949 - Jim Broadbent, attore
- 1953 - Alfred Molina, attore
- 1955 - Rosanne Cash, cantante
- 1956 - Guglielmo Guerrini, allenatore italiano di canoa/kayak
- 1960 - Kristin Scott Thomas, attrice
- 1962 - Bev Lidyoff, pallavolista
- 1963
- Joe Dumars, stella della pallacanestro
- Ivan Capelli, pilota
- 1965
- Carmen Di Pietro, attrice
- John C. Reilly, attore
- 1966
- Massimo Modugno, cantante
- Eric Cantona, calciatore francese
- 1967 - Heavy D, musicista rap, attore
- 1988 - Billy Gilman, cantante
Morti
- 1153 - Re Davide I di Scozia
- 1543 - Nicolò Copernico, astronomo
- 1612 - Robert Cecil, primo Conte di Salisbury, primo Visconte Cranborne
- 1848 - Annette von Droste-Hülshoff
- 1879 - William Lloyd Garrison, scrittore abolizionista, editore
- 1883 - Abdel Kadir, leader algerino
- 1903 - Marcel Renault, pilota di automobili
- 1924 - Victor Herbert, compositore d'operetta
- 1933 - Percy C. Mather, pioniere missionario nel Turkestan Orientale
- 1950 - Archibald Wavell, generale
- 1959 - John Foster Dulles, Segretario di Stato degli Stati Uniti
- 1963 - Elmore James, scrittore
- 1969 - Willy Ley, scienziato missilistico
- 1974 - Duke Ellington, compositore, musicista
- 1981 - George Jessel, attore di vaudeville
- 1995 - Harold Wilson, ex Primo Ministro del Regno Unito
- 1997 - Edward Mulhare, attore
- 2003 - Lady Rachel Kempson, attrice
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Amalia, martire di Tavio
- San Donaziano, martire a Nantes
- Santa Giovanna Antida Thouret, vergine
- Santi Martiri di Filippopoli
- San Rogaziano, martire a Nantes
- San Vincenzo di Lerino, abate
Laiche
24
ja:5月24日
ko:5월 24일
simple:May 24
th:24 พฤษภาคม
Tasto telegraficoIl tasto telegrafico è lo strumento con cui l'operatore telegrafista inviava gli impulsi dalla stazione di trasmissione seguendo il codice Morse.
codice Morse
Premendo il tasto solo per un momento, si otteneva un punto, premendolo per più tempo si otteneva una linea, se non veniva premuto, la parte posteriore del tasto toccava un contatto che stabiliva un collegamento con la stazione ricevente la quale poteva mandare a sua volta un messaggio.
linea
Oggi il tasto telegrafico è ancora utilizzato dai radioamatori. Nella forma moderna il manipolatore, come è chiamato in gergo, è costituito da una levetta che può essere spinta lateralmente dei due sensi. Se la levetta è spinta in una direzione, un apposito circuito gerena un punto, se spostata nell'altra genera una linea. In questo modo la velocità di digitazione aumenta considerevolmente e la durata di punti e linee è determinata con grande precisione.
Voci correlate
- Telegrafo
Categoria:Telecomunicazioni
TelegrafoIl Telegrafo è un sistema di comunicazione a distanza basato su codici convenzionali per trasmettere lettere, numeri e segni di punteggiatura. La comunicazione per mezzo del telegrafo è definita telegrafia.
Storia
L'antichità
La necessità di comunicare è sempre stata presente in ogni civiltà ed in ogni epoca.
Già gli antichi greci impiegavano falò per comunicare.
Per la comunicazione diurna sono stati impiegati segnali sonori, sia di strumenti a fiato (corni) che percussioni (tamburi, tam-tam). Per distanze ancora maggiori sono stati impiegati i segnali di fumo, comunemente associati agli Indiani d'America.
Al tempo dell'Antica Roma operò una fitta rete di corrieri che trasportavano lungo le strade consolari le tavolette di cera con incisi i messaggi.
Un altro mezzo, particolarmente usato in ambito militare in diverse epoche, fu il piccione viaggiatore.
piccione viaggiatore
Il telegrafo ottico Chappe
Verso la fine del diciottesimo Claude Chappe e fratello lavorarono allo sviluppo di un sistema telegrafico basato su una catena di semafori. Nel 1793 presentarono al pubblico il modello definitivo: su una torre era installato un braccio rotante che portava alle estremità due bracci minori; il tutto era manovrabile per assumere configurazioni standardizzate corrispondenti a lettere, numeri e ordini di servizio. Da una postazione successiva, distante molti chilometri, un addetto dotato di binocolo osservava il messaggio per poi ripeterlo alla prossima stazione.
Il sistema ebbe successo e nei decenni seguenti si sviluppò una rete di centinaia di semafori che collegavano Parigi con le zone periferiche della Francia e oltre, seguendo l'espansione dell'impero napoleonico. Lo stesso Napoleone Bonaparte, consapevole dell'importanza delle comunicazioni in campo militare, commissionò stazioni semaforiche mobili da installare sui campi di battaglia.
L'ottocento ed i primi esperimenti di telegrafia elettrica
Fino alla prima metà del IX secolo la corrispondenza era esclusivamente cartacea ed era recapitata dai servizi postali. Le missive viaggiavano su regolari servizi di corriere, che avevano tratto beneficio dallo sviluppo della rete di strade postali nel settecento. I tempi era però lunghi, si parlava di giorni, settimane o anche mesi per la corrispondenza intercontinentale.
Negli Stati Uniti, in seguito alla scoperta dell'oro in California nel 1848, si sviluppò un sistema di corrieri specializzati nel collegamento tra le due coste, atlantica e pacifica: il Pony express, istituito nel 1860.
Insomma, la richiesta di comunicazione era elevata e diversi studiosi ed inventori si erano cimentati nell'impresa, ma con i risultati più diversi.
Si possono ricordare tra gli altri:
- Il telegrafo di William Fothergill Cooke e Charles Wheatstone
- Il sistema a tastiera di David Edward Hughes
- Il sistema Meyer
- Il telegrafo Baudot
- Il telegrafo italiano ad aghi Bonderi
- Il pantelegrafo dell'abate Giovanni Caselli, antenato dell'odierno telefax
Il telegrafo elettrico Morse
Negli anni quaranta il successo arriva finalmente per Samuel Morse, che inventa un sistema telegrafico elettrico impiegante un unico filo, ed inventa uno speciale codice, il Codice Morse, che permette di codificare le lettere alfabetiche in sequenze di impulsi di diversa durata (punti e linee).
Egli riesce a brevettare la sua invenzione negli Stati Uniti ed ottenere il supporto del governo e il 24 maggio 1844 si ha la prima trasmissione ufficiale tra le città di Washington e Baltimora.
In breve tempo il sistema comincia a diffondersi in ogni continente formando una fitta rete, grazie anche a ulteriori perfezionamenti quali l'introduzione degli isolatori in vetro o ceramica, il filo di rame al posto del ferro ed il sistema duplex, che consentirono di aumentare la lunghezza delle tratte ed aumentarne l'efficienza. Si forma anche una classe di operatori specializzati, alcuni dei quali arrivavano a digitare il codice Morse ad una velocità di 80-100 caratteri al minuto.
I nodi della rete, gli uffici telegrafici intermedi (Relais), provvedevano ad instradare i messaggi sulle giuste tratte fino a destinazione. Da notare che il lavoro veniva svolto a mano: i messaggi ricevuti erano letti e, in base alla destinazione, consegnati all'impiegato che li ritelegrafava sul tratto successivo. Il sistema venne parzialmente automatizzato con l'introduzione del nastro perforato e dei trasmettitori automatici.
Oltre ai messaggi privati, sulla rete telegrafica viaggiavano le notizie dei corrispondenti ai giornali: è l'epoca in nascono le agenzie di stampa, prime fra tutte la Reuters.
In Italia l'introduzione del sistema telegrafico avviene nel 1852, nel Regno delle Due Sicilie.
Il cavo sottomarino
Le reti, per quanto estese, coprivano però solo la terraferma: la comunicazione tra continenti avveniva ancora via nave. I telegrammi giungevano all'ufficio postale del porto, qui venivano trascritti su carta, condotti a destinazione per mare e qui di nuovo telegrafati fino a destinazione. Ed il viaggio poteva richiedere settimane.
Il primo esperimento di posta di un cavo sotto il mare venne effettuato nel 1845 all'interno della baia di Portsmouth dalla ditta S.W. Silver & Company. il cavo era lungo un miglio ed isolato con gomma naturale (Gutta percha). Nel 1850, ad opera della ditta Submarine Telegraph Co viene posato il primo cavo attraverso La Manica da Dover a Calais, ma rimase operativo per soli tre giorni, fino a che non fu tranciato per errore da un pescatore.
Negli anni seguenti si sviluppò una rete di cavi sottomarini tra le coste europee e mediterranee, sotto i canali, tra le isole e anche sotto alcuni grandi fiumi. Nel contempo migliorava la tecnologia dei conduttori e dei rivestimenti, nonché il know-how relativo alla posa e riparazione. Furono allestite navi speciali adibite al ripescaggio e riparazione dei cavi.
In Italia nel 1854 furono realizzati i primi collegamenti tra il continente, Corsica e Sardegna.
Gli stati del Commonwealth Britannico furono interconnessi da una fitta rete, ed in particolare si ricorda la lunga tratta sottomarina Londra-Bombay via Porthcurno, Gibilterra, Malta e Suez.
Mancava ancora un tassello fondamentale: il collegamento tra Europa e Nord America attraverso l'oceano atlantico. Questa opera fu una vera e propria epopea, un'impresa di estrema complessità tecnica ed amministrativa. Si pensi all'enorme matassa di cavo, migliaia di chilometri da fabbricare, trasportare, caricare nella stiva delle navi, da calare lentamente in mare per settimane, magari nel mezzo di una tempesta. Il considerevole costo fu coperto con emissioni di obbligazioni e con contributi pubblici.
Il primo tentativo fu effettuato nel 1858 tra Irlanda e Terranova, 2200Km di cavo posati da due navi salpate dalle coste e destinate ad incontrarsi a metà strada. I lavori furono ostacolati da molte difficoltà e furono interrotti più volte. Al termine il cavo opero per circa tre mesi prima di guastarsi.
Il collegamento definitivo fu realizzato tra il 1865 e il 1866 dalla ditta Atlantic Telegraph Co, utilizzando il transatlantico Great Eastern riadattato come nave posacavo. Europa ed America potevano finalmente comunicare in tempo reale.
La telegrafia attraverso i migliaia di chilometri di cavo atlantico è però ben diversa da quella ordinaria; il segnale risulta enormemente attenuato a causa della legge di Ohm e gli impulsi dilatati nel tempo e confusi a causa di induttanza e capacità del cavo. La trasmissione doveva essere quindi molto lenta e la ricezione effettuata con sensibili galvanometri. Diversi ingegneri operarono per migliorare la tecnica della telegrafia sottomarina, uno tra i quali fu Michael Pupin, che diede il nome alla tecnica della pupinizzazione.
Nota: nonostante l'avvento della radio e dei satelliti il cavo sottomarino è ancora oggi ampiamente utilizzato.
La telegrafia senza fili
Nel 1897 Guglielmo Marconi presenta il brevetto della radio ed entro il 1907 vengono stabilite le prime comunicazioni transoceaniche sufficientemente affidabili. Le prime radio non erano ancora in grado di trasmettere la voce ma erano più idonee ed inviare semplici segnali acceso/spento, quindi ideali per il codice Morse. Uno svantaggio dei primi sistemi radio era l'assenza della sintonia e quindi dei canali. Qualunque segnale trasmesso veniva ricevuto da tutte le stazioni a portata di segnale, con gravi problemi di riservatezza e volume di messaggi inviabili. In compenso era evidente la possibilità di installare una stazione anche sulle navi, cosa che ha permesso la trasmissione della richiesta di soccorso da parte del Titanic, captata dal Carpathia, che ha così potuto intervenire in soccorso. Questo evento disastroso ha reso evidente l'utilità del mezzo radiotelegrafico in mare, il cui uso è stato disciplinato per la prima volta dalla conferenza internazionale di Londra del 1914 sulla sicurezza marittima.
La telescrivente
La continua ricerca volta ad aumentare la velocità delle trasmissioni riducendo nel contempo i costi ha portato allo sviluppo, negli anni '20, della telescrivente. Si trattava di una macchina simili alla macchina da scrivere, su cui l'operatore componeva il testo da inviare. I caratteri digitati venivano automaticamente codificati secondo un codice a cinque bit, il codice Baudot. Il testo ricevuto veniva stampato su un foglio di carta. Negli anni '30 iniziò a svilupparsi una rete di telecomunicazione specifica per le telescriventi, in grado di commutare automaticamente le comunicazioni: la rete Telex.
La telegrafia oggi
Al giorni d'oggi la telegrafia è passata in secondo piano, retrocessa dell'avvento del telefono prima e del digitale poi.
A partire da 1 febbraio 1999 l'utilizzo della telegrafia Morse non è più obbligatorio in ambito marittimo, in favore della tecnologia digitale GMDSS.
L'utilizzo di questo mezzo è però portato avanti con passione dai radioamatori, i quali sostengono che questa tecnologia è molto efficace rispetto al parlato nelle comunicazioni a lunga distanza, anche con trasmettitori di bassa potenza.
Naturalmente è sempre possibile andare all'ufficio postale ed inviare un telegramma. Questo però da molti decenni non è più trasformato in codice Morse da un operatore, ma è composto su una tastiera ed inviato, fino al 2001, con il sistema Telex, oggi con il servizio Teltex di Poste Italiane.
Tecnologia del telegrafo elettrico
Il circuito più semplice di telegrafo comprende un generatore di corrente (es. batteria), un pulsante in grado di chiudere il circuito quando premuto, un filo di trasmissione ed un elemento rivelatore del segnale, che può essere una lampadina oppure un campanello. Il filo di ritorno per chiudere il circuito è sostituito dalla terra, grazie a due picchetti infissi nel terreno alle due stazioni.
In pratica è possibile fare telegrafia con il citofono di casa, il cui circuito è pressochè identico.
citofono
Il tasto manipolatore
Il tipo più semplice di tasto telegrafico è un pulsante che premuto collega la fonte di energia alla linea, inviando un impulso. In posizione di riposo la linea è automaticamente collegata all'apparecchio ricevitore.
Esistono anche tasti automatici dotati di due levette in grado di generare il punto e la linea con durata precisa.
Il trasmettitore automatico da nastro perforato
Nelle stazioni di smistamento venivano impiegati speciali trasmettitori automatici in cui era possibile inserire un nastro perforato con inciso il messaggio. Questo permetteva maggiore precisione e velocità dei segnali rispetto alla digitazione manuale, ma permetteva anche di parallelizzare il lavoro per ottimizzare l'utilizzo delle linee maggiori. Con una speciale macchina simile ad una macchina da scrivere, diversi impiegati preparavano i nastri, che poi erano accodati nel trasmettitore per essere inviati senza interruzione.
La stampante
Un elettromagnete attira un'ancorina metallica solidale con un pennino inchiostrato, il quale può toccare un nastro di carta fatto avanzare da un meccanismo a molla o elettrico. In questo modo si ottiene su carta la rappresentazione visiva delle linee e dei punti.
Il rivelatore acustico
Il più semplice ricevitore di tipo acustico è costituito da un elettromagnete in grado di attirare un'ancorina. Il semplice rumore prodotto (tlac-tlac) consentiva ad un orecchio allenato di decifrare il messaggio. Questo sistema era in genere preferito dagli operatori rispetto alla stampante, per cui fu perfezionato con l'aggiunta di cassa di risonanza in legno per aumentare il volume sonoro. In epoca moderna si utilizzano segnalatori acustici elettronici che emettono un suono acuto (ti-tii).
Il rivelatore ottico
Il segnale in arrivo attraverso un cavo sottomarino era troppo attenuato per azionare un rivelatore sonoro o una stampante. Per questo particolare compito si utilizzava inizialmente un galvanometro ottico a torsione. In pratica uno specchietto solidale con un pezzo di ferro era sospeso ad un filo e collocato all'interno di un grosso solenoide. Il debole campo magnetico indotto dalla corrente del segnale era in grado si ruotare leggermente lo specchio. Dagli spostamenti di un raggio luminoso riflesso dallo specchio un operatore era in grado di decodificare il testo.
campo magnetico
I rigeneratori ed i ripetitori
Il problema dell'amplificazione dei segnali per la trasmissione a distanza fu affrontato con apparecchi ripetitori, in pratica relé molto sensibili che a loro volta agivano da tasti trasmittenti per la tratta successiva. Apparecchi più complessi, i rigeneratori, erano in grado di ricostruire un segnale deteriorato anche nella forma degli impulsi.
Altri tipi di telegrafo
In Marina viene impiegato un telegrafo ottico costituito da un faro che può essere oscurato o meno agendo su una levetta. Con esso è possibile inviare segnali morse da una nave ad un'altra per mezzo di impulsi luminosi.
Un altro sistema impiega due bandierine impugnate da un marinaio che, assumendo diverse posizioni, codifica lettere e segnali standard. Altri tipi di bandiere sono usate nel Codice Internazionale Nautico.
Argomenti correlati
- Samuel Morse
- Codice Morse
- Comunicazione
- Radioamatori
- Telex
- Telescrivente
- lettera
Collegamenti esterni
- [http://chappe.ec-lyon.fr Il telegrafo Chappe (fr)]
- [http://www.telegraph-history.org Storia della telegrafia negli USA (en)]
- [http://www.porthcurno.org.uk Il museo di telegrafia sottomarina di Porthcurno, in Cornovaglia (en)]
- [http://www.atlantic-cable.com Storia del cavo atlantico (en)]
- [http://www.ari.it Associazione Radioamatori Italiani]
Categoria:Telecomunicazioni
ja:電報
1999
Eventi
- 10 febbraio - Una valanga nelle Alpi francesi nei pressi di Ginevra uccide 10 persone.
- 27 febbraio - Italia: Alla 49° edizione del Festival di Sanremo vince Anna Oxa con Senza pietà, seguita da Antonella Ruggiero con Non ti dimentico (se non ci fossero le nuvole), terza Mariella Nava con Così è la vita.
- 12 marzo - La Polonia diventa membro della NATO
- 24 marzo
- Jugoslavia - inizio dei bombardamenti da parte delle forze NATO (operazione Allied Force).
- Italia/Francia - Un camion belga entra nel tunnel del Monte Bianco dall'accesso francese. Trasporta farina e margarina. Il carico prende fuoco e, dopo aver percorso 6 km dentro il traforo, l'autista scende dal mezzo e scappa. Nel tunnel la temperatura sale fino a 1200 gradi, uccidendo tutti quelli che sono rimasti dentro. Muoiono 39 persone (tra cui 15 italiani) e i danni sono stimati per 300 milioni di euro. Il tunnel rimarrà chiuso per ristrutturazioni per più di due anni.
- 29 marzo - calcio: entra in vigore la Legge n. 78. Ciascuna società di calcio di serie A e di serie B è titolare dei diritti di trasmissione televisiva in forma codificata. Finisce l'epoca della mutualità dei diritti TV.
- 1 maggio - Unione Europea - Entrata in vigore del Trattato di Amsterdam
- 15 maggio - Italia: Oscar Luigi Scalfaro si dimette dalla carica di Presidente della Repubblica Italiana
- 18 maggio - Italia: Carlo Azeglio Ciampi è il nuovo Presidente della Repubblica Italiana
- 18 giugno - a Milano parte l'hackmeeting 99
- 15 novembre - Italia: Cesare Previti (avvocato), Renato Squillante (magistrato, ex capo dei GIP romani) e Felice Rovelli (imprenditore, figlio del petroliere Nino) sono rinviati a giudizio. L'accusa: concorso in corruzione in atti giudiziari. Il processo inizierà l'11 maggio 2000.
- esce l'album "Perché sì" degli Articolo 31
- esce l'album "Californication" dei Red Hot Chili Peppers
- nasce l'Associazione Calcio Gallipoli.
- 24 dicembre - Papa Giovanni Paolo II apre la Porta Santa: inizia il Giubileo 2000
Nati
Morti
- 11 gennaio - Fabrizio De Andrè, cantautore
- 19 gennaio - Finn Dag Jagge, tennista norvegese
- 20 gennaio - Ivan Francescato, giocatore di rugby
- 7 marzo - Stanley Kubrick, regista statunitense
- 20 marzo - Flora Carabella, attrice italiana
- 18 maggio - Elizabeth Robinson, atleta statunitense
- 8 giugno - Corrado Mantoni, presentatore italiano
- 21 giugno - Ukyo Kamimure alias Kami, batterista dei Malice Mizer
- 6 luglio - Joaquín Rodrigo, compositore spagnolo
- 6 ottobre - Amália Rodrigues, cantante e attrice portoghese
- 12 ottobre - Wilt Chamberlain, cestista statunitense
- 20 novembre - Amintore Fanfani, politico
- 25 novembre - Pierre Bézier, Ingegnere Francese, ideatore delle curve Bezièr
- per la Pace: Doctors Without Borders (Médecins Sans Frontières)
- per la Letteratura: Günter Grass
- per la Medicina: Gunter Blobel
- per la Fisica: Gerardus 't Hooft, Martinus J. G. Veltman
- per la Chimica: Ahmed H Zewail
- per l'Economia: Robert A. Mundell
099
als:1999
ja:1999年
ko:1999년
ms:1999
simple:1999
th:พ.ศ. 2542
zh-min-nan:1999 nî
Radioamatore
I radioamatori sono gli hobbisti della radio.
Con la nascita della radio, nascono anche i radioamatori, che contrapponendosi ai professionisti, portano avanti un hobby che ha imposto, anche ai professionisti stessi, innovazioni e tecnologie.
I radioamatori ed i CB
Il radioamatore (in gergo OM che sta per Old Man) è una figura diversa dal CB. Le differenze sono moltissime, a partire dal nominativo: nel caso del radioamatore è rilasciato da un ente statale al conseguimento di una patente, ed è univoco; per il CB è di pura fantasia. Inoltre le attività si svolgono su bande operative differenti. Un'ulteriore attività è quella dei SWL (Short Wave listener, ascoltatori su onde corte) e dei BCL (BroadCast Listener, ascoltatori di emittenti internazionali, le Broadcasting) che si limitano all'ascolto. Insieme ai cosiddetti DXer (appassionati dell'ascolto di stazioni lontane, dall'espressione radioamatoriale DX, "distanza sconosciuta"), queste ultime due attività riguardano più precisamente l'hobby del radioascolto, molto affine a quello del radioamatore. Il radioascoltatore tende però a utilizzare apparati riceventi in grado di sintonizzarsi sulle emittenti in onde corte, medie e su tutte le altre gamme di frequenze in cui particolari condizioni propagative permettono ai segnali radio di percorrere distanze eccezionali.
Il nominativo
Il nominativo del radioamatore è una "sigla" composta da lettere e numeri.
Il nominativo è divisibile in due parti: il prefisso ed il suffisso.
Esempio: IK1TZO
Il prefisso è IK1, il suffisso è TZO.
Il prefisso è sempre composto da due sezioni, una prima parte composta da una o più lettere ed un numero che indica la zona all'interno della nazione.
Il suffisso è un insieme di lettere (almeno un carattere) che identifica univocamente il radioamatore.
Nel caso di IK1TZO, il significato è: IK nominativo italiano, 1 la zona italiana che nell'esempio in questione appartiene al Piemonte, TZO le tre lettere che assieme al prefisso identificano il radioamatore.
I nominativi italiani sono progressivi, ad esempio per Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria sono stati assegnati i nominativi a partire da I1AAA fino a I1ZZZ.
Per l'Italia, il numero per i radioamatori è generalmente in relazione con il CAP.
Attualmente in Italia vi sono diverse tipologie di prefissi, infatti non è difficile ascoltare
radioamatori il cui nominativo è I1, Ik1, IZ1, IW1.
Le prime 3 serie contraddistinguevano i radioamatori che hanno conseguito la patente di classe A, mentre IW indicava quelli con patente di classe B.
Tale differenza è stata abrograta DECRETO 21 luglio 2005
Modifiche all'allegato 26 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, concernente l'adeguamento della normativa tecnica relativa all'esercizio della attivita' radioamatoriale. (GU n. 196 del 24-8-2005) che predispone l'unificazione delle patenti radioamatoriali
In origine I radioamatori, quando ancora il loro numero non era così elevato, erano contraddistinti dal prefisso I1 e solo due lettere di suffisso, con il passare del tempo sono aumentate le richieste di nominativi, quindi dapprima è stata aggiunta la terza lettera ed in seguito sono stati suddivisi per regioni I1, I2, I3, I4.... ecc.
La continua richiesta ha generato la necessità di ricodificare anche i nominativi su scala regionale in quanto si è raggiunto il nominativo ZZZ.
Il ministero ha pensato quindi di variare il prefisso dal già esistente I1 con IK1 ed ora con IZ1, questo vuole dire che nella zona 1 si possono trovare: I1ABC, IK1ABC, IZ1ABC, e nella categoria licenze speciali IW1ABC.
Inoltre:
Le regioni a statuto speciale hanno un loro prefisso peculiare:
- IX Valle d'Aosta
- IN Trentino
- IV Friuli-Venezia Giulia
- IS Sardegna
- IT Sicilia
Una modifica al decreto legislativo n. 259 del Ministero delle Comunicazioni del 1 agosto 2003 [http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/03259dl.htm], pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale il 24 agosto 2005, sancisce in 3 punti l'equiparazione delle due classi in un unica classe A, e il mantenimento dei nominativi della classe speciale, salvo esplicita richiesta.
Le bande operative
I radioamatori possono operare su bande dello spettro radio ben precise.
Le bande sono allocate in HF, VHF, UHF ed SHF, secondo il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze, o PNRF, redatto dal Ministero delle Telecomunicazioni, su indicazioni dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni.
HF
Le HF comprendono le frequenze da 3 a 30 MHz. In questo intervallo di frequenze ci sono le seguenti bande:
160m 1,8 MHz
80m 3,5 MHz
40m 7 MHz
30m 10 MHz
20m 14 MHz
17m 18 MHz
15m 21 MHz
12m 24 MHz
10m 28 MHz
VHF
Le VHF comprendono le frequenze da 30MHz a 300MHz. Le bande per i radioamatori sono:
6m 50 MHz
2m 144/146 MHz
UHF
Le UHF comprendono le frequenze da 300MHz a 3000MHz (pari a 3GHz)
Le bande radioamatoriali in UHF sono:
70cm 432 MHz
23cm 1200 MHZ
13cm 2400 MHz
La radio e l'antenna
Per poter trasmettere sulle frequenze radioamatoriali, è necessario un apparato radio adeguato.
La radio è collegata ad un'antenna di dimensioni inversamente proporzionali alla frequenza utilizzata.
Le antenne più utilizzate sono, per esempio, il dipolo, la Yagi, o ancora la Loop.
Le antenne innanzi tutto si distinguono in direttive e omnidirezionali.
Le prime permettono di amplificare il segnale di diverse unità, in gergo tecnico si parla di guadagno espresso in decibel (dB).
Un esempio di queste prime sono le antenne che abbiamo sul tetto per ricevere il segnale televisivo. Sono puntate verso una sola direzione e amplificano un segnale molto debole.
Le antenne omnidirezionali, invece, hanno il vantaggio di ricevere più segnali (provenienti da più parti) ottenendo un guadagno comunque sufficiente. Un esempio può essere l'antennina dei telefoni cellulari.
La frequenza su cui si trasmette determina la lunghezza d'onda. In fisica è la λ. È calcolabile facendo tale divisione:
300.000 (km/s = velocità della luce) diviso la frequenza sulla quale si vuole trasmettere: 900.000 KHz (pari a 900 MHz, una delle frequenze usate dai telefoni cellulari).
In questo caso la lunghezza d'onda è di 0,33m. Pari a 33 cm.
La comunicazione tra i radioamatori
I radioamatori usano la radio per comunicazioni tecniche. Non è permesso scambiare opinioni politiche, religiose e commerciali.
Possono essere scambiate opinioni personali e specialmente pareri tecnici.
Durante il collegamento vengono scambiati dei rapporti, composti da numeri, che identificano principalmente la qualità del segnale ricevuto e della modulazione.
Nei modi digitali (RTTY, PSK, CW) il rapporto è composto da tre numeri, etichettati come RST (R="readability" intelleggibilità, S="strength" intensità, T="tone" tono) con i quali si fa conoscere al corrispondente la qualità della sua emissione.
In fonia (SSB, FM, AM) il rapporto è composto da due numeri, cioè RS.
Al termine della comunicazione è norma compilare il log di stazione, un diario obbligatorio, sul quale vengono elencati i collegamenti effettuati. In un secondo tempo vengono compilate le cartoline QSL.
La cartolina QSL
La cartolina QSL è una cartolina personale, normalmente composta da un'immagine o fotografia, con sovrastampato il nominativo della propria stazione, ed i dati essenziali del collegamento effettuato.
Una tipica QSL da spedire conterrà il nominativo, per esempio IK1TWC, i dati del collegamento effettuato, ossia la banda, (ad esempio 20m), il modo (ad esempio 2x SSB), la data e l'ora, unitamente al rapporto dato al corrispondente. Le cartoline QSL sono non soltanto una cortesia, cioè una conferma del collegamento avvenuto, ma diventano utili per l'ottenimento di un diploma.
A tal fine è molto importante far precedere al modo di emissione l'indicazione " 2x ", ovvero che il collegamento è stato bilaterale. Solo così le QSL sono valide per conseguire eventuali diplomi.
Nell'attività di SWL (Short Wave Listener) la QSL serve a certificare l'avvenuto ascolto (ricezione) di un collegamento bilaterale (QSO) tra due (o più) radioamatori. In questo caso l'SWL invierà la QSL ad entrambe i radioamatori ascoltati fornendo i dati relativi al QSO, quali nominativi, data, orario, rapporti RST, banda, nomi, condizioni di ascolto ecc. È quindi doveroso da parte dei radioamatori ascoltati rispondere allo SWL con QSL di conferma che permettano il conseguimento dei diplomi.
I diplomi
Molte associazioni radioamatoriali mondiali rilasciano dei diplomi, cioè degli attestati, a dimostrazione del raggiungimento di un certo numero di collegamenti con un certo numero di referenze.
Il diploma più importante, ricercato dalla maggioranza dei radioamatori, è il DXCC (DX Century Club) istituito nel lontano 1935 dall'ARRL, l'associazione radioamatoriale degli Stati Uniti d'America.
Per ottenere questo diploma è necessario dimostrare, tramite le QSL ricevute, di essersi collegati con almeno 100 differenti country, ognuna con la conferma della cartolina. Il country può essere uno stato, ma anche un'isola che disti almeno 100 kilometri dalla terra ferma: in Italia, la Sardegna è un Country, mentre la Sicilia non viene considerata come tale.
Oltre al DXCC, tra i numerosi altri diplomi esistenti sono molto seguiti il diploma delle isole mondiali (IOTA, cioè Island On The Air), il diploma delle 40 zone in cui è diviso il mondo (WAZ).
Voci correlate
- Elettromagnetismo
- Lista dei diplomi di radioamatore
- Radio
- radioascolto
Collegamenti esterni
- [http://www.bakom.ch/it/amt/internationales/taetigkeit/uit/ Storia dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni]
- [http://www.qrz.com QRZ.com] - server per i nominativi radioamatoriali
- [http://www.dxzone.com Ham Radio] secondo DXZone.com - Accurata directory di link radioamatoriali e non solo
Clubs, società, e associazioni
- [http://www.iaru.org/ International Amateur Radio Union]
- [http://www.arrl.org American Radio Relay League]
- [http://www.rac.ca/ Radio Amateurs of Canada]
- [http://www.wia.org.au/ Wireless Institute of Australia]
- [http://www.rgsb.org/ Radio Society of Great Britain]
- [http://www.raota.org Radio Amateur Old Timers' Association]
- [http://www.qcwa.org Quarter Century Wireless Association]
- [http://www.ari.it Associazione Radioamatori Italiani]
- [http://www.cisar.it Associazione Nazionale Radioamatori C.I.S.A.R.]
- [http://www.dxzone.com/catalog/Ham_Radio/Clubs/ Elenco dei club nel mondo]
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