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Comunità Autonome Della Spagna

Comunità autonome della Spagna

Comunità Autonoma è il termine designato per indicare le suddivisioni territoriali spagnole, basate sul Titolo VIII della Costituzione del 1978, che incita il passaggio ad una forma di stato più democratica decentralizzata di quanto non fosse stata la dittatura franchista. La Costituzione, sottolinea l'uguaglianza tra le Comunità Autonome, che non potranno avere privilegi le une sulle altre. La federazione delle Comunità Autonome è vietata dallo Stato spagnolo, mentre non è proibita la cooperazione tra esse. Il concetto di Comunità Autonoma, nasce dal fatto che in Spagna convivono molti popoli e culture diversi, e l'unificazione progressiva di uno Stato spagnolo, è sempre stato un processo molto cauto, che ha dovuto scontrarsi nella storia con tendenze opposte, come il "Carlismo", che reclamava il riconoscimento del diritto dei Regni preesistenti alla formazione dello Stato spagnolo. L'esplosione dei nazionalismi, all'inizio del Novecento, portò in Spagna all'avvento di forze nazionaliste in Catalogna e nei Paesi Baschi, e la Costituzione del 1931 cercò di risolvere il problema creando lo Stato Integrale, compatibile con l'autonomia delle regioni. Il frutto di questo esperimento fu la concessione alla Catalogna di un regime di autonomia, che venne più tardi, durante la guerra civile, conquistato anche dai Paesi Baschi. Per la Galizia fu avviato lo stesso processo, ma con l'avvento del regime politico dittatoriale di Franco, ogni diritto di autogoverno fu represso, e i movimenti autonomistici, perseguitati. Dal 1978, esistono 17 Comunità Autonome: Andalusia, Aragona, Asturie, Baleari, Canarie, Cantabria, Castiglia-La Mancia, Castiglia e Leon, Catalogna, Comunità Valenciana, Estremadura, Galizia, La Rioja, Madrid, Murcia, Navarra e Paesi Baschi. Vi sono inoltre due Città Autonome: Ceuta e Melilla. Entro i limiti della Costituzione, alle Comunità Autonome è lasciato un ampio margine di libertà, che consente ad ognuna di esse di adottare le competenze ritenute necessarie. Sono, quindi, riservate allo Stato, tutte quelle materie che non siano state assunte espressamente da ognuna delle Comunità Autonome nel proprio Statuto di Autonomia. In settori, come la Sanità, le Assicurazioni Sociali, i contratti e le concessioni amministrative, l'ordinamento del credito, della banca e le assicurazioni, allo Stato corrisponde soltanto la legislazione di base. In questi casi le Comunità Autonome possono assumere, oltre alle funzioni esecutive, quelle legislative che sviluppino la legislazione statale di base. In ogni Comunità Autonoma esiste un organo esecutivo, o governo, ed un parlamento autonomo, che legifera nelle materie che siano state trasferite dal governo centrale a quello regionale. Vi è anche, in ogni Comunità Autonoma, un Tribunale Superiore di Giustizia. In alcune occasioni si sono verificati conflitti di competenza fra le Autonomie ed il Governo centrale: tali conflitti vengono risolti dalla Corte Costituzionale dello Stato spagnolo.

Voci correlate


- Spagna
- Municipio
- Province spagnole Categoria:Spagna ja:スペインの地方行政区画 ko:에스파냐의 자치 지방 simple:Autonomous communities of Spain

Costituzione

La costituzione di un'organizzazione definisce la sua forma, struttura, attività, carattere e regole fondamentali. Il termine deriva dal latino constitutio, che faceva riferimento ad una legge di particolare importanza, solitamente emessa dall'imperatore e fu usato ampiamente nel diritto canonico per indicare decisioni rilevanti prese da parte del papa. Nel seguito il termine viene usato con riferimento solo alle organizzazioni statali ed assimilabili. Quello di costituzione è termine ricco di significati, sia descrittivi che assiologici. Da un punto di vista descrittivo, si può in linea generale (e con una certa approssimazione) affermare che la costituzione è la legge fondamentale di un ordinamento giuridico, la fonte principale, o superprimaria, da cui deriva la legalità di tutte le altre fonti. Da un punto di vista assiologico, invece, diffuso soprattutto dall'illuminismo e dalla rivoluzione francese, con il termine costituzione si indica una determinata legge fondamentale, e in particolare la legge fondamentale che fonda un sistema di separazione dei poteri.

Tipi di Costituzione (Alcune classificazioni)

Si intende come costituzione vera e propria (in senso stretto) un corpo di leggi fondamentali prodotte dalla sovranità del popolo, di solito per il tramite di una assemblea costituente. Se la costituzione è invece il risultato di una cessione di autorità da parte di un monarca si parla più propriamente di statuto (es. Statuto albertino del 1848) o di carta costituzionale. Alcuni stati hanno alla base del loro ordinamento delle Costituzioni scritte esplicitamente (es. Italia), mentre altri - solitamente di lunga tradizione democratica - non hanno una costituzione esplicita, ma alcune leggi di riferimento e delle consuetudini, che nel loro complesso possono essere considerate una costituzione materiale (es. Regno Unito e leggi come Habeas corpus oppure Magna Charta).

Costituzioni rigide e flessibili

Alcune costituzioni sono protette contro modifiche, nel senso che per la loro modifica richiedono un procedimento legislativo gravato da maggiori oneri procedurali rispetto alla leggi ordinarie. Un esempio è l'Italia, dove servono due passaggi in Parlamento ed una maggioranza qualificata per le modifiche costituzionali. Le costituzioni si dicono rigide quando sono protette contro modifiche rispetto alle leggi normali (caso della costituzione italiana). Sono invece flessibili negli altri casi, quando cioè la costituzione, dal punto di vista della modificabilità, è analoga ad una legge normale. Le procedure di aggravamento dell'iter legislativo per la modifica della costituzione sono volte ad ottenere il maggior consenso possibile da parte della collettività. Per questo per l'approvazione di tali leggi è spesso richiesta una maggioranza parlamentare qualificata, molte costituzioni richiedono l'approvazione popolare dell'emendamento tramite referendum oppure l'approvazione degli stati membri per gli stati federali (es. USA).

Costituzione materiale

Le definizioni più comuni della costituzione fanno riferimento ad essa come sorgente del diritto, da cui discendono le altre leggi. Tale approccio ha però senso in una visione statica o almeno in una prospettiva di tipo storico. Una visione dinamica di costituzione non può fare a meno di vedere come essa sia una rappresentazione formalizzata (quasi una fotografia) dei rapporti di potere tra le varie classi sociali. Chi non ama il concetto di classe sociale può considerare termini come lobby o gruppo d'interesse. L'evoluzione dei rapporti di potere porta gradatamente ad uno scollamento tra la legge scritta e quella applicata. Il progressivo scollamento tra la costituzione scritta e quella applicata può portare a situazioni traumatiche (o rivoluzionarie, o catastrofiche) in cui i poteri cambiano ed i nuovi rapporti di potere vengono sanciti in una versione rivista della carta costituzionale. È forse il caso di dire che spesso alcune leggi di dettaglio che sanciscono i nuovi rapporti di potere possono comparire prima della modifica costituzionale. Nello stesso tempo ci può essere un contributo della giurisprudenza ad interpretare le leggi esistenti secondo i nuovi rapporti di potere che si vanno configurando. A ciò si possono sommare atti dell'esecutivo (del governo) non in aderenza con la Costituzione scritta. L'assieme di nuove leggi, di nuova giurisprudenza, di atti dell'esecutivo, si possono configurare come una organizzazione di fatto dello stato, cioè una costituzione materiale, diversa da quella scritta. Andrebbero forse aggiunte agli interpreti della costituzione materiale anche le parti sociali coinvolte, che percepiscono i cambiamenti del potere reale e si adeguano ad esso (esempio: sindacati). In questo approccio evolutivo, forse crudo ma abbastanza realistico, la Costituzione non è tanto la madre di tutte le leggi ma quasi la figlia dello stato di fatto che ha prodotto un cambiamento della costituzione materiale, mentre le classi sociali o i gruppi d'interesse che erano meglio rappresentati dalla costituzione scritta restavano incapaci di difendere la loro costituzione. I primi studi sulla Costituzione materiale risalgono al 1940 con Costantino Mortati ( 1891-1985 ). Tali studi sono stati riscoperti alla fine del XX secolo.

Costituzione formale

È la costituzione scritta, quindi un atto normativo, che può coincidere o meno con la costituzione materiale.

Voci correlate


- Legge
- Gerarchia delle fonti di diritto
- Costituzione della Repubblica italiana
- Costituzione della Repubblica federale di Germania
- Trattato che adotta una Costituzione per l'Europa
- Costituzione degli Stati Uniti d'America
- Costituzione Francese
- Costituzione Spagnola
- Costituzione Portoghese
- Costituzione Cinese
- Costituzione Giapponese
- Costituzione Austriaca
- Costituzione della Confederazione Elvetica
- Costituzione della Danimarca Categoria:Diritto costituzionale Categoria:Stato ja:憲法 ko:헌법 simple:Constitution zh-min-nan:Hiàn-hoat

Francisco Franco

Francisco Paulino Hermenegildo Teódulo Franco y Bahamonde Salgado Pardo de Andrade (nato il 4 dicembre 1892 a El Ferrol - morto il 20 novembre 1975 a Madrid), abbreviato in Francisco Franco Bahamonde, ma conosciuto anche come il Generalissimo Francisco Franco o il Caudillo, fu un generale e uomo politico spagnolo, nonché instauratore, in Spagna, di un regime dittatoriale fascista noto come franchismo. Rimase al potere dalla vittoria nella guerra civile spagnola del 1939 fino al giorno della sua morte, avvenuta il 20 novembre 1975.

Biografia

Nonostante fosse nato in una famiglia di classe media, la sua infanzia non fu molto fortunata. I suoi genitori erano separati ed ebbe sempre un rapporto conflittuale con il padre. Nel 1907 entrò allAccademia Militare di Toledo, e tre anni dopo gli fu assegnato il grado di Secondo Tenente di Fanteria. Nel 1912 si diplomò ufficiale e partì subito alla volta del Marocco, dove infuriava la guerra. Collezionò numerosi successi e meriti divenendo ben presto una figura rilevante nell'ambito militare. Nel 1920 entrò nei ranghi della Legione Straniera e si fece riconoscere per durezza e ferrea disciplina. Tornato in Spagna per un breve soggiorno, conobbe e sposò l'esponente dell'alta società Asturiana, Carmen Polo. Ripartì quindi alla volta del nord Africa, dove proseguì la sua carriera militare sino a divenire colonnello, nel 1925, e generale di brigata l'anno seguente. Il più giovane generale d'Europa. Tornato nuovamente in Spagna durante la dittatura del generale Miguel Primo di Rivera, con cui ebbe dei contrasti sulle questioni africane, fu nominato direttore generale dellAccademia Generale Militare di Saragozza. Il 14 aprile 1931, con la caduta della monarchia e la proclamazione della II repubblica, però, fu inviato come comandante militare alle Baleari, fu nominato Capo di Stato Maggiore, e fu richiamato in Spagna solo in seguito alla vittoria elettorale della destra, del 1934. Nello stesso anno, collaborò inoltre alla repressione della Rivoluzione delle Asturie. Franco fu un nazionalista ad oltranza ed un anticomunista, bigotto e con una visione semplicistica della storia della Spagna. Secondo la sua interpretazione i secoli passati erano stati dominati dalla lotta perenne tra forze tradizionali, religiose e patriottiche, e altre antinazionali legate alla massoneria. In seguito al successo elettorale del Fronte popolare, il 19 febbraio 1936, Franco venne allontanato dal paese e inviato alle isole Canarie. Si unì quindi ad un gruppo di generali con cui preparò il colpo di stato del 18 luglio 1936. Franco era alla guida dell'esercito di ribelli che entrò in Spagna passando dal Marocco, sostenuto dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. In questo periodo gli fu attribuito il titolo di Caudillo, cioè "capo" in spagnolo, e alla vittoria della guerra civile, dell'aprile 1939, assunse la guida definitiva dello stato, divenendo l'instauratore di un regime dittatoriale di stampo fascista che scatenò una fortissima repressione. Nel 1940 si incontrò con Hitler a Hendaya, e l'anno seguente con Mussolini a Bordighera, ma nonostante le pressioni di tedeschi e italiani, scelse di mantenere la Spagna neutrale agli scontri della Seconda Guerra Mondiale. Alla fine del conflitto si avvicinò ai paesi occidentali, e, approfittando della Guerra Fredda, si impose come sostenitore dell'anticomunismo e oppositore dello spettro anarchico. Nel settembre 1953 concluse un accordo economico con gli Stati Uniti d'America e, nel 1957, ristrutturò il governo per risollevare il paese dalla complessa situazione economica, nominando alcuni ministri "tecnocrati", ossia qualificati e professionalmente preparati. Affidò parte dell'amministrazione del paese all'ammiraglio Luis Carrero Blanco e tra i ministri alcuni provenienti dalla ACNP (Asociación Católica Nacional de Propagandistas) e due dell'Opus Dei: al ministero della finanze chiamò Mariano Navarro Rubio e a quello del Commercio Alberto Ullastres. Successivamente ne scelse altri due: Gregorio Lopez Bravo, ministro dell'Industria, e Laureano Lopez Rodó, commissario generale del piano di sviluppo economico. Nel 1969 restaurò la monarchia e nominò suo successore il principe Juan Carlos I di Borbone, che alla sua morte fu incoronato re di Spagna. L'8 giugno 1973 lasciò la carica di Primo Ministro a Luis Carrero Blanco.

Voci correlate


- Franchismo
- Fascismo
- Benito Mussolini
- Adolf Hitler Franco, Francisco Franco, Francisco Franco, Francisco ja:フランシスコ・フランコ・バハモンデ

Spagna

La Spagna (Reino de España) è una monarchia nel sudovest dell'Europa. Assieme al Portogallo forma la penisola iberica. Nel nordest confina, separata dai Pirenei, con la Francia e il ministato Andorra.
- La Spagna ha una superficie di 505.782 km² e conta circa 43.197.684 abitanti (2004).
- Fin dal 1591 la capitale è Madrid.
- Dal primo gennaio 1986 è membro dell'Unione Europea.
- Dal 1982 fa parte della NATO
- La lingua ufficiale del paese è lo spagnolo (ovvero il castigliano), si parla inoltre catalano, basco, galiziano e occitano che sono lingue ufficiali nelle rispettive regioni autonome.
- Le principali città sono (2003):
  - Madrid 3.092.759
  - Barcellona 1.582.738
  - Valencia 780.653
  - Siviglia 709.975
  - Saragozza 626.081
  - Malaga 547.105
  - Murcia 391.146
  - Las Palmas de Gran Canaria 377.600
  - Palma de Mallorca 367.277
  - Bilbao 353.567
  - Valladolid 321.143
  - Cordova 318.628
  - Alicante 305.911
- I principali fiumi sono: Ebro, Duero, Tago, Guadiana, Guadalquivir, Jucar, Segura, Turia, Miño.

Geografia

Regioni

La Spagna è suddivisa in 17 regioni autonome (comunidad autónoma, al plurale: comunidades autónomas) che sono ulteriormente suddivise in 50 province, più due città autonome (Ceuta e Melilla).
Le regioni autonome sono:
- Andalusia (Andalucia)
- Aragona (Aragon)
- Asturie (Principado de Asturias)
- Baleari (Illes Balears)
- Canarie (Islas Canarias)
- Cantabria
- Castiglia e Leon (Castilla y León)
- Castiglia-La Mancia (Castilla-La Mancha)
- Catalogna (Catalunya)
- Comunità Valenciana (Comunitat Valenciana)
- Estremadura (Extremadura)
- Galizia (Galicia)
- La Rioja
- Madrid (Comunidad de Madrid)
- Murcia (Región de Murcia)
- Navarra (Comunidad Foral de Navarra)
- Paesi baschi (Pais vasco - Euskadi) .

Storia

Turismo

Voci correlate


- Comunità autonome della Spagna
- Province spagnole
- Targhe automobilistiche spagnole fiu-vro:Hispaania ja:スペイン ko:에스파냐 ms:Sepanyol simple:Spain th:ประเทศสเปน zh-min-nan:Se-pan-gâ

XX secolo

I millennio | II millennio | III millennio

XVII secolo | XVIII secolo | XIX secolo | XX secolo | XXI secolo | XXII secolo | XXIII secolo

Anni 1900 | Anni 1910 | Anni 1920 | Anni 1930 | Anni 1940
Anni 1950 | Anni 1960 | Anni 1970 | Anni 1980 | Anni 1990
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Avvenimenti


- La rivoluzione Russa
- Guerre:
  - Guerra Boera
  - Prima guerra mondiale : (1914-1918)
  - Guerra civile spagnola, Guerra cino-giapponese
  - Seconda guerra mondiale : (1939-1945)
  - Guerra di Corea, Guerra del Vietnam
  - Guerra Iran-Irak : (1979-1988)
  - Guerra fredda,
- Decolonizzazione
- Conquista dello spazio

Personaggi Significativi


- Albert Einstein, Kurt Gödel, Jean-Paul Sartre, John von Neumann, Niels Bohr
- Gandhi, Nasser, Winston Churchill, Charles de Gaulle, Franklin Delano Roosevelt, Mikhaïl Gorbatchev, Adolf Hitler, Pol Pot, Stalin, Lenin, Mao Zedong, Che Guevara
- John Maynard Keynes, Henry Ford
- Pablo Picasso, Franz Kafka, James Joyce, William Faulkner, Marcel Proust, Charlie Chaplin, Federico Fellini, Walt Disney, Samuel Beckett, Agatha Christie, Igor Stravinsky, Béla Bartók, Frank Sinatra
- Papa Giovanni Paolo II

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- L'automobile
- La bomba atomica
- Il cinema
- Il computer
- Il transistor
- Il laser
- Il DNA
- I limiti della ragione: c e il limite della velocità di propagazione delle informazioni, il principio di indeterminazione di Heisenberg, il teorema di incompletezza dei sistemi logici, la teoria del caos, i problemi di decidibilità e calcolabilità.
- L'aereo Categoria:XX secolo ja:20世紀 ko:20세기 simple:20th century

Andalusia

L'Andalusia è una regione spagnola con circa 7,5 milioni di abitanti situata nel sud della Spagna. Il capoluogo regionale è Siviglia. Cordova è un altro importante capoluogo di provincia dell'Andalusia, come Siviglia abbellito da monumenti di arte islamica. L'Andalusia (Andalucía in spagnolo, da Vandalusia in quanto occupata dai Vandali, Al-Andalus in arabo) è una delle diciassette Comunità autonome della Spagna. Lo spagnolo che si parla nelle Americhe discende in larga parte dal dialetto andaluso dello spagnolo castigliano, per effetto del ruolo che Siviglia svolse come porta di accesso alle colonie spagnole in America, durante il XVI e XVII secolo.

Geografia

Situata nel sud della nazione, l'Andalusia confina a nord con l'Estremadura e la Castiglia-La Mancia, ad est con Murcia, a sud con il Mar Mediterraneo, Gibilterra e l'Oceano Atlantico, e ad ovest con il Portogallo (regioni Algarve e Alentejo).

Storia

Prima età islamica

Età islamica

La "reconquista" di Spagna

1492: l' Ultima città islamica Granada viene conquistata.

Amministrazione

L'Andalusia è divisa in 8 province:
- Siviglia
- Granada
- Cordova
- Cadice
- Málaga
- Huelva
- Jaén
- Almería Le principali città dell'Andalusia sono:
- Siviglia
- Granada
- Cordova
- Cadice
- Málaga
- Huelva
- Jaén
- Almería
- Jerez de la Frontera
- Algeciras Altre città dell'Andalusia:
- Almodóvar del Río (7.000 abitanti (2001); castello 8. secolo)
- Antequera (40.200 abitanti (2001); bel paesaggio)
- Arcos de la Frontera
- Baeza (17.691 abitanti (2001); Plaza del Popolo, Cattedrale)
- Carmona (22.800 abitanti (2001); puerta de Córdoba, necropoli romana)
- Écija
- Frigiliana
- Marbella
- Nerja
- Olvera (borgo bianco)
- Osuna
- Ronda (35.788 abitanti (2001); Puerte Nuevo Si gode una bella panoramica.- 1751/1752))
- Úbeda (31.962 abitanti (2001); chiesa di Santa Maria de los Reales Alcázares)
- Vejer de la Frontera
- Vélez-Blanco
- Vélez-Málaga

Luoghi di interesse

In Andalusia si trova molta architettura moresca, poiché fu l'ultimo caposaldo dei Mori, prima che venissero espulsi dall'Europa nel 1492. Le opere architettoniche più famose sono l'Alhambra di Granada, la Moschea di Cordova e la Torre del Oro e la Giralda di Siviglia. I resti archeologici comprendono Medina Azahara, anch'essa vicino a Siviglia.
- Cordova
  - monumenti (nome in spagnolo):
    - Mezquita-Catedral (Fu costruita da Abd-erRahman I (756-788))
    - Alcázar de los Reyes Cristianos
    - Judería
    - puente romano e torre de la calahorra
  - I dintorni di Cordova
    - Medina Az-Zahara

Località balneari


- Costa de la Luz
- Costa del Sol

Balli e musica popolare


- flamenco
- sivigliana
- macarena

Collegamenti esterni


- [http://www.juntadeandalucia.es/SP/JDA/CDA/Secciones/Simbolos_de_Andalucia/JDA-Indice_Simbolos/0,20314,,00.html Statuto di Autonomia]
- [http://www.juntadeandalucia.es/ Governo dell'Andalusia]
- [http://www.parlamento-and.es/ parlamento dell'Andalusia]
- [http://www.juntadeandalucia.es/institutodeestadistica/dtbas/dtb03/dtb03.pdf Dati statistici di base dell'Andalusia] (formato .pdft) Categoria:Comunità autonome spagnole ja:アンダルシア州

Asturie

Il Principato delle Asturie, in asturiano Principau d'Asturies o Asturies, è una comunità autonoma spagnola composta da una sola provincia, dove il Príncipe è l'erede al trono spagnolo. Si estende per circa 10.000 chilometri quadrati e la sua popolazione, in diminuzione, supera leggermente il milione di abitanti che parlano castigliano e asturiano. La sua capitale è la città di Oviedo mentre Gijón è la più abitata. Altri centri importanti sono Avilés, Mieres del Camino, Langreo, Cangas de Onís, Villaviciosa e Llanes.

Posizione geografica

La regione è situata nella costa settentrionale spagnola. Confina ad ovest con la Galizia, ad est con la Cantabria, a sud con Castiglia e León e a nord è bagnata dal Mar Cantabrico. Dopo la morte del re Pelayo (attorno all'anno 737), il territorio asturiano aveva più o meno le dimensioni attuali. Già nel libro Liber Testamentorum del vescovo Pelayo, nel XII secolo, si definisce la provincia delle Asturie come: «Intra fines asturiarum a pirineis montibus usque in ora maris a flumine magno quod dicitur Ove usque in flumin quod dicitur Deva» Nella maggior parte delle cartine fatte a partire dal XVI secolo si vede una provincia divisa in due parti: La Asturias de Oviedo e la Asturias de Santillana. Quella di Oviedo aveva la sua frontiera occidentale nel fiume Eo e dalla parte orientale nel fiume Sella, dove cominciava la parte di Santillana. Questa arrivava fino a San Andero, vicino a Santander, che in quel periodo faceva parte del territorio di Vizcaya, che più tardi, insieme a Laredo, Santoña e Cabezón de la Sal formò il territorio de las Cuatro Villas dal quale successivamente è sorta la regione di Cantabria. A sud le Asturie limitavano con la Cordillera Cantábrica. Nella mappa disegnata nel 1700 da Charles Hubert (primo geografo del re di Spagna) comincia a essere nominato il Principato delle Asturie, diviso ancora tra Santillana e Oviedo. Poichè nel 1835 fu adottata la divisione provinciale secondo il modello francese, fu disegnato il contorno attuale della regione, scomparendo momentaneamente la Asturias de Santillana, in modo da integrare il territorio dal fiume Deva in poi nella provincia di Santander

Organizzazione territoriale

Secondo lo statuto di autonomia delle Asturie, la Comunità è divisa in 78 concejos, figura che corrisponde al municipio. La entità minore al conzejo è la parrocchia, che non deve per forza coincidere con la parrocchia ecclesiastica. Dentro ad ogni parrocchia si amministrano i diversi quartieri.

Demografía

La popolazione attuale è caratterizzata dal maggior tasso di mortalità di tutta la Spagna(12 per mille) e il più basso tasso di natalità (6 per mille), perciò dal 1987 la popolazione sta diminuendo, anche se le grandi città mantengono i loro abitanti:

Fonte: [http://www.ine.es INE]

Storia

Articolo principale: Storia delle Asturie Insediata da gruppi umani sin dal Paleolítico Inferiore, durante il superiore la regione fu caratterizzata dalle pitture rupestri nella parte orientale della Comunità. Nel mesolítico si sviluppò una cultura molto particolare, l'Asturiense, introducendosi in seguito l'era del bronzo, caratterizzata damegaliti e túmuli. Nell'età del ferro, il territorio fu influenzato dalla cultura celtica. La conquista romana tra il 29 e il 19 aC, fece entrare le Asturie nella Storia. Dopo un secolo senza presenze straniere, i visigoti occuparono il territorio nelVI secolo, che sarebbe finita agli inizi del VIII secolo con l'invasione musulmana. Il territorio, com'era successo con Roma e Toledo, non fu facile da sottomettere, stabilendosi nel 722 un'indipendenza di fatto come Regno delle Asturie. la monarchia asturiana diede passo nel X secolo al Regno di León. Durante i secoli medievali, l'isolamento permesso dalla cordillera cantabrica e la scarsa vocazione alla navigazione degli abitanti del luogo fanno si che le fonti storiche siano scarse. Dopo la rivolta del figlio di Enrique II di Trastámara, si stabilì il Principado de Asturias. Nel XVI secolo il territorio raggiunse per la prima volta i 100.000 abitanti, raddoppiati grazie all'arrivo del maisamericano nel secolo seguente. L' 8 maggio1808, la Junta General del Principado de Asturias dichiarò guerra alla Francia. L'1 gennaio1820, l'ufficiale Rafael de Riego si promuove a Cádiz proclamando la Costituzione del 1812. Dal 1830 cominciò lo sfruttamento del carbone, danzo inizio così alla rivoluzione industriale nella Comunità. Più tardi si sviluppò l'industria siderurgica e navale. Il 6 ottobre 1934 si scatenò una rivoluzione, principalmente di minatori, contro l'entrata del CEDA nel governo. La guerra civile diede luogo alla divisione della regione in due schieramenti dal 18 di luglio, finendo il 20 di ottobre 1937. Dopo 20 anni si è prodotta la definitiva industrializzazione della regione.

Arte

Le Asturie possiedono un ricco patrimonio artistico caratterizzato da un'architettura autoctonaprerománica (Arte asturiana) con monumenti come Santa María del Naranco e San Miguel de Lillo di stile preromantico remirense (dovuto a Ramiro I) o San Julián de los Prados (Oviedo) di stile prerománico alfonsino (dovuto a Alfonso II el Casto), tutti questi ad Oviedo. L'arte románica è molto presente poichè tutta la regione era attraversata da una delle rutas jacobeas (Cammino di Santiago, si distinguono il monastero di San Pedro de Villanueva (vicino a Cangas de Onís) e Santa María del Junco (Ribadesella). Lo stile gotico non abbonda, anche se esistono grandi dimostrazioni di questo stile come la Cattedrale di San Salvador a Oviedo. L'insieme artistico di oviedo è considerato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Tra i pittori del XX secolo si distinguono Darío de Regoyos (1857-1913), Evaristo Valle (1878-1951) e Nicanor Piñole.

Gastronomía

Articolo principale: Gastronomía Il piatto più conosciuto è la fabada, potente stufato fatto con grossi fagioli bianchi (fabes), spalla di maiale (lacón), salsiccia nera (morcilla), salsiccia piccante (chorizo) e tocino. Inoltre si distingue per la varietà di pesce fresco e frutti di mare e la qualità della sua carne di manzo, vitello e bue. Esistono più di 100 varietà diverse di squisiti formaggi artigianali, dei quali quello di cabrales è il più famoso. Se si preferisce un dolce, il più tradizionale è il riso col latte (arroz con leche) e le casadiellas (sfogliatine ripiene di frutta secca come noci, mandorle o nocciole, previamente tritate, mescolate con zucchero e bagnate con un po' di liquore). La bibita asturiana per eccellenza è la sidra.

Letteratura

Si distinguono:
- Gaspar Melchor de Jovellanos (1744-1811)
- Leopoldo Alas Clarín (1851-1901)
- Ramón Pérez de Ayala (1880-1962)
- Alejandro Casona (1903-1965)
- Carlos Bousoño (1923-)
- Ángel González (1925-)
- Mariano Antolín Rato (1943-)

Musica

La musica e la danza sono varie e proprie della regione. lo strumento più caratteristico è la cornamusa a tre tubi, due sonori e uno per soffiare, che viene utilizzata in numerose danze popolari. Le formazioni musicali più abbondanti sono quelle di musica folk: suonatori di cornamusa tradizionali come Xuacu Amieva, gruppi di "música celtica" (Llan de Cubel o Felpeyu i più conosciuti), numerose bande di cornamuse, il Colectivu Muyeres, o la fusione che rappresenta Hevia. Ma il principato è anche culla di numerosi gruppi rock e pop come Los Berrones (agro-rock, del quale sono creatori), Ilegales (punk-rock), Zapato Veloz (difficilmente classificabili), Warcry (heavy metal), Fe de Ratas (punk-rock), Meinhoff, Jacky Trap (Nu-Metal, rock), rock radicale come Dixebra e pop come Australian Blonde, Melendi, Manta Ray o Nososträsh.

Flora e Fauna

Si tratta di una comunità montana e costiera che comprende numerose e conosciute zone naturalistiche (alcune di loro protette come parchi naturali o riserve); bisogna distinguere:
- Cima de L'Angliru
- Naranjo de Bulnes (Picu Urriellu)
- Parque Nacional de los Picos de Europa
- Ruta del Cares
- Ruta del Alba
- Cabo Peñas y Cabo Vidío
- Playa del Silencio
- Bufones de Llanes
- Lagos de Covadonga(Picos de Europa) e Lagos de Saliencia (Somiedo)
- Reservas de la Biosfera
  - Parque Natural de Redes
  - Parque Natural de Somiedo
  - Reserva Natural Integral del Bosque de Muniellos

Sport

le principali squadre di calcio del Principato, Real Oviedo e Real Sporting de Gijón sono storici della Primera division e contano molti tifosi. Il pilota Fernando Alonso è uno dei principali nella Formula 1. Lo Esfer Oviedo di hockey e l'Oviedo Moderno di calcio femminile occupano i principali posti nelle massime categorie.

Collegamenti esterni


- [http://www.princast.es Governo del Principado de Asturias]
- [http://www.asturiasnatural.com Informazioni sul Principato]
- [http://grado.grao.net/ Fotografie di la Naturaleza e la fauna e la flora di Asturias] Categoria:Comunità autonome spagnole ja:アストゥリアス州

Baleari

Le Isole Baleari (nome ufficiale catalano Illes Balears, in spagnolo Islas Baleares) sono un arcipelago del Mar Mediterraneo occidentale, che forma una comunità autonoma della Spagna. La capitale è Palma di Maiorca. La comunità autonoma è composta da una sola provincia. Le lingue ufficiali sono il catalano e il castigliano. Il nome catalano, Illes Balears, è usato dal governo spagnolo. Le isole principali sono Maiorca, Minorca, Ibiza, e Formentera, tutte popolari destinazioni turistiche. Tra le isole minori vi è Cabrera, che ospita il Parco Nazionale dell'Arcipelago di Cabrera. In senso stretto, Maiorca e Minorca sono le Isole Baleari vere e proprie, mentre Ibiza e Formentera appartengono alle Isole Pitiuse, ma entrambi i gruppi vengono di solito indicati come Baleari.
- Lista di municipalita delle Isole Baleari Storicamente, le isole sono state invase dai Romani, dai Vandali, dai Bizantini, dagli Arabi, e dai Catalano-Aragonesi. I Catalano-Aragonesi inizialmente governarono le Baleari tramite un regno vassallo, il Regno di Maiorca. In seguito le incorporarono direttamente nel Regno Aragonese, nel 1344; quet'ultimo regno venne successivamente assorbito dalla Spagna. Minorca fu una dipendenza britannica nel XVIII secolo. Categoria:Comunità autonome spagnole Categoria:Province spagnole ja:バレアレス諸島

Canarie

Le Isole Canarie sono un arcipelago di sette isole di origine vulcanica dell'Oceano Atlantico, al largo dell'Africa nord-occidentale. Le isole appartengono alla Spagna e formano una delle 17 comunità autonome di tale nazione.

Geografia fisica

Le isole e le loro capitali sono:
- Gran Canaria (capitale Las Palmas de Gran Canaria);
- Tenerife (capitale Santa Cruz de Tenerife);
- Lanzarote (capitale Arrecife);
- La Palma (capitale Santa Cruz de la Palma);
- La Gomera (capitale San Sebastián de la Gomera);
- El Hierro (capitale Valverde);
- Fuerteventura (capitale Puerto del Rosario). L'isola più vicina si trova a 108 km dalla costa africana. Le isole formano l'ecoregione della Macaronesia, assieme a Capo Verde, Madeira e le Isole Azzorre. Il vulcano del Teide, su Tenerife, è la montagna più alta della Spagna. A seconda della posizione delle isole, relativamente agli alisei, il clima può essere mite e umido o molto secco. Sono conservate diverse specie autoctone, come l'Albero del drago (Dracaena draco) e le foreste di Laurisilva. Quattro dei 13 parchi nazionali spagnoli si trovano sulle Isole Canarie, più che in ogni altra comunità autonoma:
- Parco Nazionale de la Caldera de Taburiente su La Palma,
- Parco Nazionale Garajonay su La Gomera,
- Parco Nazionale del Teide su Tenerife,
- Parco Nazionale Timanfaya su Lanzarote.

Geografia politica

La Comunità Autonoma delle Isole Canarie consiste di due province, Las Palmas e Santa Cruz de Tenerife, le cui capitali (Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de Tenerife) sono co-capitali della comunità autonoma. Ognuna delle sette isole principali è governata da un assemblea chiamata cabildo insular.
Mappa delle Isole Canarie

Storia

Si pensa che le Isole Canarie abbiano dato origine al mito greco del Giardino delle Esperidi. Secondo alcuni, sarebbe quello che rimane della mitica Atlantide, per via della posizione geografica/geologica. Le isole vennero battezzate Canaria (dal latino canis, cane) a causa della presenza di grandi quantità di cani selvatici che vagavano per le isole, riportata per la prima volta dallo studioso romano Plinio il Vecchio. Il canarino prende il nome da queste isole. Vennero inizialmente dominate da Arabi, avventurieri Normanni e dal Portogallo, le isole vennero infine conquistate dalla Castiglia verso la fine del XV secolo, e la popolazione locale (probabilmente Berbera) — chiamata guanci— diminuì di numero fino alla sua estinzione o alla mescolanza con gli immigranti. Vedi anche, Disastro di Tenerife.

Economia

L'economia è basata sul turismo e l'agricoltura tropicale: (banane, tabacco), pomodori, papaye, manghi, per l'esportazione in Europa ed America. Le isole ricevono circa 12 milioni di turisti all'anno. Gli ecologisti sono preoccupati che le risorse, particolarmente nelle isole più aride, vengano sovrasfruttate. La combinazione di alte montagne, appartenenti all'Europa, e cieli limpidi, ha reso il picco di Roque de los Muchachos (su La Palma) un punto ottimale per il posizionamento di telescopi come il Grantecan. Anche a Tenerife, sul Pico del Teide a 2400 mt. di altezza, e' stato creato l'osservatorio astronomico Carlos Sánchez operativo dal 1972. Le isole sono al di fuori del territorio doganale dell'Unione Europea, anche se politicamente sono all'interno dell'UE. il codice ISO 3166-1 alpha-2 IC è riservato per rappresentarle nei documenti doganali. I beni soggetti alle tasse doganali e all'IVA spagnola, come tabacco o apparecchi elettronici, sono quindi significativamente più economici alle Canarie. Le isole non hanno un codice nazionale internet separato dal resto della Spagna. Il fuso orario delle Canarie è il GMT, un'ora indietro rispetto alla Spagna continentale e identico a quello di Londra. Londra

Collegamenti esterni


- [http://www.grancanaria.com Gran Canaria, sito ufficiale dell'ente del turismo di Gran Canaria]
- [http://www.grancanarianet.com Gran Canaria Net, guida online all'isola] Categoria:Comunità autonome spagnole Categoria:Canarie Categoria:Isole della Spagna ja:カナリア諸島 zh-min-nan:Canaria Kûn-tó

Castiglia-La Mancia

La Castiglia-La Mancia (in Spagnolo Castilla-La Mancha) è una comunità autonoma della Spagna. La Castiglia-La Mancia confina con la Castiglia e Leon e con Madrid a nord, con l'Aragona e la Comunità Valenciana a est, con Murcia e l'Andalusia a sud e con l'Estremadura a ovest. La Castiglia-La Mancia è composta dalle province di Toledo, Ciudad Real, Cuenca, Guadalajara, e Albacete. La capitale della Castiglia-La Mancha è Toledo. La Castiglia-La Mancia era stata in precedenza raggruppata assieme alla provincia di Madrid nella Nuova Castiglia, ma con l'avvento del sistema delle autonomie venne separata a causa della grande disparità economica tra la capitale e le restanti province della Nuova Castiglia. È un errore comune assimilare la Castiglia-La Mancia alla sua regione interna, La Mancia. Categoria:Comunità autonome spagnole ja:カスティーリャ・ラ・マンチャ州

Castiglia e Leon

La Castiglia e León (in spagnolo Castilla y León) è una comunità autonoma della Spagna, la più grande della nazione — in effetti, è la più grande suddivisione politica subnazionale dell'Unione Europea. È composta dall'unione di due antichi regni: l'Antica Castiglia e il Regno di León, che si separarono e riunirono diverse volte nel corso del medioevo. La Castiglia e León confina a nord con le Asturie e la Cantabria, a est con i Paesi Baschi, La Rioja e l'Aragona, a sud-est con la comunità autonoma di Madrid e la Castiglia-La Mancia, a sud con l'Estremadura, e a ovest con Portogallo (regioni Centro e Nord) e Galizia. La Castiglia e León è composta dalle province di Ávila, Burgos, León, Palencia, Salamanca, Segovia, Soria, Valladolid e Zamora. La capitale della Castiglia e León è Valladolid, e le sue città più note sono Burgos, Salamanca, León e Segovia. Lo spagnolo è la lingua principale.

Collegamenti esterni


- [http://www.jcyl.es/ Junta de Castilla y León (Governo regionale)]
- [http://www.ccyl.es/ Cortes de Castilla y León (Parlamento regionale)]
- [http://www.turismocastillayleon.com/ Informazioni turistiche]
- [http://usuarios.lycos.es/komunero81 Castellanoleoneses.tk - Portal de Castilla y León] Categoria:Comunità autonome spagnole ja:カスティーリャ・レオン州

Catalogna

La Catalogna (CatalanoCatalunya, SpagnoloCataluña) è la regione centrale dell'area in cui si parla il Catalano, ed è una delle diciassette comunità autonome della Spagna, nella parte nord-orientale della nazione. Copre un'area di 32.114 km², con una popolazione di 6,5 milioni di abitanti, ed ha coma capitale Barcellona. La Catalogna costituisce il nucleo originale e la parte di territorio più importante ed estesa dove è presente la lingua e la cultura catalana. La regione storica della Catalogna comprende anche la Catalogna settentrionale (Catalano: Catalunya Nord), una provincia della Francia fin dal 1659. La confinante regione di Valencia (Catalano: València), le Isole Baleari (Catalano: Illes Balears), Andorra, e un'area confinante dell'Aragona (informalmente detta la Franja de Ponent) sono strettamente associate con la Catalogna, storicamente e linguisticamente. L'intera area viene normalmente indicata come Paesi Catalani (Catalano: "Països Catalans"). Il termine Catalogna comunque, è talvolta usato dai catalani per indicare tutta l'area in cui si parla il Catalano. In questo caso la Catalogna viene di solito chiamata Il principato (Catalano: "el Principat") o Catalogna Propria (Catalano: "la Catalunya estricta"). Questa terminologia, comunque, è usata solo marginalmente. Il nome ufficiale del Governo di Catalogna (incluso il Consiglio, il Parlamento e il Presidente) è Generalitat de Catalunya in Catalano o Generalidad de Cataluña in Castigliano (anche se in pratica questa forma è rara, la tendenza è di usare il nome Catalano anche in Spagnolo). Alcuni applicano scorrettamente questo nome solo al Consiglio, come se fosse la stessa cosa del Gabinetto. Comunque, la Generalitat è il sistema (autonomo) di governo all'interno dello stato spagnolo, che non è sotto l'autorità diretta del governo centrale di Madrid. La regione gode in un'autonomia estesa e, per esempio, ha la sua forza di polizia (Mossos d'Esquadra), che coesiste con la Guardia Civil e la Policia Nacional, dirette dal governo spagnolo. Contrariamente alle comunità autonome di Navarra e Paesi Baschi, manca di un proprio sistema fiscale, quindi il sostentamento economico dell'amministrazione regionale dipende quasi completamente dal bilancio del governo spagnolo. Vedi Lista delle municipalità della Catalogna per le suddivisioni amministrative (comarques). La divisione amministrativa spagnola comprende quattro province: Barcellona, Girona, Lleida, Tarragona. Vedi anche: Storia della Catalogna, Paesi Catalani

Politica della Catalogna

Un movimento nazionalista catalano sorse nel XIX secolo, e, quando venne dichiarata la Repubblica Spagnola, nel 1931, la Catalogna divenne una regione autonoma. Nel 1939, Francisco Franco prese il potere e soppresse l'autonomia catalana, così come cercò di sopprimere la lingua e la cultura catalane. Durante l'ultima decade del regime di Franco, sorse in Catalogna un rinnovato sentimento nazionalista. Nel 1975 Franco morì e la democrazia venne ripristinata poco dopo. Ancora una volta la Catalogna divenne una regione autonoma all'interno della Spagna. Il leader nazionalista catalano Jordi Pujol salì al potere nelle prime elezioni regionali del 1980, e il suo partito, Convergenza e Unità (Convergència i Unió o CiU), tenne il potere per 23 anni. Nonostante il suo retroterra radicale, Pujol divenne sempre più conservatore, e appoggiò il governo del Partito Popolare Spagnolo di Jose Maria Aznar a Madrid. I sentimenti nazionalisti divennero sempre più insoddisfatti da questo governo, in particolare ERC. Allo stesso tempo, il Partito Socialista Catalano (Partit dels Socialistes de Catalunya, PSC-PSOE), basato nella area industriale attorno a Barcellona, si rafforzò. Una delle chiavi della politica catalana è il fatto che Barcellona, poiché attrae immigranti da tutta la Spagna e l'America Latina, è una città con maggioranza di lingua spagnola nelle zone abitate dalla classe operaia, mentre le regioni rurali e le classi alte rimangono solidamente di lingua catalana. I Socialisti sono diventati il partito di coloro che si risentono della predominanza della classe media nazionalista catalana su Barcellona. In ogni caso, mentre il Catalano sta sperimentando uno spettacolare revival, la presenza dominante della popolazione di lingua Castigliana a Barcellona, continuerà a rendere improbabile l'uso universale del Catalano. Alle elezioni regionali tenute il 16 novembre 2003, nelle quali Pujol si ritirò, i partiti coalizzati della sinistra sconfissero la CiU per la prima volta, e Pasqual Maragall i Mira divenne Presidente della Generalitat. I Socialisti di Maragall, comunque, persero dei seggi: i grandi vincitori furono la Sinistra Repubblicana di Catalogna (Esquerra Republicana de Catalunya o ERC), che auspica una piena indipendenza catalana, e i Verdi. Mentre il PSC mantiene il posto di Presidente della Generalidad (Maragall), l'ERC nomina il "conseller primer" (primo ministro) - attualmente, Bargalló. Il governo di Maragall è quindi una scomoda alleanza tra PSC ed ERC, poiché l'ERC favorisce politiche più di sinistra e il progresso verso l'indipendenza catalana, che sono invece opposte dal PSC.

Partiti


- CiU - Convergència i Unió (Convergenza e Unione) - coalizione
  - CDC - Convergència Democràtica de Catalunya (Convergenza Democratica di Catalogna)
  - UDC - Unió Democràtica de Catalunya (Unione Democratica di Catalogna)
- ERC - Esquerra Republicana de Catalunya (Sinistra Repubblicana di Catalogna)
- IV-EUA - Iniciativa Verds-Esquerra Unida i Alternativa (Iniziativa Verde-Alternativa si Sinistra)
- PP - Partit Popular (Partito Popolare)
- PSC - Partit dels Socialistes de Catalunya (Partito Socialista Catalano)

Riassunto di voti e seggi

Voti e seggi sono confrontati con quelli delle elezioni del 1999. Aventi diritto al voto: 5,307,837 Votanti: 3,319,276 62.5% Voti nulli: 8,793 00.3% Voti validi: 3,310,483 99.7% ----------------------------------------------------------------------------- Partito Voti % Seggi ----------------------------------------------------------------------------- Convergència i Unió 1,024,425 30.9 (-06.8) 46 (-10) Esquerra Republicana de Catalunya 544,324 16.4 (+07.7) 23 (+11) Iniciativa Verds-Esquerra Alternativa 241,163 07.3 (+04.8) 9 (+06) Partit Popular 393,499 11.9 (+02.4) 15 (+03) Partit Socialista de Catalunya 1,031,454 31.2 (-06.6) 42 (-10) Altri 75,618 02.3 - ----------------------------------------------------------------------------- Totale 3,310,483 135 -----------------------------------------------------------------------------

Geografia

La comunità autonoma di Catalogna confina con la Comunità Valenciana a sud, l'Aragona a ovest, la Francia (Midi-Pirenei e Linguadoca-Rossiglione) e Andorra a nord e il Mar Mediterraneo ad est e sud-est. Montagne:
- Pirenei Catalani: Val d'Aran sul versante nord, Pica d'Estats 3.141 m, Puigmal 2.911 m, depressione di Cerdanya, Passo del Perthus (vicino all'antica strada romana).
- Montagne del Litorale Catalano: Montseny, Montserrat, Montnegre, Montsant.
- Sistema Iberico: Maestrat. Fiumi principali:
- Fluvià
- Ter
- Llobregat
- Foix
- Francolí
- Gaià
- Ebre e i suoi tributari: Noguera, Segre, Valira.

Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO in Catalogna


- Insieme archeologico di Tarraco, Tarragona
- Chiese catalane romaniche della Vall de Boí
- Parc Güell, Barcellona
- Palau Güell, Barcellona
- Casa Milà, Barcellona
- Monestir de Poblet, Poblet, provincia di Tarragona
- Palau de la Música Catalana, Barcellona
- Hospital de Sant Pau, Barcellona Vedi anche:
- Catalani famosi
- Cucina catalana

Tradizioni

I festival e le tradizioni della Catalogna, uniscono la società catalana e aiutano a darle il suo carattere particolare. Tra gli eventi più impressionanti troviamo i correfocs, nei quali i "diavoli" giocano con il fuoco e con la gente. Questi diavoli non sono l'incarnazione del male; sono vivaci e festosi, ballano al suono dei tamburelli e del tradizionale oboe, mentre preparano i loro fuochi d'artificio. Ma forse le più spettacolari delle feste catalane sono quelle dei colles castelleres, gruppi di entusiasti che formano impressionanti torri umane (fino a nove strati). Questa è una vecchia tradizione della regione di Tarragona, che si è ora diffusa in molte parti della Catalogna, ed è diventata un vero spettacolo, o sport, che attrae migliaia di catalani. Tra le altre feste importanti citiamo il carnevale di Vilanova i la Geltrú e il Patum di Berga. Quindi, c'è la musica molto speciale delle "cobles", le bande di fiati che suonano le sardanes. La sardana è una danza popolare che si balla in cerchio che ha origine nella regione di Empordà (nella parte nord, tra Pirenei e Mediterraneo), e viene oggi ballata in molte strade e piazze. Chiunque vi si può unire. Come in altre nazioni esiste la tradizione di Babbo Natale, in Catalogna è molto popolare la figura di Tió de Nadal. L'inno della Catalogna è "Els Segadors" (I mietitori). Festa nazionale è l'11 settembre, data della sconfitta e resa di Barcellona all'esercito Franco-Castigliano di Filippo V di Spagna. Categoria:Comunità autonome spagnole
-
ja:カタルーニャ州 zh-min-nan:Catalunya

Comunità Valenciana

La Comunità Valenciana (in Valenciano Comunitat Valenciana, in Spagnolo Comunidad Valenciana) è una comunità autonoma della Spagna orientale. È storicamente conosciuta come Regno di Valencia (Regne de Valencia in Valenciano, Reino de Valencia in Spagnolo). Confina con Murcia a sud-ovest, con la Castiglia-La Mancia a ovest, l'Aragona a nord e la Catalogna a nord-est. Le coste orientali sono bagnate dal Mar Mediterraneo. Alcuni chiamano la Comunità Valenciana Pais Valencia, anche se questo non è mai stato il suo nome ufficiale. Le lingue ufficiali sono lo spagnolo castigliano e il valenciano. Le città principali o di interesse sono:
- Valencia (in valenciano València), capitale della provincia con lo stesso nome, famosa la festa del Fallas il 19 marzo. Popolazione: 780.000.
- Alicante (in Valenciano Alacant), capitale della provincia omonima, famosa per il suo torrone, o turrón duro (in Catalano torró dur). Famosa la festa de Fogueres il 24 juno. Popolazione: 316.000.
- Elche (in Valenciano Elx), famosa per il legno di palma chiamato Palmeral, e per il Misteri d'Elx, che è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Popolazione: 207.000.
- Castellón de la Plana ((in Valenciano Castelló de la Plana), capitale della provincia omonima. Popolazione: 165.000
- Jijona (in Valenciano Xixona),famosa per il torrone morbido o turrón de Jijona (in Valenciano torró de Xixona).
- Villarreal de los Infantes, importante centro per la produzione di ceramiche e mattoni.
- Elda, importante centro calzaturiero.
- Buñol ((in Valenciano Bunyol) famoso per la Tomatina, l'ultimo mercoledì di agosto. La Comunità Valenciana comprende le province di:
- Castellón/Castelló
- Valencia/València
- Alicante/Alacant Fiumi principali:
- Turia (in Valenciano Túria)
- Júcar (in Valenciano Xúquer)
- Segura Categoria:Comunità autonome spagnole ja:バレンシア州

Galizia

La Galizia (in Galiziano: Galiza o Galicia, in Spagnolo: Galicia, in Portoghese: Galiza) è una comunità autonoma nel nord-ovest della Spagna (pop. circa 2,8 milioni; nel 1900 la popolazione era di circa 1.980.515, secondo l' Enc. Brit.). Storicamente, la Galizia è erede della Gallaecia romana, che comprendeva parti di quelle che oggi sono la Spagna occidentale e il Portogallo settentrionale. Le lingue ufficiali della Comunità Autonoma sono il Galiziano, o galego (in Spagnolo gallego) e il Castigliano. Lo Spagnolo o Castigliano è spesso parlato come prima lingua dai giovani urbani, mentre il Galego è spesso la prima lingua tra la popolazione rurale più anziana. Entrambi i linguaggi hanno uno status ufficiale e vengono insegnati nelle scuole. Mentre non tutta la popolazione parla Galego (a La Coruña solo il 72%), molti la comprendono (a Ourense il 95%). Secondo il censimento dell'IGE del 1991, meno del 40% dei Galiziani è in grado di scrivere nel loro linguaggio. Il Portoghese deriva da un antico idioma Galiziano-Portoghese. L'influenza del Castigliano, comunque, ha reso il Gallego una specie di via di mezzo tra il Portoghese e il Castigliano. Tra le città principali troviamo Vigo, La Coruña, Pontevedra, Lugo, Ferrol, Ourense, e Santiago de Compostela, la capitale e sede dell'arcivescovado, punto di arrivo del più famoso percorso di pellegrinaggio dell'Europa medioevale. A partire dal 1833, la Galizia è stata divisa in quattro province: La Coruña, Ourense, Pontevedra, e Lugo. La Galizia confina con le Asturie e la Castiglia e Leon a est e con il Portogallo (regione Nord) a sud. A nord e a ovest è bagnata dall'Oceano Atlantico. Geograficamente, la caratteristica più importante della Galizia è la presenza di una costa frastagliata, tipo fiordi, a nord e a ovest, formata da estuari che vennero sommersi con il crescere del livello del mare, dopo l'era glaciale. Questi "fiordi" vengono chiamati rias e sono divisi in Rias Altas e Rias Baixas. Gran parte della popolazione vive vicino ai Rias Baixas, dove sorgono diversi grossi centri urbani, come Vigo, Pontevedra, e La Coruña. I rias sono importanti per la pesca, specialmente dei frutti di mare, e rendono la costa Galiziana una delle più importanti aree di pesca del mondo. Il panorama spettacolare della costa e le molte spiagge attraggono anche un gran numero di turisti. left La regione interna è meno popolata e soffre per la migrazione verso la costa e verso le principali città spagnole. Le città sono poche e distanziate (Ourense, Lugo, Verín, Monforte de Lemos, A Rua) e ci sono molti piccoli villaggi. Il terreno è composto da numerose basse catene montuose, attraversate da molti piccoli fiumi, che non sono navigabili, ma forniscono energia idroelettrica attraverso numerose dighe. Infatti, la Galizia ha così tanti fiumiciattoli, che è stata soprannominata la "terra dei mille fiumi". I più importanti tra questi sono il Miño e il Sil, che scorrono in spettacolari canyon. Le montagne della Galizia non sono molto alte, ma sono servite a isolare la popolazione rurale e a scoraggiare lo sviluppo dell'interno. Esiste una stazione sciistica a Manzaneda nella provincia di Ourense. La vetta più alta è il Trevinca (2.000 m), vicino al confine orientale con León. La Galizia è una terra di contrasti economici. Mentre la costa occidentale, con i suoi grossi centri urbani, e le industrie della pesca e della manifattura, è prosperosa e incrementa la sua popolazione; l'hinterland rurale - le provincie di Ourense e Lugo - soffre per i difetti di una popolazione che invecchia e non è specializzata, il terreno povero e piccoli e inviolabili appezzamenti terrieri chiamati minifundios. Gli abitanti della Galizia vengono chiamati galegos (in Spagnolo "gallegos"). L'emigrazione Galiziana verso il Sud America fu così grande, particolarmente verso Brasile e Argentina, che ancor oggi in Brasile, chiunque sia biondo e con la carnagione chiara viene chiamato "galego". Nelle nazioni dell'America Latina di lingua spagnola, gli spagnoli vengono talvolta chiamati gallegos, e sono soggetto di numerose barzellette. Nella Madrid del XIX secolo, gallegos divenne un sinonimo per lavoratori non specializzati, ma forti e onesti; il termine veniva però usato anche in senso spregiativo. L'eredità celtica della Galiza viene celebrata spesso, e si sostiene talvolta che l'ultima persona che parlava il Celtico Galiziano morì nel XV secolo. Infatti, il nome Galizia (Galiza) deriva dal nome di un'antica tribù celtica che risiedeva in quest'area, i Gallaeci. Come per molte altre regioni montagnose d'Europa, che non sono facilmente accessibili, la Galizia godette di diversi periodi di indipendenza culturale. La regione venne invasa per la prima volta dalle legioni romane di Decio Iunio Bruto, nel 137/136 AC. (Livio lv., lvi., Epitomi); ma la provincia venne romanizzata solo superficialmente all'epoca di Augusto. Con le invasioni del V secolo, la Galizia cadde sotto gli Suevi, nel 411, che la tennero fino a quando venne annessa ai domini Visigoti di Leovigildo nel 585. I Mori occuparono brevemente la galizia, fino a quando vennero scacciati nel 739 da Alfonso I delle Asturie. Durante il IX e X secolo i Conti di Galizia diedero una "fluttuante" obbedienza ai loro sovrani, e i Normanni razziavano occasionalmente le coste. Quando Ferdinando I divise il suo regno tra i suoi figli, nel 1063, la Galizia fu la porzione assegnata a Garcia, il più giovane dei tre. Nel 1072 venne riannessa con la forza dal fratello di Garcia, Alfonso VI di Castiglia, e da quel momento la Galiza rimase parte integrante del Regno di Castiglia e Leon. Il titolo onorario di Conte di Galizia, è stato frequentemente portato dal figlio più giovane dei sovrani spagnoli.

Collegamenti esterni


- [http://www.crtvg.es/camweb/priportadaeleccion.htm Galizia webcams] Categoria:Comunità autonome spagnole ja:ガリシア

La Rioja

Il nome La Rioja può indicare:
- La Rioja provincia e comunità autonoma della Spagna
- La Rioja provincia dell'Argentina.
- La Rioja, città capoluogo della provincia argentina. Rioja è anche il nome di un vino.

Madrid (comunità autonoma)

La Comunità Autonoma di Madrid è una delle diciassette comunità autonome della Spagna, situata nel centro della nazione. Il suo territorio coincide con quello della provincia di Madrid, e contiene la città di Madrid, che è la capitale della provincia, della comunità autonoma e della nazione. Madrid confina con le comunità autonome della Castiglia e Leon (province di Ávila e Segovia) a nord-ovest e della Castiglia-La Mancia (province di Guadalajara a est, Cuenca a sud-est, e Toledo a sud). Più di metà della popolazione vive nella capitale. Altre città situate nella comunità sono Alcalá de Henares, San Lorenzo de El Escorial e Aranjuez. Ci sono 179 municipalità nella comunità di Madrid. Vedi Lista delle municipalità di Madrid. Madrid era in precedenza considerata parte della Nuova Castiglia (vedi Castiglia-La Mancia) ma divenne una comunità a se stante all'inizio del sistema delle autonomie, a causa della grande disparità economica tra Madrid e la regione della Castiglia-La Mancia. Categoria:Comunità autonome spagnole Categoria:Province spagnole

Murcia (comunità autonoma)

Murcia è una delle diciassette comunità autonome della Spagna, posizionata nella parte sud-orientale della nazione, tra Andalusia e Valencia, sulla costa del Mar Mediterraneo. Consiste di una sola provincia, e contiene la città di Murcia che è la capitale della provincia e della comunità. Altre città della comunità autonoma sono Cartagena e Lorca. Vedi Lista delle municipalità di Murcia. Murcia confina con l'Andalusia (province di Almería e Granada) a ovest, la Castiglia-La Mancia (provincia di Albacete), che era storicamente connessa a Murcia fino al 1833, a nord, la Comunità Valenciana (provincia di Alicante) a est, e con il Mar Mediterraneo a sud. La comunità misura 11.313 km², ed ha una popolazione di 1,2 milioni di abitanti, dei quali un terzo abitano nella capitale. Murcia è un importante produttore di frutta, ortaggi, e fiori per la Spagna ed il resto d'Europa. Vigne eccellenti sono state sviluppate vicino alle città di Bullas, Yecla, e Jumilla. Murcia è una regione calda e arida e si è affidata per secoli ad una irrigazione estensiva. L'acqua è fornita dal fiume Segura (Río Segura), che è, sfortunatamente, uno dei più inquinati d'Europa.

Storia

I Cartaginesi stabilirono una piazza di commercio permanente sulla costa di Murcia a Cartagena, che i Romani chiamavano Carthago Nova. La Murcia romana fu una delle province romane dell'Hispania Tarraconensis. Sotto i Mori, che introdussero l'irrigazione su vasta scala dalla quale dipende l'agricoltura di Murcia, la provincia era conosciuta come Todmir; comprendeva, secondo Idrisi, il cartografo arabo dell'XI secolo, le città di Murcia, Orihuela, Cartagena, Lorca, Mula e Chinchilla. Il Regno di Murcia, che ebbe un'esistenza indipendente dopo la caduta del califfato di Cordoba, comprendeva Albacete e Murcia. Murcia venne unita al Regno di Castiglia nel XIII secolo. Murcia divenne una regione autonoma nel 1982.

Cultura

Lo Spagnolo parlato a Murcia è abbastanza differente da quello di altre aree della Spagna. Il "Murciano" tende a eliminare molte consonanti della sillaba finale e ad enfatizzare il vocabolario regionale, molto del quale deriva da antiche parole arabe. Alcuni Murciani della campagna parlano un particolare dialetto, chiamato Panocho, che è praticamente incomprensibile per chi conosce lo Spagnolo standard.

Comunicazioni


- Aeroporto San Javier-Murcia.
- Porto di Cartagena. Categoria:Comunità autonome spagnole Categoria:Province spagnole ja:ムルシア州

Navarra

La Navarra (in Basco Nafarroa) è una comunità autonoma e una provincia della Spagna. Confina con le comunità autonome dei Paesi Baschi (province di Guipúzcoa e Álava) a nord-ovest, La Rioja a sud-ovest e Aragona (province di Saragozza e Huesca) a sud-est e con la Francia (dipartimento dei Pirenei atlantici in Aquitania) a nord-est. Della sua popolazione di 569.628 abitanti, circa un terzo abitano nella capitale, Pamplona (in Basco Iruña). Altri centri importanti sono Tudela e Barañain. La Navarra conta 272 municipalità. Vedi Lista di municipalità della Navarra.

Storia

Ci fu un tempo un Regno di Navarra che si estendeva su entrambi i lati dei Pirenei, che venne diviso tra Francia e Spagna nel XVI secolo. La parte di Navarra sul lato francese viene chiamata Bassa Navarra (in Basco Nafarroa Beherea), nell'odierno dipartimento francese dei Pirenei Atlantici. Il Regno di Navarra, originariamente chiamato Pamplona, sorse all'incirca nell'824, quando Iñigo Arista guidò una rivolta contro i Franchi. L'ultimo Re di Navarra, Enrico III (regno dal 1572 al 1610), successe al trono di Francia come Enrico IV nel 1589. La Navarra rimase un regno separato sotto la corona francese fino al 1791. Vedi anche: Re di Navarra - Albero genealogico dei Re di Navarra Categoria:Comunità autonome spagnole Categoria:Province spagnole ja:ナバーラ州

Ceuta

Ceuta è una città-autonoma spagnola sita nel Nord-Africa, circondata dal Marocco, situata sulla costa del Mar Mediterraneo vicino allo Stretto di Gibilterra. La sua superficie è di circa 28 km2. Nel corso dei secoli, Ceuta è stata successivamente soggetta alla dominazione cartaginese, romana, visigota e araba, fino a quando venne conquistata dal Portogallo, il 14 agosto 1415. Portogallo (1145-1580) Spagna (1580) Nel 1668 il Portogallo ha ceduto Ceuta alla Spagna. Ceuta è conosciuta ufficialmente in spagnolo come Ciudad Autónoma de Ceuta, Città Autonoma di Ceuta, ed ha uno status a metà strada tra quello di una normale città spagnola e quello di una comunità autonoma. Prima dello Statuto di Autonomia, Ceuta faceva amministrativamente parte della Provincia di Cadice Il suo territorio non fa parte del sistema doganiere dell'Unione Europea, ma sí del sistema politico ed economico dell'Unione. La città è un porto franco. Nel 2003 la popolazione era di 76.152 abitanti. Il governo marocchino avanza pretese di integrazione di Ceuta nel Marocco, ma, secondo la Spagna, non ha nessun diritto sulla città. Lo standard ISO 3166-1 riserva la sigla EA a Ceuta e Melilla

Storia

La posizione strategica di Ceuta, sulla punta settentrionale del Marocco (sullo Stretto di Gibilterra), l'ha resa un cruciale punto di passaggio di molte culture, commerci e imprese militari, a cominciare dagli antichi cartaginesi nel V secolo A.C.. Non fu fino al 42 D.C., quando i Romani ne presero il controllo, che questa città portuale (all'epoca chiamata Sebta), acquisì un ruolo prevalentemente militare. Circa 400 anni dopo i Vandali tolsero ai Romani il controllo di Ceuta, la quale, nel 710 D.C. cadde sotto il dominio musulmano. Sotto la guida del capo berbero Tarik-ibn-Ziyad, Ceuta venne utilizzata come testa di ponte per l'assalto alla Spagna controllata dai Visigoti. Secoli dopo, nel 1415, Ceuta venne presa dai Portoghesi guidati dal Principe Enrico il Navigatore. Lo scopo primario di tale conquista era quello di espellere l'influenza musulmana dall'area e promuovere ulteriormente la cristianità. Il 1 gennaio 1668 a Lisbona, viene firmato un trattato di pace tra Alfonso VI del Portogallo e Carlo II di Spagna, con la mediazione di Carlo II d'Inghilterra, con il quale il Portogallo cede Ceuta alla Spagna. Oggigiorno, Ceuta è conosciuta per la sua natura cosmopolita e la sua unica influenza europea, che hanno contribuito ad incrementare il turismo in quell'area.

Collegamenti esterni


- Approfondimento sulla storia di Ceuta e Melilla: http://www.relazioninternazionali.it/paesi/storia-ceuta.htm
- [http://www.travel-images.com/ceuta.html Ceuta - immagini] Ceuta ja:セウタ zh-min-nan:Ceuta

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